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	<title>claretta &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/claretta/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "claretta"</description>
	<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 16:02:41 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[I diari di "Claretta".]]></title>
<link>http://kiriosomega.wordpress.com/2009/11/18/i-diari-di-claretta/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 19:40:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>kiriosomega</dc:creator>
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<description><![CDATA[La A. P. (Associated Press) prima, e il Corriere della Sera dopo, riportano il tentativo di scoop in]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">La A. P. (Associated Press) prima, e il Corriere della Sera dopo, riportano il tentativo di scoop in proposito dei diari di Claretta da cui vorrebbero fare mergere la figura di S. E. Benito Mussolini come sanguinario sterminatore di ebrei.</p>
<p style="text-align:justify;">Non ho avuto occasione di leggere i diari in questione, ma  ugualmente desidero proporre una considerazione che emerge dal mio &#8220;strano&#8221;  mestiere.<br />
Claretta, dalle più disparati fonti, ed anche e specialmente dalle  analisi psicologiche della sua personalità pur traguardate secondo la cultura  del periodo in cui visse, la si può definire, senza per questo volerne offendere  il ricordo, come &#8220;un&#8217;oca giuliva&#8221; che, più che innamorata di Ben, era innamorata  di una propria autocostruita e idealizzata immagine del Duce.<br />
Il discorso  clinico psichiatrico è lungo, conduce lontano, e Ve lo risparmio.<br />
<em><span style="text-decoration:underline;">Che  il Duce sia stato o no razzista è impossibile dedurlo dai diari della sopra  citata</span></em>, perché era solo invasata per un suo <strong>credo</strong> spesso assai  <strong>acritico</strong>. Tant&#8217;è che il Duce mai a Lei rivelò suoi pensieri politici, o  decisioni.<br />
Ritraendo il Duce, solo in alcune battute, possiamo affermare che  fu figlio delle propria epoca.<br />
Egli, pur spirito senz&#8217;altro libero e  anarcoide, ma anche politicamente geniale, fece in tempo a vivere e conoscere de  visu, da studente e da politico, il periodo ormai più decadente delle sturm un  drunk di cui, secondo me, fu assai affascinato.<br />
Senza lunghe tesi a sostegno  del mio dire esprimo soltanto una sua significativa frase: &#8220;Meglio vivere un  giorno da leoni&#8230;&#8221;.<br />
Quello riportato, è lo stesso dire del Leopardi che  riscattò la sua vita di solitudine e inevitabile prostrazione alla vita, tanto  che molti ingiustamente, senza a fondo comprenderlo, lo considerarono un  pessimista, mentre fu un antesignano realista combattivo che che scrisse anche  il verso &#8220;&#8230; <strong>sol io combatterò, procomberò sol io</strong>&#8221; (<strong>Ode  all&#8217;Italia</strong>).<br />
Il Duce, dunque, possedeva una visione eroica della vita,  adattata però alle nuove contingenze sociali che vedevano il socialismo sempre  più svilupparsi e schierarsi contro lo status quo che in Italia era  rappresentato dal potere del prete e del suo gran coltello, di cui ancora molte  famiglie serbavano il triste ricordo.<br />
Il Duce, come tutti sappiamo era un  romagnolo sanguigno, amante del &#8220;carpe diem&#8221; specie quando dedicato alle belle  donne che lo &#8220;assediavano&#8221;, come assediano chiunque abbia Potere.<br />
Perciò, se  a Claretta egli pronunciò frasi aventi a che fare con situazioni sociali, è  possibile argomentare che da &#8220;maschio&#8221; tronfio, desideroso di sorprendere la  donna che gli si era abbarbicata come edera, con sempre nuovo ingegno  s&#8217;inventasse lì per lì anche le cose più assurde, tanto l&#8217;oca avrebbe solo  strabuzzato gli occhi, aperto le gambe e chiuso il cervello che forse mai aveva  esercitato.<br />
<em><span style="text-decoration:underline;"><strong>Il Duce razzista, come già ho scritto, è possibile che  lo fosse, ma certo non sono gli scritti di una donnetta che possono  rivelarlo</strong></span></em>.<br />
kiriosomega</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[L’Archivio di Stato ha reso pubblico dopo settant’anni il diario 1938 di Claretta Petacci]]></title>
<link>http://msdfli.wordpress.com/2009/07/26/l%e2%80%99archivio-di-stato-ha-reso-pubblico-dopo-settant%e2%80%99anni-il-diario-1938-di-claretta-petacci/</link>
<pubDate>Sun, 26 Jul 2009 03:51:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>msdfli</dc:creator>
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<description><![CDATA[Inedito: Benito e Claretta Mauro Suttora Roma, 4 marzo 2009 http://maurosuttora.blogspot.com/2009/01]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Inedito: Benito e Claretta Mauro Suttora Roma, 4 marzo 2009 http://maurosuttora.blogspot.com/2009/01]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Chiara, Clara, Clare, Claire]]></title>
<link>http://legitbabenames.wordpress.com/2009/05/25/chiara-clara-clare-claire/</link>
<pubDate>Mon, 25 May 2009 21:06:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sebastiane</dc:creator>
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<description><![CDATA[Gender: Feminine Origin: Latin Meaning: &#8220;clear; see through&#8221; Chiara (kee-AH-rah), (KYAH-]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://legitbabenames.wordpress.com/files/2009/05/saint-clare-of-assisi-08.jpg"><img src="http://legitbabenames.wordpress.com/files/2009/05/saint-clare-of-assisi-08.jpg?w=167" border="0" alt="" /></a></p>
<ul>
<li>Gender: Feminine</li>
<li>Origin: Latin</li>
<li>Meaning: &#8220;clear; see through&#8221;</li>
</ul>
<p><em>Chiara</em> (kee-AH-rah), (KYAH-rah), has been in usage in Italy since the early Middle Ages. Chiara is also the Italian feminine adjective of the word <em>chiaro</em> meaning &#8220;clear&#8221; or &#8220;bright.&#8221; It was borne by Saint Chiara d&#8217;Assisi. (1194-1253). She was a companion of St. Francis of Assisi, both of whom believed in self-mortification and helping the poor. Chiara decided to start an order, known as the Poor Clares, while Francis went off to start his own order known as the Franciscans. Chiara is still a very popular first name in Italy. In 2006, she was the 5th most popular female name.</p>
<p>The French form of <em>Claire</em>, also came into usage during the early Middle Ages. No doubt due to the cult of the male St. Clair of Dauphine, the patron saint of tailors. The name came to England via the Normans in the form of <em>Clare</em>, and the male Latin form of <em>Clarus</em> was borne by a British saint of Rochester, a Benedictine monk. Both forms of <em>Clare</em> and <em>Clara</em> were very popular prior to the Reformation in England and both names were revived during the 19th century.</p>
<p>In recent years, for whatever reason, the French spelling of Claire has often times been the preferred choice among American parents. In 2008, Claire came in at # 62 in the U.S  Top 1,00o Female Names, while its elder English counterpart of Clare came in at # 679. In fact, even the Latinate version of Clara is far more prevalent than Clare, coming in at # 206.</p>
<p><span style="font-style:italic;">Clara/Klara</span> is a popular choice throughout Northern and Central Europe. Other forms include the French diminutive form of <span style="font-style:italic;"><em>Clairette</em></span>, the Italian diminutive forms of <span style="font-style:italic;"><em>Chiaretta</em>, <em>Chiarina </em></span><em>and </em><span style="font-style:italic;"><em>Claretta</em></span><em>,</em> the Spanish diminutive <span style="font-style:italic;"><em>Clarita, </em>the </span><span style="font-style:italic;">Romansch diminutive<em> </em></span><span style="font-style:italic;">form of</span><span style="font-style:italic;"> <em>Claritta </em><span style="font-style:normal;">and the Late Roman form of</span> <em>Claritia</em><em>.</em> </span>There is the masculine Latin form of <span style="font-style:italic;"><em>Clarus</em></span> and the French masculine form of <span style="font-style:italic;"><em>Clair</em>.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[E, all'improvviso, mi si imbiancò la chioma...]]></title>
<link>http://inattesa.wordpress.com/2007/12/14/e-allimprovviso-mi-si-imbiaco-la-chioma/</link>
<pubDate>Fri, 14 Dec 2007 11:39:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>ribauda</dc:creator>
<guid>http://inattesa.wordpress.com/2007/12/14/e-allimprovviso-mi-si-imbiaco-la-chioma/</guid>
<description><![CDATA[Uno. Due&#8230;cinque&#8230;sette&#8230;undici. UN-DI-CI. Undici fili d&#8217;argento sulla mia test]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="justify"><a href="http://inattesa.wordpress.com/files/2007/12/dolly.jpg" title="dolly.jpg"><img align="left" src="http://inattesa.wordpress.com/files/2007/12/dolly.jpg" alt="dolly.jpg" /></a>Uno. Due&#8230;cinque&#8230;sette&#8230;undici. UN-DI-CI. Undici fili d&#8217;argento sulla mia testa! Addio chupa-chups panna&#38;fragola. Addio Adelaide detta Heidi. E Addio anche alle caprette che ti fanno &#8220;Ciao!&#8221;. Addio alla casetta di Lego e all&#8217;omino di plastica con la salopette blu. Addio Hula-Hop! Hello-Goodbye pure a te, Barbie Superchioma (si ricorderà ancora di te, qualcuno?), che non hai mai avuto un capello fuori posto e che mummifichi in cantina, da anni, incastrata tra la vecchia stufa a gas e la collana completa delle VHS dell&#8217;Unità. Chissà se hai ancora quello sguardo ebete da cerbiatta in calore. Saranno passati pure per te, i decenni, carina.<!--more--> Magari cominci a puzzare di plastica (fossi in te, intraprenderei un&#8217;azione legale contro la Mattel). Ma non è che avrai gà fatto la tua prima tintura?</p>
<p align="justify">Io, invece, sono proprio orgogliosa dei miei primi undici capelli bianchi. Sintomo di saggezza, o di qualcosa del genere. Li ho cercarti con grande attenzione, con la testa un pò chinata davanti lo specchio, e li ho contati, lentamente, battenzandoli ad uno ad uno: Cesira, Cassandra, Cratilo, Clio, Creonte, Carletto, Cecilia, Carmine, Cora, Cecco e Claretta. Tutti bianchi bianchi, muti testimoni delle disavventure ed evoluzioni di una vita. Almeno fino a qui.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

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