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	<title>cinemarch &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/cinemarch/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "cinemarch"</description>
	<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 08:06:22 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Cinema e architettura, i misteriosi territori urbani di <em>Stalker</em>]]></title>
<link>http://circospetto.net/2007/12/12/cinema-e-architettura-i-misteriosi-territori-urbani-di-stalker/</link>
<pubDate>Wed, 12 Dec 2007 01:42:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>piazzamanin</dc:creator>
<guid>http://circospetto.net/2007/12/12/cinema-e-architettura-i-misteriosi-territori-urbani-di-stalker/</guid>
<description><![CDATA[Questa sera alle 21 penultimo appuntamento di Futuri imperfetti, la rassegna cinematografica organiz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://circospetto.wordpress.com/files/2007/12/stalker_best.jpg" alt="Stalker (1979) di Andrej Tarkovskij" /></p>
<p>Questa sera alle 21 penultimo appuntamento di <em>Futuri imperfetti</em>, la rassegna cinematografica organizzata da CinemArch nell’ambito del corso di Piero Millefiore, docente della <a href="http://www.arch.unige.it/" target="_blank">Facoltà di architettura di Genova</a>. La tappa di oggi è <em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stalker" target="_blank">Stalker</a> </em>(1979) di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Andrej_Arsen%27evi%C4%8D_Tarkovskij" target="_blank">Andrej Tarkovskij</a> (1932-1986), opera molto amata e da molti, considerato uno dei più bei film di fantascienza, nonostante trascenda l&#8217;idea che si ha del genere.</p>
<p>Tratto da un romanzo di Arkadi e Boris Strugatski e girato, dopo anni di pubbliche ostilità, grazie a un permesso speciale del Presidium del Soviet Supremo, come ci racconta Wikipedia,</p>
<blockquote><p>&#8220;Stalker&#8221; racconta un viaggio all’interno di una misteriosa Zona, in cui si dice che esista una stanza in cui si esaudiscono i desideri. Protagonisti del viaggio sono lo stalker, cioè la guida che sa come muoversi dentro la Zona, uno scienziato e uno scrittore. Lo sviluppo narrativo è assolutamente essenziale, quasi inesistente, ma il film è uno dei più suggestivi girati da Tarkovskij. Lentissime carrellate su pavimenti d’acqua, dialoghi filosofici e un’atmosfera da apocalisse post-atomica, che impregna ogni immagine, rendono il film enigmatico e sfuggente, probabilmente il vertice figurativo del cinema di Tarkovskij.</p></blockquote>
<p>A presentare il film è <a href="http://digilander.libero.it/stalkerlab/tarkowsky/tarko.html" target="_blank">Stalker-Laboratorio di arte urbana</a> di Roma, un gruppo di architetti che – come i genovesi <a href="http://digilander.libero.it/stalkerlab/tarkowsky/tarko.html" target="_blank">A12</a> e i torinesi <a href="http://www.cliostraat.com/" target="_blank">Cliostraat</a> – si è formato a metà degli anni Novanta,  facendo proprio il titolo del film di Tarkovskij, per discutere e studiare e anche per progettare al di fuori degli spazi canonici, uno di quei gruppi &#8220;che hanno scelto – come ha scritto Piero Millefiore <a href="http://www.tract.it/milledue.html" target="_blank">in un articolo sui giovani architetti a Genova</a> – il territorio come campo d&#8217;azione, il &#8216;non-luogo&#8217; come luogo di nuove molteplici potenzialità, nel tentativo di sovrapporre a questi spazi e alle loro rappresentazioni convenzionali il tessuto sociale e relazionale che gli appartiene&#8221;. Ed è proprio la misteriosa &#8220;Zona&#8221; di <em>Stalker </em>a suggerire un modo per avvicinarsi agli spazi urbani, un modo per intendere il ruolo di chi, come gli architetti, lavora nella (e sulla) città.</p>
<blockquote><p>La zona è forse un sistema molto complesso di insidie&#8230; non so cosa succede qui in assenza dell&#8217;uomo, ma non appena arriva qualcuno tutto comincia a muoversi&#8230; la zona in ogni momento è proprio come l&#8217;abbiamo creata noi, come il nostro stato d&#8217;animo&#8230; ma quello che succede, non dipende dalla zona, dipende da noi.</p></blockquote>
<p><strong>Aula magna della Facoltà di architettura</strong>, ex Chiesa di San Salvatore, piazza Sarzano, ore 21.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Città future e corpi post-umani a Sarzano]]></title>
<link>http://circospetto.net/2007/11/28/citta-future-e-corpi-post-umani-a-sarzano/</link>
<pubDate>Wed, 28 Nov 2007 01:25:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>piazzamanin</dc:creator>
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<description><![CDATA[Fantascienza e poesia, animazione 3D e fumetto, città del domani e tecnologia digitale di oggi (e, p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://circospetto.wordpress.com/files/2007/11/immortel.jpg" alt="Immortel (ad vitam) di Enki Bilal" /></p>
<p>Fantascienza e poesia, animazione 3D e fumetto, città del domani e tecnologia digitale di oggi (e, per giunta, antiche divinità egizie). Nella tappa di oggi del percorso di <em>Futuri imperfetti</em>, la rassegna cinematografica organizzata da CinemArch nell&#8217;ambito del corso di Piero Millefiore, docente della <a href="http://www.arch.unige.it/" target="_blank">Facoltà di architettura di Genova</a>, i motivi per appassionarsi sono parecchi.</p>
<p>Il film è <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Immortel_(Ad_Vitam)" target="_blank"><em>Immortal</em></a> [<em>Immortel (Ad Vitam)</em>, 2004] di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Enki_Bilal" target="_blank">Enki Bilal</a>, autore di fumetti e regista, ispirato alla sua <em>graphic novel</em> intitolata <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_fiera_degli_immortali" target="_blank"><em>La Foire aux Immortels</em></a> (1980) e con la colonna sonora (anche) dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sigur_R%C3%B3s" target="_blank">Sigur Rós</a>. Nella visionaria New York del 2095, in cui esseri umani geneticamente modificati vivono in mezzo al resto della popolazione, una misteriosa piramide appare nel cielo: gli dei dell&#8217;Egitto stanno giudicando Horus, dal corpo d&#8217;uomo e dalla testa di falco. Se poi vi è piaciuto, nel <a href="http://www.immortel-lefilm.com/immortel_flash-640.html" target="_blank">sito ufficiale del film</a> ci sono anche alcune scene inedite.</p>
<p><img src="http://circospetto.wordpress.com/files/2007/11/cinemarch.jpg" alt="CinemArch" /></p>
<p>Gli incontri si tengono nell&#8217;aula magna di Architettura, l&#8217;<span class="nfakPe">ex</span> <span class="nfakPe">chiesa</span> di San Salvatore in piazza Sarzano, alle 21; anche se si può contare sul quarto d&#8217;ora accademico di ritardo, i posti migliori vanno via presto. Portatevi il popcorn e soprattutto copritevi parecchio, perchè si gela!</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Fahrenheit 451: bruciano i libri e noi li ricordiamo]]></title>
<link>http://circospetto.net/2007/11/21/fahrenheit-451-bruciano-i-libri-e-noi-li-ricordiamo/</link>
<pubDate>Wed, 21 Nov 2007 08:08:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>piazzamanin</dc:creator>
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<description><![CDATA[Proseguono gli incontri nell&#8217;aula magna della facoltà di Architettura, dove CinemArch propone ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.geocities.com/CapeCanaveral/Orbit/1061/safege/safege.html" target="_blank"><img src="http://www.geocities.com/CapeCanaveral/Orbit/1061/safege/SafegeN5.jpg" height="337" width="500" /></a></p>
<p><img src="http://circospetto.wordpress.com/files/2007/11/farenheit4511.jpg" alt="Farenheit 451, il film" align="left" />Proseguono gli incontri nell&#8217;aula magna della facoltà di Architettura, dove CinemArch propone il ciclo di seminari dal titolo <em>Futuri imperfetti</em>, progetto che &#8220;nasce dalla volontà di proporre un momento d&#8217;incontro e di dibattito sui temi specifici dell&#8217;architettura e sull&#8217;uso di altri linguaggi a questi connessi, quali il cinema e le arti visive, fondamentali per un lettura e una comprensione della società contemporanea&#8221;.</p>
<p>La scorsa settimana il tema era <a href="http://circospetto.wordpress.com/2007/11/14/il-futuro-imperfetto-in-un-film-del-passato/" target="_blank">Tron</a> (1982), mentre questa sera è la volta di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Fahrenheit_451_%281966_film%29" target="_blank"><em>Fahrenheit 451</em></a> (1966), il film che François Truffaut ha tratto dall&#8217;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Farenheit_451" target="_blank">omonimo romanzo</a> di Ray Bradbury (1953), ambientato in un futuro in cui i libri (e il pensiero critico) sono proibiti. Il lavoro del protagonista all&#8217;inizio del film è proprio quello di bruciarli, ma c&#8217;è chi li ha imparati ha memoria&#8230;</p>
<p>Le famose scene della monorotaia sono state girate a Châteneuf-sur-Loire nell&#8217;impianto sperimentale della francese SAFEGE e <a href="http://www.geocities.com/CapeCanaveral/Orbit/1061/safege/safege.html" target="_blank">in rete si possono vedere alcune immagini</a> di ciò che ne resta, in un sito da cui abbiamo prelevato la nostra.</p>
<p><img src="http://circospetto.wordpress.com/files/2007/11/pivio.jpg" alt="Pivio - Scortilla" align="left" />(Nota storica di colore locale, dato che si parla di memoria: nei terribili anni Ottanta <em>Fahrenheit 451</em> è stato anche il titolo di un hit del gruppo genovese degli <a href="http://www.scortilla.it/">Scortilla</a> prima che <a href="http://www.pivioealdodescalzi.com/" target="_blank">Pivio</a>, una delle sue colonne, diventasse un <a href="http://movies.nytimes.com/person/238015/Pivio-De-Scalzi" target="_blank">noto autore di colonne sonore</a> per il cinema.</p>
<p>Grazie a quella macchina del tempo che è diventato YouTube, oggi è possibile <a href="http://youtube.com/watch?v=7uUQqg74AWY" target="_blank">riascoltarlo</a>.)</p>
</div>]]></content:encoded>
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