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	<title>castello &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/castello/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "castello"</description>
	<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 01:18:55 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Origini di Grassano]]></title>
<link>http://mediatecagrassano.wordpress.com/2009/11/25/origini-di-grassano/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 11:03:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>annalavecchia</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8221; [Grassano] fu feudo dei cavalieri di Malta. Un Commendatore di quell’Ordine abitava nel comu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-medium wp-image-14" title="cantine_grassano2" src="http://mediatecagrassano.wordpress.com/files/2009/11/cantine_grassano2.jpg?w=300" alt="" width="300" height="200" />&#8221; [Grassano] fu feudo dei cavalieri di Malta. Un Commendatore di quell’Ordine abitava nel comune in un turrito castello, abbattuto con la soppressione del feudalesimo. Sulle sue rovine fu edificata la chiesa parrocchiale&#8221;.</p>
<p>Dunque proprio nel palazzo Commendale potremmo identificare il &#8220;castello&#8221; o in una struttura ad esso precedente e da questo successivamente inglobata, infatti in un &#8220;Cabreo, Platea seu inventarium omnium bonorum Venerandae Commendae Grassani &#8230;&#8221; datato 1763-1764 vediamo indicata la sede del commendatore come &#8220;Castello seu Palazzo Commendale&#8221; e con il termine latino di &#8220;castrum&#8221;.</p>
<p>A ulteriore conferma vi è il fatto che, fino ad una trentina di anni fa, era in uso chiamare lo spiazzo posto alle spalle della chiesa madre &#8220;dret u castid&#8221; ovvero &#8220;dietro il Castello&#8221;.</p>
<p>Ma una soluzione definitiva atta a fugare ogni dubbio ce l’ha data solo la consultazione di un altro Cabreo della Commenda di Grassano datato 1737-38, segnalatomi dal prof. Gregorio Angelini, attualmente custodito presso la The National Library di La Valletta (Malta) al quale si trovano allegate 41 tavole acquerellate in cui sono raffigurati i territori, le chiese e i palazzi appartenenti alla Commenda di Grassano ed anche il prospetto del &#8220;castello&#8221; di Grassano.</p>
<p>Qui possiamo vedere in tutta la sua imponenza il Castell Commendale che troneggiava sulla cima del colle di Grassano e che inglobava anche la chiesa madre:</p>
<p>&#160;</p>
<p>Vi è un buon cortile parte coperto a lamia, ossia supportico, e parte scoperto; quello coperto è attaccato al portone e sopra (di esso) vi si può fabbricare per farvi altre camere; a mano sinistra, sotto detto cortile coperto vi è un passaggio il quale (ti) conduce a tre stanze a lamia: la prima serve per uso di carcere, la seconda per i guardiani (e) la terza per la pagliera. Sotto di essa evvi vi è una casetta che ha l&#8217;uscita fuori del palazzo, verso mezzogiorno; al presente sta affittata a Grazia di Cuzzo per carlini nove; di rimpetto alla detta pagliera vi è una stalla grande per dieci cavalli e, più sotto di essa, vi è una grotta grande che può servire per magazzino o per casa di abitazione; anche la porta è fuori dal palazzo verso mezzogiorno (ed) è stata fittata a Margherita Lo Russo per carlini sedici.</p>
<p> Di rimpetto al cammino vi è una portella che serra (chiude) la casa dell&#8217;orologio di essa Terra, che è attaccato alla detta Chiesa; nel muro del cortile scoperto vi è una porta la quale sporge nella Chiesa suddetta e serve per comodo dei Sigg.ri Commendatori e loro servitù per quando vogliono andare in chiesa; la porta è di castagno, in faccia alla quale vi è intagliata l&#8217;arma della Religione Gerosolomitana colla maniglia che è dentro detto e cortile che (serra) chiude detta porta.</p>
<p>Più sopra di essa, alla quinta (all&#8217;angolo) del muro vi è una cisterna d&#8217;acqua piovana (che) si raduna e dallo stillicidio di detta Chiesa e da quello di detto Palazzo; vicino a detta cisterna vi è una porta sopra la quale vi è scolpita l&#8217;arma di detta religione, per il medesimo piano si entra in una saletta, nella quale vi è una fossa (di) per tener vettovaglie della capacità di tomoli cinquecento; attaccata a detta sala per una porta si passa a due altre camere che servono per magazzini ed hanno le altre porte, che hanno l&#8217;uscita nel giardino di detta Commenda. In detti magazzini vi sono undici granai, ossia cassoni di legno, (da) per conservare grano, della capacità (di) tomoli duemila circa, che furono fatti dal fu Sig. Commendatore F. D. Fabrizio Ruffo, (e) mentre la saletta (col quarto di quinta) coll&#8217;appartamento d&#8217;angolo come si dirà, furono fatti dal detto Sig. Commendatore Quarto; (ad) su una delle due porte che corrispondono nel giardino vi è l&#8217;arma dei precalendato (precedente) Sig. Commendatore Quarto di felice memoria.</p>
<p>Da dentro detto portone, vicino alla detta sala di basso (dopo) una scaletta scoperta di nove gradini, trovansi un piano e poi&#8217;, altri due gradini, per i quali si va ad una saletta, sopra i detti magazzini, e tre camere per dietro il Coro di detta Chiesa, che furono fatte dal detto fu Commendatore Quarto; ed in ogni Camera vi sono le finestre che (sono) danno verso settentrione e ponente, rispettivamente. Nella saletta ve n&#8217;è una che corrisponde nel cortile. Nelle mattonate vi sono quattro buchi per i quali si fa calare nei suddetti granai, ossia cassoni, il grano che si raccoglie per il terraggio dai rispettivi coloni che seminano il territorio suddetto&#8230; Dette camere sono coperte e fatte a (tempiate) soffitto, anche nel vecchio Cabreo sono descritte coperte a tempiate, fatte a spese del detto fu Commendatore Quarto, al presente è (a) lamila, fatta a spese dell&#8217;odierno Ecc./mo Sig. Balì Commendatore Chiurlia nell&#8217;anno 1760, tempo in cui si fece, in detta sala, un cateratto dal quale si scende nella detta saletta di basso per ben serrarla di dentro.</p>
<p>Nella detta saletta v&#8217;è fatta una portella per la quale si passa in un (quarto) appartamento vecchio che si descriverà; e detta portella si è fatta a ciò (che), per dentro, si possa serrare detta saletta e tutto (il quarto) l&#8217;appartamento. Nel piano di detta gradinata vi è una porta per la quale si entra in una sala, (sopra la qual porta vi è scolpita l&#8217;arma della (sua) Religione e quella del fu Commendatore F. D. Giulio Malvicino) la quale (sala) ha due bracci (ossia) due quarti: uno verso levante e l&#8217;altro verso ponente. Dentro detta sala vi è una finestra, (e) vi è nel muro destro della porta pittata l&#8217;Arma gentilizia del detto fu Sig. Commendatore Quarto sotto della quale vi è uno stipone di legno (che) e al lato dello stesso (evvi) vi è una porta, nella quale vi è una gradinata di pietra che scende alla cucina, con una camera ed un camerino situati sotto detto quarto a ponente. In detta sala vi è il focolare con camino. Nel quarto verso levante vi sono quattro camere ed un (arcovo) arco di legno (del) nel seguente modo: la prima camera (tempiata) con soffitto pittato e i muri (ancora) anche pittati, e vi sono varie armi, e della Religione e degli Ecc.mi Gran Maestri e dei Sigg. Commendatori che sono stati; sopra la porta che sporge nell&#8217;altra camera vi è quella dell&#8217;odierno Sig. Commendatore, Balì Chiurlia; nel muro a mano destra quando entri (evvi) vi è una finestra verso mezzogiorno, di rimpetto alla quale, in faccia al muro, vi è pittata la effigie del glorioso S. Giovanni Battista, al muro destro quella della Misericordia ed al sinistro quella della Giustizia; tutti i muri ed il soffitto sono pittati.</p>
<p>Ad una (quinta) angolo di muro di detta camera vi una porta per la quale si entra in una sala (e) vi è (un&#8217;) altra porta che sporge in altre due camere: la prima a tempiata pittata con finestra che riguarda il mezzogiorno e la seconda a soffitto ad una pendenza, che era loggia e dalla F.A. del fu Commendatore Quarto (si fece) fu fatta a camera; in questa vi sono due finestre verso levante ed un (arcovo) arco di legno; a tutte le finestre vi sono le vetrate ed alle porte le avanti porte, fatte a spese dell&#8217;odierno Sig. Commendatore Chiurlia; e le anteporte si chiamano (ancora) anche bussole.</p>
<p>Nel quarto verso ponente si entra per una porta dentro la detta sala, la quale fatta dirimpetto a quella che sporge nel quarto verso levante, e si va in tre camere nelle due prime vi sono i focolari col camino per il fumo, e nell&#8217;ultima vi è il comune, ossia il necessario. (Locale per l&#8217;uso comune, forse una specie di bagno). Sotto la suddetta gradinata di detta sala (evvi) vi è un comodo di fabbrica per lavare. Il giardino (è) attaccato a detto Palazzo (che) e abbraccia porzione di esso, da mezzogiorno a ponente; (ed) in esso escono le due porte dei Magazzini&#8221;.</p>
<p>&#160;</p>
<p>All&#8217;inizio dell&#8217;800, con la soppressione della Commenda Gerosolomitana di Grassano, il &#8220;castello&#8221; passò, con tutti i beni della Commenda grassanese, al Pubblico<span id="_marker"> </span></p>
<p>video il mio piccolo Paese</p>
<p>&#160;</p>
<p>  <span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/QokA_54SqvU&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/QokA_54SqvU&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Flickrfan: Castello Castellero]]></title>
<link>http://flickrfanstan.wordpress.com/2009/11/23/flickrfan-castello-castellero/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 16:19:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>sgarrett6</dc:creator>
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<description><![CDATA[Photographed by matteo77 Vedi grande su sfondo nero &#8211; License]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="center"><a href="http://www.flickr.com/photos/matteo77/4127720092/"><img src="http://flickrfanstan.files.wordpress.com/2009/11/castello-castellero.jpg?w=500&#038;h=333" border="0" height="333" width="500" alt="Castello Castellero, flickrfan, hdr, castello, obiettivo, valtriversa, castellero, finestra, piante, albero, foglie, verde, rosso,photo by matteo77 on FlickrFan Stan's site licensed under Creative Commons"></a></p>
<p>Photographed by matteo77</p>
<blockquote><p><a href="http://fiveprime.org/blackmagic" rel="nofollow">Vedi grande su sfondo nero</a></p></blockquote>
<p align="right">&#8211; <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc/2.0/" rel="nofollow">License</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Un furto su commissione?]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/11/21/un-furto-su-commissione/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 16:43:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nei giorni scorsi c&#8217;è stato un furto nel castello di Corbetta, attualmente affittato da una pe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Nei giorni scorsi c&#8217;è stato un furto nel castello di Corbetta, attualmente affittato da una persona che, <em>secondo alcune voci che girano</em>, pare non abbia una reputazione cristallina.</p>
<p>A quanto pare i ladri hanno forzato il cancello d&#8217;ingresso, sono entrati con un grosso furgone ed hanno trafugato oggetti d&#8217;arredamento, inclusi due preziosi mobili d&#8217;ebano intarsiato che,<em> si dice</em>, abbiano un valore di 100.000 € ciascuno.</p>
<p>Interessante il fatto che sia stata forzata una piccola finestra della cucina, ma che poi tutte le altre porte non abbiano nessun segno di scasso; i delinquenti hanno soggiornato alcune ore nel castello, mangiando ed anche riposando sui divani dove i Ris di Parma che partecipano alle indagini, hanno sequestrato cuscini e mozziconi di sigaretta.</p>
<p>Ironia della sorte, il furto è stato scoperto dagli elettricisti che, oltre a vari lavori di adeguamento dell&#8217;impianto, dovevano anche installare un sistema d&#8217;allarma, reso necessario dal fatto che i custodi del castello dopo oltre 30 anni di onorato servizio, sono<em> </em>stati <em>pensionati </em>dagli eredi del proprietario del castello, scomparso recentemente.</p>
<p>La dinamica del furto, unitamente all&#8217;altissimo valore degli oggetti trafugati, fanno pensare ad un furto su commissione.</p>
<p><span style="font-family:Comic Sans MS;"></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sestieri Rundown: Castello]]></title>
<link>http://fabsjpg.wordpress.com/2009/11/19/sestieri-rundown-castello/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 00:35:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>fabsjpg</dc:creator>
<guid>http://fabsjpg.wordpress.com/2009/11/19/sestieri-rundown-castello/</guid>
<description><![CDATA[Castello is the largest of the six sestieri of Venice. The district grew up from the thirteenth cent]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://fabsjpg.wordpress.com/files/2009/11/districts_venice_-_castello.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-106" title="Districts_venice_-_castello" src="http://fabsjpg.wordpress.com/files/2009/11/districts_venice_-_castello.png?w=300" alt="" width="210" height="143" /></a>Castello is the largest of the six sestieri of Venice. The district grew up from the thirteenth century around a naval dockyard on what was originally the Isole Gemini, although there had been small settlements of the islands of San Pietro di Castello (for which the sestiere is named), also called Isola d&#8217;Olivolo, since at least the eighth century.</p>
<p>The district became divided between the Arsenale, then the largest naval complex in Europe, and the monasteries in the north of the quarter. It was later altered by Napoleon, who planned what are now the Bienniale Gardens, and still more recently the island of Sant&#8217;Elena has been created, and land drained at other extremities of the quarter.</p>
<p>Other attractions in Castello include the Scuola di San Marco, the Church of Santi Giovanni e Paolo, the Scuola of San Giorgio degli Schiavoni, the church of San Giorgio dei Greci, the Campo Santa Maria Formosa, the Church of La Pietà and the Church of San Zaccaria.</p>
<p>The proxmity to San Marco makes the Castello a good place to lodge for the wedding.  Think about, huh.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vinci un week end con Mondo di Opinione]]></title>
<link>http://contestandco.wordpress.com/2009/11/14/vinci-un-week-end-con-mondo-di-opinione/</link>
<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 13:13:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>ContestAndCo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Iscriviti su Mondo di Opinione! Condividi le tue opinioni e le tue sensazioni nei sondaggi Scopri nu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://partners.sprintrade.com/z/30448/CD4546/" target="_blank"><img src="http://partners.sprintrade.com/42/4546/30448/" border="0" alt="" /></a></p>
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</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Novara e gli Stati Generali della Cultura]]></title>
<link>http://castellodinovara.wordpress.com/2009/11/12/novara-e-gli-stati-generali-della-cultura/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 08:19:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sarah</dc:creator>
<guid>http://castellodinovara.wordpress.com/2009/11/12/novara-e-gli-stati-generali-della-cultura/</guid>
<description><![CDATA[Il  27 novembre 2009, Novara accoglierà gli Stati Generali della Cultura, presso il Teatro Coccia. I]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il  27 novembre 2009, Novara accoglierà gli Stati Generali della Cultura, presso il <a href="http://www.fondazioneteatrococcia.it/index2.htm" target="_blank">Teatro Coccia</a>.</p>
<p>In questa occasione si discuterà delle iniziative che l&#8217;Amministrazione Comunale di Novara sta portando avanti da alcuni anni a questa parte, quindi si parlerà anche del Castello.</p>
<p>E&#8217; stato creato un <a href="http://forum.comune.novara.it/index.php" target="_blank">forum</a> apposito per discutere degli argomenti al centro dell&#8217;incontro.</p>
<p>Prossimamente daremo ulteriori informazioni per chi volesse partecipare alla giornata.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Teramo - Castel Di Sangro 1-0]]></title>
<link>http://teramani.wordpress.com/2009/11/09/teramo-castel-di-sangro-1-0/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 09:27:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
<guid>http://teramani.wordpress.com/2009/11/09/teramo-castel-di-sangro-1-0/</guid>
<description><![CDATA[La partita contro il Castello, che solo pochi anni fa calcava palcoscenici diversi, quali la sere B,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-full wp-image-1091" title="Teramo Castel d.s." src="http://teramani.wordpress.com/files/2009/11/teramo-castel-d-s.jpg" alt="12° giornata" width="206" height="172" /><img class="alignleft size-full wp-image-1092" title="Teramo Castel d.s. (1)" src="http://teramani.wordpress.com/files/2009/11/teramo-castel-d-s-1.jpg" alt="12° giornata eccellenza" width="209" height="172" />La partita contro il Castello, che solo pochi anni fa calcava palcoscenici diversi, quali la sere B, è una gara con un fascino particolare. Intanto per il prestigio dell&#8217;avversario, poi per la necessità dei ragazzi di Izzotti di riscattare il mezzo passo falso in  quel di Pineto nel turno infrasettimanale.</p>
<p>Ci si aspetta, da parte di Noi tifosi ovviamente, un Teramo arrembante e propositivo ma ciò non accade. Si vede invece un Teramo senza idee, con un centrocampo che non aiuta  la costruzione del gioco, con un Buonocore ancora lontanissimo da quella che dovrebbe essere la sua condizione e lontanissimo da quel Buonocore che dovrebbe fare la differenza in questo campionato. Metteteci poi un Colancecco schierato a terzino destro (per necessità), cioè uno dei pochi che solitamente riesce a fare cose e cross interessanti dall sua fascia dx&#8230;ed il gioco è fatto.</p>
<p>Pochissime azioni il primo tempo se non un tiro di Taua con l&#8217;estrmo sangrino spiazzato ma con palla che finisce fuori di un niente ed un altro tiro, sempre di Taua, parato da Della Torre. Alla fine della prima frazione un nuovo infortunio, stavolta muscolare, per il Caledoniano che verrà sosttuito da Fiorotto. Proprio Fiorotto al 15&#8242;, raccogliendo di testa un passaggio in area di Orta, segna il gol del definitivo 1-0 .</p>
<p>Discreta oggi l&#8217;affluenza di pubblico, curva più compatta e rumorosa rispetto alle ultime deludenti due uscite. Segnali positivi quindi ed incoraggianti per proseguire in una ricostruzione che è d&#8217;obbligo per la Nostra Teramo! Solo uniti e remando verso una stessa direzione ce la possiamo fare&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Castello di CACCAMO (PA) promosso turisticamente a ROVIGO]]></title>
<link>http://polesine.wordpress.com/2009/11/09/il-castello-di-caccamo-pa-promosso-turisticamente-a-rovigo/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 04:53:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>polesine</dc:creator>
<guid>http://polesine.wordpress.com/2009/11/09/il-castello-di-caccamo-pa-promosso-turisticamente-a-rovigo/</guid>
<description><![CDATA[inviato da: Giovanni Aglialoro ASSOCIAZIONE CULTURALE &#8220;SICILIA &amp; DINTORNI&#8221; In VENETO]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>inviato da:  Giovanni Aglialoro   ASSOCIAZIONE CULTURALE &#8220;SICILIA &#38; DINTORNI&#8221;</p>
<p>In VENETO : a ROVIGO &#8211; la città delle rose &#8211; ospita </p>
<p>&#8220;Sicilia &#38; Dintorni&#8221; ed il Castello di CACCAMO<br />
Una fiera mai vista : quella di ottobre giunta alla 527a edizione !!!<br />
Cinquecento anni di storia trovano il loro apice nel &#8220;Marti Franco&#8221; (martedì 27<br />
ottobre 2009) &#8211; evento unico nell&#8217;anno per la città di Rovigo &#8211; in cui c&#8217;è molto<br />
<strong> <a href="http://rovigo.blogolandia.it/2009/11/09/il-castello-di-caccamo-pa-promosso-turisticamente-a-rovigo/"> CONTINUA A LEGGERE: Il Castello di CACCAMO (PA) promosso turisticamente a ROVIGO </a> </strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fiabe]]></title>
<link>http://numeronove.wordpress.com/2009/11/07/fiabe/</link>
<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 22:02:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>numeronove</dc:creator>
<guid>http://numeronove.wordpress.com/2009/11/07/fiabe/</guid>
<description><![CDATA[Quanto sono adesso lontani da te i sogni che facevi da bambina fiabe Hai vissuto nei castelli incant]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h4 style="text-align:center;">Quanto sono adesso lontani</h4>
<h4 style="text-align:center;">da te</h4>
<h4 style="text-align:center;">i sogni che facevi da bambina</h4>
<h4 style="text-align:center;">fiabe</h4>
<h4 style="text-align:center;">Hai vissuto nei castelli incantati</h4>
<h4 style="text-align:center;">accanto a principi innamorati</h4>
<h4 style="text-align:center;">osservando allo specchio il riflesso</h4>
<h4 style="text-align:center;">delle gemme sulla corona</h4>
<h4 style="text-align:center;">gioco che presto sarebbe scappato di mano</h4>
<h4 style="text-align:center;">esplodendo in una testa cresciuta troppo in fretta.</h4>
<h4 style="text-align:center;">Perchè poi avresti acceso la televisione</h4>
<h4 style="text-align:center;">spento i sogni di fronte al mondo incantato</h4>
<h4 style="text-align:center;">oltrepassare il confine non è stato difficile</h4>
<h4 style="text-align:center;">tornare indietro ormai</h4>
<h4 style="text-align:center;">non se ne parla piu.</h4>
<h4 style="text-align:center;">Hai conosciuto il primo amore</h4>
<h4 style="text-align:center;">un dispetto che ti ha fatto male</h4>
<h4 style="text-align:center;">tra il fumo e l&#8217;alcool un pensiero non si nega</h4>
<h4 style="text-align:center;">alla droga regina divina.</h4>
<h4 style="text-align:center;">Un cassetto colmo ormai di sbagli</h4>
<h4 style="text-align:center;">rimorsi che attendono di estinguere</h4>
<h4 style="text-align:center;">la tua bellezza che va scomparendo</h4>
<h4 style="text-align:center;">l&#8217;ombra del castello sempre piu lontana</h4>
<h4 style="text-align:center;">Fiabe a cui non appartieni più&#8230;</h4>
<p><span style="color:#0000ff;"><span style="text-decoration:underline;">numeronove_2009</span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Agropoli, uova contro scritte fasciste su palazzo storico]]></title>
<link>http://agropolilive.com/2009/11/06/agropoli-uova-contro-scritte-fasciste-su-palazzo-storico/</link>
<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 13:18:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>mimillo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Le scritte erano state restaurate alcuni anni fa, durante un intervento di ripristino del palazzo de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2>Le scritte erano state restaurate alcuni anni fa, durante un intervento di ripristino del palazzo del XIX secolo</h2>
<p>&#160;</p>
<p>SALERNO &#8211; Uova contro un palazzo storico di Agropoli: obiettivo, scritte di epoca fascista. Mani sconosciute durante la scorsa notte hanno infatti imbrattato la facciata di palazzo «De Stefano» uno dei palazzi storici del centro della cittadina cilentana. I vandali hanno preso di mira con il lancio di uova alcune scritte di epoca fascista inneggianti al re Vittorio Emanuele III e a Benito Mussolini. Le scritte erano state restaurate alcuni anni fa, durante un delicato intervento di ripristino del palazzo, che risale alla fine del XIX secolo. «Si tratta di un gesto sconsiderato &#8211; ha commentato l’assessore all’Identità Culturale del Comune di Agropoli Francesco Crispino &#8211; Quelle scritte vanno difese non certo per il loro contenuto, ma perchè rappresentano una testimonianza preziosa di un periodo della storia d’Italia». Crispino ha quindi annunciato che l¨amministrazione è pronta a collaborare con i condomini del palazzo per il ripristino delle scritte.</p>
<p>fonte www.corrieredelmezzogiorno.corriere.it/</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Un Castello (quasi) a zero emissioni?]]></title>
<link>http://castellodinovara.wordpress.com/2009/11/06/un-castello-quasi-a-zero-emissioni/</link>
<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 09:30:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sarah</dc:creator>
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<description><![CDATA[Novara sta diventando famosa per essere una città attenta all&#8217;ambiente (un &#8220;comune ricic]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Novara</strong> sta diventando famosa per essere una città <strong>attenta all&#8217;ambiente</strong> (un &#8220;<a href="http://www.accademiadelmonferrato.com/news-accademia-monferrato/sono-piemontesi-i-tre-capoluoghi-piu-ricicloni-ditalia-verbania-novara-ed-asti-sul-podio-di-comuni-ricicloni-2009-lannuale-dossier-di-legambiente/" target="_blank">comune riciclone</a>&#8221; secondo la classifica di Legambiente): più del 70% dei rifiuti viene riciclato, è attivo il progetto <a href="http://life.comune.novara.it/" target="_blank">Raggio Verde</a> e sono in corso una serie di iniziative di recupero e valorizzazione del territorio.</p>
<p><!--more--></p>
<p><strong>Anche il Castello sposa le tematiche della sostenibilità</strong> e mira a diventare un castello a<strong> zero emissioni di CO2</strong>. Come?</p>
<p>Sotto il Castello è stata trovata una fonte di energia geotermica, l&#8217;energia rinnovabile, dal cuore della Terra, che ha reso celebre Larderello. In sostanza, nel nostro caso, esiste un getto d&#8217;acqua a 15° C che manda fuori 41 litri al secondo.</p>
<p>&#160;</p>
<p>Persone esperte stanno lavorando per cercare di adoperare questo getto in modo da permettere al Castello di poter provvedere al proprio sostentamento energetico almeno in parte.</p>
<p>Riusciranno i nostri nell&#8217;impresa?</p>
<p>&#160;</p>
<p>P.S. Per saperne di più sulla geotermia c&#8217;è sempre <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Energia_geotermica">Wikipedia</a> <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Castello del Malconsiglio]]></title>
<link>http://mediatecamiglionico.wordpress.com/2009/11/05/castello-del-malconsiglio/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 15:34:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>mediatecamiglionico</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dei tre castelli di Miglionico questo è certamente il più importante, perché occupa una parte di ril]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-full wp-image-38" title="castello_MalConsiglio_Miglionico" src="http://mediatecamiglionico.wordpress.com/files/2009/11/castello_malconsiglio_miglionico.jpg" alt="castello_MalConsiglio_Miglionico" width="280" height="210" />Dei tre <strong>castelli di Miglionico</strong> questo è certamente il più importante, perché occupa una parte di rilievo nella storia d’Italia. Si trova in una posizione strategica: sulla sommità di una collina da cui si domina tutta la valle del Bradano. Sorge su un terreno roccioso isolato, chiamato <strong>Cencre.</strong>Il castello (a stella e di origine semita) risale all’<strong>VIII-IX </strong>secolo d.C. Il conte <strong>Alessandro di</strong> <strong>Andria</strong>, nel <strong>1110</strong>, fece costruire il piano superiore del maniero, mentre quello inferiore già esisteva ed era malridotto.Il castello, con la sua geometrica tipologia, ha la forma di un parallelogramma, fiancheggiato da sette torrioni, alcune <!--more-->quadrate (le più antiche), due bitorri e altre circolari, poste ai vertici della costruzione e frutto, probabilmente, di uno dei tanti rifacimenti e ristrutturazioni che l’edificio ha subito durante i secoli.Divenuto proprietà del comune di Miglionico, dopo l’unità d’Italia, il castello è stato protagonista di un’assurda vicenda che lo vide lottizzato e venduto per quattrini ad altrettanti cittadini che, divenuti proprietari, ne ricavarono abitazioni. Da qualche tempo il maniero è tornato ad essere un bene comune. Nell’atrio interno del castello vi è l’antico <strong>pozzo, </strong>grande quanto il cortile,<strong> </strong>che raccoglieva l’acqua piovana che era una riserva per tutto il paese.Attraverso una lunga e larga gradinata si accede al piano superiore dove ritroviamo la <strong>Sala del Malconsiglio. </strong>Tutta la loggiata dell’androceo fu costruita nel 1400.Nell’anticamera della <strong>Sala della Stella </strong>venivano ricevuti i confidenti e veniva anche consumato il diritto-delitto dello <strong>ius primae noctis</strong>. La parte più bella del castello è la <strong>Sala della Stella o degli spiriti, </strong>che<strong> </strong>ha affacci sulle vallati circostanti<strong>. </strong>Poiché in questa sala vi sono delle nicchiette intagliate molto belle (praticamente degli scrigni), nelle quali venivano custoditi gli ori, i tesori, la zecca delle monete, i libri preziosi, i documenti, si pensò di chiamarla in questo modo per spaventare la gente, perché non andasse a rubare. Sulla parte esterna degli scrigni sono scolpiti dei pavoni, simboli dilunga vita e di eternità. Dalla sala della Stella si accedeva direttamente nel <strong>Salone del Malconsiglio</strong>, dove si tenne nel <strong>1485</strong> <a href="http://www.miglionicoweb.it/congiu.htm"><span style="color:#000000;">la congiura dei Baroni</span></a><span style="color:#000000;">. </span><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/FtviI_y0RTs&#038;rel=0&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/FtviI_y0RTs&#038;rel=0&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Raduno di mongolfiere 2009]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/11/05/raduno-di-mongolfiere-2009/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 06:43:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
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<description><![CDATA[Organizzato dal Team Charbonnier Mongolfiere. Esibizioni e voli. Mercatino di prodotti gastronomici ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>Organizzato dal Team Charbonnier Mongolfiere. Esibizioni e voli. Mercatino di prodotti gastronomici del territorio.</em></p>
<p><strong>Sabato 7 a domenica 8 novembre 2009, dalle 9.30 alle 17.30,</strong> il <strong>cielo sopra il <a href="http://www.fondoambiente.it/beni/il-castello-di-masino.asp">Castello di Masino</a></strong>, splendida proprietà del <strong><a href="http://www.fondoambiente.it/">FAI – Fondo Ambiente Italiano</a></strong>, torna ad ospitare per il terzo anno consecutivo il <strong>“Raduno di Mongolfiere”</strong> organizzato dal <strong>Team Charbonnier Mongolfiere</strong><strong> di Aosta</strong>, che tanto successo ha riscontrato nelle scorse due edizioni.</p>
<p>Nel <strong><a href="http://www.fondoambiente.it/beni/il-parco.asp">parco del Castello</a></strong> saranno <strong>presenti numerose mongolfiere &#8211; provenienti dall&#8217;Italia, dalla Francia e dalla Svizzera</strong> – i cui equipaggi si sfideranno in <strong>avvincenti gare di distanza e inseguimento in cielo</strong>, che gli spettatori potranno seguire dalla terra ferma. Prima delle gare, il pubblico potrà anche assistere al gonfiaggio dei colorati palloni &#8211; un rito di grande suggestione anche per i più piccoli &#8211; e provare l&#8217;emozione di salire a bordo del cesto dove vengono ospitati i passeggeri. <strong>Tra le tante competizioni proposte</strong>, una delle più scenografiche è sicuramente quella chiamata <strong>“Caccia alla volpe”,</strong> in cui una mongolfiera chiamata “volpe” decollerà e tutti gli altri piloti si lanceranno al suo inseguimento.</p>
<p><strong>Novità di quest&#8217;anno</strong> sarà la presenza di una mongolfiera speciale – il più grande aerostato italiano che può ospitare ben 10 passeggeri – che sarà condotta per l&#8217;occasione da un pilota altrettanto speciale: <strong>Igor Charbonnier, due volte campione italiano di volo in mongolfiera e 8° classificato alle Olimpiadi dell&#8217;Aria 2009. </strong>In più<strong>, ma solo per pochi, </strong>la possibilità, davvero unica, di <strong>pranzare a bordo di una mongolfiera</strong> che può contenere fino a 8 persone: una volta che il pallone si sarà alzato in volo si potranno degustare piatti tipici piemontesi e brindare con l&#8217;ottimo vino della zona. Questa opportunità unica <strong>sarà possibile solo per i primi che riusciranno prenotarsi sul sito www.mongolfiere.it.</strong></p>
<p>A Masino saranno presenti anche <strong>tre mongolfiere e una curiosa mini mongolfiera telecomandata provenienti da Brissac-Quincé</strong>, un paese situato nella regione francese dell’Aubance e gemellato con Caluso, cittadina del Canavese poco distante da Masino. Brissac-Quincé è un importante centro per gli appassionati di mongolfiere, che quest’anno ha persino ospitato i Campionati Europei di Mongolfiera.</p>
<p>Due giorni ricchi di attività, di divertimento e di sport, in cui il pubblico potrà <strong>provare, in tutta sicurezza, l&#8217;ebbrezza di questo antico modo di volare, originale, avventuroso, e imprevedibile proprio perché legato al vento e per ammirare – da 2000 metri di altitudine &#8211; lo splendido paesaggio naturale piemontese</strong>, con l&#8217;imponente barriera delle Alpi e sullo sfondo il Monte Rosa, i numerosi laghi e l&#8217;anfiteatro morenico.</p>
<p><strong><em>Prenotazioni e informazioni sui voli</em></strong></p>
<p><strong><em>(costo di un&#8217;ora di volo a partire da 180 € a persona)</em></strong></p>
<p><strong><em>Charbonnier Mongolfiere tel. 0165.765525 – cell. 335.207196/339.8526950 </em></strong><strong><em><a href="mailto:info@mongolfiere.it">info@mongolfiere.it</a></em></strong><strong><em>; www.mongolfiere.it</em></strong><strong></strong></p>
<p><strong>Sabato e domenica</strong>, a partire <strong>dalla mattina e fino alle ore 17,30</strong> grandi e piccini potranno assistere a un <strong>divertente e istruttivo spettacolo di falconeria, dal titolo “Il Mondo nelle Ali”,</strong> che permetterà di conoscere da vicino e vedere in volo alcuni dei più conosciuti predatori dell&#8217;aria.</p>
<p>Verrà inoltre allestito un <strong>caratteristico mercatino &#8211; con possibilità di degustazioni e assaggi &#8211; di prodotti tipici e artigianali del territorio del Canavese </strong>che i visitatori potranno degustare ai “tavoli dell&#8217;amicizia”.</p>
<p>In più, la <strong>Scuola MBT Anfiteatro Morenico d&#8217;Ivrea</strong> allestirà un <strong>particolare percorso</strong> – con passerelle, bascule in legno e una zona fettucciata – <strong>dove bambini e ragazzi potranno svolgere una lezione gratuita di mountain bike</strong> e apprezzare così la bellezza di questo sano e divertente sport all&#8217;aria aperta. I maestri della scuola organizzeranno anche, per un minimo di 4 partecipanti e <strong>solo su prenotazione</strong>, <strong>un tour in mountain bike</strong> della durata di circa un&#8217;ora, alla scoperta dei<strong> sentieri intorno al Castello di Masino. Il costo per ogni partecipante, </strong>che dovrà presentarsi in loco munito della propria bici, <strong>è di 6 €.</strong></p>
<p><em>Servizio di accompagnamento per disabili motori a cura dei volontari della Croce Rossa di Ivrea con carrozzella idonea sia nel parco, sia nelle sale del castello. Il servizio sarà effettuato sabato 7 e domenica 8 novembre nell&#8217;orario della manifestazione.</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Un concorso per le scuole novaresi]]></title>
<link>http://castellodinovara.wordpress.com/2009/11/01/un-concorso-per-le-scuole-novaresi/</link>
<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 09:09:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sarah</dc:creator>
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<description><![CDATA[Per il loro passato ed i loro racconti, i castelli, soprattutto se abbandonati, da sempre suscitano ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Per il loro passato ed i loro racconti, i castelli, soprattutto se abbandonati, da sempre suscitano storie fantastiche, avventurose ed intriganti nell’immaginario delle persone.<br />
<strong>Il mistero, la passione, la cuorisità, la magia</strong> sono gli ingredienti fondamentali delle storie sui castelli, assieme ai fantasmi, alle regine ed ai cavalieri impavidi.</p>
<p>Poiché gli spazi del Castello di Novara sono attualmente inagibili, <strong>come fare a dare vita a quelle atmosfere?</strong></p>
<p><strong><!--more--><br />
</strong></p>
<p>Abbiamo pensato ad un&#8217;alternativa, che ricorra proprio alla fonte di tutte queste belle narrazioni: la fantasia.</p>
<p>Dalla tarda estate stiamo quindi lavorando ad <strong>un concorso per le scuole novaresi, dalle materne alle superiori</strong>. Ai ragazzi sarà chiesto di raccontare delle storie sul castello attraverso il video, la musica, la scrittura, il teatro, e così via.</p>
<p>A breve vi diremo qualcosa di più dettagliato. Per ora vi lasciamo l&#8217;anticipazione, riportando un articolo apparso sul <a href="http://www.corrieredinovara.it/cdn/index.jsp" target="_blank">Corriere di Novara</a> del primo ottobre 2009 (esattamente un mese fa).</p>
<div id="attachment_84" class="wp-caption aligncenter" style="width: 505px"><img class="size-large wp-image-84" title="09" src="http://castellodinovara.wordpress.com/files/2009/11/09.jpg?w=658" alt="Articolo 01/10/09" width="495" height="768" /><p class="wp-caption-text">Tratto da &#34;Corriere di Novara&#34;, 01/10/2009</p></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[San Giustino: Dopo 18 anni di attesa riaperto al pubblico il Castello Bufalini.]]></title>
<link>http://goodmorningumbria.wordpress.com/2009/10/30/san-giustino-dopo-18-anni-di-attesa-riaperto-al-pubblico-il-castello-bufalini/</link>
<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 19:03:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>goodmorningumbria</dc:creator>
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<description><![CDATA[Gli interventi delle autorità Il sindaco di San Giustino Fabio Buschi, accompagnato dagli assessori ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-804" src="http://goodmorningumbria.wordpress.com/files/2009/10/caste50001.jpg" alt="" width="450" height="304" /></p>
<p>Gli interventi delle autorità<strong><em> </em></strong>Il sindaco di San Giustino Fabio Buschi, accompagnato dagli assessori Silvia Dini, Massimiliano Manfroni e Stefania Ceccarini,  ha parlato di «una giornata storica. Con oggi torna a splendere uno dei tesori più belli del nostro territorio, ora fruibile a tutti, cittadini, scolaresche e turisti. Si apre un nuovo ciclo di visite al pubblico.e proprio di  rilancio in termini turistico ha parlato Buschi inserendo il Castello Bufalini <em>«in un</em> <em>contesto di vallata arricchito da questo monumento che fino ad ora era stato oggetto di importanti recuperi. Con una sinergia di intenti fondamentale tra Comune, Soprintendenza e Ufficio regionale ed il supporto dell’associazione ‘Amici dei Musei-Porta dell’Umbria’ siamo a riconsegnare questo castello unico nel suo genere attorno al quale ora ruoteranno le nostre politiche turistiche e di valorizzazione». </em>Il direttore regionale dei beni culturali Francesco Scoppola nel suo intervento ha evidenziato il <em>«lungo percorso di recupero che ha visto impegnati enti ed istituzioni dal momento dell’acquisto della struttura fino ad oggi».</em> La Soprintendente per i beni storico, artistici e etnoantropologici dell&#8217;Umbria Vittoria Garibaldi ha parlato di <em>«unicità del castello non solo intesa nel suo aspetto di </em><em>fortilizio medievale trasformato poi in palazzo, ma nel complesso del patrimonio interno costituito di affreschi di pregio, mobili, </em><em>tessuti storici, ceramiche, cristalli e persino una raccolta archeologica. C’è un tesoro nascosto ancora da recuperare e questi primi tre mesi sono solo l’anteprima di un percorso</em> importante che non si chiuderà più»<strong><em>.</em><em> </em></strong>Il presidente della Provincia Marco Vinicio Guasticchi<strong> </strong>ha inserito il castello <em>«nel contesto dei tesori di cui </em><em>la Provincia</em><em> è ricca e che costituiscono un elemento imprescindibile per il turismo. Oggi _ ha concluso _ mi sento come un turista privilegiato »</em>. Ha concluso gli interventi la governatrice dell’Umbria Maria Rita Lorenzetti:<em> «La sinergia che è stata messa in campo nel progetto di riapertura del Castello Bufalini è esemplare e dimostra come ci debba essere una relazione stretta tra autonomie locali ed enti sovracomunali. L’Umbria ha una rete museale unica nel suo genere che collega musei privati, musei dello Stato ed ecclesiastici in un percorso che nasce e si sviluppa nel nome dell’arte e della cultura». </em>Il presidente dell’associazione «Amici dei Musei e dei Monumenti Porta dell’Umbria»<strong> </strong>professor Paolo Bà ricorda che  <em>«con oggi si chiude un ciclo di attività iniziato ormai 4 anni fa quando venne fondata l’associazione di 90 volontari pronti a dare man forte e supportare le attività di riapertura»</em>. Alla cerimonia erano presenti altri sindaci della vallata tra cui Fernanda Cecchini, Giuliana Falaschi, l’assessore provinciale Domenico Caprini, il consigliere provinciale Daniela Frullani ed i massimi rappresentanti delle forze dell’ordine..</p>
<p>Nel corso della visita guidata la dottoressa Giuditta Rossi della Soprintendenza ha illustrato nel dettaglio come le maestose stanze, il giardino, le camere, gli affreschi siano a raccontare le usanze e la vita dell’epoca a testimonianza della vita della famiglia Bufalini che risiedeva a Città di Castello mentre il Castello sangiustinese veniva utilizzato come residenza estiva o come alloggio di pregio nelle giornate dedicate alle battute di caccia.</p>
<p>Del castello possono essere ammirate 10 delle 30 sale: tutto il piano nobile, la loggia, gli esterni con la prospettiva di un percorso che, nel tempo, potrà essere arricchito dalla riapertura dei piani superiori, della cappella e delle cantine. L’obiettivo, dichiarato dal pool di enti che vi partecipano, è quello di rendere fruibile l’intero complesso con i suoi 6 mila metri quadrati di meraviglie (boschetto, labirinto di roseti, giochi di fontane…) e 600<strong> </strong>metri quadri di affreschi. Il percorso odierno inizia dal loggiato, prosegue nella Sala degli Dei (ricca di feritoie che portano indelebili scritte del Ghepardi) mentre il loggiato ha il tipico stampo del palazzo signorile dell’epoca. Dal loggiato superiore il visitatore scende al piano terra dove si passa per la camera egli stucchi (o delle donne forti) arricchita da stucchi di pregio eseguiti da uno dei maestri tifernati dell’epoca; poi ancora si attraversa la sala Mitologica dove nelle pareti rivivono le favole di Prometeo e Pandora. Il percorso si conclude nella camera da letto dove a rubare la scena al maestoso letto a baldacchino è una culla da cerimonia del cardinale. Infine la grande sala da dove si esce per inoltrarci nel labirinto verde del giardino all’italiana: qui prosegue un percorso che abbandona l’idea degli stucchi e degli affreschi per entrare nel verde delle piante autoctone o importate (come la magnolia) in un tripudio di colori, oggi, autunnali.</p>
<p><strong><em>Gli orari </em></strong></p>
<p>Da oggi e fino al 27 gennaio apertura per 5 ore al giorno: dalle 10,30 alle 13 e dalle 15 alle 17,30 con visita guidata obbligatoria e ticket d’ingresso di 5 euro.</p>
<p>La costruzione del castello risale alla fine del XIII secolo. Dal 1987 è diventato di proprietà di Niccolò Bufalini ed è rimasto alla famiglia fino a 18 anni fa. Nel 1989 infatti il castello è diventato di proprietà dello Stato quindi sottoposto ad interventi di restauro che proseguiranno con nuovi stralci su campanile e ciclo pittorico. <strong> </strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[In fila]]></title>
<link>http://emiliotremolada.wordpress.com/2009/10/28/in-fila/</link>
<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 23:56:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>trem</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nel fossato del castello di Paderna]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-full wp-image-2224" title="anatre" src="http://emiliotremolada.wordpress.com/files/2009/10/anatre1.jpg" alt="anatre" width="480" height="337" /></p>
<p>Nel fossato del castello di Paderna</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Castello dello Spavento 2009]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/10/26/il-castello-dello-spavento-2009/</link>
<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 08:00:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
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<description><![CDATA[Castello di Masino Aperture straordinarie di &#8220;zone segrete&#8221; del Castello per spaventose ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2><a href="http://www.fondoambiente.it/beni/il-castello-di-masino.asp">Castello di Masino</a></h2>
<p><em>Aperture straordinarie di &#8220;zone segrete&#8221; del Castello per spaventose visite notturne con gli attori della Compagnia Torino Teatro. Degustazione finale di prodotti canavesiani.</em></p>
<p><strong>Venerdì 30 e sabato 31 ottobre, </strong>dalle ore 20 alle 23, il <strong><a href="http://www.fondoambiente.it/"> FAI – Fondo Ambiente Italiano</a></strong> dà appuntamento <strong>a tutti gli appassionati del brivido per celebrare, </strong>in una <em>location</em> d&#8217;eccezione, <strong>la </strong><strong>Notte di Halloween. </strong></p>
<p>Le suggestive stanze del <strong><a href="http://www.fondoambiente.it/beni/il-castello-di-masino.asp">Castello di Masino</a> a Caravino (TO), </strong>ricche di fascino e storia, saranno infatti teatro del<strong> “Castello dello spavento”, speciali visite teatrali notturne </strong>a cura degli attori della<strong> Compagnia Torino Teatro. </strong></p>
<p>Nel corso delle due serate in programma, <strong>i visitatori</strong> verranno condotti alla scoperta <strong>di questa antica dimora, che fu residenza dei Conti Valperga,</strong> e potranno ascoltare le <strong>tante storie di fantasmi e il racconto di eventi spaventosi e inspiegabili accaduti tra le mura millenarie del Castello</strong> dove riposano le spoglie di Arduino d&#8217;Ivrea, primo re d&#8217;Italia.</p>
<p>Ad accompagnarli, tra <strong>sussurri e rumori inspiegabili,</strong> sarà un aristocratico con velleità di scrittore fuggito dalla Francia rivoluzionaria e ora a Masino in cerca di ispirazione per un nuovo racconto dell&#8217;orrore. Durante il percorso di visita, <strong>tanti saranno gli incontri con personaggi inquietanti</strong>: tra questi anche quello con una serva nelle antiche del castello, che lancerà tremende maledizioni.</p>
<p>Al termine del percorso verranno proposti ai visitatori <strong>gustosi assaggi di prodotti gastronomici e vinicoli tipici del Canavese.</strong></p>
<p>Per partecipare alla manifestazione &#8211; <strong><em>adatta ad un pubblico di età maggiore ai 12 anni</em></strong> &#8211; <strong>è consigliata la prenotazione</strong> al numero 0125/778100 oppure <a href="mailto:faimasino@fondoambiente.it">faimasino@fondoambiente.it</a>. Le visite teatrali, della durata di un&#8217;ora circa, si svolgeranno dalle ore 20 alle 23 (partenza ogni mezz&#8217;ora – ultimo ingresso ore 22.30).</p>
<p>In occasione del “Castello dello spavento”, il <strong>“Ristoro del Castello” proporrà una gustosa cena pensata</strong> per esaltare e far scoprire gli<strong> eccellenti prodotti eno-gastronomici del Canavese</strong>.</p>
<p>Il menù, al costo di 33 € a persona (vino escluso), sarà composto da aperitivo di benvenuto con stuzzichino; involtini di foglie di vite ripieni di ricotta di capra con vellutata di funghi; agnolotti di zucca con burro fuso ed amaretti; medaglioni di coppa glassati al Barbera; spiedini di Pignoletto e scalogni canditi; soffice di marroni con salsa moka e scaglie di cioccolato fondente; piccola pasticceria; acqua e caffè.</p>
<p>E&#8217; preferibile la prenotazione al numero tel. 0125/778486 o 335/5204114.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Profumo e balocchi]]></title>
<link>http://procopionani.wordpress.com/2009/10/24/profumo-e-balocchi/</link>
<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 14:11:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>Procopio Onani</dc:creator>
<guid>http://procopionani.wordpress.com/2009/10/24/profumo-e-balocchi/</guid>
<description><![CDATA[Ho scoperto che il signor Profumo vuole farmi andare in giro nudo. A me sta bene. Preparatevi al peg]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/gWjZLejsrEk&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/gWjZLejsrEk&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:justify;">Ho scoperto che il signor Profumo <a href="http://www.youtube.com/watch?v=xUHZDDLUCBg" target="_blank">vuole farmi andare in giro nudo</a>. A me sta bene. Preparatevi al peggio.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ATTIVITA' di PROMOZIONE del CASTELLO di CACCAMO (Palermo)]]></title>
<link>http://polesine.wordpress.com/2009/10/21/attivita-di-promozione-del-castello-di-caccamo-palermo/</link>
<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 03:25:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>polesine</dc:creator>
<guid>http://polesine.wordpress.com/2009/10/21/attivita-di-promozione-del-castello-di-caccamo-palermo/</guid>
<description><![CDATA[inviato da: dottor Desiderio Capitano &#8211; Sindaco di CACCAMO L&#8217;Associazione Culturale ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>inviato da: dottor Desiderio Capitano   &#8211;   Sindaco  di  CACCAMO</p>
<p>L&#8217;Associazione Culturale &#8221; SICILIA &#38; DINTORNI &#8221; ha chiesto ed ottenuto la<br />
disponibilità da parte dell&#8217;Amministrazione Provinciale di ROVIGO ad utilizzare uno<br />
spazio all&#8217;interno dell&#8217;Ufficio di Informazione ed Accoglienza Turistica sito in<br />
Piazza Vittorio Emanuele II, n. 20 al fine di promuovere il Castello ed il borgo<br />
Medievale di CACCAMO (PA) .</p>
<p>Il signor Santo Galbo vice-Presidente dell&#8217;Associazione ed il dottor Giovanni<br />
Aglialoro dal pomeriggio di domenica 25 ottobre fino alla sera di <strong> <a href="http://rovigo.blogolandia.it/2009/10/21/attivita-di-promozione-del-castello-di-caccamo-palermo-a-rovigo/"> CONTINUA A LEGGERE: ATTIVITA&#8217; di PROMOZIONE del CASTELLO di CACCAMO (Palermo) a ROVIGO </a> </strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[OLIVE A CISTERNA]]></title>
<link>http://ddsandamianoasti.wordpress.com/2009/10/19/olive-a-cisterna/</link>
<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 21:37:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>ddsandamianoasti</dc:creator>
<guid>http://ddsandamianoasti.wordpress.com/2009/10/19/olive-a-cisterna/</guid>
<description><![CDATA[E chi l&#8217;avrebbe mai pensato? 19 OTTOBRE OLIVE A CISTERNA I BAMBINI DELLA CL. 2^ DELLA SCUOLA P]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>E chi l&#8217;avrebbe mai pensato?</p>
<p><a href="http://ddsandamianoasti.wordpress.com/files/2009/11/19-ottobre-olive-a-cisterna.pdf">19 OTTOBRE OLIVE A CISTERNA</a></p>
<p>I BAMBINI DELLA CL. 2^ DELLA SCUOLA PRIMARIA DI CISTERNA D&#8217;ASTI</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sol(i)di basamenti]]></title>
<link>http://castellodinovara.wordpress.com/2009/10/18/solidi-basamenti-2/</link>
<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 08:26:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sarah</dc:creator>
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<description><![CDATA[Più si scava, più si trovano pezzi di antichità sotto il castello. Strato dopo strato, come una mill]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Più si scava, più si trovano pezzi di antichità sotto il castello.<br />
Strato dopo strato, come una millefoglie, solo che al palato la terra ed i reperti archeologici non fanno lo stesso effetto. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Messo tutto a posto, circa una settimana fa, finalmente, è avvenuta <strong>la grande colata di cemento</strong> per tirar su l&#8217;ala ovest ed è stato un momento piuttosto pittoresco.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Infatti, pare che nella tradizione partenopea (gli operai del cantiere sono campani) si usi <strong>gettare monetine </strong>nella prima colata di cemento di un edificio, perché porta fortuna.<br />
Come dare tre baci quando si saluta la gente, insomma!</p>
<p><strong>Ecco &#8220;la prova&#8221; di quel momento.</strong></p>
<p>La mia vista non-d&#8217;aquila mi rende un po&#8217; difficile il compito, ma forse voi, se stringete bene bene gli occhi, riuscite a vedere le monetine volanti.</p>
<p style="text-align:center;"><img title="PA089727" src="http://castellodinovara.wordpress.com/files/2009/10/pa089727.jpg" alt="PA089727" width="371" height="493" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Due giorni per l'autunno]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/10/15/due-giorni-per-lautunno/</link>
<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 09:13:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2009/10/15/due-giorni-per-lautunno/</guid>
<description><![CDATA[Castello di Masino 120 fra i migliori vivaisti italiani e stranieri, presidi e consorzi di tutela de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2><a href="http://www.fondoambiente.it/beni/il-castello-di-masino.asp">Castello di Masino</a></h2>
<p><em>120 fra i migliori vivaisti italiani e stranieri, presidi e consorzi di tutela dei prodotti tipici, presentazioni e incontri nella mostra-mercato che offre tutto il meglio per il “giardino che verrà”, per l&#8217;orto e per il terrazzo. A cura dell&#8217;Accademia Piemontese del Giardino.</em></p>
<p><img style="margin:7px;" title="DUE GIORNI PER L' AUTUNNO 2009" src="http://www.fondoambiente.it/upload/calendarioEventi/2gg_eventi09b.jpg" alt="" align="left" /></p>
<p><strong>Sabato 17 e domenica 18 ottobre 2009 il parco del <a href="http://www.fondoambiente.it/beni/il-castello-di-masino.asp">Castello di Masino</a>, a Caravino (Torino), </strong>ospiterà la<strong> quinta edizione della “Due giorni per l&#8217;autunno”</strong>, <strong>mostra e mercato di piante insolite e speciali in uno straordinario spettacolo di colori e di sapori autunnali</strong>, organizzata dal <strong>FAI – Fondo Ambiente Italiano</strong> sotto l&#8217;accurata regia dell&#8217;architetto <strong>Paolo Pejrone</strong>, fondatore e Presidente dell&#8217;<strong>Accademia Piemontese del Giardino</strong>.</p>
<p>Anche quest&#8217;anno la manifestazione offrirà a tutti gli esperti o semplici appassionati di giardinaggio l&#8217;opportunità unica di ritrovarsi con <strong>oltre 120 tra i migliori vivaisti italiani ed europei</strong>, presenti a Masino con le loro collezioni di punta e interessanti novità. In questa stagione di rinnovi e preparazione per l&#8217;anno successivo, i visitatori potranno, quindi, documentarsi sulle <strong>piante e i fiori per il “giardino che verrà</strong>”, e <strong>acquistare rari e antichi prodotti dell&#8217;orto e del frutteto, </strong>abitualmente difficili da reperire.</p>
<p>Espositori altamente qualificati e specializzati proporranno <strong>piante a fioritura autunnale</strong>, con bacche ornamentali, decorative per la foglia, <strong>alberi e arbusti a colorazione autunnale</strong>, <strong>piante aromatiche e officinal</strong>i, <strong>da frutta e da orto</strong>, <strong>bulbi</strong>, <strong>tuberi e rizomi a fioritura primaverile</strong>, <strong>sementi rare</strong>, <strong>rose a fioritura invernale</strong>, oltre <strong>narcisi e oltre 50 specie di tulipani botanici</strong>, <strong>iris rifiorenti</strong>, <strong>bulbi, tuberi e rizomi, zucche ornamentali e commestibili, prodotti biodinamici</strong><strong> e attrezzature</strong> per la cura del giardino, dell&#8217;orto e del frutteto, <strong>cesterie e vasi decorati</strong>, <strong>editoria specializzata</strong>, <strong>abbigliamento da giardino</strong>.</p>
<p>Saranno inoltre presentati e messi in vendita <strong>prodotti tipici dell&#8217;orto e del frutteto d&#8217;autunno, la maggior parte dei quali sono “presidi Slow Food” per via della loro eccezionale </strong><strong>qualità e perché rispondono a criteri di stagionalità, tipicità territoriale e filiera corta</strong>. Tra questi peperoni Cuore di bue di Carmagnola e peperone quadro di Cuneo; porri e rape bianche di Cervere; cardo gobbo di Nizza Monferrato; cardo bianco e cipolle gialle piatte di Andezeno; cavoli verza di Montalto Dora e cavolfiori di Moncalieri; ravanelli di Torino; patate blu e marroni della Val Susa e patate di montagna; fagioli di Saluggia; cachi vaniglia campani; arance di Ribera; mele Annurca di Benevento; noci di Sorrento e nocciole del Piemonte.</p>
<p><strong>Tra le novità di quest&#8217;anno:</strong> sarà possibile acquistare antiche varietà di mele e di pere e olio di olivicoltori piemontesi, oltre a salse, conserve di pomodoro e derivati provenienti da agricoltura biologica e freschissimi sorbetti di frutta e verdura di stagione.</p>
<p>Nel corso della manifestazione verranno organizzati <strong>numerosi incontri e conferenze sul tema degli orti e dei giardini. </strong>Fra questi da segnalare:</p>
<p><strong>Sabato 17 ottobre:</strong></p>
<ul>
<li><strong>alle ore 15.00 </strong><strong>presentazione dell’ultimo libro di Paolo Pejrone, </strong>dal titolo<strong> “La pazienza del giardiniere” </strong>(edizioni Einaudi). Al termine della presentazione <strong>Paolo Pejrone </strong>leggerà il<strong> Cantico delle Creature </strong>a sostegno dell’evento di<strong> raccolta fondi “La terra di Francesco”;</strong></li>
<li><strong>alle ore 16.30 </strong><strong></strong><strong>Julius Höh, </strong>Amministratore Delegato di ANDREAS STIHL, parlerà di <strong>“Ecologia applicata – Mulching, compostaggio e carburanti ecologici”.</strong></li>
</ul>
<p><strong>Domenica 18 ottobre:</strong></p>
<ul>
<li><strong>alle ore 12.30</strong><strong> incontro con Giancarlo Pozzi </strong>che parlerà di<strong> orchidee</strong>;</li>
<li><strong>alle ore 15.30 </strong><strong>Julius Höh, </strong>Amministratore Delegato di ANDREAS STIHL, parlerà di <strong>“Ecologia applicata – Mulching, compostaggio e carburanti ecologici”.</strong></li>
</ul>
<p><strong>Per i bambini:</strong> sabato e domenica dalle ore 11 alle 17 laboratori ludico-didattici a cura di <em>Spassatempo</em> e giri in calesse nel parco. Laboratori di giardinaggio a cura del Garden Center Peraga.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Jornades TIC de Castelló]]></title>
<link>http://gruptictac.wordpress.com/2009/10/15/jornades-tic-de-castello/</link>
<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 08:56:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>vorovoro</dc:creator>
<guid>http://gruptictac.wordpress.com/2009/10/15/jornades-tic-de-castello/</guid>
<description><![CDATA[Els nostre companys de Castelló han organitzat i ja han començat les II Jornades &#8220;Les TIC en l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Els nostre companys de Castelló han organitzat i ja han començat les <strong>II Jornades  &#8220;Les TIC en l&#8217;àmbit del plurilingüisme&#8221;</strong> que es fan al Planetari de Castelló,  els dies 14 i 21 d&#8217;octubre de 2009. De la primera de les sessions teniu aquí un resum en vídeoclip d&#8217;un minutet i poc.</p>
<p><strong><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/4_ugfKrb8ws&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/4_ugfKrb8ws&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span><br />
</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Folgorazione in piazza Martiri]]></title>
<link>http://castellodinovara.wordpress.com/2009/10/14/folgorazione-in-piazza-martiri/</link>
<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 16:15:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sarah</dc:creator>
<guid>http://castellodinovara.wordpress.com/2009/10/14/folgorazione-in-piazza-martiri/</guid>
<description><![CDATA[Per una serie di fortunati eventi (che hanno, per quanto mi riguarda, veramente dell&#8217;incredibi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Per una serie di fortunati eventi (che hanno, per quanto mi riguarda, veramente dell&#8217;incredibile dato l&#8217;intreccio di relazioni e la sequenza di coincidenze -ammesso che esistano-) da un paio di mesi cerco di dare una mano a Laura Bianchi Boroli, presidente della <strong>Fondazione del Castello di Novara</strong>, a preparare l&#8217;apertura del castello.</p>
<p><strong>Mi piace Novara</strong>, nonostante la sua pacatezza e la sua (talvolta eccessiva) tranquillità, ci vivo bene da parecchi anni e mi piacerebbe che fosse più&#8230; <em>considerata</em>. Non so se è la parola giusta.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Ad ogni modo l&#8217;idea di dare un&#8217;identità al castello mi ha intrigato, soltanto che mi era difficile pensare a qualcosa senza conoscere bene il soggetto. Da fuori, quel palazzone rossiccio con una gru che spuntava da dietro le mura ed una strana torre, non è che fosse particolarmente <em>appealing</em>.</p>
<p>Qualche settimana fa -era una buona giornata di sole dopo giorni di pioggia- mi è invece capitato di <strong>poter entrare all&#8217;interno del cantiere</strong>.<br />
Arrivata a casa ho raccontato a chiunque quanto fosse bello, quanto fossero avanti i lavori nelle sale interne, quanto fossero &#8220;autentiche&#8221; quelle piastrelle riprodotte da un artigiano locale, quanto fosse grosso quel cratere da dove sbucavano strisce di mura romane, quanto fosse bello vedere la piazza Martiri dalla nuova prospettiva del camminamento delle mura, quanto fango mi avesse imbrattato le scarpe e l&#8217;orlo dei pantaloni. E così via.</p>
<p><strong>Passando davanti al castello il giorno ho fatto un salto: era la prima volta che lo vedevo.</strong></p>
<p>Da lì a poco ho detto: &#8220;<em>dottoressa Boroli, ma noi dobbiamo far sapere alla gente cosa sta succedendo! Dobbiamo dirglielo, raccontarglielo, farglielo vedere prima, mica solo quando sarà aperto. Ci vuole più di un anno ancora! Apriamo un blog!&#8221;</em></p>
<p>Ed eccolo qui, quel blog.<br />
Non so se avrà successo oppure no.<br />
Noi ci proviamo&#8230; e incrociamo le dita. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vercelli by night]]></title>
<link>http://michelegianella.wordpress.com/2009/10/27/vercelli-by-night/</link>
<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 21:45:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Michele Gianella</dc:creator>
<guid>http://michelegianella.wordpress.com/2009/10/27/vercelli-by-night/</guid>
<description><![CDATA[Vercelli by night - Via Gioberti all'altezza di via Foa, con piazza Massimo D'Azeglio e via Duomo al]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_105" class="wp-caption aligncenter" style="width: 235px"><img src="http://michelegianella.wordpress.com/files/2009/10/hpim1109.jpg" alt="Centro storico di Vercelli di notte" title="Vercelli, centro storico" width="225" height="300" class="size-full wp-image-105" /><p class="wp-caption-text">Vercelli by night - Via Gioberti all'altezza di via Foa, con piazza Massimo D'Azeglio e via Duomo al buio, mentre le luci illuminano piazza Cavour</p></div>
<div id="attachment_104" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img src="http://michelegianella.wordpress.com/files/2009/10/hpim1102.jpg" alt="Castello di Vercelli di notte" title="Vercelli, Castello" width="300" height="225" class="size-full wp-image-104" /><p class="wp-caption-text">Vercelli by night - Il castello illuminato, mentre piazza Amedeo IX è al buio</p></div>
<p>Stasera, intorno alle otto, si girava al buio.<br />
Via Gioberti, via Rosanna Re, piazza Amedeo IX (detta Del Tribunale), via Duomo, via Foa, forse più delle strade che ho percorso: buona parte del centro storico era priva di illuminazione pubblica.<br />
Solo le luci degli esercizi pubblici ed i proiettori che illuminavano alcuni monumenti.<br />
Passeggiare per quelle strade è stato molto suggestivo. Un&#8217;esperienza bella da ripetere.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
