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	<title>cavaliere &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/cavaliere/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "cavaliere"</description>
	<pubDate>Sat, 26 Dec 2009 18:49:20 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[The Knight of Italy - one in the face]]></title>
<link>http://talkandpolitics.wordpress.com/2009/12/14/the-knight-of-italy-one-in-the-face/</link>
<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 19:08:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>talkandpolitics</dc:creator>
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<description><![CDATA[Yesterdays news &#8211; but Berlusconi was face-smashed with a little cathedral in Milan on Sunday. ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Yesterdays news &#8211; but Berlusconi was face-smashed with a little cathedral in Milan on Sunday. Closeup <a href="http://www.malaysiakini.com/world/119770">here</a>. Nose broken and two teeth less.</p>
<p>Things are cracking in Italy &#8211; after years of horrible mal-governance. Found a fellow blog covering the recent &#8220;No Berlusconi Day&#8221; <a href="http://wayfarereyes.wordpress.com/2009/12/12/no-berlusconi-day/">here</a>, showing some of the tensions and silly national state-owned media distorting facts. Some discussion on the subject could be found at <a href="http://politicaldog101.com/2009/12/13/italys-prime-minister-is-struck-in-the-face-by-a-bystander-at-a-local-rally/">politicaldog</a> as well.</p>
<p>There were &#8211; hold tight &#8211; reports on brown-shirt facist movements patrolling the streets earlier this year, with official concent from the prime minister Silvio.</p>
<p>This looks ugly.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PROVE TECNICHE DI REGIME. 2]]></title>
<link>http://ferrucci.wordpress.com/2009/11/25/prove-tecniche-di-regime-2/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 10:26:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>p. ferrucci</dc:creator>
<guid>http://ferrucci.wordpress.com/2009/11/25/prove-tecniche-di-regime-2/</guid>
<description><![CDATA[Dunque, s&#8217;è detto che Silvio Berlusconi, otto anni fa, riuscì a unire nella Casa delle Libertà]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Dunque, s&#8217;è detto che Silvio Berlusconi, otto anni fa, riuscì a unire nella Casa delle Libertà]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Trauma cronico - Noi chi?]]></title>
<link>http://scrittoriprecari.wordpress.com/2009/11/22/trauma-cronico-noi-chi/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 23:01:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>scrittoriprecari</dc:creator>
<guid>http://scrittoriprecari.wordpress.com/2009/11/22/trauma-cronico-noi-chi/</guid>
<description><![CDATA[Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti, proprio perché fosti cosciente, sei incosciente. E s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="text-align:right;"><em><span style="font-size:x-small;">Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti, </span></em></p>
<p style="text-align:right;"><em><span style="font-size:x-small;">proprio perché fosti cosciente, sei incosciente. </span></em></p>
<p style="text-align:right;"><em><span style="font-size:x-small;">E solo perché sei cattolica, non puoi pensare </span></em></p>
<p style="text-align:right;"><em><span style="font-size:x-small;">che il tuo male è tutto male: colpa di ogni male.<br />
</span></em></p>
<p style="text-align:right;"><em><span style="font-size:x-small;"> </span></em></p>
<p style="text-align:right;">
<p style="text-align:right;"><em><span style="font-size:x-small;">Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo.</span></em></p>
<p style="text-align:right;">﻿<strong><em> <span style="font-size:x-small;">Pier Paolo Pasolini</span></em></strong></p>
<p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><br />
</span></p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" src="http://files.splinder.com/f01afe310cf0ec86c6e689686b36dc26_medium.jpg" alt="" width="193" height="154" />C&#8217;è una buona nuova per il nostro futuro, di quelle da poter stare sereni: Walter <a href="http://www.corriere.it/politica/09_novembre_15/torno-a-partecipare-alla-vita-del-pd-aldo-cazzullo_6a99d02e-d1c3-11de-a0b4-00144f02aabc.shtml?fr=box_primopiano" target="_blank">Veltroni torna alla vita politica</a> del PD.</p>
<p style="text-align:justify;">Quando la scorsa settimana ho saputo di questa notizia mi sono sentito risollevato, finalmente ottimista, pur non negando di essere un po&#8217; preoccupato e dispiaciuto per i bambini africani, quelli che conservano ancora quel pezzo lasciato lì, che aspettano oramai da oltre <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2003/febbraio/05/Veltroni_nel_2011_basta_Campidoglio_co_10_0302053248.shtml" target="_blank">sei anni</a> il nostro Walter nazionale, politico, nonché autore del libro <a href="http://www.ibs.it/code/9788817035545/veltroni-walter/noi.html" target="_blank"><em>NOI</em></a>.</p>
<p style="text-align:justify;">Di certo avrebbe avuto un gran da fare, l&#8217;ex sindaco di Roma, nel continente nero (paraponziponzipò?), avrebbe potuto chessò, come Rimbaud dedicarsi al contrabbando d&#8217;armi, oppure investire in scuole ed ospedali, ma no, meglio l&#8217;appartamento a New York; l&#8217;ex lider del PD è uno che guarda avanti, al futuro.</p>
<p style="text-align:justify;">Però mi chiedo: ma quando parla di <em>noi</em>, di chi parla, il nostro buon Veltroni? E <em>noi</em> che paghiamo 400 euro per una stanza a Roma con estranei, <em>noi</em> che ne guadagniamo 700, <em>noi</em> che non è che viviamo, <em>noi</em> che resistiamo, senza nemmeno la certezza che quei soldi, quel lavoro, ci saranno anche il prossimo mese. E <em>noi</em>?</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Noi </em> che una volta almeno c&#8217;era il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Partito_Comunista_Italiano" target="_blank">Partito Comunista</a>, <em>noi</em> che abbiamo trovato soltanto piccole rifondazioni suicide. <em>Noi</em> che oggi, sebbene avessimo buone ragioni per votare quel che resta dei Comunisti, o Sinistra e Libertà, o PD, o addirittura Di Pietro, abbiamo ottime ragioni per non votare nessuno di questi, per non votare. <em>Noi</em>, senza futuro, che ce lo siamo presi nel culo.</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Noi</em> che un figlio come lo manteniamo, <em>noi</em> che una casa come la compriamo. <em>Noi </em>che ci è toccato Berlusconi, <em>noi </em>che se ci è toccato Berlusconi è anche e soprattutto per colpa di <em>quell&#8217;altra parte</em>.</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Noi</em> che sappiamo che i D&#8217;Alema, i Bersani, i Veltroni, sono come Berlusconi; sono stati <em>loro</em> a consegnare questa misera Italia nelle mani del Cavaliere e dei suoi accoliti. <em>Noi</em> che siamo incazzati.</p>
<p style="text-align:justify;">Veltroni sì che tornerà di moda, Veltroni piace a tutti, addirittura più di Rutelli, che geloso s&#8217;è creato la sua <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200911articoli/49311girata.asp" target="_blank">alleanza</a> nuova di zecca, strizzando l&#8217;occhietto a <a href="http://www.corriere.it/politica/09_ottobre_31/casini-rutelli-raddoppio-voti_e97281b0-c625-11de-a5d7-00144f02aabc.shtml" target="_blank">Casini</a>, e sotto sotto al <a href="http://www.asca.it/copertina-GIUSTIZIA__CASINI_TENTA_LA_MEDIAZIONE_SU_UN_NUOVO_LODO_ALFANO-2120.html" target="_blank">Cavaliere</a>. La politica in Italia, è un tristo funerale che dura da vent&#8217;anni&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">Ma non tutti i maiali vengono per cuocere, come dice il proverbio. Per i figli dei maiali, per non farli crescere maleducati, per l&#8217;educazione dei figli c&#8217;è Rai Educational, disponibile per coloro che hanno acquistato un nuovo televisore oppure il tanto pubblicizzato decoder, ovvero la tassa sulle televisioni; che vita sarebbe senza decoder?</p>
<p style="text-align:justify;">E per i figli di nessuno, i figli dei comunisti ad esempio, nel caso non venissero mangiati rimarrebbero dei veri scostumati, mentre i figli degli internauti saranno educati come grillini al grido di “Vaffanculo”&#8230; ah la civiltà italiana, la cultura italiana!</p>
<p style="text-align:justify;">Il futuro è finalmente roseo, anzi no, azzurreo, come quello che trasmette la mia televisione dall&#8217;avvento del digitale terrestre, che poi, ad esser sincero, quell&#8217;azzurro è molto più interessante della maggior parte dei programmi che trasmettevano prima. Bella così, è la televisione, azzurra, trascorrerei ore lì davanti, ma purtroppo o per fortuna ho sempre cose ben più interessanti o divertenti da fare.</p>
<p style="text-align:right;"><a href="http://gianlucaliguori.wordpress.com" target="_blank"><em>Gianluca Liguori</em></a></p>
<p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cavalierservente dell'anno]]></title>
<link>http://1000bolleblog.wordpress.com/2009/11/18/cavalierservente-dellanno/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 04:00:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>AndrElly</dc:creator>
<guid>http://1000bolleblog.wordpress.com/2009/11/18/cavalierservente-dellanno/</guid>
<description><![CDATA[Certe volte mi trovo spiazzata da una realtà che supera l&#8217;immaginazione. Nello specifico, cred]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Certe volte mi trovo spiazzata da una realtà che supera l&#8217;immaginazione. Nello specifico, credo di aver incontrato una persona talmente pomposa da meritarsi il primo premio della categoria &#8220;cavalierservente dell&#8217;anno&#8221; nella specialità &#8220;anche se ti odio, sono superiore&#8221;.</p>
<p>Dopo una serata di bagordi e coriandoli, mi sono ritrovata a dover essere accompagnata a casa. Purtroppo, l&#8217;unico che veniva dalle mie parti era un sedicente gentiluomo (amico di un amico di un amico) che, per tutta la sera, non aveva fatto altro che infastidirmi con discorsi qualunquisti e noiosi, trovando da lamentarsi su tutto lo scibile umano degli ultimi 2000 anni, senza tentare minimamente di integrarsi con la realtà e divertirsi come i comuni mortali.</p>
<p>Insopportabile.</p>
<p>Un uomo che non consiglierei nemmeno come punizione.</p>
<p>Purtroppo l&#8217;unico che poteva accompagnarmi a casa.</p>
<p>Il fatto che io lo odiassi a prima vista era irrilevante, per lui io ero (e resto) una macchiolina sulla lucida cornice della sua vita noiosa e fatta di apparenze, un nulla assoluto, presente a quella serata solamente perchè conoscevo qualcuno. La mia opinione su di lui non era trapelata, anche perché sono dell&#8217;idea che se non mi interessa minimamente entrare in contatto con la persona in questione, non mi spreco a comunicare.</p>
<p>Arriva il momento di andare a casa e lui mi accompagna alla sua macchina. Arrivati davanti alla portiera del passeggero lui fa uno scatto da centometrista verso la maniglia e io gli chiedo ingenuamente: &#8220;vuoi che guidi io?&#8221;</p>
<p>E lui, indignatissimo: &#8220;No, ti volevo solo aprire la portiera&#8221;</p>
<p>Io lo fisso per un&#8217;istante e gli rispondo: &#8220;Guarda che ho il pollice opponibile, ce la faccio anche da sola&#8221;</p>
<p>E lui, stizzito: &#8221; Beh, io sono stato abituato così&#8221;.</p>
<p>[La parte in corsivo che segue è quello che avrei voluto dirgli se non avessi preferito un penoso silenzio fino a casa]</p>
<p><em>&#8220;Sei abituato così? Questa sera sei stato simpatico quanto un avviso di sfratto, sei egocentrico e completamente incapace di mettere le persone a proprio agio, riesci ad avvelenare l&#8217;aria di chi ti sta intorno e mi apri la portiera?! Ma chi se  ne frega della tua subdola educazione, avrei preferito mille volte cenare con una mangusta piuttosto che ridurmi a concludere la serata in macchina con te e la tua impettita ottusità, sei solo apparenza! Ti assicuro che se potessi picchiarti lo farei, in questo momento, con una padella enorme! Riesci ad irritarmi così completamente che ogni cellula del mio corpo è diventata d&#8217;ortica!!!&#8221;</em></p>
<p>Ma, come ho detto, ho preferito il silenzio.</p>
<p style="text-align:right;">Elly</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vittorio Feltri titola su Il Giornale: Il Cavaliere sotto assedio. Lo vogliono ridurre come Craxi. Caro Feltri... "chi semina vento raccoglie tempesta!" E il Cavaliere ha costruito il suo potere sull'odio... ]]></title>
<link>http://vitaliquida.wordpress.com/2009/11/15/vittorio-feltri-titola-su-il-giornale-il-cavaliere-sotto-assedio-lo-vogliono-ridurre-come-craxi-caro-feltri-chi-semina-vento-raccoglie-tempesta-e-il-cavaliere-ha-costruito-il-suo-potere-sul/</link>
<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 11:38:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>colas</dc:creator>
<guid>http://vitaliquida.wordpress.com/2009/11/15/vittorio-feltri-titola-su-il-giornale-il-cavaliere-sotto-assedio-lo-vogliono-ridurre-come-craxi-caro-feltri-chi-semina-vento-raccoglie-tempesta-e-il-cavaliere-ha-costruito-il-suo-potere-sul/</guid>
<description><![CDATA[Non c&#8217;è, nella mente di Mister B., alcun rispetto per l&#8217;avversario politico&#8230; anzi ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-371" title="la solitudine del potere" src="http://vitaliquida.wordpress.com/files/2009/11/la-solitudine-del-potere.jpg" alt="la solitudine del potere" width="800" height="599" /></p>
<p>Non c&#8217;è, nella mente di Mister B., alcun rispetto per l&#8217;avversario politico&#8230; anzi non c&#8217;è nemmeno avversario! Ci sono quelli che lo gratificano con l&#8217;obbedienza e ci sono i nemici che &#8211; a suo dire &#8211; complottano contro di lui. Uno schema semplice&#8230; facilmente presentabile agli elettori&#8230; in perfetta sintonia con la tradizione politica italiana che affonda le radici nella contrapposizione violenta.</p>
<p>Questa volta però il nemico &#8211; sempre per dirla con il Cavaliere &#8211; è annidato dentro casa&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il sottosegretario all'uscita da Palazzo Grazioli. ''Il premier mi ha espresso solidarieta'']]></title>
<link>http://santagatando.wordpress.com/2009/11/13/il-sottosegretario-alluscita-da-palazzo-grazioli-il-premier-mi-ha-espresso-solidarieta/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 22:31:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Francesco Lazzara</dc:creator>
<guid>http://santagatando.wordpress.com/2009/11/13/il-sottosegretario-alluscita-da-palazzo-grazioli-il-premier-mi-ha-espresso-solidarieta/</guid>
<description><![CDATA[Domanda per i lettori: cosa dice la legge riguardo ai parlamentari che si candidano come governatori]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Domanda per i lettori: cosa dice la legge riguardo ai parlamentari che si candidano come governatori]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Immunità facciale]]></title>
<link>http://donfrengo.wordpress.com/2009/11/11/immunita-facciale/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 03:43:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>donfrengo</dc:creator>
<guid>http://donfrengo.wordpress.com/2009/11/11/immunita-facciale/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://donfrengo.wordpress.com/files/2009/11/il-giornale-minzolini-non-ci-sta6.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1018" title="il giornale minzolini non ci sta" src="http://donfrengo.wordpress.com/files/2009/11/il-giornale-minzolini-non-ci-sta6.jpg" alt="" width="500" height="346" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il maiale e il pastore.]]></title>
<link>http://bergamottorosso.wordpress.com/2009/11/09/il-maiale-e-il-pastore/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 00:37:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>salvadoralex</dc:creator>
<guid>http://bergamottorosso.wordpress.com/2009/11/09/il-maiale-e-il-pastore/</guid>
<description><![CDATA[Alla Signora è scappato un Maiale, mentre un pastore della val Padana vuole il Piemonte e il Veneto,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><ins datetime="2009-11-09T00:12:04+00:00"><img class="aligncenter size-medium wp-image-31" title="maial" src="http://bergamottorosso.wordpress.com/files/2009/11/maial2.jpg?w=261" alt="maial" width="261" height="300" /></ins></p>
<p><ins datetime="2009-11-09T00:12:04+00:00"></ins></p>
<p><ins datetime="2009-11-09T00:12:04+00:00"></ins></p>
<p><ins datetime="2009-11-09T00:12:04+00:00"></ins></p>
<p>Alla Signora è scappato un Maiale, mentre un pastore della val Padana vuole il Piemonte e il Veneto, il Ministro della difesa difendendo il crocifisso urla: &#60;&#60; Possono morire tutti&#62;&#62;, un ex militante del Msi critica il suo partito:&#60;&#60; è come stare in una caserma&#62;&#62;.</p>
<p>Questo accade nel panorama politico italiano, negli ultimi giorni, dichiarazioni esenti da ogni commento, cosa aggiungere altrimenti?</p>
<p>Meno male che dagli Stati Uniti giungono notizie più serie sulle quali riflettere.</p>
<p>Sembra, infatti, che Mister Obama il 27 Novembre parlerà dei fantomatici rapporti tra gli USA e gli UFO.</p>
<p>L’immaginario collettivo, oramai da settimane, dà pieno sfogo alla propria fantasia, repressa da troppo Grande Fratello in tv. Si sentono voci su probabili esseri, molto più intelligenti degli umani, capaci di far durare un governo per più di cinque anni (luce), non sarebbero poi questi alieni, verdi e squamati con smanie di conquista ma esseri dalla pelle blu e bassi di statura, buoni come i puffi e generosi con l’altro sesso. Fisicamente potenti, difatti sembra che anche dopo l’età di 70 anni (luce), riescano ad avere rapporti sessuali completi e costanti.</p>
<p>Un panettiere di Bassano del Grappa, rivela di aver avuto già tempo fa un incontro con due di essi.</p>
<p>Trovandosi in vacanza a Roma con la moglie Adelina, racconta il signor Giuseppe, dopo aver cenato in una trattoria tipica romana, a base di bucatini e vino dei castelli, percorreva con la consorte, a piedi, una via nelle vicinanze dell’Eur, per recarsi a casa di un conoscente.</p>
<p>Era buio e non essendo pratici di Roma, vagarono un po’ per le vie della Capitale prima di raggiungere l’abitazione dell’amico. Ad un certo punto, mentre percorrevano l’ennesimo vialone, si trovarono di fronte un mezzo che sfrecciava a tutta velocità, simile ad un’automobile, ma grande molto grande, racconta il Giuseppe e tutto attorno una luce blu… il racconto prosegue e il panettiere della bassa dichiara che dall’auto vide scendere un essere per metà donna e per l’altra metà, più bassa, uomo, tutto di colore blu.</p>
<p>Aveva il seno ed anche grosso, ma parlava in romano, come quei personaggi dei film di Alberto Sordi ed aveva una specie di pelliccia, per giunta aperta per metà, sotto portava  solo il reggiseno e la parte più intima…era di fuori… e li si vedeva che c’era qualcosa. Mise subito le mani davanti agli occhi della moglie, per non farle vedere quello scempio, ma lui continuò a guardare e dall’auto vide scendere un uomo, basso e con un lungo mantello, come quelli dei cavalieri, anche lui era blu e poi ..puff..i due scomparsero nel nulla.</p>
<p>Il signor Giuseppe giorni dopo ripensandoci, affermò però che forse quella sera aveva abusato troppo del vino dei castelli, che era davvero “bono” e forse non erano alieni quelli che ha visto, ma semplicemente qualche politico che con l’auto blu andava a trans.   </p>
<p>(AGI) &#8211; Roma, 8 nov. &#8211; &#8220;Chiunque abbia un po&#8217; di logica capisce che Obama non considera Berlusconi un fratello. E Obama ha compassione per le persone meno intelligenti e che dicono stupidaggini&#8230;&#8221;. E&#8217; quanto ha affermato Michael Moore durante la trasmissioone &#8216;In mezz&#8217;ora&#8217;. Il regista poi, riferendosi alla battuta del premier sul presidente americano &#8216;abbronzato&#8217;, ha osservato: &#8220;Dimostra che Obama ha a che fare con una persona meno intelligente&#8230;&#8221;.</p>
<p style="text-align:right;"><em><strong>Salvadoralex ΣΑΓ</strong></em></p>
<p style="text-align:center;"> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un nuovo Gioco:" Democrazia a cavallo"]]></title>
<link>http://bergamottorosso.wordpress.com/2009/11/06/un-nuovo-gioco-democrazia-a-cavallo/</link>
<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 12:00:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>salvadoralex</dc:creator>
<guid>http://bergamottorosso.wordpress.com/2009/11/06/un-nuovo-gioco-democrazia-a-cavallo/</guid>
<description><![CDATA[Ultimamente, gli amministratori del nostro bel Paese, coloro che noi abbiamo &#8220;assunto&#8221; p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://www.1x100.net/blogzine/wp-content/uploads/2007/11/cavallo.jpg" alt="Cavallo rai" /></p>
<p>Ultimamente, gli amministratori del nostro bel Paese, coloro che noi abbiamo &#8220;assunto&#8221; per poterci governare, stanno riscrivendo la nostra democrazia, reinterpretandola a loro uso e consumo;</p>
<p>Piloti senza patente, di un aeroplano che rischia di cadere, anche se non è mai decollato.</p>
<p>Cambiano i valori forti della nostra Democrazia, il lavoro che è un diritto-dovere di ogni cittadino, sta diventando solo un dovere dei tanti precari, costretti ad accettare qualsiasi contratto ad ogni condizione, senza il diritto di poter essere confermati, di poter essere tranquilli.</p>
<p>L’etica e la laicità dello stato di fronte ad un continuo cambiamento culturale e sociale, dovrebbe indirizzare il popolo verso il cambiamento, la ristrutturazione, in mancanza di ciò invece si rischia di seppellire ogni cittadino nelle sue paure e nei suoi pregiudizi.</p>
<p> Nessuno può avere debolezze se non sta aldilà dello scudo, chi sta da questa parte se sbaglia paga e non ci sono ripensamenti e non c’è perdono, dall’altra parte le orge diventano quasi un elemento essenziale per purificare l’immagine pubblica di chi governa.</p>
<p>Oggi tutto ciò che non dovrebbe esistere in una democrazia, viene dato per scontato. È normale tirare di coca e dopo andare a trans, con una famiglia a casa e senza la necessaria lucidità per poi poter governare, è normale essere ricattati o ricattatori, credere che un presidente della provincia stia lì perché ha fatto favori e fatto assumere gente che non ha mai fatto colloqui nella propria vita, al primo colpo, mentre tanta gente aspetta da anni un lavoro stabile, con stipendi da precario e una famiglia che non potrà, forse mai avere.</p>
<p>E’ questo il nuovo gioco, meglio di ogni Grande Fratello:</p>
<p style="text-align:center;"><strong>“ Democrazia a cavallo ” </strong></p>
<p>Possono partecipare solo uomini di potere, che chiameremo Sergenti o uomini dal mantello grigio, al servizio del Cavaliere.</p>
<p>Ad ognuno di essi verrà consegnato uno scudo, con il quale potranno difendersi dagli attacchi infami dei guerrieri della Veritas e della Iustitia, potranno saccheggiare il territorio e  fare quel che gli pare per raggiungere il proprio scopo.</p>
<p>Per ogni guerriero censurato, il sergente meritevole guadagnerà 1000 punti all’ordine del giorno, al raggiungimento di 100.000 punti, il sergente verrà promosso a Stalliere, per coprire il posto vacante nella scuderia del Cavaliere.</p>
<p style="text-align:right;"><strong>Salvadoralex</strong> <strong><em>ΣΑΓ</em></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dungeon Party : une mise à jour bien remplie]]></title>
<link>http://linformageek.wordpress.com/2009/11/03/dungeon-party-une-mise-a-jour-bien-remplie/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 15:59:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>L'informageek</dc:creator>
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<description><![CDATA[C’est un cadeau de Noël avant l’heure que nous offre Cyanide. Jeudi 29 octobre, les développeurs fra]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><blockquote>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="font-family:Georgia,serif;">C’est un cadeau de Noël avant l’heure que nous offre Cyanide. Jeudi 29 octobre, les développeurs français ont livré une nouvelle mise à jour de Dungeon Party, la plus complète depuis la sortie du jeu en mai dernier. Trois nouveaux personnages, un nouvel environnement et plus d’une dizaine de donjons ont fait leur apparition. Et même avec un nouveau mode de jeu et plusieurs variantes, Dungeon Party garde son concept d’origine : du fun, de l’action, et une rapide addiction.</span></strong></p>
</blockquote>
<p style="text-align:center;">
<div id="attachment_184" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-184" title="dungeonpartycavalierlinformageek" src="http://linformageek.wordpress.com/files/2009/11/dungeonpartycavalierlinformageek.jpg" alt="dungeonpartycavalierlinformageek" width="450" height="351" /><p class="wp-caption-text">L&#39;ingénieur : une nouvelle classe d&#39;anti-héros tout aussi désopilante que les autres.</p></div>
<p><span style="font-family:Georgia,serif;">Après le barde, c’est donc au tour de la cavalière, de l’amazone et de l’ingénieur de rejoindre le magicien, le voleur et le bourreau. Le principe reste inchangé : une joyeuse équipe de bras cassés devra donc arpenter des donjons pour charmer et capturer un trésor, et le ramener dans leur camp. Un nouvel environnement, Las Vegas et ses casinos, vient s’ajouter au château de Dracula, à la pyramide égyptienne et à la caverne des pirates. En tout, pas moins de dix cartes débarquent dans cette nouvelle mise à jour – v1.0.1.0. pour les intimes – ce qui double le nombre de donjons.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia,serif;">Un nouveau mode de jeu, ʺcapture de trésorsʺ, est d’ores et déjà disponible, que quatre variantes de jeu – aussi délirantes que le jeu lui-même – viennent compléter. Mais la principale amélioration réside dans l’éditeur de donjons. Ainsi, chaque joueur, s’il désire y consacrer un peu de temps, pourra créer ses propres cartes et les faire partager à la communauté. Une très bonne initiative de la part de Cyanide, qui enrichit son jeu multijoueur d’un nouvel intérêt. De plus, Dungeon party conserve son modèle économique : de la gratuité pour jouer, et juste quelques pépettes à dépenser si l’on désire customiser son avatar.</span></p>
<p style="text-align:right;"><span style="font-family:Georgia,serif;"><strong><strong>Akyryn</strong></strong></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Μπερλουσκόνι, ο πιο... κατατρεγμένος πολιτικός της Ιστορίας - Cavaliere, basta... - in.gr]]></title>
<link>http://christiannaloupa.wordpress.com/2009/10/12/%ce%bc%cf%80%ce%b5%cf%81%ce%bb%ce%bf%cf%85%cf%83%ce%ba%cf%8c%ce%bd%ce%b9-%ce%bf-%cf%80%ce%b9%ce%bf-%ce%ba%ce%b1%cf%84%ce%b1%cf%84%cf%81%ce%b5%ce%b3%ce%bc%ce%ad%ce%bd%ce%bf%cf%82-%cf%80%ce%bf%ce%bb/</link>
<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 18:43:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>christiannaloupa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Associated Press Πίσω στις δικαστικές αίθουσες ο Σίλβιο Μπερλουσκόνι Ρώμη     Στην απόφαση του Συντα]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Associated Press Πίσω στις δικαστικές αίθουσες ο Σίλβιο Μπερλουσκόνι Ρώμη     Στην απόφαση του Συντα]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[La “pasta” del cavaliere]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/10/11/la-%e2%80%9cpasta%e2%80%9d-del-cavaliere/</link>
<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 05:34:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[Lettera al direttore. Caro direttore, finalmente dopo tante brutte notizie, una buona: il Cavaliere ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Lettera al direttore. Caro direttore, finalmente dopo tante brutte notizie, una buona: il Cavaliere ]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Schizofrenia vs Berlusconi]]></title>
<link>http://antonellaferrara.wordpress.com/2009/10/09/schizofrenia-vs-berlusconi/</link>
<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 18:07:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>antonellaferrara</dc:creator>
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<description><![CDATA[  Stefan Ulrich parla di un’Italia schizofrenica, storicamente portata ad avere pazienza nei confron]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p> </p>
<p>Stefan Ulrich parla di un’Italia schizofrenica, storicamente portata ad avere pazienza nei confronti di uno Stato che “induce i cittadini a vivere nell’illegalità”, che vota Berlusconi ma che non crede nello stato di diritto. Anche lo stile linguistico di questo articolo è molto interessante, almeno per chi è annoiato dalla retorica spenta del giornalismo italiano. Dal quotidiano tedesco <strong><em>Sueddeutsche Zeitung</em></strong>.</p>
<p> </p>
<p><strong>Il capo del governo italiano si comporta come un padrone assolutistico, e danneggia l’immagine del suo paese. Il popolo lo vota lo stesso – una schizofrenia che si può spiegare.</strong></p>
<p>Per quanto tempo ancora dominerà Silvio Berlusconi? Per quanto tempo ancora gli sarà permesso di massacrare il Presidente della Repubblica, i giudici costituzionali ed i suoi oppositori politici bollandoli come “comunisti”? Per quanto tempo ancora gli Italiani gli permetteranno di abusare della loro pazienza?</p>
<p>Da 15 anni quest’uomo disinibito domina sul suo popolo, nelle vesti di leader dell’opposizione o come capo del governo. Durante questo tempo, l’Italia è diventato un paese peggiore. Si è arretrato economicamente. All’estero è preso a stento sul serio. Ha perso la sua unità interna.</p>
<p>Ora, una sentenza della Corte Costituzionale di Roma toglie al premier la sua immunità nei processi. E qualcuno comincia a sperare che un’altra Italia sia possibile. Ma spesso costoro sono rimasti delusi. Al contrario, spesso Berlusconi è riuscito a divincolarsi dalle grinfie dei pubblici ministeri e dei giudici.</p>
<p>Diversamente dal suo amico, ora defunto, ex-premier Bettino Craxi, lui non se ne andrà all’estero per potersi sottrarre indisturbato alla giustizia e godersi la pensione. Oh no. “Mostrerò agli Italiani di che pasta sono fatto”, ha ostinatamente risposto.</p>
<p>I suoi sottoposti, solerti, si danno da fare con il fai da te delle regole, per proteggere il loro capo. Contemporaneamente, Berlusconi prova a mettere il popolo contro lo stato di diritto. Egli è stato eletto, e quindi è sacrosanto: ha affermato in modo penetrante. Le sue smodate massime come “Viva l’Italia, viva Berlusconi!” dimostrano che quest’uomo mette sullo stesso piano gli interessi del popolo con gli interessi personali. Si comporta come un padrone assolutistico – se non addirittura come un dio, al di sopra del perdono del popolo.</p>
<p> All’inizio degli anni ’90, una coraggiosa squadra di giudici di Milano iniziò con “mani pulite” a ripulire il paese dalla corruzione e dalla signoria perdurante della Democrazia Cristiana, senza successo. Oggi, alla guida del paese c’è un uomo che si cuce su misura tutte le libertà, anche quando le sue mani sono sporche.</p>
<p>Eppure, una maggioranza di Italiana ogni volta sceglie Berlusconi e sarebbe ancora disposta, se i sondaggi non ingannano, a dargli fiducia. E questo a dispetto del fatto che il paese arranca e il governo faccia poco per cambiare rotta. Paragonata al “leone della libertà”, come Berlusconi si fa chiamare, la grande coalizione di Berlino fu più riformista. Ma allora che cosa tiene gli Italiani incollati al loro premier?</p>
<p>A questa domanda gli osservatori dall’estero rispondo con perplessità, quasi divertiti: gli italiani sono “appianati” [dal tedesco, eben, agg.=piano, uniforme]. Amano lo spettacolo e la bellezza, si lasciano abbindolare dalle vanterie di Berlusconi, dalle sue relazioni sessuali, dal suo denaro, dalle sue televisioni e dal suo ottimismo “da far digrignare i denti”.</p>
<p>Eppure tutto ciò non basta per spiegare il suo successo. Gli Italiani non sono più stupidi di altri democratici. Molti riescono a vedere in modo preciso le debolezze del Cavaliere, il suo essere innamorato di sé e la sua mancanza di sostanza politica. Eppure lo votano lo stesso.</p>
<p>La schizofrenia si spiega così. Lo Stato italiano da molto tempo sa che i suoi cittadini non si fidano più di lui e che, quando possono, si tirano indietro. Lo Stato reagisce, varando norme sempre più severe, che siano norme di circolazione stradale, norme edilizie o norme fiscali. Il cittadini si sottraggono sempre di più, e lo Stato aggiunge “sempre più legna”. </p>
<p>Una fitta rete di regole, che soffocherebbe gli Italiani se si mettessero a rispettarle. Così, è lo Stato che indice i suoi cittadini a vivere nell’illegalità. Lo Stato rende l’Italia, in misura considerevole, un paese dalle mani sporche. Molte persone si sentono come se vivessero in uno stato latente di torto, e devono convivere con il timore dei controlli, dei processi e delle sanzioni.</p>
<p>Ed ecco che in questo stato, gli si presenta un uomo che – apparentemente – se la passa allo stesso modo. Berlusconi promette di porre un freno. Egli rimprovera la molesta giustizia penale. Egli suggerisce che un po’ di corruzione è delitto cavalleresco. Non sono un politico, ma uno di voi, dice Berlusconi, e in questa c’è qualcosa di vero. Molti cittadini, di destra e di centro, si sentono risollevati. Pensano: con Berlusconi lo Stato non migliorerà, ma almeno ci lascerà in pace.</p>
<p>A questo malumore di Stato – radicato in una cattiva esperienza storica – la Sinistra sfilacciata riesce ad opporre poco. Quale politico deve presentare come alternativa a Berlusconi? Non conosce la risposta. Solo un comico rivoluzionario ed un giornale di sinistra “La Repubblica” tentano di colmare questo vuoto. Ma non possono sostituirsi ad una opposizione forte, di cui una Democrazia sana non può fare a meno.</p>
<p>E così alla giustizia civile è demandato il compito di far vacillare il Cavaliere – ed è giusto perché per lunghi anni lo ha portato sulle sue spalle. I suoi elettori potrebbero accorgersi un giorno che Berlusconi può essere utile nell’immediato; ma, a lungo termine si rivela un elemento a svantaggio di tutti gli Italiani. Non basta più che dei politici accorti, come il presidente della Camera, il conservatore Fini si ribellino con cautela. Devono passare alla protesta. Cero, sarebbe rischioso, perché Berlusconi è ancora potente. Eppure, Fini potrebbe essere un leader credibile in un’epoca in cui la pazienza che gli Italiani hanno per Berlusconi si sta esaurendo.</p>
<p> </p>
<p>(Vai all’<a href="http://www.sueddeutsche.de/politik/992/490370/text/">articolo originale</a>)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Is he fit to lead Italy?]]></title>
<link>http://legvaldicornia.wordpress.com/2009/10/09/is-he-fit-to-lead-italy/</link>
<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 15:18:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>legvaldicornia</dc:creator>
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<description><![CDATA[di Sandra Bonsanti Presidente di Libertà e Giustizia 09/10/09 Uno che nella più grande crisi economi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[di Sandra Bonsanti Presidente di Libertà e Giustizia 09/10/09 Uno che nella più grande crisi economi]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[La legge è uguale per tutti ! ]]></title>
<link>http://rinocavaliere.wordpress.com/2009/10/07/la-legge-e-uguale-per-tutti/</link>
<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 19:55:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>rinocav</dc:creator>
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<description><![CDATA[ Oggi la Consulta, con una sentenza a dir poco travagliata, ha deciso la incostituzionalità del Lodo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-109" title="La_legge_uguale_per_tutti" src="http://rinocavaliere.wordpress.com/files/2009/10/la_legge_uguale_per_tutti1.jpg?w=150" alt="La_legge_uguale_per_tutti" width="131" height="92" /></p>
<p style="text-align:justify;"> Oggi la Consulta, con una sentenza a dir poco travagliata, ha deciso la incostituzionalità del Lodo Alfano che prevedeva  l’immunità delle alte cariche dello Stato tra le quali quella e del Presidente del Consiglio. C’e da dire che tale provvedimento unico nel suo genere tra i paesi delle democrazie europee era già stato riproposto con il cosiddetto lodo Schifani, anch’esso bocciato senza appello dalla stessa Corte Costituzionale .</p>
<p>Il provvedimento , in quanto tale , violerebbe:</p>
<ul>
<li>L’art.138 che, nella sostanza, non permette revisioni della Carta se non con legge costituzionale votata dai 2/3 del parlamento (il lodo Alfano era una legge ordinaria)</li>
<li>L’art. 3 per il quale tutti i cittadini sono uguali anche di fronte alla legge.</li>
</ul>
<p style="text-align:justify;">Spero che con  questa coraggiosa sentenza, avvenuta anche in un clima di minacce ed intimidazioni, i cittadini onesti di questo paese possano ingoiare, più facilmente,  il rospo che il Governo ha partorito appena  una settimana fa . Mi riferisco a quella sorta di amnistia tributaria (scudo fiscale) per  coloro i quali detengono capitali all’ estero di natura patrimoniale e anche criminale. Su quest’ultima porcata, di cui è corresponsabile per l’approvazione anche il PD grazie all’assenteismo di una trentina di suoi parlamentari, ci sarebbe molto da parlare, sopratutto sotto il profilo dell&#8217; uguaglianza . Infatti,  il  provvedimento prevede, in cambio di un misero 5% di tassazione  (contro oltre  il 40% di altre Paesi).  l’impunità per i reati tributari più disparati (violazioni contabili, falsa fatturazione, falso in bilancio) e il rispetto dell’ anonimato. Potremmo dire che con la sentenza di oggi il cittadino onesto pareggia il conto e parafrasando Franceschini  si può sostenere che: “Tutti sono uguali davanti alla legge, anche i potenti&#8221;. Difficile sarebbe stato farlo capire, se il Lodo fosse passato.   </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:&#34;font-size:12pt;"><strong> </strong></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Cavaliere illegalista]]></title>
<link>http://legvaldicornia.wordpress.com/2009/10/07/il-cavaliere-illegalista/</link>
<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 11:04:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>legvaldicornia</dc:creator>
<guid>http://legvaldicornia.wordpress.com/2009/10/07/il-cavaliere-illegalista/</guid>
<description><![CDATA[di Franco Cordero* La Repubblica, 07/10/09 Due secoli fa il malato d´Europa era l´Impero ottomano, g]]></description>
<content:encoded><![CDATA[di Franco Cordero* La Repubblica, 07/10/09 Due secoli fa il malato d´Europa era l´Impero ottomano, g]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Verità è Strana, quando la senti ti sembra una falsità...]]></title>
<link>http://freedom4mind.wordpress.com/2009/10/02/la-verita-e-strana-quando-la-senti-ti-sembra-una-falsita/</link>
<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 09:52:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>Manu T</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ho scoperto oggi (prima non ero a conoscenza della sua esistenza, mea culpa) questa vecchia intervis]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ho scoperto oggi (prima non ero a conoscenza della sua esistenza, mea culpa) questa vecchia intervista che luttazzi ha fatto a marco travaglio nel 2001 per cui luttazzi si è beccato pure una querela da parte del Cavaliere.<br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/4N6sjk-HiAQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/4N6sjk-HiAQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/1mOuZ_UYNYo&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/1mOuZ_UYNYo&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/0U01iK85xSU&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/0U01iK85xSU&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Causa che ha vinto senza che lo sapesse nessuno, com&#8217;era normale che fosse.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/JvsFD4UHFqA&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/JvsFD4UHFqA&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[eravamo belli e giovini]]></title>
<link>http://testaparlante.wordpress.com/2009/10/01/eravamo-belli-e-giovini/</link>
<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 18:32:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>noraggionz</dc:creator>
<guid>http://testaparlante.wordpress.com/2009/10/01/eravamo-belli-e-giovini/</guid>
<description><![CDATA[Oggi Di Pietro ha dichiarato la sua comprensione nei confronti del Presidente del Consiglio riguardo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Oggi Di Pietro ha dichiarato la sua comprensione nei confronti del Presidente del Consiglio riguardo i problemi di prostata; è evidente che all&#8217;opposizione qualcosa del premier importa, un cazzo, ma importa.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Jour 3]]></title>
<link>http://etalonpursangarabe.wordpress.com/2009/09/26/jour-3/</link>
<pubDate>Sat, 26 Sep 2009 03:29:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>volcanik</dc:creator>
<guid>http://etalonpursangarabe.wordpress.com/2009/09/26/jour-3/</guid>
<description><![CDATA[Grosse déception aujourd’hui. Je suis venue avec plein de bonne volonté. Je me suis dit que j’allais]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Grosse déception aujourd’hui. Je suis venue avec plein de bonne volonté. Je me suis dit que j’allais le longer puis le monter, mais j’ai très vite changé mes plans. Je l’ai tout d’abord lâché en liberté pour qu’il se défoule, mais il préférait encore me suivre partout, plutôt que d’aller gambader.</p>
<p>J’ai tenté de lui mettre la selle a laquelle il est pourtant habitué même si cela faisait un petit bout de temps qu’il n’en avait pas eu sur le dos. Il a eu peur, a fait des écarts, et a reculé. J’ai du y allé tout doucement il avait peur du tapis. Je lui ai fait sentir, puis je l’ai approché de son encolure et mis sur son dos. Il n’a rien dit. Je n’ai pas mis la selle finalement. Il était dans le manège, mon chéri le tenait mais le voyant paniquer, il devait lui aussi se demander ce qu’il se passait. Je me suis dit qu’on allait faire cela progressivement et que la selle pouvait attendre.  J’ai réussi à lui montrer a ne plus avoir peur du tapis je suis restée la dessus. Je l’ai ensuite longé, je le sentais concentré mais je sentais aussi qu’il avait envie de jouer ou de n’en faire un peu qu’a sa tête. Au pas tout allait bien, même si a plusieurs reprises il venait au centre du cercle comme pour me dire un grand bonjour. Apparemment c’est une méthode enseignée en éthologie. Il a été habitué a cela et je me bats pour lui enlever cette habitude, qui pour ma part me dérange plus qu’autre chose. Cela peut paraitre mignon au début, on peut se dire qu’il vient nous dire bonjour et nous témoigne son affection, mais pour ma part lorsqu’il travaille en longe il travaille. Je l’ai pris calmement et lui ai redemandé de marcher sur le cercle. Il a bien écouté et a continué à travailler. Tout a commencé à se corser lors du départ au trot. Il a commencé à trotter sur son cercle puis d’un coup il est venu au centre du cercle et s’est arrêté. Je l’ai pris doucement et lui ai demandé de recommencer, il s’est arrêté et ne voulait pas repartir. A chaque fois qu’il repartait, il revenait au centre du cercle. Je l’ai calmé et lui ai redemandé un départ sur le cercle. Il a levé la tête et a couiné comme pour me dire : « Non ! Je ne veux pas ». Je le sentais assez chaud pour se braquer. Je me suis dit que cela ne servait à rien. Je lui ai dit un : « Non ! » de façon ferme. Puis, je l’ai fait marché sur un cercle, pour attirer son attention sur autre chose, afin qu’il ne bloque pas sur le fait d’être longé.</p>
<p>En le marchant, il ne voulait plus avancer. Il avait les 4 pattes en éventail, j’ai vraiment du le tirer fort pour qu’il avance. Je n’y comprends plus rien. Je suis en train de me demander s’il n’a pas un dédoublement de personnalité. Il ne voulait plus avancer, alors que 2 minutes avant il était super chaud pour me dire non je ne veux pas aller sur le cercle. Du coup, à la fin je l’ai lâché en liberté. Il ne s’est encore pas défoulé et est venu me voir pour me faire un gros câlin.</p>
<p>Alors franchement s’il ya  quelque chose à comprendre je ne demande qu’a savoir. Est-ce qu’il était fatigué? Est-ce qu’il est paresseux ?  Est-ce qu’il nous fait sa crise d’adolescence ? Est-ce qu’il se fiche de moi tout simplement ? A-t-il envie de jouer ? Fait-il une petite déprime ? Est-ce son caractère d’étalon qui ressort ou de cheval ?</p>
<p>A croire qu’avec ce cheval j’ai plutôt l’impression de devoir me transformer en psychologue équin qu’en réelle cavalière.  Certaines personnes me diront qu’il faut lui rentrer dedans. Malheureusement, je pense que d’autres l’ont fait avant moi, du coup il se braque  très vite et est très peureux. Je ne suis pas pour des méthodes brutales, de toute façon. Je préconise donc la méthode douce.</p>
<p>Je compte reprendre le travail à la longe depuis le début, demain.  Je pense devoir m’armer de patience, et je vais sérieusement songer à lire des livres de psychologie, histoire de…</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[E Pittsburgh ci regala il Berlusconi "galante"]]></title>
<link>http://milodagostino.wordpress.com/2009/09/25/144/</link>
<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 06:22:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>milodagostino</dc:creator>
<guid>http://milodagostino.wordpress.com/2009/09/25/144/</guid>
<description><![CDATA[Non c’è vertice internazionale in cui il nostro premier non diventi l’oggetto del desiderio di telec]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Non c’è vertice internazionale in cui il nostro premier non diventi l’oggetto del desiderio di telec]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Ghedini, la toga nera]]></title>
<link>http://lerane.wordpress.com/2009/09/24/ghedini-la-toga-nera/</link>
<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 11:49:07 +0000</pubDate>
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<description><![CDATA[Ghedini, dal neofascismo a Villa Certosa. Anticpazione dell&#8217;articolo di Gigi Riva che sarà pub]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>Ghedini, dal neofascismo a Villa Certosa. Anticpazione dell&#8217;articolo di Gigi Riva che sarà pubblicato sull&#8217;Espresso di domani</em></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-890" title="nicolo-ghedini" src="http://lerane.wordpress.com/files/2009/09/nicolo-ghedini.jpg" alt="nicolo-ghedini" width="270" height="190" />L’unica volta che Niccolò Ghedini si sedette dall’altra parte della barricata era un giovane avvocato di belle speranze chiamato a rispondere su certe sue pericolose frequentazioni di adolescente. Il processo era quello per la strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980 (85 morti, oltre 200 feriti). Rimase per sei minuti sulla sedia del testimone davanti al presidente della Corte Mario Antonacci. Confermò quanto aveva dichiarato il 27 settembre 1980 quando fu interrogato in questura. Gli inquirenti si erano concentrati, nelle indagini, su un gruppo di neofascisti padovani, la sua città, che avevano come punto di riferimento il quartiere Arcella. Ghedini li conosceva per una sua precocissima attività politica nel Fronte della Gioventù (l’organizzazione giovanile del Msi). Tracciò il profilo di Roberto Rinani, detto “l’Ammiraglio”, imputato di concorso in strage, poi assolto: «Per la mia valutazione personale, mi dava l’idea che tra quei ragazzi, che conoscevo, fosse il personaggio di spicco». “Quei ragazzi” erano una ventina di persone che si scontravano con i “rossi”: «Si bastonavano per lo più». Si diceva, ma lui lo può affermare solo “de relato”, che facessero anche uso di armi mentre «non ho mai sentito parlare di esplosivi». Negò di aver conosciuto Massimiliano Fachini (altro imputato) e sì invece che conosceva Franco Giomo: «Siamo usciti assieme un paio di volte, poi ha avuto un incidente, si è messo a fare l’assicuratore e non l’ho più visto. L’ho anche cercato qualche volta. So che ha avuto problemi con la giustizia ed è stato condannato e poi assolto». Franco Giomo era un dirigente nazionale del Msi finito nei guai per i collegamenti con il nucleo Fioravanti-Mambro: i due che per la strage di Bologna ebbero l’ergastolo come autori materiali. Il futuro legale di Silvio Berlusconi nel 1988 aveva 29 anni e già una certa dimestichezza di aule di tribunale. Due anni prima era stato l’assistente di un principe del foro come Piero Longo, il suo maestro, nella difesa di Marco Furlan, il ragazzo della Verona bene che con Wolfgang Abel aveva dato vita alla banda Ludwig col proposito di liberare la società da drogati, nomadi, frequentatori di sale a luci rosse e preti: 15 persone uccise e 39 ferite. Durante le pause delle udienze Longo non mancava di presentare a tutti l’ancora acerbo collega con una frase rituale: «Tenete a mente il nome di questo ragazzo. Si chiama Niccolò Ghedini. Farà strada». Nemmeno lui immaginava quanta. Oggi lo stesso Niccolò Ghedini è, come il suo omonimo Machiavelli, il consigliere più ascoltato del Principe. È lui che scende nell’arena delle trasmissioni più agguerrite, come “AnnoZero” per lanciare il grido di battaglia “Mavalaaa”, diventato un marchio di fabbrica all’indirizzo degli avversari, ovviamente «comunisti» e «parrucconi». Lui che si offre alla stampa nei momenti delicati e al prezzo di straordinarie gaffes. Come quella proverbiale su Berlusconi che «anche fossero vere le ricostruzioni di questa ragazza (la D’Addario), e vere non sono, sarebbe al massimo l’utilizzatore finale e quindi mai penalmente punibile». O come quella sull’avvocato di Zappadu, il fotografo di villa Certosa, che «è difeso da un eurodeputato dell’Italia dei Valori. C’è una doppia veste, avvocato e parlamentare che non si dovrebbe confondere» (dal suo pulpito). O quando definisce le registrazioni della D’Addario inverosimili e frutto d’invenzione perché «non credo sia mai andata a casa di Berlusconi» quando proprio “L’espresso” le ha rese disponibili sul Web con la voce del premier chiaramente identificabile. E fossero solo le gaffes. Ghedini è l’architetto delle leggi ad personam che hanno salvato il presidente da molti processi, lo stoico resistente d’aula che opponendo impedimenti, codicilli, astuzie procedurali, è riuscito a rinviarne altri fino al lodo Alfano che li ha sospesi e sulla legittimità del quale la Consulta si pronuncerà il prossimo 6 ottobre. Salvo avere l’impudenza di affermare che non è affatto contento che non si arrivi mai a sentenze perché sarebbero «senza dubbio favorevoli». È anche l’uomo che sveglia il presidente del Consiglio per rendergli noto che Veronica, la moglie, ha scritto lettere contro di lui ai giornali o ha chiesto il divorzio, che vuole una legge per rendere impossibile la pubblicazione delle intercettazioni. Ora allarga la sua sfera d’azione, il ruolo “tecnico” non gli basta più. Media col Fini furibondo per la querela al “Giornale” di Feltri, attacca la Lega che vorrebbe la presidenza del Veneto e la accusa di fare una battaglia medievale di chiusura «per la polenta e contro l’ananas». Un lavoro indefesso, matto e disperatissimo, per alzare una corazza e far scudo all’uomo che gli ha cambiato l’esistenza. Nega se lo si definisce il ministro ombra della Giustizia. E in realtà anche quella carica occulta gli starebbe stretta. Senza avere un ruolo istituzionale preciso, se non quello di semplice deputato, ha sbaragliato, nel cuore di Silvio, tutti i possibili rivali. Fossero essi colombe o falchi. Si è fatto molti nemici, ma tira dritto per la sua strada e del resto sa di essere «una carogna» (autodefinizione). Dal nuovo ruolo di presidente della Consulta giustizia del Popolo delle libertà controlla le terminazioni nervose del sistema più sensibile del berlusconismo. E pensare che fino a un certo punto della sua vita non aveva pensato né alla politica né alla carriera legale: voleva fare l’agricoltore, gli interessava la terra. E questa è la sua storia. Quando nasce, il 22 dicembre 1959, Niccolò ha tre sorelle. Nicoletta, 17 anni, Francesca, 15, e Ippolita, detta Ippi, 9, il cui nome è un omaggio esplicito alla mitologica regina delle Amazzoni. Il padre Giuseppe, ex ufficiale di cavalleria, ha una passione per l’equitazione almeno pari a quella per il diritto: dna perfetto per il futuro assistente del Cavaliere. È un famoso penalista, schieratissimo a destra, originale e passionale. Non di rado nello studio volano i posacenere. L’arcigna madre Renata tiene le redini di un’educazione rigida e consona al rango di una famiglia dell’alta borghesia con una venatura di nobiltà se si fa fede al Niccolò che dichiarerà: «Nel 1600 i miei antenati furono insigniti del blasone patrizio per particolari meriti resi alla Serenissima Repubblica di Venezia». Lo stemma è un orso feroce con la spada sguainata: quasi una rappresentazione dell’immagine che vorrà dare di sé. Le ragazze hanno il percorso canonico delle bennate di Padova. Le scuole al Sacro cuore, il classico al Tito Livio. L’ultimogenito è il cocco di casa. Molto sport: nuoto, sci, cavallo con qualche gara vinta. Poco studio: «Ero un asino». Racconterà di essere caduto da un’impalcatura, in prima media, mentre cercava di sputare in testa agli orchestrali di passaggio nella strada. Lo mandano al collegio Barbarigo dove fatica, ogni anno, ad arrivare alla sufficienza, «ma non sono stato mai bocciato». A 13 anni, la svolta dolorosa. Muore il padre. Nicoletta e Ippolita sono costrette a occuparsi dello studio perché ne hanno seguito le orme. Francesca ha il pallino dell’archeologia. E Niccolò è già in politica. Un nero deciso, negli anni in cui, come altrove, non esistevano le mezze misure e a Padova restava viva una tradizione neofascista nata con Franco Freda e con la cellula di Ordine Nuovo impegnata nella strage di Piazza Fontana. Occupa il tempo che gli rimane nelle due aziende agricole di famiglia che producono vino e olio e coltiva il sogno di iscriversi ad agraria. Conosce, quindicenne, la donna della sua vita, Monica Merotto, figlia del titolare di un’oreficeria, che si laurerà a Cà Foscari con una tesi su “Federico II ed Ezzelino II da Romano nel territorio padovano” e gli darà, molto tempo dopo, un figlio chiamato Giuseppe, come il nonno, oggi dodicenne. Le scelte irrevocabili dell’adolescenza, si sa, possono cambiare rapidamente. Non è ancora maggiorenne, Niccolò, quando abbandona l’estremismo per le acque più placide del Partito liberale in cui si distingue un leader che ha per nome Giancarlo Galan, attuale governatore del Veneto. E anche la terra può attendere se tutto il mondo che ti circonda lascia intendere che un Ghedini non può non essere un avvocato. Padova è facoltà di tradizione, troppo difficile. Per “l’asino” Niccolò molto meglio ripiegare su Ferrara, dove si laurea. Quando finalmente può mettere piede nello studio di via Altinate 86, davanti al tribunale, trova un signore che sarà parte importante del suo destino. È successo che le sorelle, civiliste, hanno rafforzato la squadra con un penalista. E non uno qualsiasi, ma col professor Piero Longo, nato ad Alano di Piave nel 1944, figlio del direttore delle Poste di Venezia, uno che non si preoccupa di manifestare la sua aperta simpatia per l’estrema destra. Lo ricordano allievo del Marco Polo, mentre brucia in piazza San Marco le bandiere cubane al tempo della crisi dei missili. Intelligenza fine, anche spregiudicata. Come quando cercò di iscriversi in un movimento di sinistra coerente con la strategia dell’“entrismo” professata da certa destra rivoluzionaria. Brillante studente a Padova e poi subito assistente con un rapporto al minimo rude con quelli di sinistra se, quando non lo salutavano in biblioteca, li apostrofava più o meno così: «Fate i furbi con me ma io vi faccio un mazzo (eufemismo) così». Tra l’accademia e la professione privilegia la seconda e non si dimentica dei vecchi camerati e li difende nello storico processo per la ricostituzione del partito fascista (1975). La sua perizia però non evita la condanna per tutti. Si dice di Longo perché, almeno a Padova, lui è considerato la mente e Ghedini sarebbe un testardo, diligente, pignolo, allievo. Che cerca, anche in un certo lessico aulico, di imitare colui che tutto gli ha insegnato. Proverbiali alcune frasi pronunciate con la voce cantilenante che abbiamo imparato a conoscere: «Ella, signor giudice&#8230;». Sta di fatto che, per quelle circostanze fortunate che capitano agli umani, Niccolò finisce, e siamo alla metà degli anni Novanta, a fare il segretario delle Camere penali quando Gaetano Pecorella ne è presidente. È Pecorella che lo introduce alla corte di Arcore. Prima un processo, poi un secondo, poi si prende tutto. Difende il premier “gratis” nelle cause personali mentre si fa pagare per quelle che interessano Mediaset o le altre società del Sultano. Niccolò Ghedini è diventato più ricco di quanto già non fosse. Dichiara di guadagnare un milione e 300 mila euro ed è tra i Paperoni della Camera. Possiede 44 tra case e terreni tra cui una tenuta a Montalcino e la storica dimora di famiglia a Santa Maria di Sala (Venezia) dove si è fatto costruire una piscina, una cappella privata e dove ospita i vertici del Pdl veneto quando non lo stesso Berlusconi. In garage tiene una collezione impressionante di auto d’epoca. Quanto alle sorella, Francesca, direttore del dipartimento di Archeologia a Padova, bellissimi occhi chiari, l’unica rimasta nubile, è stata nominata da Sandro Bondi nel Consiglio superiore del Beni Culturali. Nicoletta, la primogenita, rimasta vedova di Paolo Favini delle omonime cartiere di Rosà, e Ippolita, moglie del procuratore di Trieste Michele Dalla Costa, sono diventate le avvocate civiliste di Berlusconi nel divorzio con Veronica Lario. Non è la sola loro causa importante. Difendono anche Luciano Cadore, un maggiordomo che ha ereditato dall’imprenditore delle pellicce Mario Conte, dove era a servizio, un patrimonio stimato dagli inquirenti in 70 milioni di euro. Cadore è indagato con l’accusa di aver falsificato il testamento e ha devoluto un milione di euro alla Libera fondazione di Giustina Destro, ex sindaco di Padova e attuale parlamentare Pdl. Nessuno dei Ghedini ama farsi vedere in pubblico. Di Niccolò si segnala la presenza a Padova solo quando la scorta lo accompagna sotto l’ufficio con qualche disappunto dei residenti per gli intralci al traffico. Le sorelle stanno appartate. E vivono nel culto di quello che considerano il loro Grande Fratello. Lo stesso ruolo che in fondo gli ha affidato Silvio Berlusconi, concedendogli il compito di stare alla sua destra. Almeno fino a quando reggerà lo scudo del Lodo.</p>
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<title><![CDATA[Benvenuto a Villa Certosa, premier Zapatero]]></title>
<link>http://lacantinadigital.wordpress.com/2009/09/19/benvenuto-a-villa-certosa-premier-zapatero/</link>
<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 22:03:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>cantinadigital</dc:creator>
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<description><![CDATA[Tras las controvertidas declaraciones del primer ministro Berlusconi durante la XVI cumbre hispano-i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Tras las controvertidas declaraciones del primer ministro Berlusconi durante la XVI cumbre hispano-i]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[COME TRUCCARSI DA JOKER]]></title>
<link>http://hackerdelladomenica.wordpress.com/2009/09/17/come-truccarsi-da-joker/</link>
<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 20:09:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>cescoiena</dc:creator>
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<description><![CDATA[Senza ombra di dubbio la pellicola &#8220;il Cavaliere Oscuro&#8221; è riuscita a creare una rappres]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://hackerdelladomenica.wordpress.com/files/2009/09/joker.jpg" alt="joker" title="joker" width="405" height="400" class="alignnone size-full wp-image-703" /></p>
<p>Senza ombra di dubbio la pellicola <strong>&#8220;il Cavaliere Oscuro&#8221;</strong> è riuscita a creare una rappresentazione da incubo metropolitano di Gotham City.<br />
Ma la star, questa volta, non è affatto il prode uomo pipistrello bensì  la maschera inquietante e sfregiata del Joker, interpretata dal compianto Heath Ledger.</p>
<p>Il make-up necessario per assumere le sembianze del folle personaggio a carnevale è più semplice di quello che potrebbe apparire.<br />
<strong>Per rendere il viso bianco</strong> possiamo utilizzare fondotinta chiaro o borotalco, rossetto sbavato sulla bocca a forma di sorriso amplificandone le dimensioni ed un semplice ombretto per gli occhi. I capelli possiamo simularli con una parrucca tingendola di verde con bombolette spray coloranti.</p>
<p>Nel film originale <strong>le cicatrici</strong> sulla faccia del Joker sono state realizzate grazie a pezzi di silicone e la maschera è un insieme di questi brandelli appiccicati. Da ricreare con grumi di Vinavil (la colla vinilica) impastata a tempere color rosa (in quantità), gialla (una parte più piccola), e marrone scuro (poca); amalgamare il tutto fino ad ottenere un colore leggermente più scuro della tua carnagione (facendo attenzione che asciugando schiarirà).<br />
Applica l&#8217;impasto dove serve strappandolo casualmente e attaccandolo in zone diverse, continuando fino ad ottenere l&#8217;effetto voluto.</p>
<p>Il vestito da indossare, possibile strappato in più punti, sarà con tonalità dominanti verdi e viola.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/-bvcoDot3TI&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/-bvcoDot3TI&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/A3cohBOkYp8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/A3cohBOkYp8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Imitation is...]]></title>
<link>http://calvininjaxfotos.wordpress.com/2009/09/14/imitation-is/</link>
<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 21:17:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>calvininjax</dc:creator>
<guid>http://calvininjaxfotos.wordpress.com/2009/09/14/imitation-is/</guid>
<description><![CDATA[Cavaliere 3000Z kit based on the 1967 Austin Healey , Brunswick, Georgia. ©Calvin Palmer 2009. Zeiss]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_375" class="wp-caption aligncenter" style="width: 710px"><img class="size-full wp-image-375 " title="20090820Austin Healey" src="http://calvininjaxfotos.wordpress.com/files/2009/09/20090820austin-healey.jpg" alt="Austin Healey, Brunswick, Georgia. ©Calvin Palmer 2009." width="700" height="466" /><p class="wp-caption-text">Cavaliere 3000Z kit based on the 1967 Austin Healey , Brunswick, Georgia. ©Calvin Palmer 2009.</p></div>
<p>Zeiss Planar T* 1,4/50, ISO 200, 1/160 sec, f/2.8, Canon 40D.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[L'orgia del potere nella TV del Cavaliere]]></title>
<link>http://legvaldicornia.wordpress.com/2009/09/14/lorgia-del-potere-nella-tv-del-cavaliere/</link>
<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 10:08:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>legvaldicornia</dc:creator>
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<description><![CDATA[di Giovanni Valentini La Repubblica, 14/09/09 Un diktat, un atto d´imperio, una censura preventiva. ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[di Giovanni Valentini La Repubblica, 14/09/09 Un diktat, un atto d´imperio, una censura preventiva. ]]></content:encoded>
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