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	<title>cherso &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/cherso/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "cherso"</description>
	<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 00:08:21 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Razza superiore]]></title>
<link>http://multifinder.wordpress.com/2009/07/28/razza-superiore/</link>
<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 07:14:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>mario</dc:creator>
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<description><![CDATA[Cres, bar dell’imbarcadero, 8 del mattino. Siamo seduti a fare colazione. Al tavolo di fianco si sie]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Cres, bar dell’imbarcadero, 8 del mattino. Siamo seduti a fare colazione. Al tavolo di fianco si siede la caricatura del turista da yacht: occhiali da vista tendenti al giallo, polo rosa con collo alzato, orologio pataccoso di plastica arancione, bermuda, ciabatte multicolore tipo Croc’s (anzi, sicuramente Croc’s). Sente che parliamo in italiano e ci rivolge la parola.</p>
<p>“Da dove venite?”<br />
“Da Como. E lei?”<br />
“No, intendevo da dove venite con la barca.”<br />
“Non abbiamo la barca, siamo in un appartamento in paese e siamo venuti a piedi.”<br />
“Ah&#8230;”</p>
<p>Poi silenzio, non ci ha più degnato di uno sguardo, lamentandosi con sua moglie del servizio scadente (“Qui non sanno lavorare”), perché ha chiesto un succo di pesca e gliel’hanno portato di pera. Quando ce ne siamo andati mia moglie l’ha salutato augurandogli una buona giornata. Lui ha alzato gli occhi e ha risposto con un grugnito, quasi infastidito. Forse si vergognava a parlare con gente tanto bifolca da non avere neanche una barca.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Monocolore]]></title>
<link>http://multifinder.wordpress.com/2009/07/28/monocolore/</link>
<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 06:56:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>mario</dc:creator>
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<description><![CDATA[Abbiamo trascorso le vacanze a Cres (Cherso, come dicevano i Veneziani), in Croazia. Mare stupendo, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Abbiamo trascorso le vacanze a Cres (Cherso, come dicevano i Veneziani), in Croazia. Mare stupendo, ma non lo scopriamo noi, gran caldo, la difficoltà della lingua — hai voglia a dire che qui tutti sanno l’italiano, c’è parecchia gente, anche nei negozi, che parla magari solo un po’ di tedesco o di inglese, e a volte neanche quello.</p>
<p>Dopo qualche giorno, passeggiando sul lungomare, mia moglie mi fa notare che da quando siamo qui abbiamo visto pochissimi africani, nessun maghrebino, nessun cinese, ed è strano, abituati come siamo a girare per le strade italiane, ormai anche in piccoli centri, e vedere gente di tutti i colori, vestita con gli abiti di tutto il mondo.</p>
<p>Secondo lei questo disorientamento è un buon segno, e io sono d’accordo. Vuol dire che i popoli si mescolano, che la varietà è diventata la norma, e che la Storia non può essere fermata da nessun politico. Spero di tornare in Croazia fra qualche anno e vedere che anche qui sono arrivati africani e arabi. Vorrebbe anche dire, tra l’altro, che il paese sarà abbastanza ricco da spingere i poveri a venirci.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Collaborazione fra le comunità da Cherso al Carso]]></title>
<link>http://moriredicantiere.wordpress.com/2008/12/27/collaborazione-fra-le-comunita-da-cherso-al-carso/</link>
<pubDate>Sat, 27 Dec 2008 09:40:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>moriredicantiere</dc:creator>
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<description><![CDATA[Messaggero Veneto, 27 dicembre 2008    MONFALCONE   Verso un protocollo di collaborazione fra le com]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Messaggero Veneto, 27 dicembre 2008 <br />
 <br />
<strong>MONFALCONE  <br />
Verso un protocollo di collaborazione fra le comunità da Cherso al Carso</strong> <br />
 <br />
MONFALCONE. Lo sviluppo a breve-medio termine delle relazioni politico-istituzionali tra il Monfalconese e la Penisola nell’ambito del Forum delle Comunità da Cherso al Carso è il tema affrontato nel corso di un incontro con i vertici dell’Unione italiana dell’Istria svoltosi a Muggia nei giorni scorsi, organizzato dal Circolo Istria, cui ha partecipato quale relatore il consigliere comunale, Fabio Del Bello.<br />
Dopo la lettera programmatica di intenti con la quale il Comune di Umago ha puntualizzato gli aspetti programmatici del parternariato Basso Isontino (Monfalcone) con il territorio buiese-istriano (Umago), rapporto che si colloca nella nuova prospettiva euroregionale, Del Bello ha spiegato che si resta in attesa della firma di un protocollo di preaccordo anche perché il Comune istriano è prossimo alle elezioni amministrative.<br />
È già stato stabilito che le aree di maggior interesse che offrono prospettive di collaborazione sono lo scambio di buone prassi amministrative, la gestione delle risorse territoriali e lo sviluppo sostenibile, turismo, sport, istruzione e cultura.<br />
«È il nuovo legame tra un territorio italiano con la ex zona B, fonte di mille controversie, che riveste un grande valore storico-politico», ha detto Del Bello, che ha presentato anche il progetto di recupero e di rilancio delle Terme romane di Monfalcone nel quadro di un grande sviluppo della nautica da diporto e di grandi Cantieri nautici in un’area, vicina al Timavo, proiettata in un futuro di grande sviluppo.<br />
«Ipotizzo – ha suggerito –, per un futuro non molto lontano, un collegamento via mare tra il turismo estivo istriano e il Litorale monfalconese che offrirà termalismo, grande nautica e zone umide di gran pregio».<br />
Nel corso dell’incontro si è parlato della denominazione della via principale del nuovo ambito di sviluppo urbano denominato Parco Rocca: all’inaugurazione della via dell’Istria saranno invitate, assieme alle autorità locali, le rappresentanze istituzionali della penisola, le organizzazioni delle comunità degli italiani, le organizzazioni degli esuli presenti in regione nonché gli esponenti della minoranza slovena.<br />
Contestualmente al varo del partenariato, l’incontro è servito a ribadire il nuovo ruolo internazionale assunto dal Comune di Monfalcone dopo il Duemila. (c.v.)</p>
<p>Il Piccolo, 28 dicembre 2008 <br />
 <br />
<strong>Parco del Carso, un piano di tutela  <br />
Provincia e Comune attiveranno a gennaio un coordinamento</strong> <br />
 <br />
Provincia e Comune a gennaio attiveranno il Coordinamento zonale per il Parco del Carso e per la salubrità delle acque del territorio. Ne dà notizia il consigliere provinciale e comunale del Pd, Fabio Del Bello, che sottolinea come saranno chiamati a raccolta tutti i portatori di interesse dal punto di vista ambientale, scientifico-culturale ed economico-turistico. «L’obiettivo immediato su cui punterà il Coordinamento zonale &#8211; spiega Del Bello &#8211; sarà l’istituzione del Parco delle colline carsiche monfalconesi, tramite l’adozione e l’approvazione di un provvedimento ad hoc sul quale ha iniziato a lavorare l’assessore all’Urbanistica, Massimo Schiavo, con la consulenza del Wwf cittadino».<br />
Si tratta di dar corso a una storica proposta dello stesso Wwf di attribuire alle nostre colline carsiche lo «status» di parco, così da sancire una tutela perpetua e oggi anche conferire al Comune di Monfalcone il ruolo guida e traino nell’operazione Parco internazionale del Carso, che a sua volta è ricompresa nell’operazione di Area vasta transfrontaliera «Da Cherso al Carso». La porta occidentale del Parco internazionale del Carso non a caso viene individuata nell’area Lisert-Timavo in uno studio elaborato sempre da Del Bello e che sarà discusso all’interno del Coordinamento zonale.<br />
L’operazione dovrà comunque essere condotta in collaborazione con il Comune di Duino-Aurisina. Il risanamento delle acque interne e marine è il secondo settore fondamentale nel quale sarà però coinvolto il coordinamento, in modo da dare maggiore forza ai rappresentanti monfalconesi impegnati in un lavoro di pressione finalizzato a garantire cospicui investimenti nei punti di maggiore crisi (a partire da Nova Gorica).</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Il Quarnero]]></title>
<link>http://quarnero.wordpress.com/2008/06/06/il-quarnero/</link>
<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 08:24:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>quarnero</dc:creator>
<guid>http://quarnero.wordpress.com/2008/06/06/il-quarnero/</guid>
<description><![CDATA[Il Quarnero ha la popolazione di circa 323.130 abitanti. Il golfo del Quarnero fa parte del Mare Adr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="justify">Il <strong>Quarnero</strong> ha la popolazione di circa 323.130 abitanti. Il golfo del Quarnero fa parte del Mare Adriatico settentrionale. Separa l&#8217;Istria dalle isole di <strong>Cherso</strong> e <strong>Lussino</strong>. Il Quarnero, anche se chiamato golfo, è un braccio di mare che tocca il golfo di Fiume mediante il canale della Faresina. Ha una forma di imbuto che si stringe tra la terraferma e l&#8217;arcihipelago delle Absirtidi (appunto Cherso e Lussino). Siccome una volte Istria, Fiume e, di conseguenza il Quarnero, facevano parte dell&#8217; Italia, anch&#8217;oggi – dal punto di vista geografico – è considerato confine tra la zona geografica italiana e la Dalmazia. Si estende dalla riviera dell&#8217;<strong>Abbazia</strong> fino all&#8217; isola di <strong>Pag</strong>. Tra l&#8217;altro comprende le seguenti isole: Veglia (Krk), Cherso (Cres), Lussino (Lošinj) e Arbe (Rab), oltre a numerose isole minori.</p>
<p align="justify">Il Quarnero è una regione che sviluppa il turismo per più di tre secoli. I primi turisti (più di due secoli fa) furono attratti dalle combinazioni di vegetazione e clima. L&#8217; area è interessante per la sua fusione di coste, isole e monti, nonchè per la sua archittettura e cultura. L&#8217; offerta turistica del Quarnero soddisfa le richieste e i bisogni dei turisti più esigenti. Con un&#8217; <strong>offerta gastronomica</strong> squisita, <strong>manifestazioni culturali</strong> e sportive e alloggi di qualità  il Quarnero si trova al primo posto delle destinazioni turistiche della Croazia. Inoltre, da non dimenticare, è il fatto che il Quarnero è pure una delle principali destinazioni congressuali in Croazia con un&#8217; abilità nell&#8217; organizzazione di congressi e seminari. I centri turistici principali del Quarnero sono: Mošćcenička draga, <strong>Laurana</strong> (Lovran), <strong>Ičići</strong>, Matulji, <strong>Abbazia</strong> (Opatija), <strong>Fiume</strong> (Rijeka), <strong>Crikvenica</strong>, <strong>Novi Vinodolski</strong>, Senj.</p>
</div>]]></content:encoded>
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