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	<title>come-mi-sento-oggi &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/come-mi-sento-oggi/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "come-mi-sento-oggi"</description>
	<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 22:07:47 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Quanto poco ci vuole per buttare a terra qualcuno]]></title>
<link>http://ilpaesedellemeravigliedialice.wordpress.com/2009/05/29/quanto-poco-ci-vuole-per-buttare-a-terra-qualcuno/</link>
<pubDate>Fri, 29 May 2009 12:41:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilpaesedellemeravigliedialice</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ho appena saputo che, probabilmente, il libro di racconti a cui lavoro da mesi non uscirà mai, almen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ho appena saputo che, probabilmente, il libro di racconti a cui lavoro da mesi non uscirà mai, almeno per la casa editrice che avevo contattato mesi fa. Quando mi avevano detto che la mia proposta di traduzione gli era piaciuta, ero la persona più felice del mondo: avevo finalmente l&#8217;opportunità di dimostrare a me stessa di essere in grado di essere una traduttrice. Già immaginavo che con loro avrei potuto tradurre qualche altra cosa, per lanciarmi, in seguito, con altre case editrici. Poi, qualche mese fa, mi avevano detto che il libro sarebbe uscito in autunno e non in estate, e che non c&#8217;era speranza di tradurre altri libri.</p>
<p>Ci mancava la botta finale: adesso sì che mi sento veramente felice.</p>
<p>Lo giuro, lo giuro, non mi farò più fregare in questo modo. Mi risolleverò, prima o poi, e avrò sicuramente più coraggio, più determinazione, più sfacciataggine&#8230;</p>
<p>Di una cosa sono certa: di questa CE non comprerò più un libro, se è vero che il mio progetto verrà bloccato così, dopo mesi di illusioni.</p>
<p>Facevano bene a dirmi di non tradurre gratis per una casa editrice.</p>
<p>MAI MAI MAI PIU&#8217; NON LO FATE MAI</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Corsi di traduzione: lo svantaggio degli isolani]]></title>
<link>http://ilpaesedellemeravigliedialice.wordpress.com/2009/03/15/corsi-di-traduzione-lo-svantaggio-degli-isolani/</link>
<pubDate>Sun, 15 Mar 2009 22:53:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilpaesedellemeravigliedialice</dc:creator>
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<description><![CDATA[In questi giorni avrei voluto scrivere su tanti argomenti disparati ma, alla fine, torno sempre sul ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>In questi giorni avrei voluto scrivere su tanti argomenti disparati ma, alla fine, torno sempre sul mio chido fisso, la traduzione. Ogni volta che vado in libreria e scopro una nuova casa editrice mi chiedo se gli potrò mai proporre qualcosa, se ne sarò all&#8217;altezza. Un giorno mi trovo risoluta sulla strada da intraprendere, un strada irta di ostacoli da saltare o da distruggere, all&#8217;occorrenza, ma il giorno dopo ritornano le incertezze e la volontà vacilla. Poi  esploro internet e mi chiedo se ce la potrò mai fare. Scopro che tante case editrici organizzano dei corsi, non eccessivamente cari, dando ai migliori la possibilità di vedere pubblicata una loro traduzione; ti insegnano a fare una proposta di traduzione, a porti nel modo giusto con una casa editrice (e a me chi le insegna tutte queste cose?).  Il corso Herzog dà la possibilità di tradurre con Mondadori; Oblique con Voland ed altre case editrici, la Giulio Perrone all&#8217;interno della stessa (e fa pure tradurre quello che mi piace di più: i classici!!!). Penso: che bello! Il momento dopo mi dispero, vorrei strapparmi i capelli, perché questi corsi si tengono a Milano e a Roma, per un breve periodo, a scadenza settimanale. Ed io, povera abitante di un isola del cavolo dove non funziona nulla, nemmeno i lampioni sotto casa, come dovrei fare? Dovrei trasferirmi due mesi a Roma per poter seguire uno di questi corsi. E poi, eventualmente dormire sotto un ponte e campare d&#8217;aria.  E poi i professionisti mi vengono a dire che la distanza non è uno svantaggio? Perché non posso avere le stesse opportunità di un romano o di un milanese? Fare un corso e risultare capace. No, per me non è possibile.  Sono amareggiata. Profondamente.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Shopping assistant or translator?]]></title>
<link>http://ilpaesedellemeravigliedialice.wordpress.com/2009/03/10/shopping-assistant-or-translator/</link>
<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 11:20:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilpaesedellemeravigliedialice</dc:creator>
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<description><![CDATA[Oggi volevo parlare di un libro che ho divorato in due giorni perché mi ci sono rispecchiata ma la d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Oggi volevo parlare di un libro che ho divorato in due giorni perché mi ci sono rispecchiata ma la dura realtà mi ha schiacciato con il suo peso ancora una volta (ed io non sono un&#8217;acciuga quindi lei deve pesare un bel po&#8217;!). Mentre stavo stirando mi arriva una chiamata: è M, l&#8217;editor della casa editrice con cui ho appena cominciato a collaborare. Guardo il nome sul cellulare e penso che mi voglia parlare dei primi racconti che gli ho mandato ma&#8230; mazzata: l&#8217;uscita della raccolta è stata rinviata perché si deve dare la priorità ai libri da spiaggia. Del resto a chi dovrebbero interessare i racconti di un&#8217;autrice vittoriana semisconosciuta (va beh, sconosciuta) in Italia? E che sarà mai, direte voi, miei virtuali lettori? Per me è (ecco un uso del verbo essere come predicato verbale!). Si tratta del primissimo passo in un mondo che voglio poter chiamare mio ma che, in questo momento, vedo allontanarsi. Mi verrebbe voglia di arrendermi e di andare a cercare lavoro come commessa (a Palermo non si può mirare più in alto di così: vietatissimo). Allora io, seguendo i consigli degli intrepidi traduttori già inseriti, ho chiesto se, nel frattempo, potevo fare altre proposte ma la casa editrice in questione risente della crisi per cui viene loro difficile lavorare con gli autori inglesi perché le traduzioni non vengono finanziate. Lo so, lo so che tutti hanno avuto le loro difficoltà all&#8217;inizio ma perché le cose non possono essere semplici, almeno mediamente semplici?</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[To be or not to be?]]></title>
<link>http://ilpaesedellemeravigliedialice.wordpress.com/2009/01/26/to-be-or-not-to-be/</link>
<pubDate>Mon, 26 Jan 2009 08:54:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilpaesedellemeravigliedialice</dc:creator>
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<description><![CDATA[Questo è uno di quei giorni in cui ho la consapevolezza di non volere esistere. Oggi non voglio esis]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Questo è uno di quei giorni in cui ho la consapevolezza di non volere esistere. Oggi non voglio esistere per non pensare perché, se lo faccio, mi sento stanca, inutile, fallita ed invisibile.  E vai, viva l&#8217;ottimismo! Sarà che non mi sento molto bene, sarà che ho le pulizie da fare, ma mi sento proprio così, né più, né meno. Penso a tutto ciò che mi piacerebbe fare, ai libri da leggere, al futuro lavorativo, alle persone con cui vorrei entrare in contatto&#8230; Poi mi guardo attorno, vedo quello che sono, quello che ho, o meglio che non ho, e mi rendo conto della triste realtà. Vivo con il mio compagno da quasi quattro mesi e non porto una lira a casa, ho poco tempo libero, traduco gratis per fare esperienza, praticamente non ho amici. Che allegria! Come mi sento felice!</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Come mi sento oggi?]]></title>
<link>http://sarassita.wordpress.com/2008/06/19/come-mi-sento-oggi/</link>
<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 20:02:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sara</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ecco che finalmente rispondo all&#8217;invito di Elis e posto l&#8217;immagine che rappresenta come ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ecco che finalmente rispondo all&#8217;invito di Elis e posto l&#8217;immagine che rappresenta come ]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[io e il mio blog]]></title>
<link>http://nicky83.wordpress.com/2007/03/19/io-e-il-mio-blog/</link>
<pubDate>Mon, 19 Mar 2007 15:24:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>nicky83</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ciao a Tutti, sono Silene, ho 23 anni. Al momento sto frequentando un master in pubblicità e nuovi l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>Ciao a Tutti, sono Silene, ho 23 anni. Al momento sto frequentando un master in pubblicità e nuovi linguaggi, molto molto interessante, ma altrettanto impegnativo. Dopo il liceo linguistico mi sono laureata in Scienze della comunicazione con una tesi sulla pubblicità radofonica. Sono approdata a questo master un pò per caso, dato che il mio sogno di bambina era diventare giornalista. Il mondo della  pubblicità però mi ha sempre attratto  e soprattutto ho sempre pensato che dietro a una campagna di successo vi sia un grande lavoro e non semplicemente l&#8217;intuizione di un attimo. Altri miei interessi sono il cinema e la moda.</em></p>
</div>]]></content:encoded>
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