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	<title>cassia &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/cassia/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "cassia"</description>
	<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 16:17:53 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Reed Diffuser Set - Cassia Bark &amp; Ginger]]></title>
<link>http://aromatherapycandleset.wordpress.com/2009/11/28/reed-diffuser-set-cassia-bark-ginger/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 22:10:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>spagiftbasket</dc:creator>
<guid>http://aromatherapycandleset.wordpress.com/2009/11/28/reed-diffuser-set-cassia-bark-ginger/</guid>
<description><![CDATA[Reed Diffuser Set &#8211; Cassia Bark &amp; Ginger Review Check Price Now! Reed Diffuser Set &#8211;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2>Reed Diffuser Set &#8211; Cassia Bark &#38; Ginger Review</h2>
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</p>
<h2>Reed Diffuser Set &#8211; Cassia Bark &#38; Ginger Feature</h2>
<ul>
<li>Reed Diffuser</li>
<li>Ideal for Freshening a Room</li>
<li>Made of Glass</li>
<li>Dimensions: 7 x 5.5 x 11.4 &#8220;</li>
</ul>
<h2>Reed Diffuser Set &#8211; Cassia Bark &#38; Ginger Overview</h2>
<h2>Reed Diffuser Set &#8211; Cassia Bark &#38; Ginger Specifications</h2>
<p>Unknown </p>
<p>
*** Product Information and Prices Stored: Nov 28, 2009  16:10:03</p>
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</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'avventura con un travestito. Quando Califano toccò con mano]]></title>
<link>http://contentistheking.wordpress.com/2009/11/24/trans-califano-due-ponti/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 11:19:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stefano Ciavatta</dc:creator>
<guid>http://contentistheking.wordpress.com/2009/11/24/trans-califano-due-ponti/</guid>
<description><![CDATA[Franco Califano.Trent&#8217;anni fa scriveva “L&#8217;avventura con un travestito”, la sua canzone ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Franco Califano.Trent&#8217;anni fa scriveva “L&#8217;avventura con un travestito”, la sua canzone &#8211; monologo più celebre. Storia di uno smacco di un seduttore di professione, mentre Renato Zero impazzava col suo glamour. Due Ponti? « Una tristezza infinita, è scaduta l&#8217;eleganza». Quella che si raggiungeva «anche facendo i buffi». Il playboy? «Portavamo a cena le belle donne. Oggi non si fa più».</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://contentistheking.wordpress.com/files/2009/11/califano.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-900" title="califano" src="http://contentistheking.wordpress.com/files/2009/11/califano.jpg?w=300" alt="" width="300" height="292" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">«<em>In faccia era più liscio della cera, che barba s&#8217;era fatto quella sera. Era &#8216;na bomba e infatti me so detto: “nun so più io si nun la porto a letto”</em>». Un accordo di chitarra appena accennato, la voce roca dello chansonnier che si appoggia al microfono e via con il proclama. È il secco incipit di uno dei monologhi più famosi di Franco Califano. Lo ha scritto nel 1979, trent&#8217;anni fa, si intitola: L&#8217;avventura con un travestito. È la disavventura, insospettabile per quei tempi e soprattutto per il personaggio, di un playboy costretto da una svista colossale a rimettersi in gioco, con una ironia insolita per chi immagina il vanitoso orgoglio del seduttore messo a dura prova dallo smacco.</p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--><br />
E infatti, dietro l&#8217;annuncio dell&#8217;ennesimo acchiappo, che il gran conquistatore già assapora come andato in porto, si nasconde l&#8217;inganno: «<em>Tutto sembrava! forchè &#8216;n travestito! perciò come &#8216;no stronzo so &#8216;mboccato, credenno pure a tutte quelle scuse, quanno me disse “Caro No! C&#8217;ho le mie cose!”. Pè conquistarla io la rispettavo. Aspetto che guarisca, me dicevo: a questa si&#8217; che jela do &#8216;na botta, questa nun è la solita mignotta, e m&#8217; atteggiavo a gran conquistatore questa la porterei pure all&#8217; altare cosi&#8217; partii co&#8217; &#8216;n pò de tenerezze mai fatte &#8216;n vita mia tante carezze</em>».</p>
<p style="text-align:justify;">Un errore fatale per il macho Califfo, un incidente che non ti aspetti dall&#8217;attore da fotoromanzo passato a seduttore, con la faccia da duro, e il sorriso vorace, voce calda e rude, diventato mito e leggenda della roma anni settanta, «poeta de borgata tra mille denunce», cantore delle sue stesse gesta erotiche, alternando il tono e il personaggio maudit-popolaresco a quello intimistico-malinconico, ma che nella maschilista La mia libertà (sigla di Domenica In nel 1981) canta schiettamente: «Se voglio un corpo e un po&#8217; d&#8217;affetto faccio un giro cerco un letto e una donna che ci sta».<br />
Che è successo trent&#8217;anni fa, Califfo? «Lo so, L&#8217;avventura compie trenta anni, in effetti sono stato un precursore, ma la canzone non nasce come un&#8217;esperienza personale o un fatto vissuto. Nasce dalla mia fantasia. Sono il contrario di Mogol, che dice sempre che con la fantasia non si va dal nessuna parte. A me invece piace immaginare storie, partendo da quello che sento in giro, che mi raccontano gli altri. All&#8217;epoca dire trans era come bestemmiare».</p>
<p style="text-align:justify;">«<em>Co&#8217; &#8216;n bacio &#8216;n bocca j&#8217;ho mozzato er fiato, solo ar ricordo, quanto ho vomitato. Pensai “chissà se rivedo ancora, nun farei mejo a fammela stasera?” “E si” &#8211; me dissi, e intanto m&#8217; eccitai &#8211; “mejo indisposta mo, che sana mai”. E ormai spasimavo dalla voja, me feci strappà pure la vestaja. Nun ce vedevo, tanto ero partito verso un traguardo fatto de peccato&#8230;Ma quano je &#8216;nfilai la mano sotto, cò la violenza che c&#8217;ha solo &#8216;n matto, restai de ghiaccio: &#8216;n mezzo a quelle cosce la mano mia acchiappò dù cose mosce Mai viste cosi&#8217; grosse &#8216;n vita mia. Dù palle come li mortacci sua&#8230; sopra la mano mia paralizzata pè quella &#8216;nfame meta conquistata. Se tanto me dà tanto, pensai ar resto e ritirai la mano presto presto “amo scherzato” &#8211; dissi &#8211; “via quer pacco!” “se no je dò dù carci e te lo stacco!</em>».<br />
Per il Catalogo dei Viventi di Dell&#8217;Arti e Parrini, Califano, che è anche il raffinato compositore di Tutto il resto è noia, E la chiamano estate, Minuetto, Un amore così grande, autore per Mia Martini, Mina, Bruno Martino, Ornella Vanoni, Peppino Di Capri, Fred Bongusto, Gino Paoli, «ha cantato 110 canzoni, ne ha scritte 1300, ha inciso 30 dischi». Di donne si dice ne abbia avute 1500. Mai stato con un trans? «A dire il vero non ne conosco manco uno&#8230; sono uno che ha avuto tante donne, ma mai a pagamento, se io decidessi di andare a pagamento sarei fuori dal giro&#8230; sto seguendo i fatti come tutti, sui giornali, in televisione, è perchè ho bisogno di sapere, è il mio mesterie, raccogliere umori, storie, personaggi per poi scrivere canzoni».<br />
«<em>Me ritrovai sdraiato sul tappeto, tutto abbracciato ancora a quer cornuto, oltre alla rabbia d&#8217; esserme eccitato, ci avevo l&#8217; occhi der rincojonito&#8230; Bella figura feci con me stesso&#8230; roba da&#8217;nna&#8217; in esilio drentro ar cesso..Se rivesti&#8217; de corsa la signora! guadannome cò l&#8217;occhi de paura! &#8230; e scappò via&#8230; Me vergognai parecchio! E cominciai a fà li conti cò lo specchio: puntai lo sguardo e m&#8217; accusai “A Vincenzo! nun sei &#8216;n conquistatore&#8230; sei &#8216;no stronzo!” Speriamo che &#8217;sta cosa nun se sappia, tu e er travestito: pensa un pò che coppia ! Te venne &#8216;n mente pure er matrimonio! Sai che piattini ?! “palle ar pinzimonio”!!!</em>».<br />
Era già in crisi l&#8217;immagine del gigolò? «Del playboy, please, il gigolò si fa solo pagare, mentre il playboy fa i debiti per farsi fotografare con le donne che contano, per portare a cena le attrici straniere sbarcate a Cinecittà, per vestirsi con abiti su misura. Ma non era comunque una figura in crisi, nonostante l&#8217;ironia della canzone. Oggi lo è invece, perché quello che manca è l&#8217;eleganza: una volta vestiti così transadati nei locali non ti facevano entrare, oggi vanno tutti con le scarpe da tennis. Pensano solo a bere, non hanno controllo». E Due Ponti? «Quando leggo di questi posti mi viene una tristezza infinita, mi assale l&#8217;inquietudine perché è scaduta questa eleganza, che poi non è il vestito ma la persona che conta, la classe è innata, o al massimo fai i buffi per raggiungerla. Califano non andrebbe mai in un posto così, la gente oggi si accontenta con i propri desideri. è vero che ognuno ha qualcosa di assurdo che non vuole ammettere, ma questo squallore nella trasgressione mi fa capire che molti non sanno neanche cosa fanno, dicono di fuggire alla monotonia della vita, alla noia. I costumi si saranno anche allargati, ma l&#8217;autenticità è persa e non è questione di tempi andati. È stato così sempre, solo che ieri la trasgressione si nascondeva meglio, oggi no, è più difficile e infatti esce fuori lo schifo».<br />
Un anno prima, in Zerolandia, Renato Zero spopolava con il suo pop glam, tutto cipria, lustrini e paillettes: «Faccio in fretta un altro inventario, smonto la baracca e via, cambio zona itinerario, il mio indirizzo é la follia. C&#8217;é un&#8217;infelice ovunque vai, voglio allargare il giro dei clienti miei. Io vendo desideri e speranze in confezione spray». Ma per Califano l&#8217;allargamento degli orizzonti voleva dire una beffa che sparigliava le carte della propria vanità e dei pregiudizi: «<em>Le donne l&#8217; hai &#8216;nventate te? A sonato!! er primo travestito&#8230; t&#8217;ha fregato&#8230; la donna tu, guardanno je &#8216;n molare sapevi se ci aveva &#8216;n bel sedere ?! ancora a &#8217;ste stronzate sei legato? scenni dar parco er pubblico è già uscito! Nun c&#8217;è rimasto manco &#8216;n travestito.Te disse “Caro no, ci ho le mie cose” e tu pensavi ar ciclo d&#8217;ogni mese&#8230; invece le sue cose erano quelle che volgarmente noi chiamiamo palle! Tu vedi er sole e trovi la tempesta, a vorte è lunedi e te sembra festa la vita è un dubbio tutto da scoprire, quelli sò maschi oppure sò signore?</em>».<br />
«Dei trans sapevo sì e no l&#8217;esistenza, sapevo però le cose che potevano succedere, il trans l&#8217;ho sempre riconosciuto a 100 metri, ma scrivendo la canzone ho immaginato un tizio normale, senza grande esperienza di mondo. Negli anni settanta i trans non erano così, non c&#8217;erano così apertamente. L&#8217;ironia ce l&#8217;ho messa apposta. Molti impazzirono dal divertitmento, qualcuno mi disse che ero trasgressivo sì ma volgare. Ma dico io, il Belli prima di me ha fatto sfracelli&#8230; Questo monologo lo faccio ovunque, me lo chiedono tutti. Renato? Siamo creciuti insieme, è stato un grande, è stata una grande stagione di trasgressione, ma lui non era volgare, era dichiarato, anche se mi sa che molti non hanno mai capito le sue deviazioni sessuali. Però non ci sono mai stati scandalo per lui, ballava molto bene come jackson. ora gli anni non può più saltare. Quella Roma là mi è sfuggita, ora la capitale è un agglomerato di piccole città. Manco da via fratttina da 15 anni, non siano abituati a una metropoli di milioni di persone».<br />
Progetti? «Al momento sto fermo perché non so cosa pubblicare, Molti mi dicono di raccogliere i testi delle canzoni, i monologhi come questo e stamparli. In ogni pezzo ci sono un paio di righe che graffiano. E poi devo cominciare a girare una fiction con Thomas Miliàn, ma un film di malavita vera, accaduta, non il Monnezza eh! Sarà una serie in sei puntate». Intanto trent&#8217;anni fa, con la sua disavventura con un travestito, il Califfo scopriva il futuro di un playboy. Mai arrendersi, anche se cambiano i costumi: «<em>Chi vò la verità deve toccare. &#8230; prego signori, venghino a toccare&#8230; prego signori, venghino a toccare &#8230; prego signori&#8230; &#8230; venghino a toccare&#8230;</em>»</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Via Due Ponti, civico 180. Degrado e mezze verità]]></title>
<link>http://contentistheking.wordpress.com/2009/11/21/due-ponti-brenda-marrazzo/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 21:07:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stefano Ciavatta</dc:creator>
<guid>http://contentistheking.wordpress.com/2009/11/21/due-ponti-brenda-marrazzo/</guid>
<description><![CDATA[Monolocale. Venti metri quadri dentro un bastione di cemento. Cicactrici, labbra gonfie, tremore con]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Monolocale. Venti metri quadri dentro un bastione di cemento. Cicactrici, labbra gonfie, tremore continuo. «Cosa è successo? Prima mi devi pagare». E forse non basta.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://contentistheking.wordpress.com/files/2009/11/brenda-due-ponti-quattro.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-896" title="brenda due ponti quattro" src="http://contentistheking.wordpress.com/files/2009/11/brenda-due-ponti-quattro.jpg?w=168" alt="" width="168" height="300" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">«Appena sono arrivata ho trovato vigili del fuoco e polizia. La vita per Brenda non era più la stessa. Dopo il caso Marrazzo era sola, disperata, non lavorava, non aveva più amiche. L&#8217;altro giorno le ho fatto da mangiare, può darsi che si sia ammazzata veramente. Giorni fa gli hanno rubato il cellulare, la polizia l&#8217;ha preso&#8230;». Alessia deve essere ancora giovane, ma l&#8217;età resta imprecisata perché il suo aspetto è sfatto.<br />
Labbra gonfie, cicatrice sul naso, trema con il corpo, cammina sghemba e parla in automatico, dichiara di essere amica di Brenda. Prima di fermarsi a parlare, ha ricevuto un violento rimprovero da un altro trans, un incontro che è sfuggito ai microfoni che l&#8217;avevano inseguita poco prima. Rimprovero duro, senza repliche, poi il transex alto, moro e incappucciato per non farsi riconoscere, è andato via: forse è scattata l&#8217;invidia, forse una questione di protezione. Alessia continua a farfugliare riferendosi a Brenda: «Penso abbia ricevuto dei regali da Marrazzo, cose piccole, ma di valore molto alto».</p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">
Alessia è uno dei pochi trans intercettati a via Due Ponti, e uno dei rari che non abbiano mandato a quel paese il cronista di turno. I molti immigrati che risiedono qui sono al lavoro. Gli unici che si incontrano sono ragazzi di colore che non hanno voglia di parlare, e annuiscono distratti. Rimangono allora i trans, chi al bar, chi a fare spesa, chi soprattutto barricato in casa. O meglio, quello che resta di un corpo mutato, stressato da ormoni e da una vita sregolata. Facce e corpi che assomigliano a relitti. Tutti però chiedono soldi per parlare, ma l&#8217;aria della bugia è dietro l&#8217;angolo: «Quando scoppiò il caso Marrazzo &#8211; racconta un giornalista anziano &#8211; erano tutti elettrizzati, volevano apparire, raccontare la loro verità, che non sai mai quando diventa bugia, ora si nascondono, hanno paura».</p>
<p style="text-align:justify;">Paura di morire, come Brenda. Si può morire tristemente in venti metri quadri. Ma anche viverci dà la misura dello squallore. Tanto più che questi venti metri quadrati sono ricavati da un sottoscala poco al di sopra di un garage, adibito a «monolocale» (secondo la fantasia degli annunci immobiliari), chiuso dentro le fondamenta di un bastione di cemento armato, grezzo fuori, e decadente dentro. Dai balconi sopra il garage spuntano panni umidi e antenne paraboliche, è una calda giornata di sole mentre la radio passa le canzoni di Califano e Mia Martini. Oltre i guanti bianchi della scientifica e il muro di fotografi, c&#8217;è il cuore di una strada che per tutto il mondo della prostituzione transgender capitolina è uno dei punti di riferimento a Roma: semplicemente «Due Ponti». Il civico 180 in realtà non è un portone normale, ma la via di accesso a questo bastione di cemento.</p>
<p style="text-align:justify;">Un ragazzo di colore inizia la litania del «non ho sentito niente stanotte» che continuerà tutta la giornata, «poi la mattina tutta questa gente&#8230;» e indica lo stuolo di cronisti, i microfoni che ondeggiano, i furgoni aperti della televisione. Sono sotto casa sua, vicino alla transenna della polizia. A via Due Ponti 180 dire vicini di casa è una mezza verità. Lo sono tutti e nessuno: separati dal cemento armato che nulla fa sentire, ma uniti da perversi corridoi, scale ridotte al minimo, passaggi vari maleodoranti, luridi, con porte intaccate, citofoni e campanelli che oscillano dal vuoto più totale a cognomi lunghissimi e stranieri.<br />
«Mesi fa era successa una cosa simile, un incendio domato a notte fonda dai pompieri, stavolta ho pensato fosse la stessa cosa, ma oltre il rumore della polizia non ho sentito nulla» racconta una gentile signora sudamericana che vive appena sopra il monolocale di Brenda. Lei almeno si affaccia sul bastione grazie a un piccolo balcone, ma per arrivare a bussare alla sua porta oggi bisogna aggirare completamente il palazzo.</p>
<p style="text-align:justify;">C&#8217;è un mondo intero di immigrazione intorno via Due Ponti, che ogni giorno deve fare i conti con i trans. Così come a via Pirzio Biroli, il luogo dove Brenda giorni fa è stata picchiata e derubata. Prima di compiere il giro, si tenta di vedere se proprio lì si sono rifugiate le amiche di Brenda, ma il sole restituisce impietosamente volti struccati, lontani da qualsiasi idea di desiderio. Neanche il tempo di una domanda e chiudono la porta infastiditi, rifugiandosi dentro monolocali sporchi e sovraffollati di oggetti e mobili, che puzzano di umido.<br />
Alle spalle della muraglia del civico 180 c&#8217;è via Stasi: da qui si prova ad accedere all&#8217;interno del palazzo di Brenda, complice un cancello aperto. Poca luce, corridoi stretti dove l&#8217;aria è pesante. Si bussa e si ricevono sorrisi esotici, ma niente di più. «Ci sono cinque brasiliani, sempre drogati, ubriachi che aggrediscono le donne, danno fastidio, prendono di petto chiunque &#8211; racconta una signora &#8211; hai visto quella lì, l&#8217;amica di Brenda? È già ubriaca ed è appena mezzogiorno. Sai che ti dico? Che se Brenda era una di quelle, allora sono contenta». Poi due ragazze romene raccontano: «Sono pericolose, ti urlano “Ma perchè mi guardi? Non ti piace come sono?”. Anche per i bambini non stiamo tranquille».</p>
<p style="text-align:justify;">«I brasiliani sono pericolosi, ma qui non ci sono» dice un viados colombiano affacciato al balcone, dove per «qui» intende nel raggio di venti metri. Le distanze sono minime, ma allo stesso tempo enormi: a Due Ponti possono cambiare tutto. «Barbara? Vai al 36 di via Bruni». Appunto, venti metri più in là. Si entra in un corridoio buio, dove l&#8217;unica traccia di colore sono due porte gialle, che minacciano la presenza di un «american pitbull terrier» se qualcuno osa solo accostarsi, bussare o prendere la porta a calci. Come se fosse la norma. Un forte odore di sporco viene incontro e si appiccica addosso, in un angolo più buio ecco però una luce sotto lo stipite. Dietro una porta arrugginita, due voci: «Siamo puttane, se ci paghi parliamo». Ma è l&#8217;ennesima bugia di Due Ponti. Pochi secondi e un volto mulatto, dai capelli ricci, apre. Ha gli occhi lucidi, la mascella serrata, le tremano le labbra. Ora che Brenda è morta siete preoccupate? «E tu cosa pensi, che siamo felici?», ripete livida più volte prima di chiudere lentamente la porta. Poi rimane di nuovo il cemento armato e lo squallore fetido di Due Ponti.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[The Baby Name Wizard- Laura Wattenberg]]></title>
<link>http://babynamelover.wordpress.com/2009/11/17/the-baby-name-wizard-laura-wattenberg/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 04:27:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>babynamelover</dc:creator>
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<description><![CDATA[Rarely Used list of Girls (2005) only 3 have entered the top 100. Are names really slow to enter and]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Rarely Used list of Girls (2005) only 3 have entered the top 100. Are names really slow to enter and creep or do they suddenly appear at like 600?</p>
<p>Aeron, Aine, Allegra, Amity, Arabella, Ariadne, Artemisia, Aviva, Avril, Beatrix, Britt, Calla, Caprice, Cassia, Cecily, Daria, Dimitra, Donatella, Eleni, Ellery, Elodie, Emeline, Emlyn, Esme, Fifi, Finola, Gaia, Gemma, Hadassah,Hermione, Hollis, Honor, Isadora, Jemima, Junia, Kateri, Kiki, Lark, Lavender, Lilias, Linden, Lyra, Maisie, Mattea, Mehitabel, Melia, Mercy, Niamh, Olympia, Orly, Pippa, Romy, Shenandoah, Shoshana, Stefania, Tamsin, Tayla, Thomasina, Tilda, Topaz, Tova, Vashti, Venice, Verity, Zilla.</p>
<p>Arabella 2005- 795, 2006- 649, 2007- 648 2009-657</p>
<p>Gemma 2008- 888</p>
<p>Hadassah 2007- 996, 2008-988</p>
<p>and the SSA website has gone down for me so I can&#8217;t find the rankings for Tayla for the last 5 years?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Via Pirzio Biroli, l'enclave dei trans. Brenda &amp; Co. al lavoro giorno e notte]]></title>
<link>http://contentistheking.wordpress.com/2009/11/11/roma-gradoli-biroli-trans-brenda-marrazzo/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 14:44:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stefano Ciavatta</dc:creator>
<guid>http://contentistheking.wordpress.com/2009/11/11/roma-gradoli-biroli-trans-brenda-marrazzo/</guid>
<description><![CDATA[Sicurezza. Una via Gradoli al cubo, in una zona dove Alemanno ha stravinto. Un piazzale tra ville co]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Sicurezza. Una via Gradoli al cubo, in una zona dove Alemanno ha stravinto. Un piazzale tra ville con piscina e palazzine residenziali. Qui regnano caseggiati di tufo e cemento, dove la prostituzione si esercita a cielo aperto. Cartelli «affittasi monolocale» a valanga. Impotenti i comitati dei cittadini.</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-863" title="Immagine" src="http://contentistheking.wordpress.com/files/2009/11/immagine.jpg?w=300" alt="Immagine" width="300" height="236" /></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">«Via Carlo Pirzio Biroli, medaglia al valore, 1909-1943». È l&#8217;intestazione della via dove due sere fa Brenda, trans brasiliana coinvolta nel caso Marrazzo, è stata rapinata e picchiata da un gruppo di ragazzi. I Carabinieri intervenuti l&#8217;hanno trovata ubriaca e con addosso delle escoriazioni, ma poi ha dato in escandescenze quando i militari si sono avvicinati, facendosi del male da sola, ed è stata portata in ospedale. Qui ha cercato di aggredire i sanitari e si è ferita con delle forbici. Per lei 5 giorni di prognosi.</p>
<p style="text-align:justify;">Sarebbe un episodio di normale amministrazione, compreso il fatto della violenta litigiosità spesso legata alle droghe e all&#8217;alcol, se non fosse per quella via, una strada inerpicata su per una collina della Cassia (una delle zone bene di Roma) che sotto di sè guarda via Due Ponti, il collegamento verso la tangenziale, una zona che per il mondo trans della capitale è come un marchio di appartenenza. Via Biroli termina in un piazzale dove le radici dei pini mandano all&#8217;aria l&#8217;asfalto, prima di sbattere sul tufo e sul cemento delle costruzioni. Al piazzale finale si accede da un ingresso unico, qui Brenda è stata aggredita, qui da anni va in scena il regno dei trans che costituiscono una comunità a sè dentro dei grigi e umidi caseggiati, collegati tra loro da scale o passaggi, ma soprattutto si prostituiscono direttamente sul piazzale sia di giorno che di notte, aspettando i clienti o gli accompagnatori, compresi taxisti.</p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--><br />
Una enclave, al cui confronto via Gradoli non regge: anche se il contrasto di partenza tra la zona considerata residenziale e il degrado dei caseggiati è lo stesso, qui tutto si amplifica. Viene in aiuto google maps che, se non rivela disegni esoterici come a Villa Certosa, mostra bene in evidenza due ville con piscina, appena dietro i caseggiati che emergono sul piazzale. Su via Pirzio Biroli strada privata, dove in teoria sarebbe vietato l&#8217;ingresso ai non residenti, c&#8217;è anche un giardino botanico, superficie stimata in 10.000 mq, con «uno spazio per i giochi dei bambini, aiuole fiorite e l&#8217;impianto di ibisco e prunus decorativi». E poi si sciorina il classico copione della Cassia, fatto di cemento e benessere: villette, palazzine, giardini e garage. Sul piazzale invece trionfano i cartelli con gli annunci vendesi e affittasi dove il leit motiv è «Via Pirzio Biroli proponiamo monolocale con angolo cottura servizio ottimo uso investimento».</p>
<p style="text-align:justify;">
Trans che cerchi, comitato che trovi. «Se sei stanco di vedere la prostituzione a tutte le ore del giorno e della notte; se sei stanco di vedere la nostra zona sempre più sporca e degradata; se ritieni che ci sia bisogno di più sicurezza nella nostra zona allora vieni in piazza insieme a noi e facciamo sentire la nostra voce alle istituzioni politiche e di sicurezza». Sono i cittadini organizzati nel comitato “Pirzio Biroli contro il degrado”. Nel 2007 aprirono anche un sito, esibendo nella homepage la fotografia del satellite con le piscine. Anche se ora è abbandonato, si trova ancora traccia di una manifestazione indetta alla fine di settembre dello stesso anno, e addirittura i testi delle lettere di denuncia spediti al sindaco, che all&#8217;epoca era Veltroni, all’assessore alla sicurezza, al prefetto, etc. Poco più di un mese dopo morirà Giovanna Reggiani, sempre a Roma nord. Contesti diversi, ma stesso degrado. Perchè via Pirzio Biroli è un problema innanzitutto di sicurezza. «Col supremo volontario sacrificio segnava ai più la luminosa via del dovere e dell&#8217;onore» dice la motivazione dell&#8217;onorificienza a Carlo Pirzio Biroli. Ma sul piazzale la luce è sempre poca e non bastano gli interventi saltuari di pattuglia con i lampeggianti a illuminare una soluzione.</p>
<p style="text-align:justify;">Nel 2007 i cittadini, in un municipio che pochi mesi dopo premierà Alemanno con il 50,82 % dei voti, chiesero infatti la verifica dei certificati di abitabilità, sanitari Asl, quella della posizione fiscale dei proprietari e degli inquilini, e l&#8217;esistenza del certificato prevenzione incendi. Scrissero anche al Gabibbo, senza fortuna. Solo un articolo del Manifesto ma del 2005, e qualche ripresa dei comunicati da parte dei giornaletti locali. Nel 2007 sul forum scrivevano: «Questo articolo mi ha fatto molta tristezza perché è del 2005, le cose stanno peggio di prima!».</p>
<p style="text-align:justify;">Oggi il comitato è tornato a farsi sentire. Sono i periodici di quartiere a raccogliere i malumori. Su «Zona cassia» dove si legge di deterrenti inefficaci e sostanziale impotenza, Federico Guidi, consigliere comunale Pdl, e Stefano Erbaggi, assessore ai Ll.Pp. del Municipio, parlano della costituzione di tavoli tra le istituzioni. Ma una risposta rapida ancora non c&#8217;è. Su VignaClaraBlog.it, altra testata locale, una signora scrive: «Ci porto tutti i giorni mio figlio di tre anni in una piccola scuola. Dobbiamo farci strada tra transessuali anche ubriachi. È un peccato lasciare che diventi una borgata degli extracomunitari senza permesso e senza lavoro. A cosa servono tutte quelle leggi e quelle norme sui clandestini e sugli stranieri non in regola se poi non vengono messe in pratica, si sa dove trovarli perchè non fare una retata e rimandarne un bel pò a casa?».</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Alunos de Cássia visitam o GCN]]></title>
<link>http://jornalescola.wordpress.com/2009/11/03/alunos-de-cassia-visitam-o-gcn/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 16:13:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>Lívia Inácio</dc:creator>
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<description><![CDATA[Alunos de Cássia descobrem como o “Comércio” é impresso - Outras 4 turmas de estudantes também puder]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_385" class="wp-caption aligncenter" style="width: 345px"><img class="size-full wp-image-385" title="461257036146" src="http://jornalescola.wordpress.com/files/2009/11/461257036146.jpg" alt="461257036146" width="335" height="207" /><p class="wp-caption-text">Alunos de Cássia descobrem como o “Comércio” é impresso</p></div>
<p>- Outras 4 turmas de estudantes também puderam conhecer o Grupo Corrêa Neves nesta semana.</p>
<p>       Duas turmas de 7º série da &#8220;Escola Fama&#8221;,da cidade de Cássia abriram a semana de visitas ao Grupo Corrêa Neves de Comunicação pelo Projeto Jornal Escola.Na ultima segunda-feira os alunos mineiros puderam conhecer um pouco do cotidiano de uma empresa de comunicação.A professora Joelma Oliveira disse que a visita serviu para complementar o trabalho pedagógico de incentivo à leitura que a mesma tem desenvolvido em sala de aula:&#8221;Cada um dos sétimos anos deverão produzir um jornal e conhecer a forma com a qual o <strong>Comércio</strong> é feito é uma experiência muito importante para eles.&#8221;,explicou.</p>
<p>       O aluno Leonardo Pimenta Oliveira, 13, gostou de conhecer as subdivisões da redação: &#8220;A organização que existe por de trás da produção dos textos é muito interessante”,</p>
<p>       Uma turma do 4º ano da &#8220;Escola Municipal Vanda Teresa de Senne Badaró&#8221; também visitou o GCN nesta semana. Atentos a cada detalhe das explicações da coordenadora do Projeto Jornal Escola, Lívia Inácio, os 30 alunos da escola do Recanto Elimar se entusiasmaram ao ver de perto a impressora rotativa do <strong>Comércio da Franca</strong>. O professor Elimar Borges Cardoso, 36, acredita que o conhecimento do processo de elaboração do jornal é muito importante para os estudantes. &#8220;Eles sairão daqui bem mais interessados em ler uma notícia.&#8221;</p>
<p>       No dia 27 de outubro, 17 alunos da &#8220;Escola Joãozinho e Maria/Colégio Soberano&#8221; também aprenderam um pouco sobre os &#8220;bastidores da notícia”. O aluno André Luis de Barros Costa,11,não tinha idéia de como era feita a impressão do jornal e gostou bastante do passeio.A interdependência entre os setores do GCN também foi algo que chamou a atenção dos alunos da professora Edilaine Lima,38:&#8221;Eles gostaram de aprender sobre a relação entre os setores e isso é bom para que eles saibam que em uma grande empresa cada setor sempre acaba dependendo do outro de alguma forma.”,contou a educadora.</p>
<p>       Os alunos do 5º ano &#8220;A&#8221; da Escola Professor José Mário Faleiros visitaram o GCN na quinta-feira. Segundo a professora Ana Silvia de Melo, o ensino tem prezado muito a interdisciplinaridade e a visita permitiu ampliar o conhecimento dos alunos nas mais diversas disciplinas. &#8220;A visita ao acervo, por exemplo, será muito útil no estudo de História.&#8221;,explicou.</p>
<p>       A ultima turma a visitar o Grupo Corrêa Neves foi da Escola Municipal Professor Domenico Pugliesi, do Jardim Santa Maria. Os 22 alunos do 5º ano da professora Ana Gabriela Foes Velasco surpreenderam-se com cada departamento pelos quais passavam. &#8220;Achei interessante a união da redação do jornal e da redação da rádio”, disse Larissa Alves da Silva, 10. O aluno Guilherme de Andrade Junior, 10, achou interessante o acervo de discos da<em> Difusora</em> e o Centro de Documentação do <strong>Comércio da Franca</strong>: &#8220;Não imaginava que vocês guardavam os discos de vinil nem jornais antigos do <strong>Comércio.</strong>”, disse.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Kochen &amp; Backen mit schädlichen Gewürzen?]]></title>
<link>http://kontexte.wordpress.com/2009/11/02/kochen-backen-mit-schadlichen-gewurzen/</link>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 09:20:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>GZi</dc:creator>
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<description><![CDATA[GZi Posts stehen jetzt unter http://gzi-kielnotiert.de Dieser Artikel ist hier zu lesen: http://www.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>GZi Posts stehen jetzt unter <a href="http://www.gzi-kielnotiert.de">http://gzi-kielnotiert.de</a></p>
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</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Via Gradoli: dal sogno anni 60 ai monolocali per trans]]></title>
<link>http://contentistheking.wordpress.com/2009/11/02/gradoli-marrazzo-trans/</link>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 00:01:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stefano Ciavatta</dc:creator>
<guid>http://contentistheking.wordpress.com/2009/11/02/gradoli-marrazzo-trans/</guid>
<description><![CDATA[Si fa presto a dire che le vie del piacere sono le più facili. Arrivare a via Gradoli può essere un’]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-medium wp-image-826" title="Gradoli 6" src="http://contentistheking.wordpress.com/files/2009/11/gradoli-62.jpg?w=225" alt="Gradoli 6" width="225" height="300" /></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Si fa presto a dire che le vie del piacere sono le più facili. Arrivare a via Gradoli può essere un’impresa, perché bisogna risalire la Cassia, la storica via consolare che da anni è diventata un imbuto per l’accesso alla capitale da Roma nord. Anzi un incubo perché ha trasformato molti cittadini in pendolari, viste le tante ore perse nel traffico di andata e ritorno, mentre intorno tutta la zona esplode di abitanti. Scarsi i collegamenti dei mezzi pubblici. Lontano il treno il urbano, un miraggio la metro. &#8220;Non vogliamo morire di Cassia!&#8221; gridarono nel 2000 i cittadini occupando le corsie, ora tornano a minacciare una manifestazione a novembre, così si legge nei giornaletti locali, per “non rimanere prigionieri”. Più agevole certamente arrivare a via Gradoli di notte, dove però tutto si fa buio e la città si nasconde. I riflettori delle cronache incontrano il neon di squallidi monocali, odoranti di saponi e salviette alla fragola, alcol e panni umidi a stendere dentro. Ma per tradizione, Roma, città fatta di marmo e travertino va vista di giorno perché di giorno si restituisce la sua luce. E anche via Gradoli può trovare la sua splendida giornata di sole.</p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">All’ingresso del consorzio, perché via Gradoli è una via privata, una sbarra che di giorno rimane alzata e un severo cartello ammonisce i non residenti a parcheggiare fuori. C’è di tutto. l’estetica da residence anni 80, cemento a vista, balconi vistosi, foglie invadenti di eucalipti e cedri, gazebo e piante tropicali, oppure le case con la cortina in ceramica, con le facciate rifatte, il garage che scava la collina fino a incontrare la distesa verde del parco dell’Insugherata, riserva naturale, che dal secondo piano in su tutti vedono, a via Gradoli. Poi ci sono i palazzi con l’intonaco a pezzi e gli ingressi con cemento spazzolato, i seminterrati abitati, e l’isola dei monolocali affittati alla prostituzione. Ma via Gradoli  è una delle tante isole “del privato” della fitta e densa topografia made in Cassia, garage e cancelli a protezione, ma siccome l’isola è piccola, il privato diventa condiviso.</p>
<p style="text-align:justify;">Inoltrandosi comincia la sterminata fila di paletti rossi che segue la strada a forma di occhiello, alternando il fianco. Il parcheggio sembra qui il bene più prezioso, la strada che scende e risale è stretta. “Il consorzio ha solo potuto mettere la sbarra che viene sradicata ogni due mesi, oltretutto costo per il vigilantes è oneroso. Più di dieci anni fa ci fu un grande incendio perché i pompieri non riuscirono a passare” spiega l’avvocato Luigi Vallini, ex legale della Rai, che vive a via Gradoli dalla sua fondazione, così come professionisti, medici, architetti, musicisti, galleristi, artisti, cardiologi, insegnanti, “persone civilissime, c’è anche la sorella del presidente Napolitano. Ci abitava Gasparri. Alla fine degli anni 60 venne costituita una cooperativa, molti soci erano della Rai. Sorsero tre villette e poi le altre case. Poi però ne hanno costruite altre, diverse, senza criterio. In questi ultimi dieci anni, molte persone sono andate via”. Per colpa dei viados? “Sì. Negli anni 70 avemmo dei guai con una colonia di nigeriani. Poi sono arrivati i viados dentro appartamenti fuori dalle regole: non hanno il gas, bombole fuori delle strade, abitazioni sotterranee o seminterrate, senza luce o aria, in teoria non abitabili. Una volta 5 viados si sono imbucati in un monolocale. Se ne sono andati solo perché hanno tappato il gabinetto. Ci sono pure gli stranieri che mettono le tende sui terrazzi, e ci vivono in dieci. E nessuno controlla”.</p>
<p style="text-align:justify;">A via Gradoli c’è spazio anche per le zucche di Halloween. Sono state realizzate dai ragazzi della Kendall International Primary School E sono rimaste appese alle finestre della scuola inglese elementare, che sta accanto a uno dei condomini popolati dai trans: “molto ben frequentata e qui da sempre, lo si vede anche dalla costruzione schiacciata” racconta Anna, pedagoga che vive a via Gradoli da sette anni con il marito cardiologo. “Via Gradoli non è solo questo condominio incriminato. La mia casa è molto bella, vedo il parco, respiro aria. Ma qui la strada chiusa e stretta amplifica tutti i problemi. Denunce ce ne sono state, anche per soli schiamazzi tempo fa. Comunque i trans sono molto accorti. Qualcosa dal consorzio è stato fatto ma non in maniera radicale e definitiva. La sbarra spesso si rompe. Che ci siano trans o extracomunitari non onesti si sa. Il problema sono i monolocali. Due anni fa un mio amico della Asl, mi disse che dovevano venire per sospetti di tbc tra i bambini”.  Da quando è cambiata via Gradoli? “Vengo qui a trovare mia madre, una volta era più sicuro. Negli anni 80 ci abitavano le pornostar, da Moana alla scuderia Schicchi- racconta un ragazzo con i trolley in mano -  Poi dalla metà anni 90 sono arrivati i trans. Come a Piazza Vittorio, sono entrati in duecento negli appartamenti, portando soldi”.</p>
<p style="text-align:justify;">Il simbolo della Gradoli anni 60 e contraltare ai torbidi monolocali è la casa studio a forma di nave fatta costruire dal professore Salvatore Cardella. Ora ci vivono i nipoti, come Achille: “Gradoli è una microcittà, di sicurezza ce n’è poca, la delinquenza non sono solo i trans, c’è anche lo spaccio”.  Una casa che la signora Cristiana conosce bene, abitando a via Gradoli dal 1967 in un palazzo di una cooperativa di dirigenti Bnl: “Allora erano tutte villette in cortina, tre piani, giardino, garage e portiere. Poi sono arrivati i palazzi affollati senza criterio. E i permessi che hanno resto abitabili angusti sottoscala che neanche Dostoevskij. In questi anni abbiamo avvisato chiunque, organi istituzionali e non”. Mai successo niente? “Una settimana fa il commissariato di via Azzarita, aveva detto “signora ci stiamo muovendo…Non sono gli immigrati il problema, ma gli italiani che li sfruttano a partire dagli affitti in nero. Oggi l’equazione è via Gradoli uguale favelas ma qui c’è stato uno sviluppo urbanistico incontrollato e illegale. Perchè l’ufficio tecnico ha dato l’ok abitativo a questi scantinati? Con il degrado le case si sono deprezzate, mentre io, che lavoro e pago le tasse e penso che questo paese debba avere un futuro, rimango preda di tutto questo. Mia figlia dopo le 18, a 17 anni non torna a casa da sola. Se ne sono andati in molti, anche Gasparri. Era l’unico che dove c’era il divieto veniva contromano dicendo famme passà. Quando mi sono rivolta in circoscrizione, anche il presidente Pdl, non mi ha voluto ricevere. Anzi, mi hanno detto che mi conveniva dire “un negro o un rumeno l’hanno importunata”.”.</p>
<p style="text-align:justify;">Cristiana continua: “C’è una convivenza che fa comodo. Sono dieci anni di questa prostituzione a cielo aperto. Via Bruno Bruni, via Sperlonga, posti bellissimi sempre qui sulla Cassia, rovinati…Chiappe d’oro non ci interessa. Nessuno si è chiesto come è possibile ? Io facevo le denunce in regione e provincia e poi Marrazzo veniva qua. Marrazzo accettava che quei monolocali potessero essere la realtà abitativa della città della regione di cui era governatore. Ma il punto vero di Alemanno non era la sicurezza? Ce ne accorgiamo tutti qui che gli italiani spacciano. Senza nessun pudore Noi siamo costretti noi a tenere tutto in regola. La legge sulla sicurezza 626 vale per noi e per loro? È un momento tragico, non è l’amico di Brenda o Marrazzo&#8221;. Ma il consorzio che fa? “Per domani è prevista una riunione, il consorzio ha messo insieme una documentazione di dieci anni di denunce per preparare la denuncia alla Procura. Anche se Giorgia Mariotti la presidente del consorzio smentisce al telefono, relativizzando un po’ tutti i problemi del consorzio. “Cose che succedono ovunque”.</p>
<p style="text-align:justify;">﻿</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[I segnali luminosi sono nascosti dagli alberi e dalla pubblicità]]></title>
<link>http://fareambientelazio.wordpress.com/2009/10/19/i-segnali-luminosi-sono-nascosti-dagli-alberi-e-dalla-pubblicita/</link>
<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 10:39:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fare Ambiente Lazio</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sicurezza stradale: agli incroci spesso gli impianti semaforici sono coperti dai rami. I periodi del]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://fareambientelazio.wordpress.com/files/2009/10/semaforo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-672" title="Semaforo" src="http://fareambientelazio.wordpress.com/files/2009/10/semaforo.jpg" alt="Semaforo" width="383" height="228" /></a>Sicurezza stradale: agli incroci spesso gli impianti semaforici sono coperti dai rami. I periodi dell&#8217;anno più a rischio sono l&#8217;estate e l&#8217;autunno. La poca visibilità costringe automobilisti e centauri ad effettuare brusche frenate.</p>
<p style="text-align:justify;">Colombo, Cassia, Gra e via del Mare sono considerate tra le 250 strade più pericolose della Capitale. Dove avvengono gli incidenti stradali più gravi. E la responsabilità, nella maggior parte dei casi, è attribuita ad automobilisti che guidano sotto l&#8217;effetto di sostanze stupefacenti e in stato d&#8217;ebbrezza. Ma esistono molti altri fattori che mettono a rischio la viabilità per le vie della città oltre alla guida irresponsabile: semafori coperti dai rami degli alberi, segnaletica verticale nascosta da cartelloni pubblicitari e segnaletica orizzontale cancellata dalle intemperie e dall&#8217;usura dovuta al passaggio di auto e moto. Da Nord a Sud della Capitale è purtroppo sempre più facile arrivare in prossimità di un incrocio, regolato da sistemi semaforici, e non capire se l&#8217;automobilista o il centauro in quel momento ha o meno la precedenza, cioè se il semaforo segnala la luce rossa, arancione o verde.<!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">E proprio la mancanza di un&#8217;adeguata visibilità delle luci, in molti casi, costringe i cittadini a improvvise frenate, che possono provocare tamponamenti a catena. In altri casi, invece, si può avere la convinzione di avere la precedenza, rischiando la vita senza rendersene conto, passando ai crocevia mentre il semaforo segna lo stop. Lo stesso discorso si può estendere ai cartelli stradali che si leggono all&#8217;ultimo momento, quando cioè ci si transita di fronte: un&#8217;adeguata velocità può salvare un conducente da un possibile incidente stradale, ma allo stesso tempo può provocare lunghe code a causa della sua bassa velocità. Tutti, quindi, vedono ogni giorno casi scandalosi di semafori o segnali invisibili. Ed è anche quasi impossibile riuscire a rivalersi verso i responsabili della manutenzione della segnaletica in caso di scontri.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Da via Flaminia, ai Lungotevere, dalla Colombo ai Parioli, è purtroppo sempre più facile trovare semafori perfettamente in funzione, senza rami di alberi che coprono le luci rosse, arancioni o verdi, ma che per la loro «posizione» mettono a rischio l&#8217;incolumità di chi arriva a un incrocio: molti semafori sono infatti installati nella direzione opposta rispetto al senso di marcia. Cosa vuol dire? Che il conducente che arriva a un semaforo di fronte a sé ne trova ben due che gli danno indicazioni differenti. Uno segnala la luce rossa, l&#8217;altro invece verde. E non è affatto facile, quando si sta in movimento, riuscire a decidere velocemente a quale far riferimento, cioé se superare l&#8217;incrocio o fermarsi. Insomma, sono numerosissimi i semafori «impazziti» nella Capitale: quelli più pericolosi si trovano su Lungotevere Tor di Nona, angolo ponte Umberto I, Lungotevere Flaminio, Lungotevere della Vittoria, Lungotevere Oberdan, Lungotevere delle Armi, Lungotevere della Farnesina, viale Marconi e viale Tratevere.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">A rischiare la vita, quando la visibilità degli impianti è scarsa, o addirittura inesistente, sono anche i pedoni. Questo perché si spaventano quando si trovano davanti una vettura o una moto che sta superando l&#8217;incrocio quando il semaforo segna per il pedone la luce verde. Fanno infatti un balzo indietro verso il marciapiede quando vedono che le macchine non accennano a rallentare. Il rischio costante, comunque, è sempre quello di tamponamenti e incidenti stradali a ogni incrocio. I periodi dell&#8217;anno in cui i pericoli sono maggiori, sono l&#8217;estate e l&#8217;autunno. Il primo perché gli alberi sono rigogliosi e quindi coprono completamente i semafori. Il secondo, invece, poiché le foglie cadono in terra e diventano pericolose come una macchia d&#8217;olio. (di Augustio Parboni / il Tempo)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cassia and Cinnamon Essential Oil]]></title>
<link>http://healwithessentialoil.wordpress.com/2009/10/17/cassia-and-cinnamon-essential-oil/</link>
<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 01:18:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>Rebecca Park Totilo</dc:creator>
<guid>http://healwithessentialoil.wordpress.com/2009/10/17/cassia-and-cinnamon-essential-oil/</guid>
<description><![CDATA[Cassia and Cinnamon are mentioned in Exodus 30:22-31 as part of the holy anointing oil.  The Hebrew ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Cassia and Cinnamon are mentioned in Exodus 30:22-31 as part of the holy anointing oil.  The Hebrew word for the spice <em>Cassia</em> is similar to the word meaning “to bow down or to pay homage.”   “Homage” in the Scriptures means “to honor another by bending low in deep respect.”   Yeshua’s Bride is to be humble toward all people.  She is to bow down in homage to God alone.</p>
<p> </p>
<p>Cassia and Cinnamon are very similar in fragrance because they are actually of the same genus and the laurel family of plants.  Cassia was considered inferior to other plants in the laurel family.<a href="http://healwithessentialoil.wordpress.com/wp-admin/#_ftn1"><sup><sup>[1]</sup></sup></a></p>
<p> </p>
<p>Isn’t that true of Yeshua’s life?  The leaders considered Him of little account because He came from Nazareth, but His Father glorified Him, as mentioned in John 8:54. </p>
<p> </p>
<p>In the middle ages, the Arabs maintained monopoly of the spice trade by claiming Cinnamon was harvested from the nests of ferocious birds and had to be gathered under their attack.<a href="http://healwithessentialoil.wordpress.com/wp-admin/#_ftn2">[2]</a></p>
<p> </p>
<p>This prized spice was also used by a band of thieves who stole jewels off dead bodies during the Black Plague in Europe without contracting the disease.  When the King of England questioned them, he discovered that their secret was essential oils, which included Cinnamon.</p>
<p> </p>
<p>Therapeutic/Medicinal Uses</p>
<p>Both Cassia and Cinnamon are extremely effective in fighting bacteria and viruses.  Research has revealed that most viruses, fungi, and bacteria cannot sustain themselves in the presence of therapeutic grade essential oils and it was probably these oils that protected the Israelites from disease.<a href="http://healwithessentialoil.wordpress.com/wp-admin/#_ftn3"><sup><sup>[3]</sup></sup></a></p>
<p> </p>
<p>Benefits of Cassia oil include offering support to the immunity system against colds and flu simply by inhaling them or rubbing them on the soles of the feet.</p>
<p> </p>
<p>Cinnamon is being used to cure diabetes, high-blood sugar, and high blood pressure according to the U.S. Department of Agriculture.<a href="http://healwithessentialoil.wordpress.com/wp-admin/#_ftn4"><sup><sup>[4]</sup></sup></a>  It also calms spasms of the digestive tract, indigestion, diarrhea, colitis, vomiting, and nausea.  Many have used Cinnamon for the treatment of depression and stress-related conditions. </p>
<p> </p>
<p>These oils may also be used for dry, sensitive skin, but both should be diluted with a carrier oil such as olive oil. </p>
<hr size="1" /><a href="http://healwithessentialoil.wordpress.com/wp-admin/#_ftnref1">[1]</a> United States Department of Agriculture.</p>
<p><a href="http://healwithessentialoil.wordpress.com/wp-admin/#_ftnref2">[2]</a> <span style="text-decoration:underline;">Aromatherapy Solutions</span>.  Page 67.</p>
<p><a href="http://healwithessentialoil.wordpress.com/wp-admin/#_ftnref3">[3]</a> Stewart, David, Ph.D., D.N.M.  <span style="text-decoration:underline;">The Chemistry of Essential Oils Made Simple: God’s love manifest in molecules</span>.  Care Publications.  2005.  Page 129.</p>
<p><a href="http://healwithessentialoil.wordpress.com/wp-admin/#_ftnref4">[4]</a> United States Department of Agriculture.</p>
<p> </p>
<p>For more information, please visit Rebecca&#8217;s website <a href="http://HealWithOil.com">http://HealWithOil.com</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LENTILS: Lemony Dal]]></title>
<link>http://monamifood.wordpress.com/2009/10/14/lentils-lemony-dal/</link>
<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 21:04:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>monamifood</dc:creator>
<guid>http://monamifood.wordpress.com/2009/10/14/lentils-lemony-dal/</guid>
<description><![CDATA[Why lentils? “The anticancer diet is principally composed of vegetables (and legumes) accompanied by]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong> </strong></p>
<p><strong>Why lentils?</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>“The anticancer diet is principally composed of vegetables (and legumes) accompanied by olive (or canola or flaxseed) oil or organic butter, [by organic butter I think Dr. Servan-Schreiber means organic butter from <em>grass-fed </em>cows, which should have much less saturated fat than regular butter], garlic, herbs, and spices. Meat and eggs are optional. They don’t represent the main ingredients of the plate.” (Anti Cancer, page 119)</p>
<p>While cooking beans from scratch may seem complicated and time consuming, cooking lentils from scratch is easy and pretty quick. What’s more, when you cook a large pot of lentils, you can freeze some of it for use later.</p>
<p><strong>LEMONY DAL</strong></p>
<p>This recipe is my version of Ismail Merchant’s, Nimbu Masoor Dal (Lemon Lentils), from his book, Passionate Meals, page 102. The Lemony Dal is smooth and lightly spiced with lemon and cinnamon and has just a little kick from the peppers. It goes well with just about anything you might serve!</p>
<p><strong>Ingredients </strong></p>
<p>¼ cup canola oil</p>
<p>2 medium onions, peeled, halved and thinly sliced</p>
<p>4 (2-inch) cinnamon sticks</p>
<ul>
<li>I used      Cassia cinnamon sticks when I first made this recipe since that’s all I      had on hand. But the second time I made it I used the <a title="Penzey's Celon Cinnamon Sticks" href="http://www.penzeys.com/cgi-bin/penzeys/p-penzeyssoftstickcinnamon.html" target="_self">Celon cinnamon      sticks I just bought at Penzey’s</a>.</li>
<li>I’ve      switched from cassia to Celon cinnamon because according what I just learned,      Celon cinnamon contains practically no coumarin, but cassia cinnamon      contains quite a lot l of this compound about which there are some health      related concerns. The <a title="German Federal Risk Assessment re Cinnamon" href="http://www.bfr.bund.de/cd/8487" target="_self">German Federal Institute for Risk Assessment has a      good FAQ about cinnamon</a>.      And, it should be noted that Germany has taken cassia      cinnamon off the market in that country because of health related      concerns.</li>
<li>In the      US,      packages of cinnamon sticks don’t always tell you whether they are cassia      or Celon cinnamon. But you can tell the difference between cassia and      Celon cinnamon sticks by looking at them. <a title="visual comparison: Cassia vs Celon cinnamon" href="http://cassiacinnamon.com/How_to_Identify_Real_Cinnamon.html" target="_self">To see the difference, click      here</a>.</li>
<li>In the      US,      most of the ground cinnamon is cassia cinnamon but it doesn’t have to be      labeled as cassia cinnamon. It can be labeled (and most often is labeled)      as just “cinnamon.”  To be sure to      get Celon cinnamon, you may have to shop at a good spice store where the particular varieties      of cinnamon are clearly labeled.</li>
</ul>
<p>2 pounds (4 cups) masoor dal (split red lentils), picked over for stray matter and then rinsed in cold water.</p>
<ul>
<li>For      information about masoor dal (and other lentils), including photos, see <a title="Cook's Thesaurus for pictures and info re lentils" href="http://images.google.com/imgres?imgurl=http://www.foodsubs.com/Photos/lentils-masoorsplit.jpg&#38;imgrefurl=http://www.foodsubs.com/Lentils.html&#38;usg=__EEpoSn42Oyax8uVynvjW8CV--Fw=&#38;h=332&#38;w=305&#38;sz=10&#38;hl=en&#38;start=4&#38;tbnid=7QfubrD16apbNM:&#38;tbnh=119&#38;tbnw=109&#38;prev=/images%3Fq%3Dmasoor%2Bdal%26gbv%3D2%26hl%3Den" target="_self">The      Cook’s Thesaurus</a>.</li>
<li>Masoor      dal is available in international markets, Indian/Pakistani grocery      stores, as well as natural foods stores.</li>
<li>I like      the organic masoor dal (organic split red lentils) found in the bulk      section of Whole Foods.</li>
<li>Note: Split red lentils      turn lemon colored when cooked.</li>
</ul>
<p>3 tablespoons peeled and chopped fresh ginger</p>
<p>4 cups filtered water</p>
<p>5 cups chicken broth</p>
<ul>
<li>I used      Better Than Bouillon Vegetarian No Chicken Base (a jar of paste for making      “chicken” broth) available at Whole Foods.  The non-vegetarian version of this      product is Better Than Bouillon Organic Chicken Base.</li>
<li>The      culinary experts who did the taste testing for the new book, America’s      Test Kitchen – Cooking for Two 2009, chose Swanson Certified Organic Free      Range Chicken Broth as their number one pick. Apparently, it comes in      32-ounce brick-pack containers.</li>
</ul>
<p>1/2 teaspoon ground cayenne (red) pepper</p>
<ul>
<li>This      small quantity of red pepper adds just a little heat – so you know it’s      there but it doesn’t bite you.</li>
</ul>
<p>1 organic lemon</p>
<ul>
<li>Since      the lemon, including the peel, is included in this recipe, I highly      recommend organic lemons.</li>
<li>Note:      If you can’t buy just one organic lemon and you have to buy a bag of      lemons, that’s OK. With the extra lemons you can:
<ul>
<li>Make       <a title="Monamiood Zesty Flavor Cubes" href="http://monamifood.wordpress.com/2009/09/22/citrus-zesty-citrus-flavor-cubes/" target="_self">Monamifood Zesty Citrus Flavor Cubes</a>.</li>
<li>Put       some aside for later. Rinse the extra whole lemons and freeze them. To       defrost, put the frozen lemon into the microwave &#8212; on the defrost       setting (50% power) &#8212; for about 1 ½ to 2 minutes.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>1 <a title="Monamifood Smooth and Mild Garlic Flavor Cube" href="http://monamifood.wordpress.com/2009/08/31/garlic-smooth-and-mild-garlic-paste-an-essential-ingredient/" target="_self">Monamifood Smooth and Mild Garlic Flavor Cube</a></p>
<p>4 bay leaves</p>
<p>¼ cup extra virgin olive oil</p>
<p>1 large onion, peeled and chopped</p>
<p>1 fresh Serrano pepper, including seeds, chopped</p>
<p>Salt and freshly ground black pepper, to taste if desired</p>
<p>Fresh chopped cilantro</p>
<p><strong>Directions</strong></p>
<p>Heat the canola oil in a large, deep pot over medium-low heat. When hot, add the sliced onions and cook, stirring a few times, until they soften.</p>
<p>Add the cinnamon sticks, masoor dal (split red lentils), and ginger to the pan. Stir to mix.</p>
<p>Add the water, chicken broth (or “chicken” broth), and red pepper; bring to a boil and then reduce the heat, and simmer for 10 minutes, stirring occasionally.</p>
<p>Squeeze the juice from the lemon and discard the seeds. Add the lemon juice, shell of the lemon, Smooth and Mild Garlic Flavor Cube, and the bay leaves to the lentil mixture; stir to mix until the Garlic Flavor Cube has dissolved; simmer gently uncovered for 15 minutes more, stirring occasionally and scraping the bottom of the pot with a flat edged spoon or spatula. (Note: If the dal starts to stick to the bottom of the pot, just add a little more water and stir.)</p>
<p>After 15 minutes of simmering, remove the pot from the heat. Remove the bay leaves, lemon shells, and cinnamon sticks; discard these items.</p>
<p>While the dal is simmering, heat the olive oil over medium heat in a large sauté pan. Add the chopped onion and Serrano pepper. Cook, stirring until the onion starts to brown. Add this mixture, including the oil, to the lentils; stir to mix.</p>
<p>Taste and add salt and black pepper, if desired.</p>
<p>Note: If the dal appears a little soupy, let it simmer a little longer to evaporate some of the liquid. Or, just serve it a little soupy the first time, knowing that it will get a little firmer after it cools and gets reheated.</p>
<p>Sprinkle with chopped cilantro right before serving.</p>
<p><strong>To freeze for use later<em> </em></strong></p>
<ul>
<li>I find      it very convenient to freeze this dal in the regular-size (not the mini      size)<em> </em>silicon muffin pan. When      frozen, the dal “muffins” can easily be popped out of the muffin pan and      placed into a plastic bag (the kind for the freezer), so you can use them anytime.<em> </em></li>
</ul>
<p><strong>A few ways to incorporate this dal in a delicious light meal</strong></p>
<ul>
<li>Here      are some ideas for delicious light meals you can throw together quickly:<strong> </strong>
<ul>
<li>Lemony       Dal topped with <a title="Monamifood Sun Dried Tomato Flavor Cubes" href="http://monamifood.wordpress.com/2009/09/08/tomatoes-sun-dried-tomato-flavor-cubes-also-a-spread/" target="_self">Monamifood Sun-Dried Tomato Flavor Cubes</a> and served with <a title="Monamifood Quinoa recipe" href="http://monamifood.wordpress.com/2009/09/11/quinoa-a-grain-for-all-seasons-and-many-reasons/" target="_self">quinoa</a> and defrosted frozen spinach. For       the non-vegetarian, add 1 Andouille Chicken Sausage.<strong> </strong></li>
<li>Lemony       Dal mixed with <a title="Monamifood Tomato &#38; Onion Chutney Flavor Cubes" href="http://monamifood.wordpress.com/2009/07/31/turmeric-and-black-pepper-part-ii-chutney/" target="_self">Monamifood Tomato and Onion Chutney Flavor Cubes</a> and served with brown Basmati rice       and defrosted frozen broccoli.<strong> </strong></li>
</ul>
</li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
<p>Note: These meals freeze well so they’re great for taking to work and heating up for lunch.<strong> </strong></p>
<p><em> </em></p>
<p>I hope you enjoy this dal as much as we do. And…if you find some new and interesting ways to serve it (under, over, or with something else), please let me know. Thanks!<em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Enjoy and be healthy!</em></p>
<p>~Leni</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nameberry Roman List]]></title>
<link>http://babynamelover.wordpress.com/2009/09/30/nameberry-roman-list/</link>
<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 08:36:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>babynamelover</dc:creator>
<guid>http://babynamelover.wordpress.com/2009/09/30/nameberry-roman-list/</guid>
<description><![CDATA[I really like a lot of these! Particularly Atticus, Aurelia, Cassia, Fabia, Junia, Livia, Urbana. Ca]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>I really like a lot of these! Particularly</p>
<p>Atticus, Aurelia, Cassia, Fabia, Junia, Livia, Urbana.</p>
<p>Cassius, Cato, Felix, Julius, Rufus.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Penzey's]]></title>
<link>http://alilnibble.wordpress.com/2009/09/26/penzeys/</link>
<pubDate>Sun, 27 Sep 2009 01:00:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>Aisha</dc:creator>
<guid>http://alilnibble.wordpress.com/2009/09/26/penzeys/</guid>
<description><![CDATA[My friend from CanIHaveSomeMoreMum got me the coolest &#8216;Eid gift! From top left to bottom right]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>My friend from <a href="http://canihavesomemoremum.wordpress.com/">CanIHaveSomeMoreMum</a> got me the coolest &#8216;Eid gift!</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-47" src="http://alilnibble.wordpress.com/files/2009/09/picture-008.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /><br />
From top left to bottom right: whole nutmeg, cinnamon sticks, natural cocoa, original hot cocoa mix, mint hot cocoa mix, bay leaves, and Chinese cassia.</p>
<p>It&#8217;s great timing since winter is right around the corner..can&#8217;t wait to have the hot cocoa before my 8:30 a.m. class.  I&#8217;ll definitely be looking for recipes to use the other spices in soon!</p>
<p>A note about <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Cinnamomum_aromaticum">cassia</a>:</p>
<blockquote><p>Cassia Cinnamon(<em>Cinnamomum aromaticum</em>) is a close relative to <a style="text-decoration:none;color:#002bb8;background-image:none;background-repeat:initial;background-attachment:initial;background-color:initial;background-position:initial initial;" title="Cinnamon" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Cinnamon">cinnamon</a> (<em>C. verum</em>, <em>C. zeylanicum</em>), <a style="text-decoration:none;color:#002bb8;background-image:none;background-repeat:initial;background-attachment:initial;background-color:initial;background-position:initial initial;" title="Saigon cinnamon" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Saigon_cinnamon">Saigon cinnamon</a> (<em>C. loureiroi</em>, also known as &#8220;Vietnamese cinnamon&#8221;), Camphor laurel (<em><a style="text-decoration:none;color:#002bb8;background-image:none;background-repeat:initial;background-attachment:initial;background-color:initial;background-position:initial initial;" title="Cinnamomum camphora" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Cinnamomum_camphora">C. camphora</a></em>), <a style="text-decoration:none;color:#002bb8;background-image:none;background-repeat:initial;background-attachment:initial;background-color:initial;background-position:initial initial;" title="Malabathrum" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Malabathrum">Malabathrum</a> (<em>C. tamala</em>), and Indonesian cinnamon (<em><a style="text-decoration:none;color:#002bb8;background-image:none;background-repeat:initial;background-attachment:initial;background-color:initial;background-position:initial initial;" title="Cinnamomum burmannii" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Cinnamomum_burmannii">C. burmannii</a></em>). As with these species, the dried bark of cassia is used as a spice. Cassia cinnamon&#8217;s flavour, is less delicate than that of true cinnamon</p>
<p>Most of the spice sold as <a style="text-decoration:none;color:#002bb8;background-image:none;background-repeat:initial;background-attachment:initial;background-color:initial;background-position:initial initial;" title="Cinnamon" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Cinnamon">cinnamon</a> in the United States and Canada (where true cinnamon is still generally unknown) is actually cassia. In some cases, cassia is labeled &#8220;Chinese cinnamon&#8221; to distinguish it from the more expensive <a style="text-decoration:none;color:#002bb8;background-image:none;background-repeat:initial;background-attachment:initial;background-color:initial;background-position:initial initial;" title="Cinnamon" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Cinnamon">true cinnamon</a> (<em>C. verum</em>), which is the preferred form of the spice used in <a style="text-decoration:none;color:#002bb8;background-image:none;background-repeat:initial;background-attachment:initial;background-color:initial;background-position:initial initial;" title="Mexico" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mexico">Mexico</a> and <a style="text-decoration:none;color:#002bb8;background-image:none;background-repeat:initial;background-attachment:initial;background-color:initial;background-position:initial initial;" title="Europe" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Europe">Europe</a>.<sup><a style="text-decoration:none;color:#002bb8;background-image:none;background-repeat:initial;background-attachment:initial;background-color:initial;white-space:nowrap;background-position:initial initial;" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Cinnamomum_aromaticum#cite_note-2">[3]</a></sup> &#8220;Indonesian cinnamon&#8221; can also refer to <em><a style="text-decoration:none;color:#002bb8;background-image:none;background-repeat:initial;background-attachment:initial;background-color:initial;background-position:initial initial;" title="Cinnamomum burmannii" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Cinnamomum_burmannii">C. burmannii</a></em>, which is also commonly sold in the United States, labeled only as cinnamon.</p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ensaio Cássia &amp; Leonardo]]></title>
<link>http://rubensmello.wordpress.com/2009/09/25/ensaio-cassia-leonardo/</link>
<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 19:51:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>Rubens Mello</dc:creator>
<guid>http://rubensmello.wordpress.com/2009/09/25/ensaio-cassia-leonardo/</guid>
<description><![CDATA[Para concluir o registro do belo momento da vida do casal, vamos ao ensaio! Mais fotos no blog do Fe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Para concluir o registro do belo momento da vida do casal, vamos ao ensaio!</p>
<p><img src="http://rubensmello.wordpress.com/files/2009/09/001.jpg" alt="001" title="001" width="500" height="333" class="aligncenter size-full wp-image-122" /></p>
<p><img src="http://rubensmello.wordpress.com/files/2009/09/002.jpg" alt="002" title="002" width="500" height="333" class="aligncenter size-full wp-image-123" /></p>
<p><img src="http://rubensmello.wordpress.com/files/2009/09/003.jpg" alt="003" title="003" width="333" height="500" class="aligncenter size-full wp-image-124" /></p>
<p><img src="http://rubensmello.wordpress.com/files/2009/09/004.jpg" alt="004" title="004" width="333" height="500" class="aligncenter size-full wp-image-125" /></p>
<p><img src="http://rubensmello.wordpress.com/files/2009/09/005.jpg" alt="005" title="005" width="333" height="500" class="aligncenter size-full wp-image-126" /></p>
<p><img src="http://rubensmello.wordpress.com/files/2009/09/006.jpg" alt="006" title="006" width="500" height="333" class="aligncenter size-full wp-image-127" /></p>
<p><img src="http://rubensmello.wordpress.com/files/2009/09/007.jpg" alt="007" title="007" width="500" height="333" class="aligncenter size-full wp-image-128" /></p>
<p><img src="http://rubensmello.wordpress.com/files/2009/09/008.jpg" alt="008" title="008" width="500" height="333" class="aligncenter size-full wp-image-129" /></p>
<p><img src="http://rubensmello.wordpress.com/files/2009/09/009.jpg" alt="009" title="009" width="500" height="333" class="aligncenter size-full wp-image-130" /></p>
<p><img src="http://rubensmello.wordpress.com/files/2009/09/010.jpg" alt="010" title="010" width="333" height="500" class="aligncenter size-full wp-image-131" /></p>
<p><img src="http://rubensmello.wordpress.com/files/2009/09/011.jpg" alt="011" title="011" width="500" height="333" class="aligncenter size-full wp-image-132" /></p>
<p><img src="http://rubensmello.wordpress.com/files/2009/09/012.jpg" alt="012" title="012" width="333" height="500" class="aligncenter size-full wp-image-133" /></p>
<p><img src="http://rubensmello.wordpress.com/files/2009/09/013.jpg" alt="013" title="013" width="333" height="500" class="aligncenter size-full wp-image-134" /></p>
<p><img src="http://rubensmello.wordpress.com/files/2009/09/014.jpg" alt="014" title="014" width="333" height="500" class="aligncenter size-full wp-image-135" /></p>
<p><img src="http://rubensmello.wordpress.com/files/2009/09/015.jpg" alt="015" title="015" width="333" height="500" class="aligncenter size-full wp-image-136" /></p>
<p><img src="http://rubensmello.wordpress.com/files/2009/09/016.jpg" alt="016" title="016" width="333" height="500" class="aligncenter size-full wp-image-137" /></p>
<p><img src="http://rubensmello.wordpress.com/files/2009/09/017.jpg" alt="017" title="017" width="333" height="500" class="aligncenter size-full wp-image-138" /></p>
<p><img src="http://rubensmello.wordpress.com/files/2009/09/018.jpg" alt="018" title="018" width="500" height="333" class="aligncenter size-full wp-image-139" /></p>
<p><img src="http://rubensmello.wordpress.com/files/2009/09/019.jpg" alt="019" title="019" width="333" height="500" class="aligncenter size-full wp-image-140" /></p>
<p>Mais fotos no blog do <a href="http://felipemassara.wordpress.com/2009/09/24/cassia-leonardo-parte-2/">Felipe Massara</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Casamento Cássia &amp; Leonardo]]></title>
<link>http://rubensmello.wordpress.com/2009/09/23/casamento-cassia-leonardo/</link>
<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 20:20:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Rubens Mello</dc:creator>
<guid>http://rubensmello.wordpress.com/2009/09/23/casamento-cassia-leonardo/</guid>
<description><![CDATA[Sábado, é dia de?? Casamento!!! Especificamente da Cássia e do Leonardo, simpático casal que confirm]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Sábado, é dia de??<br />
Casamento!!! Especificamente da Cássia e do Leonardo, simpático casal que confirmou seu amor em uma cerimônia com muita emoção, incluindo homenagens, surpresas e lágrimas (de alegria é claro!).</p>
<p>Deixo aqui os meus votos de felicidades!<br />
Parabéns ao casal!</p>
<p><img src="http://rubensmello.wordpress.com/files/2009/09/01.jpg" alt="MK01" title="MK01" width="333" height="500" class="aligncenter size-full wp-image-87" /></p>
<p><img src="http://rubensmello.wordpress.com/files/2009/09/021.jpg" alt="MK02" title="MK02" width="500" height="333" class="aligncenter size-full wp-image-90" /></p>
<p><img src="http://rubensmello.wordpress.com/files/2009/09/032.jpg" alt="03" title="03" width="500" height="333" class="aligncenter size-full wp-image-94" /></p>
<p><img src="http://rubensmello.wordpress.com/files/2009/09/04.jpg" alt="04" title="04" width="500" height="333" class="aligncenter size-full wp-image-92" /></p>
<p><img src="http://rubensmello.wordpress.com/files/2009/09/05.jpg" alt="05" title="05" width="500" height="333" class="aligncenter size-full wp-image-95" /></p>
<p><img src="http://rubensmello.wordpress.com/files/2009/09/061.jpg" alt="06" title="06" width="333" height="500" class="aligncenter size-full wp-image-97" /></p>
<p><img src="http://rubensmello.wordpress.com/files/2009/09/07.jpg" alt="07" title="07" width="333" height="500" class="aligncenter size-full wp-image-98" /></p>
<p><img src="http://rubensmello.wordpress.com/files/2009/09/08.jpg" alt="08" title="08" width="333" height="500" class="aligncenter size-full wp-image-99" /></p>
<p><img src="http://rubensmello.wordpress.com/files/2009/09/09.jpg" alt="09" title="09" width="333" height="500" class="aligncenter size-full wp-image-100" /></p>
<p><img src="http://rubensmello.wordpress.com/files/2009/09/10.jpg" alt="10" title="10" width="333" height="500" class="aligncenter size-full wp-image-101" /></p>
<p><img src="http://rubensmello.wordpress.com/files/2009/09/11.jpg" alt="11" title="11" width="500" height="333" class="aligncenter size-full wp-image-102" /></p>
<p><img src="http://rubensmello.wordpress.com/files/2009/09/12.jpg" alt="12" title="12" width="333" height="500" class="aligncenter size-full wp-image-103" /></p>
<p><img src="http://rubensmello.wordpress.com/files/2009/09/13.jpg" alt="13" title="13" width="500" height="333" class="aligncenter size-full wp-image-104" /></p>
<p><img src="http://rubensmello.wordpress.com/files/2009/09/14.jpg" alt="14" title="14" width="500" height="333" class="aligncenter size-full wp-image-105" /></p>
<p><img src="http://rubensmello.wordpress.com/files/2009/09/15.jpg" alt="15" title="15" width="500" height="333" class="aligncenter size-full wp-image-106" /></p>
<p><img src="http://rubensmello.wordpress.com/files/2009/09/16.jpg" alt="16" title="16" width="333" height="500" class="aligncenter size-full wp-image-107" /></p>
<p><img src="http://rubensmello.wordpress.com/files/2009/09/171.jpg" alt="17" title="17" width="500" height="333" class="aligncenter size-full wp-image-109" /></p>
<p><img src="http://rubensmello.wordpress.com/files/2009/09/18.jpg" alt="18" title="18" width="500" height="333" class="aligncenter size-full wp-image-110" /></p>
<p><img src="http://rubensmello.wordpress.com/files/2009/09/19.jpg" alt="19" title="19" width="333" height="500" class="aligncenter size-full wp-image-111" /></p>
<p><img src="http://rubensmello.wordpress.com/files/2009/09/20.jpg" alt="20" title="20" width="500" height="333" class="aligncenter size-full wp-image-112" /></p>
<p><img src="http://rubensmello.wordpress.com/files/2009/09/21.jpg" alt="21" title="21" width="500" height="333" class="aligncenter size-full wp-image-113" /></p>
<p><img src="http://rubensmello.wordpress.com/files/2009/09/22.jpg" alt="22" title="22" width="500" height="333" class="aligncenter size-full wp-image-114" /></p>
<p><img src="http://rubensmello.wordpress.com/files/2009/09/23.jpg" alt="23" title="23" width="500" height="333" class="aligncenter size-full wp-image-115" /></p>
<p><img src="http://rubensmello.wordpress.com/files/2009/09/24.jpg" alt="24" title="24" width="500" height="333" class="aligncenter size-full wp-image-116" /></p>
<p><b>Mais fotos no Blog do <a href="http://felipemassara.wordpress.com/2009/09/23/cassia-leonardo/">Felipe Massara</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cássia + Leonardo]]></title>
<link>http://felipemassara.wordpress.com/2009/09/23/cassia-leonardo/</link>
<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 12:49:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Felipe Massara</dc:creator>
<guid>http://felipemassara.wordpress.com/2009/09/23/cassia-leonardo/</guid>
<description><![CDATA[No último sábado, tive o imenso prazer de fotografar este simpático casal! Em uma cerimônia emociona]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>No último sábado, tive o imenso prazer de fotografar este simpático casal!</p>
<p>Em uma cerimônia emocionante, cheia de surpresas e homenagens, os noivos selaram seus votos de amor e cumplicidade! Após as bodas, os noivos comemoram em uma festa muito agradável! Tudo com muito charme e bom gosto!</p>
<p>A felicidade dos noivos estava estampada em seus rostos e contagiava a todos os que estavam presentes!</p>
<p>Parabéns e muitas felicidades ao casal!!!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1372" title="1A" src="http://felipemassara.wordpress.com/files/2009/09/1a.jpg" alt="1A" width="879" height="595" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1373" title="1b" src="http://felipemassara.wordpress.com/files/2009/09/1b.jpg" alt="1b" width="879" height="595" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1374" title="2a" src="http://felipemassara.wordpress.com/files/2009/09/2a.jpg" alt="2a" width="879" height="595" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1376" title="2B" src="http://felipemassara.wordpress.com/files/2009/09/2b.jpg" alt="2B" width="879" height="595" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1377" title="3" src="http://felipemassara.wordpress.com/files/2009/09/3.jpg" alt="3" width="879" height="595" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1378" title="5" src="http://felipemassara.wordpress.com/files/2009/09/5.jpg" alt="5" width="879" height="595" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1379" title="6" src="http://felipemassara.wordpress.com/files/2009/09/6.jpg" alt="6" width="879" height="595" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1380" title="7" src="http://felipemassara.wordpress.com/files/2009/09/7.jpg" alt="7" width="879" height="595" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1381" title="8" src="http://felipemassara.wordpress.com/files/2009/09/8.jpg" alt="8" width="879" height="595" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1430" title="vest" src="http://felipemassara.wordpress.com/files/2009/09/vest.jpg" alt="vest" width="595" height="879" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1382" title="9" src="http://felipemassara.wordpress.com/files/2009/09/9.jpg" alt="9" width="595" height="879" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1383" title="10" src="http://felipemassara.wordpress.com/files/2009/09/10.jpg" alt="10" width="879" height="595" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1384" title="11" src="http://felipemassara.wordpress.com/files/2009/09/11.jpg" alt="11" width="595" height="879" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1385" title="12" src="http://felipemassara.wordpress.com/files/2009/09/12.jpg" alt="12" width="595" height="879" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1386" title="13" src="http://felipemassara.wordpress.com/files/2009/09/13.jpg" alt="13" width="595" height="879" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1387" title="14" src="http://felipemassara.wordpress.com/files/2009/09/14.jpg" alt="14" width="595" height="879" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1388" title="15" src="http://felipemassara.wordpress.com/files/2009/09/15.jpg" alt="15" width="879" height="595" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1389" title="16" src="http://felipemassara.wordpress.com/files/2009/09/16.jpg" alt="16" width="595" height="879" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1390" title="17" src="http://felipemassara.wordpress.com/files/2009/09/17.jpg" alt="17" width="595" height="879" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1391" title="18" src="http://felipemassara.wordpress.com/files/2009/09/18.jpg" alt="18" width="595" height="879" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1392" title="19" src="http://felipemassara.wordpress.com/files/2009/09/19.jpg" alt="19" width="879" height="595" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1393" title="20" src="http://felipemassara.wordpress.com/files/2009/09/20.jpg" alt="20" width="595" height="879" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1394" title="21" src="http://felipemassara.wordpress.com/files/2009/09/21.jpg" alt="21" width="879" height="595" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1395" title="22" src="http://felipemassara.wordpress.com/files/2009/09/22.jpg" alt="22" width="595" height="879" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1396" title="23" src="http://felipemassara.wordpress.com/files/2009/09/23.jpg" alt="23" width="879" height="595" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1397" title="24" src="http://felipemassara.wordpress.com/files/2009/09/24.jpg" alt="24" width="879" height="595" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1398" title="25" src="http://felipemassara.wordpress.com/files/2009/09/25.jpg" alt="25" width="595" height="879" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1399" title="26" src="http://felipemassara.wordpress.com/files/2009/09/26.jpg" alt="26" width="879" height="595" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1401" title="28" src="http://felipemassara.wordpress.com/files/2009/09/28.jpg" alt="28" width="879" height="595" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1402" title="29" src="http://felipemassara.wordpress.com/files/2009/09/29.jpg" alt="29" width="879" height="595" /></p>
<p>Mais fotos no blog do <a href="http://rubensmello.wordpress.com" target="_blank">Rubens Mello</a></p>
<p>Ficha Técnica</p>
<p>Cabelo/Maquiagem: Centro de Estética Lúcio Rocha (Isabel e Anderson)</p>
<p>Buffet: <a href="http://www.danielfestas.com.br/" target="_blank">Daniel Festas</a></p>
<p>Local da cerimônia:<a href="http://www.pousadapousoreal.com.br" target="_blank"> Pousada Pouso Real &#8211; Jaboticatubas &#8211; MG</a></p>
<p>Local da recepção: <a href="http://www.pousadapousoreal.com.br" target="_blank">Pousada Pouso Real &#8211; Jaboticatubas &#8211; MG</a></p>
<p>Música Recepção:  Banda Xurupita Sub 20</p>
<p>Vídeo: Julio Cesar de Oliveira</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Name of the Day: Keziah]]></title>
<link>http://appellationmountain.net/2009/09/16/name-of-the-day-keziah/</link>
<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 21:09:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>appellationmountain</dc:creator>
<guid>http://appellationmountain.net/2009/09/16/name-of-the-day-keziah/</guid>
<description><![CDATA[Looking for a Biblical pick that&#8217;s less common than Hannah, but more accessible than Zipporah?]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Looking for a Biblical pick that&#8217;s less common than Hannah, but more accessible than Zipporah?</p>
<p>Thanks to Julie for suggesting <strong>Keziah</strong> as Name of the Day.</p>
<p><!--more-->Remember <a title="Cassia" href="http://appellationmountain.net/2009/09/14/name-of-the-day-cassia/" target="_blank"><strong>Cassia</strong></a> from Monday?  Keziah is her Hebrew equivalent, one of the long-suffering Job&#8217;s daughters in the Old Testament.</p>
<p>Job actually had three girls, born as a blessing after his sufferings &#8211; besides middle child Keziah, there was big sis <a title="Jemima" href="http://appellationmountain.net/2008/07/08/name-of-the-day-jemima/" target="_blank"><strong>Jemima</strong></a> and little sis <strong>Keren-Happuch</strong>.  Because all three sisters received an inheritance from dad, some think of the phrase &#8220;Job&#8217;s daughters&#8221; as signifying equality between genders.</p>
<p>Just like Cassia, Keziah means cinnamon &#8211; or, technically, cinnamon-ish.  (Cassia is actually a separate herb.)</p>
<p>Also like Cassia, she has multiple possible pronunciations.  But while most make Cassia a two-syllable name, the three-syllable <em>keh ZEE ah</em> is probably closest to correct in this case.</p>
<p>It&#8217;s far more difficult to pin down Keziah&#8217;s spelling.  You&#8217;ll also find <strong>Kezia</strong>, <strong>Ketzia</strong> and <strong>Ketziah</strong>.  Like many an obscure Biblical moniker, she was in vogue from the 1700s onward.</p>
<p>This lends Keziah a certain colonial cool.  She appears on the list of <a title="Colonial Girls List at Nameberry" href="http://nameberry.com/list/245/Colonial-Names-for-Girls" target="_blank">colonial names for girls over at Nameberry</a>, along with other Biblical rarities and virtue names.  She&#8217;s the perfect sister for Selah or Patience.</p>
<p>There&#8217;s a royal and a presidential twist to this name, too.  Kezia Obama was the first wife of Barack Obama, Sr.  (And mom to our 44th president&#8217;s half-brother, Malik.)  Then there&#8217;s the twentieth century Princess Kezia of Toro, later the Queen.  (Yes, Toro is a lawnmower.  Turns out it is also a <a title="Toro Kingdom site" href="http://www.torokingdom.org/Toro.htm" target="_blank">traditional kingdom</a> within modern day Uganda.  Who knew?)</p>
<p>Keziah has never ranked in the US Top 1000, but a related name has fared well in recent years.  Contracted, two-syllable form <strong>Keshia</strong> or <strong>Keisha</strong> became a popular choice for African American parents in the 1970s.  Keisha, the most common spelling, ranked from 1967 through 1998.  The elaboration Lakeisha also appeared in the Top 1000 from 1972 until 1993.</p>
<p>Two young actresses wear the name:</p>
<ul>
<li>Keshia Knight-Pullman rocketed to fame as Rudy, the youngest of <em>The  Cosby Show&#8217;s </em>Huxtable clan.  The name rose with her;</li>
<li>Then there&#8217;s Oscar-nominated child actress Keisha Castle-Hughes.  The New Zealander is now semi-retired from acting and mom to Felicity-Amore.</li>
</ul>
<p>But most Keishas are twenty-something, if not thirty-something.  Today, she sounds rather dated.  (Even masculine variant <strong>Keyshawn</strong> is on the decline.0</p>
<p>There&#8217;s also <strong>Kizzy</strong>, a diminutive for all the Keziah-related names.  Alex Haley used the name for a character in <em>Roots</em>.  Kizzy debuting at a dizzying #223 in 1977, but was out of the US Top 1000 by 1979.  Today, with the <em>Roots</em> reference far less familiar, she sounds too lightweight to stand on her own.</p>
<p>Which brings us back to Keziah.  Closer to her original form, she sounds unexpected and intriguing.  Job&#8217;s daughters were considered virtuous and lovely &#8211; there&#8217;s no downside to this Biblical pick.  Besides Kizzy, <strong>Kes</strong> could serve as an appealing short form.</p>
<p>If Old Testament names are your style, she&#8217;s certainly one to consider.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Name of the Day: Cassia]]></title>
<link>http://appellationmountain.net/2009/09/14/name-of-the-day-cassia/</link>
<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 20:13:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>appellationmountain</dc:creator>
<guid>http://appellationmountain.net/2009/09/14/name-of-the-day-cassia/</guid>
<description><![CDATA[Looking for something more feminine than cowgirl Cassidy, but less elaborate than the tragic Cassand]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Looking for something more feminine than cowgirl <strong>Cassidy</strong>, but less elaborate than the tragic <strong>Cassandra</strong>?  Here&#8217;s a nature name that just might suit.</p>
<p>Thanks to Laney for suggesting <strong>Cassia</strong> as Name of the Day.</p>
<p><!--more--></p>
<p>First off, the Cass- family is made up of completely unrelated names, though two of them rose together in recent years.  The Greek Cassandra, she of ancient myth, peaked at #49 in 1990 and stands at #284 today.  The Gaelic surname Cassidy peaked at #99 in 1999, a few years after morning television&#8217;s Kathy Lee chose the appellation for Cody&#8217;s little sister.  Today, she&#8217;s #228.</p>
<p>Cassia herself can claim at least three derivations, and just as many pronunciations.  There&#8217;s:</p>
<ul>
<li><em>KAH shah</em>;</li>
<li><em>KAH see uh</em>;</li>
<li><em>kah SEE uh</em>.</li>
</ul>
<p>Parents choosing Cassia circa 2009 are probably thinking of the nature name.  She&#8217;s more subtle than Willow or Sage.  She&#8217;s less common, too &#8211; Cassia has never appeared in the US Top 1000.</p>
<p>Cassia cinnamon is an evergreen found in the Far East.  The bark and buds alike are used as a spice.  Technically, cassia is not true cinnamon.  (That&#8217;s <em>cinnamomum verum -</em> also an evergreen.)  But most of the cinnamon you&#8217;ll find in the US is actually cassia.  (The good stuff is more readily available in Europe.)</p>
<p>Still, cassia is no fraud.  She&#8217;s preferred for some recipes, where true cinnamon is a notch too sweet.  And she&#8217;s just as ancient &#8211; Moses used cinnamon and cassia, as well as other spices, to anoint the Ark of the Covenant in the Old Testament.  Job&#8217;s daughter was called <strong>Keziah</strong> &#8211; a Hebrew variant of cassia.  (Some have speculated that modern American names like <strong>Keisha</strong> are derived from Keziah.)</p>
<p>The Chinese knew about cassia, too &#8211; as did the Ancient Greeks.  In myth, it was one of the phoenix&#8217;s preferred materials for nest-building.  And while two bucks will buy you a Cinnabon at any shopping mall today, back in Rome, cassia was pricey stuff.  Ancient cookbooks mention it, as do temple rituals and medical guides.</p>
<p>But if Cassia&#8217;s status as an also-ran to cinnamon makes you nervous, there are two other derivations for the name:</p>
<p><sup><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Cinnamomum_aromaticum#cite_note-1"></a></sup></p>
<p><sup><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Cinnamomum_aromaticum#cite_note-3"></a></sup></p>
<p><sup><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Cinnamomum_aromaticum#cite_note-5"></a></sup></p>
<ul>
<li>The <strong>Cassius</strong> family was a big deal in Ancient Rome.  The Via Cassia was a significant part of the Roman road system; members of the family founded the city we now know as Lisbon.  Saints wore the name, as did an American abolitionist &#8211; which is how boxer Cassius Clay ended up with the name he&#8217;d eventually shed to become known as Muhammad Ali;</li>
<li>Spelled <strong>Kasia</strong>, it is the Polish equivalent of Kate &#8211; a diminutive of <strong>Katarzyna</strong>.  Head to Warsaw or Gdansk, and you&#8217;ll meet plenty of women wearing the name.</li>
</ul>
<p>There&#8217;s also a <a title="Cassia County, Idaho" href="http://www.state.id.us/aboutidaho/county/cassia.html" target="_blank">county in Idaho known as Cassia</a>, named after the Cassia Creek.  The creek, in turn, is thought to be named after James John Cazier, an early settler, or possibly the term <em>cajeaux</em>, described as a &#8220;peasant French&#8221; term for raft.</p>
<p>Overall, Cassia is an appealing rarity.  She&#8217;s a possible short form for Cassandra or <strong>Katherine</strong>, but stands well on her own.  Sassy nickname option <strong>Cassie</strong> makes her wearable for a child.  She offers a nice balance of standing out and fitting in, too.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Singers from Brazil]]></title>
<link>http://phillipkay.wordpress.com/2009/09/08/singers-from-brazil/</link>
<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 12:53:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>phillipkay</dc:creator>
<guid>http://phillipkay.wordpress.com/2009/09/08/singers-from-brazil/</guid>
<description><![CDATA[In Brazil popular music can be an unexpected mix of jazz, folk, pop and rock, genres which are usual]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>In Brazil popular music can be an unexpected mix of jazz, folk, pop and rock, genres which are usually kept separate in American popular music. The big names, some of whom have been around since the 60s or before, are joined each year by new stars and each has their following. Some musical styles are very local, others spread throughout the culture. The result of all this, for listeners, is exhilarating. Brazilian pop is smart, sophisticated, rhythmic and sometimes raucous. I couldn&#8217;t possibly list even a fraction of the interesting performers, so I&#8217;ve collected some information on some of my favourites.<a title="Sample sounds" href="http://bestquest.multiply.com/music/item/38" target="_blank"> sample sounds</a></p>
<p>Adriana Calcanhotto<br />
Born 1965 in Porto Alegre, Adriana&#8217;s melancholic songs are most often categorized as being from the MPB (popular music) genre. She started her professional career in 1984 and released her first studio album in 1990. Of her nine albums, 5 have been gold and two, Perfil and Cantada, have been platinum.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-285" title="alcione" src="http://phillipkay.wordpress.com/files/2009/09/alcione1.jpg" alt="alcione" width="400" height="427" />Alcione<br />
Born 1947 in Sao Luis, Maranhao, Alcione (Birth Name: Alcione Nazaré) has won 19 gold records and two platinum records. Alcione recorded her first single in Brazil in 1972. In 1975, she recorded her first LP, A Voz do Samba. It became her first gold record.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-286" title="Ana_Carolina" src="http://phillipkay.wordpress.com/files/2009/09/ana_carolina.jpg" alt="Ana_Carolina" width="320" height="320" />Ana Carolina<br />
Born Juiz de Fora, September 9, 1974, Ana Carolina Sousa released her first CD in 1999. In 2003 she released her third, Estampado and in 2004 she performed a show with Seu Jorge. The song, &#8220;É Isso Aí&#8221; reached the #1 spot on the charts. She released her 6th album, Dois Quartos 2008.</p>
<p>Antonio Carlos Jobim<br />
Born January 25, 1927 in Rio de Janeiro, died December 8, 1994 in New York City, also known as Tom, Jobim was a Grammy Award-winning Brazilian songwriter, composer, arranger, singer, and pianist/guitarist. A primary force behind the creation of the bossa nova style, Jobim is acknowledged as one of the most influential popular composers of the 20th century.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-287" title="beatriz" src="http://phillipkay.wordpress.com/files/2009/09/beatriz.jpg" alt="beatriz" width="500" height="468" />Beatriz Azevedo<br />
Poet, singer and composer Beatriz Azevedo is a multi talented artist who uses samba, bossa nova, afoxé, xaxado and maxixe and other traditional rhythms to create a contemporary, seductive and truly personal style. “Bum Bum do Poeta” was her debut CD. “Mapa-Mundi (samba and poetry)” is her latest release.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-288" title="bebel" src="http://phillipkay.wordpress.com/files/2009/09/bebel.jpg" alt="bebel" width="453" height="453" />Bebel Gilberto<br />
Born Isabel Gilberto on May 12, 1966 in New York City, Bebel is a Brazilian popular singer often associated with bossa nova. She is the daughter of João Gilberto and singer Miúcha. Her uncle is singer/composer Chico Buarque. Bebel has been performing since her youth in Rio de Janeiro.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-289" title="beth" src="http://phillipkay.wordpress.com/files/2009/09/beth.jpg" alt="beth" width="342" height="342" />Beth Carvalho<br />
Elizabeth Santos Leal de Carvalho (born May 5, 1946 in Rio de Janeiro) is a samba singer, guitarist, cavaquinist and composer. Beth has celebrated the work of legendary composers such as Cartola, Nelson Cavaquinho &#38; Guilherme de Brito, at a time when they were neglected.</p>
<p>Bia<br />
Bia is a Brazilian-born singer currently living in France. Bia sings in several languages, creating tasty mixes between Bossa Nova, Samba and Pop, all sung in a South-American way.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-290" title="Caetano" src="http://phillipkay.wordpress.com/files/2009/09/caetano.jpg" alt="Caetano" width="432" height="604" />Caetano Veloso<br />
Born Aug 07, 1942 in Santo Amaro da Purificação. A  true heavyweight, Caetano Veloso is a pop musician/poet/filmmaker/political activist whose stature among international pop musicians is on a par with that of Bob Dylan, Bob Marley, and Lennon/McCartney. He has made 50 albums, created a new style in Brazilian pop music (tropicalia), influenced a generation of singers and composers and remains totally original.</p>
<p>Cassia Eller<br />
Born December 10, 1962 , died December 29, 2001. Cássia Rejane Eller was born in Rio de Janeiro but spent most of her adolescence in Brasília. Eller is known for her fusion of rock and MPB, and for her extremely deep and husky singing voice. Eller died in December 29, 2001. Her death was found to be due to a heart condition.</p>
<p>Ceumar<br />
Ceumar&#8217;s (born Estreia Ceumar) debut album Dindinha, released in 1995, is an acoustic Brazilian pop classic. The daughter of a multi-instrumentalist and singer, Ceumar was born in the interior of Brazil, south of Minas Gerais. Ceumar&#8217;s most ambitious project was 30 Musicas Que Voce No Radio (30 Songs That You Won&#8217;t Hear on Radio).</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-291" title="ceu" src="http://phillipkay.wordpress.com/files/2009/09/ceu.jpg" alt="ceu" width="500" height="441" />Ceu<br />
Céu&#8217;s full name is Maria do Céu Whitaker Poças. She is a singer-songwriter whose first album was released in April 2007. Born around 1980 into a musical São Paulo, Brazil, family, her father was a composer, arranger and musicologist. Her songs reveal her many influences, which include samba, valsa, choro, soul, rhythm and blues, hip hop, afrobeat and electrojazz music.</p>
<p>Chico Buarque<br />
Francisco Buarque de Hollanda (born June 19, 1944 in Rio de Janeiro), popularly known as Chico Buarque, is a singer, composer, dramatist and writer, one of the country&#8217;s greatest singer-songwriters and interpreters of the samba.</p>
<p>Cibelle<br />
Cibelle Cavalli Bastos was born in Sao Paulo. She met the then-unknown Yugoslavian DJ Suba and worked on an album with him, São Paulo Confessions.  Cibelle appeared on guitarist and singer/songwriter Celso Fonseca&#8217;s 2003 album, Natural, and released her self-titled debut album. She followed up in 2004 with her EP About a Girl, and in 2006, Shine of Dried Electric Leaves, which featured duets with Seu Jorge and Devendra Banhart.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-292" title="clara" src="http://phillipkay.wordpress.com/files/2009/09/clara.jpg" alt="clara" width="328" height="400" />Clara Nunes                                                                                                                             Clara Francisca Nunes Pinheiro (1943-1983) became known as a samba singer. Her rhythms were inspired by her religion, Candomblé. She was recognised as one of the top three &#8220;Samba Queens&#8221; with a huge following. In 1983 she died during surgery. Com vida is a tribute album on which the most prominent singers from Brazil duet with her recorded voice, singing some of her best loved songs.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-293" title="eliana" src="http://phillipkay.wordpress.com/files/2009/09/eliana.jpg" alt="eliana" width="500" height="604" />Eliana Printes<br />
Eliana Printes is a singer/songwriter. Her first CD, Eliana Printes (1994), was nominated by the Sharp Awards as the best new MPB CD of the year. Later in that year, her third CD, O Próximo Beijo, had two hit songs, &#8220;Sobre o Tempo&#8221; and &#8220;Você e Eu&#8221;.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-294" title="eliane" src="http://phillipkay.wordpress.com/files/2009/09/eliane.jpg" alt="eliane" width="500" height="333" />Eliane Elias<br />
Eliane Elias (born March 19, 1960 in São Paulo, Brazil) is a consummate Brazillian jazz pianist, arranger, vocalist and songwriter. Elias has lived and worked in New York City since 1981. Her music is readily recognizable by her mature command of jazz harmonies, her rich blending of rhythmic styles, and (occasionally) her soft, warm voice.</p>
<p>Elis Regina<br />
Elis Regina Carvalho Costa, known simply as Elis Regina (March 17, 1945 – January 19, 1982) was a singer of popular music who achieved great success and recognition during her lifetime. She remains one of the most popular and beloved stars in Brazil today.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-295" title="gal" src="http://phillipkay.wordpress.com/files/2009/09/gal.jpg" alt="gal" width="381" height="390" />Gal Costa<br />
Born Maria da Graça Costa Penna Burgos September 26, 1945 in Salvador, Gal became one of Brazil&#8217;s foremost female Tropicalismo movement singers and guitar players during the late 1960s and 70s. Along with her friend Maria Bethânia, she became a political activist. She has made over 30 albums.</p>
<p>Ivete Sangalo<br />
Born May 27, 1972 in Juazeiro, Bahia, Ivete is a Latin Grammy Award-winning Brazilian axé and MPB singer, songwriter, and occasional actress. She is arguably the most popular and best-selling Brazilian female singer of the present, with six albums released with Banda Eva, and seven more albums in a solo career. Ivete is most often recognized by her powerful voice, charisma and live performances. Her music is also popular in Portugal.</p>
<p>João Bosco<br />
João Bosco de Freitas Mucci, better known as João Bosco, is a famous MPB singer, guitarist, and composer. Born on July 13, 1946, in Ponte Nova, Minas Gerais, Joäo Bosco&#8217;s profession was engineering when he moved to Rio de Janeiro. He soon became admired as a virtuoso vocalist and a dynamic performer. Joäo Bosco has been noted for &#8220;his singular fusion between the Arab culture, Afro-American music and the Brazilian style bossa nova,&#8221; influenced by American jazz.</p>
<p>Joyce<br />
Joyce Silveira Palhano de Jesus, commonly known as Joyce, is a singer/songwriter, as well as an accomplished guitarist and arranger. She was born in Rio de Janeiro on January 31, 1948. Joyce premiered in the late 60s, and since then has recorded over 20 solo albums. Much of Joyce&#8217;s work has been compared to the early boom of the jazz fusion scene in the U.S.</p>
<p>Leila Pinheiro<br />
Leila Pinheiro moved to Rio de Janeiro in 1979 and recorded her first album, Leila Pinheiro, with guests Tom Jobim, João Donato, Ivan Lins, Francis Hime, and Toninho Horta. In 1989 she recorded and released a bossa nova album which sold a total of 200,000 copies, the biggest sales of a bossa nova album in Brazil until then. In 1993, her album Coisas do Brasil won a gold record as did next year&#8217;s Isso é Bossa Nova.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-296" title="Lisa" src="http://phillipkay.wordpress.com/files/2009/09/lisa.jpg" alt="Lisa" width="500" height="749" />Lisa Ono<br />
Lisa Ono (小野リサ, Ono Risa) is a popular Japanese bossa nova singer. She was born in São Paulo, Brazil in 1962 but moved with her family to Tokyo at the age of 10. From that time on she spent half of every year in Japan, and half in Rio de Janeiro, Brazil. She became a type of MPB (Brazil Popular Music) ambassador in Japan. Besides singing, Lisa Ono plays the guitar and is a songwriter. Her first album, Catupiry, was released in 1989.</p>
<p>Maria Bethania<br />
Maria Bethânia (full name: Maria Bethânia Vianna Telles Veloso) is a Brazilian singer, sister of Caetano Veloso, born 18 June 1946 in Santo Amaro da Purificação, Bahia, Brazil. She started her career in 1964 in Rio de Janeiro with the show Opinião (Opinion). With her strong, low-key voice and dramatic interpretation, she is the second best selling Brazilian female singer of all time, with more than 26 million albums sold.</p>
<p>Maria Rita<br />
Maria Rita (born September 19 1977 in São Paulo, Brazil) is the performance name of Maria Rita Mariano, the daughter of famed pianist/arranger César Camargo Mariano and the late Brazilian singing legend Elis Regina and sister to Pedro Mariano. Maria Rita began singing professionally at the age of 24. Her first CD, Maria Rita, went platinum and was a hit worldwide, making her an international star. Rita is pronounced &#8220;Hee-Ta&#8221;.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-297" title="Monica" src="http://phillipkay.wordpress.com/files/2009/09/monica.jpg" alt="Monica" width="500" height="565" />Monica Salmaso<br />
Mônica Salmaso recorded the CDs Canções de Ninar and Canções de Brincar (Paulo Tatit/Sandra Peres), both winners of the Sharp award in 1995 and 1997 as Best Children&#8217;s CDs. In 1999, she won the Prêmio Visa MPB &#8211; Vocal Edition. With her third CD, Voadeira, she won the APCA award as Best Singer of the Year; the album was judged the best feminine solo album of the year.</p>
<p>Mylene Pires<br />
Mylene&#8217;s first album was released in 2003. Called Mylene, it is downtempo Brazilian popular music (MPB) with a nicely contemporary electronic edge.</p>
<p>Nana Caymmi<br />
Full name Dinahir Tostes Caymmi. The daughter of singers Dorival Caymmi and Stella Maris (Adelaide Tostes Caymmi), Nana Caymmi is an established singer on her own, with an extensive discography and two gold records.  Nana debuted on record in Dorival Caymmi&#8217;s album Acalanto (1961). She moved to Rio in June 1966 and became involved with the Tropicalia movement. She met Gilberto Gil and eventually they became informally married, with general scandal, as she was white and he, black.</p>
<p>Rabo de Lagartixa<br />
A choro group formed in Rio de Janeiro in the 1990s by Daniela Spielmann (soprano and alto saxes), Alessandro Valente (cavaquinho), Marcello Gonçalves (seven-string guitar), and Alexandre Brasil (acoustic/electric basses), Rabo de Lagartixa launched its first album in 1998 with the participation of Elza Soares and Pedro Luís e a Parede.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-298" title="rosani" src="http://phillipkay.wordpress.com/files/2009/09/rosani.jpg" alt="rosani" width="450" height="452" />Rosani Reis<br />
Rosani Reis is a Brazilian singer who lives and works in Germany. She has released two CDs with a bossa nova/jazz fusion style, in 1991 Cafuso and in 2001 Mosaico. She also performs with the a capella group Chocolat.</p>
<p>Sabrina Malheiros<br />
Born in Rio about 1983, Sabrina presents a mix of bossa and samba with touches of hip-hop, r&#8217;nb and electronica. She is the daughter of Alex Malheiros, bassist from legendary Brazilian band Azymuth. &#8216;Equilibria&#8217; is her debut recording. Sabrina&#8217;s follow up album is &#8216;New Morning&#8217;, an album of bossa – soul that mixes bossa, samba, disco and house together to create a sophisticated and sublime album.</p>
<p>Sambaguru<br />
Featuring Katia Moraes, Sambaguru is an ensemble of six musicians from Brazil, Sri Lanka, and the United States, who have been playing a wide-ranging blend of Brazilian music since 1997. It is a vibrant band that produces an upbeat world music experience of remarkable depth and quality.</p>
<p>Silvana Malta<br />
Silvana Malta was born in 1960 in the town of Marília, in the Brazilian state of Sâo Paulo. In style, Silvana Malta is lyrical and relaxed, singing mainly in the softer end of the classic bossa nova and samba genres. She describes herself as a Brazilian jazz singer, and her trademark is a sensual and melancholic expression, recognisable from the very first notes.</p>
<p>Simone<br />
Simone Bittencourt de Oliveira has recorded more than 31 albums, increasingly abandoning her repertory of compositions by João Bosco/ldir Blanc, Geraldo Vandré, Chico Buarque, and Milton Nascimento in favor of mainstream romantic songs, with which she has enjoyed international success. She recorded her first LP, Simone, in 1973. She has performed before audiences of 15,000 or more at the Morumbi stadium. Her voice is distinctively low in tone. She also sings in Spanish and English.</p>
<p>Sylvia Patricia<br />
Sylvia Patricia Cesar Pires Valença was born in Salvador Bahia, 21 March. Her parents are Gutembergue de Araújo Valença y Maria Aldinar César Pires Valença. She has released six CDs, most recently No Rádio da Minha Cabeça in 2006. One of most important composers and singers from Bahia-Brazil, Sylvia mixes Bossa Nova and Brazilian Rhythms with Blues, Jazz, Rock and Roll.</p>
<p>Tania Maria<br />
Tania Maria (b. May 9, 1948 in Sao Luis) is a singer, composer, bandleader and piano player, singing mostly in Portuguese or English. Her music is mostly vocal, sometimes pop, often jazzy, and unmistakably Brazilian. Whether playing fiery samba, tranquil bossa, Afro-Latin, Pop and Jazz Fusion, or any other style, she maintains a style that is uniquely her own. Her vibrant voice, brilliant piano work and outstanding performances have made her an artist of international popularity.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-299" title="Vania" src="http://phillipkay.wordpress.com/files/2009/09/vania.jpg" alt="Vania" width="250" height="263" />Vania Abreu<br />
Vania Abreu was born on May 30, 1967 as Vania Mercury de Almeida. She is the younger sister of Daniela Mercury. Abreu began her professional performances in 1986 as a back up singer for the band, Gerônimo, in Salvador. The next year she released her self-titled album, &#8220;Vania Abreu&#8221;. Her most critically-acclaimed album to date is &#8220;Seio da Bahia,&#8221; where Vania sings classic songs from Bahia.</p>
<p>Wanda Sá<br />
Wanda started her professional career at 19 with Wanda Vagamente (1964), featuring the earliest compositions by Edú Lobo, Francis Hime, and Marcos Valle. By the end of the same year she joined Sérgio Mendes&#8217; Brasil &#8216;65 (with Rosinha de Valença and Jorge Ben Jor). Married to Edú Lobo from 1969 to 1982, a period in which she left the scene, Sá returned in the late &#8217;80s, performing shows with Roberto Menescal and Mièle, recording Brasileiras in 1994 with Célia Vaz.</p>
<p>Zelia Duncan<br />
Zélia Cristina Duncan, simply known as Zélia Duncan (Niterói, October 28 1964) is a Brazilian pop singer. In 2006, she replaced Rita Lee as the vocalist in the reunion of the band Os Mutantes.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-300" title="zizi" src="http://phillipkay.wordpress.com/files/2009/09/zizi.jpg" alt="zizi" width="320" height="318" />Zizi Possi<br />
Zizi recorded her first album (Flor do Mal) in Rio in 1978. Her first hit was the title track of her second album, Pedaço de Mim (Chico Buarque). The LP Estrebucha Baby (1989) represented a different, almost experimental phase. She recorded the album Sobre Todas As Coisas in 1991. Valsa Brasileira (1993) had two hits, &#8220;Bom Dia&#8221; (Swami Jr./ Paulo Freire) and &#8220;Lamento&#8221; (Pixinguinha).</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Rou Gui Oolong - Teaspring]]></title>
<link>http://teasphere.wordpress.com/2009/08/18/rou-gui-oolong-teaspring/</link>
<pubDate>Tue, 18 Aug 2009 15:13:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>teasphere</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ahh&#8230; finally back to tea. My shipment arrived after the normal struggles with the USPS and the]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ahh&#8230; finally back to tea. My shipment arrived after the normal struggles with the USPS and their inability to grasp the concept of accepting the signed form *they* provide and the fact that most normal people are not home at 11AM to personally accept packages. I wish I was however. Regardless, I am now the happy owner of some teas in a totally new direction for me&#8230; red/black tea. I also snagged some Rou Gui because it is a tea I have heard a lot about but have never tried. So, I started with it.</p>
<p>Rou Gui is often spoken about as having cassia/cinnamon-like qualities which intrigued me, however the nose of the freshly opened packet was more of red dates. I wasn&#8217;t getting anything resembling cinnamon at all, in fact I wasn&#8217;t getting a whole lot of anything from the dry leaf. In my gaiwan I began to brew the tea and the initial aromas from my notes went like this: Citrus. Chamomile. Nestea Instant Iced Tea w/ Lemon.  The last one might seem strange but it was the perfect explanation of the scent, those pre-sweetened instant tea granules that come in the can have the exact aroma of what I was getting. As it brewed a bit longer the aroma changed abruptly to a green TGY and it lost those former notes completely.</p>
<p>The first sip was purely green oolong. Thin, watery, not very complex, not much of anything. Again, certainly no cinnamon. A bit of a letdown. I moved on to a second brewing to see if anything new might appear but unfortunately nothing did, more of the same. Pretty disappointing. It is a good tea for what it is but nowhere near what I had been expecting or hoping for, and since I&#8217;m not a big green oolong fan there was little for me to get excited about. I&#8217;ve not given up yet, though, and I will track down a more finely crafted version before giving up on it.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[O2-PEMBAGIAN TANAH BATAK]]></title>
<link>http://batakone.wordpress.com/2009/08/03/o2-pembagian-tanah-batak/</link>
<pubDate>Mon, 03 Aug 2009 02:01:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>maridup</dc:creator>
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<description><![CDATA[O2-PEMBAGIAN TANAH BATAK  Teritorial Batta country &#8211; Tano Batak (menurut informasi yang dipero]]></description>
<content:encoded><![CDATA[O2-PEMBAGIAN TANAH BATAK  Teritorial Batta country &#8211; Tano Batak (menurut informasi yang dipero]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Girls ending in ia.]]></title>
<link>http://babynamelover.wordpress.com/2009/07/31/girls-ending-in-ia/</link>
<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 21:17:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>babynamelover</dc:creator>
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<description><![CDATA[Amelia,Antonia,Aurelia,Achaia, Alexia, Alia, Alexandria,Cornelia,Cassia, Cassiopeia,Catia,Celestia,C]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Amelia,Antonia,Aurelia,Achaia,</p>
<p>Alexia, Alia, Alexandria,Cornelia,Cassia,</p>
<p>Cassiopeia,Catia,Celestia,Claudia, Clelia,</p>
<p>Cloelia,Calithyia,Caelia,Cacalia,Caesaria,Celia,</p>
<p>Cordelia,Castalia,Cecelia,Dahlia,Dulcia,Elysia,</p>
<p>Eulalia,Eucryphia,Fabia,Floria,Fidelia,Fernilia,</p>
<p>Gaia, Grazia, GraciliaHestia,Harmonia,Hersilia,Ismilia,</p>
<p>Ignatica, Italia,Imperia,Izelia,Jahlia,Keelia, Karmia,Kilia,</p>
<p>Kaylia,Kezia,,Lampetia,Livia,Lycia,Lucia,Laelia,</p>
<p>Lucelia,Lila,Lucretia,Lakia, Lydia, Lexia,Mia,</p>
<p>Mercia,Mahalia, Makania, Melia,Nicia,Nakeia,</p>
<p>Natalia,Noellia,Naia,Nahia, Nicosia,Ophelia,</p>
<p>Olympia,Olyvia,Octavia,Ottilia,Orla,Oralia,Orthia,</p>
<p>Pia,Phelia,Philominia,Persia,Pascasia,Plumenia,Phylicia,</p>
<p>Pellonia,Peolpia,Ria, Rakaia, Samaia,Seraphia,</p>
<p>Saskia,Samaria,Sophronia, Sophia,Takia,Tilia,</p>
<p>Tahlia, Tovia,Tullia,Thoia,Vivia,Virginina,</p>
<p>Wisteria,Xylia,Xanthia,Yulia,Zahlia,</p>
<p>Zia,Zakia,Zavia,Zinovia,Zelphia,</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

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