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	<title>cobas &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/cobas/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "cobas"</description>
	<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 22:07:03 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[GAP Gruppi di azione Precaria al Vittorio Emanuele!]]></title>
<link>http://rifondazioneliguria.wordpress.com/2009/11/26/gap-gruppi-di-azione-precaria-al-vittorio-emanuele/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 14:30:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>rifondazionegenova</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sabato 28 novembre alle ore 7,45 davanti all&#8217;Istituto Vittorio Emanuele, Largo Della Zecca Gen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><strong><a href="http://rifondazioneliguria.wordpress.com/files/2009/08/tagli-scuola.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-947" title="tagli scuola" src="http://rifondazioneliguria.wordpress.com/files/2009/08/tagli-scuola.jpg" alt="" width="420" height="337" /></a></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Sabato 28 novembre alle ore 7,45 davanti all&#8217;Istituto Vittorio Emanuele, Largo Della Zecca Genova</strong></p>
<p style="text-align:justify;">I GAP, GRUPPI D&#8217;AZIONE PRECARIA insieme ai Cobas e altre realtà politiche effettueranno un presidio- picchetto- volantinaggio per protestare contro:<br />
i tagli alla scuola pubblica la riforma delle superiori il possibile smantellamento delle copresenze che decimerà la categoria degli ITP la gerarchizzazione del ruolo dei docenti conseguente al decreto Brunetta.</p>
<p><strong>Chiediamo</strong>:<br />
il ritiro dei tagli alla scuola per il prossimo biennio l&#8217;assunzione in ruolo di tutti i precari l&#8217;estensione delle tutele a favore di Docenti e ATA ex terza fascia indipendentemente dalla loro iscrizione nelle liste del provveditorato il rispetto delle norme di sicurezza nella scuola.</p>
<p>I Gruppi di Azione precaria sono impegnati a creare un coordinamento tra insegnanti, personale ATA, studenti, ricercatori, genitori dagli asili all&#8217;Università contro ogni forma di precarietà e contro la distruzione della scuola pubblica.<br />
Sono invitati tutti i lavoratori, gli studenti e i soggetti politico- sindacali impegnati nel rilancio di una lotta necessaria e indispensabile per il nostro futuro democratico.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Essere riconosciuti significa democrazia.]]></title>
<link>http://cobaspezia.wordpress.com/2009/11/18/essere-riconosciutisignifica-democrazia/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 19:45:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>cobaspezia</dc:creator>
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<description><![CDATA[Riconosciuti i Cobas all&#8217;AMAT di Palermo &#8211; Aprile 2009]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Riconosciuti i Cobas all&#8217;AMAT di Palermo &#8211; Aprile 2009</p>
<p><a href="http://cobaspezia.wordpress.com/files/2009/11/amat_imagelarge1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-61" title="Amat_imagelarge" src="http://cobaspezia.wordpress.com/files/2009/11/amat_imagelarge1.jpg?w=189" alt="" width="189" height="300" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ "Blocco di licenziamenti e sfratti. Basta con il monopolio dei confederali"]]></title>
<link>http://giuliacerino.wordpress.com/2009/10/23/blocco-di-licenziamenti-e-sfratti-basta-con-il-monopolio-dei-confederali/</link>
<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 08:12:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>giuliacerino</dc:creator>
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<description><![CDATA[ROMA &#8211; Trasporti, scuole, aziende municipalizzate e aziende private: coinvolge tutte le catego]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>ROMA &#8211; Trasporti, scuole, aziende municipalizzate e aziende private: coinvolge tutte le categorie lo sciopero generale di 24 ore proclamato dai sindacati del Patto di Base (RdB, SdL Intercategoriale, Confederazione Cobas). Tra gli obiettivi della protesta, spiega il portavoce nazionale dei Cobas Piero Bernocchi, la richiesta di un &#8220;blocco dei licenziamenti, aumenti significativi di salari e pensioni, introduzione di un reddito minimo garantito per tutti, cassa integrazione almeno all&#8217;80% del salario, abrogazione della Bossi-Fini e del &#8216;pacchetto sicurezza&#8217;, blocco degli sfratti e canone sociale per i bassi redditi, ritiro della riforma Brunetta, messa in sicurezza dei luoghi di lavoro, delle scuole e dei trasporti, assunzione stabile dei precari e re-internalizzazione dei servizi, fine del monopolio di Cgil-Cisl-Uil sui diritti sindacali&#8221;.</p>
<p>Allo sciopero si affianca una manifestazione nazionale che si terrà a Roma a partire dalle 10: un corteo partirà da piazza della Repubblica e percorrerà via Cavour, via Merulana, via Emanuele Filiberto, per concludersi in piazza San Giovanni. La manifestazione, ha annunciato Bernocchi, si sposterà poi davanti al ministero dell&#8217;Istruzione, dove, a partire dalle 14.30 si svolgeranno un sit-in e un&#8217;assemblea nazionale per decidere &#8220;come proseguire la lotta contro i tagli e i contratti di disponibilità&#8221;.</p>
<p>Ecco le modalità dello sciopero.</p>
<p>Pubblica Amministrazione. Per scuola, università, ministeri, enti locali e agenzie fiscali lo sciopero è dell&#8217;intera giornata. Per medici e operatori sanitari l&#8217;astensione dal lavoro avrà inizio dal primo turno del giorno 23 fino all&#8217;ultimo turno della stessa giornata. Le Poste Italiane hanno reso &#8220;noto che Associazioni Sindacali non firmatarie del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro hanno aderito all&#8217;astensione collettiva di 24 ore proclamata dalla Confederazione Cobas CUB per il giorno 23 ottobre 2009, con inizio dal turno montante la sera del 22 ottobre. Non si prevedono particolari impatti sui servizi&#8221;. Per i vigili del fuoco, lo sciopero si svolgerà per il personale turnista dalle 10 alle 14, per il personale a servizio giornaliero nell&#8217;arco dell&#8217;intera giornata.</p>
<p>Trasporti. Per i trasporti sono intervenute alcune limitazioni allo sciopero, che era stato inizialmente proclamato per tutta la giornata. In particolare per il settore aereo il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli ha stabilito con un&#8217;ordinanza la riduzione a 4 ore, dalle 12.00 alle 16.00. Analoga la limitazione a quattro ore per le Ferrovie: il personale addetto alla circolazione si fermerà dalle 11 alle 15, mentre gli addetti agli impianti sciopereranno per l&#8217;intera giornata. In tutti gli altri settori lo sciopero durerà l&#8217;intera giornata, con la garanzia delle fasce protette (che ogni azienda municipale stabilisce per conto proprio). Unica eccezione, la metropolitana e le ferrovie urbane di Roma, che per consentire la partecipazione alla manifestazione nazionale si fermeranno soltanto dalle 20 alle 24.</p>
<p>Scioperi trasporti altre sigle. Sciopera anche il personale navigante di Fit Cisl e Filt Cgil, di AirOne CityLiner (gruppo Alitalia) per protestare contro l&#8217;assenza di un contratto collettivo di lavoro, e gli assistenti di volo della Filt della compagnia Livingston (dalle 10 alle 14) per violazioni contrattuali.</p>
<p>Settore privato. Lo sciopero è stato proclamato per il 23, per l&#8217;intero orario di servizio. Fanno eccezione i turnisti delle centrali di produzione elettrica e idroelettrica, che sciopereranno dal 22 al 27 ottobre, con astensione dell&#8217;intero turno. Tuttavia, per il settore è intervenuto un provvedimento di precettazione del ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, che dispone per il 22 ed il 24 ottobre la precettazione dei lavoratori turnisti e dell&#8217;ulteriore personale addetto all&#8217;esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica per i quali Terna, secondo le procedure vigenti, ha valutato l&#8217;incompatibilità dell&#8217;astensione dal lavoro con il funzionamento in sicurezza del sistema elettrico nazionale. Gli impianti considerati sono quello di Montalto di Castro (22 ottobre), Priolo Gargallo (24 ottobre), di proprietà della Enel Produzione Spa, e Monfalcone (22 ottobre), di proprietà della A2A Produzione. </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[23 Ottobre: Sciopero dei sindacati di base]]></title>
<link>http://giovanicomunisti.wordpress.com/2009/10/22/23-ottobre-sciopero-dei-sindacati-di-base/</link>
<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 22:43:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>BubbleGun</dc:creator>
<guid>http://giovanicomunisti.wordpress.com/2009/10/22/23-ottobre-sciopero-dei-sindacati-di-base/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Bassin d'Arcachon : Avec la nouvelle Amap, des produits bio de proximité]]></title>
<link>http://mneaquitaine.wordpress.com/2009/09/23/bassin-darcachon-avec-la-nouvelle-amap-des-produits-bio-de-proximite/</link>
<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 08:31:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>pascalbourgois2</dc:creator>
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<description><![CDATA[sudouest.com, Chantal Roman, le 23 Septembre 2009 ÉCONOMIE. Prônant un autre mode de consommation, u]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://">sudouest.com</a>, Chantal Roman, le 23 Septembre 2009</p>
<p>ÉCONOMIE. Prônant un autre mode de consommation, une Association pour le maintien d&#8217;une agriculture paysanne va voir le jour sur le territoire de la Cobas</p>
<p>Avec la nouvelle Amap, des produits bio de proximité</p>
<p> «Voilà plus d&#8217;une année que le projet est à l&#8217;étude, et nous approchons du but, du moins nous l&#8217;espérons. » Vital Baude, président de l&#8217;Association pour le maintien d&#8217;une agriculture paysanne Sud-Bassin (Amap) aux côtés d&#8217;Anne-Marie Humbert, Jocelyne Barthélémy et Jean-Paul Dugoujon, fait le point sur ce projet qui, sans être tout à fait finalisé, prend bonne forme.</p>
<p>Car<strong> créer une Amap sur le Sud-Bassin, Le Teich, Gujan-Mestras, La Teste-de-Buch et Arcachon, n&#8217;est pas une mince affaire : « Nous nous heurtons en effet au foncier, et à son coût sur ce secteur de la Gironde. Car une telle entreprise ne peut se concevoir que si les maraîchers peuvent bénéficier de terres agricoles. </strong>»</p>
<p>Circuits courts</p>
<p>Ainsi que l&#8217;explique Vital Baude, «<strong> il existe deux types d&#8217;Amap. Les premières offrent des produits aux consommateurs qu&#8217;elles achètent ailleurs et revendent. Les secondes produisent sur place, avec des maraîchers installés dans un secteur bien précis où se trouvent les consommateurs. C&#8217;est la deuxième solution que nous avons choisie. Avec des circuits courts entre le producteur et le client, ce qui a pour avantage de limiter les transports en voiture et donc de respecter l&#8217;environnement. Et nous nous engageons vers un label bio</strong>. »</p>
<p>Et d&#8217;expliquer également la dimension « commerce équitable » entre les adhérents d&#8217;une Amap et les consommateurs (lire ci-contre) : « <strong>C&#8217;est aussi un commerce solidaire, les adhérents achetant, sur plusieurs mois, des paniers à coûts fixes, malgré les aléas climatiques qui font qu&#8217;une semaine on aura un panier plus ou moins rempli</strong>. »</p>
<p><strong>La demande sur le Sud-Bassin : « Elle est forte. Nous avons une trentaine d&#8217;adhérents, déjà. Nous sommes d&#8217;ailleurs obligés de limiter, pour l&#8217;instant, ces demandes</strong>. »</p>
<p>Appel aux propriétaires</p>
<p>Cela dit et si les partenaires sont trouvés &#8211; trois à quatre maraîchers sont en attente &#8211; <strong>la recherche de terres agricoles à prix raisonnables, en location notamment, est difficile sur le Sud-Bassin : « Les propriétaires préfèrent donner leurs terres en pâturage, ou carrément les geler. C&#8217;est dommage car nous sommes prêts à payer un loyer correct pour ces terrains. Il n&#8217;est évidemment pas question d&#8217;empiéter sur les sylviculteurs, sachons-le</strong>. »</p>
<p>Côté privé, l&#8217;Amap lance donc un appel <!--more-->aux propriétaires ayant des terrains agricoles, de Biganos à La Teste (1). Côté collectivités territoriales, un projet est à l&#8217;étude sur la ville du Teich : « Ce n&#8217;est qu&#8217;une ébauche, mais la mairie pourrait nous louer des terres agricoles sur environ 5 hectares, ce qui permettrait d&#8217;installer un maraîcher. Mais pour l&#8217;heure rien n&#8217;est acté, il y a beaucoup de frais à faire sur ces terrains, dessouchages, clôtures&#8230; »</p>
<p>Dimension pédagogique</p>
<p>Des subventions d&#8217;installations vont être demandées aux collectivités locales et régionales : « L&#8217;idéal serait de trouver une ferme avec des terres autour à acheter ou louer. Car il est évident que le producteur doit habiter sur son exploitation. »</p>
<p>Les membres de l&#8217;Amap regrettent également le « peu de formation en agriculture biologique en Aquitaine. Il n&#8217;y a rien en Gironde ». De noter également que cette Amap pourrait avoir valeur pédagogique auprès des enfants, avec des interventions dans les écoles. Justement et alors que le bio commence à entrer dans les cantines, cette alternative économique pourrait aussi, à terme, permettre aux restaurants scolaires de bénéficier de produits cultivés sur place, sur le Sud-Bassin.</p>
<p>(1) Vital Baude au 06 13 17 76 35. Courriel : <a href="mailto:baude.vital@laposte.net">baude.vital@laposte.net</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il licenziamento e il reintegro di Rosario Cercola: una vittoria importante]]></title>
<link>http://prcvomeroarenella.wordpress.com/2009/09/09/il-licenziamento-e-il-reintegro-di-rosario-cercola-una-vittoria-importante/</link>
<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 09:42:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>Guevarablog</dc:creator>
<guid>http://prcvomeroarenella.wordpress.com/2009/09/09/il-licenziamento-e-il-reintegro-di-rosario-cercola-una-vittoria-importante/</guid>
<description><![CDATA[Pubblichiamo la cronistoria del licenziamento e del reintegro di Rosario Cercola, compagno del circo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Pubblichiamo la cronistoria del licenziamento e del reintegro di Rosario Cercola, compagno del circolo e delegato sindacale RdB-CUB della S.I.S. s.p.a., società della Provincia di Napoli,  il cui sviluppo e il cui esito riteniamo di grande importanza.</p>
<p style="text-align:justify;">Troverete i comunicati stampa del sindacato, alcune riflessioni di grande interesse dello stesso Rosario e un <span style="text-decoration:underline;"><strong>aggiornamento sulla lotta contro le assunzioni clientelari</strong></span>.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://photos-b.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc1/hs031.snc1/4303_1164464668897_1146277002_506025_4611743_n.jpg" alt="" width="362" height="283" /></p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--><span style="text-decoration:underline;"><strong> </strong></span></p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><em><strong>9 settembre 2009</strong></em></span> <em>lettera ai giornali di Rosario Cercola</em></p>
<p style="text-align:justify;">Il 7 di agosto sono stato licenziato per aver denunciato, tra le altre tante cose inerenti la anomala gestione dell&#8217;azienda di proprietà della Provincia di Napoli Social Innovation Services s.p.a., riprendendo analoga denuncia a mezzo stampa fatta dal consigliere comunale del PdL Ciro Signoriello, le &#8220;stranezze&#8221; nel concorso per 7 posti di lavoro riservati alla categoria dei diversamente abili bandiro e successivamente espletato dalla mia azienda. In una telefonata da me fatta pochi minuti fa alla SIS s.p.a. mi veniva confermato che ieri alcuni diversamente abili hanno firmato il contratto di assunzione e che oggi hanno preso servizio. Stando a voci raccolte, poi, addirittura due, o forse tre, di questi non risultano essere tra i 7 vincitori, ma semplicemente nella graduatoria. Considerando che fino a ieri pomeriggio, in un breve incontro informale col Presidente del Consiglio Provinciale Rispoli, al quale si è unita anche l&#8217;Assessore al Lavoro Marilù Galdieri, io e il mio collega di lavoro, nonché delegato della Fisascat-CISL, Antonio Cacace, appena appresa la notizia di queste assunzioni, abbiamo nuovamente espresso la nostra incredulità per quanto stava avvenendo, ritengo ormai che tutti siano a conoscenza di tutto e che quindi anche la Giunta Cesaro non sia più nella possibilità di nascondersi dietro al classico dito, come pure qualche suo esponente aveva tentato di fare nei giorni scorsi dichiarando, nelle varie interlocuzioni avute con le Organizzazioni Sindacali, di non potere fare granché, atteso che il management della SIS era di nomina della precedente amministrazione provinciale. Mi rivolgo, quindi, in maniera accorata ai giornalisti affinché diano la corretta informazione su una vicenda che ha visto un sindacalista licenziato per aver denunciato gravi irregolarità nella gestione della cosa pubblica e che, nelle ultimissime ore, sembra vedere trionfare un coacervo di forze tenuto insieme soltanto dalla bramosia di continuare a saccheggiare risorse pubbliche a danno dei lavoratori e dei cittadini contribuenti. Certo di un riscontro, porgo i miei più cordiali saluti. Rosario Cercola, dipendente della S.I.S. s.p.a., delegato sindacale RdB-CUB.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">LA CRONISTORIA</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="text-decoration:underline;"><strong>Venerdi 7 agosto 2009</strong></span> COMUNICATO SINDACALE</p>
<p>Le scriventi OO.SS. avendo appreso con sconcerto la notizia del licenziamento del dirigente sindacale Rosario Cercola, dipendente della società Social Innovation Services s.p.a., socio unico Provincia di Napoli, nonché delle minacce di licenziamento profferite dal Presidente della società all’indirizzo del dirigente sindacale e dipendente SIS Antonio Cacace, nello stigmatizzare la situazione, denunciano il carattere politico di tale licenziamento, legato alla coerente azione sindacale svolta da Cercola che, insieme alle RSA presenti in SIS appartenenti alle scriventi, da tempo denuncia la mala gestione aziendale. Una gestione caratterizzata da tentativi di assunzioni clientelari, da spreco di denaro pubblico e da malaffare diffuso.<br />
Per questi motivi chiedono il ritiro immediato del provvedimento e un incontro per il giorno 10.08 c.a. con i Sigg. in indirizzo al fine di chiarire in maniera definitiva cosa Essi intendono fare per porre fine allo scandalo SIS.<br />
Annunciano pertanto la propria presenza presso la Provincia il giorno 10 agosto c.a.</p>
<p>Fisascat-CISL			Cobas			RdB-CUB			SLL1</p>
<p style="text-align:justify;">
<div style="text-align:justify;"><span style="text-decoration:underline;"><em><strong>Martedì 11 agosto 2009</strong></em></span></div>
<p style="text-align:justify;">Dopo due giorni di presidio presso la Provincia di Napoli, alla quale hanno partecipato decine e decine di lavoratori e lavoratrici, i sindacati Fisascat-CISL, Cobas Lavoro Privato, RdB-CUB, SLL, UAP, i consiglieri del PRC della Provincia e del Comune di Napoli, vari compagne e compagni, amici e familiari, le principali novità intervenute nella vicenda del mio liecenziamento sono le seguenti: 1) i due consiglieri di amministrazione della SIS, dott. Claudio Crivaro e Antonio Sapio (su tre membri del CdA) tra ieri pomeriggio e stamattina hanno emesso ognuno una nota indirizzata a Cesaro nella quale sottolineano l&#8217;illegittimità del provvedimento, non avendo il presidente della società i poteri per adottarlo; 2) il Presidente del Consiglio Provinciale, Luigi Rispoli, stamane ha convocato una conferenza dei capigruppo al termine della quale si è espressa la richiesta al Presidente Cesaro di avviare rapidamente a soluzione la questione; 3) domani alle 12.00 è stato convocato dal Presidente Cesaro il presidente della SIS Pietrangeli. Sul versante legale ieri ho dato mandato all&#8217;avv. Pino Marziale, per impugnare il licenziamento. A sua detta, non essendoci mai state precedenti contestazioni né provvedimenti disciplinari a mio carico, il licenziamento è da ritenersi nullo. Domani, mercoledì 12 agosto, è nuovamente convocato il presidio alla Provincia, per continuare con la mobilitazione ad esigere l&#8217;immediata evoca del licenziamento. Ringrazio tutti e tutte per la solidarietà e l&#8217;affetto sin qui dimostratimi.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><span style="text-decoration:underline;"><em><strong>Mercoledì 12 agosto 2009</strong></em></span> COMUNICATO STAMPA</p>
<p>NAPOLI, 12 AGOSTO 2009, PRESSO LA SEDE DELLA PROVINCIA DI NAPOLI A PIAZZA MATTEOTTI</p>
<p style="text-align:justify;">Stamane 12 agosto 2009 alle ore 12 si è tenuto il previsto incontro tra il Presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro ed il presidente della SIS SpA Enrico Pietrangeli che aveva ad oggetto il reintegro al lavoro del sindacalista Rosario Cercola, così come sollecitato peraltro dalla conferenza dei capigruppo tenutasi ieri su iniziativa del Presidente del Consiglio provinciale Luigi Rispoli, in un clima di riprovazione generalizzata sulla vicenda da parte dei rappresentanti della politica.<br />
Tale incontro ha avuto esito negativo, essendosi semplicemente risolto nella richiesta di ulteriori, pletorici chiarimenti fatta dal Cesaro all&#8217;indirizzo di Pietrangeli.
</p>
<p style="text-align:justify;">Il candidato a presidente Cesaro si era presentato in campagna elettorale con roboanti proclami di moralizzazione della gestione delle società partecipate. Come riprova di tali intenzioni, divenuto presidente, Cesaro ha presentato con enfasi un assessore al Bilancio e alla Partecipate – Antonio Iorio -, promosso come tecnico di grandi doti e di specchiata moralità.</p>
<p style="text-align:justify;">Ebbene, come primo atto di questa Giunta, a fronte delle denunce presentate dalle Organizzazioni Sindacali, il Presidente Cesaro, nonostante ne avesse i poteri, soprassiede sul reintegro, sulle denunce e sul comportamento del Pietrangeli, e tutto rimane come prima: gli oscuri passaggi nella mala gestione di un&#8217;azienda pubblica e un lavoratore sindacalista privato del lavoro.</p>
<p style="text-align:justify;">Nell&#8217;immediata ripresa di fine mese, i sindacati preannunciano una forte, determinata e continua mobilitazione, e lanciano un messaggio chiaro: chi crede di aver raggiunto uno scopo, sappia che Rosario Cercola deve tornare al lavoro e che il malaffare continuerà ad essere denunciato.</p>
<p style="text-align:justify;">Fisascat-Cisl		Conf. COBAS		RdB-CUB		SLL		UAP</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><span style="text-decoration:underline;"><em><strong>Martedì 25 agosto 2009</strong></em></span> NO AI LICENZIAMENTI POLITICI LICENZIAMO IL MALAFFARE</p>
<p style="text-align:justify;">Le società partecipate, così come le società miste da quando sono nate hanno rappresentato soprattutto in questa regione e più in generale al sud, uno strumento attraverso il quale la classe politica di centro sinistra e di centro destra ha drenato e drena ancora oggi denaro pubblico oltre ad essere parcheggio per i vari esponenti politici nei vari consigli di amministrazione.</p>
<p>Un ulteriore occasione persa per offrire servizi pubblici di qualità e di stabilizzare in condizioni dignitose di lavoro e di salari migliaia di lavoratori, tanto più che queste società si occupano di tutela ambientale e cura alla persona.</p>
<p>Il candidato a presidente Cesaro si era presentato in campagna elettorale con roboanti proclami di moralizzazione della gestione delle società partecipate. Come riprova di tali intenzioni, divenuto presidente, Cesaro ha presentato con enfasi un assessore al Bilancio e alla Partecipate – Antonio Iorio -, promosso come tecnico di grandi doti e di specchiata moralità.<br />
Ebbene, in seguito all&#8217; attività sindacale svolte da alcune organizzazioni dei lavoratori che hanno fatto emergere la più che discutibile gestione dell&#8217;azienda da parte dell&#8217;attuale management, è stato licenziato R. Cercola della S.i.s. S.p.a..</p>
<p>Come primo atto di questa Giunta, a fronte delle denunce presentate dalle Organizzazioni Sindacali, il Presidente Cesaro, nonostante avesse il potere di annullare il provvedimento e di ordinare il reintegro del sindacalista, ha preferito soprassedere prendendo tempo, dando un pessimo segnale al resto dei lavoratori.</p>
<p>Annunciamo quindi un presidio di lotta per chiedere a gran voce l&#8217;immediato reintegro del nostro compagno e le dimissioni dell&#8217;attuale presidente e dell&#8217;intero management per:</p>
<p>VENERDÌ 28 AGOSTO 2009<br />
Ore 10.30 Provincia di Napoli p.zza Matteotti</p>
<p>Fisascat-Cisl		Conf. COBAS		RdB-CUB		SLL		UAP</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><span style="text-decoration:underline;"><em><strong>Venerdì 28 agosto 2009</strong></em></span></p>
<p style="text-align:justify;">Stamane una delegazione sindacale composta dalle Rappresentanze Sindacali Aziendali della S.I.S., e non solo, ha incontrato l’Assessore alle Risorse Umane Severino Nappi, delegato dal Presidente Cesaro, oggi assente. L’incontro avveniva a seguito di un presidio presso la Provincia di Napoli, che ha visto la partecipazione di lavoratori e lavoratrici appartenenti a varie sigle sindacali (Filcams-CGIL, Fisascat-CISL, RdB-CUB, SLL, Cisal, UAP) e diverse società partecipate da vari enti locali, come anche di qualche esponente politico solidale con questa causa e di amici e familiari del nostro compagno.</p>
<p>Tema dell’incontro il licenziamento, avvenuto il 7 agosto, dell’attivista sindacale Rosario Cercola, episodio legato alle denunce fatte, insieme ad altre Organizzazioni Sindacali, sulla gestione, a dir poco, più che discutibile della società da parte del management aziendale e del Presidente della S.I.S. Enrico Pietrangeli particolarmente.</p>
<p>Il Presidente Cesaro nell’incontro avuto il 12 agosto col Pietrangeli non si era espresso nel merito del gravissimo provvedimento, rinviando ogni decisione ad un esame più approfondito dell’accaduto e chiedendo spiegazioni dettagliate di quanto avvenuto. Peraltro, in spregio al dovere di rendere tali spiegazioni al rappresentante massimo dell’Ente proprietario, all’oggi, a quanto risulta, il Pietrangeli non ha ancora fornito tali spiegazioni.</p>
<p>Dopo 21 lunghissimi giorni, nei quali come è comprensibile lo stato di preoccupazione e di tensione nel quale è precipitato il nostro compagno si è vieppiù acuito, la situazione resta immutata: il sindacalista resta licenziato e tra qualche giorno sarà fuori del perimetro aziendale, mentre la Giunta Cesaro, come lo struzzo, mette la testa sotto la sabbia e non prende posizione.</p>
<p>Atteggiamento grave quello di Cesaro e della sua Giunta che, se non muterà nei prossimi giorni, suonerà come un tacito avallo non solo del licenziamento, ma anche dei meccanismi di gestione dell’azienda denunciati.</p>
<p>Per queste ragioni la mobilitazione continuerà fino al ritiro del licenziamento e, pertanto, le Organizzazioni sindacali presenti stamane danno appuntamento per MARTEDÌ 1 SETTEMBRE 2009 ALLE ORE 10.30 PRESSO LA SEDE DELLA PROVINCIA DI NAPOLI A PIAZZA MATTEOTTI</p>
<p>Fisascat-CISL		                    Conf. Cobas			RdB-CUB			SLL</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><span style="text-decoration:underline;"><em><strong>Mercoledì 2 settembre 2009</strong></em></span></p>
<p style="text-align:justify;">Anche stamane è proseguita la mobilitazione contro il mio licenziamento, con un presidio presso la Provincia di Napoli, a seguito del quale una delegazione delle sigle sindacali presenti in Azienda è stata ricevuta dal capo di gabinetto del Presidente Cesaro e dall&#8217;Assessore alla Legalità Malvano.<br />
In mattinata si apprendeva, da notizie di stampa, dell&#8217;istituzione da parte del Presidente Cesaro di una commissione di indagine sulla gestione della S.I.S.<br />
Nel pomeriggio, alle 15.00, una delegazione sindacale, rappresentativa di tutte le sigle presenti in Azienda, incontrava il Presidente della società, alla presenza anche del Dott. Costantino Aitra, Responsabile delle Risorse Umane, per discutere della possibilità di addivenire a un provvedimento di revoca del licenziamento comminatomi in data 7 agosto. Al termine della riunione si annunciava che il Presidente era pronto a firmare la revoca e mi si invitava a sottoscrivere la relativa comunicazione indirizzatami.<br />
Al momento, per una questione di perfezionamento di alcuni IMPORTANTI dettagli, il provvedimento di revoca non è stato da me ancora sottoscritto per accettazione.<br />
La lotta e la mobilitazione delle Organizzazioni Sindacali, in particolar modo di quelle che con determinazione hanno seguito l&#8217;intera vicenda, l&#8217;intelligenza tattica dei compagni, la loro capacità di comunicazione, hanno strappato questo primo importante risultato. A tutti e a tutte va il mio personale apprezzamento che, ovviamente, è di sostanza e non di forma. Del resto per il modestissimo contributo dato in questi anni alla lotta per il lavoro, per il salario, contro la guerra, per la salute, per l&#8217;ambiente e contro tutte le storture prodotte del sistema dello sfruttamento dell&#8217;uomo sull&#8217;uomo, nutrivo pochissimi dubbi sulla risposta di solidarietà politica, come su quella spontanea che ha visto anche amici e familiari mobilitarsi in mio sostegno in queste settimane, come ha evidenziato il compagno Nicola Belsino, di solleone.<br />
Dobbiamo essere collettivamente soddisfatti. Non poteva passare certo la logica secondo la quale chi denuncia meccanismi di gestione del denaro pubblico e delle società partecipate improntati allo sperpero, al malaffare, al clientelismo, viene licenziato. E infatti non è passata!<br />
E nello specifico, infatti, alcune Organizzazioni Sindacali, giustamente, hanno sintetizzato nei giorni scorsi nello slogan NO AI LICENZIAMENTI POLITICI LICENZIAMO IL MALAFFARE la portata e il significato della battaglia intrapresa e che, com&#8217;è intuibile, è solo all&#8217;inizio.<br />
In questo senso credo dobbiamo avere l&#8217;intelligenza di preservare la capacità di azione che abbiamo messo in campo e non lasciarci dividere, né tanto meno intossicare dal virus della polemica, poiché sarebbe incomprensibile per i lavoratori che rappresentiamo, oltre che risibile per la controparte.<br />
L&#8217;aspetto legale della vicenda che qualcuno solleva, forse timoroso che possa oscurare quello della vittoria politico-sindacale, resta sullo sfondo, è un aspetto secondario, nessuno tra i compagni, meno che mai il sottoscritto, lo ha mai ritenuto ultimativamente dirimente, eppure, banalmente, esiste. In tal senso necessita quindi di tutti i doverosi approfondimenti. Anzi, proprio perché siamo dei lottatori sociali, tuttavia a volte impigliati nella ragnatela del diritto borghese, e non degli avvocati, non abbiamo difficoltà a chiedere talvolta consiglio a questi ultimi, convinti della mera necessità del consiglio e consci che l&#8217;ultima parola spetta alla politica, intesa quale luogo nel quale misurare i rapporti di forza. In questa vicenda la misura di questi ci ha dato ragione. Continuiamo così e costruiamo in questa vicenda le condizioni per ottenere l&#8217;altro importante obiettivo che ci siamo prefissati e che abbiamo dichiarato pubblicamente: LICENZIAMO IL MALAFFARE!
</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><span style="text-decoration:underline;"><em><strong>Venerdì 4 settembre 2009</strong></em></span></p>
<p style="text-align:justify;">Un primo breve messaggio a caldo per informare tutti i compagni e le compagne, le Organizzazioni sindacali che hanno sostenuto o organizzato la mobilitazione, gli amici e le amiche, i parenti, che nelle scorse settimane nelle più varie forme, dalla partecipazione ai presidi presso la Provincia di Napoli, agli innumerevoli messaggi di solidarietà pervenutimi, via telefono, sms, e-mail, FB,hanno sostenuto la giusta battaglia per il mio reintegro. Un messaggio per esprimere la mia gratitudine e l&#8217;apprezzamento per una prova di solidarietà concreta e fattiva, della quale tutti e tutte noi dobbiamo essere fieri e che ha dimostrato che lotta paga. Una menzione e un ringraziamento a parte meritano poi quei giornalisti della stampa locale che hanno informato della vicenda, contribuendo a sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica.<br />
La firma del provvedimento di revoca del mio licenziamemto è quindi un merito collettivo del quale dobbiamo essere soddisfatti e che dobbiamo collettivamente rivendicare, ognuno per la parte che ha svolto, e propagandare, per dimostrare ai nostri avversari che le ragioni della giustizia sociale possono prevalere, quando in fronte compatto e determinato è pronto a tutte pur di difenderle. Un abbraccio.
</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><span style="text-decoration:underline;"><em><strong>Lunedì 7 settembre 2009</strong></em></span></p>
<div style="text-align:justify;">Venerdì 4 settembre, dopo una mobilitazione durata quasi un mese, si è conclusa la vicenda del licenziamento del dipendente e delegato sindacale RdB-CUB della S.I.S. s.p.a., società della Provincia di Napoli, Rosario Cercola.</p>
<p>Alla presenza dei rappresentanti sindacali, infatti, il nostro compagno ha controfirmato il provvedimento di revoca del licenziamento firmato dal Presidente della società, con ciò essendo pienamente reintegrato al posto di lavoro.<br />
Nel corso del mese di agosto la vicenda ha visto la mobilitazione di Organizzazioni Sindacali, lavoratori e lavoratrici, amici e familiari, che hanno presidiato per giorni la Provincia di Napoli chiedendo a gran voce la revoca del provvedimento.</p>
<p>Ancora una volta, quindi, la lotta e la solidarietà a sostegno di chi si batte per i diritti dei lavoratori e affinché queste società siano un valido strumento dell’amministrazione locale per erogare servizi di qualità ai cittadini, oltre che luoghi di un lavoro dignitoso per i lavoratori e le lavoratrici che vi sono impiegati, hanno vinto.</p>
<p>Questa vicenda deve, quindi, vederci collettivamente soddisfatti e ancor più determinati nel proseguire la battaglia di civiltà per servizi pubblici di qualità e per sottrarre in via definitiva le società partecipate alla logica del malaffare e della clientela.</p>
<p>Napoli, 8 settembre 2009</p>
<p>Federazione Campania<br />
Federazione delle Rappresentanze Sindacali di Base RdB<br />
aderente alla Confederazione Unitaria di Base CUB</p></div>
<div>
<div><a href="http://www.facebook.com/photo.php?pid=582690&#38;op=1&#38;view=all&#38;subj=128287183090&#38;aid=-1&#38;auser=0&#38;oid=128287183090&#38;id=1459756097"><br />
</a>a</div>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Good Bye G8 !]]></title>
<link>http://antoniomusella.wordpress.com/2009/09/03/good-bye-g8/</link>
<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 22:32:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>musella81</dc:creator>
<guid>http://antoniomusella.wordpress.com/2009/09/03/good-bye-g8/</guid>
<description><![CDATA[Pubblicato su Global Project il 13.07.2009 Una valutazione sulla manifestazione del 10 luglio a L]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Pubblicato su Global Project il 13.07.2009</p>
<div id="column-2" style="width:228px;"></div>
<div>
<div>
<div><a title="Goodbye G8" href="http://www.globalproject.info/public/resources/images/max/5285_6394_good-bye-leninLenin_fliegt.jpg"> <img src="http://www.globalproject.info/public/resources/images/small/5285_6394_good-bye-leninLenin_fliegt.jpg" alt="Goodbye G8" /></a></div>
</div>
</div>
<p><strong>Una valutazione sulla manifestazione del 10 luglio a L&#8217;Aquila</strong></p>
<h1>Goodbye G8!</h1>
<h2>di Antonio Musella</h2>
<div>13 / 7 / 2009</div>
<div>
<p>La parte finale della manifestazione del 10 Luglio vedeva una ripidissima salita su cui il corteo convocato dai Cobas si e’ inerpicato. Una salita ripida, sotto un sole cocente. Tre tornanti, bastava voltarsi dietro per vedere sia la testa, sia la coda di quel corteo. In quel momento, con la faccia rossa dal calore, sembrava sentire nell’aria le note di Yann Tiersen, il brano “Summer 78”, ovvero la colonna sonora di “Good Bye Lenin”.</p>
<p>Good bye G8 !</p>
<p>Le note melanconiche del musicista francese sarebbero le piu’ opportune per descrivere la manifestazione del 10 Luglio a L’Aquila. Soprattutto se la si paragona alle mobilitazioni dei giorni precedenti. Qualche migliaio di persone ad intonare slogan d’altri tempi, che già otto anni fa a Genova suonavano antichi. Bandiere rosse a simboleggiare la miriade di partiti comunisti o presunti tali che orgogliosi volteggiavano i loro vessilli nell’incomunicabilita’ assoluta. Sullo sfondo la gente delle tendopoli di Bazzano e Collemaggio che guardavano passare il corteo con un atteggiamento di incredulita’ piu’ che di curiosita’. Uno spettacolo andato in scena esattamente come la passerella mediatica di Berlusconi e del G8.</p>
<p>C’e’ il G8 deve esserci per forza il contro G8 ! Lo chiedono i media abituati a schemi superati, lo chiede il “gotha” di una presunta rappresentanza dei movimenti di questo paese, gelosissima del suo presunto ruolo di “custodi” dell’antagonismo. Nessuno ha chiesto agli aquilani se quello spettacolo lo volevano. Nessuno lo ha chiesto alle lotte sociali reali nel paese.</p>
<p>Gia’ perche’ la valutazione sulla manifestazione del 10 luglio non è tanto intorno all’interrogativo “a chi giova?”, ma piuttosto dovrebbe essere una riflessione sulla composizione e sulla qualita’ della partecipazione.</p>
<p>E’ indubbio che dal punto di vista dei numeri la manifestazione dei Cobas è stata un flop, questo non per una critica a priori, ma per un paragone oggettivo con le mobilitazioni delle ultime settimane da Vicenza alle giornate di Roma, dai cortei contro gli arresti dell’inchiesta “rewind” alla fiaccolata della notte del 5 luglio, con 5.000 aquilani e le comunita’ resistenti di Chiaiano e Vicenza che sfilavano per ricordare le 307 vittime. I numeri, qualche volta, contano e non poco.</p>
<p>Quel corteo, che qualcuno giudica positivo, era composto solo ed esclusivamente da militanti politici, di organizzazioni piccole, spesso piccolissime come la miriade di partiti comunisti appunto. Nessuno spezzone superava le cento unita’, solo quello di Rifondazione Comunista, che in ogni caso vanta un radicamento territoriale in Abruzzo anche grazie all’esperienza delle Brigate della Solidarietà, era più corposo. I tentativi di analisi e di riflessione sul modo di stare in movimento nell’ultimo anno, hanno posto l’accento sulla capacita’ di generare a partire dai territori processi di autorganizzazione sociale che si sviluppassero in autonomia ed indipendenza intorno ai nodi delle condizioni materiali di vita ed intorno al tema della decisione. In questa riflessione c’e’ la chiave di lettura che ci permette di decifrare l’Onda, le lotte in difesa dei beni comuni, ma anche quelle battaglie legate al mondo del lavoro che spesso si agiscono in solitudine e lontano dai grandi palcoscenici mediatici. Se ne potrebbero citare decine, dagli operai della Ixfim in Campania a quelli della Fiat di Termini Imerse spesso dimenticati dal loro stesso sindacato.</p>
<p>Protagonismo sociale reale, fine dell’era della rappresentanza anche per i movimenti, ed articolazione del conflitto a partire dai territori. Questa, ovviamente, non è una ricetta, ma una forma di sperimentazione, una opzione di articolazione dei movimenti al tempo della crisi, ovvero in un tempo in cui gli inni rivoluzionari non li ascolta piu’ nessuno, troppo impegnati a “svoltare” la propria singola condizione materiale. Davanti a questo la rappresentazione iconoclasta della manifestazione del 10 Luglio altro non è che la riproposizione di un qualcosa che è gia’ morto.</p>
<p>Le facce sorridenti dei leader dei sindacati di base in testa al corteo sono il frutto di come nel movimento nel nostro paese viaggiamo a velocità diverse, e parliamo, ormai e’ palese, dei linguaggi assolutamente diversi e talvolta divergenti.</p>
<p>In che modo un corteo che non ha visto la partecipazione degli aquilani, che ha visto l’ostilità dei comitati dei terremotati che al tempo stesso hanno intrecciato il loro percorso con altri movimenti e comunita’ resistenti, un corteo che è stato povero nei numeri e nella composizione, puo’ essere giudicato positivo ? Francamente non me lo spiego. Nè tantomeno le organizzazioni promotrici possono dire di aver sviluppato un livello di partecipazione soggettiva cosi’ importante. In tutta onestà non mi pare di aver visto migliaia di insegnanti al corteo, né tantomeno migliaia di lavoratori del pubblico impiego. Se fossi in loro me ne preoccuperei, o quanto meno mi occuperei di come fare sindacato, di come incidere nella crisi attraverso la prassi sindacale piuttosto che atteggiarmi a ceto politico di movimento, come un soviet che si muove liddove’ c’e’ un palcoscenico da solcare.</p>
<p>Un soviet senza nemmeno gli operai ed i contadini al seguito…</p>
<p>Forse si esagera…forse si è troppo impietosi nella critica, forse la considerazione piu’ complessiva sul sindacato di base in questo paese non merita di essere inserita nel campo delle valutazioni sulla mobilitazione del 10 luglio.</p>
<p>Sarà, ma senza dubbio le dichiarazioni del portavoce dei Cobas alla stampa prima della manifestazione del 10 la dicono lunga sulla estraneità di quel percorso dalle dinamiche reali che si sviluppano a L’Aquila ed in Abruzzo. Piero Bernocchi parla di “miserabili” di “succubi del Pd”. In questi giorni abbiamo visto decine di ragazzi provenienti da esperienze diversissime cimentarsi con la gravosa sfida di provare a rompere lo stato di shock in cui versano i terremotati aquilani. Li abbiamo visti darsi da fare, provando, come nel caso della contestazione ad Obama, a portare i terremotati ai blitz ed alle azioni contro il G8. Lo abbiamo visto nelle occupazioni di case sfitte, lo abbiamo visto nel campo della rete 3e32 diventato per qualche giorno crogiulo complicato di esperienze diverse che si sono conosciute ed attraversate. A quei ragazzi, a quegli attivisti va tutta la nostra stima ed il nostro apprezzamento, e gli diciamo grazie per aver appreso davvero cosa significa oggi provare a costruire conflitto in Abruzzo sicuri che nel futuro prossimo proveremo ad intrecciare i nostri percorsi di lotta territoriale dai beni comuni all’Onda, dalla lotta per la casa a quella per il reddito, con il percorso che si sta dando a L’Aquila per la ricostruzione dal basso e per invertire la piramide decisionale sulle vite di migliaia di persone.</p>
<p>Altri invece li abbiamo visti affannarsi su questioni come ad esempio autobus che non si riempivano, giornali che non riportavano dichiarazioni, televisioni che non passavano interviste.</p>
<p>Viene da chiedersi chi sono i miserabili.</p>
<p>Ma forse non lo è nessuno. Forse dobbiamo prendere atto che chi parla lingue diverse vivrà in mondi diversi, e svilupperà percorsi che si commisurano con la visione del sè rispetto alla dimensione globale della crisi che saranno diversi.</p>
<p>Per parte nostra siamo coscienti che oggi una stagione è chiusa e da un punto di vista simbolico questo G8 chiude definitivamente quella fase cominciata nel 1999. Non solo, ma la genesi e parte dello sviluppo di una nuova fase l’abbiamo già vista, è l’Onda sono le lotte in difesa dei beni comuni, sono le lotte autonome ed indipendenti che si sviluppano nel paese intorno ai nodi della crisi. Sono irrappresentabili, non cercano bandiere rosse comuniste e rivoluzionarie, sono “interclassiste” per lo sdegno degli stalinisti, e sono vive, gioiose e decidono autonomamente le forme di lotta da intraprendere. Non hanno bisogno di “nazionali” che gli dicono cosa fare, non aspirano al parlamento e soprattutto sanno da soli quando osare e come.</p>
<p>Noi la vediamo cosi’. E non abbiamo visto nulla di simile nella manifestazione del 10 luglio scorso, anzi fa specie che le pocchissime esperienze di lotta reali che il 10 erano presenti in piazza danno un giudizio positivo sulla composizione di quella manifestazione.</p>
<p>Altri sono contentissimi della gloriosa marcia contro il G8.</p>
<p>Yann Tiersen suggerirebbe il “Valse d’Amelie” per scorrere in sequenza i volti dei tanti delusi che popolavano quel corteo, quelli che non sapevano nemmeno che si dice “L’Aquila libera” e non “Aquila libera”, quelli che il terremoto, esattamente come prima, continuano a vederlo in televisione.</p></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IL CONSULENTE DEL PM:"STRAGE EVITABILE, CON PIU' CONTROLLI"]]></title>
<link>http://laetitiatassinari.wordpress.com/2009/07/07/il-consulente-del-pmstrage-evitabile-con-piu-controlli/</link>
<pubDate>Tue, 07 Jul 2009 13:45:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>laetitiatassinari</dc:creator>
<guid>http://laetitiatassinari.wordpress.com/2009/07/07/il-consulente-del-pmstrage-evitabile-con-piu-controlli/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Quel treno era una bomba&#8221;, la denuncia dei Cobas La strage di Viareggio, tra funerali e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p align="justify"><span style="font-size:medium;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-15517" title=".... 178" src="http://laetitiatassinari.wordpress.com/files/2009/07/1781.jpg" alt=".... 178" width="470" height="312" /></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify"><strong><span style="font-size:medium;">&#8220;Quel treno era una bomba&#8221;, la denuncia dei Cobas</span></strong></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify"><span style="font-size:medium;">La strage di Viareggio, tra funerali e sciopero dei ferrovieri. “Tra privatizzazione del settore e sfoltimento feroce degli organici &#8211; sono 140 mila i posti di lavoro in meno nelle Ferrovie rispetto a 20 anni fa &#8211; le conseguenze si vedono: assenza di manutenzione e di controlli, insicurezza crescente, non solo per gli addetti ma anche per chi ogni giorno si serve di mezzi pubblici sempre più logori e inaffidabili, sporchi e lenti, con ritardi, anche notevoli, che ormai sono la “regola”, e treni soppressi all’improvviso”. Questo il commento dei Cobas. “Finché non accadono gli incidenti e con loro, talvolta, la strage”.  Come a Viareggio il 29 giugno, con 22 morti brucati vivi e decine di feriti, tra cui una parte in condizioni disperate. “Chi denuncia l&#8217;assenza di sicurezza, chi porta alla luce incidenti, viene licenziato”. Una denuncia pesante, quella scritta in una breve nota a firma del sindacato. Eppure il capo supremo delle Ferrovie dello Stato è Moretti, proveniente dal sindacato dei trasporti della Cgil. Quello descritto dai ferrovieri è “un clima da caserma, dove chi protesta rischia il posto o, se gli va bene, una sanzione salariale o un trasferimento”. Sono centinaia di migliaia i posti di lavoro persi negli ultimi mesi. Tutto automatizzato, poco personale in stazione, soprattutto di notte. “Quello che vede un monitor di un computer non si può paragonare a quello che vedono due occhi attenti, come quelli di chi il suo lavoro lo fa da anni. “Quel treno maledetto era una bomba, e nessuno lo ha controllato, da La Spezia a Viareggio. O forse addirittura dalla stazione di partenza”. “Un insulto alle esigenze di sicurezza, di incolumità e di integrità della vita, quella di cui necessitano i lavoratori ma anche i viaggiatori, e nel caso di Viareggio i cittadini”. Oggi i ferrovieri intrecceranno le bracia e saranno presenti alla cerimonia funebre. Dopo il momento del dolore sarà il momento della verità, quella che la magistratura dovrà accertare. </span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-size:medium;"><strong>Il parere del legale: &#8220;Gravi responsabilità&#8221;<br />
</strong></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">“<span style="font-size:medium;">Chiunque cagiona danno ad altri nello svolgimento di un&#8217;attività pericolosa, per sua natura o per natura dei mezzi adoperati, è tenuto al risarcimento, se non prova di avere adottato tutte le misure idonee a evitare il danno”. E&#8217; quanto recita l&#8217;articolo 2050 del codice civile, in tema di responsabilità per l&#8217;esercizio di attività pericolose. E&#8217; responsabile Trenitalia? Il parere lo abbiamo chiesto all&#8217;avvocato Marcello Taglioli, secondo il quale le Ferrovie dello Stato, in solido con la società estera proprietaria del convoglio, avrebbero sia la responsabilità diretta che oggettiva della strage: “le cautele da adottare in caso di esercizio di attività pericolose devono essere parametrate al grado di pericolosità della attività esercitata in concreto, e un convoglio di 14 cisterne di Gpl, che aveva la potenzialità esplosiva di una bomba atomica tattica, imponeva una cautela di eccezionale spessore, che invece non è stata attuata”. “Non si possono far viaggiare in mezzo alle case queste bombe viaggianti – hanno affermato numerosi cittadini che nella strage di Viareggio hanno perso, oltre la casa, gli affetti più cari, e che si sono già rivolti a legali di fiducia per la tutela dei propri interessi.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><strong><span style="font-size:medium;">Incarico a 4  periti per la ricostruzione della dinamica dell&#8217;incidente</span></strong></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><strong><span style="font-size:medium;">La perizia sul convoglio a Paolo Toni</span></strong></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">
<p align="justify"><span style="font-size:medium;">La Procura di Lucca, che ha aperto un fascicolo sulla strage di Viareggio, ha conferito ieri mattina l&#8217;incarico a un collegio di periti. Sono quattro i consulenti tecnici nominati dai pubblici ministeri Aldo Cicala e Giuseppe Amodeo che dovranno ricostruire la dinamica dell&#8217;incidente ferroviario che ha portato all&#8217;esplosione di una cisterna carica di Gpl e alla conseguente morte di ben ventidue persone e alla distruzione di un&#8217;intera strada, via Ponchielli. Incaricato di svolgere la  perizia sul convoglio deragliato alla stazione di Viareggio in quella maledetta notte di una settimana fa è invece il professor Paolo Toni dell&#8217;Università di Firenze, docente di meccanica applicata alle macchine.  &#8220;Se la fase di manutenzione avesse funzionato, se fosse stata ben programmata, se i controlli fossero stati frequenti, quella frattura avrebbe avuto un&#8217;altissima probabilità di essere individuata&#8221;. Queste le parole dell&#8217;esperto. Circa la falla nella cisterna dalla quale è  fuoriuscito il gpl poi esploso sarebbe stata confermata la prima ipotesi, quella cioè che sia stata “provocata dall&#8217;urto con uno spezzone della rotaia, o con un paletto di acciaio che sporge di circa trenta centimetri – come ha spiegato il docente universitario. Il palo avrebbe agito come un apriscatole, squarciando la cisterna, con al suo interno ottanta tonnellate di carico. Di chi la colpa? Sulle responsabilità il quadro normativo da analizzare appare molto complesso, e da quanto ha riferito Paolo Toni sarebbero già stati richiesti i contratti e gli ordini.  I vagoni  risultano costruiti in Germania e Polonia, di proprietà di una multinazionale americana, noleggiati da una società italiana, e trasportati da Trenitalia. Con un passaggio legato alla manutenzione, effettuata dalla Cima di Mantova.  Resta da verificare la normativa, e le regole, sul trasporto e sulla manutenzione. La stessa “frattura dell&#8217;asse”, che ha poi provocato il deragliamento, “è un fenomeno articolato, che inizia da un difetto superficiale – ha spiegato il consulente fiorentino – e che si propaga con una velocità che dipende da numerosi fattori, fino a quando la sessione resistente si assottiglia a tal punto da provocare la rottura”. Tra i fattori, oltre il materiale, ci sarebbero sia la corrosione che le sollecitazione subita nel trasporto dei carichi.  Se dalla Procura mantengono il massimo riserbo sulla cause dell&#8217;incidente, l&#8217;unica cosa certa sarebbe l&#8217;esclusione che a provocare la tragedia sia stato un attentato. Unica pista seguita il cedimento strutturale.  sentiamo di escludere che la tragedia sia stata provocata da un atto terroristico», ha detto ieri il procuratore di Lucca, Aldo Cicala senza sbilanciarsi sulle cause dell’incidente. In realtà la pista sembra una sola: il cedimento strutturale dell’asse anteriore del primo vagone.  Paolo Toni, uno dei maggiori esperti in materia di tecnologia dei trasporti,  è il “super perito” scelto dalla Procura per compiere gli accertamenti, ed ha passato ore e ore a studiare al millimetro i binari, danneggiati dal deragliamento.   Le Ferrovie dal loro canto non si sentono responsabili, ma l&#8217;asse si è rotto. E questa è per ora l&#8217;unica cosa certa. Come quella che se fosse stato controllato prima si sarebbe potuta evitare la strage. Chi ha perso tutto nella strage, che ha portato ad una ecatombe di morti, esige la verità, in tempi brevi, e giustizia. </span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">
<p align="justify"><span style="font-size:medium;"><span style="font-family:Times New Roman;">Letizia Tassinari</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:medium;"><span style="font-family:Times New Roman;"><img class="alignnone size-full wp-image-14318" title="il-nuovo-corriere-della-ver" src="http://laetitiatassinari.wordpress.com/files/2009/06/il-nuovo-corriere-della-ver.gif" alt="il-nuovo-corriere-della-ver" width="157" height="33" /><br />
</span></span></p>
<p align="justify">
<p align="center">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A Palermo DISSENSO VIETATO]]></title>
<link>http://hosentitodireche.wordpress.com/2009/06/14/a-palermo-dissenso-vietato/</link>
<pubDate>Sun, 14 Jun 2009 14:21:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>mirkosim</dc:creator>
<guid>http://hosentitodireche.wordpress.com/2009/06/14/a-palermo-dissenso-vietato/</guid>
<description><![CDATA[Un gruppo di docenti denunciato per vilipendio allo stato, manifestazione non autorizzata e resisten]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><blockquote><p><span>Un gruppo di docenti denunciato per vilipendio allo stato, manifestazione non autorizzata e resistenza a pubblico ufficiale. La loro colpa è aver esposto uno striscione (quello della foto) in via Notarbartolo il 23 maggio scorso, giorno del 17esimo anniversario della strage di Capaci, in cui morirono il giudice Falcone, la moglie e gli agenti della scorta. Alla commemorazione era prevista la presenza del ministro Gelmini, e l&#8217;ordine era di impedire qualsiasi contestazione</span></p></blockquote>
<p><span>da <a href="http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/in-edicola/numero/20090613/pagina/15/pezzo/252355/" target="_blank">il Manifesto</a><br />
</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SOLIDARIETA' AI LAVORATORI COBAS COLPITI DALL'OTTUSA REPRESSIONE DELL'ANTIMAFIA PAROLAIA]]></title>
<link>http://cobasscuolapalermo.wordpress.com/2009/05/25/solidarieta-ai-lavoratori-cobas-colpiti-dallottusa-repressione-dellantimafia-parolaia/</link>
<pubDate>Mon, 25 May 2009 21:12:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>cobasscuolapalermo</dc:creator>
<guid>http://cobasscuolapalermo.wordpress.com/2009/05/25/solidarieta-ai-lavoratori-cobas-colpiti-dallottusa-repressione-dellantimafia-parolaia/</guid>
<description><![CDATA[VILI-PENDIO In..dignàti scuole LAS Damiani Almeyda LAS Catalano Palermo ITC Vilfredo Pareto In..dign]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h6 class="mceTemp mceIEcenter">
<dl class="wp-caption aligncenter">
<dt class="wp-caption-dt"><img class="size-full wp-image-309" title="23-5-09 - Foto striscione la mafia ringrazia" src="http://cobasscuolapalermo.wordpress.com/files/2009/05/23-5-09-foto-striscione-la-mafia-ringrazia2.jpg" alt="Il vilupendiolo" width="272" height="89" /></dt>
<dd class="wp-caption-dd">VILI-PENDIO</dd>
</dl>
</h6>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#ff6600;">In..dignàti scuole</span></h3>
<h5 style="text-align:justify;"><a href="http://cobasscuolapalermo.wordpress.com/files/2009/05/almeyda.pdf" target="_blank"><span style="color:#993300;">LAS Damiani Almeyda</span></a><span style="color:#993300;"> <a href="http://cobasscuolapalermo.wordpress.com/files/2009/05/mozione-collegio-las-catalano-palermo.pdf" target="_blank"><span style="color:#808000;">LAS Catalano Palermo</span></a></span><span style="color:#993300;"> <a href="http://cobasscuolapalermo.wordpress.com/files/2009/06/pareto.pdf" target="_blank"><span style="color:#923000;">ITC Vilfredo Pareto</span></a></span></h5>
<h6 style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;"> </span></h6>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#ff6600;">In..dignàti tutti</span></h3>
<h5 style="text-align:justify;"><a href="http://cobasscuolapalermo.wordpress.com/files/2009/05/franzitta.pdf" target="_blank"><span style="color:#993300;">Aggrediti e fermati i Cobas antimafia a Palermo <span style="color:#cc5100;">Conf Cobas</span></span></a><span style="color:#cc5100;"> </span><a href="http://cobasscuolapalermo.wordpress.com/files/2009/05/paleologo-liberta-di-manifestazione.pdf" target="_blank"><span style="color:#808000;">Sulla libertà di manifestazione &#8211; <span style="color:#99cc00;">Fulvio Vassallo</span> <span style="color:#99cc00;">Paleologo</span></span></a><span style="color:#800000;"> <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/05/24/il-dissenso-in-piazza-cobas-contestano-alfano.html"><span style="color:#993300;">Il dissenso in piazza Salvo Palazzolo &#8211; <span style="color:#cc5100;">Repubblica Palermo</span></span></a></span><span style="color:#808000;"> <a href="http://cobasscuolapalermo.wordpress.com/files/2009/05/la_digos_contro_i_difensori_della_scuola_pubblica_-_pdci1.pdf" target="_blank"><span style="color:#7a7a00;">La difesa dello stato di diritto &#8211; <span style="color:#99cc00;">PDCI</span></span></a></span><span style="color:#99cc00;"> </span><a href="http://cobasscuolapalermo.wordpress.com/files/2009/05/grimaudo1.pdf" target="_blank"><span style="color:#993300;">Quest&#8217;anno quello striscione non piace!! &#8211; <span style="color:#cc5100;">Cittadini invisibili? No! Grazie</span></span></a><span style="color:#808000;"> S</span><a href="http://cobasscuolapalermo.wordpress.com/files/2009/05/tommaso.pdf" target="_blank"><span style="color:#808000;">ono un docente palermitano&#8230; &#8211; <span style="color:#99cc00;">Tommaso Lo Monte</span></span></a><span style="color:#993300;"> <a href="http://cobasscuolapalermo.wordpress.com/files/2009/05/alessi.pdf" target="_blank"><span style="color:#923000;">Fascismo? “Può darsi…” &#8211; <span style="color:#cc5100;">Roberto Alessi</span></span></a></span><span style="color:#993300;"> <a href="http://cobasscuolapalermo.wordpress.com/files/2009/05/solidarieta_-_pmli1.pdf" target="_blank"><span style="color:#808000;">Solidarietà ai militanti dei Cobas &#8211; <span style="color:#99cc00;">PMLI</span></span></a></span><span style="color:#993300;"><span style="color:#a14314;"><span style="color:#99cc00;"> </span><a href="http://cobasscuolapalermo.wordpress.com/files/2009/05/solidariet_ai_militanti_dei_cobas_fermati_e_trattenuti_cap.pdf" target="_blank"><span style="color:#993300;">Attacco alla libertà di espressione &#8211; <span style="color:#cc5100;">Coordinamento Anarchico PA</span></span></a></span></span><span style="color:#993300;"> </span><span style="color:#993300;"><a href="http://cobasscuolapalermo.wordpress.com/files/2009/05/solidarietc3a0_ai_cobas_scuola_-_gc_partinico1.pdf" target="_blank"><span style="color:#808000;">Continuo attacco ai diritti della persona &#8211; <span style="color:#99cc00;">GC Partinico</span></span></a></span><span style="color:#993300;"> <a href="http://cobasscuolapalermo.wordpress.com/files/2009/05/prc.pdf" target="_blank"><span style="color:#a14314;">Vietato il diritto alla libera espressione &#8211; <span style="color:#cc5100;">PRC</span></span></a></span><span style="color:#993300;"> <a href="http://cobasscuolapalermo.wordpress.com/files/2009/05/comunicato_pcl_per_cobas1.pdf" target="_blank"><span style="color:#808000;">Piena solidarietà ai compagni Cobas &#8211; <span style="color:#99cc00;">PCL</span></span></a></span><span style="color:#993300;"> <a href="http://www.kom-pa.net/index.php?option=com_content&#38;task=view&#38;id=408&#38;Itemid=1#josc1141" target="_blank"><span style="color:#9d3b0a;">Ho difeso in piazza lo striscione Cobas &#8211; <span style="color:#cc5100;">Pietro Milazzo</span></span></a></span><span style="color:#993300;"><span style="color:#808000;"><span style="color:#993300;"> <a href="http://www.infoaut.org/palermo/articolo/palermo-tensione-e-fermi-durante-la-commemorazione-di-falcone" target="_blank"><span style="color:#808000;">Grave attacco alla libertà di espressione &#8211; <span style="color:#99cc00;">Infoaut</span></span></a></span></span></span><span style="color:#993300;"><span style="color:#99cc00;"> </span><a href="http://cobasscuolapalermo.wordpress.com/files/2009/05/repubblica-23-5-09.pdf" target="_blank"><span style="color:#a95328;">Il dissenso negato &#8211; <span style="color:#cc5100;">Barbato Repubblica Palermo</span></span></a></span><span style="color:#993300;"> <a href="http://cobasscuolapalermo.wordpress.com/files/2009/05/solidarieta-ai-cobas-sito-ritaatria.pdf" target="_blank"><span style="color:#808000;">Non potevamo di certo stare zitti &#8211; <span style="color:#99cc00;">Ass. Rita Atria</span></span></a></span><span style="color:#993300;"> <a href="http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o15132" target="_blank"><span style="color:#a14314;">Un esercito&#8230;. di insegnanti &#8211; <span style="color:#cc5100;">Il pane e le rose</span></span></a></span><span style="color:#993300;"> <a href="http://cobasscuolapalermo.wordpress.com/files/2009/06/contro-la-repressione-di-lia-gaudesi.pdf" target="_blank"><span style="color:#808000;">E adesso denunciateci tutti &#8211; <span style="color:#99cc00;">Mila Spicola Micromega online</span></span></a><span style="color:#808000;"><span style="color:#99cc00;"><span style="color:#993300;"> </span></span></span><span style="color:#808000;"><span style="color:#99cc00;"><span style="color:#923000;"><a href="http://cobasscuolapalermo.wordpress.com/files/2009/06/contro-la-repressione-di-lia-gaudesi.pdf" target="_blank"><span style="color:#993300;">La verità ti fa male&#8230;</span></a></span><a href="http://cobasscuolapalermo.wordpress.com/files/2009/06/contro-la-repressione-di-lia-gaudesi.pdf" target="_blank"> <span style="color:#d65500;">Lia Gaudesi</span></a><span style="color:#b74900;"><span style="color:#d65500;"> </span><span style="color:#808000;"> <span style="color:#ff6600;"><a href="http://cobasscuolapalermo.wordpress.com/files/2009/06/cgil.pdf">Continuiamo a ragionare </a></span><span style="color:#99cc00;"><span style="color:#ff6600;"><a href="http://cobasscuolapalermo.wordpress.com/files/2009/06/cgil.pdf">CGIL Palermo</a> </span> </span><span style="color:#99cc00;"><a href="http://cobasscuolapalermo.wordpress.com/files/2009/07/parole-dellantimafia-di-mario-spatafora.pdf">Le parole dell&#8217;antimafia e l&#8217;antimafia delle parole Mario Spatafora</a> </span></span></span></span></span></span><a href="http://cobasscuolapalermo.wordpress.com/files/2009/07/oltraggio-al-diritto-di-giuseppe-di-lello.pdf">Oltraggio al diritto Giuseppe di Lello </a><span style="color:#993300;"><a href="http://cobasscuolapalermo.wordpress.com/files/2009/07/oltraggio-al-diritto-di-giuseppe-di-lello.pdf"><span style="color:#808000;"><span style="color:#99cc00;"><span style="color:#b74900;"><span style="color:#808000;"><span style="color:#99cc00;"> </span></span></span></span></span><span style="color:#808000;"><span style="color:#99cc00;"> </span></span></a><a href="http://cobasscuolapalermo.wordpress.com/files/2009/06/contro-la-repressione-di-lia-gaudesi.pdf" target="_blank"><span style="color:#808000;"><span style="color:#99cc00;"><br />
</span></span></a></span></h5>
<h6><span style="color:#993300;"> </span></h6>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lettera a Trenitalia per Dante De Angelis]]></title>
<link>http://baruda.net/2009/05/24/lettera-a-trenitalia-per-dante-de-angelis/</link>
<pubDate>Sun, 24 May 2009 19:36:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
<guid>http://baruda.net/2009/05/24/lettera-a-trenitalia-per-dante-de-angelis/</guid>
<description><![CDATA[DAL BLOG DI ANNALISA MELANDRI Il licenziamento di Dante De Angelis non può essere un problema esclus]]></description>
<content:encoded><![CDATA[DAL BLOG DI ANNALISA MELANDRI Il licenziamento di Dante De Angelis non può essere un problema esclus]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Prc Palermo: strage Capaci, vietato il diritto alla libera espressione  ]]></title>
<link>http://prcenna.wordpress.com/2009/05/24/prc-palermo-strage-capaci-vietato-il-diritto-alla-libera-espressione/</link>
<pubDate>Sun, 24 May 2009 15:07:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>prcarmerina</dc:creator>
<guid>http://prcenna.wordpress.com/2009/05/24/prc-palermo-strage-capaci-vietato-il-diritto-alla-libera-espressione/</guid>
<description><![CDATA[Comunicato della Federazione Prc di Palermo Rifondazione Comunista denuncia la grave repressione avv]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Comunicato della Federazione Prc di Palermo</p>
<p>Rifondazione Comunista denuncia la grave repressione avvenuta durante la manifestazione all&#8217;albero Falcone per l&#8217;anniversario della strage di Capaci. Nel corso della manifestazione, funzionari di polizia, pare su indicazione della fondazione Falcone, hanno violentemente rimosso lo striscione dei Cobas con su scritto: &#8220;LA MAFIA RINGRAZIA LO STATO PER LA DISTRUZIONE DELLA SCUOLA PUBBLICA&#8221;. <!--more-->Inoltre, tre compagni dei sindacati di base sono stati accompagnati in questura e denunciati per vilipendio allo Stato, resistenza a pubblico ufficiale e per manifestazione non autorizzata. In questo stato di polizia si vuole trasformare la manifestazione del 23 maggio in una parata di regime, reprimendo qualsiasi voce critica che si discosta dal coro e che denuncia, a 17 anni dalla strage di Capaci, l&#8217;attualità dei rapporti tra mafia e politica, così come anche le recenti inchieste dimostrano. Rifondazione comunista ritiene che questo è l&#8217;ennesimo attacco ai diritti delle persone in continuità con il clima istaurato dal Ministro Maroni e dal governo Berlusconi. Rifondazione  esprime solidarietà ai Cobas e ai compagni denunciati.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Solidarietà al compagno Gianni Rinaldini]]></title>
<link>http://filcams.wordpress.com/2009/05/18/solidarieta-al-compagno-gianni-rinaldini/</link>
<pubDate>Mon, 18 May 2009 15:00:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>filcamstrento</dc:creator>
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<description><![CDATA[Piena e totale solidarietà da parte della Filcams Cgil del Trentino al compagno Gianni Rinaldini per]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Piena e totale solidarietà da parte della Filcams Cgil del Trentino al compagno Gianni Rinaldini per]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il 15 maggio a Roma: quante particelle di sodio!]]></title>
<link>http://scuolaguareschi.wordpress.com/2009/05/17/il-15-maggio-a-roma-quante-particelle-di-sodio/</link>
<pubDate>Sun, 17 May 2009 19:10:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>scuolaguareschi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il 15 maggio c&#8217;è stato lo sciopero generale dei Cobas per i settori della Scuola e del traspor]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Il 15 maggio c&#8217;è stato lo sciopero generale dei Cobas per i settori della Scuola e del traspor]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[CRISI FIAT E INDOTTO – Il viaggio degli operai al Lingotto: tra scontri, le solite promesse dei politici e la crisi che aumenta]]></title>
<link>http://forzaoperai.wordpress.com/?p=122</link>
<pubDate>Sun, 17 May 2009 14:33:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>forzaoperai</dc:creator>
<guid>http://forzaoperai.wordpress.com/?p=122</guid>
<description><![CDATA[Guarda il video del corteo sulla nostra TVOperaia Dal mondo politico e sindacale arriva un unanime c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Guarda il video del corteo sulla nostra </strong><a title="Video Tafferugli corteo Torino 16/05/2009" href="http://forzaoperai.wordpress.com/tv-operaia-2/" target="_self"><strong>TVOperaia</strong></a></p>
<p>Dal mondo politico e sindacale arriva un unanime condanna dell´aggressione dei Cobas al leader della Fiom, Gianni Rinaldini e della contestazione al numero uno della Fim, Giuseppe Farina. La manifestazione di Torino tiene banco, ma l’attenzione rimane alta su tutta la vicenda Fiat. Dopo l´apertura dell´ amministratore delegato del Lingotto Sergio Marchionne su un negoziato con governo e sindacati, il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, in modo realistico, osserva che “i tavoli servono se si devono prendere decisioni insieme, a Marchionne non credo che servano tavoli”. Poi aggiunge: “Lui faccia bene il suo mestiere, il governo farà bene il suo. La Fiat è certamente un patrimonio del Paese e il Paese non le ha mai detto di no”. Intanto il viceministro dello Sviluppo Economico, Adolfo Urso, ricorda che “la scommessa della Fiat è la scommessa dell´Italia”. Pier Ferdinando Casini invita a vincolare il sostegno pubblico a un impegno sulla produzione e sulla stabilità della Fiat in Italia, “qualsiasi Paese serio – dice – lo farebbe”, mentre il capogruppo in Senato del Pdl, Maurizio Gasparri, assicura che “governo e maggioranza sono impegnati perché l´Italia non perda posti di lavoro. Non vorremmo che la Fiat diventasse un colosso a Detroit e un nano in Italia”. Per il segretario della Lega Nord, Roberto Cota, la priorità è difendere i posti di lavoro in Italia. Dall´opposizione Cesare Damiano, responsabile Lavoro del Pd, chiede che “il governo sia all´altezza della sfida”, mentre per il leader dell´Idv, Antonio Di Pietro, “c´é una nuova lotta di classe che si sta diffondendo per colpa di questo governo”. I sindacati sottolineano l´importanza dell´unità dei lavoratori Fiat, preoccupati che la contestazione dei Cobas non oscuri il significato della manifestazione torinese. La segreteria nazionale della Fiom parla di “aggressione teppistica di alcune decine di aderenti allo Slai-Cobas”, la Cgil di “episodio chiaramente organizzato e progettato al solo scopo di oscurare una riuscitissima manifestazione”, mentre per il leader Cisl, Raffaele Bonanni, si tratta di “aggressioni squadriste” e di “frange violente che non c´entrano niente né con il sindacato, né fanno gli interessi dei lavoratori”. “Il brutto episodio – afferma il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino – non cancella il significato della manifestazione, che è quello di chiedere l´impegno del governo sul futuro degli stabilimenti produttivi Fiat in Italia”. E la presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, ricorda che “la tensione, comprensibile, non può e non deve assolutamente sfociare in violenza, questo non porta alcun vantaggio ai lavoratori”. “Contestazioni come quelle di oggi – dice il segretario di Rifondazione Comunista, Paolo Ferrero – indeboliscono i lavoratori e costituiscono un serio ostacolo alla necessità di costringere la Fiat a cambiare i suoi piani industriali”. Solidarietà a Rinaldini arriva anche dagli esponenti del centrodestra. Daniele Capezzone, portavoce del Pdl, definisce “gravissimo e inquietante il ricorso alla violenza nella lotta politica e sindacale”. Osvaldo Napoli chiede che i sindacati “siano sempre vigili, non abbassino mai la guardia rispetto a infiltrazioni e provocazioni”, Enzo Ghigo parla di “disdicevoli episodi di contestazione violenta messi in atto da alcuni facinorosi”.</p>
<p>Siamo convinti anche noi che questo eppisodio sia davvero deprorevole, ma invitiamo tutti a riflettere a riguardo cercando una soluzione stabile e duratura per scongiurare l&#8217;evolversi di questi brutti eppisodi.  Vorremmo che da questo le rappresentanze sindacali ed il governo, che secondo noi stà operando nei limiti del possibile abbastanza bene prenda seri provvedimenti verso quegli Imprenditori e Dirigenti che tramite la scusa della Crisi mondiale cercano di mettere in atto le proprie manovre alle spalle della povera gente!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[CRISI FIAT - Il viaggio degli operai al Lingotto: tra scontri, le solite promesse dei politici e la crisi che aumenta]]></title>
<link>http://loravesuviana.wordpress.com/2009/05/17/crisi-fiat-il-viaggio-degli-operai-al-lingotto-tra-scontri-le-solite-promesse-dei-politici-e-la-crisi-che-aumenta/</link>
<pubDate>Sun, 17 May 2009 08:02:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Perrotta</dc:creator>
<guid>http://loravesuviana.wordpress.com/2009/05/17/crisi-fiat-il-viaggio-degli-operai-al-lingotto-tra-scontri-le-solite-promesse-dei-politici-e-la-crisi-che-aumenta/</guid>
<description><![CDATA[Dal mondo politico e sindacale arriva un unanime condanna dell´aggressione dei Cobas al leader della]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-5899" title="fiat" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2009/05/fiat1.jpg" alt="fiat" width="448" height="224" /></p>
<p>Dal mondo politico e sindacale arriva un unanime condanna dell´aggressione dei Cobas al leader della Fiom, Gianni Rinaldini e della contestazione al numero uno della Fim, Giuseppe Farina. La manifestazione di Torino tiene banco, ma l’attenzione rimane alta su tutta la vicenda Fiat. <!--more-->Dopo l´apertura dell´ amministratore delegato del Lingotto Sergio Marchionne su un negoziato con governo e sindacati, il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, in modo realistico, osserva che &#8220;i tavoli servono se si devono prendere decisioni insieme, a Marchionne non credo che servano tavoli&#8221;. Poi aggiunge: &#8220;Lui faccia bene il suo mestiere, il governo farà bene il suo. La Fiat è certamente un patrimonio del Paese e il Paese non le ha mai detto di no&#8221;. Intanto il viceministro dello Sviluppo Economico, Adolfo Urso, ricorda che &#8220;la scommessa della Fiat è la scommessa dell´Italia&#8221;. Pier Ferdinando Casini invita a vincolare il sostegno pubblico a un impegno sulla produzione e sulla stabilità della Fiat in Italia, &#8220;qualsiasi Paese serio &#8211; dice &#8211; lo farebbe&#8221;, mentre il capogruppo in Senato del Pdl, Maurizio Gasparri, assicura che &#8220;governo e maggioranza sono impegnati perché l´Italia non perda posti di lavoro. Non vorremmo che la Fiat diventasse un colosso a Detroit e un nano in Italia&#8221;. Per il segretario della Lega Nord, Roberto Cota, la priorità è difendere i posti di lavoro in Italia. Dall´opposizione Cesare Damiano, responsabile Lavoro del Pd, chiede che &#8220;il governo sia all´altezza della sfida&#8221;, mentre per il leader dell´Idv, Antonio Di Pietro, &#8220;c´é una nuova lotta di classe che si sta diffondendo per colpa di questo governo&#8221;. I sindacati sottolineano l´importanza dell´unità dei lavoratori Fiat, preoccupati che la contestazione dei Cobas non oscuri il significato della manifestazione torinese. La segreteria nazionale della Fiom parla di &#8220;aggressione teppistica di alcune decine di aderenti allo Slai-Cobas&#8221;, la Cgil di &#8220;episodio chiaramente organizzato e progettato al solo scopo di oscurare una riuscitissima manifestazione&#8221;, mentre per il leader Cisl, Raffaele Bonanni, si tratta di &#8220;aggressioni squadriste&#8221; e di &#8220;frange violente che non c´entrano niente né con il sindacato, né fanno gli interessi dei lavoratori&#8221;. &#8220;Il brutto episodio &#8211; afferma il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino &#8211; non cancella il significato della manifestazione, che è quello di chiedere l´impegno del governo sul futuro degli stabilimenti produttivi Fiat in Italia&#8221;. E la presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, ricorda che &#8220;la tensione, comprensibile, non può e non deve assolutamente sfociare in violenza, questo non porta alcun vantaggio ai lavoratori&#8221;. &#8220;Contestazioni come quelle di oggi &#8211; dice il segretario di Rifondazione Comunista, Paolo Ferrero &#8211; indeboliscono i lavoratori e costituiscono un serio ostacolo alla necessità di costringere la Fiat a cambiare i suoi piani industriali&#8221;. Solidarietà a Rinaldini arriva anche dagli esponenti del centrodestra. Daniele Capezzone, portavoce del Pdl, definisce &#8220;gravissimo e inquietante il ricorso alla violenza nella lotta politica e sindacale&#8221;. Osvaldo Napoli chiede che i sindacati &#8220;siano sempre vigili, non abbassino mai la guardia rispetto a infiltrazioni e provocazioni&#8221;, Enzo Ghigo parla di &#8220;disdicevoli episodi di contestazione violenta messi in atto da alcuni facinorosi&#8221;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Melken-milk-mungere]]></title>
<link>http://malingut.wordpress.com/2009/05/16/melken-milk-mungere/</link>
<pubDate>Sat, 16 May 2009 18:55:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>masaccio</dc:creator>
<guid>http://malingut.wordpress.com/2009/05/16/melken-milk-mungere/</guid>
<description><![CDATA[Finalmente qualcuno, chiaramente non sugli adoranti media italici innamorati del prode conquistatore]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Finalmente <a href="http://attentialcane.ilcannocchiale.it/post/2249720.html">qualcuno</a>, chiaramente non sugli adoranti media italici innamorati del prode conquistatore in maglioncino, ha scritto quello che penso da tempo sull&#8217;affare Fiat-Chrysler-Opel:</p>
<div class="entry-body" style="text-align:justify;">
<div>
<div class="item-body">
<blockquote>
<div style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:xx-small;">&#8220;&#8230; mentre in Germania la Grosse Koalition sostiene il piano del ministro Karl Theodor zu Guttenberg che per garantire la continuità produttiva della Opel prevede un finanziamento-ponte da parte di banche statali&#8221; (<em>Repubblica</em>)</span><span style="font-size:small;">Che Marchionne fenda con arditezza il pelago internazionale ad onta del periglioso momento economico mi inorgoglisce. Però, al netto della poesia, mi faccio una domanda piuttosto prosaica: raschiato il barile in Italia, non sarà che Fiat va a chiedere i soldi a Obama e alla Merkel?</span></p>
<p></span></div>
</blockquote>
<p>L&#8217;uomo in maglioncino sarà anche bravo, non lo discuto. Per ora mi sembra bravo soprattutto a fare quello che generazioni dei suoi predecessori hanno fatto: spillare soldi agli italiani, darli ai suoi azionisti e licenziare operai. Lui è meglio, lo fa anche in inglese e in tedesco.  Ma il metodo è sempre lo stesso: esasperare i lavoratori , che da generazioni pagano ogni macchina Fiat tre volte (quando la costruiscono, quando la comprano e quando pagano le tasse), finché si riesce a farli <a href="http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/economia/fiat-4/protesta-16mag/protesta-16mag.html">scannare tra di loro</a>. Bisogna essere bravi, eh.<br />
Chissà quanto ci mettono americani e tedeschi a fargli ingoiare il maglioncino.</div>
</div>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il sindacato in Italia]]></title>
<link>http://davanti.wordpress.com/2009/05/16/il-sindacato-in-italia/</link>
<pubDate>Sat, 16 May 2009 12:57:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Tc</dc:creator>
<guid>http://davanti.wordpress.com/2009/05/16/il-sindacato-in-italia/</guid>
<description><![CDATA[Una di quelle foto che sostituiscono tante spiegazioni.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone" src="http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_reptorino/2009/05/16/1242474466881_00f1008a.jpg" alt="" width="462" height="304" /></p>
<p>Una di quelle foto che sostituiscono tante spiegazioni.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Epurati]]></title>
<link>http://knutwicksell.wordpress.com/2009/05/16/epurati/</link>
<pubDate>Sat, 16 May 2009 11:57:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>Knut Wicksell</dc:creator>
<guid>http://knutwicksell.wordpress.com/2009/05/16/epurati/</guid>
<description><![CDATA[A fare a gara fra puri, c&#8217;è sempre qualcuno più puro che alla fine ti epura.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>A fare a gara fra puri, c&#8217;è sempre qualcuno più puro che alla fine ti <a href="http://torino.repubblica.it/dettaglio/fiat-cobas-contro-la-fiom-rinaldini-buttato-giu-dal-palco/1634537">epura</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Venerdì sciopero generale]]></title>
<link>http://moriredicantiere.wordpress.com/2009/05/13/venerdi-sciopero-generale/</link>
<pubDate>Wed, 13 May 2009 09:19:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>moriredicantiere</dc:creator>
<guid>http://moriredicantiere.wordpress.com/2009/05/13/venerdi-sciopero-generale/</guid>
<description><![CDATA[Messaggero Veneto, 13 maggio 2009 Venerdì sciopero generale Servizi garantiti dal Comune MONFALCONE.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Messaggero Veneto, 13 maggio 2009</p>
<p>Venerdì sciopero generale Servizi garantiti dal Comune</p>
<p>MONFALCONE. In vista dello sciopero generale proclamato per l’intera giornata di venerdì da Cub, Usi-Ait e Al Cobas, il Comune garantirà i servizi essenziali.<br />
Tra questi: stato civile (limitatamente al raccoglimento delle registrazioni di nascita e morte); servizi cimiteriali (limitatamente a trasporto, ricevimento e inumazione delle salme); residenza per anziani a utenza diversificata, nonché assistenza domiciliare (servizio di pronto intervento e assistenza, anche domiciliare, per assicurare la tutela fisica, la confezione, la distribuzione e la somministrazione del vitto a persone non autosufficienti); servizio attinente alla rete stradale (squadra di pronto intervento in reperibilità 24 ore su 24); polizia municipale (limitatamente allo svolgimento delle prestazioni minime riguardanti attività richiesta dall’autorità giudiziaria e interventi in caso di trattamenti sanitari obbligatori, attività di rilevazione relativa all’infortunistica stradale, attività di pronto intervento, attività della centrale operativa); farmacia comunale 2 di via Aulo Manlio 14.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Internet, coquillages et crustacés...]]></title>
<link>http://echangeurba.wordpress.com/2009/05/12/internet-coquillages-et-crustaces/</link>
<pubDate>Tue, 12 May 2009 08:32:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>echangeur</dc:creator>
<guid>http://echangeurba.wordpress.com/2009/05/12/internet-coquillages-et-crustaces/</guid>
<description><![CDATA[Nous avons présenté la semaine dernière notre premier atelier à la pépinière de la Cobas à La Teste ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://echangeurba.wordpress.com/files/2009/05/accueil_05.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-709" title="Cobas La teste de Buch" src="http://echangeurba.wordpress.com/files/2009/05/accueil_05.gif" alt="Cobas La teste de Buch" width="174" height="164" /></a>Nous avons présenté la semaine dernière notre premier atelier à la <a title="Pépinière Cobas" href="http://www.agglo-cobas.fr/" target="_blank">pépinière de la Cobas</a> à La Teste de Buch, premier d&#8217;une série d&#8217;ateliers hebdomadaires qui nous permettront d&#8217;aborder des sujets aussi variés que la création du site, le référencement, la sécurité informatique ou la comptabilité en ligne&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">Ce mercredi 6 mai, nous avons recontré une quinzaine d&#8217;entreprises et porteurs de projets du bassin d&#8217;Arcachon,  de profils très différents mais tous intéressés par le site Internet. Notre support est toujours <a title="Mon entreprise sur le Web" href="http://echangeurba.files.wordpress.com/2007/11/monentrepriseweb.pdf"><strong>téléchargeable</strong> en ligne ici (PDF)</a>. Et dès demain nous reprenons la route pour une nouvelle bouffée d&#8217;air marin avec <a title="Referenceur" href="http://www.referenceur.com" target="_blank">un expert</a> qui, lui, vient de Lège Cape Ferret ! <a title="Inscrivez-vous !" href="http://feedproxy.google.com/~r/FilsRssEBA/~3/UfSWOZJNHZQ/C0E8D1E16E5771B3C12575900045F9D7">Inscriptions dernières minutes ici</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Una memoria scomoda]]></title>
<link>http://onoratasocieta.wordpress.com/2009/05/12/una-memoria-scomoda/</link>
<pubDate>Tue, 12 May 2009 08:24:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>Concetta Cice</dc:creator>
<guid>http://onoratasocieta.wordpress.com/2009/05/12/una-memoria-scomoda/</guid>
<description><![CDATA[Pubblico di seguito due articoli, il primo tratto da Liberainformazione, il secondo da Antimafiaduem]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a rel="attachment wp-att-574" href="http://onoratasocieta.wordpress.com/2009/05/12/una-memoria-scomoda/peppino-a-fumetti/"><img class="alignleft size-full wp-image-574" title="Peppino Impastato a fumetti" src="http://onoratasocieta.wordpress.com/files/2009/05/peppino-a-fumetti.jpg" alt="Peppino Impastato a fumetti" width="221" height="249" /></a></p>
<p style="text-align:left;"><em>Pubblico di seguito due articoli, il primo tratto da <a href="http://www.liberainformazione.org/" target="_blank">Liberainformazione</a>, il secondo da <a href="http://www.antimafiaduemila.com" target="_blank">Antimafiaduemila</a> che fanno il punto di quanto accaduto e discusso durante il Forum Sociale Antimafia a Cinisi del 8, 9 e 10 maggio intestato a Felicia e Peppino Impastato.</em></p>
<p style="text-align:left;"><em>Interessante soprattutto il secondo articolo per chi non vi ha potuto partecipare, poichè entra nel merito di tutti gli argomenti trattati.</em></p>
<p style="text-align:left;"><span style="color:#ffffff;">.</span></p>
<h4 style="text-align:left;"><strong>Si ricorda Peppino Impastato, ma il paese dov&#8217;è?</strong></h4>
<p style="text-align:left;"><strong><em>Il Forum antimafia sembra non rompere il muro dell’indifferenza</em></strong></p>
<p style="text-align:left;">(<em>Cinisi, 11.05.2009 &#8211; di Lorenzo Frigerio</em>)</p>
<p style="text-align:left;">Sono passati ormai 31 anni da quel lontano 9 maggio 1978, in cui furono ritrovati in un’alba tersa i poveri resti di Peppino Impastato, militante di sinistra e uomo di cultura e impegno civile, ucciso dalla mafia del luogo che aveva fretta di tappargli la bocca. A pochi giorni di distanza si dovevano tenere le elezioni per il rinnovo del consiglio comunale e Peppino minacciava di diventare una vera spina nel fianco per i mafiosi e i loro complici istituzionali. I killer mandati da Tano Badalamenti legarono il suo corpo ridotto in fin di vita sui binari della ferrovia, perché si potesse accreditare il depistaggio fin dalle prime ore dal ritrovamento: un attentato finito male, una bomba esplosa nelle mani del vile attentatore, questa la prima spiegazione data alla tragedia. Una tragedia che si aveva fretta di liquidare anche perché concomitante con il ritrovamento del cadavere di Aldo Moro, ucciso dalle Brigate Rosse.</p>
<p style="text-align:left;"><!--more-->Ci sono voluti più di due decenni di impegno civile della famiglia e dei compagni di Peppino perché gli fosse restituito pienamente l’onore che tocca al militante caduto in battaglia e la verità scomoda fosse finalmente accertata prime nelle aule parlamentari e poi in quelle di tribunale: Impastato venne ucciso perché aveva ben chiaro i meccanismi di infiltrazione mafiosa in quel territorio e aveva dimostrato in passato, con la sua variegata attività di impegno politico e civile, di saper denunciare gli interessi delle cosche senza guardare in faccia a nessuno.</p>
<p style="text-align:left;">Raggiunta la verità storica – che una volta tanto è coincidente con quella ottenuta in sede giudiziaria ed è questo un fatto davvero degno di rilevanza in un paese come il nostro – oggi, a distanza di oltre trent’anni, si rinnova ancora il ricordo con il Forum sociale antimafia che, come ogni anno, si celebra a Cinisi, il paese dove Peppino si spese e dove trovò la morte. Dibattiti e approfondimenti che, a partire dalle riflessioni elaborate da Impastato, hanno l’obiettivo ambizioso di allargarsi alla proposta per rafforzare il versante del contrasto alle mafie.</p>
<p style="text-align:left;">Anche quest’anno si è parlato di diversi temi d’attualità, i più vari, perché varia e poliedrica era l’anima del giovane di Cinisi: l’ambiente (dalla realizzazione del Ponte sullo Stretto all’emergenza rifiuti in Campania, passando per alcune campagne di mobilitazione, quale quella per la smilitarizzazione della base di Sigonella); il diritto al lavoro (dalla dimensione della precarietà alla fase di recessione mondiale, passando per la condanna della finanza e delle banche), l’antifascismo (con la presentazione di alcune esperienze di resistenze sociali di fronte alle nuove forme di neofascismo e razzismo, sempre in agguato nel Belpaese), i temi internazionali (con l’anteprima nazionale del nuovo video di Fulvio Grimaldi sulla Palestina dal titolo “Araba fenice, il tuo nome è Gaza”); la lotta alla mafia (dall’impegno della magistratura più impegnata alle prospettive dell’educazione alla legalità nelle scuole).</p>
<p style="text-align:left;">A questi momenti di incontro e dibattito, si sono affiancate nel programma le numerose esibizioni di musicisti, artisti e teatranti, nella logica di alternare musica e cultura, gioia e riflessione, per favorire il pensiero libero, secondo uno degli insegnamenti più importanti lasciatici dal coraggioso antagonista di Badalamenti. Il 9 sera hanno concluso il loro entusiasmante tour in giro per l’Italia i Modena City Ramblers: quattordici tappe in quindici giorni in luoghi simbolo della lotta alle mafie, perché luoghi dove lo Stato con la legge 109 del 1996 ha restituito alla collettività i beni confiscati alle cosche. Il concerto nella piazza principale di Cinisi è stato un grande momento di festa collettivo, impreziosito dalle esibizioni di Fabrizio Varchetta e Zen.it Posse.</p>
<p style="text-align:left;">Il momento più importante del Forum dal punto di vista politico e civile, però, è stato il corteo del 9 pomeriggio che ha visto affluire alcune migliaia di persone e sfilare dalla vecchia sede di Radio Aut a Terrasini a Casa Memoria Impastato, in quel di Cinisi. Un corteo variopinto e festoso, animato da slogan e musica contro la mafia, slogan e musica per ricordare quanti, come Peppino, si sono battuti per liberare la società dall’ipoteca delle mafie e della collusione con politica e affari.</p>
<p style="text-align:left;">Nelle quattro giornate di Cinisi, si è avuto inoltre la possibilità di presentare due testi che restituiscono con modalità e linguaggi diversi la cifra dell’impegno di Impastato.</p>
<p style="text-align:left;">Stiamo parlando del libro scritto a quattro mani da Franco Vassia e Giovanni Impastato dal titolo “Resistere a Mafiopoli. La storia di mio fratello Peppino Impastato” (Stampa Alternativa, Viterbo 2009). Il fratello di Peppino, oltre ad essere anima e cuore del Forum insieme a Salvo Vitale e Umberto Santino, gira instancabilmente per l’Italia per trasmetterne il messaggio politico e civile e per la prima volta rivela alcuni particolari inediti dei rapporti familiari, a partire dalla controversa relazione con il padre.</p>
<p style="text-align:left;">L’altro libro è invece un fumetto realizzato da Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso dal titolo “Peppino Impastato. Un giullare contro la mafia” (Beccogiallo Editore, Padova 2009): centoventi pagine in bianco e nero, con la prefazione di Lirio Abbate, per ricostruire a fumetti la figura di Peppino, grazie alle testimonianze inedite degli amici e soprattutto del fratello Giovanni. Senza cadere nella tentazione di ricalcare il copione de “I cento passi”, il fumetto sembra costituire una ottima occasione per raggiungere un pubblico nuovo, composto per lo più da giovani che ancora non conoscono la storia raccontata nel film dal regista Marco Tullio Giordana</p>
<p style="text-align:left;">Un’ultima considerazione ci sembra doverosa anche se scomoda. Nonostante lo sforzo dei familiari e degli amici di esportare fuori da Cinisi la figura e il messaggio di Peppino Impastato, ancora oggi , dopo oltre trent’anni, sembra irrisolto il rapporto con il paese. Per quanti sono venuti da fuori è sembrato fin troppo evidente che la manifestazione si svolgesse quasi su un altro piano, senza un reale coinvolgimento dei compaesani di Impastato. E la troppa indifferenza è spesso e volentieri colpevole, anche e soprattutto in terra di mafia.</p>
<p style="text-align:left;"><span style="color:#ffffff;">.<br />
</span></p>
<p style="text-align:center;">**********</p>
<p style="text-align:left;"><span style="color:#ffffff;">.</span></p>
<h4 style="text-align:left;"><strong>A trentun anni dalla sua morte Peppino vive ancora</strong></h4>
<p style="text-align:left;"><em>di Salvo Vitale &#8211; 11 maggio 2009</em></p>
<p>A Cinisi tre giorni di analisi e manifestazioni per ricordare l’anniversario della morte di Peppino Impastato.</p>
<p>Silenzio totale di tutta la stampa, ove si eccettui un breve servizio su La 7, un lungo servizio su Telejato e una coraggiosa iniziativa di Prima Radio, un’emittente libera di Partinico  che, per un giorno, ha cambiato la sua programmazione chiamandosi Radio Aut e trasmettendo musiche del tempo  e registrazioni della radio di Peppino. E tuttavia i trentuno anni trascorsi dall’assassinio di Peppino Impastato. Sono stati giorni intensi e ricchi di iniziative. A gestire il tutto  è stato il Forum Sociale Antimafia, intestato a Felicia e a Peppino Impastato, composto da alcune associazioni che, dopo avere preparato il programma, nei giorni 8,9 e 10 maggio si sono ritrovate a Cinisi assieme a migliaia di giovani provenienti da ogni parte d’Italia, ma, in gran parte dalla Sicilia. Come al solito c’è stato un momento di riflessione e di analisi sul presente e un momento ludico-artistico, sulla base di quel binomio “Musica e Cultura” con cui Peppino aveva chiamato  il suo circolo.</p>
<p>Il <em><span style="text-decoration:underline;">primo giorno (8 maggio)</span></em> è stato dedicato ai problemi dell’ambiente con l’analisi dei giochi sotterranei che stanno sotto le scelte della costruzione degli inceneritori e delle centrali nucleari: in Sicilia i 4 inceneritori previsti da Cuffaro sono stati ridotti a tre, come ha rilevato il dott. Genchi, funzionario dell’ARTA , i quali, anche se fossero realizzati, prevedono  costi di gestione e il consumo di energia per renderli funzionali, talmente alti da renderli antieconomici: a parte il fatto che  l’inceneritore non elimina le discariche, sia per lo smaltimento delle ceneri, sia per lo scarico dei composti. Carlo Bommarito, coordinatore del forum, ha rilevato che in Sicilia è ancora sotto la soglia del 10% la raccolta differenziata dei rifiuti, la cui gestione, così come quella delle acque, è affidata agli ATO, enti privati a partecipazione comunale, i quali  al momento hanno effettuato un forte aumento del costo delle bollette senza garantire l’efficienza del servizio, ma con  una gestione economica cronicamente fallimentare . Il forum ha anche affrontato  per bocca di Gino Sturniolo, della rete No-Ponte,il problema della promessa, ma difficilmente realizzabile costruzione del ponte sullo Stretto, mentre Alfonso Di Stefano si è occupato dei temi della militarizzazione del territorio, particolarmente della base americana di Sigonella. Di inquinamento,  ecomafie e sui  costi delle centrali nucleari e dei relativi problemi annessi di smaltimento delle scorie e di sicurezza ha parlato Vincenzo Miliucci, della Confederazione Nazionale dei Cobas.</p>
<p>La <em><span style="text-decoration:underline;">mattinata del 9-5</span></em> è stata dedicata all’analisi della situazione attuale sul tema della mafia e della lotta alla mafia. Il forum è stato reso  particolarmente interessante dall’intervento di Franca Imbergamo, magistrato già P.M. al processo su Peppino: sono state messe in evidenza le difficoltà della magistratura nel portare avanti certe inchieste, sia per carenza di mezzi, sia per mancanza di volontà politica che per vuoti legislativi: per fare un esempio, nella procura di  Caltanissetta  manca il 50% dell’organico.  Umberto  Santino ha ripreso il tema della borghesia mafiosa, cioè del gruppo imprenditoriale, non solo siciliano, oggi per nulla intaccato nei suoi affari, dai successi conseguiti sull’ala militare dell’esercito mafioso. Pia Blandano, dirigente scolastica evidenziato la delicatezza e la necessità dell’educazione antimafia  e ha fatto notare che l’individuazione della  clandestinità come reato non esonera Il Preside-spia, dall’obbligo di denunciare i figli dell’immigrato clandestino. Si è passati poi alla presentazione di un libro_intervista di Giovanni Impastato  dal titolo “Resistere a Mafiopoli”  curato da Franco  Vassia e pubblicato da Stampa Alternativa, , nel quale si passano in rassegna vari episodi  della vita di suo fratello Peppino,  e le successive vicende giudiziarie  per avere giustizia. Il pittore Gaetano Porcasi, da tempo impegnato nella sua “pittura antimafia”, ha fatto omaggio a Casa-Memoria di una tela che riproduce l’immagine di Peppino e di sua madre e, per chiudere, Salvo Vitale ha presentato, assieme agli autori Marco Rizzo e Lello Bonaccorso  un nuovo e delizioso libro a fumetti su Peppino Impastato edito da Stampa Alternativa. Nel pomeriggio un lungo corteo di oltre 5000 persone si è snodato dalla sede di Radio Aut a Terrasini, alla casa di Peppino a Cinisi, con un’impressionante partecipazione di giovani con striscioni e bandiere. C’erano anche, per la prima volta, gli stendardi di alcuni comuni e un gruppo di sindaci,  quello di Cinisi, di Terrasini, di Prizzi, di Anzola dell’Emilia, di Marzabotto, di Ventimiglia di Sicilia. Una presenza istituzionale che alcuni Cobas con la puzzetta al naso hanno tentato di contestare. In serata piazza piena per il concerto dei Modena City Ramblers, preceduti dal cantautore del lavoro Fabrizio Varchetta. Anche qua qualche polemica determinata dal fatto che una esausta cantante, a nome di Libera, si è messa a dire che la politica è una cosa sporca e che è meglio dedicarsi a fare l’amore: la cosa ha fatto irritare alcuni militanti, i quali hanno espresso con fermezza che quella di Peppino è stata una scelta della politica come strumento per cambiare la società e che anche l’arte o l’amore sono elementi  di una concezione politica della vita.</p>
<p>Nella <em><span style="text-decoration:underline;">mattinata del 10</span></em> si è svolto il Forum su lavoro e precarietà: Renato Franzitta (Cobas)  ha fatto un escursus sulle sconfitte del sindacato a partire dal ’96 (pacchetto Treu, legge Dini, Legge Amato, Legge Biagi), per arrivare alle varie leggi che hanno annualmente aumentato il mondo della mobilità del lavoro e del precariato . Riccardo Faranda, sindacalista romano, si è occupato di legislazione e contratti di lavoro sul precariato come elementi di frammentazione del mondo dei lavoratori esposti anche alla difficoltà di sindacalizzazione e alla paura di esprimere il dissenso, pena la disoccupazione. Nuove strade possibili di lotta dal basso sono state accennate da Vincenzo Miliucci,che ha auspicato lo sviluppo di una  democrazia  fuori dalla gestione di partiti e sindacati. Nel pomeriggio i lavori sono continuati con un forum sul nuovo fascismo  che sta caratterizzando questa fase della società italiana:  Graziella Bertozzo, rappresentante di No-Vat, ha evidenziato le politiche di trasmissione dei meccanismi autoritari insite nell’educazione familiare e nella prospettiva religiosa che caratterizza il meccanismo educativo. Stefania Pellegrini, dell’Università di Bologna, si è occupata delle norme sui clandestini insite nel  “pacchetto sicurezza”, individuando vari passaggi  che lo rendono incostituzionale e che non applicano il principio della legge uguale per tutti:  l’individuazione dei ceti deboli rispetto ai quali dimostrare la propria capacità d’intervento è tipica dei regimi fascisti, così come la scelta di non curarsi dei drammi umani di questa  gente, rispedendoli nel luogo d’origine.   Salvo Vitale, coordinatore del forum,  ha allargato l’analisi sulla chiusura degli spazi di democrazia  individuando il “peccato originale” nella scelta del sistema maggioritario, che cancella radicalmente le minoranze, per passare al premio di maggioranza, votato anche dalle sinistre che nel 1953 lo avevano definito legge-truffa , in nome di una falsa governabilità, per arrivare all’abolizione del voto di preferenza, con le liste bloccate  e candidati scelti a tavolino e imposti, come succede nei  peggiori regimi autoritari : a chiudere il cerchio  gli sbarramenti  elettorali decisi dai due partiti maggiori con la precisa intenzione di eliminare dal gioco politico le scomode  minoranze, ridotte al silenzio. Così  gli accordi tra maggioranza e opposizione passano attraverso uno scambio di presidenze di commissioni e di enti e una sorta di sotterraneo consociativismo con il quale chi governa ha interesse a sostenere l’esistenza di un’opposizione debole, per giustificare l’esistenza di una falsa democrazia ed esaltare la bontà delle sue scelte rispetto alla criminalizzazione delle proposte dell’avversario, mentre chi è all’opposizione accetta di farsi massacrare in cambio delle briciole utili alla sua sopravvivenza. Lo strumento più efficace di questa persistente campagna elettorale, alla ricerca esasperata del consenso politico, è dato naturalmente dall’occupazione militare di tutti gli spazi d’informazione e dall’amplificazione spesso disgustosa  delle disavventure sia personali che politiche del “leader massimo”. In tal senso il “pacchetto di sicurezza”, la presenza dei militari nelle piazze, le ronde neofasciste, la legge sul divieto di scegliere, nei casi più drammatici il proprio diritto a morire,   sembrano scorrere sulla stessa strada delle “leggi fascistissime” del 1925. Se una volta l’uso della violenza serviva all’eliminazione fisica del nemico, adesso c’è l’oscuramento , l’editto bulgaro dell’ostracismo mediatico: un politico cui non si da visibilità televisiva diventa inesistente, come la notizia che non viene resa nota. Il forum è stato chiuso con l’appello a un coordinamento tra le varie realtà antimafia e antifasciste e con l’invito ad organizzare  nuove forme, non necessariamente clandestine,  di Resistenza, sul modello della resistenza antifascista.</p>
<p><span style="color:#ffffff;">.</span></p>
<p><a href="http://www.wikio.it/vote?url=http://onoratasocieta.wordpress.com/2009/05/12/una-memoria-scomoda/" target="_tab"><img style="border:none;vertical-align:middle;" src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio5.gif" alt="" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sciopero ATM]]></title>
<link>http://posizioneprona.wordpress.com/2009/05/11/sciopero-atm/</link>
<pubDate>Mon, 11 May 2009 11:43:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>edivad</dc:creator>
<guid>http://posizioneprona.wordpress.com/2009/05/11/sciopero-atm/</guid>
<description><![CDATA[VENERDI 15: SI FERMANO I COBAS Servizio regolare fino alle 8,45 e dalle 15 alle 18 Possibili soppres]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><blockquote>
<div class="parTitle"><span>VENERDI 15: SI FERMANO I COBAS</span></div>
<p style="text-align:center;" align="center"><em>Servizio regolare fino alle 8,45 e dalle 15 alle 18<br />
</em> <em>Possibili soppressioni e disagi nelle fasce di sciopero</em></p>
<p style="line-height:150%;text-align:left;" align="left">Venerdì 15 maggio, le Confederazioni e Organizzazioni CUB, AL COBAS e USI hanno indetto uno sciopero generale di 24 ore. Contestualmente le Organizzazioni Sindacali CUB Trasporti, Cobas Lavoro privato e SLAI COBAS hanno dichiarato uno sciopero nazionale del trasporto pubblico locale.<br />
Le modalità di adesione variano da città a città. A <strong>Milano</strong> per metro, bus e tram saranno possibili astensioni e disagi <strong>dalle 8,45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio</strong>.<br />
Come di consueto ATM attiverà l’Infomobilità e i livelli di servizio per il trasporto di superficie e nelle metropolitane saranno comunicati in tempo reale attraverso annunci sonori, messaggi sui display delle paline e pensiline di fermata e sui video presenti nelle stazioni del metrò e a bordo dei bus. Costantemente aggiornate le emittenti radiofoniche.</p></blockquote>
<p style="line-height:150%;text-align:right;">Fonte: <a href="http://www.atm-mi.it/ATM/Informarsi/Info+viabilita/Informazioni/11_05_09_sciopero.htm">atm-mi.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[CRISI FIAT - L'Ad Marchionne scrive una lettera al Vescovo Di Palma: "Stiamo facendo tutto il possibile, per tutelare le nostre realtà produttive". Intanto a Melfi si costruiscono le nuove punto destinate al mercato (conveniente per loro) tedesco]]></title>
<link>http://loravesuviana.wordpress.com/2009/05/04/crisi-fiat-lad-marchionne-scrive-una-lettera-al-vescovo-di-palma-stiamo-facendo-tutto-il-possibile-per-tutelare-le-nostre-realta-produttive-intanto-a-melfi-si-costruiscono-le-nuove-punto-de/</link>
<pubDate>Mon, 04 May 2009 12:04:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Perrotta</dc:creator>
<guid>http://loravesuviana.wordpress.com/2009/05/04/crisi-fiat-lad-marchionne-scrive-una-lettera-al-vescovo-di-palma-stiamo-facendo-tutto-il-possibile-per-tutelare-le-nostre-realta-produttive-intanto-a-melfi-si-costruiscono-le-nuove-punto-de/</guid>
<description><![CDATA[POMIGLIANO D&#8217;ARCO  - «Stiamo facendo e faremo tutto il possibile per difendere e sostenere i n]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-5828" title="fiat" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2009/05/fiat.jpg" alt="fiat" width="433" height="336" /></strong></p>
<p><strong>POMIGLIANO D&#8217;ARCO</strong>  - «Stiamo facendo e faremo tutto il possibile per difendere e sostenere i nostri prodotti, i nostri stabilimenti e, sopra ogni cosa, tutte le persone che lavorano con noi»: è quanto sottolineato da Sergio Marchionne, amministratore delegato della Fiat in una lettera indirizzata al vescovo di Nola monsignor Beniamino Depalma.</p>
<p><!--more-->Il vescovo, nelle scorse settimane, aveva scritto a Marchionne per chiedergli un interessamento per lo stabilimento Fiat di Pomigliano d&#8217;Arco. «Il futuro di Pomigliano d&#8217;Arco &#8211; aveva sottolineato il presule &#8211; non può essere lasciato solo nelle mani del mercato». «La grave crisi che tutto il mondo sta attraversando in questo momento &#8211; ha risposto l&#8217;ad della Fiat &#8211; è il frutto di una follia finanziaria mai vista prima. Sono d&#8217;accordo con lei quando dice che non possono essere i lavoratori a pagarne il prezzo, perchè non è giusto. Credo che la Fiat abbia dimostrato di voler costruire il proprio futuro in maniera trasparente, onesta e responsabile, compiendo le scelte con coscienza e considerando sempre le conseguenze che ne possano derivare». «Quello che le posso garantire &#8211; ha concluso Marchionne &#8211; è che non restiamo indifferenti di fronti ai disagi che tutto ciò comporta per molti lavoratori e per le loro famiglie».</p>
<p><strong>l’Ora on-line</strong></p>
<p><strong>redazione@edizionidelvesuvio.com</strong></p>
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