<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>civismo &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/civismo/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "civismo"</description>
	<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 20:28:03 +0000</pubDate>

	<generator>http://en.wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[I limiti dell'antiberlusconismo. Il Partito Democratico per un nuovo civismo]]></title>
<link>http://pensaredemocratico.wordpress.com/2009/11/30/i-limiti-dellantiberluconismo-il-partito-democratico-per-un-nuovo-civismo/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 17:11:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>riccardomaraga</dc:creator>
<guid>http://pensaredemocratico.wordpress.com/2009/11/30/i-limiti-dellantiberluconismo-il-partito-democratico-per-un-nuovo-civismo/</guid>
<description><![CDATA[Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, nell’ultimo Ufficio Politico dell’esecutivo, è tornat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, nell’ultimo Ufficio Politico dell’esecutivo, è tornato a sparare a zero contro la magistratura accusandola di portare avanti una persecuzione personale nei suoi confronti e di condurre, così , il Paese sull’orlo di una guerra civile.<br />
Questa accusa appare di una gravità impressionante.<br />
Il riferimento ad un conflitto civile, infatti, rappresenta l’ultimo colpo di coda di un uomo politico ossessionato dal fatto che la legge possa dispiegare i propri effetti anche su di lui.<br />
In un periodo nero per l’economia italiana, in cui tornano ad accendersi aspri conflitti sociali determinati dall’assenza di lavoro, e, in generale, dall’inasprirsi della crisi economica, Silvio Berlusconi e l’intera maggioranza sembrano mossi solamente da un obiettivo: impedire alla magistratura di svolgere il proprio lavoro, ovverosia far emergere la verità.<br />
Anche se si tratta di individuare i referenti politici delle stragi mafiose del biennio 1992-1993.<br />
Emerge con estrema evidenza una contraddizione: la attuale maggioranza rivendica ogni giorno la propria straordinaria capacità di interpretare e rappresentare la volontà del popolo e il proprio consenso plebiscitario.<br />
Ciononostante, gli uomini del centro-destra sembrano non accorgersi che nel ventre del popolo serpeggia una fortissima sfiducia verso la classe politica e un grande fastidio verso ogni forma di privilegio e di gesto di arroganza da parte di quella classe politica che viene, spesso, avvertita come un’odiosa oligarchia.<br />
E così proprio quando il grado di rappresentatività della politica scende ai minimi storici, il centro-destra insiste per far passare un principio: il Presidente Berlusconi non è come tutti i comuni cittadini, gode di uno status privilegiato che gli consente addirittura di infrangere la legge senza doversi per questo sottoporsi al giudizio della magistratura.<br />
Proprio nell’era in cui le cc.dd. garanzie parlamentari vengono avvertite come odiosi privilegi di casta, Berlusconi intende ripristinare il principio assolutistico per cui il governante è legibus solutus, ossia non soggetto alla legge vigente per tutti i consociati.<br />
Di fronte a questo tentativo di vero e proprio sovvertimento dell’ordine costituzionale, è facile cadere nella trappola dell’anti-berlusconismo.<br />
Si rischia, cioè, di vedere nella persona di Berlusconi il male assoluto, venuto meno il quale, tornerà ad imperare, indiscussa, la legalità costituzionale.<br />
Questo atteggiamento, a mio avviso, è pericoloso e scarsamente lungimirante.<br />
Il vero nemico alla porta, infatti, non è la persona di Silvio Berlusconi, bensì il progetto politico e il pensiero dominante che quella figura incarna e che, da quindici anni, si sta espandendo a macchia d’olio nella cultura politica e nell’opinione pubblica italiane.<br />
L’Italia ha bisogno di una grande forza democratica che sappia combattere non contro un avversario politico, bensì contro un abito mentale, contro un pericoloso tentativo di delegittimazione delle istituzioni repubblicane, degli equilibri che rendono il nostro ordinamento democratico e pluralista.<br />
L’Italia ha bisogno di un grande partito che sappia spiegare alla gente perché merita ancora di essere difeso il nostro sistema parlamentare, respingendo al mittente la facile tentazione del rapporto diretto Popolo – Leader che evoca storie già viste e tragedie già consumate.<br />
Questa è, a mio avviso, la sfida del Partito democratico: costruire l’alternativa alla pericolosa deriva autoritaria e populista che quindici anni di centro-destra hanno prodotto; implementare i valori della coesione sociale, della responsabilità collettiva, della tolleranza, dell’inclusione sociale.<br />
In una società in cui i forti mostrano i muscoli verso i deboli e ciascuno individua come proprio nemico chi sta peggio di lui, questo ambizioso obiettivo appare arduo e denso di ostacoli.<br />
Solo il Partito Democratico può avere la forza e la possibilità di centrarlo e di dare un contributo attivo per rendere la nostra società migliore, irrorando di forza vitale e di una nuova moralità i tessuti sani della coscienza collettiva.<br />
Da ciò deriva il profondo significato della parola democratico: un partito, cioè, che non vuole rendere i cittadini dei tifosi chiamati a rimettere fideisticamente la loro sovranità nelle mani del capo più carismatico, bensì un partito che lotta affinchè il processo di coinvolgimento dei consociati nel circuito decisionale sia sempre più inclusivo, anche nei confronti degli ultimi, dei più svantaggiati e che sappia così costruire un nuovo civismo.<br />
Chiudo con le parole di Dubcek: “La democrazia non è solamente la possibilità e il diritto di esprimere la propria opinione, ma è anche la garanzia che tale opinione venga presa in considerazione da parte del potere , la possibilità per ciascuno di avere una parte reale nelle decisioni”.<br />
Saluti democratici.<br />
Riccardo</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Carta al Ministro Celestino Corbacho]]></title>
<link>http://mikiencolor.wordpress.com/2009/11/28/carta-al-ministro-celestino-corbacho/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 15:41:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>mikiencolor</dc:creator>
<guid>http://mikiencolor.wordpress.com/2009/11/28/carta-al-ministro-celestino-corbacho/</guid>
<description><![CDATA[En los próximos días enviaré la siguiente misiva al Ministro de Trabajo e Inmigración con copia al P]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>En los próximos días enviaré la siguiente misiva al Ministro de Trabajo e Inmigración con copia al Presidente Zapatero y la Ministra de Economía Elena Salgado. Es, simplemente, una propuesta para el anteproyecto de ley de Economía Sostenible y reza así:</p>
<p><strong>Atn.: Celestino Corbacho Chaves</strong><br />
Ministro de Trabajo e Inmigración<br />
Gobierno de España<br />
C/ Agustín de Bethencourt, 4<br />
28071 MADRID</p>
<p>28 de noviembre de 2009</p>
<p>Estimado señor Ministro:</p>
<p>Le escribo a título personal y como ciudadano. Quisiera saber si, con respecto al anteproyecto de Economía Sostenible, se contemplan medidas para estimular el trabajo en régimen de autónomos. Específicamente, me preocupa que a estas alturas no se plantee una rebaja o la supresión de la tasa mínima (210€ al mes) que deben abonar los autónomos a la Seguridad Social independientemente de los ingresos que perciban por su actividad económica.</p>
<p>Ruego considere el efecto negativo e inhibidor que tiene esta tasa sobre la iniciativa autónoma, sobre todo para aquellas personas de recursos limitados como para hacerle frente. El efecto es que sólo aquellos que se encuentran en una situación económica desahogada se atreven a asumir una tasa que bien podría superar sus ingresos durante sus primeros meses de actividad, aunque a la larga con dicha actividad pudiesen ser perfectamente solventes. Asimismo, los demás, aunque tengan ideas dinamizadoras, innovadoras y/o económicamente viables, se ven ahuyentados. Yo mismo, que soy traductor, me habría hecho autónomo hace tiempo si no fuera por el riesgo que me supone asumir esta tasa en los primeros meses de actividad.</p>
<p>Por todo ello, me gustaría proponer para su consideración y para que, si usted lo estimara oportuno, se lo comunique también a quienes les concierna en el Gobierno como posible medida adicional de la ley de Economía Sostenible, <strong>la supresión, durante los primeros dos años desde el alta en el régimen de autónomos, de la tasa mínima que actualmente deben abonar los autónomos a la Seguridad Social, o su sustitución, al menos durante este periodo, por un impuesto progresivo cuya cuantía dependiera de la renta devengada por la actividad económica ejercida</strong>.</p>
<p>Con un impuesto progresivo la renuencia a hacerse autónomo sería mucho menor ya que a un impuesto, siendo éste un porcentaje de los ingresos, siempre se puede hacer frente sin entrar en números rojos, pero no así a una tasa que, como digo, con una actividad baja como la que suelen tener los autónomos en los primeros meses del ejercicio de su actividad y desde su alta (máxime con la reducción de demanda y consumo que acarrea la crisis), puede incluso llegar a superar los ingresos que perciben.</p>
<p>Muchas gracias por su atención,</p>
<p>[Yo mismo]</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Justicia social sobre patrioterismo... ¡JUSTICIA SOBRE DELINCUENCIA!]]></title>
<link>http://toyjarto.com/2009/11/28/justicia-social-sobre-patrioterismo-%c2%a1justicia-sobre-delincuencia/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 06:05:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>jgrullon</dc:creator>
<guid>http://toyjarto.com/2009/11/28/justicia-social-sobre-patrioterismo-%c2%a1justicia-sobre-delincuencia/</guid>
<description><![CDATA[Por José Grullón Bien fácil es caer en la demagogia de hablar sobre el concepto de justicia social y]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Por José Grullón</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://toyjarto.wordpress.com/files/2009/11/cabezas-toy-jarto.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-3937" title="Cabezas Toy Jarto" src="http://toyjarto.wordpress.com/files/2009/11/cabezas-toy-jarto.png" alt="" width="400" height="278" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Bien fácil es caer en la demagogia de hablar sobre el concepto de justicia social y lo que significa para la gente. Pero también es bien fácil caer en la diarrea de palabras para hablar de conceptos de “<em>patria</em>”, “civismo”, “bandera”, y otros. Esto muy fácil degenera en lo que se conoce como “patrioterismo”. Se dice que una persona es <em>patriotera </em>cuando presume excesivamente de patriota, o que tiene un “patriotismo” superficial.</p>
<p style="text-align:justify;">Normalmente cuando se habla de justicia social se quiere hablar de nivelación de las cosas: que aquellos que antes carecían de X cosa, hoy la posean. Que exista igualdad de oportunidades, o cuanto menos, una idea más cercana a esta igualdad. ¿Qué tan posible es la justicia social?</p>
<p style="text-align:justify;">Y sobre el patrioterismo… bueno, <strong>patria es más que una idea</strong>. Patria es más que una palabra. Patria es más que gritar “¡TRAICIÓN A LA PATRIA!” cuando el gobierno no cumple su deber. Patria es no permitir que la población siga vulnerada ante la delincuencia. Patria es no permitir que la población sea ciega, indiferente, inerme. Patria es no permitir que la población se mantenga en la ignorancia. Patria es darle al pueblo lo que el pueblo debe tener para lograr su desarrollo.</p>
<p style="text-align:justify;">Por eso critico y seguiré criticando la delincuencia. Este flagelo no debe ser pasado por alto. No. ¡En lo más mínimo! Hay que ajustarse los pantalones y prepararse para luchar. Ya está bueno de esta vagabundería. Ya está bueno de aguantarle cosas a los delincuentes, mientras el Estado no es capaz de darnos la seguridad ciudadana necesaria. <strong>NECESITAMOS</strong> protección, y con patrioterismo no lo lograremos, sino <strong>HACIENDO PATRIA</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>La patria se construye en base a sacrificio</strong>: Hombres y mujeres como nosotros, dando de su tiempo para empoderar a la población, para fortalecerles, para lograr que se aúne en contra de la delincuencia, sea proveniente del Estado mismo, o de entes pertenecientes a la población común.</p>
<p style="text-align:justify;">Justicia social no existe sin seguridad ciudadana. Patria no existe sin seguridad ciudadana. Estos no serán más que ideales inalcanzables, hasta tanto no seamos capaces de presionar fuertemente para que nos defiendan los que deben defendernos, si no es que quieren que <strong>NOSOTROS </strong>nos defendamos <strong>POR NUESTRA PROPIA CUENTA</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">¡<strong>BASTA YA</strong>! ¡Justicia social sobre patrioterismo! ¡Patria sobre mal social! ¡Justicia sobre delincuencia!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sobrevivir, partir, volver y vencer (idilio del joven venezolano)]]></title>
<link>http://sinelchivoysinelmecate.com/2009/11/21/sobrevivir-partir-volver-y-vencer-idilio-del-joven-venezolano/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 11:00:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>sinelchivoysinelmecate</dc:creator>
<guid>http://sinelchivoysinelmecate.com/2009/11/21/sobrevivir-partir-volver-y-vencer-idilio-del-joven-venezolano/</guid>
<description><![CDATA[De Jordy Enrique Moncada Cartaya En cuatro acciones podríamos resumir las alternativas de todos los ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>De Jordy Enrique Moncada Cartaya</strong></p>
<p style="text-align:justify;">En cuatro acciones podríamos resumir las alternativas de todos los jóvenes venezolanos.</p>
<p style="text-align:justify;">Sobrevivimos, por suerte o desgracia, aún no lo sabemos, sobrevivimos al hampa, claro está, a las 9mm que comentó acertadamente el fin de semana un compañero, al exceso de velocidad del borracho inconsciente que no es controlado por la autoridad competente, a la imposibilidad de hacer nuestra propia vida, a la imposibilidad de independizarnos, a los malos tratos de muchos empleadores, a la irresponsabilidad de tantos otros, a los acosos oficiales y no oficiales, al “gas del bueno”, a los perdigones “buenos”, a los funcionarios policiales y militares que ven en nosotros un botín, en fin, sobrevivimos día a día a la iracunda realidad de nuestras calles.</p>
<p style="text-align:justify;">Partimos, todos partimos, a casa antes de que se haga más tarde,  antes de que cierre el metro, antes de que nos asfixiemos por el “gas del bueno”, antes de enfrentarnos a una 9mm, partimos a veces sin esperanza ante la irresponsabilidad de tantos otros, ante los acosos oficiales y no oficiales, partimos para evitar ser ese botín que tantos buscan. Algunos parten en un avión a otro país con sueños relacionados casi siempre con la idea de tranquilidad, tranquilidad al circular, al caminar, al comprar, al vender, al dormir, al cobrar un salario, al expresar su opinión; otros, parten por cualquier medio a su refugio, a su fortaleza, a su intimidad que cada vez es menor, a su casa o alguna casa buscando seguir sobreviviendo.</p>
<p style="text-align:justify;">Volvemos, todos volvemos, al trabajo, a la calle, al cordón policial o militar que nos lanza gas prohibido por la Constitución, al país algunos, a la rutina otros, a la lucha con esperanza, a cantar y a militar en la vida, a ayudar a otros, a contar pequeñas anécdotas de las instituciones que nos rodean, a un funeral de alguno que no logró sobrevivir (que ya son tantos), a un tribunal a apoyar a ese que no lo dejan sobrevivir libremente, a una cárcel a constatar que se puede estar muerto en vida gracias a las malas políticas carcelarias, volvemos, siempre se vuelve a Venezuela, con un recuerdo o sin él.  Hay dos tipos de personas que nunca vuelven, aquellos que de un modo u otro siempre extrañaran estas calles y aquellos a los que siempre extrañaremos.</p>
<p style="text-align:justify;">Venceremos, en la medida en que seamos honestos, en la medida en que trabajemos duro, en la medida en que nos formemos con excelencia, en la medida en que reconozcamos nuestros errores y sepamos aprender de ellos, en la medida en que seamos siempre irreverentes ante la imposición (venga de donde venga), en la medida en que estemos siempre organizados, en la medida en que definamos claramente nuestras ideas y propósitos, en la medida en que transmitamos correcta y masivamente esas ideas y propósitos, en la medida en que nos desliguemos de muchas cosas y personas del pasado que sólo entorpecen la construcción de un país en donde más que sobrevivir podamos vivir en paz y en democracia.</p>
<p style="text-align:justify;">Venceremos, seguro que venceremos, porque cuando suena el río, suena el río …</p>
<p style="text-align:left;" class="getsocial"><img style="border:0;margin:0;padding:0;" src="http://getsocialserver.wordpress.com/files/2009/08/gs1002.png" /><a title="Add to Facebook" href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http://sinelchivoysinelmecate.com/2009/11/20/398" rel="nofollow" target="_blank"><img style="border:0;margin:0;padding:0;" src="http://getsocialserver.wordpress.com/files/2009/08/gs1012.png" alt="Add to Facebook" /></a><a title="Add to Digg" href="http://digg.com/submit?phase=2&#38;url=http%3A%2F%2Fsinelchivoysinelmecate.com%2F2009%2F11%2F20%2F398&#38;title=Sobrevivir%2C%20partir%2C%20volver%2C%20vencer" rel="nofollow" target="_blank"><img style="border:0;margin:0;padding:0;" src="http://getsocialserver.wordpress.com/files/2009/08/gs1022.png" alt="Add to Digg" /></a><a title="Add to Del.icio.us" href="http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fsinelchivoysinelmecate.com%2F2009%2F11%2F20%2F398&#38;title=Sobrevivir%2C%20partir%2C%20volver%2C%20vencer" rel="nofollow" target="_blank"><img style="border:0;margin:0;padding:0;" src="http://getsocialserver.wordpress.com/files/2009/08/gs1032.png" alt="Add to Del.icio.us" /></a><a title="Add to Stumbleupon" href="http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fsinelchivoysinelmecate.com%2F2009%2F11%2F20%2F398&#38;title=Sobrevivir%2C%20partir%2C%20volver%2C%20vencer" rel="nofollow" target="_blank"><img style="border:0;margin:0;padding:0;" src="http://getsocialserver.wordpress.com/files/2009/08/gs1042.png" alt="Add to Stumbleupon" /></a><a title="Add to Reddit" href="http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fsinelchivoysinelmecate.com%2F2009%2F11%2F20%2F398&#38;title=Sobrevivir%2C%20partir%2C%20volver%2C%20vencer" rel="nofollow" target="_blank"><img style="border:0;margin:0;padding:0;" src="http://getsocialserver.wordpress.com/files/2009/08/gs1052.png" alt="Add to Reddit" /></a><a title="Add to Blinklist" href="http://www.blinklist.com/index.php?Action=Blink/addblink.php&#38;Description=&#38;Url=http%3A%2F%2Fsinelchivoysinelmecate.com%2F2009%2F11%2F20%2F398&#38;Title=Sobrevivir%2C%20partir%2C%20volver%2C%20vencer" rel="nofollow" target="_blank"><img style="border:0;margin:0;padding:0;" src="http://getsocialserver.wordpress.com/files/2009/08/gs1062.png" alt="Add to Blinklist" /></a><a title="Add to Twitter" href="http://twitter.com/home/?status=Sobrevivir%2C%20partir%2C%20volver%2C%20vencer+%40+http%3A%2F%2Fsinelchivoysinelmecate.com%2F2009%2F11%2F20%2F398" rel="nofollow" target="_blank"><img style="border:0;margin:0;padding:0;" src="http://getsocialserver.wordpress.com/files/2009/08/gs1072.png" alt="Add to Twitter" /></a><a title="Add to Technorati" href="http://www.technorati.com/faves?add=http://sinelchivoysinelmecate.com/2009/11/20/398" rel="nofollow" target="_blank"><img style="border:0;margin:0;padding:0;" src="http://getsocialserver.wordpress.com/files/2009/08/gs1082.png" alt="Add to Technorati" /></a><a title="Add to Yahoo Buzz" href="http://buzz.yahoo.com/buzz?targetUrl=http%3A%2F%2Fsinelchivoysinelmecate.com%2F2009%2F11%2F20%2F398&#38;headline=Sobrevivir%2C%20partir%2C%20volver%2C%20vencer" rel="nofollow" target="_blank"><img style="border:0;margin:0;padding:0;" src="http://getsocialserver.wordpress.com/files/2009/08/gs1092.png" alt="Add to Yahoo Buzz" /></a><a title="Add to Newsvine" href="http://www.newsvine.com/_wine/save?u=http%3A%2F%2Fsinelchivoysinelmecate.com%2F2009%2F11%2F20%2F398&#38;h=Sobrevivir%2C%20partir%2C%20volver%2C%20vencer" rel="nofollow" target="_blank"><img style="border:0;margin:0;padding:0;" src="http://getsocialserver.wordpress.com/files/2009/08/gs1102.png" alt="Add to Newsvine" /></a><img style="border:0;margin:0;padding:0;" src="http://getsocialserver.wordpress.com/files/2009/08/gs1112.png" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[No quiero diálogo ]]></title>
<link>http://sinelchivoysinelmecate.com/2009/11/19/no-quiero-dialogo/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 11:00:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>Tomás Horacio Hernández</dc:creator>
<guid>http://sinelchivoysinelmecate.com/2009/11/19/no-quiero-dialogo/</guid>
<description><![CDATA[“Cuando se trata de soberanía, no hay mediación que valga”, así se expresó el presidente Chávez el d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">“Cuando se trata de soberanía, no hay mediación que valga”, así se expresó el presidente Chávez el domingo en las elecciones internas del PSUV. Para ponerle mas leña al fuego, el día martes el <a href="http://www.noticias24.com/actualidad/noticia/116759/la-oferta-de-mediacion-de-eeuu-es-un-intento-grosero-de-desviar-la-atencion/">Ministerio de Relaciones Exteriores sacó un comunicado el cual afirma entre otras cosas que la oferta de mediación que ofreció EEUU es grosera y que tiene como objetivo desviar la atención.</a></p>
<p style="text-align:justify;">Cuando un jefe de estado se pronuncia tan fuertemente y dice textualmente que no quiere dialogar, uno como ciudadano lo único que puede hacer es preocuparse y llenarse de angustia. El no querer dialogar se traduce inevitablemente en la anti- diplomacia y a nivel internacional en una política exterior oscura, de poca confianza y peligrosa.</p>
<p style="text-align:justify;">Irán tiene varios anos engañando a la comunidad internacional sobre el desarrollo de armas nucleares. Le tienen un odio a Israel impresionante y no titubean cuando de guerra se trata pues no lo anuncian por televisión cual Walter Mercado sino que lanzan su misil y ya. Inclusive con esa actitud de desadaptado social, Irán se ha sentado varias veces en una mesa para buscar soluciones de manera pacífica a los conflictos. Se ha sentado con EEUU, Rusia y Alemania en el llamado G3 así como también lo han hecho con Francia. El hecho es que a pesar de que los panas de Irán están locos, tienen la decencia y la diplomacia de sentarse a dialogar.</p>
<p style="text-align:justify;">Resolver un problema sin tratar de hablar es el parecido más exacto que veremos a un cavernícola y a un rebelde sin causa. La política exterior de Venezuela la han liderado par de adolescentes ejemplares. Sus frases más famosas son: “Si no me devuelves mi juguete no juego más contigo” y “Te voy a caer a golpes si haces cualquier cosa que no me guste”. Brillante! Tales frases nos van a sacar del puesto número 162 de los países más corruptos del mundo! Estoy seguro.</p>
<p style="text-align:justify;">A mí lo que me tiene preocupado es que de ahora en adelante me voy a caer a golpes todos los días en la calle. Como el Presidente dijo que cuando se trata de soberanía no hay mediador que valga, entonces a cada cubano que vea en la calle le voy a meter una mano. No me digan extremista, hay más de 60 mil cubanos en Venezuela que ocupan el puesto de trabajo de venezolanos. Eso es una invasión y una violación de la soberanía. Y le advierto de antemano a cualquier policía y persona mayor que trate de interferir de buena fe, ¡Si se meten le doy también a ustedes!.</p>
<p style="text-align:justify;">Mis padres siempre me han dicho que la mejor pelea es la que se evita. ¿Será conveniente pelearnos con nuestro vecino si son prácticamente nuestro mejor aliado comercial? ¿Quién sale perjudicado? El diálogo es necesario tanto a nivel internacional como a nivel nacional. Los venezolanos tenemos que resolver los problemas hablando, evitando las polarizaciones. Lo más parecido a un chavista radical es una persona de oposición radical. Si nadie cede ni camina por la calle del medio, nos vamos a terminar matando unos a otros.</p>
<p style="text-align:justify;">Pensándolo bien, mejor trato de hablar con los cubanos. Y capaz con la policía también. Después de todo, si peleo con todo el mundo me voy a quedar sin amigos, sin plata, sin proyecto de vida y preso. Ni de vaina.</p>
<p class="getsocial" style="text-align:left;"><img style="border:0;margin:0;padding:0;" src="http://getsocialserver.wordpress.com/files/2009/08/gs1004.png" alt="" /><a title="Add to Facebook" rel="nofollow" href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http://sinelchivoysinelmecate.com/2009/11/18/no-quiero-dialogo" target="_blank"><img style="border:0;margin:0;padding:0;" src="http://getsocialserver.wordpress.com/files/2009/08/gs1014.png" alt="Add to Facebook" /></a><a title="Add to Digg" rel="nofollow" href="http://digg.com/submit?phase=2&#38;url=http%3A%2F%2Fsinelchivoysinelmecate.com%2F2009%2F11%2F18%2Fno-quiero-dialogo&#38;title=No%20quiero%20dialogo" target="_blank"><img style="border:0;margin:0;padding:0;" src="http://getsocialserver.wordpress.com/files/2009/08/gs1024.png" alt="Add to Digg" /></a><a title="Add to Del.icio.us" rel="nofollow" href="http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fsinelchivoysinelmecate.com%2F2009%2F11%2F18%2Fno-quiero-dialogo&#38;title=No%20quiero%20dialogo" target="_blank"><img style="border:0;margin:0;padding:0;" src="http://getsocialserver.wordpress.com/files/2009/08/gs1034.png" alt="Add to Del.icio.us" /></a><a title="Add to Stumbleupon" rel="nofollow" href="http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fsinelchivoysinelmecate.com%2F2009%2F11%2F18%2Fno-quiero-dialogo&#38;title=No%20quiero%20dialogo" target="_blank"><img style="border:0;margin:0;padding:0;" src="http://getsocialserver.wordpress.com/files/2009/08/gs1044.png" alt="Add to Stumbleupon" /></a><a title="Add to Reddit" rel="nofollow" href="http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fsinelchivoysinelmecate.com%2F2009%2F11%2F18%2Fno-quiero-dialogo&#38;title=No%20quiero%20dialogo" target="_blank"><img style="border:0;margin:0;padding:0;" src="http://getsocialserver.wordpress.com/files/2009/08/gs1054.png" alt="Add to Reddit" /></a><a title="Add to Blinklist" rel="nofollow" href="http://www.blinklist.com/index.php?Action=Blink/addblink.php&#38;Description=&#38;Url=http%3A%2F%2Fsinelchivoysinelmecate.com%2F2009%2F11%2F18%2Fno-quiero-dialogo&#38;Title=No%20quiero%20dialogo" target="_blank"><img style="border:0;margin:0;padding:0;" src="http://getsocialserver.wordpress.com/files/2009/08/gs1064.png" alt="Add to Blinklist" /></a><a title="Add to Twitter" rel="nofollow" href="http://twitter.com/home/?status=No%20quiero%20dialogo+%40+http%3A%2F%2Fsinelchivoysinelmecate.com%2F2009%2F11%2F18%2Fno-quiero-dialogo" target="_blank"><img style="border:0;margin:0;padding:0;" src="http://getsocialserver.wordpress.com/files/2009/08/gs1074.png" alt="Add to Twitter" /></a><a title="Add to Technorati" rel="nofollow" href="http://www.technorati.com/faves?add=http://sinelchivoysinelmecate.com/2009/11/18/no-quiero-dialogo" target="_blank"><img style="border:0;margin:0;padding:0;" src="http://getsocialserver.wordpress.com/files/2009/08/gs1084.png" alt="Add to Technorati" /></a><a title="Add to Yahoo Buzz" rel="nofollow" href="http://buzz.yahoo.com/buzz?targetUrl=http%3A%2F%2Fsinelchivoysinelmecate.com%2F2009%2F11%2F18%2Fno-quiero-dialogo&#38;headline=No%20quiero%20dialogo" target="_blank"><img style="border:0;margin:0;padding:0;" src="http://getsocialserver.wordpress.com/files/2009/08/gs1094.png" alt="Add to Yahoo Buzz" /></a><a title="Add to Newsvine" rel="nofollow" href="http://www.newsvine.com/_wine/save?u=http%3A%2F%2Fsinelchivoysinelmecate.com%2F2009%2F11%2F18%2Fno-quiero-dialogo&#38;h=No%20quiero%20dialogo" target="_blank"><img style="border:0;margin:0;padding:0;" src="http://getsocialserver.wordpress.com/files/2009/08/gs1104.png" alt="Add to Newsvine" /></a><img style="border:0;margin:0;padding:0;" src="http://getsocialserver.wordpress.com/files/2009/08/gs1114.png" alt="" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Hola... por si acaso.]]></title>
<link>http://lospososdelosdias.wordpress.com/2009/11/17/hola-por-si-acaso-2/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 20:00:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Jose Robledo</dc:creator>
<guid>http://lospososdelosdias.wordpress.com/2009/11/17/hola-por-si-acaso-2/</guid>
<description><![CDATA[Las manos en la masa    No me pregunte qué es esto, porque ni lo sé ni lo puedo saber. Un proyecto n]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div style="text-align:justify;">
<div id="attachment_25" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://lospososdelosdias.wordpress.com/files/2009/11/con-las-manos-en-la-masa2.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-25" title="con las manos en la masa" src="http://lospososdelosdias.wordpress.com/files/2009/11/con-las-manos-en-la-masa2.jpg?w=150" alt="" width="150" height="112" /></a><p class="wp-caption-text">Las manos en la masa</p></div>
<p>   No me pregunte qué es esto, porque ni lo sé ni lo puedo saber. Un proyecto no es nada hasta que la masa de deseos y pretensiones que lo motivan echa a andar y, rueda que te rueda que te rueda, acaba definiéndose y tomando alguna forma, quizás inesperada. Por ahora, estoy con las manos en esa masa, y sólo puedo afirmar que busco comprender y participar. No es decir mucho, lo reconozco; porque, seguramente, lo que usted querrá saber ya es de qué trata esta bitácora y si presenta algo interesante o provechoso.</p>
</div>
<div style="text-align:justify;">   Sinceramente, me conformo con que me distraiga a mí; pero, en ese caso, no veo por qué no habría de hacerlo también a usted (para ello, confiemos en que, con seguridad, compartimos algún antepasado dentro de la distinguida familia de los cavernícolas). Respecto a la temática, si alguien la denominara “política”, me mostraría tremendamente ofendido; la política es despreciable, y los políticos, más; al menos, como se entienden hoy por lo común. Digamos que prefiero hablar de “civismo”.</div>
<div style="text-align:justify;">
<div id="attachment_26" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://lospososdelosdias.wordpress.com/files/2009/11/acropolis1.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-26" title="acropolis" src="http://lospososdelosdias.wordpress.com/files/2009/11/acropolis1.jpg?w=150" alt="" width="150" height="97" /></a><p class="wp-caption-text">Urbanización típica helena</p></div>
<p>   Los antiguos griegos (cuya erudita mención distingue en los escritos y aburre en los discursos), inventores de esta cosa tan apañada que es la democracia, consideraban a la política no sólo como la más noble ocupación del ciudadano, sino incluso como su misma sustancia. Hacer política significaba para ellos participar en la vida de la “polis” en todos sus resortes y empleando las mejores capacidades, hasta llegar a percibirse como los conductores de su propio futuro. Así, su sentimiento de comunidad (pues esto significa “polis”) era intenso; y su valoración de la política, elevadísima.</p>
</div>
<div style="text-align:justify;">   Sin embargo, hoy en día y entre nosotros, esa valoración está por los suelos, reptando. La política es asunto, no de quejumbrosos ciudadanos, sino de políticos profesionales, es decir de vividores de la política. Esta auténtica casta ha trocado los pecados capitales en virtudes promocionales, y consideran que nada está por encima de la voluntad y el interés del pueblo… salvo los del Partido. Han logrado, sembrando de sol a sol cizaña, que se marchite el sentimiento de comunidad entre las gentes del país, y que éstas se vean, en vez de conductores de su futuro, como pasajeros forzosos de un avión secuestrado que temen que, al final, tampoco les reembolsen el dinero del billete.</div>
<div style="text-align:justify;">   En síntesis, el término “política” transmite, como mínimo, desconfianza; pues allí donde la política entra, ensucia. Preferiría no tener que emplearlo, porque cada vez que lo hago (aunque sea en falsete, disimulando) me ruborizo y temo que alguien comience a arrojarme piedras. Sin embargo, viejos sentidos suyos, positivos (cuando aún aludía a algo respetable) podrían ser rescatados, quizás bajo otro nombre…</div>
<div style="text-align:justify;">
<div id="attachment_27" class="wp-caption alignright" style="width: 120px"><a href="http://lospososdelosdias.wordpress.com/files/2009/11/latin1.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-27" title="latin" src="http://lospososdelosdias.wordpress.com/files/2009/11/latin1.jpg?w=110" alt="" width="110" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Rosa-rosae... et alii</p></div>
<p>   Acudamos al latín, que los romanos fueron antiguos también. Para referir lo quelos griegos denominaban “polis”, se empleaba la palabra “civitas”, de la que derivan las españolas “ciudad”, “civismo” y “cívico”; y -¡albricias!- “cívico” mantiene en español aquel sentido heleno de compromiso de los ciudadanos con su comunidad, y de obligación de ésta para con aquellos que la conforman. Además, el uso no la ha maleado y, así, cuando escuchamos la expresión “movimiento cívico” nos asaltan ideas de altruismo, colaboración, socorro…; mientras que si oyéramos “política”, lo que pensaríamos que nos asaltan sería el bolsillo. Decidido, me quedo a vivir con esta familia de palabras: “cívico”, “civismo”, “ciudad”; como Ciudadrobledo.</p>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Hola... por si acaso.]]></title>
<link>http://lospososdelosdias.wordpress.com/2009/11/17/hola-por-si-acaso/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 19:32:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Jose Robledo</dc:creator>
<guid>http://lospososdelosdias.wordpress.com/2009/11/17/hola-por-si-acaso/</guid>
<description><![CDATA[No me pregunte qué es esto, porque ni lo sé ni lo puedo saber. Un proyecto no es nada hasta que la m]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://lospososdelosdias.wordpress.com/files/2009/11/con-las-manos-en-la-masa1.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-17" title="con las manos en la masa" src="http://lospososdelosdias.wordpress.com/files/2009/11/con-las-manos-en-la-masa1.jpg?w=150" alt="Con las manos en la masa" width="150" height="112" /></a>No me pregunte qué es esto, porque ni lo sé ni lo puedo saber. Un proyecto no es nada hasta que la masa de deseos y pretensiones que lo motivan echa a andar y, rueda que te rueda que te rueda, acaba definiéndose y tomando alguna forma, quizás inesperada. Por ahora, estoy con las manos en esa masa, y sólo puedo afirmar que busco comprender y participar. No es decir mucho, lo reconozco; porque, seguramente, lo que usted querrá saber ya es de qué trata esta bitácora y si presenta algo interesante o provechoso.</p>
</blockquote>
<p style="text-align:justify;">Sinceramente, me conformo con que me distraiga a mí; pero, en ese caso, no veo por qué no habría de hacerlo también a usted (para ello, confiemos en que, con seguridad, compartimos algún antepasado dentro de la distinguida familia de los cavernícolas). Respecto a la temática, si alguien la denominara “política”, me mostraría tremendamente ofendido; la política es despreciable, y los políticos, más; al menos, como se entienden hoy por lo común. Digamos que prefiero hablar de “civismo”.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://lospososdelosdias.wordpress.com/files/2009/11/acropolis.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-18" title="acropolis" src="http://lospososdelosdias.wordpress.com/files/2009/11/acropolis.jpg?w=150" alt="Urbanización típica helena" width="150" height="97" /></a>Los antiguos griegos (cuya erudita mención distingue en los escritos y aburre en los discursos), inventores de esta cosa tan apañada que es la democracia, consideraban a la política no sólo como la más noble ocupación del ciudadano, sino incluso como su misma sustancia. Hacer política significaba para ellos participar en la vida de la “polis” en todos sus resortes y empleando las mejores capacidades, hasta llegar a percibirse como los conductores de su propio futuro. Así, su sentimiento de comunidad (pues esto significa “polis”) era intenso; y su valoración de la política, elevadísima.</p>
<p style="text-align:justify;">Sin embargo, hoy en día y entre nosotros, esa valoración está por los suelos, reptando. La política es asunto, no de quejumbrosos ciudadanos, sino de políticos profesionales, es decir de vividores de la política. Esta auténtica casta ha trocado los pecados capitales en virtudes promocionales, y consideran que nada está por encima de la voluntad y el interés del pueblo… salvo los del Partido. Han logrado, sembrando de sol a sol cizaña, que se marchite el sentimiento de comunidad entre las gentes del país, y que éstas se vean, en vez de conductores de su futuro, como pasajeros forzosos de un avión secuestrado que temen que, al final, tampoco les reembolsen el dinero del billete.</p>
<p style="text-align:justify;">En síntesis, el término “política” transmite, como mínimo, desconfianza; pues allí donde la política entra, ensucia. Preferiría no tener que emplearlo, porque cada vez que lo hago (aunque sea en falsete, disimulando) me ruborizo y temo que alguien comience a arrojarme piedras. Sin embargo, viejos sentidos suyos, positivos (cuando aún aludía a algo respetable) podrían ser rescatados, quizás bajo otro nombre…</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://lospososdelosdias.wordpress.com/files/2009/11/latin.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-19" title="latin" src="http://lospososdelosdias.wordpress.com/files/2009/11/latin.jpg?w=110" alt="rosa rosae et alii" width="110" height="150" /></a>Acudamos al latín, que los romanos fueron antiguos también. Para referir lo quelos griegos denominaban “polis”, se empleaba la palabra “civitas”, de la que derivan las españolas “ciudad”, “civismo” y “cívico”; y -¡albricias!- “cívico” mantiene en español aquel sentido heleno de compromiso de los ciudadanos con su comunidad, y de obligación de ésta para con aquellos que la conforman. Además, el uso no la ha maleado y, así, cuando escuchamos la expresión “movimiento cívico” nos asaltan ideas de altruismo, colaboración, socorro…; mientras que si oyéramos “política”, lo que pensaríamos que nos asaltan sería el bolsillo. Decidido, me quedo a vivir con esta familia de palabras: “cívico”, “civismo”, “ciudad”; como Ciudadrobledo.</p>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Aparca donde quieras, que no se te ve...]]></title>
<link>http://concellodenoia.wordpress.com/2009/11/13/aparca-donde-quieras-que-no-se-te-ve/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 16:49:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>concellodenoia</dc:creator>
<guid>http://concellodenoia.wordpress.com/2009/11/13/aparca-donde-quieras-que-no-se-te-ve/</guid>
<description><![CDATA[Esta es buena&#8230;. Estamos en la rotonda de San Lázaro, en ella hay un paso de peatones, pues ese]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-48" title="Dosil" src="http://concellodenoia.wordpress.com/files/2009/11/aparca010.jpg" alt="Dosil" width="400" height="222" /></p>
<p>Esta es buena&#8230;.</p>
<p>Estamos en la rotonda de San Lázaro, en ella hay un paso de peatones, pues ese paso de peatones parece ser el sitio ideal para que Dosil aparque sus autobuses, y a lo largo de todo el paso, con dos cojones, como es pequeño nadie lo ve, ni la Policía Local ni la Guardia Civil. Ahí estubo media mañana y media tarde, para no variar, nadie hizo nada.</p>
<p>¿Que pasa en Noia?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[San Cugat, la BBC española]]></title>
<link>http://rosamariaartal.wordpress.com/2009/11/13/san-cugat-la-bbc-espanola/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 09:11:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>rosa maría artal</dc:creator>
<guid>http://rosamariaartal.wordpress.com/2009/11/13/san-cugat-la-bbc-espanola/</guid>
<description><![CDATA[San Cugat, el centro de TVE en Cataluña, siempre ha sido una isla en el conjunto de la empresa. Últi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[San Cugat, el centro de TVE en Cataluña, siempre ha sido una isla en el conjunto de la empresa. Últi]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[“A LEI E VOCÊ”]]></title>
<link>http://aventureiro.wordpress.com/2009/11/08/%e2%80%9ca-lei-e-voce%e2%80%9d/</link>
<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 21:26:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>cleriorios</dc:creator>
<guid>http://aventureiro.wordpress.com/2009/11/08/%e2%80%9ca-lei-e-voce%e2%80%9d/</guid>
<description><![CDATA[COLUNA “A LEI E VOCÊ” A INTERDIÇÃO DOS PRÓDIGOS Graziella Cristina de Souza Couto – email: gcouto@mp]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>COLUNA “A LEI E VOCÊ”</p>
<p>A INTERDIÇÃO DOS PRÓDIGOS<br />
<em>Graziella Cristina de Souza Couto – email: gcouto@mp.mg.gov.br</em></p>
<p>Quem nunca ouviu a parábola do Filho Pródigo, que relata a história daquele que, recebendo adiantamento de sua parte na herança, gasta tudo, descontroladamente, até que se vê totalmente sem nada, reduzido à miséria?<br />
Isto é exatamente o que um pródigo faz: gasta desordenadamente, colocando em risco o seu patrimônio, ameaçando, por vezes, todo o seu núcleo familiar. É, enfim, aquela pessoa que desperdiça dinheiro de forma fútil e excessiva.<br />
Nos dias atuais, é comum a presença de um membro da família que dissipa de maneira impensada, através de gastos excessivos e sem fins úteis, seu patrimônio e suas rendas. O que pouca gente sabe é que o direito fornece um meio para que se impeça que o pródigo seja levado à miséria, juntamente com sua família. Trata-se da ação de interdição por prodigalidade, prevista no artigo 1767, inciso V do Código Civil de 2002.<br />
A interdição do pródigo deverá ser promovida por qualquer parente, pela esposa ou marido. São, como se vê, os maiores interessados em impedir a dilapidação do patrimônio comum ou da futura herança.<br />
Impende ressaltar que este membro da família interessado na interdição do pródigo, deve ser assistido por um advogado ou, não reunindo condições financeiras para arcar com os honorários de um, deve procurar a defensoria pública para o patrocínio de seus interesses.<br />
É importante que, nesta ação, o membro da família junte toda a documentação possível para comprovar que os gastos do pródigo são excessivos. Vale tudo: desde extratos bancários, indicando que o indivíduo vive “no vermelho”, comprovantes de vendas de bens por preços abaixo do mercado, recibos de compras com valores elevados etc.<br />
Durante o processo de interdição, usualmente há a lavratura de um laudo, por perito psicólogo indicado pelo juízo, que analisará o pródigo afim de comprovar que este, de fato, gasta por impulso e excessivamente.<br />
O pródigo também será interrogado pelo juiz, para que este examine pessoalmente se os gastos da pessoa realmente são desnecessários e excessivos.<br />
Acaso o juiz se convença de que, de fato, o indivíduo está colocando em risco seu patrimônio, a herança e, por vezes, até mesmo a mantença de sua família, o magistrado emitirá sentença, decretando a prodigalidade e nomeando curador ao pródigo. Este curador será o cônjuge ou companheiro, não separado judicialmente ou de fato, daquele cuja prodigalidade se constatou.<br />
Na falta do cônjuge ou companheiro, será curador legítimo o pai ou a mãe; na falta destes, o filho, neto, bisneto que se demonstrar mais apto, observada, porém, a regra de que, entre os descendentes, os mais próximos precedem aos mais remotos. Destarte, os filhos precedem aos netos, estes aos bisnetos e assim sucessivamente. Apenas na falta de todos estes, será indicada outra pessoa para ser o curador do pródigo, à escolha do juiz.<br />
Este curador será quem assistirá o pródigo sempre que este pretender emprestar, transigir, dar quitação, alienar, hipotecar, demandar ou ser demandado, e praticar, em geral, os atos que não sejam de mera administração. Dessa forma, curador irá resguardar o patrimônio do pródigo, impedindo-o de gastar tudo o que tem, o que colocaria em risco sua família e a si próprio.<br />
Esta é, em linhas gerais, a ação de interdição por prodigalidade. Aguardo sugestões de qualquer outro tema ou dúvida pertinente ao direito que você, leitor, gostaria de ver neste espaço. Isto porque a lei é para todos, todos devem ter acesso a ela e conhecer a sua aplicação, visto que vivemos num Estado Democrático de Direito.<br />
<em><br />
Graziella Cristina de Souza Couto é analista do Ministério Público do Estado de Minas Gerais na Especialidade Direito. É bacharel em Direito pela Universidade Federal de Viçosa e cursa pós-graduações em Direito Público e em Direito Privado pelas Universidades Castelo Branco e Gama Filho.</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[OPINIÃO]]></title>
<link>http://aventureiro.wordpress.com/2009/11/08/opiniao/</link>
<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 21:22:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>cleriorios</dc:creator>
<guid>http://aventureiro.wordpress.com/2009/11/08/opiniao/</guid>
<description><![CDATA[“Meu medo mais profundo é o poder além da medida. É a nossa luz, não a nossa escuridão, que mais me ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>“Meu medo mais profundo é o poder além da medida. É a nossa luz, não a nossa escuridão, que mais me assusta”. (Nelson Mandela)</p>
<p>A CPI do MST na geladeira.</p>
<p>“Idealizada como reação à proposta de atualização dos índices de produtividade na agricultura, defendida pelos movimentos sociais e por diversos setores do governo, a CPI do MST foi sufocada antes de deslanchar. Na quinta-feira 1º, a secretaria da Mesa Diretora do Senado arquivou, por insuficiência de assinaturas, o pedido de instalação feito por três parlamentares do DEM, líderes da bancada ruralista, os deputados Ronaldo Caiado e Onyx Lorenzoni e a senhora Kátia Abreu. Foi a terceira tentativa, em cinco anos, de usar CPIs do Congresso para tentar criminalizar as ações dos trabalhadores sem-terra. Antes do arquivamento, foi encaminhado ao presidente do Senado, José Sarney (PMDB-AP), um manifesto pró-MST com mais de 4 mil assinaturas. Fernando Morais, Leandro Konder, Antonio Candido e Sebastião Salgado assinaram o documento”. (Revista Carta Capital – ano XV, nº 566, 07/10/09)</p>
<p>SARNEY, O NEOPETISTA</p>
<p>“Absolvido com a ajuda do PT, o presidente do Senado agora paga a fatura e apoia o MST”. (Revista ISTOÉ – ano 32, nº 2082, 07/10/09)</p>
<p>MST FORA DA LEI</p>
<p>“O rastro de destruição deixado pelo Movimento dos Sem-Terra (MST) na fazenda Santo Henrique (pertencente ao grupo Cutrale, maior exportador de suco de laranja do mundo), em Borebi, a 350 km de São Paulo, mostra que a organização perdeu os limites. Obrigado pela Justiça a sair do local na quarta-feira 7, o MST acatou a decisão, mas antes deixou um prejuízo de R$ 3 milhões. Arrancou sete mil pés de laranja, quebrou 28 tratores, danificou caminhões e sistemas de irrigação, além de arrombar e pichar seis das nove casas dos colonos. O ministro da Justiça, Tarso Genro, afirmou que o MST responderá criminalmente pelos danos”. (Revista ISTOÉ – ano 32, nº 2083, 14/10/09)</p>
<p>E ainda se cogita a reforma política. A reforma do judiciário. A reforma da reforma. A seqüência das reportagens sobre o MST, ora transcritas, faz depreendermos que uma minoria se preocupa, modestamente, com a ação desses marginais. Em seguida, outro marginal é absolvido, com a ajuda da cúpula dos marginais, para apoiar os primeiros marginais. Por fim, os marginais agem, destroem, saqueiam, roubam, enfim, fazem o que querem e ainda contam com a proteção dos marginais superiores e com a inércia do judiciário. Reforma política? Não. Reforma dos políticos? Sim. Do que adianta hoje, em nosso País, os atuais políticos promoverem reformas? Adianta muito, com certeza. Qualquer reforma advinda dos atuais políticos brasileiros servirá para corroborar a harmonia entre os nossos três poderes. A harmonia de um poder ser beneficiado para beneficiar o outro, camuflando, protegendo, ocultando e legalizando ações e atitudes condenadas por nós &#8211; que somos maioria sem voz &#8211; em prol de poucos, em prol dos supracitados marginais. A ação do MST, que aqui serviu de exemplo, é ínfima, se comparada a outros episódios vergonhosos da política nacional. Creio que a célebre frase de Nelson Mandela, em epígrafe, seja coerente com esta minha opinião e, apesar de ser adepto do adágio que diz “que a exceção fundamenta a regra”, desejaria discordar de Charles Chaplin quando imortalizou que: “Eu continuo a ser uma coisa só, apenas uma coisa – um palhaço-, o que me coloca em nível bem mais alto que o de qualquer político”.</p>
<p>(Clovis Eduardo Schettino)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Finados de 2009 - Homenagem aos nossos heróis]]></title>
<link>http://nossosherois.wordpress.com/2009/11/05/finados-de-2009-homenagem-aos-nossos-herois/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 07:21:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>William Riga</dc:creator>
<guid>http://nossosherois.wordpress.com/2009/11/05/finados-de-2009-homenagem-aos-nossos-herois/</guid>
<description><![CDATA[Tive hoje a grande honra de estar ladeado por homens e mulheres de valor inestimável, em uma ocasião]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Tive hoje a grande honra de estar ladeado por homens e mulheres de valor inestimável, em uma ocasião solene e emocionante. Civismo creio que seria a palavra que traduziria a força daquele momento bem como o brado que ecoa daquele Mausoléu. <!--more--></p>
<p>Transcrevo a seguir o artigo que muito melhor poderá expressar a importância de manter viva a nossa história e tradição. Daniel Ferreira (Editor do Portal MMDC). <em><a href="http://www.mmdc.com.br/?p=501" target="_blank">Continue lendo aqui &#62;&#62;</a></em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La democracia 2.0 desenmascara a Güemes]]></title>
<link>http://jjoaquinpi.wordpress.com/2009/11/04/la-democracia-2-0-desenmascara-a-guemes/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 23:29:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>jjoaquinpi</dc:creator>
<guid>http://jjoaquinpi.wordpress.com/2009/11/04/la-democracia-2-0-desenmascara-a-guemes/</guid>
<description><![CDATA[Imagen dedicada a los &#8220;tolerantes&#8221; como Güemes. No queríais caldo, pues ahí van tres taz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://4.bp.blogspot.com/_VOlX1AkZQuQ/ShV9W-S1QmI/AAAAAAAAAFA/EclDJA8uaHQ/s400/BESADA+DIA+CONTRA+HOMOFOBIA+EN+PLAZA+MAYOR.jpg" alt="" /></p>
<p><em>Imagen dedicada a los &#8220;tolerantes&#8221; como Güemes. No queríais caldo, pues ahí van tres tazas</em>.</p>
<p>Me siento orgulloso de informar, tratando de crear opinión, como es el deber de quienes escribimos para <em>Progreso 21</em>,  de sucesos como el siguiente. Dos jóvenes hasta hoy anónimos en España han visto hoy sus nombres escritos en el diario gratuito <a href="http://www.20minutos.es/noticia/558452/0/guemes/profesi/falsa/"><em>20 minutos</em></a> y el fruto de su labor maratoniana de las últimas cuarenta y ocho horas, plasmado a toda página en la sección de noticias de la Comunidad de Madrid del diario <a href="http://www.elpais.com/articulo/madrid/Guemes/alojo/blog/ataques/gays/mujeres/abortan/elpepiespmad/20091104elpmad_1/Tes/"><em>El País</em></a> o un espacio pequeño pero no por ello desdeñable en <a href="http://www.publico.es/espana/266538/definicion/homofoba/fuerza/gemes/pedir/disculpas/madrid/pp/diccionario/progresi"><em>Público</em></a>, que por lo que se ve, hubo de dar la noticia antes de la salida del diario a los quioscos. Antonio Cartier y Juan Pérez, blogueros por convicción y vocación, han llevado a cabo una labor épica de periodismo y comunicación en la Red de redes. Con el destape de la verdadera actitud del dirigente del PP madrileño, Juan José Güemes, han dignificado la labor periodística y han demostrado que Internet permite un uso humano y elevado de las nuevas tecnologías, que, como tantos otros instrumentos, tienen su bondad o perversión en la intención de quien lo utiliza.</p>
<p>Puede que buena parte de la opinión pública y su círculo de amistades no sean conscientes de la trascendencia de su acción. No sólo dos jóvenes comunes y corrientes han demostrado las falacias y el verdadero tono ideológico de un politico que hace y deshace desde el cheque en blanco que otorga la mayoría absoluta sino que, además, han puesto al descubierto a través de un caso particular la necesidad de reflexionar desde la sociedad civil y por parte de la ciudadanía sobre una miseria intelectual desde el punto de vista ideológico que hacen pensar seriamente si con Franco, como tantos nos quieren hacer pensar, murió el franquismo. La demostración empírica de un hecho existente, objetivo, puesto a la vista de todos, no ha hecho sino confirmar lo que buena parte de la opinión pública cree y, por desgracia tantas veces, no comenta en voz alta: España carece de una derecha verdaderamente democrática en sus más profundas ideas, prácticas políticas, discurso y en la relación con las instituciones.</p>
<p>Juan José Güemes, en un rapto de humor peculiar, trató de escribir un <em>Diccionario progresí</em> con aportaciones de su propia cosecha y, según el mismo asegura, de lo que desearan aportar ciudadanos que simpatizaban con su causa que, a grandes rasgos, no soy capaz de resumir con otro lema que no sea &#8220;arrasa -verbalmente al menos- todo lo que no entiendas&#8221;. En esta joya de la lingüística derechista se define a la feminista -dan por hecho que sólo puede ser mujer- como aquella persona de sexo femenino que inventa términos para compensar su complejo de inferioridad. También contiene algún que otro zurriagazo a la cultura española haciendo mofa y escarnio de buena parte de las y los artistas españoles que no comparten su ideología política. Pero lo que se lleva la palma es la definición de <em>gay</em> como &#8220;homosexual con estudios que, aprovechándose de su formación, consigue subvenciones del Estado con la aquiescencia de todos los partidos de izquierda&#8221;. En un intento desesperado a la par que poco elegante, trató de ocultar su acción cuando un internauta, Juan Pérez, recriminaba su actitud, borrando la entrada de su peculiar glosario, y contestando a este mismo internauta simulando no saber a lo que se refería.</p>
<p>Pero el 2.0 es transparente para quien sabe moverse por él, no entiende de mayorías absolutas ni de bravuconadas en la Asamblea Regional. Siguiendo el rastro de la cuenta de Twitter que el yernísimo de Fabra &#8221;privatizó&#8221; -cree que todo funciona como la Sanidad madrileña bajo su mando- y el pantallazo realizado en un alarde de prudencia, nuestros activistas cívicos han reunido pruebas irrefutables que han -y todavía habrán- de circular por las redacciones de toda España. Tanto en el blog de <a href="http://antoniocartier.es/2009/11/04/guemes-homofobo-cobarde-y-mentiroso/">Antonio Cartier</a> como en <a href="http://antoniocartier.es/2009/11/04/guemes-homofobo-cobarde-y-mentiroso/"><em>Digresiones 3.0</em></a>, se podrá obtener una relación pormenorizada y objetiva de lo ocurrido, desgranando datos y presentando el cuerpo del delito.</p>
<p>El denominado franquismo sociológico sigue entre nosotras y entre todos nosotros. Con este término se alude a un residuo ideológico todavía no excretado por la sociedad española y que permanece aún, después de casi treinta y cinco años de la muerte del dictador, provocando indigestión. El franquismo sociologico se manifiesta en esos comentarios aparentemente inofensivos para una buena parte de la población, normalizados en la vida diaria pero que delatan la presencia de una derecha que todavía está por hacerse en el marco de un régimen constitucional. Aunque detrás de toda sigla se agrupan individuos, personas diferentes unas de otras, no podemos obviar el hecho de que esas mismas personas se agrupan en torno a intereses y valores comunes en sus líneas más generales. La actitud de Güemes no hace sino recordarnos que este Partido Popular que ahora se arroga para sí el protagonismo de la Transición española, es una refundación de la Alianza Popular de Manuel Fraga, que en su día se opuso con vehemencia primero a las reformas encaminadas a desmantelar los resortes fundamentales de la administración franquista y, más adelante, a buena parte de los artículos más fundamentales de la Constitución española de 1978 y cuya defensa e interpretación reclaman para ellos en exclusiva.</p>
<p>Gracias a dos avezados blogueros, buenos amigos y mejores personas, puedo cerrar esta pequeña columna sin un alegato crispado y sin mesarme los cabellos clamando contra lo que a buen seguro es la derecha más reaccionaria de Europa. Por supuesto, eso sí, dejando en el aire la pregunta de si Güemes debería responder judicialmente por las lindezas vertidas haciendo uso deliberado de su autoridad, posición y prebendas que le ofrece el cargo que ostenta. Pero hoy, sobre todo, quiero agradecer a estos dos valientes su labor, gracias por poner luz en la oscuridad, por poner buen olor entre tanta pestilencia cañí, muchas gracias, en definitiva, por arrancar una sonrisa y relajar el rostro de algunos ciudadanos conscientes cuando nos encaminamos en el transporte público a nuestros lugares de trabajo y estudio con el periódico bajo el brazo.</p>
<p>Publicado en <a href="http://www.progreso21.es/2009/11/05/la-democracia-2-0-desenmascara-a-guemes/">Progreso 21</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Aparca donde quieras, aquí nadie dice nada.]]></title>
<link>http://concellodenoia.wordpress.com/2009/11/02/aparca-donde-quieras-aqui-nadie-dice-nada/</link>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 13:11:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>concellodenoia</dc:creator>
<guid>http://concellodenoia.wordpress.com/2009/11/02/aparca-donde-quieras-aqui-nadie-dice-nada/</guid>
<description><![CDATA[Voy a tratar el tema del aparcamiento en Noia, cierto es que callejeando por la villa el aparcamient]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Voy a tratar el tema del aparcamiento en Noia, cierto es que callejeando por la villa el aparcamiento no sobra, pero cierto es también que no falta, lo que pretendo tratar aquí es la dejadez municipal por el hecho de que cada cual aparca donde, como y cuando quiere sin respetar ni las mas racionales normas de tráfico o simplemente de sentido común o sociabilidad, y sin que por el hecho de hacerlo se sufra sanción o amonestación alguna; en definitiva, que los noieses tenemos el privilegio del aparcamiento libre, al no haber quien sancione, la base de la civilización y el respeto mutuo se pierde.</p>
<p>Lo dicho, soy de Noia y aparco donde me sale de los huevos.</p>
<p>Paso a mostrar algunos ejemplos sangrantes:</p>
<p><strong>Paseo marítimo.</strong> Este &#8220;no aparcamiento&#8221; propiedad de Costas  se supone que tiene el acceso prohibido, una señal lo deja bien claro, el motivo del cierre fue el no beneficiar con su uso público al supermercado que linda con el terreno; pero ojo con lo que nos encontramos, su uso no pasa de ser una mera comodidad para los clientes del supermercado, sino que se ha convertido en el lugar de estacionamiento de las empresas privadas de transportes, se ve en las imágenes que hay mas autobuses que automóviles, osea&#8230; para el vecino no, para la empresa privada si&#8230;. aparcad donde queráis&#8230;</p>
<p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-33 aligncenter" title="Autobuses" src="http://concellodenoia.wordpress.com/files/2009/11/aparca004.jpg" alt="Autobuses" width="400" height="150" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-34" title="Autobuses" src="http://concellodenoia.wordpress.com/files/2009/11/aparca003.jpg" alt="Autobuses" width="400" height="126" /></p>
<p>En la siguiente imagen podemos ver en esta ocasión un solo camión, algo raro puesto que en el aparcamiento de Labarta &#8211; uno de los mayores desastres urbanísticos de la villa &#8211; suelen ser habituales en gran número y durante largas temporadas de hasta varias semanas. En este caso ni se molestó en aparcar en el asfaltado, sino que directamente lo hizo en la supuesta &#8220;zona verde&#8221; Nadie hace nada&#8230;</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-35" title="Camión" src="http://concellodenoia.wordpress.com/files/2009/11/aparca005.jpg" alt="Camión" width="400" height="160" /></p>
<p>Vámonos a la calle Hermanos Labarta, en un tramo de esta calle la mitad norte esta marcada con línea amarilla, el aparcamiento está prohibido, en el otro tramo es la mitad sur; es indiferente, día y noche, cualquier día del año hay vehículos aparcados en ambos tramos, la línea amarilla es tan solo un adorno navideño obsoleto; en el primer tramo, el que linda con la cancha cubierta polideportiva se llegan a formar atascos enormes debido a que al estar ambos lados de la calle ocupados por vehículos estacionados el tránsito en ambos sentidos se vuelve impracticable, los conductores deben detenerse para permitir pasar a los vehículos que les vienen de frente, eso es un problema y serio, afecta al ya perjudicado tráfico de la Urbanización Labarta, pero no pasa nada, nadie hace nada, jamas se ha multado un solo vehículo en esa calle por estar mal estacionado. Ahí van unas imágenes&#8230;</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-36" title="Labarta" src="http://concellodenoia.wordpress.com/files/2009/11/aparca002.jpg" alt="Labarta" width="400" height="149" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-37" title="Labarta" src="http://concellodenoia.wordpress.com/files/2009/11/aparca001.jpg" alt="Labarta" width="400" height="221" /></p>
<p>Otro problema ya habitual en la zona de Labarta es el estacionamiento perpetuo de ciclomotores y motocicletas en los soportales de toda la urbanización; los motoristas se desplazan por las aceras y bajo los soportales con absoluta tranquilidad e impunidad, estacionan sus vehículos en las zonas de paso de peatones y como viene siendo la norma general, nadie dice ni hace nada, las sanciones municipales no existen, Policía Municipal y Guardia Civil pasan a diario por los soportales de Labarta, pero ya deben de tener asumido por costumbre visual que aparcar un vehículo motorizado en la acera es lo normal, al menos en Noia lo es&#8230;.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-38" title="Moto" src="http://concellodenoia.wordpress.com/files/2009/11/aparca008.jpg" alt="Moto" width="400" height="178" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-39" title="Moto" src="http://concellodenoia.wordpress.com/files/2009/11/aparca009.jpg" alt="Moto" width="400" height="153" /></p>
<p>Vámonos ahora a la acera de enfrente del Ayuntamiento, donde evidentemente el cuerpo municipal de policía no debe de patrullar a menudo debido a la lejanía con la comisaría (nótese el sarcasmo), justo al lado del quiosco del campo de la feria, entre este y la oficina bancaria existen cuatro plazas de aparcamiento bien delimitadas, las cuatro están señalizadas para minusbálidos, y las cuatro casi permanentemente están ocupadas por todo tipo de vehículos, desde motocicletas hasta tractores y camiones, naturalmente lo normal es que ninguno de esos vehículos presente la tarjeta oficial requerida para hacer uso de esas plazas de aparcamiento restringido. Nadie hace nada, las multas en Noia no existen&#8230;</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-40" title="Campo de Noia" src="http://concellodenoia.wordpress.com/files/2009/11/aparca007.jpg" alt="Campo de Noia" width="400" height="126" /></p>
<p>Vámonos ahora un poco mas a las afueras, a San Breixo, aquí nos encontramos con un clarísimo ejemplo de &#8220;Aparco donde quiero&#8221;, la vía en si no tiene zona de aparcamiento, pero tiene acera, evidentemente en esta villa donde cada cual hace lo que quiere, la acera pasa a desaparecer como tal y a convertirse en plaza de aparcamiento indefinida, los peatones se ven obligados a circular por la calzada, con el consiguiente riesgo de atropello.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-43" title="aparca006" src="http://concellodenoia.wordpress.com/files/2009/11/aparca006.jpg" alt="aparca006" width="400" height="152" /></p>
<p>En definitiva, que en Noia, en cuanto a lo que a aparcar se refiere, no hay ni ley ni orden, solo normas en papel que todos conocemos pero ninguno espetamos, y no las respetamos por que no nos sentimos obligados a ello, hacemos lo que queremos y cuando lo queremos, nadie nos sanciona por ello.</p>
<p>Animo a los lectores de este artículo a que me manden sus fotografías y sus textos con este tipo de infracciones, serán publicadas.</p>
<p>¿Que pasa en Noia?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[CIVISMO, el cinismo del poder municipal. ]]></title>
<link>http://viautopica.wordpress.com/2009/10/28/civismo-el-cinismo-del-poder-municipal/</link>
<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 16:39:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>viautopica</dc:creator>
<guid>http://viautopica.wordpress.com/2009/10/28/civismo-el-cinismo-del-poder-municipal/</guid>
<description><![CDATA[De nuevo nos ponen más cámaras para espiarnos, más control a bajo precio, solicitadas por el Ayuntam]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-769" title="OsEstanGobernando!" src="http://viautopica.wordpress.com/files/2009/10/osestangobernando2.jpg" alt="OsEstanGobernando!" width="400" height="223" /><br />
De nuevo nos ponen más cámaras para espiarnos, más control a bajo precio, solicitadas por el Ayuntamiento de Barcelona. Hace apenas unos días el Sr. Hereu (Cast: Heredero), ante los pobres resultados de las encuestas electorales, nos deleitaba con un inflamado discurso sobre el descrédito orquestado que según él cae sobre Barcelona. No nos sorprende, como en otras ocasiones, un gesto autoritario (represivo) se combina con otro tocando la parte sensible del ciudadanismo, aquel que llegó al orgasmo en el 92. Nos recuerda aquella imagen de Quo Vadis?, donde Nerón (Peter Ustinov), cantaba sus poesías mientras echaba las culpas del incendio de Roma a los cristianos. La culpa de la deriva, en el peor sentido de la palabra, de Barcelona sólo es de quienes imponen su poder económico y político (2 en 1). Ya no se trata de prostitución de la carne sino de la urbanística que se ofrece a la especulación inmobiliaria y al negocio turístico. Barcelona pretendió ser la capital del diseño, de la solidaridad y ahora lo pretende de ese &#8220;progrom&#8221; del civismo. Cuando el poder actúa, lo hace despojando a la persona de su humanidad, lo cosífica, lo vuelve objeto. Así es más facil actuar de forma contundente. En la antiguedad fue el &#8220;chivo expiatorio&#8221; o las brujas, después el negro o el judio, hace poco el xarnego o el catalán, el moro o el okupa, ahora es el Incívico, ese concepto de la neolengua que va a penalizar actitudes o comportamientos, pero que indisociablemente van asociados casi siempre a status social. Molestan los jóvenes que hacen botellón barato para divertirse o la puta que vende sexo en las calles, no los pijos que van al antro fashion o la furcia que se anuncia en los periódicos<span style="text-decoration:underline;">.Barcelona és bona si la bossa sona!</span></strong><br />
<strong>Frente a la criminalidad del incivismo, el civismo opone su estupidez, su discurso vacío y chato, su renuncia a la vida, su miedo atávico. Y sin embargo &#8220;nosotros&#8221; no hemos sabido darle la vuelta a ese discurso, mostrando sus mentiras oponer un discurso potencialmente revolucionario.</strong></p>
<div style="text-align:justify;"><em>&#8220;Se habla mucho de «fuerza revolucionaria». Habría que distinguirla de la potencia revolucionaría. Fuerza revolucionaria es, en efecto, aquello que inspiró el golpe mortal dado por Pino Pelosi a Pasolini, con todo el odio de clase ahí inscrito. Fuerza revolucionaria es también lo que hace atreverse a dos chulos a robar a mi madre dos candelabros, y a amenazarla, con la falta de respeto por la propiedad privada que ahí se indica. Potencial revolucionario supondría, en cambio, la existencia de una clase que no sólo odia a su opresor, sino que sabe como combatirlo, y como hacer desaparecer los elementos cuya supresión es tecnicamente necesaria para permitirle cometer todos los delitos.&#8221; Leopoldo Maria Panero</em></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Formación Cívica y Ética en la educación primaria]]></title>
<link>http://chatsedomex.wordpress.com/2009/10/26/formacion-civica-y-etica-en-la-educacion-primaria/</link>
<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 20:14:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>dgsei</dc:creator>
<guid>http://chatsedomex.wordpress.com/2009/10/26/formacion-civica-y-etica-en-la-educacion-primaria/</guid>
<description><![CDATA[Chat Formación Cívica y Ética Nombre del chat: Formación Cívica y Ética en la educación primaria Núm]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_18" class="wp-caption alignleft" style="width: 82px"><strong><strong><a href="http://chatsedomex.wordpress.com/files/2009/10/138-formacion-civica-y-etica.pdf" target="_blank"><img class="size-thumbnail wp-image-18   " title="Chat Formación Cívica y Ética" src="http://chatsedomex.wordpress.com/files/2008/08/pdf_icon.jpg?w=150" alt="Chat Formación Cívica y Ética" width="72" height="72" /></a></strong></strong><p class="wp-caption-text">Chat Formación Cívica y Ética</p></div>
<p><strong>Nombre del chat:</strong> Formación Cívica y Ética en la educación primaria</p>
<p><!-- p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} p.MsoHeader, li.MsoHeader, div.MsoHeader 	{margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	tab-stops:center 212.6pt right 425.2pt; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 3.0cm 70.85pt 3.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.Sec  --><strong>Número de páginas: </strong>9</p>
<p><strong>Peso:</strong> 184 Kb</p>
<p><strong>Atendió:</strong> Profesora Angelina Delgado Luna Subdirección de Educación Elemental de la Dirección General de Educación Básica de la Secrataría de Educación</p>
<p><strong>Fecha:</strong> 26 de octubre de 2008</p>
<p><strong>Información:</strong> El archivo contiene la conversación que sostuvó la Prof. Angelina Delgado con los ciudadanos acerca del programa de formación cívica y ética en la educación primaria en el Estado de México.</p>
<p><strong>Contacto:</strong> Dirección General de Educación Normal y Desarrollo Docente, Secretaría de Educación,  Lerdo Poniente No. 101, 2do piso, puerta 407, Edificio Plaza Toluca, Col. Centro, CP 50000 en Toluca Tel. (722) 215 1434 Fax: 215 1434 e-mail:</p>
<p><strong>Sitio web:</strong> <a href="http://basica.sep.gob.mx/formacioncivica/" target="_blank">http://basica.sep.gob.mx/formacioncivica/</a></p>
<p><a href="http://visionvaloresedomex.blogspot.com/" target="_blank">http://visionvaloresedomex.blogspot.com/</a></p>
<div id="attachment_1069" class="wp-caption alignleft" style="width: 65px"><a href="http://chatsedomex.wordpress.com/files/2009/10/138-formacion-civica-y-etica.pdf" target="_blank"><img class="size-full wp-image-1069 " title="Bajar" src="http://chatsedomex.wordpress.com/files/2009/07/download_icon.jpg" alt="Bajar" width="55" height="59" /></a><p class="wp-caption-text">Bajar</p></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[em prol da segurança da mulher]]></title>
<link>http://imagoverbalis.wordpress.com/2009/10/20/em-prol-da-seguranca-da-mulher/</link>
<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 21:27:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>imagoverbalis</dc:creator>
<guid>http://imagoverbalis.wordpress.com/2009/10/20/em-prol-da-seguranca-da-mulher/</guid>
<description><![CDATA[“de todas as mulheres que fazem parte da minha vida, nenhuma será menos do que eu” é um dos slogans ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-1507" title="janela" src="http://imagoverbalis.wordpress.com/files/2009/10/janela.jpg" alt="janela" width="468" height="600" /></p>
<p>“de todas as mulheres que fazem parte da minha vida, nenhuma será menos do que eu” é um dos slogans da campanha “<a href="http://www.maltratozero.com/#/home/" target="_blank">maltrato zero</a>”, promovida pela organização ibero-americana da juventude (2008/2009), e que tem como objectivo unir toda a sociedade ibero-americana, incluindo portugal, num compromisso para travar os maus tratos, erradicar a desigualdade entre géneros e rejeitar qualquer tipo de violência contra as mulheres.</p>
<p style="text-align:justify;">para o bem da tua vizinha, amiga, irmã, mãe, avó, <a href="http://www.maltratozero.com/#/informate/politicas/lang=pt/" target="_blank">informa-te</a>, denuncia sempre casos de maus tratos, ajuda e apoia esta <a href="http://www.maltratozero.com/" target="_blank">causa</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Hino  Nacional]]></title>
<link>http://elbadacosta.wordpress.com/2009/10/20/hino-nacional/</link>
<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 01:58:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>elbadacosta</dc:creator>
<guid>http://elbadacosta.wordpress.com/2009/10/20/hino-nacional/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/HWiPQjKxEQs&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/HWiPQjKxEQs&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Revisitando minha infância]]></title>
<link>http://pensarpoliticamente.wordpress.com/2009/10/17/revisitando-minha-infancia/</link>
<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 04:33:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>mpassosbr</dc:creator>
<guid>http://pensarpoliticamente.wordpress.com/2009/10/17/revisitando-minha-infancia/</guid>
<description><![CDATA[Permita-me, caro leitor, iniciar a coluna desta semana de maneira diferente daquela com a qual você ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Permita-me, caro leitor, iniciar a coluna desta semana de maneira diferente daquela com a qual você ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Desde los ojos del malandro]]></title>
<link>http://sinelchivoysinelmecate.com/2009/10/16/desde-los-ojos-del-malandro/</link>
<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 14:22:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>Tomás Horacio Hernández</dc:creator>
<guid>http://sinelchivoysinelmecate.com/2009/10/16/desde-los-ojos-del-malandro/</guid>
<description><![CDATA[Ayer tuve la oportunidad de asistir a un conversatorio con el Profesor Alexander Campos, quien forma]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Ayer tuve la oportunidad de asistir a un conversatorio con el Profesor Alexander Campos, quien forma parte del Centro de Investigaciones Populares, gracias a la invitación de la fundación Futuro Presente. El tema que discutimos fue un trabajo muy interesante y profundo que han realizado: “Y salimos a matar gente”. Esta investigación trata principalmente de la delincuencia en Venezuela, teniendo a los delincuentes como protagonistas y co-historiadores.</p>
<p style="text-align:justify;">En el conversatorio pude llegar a 3 conclusiones interesantes. La metodología del Centro de Investigaciones Populares sitúa al malandro como figura principal del estudio y de esta manera se observa a través de sus ojos la evaluación de su comportamiento y estilo de vida. Cuando un ser humano te admite que no posee ningún afecto en su vida, que su vida la vive por instantes, que su norte es sobrevivir el día y tener más poder, que sus amistades más cercanas son las desarrolladas en las cárceles y que en el barrio no existe el estado, créanme que son afirmaciones escalofriantes y dolorosas que reflejan de alguna manera la realidad del país. En segundo lugar es impresionante como las características de los delincuentes estructurales se asemejan a las características de muchos personajes que están en la palestra política hoy en día y más aun aquellos que forman parte de las instituciones públicas. Finalmente nos podemos dar cuenta a través de este tipo de investigaciones como muchísimos políticos tanto del oficialismo como de la oposición tienen una visión distorsionada y alterada de la realidad, la cual se afirma a diario al no poder resolver ni proponer soluciones para el grave tema de seguridad que afecta a Venezuela.</p>
<p style="text-align:justify;">Aplaudo enormemente esta iniciativa y los invito a que conozcan en profundidad su trabajo dándole clic a la dirección al final de la entrada.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.javellan.com/en/art/509/">http://www.javellan.com/en/art/509/</a></p>
<p style="text-align:left;" class="getsocial"><img style="border:0;margin:0;padding:0;" src="http://getsocialserver.wordpress.com/files/2009/08/gs1003.png" /><a title="Add to Facebook" href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http://sinelchivoysinelmecate.wordpress.com/2009/10/16/desde-los-ojos-del-malandro" rel="nofollow" target="_blank"><img style="border:0;margin:0;padding:0;" src="http://getsocialserver.wordpress.com/files/2009/08/gs1013.png" alt="Add to Facebook" /></a><a title="Add to Digg" href="http://digg.com/submit?phase=2&#38;url=http%3A%2F%2Fsinelchivoysinelmecate.wordpress.com%2F2009%2F10%2F16%2Fdesde-los-ojos-del-malandro&#38;title=Desde%20los%20ojos%20del%20malandro" rel="nofollow" target="_blank"><img style="border:0;margin:0;padding:0;" src="http://getsocialserver.wordpress.com/files/2009/08/gs1023.png" alt="Add to Digg" /></a><a title="Add to Del.icio.us" href="http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fsinelchivoysinelmecate.wordpress.com%2F2009%2F10%2F16%2Fdesde-los-ojos-del-malandro&#38;title=Desde%20los%20ojos%20del%20malandro" rel="nofollow" target="_blank"><img style="border:0;margin:0;padding:0;" src="http://getsocialserver.wordpress.com/files/2009/08/gs1033.png" alt="Add to Del.icio.us" /></a><a title="Add to Stumbleupon" href="http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fsinelchivoysinelmecate.wordpress.com%2F2009%2F10%2F16%2Fdesde-los-ojos-del-malandro&#38;title=Desde%20los%20ojos%20del%20malandro" rel="nofollow" target="_blank"><img style="border:0;margin:0;padding:0;" src="http://getsocialserver.wordpress.com/files/2009/08/gs1043.png" alt="Add to Stumbleupon" /></a><a title="Add to Reddit" href="http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fsinelchivoysinelmecate.wordpress.com%2F2009%2F10%2F16%2Fdesde-los-ojos-del-malandro&#38;title=Desde%20los%20ojos%20del%20malandro" rel="nofollow" target="_blank"><img style="border:0;margin:0;padding:0;" src="http://getsocialserver.wordpress.com/files/2009/08/gs1053.png" alt="Add to Reddit" /></a><a title="Add to Blinklist" href="http://www.blinklist.com/index.php?Action=Blink/addblink.php&#38;Description=&#38;Url=http%3A%2F%2Fsinelchivoysinelmecate.wordpress.com%2F2009%2F10%2F16%2Fdesde-los-ojos-del-malandro&#38;Title=Desde%20los%20ojos%20del%20malandro" rel="nofollow" target="_blank"><img style="border:0;margin:0;padding:0;" src="http://getsocialserver.wordpress.com/files/2009/08/gs1063.png" alt="Add to Blinklist" /></a><a title="Add to Twitter" href="http://twitter.com/home/?status=Desde%20los%20ojos%20del%20malandro+%40+http%3A%2F%2Fsinelchivoysinelmecate.wordpress.com%2F2009%2F10%2F16%2Fdesde-los-ojos-del-malandro" rel="nofollow" target="_blank"><img style="border:0;margin:0;padding:0;" src="http://getsocialserver.wordpress.com/files/2009/08/gs1073.png" alt="Add to Twitter" /></a><a title="Add to Technorati" href="http://www.technorati.com/faves?add=http://sinelchivoysinelmecate.wordpress.com/2009/10/16/desde-los-ojos-del-malandro" rel="nofollow" target="_blank"><img style="border:0;margin:0;padding:0;" src="http://getsocialserver.wordpress.com/files/2009/08/gs1083.png" alt="Add to Technorati" /></a><a title="Add to Yahoo Buzz" href="http://buzz.yahoo.com/buzz?targetUrl=http%3A%2F%2Fsinelchivoysinelmecate.wordpress.com%2F2009%2F10%2F16%2Fdesde-los-ojos-del-malandro&#38;headline=Desde%20los%20ojos%20del%20malandro" rel="nofollow" target="_blank"><img style="border:0;margin:0;padding:0;" src="http://getsocialserver.wordpress.com/files/2009/08/gs1093.png" alt="Add to Yahoo Buzz" /></a><a title="Add to Newsvine" href="http://www.newsvine.com/_wine/save?u=http%3A%2F%2Fsinelchivoysinelmecate.wordpress.com%2F2009%2F10%2F16%2Fdesde-los-ojos-del-malandro&#38;h=Desde%20los%20ojos%20del%20malandro" rel="nofollow" target="_blank"><img style="border:0;margin:0;padding:0;" src="http://getsocialserver.wordpress.com/files/2009/08/gs1103.png" alt="Add to Newsvine" /></a><img style="border:0;margin:0;padding:0;" src="http://getsocialserver.wordpress.com/files/2009/08/gs1113.png" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Números que no se entienden]]></title>
<link>http://sinelchivoysinelmecate.com/2009/10/13/numeros-que-no-se-entienden/</link>
<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 17:20:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>Tomás Horacio Hernández</dc:creator>
<guid>http://sinelchivoysinelmecate.com/2009/10/13/numeros-que-no-se-entienden/</guid>
<description><![CDATA[Durante el fin de semana se produjeron 75 homicidios en la ciudad de Caracas. Esta cifra nos reafirm]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Durante el fin de semana se produjeron 75 homicidios en la ciudad de Caracas. Esta cifra nos reafirma que la capital venezolana es la segunda ciudad más violenta del mundo. Seguramente hemos escuchado eso antes, de la misma manera que hemos escuchado que el número de muertos en Venezuela en los últimos diez años es más alto que en muchos lugares del mundo donde existe un conflicto armado. La inflación de nuestro país está considerada como la más alta de latino América, el índice de pobreza cada vez es más preocupante, la persecución política ya se considera como un acto normal y todas las semanas se revelan encuestas que nos muestran como el grado de aceptación y apoyo al presidente se mantiene igual. Sólido.</p>
<p style="text-align:justify;">La mayoría de los venezolanos sufre las consecuencias de las realidades anteriormente mencionadas, sin embargo son muchos los que no encuentran una relación directa entre la grave situación del país y el gobierno nacional. Podríamos darle el crédito al gobierno por semejante actitud de tantos venezolanos como también podríamos apuntar el dedo hacia nosotros mismos ya que hemos sido incapaces de convencer argumentativamente a tantos venezolanos y hemos fallado a que se hagan la siguiente pregunta: ¿Quién es el responsable de tener a Venezuela en este estado y de tener a los venezolanos sobreviviendo?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Funções da Câmara de Vereadores (transcrição da Câmara de Vereadores de Prado - BA)]]></title>
<link>http://aventureiro.wordpress.com/2009/10/12/funcoes-da-camara-de-vereadores-transcricao-da-camara-de-vereadores-de-prado/</link>
<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 01:31:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>lcblumerdias</dc:creator>
<guid>http://aventureiro.wordpress.com/2009/10/12/funcoes-da-camara-de-vereadores-transcricao-da-camara-de-vereadores-de-prado/</guid>
<description><![CDATA[  A Câmara Municipal é o Poder Legislativo da cidade. É o órgão público onde atuam os vereadores ele]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p> </p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="588">
<tbody>
<tr>
<td valign="top">A Câmara Municipal é o <strong>Poder Legislativo da cidade</strong>. É o órgão público onde atuam os vereadores eleitos pelo povo, que têm como funções principais elaborar as leis; fiscalizar os trabalhos do Poder Executivo (as ações do prefeito frente à administração do município) e sugerir ações e melhorias para a cidade. Em Prado-BA, a Câmara Municipal tem 9 vereadores.</p>
<p> A estruturação dos trabalhos na Câmara e o número de vereadores para cada município são previstos pela Constituição Federal e pela Lei Orgânica do Município – uma espécie de &#8220;Constituição Municipal&#8221;. A cada eleição, o vereador cumpre um mandato de quatro anos. A posse dos vereadores acontece sempre no primeiro dia de janeiro de cada legislatura.</p>
<p> Além das atividades legislativas oficiais, a Câmara exerce o papel de caixa de ressonância dos problemas da população. Em face disso, neste Legislativo foram implementados projetos especiais, com o intuito de promover maior aproximação e integração com as pessoas que moram ou trabalham em Prado.</p>
<p> São serviços e programas que permitem que todos e todas acompanhem de perto, os trabalhos deste Legislativo e utilizem o espaço da Câmara. Dentro do objetivo de que a máquina administrativa seja transparente, descentralizadora e democrática e que todos tenham igualdade de condições no acesso aos serviços públicos.</p>
<p> (Editado por Luiz Blumer &#8211; transcrito da internet).</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Rescatemos la Constitución Política de Guatemala]]></title>
<link>http://homohominilupus.wordpress.com/2009/10/06/2762/</link>
<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 22:11:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>condottiero</dc:creator>
<guid>http://homohominilupus.wordpress.com/2009/10/06/2762/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Es deber del Estado garantizarle a los habitantes de la República la vida, la libertad, la ju]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><blockquote>
<p style="text-align:center;">&#8220;Es deber del Estado garantizarle a los habitantes de la República la vida, la libertad, la justicia, la seguridad, la paz y el desarrollo integral de la persona.&#8221; <em>Artículo </em>2º.<em> de la <a title="link a la Constitución en PDF" href="http://www.tse.org.gt/descargas/Constitucion_Politica_de_la_Republica_de_Guatemala.pdf" target="_self">Constitución Política de la República de Guatemala</a></em></p>
<p style="text-align:center;">&#8220;Derecho a la vida. El Estado garantiza y protege la vida humana desde su concepción, así como la integridad y la seguridad de la persona.&#8221;  <em>Artículo 3º. </em><em></em><em>de la </em><em><a title="link a la Constitución en PDF" href="http://www.tse.org.gt/descargas/Constitucion_Politica_de_la_Republica_de_Guatemala.pdf" target="_self">Constitución Política de la República de Guatemala</a></em><em></em></p>
<p style="text-align:center;">&#8220;Estado de Guatemala. Guatemala es un Estado libre, independiente y soberano, organizado para garantizar a sus habitantes el goce de sus derechos y de sus libertades. Su sistema de Gobierno es republicano, democrático y representativo.&#8221; <em>Artículo 140. </em><em></em><em>de la </em><em><a title="link a la Constitución en PDF" href="http://www.tse.org.gt/descargas/Constitucion_Politica_de_la_Republica_de_Guatemala.pdf" target="_self">Constitución Política de la República de Guatemala</a></em></p>
<p style="text-align:center;">&#8220;Soberanía. La soberanía radica en el pueblo quien la delega, para su ejercicio, en los Organismos legislativo, Ejecutivo y Judicial. La subordinación entre los mismos, es prohibida.&#8221;  <em>Artículo 141. </em><em></em><em>de la </em><em><a title="link a la Constitución en PDF" href="http://www.tse.org.gt/descargas/Constitucion_Politica_de_la_Republica_de_Guatemala.pdf" target="_self">Constitución Política de la República de Guatemala</a></em></p>
</blockquote>
<p><a href="http://homohominilupus.wordpress.com/files/2009/10/castresana-fuera-de-guatemala.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2763" title="castresana fuera de Guatemala" src="http://homohominilupus.wordpress.com/files/2009/10/castresana-fuera-de-guatemala.jpg" alt="castresana fuera de Guatemala" width="340" height="434" /></a></p>
<p>Han pasado 188 años desde que Guatemala declaró su Independencia y soberanía como una Nación en la que ningún gobierno extranjero u organización debería de intervenir nunca jamás.  Y también han pasado 24 años desde que el Congreso de Guatemala ratificó la actual <em><a title="link a la Constitución en PDF" href="http://www.tse.org.gt/descargas/Constitucion_Politica_de_la_Republica_de_Guatemala.pdf" target="_self">Constitución Política de la República de Guatemala</a></em> en el año 1985 luego de largos gobiernos en los cuales los reclamos de la población no habían sido aún satisfechos por el sistema de gobierno.  Los guatemaltecos aún seguían exigiendo paz, el respeto de sus derechos ante la ley, la protección de su propiedad privada y la certeza jurídica que el gobierno aún no les daba.</p>
<p>Esta Constitución de 1985 debía ser la solución y el compromiso vinculante que tendrían los ciudadanos guatemaltecos para regir con una norma fundamental el Gobierno de Guatemala.  Desafortunadamente, esta Constitución tenía serios fallos y debilidades, y permitió el desarrollo de un sistema de gobierno paralelo que alimentaba la impunidad de burócratas e incentivaba la corrupción de los integrantes del sistema de gobierno.</p>
<p>Presidentes han pasado, cientos de congresistas lo han hecho y miles de jueces, magistrados, directores y burócratas de cuello blanco han sido capturados por el dinero sucio y la expoliación de algunos ante la ley.</p>
<p>Ante este caos; un cobarde y oportunista que gobernaba el país decidió lavarse las manos y entregar nuestra soberanía hace varios años al control de la CICIG.  La CICIG habría de ser una comisión internacional que lucharía contra la impunidad en Guatemala.  Su misión era encargarse de solucionar nuestros problemas con recetas paliativas y carentes de certeza.  Su misión era cuidarnos, tal cual niños mocosos y pobres, de los problemas que aquejaban a la sociedad guatemalteca.</p>
<p>Sin embargo, la fuente de los problemas de Guatemala aún existe.  Nuestro sistema de gobierno sigue estando mal y esto ha sido demostrado en las recientes elecciones de magistrados de la Corte de Constitucionalidad (entre cientos de otros casos).  La politización de estas elecciones atrajo a la primera plana a la CICIG y a su jefe Carlos Castresana, quien violó la legalidad al declarar que la elección de los magistrados había involucrado componendas políticas.</p>
<p>Es cierto, estas elecciones han sido legitimizadas en un sistema de gobierno fallido y era evidente que serían capturadas por la misma impunidad que pretendía combatir.  Sin embargo, fue Castresana quien aprovechó esta inmunidad y omnipotencia que el cargo que ocupa le otorga para violar nuestra Constitución y el derecho de nuestros Congresistas para decidir y votar lo que a este país le conviene.</p>
<p>Este artículo nunca busca ser nacionalista o patriotero; muchos saben cuanto me repugna tal debilidad de caracter e inteligencia.  Pero sí es un artículo que grita y exige a los guatemaltecos que se hagan responsables de la limpieza de SU hogar y de SUS compromisos como ciudadanos.</p>
<p>El problema de Guatemala y los guatemaltecos debe ser resuelto por nosotros.  Nosotros debemos revisar nuestra Constitución, estudiarla y hacer los cambios que desde hace muchos años se evidenció eran necesarios.</p>
<p>Pensar que la CICIG, la ONU, la OEA o cualesquiera organizaciones pueden resolver y pegar nuestros platos viejos es fatal para preservar el estado y gobierno que aún tiene una esperanza de sobrevivir.</p>
<p>Les pido que piensen y mediten si nos hemos hecho responsables de nuestra obligación como ciudadanos de cumplir con nuestra responsabilidad cívica de exigir un alto al crimen y la impunidad. Y también los invito a pensar si están dispuestos a realmente solucionar nuestros problemas y apoyar una revisión parcial de la Constitución de Guatemala.</p>
<p>Hacer esta revisión parcial a la Constitución es nuestra única esperanza para empezar a enmendar los errores del pasado.  Otro primer paso es exigir a la CICIG que abandone el país y deje a los guatemaltecos responsabilizar de las decisiones que tomó en el pasado y que nos permite ser a nosotros quienes decidamos si nuestros representantes han actuado bien o mal.   La salida de Castresana y el respeto de la soberanía de Guatemala es una condición fundamental para que este país pueda enmendar sus errores.</p>
<p>Yo sé que es difícil responsabilizarse de lo que hicimos, dijiemos o decidimos en el pasado; pero carajo que somos hombres serios, educados, fuertes, inteligentes y maduros y es nuestra obligación aceptar las consecuencias de nuestros actos y reparar los daños.</p>
<p>Repito y grito,</p>
<h2 style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"><strong>CICIG y Castresana, ¡fuera de Guatemala!</strong></span></h2>
<h2 style="text-align:center;"><span style="color:#008000;"><strong>Guatemala es de los guatemaltecos</strong></span></h2>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Letra de Introdução ao Hino Nacional Brasileiro]]></title>
<link>http://debatepronto.wordpress.com/2009/09/29/letra-de-introducao-ao-hino-nacional-brasileiro/</link>
<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 23:29:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>debatepronto</dc:creator>
<guid>http://debatepronto.wordpress.com/2009/09/29/letra-de-introducao-ao-hino-nacional-brasileiro/</guid>
<description><![CDATA[Mais do que a curiosidade pela letra, mais do que reacender a chama da estupidez daquele vídeo infam]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Mais do que a curiosidade pela letra, mais do que reacender a chama da estupidez daquele vídeo infame da Vanusa, vale o depoimento desta Sra, que nos dá uma lição de civismo e respeito à pátria. Ao seu jeito.</p>
<p>Recomendado por Raul Avelino, que certamente aparecerá aqui para fazer um comentário. Bem bacana!</p>
<p>Acesse o vídeo em: <a title="http://www.youtube.com/watch?v=HWiPQjKxEQs" href="http://www.youtube.com/watch?v=HWiPQjKxEQs" target="_blank">http://www.youtube.com/watch?v=HWiPQjKxEQs</a></p>
<p>Daniel Pinheiro</p>
<p>Obs: como estava no meio do aeroporto quando postei, não achei conveniente ouvir o vídeo todo (eu o tenho em arquivo). Logo, se o link não der certo, ou estiver incompleto, procure no You Tube por Introdução ao Hino Nacional Brasileiro. Obrigado.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
