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	<title>centocelle &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/centocelle/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "centocelle"</description>
	<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 09:16:35 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Portale Centocelle: CE Centocelle Adesso]]></title>
<link>http://enricopalacino.wordpress.com/2009/11/26/portale-centocelle-ce-centocelle-adesso/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 13:27:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>enrico palacino</dc:creator>
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<description><![CDATA[E&#8217; in  via di realizzazione il portale del quartiere Centocelle portale centocelle ecco il lin]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>E&#8217; in  via di realizzazione il portale del quartiere Centocelle</p>
<div id="attachment_311" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://enricopalacino.wordpress.com/files/2009/11/centocelle_adesso.jpg"><img class="size-medium wp-image-311" title="centocelle_adesso" src="http://enricopalacino.wordpress.com/files/2009/11/centocelle_adesso.jpg?w=300" alt="" width="300" height="167" /></a><p class="wp-caption-text">portale centocelle</p></div>
<p>ecco il link di <a href="http://centocelleadesso.altervista.org/" target="_blank">Centocelle Adesso</a></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Povera Italia]]></title>
<link>http://silviodixit.wordpress.com/2009/09/04/povera-italia/</link>
<pubDate>Fri, 04 Sep 2009 12:40:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>mauchi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Nostro, al termine di una visita al Centro operativo interforze di Centocelle a Roma, si è avvici]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il Nostro, al termine di una visita al Centro operativo interforze di Centocelle a Roma, si è avvicinato (non si sa con quali intenzioni), ai giornalisti presenti.<br />Qualche cronista ha avuto la possibilità di rivolgere domande sul caso Feltri-Avvenire, e il Nostro con consueto aplomb si è limitato a dire : <b><i>«</i><i>Abbeveratevi della disinformazione di cui siete protagonisti. Povera Italia, con un sistema informativo come questo</i></b><b><i>».</i></b><br />Mai come in questo momento, le sante parole del Nostro, individuano in maniera inequivocabile il livello informativo nazionale che secondo Freedom House è più vicino alla Nigeria che non all&#8217;Europa.<br />Presto, quando arriveranno nuovi sondaggi a confermare l&#8217;aumento di consenso nei confronti del Nostro, capiremo che è solo disinformazione.</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=379938">da &#8216;il Giornale.it&#8217; del 04-09-2009</a></p>
<p><u><i>Povera patria</i></u><br /><i>Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere<br />di gente infame, che non sa cos&#8217;è il pudore,<br />si credono potenti e gli va bene quello che fanno;<br />e tutto gli appartiene.<br />Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!<br />Questo paese è devastato dal dolore&#8230;<br />ma non vi danno un po&#8217; di dispiacere<br />quei corpi in terra senza più calore?<br />Non cambierà, non cambierà<br />no cambierà, forse cambierà. <br />&#8230;<br /></i><br />Testo e musica di: <i>Franco Battiato</i><br />Canta: <i>Franco Battiato</i></p>
<div class="zemanta-pixie"><img class="zemanta-pixie-img" alt="" src="http://img.zemanta.com/pixy.gif?x-id=87173be4-405d-89a2-ae7d-bd486bfc5795" /></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[In 45 anni è passato da Paul Anka al QPGA Tour]]></title>
<link>http://smnewsblog.wordpress.com/2009/08/18/in-45-anni-e-passato-da-paul-anka-al-qpga-tour/</link>
<pubDate>Tue, 18 Aug 2009 13:07:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>Senzamusica</dc:creator>
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<description><![CDATA[Fonte: &#8220;Il Messaggero&#8220; di Simone Palucci MACERATA &#8211; Claudio Baglioni, Strada facen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Fonte: &#8220;<a href="http://sfoglia.ilmessaggero.it/view.php?data=20090818&#38;ediz=07_MARCHE&#38;npag=40&#38;file=H_2958.xml&#38;type=STANDARD" target="_blank">Il Messaggero</a>&#8220;</p>
<p><em>di Simone Palucci</em></p>
<p><strong>MACERATA</strong> &#8211; Claudio Baglioni, Strada facendo, in quarantacinque anni è passato dall’esordio, cantando Paul Anka, al QPGA (Questo piccolo grande amore) tour. Un bel salto che domani sera lo porterà nella cornice d’eccellenza che Macerata può offrirgli, l’arena sferisterio. Primo appuntamento dello Sferisterio musica live, Baglioni ha sbancato il botteghino, nonostante i prezzi salati dei biglietti, 80, 60 e 40 euro, la biglietteria ha registrato infatti il tutto esaurito circa venti giorni fa. Pubblico in fermento per un concerto che inevitabilmente segnerà la storia della canzone d’autore italiana. Claudio Baglioni con il QPGA tour segnerà la terza tappa del quadretto in quattro parti teso a celebrare la canzone che gli diede il successo, infatti dopo il film e il romanzo, l’attuale tour che anticiperà l’uscita dell’album, prevista dopo l’estate. Di più, anticiperà, domani dal vivo, l’intero doppio album ancora inedito. Una sequenza di nuovi brani ben miscelati con le canzoni storiche, quali, oltre a Questo piccolo grande amore, E tu, Sabato pomeriggio, Strada facendo, Porta portese, Signora Lia, Oltre, Io sono qui, Le vie dei colori, fino ai più recenti album, quali Buon viaggio della vita, Quelli degli altri tutti qui, Crescendo e cercando.</p>
<p><!--more-->Il successo di Baglioni è da ricercare nell’anima stessa delle canzoni e della melodia, infatti ogni singola parola e nota colpiscono inevitabilmente l’ascoltatore, tanto da dare al cantautore addirittura una fama internazionale. Di Questo piccolo grande amore esiste anche una versione inglese, una portoghese e una spagnola, Un pequeno gran amor. La sorte del mercato spagnolo è toccata anche a Sàbado por la tarde, ovvero Sabato pomeriggio, senza considerare che esiste anche una versione di Claudio Baglioni en castellano. Un successo pieno quello di Claudio Baglioni, nonostante qualche episodio negativo scolpito lungo la sua vita, come il grave incidente in Porsche che lo costrinse al silenzio per lungo tempo, fino al vero e proprio ritorno in scena con Io sono qui. Un bel percorso quello di Agonia, soprannome che alla fine degli anni sessanta gli amici del quartiere Centocelle gli avevano affibbiato per l’aria da intellettuale che dimostrava, indossando occhiali scuri e maglioni neri a collo alto, e per il fatto che suonava canzoni di Fabrizio De Andrè. Ma Agonia sarebbe presto diventato il richiestissimo Claudio Baglioni, nonostante gli insuccessi del 45 giri Signora Lia e del suo omonimo primo album ritirato subito dal commercio perché un flop. Neanche i fischi a Venezia, nel 1970, alla Mostra internazionale di musica leggera lo scoraggiano, così nel 1972, avvenne il miracolo, Questo piccolo grande amore. Ottocentomila copie vendute in pochissimo tempo, l’album del miracolo rimase in testa alle classifiche per moltissime settimane e tredici anni dopo Questo piccolo grande amore venne definita, da una giuria popolare, la canzone italiana del secolo.</p>
<p>E ora il QPGA tour, un omaggio assolutamente necessario alla canzone che cambiò completamente la vita del sua autore. Un omaggio sentito molto anche dal pubblico che domani allo sferisterio si stringerà al cantautore in un abbraccio affettuoso di applausi.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Chiude posto di Polizia Centocelle]]></title>
<link>http://italiadeidirittiroma.wordpress.com/2009/07/23/chiude-posto-di-polizia-centocelle/</link>
<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 09:13:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>italiadeidiritti</dc:creator>
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<description><![CDATA[Chiude posto di Polizia Centocelle, il dissenso di Calgani Il responsabile romano dell’Italia dei Di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="font-size:medium;"><span style="font-family:verdana,geneva;"><span style="color:#000000;"><strong>Chiude posto di Polizia Centocelle, il dissenso di Calgani</strong></span></span></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><span style="font-family:verdana,geneva;"><span style="color:#000000;">Il responsabile romano dell’Italia dei Diritti: “A causa di queste decisioni Roma si</span></span></span> <span style="font-size:medium;"><span style="font-family:verdana,geneva;"><span style="color:#000000;">sta trasformandoin una realtà in cui le periferie sono considerate zone di serie B”</span></span></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><span style="font-family:verdana,geneva;"><span style="color:#000000;"><br />
</span></span></span></p>
<p><span style="font-size:small;"><span style="font-family:verdana,geneva;"><span style="color:#000000;"><a href="http://alessandrocalgani.myblog.it/media/00/02/2140594976.jpg" target="_blank"><img style="float:right;border-width:0;margin:.2em 0 1.4em .7em;" src="http://alessandrocalgani.myblog.it/media/00/02/1679326461.jpg" alt="macchina polizia.jpg" /></a></span></span></span></p>
<p><span style="font-size:small;"><span style="font-family:verdana,geneva;"><span style="color:#000000;">ROMA, 23 luglio 2009 &#8211; Lasciando una zona problematica e causando nuovi disagi ai cittadini, chiude il pos</span></span></span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:verdana,geneva;"><span style="color:#000000;">to di P</span></span></span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:verdana,geneva;"><span style="color:#000000;">olizia Centocelle. La chiusura, prevista per questa mattina, era già stata criticata nei mesi precedenti dai cittadi</span></span></span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:verdana,geneva;"><span style="color:#000000;">ni che temono per un abbassamento del livello di sicurezza</span></span></span> <span style="font-size:small;"><span style="font-family:verdana,geneva;"><span style="color:#000000;">nel quartiere. Il questore di Roma Giuseppe Caruso, per</span></span></span> <span style="font-size:small;"><span style="font-family:verdana,geneva;"><span style="color:#000000;">placare le polemiche, annuncia a breve la presenza di due ulteriori pattuglie che potenzieranno i sistemi di controllo della zona.<br />
Alessandro Calgani, responsabile romano dell’Italia dei Diritti, ha commentato: “Si tratta</span></span></span> <span style="font-size:small;"><span style="font-family:verdana,geneva;"><span style="color:#000000;">dell’ennesima risposta politica che viene a mancare da parte dell’amministrazione. Nei mesi scorsi era stata approvata una mozione del Municipio al fine di non costringere i cittadini a raggiungere Tor Tre Teste, dove è situato il posto di polizia più vicino, obbligandoli quindi ad attese interminabili per l’unico mezzo di trasporto che collega Centocelle alla zona; tuttavia la mozione non è bastata per bloccare questa decisione insensata. Come Italia dei Diritti continueremo a sostenere l’esigenza di tenere conto delle centinaia di firme raccolte all’atto della decisione mesi orsono”.</span></span></span></p>
<p><span style="font-size:small;"><span style="font-family:verdana,geneva;"><span style="color:#000000;"><br />
</span></span></span></p>
<p><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:verdana,geneva;"><span style="color:#000000;">Ufficio Stampa Italia dei Diritti<br />
Addetti Stampa<br />
Chiara Landi &#8211; Gianluca Barletta<br />
Capo Ufficio Stampa<br />
Fabio Bucciarelli<br />
Via Virginia Agnelli, 89 &#8211; 00151 Roma<br />
Tel. 06-97606564; cell. 347-7463784<br />
e-mail: <a rel="nofollow" href="mailto:italiadeidiritti@yahoo.it" target="_blank">italiadeidiritti@yahoo.it</a><br />
sito web <a rel="nofollow" href="http://www.wikio.it/url?id=118031279&#38;url=6C10859895F95B" target="_blank">http://www.italiadeidiritti.it/</a></span></span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il piccolo grande amore più famoso d'Italia]]></title>
<link>http://smnewsblog.wordpress.com/2009/06/24/il-piccolo-grande-amore-piu-famoso-ditalia/</link>
<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 14:04:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>Senzamusica</dc:creator>
<guid>http://smnewsblog.wordpress.com/2009/06/24/il-piccolo-grande-amore-piu-famoso-ditalia/</guid>
<description><![CDATA[Fonte: &#8220;Il Messaggero Veneto&#8220; Il piccolo grande amore più famoso d&#8217;Italia: retrosc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Fonte: &#8220;<a href="http://ricerca.quotidianiespresso.it/messaggeroveneto/archivio/messaggeroveneto/2009/06/23/NZ_12_SPEB5.html" target="_blank">Il Messaggero Veneto</a>&#8220;</p>
<p><strong>Il piccolo grande amore più famoso d&#8217;Italia: retroscena con sequel aspettando Baglioni</strong></p>
<p><em>di Anna Davini</em></p>
<p>(<em>Articolo del 23/06/2009</em>) &#8211; Il progetto è grandioso: Questo piccolo grande amore , titolo della canzone più venduta in Italia (secondo Hit parade Italia ) e dell’album che consacrò il successo di Baglioni, si moltiplica diventando album, tour , film e romanzo. Dopo l’uscita della pellicola in febbraio e in attesa del cantautore che farà tappa a villa Manin, il 4 settembre, ecco anche Q.P.G.A. (Mondadori, 259 pagine – 17,00 euro), che traduce in prosa l’amore raccontato in musica nel 1972, nel primo concept album italiano, e ci svela i retroscena della maglietta fina più famosa d’Italia, quella che fece vibrare di sentimento e pruriginose fantasie un’intera generazione. Lui è Andrea: oggi architetto di successo a Parigi, ieri studente squattrinato di Centocelle, vagamente rivoluzionario e potentemente sognatore. In lui, viva e testarda, non solo e non tanto «la voglia di essere nudi» (o «di essere soli», come preferì la censura, che nel nome del buon costume sostituì anche due innocue «scarpe bagnate» alle «cose proibite»), ma di riscattarsi, di conquistarsi un orizzonte diverso da quello disegnato dai palazzoni del suo quartiere.</p>
<p><!--more-->Lei è Giulia: bella, colta, sensibile. Borghesissima, se non altro per estrazione. Ma è la fine degli anni Sessanta e il censo – fino ad allora confine concreto – sta bruciando sul rogo dell’immaginazione al potere. I due si incontrano in un bar&#8230; Per chi conosce l’album, il seguito è noto: i due si abbandonano alla passione e il loro Q.P.G.A. («qui passarono Giulia e Andrea», che credevate!) è vergato a imperitura memoria sui muri della città. Un primo amore che Andrea ritrova per caso quando, dopo decenni di latitanza, vola a Roma per lavoro. In questa città della memoria in cui torna cambiato, cinico e senza sogni, Andrea si imbatte nel libro di Giulia, che racconta il loro «piccolo grande amore». O, meglio, che vorrebbe raccontare, proprio come Baglioni, «la storia di un ultimo sogno», rievocare l’epoca in cui i giovani furono capaci per l’ultima volta di sognare tutti insieme, prima di risvegliarsi al fragore delle bombe. Di tutto questo nelle pagine di Baglioni non resta impigliato granché: affogata nel miele di definitive considerazioni sull’amore, dell’epoca rimangono a galla pochi, notissimi slogan. E forse, fra chi è venuto dopo, un certo fastidio per una generazione che si è elevata a esempio insuperabile di contestazione, colonizzando la fantasia e la ribellione dei propri figli e lasciando loro solo la via del nichilismo. Più onesto, più vivo, è il ritratto della vita di periferia: il senso costante d’inadeguatezza, le feste di compleanno in salotto, con i mobili protetti dal cellophane e i genitori sequestrati in cucina. O ancora, come Baglioni raccontava qualche tempo fa da Fazio, le giacche buone comprate «al bottegone di viale Prenestino» che quelli di Centocelle (e di tutte le periferie d’Italia) sfoggiavano per gli inviti al centro, senza sapere che lì ormai andavano i maglioni coi buchi.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Raid contro il capodanno Bangla Botte, insulti e sprangate. E corteo ]]></title>
<link>http://postribu.net/2009/05/25/raid-contro-il-capodanno-bangla-botte-insulti-e-sprangate-e-corteo/</link>
<pubDate>Mon, 25 May 2009 11:17:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>postribu</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Capodanno della comunità bengalese di Roma doveva cominciare sabato sera a Villa Gordiani, un par]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Il Capodanno della comunità bengalese di Roma doveva cominciare sabato sera a Villa Gordiani, un par]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Guerra israelo-palestinese a Gaza e manifestazione a roma centocelle]]></title>
<link>http://apprendistastregone.wordpress.com/2009/01/15/guerra-israelo-palestinese-a-gaza-e-manifestazione-a-roma-centocelle/</link>
<pubDate>Thu, 15 Jan 2009 02:51:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>apprendistastregone</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ancora una volta scrivo parlando di politica, dati i fatti sconcertanti che avvengono ultimamente. L]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p>Ancora una volta scrivo parlando di politica, dati i fatti sconcertanti che avvengono ultimamente. Lo scopo di questo blog non è assolutamente parlar di questo, ma in questo caso non posso non esprimere la mia opinione.</p>
<p>Oggi a Roma c&#8217;è stata un pacifico corteo nel quartiere di cento celle che è partito da piazza delle camelie per arrivare fin sulla prenestina, passando per via dei castani, piazza dei gerani, via delpino e via tor de schiavi.</p>
<p><img class="alignright" style="border:0 none;" src="http://lh5.ggpht.com/_hNNr2rAEkwQ/SW50kDm20CI/AAAAAAAAAN4/OUhuZX-OwN4/s640/img_0115.jpg" border="0" alt="" width="321" height="240" align="bottom" />Questo corteo ha visto la partecipazione di gente di tutte le età e classi sociali ed etniche, unite dalla volontà di difendere la loro &#8220;<em>vita, terra e libertà</em>&#8220;. Nel mini corteo erano presenti al fianco dei romani cittadini di lingua araba, che alternavano i loro timidi cori a quelli più vigorosi dei romani loro sostenitori. All&#8217;inizio del percorso si respirava un clima di paura per le reazioni che avrebbero potuto suscitare in persone poco propense a capire come la sopravvivenza della loro identità (ed incolumità) sia fortemente a rischio. &#8221; <em>Difendere il territorio non è reato</em>&#8220;, diceva un megafono al quartiere<!--more--> di centocelle. Ricordo come questa gente probabilmente avrà qualche lutto da dimenticare nella propria patria e quindi come sia coinvolti in modo diretto alle problematiche di Gaza.</p>
<p>&#8220;<em>Smascherare le falsità della informazione italiana</em>&#8221; uno degli slogan del mini corteo. Una delle tante notizie boicottate dalle TV italiane riguarderebbe l&#8217;utilizzo delle bombe al fosforo bianco o bombe a grappolo sulla popolazione di Gaza, che ha la densità abitativa tra le più alte del mondo. Tali bombe lanciate per lo più da elicotteri, prima di arrivare al suolo si frammentano a mò di lupara, ampliandone il raggio d&#8217;azione. Il fosforo risulta corrosivo per il corpo umano (causando agonie pesanti), mentre è del tutto innocuo per ogni materiale che non contiene acqua. L&#8217;utilizzo di tali bombe è vietato dall&#8217;ONU.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Come in ogni guerra, al di la delle ragioni che ognuno si accaparra più o meno ingiustamente, chi paga è sempre la fazione dei più deboli, e generalmente questi coincidono con i civili degli sconfitti. Sono ormai anni che il conflitto israelo-palestinese continua con i suoi alti e bassi. Dopo la morte di Arafat (nobel per la pace), di strategie condivise  se ne sono viste poche.</p>
<dl class="wp-caption alignleft">
<dt><img style="border:0 none;" title="1 Qassam contro 1000 aerei" src="http://whythatsdelightful.files.wordpress.com/2008/02/rsz-trall040607.jpg?w=314&#038;h=257#38;h=295" border="0" alt="1 Qassam contro 1000 aerei" width="314" height="257" align="bottom" /></dt>
</dl>
<p>Israele accusa la Gaza di Hamas di svolgere azioni terroristiche e di non rispettare il diritto di esistere dello stato di Israele con il lancio dei suoi razzi quassam. E&#8217;  giusto però affermare che anche Gaza abbia il diritto di esistere come stato.</p>
<p>Ma per comprendere meglio i fatti odierni bisogna ricordare come Israele da tempo avanzi oltre la linea verde, stabilita dall&#8217;ONU nel 1967, che delimita dal il territorio di Gaza. Tale linea viene da tempo violata, espropriandone i terreni per cederli ad Israele. Paradossale quindi appare come  sul territorio di fatto palestinese venisse impedito l&#8217;accesso a carri dell&#8217;ONU (carichi di cibo e medicinali, non di armi) della striscia di Gaza. Ve lo immaginate il Messico che impedisce agli USA l&#8217;accesso di merce proveniente dal sud America? Solo Allah sa cosa potrebbe succedere ai messicani in tal caso.</p>
<p>E&#8217; pur vero che la storia del popolo ebraico è forse la più travagliata di tutte le storie che l&#8217;uomo ricordi (o che io ricordi); e lo è da più di 2000 anni, quando furono cacciati dall&#8217;Egitto dei faraoni. L&#8217;aberrazione culturale dell&#8217;antisemitismo che ha coinvolto tutta l&#8217;Europa li ha perseguitati in un modo tragico che non va dimenticato. Va però notata una certa similitudine tra l&#8217;antisemitismo e l&#8217;islamfobia che oggi coinvolge ebrei e cristiani.</p>
<p><img src="http://apprendistastregone.wordpress.com/files/2009/01/raid-israeliano-a-gaza.jpg" border="0" alt="raid-israeliano-a-gaza" width="492" height="197" align="bottom" />Se bisogna essere contro le ingiustizie bisogna esserlo sempre e non solo una tantum. Non sarà forse che il senso di colpa dei cristiani occidentali nei confronti del popolo ebraico ci impedisca di opporci a quello che è quasi un tentativo di genocidio? Israele non starà quindi riversando la sua storica frustrazione su degli innocenti, perlopiù sul loro territorio? Se qualcuno venisse a cacciarci dall&#8217;Italia Bossi e Fini cosa ne direbbero? Perciò la convivenza e l&#8217;accettazione reciproca è l&#8217;unica via di fuga, se non si vuole pensare all&#8217;esodo dei palestinesi come una soluzione.</p>
<p>E&#8217; quindi probabile che il nemico islamico comune ci abbia reso due macro ceppi culturali più affiliati rispetto a prima, in nome di uno <em>stranger</em> che va demonizzato e combattuto assieme (collusivamente). In nome di un nemico comune nemici di vecchia data possono diventare amici. Curioso è notare come recentemente sia stato fotto il ritrovamento del vangelo secondo giuda (vangelo apocrifo) nel mar Morto, che ha portato alla rivalutazione della figura evangelica di Giuda (divenuto non traditore, bensì il più umile servitore di Gesù). Simbolizzare la religione islamica come pericolosa, e la conseguente assimilazione di essa al terrorismo è un errore che palesa ignoranza e superficialità. La fobia del diverso in senso lato è ignoranza e va combattuta.<img src="http://apprendistastregone.wordpress.com/files/2009/01/islamphobia.jpg" border="0" alt="islamfobia" width="472" height="311" align="bottom" /></p>
<p>Ci si dovrebbe quindi chiedere che fine abbia fatto l&#8217;ONU! e la risoluzione Francia Egitto, e soprattutto perché l&#8217;Egitto non si sbilancia aprendo un canale direttamente sul confine di Gaza? Forse per non incrinare gli ottimi rapporti con gli USA (alla quale le lobby ebraiche fanno gola), determinati da una felice economia del petrolio.<img src="http://israelsbirthday.files.wordpress.com/2008/05/latuff-gaza-blockade.jpg?w=462&#038;h=229" border="0" alt="" width="462" height="229" align="bottom" />Inutile dire che invece Barack Hussein Obama, occupato nel governo dei cento giorni, si sia focalizzato sul risolvere i problemi interni agli USA, anche per rispetto al portafoglio dei suoi elettori.</p>
<p>Io personalmente mi chiedo quanto la forza dell&#8217;identità di un popolo possa influire sulle scelte politiche della sua classe dirigente. C&#8217;è chiaramente una visione mistico religiosa di mezzo. In che misura la forza di tale ideologia aumenta proprio in base al maggior numero di difficoltà che incontra? La storia ci dice che questo fenomeno è molto forte, cioè che gli inasprimenti radicalizzano le identità sociali, avviando un circolo vizioso di azione e reazione che inasprisce gli integralismi. Se così fosse non bisognerebbe farsi trascinare in un inasprimento a spirale dal conflitto in atto. Forse bisognerebbe fermare la spirale prima che prevalga la regola del più forte che distrugge il più debole (qualsiasi essa sia) per progettare un piano a lungo termine appoggiato dalla comunità internazionale.</p>
<p><img src="http://peoplesgeography.files.wordpress.com/2006/11/gaza_swimming_pool-by-latuff.jpg?w=464&#038;h=251" border="0" alt="" width="464" height="251" align="bottom" /></p>
<p>CURIOSITA&#8217;</p>
<p>La capitale dello stato di Israele è Gerusalemme, città al confine tre i due stati. Ricordo come l&#8217;ONU, e quindi la comunità internazionale, non riconosca Gerusalemme come possibile capitale del paese ebraico, ma Tel Aviv. Gerusalemme, in quanto divisa in due fazioni (una orientale affidata al West Bank, ed una occidentale affidata agli ebrei dall&#8217;ONU), non potrebbe per ovvi motivi divenire la capitale. Ma di fatto lo è dal 1980! Ma a quanto pare l&#8217;ONU non conta più niente. Forse immaginare un attimo ad un esempio più vicino a noi può divenire più semplice pensare i continui affronti&#8230;Se la Slovenia mettesse la sua capitale a Trieste che direbbero Maroni e Bondi? E se la capitale del Messico fosse El Paso, a 2 Km da Calexico (già territorio USA) che ne penserebbero i texani???</p>
<p style="margin-bottom:0;">
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[ORDINI NATALIZI]]></title>
<link>http://pescheriapositano.wordpress.com/2008/12/21/ordini-natalizi/</link>
<pubDate>Sun, 21 Dec 2008 11:54:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>lucciolyna</dc:creator>
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<description><![CDATA[E&#8217; possibile effettuare ordini natalizi di prodotti ittici recandosi in negozio oppure telefon]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-24" title="p_lissa" src="http://pescheriapositano.wordpress.com/files/2008/12/p_lissa.jpg?w=128" alt="p_lissa" width="128" height="83" />E&#8217; possibile effettuare <strong>ordini natalizi </strong>di prodotti ittici recandosi in negozio oppure telefonando al 3460715609.</p>
<p>La pescheria sarà aperta <strong>Lunedì 22, Martedì 23 e Mercoledì 24 Dicembre dalle 07,00 alle 20,00</strong>.</p>
<p>Vi aspettiamo!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tutti in 3 punti....]]></title>
<link>http://fantalandia.wordpress.com/2008/12/01/tutti-in-3-punti/</link>
<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 14:55:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>Starbearer</dc:creator>
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<description><![CDATA[Tutti o quasi in 3 punti!&#8230;.ovviamente i &#8220;quasi&#8221;sono i Gianlucchesi che sono ancora]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Tutti o quasi in 3 punti!&#8230;.ovviamente i &#8220;quasi&#8221;sono i Gianlucchesi che sono ancora in protesta contro la federazione, altrimenti anche loro sarebbero nel gruppone.</p>
<p>Il Centocelle viene fermato da un incredibile Catuzzia, che stavolta, grazie al gregario Maccarone vince sulla squadra ben guidata da un Del Piero, comunque in grande forma!</p>
<p>Il Maurid si sbarazza della Luchigiani in una non-partita, nonostante un rigore sbagliato da Ronaldhino; chissà se a breve ci saranno penalizzazioni per la Luchigiani?</p>
<p>invece nell&#8217;incontro tra Sciorazio e Pajax abbiamo visto una pochezza di gioco a dir poco imbarazzante! Meritano due squadre del genere di essere nell&#8217;odierna posizione di classifica? Mah&#8230;vedevamo molto meglio l&#8217;organico della Luchigiani ad esempio&#8230;..!</p>
<p>Insomma&#8230;.campionato apertissimo&#8230;.retrocessione un pò meno!!! <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Trans accoltellato, Luxuria incoronato]]></title>
<link>http://10piegamenti.com/2008/11/25/trans-accoltellato-luxuria-incoronato/</link>
<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 13:49:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>10piegamenti</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dal Blog di Sarcotrafficante vengo a sapere, in ritardo, che la scorsa notte, ovvero quella che prec]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Dal Blog di Sarcotrafficante vengo a sapere, in ritardo, che la scorsa notte, ovvero quella che prec]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Capodanno 2009: La bella addormentata nel bosco on ice]]></title>
<link>http://blog.romavisibile.it/2008/11/24/capodanno-2009-la-bella-addormentata-nel-bosco-on-ice/</link>
<pubDate>Mon, 24 Nov 2008 23:04:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>romavisibile</dc:creator>
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<description><![CDATA[La sera di Capodanno, il Tendastrisce ospita uno spettacolo per i più piccoli: La bella addormentata]]></description>
<content:encoded><![CDATA[La sera di Capodanno, il Tendastrisce ospita uno spettacolo per i più piccoli: La bella addormentata]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Afterhours in concerto a Roma]]></title>
<link>http://blog.romavisibile.it/2008/11/20/afterhours-in-concerto-a-roma/</link>
<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 21:34:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>romavisibile</dc:creator>
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<description><![CDATA[Gli Afterhours tornano a Roma il 6 dicembre al Tendastrisce in occasione della riedizione dell&#39;a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Gli Afterhours tornano a Roma il 6 dicembre al Tendastrisce in occasione della riedizione dell&#39;a]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Qpga: Il volo di Claudio Baglioni e quei sogni di periferia ]]></title>
<link>http://smnewsblog.wordpress.com/2008/11/13/qpga-il-volo-di-claudio-baglioni-e-quei-sogni-di-periferia/</link>
<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 12:17:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Roberta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Non ha fatto il ‘68, ma di quell&#8217;anno ricorda il coraggio di andare oltre e la gente che sogna]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div><a href="http://smnewsblog.files.wordpress.com/2008/11/qpga.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4697" title="qpga" src="http://smnewsblog.wordpress.com/files/2008/11/qpga.jpg" alt="qpga" width="257" height="193" /></a>Non ha fatto il ‘68, ma di quell&#8217;anno ricorda il coraggio di andare oltre e la gente che sognava «e sognava insieme». Allora Claudio Baglioni era un ragazzo della periferia romana. Montesacro, Centocelle, quei quartieri dove si mette l&#8217;orecchio a terra e si ascolta la voce della realtà. Lui ci metteva le note, e andava a caccia di un suo posto nel mondo, come chi prendeva un treno per avere una vita migliore. Come avevano fatto i suoi genitori, come molte storie che riuscivano a diventare possibili in quell&#8217;Italia operosa e gagliarda.</div>
<p>Rispetto ad oggi, tutta un&#8217;altra musica. A Valle Giulia ci è passato anche il giovane Claudio, certo, ma perché si era iscritto alla facoltà di architettura. Era lì che studiava e guardava il cielo. Cantare era la sua fantasia al potere. Avere tutto e niente restava la sua forza e il suo limite. Di sicuro, la sua Libertà. «Una pizza dal Sor Pietro e una corsa a Porta Pia», altro che terza via. Meglio una canzone, e una chitarra delle parole vuote dell&#8217;ideologia. Niente eskimo, niente pugni chiusi, piuttosto ci si perdeva «dentro il rosso di un tramonto» e si inciampava «dentro un bacio all&#8217;improvviso». Lungo er Tevere che andava lento lento si tirava l&#8217;alba. Si aspettava il primo sole, mentre il movimento arrivava come un suono lontano. La rivoluzione per Claudio «era anche solo mettersi un vestito color prugna e andare a una festa ai Parioli, era uscire dal proprio mondo e volare». Magari andarsene in Polonia, fare concerti, guadagnare come un ingegnere. E poi tornare in Italia. Ricominciare da capo, fare un disco, e ritrovarsi primo in classifica. Anno di grazia, 1972.</p>
<p>È una storia di ieri ma parla di futuro di speranza. E di un&#8217;idea che resiste al tempo, e nel tempo si allarga fino a diventare colonna sonora, racconto generazionale, epica di costume, modo di dire. Questo Piccolo Grande Amore non è solo la canzone del secolo, è il primo concept album della musica popolare italiana. È il brano più amato dopo Volare, una suite che tiene dentro un romanzo popolare. La maglietta fina, il fuoco, l&#8217;estate. Le adolescenze tenere ed euforiche che finiscono a far l&#8217;amore giù al faro, e gli amori che arrivano come un&#8217;onda e dalla stessa onda vengono spazzati via. Resta il falò delle vanità ideologiche e l&#8217;insostenibile voglia di «cose proibite». Per questo la canzone del secolo fu censurata e l&#8217;essere nudi divenne essere soli e le cose proibite lasciarono il posto a un paio di «scarpe bagnate». Il brano portò polemiche e ironie su Baglioni. Cantautore non impegnato, ragazzo «di pianura», per nulla allineato, cantore degli amorazzi da fumetto e di un certo romanticismo languido, per certa vulgata critica, un filo sfigato. Intorno alla maglietta fina nacquero mitologie e leggende. Si preferì guardare il mare, i giochi e le fate, piuttosto che la struttura del disco. Già dalla copertina di ispirazione beatlesiana, Questo piccolo grande amore è stato un tentativo di fare di più.</p>
<p>Per essere il disco delle origini aveva l&#8217;ambizione di essere un&#8217;opera pop. Una ricerca d&#8217;avanguardia che inseriva la dimensione musicale in una narrazione spettacolare, unendo canzone e teatro, come andava di moda allora. Ne uscì un carrozzone di sentimenti e buone intenzioni che metteva in musica le ribellioni giovanili, il mood contestatario (il disco si apriva con il brano In viaggio, poi tolto dalla Rca) e tutte le fatiche della costruzione di un amore. L&#8217;inizio, la prima volta, gli amici, l&#8217;imprevisto, la cartolina rosa, il ritorno, il tradimento, e il finalone malinconico. Ma non solo, c&#8217;erano i conflitti padri-figli, le differenze sociali, le distanze tra i salotti dell&#8217;intellighenzia borghese e i buoni valori della periferia, e poi loro, quei ragazzi che non si rassegnavano a restare ai margini. Facevano girare l&#8217;immaginazione e bruciavano di rabbia e di sogni. Sogni collettivi, sogni che misuravano la temperatura culturale di un&#8217;epoca. Sogni grandi e proibiti nell&#8217;Italia che vedeva svanire l&#8217;illusoria felicità del miracolo economico. Hanno sognato «anche per quelli che sono venuti dopo», ha detto l&#8217;artista romano. Curioso come la magia di questo album non si diperda nel tempo e ritorni con una nuova stagione di cambiamento.</p>
<p>Trentasei anni dopo Questo Piccolo Grande Amore è la nuova rappresentazione con la quale Claudio Baglioni torna ad esibirsi. Un&#8217;anteprima delle quattro parti che compongono il progetto multimediale Qpga: un nuovo doppio album (42 tracce, 30 ospiti, 4 inediti), un romanzo (in uscita per Mondadori), un film (diretto da RiccardoDonna con Mary Petruolo nel ruolo della protagonista), una serie di concerti (fino al 22 novembre all&#8217;Allianz di Assago, Milano, poi a Roma Gran teatro e a Napoli PalaPartenope).</p>
<p>Musica, ricordi, immagini, parole. Quattro piccoli grandi amori. «Forme nuove, rimaste confinate nel mondo delle idee &#8211; ha spiegato Baglioni &#8211; fino a quando con la complicità di un vecchio taccuino di appunti ho sentito che era giunto il momento di accogliere il richiamo di quelle anime troppo a lungo trascurate». Perché per l&#8217;artista romano la canzone del secolo è stata una fortuna e una condanna. Ci h litigato, ne è rimasto prigioniero. Non l&#8217;ha fatta più, l&#8217;ha fatta reggae, l&#8217;ha detestata, l&#8217;ha resa irriconoscibile fin quando una signora non gli ha detto a brutto muso di cantarla così com&#8217;è «perché questa canzone non appartiene più a Claudio Baglioni ma a tutti».</p>
<p>Così Qpga prende la forma di un iceberg «che nasconde sotto la superficie la parte più grande, più profonda, quella che a prima vista non si vede». Un linguaggio condiviso e un modo diverso di raccontare quel piccolo grande amore «che non dura tutta la vita ma te la cambia per sempre». Ora come allora il cambiamento è il suono di una nuova musica che ti spinge a fare di più, a non rassegnarti a chi ti vuole in silenzio e ai margini. Oggi la speranza scandisce il nuovo tempo della Storia, il prugna è tornato di moda, e i ragazzi scendono in piazza per avere una vita migliore. Mentre Claudio Baglioni sta sempre lì che canta di piccoli e grandi amori incerti come il futuro. Ma dietro quella maglietta fina, resta la potenza di una storia. La storia di quel ragazzo di periferia che è andato oltre e ha preso il volo E l&#8217;ha fatto insieme ai suoi sogni.</p>
<p><a href="http://www.iniziativa.info/index.php?option=com_content&#38;task=view&#38;id=4465&#38;Itemid=51" target="_blank">Fonte</a></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Diritto all'abitare: mentre continua il "censimento dal basso" quattrocento famiglie occupano l'assessorato alla casa]]></title>
<link>http://liberaroma.wordpress.com/2008/09/26/32/</link>
<pubDate>Fri, 26 Sep 2008 15:07:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>Liberaroma</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dal quartiere spiegano che «era disabitato da più di dieci anni» l&#8217;edificio in Via dei Castani]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Dal quartiere spiegano che «era disabitato da più di dieci anni» l&#8217;edificio in Via dei Castani]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Pescheria Positano]]></title>
<link>http://pescheriapositano.wordpress.com/2008/09/12/apre-la-pescheria-positano/</link>
<pubDate>Fri, 12 Sep 2008 13:07:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>lucciolyna</dc:creator>
<guid>http://pescheriapositano.wordpress.com/2008/09/12/apre-la-pescheria-positano/</guid>
<description><![CDATA[Da aprile a Roma c&#8217;è la pescheria che fa per te, dove potrai trovare prodotti ittici freschi e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-26" title="merc2pesci" src="http://pescheriapositano.wordpress.com/files/2008/09/merc2pesci.jpg?w=127" alt="merc2pesci" width="127" height="96" />Da aprile a Roma c&#8217;è la pescheria che fa per te, dove potrai trovare prodotti ittici freschi e comprare al dettaglio come all&#8217;ingrosso.</p>
<p>La <strong>Pescheria Positano si trova in </strong>via delle acacie 19 (Centocelle)</p>
<p><strong>Vieni a trovarci!</strong></p>
<p>Siamo aperti il martedì e il venerdì (orario continuato).</p>
<p>tel. 346 0715609</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Tentata rapina a mano (dis)armata]]></title>
<link>http://mononeuronico.wordpress.com/2008/05/29/tentata-rapina-a-mano-disarmata/</link>
<pubDate>Thu, 29 May 2008 17:40:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>mononeuronico</dc:creator>
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<description><![CDATA[Tentata rapina nel segno della fantasia in un ufficio postale di Roma. &#8220;Ho una granata militar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Tentata rapina nel segno della fantasia in un ufficio postale di Roma. &#8220;Ho una granata militar]]></content:encoded>
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