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	<title>casta &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/casta/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "casta"</description>
	<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 14:00:23 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Lettera a un padre (che non è il mio).]]></title>
<link>http://sergiopetronabaviera.wordpress.com/2009/11/30/lettera-a-un-padre-che-non-e-il-mio/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 14:51:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sergio Petrona Baviera</dc:creator>
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<description><![CDATA[Caro direttore Celli, sono felice che lei abbia deciso di condividere con tutti gli italiani l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://sergiopetronabaviera.wordpress.com/files/2009/11/itaca-celli.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-773" title="Pier Luigi Celli" src="http://sergiopetronabaviera.wordpress.com/files/2009/11/itaca-celli.jpg?w=300" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Caro direttore Celli, sono felice che lei abbia deciso di condividere con tutti gli italiani l&#8217;<a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/celli-lettera/celli-lettera/celli-lettera.html" target="_blank">invito a suo figlio a lasciare l&#8217;Italia</a>. Immagino che sia stato particolarmente illuminante per gli iscritti alla LUISS, l&#8217;università privata che lei dirige.  Una università che non accoglie tutti i meritevoli ma solo quelli capaci di pagare la retta. Oh, certo, ci sono borse di studio anche per i meno fortunati: peccato che i criteri per ottenerle siano irraggiungibili per chi si deve dividere tra studio e lavoro.</p>
<p style="text-align:justify;">Caro direttore, le faccio molti auguri per suo figlio. Sono sicuro che sia uno studente modello e che abbia lottato molto per cercare di raggiungere i suoi obiettivi. In alcuni casi è difficile per chi ha un padre di successo riuscire ad affermarsi. A suo figlio sarà stata sicuramente fatta pesare la sua biografia: suo padre è stato direttore della RAI ed adesso è un noto dirigente dell&#8217;istruzione italiana.</p>
<p style="text-align:justify;">Andrà all&#8217;estero adesso suo figlio? Spero che abbia i soldi per mantenersi i primi tempi, lei sicuramente saprà che sono difficili per tutti. All&#8217;estero ci sono meno carriere feroci, fatte di meriti inesistenti. Però ci sono ugualmente periodi di avviamento, stage e tirocini pagati poco. Sono sicuro che lei potrà fare uno sforzo per aiutarlo.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma chi aiuterà gli altri, signor direttore? Sono sicuro che a lei interessa perché altrimenti non avrebbe affidato la sua lettera a Repubblica ma l&#8217;avrebbe messa nelle mani di suo figlio, accompagnandola con una carezza. Invece, invita tutti i meritevoli ad abbandonare questo deserto.</p>
<p style="text-align:justify;">Sa cosa mi fa rabbia, direttore? Mi fa arrabbiare che lei consigli a suo figlio di andare via dopo aver contribuito in prima persona a rendere questo paese quello che è. Forse suo figlio sarà contento, io sarei impallidito a leggere queste parole così ipocrite su un quotidiano nazionale se fossero state scritte da mio padre.</p>
<p style="text-align:justify;">Anche mio padre desidera il meglio per me. Ma mi ha insegnato ad assumere su di me le mie responsabilità come lui ha sempre onorato le sue. Io sento a 28 anni di avere una responsabilità verso l&#8217;Italia. Questo paese che a volte non amo ma che rimane sempre il mio, l&#8217;unico che ho. Cercherò di restare in Italia e se non dovessi riuscire mi guarderei sicuramente intorno. Se dovessi andare via proverei un dolore sincero.</p>
<p style="text-align:justify;">Caro direttore, spero che suo figlio rimanga e che lavori insieme a noi per migliorare l&#8217;Italia.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/TxGJ6DFocyY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/TxGJ6DFocyY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
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<item>
<title><![CDATA[Vaffanculo]]></title>
<link>http://giampierofichera.wordpress.com/2009/11/28/vaffanculo/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 14:59:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>Knockout</dc:creator>
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<description><![CDATA[E’ una bella canzone di Marco Masini di qualche tempo fa, ma sempre attuale. Infatti esprime la rabb]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://giampierofichera.wordpress.com/files/2009/11/masini.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-757" title="masini" src="http://giampierofichera.wordpress.com/files/2009/11/masini.jpg?w=150" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">E’ una bella canzone di Marco Masini di qualche tempo fa, ma sempre attuale.</p>
<p style="text-align:justify;">Infatti esprime la rabbia contro l’ingiustizia e la prevaricazione di un sistema che evidentemente l’artista ha sperimentato sulla sua pelle. Nel contempo questa rabbia è costruttiva e propositiva: sprona a combattere, reagire per cercare di cambiare le cose. Con onestà, impegno ed amore. E poi è il degno epiteto per tutti i caporali del mondo.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Beppe Grillo potrebbe farne l’inno per futuri V-Day che, mi auguro, verranno a breve. Visto che quello appena concluso con grande  successo toccava solo alcuni, pochi temi “caldi” : elezione diretta dei candidati, espulsione di deputati con condanne e non eleggibilità dopo due legislazioni consecutive.</p>
<p style="text-align:justify;">Resta il grosso dei problemi: smantellare “La Casta”. Perchè così com’è è fonte solo di debiti , perpetua collusioni ed inefficienze, alimenta privilegi ,malaffare e immobilità, riversa sui contribuenti  una valanga di gabelle ed è di pessimo esempio.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Il mondo politico ha reagito alla manifestazione bollandola come “qualunquista” “populista” “delegittimante”. Alcuni benpensanti , nel Vaffa(esecrato perchè volgarità)hanno sottolineato la matrice qualunquista. In realtà ne hanno avuto paura ed hanno cercato   di minimizzare e delegittimare la manifestazione anche con il solito ausilio dei media amici.</p>
<p style="text-align:justify;">E’ ovvio quindi, che bisogna perseguire su questa strada.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Concludo. rifacendomi ad un post di qualche giorno fa: “quale è più osceno” .</p>
<p style="text-align:justify;">Qual’è più osceno un vaffanculo o “La Casta” con tutti i suoi privilegi e lo sperpero di danaro pubblico ?</p>
<p style="text-align:justify;">Forse rischio di essere pedante e noioso nel ribadire il solito concetto, ma a mio avviso non ci possono essere cambiamenti sostanziali nella nostra società se non si opera un “risanamento moralizzante” nel sistema di potere. L’uomo politico deve essere un esempio positivo a cui fare riferimento, altrimenti tutti possono sentirsi autorizzati a riprodurre, in piccolo, un sistema ormai marcio ed arroccato su se stesso.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia;font-size:xx-small;"><span>☼ 12 settembre 2007</span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Zero "si" in 22 anni: i panni sporchi si lavano in casta]]></title>
<link>http://discutere.wordpress.com/2009/11/26/zero-si-in-22-anni-i-panni-sporchi-si-lavano-in-casta/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 18:05:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>discutere</dc:creator>
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<description><![CDATA[Come volevasi dimostrare. La legge è uguale per qualsiasi cittadino, per i parlamentari un pochino d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Come volevasi dimostrare. La legge è uguale per qualsiasi cittadino, per i parlamentari un pochino di più.</p>
<p style="text-align:justify;">Quel che occorre, oltre i numeri impietosi, per definire prassi il no della Giunta della Camera alla richiesta di misura cautelare per Cosentino. Nessun allibratore, nemmeno il più spericolato, avrebbe quotato l’arresto del sottosegretario del Pdl. La matematica è pura: nel corso della Repubblica, e le scivolate con la giustizia sono frequenti, si contano 65 domande di   autorizzazione all’arresto e soltanto 4 sì. Più espliciti: meno del 10%. Più disarmanti: 0 spaccato negli ultimi 22 anni.</p>
<p style="text-align:justify;">Dal missino Massimo Abbatangelo – IX legislatura – per reati connessi alla detenzione illegale e all’uso di esplosivo e armi. Eppure nel ’93, per sedare l’indignazione popolare, l’immunità prevista dall’articolo 68 della Costituzione fu abolita da una riforma che ripuliva le coscienze. Non tutta, in parte: resiste un’immunità parziale sull’insindacabilità delle espressioni fuori e dentro l’aula parlamentare, sulle perquisizioni e l’utilizzo delle intercettazioni e, appunto, l’esecuzione “in vincoli”: maniera più elegante – tipica espressione di Pannella – per definire l’arresto. La casta è un’entità indistruttibile, capace di solidarizzare con il peggior nemico per farsi un amico in   caso di sventura: e le sventure cadono a casaccio, a destra e sinistra.</p>
<p style="text-align:justify;">La breve e intensa XI legislatura racchiude il biennio di Tangentopoli: 28 richieste respinte, nel mucchio c’erano Craxi e il ministro De Lorenzo. Erano i mesi delle monetine al Raphael hotel e della craxiana invocazione: “Basta ipocrisia”. E in effetti i   colleghi concedevano gli estremi favori, poi avrebbero sgonfiato la bolla protettiva dell’immunità. Nella forma, non nella sostanza.</p>
<p style="text-align:justify;">Perché dal ’96 i magistrati hanno chiesto l’arresto per 12 onorevoli: Dell’Utri, Previti e Giudice (Forza Italia), Cito (indipendente). E ancora: Sanza, Blasi e Fitto (FI), Luongo (Ds), Giandomenico (Udc). Il benedetto (e provvidenziale) scranno ha riparato Giorgio Simeoni, uno dei preferiti di Silvio Berlusconi, ospite fisso alle feste di Villa Certosa. Simeoni è imputato per corruzione nel processo contro Anna Iannuzzi. La lady Asl aveva truffato i contribuenti laziali per decine di milioni di euro, da pentita ha confessato di aver stipendiato Simeoni (dai 5 ai 10 mila euro mensili più una “tredicesima” di 600 mila euro), all’epoca dei fatti assessore alla formazione e coordinatore regionale di Forza Italia.</p>
<p style="text-align:justify;">Il no categorico è un’eredità che si tramanda nei Palazzi politici, l’attuale Giunta – presieduta da Pierluigi Castagnetti (Pd) – è al terzo diniego di fila: inizia con Salvatore Margiotta del Pd, prosegue con Antonio Angelucci (Pdl) e finisce con Nicola Cosentino. E quindi sono 4 – incluso Abbatangelo – i parlamentari più sfortunati della Repubblica, gli unici a finire dietro le sbarre.</p>
<p style="text-align:justify;">Il primo (1955) fu Francesco Moranino del Pci, da  capo partigiano aveva ordinato la fucilazione di sette persone, si ritirò in Cecoslovacchia e tornò per ricevere la grazia del presidente Saragat. Anni Settanta, anni di piombo: Sandro Saccucci doveva scontare una pena per omicidio, scappò in Inghilterra. I Radicali cercarono di salvare Toni Negri (’83) dal carcere di Rebibbia – condannato per associazione sovversiva – con una candidatura a Montecitorio: pochi mesi di libertà, la fuga a Parigi e il ritorno dopo 14 anni.</p>
<p style="text-align:justify;">Ieri, oggi, domani, non cambia: la Giunta dirà no.</p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong> </strong></em></p>
<p><em><strong>(Carlo Tecce, Il Fatto, 26-11-2009)</strong></em></p>
<p><em>(c) Il Fatto Quotidiano</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Una botte di ferro]]></title>
<link>http://andreasarubbi.wordpress.com/2009/11/26/mozione-cosentino-senato-dimissioni/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 16:15:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>andreasarubbi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Aula chiusa, tanto per cambiare: stavolta è a causa della Finanziaria, che deve essere esaminata dal]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Aula chiusa, tanto per cambiare: stavolta è a causa della Finanziaria, che deve essere esaminata dal]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Il no all’arresto del sottosegretario Cosentino]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/11/26/il-no-all%e2%80%99arresto-del-sottosegretario-cosentino/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 06:46:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[E’ uno schiaffo in faccia ai cittadini e alla giustizia. E’ questa maggioranza a mostrare totale dis]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">E’ uno schiaffo in faccia ai cittadini e alla giustizia. E’ questa maggioranza a mostrare totale disprezzo per il Parlamento, usandolo per nascondere le proprie malefatte. Oggi più che mai è necessario ripristinare un corretto rapporto tra politica e giustizia, nel senso che la giustizia deve poter fare il proprio corso e la politica deve rientrare nei canoni dell’etica e della tutela dell’interesse generale” lo dichiara in una nota l’on. Fabio Evangelisti, vicepresidente del gruppo IDV alla Camera. Qualunque normale cittadino di fronte alle stesse accuse che gravano sul sottosegretario Cosentino sarebbe già agli arresti. E’ questa l’unica giustizia di cui dobbiamo parlare: una giustizia uguale per tutti, che non conosce differenza tra la Casta ed i cittadini. Se questo, come sostiene l’on. Lupi, è populismo dipietrista, lo rivendichiamo con orgoglio” conclude il vicepresidente Evangelisti.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[L'inciviltà della Casta]]></title>
<link>http://giampierofichera.wordpress.com/2009/11/25/lincivilta-della-casta/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 12:55:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>Knockout</dc:creator>
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<description><![CDATA[&nbsp; &nbsp; ☼ 14 febbraio 2009]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><a href="http://giampierofichera.wordpress.com/files/2009/11/englaro1.jpg"><img class="size-full wp-image-718 aligncenter" title="englaro" src="http://giampierofichera.wordpress.com/files/2009/11/englaro1.jpg" alt="" width="341" height="337" /></a></p>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
<p><span style="font-size:x-small;">☼ 14 febbraio 2009</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[11.12.2009 Casta Liberec]]></title>
<link>http://speedstop.wordpress.com/2009/11/24/11-12-2009-casta-liberec/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 21:30:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>lopikoid</dc:creator>
<guid>http://speedstop.wordpress.com/2009/11/24/11-12-2009-casta-liberec/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[La Risposta della Regione Emilia Romagna alla PdL di RIFORMA DELLE NOMINE]]></title>
<link>http://riformanomine.wordpress.com/2009/11/16/la-risposta-della-regione-emilia-romagna-allapdl-di-riforma-delle-nomine/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 20:50:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>riformanomine</dc:creator>
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<description><![CDATA[- La Regione Emilia Romagna ha invalidato la Proposta di Legge (v. pagina “La Legge” presentata in C]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>-</p>
<p>La Regione Emilia Romagna ha invalidato la Proposta di Legge (v. pagina “La Legge” presentata in Conferenza Stampa il 18 settembre 2009 <a href="http://www.youtube.com/watch?v=HwLB6Hy6IMg">http://www.youtube.com/watch?v=HwLB6Hy6IMg</a> ) non accettando più di 2000 firme con varie motivazioni.</p>
<p>Dal verbale dell’Assemblea Legislativa e dalla delibera della Consulta leggiamo che:</p>
<p>- il primo motivo, su tutti, che ha reso inutili quasi 1000 firme, è la contestazione del termine di raccolta del 3 settembre, che la Regione ha posto al 30 agosto.</p>
<p>- Molte firme sono state annullate per presunte irregolarità compiute dagli autenticatori (consiglieri comunali, provinciali, assessori) come la mancata o tardiva comunicazione agli uffici competenti, errato conteggio del numero di firme presenti in alcuni moduli, vizi di forma come il mancato uso di particolari timbri.</p>
<p>Pochissime le firme annullate per errori anagrafici, perché doppie, o incomplete.</p>
<p>Pubblichiamo il verbale e la delibera per chi volesse approfondire:</p>
<p><a href="http://riformanomine.wordpress.com/files/2009/11/verbale_conclusivo1.pdf">Verbale_Assemblea_Legislativa</a></p>
<p><a href="http://riformanomine.wordpress.com/files/2009/11/delibera_consulta_conclusiva.pdf">Delibera_Consulta_Garanzia_Statutaria</a></p>
<p>Prima di tutto grazie a tutti, firmatari e volontari. Vorremmo rassicurarvi sul fatto che le vostre firme non sono state date invano, intanto perché stiamo valutando la correttezza di tutti i rilievi che ci sono stati fatti dalla Regione, ma soprattutto perché pensiamo che <span style="text-decoration:underline;">si debba prendere atto che quasi 6000 cittadini dell’Emilia-Romagna, aderendo a questa iniziativa, hanno espresso il desiderio di riformare il sistema delle nomine nelle Società a partecipazione pubblica. </span></p>
<p>L’evento che così tanti cittadini, avvicinati senza strumenti pubblicitari e senza una struttura politica alle spalle, abbiano espresso il proprio consenso su questo tema, è un fatto politico importante. L’eredità che ne deriva non deve essere dispersa.</p>
<p>Anche se al momento la strada della Proposta di Legge popolare non sembra percorribile, <span style="text-decoration:underline;">il consenso che ha avuto questa legge può essere portato avanti dal Consiglio Regionale, probabilmente nell’ormai imminente nuova legislatura. </span></p>
<h2>Vi invitiamo a continuare a seguirci su questo sito e sul gruppo “Riforma delle Nomine” di Facebook, perché le sorprese potrebbero non essere finite.</h2>
<p><strong>PER DOMANDE E APPROFONDIMENTI</strong></p>
<p><strong>Profilo ANTI CASTA e Gruppo RIFORMA DELLE NOMINE su Facebook</strong></p>
<p><a href="mailto:leggeanticasta@gmail.com"><strong>leggeanticasta@gmail.com</strong></a></p>
<p><strong>328 9783 159</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Critica ed autocritica]]></title>
<link>http://giampierofichera.wordpress.com/2009/11/16/critica-ed-autocritica/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 17:26:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>Knockout</dc:creator>
<guid>http://giampierofichera.wordpress.com/2009/11/16/critica-ed-autocritica/</guid>
<description><![CDATA[La professione medica è una tra quelle più “dure” e affascinanti. Spesso confinante persino con l’ar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-543" title="sordi" src="http://giampierofichera.wordpress.com/files/2009/11/sordi.jpg?w=106" alt="sordi" width="106" height="150" /></p>
<p>La professione medica è una tra quelle più “dure” e affascinanti. Spesso confinante persino con l’arte.</p>
<p>Ma accedervi è da sempre appannaggio della “aristocrazia”. In sostanza ricchi nuovi e vecchi possono permettersi studi lunghi, costosi e perfezionamenti costosissimi ed élitari. Ricchi nuovi e vecchi possono concedersi il lusso di “parcheggiare” , attendere, fare lunghissimi apprendistato. Ricchi nuovi e vecchi possono partecipare a “stage”, “master”  per imparare a Boston, Parigi, Cincinnati. Ricchi nuovi e vecchi possono dedicarsi a settori a loro congeniali senza pensare alla sopravvivenza. Ricchi nuovi e vecchi sanno già di contare su un posto che li aspetta. Anche quando non valgono nulla.</p>
<p>&#160;</p>
<p>Quando mi iscrissi a Medicina nel lontanissimo anno accademico 1971-72 il vento del 68 sembrava ancora forte e caldo da spazzare caste radicate e consolidate, offrendo un’opportunità a tutti, indistintamente (anche a classi fino ad allora tenute lontano dal muro delle lobbies, dei baronati, del danaro ), purchè naturalmente fossero capaci.</p>
<p>Le cose naturalmente non sono andate affatto così.</p>
<p style="text-align:justify;">I paria hanno dovuto sudare le mitiche sette camicie per raggiungere un minimo di soddisfazione professionale, hanno dovuto scalare montagne di ostruzionismo e protezionismo, hanno dovuto farsi strada con tenacia , determinazione e tanto stress e spreco di preziose energie tra folle di raccomandati e figli d’arte, hanno dovuto (chi ha voluto) stendersi a tappeto sotto i politicanti per poter sperare almeno in un posto sicuro. La maggior parte ha dovuto “accontentarsi” del massimo che il sistema poteva offrire a chi non faceva parte dei Clan: la mutua e la guardia medica. Le sfere più alte, ovviamente, riservate ai bramini che, via via nel tempo, hanno perso l’unica caratteristica positiva che almeno possedevano: la preparazione. In sintesi, tranne rarissime eccezioni, ai poveri (anche se preparati) le postazioni periferiche ad involuzione professionale, ai ricchi (soprattutto se ignoranti), postazioni di prestigio , di visibilità e di crescita professionale.</p>
<p style="text-align:justify;">Per evitare fraintendimenti, preciso che i termini di “periferico” e “prestigio” vengono utilizzati non in senso carrieristico, ma solo ed esclusivamente in termini di “chance” (attraverso l’esperienza in ambienti stimolanti e l’accesso a fonti di aggiornamento) per poter diventare dei bravi medici. Conosco colleghi di oltre 50 anni che fanno ancora guardia medica o scaracollano senza alcuna prospettiva  a bordo di un’ambulanza del 118, ormai incanutiti, frustrati e vinti. Fa pena vedere questi vecchietti con pancetta arrancare in situazioni, quali quelle dell’urgenza,  dove la vigorìa fisica e mentale gioca un ruolo fondamentale. Tra l&#8217;altro mandati allo sbaraglio dopo qualche raffazzonato corso di poche ore.</p>
<p>Oltre a questo substrato non vanno, infine, dimenticati alcuni fattori  importantissimi:</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>1. Le branche.</strong>Chirurghi, Otorini, Dermatologici, Oculisti, Cardiologi, Pediatri, Urologi, Odontoiatri sono quelli il cui stipendio può         lievitare in maniera considerevole:  la libera attività, infatti, concede loro potenzialità di guadagno illimitato</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>2. L’avidità</strong>. Variabile incontrollabile che avviluppa la professione di cinismo rendendola molto simile a quella di un                qualunque mercanti</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>3. Il caos</strong>(organizzato) del sistema. Che regala quasi 10.000 € /mese al medico della mutua esclusivamente per produrre            ricette (e voti)  mentre mortifica con meno di un terzo  il medico impegnato in vere attività assistenziali, continuamente in        trincea,  esposto a rischi professionali elevatissimi e a carichi di lavoro inumani vista anche l’assenza di filtro                                 (teoricamente        facoltà della medicina di base). E consegna agli universitari poteri e privilegi assurdi e illimitati.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>4. Il crollo </strong>dell’immagine. Forse anche giusto, che in quarant’anni ha scaraventato il medico da figura quasi divina,     con licenza di uccidere a tecnico misuratore di pressione il cui operato viene sindacato, controllato e guidato anche da                 barbieri, edicolanti e portinai. Incapace e colpevole a prescindere. Ma , nell’immaginario comune, sempre e comunque               ricchissimo e, di conseguenza, tartassato per ogni servizio a cui è costretto ad accedere.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong> 5. La demeritocrazia</strong>. La mediocrizzazione politicizzata avvolgente, soffocante  che ha triturato progressivamente ed irreversibilmente     ogni illusione,      velleità, speranze e voglia di fare. Che ha pian piano spento tante luci. Fino a far rimanere solo il buio alienante.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Qualche giorno fa, in passato per la verità  non mi era mai capitato di soffermarvici, in mezzo ad un nugolo di colleghi mi sono astratto dall’argomento della conversazione e così, di colpo mi sono reso conto di essere l’unico “povero” del gruppo. Chi per censo, chi per appartenenza a branca privilegiata, chi per avidità, chi per eredità, chi per matrimonio,  chi per bravura (o tutti questi fattori insieme), erano tutti ricchissimi. Case , barche, auto di lusso, vacanze esotiche erano comune denominatore.</p>
<p>Un avvilimento si è impossessato prepotentemente del mio stato d’animo, e due certezze si sono fatte largo esplosivamente.</p>
<p style="text-align:justify;">L’incapacità. Di non aver voluto considerare la professione al mio servizio e non  al servizio della salute altrui. Di non aver voluto, ma soprattutto saputo, monetizzare l’atto medico. Di non aver saputo speculare sulla pelle altrui. Di aver pensato troppo poco ai soldi e molto ai libri. Di non essere stato, al fine, così bravo come avrei voluto onde poterne raccogliere i frutti.</p>
<p style="text-align:justify;">L’errore. Di non aver capito che lasciare la mutua per l’ospedale, lasciare la burocrazia  per l’ideale, significava per me, figlio di gente modesta, la rinuncia definitiva all’unica speranza per abbandonare lo stato da cui provenivo. Come si dice i soldi non sono tutto, ma quasi. Oggi più che mai.</p>
<p>&#160;</p>
<p><span style="font-family:Georgia;font-size:xx-small;"><span>☼ 22 giugno 2008</span></span></p>
<p><span style="font-family:Georgia;font-size:xx-small;"><span>✔ 16 novembre 2009</span></span></p>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La casta della monnezza]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/11/15/la-casta-della-monnezza/</link>
<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 23:11:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[Roma 24 Novembre &#8211; ore 21.00 Libreria L’Argonauta via Reggio Emilia, 89 Vincenzo Iurillo prese]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">Roma 24 Novembre &#8211; ore 21.00 Libreria L’Argonauta via Reggio Emilia, 89 Vincenzo Iurillo presenta il suo libro La casta della monnezza Di Bruno De Stefano e Vincenzo Iurillo Introducono Luca Giansanti, Presidente dell’associazione Il tempo La storia Roberto Bonuglia, segretario generale dell’associazione Interviene Prof. Grazia Pagnotta – Docente Università Roma Tre In diretta dalla Campania degli scandali, il ritratto di una classe politica sotto inchiesta. Indagati, imputati, condannati, salvati dalla prescrizione. Mentre la Campania cade nel baratro dell&#8217;emergenza spazzatura, soffoca per la disoccupazione ed è messa in scacco dalla violenza della camorra, la sua classe dirigente rimane nel mirino della magistratura per i reati più gravi e disparati. Si va dal Governatore della Campania, l&#8217;afragolese “rosso” Antonio Bassolino, alla sbarra per lo scempio dei rifiuti, al suo acerrimo rivale di partito, Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno, rinviato a giudizio dopo tre richieste di arresto andate a vuoto. Passando per l&#8217;ex ministro dell&#8217;Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, accusato di aver accettato viaggi e soggiorni di lusso in cambio di favori, e il suo ex collega di governo Clemente Mastella, indagato con l&#8217;accusa di aver utilizzato il suo potere per estorcere nomine e assessorati. E ancora: il sottosegretario all&#8217;Economia Nicola Cosentino (PDL), chiamato in causa da pentiti di camorra; il vice capogruppo alla Camera dei berlusconiani Italo Bocchino, nei guai per l&#8217;inchiesta “Magnanapoli” sugli appalti truccati per favorire l&#8217;imprenditore Alfredo Romeo; l&#8217;ex assessore al Bilancio del Comune di Napoli, Enrico Cardillo (PD), arrestato per l&#8217;affare Romeo; il consigliere regionale Nicola Ferraro (UDEUR), sottoposto a diverse misure cautelari, dall&#8217;obbligo di dimora a Casal di Principe al divieto di dimora in Campania… Insieme con loro, nel libro di De Stefano e Iurillo sfilano quaranta uomini politici nei guai con la legge: senz&#8217;altro troppi per una terra che chiede a gran voce il riscatto dalle condizioni in cui è precipitata.<br />
Bruno De Stefano è nato a Somma Vesuviana (Napoli) nel 1966. Giornalista professionista, ha lavorato per diversi quotidiani tra cui «Paese sera», «Il Giornale di Napoli», «Corriere del Mezzogiorno» (dorso campano del «Corriere della Sera») e per il settimanale «Metropolis», occupandosi in particolare di cronaca nera e giudiziaria. Attualmente è redattore di «City», il quotidiano free-press del gruppo Rizzoli-Corriere della Sera. Con la Newton Compton ha pubblicato Napoli criminale, I boss della camorra e La penisola dei mafiosi. L’indirizzo del suo blog è brunodestefano.splinder.com<br />
Vincenzo Iurillo è nato a Castellammare di Stabia (Napoli) nel 1970. Giornalista professionista, ha lavorato come responsabile della cronaca politica del quotidiano «Metropolis» ed è stato collaboratore del «Corriere del Mezzogiorno».</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Destra, sinistra, centro: appuntamento in tribunale]]></title>
<link>http://discutere.wordpress.com/2009/11/13/destra-sinistra-centro-appuntamento-in-tribunale/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 15:07:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>discutere</dc:creator>
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<description><![CDATA[Questo articolo costituisce il proseguimento, a cura dello stesso autore, di &#8220;Indagati e conda]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="text-decoration:underline;">Questo articolo costituisce il proseguimento, a cura dello stesso autore, di &#8220;Indagati e condannati&#8221; pubblicato ieri:</span></p>
<p>http://discutere.wordpress.com/2009/11/12/indagati-e-condannati/</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">C’ è chi è accusato di truccare appalti, chi di associazione per delinquere.  C’è l’imputato di omicidio colposo per non esserci accorto di una situazione di pericolo e c’è l’indagato di riciclaggio. È vasta e varia la casistica dei reati nella seconda puntata del nostro report sui politici inquisiti in Campania.</p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>Enrico Cardillo.</strong></em> Ex assessore al Bilancio di Napoli, Pd. E’ in corso nei suoi confronti un processo con rito abbreviato per Magnanapoli, l’inchiesta sui presunti appalti truccati e telecomandati dall’immobiliarista Alfredo Romeo. Il pm ha chiesto una condanna a sei anni.</p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>Luigi Cesaro.</strong></em> presidente Pdl della provincia di Napoli, è chiamato in causa dal pentito Gaetano Vassallo, uno degli accusatori di Cosentino. Vassallo lo ha definito “uomo vicino al clan Bidognetti” e racconta l’esistenza di un patto tra Cesaro e la camorra casalese per la realizzazione dei lavori di riconversione degli stabilimenti Texas di Aversa.</p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>Carmelo Conte.</strong></em> Già ministro Psi del governo Andreotti e candidato alle politiche con Berlusconi, oggi è un leader del Pd salernitano. E’ imputato in Corte d’Appello per concorso esterno in associazione camorristica, per presunte collusioni con il clan Maiale, attivo nella piana del Sele. In primo grado è stato assolto con formula piena, ma il sostituto pg ha presentato ricorso. E’ stato invece condannato in primo grado a quattro anni e dieci mesi per aver estorto negli anni Ottanta finanziamenti per il Giornale di Napoli.</p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>Ugo De Flaviis.</strong></em> E’ stato assessore campano all’Ambiente fino al 2004. Dopo alcune vicissitudini è tornato nell’Udeur e si è seduto affianco a Mastella in una recente conferenza stampa a Napoli. Sul versante giudiziario, De Flaviis è imputato per l’alluvione  di Nocera Inferiore insieme con Luigi Nocera. Nel settembre 2008 Sandra Mastella lo ha nominato nello staff della presidenza del consiglio regionale come responsabile dei rapporti con le istituzioni locali.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><em>Sergio De Gregorio.</em></strong> Il senatore “transfugo” da Di Pietro a Berlusconi è indagato per riciclaggio. L’inchiesta si riferisce ai rapporti economici intercorsi nel periodo 2004-2005 tra il politico e il presunto contrabbandiere Rocco Cafiero. La procura ha fatto ricorso al Riesame contro il rigetto della richiesta di arresto da parte del gip, rendendo così pubblica lapartita giudiziaria in corso.</p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>Marco Fiorentino.</strong></em> Sindaco di Sorrento, azzurro, poi Udeur, poi di nuovo berlusconiano. E’ imputato di omissione d’atti d’ufficio e omicidio colposo per la tragedia del 1 maggio 2007, quando una gru che si muoveva sopra un’area non transennata, di fronte al municipio, precipitò al suolo uccidendo due donne.  E’ accusato di non aver emesso un’ordinanza di tutela dell’incolumità pubblica nei confronti della ditta che stava montando le luminarie.</p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>Amedeo Labocetta. </strong></em>Deputato Pdl, è considerato dai pm un sodale di Romeo e divide con l’immobiliarista alcune accuse dell’inchiesta sugli appalti truccati a Napoli. Ha preferito non aderire al rito abbreviato.</p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>Luigi Nocera. </strong></em>Ex mastelliano, candidato dell’Udc alle ultime Europee, è stato a lungo assessore regionale all’Ambiente. In questa veste ha segnalato 100 assunzioni all’Arpac, l’agenzia per la protezione ambientale, ed è finito sotto inchiesta per una raffica di reati contro la Pubblica amministrazione. Gli inquirenti lo ritengono uno dei perni del sistema Mastella, almeno fino a quando ha militato nel Campanile. Imputato di concussione per la nomina all’Asi di Benevento estorta a Bassolino, indagato per associazione a delinquere e altre accuse nell’inchiesta &#8211; bis sull’Udeur connection, deve difendersi anche da una richiesta di rinvio a giudizio per l’alluvione dell’area di Sant’Anna e Villanova, a Nocera Inferiore, nell’ottobre del 2007: 90 parti offese, 1,2 milioni di euro di danni alle strutture pubbliche, 4,5 milioni di euro di danni per i privati.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Antonio Pugliese.</strong> Ex vicepresidente della provincia di Napoli nel centrosinistra, si è poi candidato nella tornata successiva nel centrodestra. E’ imputato nell’affaire Romeo per un appalto di competenza provinciale: il pm ha chiesto 6 anni e otto mesi di condanna.</p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>Dario Rotondo. </strong></em>L’ex sindaco di Pietravairano (Caserta), di Alleanza nazionale, a maggio è stato arrestato assieme  all’assessore ai Lavori pubblici e ad altre sette persone, nell’ambito di un’inchiesta sulla spartizione degli appalti comunali in cambio di tangenti. L’operazione è scattata due settimane prima delle elezioni comunali, vinte dall’opposizione.</p>
<p><em><strong>(Vincenzo Iurillo, Il Fatto, 13-11-2009)</strong></em></p>
<p><em>(c) Il Fatto Quotidiano</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Indagati e condannati]]></title>
<link>http://discutere.wordpress.com/2009/11/12/indagati-e-condannati/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 11:29:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>discutere</dc:creator>
<guid>http://discutere.wordpress.com/2009/11/12/indagati-e-condannati/</guid>
<description><![CDATA[Oltre 50 politici coinvolti nelle inchieste. Da Bassolino a Landolfi, il fronte bipartisan. Politici]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><em><strong>Oltre 50 politici coinvolti nelle inchieste. Da Bassolino a Landolfi, il fronte bipartisan.</strong></em></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Politici di grande rilievo, anche nazionale, sotto inchiesta per i reati più gravi. Ecco la classe dirigente della Campania. Parlamentari, amministratori, consiglieri regionali di sinistra, di centro e di destra, in una terra attraversata da una questione morale bipartisan.</p>
<p style="text-align:justify;">I leader di una regione che dal 2000 ha speso 13 miliardi di fondi europei e sta per investirne altri 15, mentre il tasso di occupazione è inferiore a quello del 1994 e nel periodo giugno 2008-giugno 2009 sono sfumati 108 mila posti di lavoro.</p>
<p style="text-align:justify;">Una regione caduta nel baratro dell’emergenza spazzatura, la più grave catastrofe ambientale dai tempi del colera. Una regione in cui intere aree sono soggiogate da una camorra sanguinaria, che la politica ha combattuto con risultati altalenanti, oppure, nei casi peggiori, ha sfruttato scendendo a patti coi clan, come proverebbero gli atti della richiesta di arresto di Nicola Cosentino. Secondo stime prudenziali sono almeno una cinquantina i politici indagati in Campania. Quelli che seguono sono solo una parte &#8211; in ordine alfabetico, domani pubblicheremo gli altri. In una regione ad alta densità criminale, la politica avrebbe dovuto produrre anticorpi più resistenti al rischio di infiltrazioni e degenerazioni nella gestione della cosa pubblica. Invece a Napoli e dintorni è accaduto esattamente il contrario.</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Luigi Anzalone</em> Ex presidente della Provincia di Avellino, consigliere regionale del Pd, Anzalone è imputato in Appello per omicidio colposo plurimo in seguito alla frana della montagna di Pizzo Alvano, a Quindici, del 5 maggio ’98. Undici le vittime. In primo grado è stato condannato a tre anni di reclusione. Stamane potrebbe uscire la sentenza di secondo grado.</p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>Antonio Bassolino</strong></em> Governatore della Campania, membro dell’assemblea nazionale del Pd. È imputato per truffa aggravata e frode in pubbliche forniture nell’ambito del processo sul disastro rifiuti. In uno stralcio del procedimento, relativo alle consulenze del commissariato di governo per l’emergenza spazzatura, deve difendersi da una richiesta di rinvio a giudizio per peculato e falso. Un altro procedimento, relativo alle spese dei lavori di un casale in Toscana, è stato trasferito alla Procura di Arezzo. La Corte dei conti lo ha condannato due volte in primo grado per risarcire gli sprechi della sua gestione commissariale: dovrebbe versare più di 3 milioni di euro. Su entrambe le sentenze pende un ricorso.</p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>Italo Bocchino </strong></em>Vice capogruppo del Pdl alla Camera, candidato sconfitto da Basso-lino alle regionali del 2005 in quota An, Bocchino è inquisito in Magnanapoli, l’inchiesta sul sistema Romeo per il controllo degli appalti del Comune di Napoli.</p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>Angelo Brancaccio</strong></em> Consigliere regionale dell’Udeur, ex Ds, nel 2007 è sta to arrestato e in seguito rinviato a giudizio per una sfilza di reati contro la pubblica amministrazione, relativi al periodo in cui è stato sindaco di Orta d’Atella, nel casertano.</p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>Aniello Cimitile</strong></em> Il presidente della Provincia di Benevento, Pd, docente universitario, è indagato nell’ambito di un’inchiesta sui rifiuti e sui collaudi degli impianti di Cdr. Per un breve periodo a giugno è stato sottoposto agli arresti domiciliari.</p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>Roberto Conte</strong></em> Ex consigliere regionale del Pd, a giugno è stato condannato in primo grado a due anni e otto mesi per concorso esterno in associazione mafiosa. Avrebbe versato nelle mani di due galoppini del boss Giuseppe Misso 120 milioni di lire in cambio del sostegno del clan della Sanità alle elezioni regionali del 2000. All’epoca militava nei Verdi.</p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>Nicola Cosentino</strong></em> Il deputato di Casal di Principe, sottosegretario Pdl all’economia, quasi certamente dovrà rinunciare alla candidatura a Governatore. Il Gip di Napoli ne ha disposto l’arresto per concorso esterno in associazione camorristica. La Camera si pronuncerà nei prossimi giorni sull’autorizzazione all’esecuzione della misura cautelare. Cosentino è accusato di collusioni con i clan Bidognetti e Schiavone, dai quali avrebbe ricevuto sostegno elettorale sin dagli anni ‘90.</p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>Andrea Cozzolino</strong></em> Europarlamentare Pd, molto vicino a Bassolino, il potentissimo ex assessore regionale all’Agricoltura è sotto inchiesta a Santa Maria Capua Vetere nell’ambito delle indagini sulla realizzazione di una centrale a biomasse a Pignataro Maggiore. In questa vicenda è indagato pure Gianfranco Nappi, ex capo della segreteria di Bassolino, che gli è subentrato in giunta.</p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>Vincenzo De Luca</strong></em> Sindaco di Salerno, Bersani lo ha cooptato nell a direzione nazionale Pd. Due volte rinviato a giudizio nell’ambito delle inchieste sull’assegnazione dei suoli industriali liberati in seguito alla dismissione della Ideal Standard e sulla delocalizzazione dell’ex Mcm. In questa seconda tranche condivide lo status di imputato con Gianni Lettieri, presidente degli industriali di Napoli e probabile candidato Governatore del Pdl in alternativa a Nicola Cosentino.</p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>Fernando Errico</strong></em> Il consigliere regionale del beneventano divide con Clemente e Sandra Mastella alcune accuse nell’inchiesta sull’Udeur connection. Dall’Abruzzo, dove si è rifugiato causa divieto di dimora in Campania, ha annunciato le dimissioni da capogruppo del Campanile.</p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>Nicola Ferraro</strong></em> Consigliere regionale Udeur, presidente della commissione Affari Istituzionali. È sotto processo insieme alla Mastella per tentata concussione. Secondo un pentito di camorra, Michele Froncillo, Ferraro è stato eletto grazie al sostegno interessato del clan Belforte di Marcianise. Froncillo rivela che Ferraro, per ingraziarsi Mastella, avrebbe regalato un Porsche Cayenne al figlio dell’ex Guardasigilli, acquistato presso la concessionaria di un parente del boss. Mastella respinge con fermezza questa ricostruzione e annuncia azioni legali.</p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>Alberico Gambino</strong></em> Esponente di spicco del Pdl salerninato, fino a pochi mesi fa era sindaco di Scafati e assessore provinciale della giunta Cirielli. È stato sospeso da primo cittadino e si è dimesso da assessore in seguito a una condanna in primo grado a un anno e sei mesi per peculato: gli si contesta l’uso improprio della carta di credito dell’amministrazione comunale. Cirielli lo ha ‘ripescato’ assumendolo nel suo staff.</p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>Mario Landolfi</strong></em> Deputato e vice coordinatore regionale del Pdl, è coinvolto in un’inchiesta della Dda sui rapporti tra politica, imprenditoria e camorra e relativa allo smaltimento dei rifiuti a Mondragone e in provincia di Caserta attraverso l’Eco 4 dei fratelli Orsi. Gli inquirenti gli contestano il reato di corruzione e truffa con l’aggravante di aver favorito il clan La Torre.</p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>Sandra Lonardo Mastella</strong></em> La presidente del consiglio regionale della Campania è stata rinviato a giudizio per tentata concussione per aver provato a imporre, senza successo, la nomina di tre primari all’ospedale di Caserta. Nell’inchiesta-bis sull’Udeur connection, appalti e raccomandazioni all’Arpac, le è stata inflitta la misura del divieto di dimora in Campania. Il Riesame in queste ore sentenzierà sul ricorso.</p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>Clemente Mastella</strong></em> L’ex ministro della Giustizia di Prodi, oggi europarlamentare del Pdl in quota Udeur, è accusato dai pm di Napoli di essere il leader di un’associazione pe r delinquere finalizzata a spartirsi nomine e appalti con criteri clientelari nell’Arpac e negli altri enti controllati dal Campanile. Per lui pende una richiesta di rinvio a giudizio per concussione ai danni di Basso-lino. Insieme a due ex assessori regionali avrebbe minacciato una crisi in giunta per ottenere la nomina di un suo uomo all’Asi di Benevento.</p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>Alfonso Pecoraro Scanio </strong></em>L’ex ministro verde dell’Ambiente è indagato con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e ad altri reati contro la pubblica amministrazione. Avrebbe promesso e compiuto favori di vario tipo in cambio di viaggi e soggiorni gratis in Italia e all’estero. Sentenzierà il Tribunale dei Ministri. È indagato anche a Crotone nell’inchiesta sulle mazzette per la realizzazione di centrali elettriche a turbogas della Calabria.</p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>Gaetano Pesce</strong></em> Fino a giugno l’esponente di An è stato vice presidente del consiglio provinciale di Napoli. E’ stato condannato in primo grado a tre anni e sei mesi per abuso d’ufficio con l’aggravante di aver favorito la camorra. La vicenda risale al periodo in cui Pesce era sindaco di S. Gennaro Vesuviano: l’amministrazione, poi sciolta, avrebbe avuto un occhio di riguardo per le aziende e gli affari del clan di Mario Fabbrocino.</p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>Domenico Zinzi </strong></em>Il parlamentare dell’Udc è sotto processo con Anzalone e altri imputati per la frana di Quindici. Tre anni di condanna in primo grado, per una storia che risale al periodo in cui era assessore regionale alla Protezione Civile.</p>
<p>&#160;</p>
<p><em><strong>(Vincenzo Iurillo, Il Fatto, 12-11-2009)</strong></em></p>
<p><em>(c) Il Fatto Quotidiano</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Custodia cautelare]]></title>
<link>http://andreasarubbi.wordpress.com/2009/11/10/richiesta-arresti-cautelari-cosentino-camorra-parlamento/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 16:21:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>andreasarubbi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Fui tra coloro che si astennero nella mozione contro Nicola Cosentino, a fine gennaio. Vi consiglio ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Fui tra coloro che si astennero nella mozione contro Nicola Cosentino, a fine gennaio. Vi consiglio ]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[La banda larga]]></title>
<link>http://chicchediriso.wordpress.com/2009/11/08/la-banda-larga/</link>
<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 11:40:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>bugianen55</dc:creator>
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<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-110" title="La banda larga" src="http://chicchediriso.wordpress.com/files/2009/11/la-banda-larga.jpg" alt="La banda larga" width="477" height="398" /></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[La fiducia smarrita]]></title>
<link>http://andreasarubbi.wordpress.com/2009/11/05/test-antidroga-deputati-casta/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 14:38:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>andreasarubbi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Oggi parto da un fatto stupido, sperando che il resto della riflessione lo sia meno. Il fatto stupid]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Oggi parto da un fatto stupido, sperando che il resto della riflessione lo sia meno. Il fatto stupid]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Il Trattato di Lisbona estorce l'ultimo sì]]></title>
<link>http://sensocivicocesena.wordpress.com/2009/11/04/il-trattato-di-lisbona-estorce-lultimo-si/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 20:55:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>Kurt</dc:creator>
<guid>http://sensocivicocesena.wordpress.com/2009/11/04/il-trattato-di-lisbona-estorce-lultimo-si/</guid>
<description><![CDATA[di Marco Cedolin Il Trattato di Lisbona, creato per sostituire il precedente progetto di Costituzion]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://ilcorrosivo.blogspot.com/2009/10/il-trattato-di-lisbona-estorce-lultimo.html"><img class="alignleft size-full wp-image-625" title="tl" src="http://sensocivicocesena.wordpress.com/files/2009/11/tl.jpg" alt="tl" width="200" height="143" /></a><em>di <strong><a href="http://ilcorrosivo.blogspot.com/" target="_blank">Marco Cedolin</a></strong></em></p>
<p style="text-align:justify;">Il Trattato di Lisbona, creato per sostituire il precedente progetto di Costituzione Europea affossato nel 2005 dai no dei referendum francese ed olandese, già da tempo ratificato dal parlamento italiano all’unanimità, sembra essere ormai in dirittura d’arrivo. Dopo un percorso assai tortuoso che pareva essersi spezzato inesorabilmente nel giugno dello scorso anno, quando il referendum in Irlanda decretò una secca bocciatura del documento, la protervia e la tenacia messa in mostra dai grandi poteri finanziari ed economici che governano l’Europa, sembra essere riuscita ad avere ragione anche degli ultimi aneliti di scetticismo.</p>
<p style="text-align:justify;">A seguito di tutta una serie di forzature che fotografano appieno la qualità dello spirito democratico che animerà la nuova Europa, il referendum irlandese è stato ripetuto una seconda volta lo scorso 2 ottobre, riuscendo in questo caso a spuntare un sofferto si, dopo una campagna elettorale ossessiva e infarcita di mistificazioni in favore dell’approvazione del Trattato, portata avanti sfruttando l’argomento della crisi economica.</p>
<p style="text-align:justify;">Il 10 ottobre è stata la volta della ratifica da parte del Presidente polacco Lech Kaczynski, le cui perplessità sono state “addomesticate” con estremo vigore dal Presidente della Commissione Europea Barroso e dal Premier svedese Fredrick Reinfeldt, Presidente di turno dell’Unione, entrambi presenti alla cerimonia.</p>
<p style="text-align:justify;">Ieri i leader della UE hanno accolto unanimemente la deroga richiesta dalla Repubblica ceca, unico paese a non avere ancora sottoscritto il Trattato, aprendo la strada alla ratifica da parte del Presidente Vaclav Klaus, dopo che il prossimo 3 novembre la Corte Costituzionale, si sarà pronunciata sulla legittimità del Trattato di Lisbona rispetto all&#8217;ordinamento ceco. A questo riguardo va sottolineato come le pressioni da parte della UE nei confronti di Klaus, notoriamente scettico nei confronti di questo modello di Europa, siano state fortissime, spaziando dagli ammonimenti concernenti i costi determinati dai ritardi nella ratifica, per giungere alle vere e proprie minacce neppure troppo velate.</p>
<p style="text-align:justify;">Caduto (o meglio fatto cadere a forza) anche l’ultimo ostacolo sembra dunque ormai spianata la strada per la nuova Europa, lastricata di <strong>falsi</strong> buoni propositi ma in realtà caratterizzata dal <strong>progressivo regresso</strong> delle <strong>conquiste sociali</strong> che i suoi cittadini avevano conquistato nel corso della seconda metà del novecento. Un&#8217;Europa sempre più <strong>schiava</strong> delle Corporation, delle banche, delle grandi multinazionali, all’interno della quale perderà sempre più importanza il valore dell&#8217;individuo, deprivato dei propri diritti ed immolato sull&#8217;altare della competitività, del mercato e della concorrenza.</p>
<p style="text-align:justify;">Un&#8217;Europa sempre più <strong>privatizzata</strong>, succube della competizione sfrenata, probabilmente più omogenea solamente perché appiattita su un livello di qualità della vita decisamente <strong>più basso</strong> rispetto a quello di oggi.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'Italia, un magnifico Paese.]]></title>
<link>http://ilnichilista.wordpress.com/2009/11/04/litalia-un-magnifico-paese/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 12:00:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fabio Chiusi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Che magnifico Paese, l&#8217;Italia. Un Paese in cui si combatte l&#8217;evasione fiscale a suon di ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-928" title="bel-paese" src="http://ilnichilista.wordpress.com/files/2009/11/bel-paese.jpg" alt="bel-paese" width="400" height="361" /></p>
<p>Che magnifico Paese, l&#8217;Italia.</p>
<p>Un Paese in cui si combatte l&#8217;evasione fiscale a suon di condoni, e dopo aver giurato che non ce ne sarebbero <a href="http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/politica/verso-elezioni-10/tremonti-rep-tv/tremonti-rep-tv.html">mai più</a> stati. In cui si cerca di debellare le disoccupazione <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200910articoli/48506girata.asp">dichiarando</a> &#8220;il posto fisso è un valore&#8221;. In cui si combatte la povertà con le social card, che <a href="http://www.vostrisoldi.it/articolo/social-card-non-funziona/10924/">nemmeno</a> funzionano. In cui l&#8217;unico vero ammortizzatore sociale sono i risparmi delle famiglie. In cui ci si può ergere a baluardi della democrazia con un busto del Duce sulla scrivania e ospitando pubblicità palesemente <a href="http://ilnichilista.wordpress.com/2009/09/22/scriviamo-a-il-giornale-che-continua-a-ospitare-spot-per-mussolini/">inneggianti</a> alla riabilitazione della figura storica di Mussolini e del fascismo. In cui è più importante discutere del crocefisso nelle aule che condannare apertamente chi <a href="http://it.wikiquote.org/wiki/Giancarlo_Gentilini">chiede</a> la &#8220;pulizia etnica per i culattoni&#8221;. In cui invece della crisi economica si parla di transessuali e cocaina. In cui chi ha a disposizione un editoriale al giorno preferisce occuparsi sempre e solamente dei processi del Premier. In cui ci sono soltanto verità assolute e menzogne assolute, e chi ha ragione sempre e torto sempre. In cui chi chiede di abbassare i toni del dibattito politico è tacciato di collaborazionismo al &#8220;regime&#8221;, un regime peggiore di quello di Mussolini, che riesce a ottenere ciò che nemmeno i lager e i gulag avevano ottenuto. Un Paese in cui il principale partito di opposizione <a href="http://ilnichilista.wordpress.com/2009/10/29/i-nostri-parlamentari-assenze-attivita-e-voti-ribelli/">piazza</a> 79 senatori tra i 100 maggiormente ribelli, ma in cui il problema sono Rutelli e la Binetti. In cui la Camera si <a href="http://www.corriere.it/politica/09_ottobre_29/fini-tremonti-bersani-riforme_8c7d426a-c49f-11de-ae8c-00144f02aabc.shtml">ferma</a> per una settimana perché non ha i soldi per licenziare il lavoro delle commissioni senza che questo stupisca nessuno. In cui si può chiamare la Corte Europea &#8220;Corte di Ingiustizia Massonica&#8221; e allo stesso tempo lamentare mancanza di libertà di stampa. In cui si può dichiarare che tra l&#8217;80% delle presenze in Parlamento e il 47,7% non c&#8217;è <a href="http://hneeta.tumblr.com/post/230919202/intervista-a-luca-barbareschi">alcuna</a> differenza, e rimanere tranquillamente seduti sulla propria poltrona. In cui è diventato impossibile parlare di diritti civili. In cui si parla di riforme meritocratiche e intanto i raccomandati continuano a passarti avanti. In cui invece di occupare il Parlamento per i decreti attuativi del federalismo fiscale si propongono indagini conoscitive su farmaci adottati da oltre vent&#8217;anni nel resto del mondo e su cui esiste una documentazione sterminata e firmata dai maggiori organi internazionali (OMS, EMEA). In cui tutti promettono di <a href="http://ilnichilista.wordpress.com/2009/10/14/berlusconi-e-la-non-abolizione-delle-province-il-costo-realissimo-delle-menzogne/">abolire</a> le province e nessuno lo fa. In cui tutti promettono di svecchiare la classe dirigente e poi nei posti che contano ci sono sempre gli stessi. In cui si continuano a spendere milioni di euro per quotidiani che nemmeno escono in edicola. In cui diventare un giornalista, un insegnante, un ricercatore è diventato una chimera. In cui si può picchiare a morte un individuo e venire definiti &#8220;<a href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Bufera-sul-caso-Cucchi-Ora-la-verita-La-Russa-I-carabinieri-sono-stati-corretti_3928802890.html">corretti</a>&#8221; dal Ministro della Difesa. In cui si organizzano manifestazioni <a href="http://noberlusconiday.wordpress.com/">oceaniche</a> per chiedere le dimissioni di Berlusconi senza avere la più pallida idea di che fare del Paese, una volta che la propria richiesta sia soddisfatta. In cui i dibattiti televisivi sono diventati più volgari e <a href="http://ilnichilista.wordpress.com/2009/10/27/instant-blogging-resoconto-dellepisodio-di-ballaro-sui-casi-marrazzo-e-tremonti/">stupidi</a> di un <em>reality</em>. In cui le più alte cariche istituzionali passano il loro tempo insultandosi tra loro. In cui sulla propria storia si può dire tutto e il contrario di tutto. In cui gli assassini scrivono libri e vanno in televisione, e le famiglie delle vittime soffrono in solitudine, dimenticate dallo Stato e dall&#8217;opinione pubblica. Un Paese in cui chi non la pensa come te è sempre stupido. In cui ci sono più querele che proposte di legge. In cui anche un virus diventa politica, anche dei calzini turchesi diventano simboli di libertà, mentre allo stesso tempo le daghe delle SS e i magnanelli del duce, <a href="http://ilnichilista.wordpress.com/2009/10/12/il-manganello-goliardico-in-legno-e-il-pensiero-che-conta/">goliardici</a> o <a href="http://ilnichilista.wordpress.com/2009/10/19/se-non-vi-e-piaciuto-il-manganello-goliardico/">meno</a>, non significano nulla, sono solamente oggetti in vendita. In cui respingere e affondare i barconi dei disperati diventa un <a href="http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/politica/lega-fiction/lega-viedeogame/lega-viedeogame.html">gioco</a> su <em>Facebook</em>. In cui si ignora che un pensionato dichiari al fisco quasi quanto un industriale. In cui un senatore a vita ed ex Presidente della Repubblica può <a href="http://bananabis.splinder.com/post/18885504">sostenere</a> che per sopprimere le proteste &#8220;le forze dell&#8217;ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti all&#8217;ospedale. Picchiare a sangue, tutti, anche i docenti che li fomentano&#8221;. In cui si possono ripetere per mesi le stesse dieci domande invece di farne ogni giorno cento di nuove. In cui i bambini tornano da scuola con del materiale radioattivo sui vestiti. In cui si affidano il Ponte sullo Stretto e il nucleare a chi ha costruito gli ospedali con la sabbia, a chi contamina e prosciuga le falde acquifere, a chi tollera lottizzazioni mafiose. In cui nelle università tutti i docenti si chiamano con lo stesso cognome. In cui si potrà fare testamento biologico, ma <a href="http://ilnichilista.wordpress.com/2009/09/24/alcune-riflessioni-sul-ddl-calabro-il-disegno-di-legge-sul-biotestamento/">senza</a> che si possa decidere se sospendere o meno l&#8217;alimentazione e l&#8217;idratazione artificiale. In cui si fanno le finanziarie a costo <a href="http://ilnichilista.wordpress.com/2009/10/28/su-ffwebmagazine-la-mia-recensione-del-nuovo-libro-di-tito-boeri/">zero</a>. In cui città come <a href="http://www.youreporter.it/video_Palermo_maggio_2009_emergenza_munnizza_rifiuti_1">Palermo</a> e <a href="http://www.youreporter.it/video_NUOVA_E_VERGOGNOSA_EMERGENZA_RIFIUTI_A_FORIO_-_VIDEO_1">Napoli</a> affogano nei rifiuti e nessuno ne parla. In cui si condanna l&#8217;anoressia e poi si campa coi miliardi della moda, che dell&#8217;anoressia si nutre e che non fa <a href="http://ilnichilista.wordpress.com/2009/07/16/moda-etica-e-anoressia-istruzioni-per-luso-di-un-mondo-nuovo/">nulla</a> per combatterla. In cui le faide tra giornalisti prendono il posto dei problemi di chi combatte contro la soglia di povertà, ovvero un italiano su tre. </p>
<p>Potrei continuare, ma penso il concetto sia sufficientemente chiaro. Resta invece la domanda: <strong>che fare</strong>?</p>
<p>Sarebbe il caso che iniziassimo tutti a chiedercelo, e a pretendere che inizino a chiederselo politici e giornalisti.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Ho un sogno; una politica "contro" la Famiglia]]></title>
<link>http://magaridomani.wordpress.com/2009/11/03/ho-un-sogno-una-politica-contro-la-famiglia/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 14:53:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Barabba Marlin</dc:creator>
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<description><![CDATA[Qualche giorno fa vado in banca per fare un favore a un amico; fatto quello che dovevo fare chiedo a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" src="http://www.sanmarconline.it/immagini/come_eravamo/famiglia%20del%20900.jpg" alt="" width="277" height="364" />Qualche giorno fa vado in banca per fare un favore a un amico; fatto quello che dovevo fare chiedo all&#8217;impiegato se presso il loro istituto era possibile fare versamenti attraverso sportello Atm, l&#8217;impiegato, che aveva grosso modo la mia età, fa finta di niente, allora io insisto, lui tergiversa, pongo nuovamente la domanda e lui mi guarda terrorizzato come se avessi chiesto di mettere tutto il contante in una busta e dopo di sdraiarsi a terra con le mani dietro la nuca, a questo punto sono stato io a far finta di niente. Oggi vado a farmi un paio di occhiali nuovi, scelgo un grosso centro aperto da poco ma che gode già di una certa fama, scelgo la montatura, poi do alla ragazza col camice bianco i miei vecchi occhiali per prenderne la gradazione. La ragazza smanetta un po&#8217; con un macchinario e poi urla a un signore di mezza età dall&#8217;altra parte del negozio: &#8220;Ah pà, qua me dice 0,93&#8243;, e l&#8217;interpellato risponde: &#8220;Ao ma che non l&#8217;hai capito ancora che i gradi sò a murtipli de cinque?&#8221;. Vi ricordate il libro &#8220;La Casta&#8221; e tutta la polemica che generò? Era focalizzata sui privilegi della classe politica, ma il libro descriveva anche altre anomalie come le provincie, e la settarietà di alcune categorie professionali (ad esempio notai, avvocati e giornalisti), che si passano di padre in figlio il mestiere come un qualsiasi bene immobile. E se è ormai ritenuto naturale piazzare i propri figli e nipoti nel settore pubblico, figuriamoci se non lo è nel settore privato. Che bella cosa la Famiglia, mette daccordo tutti, Stato e anti-Stato, infatti è anche la parola più nota legata al gergo mafioso. E poi è un brano del jukebox politico che non passa mai di moda, nessun avversario è così folle da criticare uno slogan sulla Famiglia*. Anche se io non ho mai capito perché il dramma di una famiglia di quattro persone che muore di fame, debba avere la priorità sul dramma di quattro single, senza famiglia, che muoiono di fame. In questi giorni ho sentito dire che il sistema Italia sta resistendo alla crisi grazie al suo più importante ammortizzatore sociale, appunto, la famiglia. Bene. Ma quanto è giusta e conveniente questa situazione? Quanto il sistema Italia è stato frenato nella sua crescita, precedentemente, da questa istituzione? Perché, si badi bene, la famiglia in Italia, non è soltanto il <em>luogo</em> di formazione affettiva e sostentamento, ma è la fornace di un fenomeno che in sociologia è detto <em>familismo amorale, </em>un fenomeno per il quale le categorie di bene e male sono percepite ed elaborate relativamente agli interessi del proprio nucleo familiare, e non della collettività, anzi spesso in contapposizione con le regole sociali <em>pubbliche</em>. Tale concetto è stato elaborato da Edward Banfield dopo uno studio di una comunità, guarda un po&#8217;, in Italia.</p>
<p style="text-align:justify;">* L&#8217;ipocrisia e la demagogia sul tema della famiglia in politica è ben descritta nel film, pur non eccellente, di Umberto Carteni &#8220;Diverso da chi?&#8221;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Casta, privilegi su strada]]></title>
<link>http://lamentelibera.wordpress.com/2009/11/02/casta-privilegi-su-strada/</link>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 09:46:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>alfonzino</dc:creator>
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<description><![CDATA[Autovelox, semafori: i ministri li ignorano. Così Gelmini e Lunardi si fanno togliere le multe. E an]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Autovelox, semafori: i ministri li ignorano. Così Gelmini e Lunardi si fanno togliere le multe. E an]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vacanza forzata]]></title>
<link>http://andreasarubbi.wordpress.com/2009/10/30/camera-chiusa-tremonti-governo/</link>
<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 14:00:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>andreasarubbi</dc:creator>
<guid>http://andreasarubbi.wordpress.com/2009/10/30/camera-chiusa-tremonti-governo/</guid>
<description><![CDATA[Capisco che è difficile spiegarlo, ma alla Camera siamo in vacanza forzata. Dico vacanza perché mi p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Capisco che è difficile spiegarlo, ma alla Camera siamo in vacanza forzata. Dico vacanza perché mi p]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Blog di Beppe Grillo - Loro morti per lo Stato, voi vivi per il papello]]></title>
<link>http://hovistocosechevoiumani.wordpress.com/2009/10/29/blog-di-beppe-grillo-loro-morti-per-lo-stato-voi-vivi-per-il-papello/</link>
<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 19:23:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>maxhki</dc:creator>
<guid>http://hovistocosechevoiumani.wordpress.com/2009/10/29/blog-di-beppe-grillo-loro-morti-per-lo-stato-voi-vivi-per-il-papello/</guid>
<description><![CDATA[Fonte: Blog di Beppe Grillo &#8211; Loro morti per lo Stato, voi vivi per il papello. In un Paese co]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Fonte: <a href="http://www.beppegrillo.it/2009/10/migliaia_di_pol.html">Blog di Beppe Grillo &#8211; Loro morti per lo Stato, voi vivi per il papello</a>.</p>
<blockquote><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/QJvquT0klMw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/QJvquT0klMw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span><br />
<em>In un Paese con il più grande parco macchine blu del pianeta per i politici, la Polizia non ha i soldi per il carburante. I delinquenti li devono inseguire a piedi. Brunetta non si è affacciato al balcone per rispondere ai 30.000 poliziotti. Mancavano le forze anti sommossa per proteggerlo.</em><br />
&#8220;Migliaia di poliziotti in piazza &#8211; Contestato ministro Brunetta, difendiamo anche te &#8211; (ANSA) &#8211; ROMA, 28 OTT &#8211; Contestazione nei confronti di Brunetta durante la <a href="http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/09_ottobre_28/manifestazione_polizia_protesta-1601927440763.shtml?fr=box_primopiano" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">manifestazione a Roma</span></a> di poliziotti, agenti della Polizia penitenziaria e Forestale. In migliaia in piazza contro i tagli del governo al comparto sicurezza. &#8221;<em>Noi difendiamo anche la tua sicurezza e tu ci ha preso in giro e ci hai dato dei &#8216;<em>panzoni</em>&#8216; </em>&#8221;, hanno urlato gli organizzatori della protesta passando sotto la sede del ministero della Funzione Pubblica in corso Vittorio Emanuele. Spiccano le <a href="http://notizie.it.msn.com/topnews/articolo.aspx?cp-documentid=150500379" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">foto di Falcone e Borsellino</span></a> e sullo striscione c&#8217;è scritto:<span style="text-decoration:underline;"><strong> &#8220;<em>Loro morti per lo stato, voi vivi per il papello</em>&#8220;</strong></span>. <em>cettina. .., isola</em></p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Qualche paletto]]></title>
<link>http://andreasarubbi.wordpress.com/2009/10/29/marrazzo-trans-berlusconi-escort-mele-prostitute/</link>
<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 16:14:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>andreasarubbi</dc:creator>
<guid>http://andreasarubbi.wordpress.com/2009/10/29/marrazzo-trans-berlusconi-escort-mele-prostitute/</guid>
<description><![CDATA[Le ripercussioni politiche, ve lo giuro, mi lasciano quasi indifferente: si troverà un nome alternat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Le ripercussioni politiche, ve lo giuro, mi lasciano quasi indifferente: si troverà un nome alternat]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I nostri parlamentari: assenze, attività e voti ribelli. ]]></title>
<link>http://ilnichilista.wordpress.com/2009/10/29/i-nostri-parlamentari-assenze-attivita-e-voti-ribelli/</link>
<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 13:18:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fabio Chiusi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Quali e quanti dei nostri deputati e senatori passano le loro giornate facendo effettivamente i depu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Quali e quanti dei nostri deputati e senatori passano le loro giornate facendo effettivamente i deputati e i senatori? </p>
<p><em><a href="http://parlamento.openpolis.it/">OpenParlamento</a></em><em> </em>risponde alla nostra (legittima) domanda. </p>
<p><strong>1. Le assenze</strong></p>
<p>Per quanto riguarda le assenze, calcolate come percentuale di votazioni elettroniche a cui senatori e deputati hanno preso parte in Aula rispetto al totale, i risultati più interessanti sono i seguenti.</p>
<p><em>Senato</em></p>
<p>Le prime sei posizioni sono occupate da senatori a vita, tra cui Rita Levi <strong>Montalcini</strong> e Sergio <strong>Pininfarina</strong>, che non si sono presentati ad alcuna delle 2286 votazioni elettroniche finora tenutesi durante la Legislatura. Sempre assente anche Oscar Luigi <strong>Scalfaro</strong>, che però figura &#8220;in missione&#8221; durante 105 votazioni. Una presenza per Francesco <strong>Cossiga</strong>; 276 per Giulio <strong>Andreotti</strong> (assente, dunque, nell&#8217;87,84% delle votazioni).</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-799" title="Assenze Senato" src="http://ilnichilista.wordpress.com/files/2009/10/assenze-senato.jpg" alt="Assenze Senato" width="604" height="693" /></p>
<p>Tolti i senatori a vita, i 50 più assenti sono così ripartiti:</p>
<ul>
<li>29 del PD</li>
<li>7 dell&#8217;IDV</li>
<li>6 del PDL</li>
<li>4 dell&#8217;UDC-SVP</li>
<li>3 del Gruppo Misto</li>
<li>1 della Lega Nord</li>
</ul>
<p>In sostanza, 4 senatori su 5 appartengono all&#8217;opposizione, e solamente 7 su 50 alla maggioranza di Governo. L&#8217;unico senatore &#8220;assenteista&#8221; della Lega Nord figura al ventottesimo posto, con un tasso di assenze del 31,67%. Tre appartengono al Gruppo Misto.</p>
<p>Alcuni nomi noti? Emma <strong>Bonino</strong>, assente al 78,61% delle votazioni; e poi, a seguire, Umberto <strong>Veronesi</strong> (65,97%), Franco <strong>Marini</strong> (60,85%), Renato <strong>Schifani</strong> (57,31%) e Vannino <strong>Chiti</strong> (56,08%).</p>
<p><em>Camera </em></p>
<p>Risultati degni di nota anche alla Camera dei Deputati. Ai primi posti della non proprio ambita classifica figurano, infatti, diversi nomi di spicco della politica italiana. Ad esempio occupa il quinto posto l&#8217;avvocato del Premier Niccolò <strong>Ghedini</strong>, assente al 73,41% delle 4600 votazioni tenutesi a Montecitorio. Settimo è Massimo <strong>D&#8217;Alema</strong>, con il 68,28% di assenze; decimo il neosegretario del PD Pierluigi <strong>Bersani</strong> (67,24%), che batte anche in questa gara l&#8217;ex rivale Dario <strong>Franceschini</strong>, sedicesimo con il 58,28% di assenze (a cui vanno però sommate 340 votazioni a cui non ha partecipato perché &#8220;in missione&#8221;). Al dodicesimo posto si piazza Antonio <strong>Di Pietro</strong> (66,22%), al diciassettesimo Fassino (55,63%) e al diciannovesimo l&#8217;ex presentatore televisivo Luca <strong>Barbareschi</strong> (53,46%). Paolo <strong>Guzzanti</strong>, Walter <strong>Veltroni</strong> (la dirigenza del PD è così al completo), Livia <strong>Turco</strong> e Giovanna <strong>Melandri</strong> arricchiscono l&#8217;inquietante quadro. Viene da pensare, a essere maliziosi, che molti dei deputati appena citati siano più presenti nei salotti televisivi che nelle aule parlamentari. </p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-800" title="assenze camera" src="http://ilnichilista.wordpress.com/files/2009/10/assenze-camera.jpg" alt="assenze camera" width="604" height="1034" /></p>
<p>Un altro dato degno di nota riguarda la distribuzione delle assenze. Questa volta PD e PDL piazzano tre deputati a testa nelle prime dieci posizioni (vince, straordinariamente, il Gruppo Misto con quattro). Considerando i primi 50, tuttavia, si nota nuovamente una prevalenza del PD (20 deputati), immediatamente seguito dal PDL (15 deputati). Più staccati il Gruppo Misto (7), l&#8217;UDC (5) e l&#8217;IDV (3). </p>
<p>Nessun deputato della Lega Nord figura tra i primi 50 più assenti. Per trovare un leghista bisogna scendere fino al cinquantanovesimo posto, occupato da Ettore Pietro <strong>Pirovano</strong>, con un tasso di assenteismo pari al 34,98% delle votazioni. </p>
<p><strong>2. L&#8217;indice di attività</strong></p>
<p><em>OpenParlamento </em>ci fornisce anche un dato circa l&#8217;indice di attività di senatori e deputati. Come riporta il sito, si tratta di &#8220;un indice puramente quantitativo che prende in esame il numero e la tipologia di atti prodotti dai parlamentari in modo da poterli confrontare tra di loro&#8221;. L&#8217;indice assume un valore compreso tra un zero (minimo) e dieci (massimo).</p>
<p>Più nel dettaglio, bisogna precisare che</p>
<ul>
<li>l&#8217;indice non considera gli emendamenti presentati e i lavori nelle commissioni</li>
<li>gli atti compiuti vengono pesati in modo diverso a seconda al lavoro necessario per la loro produzione e gestione sino alla approvazione finale. <a href="http://parlamento.openpolis.it/blog/2009/06/16/l-indice-di-attivita-parlamentare">Qui</a> tutti i dettagli.</li>
<li>l&#8217;indice è puramente quantitativo, e non permette di trarre conclusioni sulla qualità politica del lavoro svolto dai parlamentari</li>
<li>chi ricopre incarichi istituzionali o di capogruppo per consuetudine presenta un numero limitato di atti</li>
</ul>
<p><em>Senato</em></p>
<p>I primi dieci posti sono occupati da 4 senatori a testa di PD e IDV. I due rimanenti posti sono assegnati, uno ciascuno, a PDL e UDC-SVP.</p>
<p>Al vertice della classifica è la senatrice del PD Donatella <strong>Poretti</strong> (indice: 10), che risulta prima firmataria di 56 disegni di legge, 2 mozioni, 16 interrogazioni a risposta orale e ben 146 interrogazioni a risposta scritta. Il confronto con l&#8217;attività di chi ne occupa il fondo è impietoso. Prendiamo ad esempio Gaetano <strong>Quagliarello</strong>, 259° con un indice di 0,88: il senatore del PDL risulta primo firmatario di solamente 2 disegni di legge e 2 interrogazioni a risposta scritta. O ancora si prenda Marco <strong>Follini</strong>, senatore del PD al 271° posto, primo firmatario unicamente di 2 disegni di legge. Su valori simili si attestano Lamberto <strong>Dini</strong>, Giuseppe <strong>Ciarrapico</strong>, l&#8217;ex portavoce di Prodi Silvio Emilio <strong>Sircana </strong>e Francesco <strong>Rutelli </strong>(230°). Peggio di tutti questi fa Marcello <strong>Dell&#8217;Utri</strong>, 301° su 322 senatori, con un indice pari a 0,22 guadagnato grazie a 1 interrogazione a risposta scritta, unico atto parlamentare di cui risulta primo firmatario.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-801" title="senato attività" src="http://ilnichilista.wordpress.com/files/2009/10/senato-attivita.jpg" alt="senato attività" width="604" height="822" /></p>
<p>Per quanto riguarda la distribuzione dell&#8217;attività per partito, i primi 50 posti sono così suddivisi:</p>
<ul>
<li>29 al PD</li>
<li>12 all&#8217;IDV</li>
<li>5 al PDL</li>
<li>4 all&#8217;UDC-SVP</li>
</ul>
<p>Tra di essi, <strong>nessun</strong> nome ricorrente su quotidiani e telegiornali. Anche in questa classifica, inoltre, non figura alcun senatore della Lega. Tra i quali il più attivo è Sergio <strong>Divina</strong>, al 61° posto con un indice pari a 3. Degno di nota è anche che ben 45 dei 50 senatori più attivi appartenga all&#8217;opposizione. </p>
<p><em>Camera</em></p>
<p>Per quanto riguarda la Camera, i primi quattro posti della classifica dei deputati più attivi sono occupati da parlamentari del PD: Maria Antonietta Farina <strong>Coscioni</strong> (10), Rita <strong>Bernardini</strong> (9,77), Elisabetta <strong>Zamparutti</strong> (9,11), Maurizio <strong>Turco</strong> (8,49). </p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-802" title="camera attività" src="http://ilnichilista.wordpress.com/files/2009/10/camera-attivita.jpg" alt="camera attività" width="604" height="854" /></p>
<p>La ripartizione per partito dei primi 50 evidenzia una maggiore attività dei parlamentari del PDL (15) e della Lega (6) rispetto al Senato. Primeggia tuttavia ancora l&#8217;opposizione, con 21 deputati del PD, 4 dell&#8217;IDV e 4 dell&#8217;UDC. Da segnalare una netta differenziazione nell&#8217;attività nell&#8217;IDV, molto più marcata al Senato che alla Camera. </p>
<p>Diversamente che al Senato, ai primi posti figurano alcuni nomi di spicco. Antonio <strong>Di Pietro</strong>, ad esempio, è 17° (indice: 5,45), essendo primo firmatario, tra gli altri, di 36 disegni di legge, 9 mozioni, 15 interpellanze e 47 interrogazioni a risposta scritta. E questo nonostante il già menzionato tasso di assenze pari al 66,22% delle votazioni. Livia <strong>Turco</strong> è 25° (5,09), mentre al 34° posto si trova la discussa parlamentare del PD Paola <strong>Binetti</strong> (4,54), di cui da molte parti si è chiesto l&#8217;allontanamento dal partito a causa delle posizioni tenute in tema di laicità dello Stato. </p>
<p>E la coda?  Tolti ministri e capigruppo, non significativi data la metodologia di costruzione dell&#8217;indice, restano Matteo <strong>Colaninno</strong> e Maurizio <strong>Lupi</strong> (0,94), Furio <strong>Colombo</strong> (0,97, forse troppo impegnato dall&#8217;attività giornalistica sul <em>Fatto Quotidiano</em>), Luca <strong>Barbareschi</strong> (1,04), Marco <strong>Minniti</strong> (1,12) e Bruno <strong>Tabacci</strong> (1,17), tutti oltre il 400° posto su 630 disponibili. </p>
<p><strong>3. I voti ribelli</strong></p>
<p>Un ultimo interessante dato riguarda i voti ribelli. Ribelle, si apprende su <em>OpenParlamento, </em>viene considerato chi &#8220;esprime un voto diverso da quello del gruppo parlamentare a cui appartiene&#8221;. Un indicatore &#8220;puramente quantitativo&#8221;, dunque, che indica &#8220;il grado di ribellione alla &#8220;disciplina&#8221; del gruppo&#8221;.</p>
<p><em>Senato</em></p>
<p>Alle recenti primarie del PD si è parlato di un partito &#8220;in cerca di identità&#8221;. E se ne è parlato a ragione. A Palazzo Madama, infatti, tra i 100 senatori maggiormente ribelli ben 79 sono del Partito Democratico. Tra i più agguerriti spicca Donatella <strong>Poretti</strong>, già menzionata in quanto senatrice maggiormente attiva: buona parte della propria attività (ben 121 voti) è tuttavia condotta in senso <em>difforme </em>rispetto alle indicazioni del partito. Altre figure di rilievo sono Gerardo <strong>D&#8217;Ambrosio</strong> (106 voti contrari alla linea del partito), Felice <strong>Casson</strong> (86 voti), Marco <strong>Follini</strong> (66, evidentemente convinto della sua appartenenza al PD, ma non troppo), Silvio <strong>Sircana</strong> (65 voti) e il candidato <em>outsider </em>alla segreteria nazionale Ignazio <strong>Marino</strong>, che ha votato &#8220;da ribelle&#8221; ben 56 volte: non sorprende, dunque, che non sia stato eletto.  </p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-803" title="ribelli senato" src="http://ilnichilista.wordpress.com/files/2009/10/ribelli-senato.jpg" alt="ribelli senato" width="604" height="861" /></p>
<p>Tutti gli altri partiti manifestano una coesione ben superiore. Tra i primi 100 figurano infatti solamente 9 ribelli del PDL, 7 dell&#8217;UDC e 5 dell&#8217;IDV. Ancora una volta è degno di nota il dato della Lega Nord: nessun ribelle. Chi ha manifestato con i propri voti un maggiore dissenso è Rossana Lidia <strong>Boldi</strong>, e lo ha fatto solamente 19 volte. </p>
<p><em>Camera</em></p>
<p>A Montecitorio il dato non è sostanzialmente diverso da quello di Palazzo Madama. Il PD continua a contare il maggior numero di voti ribelli, occupando i primi cinque posti in classifica, 14 dei primi 20 posti, e 63 dei primi 100 posti. Alcuni dati degni di particolare attenzione:</p>
<p>1. il maggior ribelle del PD alla Camera è l&#8217;editorialista del <em>Fatto Quotidiano </em>Furio <strong>Colombo</strong>, che conta ben 418 voti contrari alle indicazioni del partito. </p>
<p>2. Paola <strong>Binetti</strong>, di cui tanto si è discusso proprio in tema di &#8220;voti ribelli&#8221;, al punto di spingere i vertici del PD a chiedersi se fosse opportuno mantenerla o meno tra i ranghi dei propri parlamentari, ha votato in modo difforme solamente 89 volte; ben 51 colleghi di partito hanno fatto peggio di lei. In generale, si trova all&#8217;85° posto. </p>
<p>3. Alla luce di quanto appena detto, come mai non c&#8217;è alcun &#8220;caso Colombo&#8221;, mentre invece del &#8220;caso Binetti&#8221; si è sentito parlare <a href="http://metilparaben.blogspot.com/2009/10/ma-quante-volte-esplode-sto-caso.html">a più riprese</a> negli ultimi due anni?</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-804" title="ribelli camera" src="http://ilnichilista.wordpress.com/files/2009/10/ribelli-camera.jpg" alt="ribelli camera" width="604" height="901" /></p>
<p>Per quanto riguarda gli altri partiti si registra una maggiore indiciplina dell&#8217;UDC (16 ribelli nei primi 100), mentre &#8220;nella norma&#8221; sono i risultati di PDL (13 su 100) e Idv (7 su 100). </p>
<p>La Lega si conferma ancora una volta il partito più coeso in quanto a votazioni, non presentando nemmeno un ribelle nelle prime 100 posizioni. </p>
<p><strong>Conclusioni</strong></p>
<p>Dai dati diffusi da <em>OpenParlamento</em> quali conclusioni si possono trarre circa i nostri parlamentari?</p>
<p>1. <strong>La Lega Nord è il partito più presente e coeso</strong>. Tuttavia, <strong>non</strong> è tra i più attivi sul fronte delle proposte in termini di disegni di legge, mozioni e interrogazioni orali e scritte. Fronte su cui invece prevalgono le attività di PD e IDV.</p>
<p>2. Tra i più presenti e  attivi nei due rami del Parlamento <strong>non</strong> figurano i nomi dei politici più noti, che si distinguono anzi per alti tassi di assenteismo e bassa attività parlamentare.</p>
<p>3. Il Partito Democratico conta un preoccupante numero di &#8220;voti ribelli&#8221; e dunque risulta non solo nelle dichiarazioni (contrastanti) della propria dirigenza, ma <strong>anche nei fatti</strong> dell&#8217;attività parlamentare, un partito <strong>senza una identità</strong> precisa.   </p>
<p>Per rispondere in modo più preciso alla nostra domanda iniziale (&#8220;quali e quanti dei nostri deputati e senatori passano le loro giornate facendo effettivamente i deputati e i senatori&#8221;), tuttavia, è <strong>necessaria una analisi statistica</strong>, che mi accingo a intraprendere. </p>
<p>Ai prossimi giorni i risultati.</p>
<p>[<em>Un ringraziamento a Marcello Fedi per la collaborazione</em>.]</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Laetitia_Casta_Top_Model_Victorias_Secret]]></title>
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<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 18:58:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>nelioguerson</dc:creator>
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<description><![CDATA[Laetitia Casta Laetitia Casta Victoria&#8217;s Secret Fashion Show, Top Model Supermodel]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_204" class="wp-caption alignnone" style="width: 470px"><a href="http://palcomp3.com/nelioguerson/"><img class="size-full wp-image-204" title="Laetitia_Casta_Top_Model_Victorias_Secret" src="http://nelioguerson.wordpress.com/files/2009/10/laetitia_casta_top_model_victorias_secret.jpg" alt="Laetitia Casta" width="460" height="673" /></a><p class="wp-caption-text">Laetitia Casta</p></div>
<p>Laetitia Casta Victoria&#8217;s Secret Fashion Show, Top Model Supermodel</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[-13 giorni all pronuncia della Regione Emilia-Romagna]]></title>
<link>http://riformanomine.wordpress.com/2009/10/20/13-giorni-all-pronuncia-della-regione-emilia-romagna/</link>
<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 23:38:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>riformanomine</dc:creator>
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<description><![CDATA[  Lunedì 2 novembre scade il controllo delle 5517  firme certificate (che comprendono le 342 già con]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p> </p>
<p><strong>Lunedì 2 novembre scade il controllo delle 5517  firme certificate</strong> (che comprendono le 342 già controllate che erano state depositate l&#8217;11 novembre 2008) <strong>depositate il 18 settembre 2009</strong> presso la Regione Emilia-Romagna.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=HwLB6Hy6IMg">http://www.youtube.com/watch?v=HwLB6Hy6IMg</a></p>
<p><strong>Entro il 2 novembre la Consulta di Garanzia Statutaria guidata da Giuseppe Piperata si pronuncerà in merito alla validità o non della PdL popolare (v. pagina &#8220;La Legge&#8221;).</strong> Di seguito riportiamo il riassunto della tempistica necessaria per la presentazione e voto finale di una legge popolare regionale in Emilia-Romagna.</p>
<h3><span style="color:#ff0000;">L.R. 34/1999 dell&#8217;Emili-Romagna</span></h3>
<h3><span style="color:#ff0000;">ITER DI PRESENTAZIONE DI UNA LEGGE REGIONALE DI INIZIATIVA POPOLARE</span></h3>
<p>1. L&#8217;iniziativa non può essere esercitata nei sei mesi antecedenti la scadenza dell&#8217;Assemblea.<br />
2. Per il deposito della proposta di legge sono necessarie non meno di <span style="text-decoration:underline;">300 firme</span> e non più di 400 firme certificate, non importa che i fogli siano vidimati (il responsabile verifica che le firme siano regolari entro <span style="text-decoration:underline;">10 giorni</span> dalla ricezione). La Consulta di garanzia statuaria ha <span style="text-decoration:underline;">30 giorni</span> per comunicare l’ammissibilità della legge.<br />
3. Tre persone sono incaricate di depositare ed esporre la legge (ricevono le comunicazioni sul procedimento, intervengono nelle fasi del procedimento stesso)<br />
4. I fogli su cui raccogliere le 5000 firme devono tutti contenere il testo della legge, ed essere vidimati entro tre mesi dalla dichiarazione di ammissibilità della legge (pena la decadenza). Il responsabile procede alla vidimazione entro <span style="text-decoration:underline;">10 giorni</span> dalla ricezione dei fogli. Il formato del foglio è libero.<br />
5. Le <span style="text-decoration:underline;">5000 firme</span> devono essere autenticate dalle persone di cui alle lettere a) e b) del comma 2 dell’art. 8, e devono essere raccolte entro 180 giorni dalla vidimazione.<br />
6. Entro 15 giorni dalla scadenza dei 180 giorni di cui sopra, le firme devono essere consegnate già certificate. In <span style="text-decoration:underline;">30 giorni</span> il responsabile verifica se le firme sono regolari, scrive un verbale e lo trasmette alla Consulta che delibera entro <span style="text-decoration:underline;">10 giorni</span> sulla validità della proposta di legge (la validità cade solo se le firme risultano meno di 5000, poiché sull’ammissibilità della legge la Consulta si è già espressa durante il primo deposito corredato delle 300 firme). La delibera viene trasmessa entro <span style="text-decoration:underline;">5 giorni</span>.<br />
7. Trascorsi <span style="text-decoration:underline;">6 MESI</span> dalla trasmissione alla Commissione assembleare della proposta, senza che su di essa l&#8217;Assemblea si sia pronunciata, la proposta è iscritta al primo punto dell&#8217;ordine del giorno della prima seduta dell&#8217; Assemblea, la quale deve decidere nel merito entro i successivi <span style="text-decoration:underline;">12 MESI</span>.</p>
<h3><span style="color:#ff0000;">TEMPISTICA MASSIMA: </span></h3>
<p>Raccolta 300 firme certificate + 10 + 30 + 10 + Raccolta 5000 firme (entro 180 giorni) + 30 + 10 + 5 + 180 + 365 = <span style="color:#ff0000;"><strong>640 giorni</strong> </span>(21 mesi e 10 giorni) il tempo tecnico che si prende la Regione, <strong><span style="color:#ff0000;">di cui 545 sono i giorni che si può prendere la giunta regionale per votare la legge popolare.</span></strong></p>
<p><strong>N.B Stiamo aspettando dalla Regione la risposta ai quesiti in merito alle passate leggi popolari, ovvero 1) da chi sono state presentate e 2) che fine hanno fatto. State collegati!<br />
</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
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