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	<title>caso &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/caso/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "caso"</description>
	<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 05:50:20 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[ECOPLANET - Site de Busca é Preto e Verde. Economiza por volta de 20% de Energia do Monitor e Planta uma Árvore a cada 50.000 pesquisas. Você tem idéia do quanto se economiza? Não!? Então leia a matéria.]]></title>
<link>http://camaraecamara.wordpress.com/2009/11/28/ecoplanet-site-de-busca-do-google-e-preto-e-verde-economiza-por-volta-de-20-de-energia-do-monitor-e-planta-uma-arvore-a-cada-50-000-pesquisas/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 05:57:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>Otavio Bertolani da Câmara</dc:creator>
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<description><![CDATA[Desde agosto de 2009 o eco4planet efetua o plantio de árvores a cada 50.000 pesquisas. Utilizando o ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Desde agosto de 2009 o eco4planet efetua o plantio de árvores a cada 50.000 pesquisas. Utilizando o ]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Anche questa è vita]]></title>
<link>http://biblicamente.wordpress.com/2009/11/27/anche-questa-e-vita/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 16:32:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>pj</dc:creator>
<guid>http://biblicamente.wordpress.com/2009/11/27/anche-questa-e-vita/</guid>
<description><![CDATA[Anche il XXI secolo riesce talvolta a tirar fuori storie da libro Cuore. Come quella del ragazzo di ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Anche il XXI secolo riesce talvolta a tirar fuori storie da libro Cuore. Come quella del ragazzo di ]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[The life I want]]></title>
<link>http://beinjawddl.wordpress.com/2009/11/27/the-life-i-wanted/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 13:24:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>beinjawddl</dc:creator>
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<description><![CDATA[Oggi sono in vena di citazioni. Rob Brezsny consiglia ai Gemelli: “Più fai quello che vuoi”, dice l’]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Oggi sono in vena di citazioni.<br />
Rob Brezsny consiglia ai Gemelli:</p>
<blockquote><p>“Più fai quello che vuoi”, dice l’artista Erika Wanenmacher, “più accadono magie”. Erika cerca di farsi sorprendere dagli eventi casuali della vita e li usa nel suo lavoro creativo. Quando passeggia vicino a casa, per esempio, trova oggetti che sembrano chiederle di far parte delle sue opere: sassi a forma di cuore, cucchiai deformati, frammenti di giocattoli. La sua opera Spell wall è composta unicamente da oggetti trovati per caso: “Posso fare quello che voglio con quello che voglio”. Vorrei che la prendessi come modello, Gemelli. Va’ in cerca di suggerimenti inaspettati che ti facciano sentire disinvolto, libero e fecondo.</p></blockquote>
<p style="text-align:right;">da <a href="http://www.internazionale.it/oroscopo/" target="_blank">Internazionale</a></p>
<div style="text-align:left;padding:3px;"><a title="photo sharing" href="http://www.flickr.com/photos/beinja_wddl/4130129013/"><img style="border:solid 2px #000000;" src="http://farm3.static.flickr.com/2533/4130129013_8351223211.jpg" alt="" /></a></div>
<p><span style="font-size:.8em;margin-top:0;"><a href="http://www.flickr.com/photos/beinja_wddl/4130129013/">The life I wanted</a>, originally uploaded by <a href="http://www.flickr.com/people/beinja_wddl/">beinja, what&#8217;s the deal?</a>.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La guerra del bitto]]></title>
<link>http://thebigfood.wordpress.com/2009/11/26/la-guerra-del-bitto/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 15:37:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>thebigfood</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un paio di giorni fa un infuocato articolo del giornalista enogastronomico Attilio Scotti su Vaol, a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="size-full wp-image-273 aligncenter" title="Bitto" src="http://thebigfood.wordpress.com/files/2009/11/formaggiobitto_statutocomunicati.jpg" alt="" width="418" height="192" />Un paio di giorni fa un infuocato <a href="http://www.vaol.it/it/notizie/attilio-scotti-non-diamo-patenti-di-accademici-del-pizzocchero-a-ristoranti-che-non-sono-di-teglio.html">articolo </a>del giornalista enogastronomico Attilio Scotti su <a href="http://www.vaol.it">Vaol</a>, accusava l’<em>Accademia del Pizzocchero</em> (associazione che si propone di valorizzare questo piatto tipico valtellinese) di aver tradito i propri ideali avendo dato un riconoscimento ad un ristorante nella bergamasca. Cito questo fatto (di certo grave) per trattare una vicenda simile, ma per certi versi ben più penosa, che si trascina in Valtellina da quasi 15 anni: la cosiddetta guerra del formaggio <em><strong>Bitto </strong></em>che ha come protagonisti, da una parte l’ <em>Associazione Produttori Valli del Bitto</em> e dall’altra, il <em>Consorzio di Tutela</em> (CTCB) che “difende” il <em>Bitto </em>DOP. Prima di entrare nel vivo della questione è bene fare un po’ di chiarezza per chi non conoscesse il prodotto di cui stiamo parlando: il <em>Bitto </em>è un formaggio d’alpeggio, grasso, a pasta semicotta (di latte vaccino e caprino in piccolissima parte) che si produce da secoli in bassa Valtellina, più precisamente nelle Valli del Bitto (separate dall’omonimo torrente), in alta val Gerola sopra la cittadina di Morbegno. Tra le sue caratteristiche principali c’è quella di reggere invecchiamenti molto lunghi, fino a 10 anni, il suo sapore è semplicemente unico, inutile descriverlo qui in poche righe. Tornando al nosto caso, qual è il motivo del contendere? <!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">La disciplinare della DOP estese anni fa la zona di produzione a tutta la provincia di Sondrio permettendo di non utilizzare latte di capra e di alimentare le vacche con mais, altri cereali, melasso e soia. I produttori storici , fedeli alla tradizione che voleva l’alimentazione degli animali con mangimi naturali, la lavorazione del latte solo a caldo in <em><a href="http://http://www.formaggiobitto.com/formaggio_bitto_calecc.html">calecc</a> </em>di pietra (costruzioni &#8220;mobili&#8221; caratteristiche che permettono una maggiore vicinanza col bestiame) e l’aggiunta di latte di capra orobica, decise di uscire dalla tutela della DOP. Da allora si combatte una battaglia legale a colpi di carte bollate, multe e richiami tra l’<em>Associazione </em>storica e il <em>Consorzio</em>. Ultimo episodio in questo senso è la multa da 60.000 euro che si è vista recapitare la società che opera la commercializzazione del <em>Bitto </em>‘storico’ con  la motivazione di non essersi assoggettata ai controlli previsti per la produzione Dop e per aver usurpato la denominazione protetta <em>&#8220;Bitto</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align:justify;">In pratica, il risultato è che nelle Valli del Bitto, dove si produce il <em>Bitto </em>da secoli, il <em>Bitto </em>non può più assumere questa denominazione mentre in tutto il resto della provincia di Sondrio (e in parte di quella di Bergamo) sì. Stiamo sfiorando il grottesco: gli organismi di controllo (come nel caso ad inizio articolo dei pizzoccheri) tutelano chi non dovrebbero, chi rispetta la tradizione non solo non viene appoggiato ma viene anche attaccato frontalmente. E così i pizzoccheri devono essere difesi a spada tratta da un valoroso giornalista e il vero <em>Bitto </em>dall’associazione <em>Slow Food </em>che lo tutela con un <a href="http://sloweb.slowfood.it/sloweb/ita/dettaglio.lasso?cod=TM06_264">presidio</a>. Anche la rete si è mobilitata, in particolar modo il sito <a href="http://www.ruralpini.it">ruralpini </a>ha lanciato un grido d’allarme promuovendo una <a href="http://http://www.firmiamo.it/probittostorico">petizione online </a>che ha calamitato l’interesse di molti e che vi invitiamo ovviamente a firmare numerosi.</p>
<p style="text-align:justify;">Qual è la morale di questa storia? La tradizione viene calpestata troppo spesso da leggi che cercano di tutelarla ma in realtà tutelano solo gli interessi economici dei soliti gruppi di potere. Il ruolo delle Dop andrebbe quantomeno rivisto per non intaccare la ricchezza storica delle nostre tradizioni alimentari. Chi esce sconfitto da questa vicenda non è un’associazione od un&#8217;altra ma il territorio e la gente che crede ancora nelle buone pratiche tramandate dal passato.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[JaeJoong foi supostamente visto em um encontro!]]></title>
<link>http://nazakawasadako.wordpress.com/2009/11/26/jaejoong-foi-supostamente-visto-em-um-encontro/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 11:48:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nazakawa Sadako</dc:creator>
<guid>http://nazakawasadako.wordpress.com/2009/11/26/jaejoong-foi-supostamente-visto-em-um-encontro/</guid>
<description><![CDATA[Relatos dizem ter visto JaeJoong do TVXQ em um encontro tarde da noite que durou até a manhã com o t]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Relatos dizem ter visto <strong>JaeJoong</strong> do <strong>TVXQ</strong> em um encontro tarde da noite que durou até a manhã com o talento japonês Abiru Yuu!</p>
<p>O representanta declarou para o Newsen: &#8220;Nós não sabemos nada sobre o rumor de JaeJoong. Nós vamos ter que ver isso.&#8221;.</p>
<p>Vocês ouviram? Sim, este foi o som de milhares de corações se partindo.</p>
<p>Veja a foto da fofa:</p>
<p><a href="http://nazakawasadako.wordpress.com/files/2009/11/abiruyu.jpg"><img src="http://nazakawasadako.wordpress.com/files/2009/11/abiruyu.jpg" alt="" title="" width="242" height="322" class="aligncenter size-full wp-image-549" /></a></p>
<p>Agora, a foto do jornal:</p>
<p><a href="http://nazakawasadako.wordpress.com/files/2009/11/20091126_jjdate_112.jpg"><img src="http://nazakawasadako.wordpress.com/files/2009/11/20091126_jjdate_112.jpg" alt="" title="" width="315" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-550" /></a></p>
<p><strong>CRÉDITOS: All KPop + NazakawaSadako@WordPress<br />
NÃO RETIRAR SEM OS DEVIDOS CRÉDITOS!</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vai di bolinaaa!!       -                  Intervista a Patrizio Roversi]]></title>
<link>http://ilpuntog.wordpress.com/2009/11/24/vai-di-bolinaaa-intervista-a-patrizio-roversi/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 12:29:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Geneviève Alberti</dc:creator>
<guid>http://ilpuntog.wordpress.com/2009/11/24/vai-di-bolinaaa-intervista-a-patrizio-roversi/</guid>
<description><![CDATA[&nbsp; Genova 43 gradi  Sotto un cielo gonfio di pioggia mi inerpico per i vicoli di una Genova già ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>&#160;</p>
<p style="text-align:right;"><span style="font-size:x-small;"><strong>Genova 43 gradi</strong></span></p>
<p> <span style="font-size:x-small;">Sotto un cielo gonfio di pioggia mi inerpico per i vicoli di una Genova già intasata per la visita del Papa, alla ricerca della Passeggiata Libro-Caffè una bella libreria dove un viaggiatore-velista per caso presenta la sua ultima fatica letteraria <em>Chiudi il gas e vieni via, viaggio di un sedentario, </em>ed. Socialmente. Si tratta di Patrizio Roversi che non ha certo bisogno di presentazioni. </span></p>
<p><span style="font-size:x-small;"><strong>Allora Patrizio, che fine ha fatto Adriatica?</strong></span></p>
<p><span style="font-size:x-small;"><em>È diventata una Nave-scuola. Ieri eravamo a Monfalcone in provincia di Trieste, attraccheremo in vari porti italiani, anche a La Spezia per portare avanti un progetto in collaborazione con la Fincantieri, L’ENEL e l’IFN i ragazzi salgono a bordo e hanno la possibilità di confrontarsi con fisici, ingegneri partendo da ciò che rappresenta la barca e per studiare la fisica e la produzione energetica.</em></span></p>
<p><span style="font-size:x-small;"><strong>Studenti di che ordine?</strong></span></p>
<p><span style="font-size:x-small;"><em>Medie superiori. Abbiamo fatto salire CRUTZEN, Premio Nobel per la chimica che non era nemmeno laureato, gliel’hanno data ad honorem, ma è riuscito a catturare CO2 sotto terra. </em></span></p>
<p><span style="font-size:x-small;"><strong>Turista, velista… ora scrittore per caso?</strong></span></p>
<p><span style="font-size:x-small;"><em>Ma io avevo scritto altri libri su argomenti vari, umorismo, teledipendenze o articoli di viaggio. Io mi reputo uno che fa comunicazione al pubblico su cose interessanti e usiamo tutti gli strumenti, Turisti, Velisti, Il Giornale del cibo</em><em>,</em><em> mettiamo insieme più mezzi espressivi dai filmati ai libri, dalle piattaforme video ai canali IPTV , la tv via cavo…</em></span></p>
<p><span style="font-size:x-small;"><strong>IPTV???</strong></span></p>
<p><span style="font-size:x-small;"><em>Sì sono canali in cui tu ti scegli il tuo palinsesto, puoi interagire.</em></span></p>
<p><span style="font-size:x-small;"><strong>Il viaggio come metafora di una fuga?</strong></span></p>
<p><span style="font-size:x-small;"><em>Assolutamente no. Non ho mai pensato di cercare un posto dove stare, le radici per me sono fondamentali. Non penserei mai di tagliarle. Ho incontrato tanti italiani in giro , molti sono felici ma sono tutti tagliati fuori dalle proprie radici. L’ideale sono quelli che fanno 3 mesi qua e 3 mesi all’estero. Non c’è mai sradicamento totale. Certo ho delle riserve sull’Italia, non è il paese migliore del mondo. </em></span></p>
<p><span style="font-size:x-small;"><strong>Diverso è per chi è costretto ad emigrare, no?</strong></span></p>
<p><span style="font-size:x-small;"><em>Infatti nessuno dice che è una tragedia per chi è costretto ad emigrare. L’esodo per povertà provoca sofferenze.</em></span></p>
<p><span style="font-size:x-small;"><strong>Sei del ’54 come la televisione, tu e Susy Blady siete l’esempio che si può fare una televisione intelligente e fare ascolti, cosa pensi della tv di oggi?</strong></span></p>
<p><span style="font-size:x-small;"><em>E ti ringrazio. Ma non facciamo niente di originale. La tv oggi attraversa una profonda crisi anche per motivi tecnologici. Le nuove tecnologie incalzano così come le nuove forme di comunicazione televisiva. Il dibattito politico è sempre in ritardo, discutono della tv generalista ma ormai il monopolio è sul satellitare. Il cavo che ti fa ricevere la tv a casa. La tv generalista ha molti limiti , deve sedurre, portare ascoltatori non accetta quel ruolo di agenzia didattico pedagogica che in realtà e. Anche la pubblicità fa comunicazione. Assistiamo ad un appiattimento oggettivo dei programmi. La buona tv è quella che acchiappa di più e provoca un collasso giornalistico : titoli gridati perché anche loro devono vendere, acchiappare, ciò provoca una semplificazione che disorienta la gente. La complessità è vanificata, ora tutti i rumeni sono stupratori, tutta la medicina alternativa fa schifo. La gente è bombardata e non ha tempo di capire. Negli Anni ’70 ci si proponeva l’obiettivo di una televisione democratica, non a senso unico, in cui tutti potevano esprimersi. A metà degli anni ’80 abbiamo cercato di portare gente comune in televisione, a farli parlare certo per primo ci aveva pensato Pier Paolo Pasolini ma Raboni, il poeta Raboni invece ci aveva fatto critiche molto severe, programmi con la gente comune non si fa. Noi invece eravamo fieri, ma dopo quello che è successo c’è da dire che aveva ragione lui. Se devono essere portati in televisione per esprimere le proprie pulsioni meglio stare a casa. La tecnologia oggi permette di fare una televisione non solo di flusso ma di poter interagire coi canali IPTV. Ciò mette in crisi la tv generalista. Se sei tu che scegli c’è speranza. </em></span></p>
<p><span style="font-size:x-small;"><strong>Tu hai avuto una filmografia breve ma intensissima: V</strong><em><strong>olere volare </strong></em><strong>dell’originale Nichetti e </strong><em><strong>La voce della luna </strong></em><strong>del grande Fellini, vuoi raccontarci un po’ di lui?</strong></span></p>
<p><span style="font-size:x-small;"><em>Ma veramente è più Susy che è stata toccata da quest’esperienza. Era una persona deliziosa. Un altro straordinario, attento è Benigni: persone che riescono a vivere il presente anche con gente non significativa tipo me… beh lui era strepitoso! Ascoltava, voleva sapere tutto, guardava i personaggi e voleva sapere cosa ci stava dietro. Io ho fatto mezza posa ma ha dedicato tempo e attenzione anche a me. Fellini è il creativo per eccellenza, aveva un bel rapporto con tutti, il suo direttore della fotografia… che forse era proprio Delli Colli gli diceva: “ma Federico, non si vede niente!!” e lui rispondeva ma chisse ne frega. Aveva l’amore per il prodotto. Questo amore irragionevole per il prodotto che abbiamo anche noi, anche se poi spendiamo di più di quello che guadagniamo. </em></span></p>
<p><span style="font-size:x-small;"><strong>Patrizio le tue trasmissioni però provocano in noi che ti guardiamo dal divano un’invidia pazzesca: puoi dire qualcosa a tua discolpa?</strong></span></p>
<p><span style="font-size:x-small;"><em>Perché i retroscena non si vedono, ma sono massacranti. Ciao Darwin abbiamo girato per 7 mesi in zone mai raggiunte da altre barche in collaborazione con il Museo di storia naturale, l’ università per 12 tappe. Abbiamo avuto problemi economici, produttivi, organizzativi e contenutistici. Facciamo imprese da fuori di testa, e la produzione, il viaggio è tutto a nostre spese. La Rai poi acquista la cassetta.</em></span></p>
<p><span style="font-size:x-small;"><strong>Già ore e ore di montaggio…</strong></span></p>
<p><span style="font-size:x-small;"><em>Ore? Mesi!! 100 giorni di lavoro per una puntata di 100 minuti. </em></span></p>
<p><span style="font-size:x-small;"><strong>C’è un posto dove non sei stato e dove vorresti andare?</strong></span></p>
<p><span style="font-size:x-small;"><em>Ma tantissimi non c’è un posto specifico. Un posto che mi interesserebbe rivedere è la Cina e la Polinesia perché è una bella civiltà ricca di storia, natura. In Africa vorrei andare, alle Svalbard vorrei portarci mia figlia Zoe a vedere gli orsi bianchi. </em></span></p>
<p><span style="font-size:x-small;"><strong>Posso farti da mozzo?</strong></span></p>
<p><span style="font-size:x-small;"><em>Ma no!!! Me lo chiedono in tanti. Adriatica è una grande barca, è complessa, è una barca collettiva. L’equipaggio è professionale, assunto in regola nel rispetto di una normativa complessa, in alcuni momenti è una barca-scuola con Cino Ricci c’è una scuola di vela, faremo due rotte una rossa e una verde, saliranno gli Istituti nautici . ma se sbagli guai, l’albero è alto 33 metri se sbagli la randa..</em></span></p>
<p><span style="font-size:x-small;"><strong>Cazza la randa?</strong></span></p>
<p><span style="font-size:x-small;"><em>Tira la scotta che tiene il boma e vai di bolina… </em></span></p>
<p><span style="font-size:x-small;">La libreria comincia ad affollarsi, io devo andare che se riesco oggi il papa è in Liguria e faccio due domande pure a lui. </span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[El Caso de Baby Rowan]]></title>
<link>http://mariooweb.wordpress.com/2009/11/23/el-caso-de-baby-rowan/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 00:48:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>mariooweb</dc:creator>
<guid>http://mariooweb.wordpress.com/2009/11/23/el-caso-de-baby-rowan/</guid>
<description><![CDATA[EEUU: EL CASO DE BABY ROWAN. de vidahumana.org &nbsp; Magaly Llaguno Directora Ejecutiva de VHI El 2]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>EEUU: EL CASO DE BABY ROWAN.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>de vidahumana.org</p>
<p>&#160;</p>
<p><strong>Magaly Llaguno</strong></p>
<p><strong>Directora Ejecutiva de VHI</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>El 2 de abril del 2005 el  número de teléfono de emergencia en EEUU: 911, recibió una llamada. Un bebé había sobrevivido un aborto provocado en un abortuario de Orlando, Florida, llamado EPOC Clinic.  Allí había acudido su madre, Angele, una joven divorciada que tiene otros dos hijos, porque pensó que no tenía otra opción.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Entre los métodos que le ofrecieron para abortar a su tercer hijo, de 22 semanas de gestación, estaban: el aborto de nacimiento parcial [1], la dilatación y extracción (desmembramiento del bebé vivo) [2], y la inyección de digoxina en el corazón de la criatura para matarla, seguida de una droga para provocar el parto el día siguiente. Para que la madre pueda expulsar al bebé, se le inserta en la cérvix laminarias, que son objetos en forma de palillo, con un diámetro de medio centímetro y confeccionados con algas marinas. Se expanden con la humedad, dilatan la entrada al útero y la madre puede dar a luz a su bebé, usualmente muerto.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Angele había escogido el método de la digoxina para que su bebé no sufriera. “Quería que fuera de la manera más humana e indolora”, dijo llorando después de haberlo abortado. “Me dijeron que insertarían la aguja directamente en su corazón, lo pondrían a dormir y no sentiría nada.” Pero según Angele, la inyección no le fue administrada al bebé, porque lo estuvo sintiendo moverse durante toda la noche y finalmente por la mañana su hijo nació vivo [3].</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Angele contó en una entrevista al periódico electrónico “World Net Daily” [4]: “Después de haber tomado las píldoras para inducir el parto a las 5 AM, acudí al abortuario poco antes de las 9 AM. Tuve que esperar afuera con mucho dolor y llorando, hasta que abriera la clínica… entré y me dijeron que el médico no llegaba hasta las 2 PM, y que aunque diera a luz tendría que esperar por él… Las contracciones se hicieron cada vez más fuertes… La empleada se marchó de la habitación y yo comencé a sangrar… Después de un pujo agonizante, sentí y oí algo salir…allí estaba mi hijo. Comencé a llorar y me acosté en el suelo. Miré a mi hijo una y otra vez. Estaba horrorizada de que lo había dado a luz en un retrete. Su pierna derecha se movió y se encogió un poco como si tuviera frío. Grité pero nadie vino…y cuando finalmente entró la empleada le mostré a Rowan [nombre que Angele le había dado a su hijo antes de abortarlo], le dije que estaba vivo y le pedí que llamara al 911. Me contestó que me acostara y que llamaría a su supervisor, pero nadie vino. Continué acariciando y confortando a mi hijo frotándole la espalda, el estómago y el pecho…una y otra vez le decía que lo amaba y que todo estaría bien…Puse mi dedo en su pequeña manito y sus deditos lo agarraron…Una y otra vez le dije lo lindo y lo fuerte que era, y lo orgullosa que estaba de  él…. que Dios realmente quería que estuviéramos juntos porque había sobrevivido todo; que su mamá lo sentía mucho, y que estaba feliz por poder tener la oportunidad de amarlo. Le dije que era mi pequeño milagrito y que quería que sus hermanos lo conocieran. Lo tocaba una y otra vez, tratando de darle calor con mis manos y hablándole para que no sintiera más temor del que ya probablemente sentía.”</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Angele pidió ayuda desesperadamente a gritos para salvar a su hijo, pero al no recibirla de los empleados del abortuario, logró telefonear a su amiga, quien llamó al 911. Cuando llegaron los para-médicos los del abortuario les dijeron que allí no había ninguna emergencia. Estos se marcharon y al no tener asistencia médica alguna, Rowan murió en los brazos de su arrepentida madre [5].</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>El Dr. James S. Pendergraft, quien fundó el abortuario donde murió Rowan, y donde su madre Angele  quedó psicológicamente dañada quizás para el resto de su vida, es muy conocido porque lleva a cabo abortos en las últimas etapas del embarazo. Había sido condenado en febrero del 2001 por extorsión y estuvo encarcelado durante siete meses, pero salió absuelto antes de terminar el resto de la condena [6].</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Un joven productor puertorriqueño llamado Ángel Manuel Soto, produjo un filme corto sobre el caso de Rowan que se ajusta totalmente a la verdad. Es uno de los filmes más impactantes que he visto. Está en inglés con subtítulos en español y se titula “22 semanas”. Aquellos que lo deseen, en </strong><strong><a rel="nofollow" href="http://www.22weeksthemovie.com/index-flash.html" target="_blank">http://www.22weeksthemovie.com/index-flash.html</a></strong><strong> pueden ver algunas escenas del filme y obtener más información.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>En EEUU, los bebés que sobreviven el aborto en las últimas etapas del embarazo, son abandonados para que mueran o se ahoguen en el retrete donde generalmente caen. El Dr. Randall B. Whitney, quien lleva a cabo abortos, declaró durante un caso que estaba pendiente en los tribunales, que “generalmente…el feto [es expulsado y cae] en el retrete casi siempre…es más conveniente… asumo que a veces hay algunos movimientos que sugieren que hay vida…” Admitió que en esos casos no se le presta ayuda alguna al bebé. El testimonio del Dr. Whitney coincide con lo que dijo una ex-empleada del Dr. Pendergraft: que la entrenaron para que hiciera que las pacientes abortaran en el retrete, “para que si el bebé está vivo, se ahogue” [7].</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>El caso de Baby Rowan es uno de muchos en EEUU. Por ejemplo, en 1999 se descubrió que en un hospital en el Estado de Illinois se estaba poniendo a los bebés que sobrevivían el aborto en una alacena y se les abandonaba para que murieran. En la ciudad de Hialeah, Florida, las dos dueñas de un abortuario hispano Belkis González y Siomara Senises fueron encausadas cuando la policía encontró el cadáver descompuesto de una bebita en el techo de dicho abortuario. La criatura fue ahogada después de haber sobrevivido un aborto [8]. En el abortuario del Dr. George Tiller sobrevivió una bebita a quien él trató de inyectarle digoxina en el corazón para matarla, pero se equivocó, la inyectó en el cerebro y la dejó ciega. El trauma causó su nacimiento prematuro en el estacionamiento del abortuario. Sobrevivió y fue adoptada, pero murió unos años más tarde debido a complicaciones del intento de aborto [9].</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Tres años antes del Caso de Baby Rowan, en el 2002, el presidente Bush había firmado el “Born-Alive Infant Protection Act”, una ley federal que obliga a los abortistas a darles tratamiento médico a los bebés que sobreviven el aborto. Sin embargo, depende de los diferentes Estados el aprobar leyes que lo pongan en vigor. En el portal </strong><strong><a rel="nofollow" href="http://www.bornalivetruth.org/" target="_blank">http://www.BornAliveTruth.org</a></strong><strong> podrá ver un enlace [10] a un promo en español de la sobreviviente al aborto Gianna Jessen. En dicho promo, Gianna explica que el entonces  Senador Barak Obama votó cuatro veces en contra de ayudar a los bebés que sobreviven al aborto. Existe gran preocupación en el movimiento provida de EEUU, con respecto a la acción que tomará el Senador Obama, elegido presidente en las elecciones del 2008.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Algunos bebés que han sobrevivido un aborto y se les ha dado atención médica, han continuado viviendo. En el website de VHI </strong><strong><a rel="nofollow" href="http://www.derechoalavida.org/" target="_blank">http://www.derechoalavida.org/</a></strong><strong> podrán ver el testimonio en vídeo de Sarah Smith, una de las sobrevivientes. En</strong><strong><a rel="nofollow" href="http://www.vidahumana.org/vidafam/aborto/sobre.html" target="_blank">http://www.vidahumana.org/vidafam/aborto/sobre.html</a></strong><strong> podrán ver fotos de otros sobrevivientes. Todos ellos, al igual que todos los demás seres humanos concebidos,  deben tener el derecho a la atención médica para poder conservar su vida, sin importar su estado físico o mental.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Notas:</strong></p>
<p><strong>[1]. Ver </strong><strong><a rel="nofollow" href="http://www.vidahumana.org/vidafam/aborto/dx_index.html" target="_blank">http://www.vidahumana.org/vidafam/aborto/dx_index.html</a></strong><strong>.</strong></p>
<p><strong>[2]. El bebé se saca en pedazos, ver </strong><strong><a rel="nofollow" href="http://www.vidahumana.org/vidafam/aborto/dilatacion-evacuacion.html" target="_blank">http://www.vidahumana.org/vidafam/aborto/dilatacion-evacuacion.html</a></strong><strong>.</strong></p>
<p><strong>[3]. “Will justice be done for Bay Rowan?”, abril 30, 2005,</strong><strong><a rel="nofollow" href="http://www.worldnetdaily.com/news/article.asp?ARTICLE_ID=44052" target="_blank">www.worldnetdaily.com/news/article.asp?ARTICLE_ID=44052</a></strong><strong>.</strong></p>
<p><strong>[4]. “Abortion staff  ignores baby boy born alive?”, abril 25, 2005,</strong><strong><a rel="nofollow" href="http://www.worldnetdaily.com/news/article.asp?ARTICLE_ID=43962" target="_blank">www.worldnetdaily.com/news/article.asp?ARTICLE_ID=43962</a></strong><strong>.</strong></p>
<p><strong>[5]. Ibid.</strong></p>
<p><strong>[6]. Ibid. </strong></p>
<p><strong>[7]. “Death by drowning”, World Mag Archives, junio 18, 2005, www.worldmag.com/articles/10740 .</strong></p>
<p><strong>[8]. “Baby Girl born alive and killed after surviving late-term abortion”, noviembre 2 del 2006,</strong><strong><a rel="nofollow" href="http://www.lifesitenews.com/ldn/2006/nov/06110205.html" target="_blank">http://www.lifesitenews.com/ldn/2006/nov/06110205.html</a></strong><strong>.</strong></p>
<p><strong>[9]. “Does a baby ever survive an abortion”, “The dreaded complication”, </strong><strong><a rel="nofollow" href="http://www.dr-tiller.com/dreaded-complication.htm" target="_blank">http://www.dr-tiller.com/dreaded-complication.htm</a></strong><strong>. </strong></p>
<p><strong>[10]. </strong><strong><a rel="nofollow" href="http://es.youtube.com/watch?v=DQHa94GKQ20&#38;eurl=http://www.bornalivetruth.org/" target="_blank">http://es.youtube.com/watch?v=DQHa94GKQ20&#38;eurl=http://www.bornalivetruth.org/</a></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Caso Tremonti, ancora puntualizzazioni da La Russa, Scajola]]></title>
<link>http://downloggio.wordpress.com/2009/11/23/caso-tremonti-ancora-puntualizzazioni-da-la-russa-scajola/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 15:38:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>downloggio</dc:creator>
<guid>http://downloggio.wordpress.com/2009/11/23/caso-tremonti-ancora-puntualizzazioni-da-la-russa-scajola/</guid>
<description><![CDATA[Il titolare della Difesa Ignazio La Russa, in una intervista a La Repubblica, dice che &#8220;Tremon]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il titolare della Difesa Ignazio La Russa, in una intervista a La Repubblica, dice che &#8220;Tremonti è più accomodante con la Lega e lo abbiamo verificato davvero tutti&#8221;.</p>
<p>Il ministro dello Sviluppo Claudio Scajola, intervistato su Il Tempo, chiede gli incentivi per il settore auto e dice: &#8220;Non c&#8217;è un &#8216;caso Tremonti&#8217;: c&#8217;è la necessità di decidere collegialmente sotto la guida del presidente Berlusconi la migliore politica economica per questa nuova fase&#8221;.</p>
<p>In un&#8217;intervista al Corriere della Sera di domenica il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta ha detto che Tremonti &#8220;esercita un potere di veto sulle iniziative di tutti i ministri&#8221; in modo &#8220;cieco&#8221; ed &#8220;indistinto&#8221;, e ha chiesto al governo di &#8220;cambiare passo&#8221;.</p>
<p>Quell&#8217;intervista ha indotto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti, portavoce di Silvio Berlusconi, ha precisare ieri che &#8220;la linea di politica economica fondata sul criterio della disciplina di bilancio e seguita dal ministro del Tesoro è ispirata dal presidente del Consiglio e condivisa dall&#8217;intero governo&#8221;.</p>
<p> Fonte:<br />
 http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE5AM07S20091123</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tutto ciò che succede è un raccolto!]]></title>
<link>http://crescereleggendo.wordpress.com/2009/11/23/tutto-cio-che-succede-e-un-raccolto/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 12:09:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>crescereleggendo</dc:creator>
<guid>http://crescereleggendo.wordpress.com/2009/11/23/tutto-cio-che-succede-e-un-raccolto/</guid>
<description><![CDATA[Prima devi seminare! E se vuoi il meglio, devi seminare bene! Anche i contadini sanno che se voglion]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Prima devi seminare! E se vuoi il meglio, devi seminare bene! Anche i contadini sanno che se voglion]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il finlandese chiude il caso sul suo futuro: "La Mercedes? Nessun ...]]></title>
<link>http://downloggio.wordpress.com/2009/11/23/il-finlandese-chiude-il-caso-sul-suo-futuro-la-mercedes-nessun/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 11:37:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>downloggio</dc:creator>
<guid>http://downloggio.wordpress.com/2009/11/23/il-finlandese-chiude-il-caso-sul-suo-futuro-la-mercedes-nessun/</guid>
<description><![CDATA[Il finlandese chiude il caso sul suo futuro: &#8220;La Mercedes&#8217; Il finlandese chiude il caso ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il finlandese chiude il caso sul suo futuro: &#8220;La Mercedes&#8217;</p>
<p>Il finlandese chiude il caso sul suo futuro e sul possibile approdo alla Mercedes, uscito ieri dalle tv brasiliane e riproposto in mattinata dal manager del pilota.</p>
<p>La McLaren offriva la migliore opportunità di vincere il mondiale &#8211; prosegue l&#8217;ex ferrarista &#8211; non essendo stato possibile chiudere con loro preferisco prendermi una pausa.Sull&#8217;ipotesi di un arrivo alla nuova scuderia tedesca: Non ho parlato con Brawn e credo che per la prossima stagione correranno con due piloti tedeschi, ora che è coinvolta la Mercedes.</p>
<p>Il futuro prossimo di Raikkonen potrebbero essere i rally: Potrebbero essere un buon diversivo lontano dalle monoposto: ma anche qui solo se potrò sedermi su un&#8217;automobile grintosa, altrimenti passerò più tempo con la mia famiglia e i miei amici.</p>
<p> Fonte:<br />
 http://www.datasport.it/?body=news;idnews=3761</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Faltas]]></title>
<link>http://mixofilia.wordpress.com/2009/11/22/faltas/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 20:23:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>maxibongio</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mucho se habla. Mucho. Demasiado. Qué sí, qué no. La comunicación de las organizaciones es INTEGRAL.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Mucho se habla. Mucho. Demasiado. Qué sí, qué no. La comunicación de las organizaciones es INTEGRAL.]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[C'era una possibilità su un milione]]></title>
<link>http://diarioelettorale.wordpress.com/2009/11/22/cera-una-possibilita-su-un-milione/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 17:01:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>diarioelettorale</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sono rimasto senza parole.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Sono rimasto senza parole.</p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/43L1IR5qHIU&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/43L1IR5qHIU&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[5 estágios de um relacionamento]]></title>
<link>http://renatarode.wordpress.com/2009/11/20/5-estagios-de-um-relacionamento/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 02:36:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Renata Rode</dc:creator>
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<description><![CDATA[1º Estágio (Flerte) Quando ela é toda sorriso, você cheio de nove-horas e gentilezas, fica naquela c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#99cc00;"><strong>1º Estágio (Flerte)</strong></span><br />
Quando ela é toda sorriso, você cheio de nove-horas e gentilezas, fica naquela conversa mole por mais de 10 minutos, ri de qualquer merda que ela fala, e quando ela anda, você crava os olhos naquele belo traseiro, imaginando&#8230; Isto é um flerte. Este relacionamento só tem vantagens. Você a chama para sair, é super-legal, a noite toda é só risadas e bons momentos. Depois do primeiro amasso, isso já vira um&#8230;</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.lifedynamix.com/articles/files/iStockRelationship.jpg" alt="" width="467" height="350" /></p>
<p><span style="color:#99cc00;"><strong>2º Estágio (Caso)</strong></span><br />
Grande estágio! Começa a rolar um sexozinho, mas nada muito adiantado, no máximo um sexo oral, afinal &#8220;Eu não sou qualquer uma&#8221;. Daí já pinta aquele negócio de ligar um pro outro a cada quinze minutos, sair mais constantemente, rola um &#8220;Temos um relacionamento&#8230;&#8221;. Ainda é bom, mas já começa a ter uma cobrança. Afinal, &#8220;Eu não sou como as outras garotas que você já teve&#8221;. Se durar mais de um mês, pronto, já é um&#8230;</p>
<p><span style="color:#99cc00;"><strong>3º Estágio (Namoro)</strong></span><br />
O que significa um NAMORO? Assinastes um contrato de exclusividade, meu caro. Isto significa que você não pode mais comer ninguém além dela, nem mesmo dar uns beijinhos. Você tem que ligar TODO dia para ela, senão&#8230; O que? Sair sábado com os amigos? Esqueça! &#8220;Ah, você quer ir para PUTARIA com aqueles seus amigos galinhas? Você pensa que eu sou idiota?&#8221;. Tem que ir no aniversário daquele panaca do primo dela, não pode mais ter amigas, &#8220;Aquela galinha tá é dando em cima de você! pensa que eu não vejo?&#8221;, &#8220;Onde você foi ontem, que chegou tarde? Liguei para a sua casa e você não estava&#8221; Nesta fase, você, já apaixonado pra caralho, aceita tudo que ela te fala e ainda acha certo! Você começa a viver em função dela. Você só faz as coisas que você quer se ela tiver outra coisa para fazer, de outro modo, tudo gravita em torno dela. Horários, passeios, amigos, turmas. É foda! Ai, aquela deusa maravilhosa, mulher da sua vida, linda e desejada, a mais perfeita descrição de um ser humano, tira da bolsa um cabresto, põe em você, pega o chicote, coloca as esporas e monta em você. Daí, meu filho, estás ferrado. Se você deixar na primeira vez, fodeu! Nunca mais consegue voltar ao que era antes. Vai se sentir mal, desanimado, triste, mas vai continuar porque você gosta dela. Daí é só uma questão de tempo e começam os papos &#8220;Quando nós vamos comprar nossas alianças?&#8221;, &#8220;Já estamos juntos a tanto tempo (8 meses), quando é que eu irei ter uma segurança com você?&#8221;. Vocês irão ver móveis, assim como quem não quer nada. E, já está num&#8230;</p>
<p><span style="color:#99cc00;"><strong>4ºEstágio (Noivado)</strong></span><br />
Só falta oficializar, já dançou. Se comprometeu com Deus e o mundo, se não casar, fica com fama de hipócrita, sem-vergonha, só queria se aproveitar da coitadinha. Você é um babaca. Devia ter parado lá em cima, enquanto estava comendo sem problemas. Daí, se você chegou até aqui e nunca achou nada de errado&#8230;</p>
<p><span style="color:#99cc00;"><strong>5º Estágio (Casamento)</strong></span><br />
E, casastes. Muito bom, vida a dois, estável, só se preocupando em ganhar dinheiro para dar uma boa vida para ela e as crianças. Muito bem, mas&#8230; e quanto ao SEXO???&#8230; É velhinho, o sexo cai barbaramente. Aquele tal negócio, &#8220;Hoje não amor, estou com dor de cabeça&#8221;. Nem parece aquela tarada com quem você namorava, lembra? Transavam no carro, na casa dos pais dela, no cinema, praia, de pé, em qualquer lugar. Era um tesão que não acabava mais. Agora, com a vida feita, pra que tudo isso? Qual foi a última vez que foram a um Motel? Nem lembra, né. Pois é, como eu já disse, devia ter parado antes! Mas você não me escutou, dançou.<br />
Agora é levar com a barriga&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Trovata morta la trans Brenda E' il secondo morto del caso Marrazzo]]></title>
<link>http://interstinges.wordpress.com/2009/11/20/trovata-morta-la-trans-brenda-e-il-secondo-morto-del-caso-marrazzo/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 20:31:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>interstinges</dc:creator>
<guid>http://interstinges.wordpress.com/2009/11/20/trovata-morta-la-trans-brenda-e-il-secondo-morto-del-caso-marrazzo/</guid>
<description><![CDATA[I vicini &#8211; la trans viveva in un deposito adibito ad appartamento &#8211; hanno riferito di av]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>I vicini &#8211; la trans viveva in un deposito adibito ad appartamento &#8211; hanno riferito di aver sentito del trambusto nella notte provenire da quell&#8217;appartamento, ma solo poco dopo le 4, quando si è sviluppato l&#8217;incendio, sono stati chiamati i pompieri.</p>
<p>La transessuale brasiliana coinvolta nel caso per i rapporti che avrebbe intrattenuto con Marrazzo, era stata ascoltata in procura a Roma, come testimone, nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta sul presunto ricatto ai danni dell&#8217;ex presidente della Regione Lazio il 2 novembre scorso.</p>
<p>L&#8217;audizione del viado svolta di fronte al procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e dal sostituto Rodolfo Sabelli doveva chiarire tra l&#8217;altro, la questione dell&#8217;esistenza di un secondo video in cui apparirebbe Marrazzo e del quale hanno fatto cenno alcuni transessuali.</p>
<p>I carabinieri la trovarono in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all&#8217;assunzione di alcool e con alcune escoriazioni.</p>
<p> Fonte:<br />
 http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/marrazzo-spiato-1/morta-brenda/morta-brenda.html?ref=rephpnews</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[  Titolo : Tag :  Testo: Lo stesso Mendes ha precisato di aver votato a favore dell'estradizione perché «nessuno può attribuire a questi crimini di sangue premeditati il medesimo carattere di un reato politico».Tecnicamente il voto dei giudici supremi non comporta automaticamente l'estradizione di Battisti in Italia. Mendes ha poi precisato che il presidente Lula è vincolato al diritto internazionale e quindi ha l'obbligo di firmare il decreto del Tribunale supremo, rispettando il trattato sull'estradizione fra Italia e Brasile. Un passaggio, questo, particolarmente applaudito da Governo e maggioranza.Soddisfatto il ministro degli Esteri Franco Frattini per il quale «i familiari delle vittime di Battisti, hanno finalmente visto riconosciuto il loro fondato diritto ad avere giustizia». Più realista Alberto Torregiani, gravemente ferito nella rapina alla gioielleria di famiglia nella quale i Pac uccisero il padre: «Prima di esultare aspetto di vedere la decisione scritta».«Soddisfatto» anche il presidente della Camera Gianfranco Fini, anche perché si tratta di una decisione che «rinsalda gli storici vincoli di amicizia fra i due Paesi». Fonte: http://www.avvenire.it/Cronaca/ok+brasile+a+estradizione+battisti_200911181836580270000.htm]]></title>
<link>http://portnti.wordpress.com/2009/11/19/titolo-tag-testo-lo-stesso-mendes-ha-precisato-di-aver-votato-a-favore-dellestradizione-perche-%c2%abnessuno-puo-attribuire-a-questi-crimini-di-sangue-premeditati-il-medesimo-carattere-di-un/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 15:57:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>portnti</dc:creator>
<guid>http://portnti.wordpress.com/2009/11/19/titolo-tag-testo-lo-stesso-mendes-ha-precisato-di-aver-votato-a-favore-dellestradizione-perche-%c2%abnessuno-puo-attribuire-a-questi-crimini-di-sangue-premeditati-il-medesimo-carattere-di-un/</guid>
<description><![CDATA[Lo stesso Mendes ha precisato di aver votato a favore dell&#8217;estradizione perché «nessuno può at]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Lo stesso Mendes ha precisato di aver votato a favore dell&#8217;estradizione perché «nessuno può attribuire a questi crimini di sangue premeditati il medesimo carattere di un reato politico».Tecnicamente il voto dei giudici supremi non comporta automaticamente l&#8217;estradizione di Battisti in Italia.</p>
<p>Mendes ha poi precisato che il presidente Lula è vincolato al diritto internazionale e quindi ha l&#8217;obbligo di firmare il decreto del Tribunale supremo, rispettando il trattato sull&#8217;estradizione fra Italia e Brasile.</p>
<p>Un passaggio, questo, particolarmente applaudito da Governo e maggioranza.Soddisfatto il ministro degli Esteri Franco Frattini per il quale «i familiari delle vittime di Battisti, hanno finalmente visto riconosciuto il loro fondato diritto ad avere giustizia».</p>
<p>Più realista Alberto Torregiani, gravemente ferito nella rapina alla gioielleria di famiglia nella quale i Pac uccisero il padre: «Prima di esultare aspetto di vedere la decisione scritta».«Soddisfatto» anche il presidente della Camera Gianfranco Fini, anche perché si tratta di una decisione che «rinsalda gli storici vincoli di amicizia fra i due Paesi».</p>
<p> Fonte:<br />
 http://www.avvenire.it/Cronaca/ok+brasile+a+estradizione+battisti_200911181836580270000.htm</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ciclohasard!]]></title>
<link>http://mariodomina.wordpress.com/2009/11/19/ciclohasard/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 13:39:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>md</dc:creator>
<guid>http://mariodomina.wordpress.com/2009/11/19/ciclohasard/</guid>
<description><![CDATA[Mi hanno sempre colpito il concetto di caso (e quello collaterale anche se non coincidente di contin]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><a href="http://mariodomina.wordpress.com/files/2009/11/bicycle.jpg"><img class="size-full wp-image-3792 aligncenter" title="bicycle by ro_buk" src="http://mariodomina.wordpress.com/files/2009/11/bicycle.jpg" alt="" width="160" height="240" /></a></p>
<p>Mi hanno sempre colpito il concetto di <strong>caso</strong> (e quello collaterale anche se non coincidente di <strong>contingenza</strong>), così come la categoria logica di <strong>necessità</strong> (piuttosto freddina e austera) e quella un po&#8217; irrazionale, ma tanto utilizzata dagli umani, di <strong>destino</strong>. Sia in ambito storico che nelle nostre piccole e poco importanti vicende quotidiane, ne facciamo abbondante uso. Il nostro esserci, in quanto esser nati, è molto contingente (l&#8217;estro  momentaneo o la sbronza di una sera, più l&#8217;incontro del tutto casuale di materia organica), ma una volta che siamo al mondo ci sentiamo legati dalla necessità (<em>dobbiamo</em> nutrirci, respirare e prima o poi morire). Tra l&#8217;inizio e la fine, poi, arzigogoliamo e ricamiamo ed immaginiamo non poco su quell&#8217;arco vitale, cui cerchiamo di dare un senso, una direzione, farfugliando talvolta la parola &#8220;destino&#8221;.<br />
Io credo tanto poco al destino quanto a babbo natale &#8211; se per destino si intende una sorta di pre-scrittura della trama, un disegno anche solo abbozzato. Certo, le condizioni date ci faranno andare in una direzione piuttosto che in un&#8217;altra, ma poi c&#8217;è sempre quell&#8217;elemento contingente e casuale (il lucreziano <em><strong>clinàmen</strong></em>) ad intervenire e a scompaginare i piani: l&#8217;incontro con una persona, con un evento &#8211; od anche con un macigno che ci cade sulla testa&#8230;</p>
<p>Il cappello serviva ad introdurre una specie di riflessione <em>generale</em> su questi temi, che parte dall&#8217;analisi <em>particolare</em> del mio quarto incidente (non devastante) in bicicletta, e che intende usarlo, insieme ai tre precedenti, come ausilio esemplificativo. Non so dove condurrà, ma mi affascina sapere che anche tale minuscolo fatto occorsomi, sottosta alle categorie di cui sopra, e nonostante si tratti  di una cosetta da nulla  (visto che ne sto scrivendo qui e ora). Tanto più che è accaduta contemporaneamente ad altri miliardi di fatti (altra cosa sorprendente), una pressoché illimitata serie che va dalla caduta di una briciola alla chiusura di una fabbrica alla morte per fame di un certo numero di persone, fino all&#8217;esplosione dovuta a una supernova in qualche remoto angolo dell&#8217;universo. Dal punto di vista di quelle categorie (così come dell&#8217;essere) tutti quei fatti, ci piaccia o no, si equivalgono.</p>
<p><!--more--><em>Primo incidente</em>: ero ragazzo, e come tanti ragazzi piuttosto distratto e maldestro. Andai a sbattere contro un&#8217;automobile in sosta, solo perché stavo guardando da tutt&#8217;altra parte. Ricordo ancora lo <em>sciak</em> fortissimo e sonoro della botta, il rintronare della testa insieme alla sorpresa e allo sconcerto per essere scaraventato a terra dopo avere picchiato la fronte.</p>
<p><em>Secondo incidente</em>: ero studente alle superiori, andavo a scuola e un tizio aprì la portiera dell&#8217;auto senza guardare. Io finii lungo disteso sull&#8217;asfalto e l&#8217;automobile che veniva nell&#8217;altro senso di marcia inchiodò a pochi centimetri dalla mia testa.</p>
<p><em>Terzo incidente</em>: non molti anni fa, in una giornata grigia e piovigginosa, me ne andavo in bicicletta con l&#8217;ombrello incautamente appoggiato al manubrio. Quello finiva tra i raggi e faceva finire me con la faccia e la fronte aderenti all&#8217;asfalto e, subito dopo, al pronto soccorso. Ricordo di aver firmato per farmi dimettere, visto che mi avrebbero voluto trattenere almeno per una notte.</p>
<p><em>Quarto incidente</em>: ieri, andando al lavoro, si è staccata la ruota anteriore e, di nuovo, finisco con il mento e la bocca a saggiare la rocciosa durezza dell&#8217;asfalto. Non troppo agitata attesa al pronto soccorso, e per fortuna nulla di rotto. Solo la parte inferiore del viso ridotta a maschera tumefatta, e un incisivo lievemente scheggiato.</p>
<p>Ho riportato le cronache degli incidenti perché ci vedo all&#8217;opera alcune delle categorie di cui sopra, con un ordine, una mescolanza ed una combinazione che non smettono di sorprendermi.<br />
Cominciamo dal livello piuttosto evidente della <strong>causalità</strong>: nel primo caso, il principale responsabile sono io con la mia distrazione. Che io ricordi, non mi pare ci fosse un fatto laterale che avrebbe potuto condizionarmi (una punizione, un amico che mi chiamava da una finestra, o simili). Ho fatto tutto da solo. Nel secondo caso è evidente che la responsabilità causale maggiore ce l&#8217;ha il tizio che ha aperto la portiera &#8211; d&#8217;altra parte non possiamo sapere se a sua volta non ci fosse nel suo gesto distratto qualche retrocausa o retropensiero.<br />
Il caso, però, comincia qui a giocare le sue carte: arriva l&#8217;altra automobile (pericolo), io cado proprio nella sua direzione (doppio pericolo), ma il conducente frena in tempo (salvezza). Tutto stava per convergere verso la catastrofe (mia, non certo universale), ma poi una serie di contingenze (che potevano accadere come non accadere) l&#8217;hanno deviata all&#8217;ultimo momento: il conducente era vigile, aveva dormito bene, la visibilità era buona, i freni funzionavano bene, il meccanico gli aveva fatto una buona revisione poco tempo prima, io ero caduto quel decimo di secondo prima atto ad evitare l&#8217;impatto, ecc. ecc. &#8211; insomma, ci si può sbizzarrire nell&#8217;esplorazione e supposizione di combinazioni e probabilità.<br />
Terzo incidente: si torna al caso numero uno. Causa del mio male sono ancora io, con un&#8217;aggravante: non c&#8217;è cosa più imbecille dell&#8217;agganciare un oggetto lungo e penzolante al manubrio di una bicicletta in movimento. Anche senza conoscere le leggi della fisica, bastano l&#8217;intuito o l&#8217;esperienza per capire che la probabilità che quell&#8217;oggetto finisca tra i raggi della ruota bloccandola di colpo e scaraventando a terra in modo secco ed imprevedibile il ciclista, è piuttosto alta. Certo, anche qui il caso e la contingenza hanno giocato il loro ruolo: ma una volta che l&#8217;ombrello si è infilato tra i raggi, le leggi fisiche hanno proceduto con ferrea necessità fino all&#8217;epilogo. Il caso, poi, ha voluto che non passassero altri mezzi in quel momento e che la parte colpita del mio cranio reggesse bene all&#8217;urto, o viceversa che l&#8217;urto fosse insufficientemente violento per incrinare il mio osso parietale. Ci sarebbe potuta essere una emorragia interna &#8211; e di fatti i medici avrebbero voluto trattenermi per maggior sicurezza &#8211; ma io ho preferito sfidare&#8230; la <strong>sorte</strong>? (ecco un altro elemento, non molto chiaro, di cui ci serviamo per parlare del corso delle nostre vite).<br />
Ultimo incidente: qui la responsabilità sembra un po&#8217; più &#8220;oggettiva&#8221; e il caso ci ha potuto marciare alla grande. Qualcuno sa dirmi quante probabilità c&#8217;erano che si sganciasse la ruota di una bicicletta in corsa? Però, anche in questo caso, la commistione di elementi e di contingenze risulta difficile da sbrogliare: potrei essere stato incurante della manutenzione della bicicletta, o aver fatto una manovra avventata, o avere sottovalutato i segnali che mi venivano dalla frenatura difettosa&#8230; nel qual caso, il caso c&#8217;entrerebbe poco, e tornerebbe ad esserci una responsabilità causale soggettiva.<br />
Dopo di che, nell&#8217;architettura dell&#8217;evento e nelle sue conseguenze, il caso torna a danzare in maniera prepotente: avrei potuto rompermi, nell&#8217;ordine, la mandibola, qualche dente o la stessa arcata dentaria e forse anche il setto nasale, persino l&#8217;osso del collo &#8211; ma non è avvenuto. E&#8217; stato un caso che non sia avvenuto? Sì certo, poiché <em>poteva essere </em>(era una concretissima possibilità, <em>non a caso</em> indagata dai radiografi del pronto soccorso), ma <em>non è stato</em>. Pura contingenza.<br />
Così come è stato un caso che accadesse la caduta anzi che no, visto che subito prima mi ero fermato a controllare la ruota e, solo nel ripartire, quella si è perfidamente staccata: se mi fossi fermato a controllare meglio non sarei nemmeno qui a scriverne. D&#8217;altro canto, poiché ero in leggero ritardo, avrei potuto prendere il sottopasso delle automobili (talvolta lo faccio) anziché quello ciclopedonale, e allora la dinamica dell&#8217;incidente sarebbe quasi sicuramente stata diversa e più dolorosa. Ma non lo potremo <em>mai</em> sapere. Il non-accaduto della contingenza, quella linea tratteggiata che si biforca immaginariamente di continuo negli accadimenti della nostra vita, ha il tratto dell&#8217;assoluta irrevocabilità. O meglio, cecità ed inconoscibilità. Se si vuole, una sua forma di necessità, esattamente come l&#8217;accaduto <em>una volta che è accaduto.<br />
</em><br />
Conclusione?<br />
Non saprei bene che lezione teorica trarre da tutto ciò. Quella pratica mi direbbe forse di fare più attenzione alla mia quotidiana attività ciclistica &#8211; ma so a priori che tutte le cautele, le previsioni e le prevenzioni che dovessi mettere in conto o in atto, non mi proteggerebbero mai <em>in toto</em> dall&#8217;avvento del caso e della contingenza. Il distacco della ruota era una delle mie paure ed ossessioni ricorrenti, ed è avvenuto davvero. Anche se quel che pavento di più è di finire schiacciato sotto le due tonnellate e mezzo di un suv (prepotente per necessità) &#8211; ma ciò non è avvenuto. Non ancora, per lo meno. Per non correre rischi dovrei sigillarmi in casa, ma potrebbe sempre cadermi il tetto in testa. Insomma si finirebbe in una ridicola quanto inconcludente spirale dell&#8217;assurdo.<br />
Ma uscendo dalla banalità e dalla contingenza, mi verrebbe da concludere così: ci appare casuale e contingente ciò che non siamo in grado di prevedere e di conoscere (è una delle spiegazioni classiche), soprattutto perché la nostra mente funziona in modo causale e secondo modalità temporali determinate (prioritariamente sequenziali). Ciò che poco prima ci appariva improbabile o solo possibile, una volta avvenuto diventa necessario, irrevocabile. Se avessimo un altro punto di vista (quello di Dio o della totalità, ad esempio, e dunque dell&#8217;eternità e della atemporalità), è piuttosto probabile che il caso e la contingenza sparirebbero dalla nostra mente, per far posto alla sola necessità. Saremmo così dei deterministi perfetti.</p>
<p>Ma siamo per lo più esseri temporali e parecchio limitati. E, nonostante tutto, ci aggrappiamo al caso e alla contingenza come ad ancore di salvezza. Non potremmo mai accettare un mondo e una catena fattuale interamente necessitati ad essere così e non altrimenti. Oltreché funzionare in tal modo la nostra mente, funzionano così anche le nostre determinazioni psichiche ed esistenziali: la necessità (che pure sarebbe comoda) ci fa molto più orrore della contingenza!<br />
La parola francese <em><strong>hasard</strong></em> (da cui l&#8217;italiano <em>azzardo</em> e l&#8217;inglese <em>hazard</em>, ma che in origine è l&#8217;arabo <em>az-zahr), </em>designa molto bene<em> </em>la situazione di incertezza e di rischio cui siamo perennemente esposti: l&#8217;imprevedibile intrico di casi fortuiti e contingenze, il capriccio delle combinazioni, quel che talvolta definiamo come sorte o fortuna &#8211; ebbene, temo si tratti di un nostro ineliminabile tratto costitutivo e, forse, persino un po&#8217; necessario.</p>
<p style="text-align:right;">(foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/ro_buk/">ro_buk</a>)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Calcio. «Pandev caso unico al mondo»]]></title>
<link>http://montenegrini.wordpress.com/2009/11/19/calcio-%c2%abpandev-caso-unico-al-mondo%c2%bb/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 12:38:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>montenegrini</dc:creator>
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<description><![CDATA[«Stiamo parlando dei diritti fondamentali di un calciatore che chiede di potersi allenare come tutti]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>«Stiamo parlando dei diritti fondamentali di un calciatore che chiede di potersi allenare come tutti i suoi colleghi, cosa che sin da agosto non gli è stata mai concessa» ha detto Grassani.</p>
<p>Il rischio di un rinvio dell&#8217;udienza dopo la sessione invernale di calciomercato, quindi, si fa sempre più insistente: «Non voglio neanche pensarci &#8211; ha commentato Grassani &#8211; perché ci sarebbero conseguenze devastanti sulla carriera del calciatore.</p>
<p>Intanto, mentre dal Brasile viene segnalato in arrivo a Roma il procuratore del difensore del Gremio Rever, che sarebbe in trattative con il presidente Lotito, la Lazio ha cominciato il ritiro soft nel centro tecnico di Formello, dove Rocchi e compagni lavoreranno, ma non pernotteranno, fino a nuova decisione.</p>
<p>Dalla prossima settimana invece la truppa di Ballardini potrebbe spostarsi in Campania, in vista dell&#8217;incontro di campionato contro il Napoli.</p>
<p> Fonte:<br />
 http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=80033&#38;sez=SPORT</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Caso Cosentino, lite nel Pdl: «Bocchino dimettiti»]]></title>
<link>http://diegtantuono.wordpress.com/2009/11/18/caso-cosentino-lite-nel-pdl-%c2%abbocchino-dimettiti%c2%bb/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 19:03:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>diegtantuono</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dopo l&#8217;audizione di circa due ore del sottosegretario all&#8217;Economia, Nicola Cosentino, la]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Dopo l&#8217;audizione di circa due ore del sottosegretario all&#8217;Economia, Nicola Cosentino, la giunta per le autorizzazioni della Camera tornerà a riunirsi mercoledì prossimo alle 8,30 per la discussione sulla richiesta d&#8217;arresto da parte della procura di Napoli per collusione con il clan camorristico dei casalesi.Ma, intanto, la vicenda continua a lacerare il centro destra con Giancarlo Lehner, del Pdl, che chiede le dimissioni del compagno di partito Bocchino, &#8216;reo&#8217; di aver chiesto a Cosentino di dimettersi.</p>
<p>«Credo che Italo Bocchino con tutto il rispetto per le sue posizioni, non possa più ricoprire la carica di capogruppo vicario del Pdl, visto che, dal momento della raccolta di firme richieste non a tutti noi, bensì solo a pochi sodali, sino alle dichiarazioni su Nicola Cosentino, egli non rappresenti più, e scientemente, il gruppo Pdl di Montecitorio».Parla Giancarlo Lehner, del Pdl, che aggiunge: «Lo dico con imbarazzo e sofferenza, visti anche gli antichi vincoli di amicizia e di umana simpatia, sentimenti capaci di reggere anche le attuali divergenze politiche.</p>
<p>In nome di un autentico chiarimento politico, conto su un gesto coerente, cioè le dimissioni, dell&#8217;amico Italo Bocchino».</p>
<p> Fonte:<br />
 http://www.unita.it/news/italia/91411/caso_cosentino_lite_nel_pdl_bocchino_dimettiti</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Caso Cucchi, Giovanardi: ''Morto perché drogato''. Ma arrivano i ...]]></title>
<link>http://softwaudio.wordpress.com/2009/11/18/caso-cucchi-giovanardi-morto-perche-drogato-ma-arrivano-i/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 12:51:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>softwaudio</dc:creator>
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<description><![CDATA[Per Giovanardi i lividi e le fratture sul corpo del ragazzo, di cui è ancora ignota la causa, non sa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Per Giovanardi i lividi e le fratture sul corpo del ragazzo, di cui è ancora ignota la causa, non sarebbero dunque da attribuire ad un&#8217;azione umana, ma alla droga che &#8220;ha devastato la sua vita, era anoressico, tossicodipendente, poi il fatto che in cinque giorni sia peggiorato, certo bisogna vedere come i medici l&#8217;hanno curato.</p>
<p>Le sue parole sono sconcertanti e dimostrano che non ha rispetto per la verità dei fatti, per le istituzioni, per le forze dell&#8217;ordine e per il dolore della famiglia.</p>
<p>&#8220;In merito alle notizie diffuse in relazione alla esistenza di iscrizioni nel registro degli indagati o avvisi di garanzia -si legge nel comunicato- i difensori rilevano che in entrambi i casi si tratta di uno sviluppo particolarmente significativo e rilevante della delicata indagine in corso&#8221;.</p>
<p>Il perito sta completando una serie di accertamenti di natura istologica e su organi interni per accertare il livello di disidratazione.</p>
<p> Fonte:<br />
 http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Caso-Cucchi-Giovanardi-Morto-perche-drogato-Ma-arrivano-i-primi-indagati_3971933598.html</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Entrega com Hora Marcada - São Paulo. Os fornecedores de bens e serviços deverão estipular, no ato da contratação, a data e horário da entrega de bens e serviços cumprindo tais obrigações nos turnos da manhã, tarde ou noite, em conformidade com horários pré-determinados.]]></title>
<link>http://camaraecamara.wordpress.com/2009/11/16/entrega-com-hora-marcada-sao-paulo-os-fornecedores-de-bens-e-servicos-deverao-estipular-no-ato-da-contratacao-o-cumprimento-das-suas-obrigacoes-nos-turnos-da-manha-tarde-ou-noite-em-conformidad/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 22:54:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>Otavio Bertolani da Câmara</dc:creator>
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<description><![CDATA[O GOVERNADOR DO ESTADO DE SÃO PAULO: Faço saber que a Assembleia Legislativa decreta e eu promulgo a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[O GOVERNADOR DO ESTADO DE SÃO PAULO: Faço saber que a Assembleia Legislativa decreta e eu promulgo a]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Influenza A, Fazio e il caso Napoli «Colpa della promiscuità e del ...]]></title>
<link>http://tousata.wordpress.com/2009/11/13/influenza-a-fazio-e-il-caso-napoli-%c2%abcolpa-della-promiscuita-e-del/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 23:20:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>tousata</dc:creator>
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<description><![CDATA[IL VICE MINISTRO: LE PERSONE VIVONO IN CASA CON MOLTE ALTRE Influenza A, Fazio e il caso Napoli«Colp]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>IL VICE MINISTRO: LE PERSONE VIVONO IN CASA CON MOLTE ALTRE</p>
<p>Influenza A, Fazio e il caso Napoli«Colpa della promiscuità e del clima»</p>
<p>Le vittime sono arrivate a 24: tra le ultime un 26enne campano, un 14enne piemontese e un 17enne a Vercelli</p>
<p>MILANO &#8211; Il numero di casi e di decessi di influenza A a Napoli (incidenza doppia rispetto alla media italiana) è dovuto a due fattori: la promiscuità e il clima.</p>
<p>A dirlo è il vice ministro alla Salute Ferruccio Fazio, ospite di Porta a Porta, sottolineando che comunque non esiste un&#8217;emergenza: «Nel capoluogo campano il tasso di influenza è quasi doppio rispetto a quello nazionale, ma non abbiamo evidenza che al momento esista un caso Napoli».</p>
<p>È stato ufficializzato il calendario delle consegne alle Regioni delle dosi: una il 20 novembre e un&#8217;altra entro la prima settimana di dicembre, per un totale di «circa 10 milioni di dosi».</p>
<p> Fonte:<br />
 http://www.corriere.it/cronache/09_novembre_04/influenza-a-nuova-vittima-nel-salernitano_ae42d286-c961-11de-925d-00144f02aabc.shtml</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[La falta de Inteligencia y la sobra de brutos]]></title>
<link>http://caviardecianuro.wordpress.com/2009/11/13/la-falta-de-inteligencia-y-la-sobra-de-brutos/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 21:38:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>bobsparz</dc:creator>
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<description><![CDATA[Para comenzar, me parece extraño que el caso del espía, nacido en el Perú y trabajando para los chil]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Para comenzar, me parece extraño que el caso del espía, nacido en el Perú y trabajando para los chil]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[O caso de Ku e Fu]]></title>
<link>http://paretologia.wordpress.com/2009/11/12/o-caso-de-ku-e-fu/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 11:12:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>paulojose</dc:creator>
<guid>http://paretologia.wordpress.com/2009/11/12/o-caso-de-ku-e-fu/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/yMKmzTFWA-Y&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/yMKmzTFWA-Y&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
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