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	<title>chiesa-e-pedofilia &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/chiesa-e-pedofilia/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "chiesa-e-pedofilia"</description>
	<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 07:24:26 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Pedofilia e Chiesa: Don Ruggero Conti dice che stà male e che i giudici si ostinano a tenerlo in carcere. Cattivi cristiani senza cuore o giudici che applicano le leggi?]]></title>
<link>http://mammadolce.wordpress.com/2009/11/29/pedofilia-e-chiesa-don-ruggero-conti-dice-che-sta-male-e-che-i-giudici-si-ostinano-a-tenerlo-in-carcere-cattivi-cristiani-senza-cuore-o-giudici-che-applicano-le-leggi/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 21:34:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>mammadolce</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Giustiziere degli Angeli Per i vecchi articoli riguardanti il caso segui QUESTO LINK Don Ruggero ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><span style="color:#ff0000;">Il Giustiziere degli Angeli</span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">Per i vecchi articoli riguardanti il caso segui</span> </strong><a class="aligncenter" style="display:inline!important;" title="LINK" href="http://mammadolce.wordpress.com/category/don-ruggero-conti/" target="_blank"><strong>QUESTO LINK</strong></a></p>
<p><a href="http://mammadolce.wordpress.com/files/2009/11/don-ruggero-conti.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1305" title="don-ruggero-conti" src="http://mammadolce.wordpress.com/files/2009/11/don-ruggero-conti.jpg?w=300" alt="" width="300" height="226" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Don Ruggero contro i giudici: «Malato, ma in carcere» </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Udienza movimenta, giovedì pomeriggio, al processo contro don Ruggero Conti. Il parroco della chiesa della Natività di Maria Santissima di Selva Candida, finito in carcere il 30 giugno del 2008 con l’accusa di aver abusato sette ragazzini che frequentavano la sua chiesa, si è sentito male in aula, come era accaduto nel corso dell’udienza precedente. Proprio nel giorno in cui il suo legale, Fabio Marini, ha presentato in Procura un esposto in cui il religioso denuncia i giudici che si sono occupati della sua vicenda dal 7 agosto del 2009 sino al 24 novembre del 2009.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Secondo il prete si ostinerebbero a tenerlo in carcere, dove è tornato lo scorso marzo dopo un periodo agli arresti domiciliari per effetto del decreto legge sulla sicurezza, nonostante sia stato dichiarato dai medici del carcere di Regina Coeli «incompatibile con la detenzione» a causa di una grave ipertensione. Anche giovedì, prima che i giudici cominciassero ad ascoltare la testimonianza di due dei giovani che l’accusano, la pressione di don Ruggero è saltata alle stelle, tanto da costringerlo ad abbandonare l’aula. Il processo è andato avanti lo stesso e il giudice ha disposto che il religioso fosse ricoverato in una struttura sanitaria protetta di Viterbo. Le due presunte vittime degli abusi hanno sostanzialmente confermato le accuse.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Nella denuncia il religioso ripercorre la sua «storia carceraria». È luglio scorso quando due periti nominati dal Tribunale lo visitano e stabiliscono che soltanto il suo ritorno ai domiciliari avrebbe scongiurato il rischio di ulteriori complicanze, ecludendo il ricovero presso strutture cliniche penitenziarie. Il 19 agosto, su richiesta del Tribunale, è il carcere stesso a dire che il detenuto non poteva più rimanere in cella. Ciò nononstante i giudici dispongono il ricovero di don Ruggero presso una struttura ospedaliera. Il 22 agosto il prete viene portato all’ospedale Santo Spirito. E anche qui il responso è lo stesso: incompatibilità con l’isolamento e la permanenza in condizioni di restrizione a causa di un persistente stato depressivo. Due giorni più tardi don Ruggero viene trasferito e visitato nel reparto di medicina protetta del Pertini. Nella loro relazione i medici segnalano la necessità che fosse trasferito. Lì rimane fino ad ottobre quando, si legge nella denuncia, senza che il suo quadro clinico fosse migliorato, il religioso torna a Regina Coeli. Nella denuncia il prete chiede l’acquisizione e il sequestro delle cartelle cliniche e di valutare il comportamento dei giudici che hanno trattato il suo caso.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Secondo il pm Francesco Scavo il sacerdote avrebbe abusato tra il ’98 e il 2008 di sette ragazzini che gli erano stati affidati durante i campi scuola o le vacanze.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><a class="aligncenter" title="ILGIORNALE" href="http://www.ilgiornale.it/roma/don_ruggero_contro_giudici_malato_ma_carcere/28-11-2009/articolo-id=402580-page=0-comments=1" target="_blank">IlGiornale</a></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Don Giacomoni in carcere - condanna a sei anni e otto mesi per pedofilia e violenza sessuale.]]></title>
<link>http://mammadolce.wordpress.com/2009/11/26/don-giacomoni-in-carcere-condanna-a-sei-anni-e-otto-mesi-per-pedofilia-e-violenza-sessuale/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 13:19:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>mammadolce</dc:creator>
<guid>http://mammadolce.wordpress.com/2009/11/26/don-giacomoni-in-carcere-condanna-a-sei-anni-e-otto-mesi-per-pedofilia-e-violenza-sessuale/</guid>
<description><![CDATA[Il Giustiziere degli Angeli E&#8217; UN&#8217;INGIUSTIZIA PERO&#8217; PERCHE&#8217; SONO PICCOLO E N]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><span style="color:#ff0000;">Il Giustiziere degli Angeli</span></strong></p>
<p><a href="http://mammadolce.wordpress.com/files/2009/11/calimero.gif"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1296" title="Calimero" src="http://mammadolce.wordpress.com/files/2009/11/calimero.gif?w=273" alt="" width="273" height="300" /></a></p>
<h2 style="text-align:center;"><span style="color:#0000ff;">E&#8217; UN&#8217;INGIUSTIZIA PERO&#8217;</span></h2>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#0000ff;"><strong>PERCHE&#8217; SONO PICCOLO E NERO</strong></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#0000ff;"><strong><a class="aligncenter" title="archivio" href="http://lgiustizieredegliangeli.wordpress.com/2009/11/26/don-giacomoni/" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">LEGGI L&#8217;ARCHIVIO</span></a></strong></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#0000ff;"><strong><br />
</strong></span></p>
<p style="text-align:left;"><strong><span style="color:#ff0000;">Cesenatico &#8211; Don Giacomoni finisce in carcere. </span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>La Cassazione conferma la condanna a sei anni ed 8 mesi. Il sacerdote di Russi, arrestato nel 2006 per una brutta storia di pedofilia, è stato prelevato dalla Polizia questa mattina dal suo seminario di Forlì. </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>CESENATICO &#8211; La Polizia l&#8217;ha prelevato ieri pomeriggio dal suo convento forlivese, nel quale viveva dopo la condanna per violenza sessuale e pedofilia. <span style="color:#ff0000;">Don Giacomoni</span>, sacerdote di 85 anni originario di Russi, non ha opposto resistenza e si è limitato a dire: <span style="color:#ff0000;">“E&#8217; un&#8217;ingiustizia&#8221;.</span> </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Si aprono dunque le porte del carcere per l&#8217;ex presidente dell&#8217;associazione Arcobaleno, dopo che questa mattina la Cassazione ha confermato la sentenza d&#8217;appello, che ha condannato il prete a sei anni ed 8 mesi (pena ridotta di 18 mesi rispetto al primo grado di giudizio).</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><a class="alignleft" title="Articolo originale" href="http://www.romagnanoi.it/News/Romagna/Cesenatico/Cronaca/articoli/93990/Don-Giacomoni-finisce-in-carcere.asp" target="_blank">ARTICOLO Originale</a></strong></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><a href="http://mammadolce.wordpress.com/files/2009/11/tfmf_imjyay45snjoj155alx4ot45_5fe1c9a4-437d-4740-9906-d5499c3df1be_0___selected.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1297" title="__TFMF_imjyay45snjoj155alx4ot45_5fe1c9a4-437d-4740-9906-d5499c3df1be_0___Selected" src="http://mammadolce.wordpress.com/files/2009/11/tfmf_imjyay45snjoj155alx4ot45_5fe1c9a4-437d-4740-9906-d5499c3df1be_0___selected.jpg?w=300" alt="" width="300" height="123" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><br />
</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pedofilia Vallo della Lucania - Il coraggio dei genitori contro la volontà di ridurre al silenzio le vittime!]]></title>
<link>http://mammadolce.wordpress.com/2009/11/22/pedofilia-vallo-della-lucania-il-coraggio-dei-genitori-contro-la-volonta-di-ridurre-al-silenzio-le-vittime/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 16:42:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>mammadolce</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Giustiziere degli Angeli LINK Archivio Articoli LINK Articoli BLOG Grazie anche alla segnalazione]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><span style="color:#ff0000;">Il Giustiziere degli Angeli</span></strong></p>
<p><a class="aligncenter" title="Link Articoli Archivio" href="http://lgiustizieredegliangeli.wordpress.com/2009/11/22/abusi-asilo-vallo-della-lucania/" target="_blank">LINK Archivio Articoli</a></p>
<p><a class="aligncenter" title="LINK ARTICOLI BLOG" href="http://mammadolce.wordpress.com/?s=vallo+della+lucania" target="_blank">LINK Articoli BLOG</a></p>
<p><strong><span style="color:#0000ff;">Grazie anche alla segnalazione dell&#8217;amico SPUNZ ho seguito la puntata di &#8220;Mi Manda Rai Tre&#8221;  di venerdì scorso che si è occupata del caso di pedofilia nell&#8217;<span style="color:#ff0000;">asilo Paolo VI di Vallo della Lucania</span>. A ragione, nell&#8217;arco della puntata, si è fatto spesso riferimento al caso di abusi all&#8217;asilo</span> </strong><a class="aligncenter" style="display:inline!important;" title="Asilo Olga Rovere" href="http://mammadolce.wordpress.com/category/asilo-olga-rovere/" target="_blank"><strong>Olga Rovere di Rignano Flaminio</strong></a><strong> , <span style="color:#0000ff;">ma sono tanti i casi accaduti negli asili italici (vedi anche</span> </strong><a class="aligncenter" style="text-decoration:none;display:inline!important;" title="Asilo Sorelli" href="http://mammadolce.wordpress.com/category/asilo-sorelli/" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;"><strong>Asilo Sorelli Brescia</strong></span><span style="color:#000000;text-decoration:underline;"><strong>) </strong></span><span style="color:#000000;"><strong> .</strong></span></a></p>
<div style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;">A presenziare in studio sono stati i <span style="text-decoration:underline;">genitori</span> di un piccolo angelo che hanno raccontato, pur tra mille difficoltà emozionali, quanto sarebbe accaduto alla loro bambina nell&#8217;asilo del paese. Il numero dei bambini che avrebbero <span style="color:#ff0000;">subito tali abusi sono 36</span> ma anche se fosse uno solo il fatto è di una gravità assoluta che non concepisce il perdono. Quel <span style="color:#ff0000;">perdono vergognosamente richiesto dal parroco </span>del paese, intervistato sul caso, che <span style="color:#ff0000;">ha definito gli abusi &#8220;indelicatezze&#8221;</span>&#8230;. Non ci dovremmo stupire più di tanto viste le tante inchieste fatte sui &#8220;preti pedofili&#8221; (<span style="color:#008000;">vedi categoria Pedofilia e Chiesa sul blog</span>) e sulle reazioni &#8220;indelicate&#8221; dei loro colleghi sacerdoti e quant&#8217;altro, ma, scusate, a me fà sempre schifo sentire uomini e donne che sminuiscono tali nefande azioni e danneggiano ancora una volta i bambini vittime di abusi.</span></strong></div>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;">Ma tornando sul caso di abusi su minori di Vallo della Lucania ricordiamo che la principale accusata è una suora peruviana, <span style="color:#ff0000;">Suor Soledad</span>, a cui i bambini venivano affidati dai genitori nella scuola stessa. La suora definita dai bambini col viso &#8220;color cioccolata&#8221;, cattiva con loro costringendoli a fare &#8220;<span style="text-decoration:underline;">brutti giochi che fanno mal</span><span style="text-decoration:underline;">e</span>&#8220;, che aveva &#8220;un <span style="text-decoration:underline;">fidanzato cattivo</span>&#8220;. I bambini poi parlano anche di <span style="text-decoration:underline;">fotografie e filmati</span> nella casa vicina all&#8217;asilo e tanto altro. Alla suora stessa si sono aggiunti <span style="color:#ff0000;">altri quattro imputati</span>: due consorelle, un fotografo ed un altro uomo. Il <span style="color:#008000;">22 gennaio</span> prossimo avrà inizio il processo poichè i <span style="color:#ff0000;">bambini</span> sono stati <span style="color:#ff0000;">ritenuti credibili</span>. Inutile per l&#8217;avvocato di Suor Soledad, <span style="color:#ff0000;">Guglielmo Gulotta</span>, continuare a parlare di &#8220;contagio collettivo&#8221;, di &#8220;caccia alle streghe&#8221;, &#8220;bolle di sapone&#8221; e &#8220;palle di neve&#8221;: in altri processi ha perso la sua tesi difensiva ed i suoi clienti sono stati condannati. Ad ognuno il suo mestiere, ovvio, ma Gulotta e gli altri avvocati difensori degli accusati si presentano sempre con quelle facce cariche di odio e rancore che&#8230; </span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#0000ff;">&#8230;che se ne escono con delle frasi a cui rispondere con calma diventa un&#8217;impresa titanica. </span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#ff0000;">Nonostante tutto i genitori sono stati bravissimi nel reggere il confronto e gli và tutta la nostra ammirazione.</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;">Agli avvocati degli imputati, ai paesani di Vallo della Lucania che si foderano gli occhi e dileggiano queste famiglie, al prete perdonista, al Sindaco che non vede come queste famiglie sono ghettizzate, al Dirigente dell&#8217;Ufficio Regionale Scolastico disinformato dico&#8230;. vergognatevi!</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;">Inchinate la testa di fronte a tanto dolore ed a tanta dignità. <span style="color:#ff0000;">Essere genitori non è un mestiere</span>, essere genitori và oltre ogni limite del pensiero e non si inventa. Ogni padre e madre che tale sia sà, capisce, percepisce ogni respiro del proprio figlio e, se guardandolo negli occhi vede il dolore, urla dello stesso male. <span style="color:#ff0000;">Nessuno di voi</span>, parlatori di sedi opportune, vive e convive ogni giorno e notte con questi bambini e quindi <span style="color:#ff0000;">SEMPLICEMENTE NON SA&#8217; (<span style="color:#0000ff;">o non vuol sapere? mavalà che vai a pensare!</span>)</span>.</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;">Inutile tentare di &#8220;mettere a tacere&#8221;, la vergognosa piaga del</span><span style="color:#ff0000;">la pedofilia DEVE FINIRE</span><span style="color:#0000ff;"> e siamo tantissimi a parlarne ogni giorno affinchè </span><span style="color:#ff0000;">le vittime NON STIANO IN SILENZIO</span><span style="color:#0000ff;"><span style="color:#ff0000;"> ma denuncino</span> ogni forma di abuso.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#ff0000;">Schhhh, in silenzio stateci voi invece di vomitare le vostre stupide e false teorie.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://mammadolce.wordpress.com/files/2009/11/silence.jpg"><img class="size-medium wp-image-1283 aligncenter" title="silence" src="http://mammadolce.wordpress.com/files/2009/11/silence.jpg?w=300" alt="" width="300" height="228" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pedofilia e Chiesa - Gli innocentisti si burlano delle vittime, fanno santo un solo prete accusato di abusi ed uccidono decine di vittime senza nessun dubbio!]]></title>
<link>http://mammadolce.wordpress.com/2009/11/20/pedofilia-e-chiesa-gli-innocentisti-si-burlano-delle-vittime-fanno-santo-un-solo-prete-accusato-di-abusi-ed-uccidono-decine-di-vittime-senza-nessun-dubbio/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 19:58:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>mammadolce</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Giustiziere degli Angeli Gli abusi sessuali sui minori è quanto di più sconvolgente si possa fare]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#ff0000;">Il Giustiziere degli Angeli</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#ff0000;">Gli abusi sessuali sui minori è quanto di più sconvolgente si possa fare ad essere umano. Quando leggiamo di abusi perpetrati poi da uomini di chiesa la nostra coscienza (quando la si ha!) urla ancora di più. Quando ci sono dei bambini, dei ragazzi che raccontano di aver subito abusi da parte di un sacerdote, c&#8217;è sempre una parte che immediata si schiera dalla parte dell&#8217;uomo di chiesa senza degnare di uno sguardo chi grida di essere una vittima. Se nessuno è colpevole fino a prova contraria, nessuno è bugiardo fino a che non lo si smentisce con fatti opposti. Mi pare così semplice ed ovvia questa affermazione! </span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#ff0000;"><a href="http://mammadolce.wordpress.com/files/2009/11/fiocco-medio.png"><img class="alignleft size-full wp-image-1279" title="fiocco-medio" src="http://mammadolce.wordpress.com/files/2009/11/fiocco-medio.png" alt="" width="170" height="239" /></a><br />
</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><a class="aligncenter" title="LINK" href="http://blog.panorama.it/italia/2009/11/20/preti-pedofili-quando-ce-il-diavolo-sotto-la-tonaca/comment-page-1/" target="_blank">LINK Articolo PANORAMA</a></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Preti pedofili: quando c’è il diavolo sotto la tonaca. </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Negli Stati Uniti le vittime dei preti pedofili hanno messo la Chiesa in ginocchio. In Italia, invece, i fedeli scendono in piazza per difendere coloro che sono stati bollati dalla giustizia come orchi. È successo a Firenze con Roberto Berti, condannato dalla Congregazione per la dottrina della fede per molestie sessuali. </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><!--more--><br />
</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Molti amici dell’ex parroco di Ginestra Fiorentina non hanno creduto alle accuse e si sono schierati dalla sua parte. Finché l’arcivescovo, Giuseppe Betori, ha fatto affiggere la sentenza di condanna nella bacheca parrocchiale, mettendo a tacere quanti sostenevano che don Berti fosse stato addirittura assolto.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Manifestazioni di solidarietà anche a Roma per Ruggero Conti, il parroco di Selva Candida accusato di pedofilia, atti sessuali con minorenni e prostituzione aggravata. Al processo si sono presentati decine di giovani indossando magliette con la scritta “don Ruggero, ti vogliamo bene”, mentre le presunte vittime venivano dileggiate. </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>In Vaticano c’è sconcerto: Benedetto XVI ha scelto la linea dura contro i preti pedofili. Ma sempre più spesso deve fare i conti con i fedeli che difendono i sacerdoti accusati di abusi e manifestano per loro con cartelli e striscioni. Su Berti l’ex Sant’Uffizio non ha avuto dubbi: accusato di molestie sessuali nei confronti di cinque minorenni, il parroco è stato condannato a 8 anni di domicilio coatto a Trento, in una casa per il recupero di preti con problemi psichici, unito al divieto assoluto di svolgere attività pastorale.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Berti era stato sollevato il 6 giugno 2008 dalla guida della sua nuova parrocchia di San Mauro a Signa, a seguito di una denuncia per molestie sessuali. In base alle norme sulla tolleranza zero varate nel 2001 dal cardinale Ratzinger (allora prefetto della Congregazione per la dottrina della fede), il processo canonico a carico di Berti è stato affidato all’ex Sant’Uffizio. Per più di un anno non si è saputo ufficialmente nulla. Nel frattempo venivano ascoltati a Roma il prete fiorentino e i suoi accusatori: giovani nati tra il 1977 e il 1986 che hanno riferito di aver subito le attenzioni e le molestie del parroco di Ginestra tra il 1990 e il 2001. </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Ma il silenzio e la riservatezza nella quale si è svolto il processo canonico a carico di Berti sono diventati un boomerang per la curia e per le stesse vittime delle molestie. Nelle due parrocchie della periferia fiorentina si è diffusa la voce che il prete era stato prosciolto e le accuse si erano rivelate infondate. Qualcuno ha anche cominciato a dubitare della buona fede degli accusatori. Impossibile persino ricorrere all’autorità giudiziaria perché, dal punto di vista penale, i reati di molestie contestati al sacerdote risultavano già prescritti. </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Insomma, per qualche mese gli innocentisti hanno avuto buon gioco a sostenere che si era trattato di una bolla di sapone, mentre i colpevolisti sono finiti sotto accusa. Da qui è nata la richiesta dell’arcivescovo di Firenze di rendere pubblica la sentenza di condanna. Il nuovo parroco di Ginestra Fiorentina, James Savarirajan, domenica 8 novembre ha affisso in bacheca il pronunciamento della Congregazione per la dottrina della fede. Tuttavia, neanche questo gesto clamoroso è bastato a mettere fine alle polemiche: mentre i colpevolisti hanno diffuso la notizia ai giornali locali, gli amici di Berti hanno accusato la curia di aver creato “scandalo “ pubblicando la sentenza. </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Ancora più pesante la situazione a Selva Candida, periferia nord di Roma, diocesi di Porto &#8211; Santa Rufina.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Il parroco della Natività di Maria Santissima, Ruggero Conti, 56 anni, è finito in carcere a Regina Coeli. Sette, secondo l’accusa, le giovani vittime dei presunti abusi sessuali compiuti dal sacerdote tra il 1998 e il marzo 2008. Per il pm, Francesco Scavo, gli adolescenti sarebbero stati indotti dal sacerdote a compiere o subire atti sessuali in cambio di denaro e capi di abbigliamento.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong> Ma don Ruggero è difeso persino dalle madri: “Per i nostri figli è stato come un padre” dicono alcune di loro. E puntano il dito invece contro l’ex viceparroco, Claudio Peno Brichetto. È lui a parlare per primo dei comportamenti di don Ruggero al vescovo di Santa Rufina, Gino Reali, ma viene trasferito in un’altra chiesa, mentre il parroco accusato di pedofilia resta al suo posto. Don Claudio non si dà per vinto e si rivolge a un’associazione antipedofilia, Caramella buona, con sede a Reggio Emilia. </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>I dirigenti dell’associazione informano l’autorità giudiziaria. I carabinieri mettono sotto controllo il telefono di don Ruggero, prendono nota degli sms che invia ai ragazzi, controllano il suo computer e i siti che abitualmente frequenta, raccolgono le prime testimonianze. Così, nel giugno 2008, scattano le manette: il parroco di Selva Candida finisce prima agli arresti domiciliari, poi a Regina Coeli.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong> Ma la vicenda assume subito una coloritura politica: don Ruggero, infatti, era stato scelto in campagna elettorale dal sindaco Gianni Alemanno come garante per le politiche della periferia e della famiglia. Tanto che la costituzione del Comune di Roma come parte civile nel processo contro il sacerdote è diventata un giallo. Alla prima udienza contro don Ruggero, il 16 giugno scorso, il comune non si è presentato.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Alemanno sostiene di avere dato mandato al Dipartimento promozione dell’infanzia di provvedere alla costituzione in giudizio. Ora la dirigente del dipartimento è stata sospesa e il comune, il 27 ottobre, si è costituito contro don Ruggero (la prossima udienza sarà il 26 novembre). </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Nel frattempo sono arrivate anche minacce di morte: buste con proiettili indirizzate al pm Scavo, a Mario Staderini, neoleader dei Radicali italiani (anch’essi parte civile nel processo), e a Roberto Mirabile, presidente di Caramella buona.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>E spuntano pure testimoni contro don Claudio, il grande accusatore di don  Ruggero. Tra questi Antonio Savaiano: afferma che il giovane viceparroco gli avrebbe offerto 300 euro per bruciare la macchina di don Ruggero. Accuse tutte da provare. Intanto il presidente della VI sezione del tribunale penale, Luciano Pugliese, ha stabilito che il processo si svolgerà a porte chiuse.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Ma lo scontro tra innocentisti e colpevolisti continua.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>MIGLIAIA DI CASI</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>4.392 sacerdoti denunciati per pedofilia negli Usa.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>2,6 miliardi di dollari: il totale dei risarcimenti pagati fino a questo momento alle vittime dei preti pedofili negli Stati Uniti.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>1.700 preti accusati di violenze, orge e uso di droga in Brasile a danno dei bambini piccoli.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>800 sacerdoti, religiosi e suore chiamati a rispondere di 30 mila casi di abusi sessuali in Irlanda.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>1,1 miliardi di euro di risarcimenti richiesti dalle vittime dei sacerdoti pedofili in Irlanda.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>107 preti e religiosi condannati in Australia per abusi sui minorenni.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>73 casi di presunti abusi sessuali su minori e più di 235 le vittime di sacerdoti e religiosi pedofili in Italia. Polonia, Gran Bretagna, Austria, Francia, Croazia gli altri paesi europei più colpiti dalla piaga della pedofilia nella Chiesa.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>ignazio.ingrao</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Venerdì 20 Novembre 2009</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Don Pierino Gelmini: il teste conferma le accuse di molestie sessuali.]]></title>
<link>http://mammadolce.wordpress.com/2009/11/18/don-pierino-gelmini-il-teste-conferma-le-accuse-di-molestie-sessuali/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 21:22:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>mammadolce</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Giustiziere degli Angeli Il procedimento a carico di Don Gelmini, fondatore della Comunità Amelia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><span style="color:#ff0000;">Il Giustiziere degli Angeli</span></strong></p>
<p><span style="color:#ff0000;"><strong>Il procedimento a carico di Don Gelmini, fondatore della Comunità Amelia, accusato di molestie sessuali su minori, continua con lentezza ma senza grandi battute d&#8217;arresto. Nonostante il silenzio di gran parte della stampa in tanti vogliono sapere cosa stà accadendo attorno alla vicenda dai contorni torbidi. </strong></span></p>
<p><a href="http://mammadolce.wordpress.com/files/2009/11/dongelmini.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1266" title="DonGelmini" src="http://mammadolce.wordpress.com/files/2009/11/dongelmini.jpeg?w=222" alt="" width="222" height="300" /></a></p>
<p><a class="aligncenter" title="LINK" href="http://www.terninrete.it/headlines/articolo_view.asp?ARTICOLO_ID=206026" target="_blank">LINK Articolo originale</a></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>DON GELMINI: TESTIMONE CONFERMA ACCUSE - Concluso l&#8217;incidente probatorio</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Ultima audizione, questa mattina, dell&#8217;incidente probatorio disposto dal gup del tribunale di Terni Pierluigi Panariello nell&#8217;ambito dell&#8217;udienza preliminare contro don Pierino Gelmini, accusato di violenza sessuale da alcuni ex ospiti della Comunità Incontro di Amelia. In aula, durante l&#8217;udienza a porte chiuse, è comparso Giovanni Preziuso, figlio di Patrizia Guarino, anche lei accusata di favoreggiamento insieme al collaboratore dell&#8217;ex sacerdote Giampaolo Nicolasi. Il testimone era chiamato a confermare le accuse rivolte a don Pierino in merito ad alcuni tentativi di molestie che sarebbero avvenuti nel 2004, quando era ancora minorenne. Al termine dell&#8217;udienza il gup ha stabilito che il 31 marzo prossimo comincerà la requisitoria del pm, alla quale faranno seguito quelle delle parti civili e delle difese, fissate il 13 aprile. Questo procedimento e&#8217; stato inoltre integrato con un secondo procedimento che riguarda altri due ex tossicodipedenti che accusano don Pierino di violenza sessuale.</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Don Roberto Berti: molestie sessuali e psicologiche su minori. La curia di Firenze riconosce la sua colpa e lo allontana.]]></title>
<link>http://mammadolce.wordpress.com/2009/11/10/don-roberto-berti-molestie-sessuali-e-psicologiche-su-minori-la-curia-di-firenze-riconosce-la-sua-colpa-e-lo-allontana/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 20:17:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>mammadolce</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Giustiziere degli Angeli Un aggiornamento su Don Roberto Berti ci arriva diretto dalla curia fior]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><span style="color:#ff0000;">Il Giustiziere degli Angeli</span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">Un aggiornamento su Don Roberto Berti ci arriva diretto dalla curia fiorentina. Lo riconosce colpevole di molestie sessuali e psicologiche su minori e lo allontana mettendolo in una struttura di recupero (sarà!).</span></strong></p>
<p><strong><a class="alignleft" title="Don Berti" href="http://mammadolce.wordpress.com/category/don-roberto-berti/" target="_blank">Link Articoli storia</a></strong></p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;"> </span></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_1237" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://mammadolce.wordpress.com/files/2009/11/berti-roberto-don1.jpg"><img class="size-full wp-image-1237" title="BERTI-Roberto-Don" src="http://mammadolce.wordpress.com/files/2009/11/berti-roberto-don1.jpg" alt="BERTI-Roberto-Don" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Don (ex) Roberto BERTI</p></div>
<p></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
<p><strong><span style="color:#0000ff;">Don Roberto Berti allontanato da Firenze</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Molestie sessuali e psicologiche su minori. E’ questa l’accusa rivolta dal Sant’Uffizio a don Roberto Berti, prete della Curia di Firenze presso la parrocchia della Ginestra. Il vescovo Giuseppe Betori ha disposto la residenza obbligata in una struttura fuori dalla diocesi per un percorso di recupero spirituale e terapeutico. </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Il parroco sarà in regime di vigilanza in una struttura fuori dalla diocesi per un percorso di recupero. In questo periodo il sacerdote e&#8217; escluso da ogni attività pastorale&#8221;. La sentenza e&#8217; stata notificata dall&#8217;arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori. Per volontà dell&#8217;arcivescovo l&#8217;attuale parroco di Ginestra Fiorentina, domenica scorsa, ha affisso la notizia nella bacheca degli avvisi della parrocchia.</strong></p>
<p><a class="alignleft" title="NoveFirenze" href="http://www.nove.firenze.it/vediarticolo.asp?id=a9.11.10.13.25" target="_blank">NoveFirenze &#8211; LINK</a></p>
<p>&#160;</p>
<p><strong><span style="color:#0000ff;">Prete pedofilo allontanato da Firenze</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Don Roberto Berti, parroco di periferia dall&#8217;inizio degli anni 90, è stato riconosciuto colpevole di molestie sessuali e psicologiche su minori dalla Congregazione per la dottrina della fede. Che ha disposto la residenza obbligata in una struttura al di fuori della diocesi e la sospensione da ogni attività pastorale</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>E&#8217; stato riconosciuto colpevole di molestie sessuali e psicologiche su minori: per questo la Congregazione per la dottrina della fede ha disposto per don Roberto Berti, parroco dall&#8217;inizio degli Anni Novanta al 2008 alla periferia di Firenze, &#8220;per otto anni la residenza obbligata, in regime di vigilanza, in una struttura fuori dalla diocesi per un percorso di recupero spirituale e terapeutico. In questo periodo il sacerdote è escluso da ogni attività pastorale&#8221;. </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>La sentenza, resa nota da Metropoli Day, è stata notificata dall&#8217;arcivescovo di Firenze monsignor Giuseppe Betori al parroco di Ginestra don James Savarirajan che, per volontà dell&#8217;arcivescovo, ha affisso l&#8217;atto, domenica scorsa, nella bacheca degli avvisi della parrocchia. Don Berti è stato parroco di Ginestra Fiorentina dalla fine degli anni Novanta al 2001 e di San Mauro a Signa dal 2001 al 2008.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong> Betori, nella lettera inviata al parroco, ripensa &#8220;con dolore e amarezza alle grandi sofferenze che questa triste vicenda ha causato, ribadisce la sua vicinanza a quanti ne hanno subito le penose conseguenze e rinnova l&#8217;impegno affinchè simili episodi non accadano mai più; accompagna con la preghiera il percorso di rigenerazione umana e spirituale di don Roberto&#8221;.<span style="font-weight:normal;"> </span></strong></p>
<p><a class="alignleft" title="Repubblica" href="http://firenze.repubblica.it/dettaglio/Prete-pedofilo-via-da-FirenzeSospeso-da-ogni-attivita-pastorale/1775408?ref=rephp" target="_blank">Repubblica &#8211; Firenze</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il frate ha molestato dei ragazzi? Un buon cattolico certe cose le tace! - Questa la sconvolgente risposta data alle IENE...]]></title>
<link>http://mammadolce.wordpress.com/2009/10/28/il-frate-ha-molestato-dei-ragazzi-un-buon-cattolico-certe-cose-le-tace-questa-la-sconvolgente-risposta-data-alle-iene/</link>
<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 12:12:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>mammadolce</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Giustiziere degli Angeli Come al solito, nella mia ormai &#8220;triste innocenza&#8221;, mi aspet]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#ff0000;">Il Giustiziere degli Angeli</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#ff0000;">Come al solito, nella mia ormai &#8220;triste innocenza&#8221;, mi aspettavo risposta diversa dai superiori del frate &#8220;molestatore&#8221;. E sono rimasta senza parole nel vedere ieri sera il seguito dell&#8217;inchiesta delle IENE sul frate di Marigliano. Una stretta al cuore sentire il racconto del ragazzo molestato da questo ignobile rappresentante dei cattolici veri; un pugno partecipare al suo dolore ed alle sue lacrime. Un silenzio buio nell&#8217;ascolto delle reazioni che il superiore ha avuto alla richiesta di spiegazioni: il ragazzo si era rivolto a lui ricevendo, dieci anni fà, la rassicurazione che sarebbero intervenuti i superiori del frate ed invece &#8220;certe cose un buon cattolico le tace&#8221;. Ognuno dia al priore dei Frati Francescani la risposta che ritiene più giusta!</span></strong></p>
<p><a title="Metropolis" href="http://www.metropolisweb.it/legginews.asp?idarticolo=21979&#38;titolo=Molestie%20in%20convento,%20il%20Priore:%20%22Un%20buon%20cattolico%20dovrebbe%20tacerle%22" target="_blank"><strong><span style="color:#ff0000;">L</span></strong></a><strong>INK </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Molestie in convento, il Priore: &#8220;Un buon cattolico dovrebbe tacerle&#8221; - Mercoledi 28 Ottobre 2009</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong> MARIGLIANO (NAPOLI) &#8211; “Un buon cattolico, certe cose le tace”. Così, il priore dei Frati Francescani interpellato da Giulio Golia ha bollato la questione del frate molestatore durante l’ennesimo servizio andato in onda ieri sera durante il programma “Le Iene”. Il giornalista Mediaset è tornato a Marigliano dopo aver ricevuto la segnalazione di una nuova vittima di frate F.S., il francescano del convento di San Vito protagonista del servizio choc andato in onda lo scorso 13 ottobre, nel quale- grazie ad una telecamera nascosta- si mostrava il frate molestare un trentenne mariglianese, P.L.M. Proprio questo servizio ha scatenato la reazione di un altro giovane mariglianese, oggi 26enne, che ha deciso di raccontare la sua storia a Giulio Golia. Alle “Iene” il giovane ha dichiarato di aver riconosciuto padre F.S., dal quale dieci anni fa ha ricevuto delle avances. “<span style="color:#ff6600;">Avevo sedici anni all’epoca- ha raccontato- ha tentato di sbottonarmi i pantaloni di abbassarmi gli slip e voleva toccarmi, voleva baciarmi, voleva abbracciarmi. Ero pietrificato, impaurito, intimorito- ha continuato il giovane- tremavo, quasi piangevo; lui si è alzato l’abito, si è abbassato il pantalone, si si è masturbato davanti a me. Alla fine si è lavato, si è pulito e siamo scesi giù come se niente fosse successo</span>”. Sconvolta, la vittima ha deciso di rivolgersi al priore dal quale il frate mariglianese dipendeva. Da quest’ultimo era stato rassicurato: “<span style="color:#0000ff;">tutto sarà riferito ai miei superiori</span>”, aveva detto il priore. La versione che ha dato invece, dieci anni dopo, a Giulio Golia, è completamente diversa. Dopo aver cercato di negare di conoscere il ragazzo e la storia, il priore, messo alle strette ha confessato: “Non ho fatto niente perché non mi interessa,<span style="color:#0000ff;"> io mi occupo solo di quello che succede tra le mura del mio istituto</span>. Quello che succede al di fuori non è affar mio. Non capisco- ha continuato, furente- di cosa ti interessi. <span style="color:#0000ff;">Un buon cattolico di fronte a queste cose non denuncia, tace</span>”.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Chiara Pellegrino</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pedofilia: Don Ruggero Conti si sente male in aula dopo le testimonianze di chi lo accusa.]]></title>
<link>http://mammadolce.wordpress.com/2009/10/27/pedofilia-don-ruggero-conti-si-sente-male-in-aula-dopo-le-testimonianze-di-chi-lo-accusa/</link>
<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 19:49:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>mammadolce</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Giustiziere degli Angeli Oggi è iniziato, con l&#8217;ascolto di alcune testimonianze, il process]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#ff0000;">Il Giustiziere degli Angeli</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;">Oggi è iniziato, con l&#8217;ascolto di alcune testimonianze, il processo contro Don Ruggero Conti accusato di abusi sessuali su minori. Il caso fà molto discutere sia per quanto riguarda &#8220;chi sapeva e taceva&#8221; sia per l&#8217;interessamento legale a favore delle vittime della Onlus La Caramella Buona. Proprio a seguito di questo caso la associazione ha ricevuto minacce molto pesanti con l&#8217;invio di una lettera contenente una pallottola diretta anche a al PM Scavo ad a Staderini (dei radicali) che si è costituito parte civile nel processo. Digitando su questo </span></strong><a href="http://mammadolce.wordpress.com/category/don-ruggero-conti/"><strong><span style="color:#ff0000;">L</span></strong></a><strong><span style="color:#0000ff;"><span style="color:#ff0000;">INK</span> troverete gli altri articolo sul caso.</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Pedofilia, processo a don Ruggero: malore in aula dopo le testimonianze  -  <a title="Messaggero" href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=78288&#38;sez=HOME_ROMA" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">A</span></a><span style="color:#ff0000;">rticolo</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong> L&#8217;ex parroco ha avuto una crisi ipertensiva dopo le dichiarazioni di un giovane all&#8217;epoca tredicenne</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong> ROMA (27 ottobre) &#8211; Non ha retto alla tensione e si è sentito male in aula dopo le accuse di una sua presunta vittima chiamata a testimoniare. Per don Ruggero Conti, l&#8217;ex parroco romano della parrocchia di Maria Santissima a Selva Candida, imputato di atti sessuali con minorenni è stato chiamato il medico mentre era comparso in udienza davanti alla sesta sezione del Tribunale penale di Roma. </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Il dibattimento, che da oggi si svolge a porte chiuse (<span style="text-decoration:underline;">erano numerosi anche stavolta i «fan» di don Ruggero, una cinquantina tra giovani e genitori che rivendicano l&#8217;innocenza del loro ex parroco</span>), prevedeva la testimonianza delle prime quattro delle otto presunte vittime di abusi sessuali: sono sette i giovani, all&#8217;epoca dei fatti tra i 13 e 14 anni, oggetto delle attenzioni e delle violenze che don Ruggero avrebbe commesso. </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>L&#8217;ex parroco ha accusato una crisi ipertensiva al termine della lunga testimonianza (oltre quattro ore) di un giovane di 21 anni, all&#8217;epoca dei fatti tredicenne, che ha raccontato <span style="text-decoration:underline;">di aver dovuto subire rapporti orali dall&#8217;ex parroco sia nella sua abitazione, sia durante un campo estivo a Trentino</span>. Il giovane, che ha preteso di essere coperto da un paravento durante la testimonianza per non incrociare lo sguardo del prete, ha anche ribadito che una segnalazione dei presunti abusi commessi da don Ruggero sarebbe stata fatta alla segreteria dell&#8217;allora vescovo della diocesi, <span style="text-decoration:underline;">Monsignor Gino Reali</span>, citato come testimone dal pm Francesco Scavo. Il parroco, tornato in carcere nei mesi scorsi dopo il cosiddetto decreto «antistupri», non ha retto alla tensione e l&#8217;udienza è stata aggiornata al 26 novembre.</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pedopornografia on-line: uno psicologo che insegnava educazione fisica nelle scuole (?) ed un sacerdote che insegnava...]]></title>
<link>http://mammadolce.wordpress.com/2009/10/22/pedopornografia-on-line-uno-psicologo-che-insegnava-educazione-fisica-nelle-scuole-ed-un-sacerdote-che-insegnava/</link>
<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 14:34:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>mammadolce</dc:creator>
<guid>http://mammadolce.wordpress.com/2009/10/22/pedopornografia-on-line-uno-psicologo-che-insegnava-educazione-fisica-nelle-scuole-ed-un-sacerdote-che-insegnava/</guid>
<description><![CDATA[Il Giustiziere degli Angeli Pedopornografia on-line: l&#8217;operazione di polizia postale (partita ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#ff0000;">Il Giustiziere degli Angeli</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;">Pedopornografia on-line: l&#8217;operazione di polizia postale (partita su segnalazione della polizia tedesca) porta alla denuncia di 23 persone in tutta Italia ed all&#8217;arresto di altre 3. Tra le persone arrestate troviamo anche uno &#8220;psicologo&#8221; che, nel tempo libero presta la sua opera nelle scuole come insegnante di ginnastica. E mi trovo a dover ribadire di nuovo che sulle persone che accedono a vario titolo nelle scuole c&#8217;è una disattenzione indescrivibile. Ma su questo caso, di cui si avranno poi nel tempo sicuramente altri dettagli, ci troviamo un SACERDOTE. Ma vah! è stupefacente! ma quando mai un ministro di Dio fà certe cose? sicuramente non è  suo il PC su cui sono state rinvenute foto e filmati di tale genere&#8230; E, strano ma vero, ci troviamo pure alcune persone che avevano precedenti per lo stesso reato ed un personaggio già arrestato in passato per turismo sessuale nello Sri Lanka.</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;">Mi viene quasi da ridere al pensiero che i pazzi siamo noi che vediamo pedofili dappertutto. Ma vah!!</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>OPERAZIONE DELLA POLIZIA POSTALE SULLA RETE: IN MANETTE TRE INSOSPETTABILI, TRA LORO ANCHE UNO PSICOLOGO</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Foto pedopornografiche in canonica finisce nei guai parroco della Granda</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Federica Cravero</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Il sacerdote ha tentato di impedire agli agenti di entrare e ne ha ferito uno chiudendo la porta </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Anche <span style="color:#ff0000;">un sacerdote</span> del Cuneese è rimasto impigliato nella rete della maxioperazione contro la <span style="color:#ff0000;">pedopornografia</span> online coordinata dalla polizia postale del compartimento Piemonte e Valle d´Aosta e dalla procura di Torino, che <span style="text-decoration:underline;">in tutta Italia ha portato a 23 denunce e tre arresti</span>: <span style="color:#ff0000;">uno psicologo milanese che lavorava nelle scuole e che insegnava educazione fisica per conto di un´associazione di genitori e due studenti di medicina di Roma, uno dei quali già tirocinante in ospedale. Tra gli indagati alcuni avevano precedenti per gli stessi reati e uno, in particolare, era stato arrestato in Sri Lanka per turismo sessuale.</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Due le perquisizioni in Piemonte. Nei giorni scorsi i poliziotti hanno fatto irruzione in una <span style="text-decoration:underline;">parrocchia della Granda</span>: <span style="color:#ff0000;">il prete ha tentato di impedire l´ingresso degli agenti, chiudendo la porta della canonica, ma un poliziotto è riuscito a infilare il piede, rimanendo ferito</span>, e ad aprire un varco. Nella casa parrocchiale la squadra informatica della polizia postale <span style="color:#ff0000;">ha trovato il computer in cui il sacerdote</span>, che è stato denunciato a piede libero, <span style="color:#ff0000;">conservava foto e filmati</span>, che scaricava e scambiava su Internet.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Quella appena conclusa è la seconda tranche di un´inchiesta, iniziata tre anni fa dal procuratore aggiunto Pietro Forno e dal sostituto procuratore Stefano Demontis, che già nel 2008 aveva portato a una sessantina di perquisizioni in tutta la penisola. Tutto era iniziato, ha spiegato il procuratore capo Giancarlo Caselli, quando la polizia tedesca si era infiltrata in un sito web in cui i pedofili si scambiavano video e fotografie che ritraevano bambini e bambine anche piccolissimi in atteggiamenti osceni e scene di abusi e violenze. Un sito piuttosto esclusivo, se così si può dire, per accedere al quale occorreva dimostrare, come biglietto da visita, di avere nel proprio hard disk un vasto materiale da scambiare. Meglio se inedito nel mondo della pedofilia online e autoprodotto, ovvero frutto di filmini casalinghi in cui spesso le vittime sono figli o amici di famiglia. E c´era anche un agghiacciante forum di discussione, in cui gli utenti chattavano in inglese tra di loro commentando la qualità delle immagini e stilando una sorta di classifica delle perversioni. <span style="color:#ff0000;">«È inquietante che le persone che hanno questo genere di &#8220;interesse&#8221; spesso abbiano a che fare anche per lavoro con minorenni»</span>, spiega Pietro Forno.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>In sette giorni di attività di investigatori tedeschi avevano individuato un milione di indirizzi ip, fornendo alle autorità italiane quelli rintracciabili nel nostro territorio. L´inchiesta era stata affidata alla polizia postale di corso Tazzoli, che ha scremato tra quella moltitudine di persone chi aveva fatto un accesso casuale al sito e chi invece era un utilizzatore abituale di quel materiale, affidando poi alle diverse procure le deleghe per le perquisizioni nelle altre città.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>(22 ottobre 2009) </strong><a class="alignleft" title="LINK" href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/foto-pedopornografiche-in-canonica-finisce-nei-guai-parroco-della-granda/2113085" target="_blank">LINK </a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ANALISI DI UN ARTICOLO SU UN CASO DI PEDOFILIA]]></title>
<link>http://crescendoingrazia.wordpress.com/2009/10/10/analisi-di-un-articolo-su-un-caso-di-pedofilia/</link>
<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 19:08:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>crescendoingrazia</dc:creator>
<guid>http://crescendoingrazia.wordpress.com/2009/10/10/analisi-di-un-articolo-su-un-caso-di-pedofilia/</guid>
<description><![CDATA[Presentiamo un articolo vecchio, pubblicato nel 2005, che parla di un caso di pedofilia noto, famoso]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><span style="color:#800000;">Presentiamo un articolo vecchio, pubblicato nel 2005, che parla di un caso di pedofilia noto, famoso, sul quale è stato anche prodotto un impressionante video che ha fatto il giro del mondo in Youtube.  </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#800000;">Proponiamo questo articolo per due ragioni: innanzi tutto per la chiarezza con la quale sono esposti gli eventi accaduti e quindi mette in luce come i preti pedofili siano pericolosi criminali seriali (grazie all&#8217;insegnamento della dottrina del celibato, definita dall&#8217;Apostolo Paolo come &#8220;dottrina diabolica&#8221;, <strong>1ª lettera a Timoteo 4:1-2</strong>) e non,  certamente, povere vittime di esagerazioni, calunnie e tentativi di estorsione come cercano di farci credere. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#800000;">La seconda ragione, ben importante, proponiamo questo articolo per far notare come il tono di un articolo può cambiare la sensazione che produce nella nostra mente: l&#8217;articolo lascia intendere come, tanto il Papa Benedetto XVI quanto la chiesa nella sua totalità, si siano mossi con premura ed urgenza nell&#8217;intento di risolvere al più presto la situazione, promuovendo un&#8217;indagine volta a fare chiarezza sui fatti&#8230; IL PAPA RATZINGER???? Colui che ha scritto il &#8220;Crimen sollicitationis&#8221;, documento scritto interamente in latino, top secret, distribuito in forma strettamente privata a tutte le curie del mondo, nel quale si danno istruzioni precise di come insabbiare casi di pedofilia, proteggere il prete trasferendolo in un&#8217;altra curia, mantenere le familie in silenzio con minacce o denaro e che non spende UNA SOLA PAROLA sulla protezione del bambino abusato. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#800000;">IL VATICANO SOLLECITO NEL RISOLVERE LA QUESTIONE??? Non prendiamoci in giro !!!!!! Non è da oggi che si conosce la tendenza pedofila e mafiosa del Vaticano nel nascondere i casi di pedofilia con una sfacciataggine ed un cinismo impressionanti. E, naturalmente, i numeri percentuali riportati in questo articolo sono stati oggi aggiornati, evidenziandone una crescita esponenziale, dovuta alla denuncia sempre più frequente di abusi che, in passato, venivano taciuti per paura, vergogna, incredulità e pregiudizio.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#800000;">Come <strong><em><span style="text-decoration:underline;">Gesucristo Uomo Josè Luis de Jesus Miranda</span></em></strong> ha annunciato alle nazioni, lo Spirito che esce dalla Sua bocca sta annientando l&#8217;empio con lo splendore della Sua venuta (<strong>2ª lettera ai Tessalonicesi 2:8</strong>), sta portando alla luce l&#8217;occulto delle tenebre e sta rivelando le intenzioni del cuore (<strong>1ª lettera ai Corinzi 4-5</strong>) grazie all&#8217;insegnamento del Vangelo della Incirconcisione, il patto della Grazia.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#800000;">Abba Padre</span></p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p>http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2005/11_Novembre/21/preti.shtml</p>
<p>fonte: corriere della sera.it</p>
<p> </p>
<p>Chiesa e pedofilia: il nuovo caso</p>
<p> </p>
<h1 style="text-align:center;">Scandalo in Brasile, i diari dei preti pedofili</h1>
<p> </p>
<p style="text-align:center;">Denunce, arresti, 1.700 sacerdoti responsabili di cattiva condotta sessuale. <strong><span style="color:#ff0000;">Intervento deciso del Vaticano</span></strong></p>
<p> </p>
<p style="text-align:justify;"><strong>ROMA -</strong> «Il prete fa con me come un uomo fa con una donna. Mi toglie i vestiti, alza la tonaca, mi prende sulle sue ginocchia, mi dice di stare tranquillo&#8230;».</p>
<p style="text-align:justify;">È un bambino di dieci anni che parla. E rivela alla nonna quello che non aveva avuto il coraggio di dire alla madre per paura di «prendere schiaffi».</p>
<p style="text-align:justify;">O di «essere arrestato», come padre Edson Alves dos Santos, sacerdote brasiliano di 64 anni, gli aveva detto, dopo averlo violentato, che sarebbe accaduto se non avesse mantenuto il segreto.</p>
<p style="text-align:justify;">È solo una delle agghiaccianti denunce di atti di pedofilia compiuti da sacerdoti in Brasile e giunte drammaticamente all’attenzione del Vaticano.</p>
<p style="text-align:justify;">A una settimana dal caso clamoroso dell’arresto di padre Felix Barbosa Carreiro, un prete sorpreso in un’orgia di sesso e droga con 4 adolescenti adescati su Internet, il settimanale Istoè (Così è) ieri ha rivelato che il Papa, Benedetto XVI, ha inviato ai primi di settembre una commissione in Brasile per indagare sulle denunce di abusi sessuali compiute ai danni soprattutto di bambini poveri.</p>
<p style="text-align:justify;">In almeno due casi a testimoniare la veridicità dei racconti delle vittime sono gli stessi violentatori che hanno riportato le loro esperienze su un diario. Padre Tarcisio Tadeu Spricigo ha persino compilato le dieci regole per restare impuniti.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>L’INCHIESTA -</strong> L’azione determinata di Benedetto XVI, prima di diventare pontefice a capo della congregazione per la dottrina delle fede e quindi responsabile delle indagini sui casi di abusi sessuali nella Chiesa, ha già portato alcuni risultati. Il periodico anticipa la relazione che gli inviati del Papa si apprestano a portare in Vaticano. Il quadro è allarmante. E descrive scenari purtroppo simili a quelli già accertati negli Stati Uniti, ma che stanno emergendo anche in inchieste delle chiese locali di altri Paesi come l’Inghilterra, la Francia, la Croazia e l’Irlanda.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff0000;">Un fenomeno che il Vaticano tenta di prevenire</span>. <span style="color:#ff0000;">Per il 29 novembre è atteso un documento che fornirà le linee guida ai seminari.</span> Tra le indiscrezioni, l’esclusione dei ragazzi con tendenze omosessuali. Tuttavia le complicità di cui i sacerdoti responsabili di abusi a volte godono fa sì che, come nel caso di padre Tarcisio Tadeu Spricigo, in carcere per aver violentato un bimbo di 5 anni, tornino ad abusare di altri piccoli prima di essere arrestati. In Brasile oltre ai 10 sacerdoti in cella, ce ne sono 40 latitanti. </p>
<p style="text-align:justify;"><strong>I NUMERI &#8211; </strong>Secondo Istoè, nell’inchiesta vaticana si parla di circa 1.700 preti, il 10 per cento del totale, coinvolti in casi di cattiva condotta sessuale: incluse le violenze su bambini e donne. Si dice che il 50% dei preti non mantiene il voto di castità. E che negli ultimi tre anni sono stati più di 200 i preti mandati in <span style="color:#ff0000;">cliniche psicologiche della Chiesa</span> <span style="color:#ff0000;">*</span> per essere rieducati. </p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff0000;"><em>*non dovrebbero andare in carcere? Non sono colpevoli di violare la legge? -ceg</em></span></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>IL DIARIO -</strong> Agli atti del processo contro padre Tarcisio c’è un vero e proprio manuale del prete pedofilo e appunti sulle sue emozioni e le regole per restare impunito. Una fra tutte: «Mai avere una relazione con bambini ricchi». Scrive il prete: «Mi preparo per la caccia, mi guardo intorno con tranquillità perché ho i ragazzini che voglio senza problemi di carenze, perché sono il giovane più sicuro al mondo».</p>
<p style="text-align:justify;">«Piovono ragazzini sicuri affidabili e che sono sensuali e che custodiscono totale segreto, che sentono la mancanza del padre e vivono solo con la mamma, loro sono dappertutto. Basta solo uno sguardo clinico, agire con regole sicure».</p>
<p style="text-align:justify;">«Per questo sono sicuro e ho la calma. Non mi agito. Io sono un seduttore e, dopo aver applicato le regole correttamente, il ragazzino cadrà dritto dritto nella mia&#8230; saremo felici per sempre». E infine: «Dopo le sconfitte nel campo sessuale ho imparato la lezione! E questa è la mia più solenne scoperta: Dio perdona sempre ma la società mai».</p>
<p style="text-align:justify;">A consegnare il diario alla polizia è stata una suora, alla quale il sacerdote lo aveva dato per errore. Trasferito dopo la prima denuncia, il sacerdote ha violentato altri due bambini prima di essere catturato.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>IL VIDEO -</strong> Padre Alfieri Edoardo Bompani, 45 anni, nella casa della campagna di San Paulo dove portava i bambini di strada, raccolti con la scusa di liberarli dalle droghe, registrava in un video le violenze praticate su vittime tra i 6 e i 10 anni.</p>
<p style="text-align:justify;">La polizia ha trovato anche appunti per racconti erotici che il prete stava scrivendo riportando esperienze personali. E un diario: il quinto, secondo la nota in copertina. «Da due giorni non mi faccio nessuno&#8230;, ieri mi sono masturbato due volte, una di queste con V (6 anni)». Il racconto del prete va avanti con espressioni di cruda violenza che non riteniamo di dover riportare.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>IL VERBALE -</strong> Nelle carte della polizia di San Paulo c’è la storia di V.R.D, la vittima di Padre Edson Alves. Il giorno di Pasqua dell’anno scorso il bambino è stato ammesso a fare il chierichetto.</p>
<p style="text-align:justify;">Stavano per iniziare cinque mesi di violenze. «Circa tre settimane dopo che lui (il bambino ndr ) aveva dormito lì, il denunciato (il prete ndr )lo ha baciato in bocca.. e gli ha detto che un ragazzino di Santa Caterina glielo dava e lui regalava al bambino tutto quello che voleva».</p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Virginia Piccolillo</strong></p>
<p style="text-align:justify;">21 novembre 2005</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p align="center"><img class="aligncenter size-full wp-image-2602" title="giornale" src="http://crescendoingrazia.wordpress.com/files/2009/10/giornale.jpg" alt="giornale" width="150" height="209" /></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p align="center"><strong>La copertina del settimanale brasiliano Istoè, della settimana scorsa , in cui era pubblicata l&#8217;inchiesta sui casi di pedofilia tra i preti brasiliani</strong></p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<h2 style="text-align:center;">ti ricordiamo che le tue domande o commenti in lingua italiana dovranno essere inviate a</h2>
<h2 style="text-align:center;"><a href="mailto:roberta@creciendoengracia.com">roberta@creciendoengracia.com</a></h2>
<h2 style="text-align:center;">grazie per la tua attenzione</h2>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pedofilia e chiesa: chi non ha peccato scagli la prima pietra! intanto giochiamo a scaricabarile!]]></title>
<link>http://mammadolce.wordpress.com/2009/09/30/pedofilia-e-chiesa-chi-non-ha-peccato-scagli-la-prima-pietra-intanto-giochiamo-a-scaricabarile/</link>
<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 10:32:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>mammadolce</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Giustiziere degli Angeli Ci credete che mi vengono in mente tante cose da dire che mi si stà fond]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><span style="color:#ff0000;">Il Giustiziere degli Angeli</span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#0000ff;">Ci credete che mi vengono in mente tante cose da dire che mi si stà fondendo il cervello? Leggete quanto dichiarato dall&#8217;arcivescovo Silvano Tomasi: non ci posso credere!</span></strong></p>
<p><a href="http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=196&#38;ID_articolo=500&#38;ID_sezione=396&#38;sezione="><strong><span style="color:#ff0000;">L</span></strong></a><strong><span style="color:#ff0000;">INK</span> articolo La Stampa -  Pedofilia, scontro a Ginevra.</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><a href="http://mammadolce.wordpress.com/files/2009/09/silvanotomasi.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1160" title="SilvanoTomasi" src="http://mammadolce.wordpress.com/files/2009/09/silvanotomasi.jpg" alt="SilvanoTomasi" width="205" height="218" /></a><br />
</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Il rappresentante del Vaticano presso le istituzioni internazionali difende gli sforzi della Chiesa, e chiede che altre organizzazioni facciano altrettanto. </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>L&#8217;arcivescovo  Silvano Tomasi, Osservatore Permanente all&#8217;Ufficio delle Nazioni Unite  e delle Istituzioni Specializzate a Ginevra,  ha difeso gli sforzi cattolici per rimuovere i colpevoli di abusi dalle fila del clero in seguito a un attacco di Porteous Wood, rappresentante internazionale dell&#8217;Unione Internazionaele Etica e Umanista. &#8220;Le molte migliaia di vittime degli abusi meritano che la comunità internazionale chieda conto al Vaticano,  il che finora non ha voluto fare, fino ad ora&#8221; ha detto Wood. “Sia gli stati che le organizzazioni dei bambini devono unirsi e fare pressione sul Vaticano affinché apra i suoi archivi, cambie le sue procedure a livello mondiale, e denunci i presunti responsabili di abusi alle autorità civili&#8221;.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>L&#8217;arcivescovo Tommasi ha risposto che &#8220;come <span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#ff0000;">la Chiesa Cattolica si è data da fare per fare pulizia in casa</span></span>, sarebbe buono che altre istituzioni e autorità, dove la maggior parte degli abusi sono stati segnalati,  potessero fare lo stesso, e ne informassero i media&#8221;.  L&#8217;arcivescovo Tommasi ha aggiunto che la maggioranza de<span style="color:#ff0000;">gli abusi commessi dai preti non era caratterizzata da pedofilia, ma da efebofilia</span>, cioè da attrazione sessuale verso gli adolescenti.   &#8220;Di tutti i preti coinvolti negli abusi &#8211; ha detto &#8211; dall&#8217;80 al 90 per cento appartenevano a questo orientamento sessuale minoritario, <span style="color:#ff0000;">impegnati sessualmente con ragazzi adolescenti fra gli undici e i diciassette anni</span>&#8220;.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Tomasi ha citato dati forniti dal giornale &#8220;Christian Scientist Monitor&#8221;, per dimostrare che negli Stati Uniti <span style="color:#0000ff;">le chiese più colpite da accuse di avusi sessuali verso i bambini erano quelle Protestanti, che abusi sessuali nelle comunità ebraiche erano comuni</span>.   Ha aggiunto che  c&#8217;era molta più probabilità di abusi sessuali compiuuti da membri della famiglia, babysitters, amici, parenti o vicini; e che <span style="color:#ff0000;">molto spesso i bambini maschi erano colpevoli di molestie sessuali verso  altri bambini.</span></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pedofilia: Don Giorgio Carli e la citazione in giudizio della Curia .]]></title>
<link>http://mammadolce.wordpress.com/2009/09/26/pedofilia-don-giorgio-carli-e-la-citazione-in-giudizio-della-curia/</link>
<pubDate>Sat, 26 Sep 2009 10:02:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>mammadolce</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Giustiziere degli Angeli LINK articolo Repubblica Don Giorgio, ora sarà citata la Curia &#8211; A]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#ff0000;">Il Giustiziere degli Angeli</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#ff0000;"><a href="http://mammadolce.wordpress.com/files/2009/09/user_39_don_giorgio_carli.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1157" title="user_39_don_giorgio_carli" src="http://mammadolce.wordpress.com/files/2009/09/user_39_don_giorgio_carli.jpg?w=206" alt="user_39_don_giorgio_carli" width="206" height="300" /></a><br />
</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/altoadige/2009/09/24/AZ6PO_AZ602.html"><span style="color:#ff0000;">L</span></a>INK articolo Repubblica</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Don Giorgio, ora sarà citata la Curia &#8211; </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Alto Adige — 24 settembre 2009 pagina 19 sezione: CRONACA</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong> BOLZANO. Don Giorgio Carli, il sacerdote finito sotto processo per presunte violenze sessuali nei confronti di una parrocchiana (al tempo dei fatti bambina) non ha ancora provveduto a pagare il risarcimento alla parte lesa previsto dalla sentenza penale passata in giudicato. Si tratta di 700 mila euro che il sacerdote (che si è sempre dichiarato innocente) non può e non intende pagare. A questo punto i legali di parte civile (Gianni Lanzinger e Arnaldo Loner) stanno preparando una nuova citazione in sede civile che coinvolgerà, così come più volte prospettato, anche la Curia dato che don Giorgio avrebbe commesso le violenze sessuali approfittando della sua posizione di religioso e di «ministro di culto». Ricordiamo che la sentenza della Cassazione ha riconosciuto, di fatto, don Giorgio responsabile delle violenze sessuali perpetrate per anni ai danni della bambina ma è stato graziato dalla prescrizione. Proprio per effetto di quella sentenza (che ha però confermato tutti gli obblighi del sacerdote sotto il profilo risarcitorio alla parte lesa) ora come detto la Curia ed il prete si trovano a dover affrontare la richiesta di pagamento effettivo del risarcimento dovuto, circa 700 mila euro. La nuova causa in sede civile per ottenere il pagamento della somma farò riferimento proprio alla sentenza penale confermata dalla Cassazione e agli effetti dell’articolo 2043 del codice civile che prevede che «qualunque fatto doloso o colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno». La Curia, invece, verrà chiamata in causa per effetto dell’articolo 2049 sempre del codice civile riguardante la responsabilità del datore di lavoro in merito ai danni provocati con fatti illeciti da dipendenti diretti. La Chiesa, dunque, verrebbe considerata responsabile in solido in quanto gli abusi avvennero (secondo la sentenza penale ormai passata in giudicato) nell’espletamento del ruolo di educatore religioso del sacerdote. «Da parte del sacerdote e della Curia non è arrivato neppure il minimo segnale di voler risarcire» hanno puntualizzato gli avvocati di parte civile. I legali di don Giorgio Carli (Alberto Valenti e Flavio Moccia) avevano più volte affermato che non sarebbe stato versato un centesimo. «Siamo pronti ad affrontare un nuovo processo in sede civile» ha detto ieri sera l’avvocato Alberto Valenti il quale, però, ha inviato la controparte a «smetterla di urlare al lupo, perchè &#8211; come nella favola &#8211; nessuno ci crederà più all’ipotesi che il lupo arrivi realmente». La difesa di don Giorgio, insomma, non sembra assolutamente preoccupata dell’ipotesi di dover affrontare un nuovo contenzioso in sede civile. Anzi, l’invito alla controparte e di agire realmente e non limitarsi a proclami sulla stampa. «Le cause non si fanno per proclami pubblici &#8211; ha commentato ieri sera l’avvocato Alberto Valenti &#8211; ma davanti ai tribunali. Solo in quella sede e non sulla stampa siamo pronti ad attendere il lupo che si dimosterà molto più mansueto di quanto si minacci». Secondo lo stesso avvocato Valenti un eventuale coinvolgimento della Curia non sarà facile perchè sarà «necessario dimostrare una sorta di consapevole responsabilità da parte delle strutture della Chiesa». I legali della parte civile sono convinti del contrario ed intendono procedere codice civile alla mano. Il contenzioso legale su don Giorgio è dunque destinato a proseguire ancora a lungo in altra sede. (ma.be.)</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pedofilia: accuse a padre Clodoveo Piazza, missionario in Brasile.]]></title>
<link>http://mammadolce.wordpress.com/2009/08/22/pedofilia-accuse-a-padre-clodoveo-piazza-missionario-in-brasile/</link>
<pubDate>Sat, 22 Aug 2009 07:02:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>mammadolce</dc:creator>
<guid>http://mammadolce.wordpress.com/2009/08/22/pedofilia-accuse-a-padre-clodoveo-piazza-missionario-in-brasile/</guid>
<description><![CDATA[Il Giustiziere degli Angeli Link-Articolo I magistrati brasiliani chiedono l’estradizione. Lui si di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><span style="color:#ff0000;">Il Giustiziere degli Angeli</span></strong></p>
<p><a href="http://www.cronacaqui.it/news-missi...iani_25887.html" target="_blank">Link-Articolo</a></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>I magistrati brasiliani chiedono l’estradizione. Lui si difende: «Accuse solo per incastrarmi»</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#ff0000;">«Missionario gesuita affittava i bambini ai turisti del sesso»</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>MILANO 21/08/2009 &#8211; «Quel missionario è un pedofilo». Un’accusa infamante, terribile, per un sacerdote che da oltre 30 anni si occupa dei bambini delle zone più povere del pianeta. </strong><strong>Un’accusa fondata per la Procura dello Stato di Bahia che, come riporta l’agenzia di stampa Apicom, da mesi indaga sulla vita (e sul lavoro) di padre C. P.. Ma il sacerdote, che attualmente si trova in una missione in Mozambico, si difende: Vogliono incastrarmi, non c’è nulla di vero. Di più. «Sono rimasto profondamente scioccato dalle accuse che mi hanno rivolto &#8211; afferma in una lettera inviata dal Mozambico &#8211; dopo essermi sacrificato tanto, per tante persone e per tanti anni, è triste ricevere una risposta di questo tipo, da parte di un gruppettino di persone senza credibilità. Confido che queste accuse esagerate siano smascherate».</strong></p>
<p><a href="http://ilgiorno.ilsole24ore.com/milano/2009/08/20/220753-gesuita_milanese_indagato_abusi.shtml" target="_blank">Link-Articolo</a></p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">IN BRASILE / SOSPETTO DI PEDOFILIA</span></strong></p>
<p><strong>Gesuita milanese indagato per abusi &#8211; </strong><strong>&#8220;E&#8217; pericoloso, lavora con bambini&#8221;</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Nei prossimi giorni un giudice dello Stato di Bahia stabilirà se richiedere l’estradizione o far spiccare un mandato di arresto internazionale. Se riconosciuto colpevoli l&#8217;imputato rischia fino a dieci anni di carcere. </strong><strong>Milano, 20 agosto 2009 &#8211; L’ombra della pedofilia aleggia su padre C. P., missionario per oltre 30 anni in Brasile accanto ai &#8216;meninos de rua&#8217; e dal novembre 2008 responsabile dei programmi di lotta alla povertà della Compagnia di Gesù in Mozambico.</strong><strong>Secondo il procuratore dello Stato di Bahia, Lidivaldo Britto, per anni padre P., gesuita milanese, avrebbe abusato sessualmente e favorito abusi su una decina di bambini che frequentavano l’organizzazione non profit &#8216;Fraternal Help Organization&#8217; con sede a Salvador de Bahia. </strong><strong>Padre P. “sta lavorando con i bambini in Mozambico e questo è pericoloso per loro. Dobbiamo allertare la comunità internazionale. Abbiamo inviato all’ambasciata del Mozambico una copia del provvedimento giudiziario”, ha detto Britto. </strong><strong>Nei prossimi giorni un giudice brasiliano stabilirà se richiedere l’estradizione o far spiccare un mandato di arresto internazionale, ha spiegato Britto aggiungendo che le stesse accuse sono state mosse nei confronti di M. de P.S., un ex direttore dell’organizzazione. </strong><strong>Secondo quanto riferito da Britto, le testimonianze dei bambini raccontano inoltre che “adulti stranieri si presentavano” nella sede dell’organizzazione, “sceglievano i bambini e ne abusavano sessualmente”; i bambini avrebbero dormito nudi nei letti degli ospiti. Se riconosciuti colpevoli i due imputati rischiano fino a dieci anni di carcere.</strong></p>
<p><a href="http://www.libero-news.it/pills/view/18728" target="_blank">Link-Articolo</a></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff0000;"><strong>Brasile, gesuita missionario </strong><strong>accusato di abusi sui bambini.</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Un’accusa infamante, ancora più pesante se rivolta a un missionario. L’accusa di pedofilia ha colpito padre Clodoveo Piazza, missionario per oltre 30 anni in Brasile accanto ai &#8220;meninos de rua&#8221; e dal novembre 2008 responsabile dei programmi di lotta alla povertà della Compagnia di Gesù in Mozambico. </strong><strong>Secondo il procuratore dello Stato di Bahia, Lidivaldo Britto, per anni padre Piazza, gesuita milanese, avrebbe abusato sessualmente e favorito abusi su una decina di bambini che frequentavano l&#8217;organizzazione non profit &#8220;Fraternal Help Organization&#8221; con sede a Salvador de Bahia. Padre Piazza &#8220;sta lavorando con i bambini in Mozambico e questo è pericoloso per loro. Dobbiamo allertare la comunità internazionale. Abbiamo inviato all&#8217;ambasciata del Mozambico una copia del provvedimento giudiziario&#8221;, ha detto Britto. </strong><strong>Nei prossimi giorni un giudice brasiliano stabilirà se richiedere l&#8217;estradizione o far spiccare un mandato di arresto internazionale, e le stesse accuse sono state mosse nei confronti di Marcos de Paiva Silva, un ex direttore dell&#8217;organizzazione. Secondo quanto riferito da Britto, le testimonianze dei bambini raccontano inoltre che &#8220;adulti stranieri si presentavano&#8221; nella sede dell&#8217;organizzazione, &#8220;sceglievano i bambini e ne abusavano sessualmente&#8221;; i bambini avrebbero dormito nudi nei letti degli ospiti. Se riconosciuti colpevoli i due imputati rischiano fino a dieci anni di carcere.</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pedofilia e chiesa: viaggio tra i racconti degli abusati...]]></title>
<link>http://mammadolce.wordpress.com/2009/07/31/pedofilia-e-chiesa-viaggio-tra-i-racconti-degli-abusati/</link>
<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 20:46:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>mammadolce</dc:creator>
<guid>http://mammadolce.wordpress.com/2009/07/31/pedofilia-e-chiesa-viaggio-tra-i-racconti-degli-abusati/</guid>
<description><![CDATA[Il Giustiziere degli Angeli Prendo dal sito di Micromega questo articolo che riguarda gli abusi perp]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><span style="color:#ff0000;">Il Giustiziere degli Angeli</span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">Prendo dal sito di Micromega </span></strong><a title="questo" href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/dacci-oggi-il-nostro-abuso-quotidiano/" target="_blank"><strong><span style="color:#0000ff;">questo</span></strong></a><strong><span style="color:#ff0000;"> articolo che riguarda gli abusi perpetrati in Irlanda nelle scuole cattoliche.</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Dacci oggi il nostro abuso quotidiano</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>di Vania Lucia Gaito, da viaggionelsilenzio</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Vista così, questa scuola sembra solo una graziosa scuola elementare: un bel prato verde, così tipico dell&#8217;Irlanda, graziose finestre dai profili rossi, insomma, quasi un disegno come quelli che si fanno da bambini.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Eppure quello che è accaduto per anni, per decenni, in questa e in altre scuole come questa, è l&#8217;incubo ricorrente di migliaia di bambini oggi adulti: abusi, violenze, umiliazione, stupri. E, come sempre, un muro di omertà e di silenzio assolutamente invalicabile, e di fatto invalicato, fino al 1998, anno in cui furono trasmesse due serie di documentari: Cara figliola e Stati di paura. Documentari sconvolgenti, che raccontavano gli abusi subiti dai bambini nelle Scuole Industriali rette dalle Suore della Misericordia e dai Fratelli Cristiani.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>La cattolicissima Irlanda ne fu sconvolta, e si decise di istituire una Commissione governativa che indagasse l&#8217;operato delle Scuole Industriali. Si trattava di istituzioni pensate, all&#8217;inizio del XX secolo, per accogliere i bambini &#8220;reietti&#8221;: orfani, figli illegittimi, piccoli abbandonati o colpevoli di piccoli reati spesso commessi per fame. Caritatevoli nelle intenzioni, di fatto furono piccoli campi di concentramento, dove i bambini e i ragazzi furono sfruttati, &#8220;pagandosi&#8221; la permanenza all&#8217;interno delle strutture con l&#8217;obbligo a lavori durissimi. Celebri divennero le Lavanderie della Maddalena, l&#8217;ultima delle quali fu chiusa nel 1996, gestite dalle Suore della Misericordia. La celebrità venne solo nel 2002, con il film di Peter Mullan, vincitore del Leone d&#8217;Oro alla Mostra del Cinema di Venezia, The Magdalene sister, mai trasmesso dalla televisione italiana e programmato in pochissime sale cinematografiche e per brevissimo tempo.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Dentro le mura di quei conventi passarono circa 30.000 ragazze, molte vi sono rimaste fino alla morte. Trattate come prigioniere, senza poter mai uscire, seviziate e umiliate nel corpo e nell&#8217;anima, mai pagate per un lavoro massacrante, fonte invece di buoni incassi per le religiose. A determinare la fine delle Magdalene, più che una presa di coscienza, fu l&#8217;invenzione e la diffusione della lavatrice.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>&#8220;Esistiamo davvero, noi Maddalene, ci hanno cambiato nome, ma io sono Mary. Ho 70 anni e sono stata la prima a parlare nell&#8217;85, chiamavo i giornali, le radio, nessuno mi credeva. Dire male delle suore? Non si poteva, non nella cattolica Irlanda&#8221;. Mary Norris è nata nel 1932 a Sneem nella contea di Kerry, da Daniel e Brigid Cronin che avevano una piccola fattoria e otto figli. Mary era la figlia più grande. Suo padre morì di cancro che lei aveva undici anni, l&#8217;ultima sorellina appena sei mesi. &#8220;A 16 anni per 12 centesimi mungevo le mucche, cucinavo, lavavo e pulivo. Una volta a settimana andavo al cinema, era la mia unica passione. Chiesi il permesso per andarci un&#8217;altra volta, ma la padrona disse no. Ci andai lo stesso.&#8221; Mary nel 1950 smise di esistere. &#8220;Venni trasferita al Good Shepard a Cork. Lì dentro persi tutto: dignità, identità, nome. Non potevi parlare, dovevi solo pregare ad alta voce, lavorare e baciare i piedi della statua di Santa Maria Goretti. Il lavoro era duro: era una vera lavanderia. I panni venivano dagli ospedali, sporchi di sangue e noi non avevamo guanti. Le suore facevano una fortuna, noi neanche una lira. Sono stata lì per due anni, senza paga. Mi sono salvata grazie ad una zia che avevo in America e che continuava a chiedere mie notizie. Non vado più a messa e nemmeno le mie sorelle. Continuo a credere in Dio, ma non nella chiesa. Non voglio una cerimonia religiosa quando muoio, non l&#8217;ho voluta nemmeno quando mi sono sposata. Mi definisco cristiana, non cattolica. Devo credere. Perché chi ci ha rubato la vita non deve trovare il paradiso&#8221;.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Ma le violenze sui minori nelle scuole irlandesi rette dai religiosi erano una prassi diffusa e consolidata. Non esistevano solo &#8220;le maddalene&#8221;. Il rapporto della Commissione per gli Abusi sui Bambini, noto come Rapporto Ryan, in tutto cinque volumi redatti dopo nove anni di inchieste, ha accertato che i ministri della Chiesa incoraggiarono le violenze fisiche rituali e coprirono costantemente i religiosi pedofili appartenenti al loro ordine, mettendo in pratica la cultura della segretezza. La Commissione ha appurato che gli abusi sessuali erano un fatto endemico, negli istituti maschili, e che i vertici della Chiesa sapevano perfettamente quello che accadeva. Nelle scuole vigeva un regime severissimo, che imponeva una disciplina irragionevole ed oppressiva sia ai bambini che al personale.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Fu accertato, inoltre, che il Dipartimento governativo per l&#8217;Istruzione aveva ignorato o archiviato le denunce per abusi sessuali ed era stato assolutamente inadeguato nel rapportarsi coi bambini. Già negli anni &#8216;40 gli ispettori avevano fatto rapporto descivendo situazioni di bambini malnutriti o picchiati fino alla rottura delle ossa, ma non fu mai preso alcun provvedimento.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Ossa rotte, ferite sanguinanti, ustioni, occhi e orecchie menomati, erano comuni risultati dei metodi educativi messi in atto dai religiosi che avrebbero dovuto prendersi cura dei bambini.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>&#8220;Due monache mi picchiarono ferocemente&#8221; si legge in una testimonianza contenuta nel Rapporto Ryan. &#8220;Gesù, fu terribile. Dopo, mi lasciarono tutta la notte nello stanzino delle scarpe, al freddo. Mi presero al mattino dopo e mi portarono in infermeria. Ero a pezzi e coperta di ematomi. La suora in infermeria esclamò &#8220;Mio Dio, dobbiamo portarla in ospedale!&#8221; Ma loro risposero &#8220;Assolutamente no!&#8221; E mi lasciarono lì.&#8221;</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>&#8220;La suora mi prese per l&#8217;uniforme e mi tirò nella cucina&#8221;, si legge in un&#8217;altra testimonianza. &#8221; Prese il matterello e mi colpì sedici volte sulle nocche delle mani. All&#8217;inizio non sentivo il dolore, perchè avevo le mani gelate. Allora lei disse: &#8220;Altri sedici sulla schiena&#8221;. Poi sedici sulle gambe, e quando finì era tutta sudata. Quando provai a muovermi, collassai. Il dolore era così forte da piegarmi le ginocchia. Così la suora chiamò tre ragazze perchè mi portassero a letto. E lì rimasi per circa tre mesi. Avevo mani e gambe distrutte, ma neppure mi ingessarono. L&#8217;unica cosa che la suora mi disse fu di non aprir bocca, o avrei avuto di peggio. Così dovetti dire di aver avuto un incidente.&#8221;</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>I racconti degli abusi sessuali, ad opera delle stesse suore, dei sacerdoti e del personale, sono raccapriccianti: cronache di un inferno che non si riesce a mettere in parole.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>E ai ragazzi non andava certo meglio, anzi. Le punizioni e le violenze non erano solo tese all&#8217;umiliazione e all&#8217;annichilimento ma spesso erano inferte in pubblico, con azioni dimostrative che avevano lo scopo di terrorizzare chi vi assisteva. Gli abusi sessuali erano pratica quotidiana.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Shane Harrison, corrispondente a Dublino della BBC ha intervistato Thomas Wall, un orfano di Limerick, inviato in una scuola gestita dalla Congregazione dei Fratelli Cristiani quando aveva appena tre anni. &#8220;Da quando avevo otto anni fui abusato da un Fratello Cristiano, nell&#8217;istituto di Glin&#8221; ricorda. &#8220;Era pericoloso essere simpatico a qualcuno di loro, perchè si diventava un obiettivo. Non c&#8217;era modo di evitarlo, di sottrarsi&#8230; ci tenevano a propria disposizione 24 ore al giorno.&#8221;</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Tom Hayes, un altro ragazzo di Limerick spedito nello stesso istituto, racconta di essere stato abusato sessualmente non dai Fratelli Cristiani ma dai ragazzi più grandi che supervisionavano i dormitori tutte le notti. &#8220;Era comune essere svegliato di notte da persone che abusavano di noi. Se si cercava di informare i Fratelli Cristiani degli abusi subiti si veniva prima picchiati dai Fratelli stessi, poi minacciati dai ragazzi che fungevano da supervisori.&#8221;</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Thomas Wall deve solo guardarsi allo specchio per vedere le prove delle violenze subite dai Fratelli Cristiani.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>&#8220;Ho una cicatrice in fronte, me la fece in classe uno dei Fratelli Cristiani. Il sangue schizzava, così dovetti andare in infermeria. Incontrai il Superiore, anche lui un Fratello Cristiano, che mi interrogò su quello che era accaduto per far uscire fuori dai gangheri così il suo collega. Gli dissi che non avevo fatto assolutamente nulla. E lui fece altrettanto: non fece assolutamente nulla.&#8221;</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Le ferite di Thomas non sono solo fisiche ma anche psicologiche. &#8220;Per me è impossibile stabilire rapporti con altre persone, fidarmi di loro, persino stabilire relazioni sentimentali. Mi hanno danneggiato in maniera irreparabile, per la vita.&#8221;</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Molte delle vittime degli abusi hanno perso la fede nella Chiesa cattolica. &#8220;Io sono cristiano ma non cattolico&#8221; afferma Tom Hayes. &#8220;Ho lasciato la fede nella Chiesa cattolica ai cancelli della scuola.&#8221;</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Fortemente criticati dal Vaticano, tanto The Magdalene Sister quanto Cara figliola e Stati di paura trovano oggi conferma nel Rapporto Ryan. La Commissione ha raccolto per nove anni le testimonianze angoscianti di uomini e donne ancora traumatizzati che hanno dimostrato oltre ogni dubbio che l&#8217;intero sistema istituzionale trattava i bambini più come detenuti e schiavi che non come persone con i propri diritti e il proprio potenziale umano.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>&#8220;Le scuole erano improntate al rigido controllo e la disciplina era basata sulle punizioni fisiche e sulla paura di tali punizioni&#8221; affermano i testimoni. &#8220;La durezza del regime si tramandava, nella cultura delle scuole, tra le generazioni di frati, preti e monache che si susseguivano. Era un metodo sistematico, non messo in atto da individui isolati che abusavano del proprio potere oltre i confini legali e accettabili. Gli eccessi di punizioni generavano la paura, e le autorità scolastiche ritenevano che la paura fosse essenziale per il mantenimento dell&#8217;ordine.&#8221;</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Il Rapporto Ryan svela come neppure gli ispettori statali furono in grado di fermare gli abusi, le violenze, gli stupri e le umiliazioni. Tuttavia, le scoperte della Commissione per gli Abusi sui Bambini non porteranno a denunce formali, poichè la Congregazione dei Fratelli Cristiani nel 2004 chiamò in giudizio la Commissione stessa affinché nessuno dei nomi dei suoi membri, vivo o morto, fosse svelato nel rapporto.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Jhon Walsh, dell&#8217;Associazione dei Sopravvissuti agli Abusi, ha dichiarato di sentirsi tradito ed ingannato dalla mancanza di accuse formali. Nel documento finale non appaiono i veri nomi, né delle vittime né degli abusatori. &#8220;Se avessi saputo che questo sarebbe stato il risultato, non avrei mai riaperto le mie vecchie ferite&#8221; ha dichiarato Walsh. &#8220;Il fatto che non ci saranno procedimenti penali né accertamenti di responsabilità mi ha devastato e devasterà la maggior parte delle vittime.&#8221;</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Fino ai primi anni 90, furono 35.000 i bambini inseriti in una rete di riformatori, scuole industriali e case di lavoro. Più di 2500 di essi denunciarono alla Commissione gli abusi fisici e sessuali subiti.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>(24 luglio 2009)</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Monumento del governo irlandese, pedofilia dei preti, Agostino Vallini e denuncia di “Avvenire” contro Berlusconi - 29/07/'09]]></title>
<link>http://polisethoslogos.wordpress.com/2009/07/29/monumento-del-governo-irlandese-pedofilia-dei-preti-agostino-vallini-e-denuncia-di-%e2%80%9cavvenire%e2%80%9d-contro-berlusconi-290709/</link>
<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 19:51:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gigi Cortesi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Monumento del governo irlandese, pedofilia dei preti, Agostino Vallini e denuncia di “Avvenire” cont]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2><strong><span style="color:#ff0000;"><span style="font-size:x-large;">Monumento del governo irlandese, pedofilia dei preti, Agostino Vallini e denuncia di “Avvenire” contro Berlusconi </span></span></strong><span style="color:#ff0000;"><span style="font-size:x-large;">- 29/07/&#8217;09</span></span></h2>
<p style="text-indent:.87cm;margin-bottom:0;"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-style:normal;"><strong>Decine e decine di migliaia sono le vittime finora accertate dall&#8217;indagine del governo irlandese, bambini e bambine oggetto di violenze, abusi, molestie sessuali anche di anni da parte di preti e di istituti religiosi cattolici. A ricordo di questa terrificante piaga, il governo di questo cattolicissimo paese ha deciso di costruire un monumento. La parola “monumento” riprende qui il proprio significato letterale di </strong></span></span></span><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><em><strong>ammonimento, monito</strong></em></span></span><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-style:normal;"><strong>. Sembra proprio che finalmente si affronti, almeno in quel paese, il problema che fin dall&#8217;ottobre del 1991 scosse e interorgò l&#8217;opinione pubblica e la coscienza dei cattolici d&#8217;Irlanda: allora un sacerdote, Brendan Smith, venne accusato di abusi sessuali perpetrati in 40 anni di vita sacerdotale. A rilanciare poi in modo decisivo il tema della violenza sessuale (e non solo sui minori) delle istituzioni cattoliche irlandesi fu poi il film </strong></span></span></span><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><em><strong>Magdalène</strong></em></span></span><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-style:normal;"><strong> che vinse nel 2002 il Leone d&#8217;Oro alla Mostra del Cinema di Venezia. </strong></span></span></span></p>
<p style="font-style:normal;text-indent:.87cm;margin-bottom:0;"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>Spero che la notizia del monumento irlandese possa davvero servire, soprattutto a cambiare la solita nefasta e omertosa abitudine della gerarchia ecclesiale a tenere nascosto il problema, a tacerne la portata, a non affrontarlo, di solito limitandosi a spostare in altra sede o parrocchia chi venisse scoperto. Carità e verità non devono né possono andare d&#8217;accordo soltanto nelle encicliche.</strong></span></span></p>
<p style="text-indent:.87cm;margin-bottom:0;"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-style:normal;"><strong>Qualche tempo fa ci furono a Pomezia, diocesi di Albano Laziale, preti coinvolti in una lunga storia di pedofilia, uno di essi – Marco Agostini – addirittura si suicidò. Di questa perdurante pedofilia non poteva non essere a conoscenza il vescovo di allora, monsignor Agostino Vallini. Come non stupirsi allora nel vedere che questo vescovo è stato il 24 marzo 2006 nominato cardinale da Benedetto XVI, a propria volta oggetto non lontano di un video della CNN che lo accusava di proteggere il fenomeno della pedofilia. Agostino Vallini oggi è uno dei porporati più potenti: è</strong></span></span></span><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-style:normal;"><span style="text-decoration:none;"><strong> Vicario Generale di Sua Santità per la Citta di Roma, Arciprete della Papale Arcibasilica Lateranense, Amministratore diocesano della Diocesi di Ostia, Gran Cancelliere della Pontificia Università Lateranense. Inoltre è membro 1) della potentissima Congregazione delle Cause dei Santi, 2) della altrettanto potentissima Congregazione per i Vescovi, che decide dell&#8217;organigramma mondiale della Chiesa, 3) della ricchissima e influentisisma Congregazione per l&#8217;Evangelizzazione dei Popoli, 4) della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, un vero e proprio ministero delle istituzioni cattoliche, 5) della Amministrazione del Patrimonio della Santa Sede (conosce quindi tutto sulle finanze dello Ior e del Papa), 6) è Presidente dei Tribunali dello Stato della Città del Vaticano (in pratica il ministro della Giustizia Vaticana) 7) è Presidente dell&#8217;Opera Romana per la Preservazione della Fede e la Provvista di Nuove Chiese in Roma. Praticamente dopo il Papa c&#8217;è lui. Parrebbe proprio che a negare o a “non vedere” la pedofilia in modo tanto palese (da non potere non diventare ricattabili?) si diventi così rassicuranti da fare grandissima carriera. Per appoggio di chi? Con rassicurazione di chi? Come mai il Papa dà così tanto potere a simili persone?</strong></span></span></span></span></p>
<p style="font-style:normal;text-indent:.87cm;margin-bottom:0;"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>Già da soli la violenza, l&#8217;abuso, la molestia sessuali producono danni rilevantissimi; se poi non vengono elaborati per mezzo di una più che adeguata psicoterapia, originano danni ancora più pervasivi, maggiori di quello originario, pure gravissimo. Una politica di negazione o di copertura della realtà dunque, impedendo od ostacolando o ritardando di fatto la elaborazione dei danni subiti, aggiunge danno a danno, violenza a violenza. A rimanere colpite gravemente e a volte negate alla radice, sono la sessualità dell&#8217;individuo, la sua personalità, la sua identità sessuale, la sua vita relazionale, affettiva, emotiva, sentimentale, amorosa, sociale. Non solo: anche i figli di queste persone partiranno da una situazione di gravissimo danno; non a caso i figli e le figlie di genitori violentati, abusati e molestati sessualmente sono facilmente, a propria volta, vittime di violenze, abusi, molestie sessuali, in una tragica catena di violenza che va di generazione in generazione. Molte vittime, poi, da adulti, divengono attori di violenze, abusi, molestie sessuali; non pochi, inoltre, arrivano al suicidio. </strong></span></span></p>
<p style="text-indent:.87cm;margin-bottom:0;"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-style:normal;"><strong>Associavo queste considerazioni a quanto ieri “Avvenire”, quotidiano della CEI, ha pubblicato. Utilizzando la porta di servizio delle </strong></span></span></span><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><em><strong>Lettere al Direttore</strong></em></span></span><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-style:normal;"><strong>, finalmente ha idsconentificato in Silvio Berlusconi il soggetto delle precedenti pur sempre larvate critiche di immoralità da parte di politici. </strong></span></span></span></p>
<p style="text-indent:.87cm;margin-bottom:0;"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-style:normal;"><strong>Per fare finalmente il nome del Presidente del Consiglio, “Avvenire” ha avuto bisogno dell&#8217;assist di un lettore? Già questo sarebbe fatto gravissimo, segno quanto meno di incapacità di iniziativa, di lettura autonoma di fatti che ormai da mesi stanno dilagando; già questo sarebbe sintomo della solita serivle omertà che lega gran parte della gerarchia alla “cosa Berlusconi” e ai poteri che traggono oggettivo vantaggio da essa (mafie, criminalità organizzata, P2, industria del riciclaggio, della droga e della guerra).</strong></span></span></span></p>
<p style="font-style:normal;text-indent:.87cm;margin-bottom:0;"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>Ben più grave però sarebbe se l&#8217;assist dell&#8217;indignato lettore “Avvenire”non se lo fosse trovato tra capo e collo, ma se lo fosse cercato o inventato, per prendere distanza chiara dalla “cosa”. In questo caso la critica a Berlusconi potrebbe semplicemente essere funzionale a quel gioco di rottamazione di un personaggio ormai diventato poco affidabile e gestibile, ma sempre all&#8217;interno di quel patto tra poteri che ha sorretto Berlusconi e che ora, dando l&#8217;illusione di cambiare tutto, vuole in realtà non cambiare alcunché. </strong></span></span></p>
<p style="font-style:normal;margin-bottom:0;"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>Chi nella gerarchia cattolica avesse tratto potere e giovamento dal sostegno alla “cosa e chi questa “cosa” avesse dovuto favorire, sarebbe ricattabile sotto molti aspetti, di certo non ultimo quello della diffusa pedofilia e della sua copertura.</strong></span></span></p>
<p style="font-style:normal;margin-bottom:0;"> </p>
<p style="font-style:normal;margin-bottom:0;"> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pedofilia - Docenti, educatori, maestri. Insegnanti che non hanno imparato che i bambini non si toccano. ]]></title>
<link>http://mammadolce.wordpress.com/2009/07/22/pedofilia-docenti-educatori-maestri-insegnanti-che-non-hanno-imparato-che-i-bambini-non-si-toccano/</link>
<pubDate>Wed, 22 Jul 2009 17:50:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>mammadolce</dc:creator>
<guid>http://mammadolce.wordpress.com/2009/07/22/pedofilia-docenti-educatori-maestri-insegnanti-che-non-hanno-imparato-che-i-bambini-non-si-toccano/</guid>
<description><![CDATA[Il Giustiziere degli Angeli La cronaca che riguarda bambini abusati da adulti sconvolge tutti ma par]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#ff0000;">Il Giustiziere degli Angeli</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#ff0000;">La cronaca che riguarda bambini abusati da adulti sconvolge tutti ma pare durare solo l&#8217;attimo in cui si ha tempo per leggere il giornale. Cosa si stà facendo per proteggere i nostri Angeli? Poco o niente. Le leggi si inaspriscono ma non credo che basti. Bisogna essere certi, certissimi, che le persone che insegnano nelle scuole, che professano le religioni, che hanno a che fare con gruppi di piccoli siano persone sane che mai e poi mai abbiano delle pulsioni di questo orribile genere verso i bambini. Io non sò come ma sò che non basta fare quei ridicoli test (nelle scuole) dove si domanda: farebbe mai del male ad un bambino? non possiamo pensare che una maestra o maestro possa rispondere che &#8220;si, farei del male ad un bambino e ne abuserei in ogni modo!&#8221;. Svegliaaaa</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>TGCOM &#8211; Pedofilia, arrestato un educatore &#8211; A capo centri giovanili Padova e Trento.Il responsabile di una struttura di accoglienza per minori in difficoltà, da lui gestita nel Padovano fino al 2007, è stato arrestato dai carabinieri di Padova con l&#8217;accusa di aver abusato sessualmente per almeno 4 volte di giovanissimi ospiti. Giovanni Piovan, 36 anni, nel frattempo aveva avviato una nuova struttura a Transacqua (Trento), nella valle del Primiero. L&#8217;indagine è partita dalle denunce di alcuni ex ospiti dei centri.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Pedofilia: condannato don Turturro &#8211; Ex parroco di Borgo Vecchio a Palermo accusato da due 14enni</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>(ANSA) &#8211; PALERMO, 17 LUG &#8211; Don Turturro, ex parroco del quartiere Borgo Vecchio di Palermo, accusato di abusi sessuali da due 14enni, e&#8217; stato condannato a 6 anni. Il sacerdote, noto per le sue battaglie antimafia, dovra&#8217; anche risarcire 50mila euro a titolo di provvisionale immediatamente esecutiva alle vittime, costituitesi parti civili. La pubblica accusa aveva chiesto la condanna del sacerdote a nove anni.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Corriere di Viterbo &#8211; E’ un professore universitario viterbese, ora cinquantenne. Un fisico, che insegna in una università del centro Italia. Finito sott’inhchiesta, per abusi sessuali su minori, è stato destinatario, da parte della Procura, di una richiesta di rinvio a giudizio, con tanto di fissazione dell’udienza preliminare. Quattro le bambine, dell’età media di dieci anni, che, secondo la versione accusatoria, sarebbero state destinatarie delle sue attenzioni. Bambine interrogate, ovviamente, con tutti i filtri che si rendono necessari in questi casi. La perizia che, delle bambine, avrebbe dovuto giudicare l’attendibilità, è stata positiva. il racconto delle piccole, è stato detto, è credibile. L’uomo, sempre secondo l’accusa, avrebbe fatto, delle piccole, oggetto di interesse sessuale quando queste, in epoche e circostanze diverse, erano ospiti della sua casa a Viterbo, essendo amiche e coetanee della figlioletta. Figlioletta che &#8211; va sottolineato &#8211; non è coinvolta in questa storia. L’uomo, in varie occasioni, avrebbe commesso, sulle piccole, atti a sfondo sessuale, tali da non concretare una violenza fisica ma, secondo l’accusa, sessuale. L’inchiesta, per la sua delicatezza, è stata sempre condotta in segreto, con particolari garanzie per evitare l’identificazione delle minori. Ad assistere il professore, uno studio legale romano. Delle quattro bambine, una sola, tramite l’avvocato Massimo Pistilli, è parte civile. Le altre, invece, non hanno ritenuto di entrare come parti civili nel processo. Una prima udienza preliminare, a quanto si è appreso, è stata rinviata: se ne riparlerà in autunno. Il professore, come detto, è viterbese, ma non insegna in città. Contro l’uomo, nonostante la pesantezza delle accuse, si è proceduto a piede libero. Nessuna misura cautelare, dunque, è stata adottata nei suoi confronti. L’uomo, adesso, dovrà cercare di dimostrare la sua innocenza e l’infondatezza delle accuse. Contro di lui, il racconto, che sarebbe sostanzialmente convergente e sovrapponibile, delle quattro bambine.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>AGI) &#8211; Palermo, 22 lug. &#8211; Condanne a 10 anni e 8 mesi e a 6 anni di carcere per un uomo e una donna arrestati a Palermo nel dicembre scorso dalla polizia per una squallida storia di abusi su due fratelli che all&#8217;epoca dei fatti, un paio di anni fa, erano minori di 10 anni. In carcere, in seguito alla decisione del Tribunale, sono finiti un 68enne, nonno materno delle vittime, e una 23enne, sorella del convivente della madre dei piccoli. Devono rispondere di violenza sessuale. Le indagini erano state condotte dai poliziotti della sezione Reati in danno di minori e sessuali della Squadra mobile. Lo scorso dicembre era stato arrestato l&#8217;uomo, nonno delle vittime, e la donna, rintracciata alla stazione ferroviaria di Sant&#8217;Agata di Militello, in fuga su un treno per il nord-Italia. L&#8217;indagine e&#8217; partita dalla segnalazione delle condizioni di estremo degrado in cui versava il nucleo familiare, composto, oltre che dai due minori, dalla madre, dal suo convivente, dalla sorella di quest&#8217;ultimo, finita in carcere, e dal nonno materno. I poliziotti avevano accertato che i ragazzini non frequentavano la scuola. Il Tribunale aveva cosi&#8217; disposto il ricovero dei minori in comunita&#8217; dove erano emersi i segni di disagio e la grave pressione psicologica che i parenti, dall&#8217;esterno continuavano ad esercitare su di loro. Nel corso delle audizioni, dinanzi al consulente tecnico della procura, i minori avevano descritto le violenze subite, alle quali si erano come assuefatti, e il loro impiego per furti nelle bancarelle dei mercati rionali.</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pedofilia: iniziato il processo contro Don Ruggero Conti. Polemiche sulla non costituzione di parte civile da parte del comune di Roma.]]></title>
<link>http://mammadolce.wordpress.com/2009/06/16/pedofilia-iniziato-il-processo-contro-don-ruggero-conti-polemiche-sulla-non-costituzione-di-parte-civile-da-parte-del-comune-di-roma/</link>
<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 21:29:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>mammadolce</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Giustiziere degli Angeli Al via il processo verso Don Ruggero Conti (Link) accusato di atti sessu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff0000;"><strong>Il Giustiziere degli Angeli</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;"><strong>Al via il processo verso</strong> <strong>Don Ruggero Conti (<span style="color:#ff0000;"><a title="Conti" href="http://mammadolce.wordpress.com/2008/11/01/abusi-su-minori-don-jose-ex-prete-di-fiumicino-indagato-a-seguito-segnalazioni-nellindagine-su-don-ruggero-conti/" target="_blank">Link</a></span></strong><strong>)</strong><a href="http://mammadolce.wordpress.com/2008/11/01/abusi-su-minori-don-jose-ex-prete-di-fiumicino-indagato-a-seguito-segnalazioni-nellindagine-su-don-ruggero-conti/" target="_blank"></a><strong> accusato di atti sessuali su minori su almeno 7 ragazzini. Come al solito, come ad ogni processo verso accusati di pedofilia che hanno avuto a che fare con molti bambini e ragazzi, si presentano delegazioni e comitati a dare il loro conforto all&#8217;accusato: sin da subito innocente! E, come al solito, le vittime se ne stanno in silenzio, in disparte con molti macigni di dolore a cui aggiungere l&#8217;accusa degli sconosciuti che gli danno dei bugiardi sobillatori e sobillati. Ed anche in questo processo spuntano le magliette di incoraggiamento verso l&#8217;imputato (da ricordare la maglietta con scritto &#8220;Free Don&#8221; al processo contro</strong><strong> Don Marco Baresi </strong><a title="Don Marco Baresi" href="http://mammadolce.wordpress.com/2009/05/21/pedofilia-e-chiesa-condanna-per-don-marco-baresi/" target="_blank">(<span style="color:#ff0000;"><strong>Link</strong></span>)</a><strong> condannato a maggio a 7anni e mezzo in primo grado) con su scritto &#8220;Don Ruggero, ti vogliamo bene&#8221;.</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>INIZIATO IL RITO IMMEDIATO CONTRO IL SACERDOTE EX GARANTE PER LA FAMIGLIA DI ALEMANNO</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Processo a don Conti, il sindaco: siamo parte civile. Ma una lettera lo smentisce &#8211; In un documento, Alemanno nega l&#8217;atto del Comune contro il sacerdote accusato di pedofilia.<br />
</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Una lettera. Per dire che no, il Comune di Roma non ha alcuna intenzione di costituirsi parte civile nel processo contro Don Ruggero Conti e i suoi abusi sui ragazzini della sua parrocchia a Selva Candida. E per dire no pure a quel Mario Staderini, dei Radicali, ex consigliere comunale, che da libero cittadino ha voluto costituirsi parte civile in vece del Campidoglio. Così come previsto dall&#8217;art. 9 dello Statuto comunale. Firmato Gianni Alemanno, sindaco di Roma, 4 giugno 2009. </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><!--more--><br />
</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>IL PROCESSO &#8211; È cominciato martedì 16 giugno, con prossima udienza il 7 luglio, il processo a don Ruggero Conti, parroco della chiesa della Natività di Maria Santissima, in via di Selva Candida, accusato dal pm Francesco Scavo di abusi sessuali avvenuti tra il 1998 e il 2008 su almeno 7 minorenni, alcuni dei quali di età inferiore ai 14 anni. Il parroco, 56 anni, era stato arrestato il 30 giugno 2008 mentre era in procinto di partire per Sydney per partecipare, con alcuni ragazzi, alla Giornata mondiale della gioventù. Atti sessuali con minorenni aggravati, riduzione in schiavitù aggravata, prostituzione minorile continuata e aggravata, violenza sessuale. Sono alcuni dei reati contestati a don Conti. Nonostante la lettera-rifiuto di Alemanno, il Comune di Roma risulta essere parte civile nel processo. Per la richiesta, accolta, del radicale Staderini. Ma subito, ad apertura di udienza, scoppia un caso.<br />
</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>IL CASO &#8211; Alemanno, appena il processo comincia, fa dichiarare al suo portavoce Simone Turbolente: «Il Comune di Roma si è regolarmente costituito parte civile nel processo a carico di don Ruggero Conti. È quindi destituita di ogni fondamento qualsiasi notizia contraria». I giudici gli danno torto e, dopo due ore di camera di consiglio, dicono: no, il Comune di Roma non è parte civile contro don Conti. Però al suo posto c&#8217;è il cittadino Mario Staderini che diventa parte civile in vece del Comune di Roma, come rivela il pm Francesco Scavo: «È stata accolta la richiesta di costituzione del cittadino elettore Mario Staderini in quanto il Comune di Roma non ha fatto richiesta di costituzione di parte civile». Però il sindaco poi ci ripensa. Anzi fa di più. Rimuove dal suo incarico la responsabile del Dipartimento Promozione dell&#8217;infanzia, famiglia e gioventù del Comune di Roma Rita Campilli rea di «aver deciso di non far costituire il Comune di Roma parte civile nel processo contro Ruggero Conti con propria determina dirigenziale».<br />
</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>«FALSITA&#8217;» &#8211; Il sindaco, spiega in una nota l&#8217;ufficio stampa del Campidoglio, «ha dato mandato al Segretario Generale del Campidoglio, di rivedere la determina in questione per procedere alla costituzione di parte civile del Comune nel processo contro Ruggero Conti». Non solo, continua la nota, il sindaco «ha richiesto al Comitato di Direzione &#8211; Segretario Generale, Direttore Esecutivo e Capo di Gabinetto &#8211; di avviare una inchiesta amministrativa interna per verificare l&#8217;origine della errata informazione fornita al Portavoce del Sindaco e la corretta applicazione delle procedure interne di controllo, in special modo in relazione all&#8217;Avvocatura comunale». Alemanno ha poi avviato anche un&#8217;altra indagine interna per verificare l&#8217;origine dell&#8217;errata informazione fornita al suo portavoce che aveva dichiarato: «Il Comune si è costituito parte civile».</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Tutte falsità replica Staderini: «La responsabilità del tentativo di impedire al Comune di Roma di costituirsi parte civile è al 100% del sindaco Alemanno. Agli atti del processo risulta un documento con firma autentica del Sindaco Alemanno in cui lo stesso “dichiara di non aderire” alla mia iniziativa e “di non costituire l’Amministrazione comunale nel processo”. Il documento è datato 4 giugno 2009, mentre la determina della Camilli è del 27 maggio. Peraltro, il Sindaco era a conoscenza dell’intera vicenda, avendo ricevuto mia comunicazione il 6 aprile 2009». E conclude: «La rimozione della dott.ssa Camilli nonché la fantomatica indagine interna sono lungi da scaricare il sindaco dalle sue responsabilità. Rappresentano piuttosto una conferma della gravità dell’errore commesso nella decisione di opporsi alla costituzione di parte civile nei confronti di un imputato che è stato il garante del programma elettorale dello stesso Alemanno per le politiche della famiglia e delle periferie».<br />
</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>ACCUSE E CRITICHE &#8211; Attacchi al sindaco arrivano un po&#8217; da tutte le parti. «Alemanno spieghi con chiarezza ciò che è successo &#8211; dice Alessio D&#8217;Amato, presidente della Commissione regionale Affari costituzionali e statutari &#8211; e se vi è stata una volontà politica nella non costituzione di parte civile in un processo verso un reato odioso quale la pedofilia». Il segretario del Lazio del Pd Roberto Morassut parla di «grottesca gaffe»: «La fallita costituzione del Comune di Roma come parte civile nel processo per pedodfilia è il secondo clamoroso caso di grottesca gaffe in questa materia dopo la vicenda del processo per stupro per i due turisti olandesi a Ponte Galeria. Il Comune è nel pallone e questo è un grave problema perchè rende la vita dei cittadini romani soggetta all&#8217;improvvisazione e ai colpi di scena. Il sindaco faccia qualcosa o meglio faccia il sindaco». E Francesco Storace, segretario nazionale e capogruppo in Campidoglio de La Destra, si chiede: «Esiste o no la lettera di Alemanno in cui si annunciava il no alla costituzione di parte civile da parte del Comune nel processo come ha detto il presidente del tribunale? Se c&#8217;è, vogliamo conoscerne il contenuto».<br />
</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>LE PARTI CIVILI &#8211; Comunque, finora, le parti civili ammesse nel processo per pedofilia contro don Ruggero Conti sono sono i genitori di alcuni dei ragazzi che avrebbero subito la violenza, l&#8217;esponente radicale Mario Staderini e l&#8217;associazione «Caramella buona», onlus che opera nel settore della protezione dell&#8217;infanzia rappresentata nel giudizio dall&#8217;avvocato Nino Marazzita.<br />
</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>IN AULA &#8211; Centinaia di giovani. Ma anche genitori di ragazzi della parrocchia di Don Conti si sono presentati nella mattinata di martedì alla prima udienza nell&#8217;aula della sesta sezione del Tribunale penale di Roma. Alcuni ragazzi indossavano anche t- shirt bianche con la scritta «Don Ruggero, ti vogliamo bene». I carabinieri li hanno sollecitati a togliere le magliette e hanno impedito l&#8217;ingresso in aula ai tanti minorenni che volevano rivedere il sacerdote. Molte anche le mamme dei ragazzini schierate col prete: «Per i nostri figli è stato come un padre», dicono. Accanto a loro i responsabili dell’oratorio e del «comitato spontaneo» che in questi mesi non ha mai fatto mancare la propria solidarietà all’anziano parroco. «È stato ingiustamente accusato da persone che si sono prestate ad un complotto», hanno spiegato alcune delle principali attiviste. Nei giorni scorsi, rispetto al processo, sono state inviate lettere al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e «a tutte le autorità ecclesiastiche. «Don Ruggero ha fatto solo che bene ai nostri figli &#8211; hanno spiegato &#8211; noi odiamo i pedofili, ma in questa storia l’imputato è la vera vittima». In disparte invece i parenti delle presunte vittime del sacerdote, 56 anni.<br />
</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Claudia Voltattorni Corriere.it 16 giugno 2009</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pedofilia e chiesa: condanna per Don Marco Baresi.]]></title>
<link>http://mammadolce.wordpress.com/2009/05/21/pedofilia-e-chiesa-condanna-per-don-marco-baresi/</link>
<pubDate>Thu, 21 May 2009 04:35:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>mammadolce</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Giustiziere degli Angeli Troverete su questo Link uno degli articoli riguardanti il caso Don Marc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#ff0000;"><strong>Il Giustiziere degli Angeli</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;"><strong>Troverete su questo </strong><span style="color:#ff0000;"><a title="LINK" href="http://mammadolce.wordpress.com/2008/07/10/pedofilia-chiesto-il-rinvio-a-giudizio-per-don-marco-baresi/" target="_blank"><strong><span style="color:#ff0000;">Link</span> </strong></a></span></span><strong><span style="color:#0000ff;">uno degli articoli riguardanti il caso Don Marco Baresi. Arriva ora invece la sentenza di primo grado: sette anni e sei mesi. Intanto la curia bresciana prega per Don Marco affinchè venga dimostrata la sua innocenza (!!!).</span><br />
</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><a title="LINK" href="http://mammadolce.wordpress.com/2008/07/10/pedofilia-chiesto-il-rinvio-a-giudizio-per-don-marco-baresi/" target="_blank"><br />
</a><strong>Fonte: L&#8217;UnioneSarda.it &#8211; 20.5.09 Si è concluso oggi a Brescia il processo, per pedofilia e detenzione di materiale pedopornografico nei confronti di don Marco Baresi, ex vice rettore del seminario della città. Don Baresi è stato condannato a 7 anni e mezzo di reclusione per violenza sessuale e divulgazione di materiale pedopornografico. L&#8217;accusa aveva chiesto una pena di 10 anni.</strong></p>
<p style="text-align:justify;">(<strong>AGI) &#8211; Brescia, 20 mag. &#8211; Dopo che i giudici di Brescia hanno condannato stamani Don Marco Baresi &#8211; vicerettore del seminario diocesano in citta&#8217; &#8211; a sette anni e sei mesi di carcere per violenza sessuale aggravata e continuata ai danni di un suo ex allievo minorenne e per detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico, la Curia si e&#8217; espressa con un comunicato: &#8220;Prendiamo atto con rispetto della decisione del Tribunale di primo grado, consapevoli che ogni cittadino ha diritto ad essere considerato innocente fino a sentenza definitiva &#8211; si legge nella nota diffusa -. Condanniamo ogni crimine che offende chi e&#8217; debole, soprattutto quando le vittime sono minori. Abbiamo fiducia che don Marco Baresi sapra&#8217; dimostrare davanti ai giudici e alla comunita&#8217; civile ed ecclesiale la sua estraneita&#8217; ai fatti. Cio&#8217; che ci preme e&#8217; che al piu&#8217; presto si faccia chiarezza su tutta la vicenda perche&#8217; la verita&#8217; renda giustizia e serenita&#8217; a quanti sono stati coinvolti. La Chiesa bresciana vive questo momento con sentimenti di preghiera e di solidarieta&#8217; profonda&#8221;.</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Abusi su minori: Don Ruggero Conti chiede il giudizio abbreviato]]></title>
<link>http://mammadolce.wordpress.com/2009/04/09/abusi-su-minori-don-ruggero-conti-chiede-il-giudizio-abbreviato/</link>
<pubDate>Thu, 09 Apr 2009 15:45:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>mammadolce</dc:creator>
<guid>http://mammadolce.wordpress.com/2009/04/09/abusi-su-minori-don-ruggero-conti-chiede-il-giudizio-abbreviato/</guid>
<description><![CDATA[Il Giustiziere degli AngeliIn questo blog potrete trovare gli articoli riguardanti Don Ruggero Conti]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#ff0000;"><span style="text-decoration:underline;">Il Giustiziere degli Angeli</span></span></strong><strong><span style="color:#0000ff;">In questo blog potrete trovare gli articoli riguardanti Don Ruggero Conti (della parrocchia di Roma Selva Candida), finito in carcere il 30.giugno.2008 con l&#8217;accusa di &#8220;abusi sessuali su minori continuati ed aggravati nel corso di 10 anni&#8221;. Don Ruggero fù scarcerato e messo agli arresti domiciliari ma, con l&#8217;approvazione del nuovo decreto sulla sicurezza, il 18.marzo di quest&#8217;anno è stato di nuovo messo in carcere. La difesa chiede ora che sia giudicato con il rito abbreviato!</span></strong></p>
<p><strong>Pedofilia, sacerdote chiede giudizio immediato<br />
E&#8217; stata la stessa difesa del sacerdote a chiedere l&#8217;accesso a tale rito. Il prete è stato arrestato lo scorso giugno per abusi su minori.</strong></p>
<p><strong><!--more--><br />
Sarà processato con giudizio immediato il 16 giugno prossimo davanti ai giudici della VI sezione del tribunale penale collegiale don R. C., già parroco della parrocchia Natività di Maria Santissima, arrestato nel giugno scorso perché accusato di aver abusato di alcuni minorenni. </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>A chiedere l&#8217;accesso a tale rito è stata la stessa difesa del sacerdote, l&#8217;avvocato Patrizio Spinelli, dopo che il pm Francesco Scavo aveva chiesto il rinvio a giudizio dell&#8217;uomo per le accuse di atti sessuali con minorenni e prostituzione minorile continuate e aggravate. Tra le persone che saranno citate come testimoni nel processo dall&#8217;accusa anche monsignor Gino Reali, già vescovo della diocesi di Santa Rufina, nella cui competenza ricadeva la parrocchia guidata da don R.C.</strong></p>
<p><strong>Il prelato era già stato sentito dal pm come persona informata sui fatti, per capire perché non avesse ascoltato le testimonianze dei ragazzi che raccontavano di aver subito violenza.</strong></p>
<p><strong>Intanto l&#8217;avvocato Spinelli ha presentato ricorso in Cassazione contro il decreto del governo in materia di sicurezza che il 18 marzo scorso ha riportato in carcere il prete e anche alla luce del &#8216;no&#8217; del gip alla scarcerazione dello stesso sacerdote all&#8217;esito di una perizia che aveva giudicato le sue condizioni di salute non incompatibili con il carcere.</strong></p>
<p><strong>Don R.C. era tornato in carcere sulla base di una misura cautelare emessa dal gip Carmine Castaldo su richiesta del pm, dopo che il 16 settembre precedente gli erano stati concessi gli arresti domiciliari.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Inizialmente, il 30 giugno scorso, era finito in carcere, mentre stava organizzando con l&#8217;oratorio il viaggio per partecipare alla Giornata Mondiale della Gioventù di Sidney che si è tenuta dal 12 al 21 luglio 2008. Secondo l&#8217;accusa, il sacerdote negli ultimi dieci anni avrebbe ripetutamente abusato di giovani affidati alle sue cure, tra l&#8217;altro, nell&#8217;oratorio e nei campeggi estivi. (09 aprile 2009) Repubblica.it</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Invocazione alla chiesa]]></title>
<link>http://polisethoslogos.wordpress.com/2009/03/31/invocazione-alla-chiesa/</link>
<pubDate>Tue, 31 Mar 2009 20:10:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gigi Cortesi</dc:creator>
<guid>http://polisethoslogos.wordpress.com/2009/03/31/invocazione-alla-chiesa/</guid>
<description><![CDATA[Invocazione alla chiesa     Smettila di tradire te stessa! Smettila! Basta! Tu sei di Gesù  il sacra]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#ff0000;"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:x-large;"><span style="text-decoration:none;"><strong>Invocazione alla chiesa</strong></span></span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center">   </p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>Smettila di tradire te stessa!</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>Smettila! Basta!</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>Tu sei di Gesù  il sacramento,</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>il corpo vivente!</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>Perché tu per prima così spesso lo uccidi?</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>Basta! Ormai non è più casto il tuo meretricio.</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>Se Giuda prese i trenta denari,</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>ora troppo spesso sei tu i trenta denari,</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>sei tu il prezzo del Suo tradimento,</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>della Sua condanna a morte,</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>della Sua morte ripetuta,</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>della Sua taciuta risurrezione!</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>Troppo spesso sei tu lo scandalo e la vergogna,</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>sei tu il potere perverso,</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>le omertà micidiali!</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>Dopo i tradimenti</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>non sai né vivi più il pianto di Pietro!</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>Nasci di natale!</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>Svegliati di pentecoste!</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>Risorgi di risurrezione.</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>Non tacere la denuncia!</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>Non negare la profezia!</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>Non uccidere i profeti!</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>Piantala di chiamare prudenza</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>l’alibi dei tuoi mancati coraggi,</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>di dire santa la tua assente virilità,</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>di dichiarare pure le tue impure castrazioni!</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>Non tacere la gioia!</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>Esci dal buio della tua notte!</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>Ascolta!</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>Sei madre, non istigare al matricidio!</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>Sei maestra, non invischiare nel dubbio!</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>Sei speranza, non esasperare gli innocenti!</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>Sei una, non allontanare chi è perduto e diverso.</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>Sei identità, lotta per chi è smarrito e altro!</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>Sei conferma, non condannare!</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>Sei universale, non tradire chi è solo,</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>non abbandonare chi è escluso,</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>non bandire tu per prima chi è abbandonato!</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>Sei Natale, non uccidere di violenza e di silenzio i bambini!</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>Sei amore, ma non vedo in te occhi innamorati!</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>Sei pienezza partoriente del tempo,</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>e ti perdi nella morte degli attimi!</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>Sei trascendenza, e ti affossi</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>nei piccoli poteri della terra!</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>Sei povertà, e avida rincorri i privilegi.</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>Sei incarnazione,</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>e ti chiudi nei disimpegni irresponsabili!</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>Sei luce, e brancoli nel buio delle parole,</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>abbrutendo a ideologia la Parola e l’Incarnazione!</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>Sei verità, e vieti la ricerca!</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>Sei segno di contraddizione,</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>e troppo spesso sei tu la contraddizione!</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>Sei il forte annuncio, e ti assordi di mille sorde complicità!</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>Sei Risurrezione, e vivi e dai infinite morti!</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>Basta! Piantala!</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>Non tradire te stessa!</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>Non lacerare il tuo-Suo corpo!</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>Abbiamo bisogno di te!</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"> </p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Don Giorgio Carli: in prescrizione il reato di pedofilia e quindi niente carcere.]]></title>
<link>http://mammadolce.wordpress.com/2009/03/20/don-giorgio-carli-in-prescrizione-il-reato-di-pedofilia-e-quindi-niente-carcere/</link>
<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 10:35:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>mammadolce</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Giustiziere degli Angeli Ce l&#8217;ha fatta Don Carli. E questa scandalosa sentenza farà calare ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#ff0000;"><strong>Il Giustiziere degli Angeli</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff0000;"><strong><span style="color:#0000ff;">Ce l&#8217;ha fatta Don Carli. E questa scandalosa sentenza farà calare il silenzio su tante altre vittime che non sono riuscite sino ad oggi ad urlare il loro dolore. Questo tipo di reati, a mio parere, non devono andare in prescrizione proprio perchè spesso le vittime hanno bisogno di tempo per capire che non sono loro le colpevoli, che nessuna paura delle minacce subite potrà portare altro male, che molta parte della società civile è pronta a difenderle ed a rendergli giustizia. Ma questa sentenza farà paura, questa sentenza scoraggerà la denuncia, creerà solitudine. Non aggiungo altro ma molto c&#8217;è da dire e da fare!! </span><br />
</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff0000;"><strong><span style="color:#000000;">Pedofilia: prescrizione per sacerdote di Bolzano<br />
BOLZANO &#8211; Prosciolto per prescrizione: si e&#8217; conclusa cosi&#8217; in Cassazione la vicenda di don Giorgio Carli, il sacerdote bolzanino condannato in appello a sette anni e mezzo di reclusione con l&#8217;accusa di avere abusato di una sua parrocchiana minorenne. E&#8217; stato il procuratore stesso a chiedere la prescrizione e i legali del sacerdote &#8211; rappresentato in aula dall&#8217;avvocato di Bolzano Alberto Valenti e dal noto penalista Franco Coppi &#8211; hanno detto in aula che il loro assistito non rinuncia alla prescrizione. Don Carli, 44 anni, che si e&#8217; sempre professato innocente, era stato condannato in appello per abusi nei confronti della parrocchiana, minorenne all&#8217;epoca dei fatti.<br />
Il 14 luglio 2003 il religioso fu arrestato con l&#8217;accusa di violenza sessuale continuata ai danni della giovane donna, all&#8217;epoca dei fatti una bambina, che il sacerdote avrebbe violentato per cinque anni, dai nove ai quattordici, nella canonica della quale era cappellano. Ad una assoluzione in primo grado era seguita una clamorosa condanna in Corte d&#8217;appello, dove il prete era stato condannato a sette anni e mezzo di reclusione. Al centro della vicenda una giovane che, dopo una serie di sedute psicanalitiche, disse di avere fatto riaffiorare nella sua memoria le violenze subite in canonica quand&#8217;era ancora bambina. Nel corso dei processi si è assistito a un vero duello tra le tesi contrapposte della difesa e dell&#8217;accusa. I legali del prete hanno sempre messo in dubbio che ricordi di questo genere possano riaffiorare durante un percorso terapeutico, finendo tra i punti determinanti di un capo d&#8217;accusa penale. Nella motivazione della sentenza di condanna i giudici avevano sostenuto che &#8220;la teoria suggestiva del &#8216;falso ricordo&#8217; é incompatibile con la mole dei dettagli e la perfetta coerenza della deposizione&#8221;. In sostanza &#8211; questa fu la posizione della corte d&#8217;appello &#8211; quanto detto dalla giovane donna ed emerso dopo le sedute psicanalitiche, corrisponderebbe al vero perché suffragato da una serie di circostanze probatorie che in primo grado, invece, non erano state considerate attendibili. </span><br />
</strong></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pedofilia: Don Ruggero conti rinviato a giudizio.]]></title>
<link>http://mammadolce.wordpress.com/2009/03/18/pedofilia-don-ruggero-conti-rinviato-a-giudizio/</link>
<pubDate>Wed, 18 Mar 2009 14:44:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>mammadolce</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Giustiziere degli Angeli Abusi su ragazzi in parrocchia, chiesto il rinvio per don Ruggero. Il sa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#ff0000;"><strong>Il Giustiziere degli Angeli</strong></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Abusi su ragazzi in parrocchia, chiesto il rinvio per don Ruggero. Il sacerdote accusato di dieci anni di sevizie</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><br />
ROMA &#8211; Prostituzione minorile e atti sessuali su minori. Per questi reati la Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio di don Ruggero Conti, il sacerdote finito in carcere il 30 giugno scorso, nell&#8217;ambito di una inchiesta su una serie di episodi di abuso, avvenuti tra il 1998 e il 2008, nel corso di diverse attività parrocchiali della chiesa Natività di Maria Santissima, in via di Selva Candida, alla periferia della Capitale. Il pm Francesco Scavo ha ricostruito, nell&#8217;atto d&#8217;accusa, una serie di vicende che coinvolgono sette ragazzi.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>A don Ruggero, ex garante delle politiche per le periferie e per la famiglia del sindaco di Roma Gianni Alemanno è contestato il fatto di aver approfittato di una «persona a lui affidata per ragioni di educazione culturale e religiosa, di istruzione nonchè di vigilanza e custodia, con l&#8217;aggravante di aver commesso il fatto con abuso dei poteri e/o comunque in violazione dei doveri derivanti dalla qualità da lui rivestita di ministro di culto». Nel settembre scorso, dopo che il riesame aveva rigettato una istanza della difesa, il gip Andrea Vardaro ha concesso a don Ruggero gli arresti domiciliari. In seguito alla nuova legge varata dal governo sugli stupri il pm, che si era opposto alla attenuazione della misura cautelare, potrebbe presto fare richiesta al gip per una nuova ordinanza.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Secondo il capo d&#8217;imputazione don Ruggero approfittò dei minori in occasione di alcuni campi scuola, durante le vacanze estive e quelle di Pasqua e di Natale. La dinamica descritta è quasi sempre la stessa. Il giovane che frequentava i locali della parrocchia viene attirato in altre stanze e qui costretto a soggiacere ai desideri del sacerdote. In cambio alcuni potevano avere piccole somme, dai 10 ai 30 euro, o altro, come capi d&#8217;abbigliamento. In un caso, era stata proprio la madre della giovane vittima a rivolgersi a Don Ruggero «affinchè si prendesse cura del figlio e lo aiutasse a superare i problemi dovuti alla perdita del padre», in un momento di «difficoltà economiche anche in conseguenza del decesso» del familiare. . In base alla ricostruzione dell&#8217;accusa, il ragazzino, «in ripetute occasioni (quantificabili in circa trenta/quaranta volte) e in cambio di denaro (dai 10 ai 30 euro in media per ogni singola prestazione) o altra utilità (in genere capi di abbigliamento)», avrebbe compiuto atti sessuali. Da qui la contestazione di prostituzione minorile. Gli altri abusi che, per il pm, configurano quest&#8217;ultimo reato, riguardano anche un altro ragazzo che spesso il sacerdote invitava nella propria abitazione «a fermarsi per la notte». Per quanto riguarda gli altri minori (le vittime sono tutte maschi e anche di età inferiore ai 14 anni), don Ruggero approfittava dei momenti più disparati per abusare di loro, come durante una medicazione dopo che un ragazzino aveva riportato delle lesioni durante un litigio o nel corso dei campi estivi organizzati a Santa Caterina Valfurva.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><br />
17 marzo 2009  Corriere della Sera<br />
</strong></p>
<p style="text-align:justify;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[ISTITUTO PROVOLO: ARRIVANO LE PRIME AMMISSIONI]]></title>
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<pubDate>Sun, 08 Feb 2009 18:28:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
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<description><![CDATA[DI WILDGRETA Qualcuno aveva sollevato dubbi sulle denunce di abusi da parte di 25 preti che gli ospi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[DI WILDGRETA Qualcuno aveva sollevato dubbi sulle denunce di abusi da parte di 25 preti che gli ospi]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[PEDOFILIA: FIACCOLATA RADICALI DAVANTI CURIA BOLOGNA]]></title>
<link>http://wildgreta.wordpress.com/2009/02/08/pedofilia-fiaccolata-radicali-davanti-curia-bologna/</link>
<pubDate>Sun, 08 Feb 2009 00:20:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
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<description><![CDATA[(AGI) &#8211; Bologna, 7 feb. &#8211; Presidio di un gruppo di militanti del partito Radicale, tra c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[(AGI) &#8211; Bologna, 7 feb. &#8211; Presidio di un gruppo di militanti del partito Radicale, tra c]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Bologna: Manifestazione contro la pedofilia nella chiesa cattolica a rischio]]></title>
<link>http://wildgreta.wordpress.com/2009/02/02/bologna-manifestazione-contro-la-pedofilia-nella-chiesa-cattolica-a-rischio/</link>
<pubDate>Mon, 02 Feb 2009 13:10:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
<guid>http://wildgreta.wordpress.com/2009/02/02/bologna-manifestazione-contro-la-pedofilia-nella-chiesa-cattolica-a-rischio/</guid>
<description><![CDATA[La sfida degli anticlericali alla Curia I Radicali dell´associazione &#8220;Anticlericale.net&#8221;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[La sfida degli anticlericali alla Curia I Radicali dell´associazione &#8220;Anticlericale.net&#8221;]]></content:encoded>
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