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	<title>civile &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/civile/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "civile"</description>
	<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 04:32:14 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Traccia di diritto civile: ''Tradimento prematrimoniale e nullità del ...]]></title>
<link>http://hdmlog.wordpress.com/2009/11/22/traccia-di-diritto-civile-tradimento-prematrimoniale-e-nullita-del/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 16:19:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>hdmlog</dc:creator>
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<description><![CDATA[Traccia di diritto civile: &#8221;Tradimento prematrimoniale e nullità del matrimonio&#8221; PUNTO]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Traccia di diritto civile: &#8221;Tradimento prematrimoniale e nullità del matrimonio&#8221;</p>
<p>PUNTO&#38;LEXL´esito finale dell´esame del Ddl sulla riforma forense ha visto la bocciatura della proposta che prevedeva un compenso per i&#8230;La sentenza n.</p>
<p>La Corte di giustizia europea, con decisione sulle cause riunite C-402/07 e C-432/07, si è pronunciata in materia di&#8230;</p>
<p>44498 del 19 novembre 2009, la Cassazione ha rigettato il ricorso presentato dal Procuratore della Repubblica&#8230;</p>
<p> Fonte:<br />
 http://www.altalex.com/index.php?idnot=10758</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le mufti Jouzou : "Que les maronites retournent en Syrie"]]></title>
<link>http://mplbelgique.wordpress.com/2009/11/02/le-mufti-jouzou-que-les-maronites-retournent-en-syrie/</link>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 21:05:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>jeunempl</dc:creator>
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<description><![CDATA[Libnanews [Note du MPLBelgique.org: Mohamad Ali Jouzou est le mufti sunnite du Mont-Liban et bras dr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.libnanews.com/index.php?option=com_content&#38;view=article&#38;id=556%3Ajouzou--que-les-maronites-retournent-en-syrie&#38;catid=44%3Alibune&#38;Itemid=84" target="_blank">Libnanews</a></p>
<p><em>[Note du MPLBelgique.org: Mohamad Ali Jouzou est le mufti sunnite du Mont-Liban et bras droit de Saad Hariri... le racisme qu'il ne cesse de démontrer à l'égard de la communauté chrétienne libanaise ne peut avoir que pour seul but de mener le pays à la dérive sectaire et de facto à la guerre civile. Nous condamnons de la plus sévère manière cette attitude et appelons la justice à prendre ses responsabilités.]</em></p>
<p><strong><a href="http://mplbelgique.wordpress.com/files/2009/11/jouzou.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6970" title="Jouzou" src="http://mplbelgique.wordpress.com/files/2009/11/jouzou.jpg" alt="Jouzou" width="118" height="135" /></a>Dans un communiqué publié ce dimanche, le Moufti du Mont Liban a accusé la communauté maronite libanaise d’être à l’origine du blocage dans le processus de formation du nouveau gouvernement, l’appelant à émigrer en Syrie.</strong></p>
<p>« Il y a des politiciens qui tournent de la droite à la gauche et vice versa et leur slogan change comme la bourse. Un jour vous le verrez comme un arabe du Golfe, l’autre jour comme un perse iranien et le 3<sup>ème</sup> jour, il deviendra américain ou russe. Vous le verrez un jour comme un ennemi de la Syrie et après comme le meilleur ami de la Syrie. Il n’y a pas de principes, pas de morales », a déclaré le dignitaire sunnite.</p>
<p>Le communiqué critique également le cas du Grand Liban, s’interrogeant sur l’identité véritable du Pays des Cèdres et des vols au sein de l’administration ou de la haine entre communautés religieuses, avant d’appeler la population à émigrer et à offrir le Liban aux Syriens.</p>
<p>« Les maronites ne viennent-ils pas de la Syrie, alors pourquoi n’y retournent-ils pas et avec eux tout le Liban et non pas seulement ceux à qui la Syrie a manquée ? », conclut-il .</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Celestini racconta il razzismo “Un prodotto dell’uomo”]]></title>
<link>http://matteofinco.wordpress.com/2009/10/24/celestini-racconta-il-razzismo-%e2%80%9cun-prodotto-dell%e2%80%99uomo%e2%80%9d/</link>
<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 13:50:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>matteofinco</dc:creator>
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<description><![CDATA[L’attore in tournée nella campagna promossa dall’Arci. Undici date su convivenza, multiculturalità e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>L’attore in tournée nella campagna promossa dall’Arci. Undici date su convivenza, multiculturalità e impegno sociale</strong><!-- fine OCCHIELLO --></p>
<p><!-- inizio SOMMARIO --></p>
<p><strong>“Non bisogna appropriarsi di termini come ‘valori’, ‘libertà’”. Sulla sinistra: “Ha fatto errori dai quali non si è più ripresa”</strong></p>
<pre><!-- inizio FIRMA --><!-- fine FIRMA --><!-- fine SOMMARIO --></pre>
<div id="multimedia">
<div><!-- inizio FOTO1 --><!-- fine FOTO1 --></p>
</div>
</div>
<p><!--end multimedia--></p>
<p><!-- inizio TESTO --><img class="alignleft size-full wp-image-103" title="aperitivo-rock-0041" src="http://matteofinco.wordpress.com/files/2009/10/aperitivo-rock-00415.jpg" alt="aperitivo-rock-0041" width="230" height="222" />“Il razzismo è una brutta storia”, e soprattutto è una realtà nell’Italia di oggi. Ne sono convinti Ascanio Celestini e l’Arci. L’associazione, in collaborazione con Feltrinelli, ha organizzato una campagna di sensibilizzazione: da oltre un anno, attraverso film, libri, mostre itineranti e concorsi cerca di combattere quel nemico invisibile che corrode i legami sociali alimentando paure e conflitti. Realizzata anche una t-shirt antirazzista, con una citazione di Bertold Brecht.<br />
“Il tema del razzismo in realtà è affascinante, perché è straordinaria la capacità, che solo l’uomo ha, di inventare l’altro, il ‘diverso’. Si tratta di creazioni culturali, totalmente innaturali, che infatti non sono proprie degli animali” dice Celestini. L’Arci gli ha chiesto di partecipare alla campagna antirazzista a modo suo, cioè con uno spettacolo, che lui fatica a definire teatro. “Si tratta di una serie di racconti messi in fila uno dietro l’altro, una serie di storie, personaggi e paradossi, alcuni già fatti e ora ripresi, altri inediti”.<br />
Ma si tratta anche di un lavoro che si svilupperà in itinere, durante la <a href="http://www.arci.it/news.php?id=11626"><span style="text-decoration:underline;">tournée</span></a> – che, in undici date, partendo da Viterbo si concluderà a Bagno di Romagna, passando per Parma, Macerata e Mantova. “Speriamo di no, ma sicuramente dovremo aggiornarlo con quello che accadrà nel frattempo, con le prese di posizione e gli episodi sul tema”.</p>
<p>“Abbiamo scelto lo strumento della cultura – dice Filippo Miraglia, responsabile Immigrazione dell’Arci – per screditare il pensiero razzista fin dalla negativa percezione dello straniero, in un Paese che mette in discussione e demolisce i primi articoli fondamentali della Costituzione”. Paolo Beni, presidente dell’Arci, ha aggiunto: “C’è la difficoltà crescente degli individui nel riconoscersi e costruire un sistema di relazioni, nell’alimentare un sano dibattito. Sta alla cultura fornire gli strumenti necessari a rielaborare i cambiamenti della società e a far capire che la convivenza è necessaria”.</p>
<p><!--inserto--></p>
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<p>L’assurdità del razzismo è evidente secondo Celestini: “Sono pochi gli elementi che ci fanno percepire una differenza rispetto agli altri, è molto facile trovare le eguaglianze e gli elementi in comune. Quando ero ragazzo la situazione era molto diversa, vedevo il razzismo come una cosa lontana, che riguardava gli Stati Uniti. Ora invece è realtà anche per noi, con alcune leggi, con i proclami e le dichiarazioni di alcuni politici”.<br />
Per questo l’attore romano ritiene importante affrontare il problema in modo deciso e diretto, combattendo i pregiudizi che lo alimentano e riappropriandosi del linguaggio razzista, “perché se non lo conosciamo, non lo riconosciamo”, rischiando di sottovalutare le situazioni critiche. La prolifica attività di Celestini, con spettacoli, documentari, libri, articoli, testimonia il suo impegno nel raccontare i problemi dell’attualità italiana. “Io non racconto il passato, ma il presente e vorrei parlare sempre di quello che vedo. Io non faccio il politico ma con il mio lavoro faccio politica, inevitabile farla sempre, a scuola, in ospedale, in piazza”.</p>
<p>E ha qualcosa da dire proprio sulla realtà della politica italiana: “La sinistra non ha fatto i conti con gli anni ‘70: un periodo importante, pieno di conquiste, come la legge 180, l’aborto, il divorzio, ma anche violenti e ricchi di errori. Dai quali la sinistra non si è più ripresa. Oggi infatti un ragazzo progressista deve rifarsi ad un passato lontano come quello della Resistenza, non ha punti di riferimento più vicini”. “E i dirigenti hanno la tendenza a scaricare sempre sugli altri le responsabilità”.</p>
<p>Celestini, una delle forze principali che alimentano il razzismo è sicuramente quella della paura. Ma come si fa a vincerla? “La paura è una dimensione normale: anch’io temo i ladri o che possa accadermi qualcosa di brutto. Credo invece che dobbiamo imparare a convivere con essa. Piuttosto occorre diffidare da chi dice sempre “Non c’è niente di cui preoccuparsi”, perché chi dice così mi fa pensare che mi stia prendendo in giro! Purtroppo è passata l’idea che viviamo in uno stato di emergenza continua, e questo è drammatico. Si parla sempre del problema della sicurezza, ma la sicurezza non ha a che fare, ad esempio, con le leggi che criminalizzano i clandestini, la sicurezza è ben altro: il lavoro, uno stipendio, la salute, quelle cose fondamentali per qualsiasi cittadino, che fanno parte della sua quotidianità”.</p>
<div>
<p>[Articolo per <a href="http://www.repubblica.it/">repubblica.it</a>.</p>
<p>Link: <a href="http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/spettacoli_e_cultura/celestini-razzismo/celestini-razzismo/celestini-razzismo.html">http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/spettacoli_e_cultura/celestini-razzismo/celestini-razzismo/celestini-razzismo.html</a> ]</p>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Spaghetti di Noia]]></title>
<link>http://ilsecondopasso.wordpress.com/2009/10/17/spaghetti-di-noia/</link>
<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 10:26:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>ajayer</dc:creator>
<guid>http://ilsecondopasso.wordpress.com/2009/10/17/spaghetti-di-noia/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Hai trovato parcheggio?&#8221;; Corriamo lentamente, tu ed io, al cinema c&#8217;è l&#8217;ul]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>&#8220;Hai trovato parcheggio?&#8221;;</p>
<p>Corriamo lentamente, tu ed io,</p>
<p>al cinema c&#8217;è l&#8217;ultimo film di &#8230;</p>
<p>Trascorriamo insieme, tutti insieme,</p>
<p>tra un caffè macchiato, un ginseng e un aperitivo</p>
<p>questi rapidi spazi di vita: noia.</p>
<p>Con una cena cinese tra amici coloriamo Milano</p>
<p>e dietro i nostri doppivetri, per sbaglio, smantelliamo certi nostri sogni.</p>
<p>&#8220;Scusi, lei che numero ha?&#8221;; dal panettiere:</p>
<p>come profughi. &#8220;Dacci oggi il nostro pane quotidiano,</p>
<p>così mi trascino fino a sera;</p>
<p>un Metro, sottoterra come i vermi&#8221;.</p>
<p>Stanco ti butti sul letto: un abbraccio e preghi di essere te stesso&#8230;</p>
<p>Poi quel pensiero: &#8221; ma avrò chiuso la macchina?&#8221;.</p>
<p> </p>
<p>                                                                                                                          A.J.Ayer</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LEGAMBIENTE E PROTEZIONE CIVILE-INDAGINE 2008 SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE]]></title>
<link>http://mirabilissimo100.wordpress.com/2009/10/14/legambiente-e-protezione-civile-indagine-2008-su-tutto-il-territorio-nazionale/</link>
<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 08:07:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>mirabilissimo100</dc:creator>
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<description><![CDATA[LEGAMBIENTE E PROTEZIONE CIVILE   INDAGINE 2008 SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE   http://www.protez]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">LEGAMBIENTE E PROTEZIONE CIVILE</span></div>
<div> </div>
<div><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">INDAGINE 2008 SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE</span></div>
<div> </div>
<div><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;"><a href="http://www.protezionecivile.it/cms/attach/copy_0_ecosistema_rischio_2008.pdf">http://www.protezionecivile.it/cms/attach/copy_0_ecosistema_rischio_2008.pdf</a></span></div>
<div> </div>
<div> </div>
<div><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">Dall&#8217;indagine risulta che il 70% dei comuni italiani è a rischio frane e alluvioni.</span></div>
<div> </div>
<div> </div>
<div><strong>Ben 5.581comuni sono a rischio idrogeologico</strong>, ossia <strong>il 70% del totale</strong> dei comuni italiani, di cui <strong>1.700 a rischio frana</strong>,<strong> 1.285 a rischio di alluvione</strong> e <strong>2.596 a rischio sia di frana che di alluvione.</strong> Le cause? “Il nostro <strong>territorio è reso ancora più fragile dall’abusivismo</strong>, dal <strong>disboscamento dei versanti</strong> e dall’<strong>urbanizzazione irrazionale</strong>“, argomenta <a href="http://www.legambiente.it/" target="_blank"><span style="color:#000000;">Legambiente</span></a> e <a href="http://www.protezionecivile.it/" target="_blank"><span style="color:#000000;">Protezione civile </span></a>nello studio.<strong>Maglia nera alla Calabria, seguita da Umbria e Valle d’Aosta</strong>, ossia le regioni italiane con la più alta percentuale di comuni classificati a rischio (il 100% del totale). <strong>Poi le Marche</strong> (99%) <strong>e la Toscana</strong> (98%). Sebbene in molte regioni la percentuale di comuni interessati dal fenomeno possa apparire ridotta, la dimensione del rischio è comunque preoccupante: in Sardegna e in Puglia nonostante la percentuale dei comuni a rischio sia tra le più basse d’Italia, le frane e le alluvioni degli ultimi anni hanno provocato vittime e notevoli danni, prosegue lo studio. Oltre a tanti piccoli comuni, anche <strong>molte delle grandi metropoli e città italiane sono considerate a rischio</strong> idrogeologico.</p>
<p>Una situazione che deriva soprattutto dalla <strong>pesante urbanizzazione</strong> che ha subito l’Italia, in particolare <strong>lungo i corsi d’acqua</strong>. “Se <strong>al Sud</strong> la costante aggressione al territorio si manifesta principalmente con l’<strong>abusivismo edilizio</strong>, <strong>al Centro Nord</strong> si continuano a portare avanti interventi di difesa idraulica che seguono filosofie tanto vecchie quanto evidentemente inefficaci.</p>
<p> </p>
<p><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;"><a href="http://blog.panorama.it/italia/2009/10/05/legambiente-il-70-dei-comuni-italiani-a-rischio-frane-e-alluvioni/">http://blog.panorama.it/italia/2009/10/05/legambiente-il-70-dei-comuni-italiani-a-rischio-frane-e-alluvioni/</a></span></p>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Metodica delle cose inutili - Andare dallo psicologo e darsi a pratiche spirituali]]></title>
<link>http://scrittoriprecari.wordpress.com/2009/10/13/metodica-delle-cose-inutili-andare-dallo-psicologo-e-darsi-a-pratiche-spirituali/</link>
<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 22:01:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>scrittoriprecari</dc:creator>
<guid>http://scrittoriprecari.wordpress.com/2009/10/13/metodica-delle-cose-inutili-andare-dallo-psicologo-e-darsi-a-pratiche-spirituali/</guid>
<description><![CDATA[Andare dallo psicologo e darsi a pratiche spirituali Chiariremo subito in questo primo numero della ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom:0;widows:2;orphans:2;" lang="it-IT" align="justify"><strong>Andare dallo psicologo e darsi a pratiche spirituali</strong></p>
<p style="margin-bottom:0;widows:2;orphans:2;" lang="it-IT" align="justify"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Chiariremo subito in questo primo numero della nostra metodica che essa non vuole essere un manuale dello snob, come ingannevolmente potrebbe sembrare, ma una guida certa e sicura per chiunque voglia edificare in se stesso l’uomo futuro e progressivo a maggiore gloria delle belle sorti e gloriose del democratico Occidente. Una guida che rafforzi in detto uomo l’orgoglio e la fede in ognuna delle nostre usanze e credenze. Allora perché, si domanderà qualcuno, parlare di cose inutili? Ed è presto detto: la nostra fede deve essere senza pregiudiziali; la nostra fiducia nel sistema deve essere cieca. Con questa metodica si cercherà la via di un ritorno alle origini che ci radichi meglio in un luminoso avvenire. Quelle origini, veniamo a dire, che si aprono come purissima scaturigine nel crollo della civiltà pagana e nella fondazione di un sistema che nulla ha né di civile né di pagano, e che vive prima di tutto sotto l’insegna del </span></span><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em>credo quia absurdum</em></span></span><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">. E non solo noi dobbiamo tornare a credere perché assurdo, ma dobbiamo andare oltre, e credere perché inutile. Dobbiamo riconoscere ogni singolo caposaldo del nostro sistema quale è, inutile, e credere in esso, ciecamente ed orgogliosamente, per quello che è: inutile.</span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;widows:2;orphans:2;" lang="it-IT" align="justify"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Questa rubrica si impone di offrire solo brevi e semplici esempi, con brevi e semplici parole, nella fiducia certa che più inutile della brevità e della semplicità già di suo non c’è nulla.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;widows:2;orphans:2;" lang="it-IT" align="justify"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">E allora principiamo con la psicologia e il darsi alle pratiche spirituali. Chiediamoci: è veramente tanto inutile starsi a guardare l’anima ossessivamente, fare la conta taccagna di tutti i traumi; oppure spassarsela a compulsare i chakra lungo la verticale del corpo? E questa inutilità è poi centrale nel nostro sistema? </span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;widows:2;orphans:2;" lang="it-IT" align="justify"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Certo che è inutile, e certo che è centrale. Si capisce, infatti, che qualunque essere si doti di strumenti per provare piacere, si dota nel contempo di tutti i mezzi per soffrire, e che per questo tutti gli animali tendono ad usare con discrezione, parsimonia ed equilibrio i detti mezzi e strumenti. Infatti, i famosi greci, avevano varie teorie sull’equilibrio degli umori e, uno in particolare, Ippocrate, quello che ha inventato la medicina, diceva con determinazione che se uno ha l’ansia, la malinconia, o anche il mal di pancia, si vede che c’è una situazione squilibrata e (vi giuro che l’ha detto) bisogna cacciare il dittatore che ha sicuramente preso il potere nella vostra città. L’anima non sta solo dentro di noi, ma anche fuori: magari non sta da nessuna parte, e, allora, è da tutte. E infatti, pure un altro di questi famosissimi, Gesù il Nazareno, ragionando con rapidità che il maggiore dolore all’anima che si può provare è quello di essere privati dell’anima, e ragionando a un modo suo tutto fulminante che mai si è tanto privati di qualcosa come quando ci si trovi in epoca di esaltazione del privato e privatizzazioni (prima vi tolgono l’assistenza sanitaria, poi la pensione, poi lo stipendio, poi la casa e, quindi, arrivano all’anima), un giorno prese, entrò in un tempio dove era allestito un mercato e ornò di calci non so quanti sederi di commercianti. Cosa ne evinciamo? È che se siete infelici o avete il panico ci sono tante cose da combinare lì fuori di utili a farvi stare bene, mentre l’unica inutile è quella di rinchiudervi dentro una stanza con qualcuno, tu e lui e lui e te, a adorarvi le evacuazioni dell’anima; neanche può servire a niente imparare a guardarsi, punta del naso o terzo occhio che sia, la vostra vedantica essenza. </span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;widows:2;orphans:2;" lang="it-IT" align="justify"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">E allora sia lo psicologo! Sia il guru scalzo! Pentitevi dei peccati, prendete coscienza delle orribili colpe edipiche, vostre, di vostro padre e di tutte la discendenza in linea diretta; meditate creativamente, allargate e stringete la coscienza come fosse un pezzo di pongo, distruggetevi l’io, e digiuni, fieri di non avere toccato carne, andatevene a casa, finché ne avete una, e siate felici di voi. Felici di non avere cambiato nulla, felici di essere stati inutili per voi stessi e per gli altri; felici perché un uomo moderno e progressivo da questo si riconosce, dal coraggio e dall’orgoglio di tanta inutilità! </span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;widows:2;orphans:2;" lang="it-IT" align="justify"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">E tutti insieme diciamo: io credo perché inutile.</span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;widows:2;orphans:2;text-align:right;" lang="it-IT"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><a title="Pier Paolo Di Mino" href="http://www.paradisodegliorchi.com/cgi-bin/pagina.pl?Tipo=redazione" target="_blank"><em>Pier Paolo Di Mino</em></a><br />
</span></span></span></span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La mamma si fa male sullo scivolo... ed il comune paga Cassazione civile , sez. III, sentenza 22.09.2009 n° 20415 ]]></title>
<link>http://bajrak.wordpress.com/2009/10/12/la-mamma-si-fa-male-sullo-scivolo-ed-il-comune-paga-cassazione-civile-sez-iii-sentenza-22-09-2009-n%c2%b0-20415/</link>
<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 15:55:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>bajraktari</dc:creator>
<guid>http://bajrak.wordpress.com/2009/10/12/la-mamma-si-fa-male-sullo-scivolo-ed-il-comune-paga-cassazione-civile-sez-iii-sentenza-22-09-2009-n%c2%b0-20415/</guid>
<description><![CDATA[Se la madre si fa male mentre aiuta il figlio a scendere dallo scivolo sussiste la responsabilità pe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Se la madre si fa male mentre aiuta il figlio a scendere dallo scivolo sussiste la responsabilità per custodia ex articolo 2051 c.c. del comune; tutto ciò anche se la stessa ha “<em>fatto un</em><strong> </strong><em><strong>uso scorretto</strong>, salendo in senso inverso alla struttura</em>”.</p>
<p style="text-align:justify;">Il comune ha l’obbligo di risarcire il danno, in caso di infortunio avvenuto in un parco giochi, a meno che non riesca a dimostrare un <strong>utilizzo imprevedibile</strong> delle attrezzature, sia quando l’infortunato è un minore e sia quando a farsi male è un genitore.</p>
<p style="text-align:justify;">Per sollevarsi dalla responsabilità ex articolo 2051 c.c., infatti, non è sufficiente che il comune provi la buona manutenzione delle strutture presenti nel parco giochi e l’uso improprio delle stesse, ma deve, altresì, dimostrare che tale utilizzazione è stata assolutamente inusuale, da parte sia dei minori che dei genitori (o delle persone adulte con essi presenti) e, di conseguenza, assolutamente imprevedibile.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><strong>Esonero della responsabilità </strong></strong></p>
<p style="text-align:justify;">Per escludere la responsabilità da cosa in custodia a norma dell’<strong>art. 2051 cod. civ.</strong> il custode ha l’onere di provare che l’evento è stato cagionato da fatto estraneo ad essa, che può dipendere anche dalla condotta colpevole di un terzo o della stessa vittima (<strong>c.d. fortuito incidentale</strong>), del tutto eccezionale, secondo il principio della regolarità e probabilità causale in quelle circostanze di tempo e di luogo, sì da essere imprevedibile, e perciò inevitabile.</p>
<p style="text-align:justify;">Pertanto, al fine della esclusione della responsabilità da cosa in custodia, il custode ha l’onere di provare che l’evento dannoso è stato causato da un fatto estraneo <strong>assolutamente fortuito e imprevedibile. </strong></p>
<p style="text-align:justify;">Nella sentenza in commento era stata assolta un’amministrazione pubblica da responsabilità in caso di infortunio, sia in primo che in secondo grado, ma la Corte di Cassazione ha stabilito e ribadito che è sempre<strong> onere del custode</strong> mettere al sicuro i soggetti che interagiscono con le cose che si hanno in affidamento.</p>
<p style="text-align:justify;">La responsabilità prevista dall’articolo 2051 c.c. ha natura squisitamente oggettiva -non rileva<strong> </strong>la colpa nella custodia, ma rileva il rischio da custodia- essendo il comportamento del custode del<strong> </strong>tutto estraneo alla fattispecie regolata dalla norma.</p>
<p style="text-align:justify;">Sicchè il custode risponde dei danni prodotti<strong> </strong>dalla cosa non perché ha assunto un comportamento poco diligente, ma più semplicemente per la<strong> particolare posizione</strong> in cui si trova rispetto alla cosa danneggiante, e quindi secondo una logica<strong> </strong>che è propria della responsabilità oggettiva.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><strong>Precedenti giurisprudenziali </strong></strong></p>
<p style="text-align:justify;">Non un qualsiasi uso improprio o anomalo della cosa in custodia rispetto alla sua destinazione funzionale configura il caso fortuito, perché se invece la condotta concorrente del terzo nella causazione dell’evento non è assolutamente imprevedibile ex ante, persiste il nesso di causalità con la cosa e la sua funzione (Cass. 2563/2007), salva la limitazione del risarcimento del danno per gli effetti dell’art. 1227 cod. civ., da valutare dal giudice di merito (Cass. 11227/2008).</p>
<p style="text-align:justify;">Quindi, poiché <strong>funzione dell’art. 2051 cod. civ.</strong> è di imputare la responsabilità a chi si trova nelle condizioni di <strong>controllare i rischi</strong> ad essa inerenti (Cass. 4279/2008 e 20317/2005) – e questa è la ragione per cui, ai fini della responsabilità del custode per l’evento dannoso, è sufficiente che il danneggiato provi il nesso causale con la cosa custodita, indipendentemente dalla pericolosità attuale o potenziale della stessa – il dovere del custode di segnalare il pericolo connesso all’uso improprio – da parte del terzo o del danneggiato – della cosa si arresta soltanto al caso in cui la pericolosità dell’anomala utilizzazione di essa, intesa come fattore causale esterno (Cass. 15429/2004), sia talmente evidente ed immediatamente apprezzabile da chiunque, da renderla del tutto imprevedibile e perciò inevitabile (Cass. 20334/2004, 25029/2008).</p>
<p style="text-align:justify;">(Altalex, 8 ottobre 2009. Nota di <strong>Manuela Rinaldi</strong>)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Regolarizzazione: la ricevuta della domanda di emersione non vale per uscire e rientrare in Italia.]]></title>
<link>http://bajrak.wordpress.com/2009/10/08/regolarizzazione-la-ricevuta-della-domanda-di-emersione-non-vale-per-uscire-e-rientrare-in-italia/</link>
<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 11:05:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>bajraktari</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Ministero dell’interno ricorda che la ricevuta attestante la presentazione telematica della doman]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><em>Il Ministero dell’interno ricorda che la ricevuta attestante la presentazione telematica della domanda di regolarizzazione è documento del tutto diverso dalla ricevuta postale di richiesta del permesso di soggiorno.</em></p>
<p>La ricevuta attestante la presentazione telematica della domanda di regolarizzazione rilasciata al datore di lavoro non può essere equiparata alla ricevuta postale di richiesta del permesso di soggiorno. Questo il contenuto della circolare 400/C/2009/12.319 con la quale il Dipartimento della PS del Ministero dell’interno ha risposto alle questure che chiedevano chiarimenti circa la possibilità di espatrio temporaneo di colf e badanti che fruiscono della procedura di emersione.<br />
Il Viminale ricorda che fino a quando la procedura non sarà ultimata, la condizione del cittadino straniero da regolarizzare non può essere equiparata a quella di chi è entrato in Italia con un regolare visto per lavoro oppure è in attesa del rinnovo del permesso di soggiorno.<br />
<em>(Red. immigrazioneoggi.it)</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ BERTINORO: L'economia civile nella società del rischio]]></title>
<link>http://centrostudikairos.wordpress.com/2009/10/08/bertinoro-leconomia-civile-nella-societa-del-rischio/</link>
<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 07:54:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>centrostudikairos</dc:creator>
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<description><![CDATA[Si avvicina l&#8217;appuntamento con la nona edizione delle Giornate di Bertinoro: il 16 e 17 ottobr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Si avvicina l&#8217;appuntamento con la nona edizione delle Giornate di Bertinoro: il 16 e 17 ottobr]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I due messaggi di «allerta» che potevano salvare Messina ]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/10/05/messaggi-allerta-messina/</link>
<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 09:53:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
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<description><![CDATA[C’è una catena di errori, omissioni e ritardi dietro la tragedia di Messina. Ci sono le responsabili]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>C’è una catena di errori, omissioni e ritardi dietro la tragedia di Messina.</strong> Ci sono le responsabilità di chi sarebbe do­vuto intervenire per far fronte a due avvisi di emergenza che in­vece sembrano non essere stati tenuti nella giusta considerazio­ne e, da parte di alcuni enti, addi­rittura ignorati. Perché in caso di allerta massima deve essere avviata una procedura standard, invece qualcosa non ha funziona­to.</p>
<p>E dunque non sarà difficile per chi indaga stabilire l’identità di chi doveva far scattare il pia­no, visto che i ruoli sono indivi­duati in una direttiva firma­ta nel febbraio del 2004 dal presidente del Consiglio che al­l’epoca era Silvio Ber­lusconi. E non basterà, come ha fatto ieri lo stesso premier, afferma­re che «la precipitazione è stata più intensa del previsto», perché le dispo­sizioni individuano gli strumenti da adottare an­che a fronte di eventi ecce­zionali come questo. È il 30 settembre quando il Dipartimento della protezio­ne civile dirama da Roma un «avviso di condizioni meteoro­logiche avverse».</p>
<p><span style="font-weight:bold;">Non è il solito allarme meteorologico, ma un bollettino </span>che impone agli esper­ti di prendere contromisure parti­colari. E infatti l’ufficio stampa decide di evidenziarlo con un co­municato che viene diramato po­co dopo. «Dal primo pomeriggio di domani giovedì 1˚ ottobre 2009 e per le successive 24/36 ore — è scritto nel documento in­viato ai responsabili della prote­zione civile regionale e ai prefetti della Sicilia, del Lazio e della To­scana — si prevedono precipita­zioni sparse a prevalente caratte­re di rovescio o temporale anche di forte intensità, su Lazio e sulla Sicilia. I fenomeni saranno ac­compagnati da forti raffiche di vento e attività elettrica».</p>
<p>La direttiva approvata cinque anni fa parla chiaro e stabilisce che sia il Centro Funzionale a va­lutare gli scenari di rischio. In Si­cilia questa struttura non è ope­rativa e dunque i suoi compiti so­no affidati alla Regione. «Tocca a loro — chiarisce l’ingegner Pao­la Pagliara, responsa­bile del servizio idro­geologico del Dipar­timento della Prote­zione Civile — dira­mare gli avvisi da in­viare alle prefetture e agli enti locali, in questo caso i Comuni».</p>
<p><span style="font-weight:bold;">Un obbli­go reso ancor più pressante il giorno successivo,</span> poche ore pri­ma del disastro. Poco prima delle 15 del 1˚ ot­tobre viene diramato un nuovo notam che evidenzia le «condi­zioni avverse» e torna a inserire la Sicilia nelle zone dove sono previsti «temporali anche di for­te intensità», ma soprattutto a sottolineare l’arrivo di «venti for­ti con raffiche di burrasca, dai quadranti occidentali». In situa­zioni del genere la catena di in­tervento parte dal presidente del Consiglio Regionale e arriva fino ai sindaci perché sono le struttu­re presenti sul territorio a dover conoscere quali siano le aree maggiormente esposte al perico­lo di fronte a eventi meteorologi­ci di particolare intensità. Non a caso un intero capitolo della di­rettiva è dedicato al rischio fra­ne.</p>
<p>Il documento riconosce «la difficoltosa prevedibilità di que­sto tipo di fenomeno» e per que­sto «impone di dedicare la massi­ma attenzione sia alle fasi che precedono e accompagnano l’evento, tra le quali è da inten­dersi la previsione delle situazio­ni locali oltre a quelle generali, sia a quelle che è necessario pro­trarre anche dopo la fine del­l’evento stesso. Gli scenari di ri­schio e la loro evoluzione nel tempo reale dovranno quindi, e per quanto possibile, essere for­mulati anche sulla base di speci­fiche e dettagliate osservazioni effettuate sul campo, le quali po­tranno essere opportunamente affidate e organizzate anche nel­l’ambito dei piani comunali d’emergenza».</p>
<p>Linguaggio buro­cratico che però evidenzia quan­to doveva essere fatto: esamina­re la situazione nei paesi che si trovano sotto la montagna e, di fronte al salire dell’intensità del temporale, valutare pure l’ipote­si di evacuare quelle abitazioni costruite dove più alto era il ri­schio di smottamento del terre­no. Nulla di tutto questo, alme­no a quanto risulta sino ad ora, è stato fatto. E quindi bisognerà stabilire chi — tra Regione, pro­tezione civile locale, prefettura e Comuni — abbia lasciato cadere l’allarme decidendo che non era il caso di intervenire nonostante la doppia segnalazione di ri­schio.</p>
<p><!-- google_ad_section_end --><a href="http://www.corriere.it/quotidiano/archivio/fiorenza_sarzanini.shtml">Fiorenza Sarzanini </a></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.corriere.it/">www.corriere.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Riposto "NON Serve la Protezione Civile ???"]]></title>
<link>http://riposto.wordpress.com/2009/10/05/riposto-non-serve-la-protezione-civile/</link>
<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 08:55:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>riposto</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ricordate la Sabbia Vulcanica del  &#8221;2002&#8243;?, Beh a  tutt&#8217;oggi ci sono ancora  tombi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ricordate la Sabbia Vulcanica del  &#8221;2002&#8243;?, Beh a  tutt&#8217;oggi ci sono ancora  tombi]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Futuro del Servizio Civile]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/09/29/il-futuro-del-servizio-civile/</link>
<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 23:10:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[Roma, mercoledì 30 settembre 2009 Sala delle Conferenze di Palazzo Marini Via del Pozzetto, 158 “Con]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">Roma, mercoledì 30 settembre 2009 Sala delle Conferenze di Palazzo Marini Via del Pozzetto, 158 “Con questo Convegno – afferma Primo Di Blasio, presidente pro tempore della Cnesc &#8211; intendiamo ampliare il dibattito a tutti i soggetti rappresentativi della società civile e non ai soli addetti ai lavori; crediamo che tutti, in questa delicata fase di percorso di riforma, debbano e possano dare il loro contributo”.  “Non possiamo infine non nascondere la nostra preoccupazione – conclude Di Blasio -  per quanto riguarda il finanziamento: 171 ml per il 2010 che scenderanno a soli 127 ml per il 2011. Con questo trend il rischio non è tanto la decrescita dei posti messi a bando ma il vero e proprio azzeramento nel 2011. Su questo punto il Governo ci deve dare risposte immediata e concrete”. Il programma prevede a partire dalle 11,30 i seguenti interventi introdotti e coordinati dal presidente pro tempore Cnesc Primo di Blasio. Andrea Olivero, Portavoce Forum Nazionale Terzo Settore Licio Palazzini, Presidente Nazionale Arci Servizio Civile Don Giancarlo Perego, Caritas Italiana Roberto Alberti, Congregazione P.S.D.P. Istituto don Calabria  Un rappresentante giovani in Servizio Civile Prof. Pierluigi Consorti, Università di Pisa  Sen. Carlo Amedeo Giovanardi. Prima della chiusura dei lavori gli astanti potranno intervenire.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[C'era una volta la libertà di informazione in Rete]]></title>
<link>http://msdfli.wordpress.com/2009/09/23/cera-una-volta-la-liberta-di-informazione-in-rete/</link>
<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 03:30:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>msdfli</dc:creator>
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<description><![CDATA[Guido Scorza Presidente Istituto per le politiche dell&#8217;innovazione Il 14 settembre scorso è st]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Guido Scorza Presidente Istituto per le politiche dell&#8217;innovazione Il 14 settembre scorso è st]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Celestini racconta il razzismo "Un prodotto dell'uomo"]]></title>
<link>http://illeoneelagallina.wordpress.com/2009/09/22/celestini-racconta-il-razzismo-un-prodotto-delluomo/</link>
<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 18:46:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>matteofinco</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;attore in tournée nella campagna promossa dall&#8217;Arci. Undici date su convivenza, multic]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>L&#8217;attore in tournée nella campagna promossa dall&#8217;Arci. Undici date su convivenza, multiculturalità e impegno sociale</strong><!-- fine OCCHIELLO --></p>
<p><!-- inizio SOMMARIO --></p>
<p><strong>&#8220;Non bisogna appropriarsi di termini come &#8216;valori&#8217;, &#8216;libertà&#8217;&#8221;. Sulla sinistra: &#8220;Ha fatto errori dai quali non si è più ripresa&#8221;</strong></p>
<pre><!-- inizio FIRMA --><!-- fine FIRMA --><!-- fine SOMMARIO --></pre>
<div id="multimedia">
<div><!-- inizio FOTO1 --><img class="alignleft" src="http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/spettacoli_e_cultura/celestini-razzismo/celestini-razzismo/este_22160901_09490.jpg" alt="Celestini racconta il razzismo &#34;Un prodotto dell'uomo&#34;" width="230" height="222" /></p>
<p><!-- fine FOTO1 --></p>
</div>
</div>
<p><!--end multimedia--></p>
<div id="testo"><!-- inizio TESTO -->&#8220;Il razzismo è una brutta storia&#8221;, e soprattutto è una realtà nell&#8217;Italia di oggi. Ne sono convinti Ascanio Celestini e l&#8217;Arci. L&#8217;associazione, in collaborazione con Feltrinelli, ha organizzato una campagna di sensibilizzazione: da oltre un anno, attraverso film, libri, mostre itineranti e concorsi cerca di combattere quel nemico invisibile che corrode i legami sociali alimentando paure e conflitti. Realizzata anche una t-shirt antirazzista, con una citazione di Bertold Brecht.<br />
&#8220;Il tema del razzismo in realtà è affascinante, perché è straordinaria la capacità, che solo l&#8217;uomo ha, di inventare l&#8217;altro, il &#8216;diverso&#8217;. Si tratta di creazioni culturali, totalmente innaturali, che infatti non sono proprie degli animali&#8221; dice Celestini. L&#8217;Arci gli ha chiesto di partecipare alla campagna antirazzista a modo suo, cioè con uno spettacolo, che lui fatica a definire teatro. &#8220;Si tratta di una serie di racconti messi in fila uno dietro l&#8217;altro, una serie di storie, personaggi e paradossi, alcuni già fatti e ora ripresi, altri inediti&#8221;.<br />
Ma si tratta anche di un lavoro che si svilupperà in itinere, durante la <a href="http://www.arci.it/news.php?id=11626"><span style="text-decoration:underline;">tournée</span></a> &#8211; che, in undici date, partendo da Viterbo si concluderà a Bagno di Romagna, passando per Parma, Macerata e Mantova. &#8220;Speriamo di no, ma sicuramente dovremo aggiornarlo con quello che accadrà nel frattempo, con le prese di posizione e gli episodi sul tema&#8221;.</p>
<p>&#8220;Abbiamo scelto lo strumento della cultura &#8211; dice Filippo Miraglia, responsabile Immigrazione dell&#8217;Arci &#8211; per screditare il pensiero razzista fin dalla negativa percezione dello straniero, in un Paese che mette in discussione e demolisce i primi articoli fondamentali della Costituzione&#8221;. Paolo Beni, presidente dell&#8217;Arci, ha aggiunto: &#8220;C&#8217;è la difficoltà crescente degli individui nel riconoscersi e costruire un sistema di relazioni, nell&#8217;alimentare un sano dibattito. Sta alla cultura fornire gli strumenti necessari a rielaborare i cambiamenti della società e a far capire che la convivenza è necessaria&#8221;.</p>
<p><!--inserto--></p>
<div><!-- OAS AD 'Middle' - da inserire per 200x200 --> <!--script language="javascript" type="text/javascript"&#62;OAS_RICH('Middle');&#60;/script--></div>
<p>L&#8217;assurdità del razzismo è evidente secondo Celestini: &#8220;Sono pochi gli elementi che ci fanno percepire una differenza rispetto agli altri, è molto facile trovare le eguaglianze e gli elementi in comune. Quando ero ragazzo la situazione era molto diversa, vedevo il razzismo come una cosa lontana, che riguardava gli Stati Uniti. Ora invece è realtà anche per noi, con alcune leggi, con i proclami e le dichiarazioni di alcuni politici&#8221;.<br />
Per questo l&#8217;attore romano ritiene importante affrontare il problema in modo deciso e diretto, combattendo i pregiudizi che lo alimentano e riappropriandosi del linguaggio razzista, &#8220;perché se non lo conosciamo, non lo riconosciamo&#8221;, rischiando di sottovalutare le situazioni critiche. La prolifica attività di Celestini, con spettacoli, documentari, libri, articoli, testimonia il suo impegno nel raccontare i problemi dell&#8217;attualità italiana. &#8220;Io non racconto il passato, ma il presente e vorrei parlare sempre di quello che vedo. Io non faccio il politico ma con il mio lavoro faccio politica, inevitabile farla sempre, a scuola, in ospedale, in piazza&#8221;.</p>
<p>E ha qualcosa da dire proprio sulla realtà della politica italiana: &#8220;La sinistra non ha fatto i conti con gli anni &#8216;70: un periodo importante, pieno di conquiste, come la legge 180, l&#8217;aborto, il divorzio, ma anche violenti e ricchi di errori. Dai quali la sinistra non si è più ripresa. Oggi infatti un ragazzo progressista deve rifarsi ad un passato lontano come quello della Resistenza, non ha punti di riferimento più vicini&#8221;. &#8220;E i dirigenti hanno la tendenza a scaricare sempre sugli altri le responsabilità&#8221;.</p>
<p>Celestini, una delle forze principali che alimentano il razzismo è sicuramente quella della paura. Ma come si fa a vincerla? &#8220;La paura è una dimensione normale: anch&#8217;io temo i ladri o che possa accadermi qualcosa di brutto. Credo invece che dobbiamo imparare a convivere con essa. Piuttosto occorre diffidare da chi dice sempre &#8220;Non c&#8217;è niente di cui preoccuparsi&#8221;, perché chi dice così mi fa pensare che mi stia prendendo in giro! Purtroppo è passata l&#8217;idea che viviamo in uno stato di emergenza continua, e questo è drammatico. Si parla sempre del problema della sicurezza, ma la sicurezza non ha a che fare, ad esempio, con le leggi che criminalizzano i clandestini, la sicurezza è ben altro: il lavoro, uno stipendio, la salute, quelle cose fondamentali per qualsiasi cittadino, che fanno parte della sua quotidianità&#8221;.</p>
<div>
<p>[Articolo per <a href="http://www.repubblica.it/">repubblica.it</a>.</p>
<p>Link: <a href="http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/spettacoli_e_cultura/celestini-razzismo/celestini-razzismo/celestini-razzismo.html">http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/spettacoli_e_cultura/celestini-razzismo/celestini-razzismo/celestini-razzismo.html</a> ]</p>
</div>
<p><!-- fine TESTO --></p>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[5 giornate di Roma]]></title>
<link>http://piazzettasanlorenzo.wordpress.com/2009/09/19/5-giornate-di-roma/</link>
<pubDate>Sat, 19 Sep 2009 11:11:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>piazzettasanlorenzo</dc:creator>
<guid>http://piazzettasanlorenzo.wordpress.com/2009/09/19/5-giornate-di-roma/</guid>
<description><![CDATA[Incursioni artistiche di testimonianza sociale Siamo un grande gruppo di artisti e come tantissimi a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://piazzettasanlorenzo.wordpress.com/files/2009/09/logo-def1.jpg?w=300" alt="logo-def1" title="logo-def1" width="300" height="176" class="alignleft size-medium wp-image-194" />Incursioni artistiche di testimonianza sociale</p>
<p>Siamo un grande gruppo di artisti e come tantissimi altri in Italia avvertiamo l’esigenza di riconquistare spazi di espressione libera e capacità di testimonianza sociale. Le dinamiche in atto impongono scelte responsabili per tornare a crescere nella civiltà e nella democrazia. Con il nostro lavoro riteniamo di poter dar voce alla popolazione attraverso una presenza attiva e partecipata. Per questo abbiamo scelto di scendere in strada con una serie di incursioni artistiche in una manifestazione schietta e ben inserita nel tempo che stiamo vivendo. La diffusione delle informazioni su orari e luoghi delle incursioni artistiche sta avvenendo grazie a un passaparola, segno di partecipazione diretta di tutti i cittadini.Si tratterà di una fantastica invasione di artisti che attraverso le loro performance trasmetteranno vicinanza e partecipazione diretta alla popolazione, in un periodo segnato da forti tensioni e da pesanti interrogativi. Per questo motivo sarà un&#8217;occasione per dare vita a una grande mobilitazione popolare con la collaborazione da parte di tutti per aggregare e dare visibilità a questa libera iniziativa artistica e civile. L&#8217;aiuto di tutti e la partecipazione attiva ci restituiranno la sensazione di vivere in un Paese che sa riconquistare grandi spazi di civiltà e di libertà sui quali poggiare la rinascita comune e il recupero di tante potenzialità smarrite.<br />
 Le 5 Giornate di Roma nascono con gioia e con impegno proprio per dimostrare che siamo capaci di grandi iniziative moderne e incisive senza aspettare targhe, colori e appoggi dall&#8217;alto.<br />
Programma completo <a href="http://www.le5giornatediroma.tk/">www.le5giornatediroma.tk</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Terremoto in Abruzzo: online gli elenchi per l'assegnazione di C.A.S.E.]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/09/18/terremoto-in-abruzzo-online-gli-elenchi-per-lassegnazione-di-c-a-s-e/</link>
<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 12:45:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2009/09/18/terremoto-in-abruzzo-online-gli-elenchi-per-lassegnazione-di-c-a-s-e/</guid>
<description><![CDATA[Sono disponibili sul sito del Comune dell&#8217;Aquila gli elenchi delle famiglie aquilane, con abit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Sono disponibili sul sito del Comune dell&#8217;Aquila</strong> <strong>gli elenchi delle famiglie </strong>aquilane,  con abitazioni classificate in categoria di agibilità E ed F o situate nel centro  storico, <strong>alle quali sono stati assegnati gli alloggi provvisori del progetto C.A.S.E.. </strong></p>
<p>Le hanno presentate alla stampa  questa mattina nella Scuola della Guardia di  Finanza di Coppito, sede della <a href="http://www.protezionecivile.it/cms/view.php?dir_pk=394&#38;cms_pk=3364">Di.Coma.c.</a>, il Sindaco dell&#8217;Aquila, Massimo Cialente, il Prefetto dell&#8217;Aquila, Franco Gabrielli,  e il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso.</p>
<p><strong>I requisiti<br />
</strong>I nuclei familiari destinatari degli appartamenti <a href="http://www.protezionecivile.it/cms/view.php?dir_pk=395&#38;cms_pk=16397">C.A.S.E.</a> sono stati individuati con un decreto del sindaco de L’Aquila. Nell&#8217;assegnazione  si dà priorità ai nuclei familiari numerosi, composti da almeno tre persone o  da un solo genitore con figlio a carico, che potranno andare ad abitare in una  zona il più possibile vicina a quella dove vivevano prima del 6 aprile. I componenti  della famiglia devono essere cittadini italiani, dell’unione europea, o extracomunitari  con regolare permesso di soggiorno e non devono avere a disposizione soluzioni  abitative alternative, anche in affitto, nel comune dell’Aquila e nei comuni vicini.</p>
<p>Nell’assegnazione delle case si tiene conto anche della presenza in famiglia  di disabili, anziani, studenti e bambini in età prescolare. E’ presa in considerazione  anche l’eventuale occupazione lavorativa nella regione Abruzzo al momento del  terremoto.</p>
<p><strong>Le liste</strong><br />
Le liste sono provvisorie e sono pubblicate sul <a href="http://www.comune.laquila.it/">sito internet </a>del Comune de L&#8217;Aquila. Su questo sito saranno pubblicati, appena disponibili, i  dati relativi alle famiglie.</p>
<p>Ogni assegnatario sarà chiamato da un operatore di <a href="http://www.lineaamica.gov.it/">Linea Amica</a>, il nuovo servizio del <a href="http://www.funzionepubblica.it/chiaro/">Dipartimento della Funzione Pubblica</a>, che collabora con il Comune per fissare un appuntamento. L&#8217;assegnatario si  dovrà quindi recare nella palestra della Scuola della Guardia di Finanza di Coppito  nel giorno fissato e presentare la documentazione indicata dall&#8217;operatore, attestante  i requisiti richiesti. Da quel momento sarà inserito nell&#8217;elenco definitivo, dove saranno  indicati il numero dell&#8217;appartamento assegnato, la località e il giorno d&#8217;ingresso.  In questo modo il cittadino potrà pianificare le eventuali iscrizioni scolastiche  o la permenenza nell&#8217;albergo.</p>
<p>Nel momento in cui viene assegnata la nuova sistemazione, non potrà più essere  richiesto il contributo di autonoma sistemazione, e non si avrà più diritto al  beneficio, nel caso in cui fosse stato in precedenza assegnato.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Autovelox: applicabile l’esimente dello stato di necessità. Giudice di Pace Prato, sentenza 06.02.2009]]></title>
<link>http://bajrak.wordpress.com/2009/09/14/autovelox-applicabile-l%e2%80%99esimente-dello-stato-di-necessita-giudice-di-pace-prato-sentenza-06-02-2009/</link>
<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 17:27:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>bajraktari</dc:creator>
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<description><![CDATA[L’esimente dello stato di necessità opera anche in relazione alle violazioni del Codice della Strada]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">L’esimente dello stato di necessità opera anche in relazione alle violazioni del Codice della Strada.</p>
<p style="text-align:justify;">E&#8217; quanto stabilito dal Giudice di Pace di Prato in una recente sentenza con la quale ha annullato un verbale concernente la violazione dell’art. 142 co. 8 C.d.S. accertata mediante autovelox.</p>
<p style="text-align:justify;">La ricorrente deduceva di aver commesso l’infrazione poiché doveva recarsi alla più vicina farmacia per acquistare farmaci urgenti, prescritti dalla Guardia Medica, per la madre in crisi respiratoria. Il Giudice di Pace ha accolto il ricorso, ritenendo, in forza del richiamo del combinato disposto degli artt. 194 C.d.S. e 4 L. 689/81, operante la scriminante dello stato di necessità.</p>
<p style="text-align:justify;">Pur non essendo provato che la madre della ricorrente fosse in quel momento soggetta ad un pericolo attuale di grave danno alla persona, la causa di giustificazione di cui all’art. 54 c.p. è stata valutata a favore della ricorrente ai sensi dell’art. 59 co. 4 c.p.. Per il Giudice è credibile che la ricorrente, stante la diagnosi del medico e la natura dei farmaci prescritti, abbia ritenuto di agire in stato di necessità.</p>
<p style="text-align:justify;">(Altalex, 11 settembre 2009. Nota di <strong>Cristiano Maria Ciani</strong>)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Grande stagione per gli ultraleggeri che solcano il cielo di Menfi]]></title>
<link>http://menficambia.wordpress.com/2009/09/09/grande-stagione-per-gli-ultraleggeri-che-solcano-il-cielo-di-menfi/</link>
<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 17:54:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>menficambia</dc:creator>
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<description><![CDATA[Grande successo quest&#8217;estate  per la prima stagione di attività per l’aviosuperficie per il de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Grande successo quest&#8217;estate  per la prima stagione di attività per l’aviosuperficie per il de]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Breaking the silence - Udstilling i Øksenhallen]]></title>
<link>http://doareflection.wordpress.com/2009/08/30/breaking-the-silence-udstilling-i-%c3%b8ksenhallen/</link>
<pubDate>Sun, 30 Aug 2009 17:17:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>Doa A.</dc:creator>
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<description><![CDATA[Jeg må indrømme at jeg ikke har været opmærksom på den udstilling. – Men det kan stadig nås! Det er ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div><img class="aligncenter size-medium wp-image-652" title="20090416-201323-pic-140011726" src="http://doareflection.wordpress.com/files/2009/08/20090416-201323-pic-140011726.jpg?w=300" alt="20090416-201323-pic-140011726" width="300" height="198" />Jeg må indrømme at jeg ikke har været opmærksom på den udstilling. – Men det kan stadig nås!</div>
<div>Det er et vigtigt arbejde breaking the silence udfører, super godt!</div>
<div><strong><em> </em></strong></div>
<div><strong><em>“Breaking the Silence er en organisation bestående af tidligere israelske soldater, der har gjort tjeneste på den israelsk besatte Vestbred. Dens formål er at fortælle offentligheden, hvad der foregår i de besatte områder. Gennem udstillinger, foredrag og personlige vidnesbyrd fortæller eks-soldaterne om de overgreb, de har været med til at begå mod civile. Organisationen har ingen officiel holdning til om besættelsen er rigtig eller forkert. Men den vil have offentligt fokus på de menneskelige omkostninger, besættelsen har ikke bare for palæstinenserne, men også for soldaterne selv.<br />
Udstilling til Danmark<br />
Breaking the Silence udstiller i Øksnehallen i København fra den 27. juli til den 14. september. Udstillingen består af fotos, som de tidligere soldater selv har taget under deres udstationeringer på Vestbredden samt vidneudsagn på video. Udstillingens stærkeste kort er, at der også er to af de tidligere soldater med til at guide publikum igennem billederne og fortælle deres egne historier.” </em></strong></div>
<div><strong><em> </em></strong></div>
<p>Her fortæller Dana som  er medlem af “breaking the silence” om hendes omlevelser beretning om en oplevelse som værnepligtig kvinde i den israelske hær:</p>
<p><em>&#8220;Den nat forstod jeg, hvorfor de hader os<strong>&#8220;</strong> </em><a href="http://www.information.dk/188353"><em>http://www.information.dk/188353</em></a></p>
<p>For et par dage siden på Politiken: <a href="http://politiken.tv/nyheder/kultur/article777725.ece"><em>http://politiken.tv/nyheder/kultur/article777725.ece</em></a></p>
<p>Peace. Doa.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le confessionnalisme libanais a fait son temps]]></title>
<link>http://mplbelgique.wordpress.com/2009/08/15/le-confessionnalisme-libanais-a-fait-son-temps/</link>
<pubDate>Sat, 15 Aug 2009 08:29:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>jeunempl</dc:creator>
<guid>http://mplbelgique.wordpress.com/2009/08/15/le-confessionnalisme-libanais-a-fait-son-temps/</guid>
<description><![CDATA[Tribune des Droits humains Le pluralisme religieux est la clé de voûte du système politique libanais]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.droitshumains-geneve.info/Le-confessionnalisme-libanais-a,4841" target="_blank">Tribune des Droits humains</a></p>
<p><strong><a href="http://mplbelgique.wordpress.com/files/2008/05/drapeau-liban.gif"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-499" title="Drapeau Liban" src="http://mplbelgique.wordpress.com/files/2008/05/drapeau-liban.gif?w=150" alt="Drapeau Liban" width="150" height="100" /></a>Le pluralisme religieux est la clé de voûte du système politique libanais. De nombreux observateurs estiment que le Liban a désormais dépassé cette structure politique, qui a fait ses preuves par le passé. Reste à savoir comment les Libanais pourront continuer de fonctionner à l’intérieur de ce système tout en renforçant leur sentiment d’identité nationale aux dépens de celui d’appartenance religieuse.</strong></p>
<div>
<p><strong><a href="http://www.commongroundnews.org/section.php?lan=fr&#38;sid=1" target="_blank">Luna Farhat/Service de Presse de Common Ground</a></strong> &#8211; Un des aspects positifs du système libanais, qui compte 18 rassemblements religieux officiellement reconnus, c’est qu’il permet à toutes les communautés religieuses d’avoir une représentation dans le gouvernement, de participer à la gestion des affaires de l’Etat et de contribuer à son essor.</p>
<p>Cette formule a été élaborée dans le Pacte national non écrit de 1943, adopté lors de l’accession à l’indépendance, qui a débouché sur une répartition attribuant : aux maronites, la présidence de la république, par élection de l’assemblée nationale ; aux sunnites, la présidence du Conseil des ministres ; aux chiites, la présidence de l’assemblée nationale. A l’assemblée nationale, les sièges sont répartis entre chrétiens et musulmans selon un rapport de 6 à 5, équilibre qui a en principe tenu jusqu’en 1989.</p>
<p>Pour certains, la guerre civile qui a ravagé le pays de 1975 à 1990 est due au fait que la répartition confessionnelle était inadaptée pour assurer que toutes les mouvances religieuses soient équitablement représentées au gouvernement.</p>
<p>En somme, s’il est vrai que le système a été conçu pour assurer l’équilibre politique entre plusieurs communautés confessionnelles et garantir une coexistence pacifique entre elles, sa conception fondamentalement confessionnelle donne plus de poids à l’appartenance religieuses qu’à la<!--more--> cohésion nationale, inhibant ainsi le sentiment d’unité nationale.</p>
<p>L’Accord de Taëf de 1989, qui a mis fin à la guerre civile, a apporté plusieurs modifications au système politique. Ainsi, les 128 sièges de l’assemblée nationale sont désormais également répartis entre chrétiens et musulmans, et non plus selon un rapport de 6 à 5. A l’intérieur de ces deux catégories, d’autres subdivisions ont été aménagées : les chrétiens maronites disposent de 34 des 64 sièges attribués aux chrétiens ; les musulmans sunnites et chiites disposent chacun de 27 sièges, les dix sièges musulmans restants étant répartis entre Druzes et alaouites.</p>
<p>L’Accord a préservé la clef de répartition des postes politiques les plus importants entre les principaux groupes confessionnels. Aucune réforme institutionnelle réelle n’est venue atténuer les aspects négatifs du confessionnalisme. L’Accord évoque, il est vrai, la création d’un Conseil national chargé d’étudier et de proposer les moyens d’abolir le confessionnalisme dans les institutions publiques, mais ce conseil n’a jamais vu le jour.</p>
<p>Ce que l’Accord de Taëf n’a pas fait et qui est désormais indispensable, c’est d’élaborer un plan de consolidation d’une identité nationale unique.</p>
<p>Cela ne pourra se faire que par la transformation des processus électoraux et de la culture politique du pays. Il s’agit essentiellement d’organiser des referendums et l’élection au suffrage direct des responsables, ce qui aura pour effet de renforcer la communication directe entre les citoyens libanais et leurs institutions, à commencer par la présidence.</p>
<p>L’élection des députés au suffrage populaire direct renforceraient les liens entre le peuple et le chef de l’Etat et conférerait à l’office du président une légitimité et un soutien populaire accrus.</p>
<p>Entre-temps, les organisations de la société civile apportent une contribution positive en faisant tout pour que les citoyens libanais de toutes les communautés religieuses s’impliquent dans le processus politique afin de susciter un sentiment de citoyenneté unique qui, seul, pourra transformer la culture politique, en mettant l’accent sur l’identité nationale plutôt que confessionnelle.</p>
<p>Ainsi, <strong><a href="http://www.na-am.org/" target="_blank">Nahwa al-Muwatiniya</a></strong> (Vers la citoyenneté), organisation à but non lucratif de Beyrouth, a récemment lancé un programme visant à aider les écoliers à mieux comprendre le système électoral libanais. En effet, c’est souvent le manque de conscience politique chez les jeunes qui les pousse à voter selon des lignes de partage confessionnelles.</p>
<p>Ce programme, introduit jusqu’à présent dans 15 écoles, s’adresse à quelque 1.350 élèves des écoles secondaires de toutes provenances confessionnelles et prêts à aborder la vie citoyenne. Il se propose d’initier les jeunes élèves au processus législatif et les invite à se rapprocher des organisations de la société civile, confessionnellement neutres, pour se déterminer politiquement. Au bout du compte, il s’agit de former des citoyens participant à la vie démocratique du pays.</p>
<p>Il faudrait plus d’initiatives de ce type au Liban. La formation de citoyens engagés est un but auquel tous les Libanais peuvent souscrire.</p>
<p><em> <strong>Luna Farhat est titulaire d’un doctorat en droit de l’Université libanaise et enseigne à l’Institut d’études arabo-chrétiennes de l’Université Saint Joseph de Beyrouth. Cet article fait partie d’une série sur le pluralisme dans les pays à majorité musulmane écrite pour le Service de Presse de Common Ground (CGNews).</strong> </em></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La pappatoria e il TAV]]></title>
<link>http://bajrak.wordpress.com/2009/08/12/1426/</link>
<pubDate>Wed, 12 Aug 2009 23:46:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>bajraktari</dc:creator>
<guid>http://bajrak.wordpress.com/2009/08/12/1426/</guid>
<description><![CDATA[ ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p> </p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/NpS8acymTQg&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/NpS8acymTQg&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dal 15 agosto l'Italia riconosce la patente di guida albanese ]]></title>
<link>http://bajrak.wordpress.com/2009/08/04/dal-15-agosto-litalia-riconosce-la-patente-di-guida-albanese/</link>
<pubDate>Tue, 04 Aug 2009 11:24:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>bajraktari</dc:creator>
<guid>http://bajrak.wordpress.com/2009/08/04/dal-15-agosto-litalia-riconosce-la-patente-di-guida-albanese/</guid>
<description><![CDATA[Tirana – A partire dal 15 agosto 2009, la patente albanese sarà riconosciuta anche in Italia. Lo ann]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div style="text-align:justify;"><a href="http://bajrak.wordpress.com/files/2009/08/patente_albanese_3.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1413" title="patente_albanese_3" src="http://bajrak.wordpress.com/files/2009/08/patente_albanese_3.jpg" alt="patente_albanese_3" width="379" height="276" /></a>Tirana – A partire dal 15 agosto 2009, la patente albanese sarà riconosciuta anche in Italia. Lo annuncia oggi la “ Gazeta shqiptare”, scrivendo che la patente di guida albanese può essere convertita in patente italiana, senza la necessità che un cittadino albanese, con residenza in Italia, consegua negli esami teorici e pratici. La conversione sarà valida per tutte le categorie di licenze, rilasciate in Albania. La decisione del governo albanese è entrata in vigore il 29 dicembre dello scorso anno, ma la parte italiana ha ratificato l&#8217;accordo bilaterale successivamente. Secondo le fonti del Ministero dei lavori pubblici, dei trasporti e delle telecomunicazioni, &#8220;l&#8217;accordo tra il Consiglio dei ministri della Repubblica d&#8217;Albania e il governo della Repubblica d&#8217;Italia per la conversione delle patenti per la guida dei veicoli, firmato il 27 ottobre 2008, entrerà in vigore ufficialmente il 15 agosto 2009&#8243;. L&#8217;accordo tra i due governi ha una durata di cinque anni. Pertanto, secondo i termini del contratto, se il titolare della patente rilasciata dalle autorità albanesi decide di stabilire la sua residenza nel territorio italiano, può convertire la sua patente senza dover dare l&#8217;esame teorico e pratico, fatta eccezione per circostanze particolari. Il titolare albanese di un brevetto di guida, che è residente in Italia per più di quattro anni, può convertire il suo documento solo attraverso gli esami di rivalutazione della licenza, dimostrando che non ha guidato un veicolo per un periodo di tre anni. L&#8217;accordo specifica, inoltre, che l&#8217;autorizzazione rilasciata dalle autorità albanesi o italiane, può cessare di essere valida nel territorio dell&#8217;altra parte, dopo un anno dalla data di ricevimento della residenza nel territorio dell&#8217;altra parte.  *<a href="http://www.rinascitabalcanica.com/?read=30110&#38;similar=1">Rinascita Balcanica</a>*</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Foresterie: giudizi contrastanti sull’abrogazione ]]></title>
<link>http://1001casablog.com/2009/07/31/foresterie-giudizi-contrastanti-sull%e2%80%99abrogazione/</link>
<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 07:50:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>andrea</dc:creator>
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<description><![CDATA[La foresteria è ancora un uso consentito, sganciato dalle regole della legge n. 431/1998 e sottopost]]></description>
<content:encoded><![CDATA[La foresteria è ancora un uso consentito, sganciato dalle regole della legge n. 431/1998 e sottopost]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Affitti completamente liberi: niente regole fisse nelle case vacanza ]]></title>
<link>http://1001casablog.com/2009/07/30/affitti-completamente-liberi-niente-regole-fisse-nelle-case-vacanza/</link>
<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 04:19:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>andrea</dc:creator>
<guid>http://1001casablog.com/2009/07/30/affitti-completamente-liberi-niente-regole-fisse-nelle-case-vacanza/</guid>
<description><![CDATA[Per chi valgono . Per chi da in locazione: a)una casa per le vacanze, per breve periodo; b) un box a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Per chi valgono . Per chi da in locazione: a)una casa per le vacanze, per breve periodo; b) un box a]]></content:encoded>
</item>

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