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	<title>casachiesa &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/casachiesa/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "casachiesa"</description>
	<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 15:23:31 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Dove pregano i rom]]></title>
<link>http://carlomelina.wordpress.com/2009/10/12/dove-pregano-i-rom/</link>
<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 10:57:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>carlomelina</dc:creator>
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<description><![CDATA[Gentile Sindaco, incoraggiato dalle sue recenti parole a proposito dell’affaire rom (“Il Partito Dem]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Gentile Sindaco,<br />
incoraggiato dalle sue recenti parole a proposito dell’affaire rom (“Il Partito Democratico, soprattutto a Padova dove governa, ha il compito di risolvere i problemi e non di denunciarli”) mi permetto di denunciare quanto accaduto sabato pomeriggio durante una visita al Duomo della nostra città (non mi ricordavo quanto fossero brutti l’altare e il crocifisso che Giuliano Vangi ha realizzato secondo i gusti del Vescovo ma con i soldi di qualcun altro).</p>
<p>All’entrata mi avvicina un signore (rom?) e mi chiede l’elemosina. Come è mio costume (sono tirchio) tiro dritto ed entro in chiesa, mentre la mia ragazza si attarda sulla piazza. Raggiunto poco dopo, scopro che il medesimo signore (rom?) avrebbe insistito con lei fino a scroccare qualche moneta (la mia ragazza, differentemente da chi scrive, non ingombra più di 165 cm in altezza e 40 in larghezza e incute più che il timore, altro genere di sentimenti).</p>
<p>Neanche il tempo di concludere la visita che lo stesso (rom?), entrato nel duomo, comincia ad armeggiare nei pressi di una cassetta delle offerte, mentre un suo socio (rom?) prova a sfilare il portafogli di tasca a un anziano raccolto in preghiera. Alla vista dello scempio, peraltro compiuto proprio sotto agli occhi del Santissimo, mi sento in dovere di intervenire per dissuadere i due (rom?), farli uscire dalla chiesa e successivamente avvertire il sacrestano dell’andazzo.<br />
Le cui parole in risposta sono:<br />
«E’ così tutti i giorni. Appena giro le spalle questi entrano e fanno quello che vogliono. Guardi &#8211; indicando l’ultima fila di banchi su cui sono inginocchiati due signori (rom?) &#8211; Sono già tornati dentro a “pregare”.»</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[I diritti dei bambini]]></title>
<link>http://carlomelina.wordpress.com/2009/10/07/i-diritti-dei-bambini/</link>
<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 21:17:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>carlomelina</dc:creator>
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<description><![CDATA[Davanti alla cappella dell&#8217;Ospedale Bambin Gesù, a Roma, c&#8217;è un pannello al quale sono a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="justify">Davanti alla cappella dell&#8217;Ospedale Bambin Gesù, a Roma, c&#8217;è un pannello al quale sono affissi alcuni disegni. Opera dei giovani ricoverati che hanno disegnato, ciascuno sul proprio foglio, quello che ritengono il loro diritto fondamentale. Fra gli altri, riporto: il diritto a non essere paziente, ad urlare, ad essere protetto,  ad essere curato, a giocare, ad avere una mamma, ad andare a scuola, a guarire, a non avere male. Oltre ovviamente al diritto ad essere furbi, né scritto né disegnato, ma chiaramente testimoniato dall&#8217;opera di Daniele, che, con tanto di copia in scala 10:1, ha disegnato il diritto ad avere il Game Boy.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Padova non è Italia]]></title>
<link>http://carlomelina.wordpress.com/2009/09/29/padova-non-e-italia/</link>
<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 20:47:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>carlomelina</dc:creator>
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<description><![CDATA[A Roma, in via Urbisaglia, laterale di via Gallia, proprio di fianco alla chiesa (bruttina) della Na]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="justify">A Roma, in via Urbisaglia, laterale di via Gallia, proprio di fianco alla chiesa (bruttina) della Natività, c&#8217;è la casa dei <a href="http://www.vicariatusurbis.org/Ente.asp?ID=2096" target="_blank">discepoli</a> dei cuori di Gesù e Maria, una giovane congregazione religiosa spagnola. Ci vivono il rettore generale dell&#8217;ordine e alcuni studenti di teologia. Quasi tutti sacerdoti. Uno dei quali si chiama padre Lee. Viene dalla Korea. E qualche giorno fa, gli è toccato di pranzare con chi scrive. Che è padovano.</p>
<p align="justify">- Io stato a Padova.<br />
- Piaciuta?<br />
- Sì. Anche se Padova non è Italia.<br />
- Perché?<br />
- Perché Italia è come Roma. Tutto sporco. Padova no. Tutto pulito.<br />
- Dici davvero?<br />
- Sì. Anche gente diversa. Tu chiedi informazione, tutti gentili. No come Italia.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le corna di Blatter]]></title>
<link>http://carlomelina.wordpress.com/2009/07/04/forza-brasile/</link>
<pubDate>Sat, 04 Jul 2009 17:25:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>carlomelina</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Brasile vincerà i prossimi mondiali. Quello scimmione di Lucio si farà il segno della croce. Kakà]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="justify">Il Brasile vincerà i prossimi mondiali. Quello scimmione di Lucio si farà il segno della croce. Kakà alzerà le dita al cielo. Tutta la selecao pregherà in mezzo al campo. Piangeranno gli sconfitti. Piangerà <a href="http://politiken.dk/newsinenglish/article743188.ece" target="_blank">Jim Stjerne</a>, dirigente della federazione danese (quella del biscotto agli Europei 2004). E a Blatter (che ha richiamato i brasiliani dopo le preghiere di gruppo in  Confederation Cup) non resterà che mettersi le mani in tasca e fare le corna.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[W la mamma]]></title>
<link>http://carlomelina.wordpress.com/2009/07/04/w-la-mamma/</link>
<pubDate>Sat, 04 Jul 2009 17:14:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>carlomelina</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mammona ti abbandona. Mamma no. Ne sa qualcosa Gioela, figlia perfetta di una madre quasi perfetta (]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="justify">Mammona ti abbandona. Mamma no. Ne sa qualcosa Gioela, figlia perfetta di una madre quasi perfetta (che forse ha sbagliato solo a darle quel nome). Figlia 20enne di madre 48enne, come lei diplomata di fresco.  Che con lei ha condiviso, oltre al tetto e alle fatiche della malattia, anche il banco e la classe, lo studio, gli esami e <a href="http://www.siciliainformazioni.com/giornale/scuola/56843/palermo-disabile-sostiene-lesame-maturit-madre-successo-essere.htm" target="_blank">la soddisfazione finale</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Anno sacerdotale: largo ai giovani]]></title>
<link>http://carlomelina.wordpress.com/2009/06/19/anno-sacerdotale-largo-ai-giovani/</link>
<pubDate>Fri, 19 Jun 2009 00:20:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>carlomelina</dc:creator>
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<description><![CDATA[Di seguito il discorso del segretario della Congregazione per l&#8217;educazione cattolica Jean-Loui]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="justify">Di seguito il discorso del segretario della Congregazione per l&#8217;educazione cattolica Jean-Louis Bruguès ai rettori dei seminari pontifici, pubblicato da &#8220;L&#8217;Osservatore Romano&#8221; il 3 giugno 2009.</p>
<p><!--more--></p>
<p align="justify">È sempre rischioso spiegare una situazione sociale a partire da una sola interpretazione. Tuttavia, alcune chiavi aprono più porte di altre. Da molto tempo sono convinto del fatto che la secolarizzazione sia diventata una parola-chiave per pensare oggi le nostre società, ma anche la nostra Chiesa.<br />
La secolarizzazione rappresenta un processo storico molto antico, poiché è nato in Francia a metà del XVIII secolo, prima di estendersi all&#8217;insieme delle società moderne. Tuttavia, la secolarizzazione della società varia molto da un paese all&#8217;altro.<br />
In Francia e in Belgio, per esempio, essa tende a bandire i segni dell&#8217;appartenenza religiosa dalla sfera pubblica e a riportare la fede nella sfera privata. Si osserva la stessa tendenza, ma meno forte, in Spagna, in Portogallo e in Gran Bretagna. Negli Stati Uniti, invece, la secolarizzazione si armonizza facilmente con l&#8217;espressione pubblica delle convinzioni religiose: l&#8217;abbiamo visto anche in occasione delle ultime elezioni presidenziali.<br />
Da una decina d&#8217;anni a questa parte è emerso tra gli specialisti un dibattito molto interessante. Sembrava, fino ad allora, che si dovesse dare per scontato che la secolarizzazione all&#8217;europea costituisse la regola e il modello, mentre quella di tipo americano costituisse l&#8217;eccezione. Ora invece sono numerosi coloro i quali &#8211; Jürgen Habermas per esempio &#8211; pensano che è vero l&#8217;opposto e che anche nell&#8217;Europa post-moderna le religioni svolgeranno un nuovo ruolo sociale.</p>
<p align="justify">Qualunque sia la forma che ha assunto, la secolarizzazione ha provocato nei nostri paesi un crollo della cultura cristiana. I giovani che si presentano nei nostri seminari non conoscono più niente o quasi della dottrina cattolica, della storia della Chiesa e dei suoi costumi. Questa incultura generalizzata ci obbliga a effettuare delle revisioni importanti nella pratica seguita fino ad ora. Ne menzionerò due.<br />
Per prima cosa, mi sembra indispensabile prevedere per questi giovani un periodo &#8211; un anno o più &#8211; di formazione iniziale, di &#8220;ricupero&#8221;, di tipo catechetico e culturale al tempo stesso. I programmi possono essere concepiti in modo diverso, in funzione dei bisogni specifici di ciascun paese. Personalmente, penso a un intero anno dedicato all&#8217;assimilazione del Catechismo della Chiesa Cattolica, che si presenta come un compendio molto completo.<br />
In secondo luogo occorrerebbe rivedere i nostri programmi di formazione. I giovani che entrano in seminario sanno di non sapere. Sono umili e desiderosi di assimilare il messaggio della Chiesa. Si può lavorare con loro veramente bene. La loro mancanza di cultura ha questo di positivo: non si portano più dietro i pregiudizi negativi dei loro fratelli maggiori. È una fortuna. Ci troviamo quindi a costruire su una &#8220;tabula rasa&#8221;. Ecco perché sono a favore di una formazione teologica sintetica, organica e che punta all&#8217;essenziale.<br />
Questo implica, da parte degli insegnanti e dei formatori, la rinuncia a una formazione iniziale contrassegnata da uno spirito critico &#8211; come era stato il caso della mia generazione, per la quale la scoperta della Bibbia e della dottrina è stata contaminata da uno spirito di critica sistematico &#8211; e alla tentazione di una specializzazione troppo precoce: precisamente perché manca a questi giovani il background culturale necessario.<br />
Permettetemi di confidarvi alcune domande che mi sorgono in questo momento. Si ha mille volte ragione di voler dare ai futuri sacerdoti una formazione completa e d&#8217;alto livello. Come una madre attenta, la Chiesa desidera il meglio per i suoi futuri sacerdoti. Per questo i corsi si sono moltiplicati, ma al punto di appesantire i programmi in un modo a mio parere esagerato. Avete probabilmente percepito il rischio dello scoraggiamento in molti dei vostri seminaristi. Chiedo: una prospettiva enciclopedica è forse adatta per questi giovani che non hanno ricevuto alcuna formazione cristiana di base? Questa prospettiva non ha forse provocato una frammentazione della formazione, un&#8217;accumulazione dei corsi e un&#8217;impostazione eccessivamente storicizzante? È davvero necessario, per esempio, dare a dei giovani che non hanno mai imparato il catechismo una formazione approfondita nelle scienze umane, o nelle tecniche di comunicazione?<br />
Consiglierei di scegliere la profondità piuttosto che l&#8217;estensione, la sintesi piuttosto che la dispersione nei dettagli, l&#8217;architettura piuttosto che la decorazione. Altrettante ragioni mi portano a credere che l&#8217;apprendimento della metafisica, per quanto impegnativo, rappresenti la fase preliminare assolutamente indispensabile allo studio della teologia. Quelli che vengono da noi hanno spesso ricevuto una solida formazione scientifica e tecnica &#8211; il che è una fortuna &#8211; ma la loro mancanza di cultura generale non permette ad essi di entrare con passo deciso nella teologia.</p>
<p align="justify">In numerose occasioni ho parlato delle generazioni: della mia, di quella che mi ha preceduto, delle generazioni future. È questo, per me, il nodo cruciale della presente situazione. Certo, il passaggio da una generazione all&#8217;altra ha sempre posto dei problemi d&#8217;adattamento, ma quello che viviamo oggi è assolutamente particolare.<br />
Il tema della secolarizzazione dovrebbe aiutarci, anche qui, a comprendere meglio. Essa ha conosciuto un&#8217;accelerazione senza precedenti durante gli anni Sessanta. Per gli uomini della mia generazione, e ancor di più per coloro che mi hanno preceduto, spesso nati e cresciuti in un ambiente cristiano, essa ha costituito una scoperta essenziale, la grande avventura della loro esistenza. Sono dunque arrivati a interpretare l&#8217;&#8221;apertura al mondo&#8221; invocata dal Concilio Vaticano II come una conversione alla secolarizzazione.<br />
Così di fatto abbiamo vissuto, o persino favorito, un&#8217;autosecolarizzazione estremamente potente nella maggior parte delle Chiese occidentali.<br />
Gli esempi abbondano. I credenti sono pronti a impegnarsi al servizio della pace, della giustizia e delle cause umanitarie, ma credono alla vita eterna? Le nostre Chiese hanno compiuto un immenso sforzo per rinnovare la catechesi, ma questa stessa catechesi non tende a trascurare le realtà ultime? Le nostre Chiese si sono imbarcate nella maggior parte dei dibattiti etici del momento, sollecitate dall&#8217;opinione pubblica, ma quanto parlano del peccato, della grazia e della vita teologale? Le nostre Chiese hanno dispiegato felicemente dei tesori d&#8217;ingegno per far meglio partecipare i fedeli alla liturgia, ma quest&#8217;ultima non ha perso in gran parte il senso del sacro? Qualcuno può negare che la nostra generazione, forse senza rendersene conto, ha sognato una &#8220;Chiesa di puri&#8221;, una fede purificata da ogni manifestazione religiosa, mettendo in guardia contro ogni manifestazione di devozione popolare come processioni, pellegrinaggi, eccetera?<br />
L&#8217;impatto con la secolarizzazione delle nostre società ha trasformato profondamente le nostre Chiese. Potremmo avanzare l&#8217;ipotesi che siamo passati da una Chiesa di &#8220;appartenenza&#8221;, nella quale la fede era data dal gruppo di nascita, a una Chiesa di &#8220;convinzione&#8221;, in cui la fede si definisce come una scelta personale e coraggiosa, spesso in opposizione al gruppo di origine. Questo passaggio è stato accompagnato da variazioni numeriche impressionanti. Le presenze sono diminuite a vista d&#8217;occhio nelle chiese, nei corsi di catechesi, ma anche nei seminari. Anni fa il cardinale Lustiger aveva tuttavia dimostrato, cifre alla mano, che in Francia il rapporto fra il numero dei sacerdoti e quello dei praticanti effettivi era restato sempre lo stesso.<br />
I nostri seminaristi, così come i nostri giovani sacerdoti, appartengono anch&#8217;essi a questa Chiesa di &#8220;convinzione&#8221;. Non vengono più tanto dalle campagne, quanto piuttosto dalle città, soprattutto delle città universitarie. Sono cresciuti spesso in famiglie divise o &#8220;scoppiate&#8221;, il che lascia in loro tracce di ferite e, talvolta, una sorta d&#8217;immaturità affettiva. L&#8217;ambiente sociale di appartenenza non li sostiene più: hanno scelto di essere sacerdoti per convinzione e hanno rinunciato, per questo fatto, ad ogni ambizione sociale (quello che dico non vale dovunque; conosco delle comunità africane in cui la famiglia o il villaggio portano ancora delle vocazioni sbocciate nel loro seno). Per questo essi offrono un profilo più determinato, individualità più forti e temperamenti più coraggiosi. A questo titolo, hanno diritto a tutta la nostra stima.<br />
La difficoltà sulla quale vorrei attirare la vostra attenzione supera dunque la cornice di un semplice conflitto generazionale. La mia generazione, insisto, ha identificato l&#8217;apertura al mondo col convertirsi alla secolarizzazione, nei confronti della quale ha sperimentato un certo fascino. I più giovani, invece, sono sì nati nella secolarizzazione, che rappresenta il loro ambiente naturale, e l&#8217;hanno assimilata col latte della nutrice: ma cercano innanzitutto di prendere le distanze da essa, e rivendicano la loro identità e le loro differenze.</p>
<p align="justify">Esiste ormai nelle Chiese europee, e forse anche nella Chiesa americana, una linea di divisione, talora di frattura, tra una corrente di &#8220;composizione&#8221; e una corrente di &#8220;contestazione&#8221;.<br />
La prima ci porta a osservare che esistono nella secolarizzazione dei valori a forte matrice cristiana, come l&#8217;uguaglianza, la libertà, la solidarietà, la responsabilità, e che deve essere possibile venire a patti con tale corrente e individuare dei campi di cooperazione.<br />
La seconda corrente, al contrario, invita a prendere le distanze. Ritiene che le differenze o le opposizioni, soprattutto nel campo etico, diventeranno sempre più marcate. Propone dunque un modello alternativo al modello dominante, e accetta di sostenere il ruolo di una minoranza contestatrice.<br />
La prima corrente è risultata predominante nel dopoconcilio; ha fornito la matrice ideologica delle interpretazioni del Vaticano II che si sono imposte alla fine degli anni Sessanta e nel decennio successivo.<br />
Le cose si sono invertite a partire dagli anni Ottanta, soprattutto &#8211; ma non esclusivamente &#8211; sotto l&#8217;influenza di Giovanni Paolo II. La corrente della &#8220;composizione&#8221; è invecchiata, ma i suoi adepti detengono ancora delle posizioni chiave nella Chiesa. La corrente del modello alternativo si è rinforzata considerevolmente, ma non è ancora diventata dominante. Così si spiegherebbero le tensioni del momento in numerose Chiese del nostro continente.<br />
Non mi sarebbe difficile illustrare con degli esempi la contrapposizione che ho appena descritto.<br />
Le università cattoliche si distribuiscono oggi secondo questa linea di divisione. Alcune giocano la carta dell&#8217;adattamento e della cooperazione con la società secolarizzata, a costo di trovarsi costrette a prendere le distanze in senso critico nei confronti di questo o quell&#8217;aspetto della dottrina o della morale cattolica. Altre, d&#8217;ispirazione più recente, mettono l&#8217;accento sulla confessione della fede e la partecipazione attiva all&#8217;evangelizzazione. Lo stesso vale per le scuole cattoliche.<br />
E lo stesso si potrebbe affermare, per ritornare al tema di questo incontro, nei riguardi della fisionomia tipica di coloro che bussano alla porta dei nostri seminari o delle nostre case religiose.<br />
I candidati della prima tendenza sono diventati sempre più rari, con grande dispiacere dei sacerdoti delle generazioni più anziane. I candidati della seconda tendenza sono diventati oggi più numerosi dei primi, ma esitano a varcare la soglia dei nostri seminari, perché spesso non vi trovano ciò che cercano.<br />
Essi sono portatori d&#8217;una preoccupazione d&#8217;identità  (con un certo disprezzo vengono qualificati talvolta come &#8220;identitari&#8221;): identità cristiana &#8211; in che cosa ci dobbiamo distinguere da coloro che non condividono la nostra fede? &#8211; e identità del sacerdote, mentre l&#8217;identità del monaco e del religioso è più facilmente percepibile.<br />
Come favorire un&#8217;armonia tra gli educatori, che appartengono spesso alla prima corrente, e i giovani che si identificano con la seconda? Gli educatori continueranno ad aggrapparsi a criteri d&#8217;ammissione e di selezione che risalgono ai loro tempi, ma non corrispondono più alle aspirazioni dei più giovani? Mi è stato raccontato il caso di un seminario francese nel quale le adorazioni del Santissimo Sacramento erano state bandite da una buona ventina d&#8217;anni, perché giudicate troppo devozionali: i nuovi seminaristi hanno dovuto battersi per parecchi anni perché fossero ripristinate, mentre alcuni docenti hanno preferito dare le dimissioni davanti a ciò che giudicavano come un &#8220;ritorno al passato&#8221;; cedendo alle richieste dei più giovani, avevano l&#8217;impressione di rinnegare ciò per cui si erano battuti per tutta la vita.<br />
Nella diocesi di cui ero vescovo ho conosciuto difficoltà simili quando dei sacerdoti più anziani &#8211; oppure intere comunità parrocchiali &#8211; provavano una grande difficoltà a rispondere alle aspirazioni dei giovani sacerdoti che erano stati loro mandati.<br />
Comprendo le difficoltà che incontrate nel vostro ministero di rettori di seminari. Più che il passaggio da una generazione ad un&#8217;altra, dovete assicurare armoniosamente il passaggio da un&#8217;interpretazione del Concilio Vaticano II ad un&#8217;altra, e forse da un modello ecclesiale a un altro. La vostra posizione è delicata, ma è assolutamente essenziale per la Chiesa.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[E poi dicono dei francescani...]]></title>
<link>http://carlomelina.wordpress.com/2009/06/16/e-poi-dicono-dei-francescani/</link>
<pubDate>Mon, 15 Jun 2009 22:11:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>carlomelina</dc:creator>
<guid>http://carlomelina.wordpress.com/2009/06/16/e-poi-dicono-dei-francescani/</guid>
<description><![CDATA[Frate Bernardo ha un profilo su Facebook. In cui scrive: C&#8217;è chi ha poco e lo da tutto. Questi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="justify">Frate Bernardo ha un profilo su Facebook. In cui scrive:</p>
<p align="justify"><em>C&#8217;è chi ha poco e lo da tutto. Questi crede nella vita e il suo forziere non sarà mai vuoto.</em></p>
<p align="justify">Ovviamente Frate Bernardo dà tutto, su Facebook e non solo, accenti compresi. Compreso il link del sito <a href="http://colombesposi.multiply.com/" target="_blank">http://colombesposi.multiply.com</a></p>
<p align="justify"><!--more--></p>
<p align="justify">Ove si offrono servizi per matrimoni:<em> </em></p>
<p align="justify"><em>All&#8217;uscita della chiesa, quando gli sposi escono, i colombi vengono liberati creando un&#8217;atmosfera da favola, foto e riprese video la fanno da padrone immortalando momenti unici e di gioia + lancio di volantini e coriandoli con appositi cannoncini ad aria compressa, se richiesto. Noleggio di colombe bianche da lasciar volare in gruppo in occasione di feste e altre cerimonie. Le colombe sono mantenute in ottime condizioni secondo le disposizioni di legge. </em><em>Chiama al 335.6853997 &#8211; Servizio per la Sicilia</em><em> Frati Francescani          (Offerte in beneficenza)</em></p>
<p align="justify"><em>Il colombo, simbolo di pace.<br />
Il colombo, simbolo di fedeltà.<br />
Il colombo, simbolo di purezza.<br />
&#8230;un augurio<br />
&#8230;una benedizione</em><em> &#8230;un ringraziamento.</em></p>
<p align="justify"><em>Per i novelli sposi che non desiderano</em><em> altro che volare nei cieli limpidi dell&#8217;Amore.</em></p>
<p align="justify">E poco sotto si aggiunge:<em></em></p>
<p align="justify"><em>Nelle province di Siracusa, Ragusa, Catania, Enna e Caltanissetta, si cercano agenti disposti a recapitare dei matrimoni a cui proporre il servizio con i colombi bianchi. Chi fosse interessato può rivolgersi al gestore (fra Bernardo) tramite e-mail oppure chiamando al numero di cellulare riportato nella prima pagina. Grazie.</em></p>
<p align="justify"><em><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/aGijICgflhE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/aGijICgflhE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></em></p>
<p align="justify"><em><br />
</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Don Franco dovrebbe essere in seminario]]></title>
<link>http://carlomelina.wordpress.com/2009/06/03/don-franco-dovrebbe-essere-in-seminario/</link>
<pubDate>Tue, 02 Jun 2009 22:05:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>carlomelina</dc:creator>
<guid>http://carlomelina.wordpress.com/2009/06/03/don-franco-dovrebbe-essere-in-seminario/</guid>
<description><![CDATA[E invece pontifica.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>E invece <a href="http://www.mandriola.org/mandriola.org/modules/smartsection/item.php?itemid=1441" target="_blank">pontifica</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I preti, i laici e l'Anticristo in tv]]></title>
<link>http://carlomelina.wordpress.com/2009/05/25/i-preti-i-laici-e-lanticristo-in-tv/</link>
<pubDate>Mon, 25 May 2009 14:29:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>carlomelina</dc:creator>
<guid>http://carlomelina.wordpress.com/2009/05/25/i-preti-i-laici-e-lanticristo-in-tv/</guid>
<description><![CDATA[Nell&#8217;Anticristo raffigurato da Solovev &#8220;non ci sarà difficile ravvisare l&#8217;emblema,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="justify">Nell&#8217;Anticristo raffigurato da Solovev &#8220;non ci sarà difficile ravvisare l&#8217;emblema, quasi l&#8217;ipostatizzazione, della religione confusa e ambigua del tempo che oggi stiamo vivendo&#8221; &#8211; Giacomo Biffi, <em>Attenti all&#8217;Anticristo</em>, Piemme, Casale Monferrato 1991. Un cristianesimo dei valori, ossessionato dal dialogo e dalle aperture, dove non c&#8217;è traccia della figura unica e inconfrontabile del Figlio di Dio, crocifisso e risorto. Figura che, come ha denunciato Divo Barsotti, diventa poco più che &#8220;una scusa per parlare d&#8217;altro.&#8221;  Magari di sé. Delle proprie opere. Di fund raising. Di solidarietà. Di progresso. Di lotta alla mafia. Con l&#8217;esito di ridurre &#8220;la militanza di fede ad azione umanitaria e genericamente culturale&#8221;. Di &#8220;scambiare la Chiesa di Dio per un&#8217;organizzazione di promozione sociale&#8221;. Di impegnare alcuni dei suoi rappresentanti nell&#8217;occupazione fastidiosa e inutile di piazze mediatiche, a scapito delle voci laiche che non acclamano il pacifismo, il soggettivismo morale e l&#8217;estrinsecismo teologico. Offrendo generosamente il fianco alle critiche dei laicisti. Ammantando di melassa i cuori e le cervella di quanti avrebbero bisogno di essere provocati, prima che ammaliati da belle parole, buoni sentimenti e sacrosante intenzioni mondane. Detto altrimenti: levate <a href="http://www.tv.mediaset.it/canale5/frontiere_dello_spirito/" target="_blank">Ravasi</a> e ridatece Socci. Levate don <a href="http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/italia/news/2009-05-25_125331401.html" target="_blank">Ciotti</a> e ridatece qualcuno che parli di Cristo senza divisa. Con l&#8217;intemperanza che merita l&#8217;annuncio dello &#8220;scandalo&#8221; che fa vergognare troppe  porpore e più di qualche funzionario della Propaganda.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Requiem per Eluana]]></title>
<link>http://carlomelina.wordpress.com/2008/11/14/requiem-per-eluana/</link>
<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 17:17:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>carlomelina</dc:creator>
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<description><![CDATA[Non c&#8217;è una legge. Eppure decidono i giudici. Non c&#8217;è prova che avrebbe voluto morire. E]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="justify">Non c&#8217;è una legge. Eppure decidono i giudici. Non c&#8217;è prova che avrebbe voluto morire. Eppure morirà. Non c&#8217;è vita dopo la morte. E allora, perché gioiscono?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Lettera sull’amore al tempo di Facebook]]></title>
<link>http://carlomelina.wordpress.com/2008/10/09/lettera-sull%e2%80%99amore-al-tempo-di-facebook/</link>
<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 07:36:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>carlomelina</dc:creator>
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<description><![CDATA[Cara Maria Grazia, hai un nome molto bello e molto cristiano, usalo. Drusilla, lo pseudonimo che hai]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="justify">Cara Maria Grazia, hai un nome molto bello e molto cristiano, usalo. Drusilla, lo pseudonimo che hai scelto qui, è brutto, oltre che pagano – non me ne voglia Drusilla martire; figlia dell’Imperatore Traiano, la tua santa virtuale usciva ogni sera con cinque ragazze, più o meno come fai tu. Anche lei andava a caccia di uomini, più che altro dei loro corpi &#8211; i corpi dei martiri cristiani, secondo costume abbandonati sulla pubblica via. Drusilla, quella vera, usciva la sera per raccogliere cadaveri e seppellirli. L’hanno arrestata dopo neanche un mese; fustigata e buttata in un pentolone pieno d’acqua bollente. Com’è cambiato il mondo! Allora c’era la certezza della pena. Adesso, ci sono gip e gup. Di Santa Drusilla ne ha parlato San Giovanni Crisostomo. Di te ne parlo io, in un testo che del pontificale ha solo l’oziosa solennità. E tu, centinaia di anni dopo, eccoti qui a vendicare quella strage, facendo strage di altrettanti uomini – che a quanto vedo dall’album “mariagrazia”, non mancano della rigidità dei cadaveri.</p>
<p><!--more--></p>
<p align="justify">Cara Maria Grazia, quando dico qui, intendo su Compare Hotness, che è un’applicazione di Facebook. Un giochino che consente di scegliere fra due facce che compaiono a caso quale sia la più bella. E poi, espressa la preferenza, conferire col preferito, fino a qualche esito. Chissà quale&#8230;<br />
Pare che si rimorchi con Facebook. Un mio collega leccese dice di aver rimorchiato parecchio fra  Compare Hotness e altre applicazioni simili. Dice di aver scroccato una vacanza a casa di una ragazza di Chamonix. E che questa, oltre al letto, gli ha messo a disposizione anche il contorno. Cara Maria Grazia io qui non ho mai rimorchiato nessuno. Non son nemmeno riuscito a scroccare un aperitivo a Marianna Rizzini. Nonostante abbia 260 amici – fra cui Francesco Bianconi, il cantante dei Baustelle, Giuseppe Genna e Melissa P. Nonostante la foto con gli occhiali da sole. Nonostante abbia imparato a parlare di me in terza persona. Nonostante sia un eccellente utente medio.</p>
<p align="justify">Cara Maria Grazia, sei molto carina, ed è molto carina anche la foto in cui cacci la lingua in bocca a quel tale “matteo” che ho appena scoperto mancarti dalle ore 23.52 di sabato, stando all’orologio del tuo aggiornatore di status. Una volta ci si lasciava tenendosi la mano. Poi guardandosi negli occhi. Poi con indosso gli occhiali da sole. Poi per telefono. Poi via sms. Oggi, al tempo di Facebook, ci si lascia via minifeed. Capita così di scoprire, assieme e contemporaneamente a tutto il tuo network di amici, che il tuo ragazzo “is no more listed as engaged”. E conseguentemente “you are now listed as single”. Capita di passare direttamente dal pomicio alla piazza. Senza possibilità di appello. Come è capitato a te. Come è capitato a Kate Moss – anche lei, come te, mia amica di Facebook.</p>
<p align="justify">Cara Maria Grazia, non volermene. Non ho resistito alla tentazione: Kate Moss è la mia musa, almeno da quella famosa puntata di Matrix. Così, quando m’è arrivato il minifeed, ossia non appena ho scoperto che Kate era “listed as single”, ho modificato il mio “stato relazionale” da “single” a “engaged”, specificando “with Kate Moss”. Se per mollarsi non si chiede permesso, per fidanzarsi con qualcuno occorre il reciproco consenso. O meglio un clicco. E tanto è bastato. Spicciati, corri a consultare il suo profilo! Alla voce “stato relazionale” leggerai “engaged with Carlo Melina”. Senza pensarci troppo Kate Moss ha convalidato la mia richiesta e messo contestualmente al corrente i miei e suoi amici del fatto: io e lei siamo fidanzati. Almeno su Facebook.</p>
<p align="justify">Cara Maria Grazia, non so quanto durerà fra Kate e me. In giro si dice che sia poco affidabile. E poi, sai com’è, gli amori a distanza… un clicco, lo script che si attiva, un minifeed che parte… ho paura che tra qualche giorno tornerò ad essere di nuovo single. Come te.</p>
<p align="justify">Cara Maria Grazia, alla voce “orientamento politico” del tuo profilo hai scritto “Centro Destra.” Considerato il tuo status relazionale, ti suggerisco di diventare amica di Roberto Castelli e Italo Bocchino. Su Facebook sono i più attivi fra i politici del tuo schieramento. Un po’ vecchi per fidanzartici, certo, ma in Italia pare che senza aver trascorsi almeno gli anta non ci sia modo di sedere in Parlamento. Salvo essere donne e avere un bel sedere. Eppure, cara Maria Grazia, io non ho perso la speranza. Credo piuttosto che grazie a Facebook qualcosa cambierà. Qualcosa sta già cambiando. Il web non ha fatto altro che riproporre le stesse gerarchie della vita reale, tranne che in quest’angolo di paradiso. Su Facebook siamo tutti uguali. Tutti vicini. Tutti rintracciabili.<br />
Mentre la tigre s’incunea e la rivoluzione prende fiato, puoi considerare Renzo Bossi: trota nella vita reale, su Facebook è una vera star. Qui ha più amici di Kate Moss.</p>
<p align="justify">Cara Maria Grazia, consentimi ora di sollevare qualche perplessità sulle tue letture preferite. Capisco che l’outing politico ti esponga allo stigma del deficit morale, ma credimi che “Un’etica senza Dio” di Eugenio Lecaldano non ti salverà, specie se seguito nella lista preferiti da “Sull’amore” di Paolo Crepet. Cara Maria Grazia, fuggi la massa. Fuggi le classifiche. Fuggi Repubblica. Piuttosto sfoglia il catalogo Cantagalli. E se vuoi stupire davvero leggi “Camminare nella luce dell&#8217;amore. I fondamenti della morale cristiana.” Avrai tutte le risposte che cerci. Niente contro Crepet, che è bello e simpatico. Più di una volta l’ho incrociato in un bar all’angolo di piazza Rondanini, a Roma, e ho visto cosa beve. Fossi in te non mi fiderei di un padovano che invece dello spritz beve il crodino. E poi, detto fra di noi, Crepet non ha neanche Facebook.</p>
<p align="justify">Cara Maria Grazia, non ho potuto fare a meno di notare che alla voce “orientamento religioso”, laddove io me la son sbrigata con due parole – “ardent papist” –  tu ne hai spesa una in più: “cattolica non praticante”. Cara Maria Grazia, disgraziato come sono, dovrei evitare i consigli, eppure ti consiglio, siccome anche tu, come me, come il Papa, come San Paolo e come molti qui, e già e non ancora, sei cattolica… dicevo, ti consiglio di levare le ultime due. Cara Maria Grazia, essere cattolici non è una questione di pratica – semmai una questione di grazia. Un cattolico che pratica – nel senso che agisce – in modo contrario alla legge morale, non è meno cattolico degli altri. E’ un peccatore. Più o meno come tutti gli altri. Volendo proprio esagerare potresti scrivere “cattolica peccatrice”. Sarebbe ridondante. Tutti i cattolici sono peccatori ed essere cattolici significa anche riconoscerlo. Non sentirti più peccatrice solo perché ti piace cacciare la lingua in bocca a “matteo”. Pratica il pomicio fin che vuoi. E soprattutto cerca di non sentirti, per via di questa o per via di mille altre tue eventuali inadempienze, meno cattolica. A Cristo non interessa troppo dove metti la lingua. Interessa di più che tu gli dica di sì. Nonostante tutto. Nonostante Facebook. Nonostante “matteo”. A Cristo interessa che tu non legga Lecaldano. E che ogni tanto preghi per te stessa e per i tuoi cari. Per assolvere all’uopo, cara Maria Grazia, fai un salto qui: <a href="http://apps.facebook.com/precis-bdacch/" target="_blank">http://apps.facebook.com/precis-bdacch/</a><br />
Ci troverai un’applicazione che si chiama “preci”. L’ho creata io. Non serve per rimorchiare. Serve per pregare. Per i tuoi amici, per te, per me e anche per quel tale “matteo”.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[A proposito di depressione]]></title>
<link>http://carlomelina.wordpress.com/2008/09/01/a-proposito-di-depressione/</link>
<pubDate>Mon, 01 Sep 2008 07:49:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>carlomelina</dc:creator>
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<description><![CDATA[“La depressione non è una malattia. La depressione è una grazia, perché ti spoglia di tutto. Oggi la]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="justify">“La depressione non è una malattia. La depressione è una grazia, perché ti spoglia di tutto. Oggi la chiamano malattia, un tempo la chiamavano purificazione, notte dell’anima. O possibilità alla santità: per me è ancora questo. Ecco perché oggi raccolgo anche i matti. Mi facevano tremendamente paura anni fa, perché mi vedevo un possibile candidato ad essere uno di loro. Oggi li guardo con ironia e rido con loro, perché anche nella pazzia ho visto che in tutti c&#8217;è un minimo di libertà.”</p>
<p>padre <a href="http://www.meetingrimini.org/detail.asp?c=1&#38;p=1&#38;id=6859" target="_blank">Aldo Trento</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Marta Vincenzi discrimina i fratelli induisti]]></title>
<link>http://carlomelina.wordpress.com/2008/08/06/preghiamo-tutti-assieme/</link>
<pubDate>Wed, 06 Aug 2008 17:18:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>carlomelina</dc:creator>
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<description><![CDATA[AFRICA – Il bere costa poco. Le villeggianti son brutte. Le animatrici hanno meno di 18 anni. Il fei]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">AFRICA – Il bere costa poco. Le villeggianti son brutte. Le animatrici hanno meno di 18 anni. Il feisbuc non funziona, mapperò funziona il uordpres e siccome arriva anche il corriere di carta e oggi l&#8217;ho pur letto, eccomi a consegnare la <em>palma cazzata maxima estate 2008</em> – trovandomi in Africa ne ho ben donde – alla sindaca di Genova signora Marta Vincezi che ha manifestata l&#8217;intenzione di aprire un centro interreligioso (!) presso la Commenda di Pré (!!!) ove “possano andare a pregare fedeli delle tre religioni monoteiste, cattolici, ebrei, e musulmani” che avendoci funzioni spalmate su tutto il uicchend (domenica, sabato e venerdì) non darebberosi disturbo alcuno. La qual cosa oltre che idiota paremi pure discriminativa presempio pei fratelli induisti.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[La vespa che non crede ai miracoli]]></title>
<link>http://carlomelina.wordpress.com/2008/06/10/la-vespa-che-non-crede-ai-miracoli/</link>
<pubDate>Tue, 10 Jun 2008 21:55:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>carlomelina</dc:creator>
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<description><![CDATA[Stamattina un&#8217;auto non ha rispettato la precedenza e ha investito la vespa di mio padre. Al po]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="justify">Stamattina un&#8217;auto non ha rispettato la precedenza e ha investito la vespa di mio padre. Al posto suo &#8211; di mio padre &#8211; c&#8217;ero io. Il botto è stato forte, la vespa s&#8217;è fatta parecchio male, io niente di niente: sai te come, son caduto in piedi. L&#8217;investitore, dopo aver bestemmiato, essersi scusato, ha detto di venire dalla Basilica del Santo; inutilmente, secondo lui, vi si sarebbe trattenuto a pregare in favore della coniuge gravemente malata. Avesse fatto a meno, vien da pensare, io non griderei al miracolo e la vespa di dolore.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Trans-portello]]></title>
<link>http://carlomelina.wordpress.com/2008/05/01/trans-portello/</link>
<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 23:52:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>carlomelina</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Centro Francescano di Ascolto di Rovigo ha finalmente inaugurato uno sportello di ascolto per tra]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="justify">Il <a href="http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/rovigo/2008/04/29/84527-sportello_ascolto_trans.shtml" target="_blank">Centro Francescano di Ascolto di Rovigo</a> ha finalmente inaugurato uno sportello di ascolto per trans. Il Polesine ringrazia.  Ronaldo in primis. San Francesco, per parte sua, si volta nella tomba.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Avvisi]]></title>
<link>http://carlomelina.wordpress.com/2008/04/20/avvisi/</link>
<pubDate>Sun, 20 Apr 2008 10:30:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>carlomelina</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un bravo prete si vede da tante cose. Un bravo parroco soprattutto da come legge gli avvisi &#8211; ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="justify">Un bravo prete si vede da tante cose. Un bravo parroco soprattutto da come legge gli avvisi &#8211; in questo senso don Lucio (<a href="http://www.flickr.com/search/?q=eremitani&#38;w=all" target="_blank">Chiesa degli Eremitani,</a> Padova) si è davvero superato.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Alla corte dei teo-so]]></title>
<link>http://carlomelina.wordpress.com/2008/03/19/alla-corte-dei-teo-so/</link>
<pubDate>Wed, 19 Mar 2008 13:11:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>carlomelina</dc:creator>
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<description><![CDATA[Del team di studiosi/e di statuz ekklesie pare faccia parte anche un&#8217;attivista lesbica. Costei]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="justify">Del team di studiosi/e di statuz ekklesie pare faccia parte anche un&#8217;attivista lesbica. Costei, parole sue, più non ne può delle ingerenze vaticane e delle intransigenze ratzingeriane, di cui il &#8220;motus proprium&#8221; non è che un esempio. O un lapsum, aggiungeri.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quello che Ruini non dice (della sua segretaria)]]></title>
<link>http://carlomelina.wordpress.com/2008/01/29/quello-che-ruini-non-dice-della-sua-segretaria/</link>
<pubDate>Mon, 28 Jan 2008 22:32:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>carlomelina</dc:creator>
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<description><![CDATA[Soddisfatto per essere parso equilibratissimo e squisitamente efficace, uscendo dallo studio di “Ott]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="justify">Soddisfatto per essere parso equilibratissimo e squisitamente efficace, uscendo dallo studio di “Otto e mezzo” il cardinale Camillo Ruini dice ai giornalisti che sì, anche la sua segretaria lo apostrofa affettuosamente “eminenz”. Quello che non dice, purtuttavia, è che lei, la segretaria, diversamente dalla più nota figurante, oltre che puntuale è giovane, mora, slanciata e a un passo dall&#8217;essere conturbante, quando, parcheggiata l&#8217;auto davanti al palazzo del Capitolo, richiude la portiera e sfida coi tacchi la rampa che l&#8217;innalzerà sin dentro al  cavedio illuminato dal sorriso della venerata porpora – della cui rettitudine, beninteso, garantisce la mia zucca d&#8217;asino.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Oggi, San Tommaso]]></title>
<link>http://carlomelina.wordpress.com/2008/01/28/oggi-san-tommaso/</link>
<pubDate>Sun, 27 Jan 2008 23:03:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>carlomelina</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un posto tutto particolare in questo lungo cammino spetta a San Tommaso, non solo per il contenuto d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="justify"><i>Un posto tutto particolare in questo lungo cammino spetta a <a href="http://www.santiebeati.it/dettaglio/22550" target="_blank">San Tommaso</a>, non solo per il contenuto della sua dottrina, ma anche per il rapporto dialogico che egli seppe instaurare con il pensiero arabo ed ebreo del suo tempo. In un&#8217;epoca in cui i pensatori cristiani riscoprivano i tesori della filosofia antica, e più direttamente aristotelica, egli ebbe il grande merito di porre in primo piano l&#8217;armonia che intercorre tra la ragione e la fede.</i></p>
<p align="justify"><!--more--><br />
[...]</p>
<p align="justify"><i>Più radicalmente, Tommaso riconosce che la natura, oggetto proprio della filosofia, può contribuire alla comprensione della rivelazione divina. La fede, dunque, non teme la ragione, ma la ricerca e in essa confida. Come la grazia suppone la natura e la porta a compimento, così la fede suppone e perfeziona la ragione. Quest&#8217;ultima, illuminata dalla fede, viene liberata dalle fragilità e dai limiti derivanti dalla disobbedienza del peccato e trova la forza necessaria per elevarsi alla conoscenza del mistero di Dio Uno e Trino. Pur sottolineando con forza il carattere soprannaturale della fede, il Dottore Angelico non ha dimenticato il valore della sua ragionevolezza; ha saputo, anzi, scendere in profondità e precisare il senso di tale ragionevolezza. La fede, infatti, è in qualche modo «esercizio del pensiero»; la ragione dell&#8217;uomo non si annulla né si avvilisce dando l&#8217;assenso ai contenuti di fede; questi sono in ogni caso raggiunti con scelta libera e consapevole.</i></p>
<p>G.P. II &#8211; <a href="http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/encyclicals/documents/hf_jp-ii_enc_14091998_fides-et-ratio_it.html" target="_blank">Fides et ratio</a>, 43</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gli studenti de La Sapienza]]></title>
<link>http://carlomelina.wordpress.com/2008/01/16/gli-studenti-de-la-sapienza/</link>
<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 23:19:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>carlomelina</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sulla citazione, fatta da Joseph Ratzinger per criticarla, di una tesi ardita dell’epistemologo Paul]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div style="text-align:center;"><img src="http://carlomelina.wordpress.com/files/2008/01/boer-goats.jpg" alt="boer-goats.jpg" /></div>
<p align="justify"><!--more--></p>
<p align="justify">Sulla citazione, fatta da Joseph Ratzinger per criticarla, di una tesi ardita dell’epistemologo Paul Karl Feyerabend, si è imbastita una patetica campagna anticlericale, basata sull’assunto falso di una difesa operata dal futuro Pontefice della condanna inflitta a Galileo Galilei. L’assurdo è che nessuna Università si sarebbe sognata di protestare per un invito a Feyerabend, il vero autore della riabilitazione postuma dei giudici del Sant’uffizio che condannarono Galilei, che infatti solo per fare un esempio, tenne un ciclo di conferenze a Trento nel 1992, due anni prima della morte. La sua tesi, per quanto apparentemente paradossale, peraltro,  è costruita su una concezione assai rigorosa, addirittura estremistica, proprio dell’autonomia del ragionamento scientifico, che tale non sarebbe stato in Galileo. Galileo, scrive Feyerabend, avrebbe voluto vedere “il tutto con mirabil facilità corrisponder alle sue parti”, ma qui avrebbe soggiaciuto “al bisogno tipicamente metafisico” dell’unità di comprensione. Dunque, secondo il pensatore austriaco, il metafisico sarebbe stato Galileo, il razionalista il cardinale Bellarmino. Chiunque non sia accecato dal pregiudizio (e dall’ignoranza) capisce bene che Ratzinger, che ha sempre criticato il relativismo assoluto appunto perché nega la possibilità stessa di un approccio metafisico, non può essere preso per un sostenitore delle tesi di Feyerabend. D’altra parte, se c’è qualcuno che può essere in qualche modo considerato in sintonia con l’utopia epistemologica anarchica di Feyerabend, caso mai, è Gianni Vattimo, che, commentando il libro “Per la verità” di Diego Marconi, sostiene che “tutto è interpretazione, la realtà oggettiva non esiste”, dimostrando quanto sia sottile e permeabile il confine tra il relativismo assoluto e il nichilismo.<br />
Dovrebbe risultare evidente, proprio per contrasto, che il realismo di origine tomista (o se si vuole aristotelica) professato da Benedetto XVI è tutt’altro che ostile alla scienza e alla ragione. D’altra parte, se l’istituzione universitaria è nata nel medio evo cristiano, se al suo interno si sono strutturate le nuove scienze, compresa quella di Galileo dalla cattedra patavina, una ragione ci sarà. Quelli che a Ratzinger vogliono negare la parola perché ha descritto e criticato l’autodissoluzione della scienza operata dall’epistemologia nichilista o anarchica dovrebbero impiegare  meglio il loro tempo studiando. Ne hanno proprio bisogno.</p>
<p>di Giuliano Ferrara (vedasi anche <a href="http://carlomelina.wordpress.com/files/2008/01/rad80e1dtmp.pdf" target="_blank">Marcello Veneziani</a> &#8211; mirabile).</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Sapienza delle capre]]></title>
<link>http://carlomelina.wordpress.com/2008/01/14/la-sapienza-delle-capre/</link>
<pubDate>Mon, 14 Jan 2008 19:38:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>carlomelina</dc:creator>
<guid>http://carlomelina.wordpress.com/2008/01/14/la-sapienza-delle-capre/</guid>
<description><![CDATA[Solo per ricordare ad alcune stolide cornutissime capre che opporsi all&#8217;intervento del capo de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="justify">Solo per ricordare ad alcune stolide cornutissime capre che opporsi all&#8217;intervento del capo del “club” che ha favorito, protetto e nutrito durante i secoli l&#8217;istituzione universitaria è affare da stolide cornutissime capre &#8211; specie facendolo in nome della “laicità”, parola peraltro inventata da suo predecessore (papa Clemente).</p>
<p align="justify"><!--more-->A proposito, tra gli altri:</p>
<p>- <a href="http://blog.ilgiornale.it/tornielli/2008/01/14/professori-oscurantisti-che-non-sanno-fare-le-citazioni/" target="_blank">Tornielli<br />
</a>- <a href="http://piccolozaccheo.splinder.com/post/15516901/crimini+del+Vaticano" target="_blank">Walt</a><br />
- <a href="http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=2568&#38;parametro=cultura" target="_blank">Blondet</a><br />
- <a href="http://www.carlopanella.it/web/dett-edi.asp?ID=405" target="_blank">Panella</a><br />
- <a href="http://elboaro.blogspot.com/2008/01/i-sapientini-dicono-no-feyerabend.html" target="_blank">Orso</a><br />
- <a href="http://www.decidere.net/index.php?option=com_content&#38;task=view&#38;id=700&#38;Itemid=84" target="_blank">Capezzone</a> (!)<br />
- <a href="http://gino.splinder.com/post/15508250" target="_blank">Gino</a><br />
- <a href="http://jimmomo.blogspot.com/2008/01/quando-ahmadinejad-parl-alla-columbia.html" target="_blank">Punzi </a> (!)<br />
- <a href="http://ppdumb.splinder.com/post/15507298" target="_blank">PPDumb<br />
</a>   &#8211; <a href="http://paparatzinger-blograffaella.blogspot.com/2008/01/gravemente-insufficiente-il-tg2anzi-no.html" target="_blank">Raffaella</a><br />
- &#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Buon Natale, dunque.]]></title>
<link>http://carlomelina.wordpress.com/2007/12/24/buon-natale-dunque/</link>
<pubDate>Sun, 23 Dec 2007 23:09:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>carlomelina</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Natale è il momento dell&#8217;anno in cui i cristiani ricordano l&#8217;intervento determinante ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="justify">Il Natale è il momento dell&#8217;anno in cui i cristiani ricordano l&#8217;intervento determinante di Dio nella storia. Il momento in cui la risposta al desiderio infinito dell&#8217;uomo si è fatta presente e incontrarla è diventato possibile. Passare un &#8220;Buon Natale&#8221; significa contemplare questa possibilità così come ci è stata data &#8211; non nella forma di un&#8217;enciclopedia di conoscenze, ma nell&#8217;inattesa e umile veste di un bambino di carne e sangue.</p>
<p><!--more--></p>
<p align="justify"><i>In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio. Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città.  Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c&#8217;era posto per loro nell&#8217;albergo. C&#8217;erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge.  Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, ma l&#8217;angelo disse loro: “Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore.”<br />
</i> Luca 2,1-11.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Alberello, reggipetto e fiocchetto]]></title>
<link>http://carlomelina.wordpress.com/2007/12/20/alberello-reggipetto-e-fiocchetto/</link>
<pubDate>Wed, 19 Dec 2007 23:41:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>carlomelina</dc:creator>
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<description><![CDATA[Alice Avallone, Eliselle e Manila Benedetto mi hanno spedito una e-mail ciascuna con tanti auguri e ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div align="justify"><a href="http://www.aliceavallone.it" target="_blank">Alice Avallone</a>, <a href="http://www.eliselle.com/" target="_blank">Eliselle</a> e <a href="http://www.manilabenedetto.it/" target="_blank">Manila Benedetto</a> mi hanno spedito una e-mail ciascuna con tanti auguri e un allegato &#8211; ecco <a href="http://carlomelina.wordpress.com/files/2007/12/augurialice.jpg" target="_blank">quello</a> di Alice, <a href="http://carlomelina.wordpress.com/files/2007/12/xmas.jpg" target="_blank">quello</a> di Eliselle, <a href="http://carlomelina.wordpress.com/files/2007/12/auguriemozioni_manilab.jpg" target="_blank">quello</a> di Manila. Ora, niente contro di loro, che son care ragazze e creative e tutto il resto, ma dato che succedono <a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=226887" target="_blank">cose così</a>, vorrei  ricordare ai 25 lettori che il Natale non è la festa pedestre di <i>alberello</i>, <i>reggipetto</i> e <i>fiocchetto</i>, ma la ricorrenza solenne della <a href="http://www.christusrex.org/www1/giotto/SSC-nativita.jpg" target="_blank">nascita di Gesù Cristo Salvatore</a>. Tutto qui.</div>
<div align="justify"></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Socci 3 – Accattoli 0]]></title>
<link>http://carlomelina.wordpress.com/2007/12/13/socci-3-%e2%80%93-accattoli-0/</link>
<pubDate>Thu, 13 Dec 2007 10:05:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>carlomelina</dc:creator>
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<description><![CDATA[Accattoli (qui e qui) dice che Socci (qui e qui) non ha capito niente dell’enciclica. Ma a me sembra]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="justify">Accattoli (<a href="http://www.luigiaccattoli.it/blog/?p=580" target="_blank">qui</a> e <a href="http://www.luigiaccattoli.it/blog/?p=581" target="_blank">qui</a>) dice che Socci (<a href="http://www.antoniosocci.it/Socci/index.cfm?circuit=Main&#38;name=CaricaOggetto&#38;modalita=view&#38;id=558" target="_blank">qu</a>i e <a href="http://www.antoniosocci.it/Socci/index.cfm?circuit=Main&#38;name=CaricaOggetto&#38;modalita=view&#38;id=562" target="_blank">qui</a>) non ha capito niente dell’enciclica. Ma a me sembra che Accattoli non abbia capito niente di quello che Socci dice dell’enciclica. O non abbia capito niente dell’enciclica. O non abbia capito niente di tutte e due le faccende e pure della terza, cioè di cosa volesse dire la Gaudium et Spes.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
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