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	<title>cipolla &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/cipolla/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "cipolla"</description>
	<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 02:19:19 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Arrostino per due]]></title>
<link>http://luisellafaggioli.wordpress.com/2009/11/26/arrostino-per-due/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 17:14:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>luisellafaggioli</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il titolo è &#8220; per due&#8221;  ma si può raddoppiare l&#8217;arrosto comperando 2 o più anche d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il titolo è &#8220; per due&#8221;  ma si può raddoppiare l&#8217;arrosto comperando 2 o più anche di tacchino, con poca spesa, (1 confezione costa circa 3 euro per 600 g di prodotto al supermercato), si ottiene un arrosto che non ha nulla da invidiare a quelli di vitello già preparati. </p>
<ul>
<li>Ingredienti:  </li>
<li>1  anca di tacchino (sottocoscia)</li>
<li>4 fettine di salamino tipo Napoli piccante                                </li>
<li>1 fetta di speck  (oppure altro prosciutto di preferenza)   </li>
<li>1 pizzico di rosmarino tritato                                                         </li>
<li>2 cucchiai di formaggio grana grattugiato                                 </li>
<li>1 uovo                                                                                                       </li>
<li>2 ciambelline  biscottate (tipo ferrarese)                                   </li>
<li>1 cucchiaio di cipolla tritata                                                            </li>
<li>4 cucchiai di olio extravergine di oliva</li>
<li>brodo classico q.b.</li>
</ul>
<p>Lavare ed asciugare la carne, togliere l&#8217;osso centrale e spianarla tagliando le parti più spesse in verticale, appiattendole sulla spianatoia, ottenendo così una bella fetta di carne da poter arrotolare, quindi salarla con un poco di sale fino. Con tutti gli altri ingredienti preparare il ripieno: mettere salamino, speck, cipolla e ciambelline nel tritatutto e procedere per pochi secondi poi  mescolare insieme, in una fondina od una terrinetta, gli altri ingredienti ovvero: uova, rosmarino e formaggio grattugiato.</p>
<p>Distendere il ripieno sulla fetta di tacchino,  arrotolarla e legarla  con lo spago bianco, fissare degli stuzzicadenti ai poli dell&#8217;arrosto per mantenere chiuso il ripieno.   Mettere qualche cucchiaio di olio extravergine d&#8217;oliva in una casseruola e rosolare l&#8217;arrosto per qualche minuto, aggiungere mezzo bicchiere di brodo classico e cuocere a fuoco lento a pentola coperta, versando un poco di brodo quando il sugo di fondo si ispessisce.  Ogni tanto irrorare l&#8217;arrosto con il suo sugo. A cottura ultimata,  togliere il filo, tagliare a fettine e servire ben caldo.</p>
<p>Suggerisco una bella insalata di aranci come contorno!</p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Nota:</span> Si può procedere alla cottura anche in forno ma trattandosi di una quantità &#8220; per due&#8221;, si può velocizzare  il modo di cuocere usando una prima cottura in pentola a pressione o forno a microonde per cinque/sei minuti e di seguito continuare come sopra descritto.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le 5 leggi della stupidità]]></title>
<link>http://ammiraglio61.wordpress.com/2009/11/22/le-5-leggi-della-stupidita/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 12:42:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>ammiraglio61</dc:creator>
<guid>http://ammiraglio61.wordpress.com/2009/11/22/le-5-leggi-della-stupidita/</guid>
<description><![CDATA[Teoria della stupidità Cipolla approfondì il controverso tema della stupidità umana formulando la fa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h3>Teoria della stupidità</h3>
<p>Cipolla approfondì il controverso tema della <a title="Stupidità" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stupidit%C3%A0">stupidità</a> <a title="Essere umano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Essere_umano">umana</a> formulando la famosa teoria della stupidità, enunciata nel suo arguto libello del <a title="1988" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1988">1988</a> dal titolo <em>Allegro ma non troppo</em> (Il Mulino, 1988, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:RicercaISBN/8815019804">ISBN 8815019804</a>).</p>
<p>Essa vede gli stupidi come un <a title="Gruppo sociale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gruppo_sociale">gruppo</a> di gran lunga più potente delle maggiori organizzazioni come la <a title="Mafia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mafia">mafia</a> o il complesso industriale, non organizzato, senza ordinamento, vertici o statuto, ma che tuttavia riesce ad operare con incredibile coordinazione ed efficacia.</p>
<p>Nello stesso libro si trovano le cinque leggi fondamentali della <a title="Stupidità" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stupidit%C3%A0">stupidità</a>:</p>
<table cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td></td>
<td><strong>«</strong>
<p>&#160;</p>
<ol>
<li>Sempre e inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero di individui stupidi in circolazione.</li>
<li>La probabilità che una certa persona sia stupida è indipendente da qualsiasi altra caratteristica della persona stessa.</li>
<li>Una persona è stupida se causa un danno a un&#8217;altra persona o ad un gruppo di persone senza realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo un danno.</li>
<li>Le persone non stupide sottovalutano sempre il potenziale nocivo delle persone stupide; dimenticano costantemente che in qualsiasi momento e luogo, e in qualunque circostanza, trattare o associarsi con individui stupidi costituisce infallibilmente un costoso errore.</li>
<li>La persona stupida è il tipo di persona più pericoloso che esista. <strong>»</strong></li>
</ol>
</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Come si vede dalla terza legge, Cipolla individua due fattori da considerare per indagare il <a title="Comportamento" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Comportamento">comportamento</a> umano:</p>
<ul>
<li>Danni o vantaggi che l&#8217;individuo procura a sé stesso</li>
<li>Danni o vantaggi che l&#8217;individuo procura agli altri</li>
</ul>
<p>Creando un grafico col primo fattore sull&#8217;asse delle ascisse e il secondo sull&#8217;asse delle ordinate si ottengono quindi quattro gruppi di persone:</p>
<ul>
<li><em>Intelligenti</em> (in alto a destra): fanno il proprio vantaggio e quello degli altri</li>
<li><em>Sprovveduti</em> (in alto a sinistra): danneggiano sé stessi e avvantaggiano gli altri</li>
<li><em>Banditi</em> (in basso a destra): danneggiano gli altri per trarne vantaggio</li>
<li><em>Stupidi</em> (in basso a sinistra): danneggiano gli altri e sé stessi</li>
</ul>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Maria_Cipolla">Fonte</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Risotto con la zucca e tartufo nero.]]></title>
<link>http://ilcucchiaiopazzo.wordpress.com/2009/11/21/risotto-con-la-zucca-e-tartufo-nero/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 17:55:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>Silvia</dc:creator>
<guid>http://ilcucchiaiopazzo.wordpress.com/2009/11/21/risotto-con-la-zucca-e-tartufo-nero/</guid>
<description><![CDATA[Come forse ho gia scritto sono cresciuta nel paradiso terrestre di ogni amante delle verdure. Mio pa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Come forse ho gia scritto sono cresciuta nel paradiso terrestre di ogni amante delle verdure. Mio padre, Sergio, è un attento ortaiolo da sempre. Il suo orto è un giardino, ogni stagione non è mai uguale ma sopratutto regala tutto l&#8217;anno squisite primizie.</p>
<p>In questo bellissimo autunno assaporo, con il gusto e con gli occhi, le bellissime zucche con la quale questa sera farò un buonissimo risotto.</p>
<p><strong>Occorente per 2 persone:</strong></p>
<ul>
<li>gr. 180 di riso vialone nano</li>
<li>gr.80/100 circa di zucca</li>
<li>mezza cipolla bianca</li>
<li>un goccio di vino bianco secco</li>
<li>brodo vegetale</li>
</ul>
<p><strong>Come si prepara:</strong></p>
<p>Sminuzza la mezza cipolla bianca e fare un leggero soffritto. Ho scoperto che si può fare anche sostituendo l&#8217;olio con un paio di cucchiaiate di brodo vegetale.</p>
<p>Il brodo lo preparo facendo bollire per almeno 30 minuti  una cipolla, una carota, un rametto di sedano con del sale grosso. Se sono di fretta sciolgo un dado vegetale.</p>
<p>Fatto il soffritto faccio mantecare la zucca per qualche minuto e poi aggiungo il riso. La fase che detrmina un buon risotto è questa la tostatura. Più il riso è mescolato durante la tostatura del cicco con la zucca più sarà gustoso. Aggiungi mezzo bicchiere di vino ma non esagerare. Appena sarà sfumato del tutto comincia ad aggiungere un mestolo di brodo caldo. Questa operazione si deve ripetere fino a quando non ti sembrerà cotto.</p>
<p>Quasi al termine aggiungi una noce di burro o un formaggio leggero a tua scelta. Lascia il riso riposare per qualche istante e procedi nel servirlo.</p>
<p>Questa sera ho a disposizione un tartufo nero dei Berici regalatomi da un caro amico di famiglia. Lo ridurrò a scaglie sopra il piatto ultimato.</p>
<p>Tempo di preparazione: 20 minuti</p>
<p>Tempo di cottura ; 20 minuti</p>
<p>Difficoltà: facile</p>
<p>&#160;</p>
<p><strong>Consigli:</strong></p>
<p>Ci sono due possibilità per cucinare la zucca:</p>
<ul>
<li>usare piccoli pezzi di zucca cruda e cucinarli con un poco di brodo durante la fase di preparazione del risotto</li>
<li>usare la zucca gia fatta cucinare al forno</li>
</ul>
<p>La seconda opzione è , a mio modesto parere, un modo veloce ed intelligente di cucinare la zucca perchè così facendo potrai cucinarne una grande quantità e fare piccole scatole da congelare. Io la taglio a fette più o meno di 5-10 cm e le adagio dulla placca del forno spolverate da un velo di sale. Le lascio a 180 gradi per 15 minuti.</p>
<p>La scelta del riso è anchessa importantissima. Io, da brava Veneta, scelgo il Vialone Nano ma anche l&#8217;Arborioo il più pregiato Carnaroli. Se sei curioso e vuoi saperne di più sui risi italiani visita:</p>
<p><a title="Ente Nazionale Risi" href="http://www.enterisi.it/ilriso_schede.jsp" target="_blank">Ente Nazionale Risi</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Morta la trans Brenda]]></title>
<link>http://landward.wordpress.com/2009/11/20/morta-la-trans-brenda/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 11:44:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mainland</dc:creator>
<guid>http://landward.wordpress.com/2009/11/20/morta-la-trans-brenda/</guid>
<description><![CDATA[Il cadavere del trans Brenda, che era coinvolta nella vicenda Marrazzo, è stato trovato stamani carb]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://landward.wordpress.com/files/2009/11/marrazzo_trans_brenda.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-34" title="marrazzo_trans_brenda" src="http://landward.wordpress.com/files/2009/11/marrazzo_trans_brenda.jpg?w=150" alt="" width="150" height="112" /></a>Il cadavere del trans Brenda, che era coinvolta nella vicenda Marrazzo, è stato trovato stamani carbonizzato in un appartamento in via Due Ponti a Roma.<br />
I vigili del fuoco sono stati allarmati per un incendio che si è sviluppato all&#8217;interno dei seminterrati di una palazzina in via Due Ponti alle 4:16 della notte scorsa. Sopraggiunti sul luogo alle 4:33 hanno trovato il corpo della transessuale ormai carbonizzato dentro il suo appartamento. Immediato l&#8217;intervento della polizia scientifica. La trans brasiliana implicata nel caso che ha portato alle dimissioni di Piero Marrazzo per i rapporti che avrebbe intrattenuto con lui, nell&#8217;ambito dell&#8217; inchiesta sul presunto ricatto ai danni dell&#8217;ex presidente della Regione Lazio il 2 novembre scorso. Era stata ascoltata in procura a Roma, come testimone, di fronte al procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e dal sostituto Rodolfo Sabelli, si era parlato anche dell&#8217;esistenza di un secondo video in cui apparirebbe Marrazzo e del quale hanno fatto cenno alcuni transessuali.<br />
Dall’Ansa si apprende che la procura indagherà per omicidio volontario nel quadro degli accertamenti sulla morte del transessuale Blenda. Nell&#8217;abitazione di via Due Ponti c&#8217;é stato stamattina un sopralluogo: erano presenti i due procuratori sopra citati, titolari dell&#8217;inchiesta sul caso Marrazzo, il procuratore aggiunto Filippo Laviani, cui sono delegati i casi di omicidio, ed il sostituto Pierluigi Cipolla, magistrato di turno.<br />
Gli agenti della polizia scientifica della Questura di Roma sono impegnati all&#8217;interno dell&#8217;appartamento nelle indagini. Da un primo esame esterno del cadavere non ci sarebbero segni di violenza. La vittima era seminuda. Accanto al corpo è stata trovata una bottiglia di whisky e poco distante due valigie già pronte. La trans potrebbe essere morta per soffocamento da fumo. Secondo quanto si apprende da fonti investigative, l&#8217;appartamento sarebbe composto da un unico locale, con un soppalco. E proprio sopra il soppalco, riversa in terra, sarebbe stata rinvenuta Brenda, seminuda. Nella piccola casa, invasa dal fumo, gli investigatori avrebbero trovato tutto in ordine.<br />
<em> &#8220;L&#8217;hanno ammazzata, non so chi. Stava male psicologicamente, voleva tornare in Brasile: ora devono trovare chi ha fatto tutto questo&#8221;</em>. Visibilmente scossa, Barbara, un transessuale brasiliano amico di Brenda, parla del trans trovata morta questa mattina. <em>&#8220;Ieri con Brenda ci siamo incontrati in un parcheggio, abbiamo bevuto un bicchiere di Ballantines, poi lo abbiamo lasciato in casa a vedere la televisione”</em>. Il trans brasiliano ha affermato inoltre che <em>&#8220;né Polizia né Carabinieri hanno fatto nulla&#8221;</em> spiegando che <em>&#8220;tutti i trans che abitano in questa zona sono a rischio di morte, abbiamo molta paura dei romeni&#8221;</em>. Brenda era stata coinvolta il 9 novembre scorso in una rissa con alcuni stranieri dell&#8217;est Europa avvenuta in una strada della zona Cassia. Brenda fu trovata in terra con alcune escoriazioni e in forte stato di alterazione emotiva da una pattuglia dei carabinieri chiamata da un passante. Il transessuale, che urlava frasi sconnesse ed era ubriaco, denunciò di essere stato derubato di borsa e cellulare. I militari dopo che il transessuale cercò di procurarsi delle lesioni battendo la testa ripetutamente contro un&#8217;auto, l&#8217;accompagnarono in ospedale, a Villa San Pietro per essere medicato. Anche lì Brenda diede in escandescenza e cercò di ferire un medico con una forbice. Questa mattina alcuni transessuali che si erano radunati sotto la casa di Brenda hanno dichiarato agli investigatori che aveva più volte, nel corso del tempo, annunciato propositi suicidi.<br />
Fabrizio Corona si è espresso su quanto accaduto a via Due Ponti stamani, <em>&#8221;non si può morire di gossip, anche se il gossip oggi e&#8217; diventata un&#8217;arma molto pesante&#8221;</em>. All&#8217;uscita dall&#8217;aula dove si svolge il processo che lo vede imputato per estorsione e tentata estorsione ai danni di alcuni Vip, Corona ha sostenuto con i cronisti che <em>&#8216;&#8217;sotto il caso Marrazzo ci sono cose molto pesanti&#8221;</em>. Secondo Corona, nel mondo del gossip oggi <em>&#8221;c&#8217;e&#8217; del materiale che può fare molto male&#8221;</em>.<br />
Insomma una brutta vicenda, in una società malata che non fa fatica a riprendersi, ma sembra fare di tutto per rimanere tale. Mi domando perché queste prostitute o trans che siano, sono esenti dal pagare le tasse. Che sia o no un lavoro moralmente sbagliato, non significa che non sia un lavoro! Loro danno un servizio o prestazione in cambio di denaro. Io nella mia attività rendo un servizio e pago le tasse, perché loro no? Sarebbe ora che qualcuno ci spiegasse le ragioni, sarebbe ora che qualcuno incominciasse a togliere queste persone dalla strada, che non fanno altro che inquinare l’ambiente, mostrando la loro indecenza priva di moralità. Ma i vostri figli quando vedono queste donne o uomini che siano, cosa vi domandano? Cosa gli passerà nella mente?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Orate al cartoccio]]></title>
<link>http://chiunquepuocucinare.wordpress.com/2009/11/18/orate-al-cartoccio/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 20:04:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>irishfairy</dc:creator>
<guid>http://chiunquepuocucinare.wordpress.com/2009/11/18/orate-al-cartoccio/</guid>
<description><![CDATA[Altra ricetta di pesce, in fondo non mangerei nient&#8217;altro&#8230; questa è super leggera, super]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Altra ricetta di pesce, in fondo non mangerei nient&#8217;altro&#8230; questa è super leggera, super]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Salsa di pomodoro]]></title>
<link>http://fornoefornelli.wordpress.com/2009/11/14/salsa-di-pomodoro/</link>
<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 20:18:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>fornoefornelli</dc:creator>
<guid>http://fornoefornelli.wordpress.com/2009/11/14/salsa-di-pomodoro/</guid>
<description><![CDATA[Ingredienti : •Olio extravergine d&#8217;oliva •Cipolla •Sedano •Carota •Pelati Descrizione : Soffri]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><i>Ingredienti :</i><br />
•Olio extravergine d&#8217;oliva<br />
•Cipolla<br />
•Sedano<br />
•Carota<br />
•Pelati</p>
<p><i>Descrizione :</i><br />
Soffriggere cipolla, sedano e carota nell&#8217;olio in una casseruola. Versare i pelati, coprite e lasciate cuocere a fuoco lento per almeno 45 minuti. Frullate e proseguite la cottura addensando la salsa a vostro piacimento.</p>
<p><i>Note :</i><br />
Salate, pepate e mettete peperoncino a meta cottura.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Questo Weekend lo "Chef" ripropone... La Paella di Cous Cous!]]></title>
<link>http://mangiarechepassione.wordpress.com/2009/11/13/questo-weekend-lo-chef-ripropone-la-paella-di-cous-cous/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 19:48:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alberto</dc:creator>
<guid>http://mangiarechepassione.wordpress.com/2009/11/13/questo-weekend-lo-chef-ripropone-la-paella-di-cous-cous/</guid>
<description><![CDATA[Come spesso succede, dò un occhiata ai miei vecchi post, soprattutto quelli pubblicati nel primo per]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Come spesso succede, dò un occhiata ai miei vecchi post, soprattutto quelli pubblicati nel primo per]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[FIDELIN CON STELVIO DOP E VERDURINE BURRO E SALVIA secondo "Dolcipensieri"]]></title>
<link>http://dolcipensieri.wordpress.com/2009/11/12/fidelin-con-stelvio-dop-e-verdurine-burro-e-salvia-secondo-dolcipensieri/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 08:04:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>dolcipensieri</dc:creator>
<guid>http://dolcipensieri.wordpress.com/2009/11/12/fidelin-con-stelvio-dop-e-verdurine-burro-e-salvia-secondo-dolcipensieri/</guid>
<description><![CDATA[Un &#8220;Dolcepensiero&#8221; riproposto: ultimamente ho ricomprato questi spaghettini denominati F]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-4387" title="FIDELIN PRIMAVERA (10)+" src="http://dolcipensieri.wordpress.com/files/2009/10/fidelin-primavera-101.jpg" alt="FIDELIN PRIMAVERA (10)+" width="500" height="666" /></p>
<p>Un &#8220;Dolcepensiero&#8221; riproposto: ultimamente ho ricomprato questi spaghettini denominati FIDELIN ottimi da gustare con il formaggio; infatti sul blog li avevo già proposti <a href="http://dolcipensieri.wordpress.com/2008/12/02/fidelin-con-patate-tardivo-e-kaltbach-secondo-dolcipensieri/" target="_blank"><span style="color:#00ff00;">qui</span></a><span style="color:#00ff00;"> </span>e anche per questa volta mi sono ispirata un po&#8217; alla cucina valtellinese &#8211; che adoro &#8211; cucinandoli con verdurine e la prima piccola e soda verza che ho trovato al mercato&#8230; non poteva mancare un abbinamento con vino rosso valtellinese della cantina di mio marito: il DIAUL della cantina<span style="color:#00ff00;"> </span><a href="http://www.ninonegri.it/" target="_blank"><span style="color:#00ff00;">Nino Negri</span></a><span style="color:#00ff00;">.</span> l&#8217;annata che abbiamo bevuto è quella del 2004 e abbiamo trovato le bottiglie a circa sette euro l&#8217;una. E&#8217; DOCG dal vitigno del nebbiolo che i valtellinesi chiamano chiavennasca. E&#8217; un rosso corposo con un profumo di frutti di bosco: è adatto soprattutto per i piatti di carne ma l&#8217;ho trovato delizioso con questo primo con verdure e formaggio. Inoltre gustare un vino della Valtellina è come gustare un pezzo della loro coltura: infatti la vendemmia viene fatta a mano con ceste sulla schiena perchè i vitigni valtellinesi si distribuiscono lungo i dorsali in discesa verticale della montagna. Sarà anche per il fatto che recentemente abbiamo fatto un giro enogastronomico in quel di <a href="http://www.dolci-pensieri.it/Valtellina%202009.htm" target="_blank"><span style="color:#00ff00;">Teglio</span></a> gustando piatti deliziosi e vini corposi. Invitanti e gustosi questi fidelin, ma ecco il tutto per la ricetta:</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-4388" title="FIDELIN PRIMAVERA (9)+" src="http://dolcipensieri.wordpress.com/files/2009/10/fidelin-primavera-9.jpg" alt="FIDELIN PRIMAVERA (9)+" width="500" height="666" /></p>
<p>INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE</p>
<p>320 grammi di fidelin</p>
<p>2 carote</p>
<p>qualche foglia di verza</p>
<p>250 grammi di stelvio DOP</p>
<p>1 cipolla</p>
<p>pepe bianco</p>
<p>olio extravergine d&#8217;oliva</p>
<p>burro q.b.</p>
<p>dado vegetale in polvere q.b.</p>
<p>salvia</p>
<p>PREPARAZIONE</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-4391" title="FIDELIN PRIMAVERA (4)+" src="http://dolcipensieri.wordpress.com/files/2009/10/fidelin-primavera-4.jpg" alt="FIDELIN PRIMAVERA (4)+" width="500" height="666" /></p>
<p style="text-align:left;">Tagliare a julienne tutte le verdure.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-4392" title="FIDELIN PRIMAVERA (2)+" src="http://dolcipensieri.wordpress.com/files/2009/10/fidelin-primavera-2.jpg" alt="FIDELIN PRIMAVERA (2)+" width="500" height="375" /></p>
<p style="text-align:left;">Tagliare anche il formaggio a dadini piccoli. In una capiente padella antiaderente, far rosolare la cipolla in olio extravergine d&#8217;oliva tuffandoci le carotine facendole cuocere per circa cinque minuti, aggiungere poi le verze salandole; cuocere il tutto per altri cinque minuti a fuoco medio aggiungendo dell&#8217;acqua tiepida dove avrete fatto sciogliere un po&#8217; di dado vegetale in polvere. Continuate la cottura a fuoco basso facendo attenzione che non si asciughino le verdure (aggiungete acqua e dado); aggiustare di pepe. Mettere l&#8217;acqua a bollire per i fidelin&#8230; tuffarli e mentre cuociono, in un&#8217;altra padella capiente far scioglire del burro con la salvia e un filo di olio, quando inizia a &#8220;sfrigolare&#8221; aggiungete acqua di cottura, mescolate e lasciate sul fuoco. Scolate i fidelin, aggiungeteli alla verdura e versateci sopra il burro sciolto, mischiate tutto bene e fate saltare per qualche minuto fino a quando il formaggio si è sciolto bene. Servire ben caldi con ancora una spolverata di pepe&#8230;</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-4393" title="FIDELIN PRIMAVERA (8)+" src="http://dolcipensieri.wordpress.com/files/2009/10/fidelin-primavera-8.jpg" alt="FIDELIN PRIMAVERA (8)+" width="500" height="666" /></p>
<p style="text-align:center;"><strong><a href="http://www.dolci-pensieri.it/index.htm" target="_blank"><span style="color:#000000;">H O M E</span></a></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><a href="http://dolcipensieri.wordpress.com/" target="_blank"><span style="color:#000000;">B  L  O  G</span></a></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cipolle con manzo saltato]]></title>
<link>http://themasterofcook.wordpress.com/2009/11/06/cipolle-con-manzo-saltato/</link>
<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 11:19:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>The Master Of Cook</dc:creator>
<guid>http://themasterofcook.wordpress.com/2009/11/06/cipolle-con-manzo-saltato/</guid>
<description><![CDATA[Ingredienti: Albume Amido di mais Cipolle Curry Olio di semi Polpa di manzo Salsa di soia Vino bianc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Ingredienti:<img class="alignright size-thumbnail wp-image-3280" title="Cipolla con manzo saltato" src="http://themasterofcook.wordpress.com/files/2009/11/cipolla-con-manzo-saltato.jpg?w=288" alt="Cipolla con manzo saltato" width="288" height="200" /></strong></p>
<ul>
<li>Albume</li>
<li>Amido di mais</li>
<li>Cipolle</li>
<li>Curry</li>
<li>Olio di semi</li>
<li>Polpa di manzo</li>
<li>Salsa di soia</li>
<li>Vino bianco</li>
<li>Zenzero</li>
<li>Zucchero</li>
</ul>
<p><!--more--></p>
<p><strong>Preparazione:</strong></p>
<p>Tagliate la polpa di manzo a fettine molto sottili e quindi a striscioline sottili. Per facilitarvi in questo compito, consiglio di congelare la carne per circa un’ora in modo che si rassodi.</p>
<p>Fate marinare la carne con la salsa di soia per circa un’ora.</p>
<p>Pulite le cipolle e tagliatele a fettine spesse circa mezzo centimetro e fatele rosolare a fiamma moderata in una capiente padella inaderente.</p>
<p>Quando le cipolle saranno morbide e trasparenti alzate la fiamma e fatele dorare, senza bruciarle.</p>
<p>Aggiungete alla marinata l’albume sbattuto, l’amido di mais e lo zenzero. Fate scaldare molto bene una padella con un filo d’olio di semi e rovesciateci dentro la carne insieme alla marinata. Fate rosolare a fiamma media.</p>
<p>Quando la carne sarà cotta ma ancora morbida, scolatela e unitela alle cipolle.</p>
<p>Nella padella della carne versate poco vino bianco e una puntina di zucchero. Formate una salsina facendo ridurre a fiamma moderata.</p>
<p>Fate saltare la carne con le cipolle, unite, la salsa di soia, la salsa di cottura, un pizzico di curry e servite subito ben caldo.</p>
<p><em>NB: Se la salsa dovesse essere poca, potete aggiungere della salsa di soia ma bilanciate con dello zucchero. La salsa di soia, infatti, quando si riduce diventa molto salata.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Provate anche:</p>
<p><a href="http://themasterofcook.wordpress.com/2009/11/06/cipolle-con-manzo-saltato-2/" target="_blank">Cipolle con manzo saltato #2</a></p>
<p><a href="http://themasterofcook.wordpress.com/2008/09/03/nuvole-di-drago/" target="_blank">Nuvole di Drago</a></p>
<p><a href="http://themasterofcook.wordpress.com/2008/08/28/pollo-con-le-mandorle/" target="_blank">Pollo con le mandorle</a></p>
<p><a href="http://themasterofcook.wordpress.com/2008/08/27/baozi-con-verdure/" target="_blank">Baozi con verdure</a></p>
<p><a href="http://themasterofcook.wordpress.com/2008/04/24/26/" target="_blank">Involtini primavera</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sformato aromatico]]></title>
<link>http://cooklab.wordpress.com/2009/11/03/sformato-aromatico/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 22:36:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>alchimista</dc:creator>
<guid>http://cooklab.wordpress.com/2009/11/03/sformato-aromatico/</guid>
<description><![CDATA[Porzioni: 4 persone Preparazione: 10 minuti Cottura: 30 minuti Ingredienti: 500 g di patate 100 g di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Porzioni:</strong> 4 persone</p>
<p><strong>Preparazione: </strong>10 minuti</p>
<p><strong>Cottura:</strong> 30 minuti</p>
<p><strong>Ingredienti:</strong></p>
<ul>
<li><em>500 g di patate</em></li>
<li><em>100 g di ricotta</em></li>
<li><em>100 ml di olio extravergine di oliva</em></li>
<li><em>3 uova</em></li>
<li><em>una cipolla</em></li>
<li><em>noce moscata</em></li>
<li><em>timo</em></li>
<li><em>sale, pepe</em></li>
</ul>
<p>Pelate le patate e lessatele, eventualmente con l’aiuto di una pentola a pressione, quindi tagliatele a cubetti e fate raffreddare. Nel frattempo, sbucciate la cipolla, affettatela longitudinalmente e soffriggetela velocemente in una padella con poco olio.</p>
<p>In una terrina, mescolate le patate con la ricotta, le uova, la cipolla con il suo fondo di cottura, un pizzico di noce moscata e un cucchiaino di timo tritato, quindi regolate di sale e di pepe.</p>
<p>In uno stampo da forno, rivestito con carta da forno, distribuite il composto preparato ed infornate a 200°C per 20 minuti. Servite caldo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Zucchine al Parmigiano]]></title>
<link>http://cooklab.wordpress.com/2009/11/03/zucchine-al-parmigiano/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 20:53:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>alchimista</dc:creator>
<guid>http://cooklab.wordpress.com/2009/11/03/zucchine-al-parmigiano/</guid>
<description><![CDATA[Porzioni: 4 persone Preparazione: 10 minuti Cottura: 30 minuti Ingredienti: 800 g di zucchine 100 g ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Porzioni:</strong> 4 persone</p>
<p><strong>Preparazione:</strong> 10 minuti</p>
<p><strong>Cottura:</strong> 30 minuti</p>
<p><strong>Ingredienti:</strong></p>
<ul>
<li><em>800 g di zucchine</em></li>
<li><em>100 g di parmigiano reggiano grattugiato</em></li>
<li><em>3 pomodori pelati</em></li>
<li><em>una cipolla</em></li>
<li><em>uno spicchio di aglio</em></li>
<li><em>qualche ciuffo di prezzemolo</em></li>
<li><em>qualche foglia di basilico</em></li>
<li><em>4 cucchiai di olio extravergine di oliva</em></li>
<li><em>sale, pepe</em></li>
</ul>
<p>Tritate finemente la cipolla, l’aglio, il prezzemolo e il basilico. A parte, tritate grossolanamente i pomodori. Lavate e mondate le zucchine, quindi tagliatele a fettine non troppo spesse.</p>
<p>In una larga padella, fate scaldare l’olio e fate appassire il trito a fuoco basso, quindi aggiungete i pomodori e fate cuocere per 5 minuti. Aggiungete le zucchine, regolate di sale e di pepe e fate cuocere con coperchio per circa 15 minuti, mescolando di tanto in tanto.</p>
<p>Aggiungete il parmigiano reggiano, mescolate e fate cuocere per altri 5 minuti coprendo con il coperchio. Servite calde.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Zucchine ripiene]]></title>
<link>http://cooklab.wordpress.com/2009/11/03/zucchine-ripiene/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 20:09:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>alchimista</dc:creator>
<guid>http://cooklab.wordpress.com/2009/11/03/zucchine-ripiene/</guid>
<description><![CDATA[Porzioni: 4 persone Preparazione: 30 minuti Cottura: 1 ora Ingredienti: 200 g di macinato di manzo 2]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Porzioni: </strong>4 persone</p>
<p><strong>Preparazione: </strong>30 minuti</p>
<p><strong>Cottura: </strong>1 ora</p>
<p><strong>Ingredienti:</strong></p>
<ul>
<li><em>200 g di macinato di manzo</em> </li>
<li><em>20 g di burro</em> </li>
<li><em>4 zucchine grandi</em> </li>
<li><em>4 cucchiai di olio extravergine di oliva</em> </li>
<li><em>2 fette di pancarrè</em> </li>
<li><em>2 cucchiai di pangrattato</em> </li>
<li><em>½ peperone verde</em> </li>
<li><em>½ cipolla piccola</em> </li>
<li><em>uno spicchio di aglio</em> </li>
<li><em>un uovo</em> </li>
<li><em>3 cucchiai di latte</em> </li>
<li><em>noce moscata</em> </li>
<li><em>sale, pepe</em> </li>
</ul>
<p>Lavate e mondate le zucchine, quindi tagliatele in due longitudinalmente e, aiutandovi con un cucchiaino, svuotatele dei semi e di parte della polpa.</p>
<p>Lavate e mondate il peperone, pelate la cipolla e l’aglio, quindi tritate finemente il tutto insieme alla polpa ricavata dalle zucchine. Ammorbidite le fette di pancarrè con il latte e strizzatele delicatamente.</p>
<p>In una terrina, amalgamate il macinato con il trito appena preparato ed aggiungete le fette di pancarrè, l’uovo e la noce moscata; regolate di sale e di pepe e mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo.</p>
<p>Farcite le zucchine con il composto, quindi disponetele in uno stampo da forno imburrato; cospargetele con pangrattato e infornate a 180°C per circa un’ora. Servite calde.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Zucca gialla in salsa di cipolla]]></title>
<link>http://cooklab.wordpress.com/2009/11/03/zucca-gialla-in-salsa-di-cipolla-2/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 20:01:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>alchimista</dc:creator>
<guid>http://cooklab.wordpress.com/2009/11/03/zucca-gialla-in-salsa-di-cipolla-2/</guid>
<description><![CDATA[Porzioni: 6 persone Preparazione: 15 minuti Cottura: 20 minuti Riposo: 3 ore Ingredienti: 500 g di z]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Porzioni: </strong>6 persone</p>
<p><strong>Preparazione:</strong> 15 minuti</p>
<p><strong>Cottura: </strong>20 minuti</p>
<p><strong>Riposo: </strong>3 ore</p>
<p><strong>Ingredienti:</strong></p>
<ul>
<li><em>500 g di zucca gialla</em></li>
<li><em>una cipolla grande</em></li>
<li><em>½ bicchiere di aceto di vino</em></li>
<li><em>farina bianca</em></li>
<li><em>olio extravergine di oliva</em></li>
</ul>
<p>Mondate la zucca ed eliminate i semi, quindi tagliatela a fettine e impanate queste ultime nella farina. Pelate la cipolla e affettatela sottilmente.</p>
<p>In una padella larga, scaldate abbondante olio e friggetevi le fettine fino a che non si saranno dorate e disponetele su carta assorbente.</p>
<p>In un’altra padella, scaldate abbondante olio e soffriggete la cipolla, quindi versate l’aceto e fate sobbollire per 3 minuti.</p>
<p>In un vassoio da portata, alternate gli strati di zucca alla salsina fino ad esaurimento degli ingredienti. Fate riposare per 3 ore e servite.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Zucca gialla in salsa di cipolla]]></title>
<link>http://cooklab.wordpress.com/2009/11/03/zucca-gialla-in-salsa-di-cipolla/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 19:59:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>alchimista</dc:creator>
<guid>http://cooklab.wordpress.com/2009/11/03/zucca-gialla-in-salsa-di-cipolla/</guid>
<description><![CDATA[Porzioni: 6 persone Preparazione: 15 minuti Cottura: 20 minuti Riposo: 3 ore Ingredienti: 500 g di z]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Porzioni: </strong>6 persone</p>
<p><strong>Preparazione:</strong> 15 minuti</p>
<p><strong>Cottura: </strong>20 minuti</p>
<p><strong>Riposo: </strong>3 ore</p>
<p><strong>Ingredienti:</strong></p>
<ul>
<li><em>500 g di zucca gialla</em></li>
<li><em>una cipolla grande</em></li>
<li><em>½ bicchiere di aceto di vino</em></li>
<li><em>farina bianca</em></li>
<li><em>olio extravergine di oliva</em></li>
</ul>
<p>Mondate la zucca ed eliminate i semi, quindi tagliatela a fettine e impanate queste ultime nella farina. Pelate la cipolla e affettatela sottilmente.</p>
<p>In una padella larga, scaldate abbondante olio e friggetevi le fettine fino a che non si saranno dorate e disponetele su carta assorbente.</p>
<p>In un’altra padella, scaldate abbondante olio e soffriggete la cipolla, quindi versate l’aceto e fate sobbollire per 3 minuti.</p>
<p>In un vassoio da portata, alternate gli strati di zucca alla salsina fino ad esaurimento degli ingredienti. Fate riposare per 3 ore e servite.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La ricetta - Shogayaki]]></title>
<link>http://feederturbo.wordpress.com/2009/11/02/la-ricetta-shogayaki/</link>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 17:52:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>oneeye01</dc:creator>
<guid>http://feederturbo.wordpress.com/2009/11/02/la-ricetta-shogayaki/</guid>
<description><![CDATA[Shogayaki significa letteralmente Zenzero saltato. Per la precisione zenzero con maiale, in questo c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Shogayaki significa letteralmente Zenzero saltato. Per la precisione zenzero con maiale, in questo caso.<br />
Economico, veloce, semplice, sostanzioso&#8230; Questo piatto ha il solo problema di non essere mai abbastanza.</p>
<p>Per due persone vi serviranno</p>
<ul>
<li>200g di lonza o costolette di maiale</li>
<li>20g di zenzero fresco</li>
<li>mezza cipolla</li>
<li>2 cucchiai di salsa di soia</li>
<li>2 cucchiai di Mirin</li>
<li>2 cucchiai di Sake</li>
<li>1 cucchiaio di miele (o uno di zucchero, se proprio il miele non l&#8217;avete)</li>
<li>un cucchiaino di maizena</li>
</ul>
<p><strong>Abbiamo cucinato Shogayaki durante la <a href="http://feederturbo.wordpress.com/2009/10/30/feeder-s04e05-shogayaki/" target="_blank">quinta puntata</a> della quarta stagione, andate a sentirla.</strong><br />
<!--more--></p>
<p>Per prima cosa tagliate la carne dopo averla pulita in striscioline di circa un centimetro, prendete una ciotola e mettete la carne a marinare con la salsa di soia, il Sake, il Mirin, il miele e la maizena, mescolando bene in modo che la maizena non faccia grumi.<br />
Anche lo zenzero va aggiunto alla marinatura, ma per lasciargli diffondere la maggior parte del sapore aggiungetelo per ultimo, dopo averlo sbucciato e tagliato in sottili striscioline.<br />
Quando l&#8217;avete fatto, lasciate riposare almeno mezz&#8217;ora.</p>
<p>In questa mezz&#8217;ora avete anche il tempo per preparare il riso bianco Gohan, dato che come la maggior parte dei piatti giapponesi, anche lo Shogayaki non può essere mangiato senza accompagnamento.</p>
<p>Quando la carne avrà riposato abbastanza prendete una padella, meglio se è un wok, e fate scaldare 2 cucchiai di olio di semi di sesamo.<br />
Lasciate cuocere la carne per un paio di minuti, poi aggiungete la cipolla tagliata a fettine sottili in modo che rimanga abbastanza dura.<br />
Fate saltare il tutto per altri 3 minuti e servite, magari insieme a del cavolo fresco appena tagliato.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tocana de ceapa - Cipolle in umido]]></title>
<link>http://ilmenudiangela.wordpress.com/2009/11/02/tocana-de-ceapa-cipolle-in-umido/</link>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 03:00:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>Angela</dc:creator>
<guid>http://ilmenudiangela.wordpress.com/2009/11/02/tocana-de-ceapa-cipolle-in-umido/</guid>
<description><![CDATA[per preparare questo piatto  vi devono piacere proprio le cipolle!,non per che e difficile ma per l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[per preparare questo piatto  vi devono piacere proprio le cipolle!,non per che e difficile ma per l]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Agnello al forno con patate]]></title>
<link>http://cooklab.wordpress.com/2009/11/01/agnello-al-forno-con-patate/</link>
<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 16:49:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>alchimista</dc:creator>
<guid>http://cooklab.wordpress.com/2009/11/01/agnello-al-forno-con-patate/</guid>
<description><![CDATA[Porzioni: 4 persone Preparazione: 15 minuti Cottura: 45 minuti circa Ingredienti: 1200 g di agnello ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Porzioni:</strong> 4 persone</p>
<p><strong>Preparazione:</strong> 15 minuti</p>
<p><strong>Cottura: </strong>45 minuti circa</p>
<p><strong>Ingredienti:</strong></p>
<ul>
<li><em>1200 g di agnello</em></li>
<li><em>600 g di patate</em></li>
<li><em>300 g di cipolle</em></li>
<li><em>60 g di olio extravergine di oliva</em></li>
<li><em>origano</em></li>
<li><em>sale, pepe</em></li>
</ul>
<p>Pulite l’agnello e tagliatelo a pezzi. Pelate le patate e tagliatele a fette spesse circa mezzo centimetro. Pelate le cipolle e tagliatele longitudinalmente.</p>
<p>In una pirofila, mettete l’olio, l’agnello, le cipolle e le patate, quindi distribuite il sale, il pepe e l’origano, infine infornate a 160°C e fate cuocere fino a completare la cottura, girando i pezzi di tanto in tanto per uniformare la cottura, fino a che le patate e la carne saranno morbidi.</p>
<p>Servite caldo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pappardelle ai funghi porcini]]></title>
<link>http://scuoladicucina.wordpress.com/2009/11/01/pappardelle-ai-funghi-porcini/</link>
<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 16:15:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
<guid>http://scuoladicucina.wordpress.com/2009/11/01/pappardelle-ai-funghi-porcini/</guid>
<description><![CDATA[Preparazione: 50 minuti Cottura: 20 minuti INGREDIENTI Per 4 persone Per le pappardelle: 300g di far]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://scuoladicucina.wordpress.com/files/2009/11/pappardelle_ai_funghi_porcini.jpg?w=300" alt="pappardelle_ai_funghi_porcini" title="pappardelle_ai_funghi_porcini" width="300" height="257" class="alignnone size-medium wp-image-6625" /></p>
<p>Preparazione: 50 minuti<br />
Cottura: 20 minuti</p>
<p>INGREDIENTI</p>
<p>Per 4 persone</p>
<p>Per le pappardelle:<br />
300g di farina 0<br />
100g di farina 00<br />
300g di semola di grano duro<br />
4 uova<br />
sale</p>
<p>Per il condimento:<br />
300 g di funghi porcini piccoli e sodi, già puliti<br />
500 g di pomodori ramati<br />
50 g di grana padano<br />
2 spicchi d&#8217;aglio<br />
1 cipolla<br />
1 ciuffo di basilico<br />
1 cucchiaino di origano essiccato<br />
50g di burro<br />
olio extravergine di oliva<br />
sale e pepe</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
Preparate la pasta con le farine, le uova e 1 presa di sale, avvolgetela nella pellicola trsparente e falla riposare per 30 minuti.<br />
Stendetela con il matterello (o con la macchina per pasta), ruotando spesso il disco di pasta. Avvolgetelo sul matterello, appiattendolo anche ai bordi, poi stendelo ancora.<br />
Ripeetei più volte l&#8217;operazione, così da ottenere una sfoglia di circa 1-2 mm di spessore.<br />
Fatela asciugare per 20 minuti, spolverizzatela di farina e arrotolatela.<br />
Tagliate il rotolo di pasta a rondelle di 1,2 cm di larghezza e aprite le rondelle, in modo da ottenere le pappardelle.<br />
Rosolate la cipolla tritata e gli spicchi d&#8217;aglio spellati nella padella con 4-5 cucchiai di olio.<br />
Aggiungete i pomodori scottati, spellati, privati dei semi e tagliati a pezzettoni e cuocete a fuoco medio per circa 15 minuti.<br />
Unite i funghi porcini puliti e affettati e proseguite la cottura per altri 4-5 minuti.<br />
Spegnete il fuoco, eliminate l&#8217;aglio,regolate di sale e pepe e profumate con l&#8217;origano.<br />
Lessate le pappardelle in abbondante acqua bollente salata.<br />
Scolatele e irroratele con un filo d&#8217;olio.<br />
Disponetene 1/3 nella pirofila imburrata e copritele con 1/3 di sugo e 1/3 di grana padano a lamelle. Proseguite con gli strati, fino a esaurire gli ingredienti.<br />
Terminate con il sugo e il grana padano.<br />
Spolverizzate le pappardelle con foglie di basilico spezzettate e servite immediatamente.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Polpettone di manzo alla bolognese]]></title>
<link>http://scuoladicucina.wordpress.com/2009/11/01/polpettone-di-manzo-alla-bolognese/</link>
<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 14:34:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
<guid>http://scuoladicucina.wordpress.com/2009/11/01/polpettone-di-manzo-alla-bolognese/</guid>
<description><![CDATA[Preparazione: 40 minuti Cottura: 45 minuti INGREDIENTI Per 4 persone 500g di polpa di manzo tritata ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://scuoladicucina.wordpress.com/files/2009/11/polpettone_di_manzo_alla_bolognese.jpg?w=300" alt="polpettone_di_manzo_alla_bolognese" title="polpettone_di_manzo_alla_bolognese" width="300" height="242" class="alignnone size-medium wp-image-6603" /></p>
<p>Preparazione: 40 minuti<br />
Cottura: 45 minuti</p>
<p>INGREDIENTI</p>
<p>Per 4 persone</p>
<p>500g di polpa di manzo tritata<br />
50g di lardo<br />
4 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato<br />
1 limone non trattato<br />
30g di pangrattato<br />
2 uova<br />
1 cipolla<br />
80g di burro<br />
cannella in polvere<br />
olio extravergine d&#8217;oliva<br />
sale e pepe</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
Mettete la carne di manzo in una terrina, unitevi il lardo tritato grossolanamente, il parmigiano, mezzo cucchiaino di cannella, 3 cucchiai di pangrattato, le uova, il succo di mezzo limone e un cucchiaino della scorza grattugiata fine.<br />
Salate, pepate e mescolate il composto fino a renderlo compatto e omogeneo. Trasferitelo su un tagliere e, con le mani inumidite, dategli la forma di un polpettone; quindi, cospargetelo di pangrattato in modo da ricoprirlo completamente.<br />
Fate scaldare 4 cucchiai di olio in un tegame, sistematevi il polpettone e fatelo ben dorare da tutte le parti girandolo con molta delicatezza per non romperlo.<br />
Scolatelo aiutandovi con 2 palette e mettetelo su carta assorbente a perdere l&#8217;unto in eccesso.<br />
Tritate la cipolla, fatela appassire nel burro in una teglia, adagiatevi il polpettone, salate, pepate, bagnate con mezzo bicchiere di acqua calda e passatelo in forno a 200°C per circa un&#8217;ora.<br />
Togliete il polpettone dal forno, affettatelo tiepido e servite.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sardine con le cipolle]]></title>
<link>http://cooklab.wordpress.com/2009/11/01/sardine-con-le-cipolle/</link>
<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 11:43:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>alchimista</dc:creator>
<guid>http://cooklab.wordpress.com/2009/11/01/sardine-con-le-cipolle/</guid>
<description><![CDATA[Preparazione: 20 minuti Cottura: 20 minuti Riposo: 2 giorni Ingredienti: 2,5 kg di sardine fresche 2]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Preparazione:</strong> 20 minuti</p>
<p><strong>Cottura:</strong> 20 minuti</p>
<p><strong>Riposo:</strong> 2 giorni</p>
<p><strong>Ingredienti:</strong></p>
<ul>
<li><em>2,5 kg di sardine fresche</em></li>
<li><em>250 ml di aceto</em></li>
<li><em>4 cipolle</em></li>
<li><em>farina</em></li>
<li><em>olio extravergine di oliva</em></li>
<li><em>sale</em></li>
</ul>
<p>Pulite ed eviscerate le sardine, lasciandovi la lisca, sciacquatele sotto acqua fredda corrente, quindi tamponatele con carta assorbente e infarinatele. Pelate le cipolle e tagliatele longitudinalmente.</p>
<p>In una padella larga, scaldate abbondante olio e friggetevi le acciughe fino a che non saranno croccanti, quindi disponetele su un piatto, adagiate su un foglio di carta assorbente, e cospargetele di sale.</p>
<p>In un’altra padella, scaldate abbondante olio e salatelo, quindi fate appassire le cipolle a fuoco basso e incoperchiate. Verso fine cottura, aggiungete l’aceto e spegnete dopo pochi secondi, quindi fate raffreddare.</p>
<p>In un vassoio, alternate strati di sardine e di cipolle fino ad esaurimento degli ingredienti e lasciate riposare, coprendo con la pellicola, un paio di giorni prima di servire.</p>
<blockquote><p>C<strong>onservare</strong> le sardine con le cipolle? E’ possibile: mettetele in vasetto coperte con olio extravergine di oliva e chiudete ermeticamente.</p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Giugno il solstizio estivo e le erbe di San Giovanni]]></title>
<link>http://goodmorningumbria.wordpress.com/2009/10/31/giugno-il-solstizio-estivo-e-le-erbe-di-san-giovanni/</link>
<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 15:00:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>goodmorningumbria</dc:creator>
<guid>http://goodmorningumbria.wordpress.com/2009/10/31/giugno-il-solstizio-estivo-e-le-erbe-di-san-giovanni/</guid>
<description><![CDATA[&nbsp; di Loriana Mari &nbsp; Giugno il solstizio estivo e le erbe di San Giovanni Tra le antiche tr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-835" title="san giovanni" src="http://goodmorningumbria.wordpress.com/files/2009/10/san-giovanni2.jpg" alt="san giovanni" width="450" height="584" /></p>
<p>&#160;</p>
<p>di Loriana Mari</p>
<p>&#160;</p>
<p>Giugno il solstizio estivo e le erbe di San Giovanni Tra le antiche tradizioni italiane legate alla terra e all’uso delle erbe c’è in  primo piano la tradizione della Notte di  S. Giovanni, festa di mezza estate, che ricorre pochi giorni dopo il solstizio d’estate. Tale giorno era considerato sacro nelle tradizioni precristiane ed ancora oggi viene celebrato dalla religiosità  popolare con una festa che cade qualche giorno dopo il solstizio, il 24 giugno, quando nel calendario liturgico della Chiesa latina si ricorda la natività  di San Giovanni Battista. Tutte le leggende si basano su di un evento che accade nel cielo: il 24 giugno il sole, che ha appena superato il punto del solstizio, comincia a decrescere, sia pure impercettibilmente, sull’orizzonte: insomma, noi crediamo che cominci l’estate, ma in realtà , da quel momento in poi, il sole comincia a calare, per dissolversi, alla fine della sua corsa verso il basso, nelle brume invernali. Sarà  all’altro solstizio, quello invernale, che in realtà l’inverno, raggiunta la più lunga delle sue notti, comincerà a decrescere, per lasciar posto all’estate. E’ così che avviene, da millenni, la corsa delle stagioni. Nella festa di San Giovanni convergono i riti indoeuropei e celtici esaltanti i poteri della luce e del fuoco, delle acque e della terra feconda di erbe, di messi e di fiori. Tali riti antichi permangono, differenziandosi in varie forme, nell’arco di duemila anni, benchè la Chiesa ostinatamente abbia tentato di sradicarli, operlomeno di renderli meno incompatibili con la solennità. Molte sono le usanze regionali italiane legate alla Notte di S. Giovanni: nelle campagne  l’attesa del sorgere del sole era  propiziata dai falò accesi sulle colline e sui monti, poichè da sempre, con il fuoco, si mettono in fuga le tenebre  e con esse gli spiriti maligni, le streghe e i demoni vaganti nel cielo. Attorno ai fuochi si danzava e si cantava, e nella notte magica avvenivano prodigi: le acque trovavano voci e parole cristalline, le fiamme disegnavano nell’aria scura promesse d’amore e di fortuna, il Male si dissolveva sconfitto dalla stessa forza di cui subiva alla fine la condanna la feroce Erodiade, la regina maledetta che ebbe in dono il capo mozzo del Battista. Nella veglia, tra la notte e l’alba, i fiori bagnati di rugiada brillavano come segnali; allo spuntare del sole si sceglievano e raccoglievano in mazzi per essere benedetti in chiesa dal sacerdote. Bagnarsi nella rugiada o lavarsene almeno gli occhi al ritorno della luce era per i fedeli cristiani un gesto di purificazione prima di partecipare ai riti in chiesa. Non bisogna comunque sottovalutare il sapore magico legato a questa festività , in cui la devozione cristiana verso l’apostolo più amato da Gesù si mescola con una tradizione magica ben più antica, secondo la quale in quel giorno era particolarmente facile formulare pronostici per il futuro. Invece la notte che precedeva il 24 giugno era di rito il ritrovo delle streghe sotto i rami di un grande noce, mentre il giorno di S. Giovanni era il più adatto alla raccolta delle noci ancora immature per preparare il nocino. Dal punto di vista della tradizione erboristica molte sono le erbe solstiziali, erbe benefiche e medicine medievali per curare il corpo ed evitare il malocchio, per proteggere la casa e gli animali; sono dunque le erbe di S. Giovanni. Le erbe raccolte in questa notte hanno un potere particolare, sono in grado di scacciare ogni malattia e tutte le loro proprietà  sono esaltate; c’erano erbe per risolvere questioni amorose, ma c’erano anche le piante dellasaggezza. Piante speciali, rarissime in grado di donare a chi le avesse colte proprio nella notte del santo, chiaroveggenza e invisibilità . In quel caso, chi fosse riuscito a reperire la magica pianta nel bosco, dopo averla colta sarebbe stato inondato da una luce meravigliosa, poi si sarebbe sentito chiamare dalla voce di un proprio caro, un meccanismo attivato dal demonio per evitare di cedere il potere magico della pianta. Solo chi fosse riuscito a resistere alla chiamata, e non si fosse girato, avrebbe acquisito l’incredibile potere. Le più ricercate erano però le piante della buona salute, erbe in grado di donare forza e benessere a chi le avesse assunte. Con alcune di queste veniva fatta un’acqua, che una volta benedetta da un prete, sarebbe stata di buon augurio. Le erbe più note da raccogliere nella notte di S. Giovanni sono: l’iperico, l’artemisia, la verbena, il ribes rosso, il vischio, il sambuco, la mentuccia, l’aglio, la cipolla, la lavanda, il biancospino, la ruta, il corbezzolo e il rosmarino.</p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Feeder s04e05 - Shogayaki]]></title>
<link>http://feederturbo.wordpress.com/2009/10/30/feeder-s04e05-shogayaki/</link>
<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 20:10:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>Jacopo</dc:creator>
<guid>http://feederturbo.wordpress.com/2009/10/30/feeder-s04e05-shogayaki/</guid>
<description><![CDATA[Dopo lunghe ricerche siamo riusciti a trovare una cucina dove mettere in pratica il progetto di Feed]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-full wp-image-859" title="shogayaki" src="http://feederturbo.wordpress.com/files/2009/10/shogayaki.jpg" alt="shogayaki" width="600" height="300" /><br />
<object height="81" width="100%"><param name="movie" value="http://player.soundcloud.com/player.swf?url=http%3A%2F%2Fsoundcloud.com%2Ffeeder%2Ffeeder-s04e05&amp;g=1&amp;"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed allowscriptaccess="always" height="81" src="http://player.soundcloud.com/player.swf?url=http%3A%2F%2Fsoundcloud.com%2Ffeeder%2Ffeeder-s04e05&amp;g=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" width="100%"> </embed> </object><br />
Dopo lunghe ricerche siamo riusciti a trovare una cucina dove mettere in pratica il progetto di <em>Feeder da asporto</em>. Ieri sera Massimo e Sawa, ci hanno messo a disposizione la loro cucina e noi abbiamo mandato in onda il programma da casa loro e preparato in loco una ricetta consigliataci da Sawa: <a href="http://feederturbo.wordpress.com/2009/11/02/la-ricetta-shogayaki/" target="_blank">Shogayaki</a>. Durante la puntata si è parlato di:</p>
<ul>
<li> <a href="http://www.amazon.com/Momofuku-David-Chang/dp/030745195X/ref=sr_1_1?ie=UTF8&#38;s=books&#38;qid=1256834805&#38;sr=8-1" target="_blank">Momofuku</a>, il libro di ricette irriverenti di <a href="en.wikipedia.org/wiki/David_Chang" target="_blank">David Chang</a> [<a href="http://online.wsj.com/article/SB10001424052748704107204574471561810281526.html?mod=googlenews_wsj" target="_blank">WSJ</a>, <a href="http://www.eatmedaily.com/2009/10/book-review-momofuku-by-david-chang-and-peter-meehan-the-hype-justified/?so=f-l" target="_blank">Eat Me Daily</a>]</li>
<li> <a href="http://reocities.com/" target="_blank">Reocities</a>, salviamo Geocities!</li>
<li> <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tetris" target="_blank">Tetris</a>, dalla Russia con amore [<a href="http://www.youtube.com/view_play_list?p=1AB70D91633DD71F&#38;search_query=Tetris%3A+From+Russia+With+Love" target="_blank">link</a> al documentario BBC]</li>
<li> <a href="http://www.dirtydiaries.se/" target="_blank">Dirty Diaries</a>, il porno femminista pagato dal governo svedese</li>
</ul>
<p>La playlist scelta da Massimo</p>
<ul>
<li>Tu no &#8211; Piero Ciampi</li>
<li> Like being born &#8211; Marianne Faithful</li>
<li>Km 83 &#8211; Françoiz Breut</li>
<li>I Won&#8217;t Share You &#8211; Dykehouse</li>
<li>Bad Ghostbusters &#8211; <a href="http://www.youtube.com/watch?v=8elKMBZUdWQ" target="_blank">Ghostbusters Vs Michael Jacksons</a></li>
</ul>
<p><!--more--></p>
<h5><a href="http://dl.getdropbox.com/u/906813/Feeder_s04e05.mp3" target="_blank"><span style="font-weight:normal;"><img class="size-full wp-image-683 alignleft" title="Scarica_feeder" src="http://feederturbo.wordpress.com/files/2009/06/scarica_feeder1.jpg" alt="Scarica_feeder" width="160" height="128" /></span></a></h5>
<h5><a href="http://itunes.apple.com/WebObjects/MZStore.woa/wa/viewPodcast?id=318528799" target="_blank"><strong><strong><img class="size-full wp-image-681 alignleft" title="itunes_feeder" src="http://feederturbo.wordpress.com/files/2009/06/itunes_feeder.jpg" alt="itunes_feeder" width="160" height="128" /></strong></strong></a><strong>Per gli amici del podcast: </strong><span style="font-weight:normal;">ora abbiamo una pagina su iTunes. L&#8217;icona qui a lato vi porterà direttamente là. L&#8217;abbonamento è gratuito e ogni settimana scaricherete automaticamente la nuova puntata. Per tutti gli altri permane il metodo tradizionale.<br />
</span></h5>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Salsa Guacamole]]></title>
<link>http://cooklab.wordpress.com/2009/10/29/salsa-guacamole/</link>
<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 20:43:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>alchimista</dc:creator>
<guid>http://cooklab.wordpress.com/2009/10/29/salsa-guacamole/</guid>
<description><![CDATA[Porzioni: 4 persone Preparazione: 15 minuti Riposo: 1 ora Ingredienti: 100 ml di olio extravergine d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Porzioni: </strong>4 persone</p>
<p><strong>Preparazione: </strong>15 minuti</p>
<p><strong>Riposo: </strong>1 ora</p>
<p><strong>Ingredienti:</strong></p>
<ul>
<li><em>100 ml di olio extravergine di oliva</em></li>
<li><em>2 avocado</em></li>
<li><em>una cipolla</em></li>
<li><em>un limone</em></li>
<li><em>un pizzico di zenzero in polvere</em></li>
<li><em>un pizzico di paprika piccante </em></li>
</ul>
<p>Pelate l’avocado ed eliminate il nocciolo centrale, quindi tagliatelo a pezzi e raccogliete questi ultimi in una caraffa. Aggiungete il succo del limone, la cipolla, la paprika e lo zenzero, quindi, aiutandovi con un frullatore ad immersione, frullate il tutto fino ad ottenere una crema, aggiungendo lentamente l’olio. Quando avrete ottenuto un composto omogeneo, coprite con la pellicola e fate riposare in frigorifero per un’ora.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Filetti di cernia con salsa di porcini]]></title>
<link>http://scuoladicucina.wordpress.com/2009/10/28/filetti-di-cernia-con-salsa-di-porcini/</link>
<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 20:28:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
<guid>http://scuoladicucina.wordpress.com/2009/10/28/filetti-di-cernia-con-salsa-di-porcini/</guid>
<description><![CDATA[Preparazione: 20 minuti Cottura: 30 minuti INGREDIENTI Per 4 persone 4 tranci di cernia (100g cad.) ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://scuoladicucina.wordpress.com/files/2009/10/filetti_di_cernia_con_salsa_di_porcini.jpg?w=300" alt="filetti_di_cernia_con_salsa_di_porcini" title="filetti_di_cernia_con_salsa_di_porcini" width="300" height="242" class="alignnone size-medium wp-image-6529" /></p>
<p>Preparazione: 20 minuti<br />
Cottura: 30 minuti</p>
<p>INGREDIENTI</p>
<p>Per 4 persone</p>
<p>4 tranci di cernia (100g cad.)<br />
1 cipolla<br />
20g di porcini secchi<br />
80g di cetriolini sott&#8217;aceto<br />
20g di capperi sotto sale<br />
1 cucchiaio di farina<br />
5 cucchiai di olio extravergine d&#8217;oliva<br />
1 bicchiere di vino bianco<br />
3 cucchiai di aceto di vino bianco<br />
1 mestolo di brodo vegetale<br />
1 ciuffo di prezzemolo<br />
2 rametti di timo<br />
2 cucchiai di origano essiccato<br />
sale e pepe</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
Fate rinvenire i funghi per 15 minuti in poca acqua tiepida, cambiandola almeno un paio di volte.<br />
Quindi, scolateli, strizzateli e tritateli. Sciacquate con cura i capperi, per eliminare il sale di conservazione.<br />
Tritate finemente la cipolla mondata e fatela ammorbidire, a fuoco lento, in una padella antiaderente con 3 cucchiai di olio extravergine, per circa 8 minuti.<br />
Alzate il fuoco, aggiungete il vino e l&#8217;aceto e fate ridurre la salsa alla cipolla di almeno 2/3.<br />
Passate al mixer i capperi, i cetriolini ben scolati, il prezzemolo lavato e asciugato e aggiungete tutto alla salsa, insieme ai funghi e alla farina diluita nel brodo caldo. Mescolate con la frusta per amalgamare perfettamente gli ingre dienti, e fate sobbollire il tutto per circa 10 minuti.<br />
Al termine, salate e pepate.<br />
Polverizzate il timo e mescolatelo con l&#8217;origano.<br />
Pulite i tranci di cernia, pepateli e copriteli con il trito di erbe.<br />
Rosolate il pesce in una padella antiaderente con l&#8217;olio avanzato, per circa 10 minuti. Salate e servite con la salsa ai porcini ben calda.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Saudade cotidiana]]></title>
<link>http://caradoabuso.com/2009/10/26/saudade-cotidiana/</link>
<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 15:20:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Clarissa Machado</dc:creator>
<guid>http://caradoabuso.com/2009/10/26/saudade-cotidiana/</guid>
<description><![CDATA[Sou saudosista por natureza e quando não encontro bons substitutos para produtos/marcas que já estou]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Sou saudosista por natureza e quando não encontro bons substitutos para produtos/marcas que já estou acostumada aí é que bate uma saudade mesmo. Revendo meus newsletters, acabei encontrando três dos itens que mais tem feito falta no meu dia-a-dia.</p>
<p style="text-align:justify;">
<ul style="text-align:justify;">
<li><a href="http://www.originalin.com.br/">In</a></li>
</ul>
<p style="text-align:justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2026" title="news_inSTOCK_pre_verao" src="http://acaradoabuso.wordpress.com/files/2009/10/news_instock_pre_verao.jpg" alt="news_inSTOCK_pre_verao" width="420" height="515" /></p>
<p style="text-align:justify;">Não preciso explicar o meu amor carriebradshawziciano por sapatos. Basta ver <a href="http://caradoabuso.com/tag/sapatos/">aqui</a>. Nos últimos tempos a In estava tomando o lugar da Guapa Loca no meu coração. Promoções incríveis e peças que a gente só encontra lá me faziam deslocar até o Dionísio Torres. Para ter uma idéia, uma vez vi uma meia pata que parecia ter saído <a href="http://www.style.com/fashionshows/detail/S2008RTW-MIUMIU">daquela coleção cheia de arlequins da Miu Miu</a>. A parte irônica é que na sola havia grifado o nome &#8220;Miu Piu&#8221; com a mesma estética do logo da marca original. Achei tão cômico que faltou tantinho assim de impulso para comprar. Por outro lado, meu bolso está feliz com o descanso, visto que desde que me mudei só adiquiri uma sapatilha vermelha de R$ 30. Aposto que se tivesse uma In por perto meu cartão de crédito ia recuperar o tempo que ficou guardado no fundo da carteira.</p>
<p style="text-align:justify;">
<ul style="text-align:justify;">
<li><a href="http://www.cipollajeans.com.br/">Cipolla</a></li>
</ul>
<p style="text-align:justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2027" title="dicascipollarenata" src="http://acaradoabuso.wordpress.com/files/2009/10/dicascipollarenata.jpg" alt="dicascipollarenata" width="420" height="312" /></p>
<p style="text-align:justify;">Outro item dificil de encontrar é um bom jeans. Skinny, claro. Porque esse negócio de boyfriend só é pra gente extremamente magra. Eu mesma sou uma que fico parecendo um machinho. Mas isso é assunto para outro post. Bem, se havia uma coisa que não podia reclamar enquanto cidadã fortalezense era do meu suprimento de jeans. Vestidos, shorts, saias e calças com caimento decente. Todas oriundas da Cipolla. Ou pelo menos a maioria. Estando aqui tenho que esperar pela boa vontade da Zara para encontrar aquela peça com modelagem colante e cintura no lugar.</p>
<p style="text-align:justify;">
<ul>
<li><a href="http://twitter.com/inVoga">inVoga</a></li>
</ul>
<p style="text-align:justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2028" title="capa_3a_edicao" src="http://acaradoabuso.wordpress.com/files/2009/10/capa_3a_edicao.jpg" alt="capa_3a_edicao" width="420" height="562" /></p>
<p style="text-align:justify;">Bem, esse é um artigo que não posso reclamar muito pois ultimamente ando comprando até Vogue UK. Mesmo se fosse pela necessidade de novas publicações também estaria suprida pois desde que aportei pelas bandas de cá já vi pelo menos dois lançamentos de revistas que tenham moda dentro das pautas. Sendo que Fortaleza precisa de uma publicação interamente dedicada ao tema e após o fim da Seven (?) a In Voga tem a chance de monopolizar o segmento. Fora que é sempre bom ver uma mídia impressa voltada (totalmente) para a moda, algo que carece em qualquer capital do Brasil.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
