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	<title>celentano &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/celentano/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "celentano"</description>
	<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 00:56:25 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Uomini? “Semplici e un po’ banali” cantava Mina. Uno studio conferma]]></title>
<link>http://donnaweb.wordpress.com/2009/11/20/uomini-%e2%80%9csemplici-e-un-po%e2%80%99-banali%e2%80%9d-cantava-mina-uno-studio-conferma/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 13:12:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>donnaweb</dc:creator>
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<description><![CDATA[“Semplici e un po’ banali/ io direi quasi prevedibili e sempre uguali/ Sono fatti tutti così gli uom]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://donnaweb.wordpress.com/files/2009/11/acquaesale.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-188" title="acquaesale" src="http://donnaweb.wordpress.com/files/2009/11/acquaesale.jpg" alt="" width="200" height="199" /></a>“Semplici e un po’ banali/ io direi quasi prevedibili e sempre uguali/ Sono fatti tutti così gli uomini e l&#8217;amore”. Cantava così Mina, duettando con Celentano, nella canzone Acqua e sale.<!--more--></p>
<p>Le sue parole vengono confermate da uno  studio condotto dalla University of Exeter, in Gran Bretagna, che ha analizzato il comportamento di maschi e femmine (sia umani che animali) relativo ad un periodo di 30 anni, confermando il luogo comune che vuole le donne più  mutevoli e più adattabili dei loro partner.</p>
<p>Secondo lo studio, infatti, i maschi sono più &#8221;ingessati&#8221; e meno capaci di adattarsi, difficilmente riescono a sorprende le loro compagne. Ma (e avevamo dubbi?) è proprio con questa caratteristica che le conquistano.</p>
<p>E, ancora una volta, Mina docet: “Ma i0/ sono con te ogni giorno/ perché di te ho bisogno/. Non voglio di più”.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Giochino 4: I copioni]]></title>
<link>http://1000bolleblog.wordpress.com/2009/11/09/giochino-4-i-copioni/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 08:30:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>AndrElly</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sarà capitato a tutti, durante la carriera scolastica, di avere in classe dei compagni copioni, ovve]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Sarà capitato a tutti, durante la carriera scolastica, di avere in classe dei compagni <em>copioni</em>, ovvero quelle persone che copiavano persino i temi di italiano.</p>
<p>Il dubbio che mi rodeva dentro allora era: &#8220;Ma poi non risulteranno uguali i nostri temi?&#8221;&#8230; ma a questo si rispondeva con: &#8220;Tranquillo, ho cambiato le parole!&#8221;</p>
<p>Tutto questo per dire che anche negli anni 60-70 in Italia era uso comune fare &#8220;i copioni&#8221;, ovvero prendere canzoni famose all&#8217;estero (Stati Uniti, Inghilterra, Francia) e metterci su delle parole italiane.</p>
<p>L&#8217;esempio di oggi? Il &#8220;mitico&#8221; Adriano Celentano con uno dei suoi più grandiosi successi del 1962:</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/hS1A4l-eTFU&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/hS1A4l-eTFU&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>&#8230;e a seguire la canzone originale del 1961 a opera del mitico Gene McDaniels:</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/qM5eYVlztJc&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/qM5eYVlztJc&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Stranamente in questa versione italiana il significato della canzone resta lo stesso! Incredibile considerando quello che il nostro Adrianone Nazionale fece con &#8220;Stand by me&#8221;! Ma questa è un&#8217;altra storia&#8230;</p>
<p style="text-align:right;">Andre</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Indovina chi...]]></title>
<link>http://casadeglieteronimi.wordpress.com/2009/11/08/indovina-chi/</link>
<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 17:11:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>eteronimo1</dc:creator>
<guid>http://casadeglieteronimi.wordpress.com/2009/11/08/indovina-chi/</guid>
<description><![CDATA[Chi è ad imitare il molleggiato in questa immagine? (la scritta è stata aggiunta dal sottoscritto) I]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Chi è ad imitare il molleggiato in questa immagine? (la scritta è stata aggiunta dal sottoscritto)</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-297" title="Indovinachi" src="http://casadeglieteronimi.wordpress.com/files/2009/11/indovinachi.jpg" alt="Indovinachi" width="480" height="384" /></p>
<p>Il primo ad indovinare vincerà un <strong>fantastico link</strong> al nuovo video di questo (presumo) ignaro citazionista&#8230;</p>
<p>Perchè nella casa degli eteronimi c&#8217;è tanta generosità e nessuno scudo fiscale&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cercasi 10 fans per il pubblico nella trasmissione Scalo76 dedicata a Claudio Baglioni]]></title>
<link>http://smnewsblog.wordpress.com/2009/11/03/cercasi-10-fans-per-il-pubblico-nella-trasmissione-scalo76-dedicata-a-claudio-baglioni/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 14:53:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>granduomo</dc:creator>
<guid>http://smnewsblog.wordpress.com/2009/11/03/cercasi-10-fans-per-il-pubblico-nella-trasmissione-scalo76-dedicata-a-claudio-baglioni/</guid>
<description><![CDATA[Dal Blog di Ancorassieme.net: &#8220;Mi hanno contattato dalla redazione del programma di RaiDue con]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Dal <a href="http://ancorassieme.wordpress.com/2009/11/03/cercasi-10-fans-per-il-pubblico-nella-trasmissione-scalo76-dedicata-a-claudio-baglioni/" target="_blank">Blog</a> di <a href="http://www.ancorassieme.net" target="_blank">Ancorassieme.net</a>:</strong></p>
<p>&#8220;Mi hanno contattato dalla redazione del programma di RaiDue con registrazione a Milano (il giovedì pomeriggio) Scalo 76 Talent, condotto da Lucilla Agosti e Alessandro Rostagno.</p>
<p>La prossima puntata sarà dedicata a Claudio Baglioni, in sfida contro Adriano Celentano. Cerchiamo fan di Baglioni che vogliano partecipare<br />
in studio (Via Mecenate 76, Milano). Claudio non ci sarà in studio.</p>
<p>Chi fosse interessato mi contatti a <a href="mailto:grazia@ancorassieme.net">grazia@ancorassieme.net</a> entro domani mattina.</p>
<p>CIAU&#8221;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cercasi 10 fans per il pubblico nella trasmissione Scalo76 dedicata a Claudio Baglioni]]></title>
<link>http://ancorassieme.wordpress.com/2009/11/03/cercasi-10-fans-per-il-pubblico-nella-trasmissione-scalo76-dedicata-a-claudio-baglioni/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 12:08:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>ancorassieme.net</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mi hanno contattato dalla redazione del programma di RaiDue con registrazione a  Milano (il giovedì ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Mi hanno contattato dalla redazione del programma di RaiDue con registrazione a  Milano (il giovedì ]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Adriano Celentano - Pai Pai Pai]]></title>
<link>http://epmeo.wordpress.com/2009/10/30/adriano-celentano-pai-pai-pai/</link>
<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 10:10:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>Philly Breaks</dc:creator>
<guid>http://epmeo.wordpress.com/2009/10/30/adriano-celentano-pai-pai-pai/</guid>
<description><![CDATA[Master Celentano colpisce ancora. Dedicato alla bambina che va in India. Scava! Adriano Celentano ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-317" title="Celentano" src="http://epmeo.wordpress.com/files/2009/10/celentano.jpg" alt="Celentano" width="320" height="303" /></p>
<p>Master Celentano colpisce ancora. Dedicato alla bambina che va in India. Scava!</p>
<p><a href="http://www.4shared.com/file/144816460/169065e1/Adriano_Celentano_-_Pai_pai_pai.html" target="_blank">Adriano Celentano &#8211; Pai Pai Pai</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Celentano, pasta fresca artesanal al Mercat del Clot]]></title>
<link>http://bcncultura.wordpress.com/2009/10/28/celentano-pasta-fresca-artesanal-al-mercat-del-clot/</link>
<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 10:00:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>mireia</dc:creator>
<guid>http://bcncultura.wordpress.com/2009/10/28/celentano-pasta-fresca-artesanal-al-mercat-del-clot/</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;Enric Moran i el Ramon Garriga són dos amics que fa 2 anys han engegat aquest negoci a la pa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>L&#8217;<strong>Enric Moran</strong> i el <strong>Ramon Garriga</strong> són dos amics que fa 2 anys han engegat aquest negoci a la <strong>parada 30-31 del Mercat del Clot</strong>, que anteriorment era una polleria. L&#8217;<strong>Enric</strong> té una experiència de més de 10 anys com a cuiner, i s&#8217;ha especialitzat en cuina italiana. La seva passió per la cuina fa que diàriament innovi en farcits que crea pels diferents tipus de raviolis: un que ens ha confessat era de festucs, camembert i tomàquets secs.  En <strong>Ramon</strong> és, a part de polifacètic, músic i compositor del grup <strong>La increïble història de Carles Carolina</strong>, i com espavilat que és també ajuda a l&#8217;Enric entre d&#8217;altres tasques en el farcit de la pasta i en la gestió de <strong>Celentano</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-6825" title="celentano" src="http://www.bcncultura.cat/wp-content/uploads/2009/10/celentano_enric-ramon.jpg" alt="celentano" width="424" height="262" /></p>
<p>Com ens comentava en Ramon hi ha els &#8220;<em>clàssics que més funcionen</em>&#8221; a la parada com els deliciosos <strong>raviolis </strong>de carn de vedella rostida, els raviolis de verdures al forn, els raviolis de gorgonzola i fruita, i els raviolis d&#8217;espinacs i ricotta. També podem trobar-hi especialitats segons productes de temporada com els bolets i els calçots. Les <strong>salses </strong>també són protagonistes, en especial els <strong>pestos</strong>: el d&#8217;albergínies a la brasa, el de carxofes, el de rúcola i el més admirat, el pesto vermell fet de tomàquets secs, oli i parmesà.</p>
<p><img class="size-full wp-image-6826 alignleft" title="celentano_aparador" src="http://www.bcncultura.cat/wp-content/uploads/2009/10/celentano_aparador.jpg" alt="celentano_aparador" width="255" height="187" /><img class="aligncenter size-full wp-image-6827" title="celentano_raviolis" src="http://www.bcncultura.cat/wp-content/uploads/2009/10/celentano_raviolis.jpg" alt="celentano_raviolis" width="255" height="187" /></p>
<p><strong>Celentano </strong>disposa d&#8217;una <strong>clientela fidel</strong> que s&#8217;ha guanyat (ens comentava l&#8217;Enric que una senyora li havia dit &#8221; <em>mi marido no me comía, pero ahora sí</em>&#8220;) i també serveix a caterings i a restaurants com el <strong>Sifó</strong>. Per aquestes festes, pots encarregar canalons (4 unitats 6 € i 8 unitats 12 €), lassanya o apropar-te el <strong>15 de Novembre </strong>a l&#8217;<strong>XI Tastet del Mercat del Clot</strong> on pots degustar per<strong> 2 € </strong>els productes frescos del mercat de 12 a 15h, i <strong>Celentano </strong>exhibirà els raviolis fregits, una <em>delicatessen</em>.</p>
<p>Ara ja ho saps, o t&#8217;ho compres o si no t&#8217;ho menges, ho congeles!! Pel mateix preu no prefereixes menjar pasta fresca artesanal? I <strong>Celentano </strong>disposa de <strong>servei a domicili</strong>, sí, sí, t&#8217;ho porten a casa. No valen excuses.</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-6833" title="tarjeta_celentano" src="http://www.bcncultura.cat/wp-content/uploads/2009/10/tarjeta_celentano.jpg" alt="tarjeta_celentano" width="186" height="124" /><strong>Horari</strong>:<br />
De <strong>Dimarts a Dijous</strong> de 8:30 a 14:30 i de 17:30 a 20:30h<br />
<strong>Divendres </strong>de 8:30 a 20:30h<br />
<strong>Dissabte </strong>de 8:30 a 14:30h</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Forse una nuova opportunità per il mondo 3D in Italia]]></title>
<link>http://donatocremonesi.wordpress.com/2009/10/27/forse-una-nuova-opportunita-per-il-mondo-3d-in-italia/</link>
<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 12:49:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>donatocremonesi</dc:creator>
<guid>http://donatocremonesi.wordpress.com/2009/10/27/forse-una-nuova-opportunita-per-il-mondo-3d-in-italia/</guid>
<description><![CDATA[Il mito di Celentano sarà raccontato in una serie televisiva in onda su Sky, realizzata in 3D, diseg]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-376" title="Celentano" src="http://donatocremonesi.wordpress.com/files/2009/10/celentano.jpg" alt="Celentano" width="140" height="179" />Il mito di Celentano sarà raccontato in una serie televisiva in onda su Sky, realizzata in 3D,  disegnata da Milo Manara prodotto dalla società dello stesso moleggiato<strong> <a href="http://www.clancelentano.it/clancelentano.it/" target="_blank">&#8220;Clan Celentano S.r.l.&#8221;</a></strong></p>
<p style="text-align:justify;">Il mondo della produzione 3D italiana è sempre stato di nicchia.. quasi inesistente. Forse questa prima produzione importante darà visibilità, lavoro e lustro ad una community di professionisti mai valorizzata.</p>
<p style="text-align:justify;">Titolo della serie: <strong>«Il ragazzo della via Gluck»</strong>. Sarà prodotta con la tecnica del 3D-HD sotto la guida dello stesso Celentano, all&#8217;esordio nell&#8217;animazione. L&#8217;ex Molleggiato ha coinvolto dunque grandissimi nomi nostrani: da Manara (anche lui all&#8217;esordio nel mondo dell&#8217;animazione), a D&#8217;Alò, a Cerami, autore e sceneggiatore di film, tra cui «La vita è bella» di Roberto Benigni.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Leggi l&#8217;articolo su <a href="http://www.corriere.it/spettacoli/09_ottobre_14/celentano-sky-fumetto-manara_ca2262d6-b8d2-11de-9ba8-00144f02aabc.shtml" target="_blank">http://www.corriere.it</a></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Arcobaleno]]></title>
<link>http://appasionata.wordpress.com/2009/10/22/arcobaleno/</link>
<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 06:47:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>appasionata</dc:creator>
<guid>http://appasionata.wordpress.com/2009/10/22/arcobaleno/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/sVZsei5rHZ4&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/sVZsei5rHZ4&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il galateo di monsignor Eusebio]]></title>
<link>http://minimaetmoralia.wordpress.com/2009/10/12/il-galateo-di-monsignor-eusebio/</link>
<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 08:15:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>tizianaloporto</dc:creator>
<guid>http://minimaetmoralia.wordpress.com/2009/10/12/il-galateo-di-monsignor-eusebio/</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;intervista a Eugenio Montale, qui sotto, è datata 2 giugno 1968. Visibile anche sul sito del]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="justify">
<i>L&#8217;intervista a Eugenio Montale, qui sotto, è datata 2 giugno 1968. Visibile anche sul sito dell&#8217;<a href="http://temi.repubblica.it/espresso-il68/1968/06/02/il-galateo-di-monsignor-eusebio/?h=0" target="_blank"></i><b>Espresso</b><i></a> nel numero della rivista dedicato al &#8216;68</i>.</p>
<p>di <a><b>Camilla Cederna</b></a></p>
<p><img src="http://minimaetmoralia.wordpress.com/files/2009/10/eugenio4.jpg?w=230" alt="EUGENIO4" title="EUGENIO4" width="230" height="175" class="alignleft size-medium wp-image-883" /><b>La contestazione, i giovani, la musica. «A scuola dovrebbero esserci due sole materie obbligatorie, la lingua italiana e la buona educazione»</b>.<br />
Milano – «Sono Celentano e voglio parlare con Montale», disse al telefono una voce arrogante. «È partito», rispose Montale. «Cosa vuole?». «Gli dica che sono arrabbiatissimo, che gli farò querela», fu dall’altra parte la concitata risposta. E, con un pacato: «Va bene, riferirò», Montale riappese il ricevitore.<br />
Ma la querela lui non la teme. <b>È vero che elencando i personaggi famosi che figurano in una collana di Longanesi nel suo ultimo elzeviro sul Corriere egli citò anche il «sedicente cantante Celentano», ma chi dice che è un insulto?</b> «Io mi limito a costatare un fatto: che lui dice di essere un cantante. Non è un’offesa, non è un giudizio morale: che poi questa sua qualità io l’affermi o la neghi, spetta alla malignità della gente stabilirlo».<br />
<!--more--><br />
E camminando in quel suo modo curioso, un trotterello spezzato, un lento beccheggiare, un arresto un po’ pensile quando il mimare della telefonata lo esige, per prima cosa Montale mi presenta la sua nuova casa: in cima all’armadio di camera sua l’upupa impagliata che gli regalò Parise con quell’elegante raggera di penne sul petulante capino («e dovevi vedere quando durante il trasloco camminavo per strada con l’upupa in una mano e il martin pescatore nell’altra, mi han certo preso per un matto»), da una parte i rossi tetti di via Bigli, dall’altra il balcone ricoperto di vite americana che dà sulla gran corte frondosa, tutte quelle foglie che a Milano son d’un verde minerale, quasi veleno, mentre i tronchi e i rami sono neri catrame.</p>
<p><b>La lettera di Hölderlin</b><br />
Ogni oggetto la sua spiegazione, secondo una felice consuetudine di Montale, sempre anche una notizia in più e generalmente insospettata. L’upupa? Si nutre di sterco di cavallo, quindi è una razza che presto si estinguerà. Il ritrattino sbiadito di una bella bambina di una volta, con tanti riccioli biondi giù per le spalle? Una sua sorellina morta piccola. Anche lui da bambino era biondo, anzi quasi albino, «mia madre conservava un morbido ciuffetto candido, ed era mio». Mentre coi suoi capelli adesso lui è in polemica, «li vorrei corti e lisci, che sono più seri, invece mi è venuta questa stupida criniera riccia, e di un giallume antipatico, almeno fossero decisamente bianchi». (Quanto a sua madre, era una specie di bellissima Lucia Mondella, con due scriminature che incrociandosi al centro le traversavano la testa, e ben quattro chignons alle estremità).</p>
<p><b>Tornando ai cantanti (il bell’elzeviro che mandò in collera Celentano era dedicato al fenomeno Callas), Montale è convinto che genio e imbecillità devono essere le loro principali componenti.</b><br />
Genio in dose omeopatica, qualche scintilla a far tanto: e imbecillità moltissima, ché una persona intelligente, anche se ha voce (ecco il suo caso personale, prendeva lezioni dal maestro Sivori che lo considerava un baritono dei più promettenti, ma le prendeva di nascosto vergognandosene un po’), non ce la fa ad arrivare fino al palcoscenico, data la quantità di cose ridicole da affrontare, la barba finta, la spada, la calzamaglia, il cerone, il petto del soprano, la voragine della sua bocca spalancata a un centimetro di distanza, oltre a quel ripetere cinquanta volte e sempre peggio la stessa frase.<br />
È un po’ di tempo però che di cantanti Montale non ne sente, da quando cioè ha smesso di fare la critica musicale, così adesso alla Scala non ci va più. Né lo invitano alle prove generali, da quando il sovrintendente Ghiringhelli gli ha bocciato la prefazione per un volume sulla Scala nel ventennale della ricostruzione. Non è stato comunque il sovrintendente a comunicargli il rifiuto; ma l’ufficio stampa, con una telefonata che diceva grazie tante, ma il pezzo non va bene, perché s’è permesso di dare dei giudizi personali (forse sette righe d’elogio al maestro Siciliani?).</p>
<p><img src="http://minimaetmoralia.wordpress.com/files/2009/10/eugenio2.jpg" alt="EUGENIO2" title="EUGENIO2" width="190" height="214" class="alignright size-full wp-image-881" /><b>Del resto dai direttori o sovrintendenti dei teatri lirici lui non s’aspetta granché</b>: non molto tempo fa uno di costoro infatti ricevette in omaggio dei dischi della Deutsche Grammophon, e la lettera d’accompagnamento finiva con due versi di Federico Hölderlin sulla musica che più di ogni altra arte affratella gli uomini: e non ringraziò lo sciagurato indirizzando la lettera a Federico Hölderlin, Berlino, direttore dalle Deutsche Grammophon? (Lettera subito fotografata e mandata in giro per il mondo con commenti ironici del vero direttore). Con quel suo viso fuori d’ogni norma, a vari piani rotondi, scosso inoltre da qualche tic non inquietante (come gonfiare e sgonfiare adagio adagio le guance, il che aggiunge una superficie rotonda in più all’insieme), quando smette di parlare, Montale pare che faccia le fusa in poltrona ruminando i ricordi, ma non c’è domanda che non accetti, e a cui di buon grado non risponda. Ma sì, anche sui giovani naturalmente, e sui loro movimenti, coi quali però non si può identificare, per il semplice fatto che lui non è mai stato giovane, non lo è mai stato perché nessuno gliel’ha detto mai, e di solito è quando vengono dette che le cose si sanno.<br />
Lui era il più giovane della famiglia, e aveva soltanto amici più vecchi, così quando conobbe Sbarbaro che gli era maggiore di sette anni, lo trattava con reverenza e quasi gli venne un collasso il giorno che gli propose di dargli del tu. Quel che poi vogliono fare della scuola i giovani d’oggi, sia così privilegiati (tutte quelle borse di studio, i campeggi, i viaggi, i divertimenti vari, e oltre tutto possono cominciare una carriera politica a venticinque anni), a Montale non è chiaro. In realtà, e qui la sua faccia si arriccia un pochino dal divertimento, se si organizzassero bene per distruggere completamente lo Stato, potrebbe anche nascere una cosa curiosa. Ma è sicuro che non lo faranno perché son tutti in cerca di una sistemazione.</p>
<p><b>Né d’altre parte si sa cosa sarà la scuola di domani, dati i professori e i laureati di oggi. Non sono pochi gli studenti che gli scrivono per chiedergli cos’era il Gabinetto Vieusseux che egli dirigeva, perché i loro professori non lo sanno</b>. Quei pezzi d’asino, commenta sbuffando di nuovo: e si che al Vieusseux ci andava gente come Manzoni e Leopardi.<br />
E intanto le cattedre vanno moltiplicandosi, e le cosiddette scienze dell’uomo, ogni giorno ne nasce una, compresa la semiologia che in un recente congresso è stata definita una scienza di cui s’ignora tutto, son poi materie che dovrebbero rientrare nelle curiosità individuali, senza essere studiate a scuola. Obbligatorie a scuola dovrebbero essere solo la lingua italiana (che nessuno sa più) e l’educazione: tutto il resto facoltativo.<br />
Insieme a Carlo Emilio Gadda, Montale (noto come Eusebio tra gli uomini di lettere) è certo l’unico oggi, almeno fra i letterati, a dar prova di un’educazione di altri tempi, piccoli inchini, rigide attese, mano tesa ad indicar precedenza, tutto un minuetto davanti alle porte; è accompagnato dalla fama di burbero e scontroso, ed è invece gentilissimo con tutti «specialmente con la piccola gente, un po’ meno con l’alta» egli precisa. E qui ricorda lo stupore di una sua compagna di ascensore di qualche tempo fa, la vecchia cameriera di un avaro (così avaro da scegliere il suo personale fra gente tremula e fatiscente, perciò di poche pretese, e questa aveva candida la testa, grossi pacchi in braccio e gonfie vene bluastre nelle gambe). Rimase ferma nel suo angolo una volta giunta al pianterreno, quindi: «Prego», gli disse. «Esca prima lei». E: «No», fece Montale. «Passi lei per piacere». « Ma cosa dice?», ripeté la vecchia: «io sono una donna di servizio». E lui pronto: «Anch’io sono un uomo di servizio», e con un inchino le lasciò il passo.</p>
<p><img src="http://minimaetmoralia.wordpress.com/files/2009/10/eugenio3jpg1.jpg" alt="EUGENIO3jpg" title="EUGENIO3jpg" width="190" height="255" class="alignleft size-full wp-image-882" />In mezzo all&#8217;<i>alta gente</i>, quando è costretto ad andare a un ricevimento o ad un cocktail, Montale è spesso a disagio: alieno com’è da tutte le moine sociali, in queste occasioni è specialista nel farsi sempre più remoto, come distaccato, e composto in una specie di sua allegrissima noia. Basta farglisi vicini infatti a guardare insieme a lui una persona o una cosa, perché la battuta ironica affiori insieme al divertente ricordo.<br />
«Mi fa venire in mente un ricco signore che conobbi a Firenze tanti anni fa», dice avvistando uno dei tanti ingredienti oggi indispensabili a una riunione mondana, cioè un uomo cortesissimo dai modi femminei. «Un tale che credevo morto da un pezzo, invece l’ho visto di recente a Lucerna, sui novant’anni, direi, con una parrucca, e tutto desolato perché il suo giovane amico se n’era andato lasciandogli un biglietto e portandogli via la Rolls Royce. Sono autofinanziamenti, mi dicono, che in quegli ambienti sono di ordinaria amministrazione».</p>
<p><b>La signora in pelliccia</b><br />
E continuando a fare altri esempi di questi svolazzanti individui, è più che probabile che dica qualcosa d’inedito. Secondo lui, sotto la vernice della cortesia (sono gentilissimi, molto abili nel consigliare stoffe e tappeti alle signore), hanno ben poca umanità.<br />
Ecco un suo conoscente, che si supponeva appartenere a tale categoria, e che fu tenuto bambino dai genitori fin verso i cinquant’anni, età nella quale non si era ancora conquistate le chiavi di casa. Sempre insieme ai vecchissimi babbo e mamma, si sarebbe detto che alla loro morte sarebbe crollato anche lui. Invece no: al duplice decesso quasi contemporaneo lui restò indifferente. Certo che aveva un suo speciale e compensativo modo di vivere insieme ad amici speciali, vivevano visitando suore, portando loro oboli e cioccolato, ognuno aveva la sua monachella prediletta.</p>
<p>Certo che una volta di questi tipi non si parlava mai, «cose orribili, brutti vizi» tutt’al più si diceva: fu a trent’anni suonati che Montale sentì pronunciare per la prima volta la parola “pederasta”. «Conoscevo un direttore di banca», continua Montale che è arrivato al momento di quelle tali notizie supplementari, «che a sentire questa stessa parola svenne, e ci volle un bel po’ per farlo tornare in sé. Era un uomo casto e prudente» (e qui un altro fulmineo particolare) «a cui un giorno si presentò una signora a chiedere un prestito. Lui glielo rifiutò e di colpo lei si aprì la pelliccia e sotto era nuda». Cosa fece allora il banchiere? Un grido di orrore, e via di corsa. Ma la storia non è finita, manca un’altra notizia, la migliore, che diventa gioco, quiz, indovinello. «Il bello è che la signora impellicciata la conosci benissimo. Però non ti dico chi è. Ti dico soltanto che qui c’è la figlia».</p>
<p><img src="http://minimaetmoralia.wordpress.com/files/2009/10/eugenio1.jpg" alt="EUGENIO1" title="EUGENIO1" width="190" height="247" class="alignright size-full wp-image-884" />E finisce la storia con una risata totale, sonora e contagiosa, par che gli ridano gli occhi, le guance, le mani, il ventre che sobbalza sotto lo scuro gilet. Ha appena un sorriso-ombra invece, e forse è soltanto un tic che gli tira gli angoli della bocca, quando parla di come ha vissuto, di quella joie de vivre che gli è assolutamente mancata (forse la vita l’ha anche amata, ma se è così non se n’è nemmeno accorto), della totale mancanza di ricordi che lo riguardano (soltanto in sogno gli capita di riviverne qualche particolare), della rapidità con cui gli sono rotolati via gli anni.<br />
Non molta quindi la sua curiosità per la vita di domani. È sicuro ormai che tra non molti anni si andrà da Milano a Tokio in ventuno minuti, su aerei che volano a trenta chilometri d’altezza, a una velocità quasi pari a quella della luce, tutti i viaggiatori disposti uno sull’altro come bottiglie e incapsulati dentro bucce di plastica. Ebbene, questo enorme rimpicciolimento fisico, psichico e geografico di una terra sovraffollata non è che apra gli orizzonti, anzi li chiude.</p>
<p><b>Un cupo ritocco</B><br />
Lui passeggiava ancora molto volentieri sia pure a Milano, ligio ai passaggi zebrati, a tutte le leggi del podismo urbano, e però fra mille pericoli; quel che non può più fare invece son le scale da solo, e ciò perché «ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale, / ed ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino», come scrisse sei mesi fa in una poesia dedicata alla moglie. Per più di trent’anni l’ha accompagnata in discesa, ed ora in discesa quel braccio gli manca, è come una specie di riflesso condizionato. «Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio / non già perché con quattr’occhi forse si vede di più / con te le ho scese perché sapevo che di noi due / le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate erano le tue».<br />
Pupille miopissime, eppure maliziose, grandi lenti rotonde che mandavano lampi, «caro piccolo insetto / che chiamavano mosca non so perché», eccola in un quadretto che Montale dipinse coi gessi («della ditta Bo» ), egli spiega, («ma Carlo non c’entra» ), che sta distesa su un letto dell’Hotel Ambasciatori, tutt’intorno i soliti mobili d’albergo, e in primo piano due enormi portacenere convenzionali.<br />
Sto per andarmene, ma di andarmene non mi va se prima Montale non mi canta qualcosa con quella sua voce grave, grassa, nemmeno un po’ di ruggine. Amabile, com’è sempre, per farmi sentire una nota sepolcrale, mi canta allora «E l’ultim’ora per lei suonò» dalla Favorita, dov’è l’ultima sillaba a scendere in profondità, echeggiando nella bella sala fiorita di verdi rampicanti e di ortensie blu.</p>
<p><b>Un cupo rintocco che me ne ricorda un altro, quello che sottolineò il mio primo incontro con lui. Era durante la guerra, e passando per Firenze gli telefonai per consegnargli un vasetto di marmellata da parte di un’amica di Lecco, poetessa anche lei, di nome Piera Badoni</b>. Allora mi dette un appuntamento da Doney, e me lo vidi venir incontro mentre cautamente cercava la ragazza intimidita con una giunchiglia in mano che ero io. Mi trovò, prese la marmellata, e mi parlò del Maggio Fiorentino. «Ci va stasera?», gli chiesi. «Le piace la musica?». Fu allora che mi rivelò che aveva cantato e ancora gli piaceva cantare; e per darmene una dimostrazione, facendo voltare grappoli di signore stupitissime, gonfiò il petto e mi fece omaggio di un do sotto le righe, un tremendo improvviso boato che fece accorrere i camerieri..</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Adriano Celentano &amp; Mina – Mina Celentano]]></title>
<link>http://musicdownloadex.wordpress.com/2009/10/12/adriano-celentano-mina-%e2%80%93-mina-celentano/</link>
<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 06:44:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>musicdownloadex</dc:creator>
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<description><![CDATA[01 H2o E Bargain-priced 02 Brivido Felino 03 Io Non Volevo 04 Specchi Riflessi 05 Dolce Fuoco Dell]]></description>
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<title><![CDATA[A caldo...]]></title>
<link>http://casadeglieteronimi.wordpress.com/2009/10/10/a-caldo/</link>
<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 11:05:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>eteronimo1</dc:creator>
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<description><![CDATA[(ascoltato qui) E&#8217; il deserto il terreno su cui attecchiscono benissimo i suoni e le parole de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-208" title="Il teatro degli orrori" src="http://casadeglieteronimi.wordpress.com/files/2009/10/teatro-degli-orrori.jpg?w=300" alt="teatro degli orrori" width="300" height="252" /><em>(ascoltato <a href="http://www.rockit.it/album/11302/il-teatro-degli-orrori-a-sangue-freddo" target="_blank">qui</a>)</em></p>
<p>E&#8217; il deserto il terreno su cui attecchiscono benissimo i suoni e le parole de <strong>Il Teatro degli orrori</strong>.</p>
<p>Lo era già per il primo disco in cui era ineluttabile l&#8217;assenza di fede, ideologie, stato, memoria. Un deserto in cui l&#8217;amore difficilmente rappresenta la salvezza raggiungibile quanto l&#8217;oasi a cui tendere con disillusione e la coscienza di chi sa già di perdere.</p>
<p>Nei brani di &#8220;<strong>A sangue freddo</strong>&#8221; questi due elementi vengono legati a doppio filo in un rapporto di conseguenza.</p>
<p>Non lo si può definire un vero e proprio concept album, sebbene in gran parte dei pezzi si possa riconoscere il tema narrativo della fine di un amore. Fine che viene raccontata, rimpianta e le cui conseguenze sono da leggere nel terreno sociale in cui i due amanti si sono persi. Un terreno che, di fatto, è il deserto di ogni cosa descritto nel capitolo precedente del gruppo.</p>
<p>&#8220;<em>Non posso più sopportare i miserabili al potere. Solo le mie disperazioni mi fanno sentire ancora vivo, e ho fame d&#8217;amore e ti desidero.</em>&#8221; (&#8220;<strong>Il terzo mondo</strong>&#8220;)</p>
<p>In questa realtà gli zingari sono fastidi da bruciare e rimandare a casa, dio non governa il mondo mentre lo stato (governato da miserabili) si limita ad intessere, come in una litania, divieti su divieti</p>
<p>&#8220;<em>Ehi! Chi va là? Alt! Vietato fumare! Proibito sporcare! Non si sputa per terra! L&#8217;accesso è consentito solo agli addetti ai lavori&#8230;</em>&#8221; (&#8220;<strong>Alt!</strong>&#8220;)</p>
<p>La storia giunge alla sua fine con un trittico disperato tra l&#8217;ammissione di responsabilità per il deserto sociale e dei sentimenti che opprime il protagonista; il racconto di come questo possa portare a facili (auto)distruzioni cibo prediletto del circo mediatico; e poi c&#8217;è &#8220;<strong>Die zeit</strong>&#8220;.</p>
<p>Basterebbe quest&#8217;ultimo pezzo a rendere degna questa seconda opera del Teatro. Si apre strumentale, sembra la coda di un pezzo che non c&#8217;è mai stato, poi però inizia un&#8217;altra cosa, un altro &#8220;tempo&#8221;. Il tempo della fine, per l&#8217;appunto.<br />
E&#8217; la chiusura del racconto, i due amanti non ce l&#8217;hanno fatta, non sono sopravvissuti al resto.<br />
&#8220;<em>Tu non mi ami più, ed io nemmeno.</em>&#8221; è la frase che torna e ritorna di continuo durante il pezzo, ad ogni ripetizione la presa di coscienza, lontana dall&#8217;essere catarsi, rende ancor più lancinante il dolore della fine.</p>
<p>Alla fine di questo vero e proprio requiem di una storia d&#8217;amore, il dolore diventa quello dell&#8217;ascoltatore (per chi ha il sa ascoltare con ogni organo). Non c&#8217;è speranza di salvezza, resta il deserto.</p>
<p>Onanismi culturali a latere:</p>
<p>Capovilla, come già nel primo album, mischia i testi con citazioni alte e/o  popolari&#8230; qui ne ho raccolte alcune:</p>
<p style="padding-left:30px;">&#8220;<strong>Majakowskij</strong>&#8221; è l&#8217;adattamento in musica della poesia &#8220;<strong>All&#8217;amato me stesso</strong>&#8221; del poeta russo.</p>
<p style="padding-left:30px;">&#8220;<strong>Padre nostro</strong>&#8221; inizia come la preghiera, che viene anche ripetuta in altri punti del brano</p>
<p style="padding-left:30px;">&#8220;<strong>Mai dire mai</strong>&#8221; il pezzo si chiude con la citazione dal film &#8220;<strong>Bianca</strong>&#8221; di <strong>Nanni Moretti</strong> &#8220;<em>Continuiamo così, facciamoci del male</em>&#8220;</p>
<p style="padding-left:30px;">&#8220;<strong>Direzioni diverse</strong>&#8221; citazione del pezzo di <strong>Antonello Venditti</strong> &#8220;<strong>Nata sotto il segno dei pesci</strong>&#8221; &#8220;<em>Più giusto e libero se vuoi</em>&#8221; (nell&#8217;originale del cantante romano è &#8220;onesto&#8221; e non &#8220;giusto&#8221;)</p>
<p style="padding-left:30px;">&#8220;<strong>Alt!</strong>&#8221; l&#8217;apertura del pezzo è una citazione di <strong>Adriano Celentano</strong> e della sua &#8220;<strong>Il ragazzo della via Gluck</strong>&#8221; &#8220;<em>Questa è la storia di uno di noi&#8230;</em>&#8220;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Mina &amp; Celentano - Parole, parole, parole...]]></title>
<link>http://inventaria.wordpress.com/2009/10/08/mina-celentano-parole-parole-parole/</link>
<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 11:31:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>xpb-INVENTARIA</dc:creator>
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<description><![CDATA[8 de octubre de 2009 Ser un problema en la cabeza de una mujer tiene que ser un autentico desafió, p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>8 de octubre de 2009</p>
<h3 class="UIIntentionalStory_Message" style="text-align:justify;"><span class="UIIntentionalStory_Names"> </span><span style="color:#99ccff;"><span class="UIStory_Message">Ser un problema en la cabeza de una mujer tiene que ser un autentico desafió, porque ellas a los problemas les dan vueltas y más vueltas, arriba…abajo…derecha…izquierda… y venga otra vez y otra vez durante días.</span></span></h3>
<p><span style="color:#99ccff;"><span class="UIStory_Message"><span style="color:#000000;">xpb</span><br />
</span></span></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/HweU-Nc__HE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/HweU-Nc__HE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Melo de duminica- per averti]]></title>
<link>http://lemondegala.wordpress.com/2009/10/04/melo-de-duminica-per-averti/</link>
<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 16:01:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>gala</dc:creator>
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<description><![CDATA[Girasoli a testa in giù avviliti come me come posso immaginare tutta la vita senza te per averti far]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Girasoli a testa in giù avviliti come me come posso immaginare tutta la vita senza te per averti far]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mamma mia, che antipatica Claudia Mori]]></title>
<link>http://unedemoisellerrante.wordpress.com/2009/09/24/che_antipatica_claudia_mori/</link>
<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 11:59:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>Une Demoiselle Errante</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ero partita scettica ma non prevenuta. Avevo ripercorso la sua carriera e mi ero persino convinta ch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-full wp-image-470" title="claudia_mori" src="http://unedemoisellerrante.wordpress.com/files/2009/09/claudia-mori.jpg" alt="claudia_mori" width="128" height="93" />Ero partita scettica ma non prevenuta. Avevo ripercorso la sua <span style="color:#ffffff;">carriera</span> e mi ero persino convinta che tutto sommato una certa sobrietà intellettuale potesse essere meglio di alcune sguaiate valutazioni di pancia di super Simo. Eppure qualcosa non va. La presenza di <span style="color:#ffffff;">Claudia Mori</span> a <span style="color:#ffffff;">X Factor</span> sta rendendo la trasmissione inquietante. Lo spirito di un <span style="color:#ffffff;">talent show</span> che riusciva a rendere protagonista la <span style="color:#ffffff;">musica</span> in modo intelligente ma scanzonato è stato irrimediabilmente corrotto dalla suscettibilità del nuovo giudice. Dalla moglie di uno dei personaggi più eversivi dello spettacolo italiano, sinceramente, mi aspettavo di più. Pensavo fosse dotata di una certa <span style="color:#ffffff;">ironia</span>. E, invece, ci troviamo davanti a una donna altezzosa, che ruba la scena a chiunque, tratta a pesce in faccia pubblico, colleghi e cantanti, fa cadere dall’alto giudizi noiosi, è incapace di accettare le critiche, penalizza la squadra con una scarsa sensibilità artistica e, peggio ancora, è visibilmente provata dal passare degli anni. Non ha senso inveire contro il<span style="color:#ffffff;"> maschilismo</span> quando poi ci si prendono certe libertà solo grazie al potere del marito. Forse era meglio stare dietro le quinte dato che <span style="color:#ffffff;">riflettori</span> implacabili hanno messo in luce la fragilità dell’<span style="color:#ffffff;">arroganza</span>. Le minacce servono a ben poco, la <span style="color:#ffffff;">Signora Celentano</span> ormai è nuda.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sei bravo Celentano]]></title>
<link>http://siempreenmedio.wordpress.com/2009/09/22/sei-bravo-celentano/</link>
<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 23:01:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>pablobarber</dc:creator>
<guid>http://siempreenmedio.wordpress.com/2009/09/22/sei-bravo-celentano/</guid>
<description><![CDATA[CHI NON LAVORA NO FA L´AMORE (quien no trabaja, no hace el amor) Por esta regla de tres: quien no tr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>CHI NON LAVORA NO FA L´AMORE (quien no trabaja, no hace el amor)</p>
<p>Por esta regla de tres: quien no trabaja no &#8220;formica&#8221; (uy, qué fino me pongo) cientos de políticos de nuestro país estarían a pan y agua. Y allende nuestras fronteras también. Por eso me he permitido este sentido homenaje a <a href="http://www.elpais.com/articulo/espana/Berlusconi/explica/Zapatero/trato/prostitutas/velinas/elpepiesp/20090911elpepinac_2/Tes">Il Cavaliere,</a> porque él es el único que rompe la férrea regla de Celentano con exquisita desvergüenza y descaro: no trabaja y fornica a diestro y siniestro. Pero nunca con prostitutas, ojo, que él no condena el oficio más antigüo del mundo porque degrade la integridad de las mujeres ni mariconadas de esas: a él lo que le excita es la conquista en sí, el reto de tener una bella dama entre los brazos después de la ardua tarea de trabajársela (&#8230;&#8230;)</p>
<p>Este video que a continuación quiero compartir con ustedes lo tomo como una joyita descubierta en una aciaga noche de verano, cuando no estaba trabajando, aunque confieso ante mi público que después de escuchar la canción, si hice el amor con mi chica.</p>
<p>Lo mejor: los subtítulos en hebreo, por si alguno está flojo en italiano.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/K3zT4egNVxQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/K3zT4egNVxQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Lo siento señoras y señores no puedo reprimirme (aunque no crean que no lo he intentado) Berlusca&#8230;. HAZLE UN FAVOR A LA HUMANIDAD Y MÁNDATE A MUDAR!!!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[FESTIVAL DI SANREMO 1961 - CELENTANO 24000 BACI]]></title>
<link>http://sanremofestival.wordpress.com/2009/09/11/festival-di-sanremo-1961-celentano-24000-baci/</link>
<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 23:15:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>ALMA</dc:creator>
<guid>http://sanremofestival.wordpress.com/2009/09/11/festival-di-sanremo-1961-celentano-24000-baci/</guid>
<description><![CDATA[24 000 Целувки&#8221; Адриано Челентано]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
<strong>24 000 Целувки&#8221; Адриано Челентано</strong><br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/JOVb3HeECrc&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/JOVb3HeECrc&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span><br />
</span></span></span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Berlusconi risponde a Repubblica e alle finora 180mila firme]]></title>
<link>http://mattiafl.wordpress.com/2009/09/01/berlusconi-risponde-a-repubblica-e-alle-finora-180mila-firme/</link>
<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 18:18:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>mattiafl</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;Repubblica è un &#8217;super partito politico&#8217; di un editore svizzero e con un direttor]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1730" title="berlusconi" src="http://mattiafl.wordpress.com/files/2009/09/berlusconi.jpg?w=133" alt="berlusconi" width="133" height="150" />&#8220;Repubblica è un &#8217;super partito politico&#8217; di un editore svizzero e con un direttore dichiaratamente evasore fiscale. Per questonon ho risposto alle 10 domande, non perchè non possa rispondere o abbia difficoltà a farlo, ma perchè vengono da un giornale così&#8221;. </em>[Silvio Berlusconi]</p>
<p>Silvio si arrampica leggermente sugli specchi&#8230; super poteri, come sempre! ma questa volta non da dittatore, ma da Spiderman!</p>
<p>&#8230;e poi che ridere! per la prima volta è il querelante ad avvalersi della facoltà di non rispondere!</p>
<p>Intanto la petizione dei tre giuristi sta sbancando! ad ora sono 180mila le firme, alcune note: Gino Strada, Renzo Piano, Roberto Benigni, Jean Daniel, Dario Fo, Arnoldo Foà -<em>che aderisce con convinzione</em>&#8230; &#8211; Andrea Camilleri, Bernardo Bertolucci, Roberto Saviano, Luis Sepulveda, Nicoletta Braschi, Niccolò Ammanniti, Claudio Bisio, Liliana Cavani, Francesca Archibugi, Paola Cortellesi, gli editori Alessandro e Giuseppe Laterza, Antonio Albanese, Lella Costa, Guido Rossi, Jovanotti, Fiorella Mannoia, Adriano Celentano &#8211; <em>che nell&#8217;ottobre del 2005, nel corso di una delle puntate del suo show </em><span style="word-spacing:-.02em;margin:0;padding:0;"><em>Rockpolitik </em></span><em>in onda su RaiUno, mostrò la classifica, redatta dall&#8217;istituto di ricerca americano Freedom House, del livello di &#8220;Freedom of the Press&#8221;, la libertà di stampa presente nei paesi del mondo con l&#8217;Italia che compariva allora al 77esimo posto &#8211; </em>Claudia Mori, il velista Soldini, Franca Rame, Carlo Verdone, Angela Finocchiaro, Michele Placido, Carla Fracci, Ottavia Piccolo, Licia Maglietta, Carlo Freccero, Enrico Bertolino, Dori Ghezzi, Monica Guerritore, Ferzan Ozpetek, Milva, Marco Bellocchio, Teresa De Sio, Maurizio Nichetti, David Riondino, Franco Battiato, Saverio Costanzo, Carlo Degli Esposti, Massimo Ghini, Ettore Scola, Furio Colombo, Giacomo Marramao, Stefania Sandrelli, Giovanni Soldati, Valerio Mastandrea, Alessandro Gassman, Stefano Accorsi, Paolo Sorrentino, Ornella Vanoni, Elio e le Storie Tese, Aldo Giovanni e Giacomo&#8230;</p>
<p>&#8230;e anche CLAUDIO ABBADO!!!!!</p>
<p>Aderisce anche Umberto Eco che aggiunge un commento: &#8220;<em>quando qualcuno deve intervenire a difesa della libertà di stampa vuole dire che la società e con essa gran parte della stampa, è già malata. Nelle democrazie &#8216;robuste&#8217; non c&#8217;è bisogno di difendere la libertà di stampa, perché a nessuno viene in mente di limitarla</em>&#8220;.</p>
<p>Invece Don Luigi Ciotti esprime &#8220;<em>solidarietà in particolare ai giornalisti di </em><span style="word-spacing:-.02em;margin:0;padding:0;"><em>Repubblica</em></span><em> e dell&#8217;</em><span style="word-spacing:-.02em;margin:0;padding:0;"><em>Avvenire</em></span><em>, direttamente minacciati e spiati con metodi piduisti, ma in generale a tutti i giornalisti italiani che con questa denuncia di Silvio Berlusconi hanno ricevuto una sorta di avvertimento: è vietato fare domande; è vietato criticare</em>&#8220;.</p>
<p>Chiudo con Maurizio Crozza, che aderendo riflette: &#8220;<em>La mia solidarietà va a Silvio Berlusconi. Dove s&#8217;è mai visto un giornalista che pone domande irriverenti al capo del governo? Un bravo giornalista non assume iniziative, un bravo giornalista scrive sotto dettatura</em>&#8220;.</p>
<p>&#8230;dettutura? o forse dittatura&#8230;</p>
<ul>
<li><a style="color:#515151;text-decoration:none;border-bottom-width:1px;border-bottom-style:dotted;border-bottom-color:silver;" href="http://temi.repubblica.it/repubblica-appello/?action=vediappello&#38;idappello=391107">firma l’appello dei tre giuristi</a></li>
</ul>
<p><em>(fonti: Spinoza, Repubblica)</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Azzuro!]]></title>
<link>http://napalmnews.wordpress.com/2009/08/27/azzurro/</link>
<pubDate>Thu, 27 Aug 2009 02:15:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>Frank Benedikt</dc:creator>
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<description><![CDATA[Es gibt wenig, was mich in meiner frühen Jugend so geprägt hat wie Adriano Celentanos &#8220;Azzuro]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Es gibt wenig, was mich in meiner frühen Jugend so geprägt hat wie Adriano Celentanos &#8220;Azzuro&#8221;; was für ein cooler Arsch:</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Q1VGoKBKR3I&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/Q1VGoKBKR3I&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Enjoy!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[10) Una rotonda (da salvare) su un mar nero]]></title>
<link>http://sergioruffino.wordpress.com/2009/08/26/una-rotonda-da-salvare-su-un-mar-nero/</link>
<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 12:59:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>sergioruffino</dc:creator>
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<description><![CDATA[Una rotonda ormai dal manto crisalidato in pece per gli effetti del tempo e della trascura, in un ma]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><a href="http://sergioruffino.wordpress.com/files/2009/08/laconchiglia.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-78" title="laconchiglia" src="http://sergioruffino.wordpress.com/files/2009/08/laconchiglia.jpg" alt="laconchiglia" width="356" height="186" /></a></p>
<p>Una rotonda ormai dal manto crisalidato in pece per gli effetti del tempo e della trascura, in un mare sempre piu&#8217; annerito dal catrame e dal petrolchimico devastante: qualcosa che è rimasta per mezzo secolo nel ricordo dei gelesi, nell&#8217;immaginario degli artisti e degli appassionati delle architetture degli anni 60 e tra le palle spesso degli speculatori dell&#8217;edilizia della costa, la Conchiglia, il lido magico che tramutò Gela negli anni 60 <!--more-->capitale del turismo del Mediterraneo intero per l&#8217;affluenza che ha generato in solo un anno oggi è ciò per cui (ancora e nonostante tutto) tutti associano la città di Gela, nonostante un acropoli tra le piu’ belle seppur dimenticata e un sileno di tutto rispetto.</p>
<p>La sua storia va oltre i 70 anni, nel 37 quando ancora era costruita in legno e chiamata “Il lido” Mussolini vi trascorse 3 giornate durante la sua visita, quando Gela correva per diventare una delle Province in competizione con Caltagirone: memorabile il ricordo (ed il filmato custodito dalle teche Rai) del ballo con la nobildonna del luogo Cesarina Morso.</p>
<p>Negli anni 50 con una spesa intorno ai 160 milioni di lire i 3 Fratelli Ventura costruirono lo stabilimento in cemento, con tanto di piloni-palafitte che davano l’impressione proprio di un galleggiamento continuo per il mare, e di una nave da sogno il cui viaggio, lontano e non troppo dalla terraferma gelese non ancora aggredita dai suoi mali, non finiva mai.</p>
<p>Cinque anni soltanto e La Conchiglia arriva al suo massimo splendore: cantanti come Milva, Nilla Pizzi, Cementano, Morandi, presentatori come Albano, Corrado, Mike Bongiorno e Pippo Baudo passarono per questa “tappa forzata” delle nuove bellezze architettoniche vanto dell’Isola; anche il Re Gustavo Primo di Svezia non resistette al fascino della Perla del Mediterraneo, dove stette per alcuni giorni in soggiorno.</p>
<p>Nulla sembrava arrestare la festa eterna ed i balli festanti del lido splendido, nulla sembrava poter ridurre come è oggi Gela, eppure il Petrolchimico, tra corsa al danaro e ai posti di lavoro, in tutta la sua speculazione, ha potuto questo (ed altro che sarebbe troppo enumerare): dieci anni dopo ed il lido che in Italia architetti ed imprenditori della cultura invidiavano, chiudeva i battenti per sempre: vandali e ladri hanno fatto il resto e la Conchiglia si riduce presto e senza troppi complimenti allo scheletro di cemento che ho conosciuto quando ero bambino (ahimè, soltanto anni 80)</p>
<p>Sibilo di vento e indifferenza di istituzioni (o impotenza a causa di vincoli di proprietà e mancanza di leggi efficaci) hanno lasciato il deserto dentro e fuori le rovine in degrado, mentre i proprietari vedevano respinti continui progetti di recupero. Due anni fa la pugnalata fatale: le “braccia” contenenti le oltre 100 cabine si sono accasciate su un fianco sfondando i pali di sostegno e la Conchiglia come una vecchia signora avanti abbastanza nell’età e troppo con i maltrattamenti, è praticamente crollata.</p>
<p>Soltanto il disegno del tetto oggi è intatto, ed incredibilmente nel rudere piu’ svuotato fino all’inverosimile, rimangono quelle bolle colorate che affollavano il soffitto anche il primo giorno di festa.</p>
<p>I proprietari come se non volessero piu’ vederla soffrire avevano deciso di abbattere il restante corpo centrale e sembrava tutto ormai destino manifesto, compreso anche il senso del mio docufilm “LA COQUILLE ET LE POLITICANT”, sul ricordo di 50 anni di magico lido” quando una bella ed inattesa notizia arriva dalla Soprintendenza dei Beni Culturali: “La Conchiglia è oggi monumento d’arte e non sarà abbattuta”, un vincolo lo vieta e si vocifera anche di un imminente restauro: con diverse reazioni, negative di speculatori che volevano il posto sgomberato dagli inutili rottami per creare villette e capannine; altalenanti di istituzioni e politici che sembrano volersi prendere il merito di un “temporeggiamento” mentre forse attendono solo che il rudere crolli di suo, cosi nessuno avrà ancora una volta la colpa in Sicilia: di gioia da parte della vedova di Santino Ventura che forse vedrà nel restauro dell’ex lido e nella possibile riproposizione in Museo del Mare, il sogno che il marito non fu in grado di raggiungere prima di morire.</p>
<p>E sembra che le reazioni assolutamente nulle siano quelle dei gelesi stessi, come se ancora una volta, come troppe volte, perché troppo violentati nello spirito da un racket che non lascia sibilare ormai la minima parola (che fa invidia anche alle Capitali della Mafia, se ci sono mai state) non si pongono certo l’entusiasmo o il problema del recupero di quattro sassi cadenti.</p>
<p>E la Conchiglia, che ne sarà di lei ? lei è sempre lì, assente ma presente ancora nella sua maestosità e grandezza (un tempo avremmo detto grandiosità), rovinata dalle intemperie ma decisa a restare sull’attenti anche contro le speranze di alcuni, violentata nel corpo e nello spirito e ferita dalle onde di un mare sempre piu’ color catrame: ma è ancora lì, lei, l’ultimo simbolo di una Gela che se ne va, senza sapere dove.</p>
<p>E forse qualcuno non si rende conto che tornare a far vivere la Conchiglia di Gela (senza essere troppo laconico, ma provate a sentire quello che vi dico) è davvero l’ultima speranza per una terra che lascia la speranza ai suoi confini.</p>
<p> </p>
<p>SERGIO RUFFINO</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A real American Story]]></title>
<link>http://libereditor.wordpress.com/2009/06/29/a-real-american-story/</link>
<pubDate>Mon, 29 Jun 2009 08:15:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>libereditor</dc:creator>
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<description><![CDATA[(di Marco Crestani) Mi è capitato questo sabato (27 giugno) di rivedere qualche video musicale di Mi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[(di Marco Crestani) Mi è capitato questo sabato (27 giugno) di rivedere qualche video musicale di Mi]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Festino a casa Prodi!!!!!]]></title>
<link>http://fazioso.wordpress.com/2009/06/02/festino-a-casa-prodi/</link>
<pubDate>Tue, 02 Jun 2009 12:45:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>fazioso</dc:creator>
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<description><![CDATA[IL FAZIOSO LIBERALE SI TRASFERISCE IL NUOVO INDIRIZZO DEL SITO E&#8217; http://www.ilfazioso.com L]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2><strong><span style="color:#ff0000;">IL FAZIOSO LIBERALE SI TRASFERISCE</span></strong></h2>
<h2><strong><span style="color:#ff0000;"> IL NUOVO INDIRIZZO DEL SITO E&#8217; <a href="http://www.ilfazioso.com">http://www.ilfazioso.com</a></span></strong></h2>
<p>L&#8217;ex premier Romano Prodi ha festeggiato i 40 anni di matrimonio con una festa nella sua villa in Emilia, ma c&#8217;e&#8217; chi dice in un grande appartamento di Bologna.<br />
Alla festa hanno partecipato una cinquantina di persone, alle quali sono stati serviti piatti tipici della cucina reggiana. : lasagne, erbazzone e arrosto.<br />
Assieme alla moglie. Flavia Franzoni, Prodi ha cantato: &#8220;La coppia piu&#8217; bella del mondo&#8221; di Celentano.<br />
Tra gli ospiti, svariate ragazze, di due soltanto delle quali si e&#8217; saputo il nome, una certa Sandra e un&#8217;altra che chiamavano tutti l&#8217;Albertina.<br />
Hanno partecipato alla baldoria il cerebrale Arturo Parisi e Tommaso Padoa-Schioppa, noto sciupafemmine attempato.<br />
&#8220;E&#8217; stato molto bello &#8211; si e&#8217; lasciato sfuggire l&#8217;ex premier, esausto, alla fine della festa &#8211; c&#8217;erano tanti bambini.&#8221;<br />
Manco minorenni, bambini!</p>
<p>da <a href="http://www.ilfoglio.it/andreasversion/257">Andrea&#8217;s Version</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[TERRA MADRE, di Ermanno Olmi]]></title>
<link>http://ilbibliofilo.wordpress.com/2009/05/12/terra-madre-di-ermanno-olmi/</link>
<pubDate>Tue, 12 May 2009 09:25:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>marco1946</dc:creator>
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<description><![CDATA[La stagione calda svuota le sale. Di conseguenza, almeno qui in Italia, non vengono distribuiti film]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>La stagione calda svuota le sale.</strong> Di conseguenza, almeno qui in Italia, non vengono distribuiti film memorabili tra maggio e settembre.</p>
<p>In attesa di ANGELI E DEMONI (che piacerà o non piacerà, <strong>ma certamente sarà il più visto del mese</strong>) dedico questa minirecensione all&#8217;ultimo lavoro di Olmi.</p>
<p><strong>Non è propriamente un film, con una storia, attori and all that.</strong></p>
<p><strong>Documentario</strong> sulla produzione agricola &#8220;povera&#8221;, contrapposta al mondo dello spreco e delle coltivazioni di OMG, <strong>Terra Madre</strong> assomiglia ai lungometraggi di <strong>Michael Moore</strong> <em>(Bowling a Columbine, Fahrenheit 9/11, Sicko),</em> nel senso che documenta una situazione critica con una professionale spettacolarità.</p>
<p><strong><img class="alignright" src="http://www.sentieriselvaggi.it/file/33/30664/image/terra_madre_2.jpg" alt="" width="405" height="242" />Lunghissimi silenzi, immagini di terra, vento e nuvole, conferenze</strong> (l&#8217;immagine qui sopra si riferisce a quella di Torino 2006) per illustrare didatticamente una concezione <em><strong>alternativa</strong></em> dell&#8217;agricoltura e dell&#8217;allevamento.</p>
<p>Concezione che a molti sembrerà arcaica, volutamente FUORI DELLA REALTA&#8217;, ma non priva di fascino.</p>
<p><strong>Basterebbe a renderla affascinante il progetto</strong> (patrocinato dal Consiglio d&#8217;Europa) <strong>di conservare tra i ghiacci eterni delle isole Svalbard la <em>Banca mondiale dei semi</em>, una specie di museo delle specie vegetali presenti sulla Terra all&#8217;inizio del terzo millennio. Accompagna i titoli di coda una canzone di Celentano: <em>&#8220;Un albero di trenta piani&#8221;.</em></strong></p>
<p><strong><em>DEDICO questo post alla Madre Terra e a tutte le madri terrestri, a cui si è aggiunta qualche giorno fa Leucosia:</em> <a href="http://leucosia.blog.kataweb.it/2009/05/10/il-mio-fiore-di-maggio/">http://leucosia.blog.kataweb.it/leucosia/2009/05/10/il-mio-fiore-di-maggio/trackback/</a>  </strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Jesolo Dance Contest]]></title>
<link>http://venez1a.wordpress.com/2009/04/30/jesolo-dance-contest/</link>
<pubDate>Thu, 30 Apr 2009 18:37:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>alessiobarbirato</dc:creator>
<guid>http://venez1a.wordpress.com/2009/04/30/jesolo-dance-contest/</guid>
<description><![CDATA[Lido di Jesolo &#8211; Palazzo del Turismo11.00 &#8211; 22.00 Domenica 3 maggio 2009 il Palazzo del ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span class="headerBase"><span style="color:#888888;"><em><img class="size-medium wp-image-83 alignleft" title="dance_contest" src="http://venez1a.wordpress.com/files/2009/04/dance_contest.jpg?w=300" alt="dance_contest" width="300" height="148" />Lido di Jesolo &#8211; Palazzo del Turismo</em></span></span><span class="testoBase"><span style="color:#888888;"><em>11.00 &#8211; 22.00</em></span></span></p>
<p>Domenica <strong>3 maggio 2009</strong> il Palazzo del Turismo ospita la manifestazione Jesolo Dance Contest, concorso nazionale e spettacolo di danza organizzato dalla A.S.D. Dance Enjoy, con il patrocinio del Comune di Jesolo. Al concorso, che dà valore all&#8217;aspetto aggregante della danza lasciando spazio alle doti coreografiche, interpretative ed espressive dei partecipanti e dei loro coreografi, si associa uno spettacolo di danza con l&#8217;esibizione di Anbeta Toromani e Josè Perez, dalla trasmissione TV Amici, e Jean Marie Etieenne (in arte ETN) ballerino e coreografo di fama internazionale.<br />
Ballerini non professionisti provenienti dalle scuole di danza di tutta Italia, si esibiranno nella danza classica, neoclassica, danza cintemporanea, danza moderna, musical, Hip-hop, videodance, suddivisi nelle categorie:<br />
Baby, fino al 7 anni compiuti; <br />
Under, da 8 a 11 anni compiuti; <br />
Junior, da 12 a 16 anni compiuti; <br />
Senior, da 17 anni in poi <br />
Open, con la partecipazione di insegnanti nel team </p>
<p>Tra le varie discipline e categorie, una commissione esterna composta da membri dei Giovani Imprenditori della Provincia di Venezia sceglierà un ballerino, una ballerina o un gruppo che avrà la possibilità di esibirsi mercoledì 6 maggio 2009 sul palco del Gran Teatro La Fenice di Venezia, in occasione dell&#8217;evento finale di Tempi Moderni 2009 &#8211; iniziativa che mira ad avvicinare il mondo della scuola e quello dell&#8217;impresa, in un momento di confronto sia culturale che ludico.<br />
La giuria del concorso è composta da professionisti competenti nei vari stili di danza, con la presenza speciale della maestra Alessandra Celentano.</p>
<p><span style="color:#888888;"><em>Jesolo Dance Contest<br />
tel./fax 0421658952<br />
cell. 329 6980385<br />
e-mail: jesolodancecontest@hotmail.it<br />
sito: www.jesolodancecontest.com</em></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[GIORGIO CONTE: “Non sono Maddalena... ma neanche Paolo"]]></title>
<link>http://gaetanolopresti.wordpress.com/2009/04/23/244/</link>
<pubDate>Thu, 23 Apr 2009 16:02:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gaetano Lo Presti</dc:creator>
<guid>http://gaetanolopresti.wordpress.com/2009/04/23/244/</guid>
<description><![CDATA[Il 23 aprile 1941 è nato Giorgio Conte, raffinato cantautore astigiano che vive, suo malgrado, all’o]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="font-size:12pt;font-family:Arial;"><img class="alignleft size-full wp-image-243" title="giorgio-conte" src="http://gaetanolopresti.wordpress.com/files/2009/04/giorgio-conte.jpg" alt="giorgio-conte" width="259" height="172" />Il <strong>23 aprile 1941</strong> è nato <strong>Giorgio Conte</strong>, raffinato cantautore astigiano che vive, suo malgrado, all’ombra del più noto fratello maggiore <strong>Paolo.</strong> «Più che un amico, un fratello», mi aveva detto, scherzando, quando, nel maggio 1996, l’avevo intervistato al “<strong>Folk Club” di Torino</strong> . «Da giovani- aveva proseguito- in casa ci contendevamo il pianoforte. Ciascuno aveva poi la sua camera che era il pensatoio personale. Un giorno avevo trovato una musica che mi piaceva e me la stavo canticchiando con la chitarra cercando le parole che non arrivavano, quando Paolo è passato e si è fermato a sentire. Probabilmente aveva già in testa l’idea di quel testo perché l’ha scritto di getto in dieci minuti. E’ nata così “<strong>Una giornata al mare</strong>”». Lo zampino di Giorgio c’è anche in altre canzoni di Paolo: da “<strong>Tripoli 69</strong>” (cantata da Patty Pravo) a “<strong>La Topolino amaranto</strong>”. «Quest’ultima era destinata a <strong>Little Tony</strong> che aveva una fidanzata hostess. Paolo, con quel suo modo di dire un po&#8217; demodè, aveva rivestito una mia frase musicale con parole a lei dedicate: “Vola,vola bionda/ ti scaglia una fionda/ nell’alto del ciel”. Poi la canzone è rimasta nel cassetto, finchè Paolo non l’ha completata e incisa». Nonostante abbia composto per altri cantanti hit come “<strong>Deborah</strong>” e ”<strong>Non sono Maddalena</strong>”, il successo di vendita più grande di Giorgio Conte rimane la misconosciuta ”<strong>Chi era lui</strong>”: «La incise <strong>Celentano</strong> come retro de “Il <strong>ragazzo della via Gluck</strong>”, per cui, inevitabilmente, vendette anch’essa diversi milioni di copie».</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

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