<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>compagni &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/compagni/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "compagni"</description>
	<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 00:35:16 +0000</pubDate>

	<generator>http://en.wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Libertà immediata per Francesca e Simone: comunicato da Magliana]]></title>
<link>http://baruda.net/2009/11/25/liberta-immediata-per-francesca-e-simone-comunicato-da-magliana/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 10:22:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
<guid>http://baruda.net/2009/11/25/liberta-immediata-per-francesca-e-simone-comunicato-da-magliana/</guid>
<description><![CDATA[&nbsp; &nbsp; Un lungo comunicato arriva dai compagni di Magliana. Un comunicato importante per aver]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>&#160;</p>
<div>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align:left;">Un lungo comunicato arriva dai compagni di Magliana. Un comunicato importante per avere aggiornamenti sui compagni colpiti dagli arresti e ora da una persecuzione che non sembra voler finire. Soprattutto nei confronti di Francesca, l&#8217;unica compagna coinvolta in questa storia, alla quale stanno togliendo qualunque diritto al ritorno ad una vita normale, almeno il ritorno nel suo posto di  lavoro.</p>
<p style="text-align:left;"><span style="color:#ff0000;"><strong><em>Libertà immediata per Francesca e Simone! Libertà per chi lotta!!</em></strong></span></p>
<p style="text-align:left;">Giovedi 19 novembre la Magistratura romana ha mostrato ancora una volta il suo vile volto reazionario e intimidatorio: ha negato i permessi lavorativi a Francesca, occupante della 8 Marzo di Magliana. <br />
Dopo 17 giorni passati in tre carceri diversi (Rebibbia, Civitavecchia e Perugia) e dopo quasi due mesi di arresti domiciliari, il GIP Cecilia Demma ritiene di dover negare i permessi lavorativi a Francesca con motivazioni odiose, false e contraddittorie: le viene negato il permesso lavorativo perchè, in base al quadro emerso dall&#8217;inchiesta, viene considerata &#8220;persona non idonea a lavorare con il pubblico&#8221;, in particolare con le &#8220;cosidette fasce deboli&#8221;.<a href="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/image93.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4016" title="Image93" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/image93.jpg" alt="" width="490" height="317" /></a><br />
La GIP, inoltre, motiva il respingimento affermando che si tratta di una “misura concessa in casi particolari”, mentre questa stessa misura è stata invece concessa solo qualche giorno fa ad un altro occupante la cui posizione nell&#8217;inchiesta è molto simile a quella di Francesca.<br />
Infine la sentenza afferma che il luogo di lavoro di Francesca è &#8220;difficilmente controllabile&#8221;, quando in realtà si tratta di una casa famiglia con indirizzo noto alla magistratura e alle forze dell&#8217;ordine.<br />
Appare chiaro come i Giudici utilizzino la discrezionalità delle misure cautelari con intenti punitivi, come arma rispondente a precise indicazioni politiche.</p>
<p>Insieme a questa negazione della libertà per Francesca la Gip Demma e la Pm Lionetti continuano a negare la riduzione delle misure cautelari anche per Simone che dal 14 settembre scorso si trova agli arresti domiciliari con il divieto di vedere persone che non siano i suoi familiari diretti e con l&#8217;impossibilità perfino di poter usare telefono e internet. A queste pesanti restrinzioni solo ultimamente è stata fatta una deroga: la possibilità di uscire due ore solo ed esclusivamente per mansioni di supporto alla anziana nonna con cui Simone vive, senza poter parlare con nessuno.</p>
<p>A causa di queste restrinzioni alla libertà personale Simone ha perso il lavoro precario che aveva.</p>
<div id="attachment_4017" class="wp-caption alignleft" style="width: 447px"><a href="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/image94.jpg"><img class="size-full wp-image-4017" title="Image94" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/image94.jpg" alt="" width="437" height="658" /></a><p class="wp-caption-text">1987: consultori a Magliana</p></div>
<p>È ora di dire le cose come stanno:<br />
Francesca è una operatrice sociale di una cooperativa che da anni si impegna per migliorare le pessime condizioni di vita di chi è recluso/a e di cui le recenti cronache ci hanno dato una triste conferma. Simone è un lavoratore precario costretto a cambiare lavoro ogni mese e ad affrontare lunghi periodi di disoccupazione.<br />
Francesca e Simone sono occupanti della &#8220;8 marzo&#8221;, una ex scuola di proprietà comunale, abbandonata per oltre 20 anni al peggiore degrado.<br />
Francesca e Simone, insieme ad altre decine di persone senza casa, hanno occupato quella scuola, l&#8217;hanno ristrutturata con i soldi del proprio stipendio e con le iniziative sociali di sottoscrizione popolare fatte alla luce del sole. Francesca e Simone hanno poi aperto al quartiere quella Casa Occupata, trasformandola anche in uno spazio di organizzazione contro l’emergenza abitativa nel territorio, contro il razzismo, con degli spazi sociali come la palestra popolare e il laboratorio teatrale. Francesca e Simone sono anche militanti del Centro sociale &#8220;Macchia Rossa&#8221; che da anni si batte nel quartiere contro gli sfratti e gli sgomberi, che ha organizzato una ciclofficina popolare e mille altre attività assenti in un quartiere abbandonato dalle istituzioni come è la Magliana.<br />
Francesca è una militante del movimento femminista che si è battuta con forza, insieme ad altre donne del quartiere, contro la chiusura del Consultorio della Magliana, e che conduce ogni giorno battaglie politiche culturali insieme alle donne del quartiere e della città contro il sessismo e il maschilismo imperanti.<br />
Francesca è una compagna che agisce con un approccio di genere partendo dal presupposto che la realtà è radicalmente sessuata e che donne e uomini la sperimentano in maniera diversa. Per questo il suo percorso politico dentro la 8 marzo e a Magliana è stato anche una continua e quotidiana lotta contro i rapporti di potere che sono alla radice delle disuguaglianze sociali fra i generi. Smascherando le forme più o meno latenti del machismo diffuso, Francesca ha così sempre lottato contro gli stereotipi vecchi e nuovi che esprimono e legittimano il patriarcato. <br />
Per contrappasso, il ritratto di Francesca tratteggiato dalle croniste del quotidiano Il Tempo sembra ricalcare i più frusti luoghi comuni della fiction televisiva e letteraria più becera, divenendo l’emblema della criminalità femminile: dietro l’apparente dolcezza, quest’efferata criminale capeggerebbe difatti con ferrea determinazione e lucido calcolo una banda di malfattori soggiogati. Attraverso di lei, vengono così stigmatizzati i percorsi individuali e collettivi di protagonismo politico di quelle donne che non intendono assumere il ruolo dell’abnegazione silente e della dedizione caritatevole, destinato alla soggettività femminile nella sfera dell’impegno sociale. </p>
<p>Le decisioni maturate in sede giudiziaria lasciano pensare che la dottoressa Demma e la dottoressa Lionelli, come le giornaliste del quotidiano romano, siano fruitrici di questa letteratura passatista di cui evidentemente sposano i valori. Difatti come spiegare altrimenti la decisione di escludere solo lei da ogni permesso? Perché, a differenza degli altri imputati, non sono state allentate le restrizioni alla libertà di Francesca? <br />
Le accuse vergognose di associazione a delinquere e di estorsione che sono state rivolte contro di loro sono assolutamente false e servono solo a screditare la figura di militanti che da anni sono impegnati nelle lotte sociali in questa sempre più fascista città. Vogliono farli passare per estorsori, criminali comuni, per poterli confinare così in un angolo, togliendogli la dignità politica e sociale delle lotte che portano avanti nel massimo riconoscimento del contesto sociale in cui vivono. <br />
Forse è questa la nuova strategia delle istituzioni: visto che non riescono a reprimere le lotte sociali e a fermare i/le compagni/e li criminalizzano, per farli apparire agli occhi dell&#8217;opinione pubblica come pericolosi criminali comuni e non più come soggetti politici pensanti impegnati ad aprire spazi di libertà.<br />
Ora dietro a questa decisione della GIP c&#8217;è un ampio fronte di nemici delle libertà sociali: In primis il Sindaco Gianni Alemanno con i suo committenti, i vari Caltagirone, Bonifaci, Mezzaroma. </p>
<div id="attachment_4018" class="wp-caption alignright" style="width: 448px"><a href="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/image95.jpg"><img class="size-full wp-image-4018 " title="Image95" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/image95.jpg" alt="" width="438" height="658" /></a><p class="wp-caption-text">1977: manifestazione per il diritto alla casa</p></div>
<p>Poi i rappresentanti più ferocemente reazionari del suo schieramento come Fabrizio Santori, consigliere del Pdl e presidente della commissione sicurezza del comune di Roma e gli esponenti delle varie correnti comunali e municipali come Marco Palma, Federico Rocca, Augusto Santori, Piergiorgio Benvenuti, in guerra fra loro ma sempre uniti nel condurre una vergognosa battaglia per chiedere lo sgombero delle occupazioni e degli spazi occupati del territorio. Tutti costoro, forti dell’appoggio governativo, trovano importanti alleati in personaggi potenti che rimangono sullo sfondo come il Generale dell’Arma dei carabinieri Vittorio Tomasone che ha condotto gli arresti del 14 settembre e che oggi compare nella gestione dell’affare Marrazzo costato già la vita ad un paio di persone. Nel quotidiano l’inchiesta viene condotta da quasi un anno dal Maresciallo dei carabinieri della caserma di Magliana Pietro Bernando che da due anni minaccia, insulta, perseguita spesso anche con mezzi non leciti gli/le occupanti della 8 Marzo insieme alla P.M. Santina Lionetti che pur di compiacere i militari dà credito ad un&#8217;inchiesta vergognosa e totalmente falsa contro Francesca, Gabriele, Simone, Sandrone, Sandro e Michele, tratti in arresto lo scorso 14 settembre.<br />
Un fronte ampio e ben organizzato che va dalle forze dell&#8217;ordine alla magistratura, dai giornalisti ai consiglieri del Pdl fino ai palazzianari che uniti hanno cercato di schiacciare nel fango uno spazio di lotta e di libertà come la 8 marzo e che hanno sgomberato l&#8217;Horus, il Regina Elena, che criminalizzano gli studenti che occupano le scuole e l&#8217;università, che scatenano campagne razziste contro rom e lavavetri, che stanno ridisegnando una città razzista, violenta, sessista, omofobica e asservita al volere degli speculatori di sempre.<br />
La storia del tentato sgombero della 8 Marzo e dell&#8217;arresto di 6 compagni cade non a caso in un momento in cui, per chi in Italia pratica percorsi organizzativi delle lotte sociali, il clima è divenuto pesante. Ne sono un esempio i processi sugli eventi del G8 di Genova del 2001 che hanno visto pesanti condanne ai danni di 11 manifestanti e assoluzioni totali o quasi per le forze dell&#8217;ordine che hanno attuato una repressione feroce che ha prodotto migliaia di feriti e la morte di Carlo Giuliani. Oppure come i numerosi casi che vedono compagni e compagne arrestati/e o colpiti/e da provvedimenti amministrativi fascisti della Questura, come il famigerato articolo 1, secondo il quale si può essere considerati sorvegliati speciali e dunque essere costretti a limitazioni assurde come l’obbligo di dimora nella stessa casa dalle 21 alle 7 o l’impossibilità di accompagnarsi con più di tre persone contemporaneamente. <br />
Infine, come non citare il gravissimo episodio di violenza padronale consumato all’Agile –ex Eutelia- azienda, condotta al fallimento, dove quasi 2000 lavoratrici/ori dopo essere stati messi in mobilità sono stati anche aggrediti da una squadraccia prezzolata guidata dall’ex amministratore Landi durante un presidio nel loro posto di lavoro. Avvenimenti molto diversi tra loro ma che hanno in comune la repressione di forme di lotta sociale. </p>
<p>La crisi economica, al di la delle dichiarazioni dell’establishment, sta producendo un numero enorme di licenziamenti e cassaintegrati il che, unito ai continui tagli ai servizi (scuola, università, sanità), sta creando un impoverimento di vasti settori della popolazione italiana. In questa situazione sono già emerse, durante l’estate e l’autunno forme di resistenza e conflittualità sociale. Ovviamente questo di per sé non compromette la pace sociale necessaria a far uscire i padroni indenni dalla crisi, ma ha una potenzialità che in qualche modo disturba e preoccupa. In questo senso ci spieghiamo anche diversi provvedimenti legislativi assunti dal centrodestra in questi ultimi tempi: dalle limitazioni al diritto di sciopero, al tentativo di limitare le manifestazioni a Roma, fino al pacchetto sicurezza. <br />
In questa situazione il movimento di lotta per la casa, a Roma, pur nei limiti e nelle difficoltà, riesce ancora a prendere l’iniziativa. Questo fa sì che un etereo spettro di organizzazioni delle lotte sociali si aggiri per l’urbe e questo è sufficiente alla giunta Alemanno affinché gli dichiari guerra. Dichiarazione avvenuta il primo settembre con lo sgombero dell’ex Regina Elena, seguito poi dallo sgombero di Via Salaria e dal tentato sgombero della 8 Marzo durante il quale sono stati tratti in arresto Francesca, Giobbo, Simone, Sandro e Sandrone. </p>
<p>&#160;</p>
<div id="attachment_4019" class="wp-caption alignleft" style="width: 465px"><a href="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/8marzo_tettocompagni.jpg"><img class="size-full wp-image-4019 " title="8marzo_tettocompagni" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/8marzo_tettocompagni.jpg" alt="" width="455" height="315" /></a><p class="wp-caption-text">I tetti della 8 marzo, il giorno degli arresti</p></div>
<p>Certo è una guerra condotta facendo due passi avanti e uno indietro ma indubbiamente non amano pensare che Roma sia una delle ultime città d’Europa dove ancora vengono occupati stabili abbandonati. Di per sé questo non è sufficiente a muovere una guerra nel nome della legalità; evidentemente la spinta propulsiva a questa offensiva la fornisce chi ha degli interessi concreti, materiali ed immediati legati agli stabili occupati e alle zone circostanti. Nel caso dell’ex Regina Elena ciò è evidente dalle dichiarazioni del Rettore e dallo stato avanzato dei progetti (nonostante lo stop della sovrintendenza ai beni culturali). Nel caso dell’ex scuola 8 marzo queste motivazioni sembrano, se non meno chiare, almeno meno urgenti. Quello che è noto è che da poco è stato rinominato lo staff dirigenziale dell’ex Sviluppo Italia che ha sempre avuto interessi speculativi sull’immobile di via dell’Impruneta 51. Tra i nuovi dirigenti risulta esserci nientemeno che Caltagirone. Il loro progetto, ancora in una fase iniziale, è di demolire lo stabile e di costruire al suo posto un enorme parcheggio giustificato dal nuovo collegamento, in via di discussione, di una funivia che colleghi le due sponde del Tevere. Questo progetto uscito fuori dal cilindro di Veltroni già più di due anni fa (e allora aspramente criticato da Alemanno e dalla destra) ha riscosso e riscuote tuttora i consensi del P.D. ed ora sembra essere rilanciato in sordina dal centrodestra romano. Del resto la torta è abbastanza grande da poter garantire una fetta a tutti. Sembra chiaro che in un periodo di crisi in cui il mercato immobiliare subisce una (leggera) flessione, i signori del mattone devono cercare altri investimenti per far tornare i conti dei loro profitti e quale occasione migliore se non quella di una speculazione su un bene pubblico come una ex scuola del Comune? O come quella sulla ex Fiera di Roma? O come il nuovo stadio della A.S. Roma con annessi palazzi residenziali e centro commerciale da costruire su terreni a destinazione agricola ancora una volta in deroga al già vergognoso Piano Regolatore? E’ chiaro che quelle forze politiche che sono al governo della città e quelle che sperano di tornarci fanno a gara per cercare il consenso dei palazzinari, veri padroni di Roma. Questi sono, a nostro avviso, alcuni degli elementi che concorrono a far luce sul perché alcuni compagni e una compagna accusati di niente vengono privati della loro libertà per mesi. 
<p>&#160;</p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#ff0000;">Non facciamoci intimidire dalla repressione, non restiamo in silenzio: estendiamo le lotte sociali contro la crisi!<br />
Libertà per Francesca, Simone e gli altri occupanti della ex scuola 8 Marzo!</span></strong></p>
<p style="text-align:right;"><strong>Comitato d&#8217; Occupazione Magliana <br />
Centro Sociale Macchia Rossa <br />
Ciclofficina Macchia Rossa</strong></p>
<p>&#160;</p>
</div>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Continua la persecuzione nei confronti dei compagni della 8 marzo]]></title>
<link>http://baruda.net/2009/11/17/continua-la-persecuzione-nei-confronti-dei-compagni-della-8-marzo/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 10:00:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
<guid>http://baruda.net/2009/11/17/continua-la-persecuzione-nei-confronti-dei-compagni-della-8-marzo/</guid>
<description><![CDATA[Francesca è stata arrestata il 14 settembre, insieme ad altri quattro giovani, nel blitz dei carabin]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/exkarcere100305.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3945" title="exkarcere100305" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/exkarcere100305.jpg" alt="" width="231" height="321" /></a>Francesca è stata arrestata il 14 settembre, insieme ad altri quattro giovani, nel blitz dei carabinieri contro l’occupazione dell’ex scuola 8 marzo e, dopo due mesi di misure cautelari nei suoi confronti, temiamo oggi che facciano difficoltà a darle il permesso di andare a lavorare. Lei, incensurata, ha scontato 17 giorni di carcere preventivo durante i quali è stata trasferita due volte, da Rebibbia a Civitavecchia e da Civitavechia a Perugia, senza contare i trasferimenti in tribunale per il riesame, sempre in gabbiotto chiuso posto dentro il cellulare. Dal 30 ottobre è agli arresti domiciliari con un unico permesso di andare a trovare il nonno novantenne, nello stesso condominio, col divieto assoluto di incontrare chiunque, anche la badante.</p>
<p>Ma di chi stiamo parlando, di una nuova Sig.ra “Gabetti” che a Milano “vendeva” gli alloggi popolari o di quale orrenda megera che potrebbe inquinare le indagini o perpetrare i crimini? E quali sono i crimini?<br />
Francesca è laureata in sociologia e lavora con le cooperative per le carceri. Fa parte del Centro Sociale “Macchia Rossa” che nel quartiere si batte da decenni contro gli sfratti ed in sostegno dei senza tetto. Nel giugno 2007, 40 famiglie hanno occupato uno stabile abbandonato da più di 20 anni, l’ex scuola 8 marzo, lo hanno reso abitabile rifacendo gli impianti e mettendo in sicurezza persino il tetto, hanno aperto il giardino e gli spazi al piano terra al quartiere.<br />
Quando c’è stato un grave episodio di violenza ad ottobre 2007 e Iwona – una senzatetto ospite nell’ ex scuola occupata &#8211; è stata accoltellata dal suo convivente, Francesca ha passato giorni e notti al suo capezzale all’ospedale Forlanini. Sempre disponibile per qualsiasi tipo di necessità, non si sottraeva neanche al lavoro manuale, persino quando si trattava di aggiustare il tetto. Mi sono chiesta più volte perché una brillante giovane donna dedicasse gran parte della sua vita a quella piccola comunità.<br />
Poi “l’inchiesta- teorema” dei carabinieri e le denuncie di alcuni stranieri allontanati dall’occupazione perché violenti, raccolte sempre dallo stesso maresciallo e perfettamente sovrapponibili l’una all’altra e contemporaneamente una campagna di stampa diffamatoria dei quotidiani Il Tempo ed il Messaggero (proprietà dei noti costruttori Bonifaci e Caltagirone), fino alla violenta irruzione di decine, se non centinaia di carabinieri per arrestare i cinque e perquisire lo stabile.<a href="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/macchiarossarules.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3946" title="macchiarossarules" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/macchiarossarules.jpg" alt="" width="239" height="320" /></a><br />
Gran parte delle accuse sono subito cadute come l’associazione a delinquere, le bottiglie incendiarie (armi da guerra) non sono state trovate, il furto di rame dichiarato inesistente dalle perizie. Dell’impianto accusatorio rimane la presunta estorsione di 15 euro a persona al mese che l’assemblea degli occupanti gestisce per le spese comuni, le cui ricevute sono state presentate al GIP. Rimangono poi accuse di violenze senza un riscontro, un referto medico o del pronto soccorso, se non la denuncia di immigrati irregolari e senza tetto, strumentalizzati e ricattabili.<br />
Nonostante il castello accusatorio si vada sgretolando perchè privo di ogni ragionevole fondamento, continua la persecuzione giudiziaria contro di loro cui non è estraneo il sindaco e la sua amministrazione. Tra le accuse dei carabinieri, infatti, anche l’aver contrastato la propaganda elettorale di Alemanno. Il risultato è che tre degli arrestati sono ancora privati della loro libertà.<br />
Per fortuna a Gabriele, il compagno di Francesca, ricercatore di fisica, è stato almeno concesso di andare a lavorare, mentre Francesca non ha ancora ricevuto risposta alla sua istanza. Il terzo è Simone, il più giovane del gruppo, anche lui molto penalizzato, ha perso il lavoro e continua ad subire la forma più restrittiva di misura cautelare ai domiciliari, non potendo neanche ricevere visite o telefonate. Insieme a Francesca ci sembrano le vittime designate e chiediamo a tutti e in particolare alle donne di esprimere solidarietà e di far crescere la mobilitazione perché sia loro restituita la libertà.</p>
<p>di Patrizia Bonelli</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Flauto di Vertebre - Majak]]></title>
<link>http://apienavoce.wordpress.com/2009/11/11/il-flauto-di-vertebre-majak/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 14:55:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>apienavoce</dc:creator>
<guid>http://apienavoce.wordpress.com/2009/11/11/il-flauto-di-vertebre-majak/</guid>
<description><![CDATA[Da molto che non metto qualcosa del grande poeta della Rivoluzione. Oggi mi sembra un giorno adatto ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><span style="color:#008000;">Da molto che non metto qualcosa del grande poeta della Rivoluzione.</span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#008000;">Oggi mi sembra un giorno adatto per</span> <span style="color:#800000;">Il Flauto di Vertebre</span><span style="color:#008000;">,</span><span style="color:#008000;"> un poema straziante, dedicato ad un amore finito, disperato, maledetto.</span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#008000;">E&#8217; un lungo travaglio questo poema, ma vale la pena. </span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#008000;">Lo scritto d&#8217;amore più bello.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#000000;"><img class="alignnone" title="Foto di Alexander Rodchenko" src="http://homepage.mac.com/curatorial1/Russian%20Avant%20Garde/thumbnails/thumb-21.jpg" alt="" width="282" height="399" /></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#000000;"><br />
</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#000000;"> </span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"><strong>PROLOGO</strong></span></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">A voi tutte che siete piaciute o piacete,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">che conservate icone nell&#8217;antro dell&#8217;anima,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">come coppa di vino in un brindisi,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">levo il cranio ricolmo di canti.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Sempre più spesso mi chiedo</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">se non sia meglio mettere un punto</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">d&#8217;un proiettile sulla mia sorte.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Oggi darò</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">in ogni caso,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">un concerto d&#8217;addio.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Memoria!</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Raduna nella sala del cervello</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">le schiere inesauribili delle amate.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Da un occhio all&#8217;altro effondi il sorriso.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">D&#8217;antiche nozze travesti la notte.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Di corpo in corpo effondete la gioia.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Che nessuno dimentichi una simile notte.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Oggi io suonerò il flauto</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">sulla mia colonna vertebrale.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;"><img class="alignnone" src="http://www.neripozza.it/_files/autori/foto/brik.jpg" alt="" width="240" height="240" /><br />
</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"><strong>1.</strong></span></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Miglia di strade i miei passi calpestano.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Dove andrò a nascondere il mio inferno?</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Da quale Hoffmann celeste</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">sei stata concepita, maledetta?</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Sono anguste le strade per una tempesta di gioia.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Gente adorna la festa senza posa attingeva.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Penso.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">I pensieri, grumi di sangue,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">infermi e rappresi strisciano via dal cranio.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Io,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">taumaturgo di ogni tripudio,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">non ho con chi andare alla festa.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Cadrò di schianto, supino,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">sfracellandomi il cranio sulle pietre del Nevski!</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Ho bestemmiato.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Ho urlato che Dio non esiste,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">e lui ha tratto dal fondo dell&#8217;inferno</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">una donna che farebbe tremare una montagna,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">e mi ha comandato:</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">amala!</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Dio è soddisfatto.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Nell&#8217;erta sotto il cielo</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">un uomo tormentato s&#8217;è inselvatichito e spento.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Dio si strapiccia le mani.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Dio pensa:</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">aspetta, Vladimir!</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">L&#8217;ha escogitato lui, lui,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">per non farmi scoprire il tuo mistero,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">di darti un marito vero</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">e di porre sul pianoforte note umane.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Se furtivo m&#8217;accostassi alla soglia della tua alcova,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">per far la croce sulla nostra coperta,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">lo so,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">si sentirebbe puzzo di lana bruciata</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">e fumo solfureo si leverebbe dalla carne del diavolo.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Ma invece fino all&#8217;alba</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">l&#8217;orrore che tu fossi condotta ad amare</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">m&#8217;ha sconvolto,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">e le mie grida</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">ho sfaccettato in versi,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">gioielliere già in preda alla follia.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Giocare a carte!</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Sciacquare</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">nel vino la rauca gola del cuore!</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Non ho bisogno di te!</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Non voglio!</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Non importa,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">lo so</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">che creperò fra breve.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Se è vero che esisti,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">o Dio</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">o mio Dio,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">se hai intessuto il tappeto di stelle,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">se questo tormento,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">moltiplicato ogni giorno,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">è, Signore, una prova mandata giù da te,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">indossa la toga del giudice.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Aspetta la mia visita.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Sono puntuale,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">non tarderò di un giorno.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Ascolta, altissimo inquisitore!</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Serrerò la bocca.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Non udranno un grido</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">dalle labbra morse.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Legami alle comete, come alle code dei cavalli,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">trascinami,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">squarciandomi sulle punte delle stelle.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Oppure,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">quando l&#8217;anima mia sloggerà</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">per venire al tuo tribunale,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">accigliandoti ottusamente,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">come una forca</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">distendi la Via Lattea,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">e subito impiccami come un criminale.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Fa&#8217; quello che ti pare.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Squartami, se vuoi.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Io stesso, giusto, ti laverò le mani.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Però,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">ascolta!</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Portati via la maledetta,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">che m&#8217;hai comandato d&#8217;amare!</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Miglia di strade i miei passi calpestano.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Dove andrò a nascondere il mio inferno?</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Da quela Hoffmann celeste</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">sei stata concepita, maledetta?</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;"><img class="alignnone" src="http://i226.photobucket.com/albums/dd93/orangeblossomcharlie/Boxer_Lily20Brink.jpg" alt="" width="425" height="439" /><br />
</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"><strong>2.</strong></span></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Il cielo,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">fumoso, immemore d&#8217;azzurro</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">e le nubi a brandelli come profughi</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">rischiarerò nell&#8217;alba del mio ultimo amore,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">vivido come l&#8217;incarnato di un tisico.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">La mia gioia ricoprirà il ruggito</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">dell&#8217;ammasso, dimentico</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">del tepore domestico.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Uomini,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">ascoltate!</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Uscite dalle trincee.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Combatterete dopo.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Anche se dura la battaglia,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">ubrica di sangue e vacillante come Bacco,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">le parole d&#8217;amore non sono vane.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Cari tedeschi!</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Io so</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">che avete sul labbro</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">la Margherita di Goethe.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Muore il francese</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">sulla baionetta sorridendo,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">cone un sorriso si schianta l&#8217;aviatore ferito,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">se ricorda</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">il bacio della tua bocca,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Traviata.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Ma a me che importa</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">della rosea polpa,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">che i secoli masticheranno?</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Oggi stendetevi ad altri piedi!</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">canto te,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">imbellettata,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">fulva.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Forse di questi giorni,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">orrendi come aguzze baionette,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">quando i secoli avranno canuta la barba,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">resteremo soltanto</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">tu</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">ed io,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">che t&#8217;inseguirò di città in città.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Sarai mandata di là dal mare,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">ti celerai nel covo della notte:</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">ti bacerò attraverso la nebbia di Londra</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">con le labbra di fuoco dei lampioni.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">In lente carovane percorrerai i torrdi deserti,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">dove stanno leoni in agguato:</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">per te</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">sotto la polvere, strappata dal vento,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">sarà un Sahara la mia guancia ardente.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Con un sorriso sulle labbra guardami,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">vedrai</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">che torero che io sono!</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">E d&#8217;improvviso</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">getterò sul tuo palco la mia gelosia</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">come l&#8217;occhio morente del toro.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Se portando il tuo passo distratto sul ponte,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">penserai</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">che si sta bene laggiù,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">sarò io</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">sotto il ponte la corrente della Senna,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">e ti chiamerò,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">digrignando i putridi denti.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Con un altro incendierai nel fuoco dei cavalli</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Strelka o Sokolniki.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Io starò in alto a farti soffrire</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">come un&#8217;ignuda luna in attesa.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Sono forte,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">avranno bisogno di me</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">e mi ordineranno:</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">muori in battaglia!</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Il tuo nome</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">sarà l&#8217;ultimo</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">rappreso sul mio labbro lacerato dal proiettile.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Finirò sul trono?</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">o a Sant&#8217;Elena?</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Dominati i flutti tempestosi della vita,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">sarò  ugualmente candidato</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">al regno dell&#8217;universo</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">e al lavoro forzato.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Se è mio destino d&#8217;essere re,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">il tuo viso</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">ordinerò di coniare al mio popolo</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">nell&#8217;oro vivo dell mie monete!</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">O laggiù,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">dove si scolora il mondo nella tundra,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">dove traffica il fiume col vento del nord,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">sul ferro graffierò il tuo nome, Lilia,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">e le catene bacerò nel buio della galera.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Ascoltate, immemori dell&#8217;azzurro cielo,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">irsuti,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">come bestie feroci.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Al mondo, forse,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">questo ultimo amore</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">è un&#8217;alba vivida come l&#8217;incarnato di un tisico.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;"><img class="alignnone" src="http://img223.imageshack.us/img223/3584/majakowskiililabrikcr0.jpg" alt="" width="387" height="263" /><br />
</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">3.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Scorderò l&#8217;anno, la data, il giorno.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Mi chiuderò solo con un foglio di carta.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Avverati, magia sovrumana,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">delle parole illuminate di pianto!</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Oggi, appena entrato nella tua casa,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">mi sono sentito</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">a disagio.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Tu celavi qualcosa nell&#8217;abito di seta</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">e s&#8217;effondeva nell&#8217;aria un profumo d&#8217;incenso.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Sei felice?</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Hai risposto un freddo:</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">&#8220;Molto.&#8221;</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">L&#8217;inquietudine ha rotto l&#8217;argine della ragione.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Accumulo disperazione, nel delirio della febbre.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Ascolta,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">tannto non ci riesci</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">a celare il cadavere.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Scagliami in viso la parola terribile.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Ogni tuo muscolo urla</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">lo stesso</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">come in un megafono:</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">è morto, è morto, è morto.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">No,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">rispondi.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Non mentire!</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">(Come farò a tornare indietro così?)</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Come due tombe</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">ti si scavano gli occhi nel viso.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Le due fosse si inabissano.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Non se ne vede il fondo.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Mi sembra</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">di crollare sul palco dei giorni.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Come una fune, ho teso l&#8217;anima sul precipizio</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">e vi ho fatto  l&#8217;equilibrista, giocoliere di parole.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Lo so,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">ormai l&#8217;ha consunto l&#8217;amore.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Da tanti segni indovino la noia.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Fammi tornare giovane nell&#8217;anima.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">La gioia del corpo fa&#8217; di nuovo conoscere al cuore.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Lo so,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">per una donna sempre si paga.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Non fa niente,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">se intanto,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">non ti vestirò conl&#8217;elegante abito di Parigi</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">ma soltanto col fumo della sigaretta.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Il mio amore,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">come un apostolo d&#8217;età remote,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">diffonderò per mille e mille strade.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Da secoli è pronta per te una corona,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">ove sono incastonate le mie parole:</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">arcobaleno di spasimi.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Come fecero vincere Pirro</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">gli elefanti con passi di due quintali,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">così io ho sconvolto il tuo cervello col passo del genio.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Invano.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Non potrò piegarti.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Gioisci,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">gioisci</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">d&#8217;avermi finito!</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Ora è tale l&#8217;angoscia che desidero</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">soltanto fuggire al canale</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">e il capo cacciare nell&#8217;acqua digrignante.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Mi hai offerto le labbra.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Con quanta indifferenza.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Le ho sfiorate e m&#8217;hanno ghiacciato.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">M&#8217;è parso di baciare in penitenza</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">un monastero intagliato nella fredda pietra.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Hanno sbattuto</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">la porta.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">É entrato lui,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">rorido della gaiezza delle strade.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Io</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">come un gemito mi sono spezzato in due.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Gli ho gridato:</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">&#8220;Va bene!</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Me ne andrò!</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Va bene!</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Rimarrà tua.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Ricoprila di stracci,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">le sete appesantiscono le sue timide ali.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Bada che non s&#8217;involi.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Appendile al collo</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">come una pietra collane di perle!&#8221;</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Oh, questa</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">che notte!</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Ho spremuto a non finire la mia disperazione.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Al mio pianto e al mio riso</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">il muso della stanza s&#8217;è torto in una smorfia d&#8217;orrore.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">E come una visione sorse a te il tuo sembiante,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">sul suo tappeto effondevi l&#8217;aurora dei tuoi occhi,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">quasi un sogno evocasse un nuovo Bialik</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">un&#8217;abbagliantte regina ebraica di Sion.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Nel tormento ho piegato i ginocchi</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">dinanzi a colei che non è più mia.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">A mio paragone</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">re Alberto,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">arresosi con tutte le sue fortezze,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">è un festeggiato ricolmo di regali.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Indoratevi al sole, fiori ed erbe!</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Dilagate in primavera, vita di tutti gli elementi!</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Io un solo veleno desidero:</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">bere e bere sempre versi.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Tu che hai saccheggiato il mio cuore,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">privandolo di tutto,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">e nel delirio m&#8217;hai lacerato l&#8217;anima,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">accogli, cara, il mio dono,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">forse più nulla io potrò inventare.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Ornate a festa la data di oggi.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Avverati,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">magia simile alla passione di Cristo.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Vedete,</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">sulla carta sono trafitto</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">con i chiodi delle parole.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;"><img class="alignnone" src="http://www.wmatlan.else.com.pl/lila.jpg" alt="" width="402" height="274" /><br />
</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">(1915)</span></strong></p>
<h2 style="text-align:center;"><span style="color:#008000;"><strong><em>&#8230;non si può che amare la terra con cui hai condiviso il freddo, </em></strong></span></h2>
<h2 style="text-align:center;"><span style="color:#008000;"><strong><em>quello più intimo, il ghiaccio perenne che mi porto dentro&#8230;</em></strong></span></h2>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Giochino 4: I copioni]]></title>
<link>http://1000bolleblog.wordpress.com/2009/11/09/giochino-4-i-copioni/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 08:30:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>AndrElly</dc:creator>
<guid>http://1000bolleblog.wordpress.com/2009/11/09/giochino-4-i-copioni/</guid>
<description><![CDATA[Sarà capitato a tutti, durante la carriera scolastica, di avere in classe dei compagni copioni, ovve]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Sarà capitato a tutti, durante la carriera scolastica, di avere in classe dei compagni <em>copioni</em>, ovvero quelle persone che copiavano persino i temi di italiano.</p>
<p>Il dubbio che mi rodeva dentro allora era: &#8220;Ma poi non risulteranno uguali i nostri temi?&#8221;&#8230; ma a questo si rispondeva con: &#8220;Tranquillo, ho cambiato le parole!&#8221;</p>
<p>Tutto questo per dire che anche negli anni 60-70 in Italia era uso comune fare &#8220;i copioni&#8221;, ovvero prendere canzoni famose all&#8217;estero (Stati Uniti, Inghilterra, Francia) e metterci su delle parole italiane.</p>
<p>L&#8217;esempio di oggi? Il &#8220;mitico&#8221; Adriano Celentano con uno dei suoi più grandiosi successi del 1962:</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/hS1A4l-eTFU&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/hS1A4l-eTFU&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>&#8230;e a seguire la canzone originale del 1961 a opera del mitico Gene McDaniels:</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/qM5eYVlztJc&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/qM5eYVlztJc&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Stranamente in questa versione italiana il significato della canzone resta lo stesso! Incredibile considerando quello che il nostro Adrianone Nazionale fece con &#8220;Stand by me&#8221;! Ma questa è un&#8217;altra storia&#8230;</p>
<p style="text-align:right;">Andre</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Corteo per Stefano Cucchi]]></title>
<link>http://baruda.net/2009/11/05/corteo-per-stefano-cucchi/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 17:03:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
<guid>http://baruda.net/2009/11/05/corteo-per-stefano-cucchi/</guid>
<description><![CDATA[La tragica vicenda di Stefano Cucchi sta sconvolgendo la coscienza civile della nostra città e del p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/13465_1254875421612_1521373358_683869_7056558_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3816" title="13465_1254875421612_1521373358_683869_7056558_n" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/13465_1254875421612_1521373358_683869_7056558_n.jpg" alt="13465_1254875421612_1521373358_683869_7056558_n" width="422" height="604" /></a></p>
<p>La tragica vicenda di Stefano Cucchi sta sconvolgendo la coscienza civile della nostra città e del paese tutto. Un giovane uomo di 31 anni è stato arrestato dai carabinieri per il possesso di una modica quantità di sostanza stupefacente e viene riconsegnato morto alla famiglia dopo un calvario di sei giorni trascorso tra una camera di sicurezza dell’Arma, il carcere di Regina Coeli e il reparto per detenuti dell’ospedale Pertini. Sul suo corpo gli evidenti segni di un brutale pestaggio, reso di pubblico dominio dalla coraggiosa decisione della famiglia di consegnare alla stampa le foto che documentano l’accaduto. Tanti sono ancora i lati oscuri della vicenda, tanta la voglia di verità e giustizia che sta spingendo alla mobilitazione e alla presa di parola molte persone preoccupate della svolta autoritaria che sta prendendo questo paese.</p>
<p>Purtroppo la storia terribile di Stefano Cucchi è solo la punta di un iceberg. Chi vive quotidianamente il disagio sociale di questa città sa bene che non si tratta di un caso isolato. L’uso della violenza contro le persone sottoposte a provvedimenti restrittivi è cosa comune, una “prassi” consolidata perpetrata contro soggetti deboli, lontana dai riflettori dei mass media, ignorata da un opinione pubblica in questi anni incattivita dalla retorica della sicurezza e della legalità. Come è ormai data per scontata l’impunità per coloro che, forti di una divisa e dell’appoggio senza remore del potere costituito, si permettono di tutto.<br />
In questi giorni stanno venendo alla luce un’infinità di episodi tragicamente simili a quello che ha spezzato la vita di Stefano, episodi che richiamano alla memoria i nomi di Federico Aldrovandi, di Aldo Bianzino e dei tanti che sono incappati nella violenza istituzionale ma che non sono assurti agli onori delle cronache perché privi di una famiglia coraggiosa alle spalle, di buoni avvocati, di giornalisti sensibili, di comitati attivi nel perseguire un percorso di verità. E tante sono le storie di persone che sono rimaste in silenzio perché sole, spaventate, minacciate.</p>
<p>E’ ora di dire basta. E’ ora di dire mai più violenza sulle persone detenute; mai più violenza nelle caserme, nei commissariati, nelle carceri, nei CIE.<br />
E’ anche ora di dire basta all’anonimato di cui godono le forze dell’ordine nello svolgimento del loro servizio, una circostanza che garantisce loro l’impunità nella stragrande maggiorana dei casi.<br />
Ma è anche ora di dire con chiarezza che esistono delle leggi in questo paese che costringono alla detenzione persone che hanno l’unica colpa di essere in possesso di modiche quantità di sostanze stupefacenti: la legge Fini-Giovanardi sulle droghe, la legge Bossi-Fini, il pacchetto sicurezza, strumenti normativi che non fanno altro che riempire le carceri. Provvedimenti legislativi che riducono le criticità sociali a mera questione di ordine pubblico Tutto ciò si verifica in un contesto che non esitiamo a definire di deriva autoritaria e che vede il progressivo restringimento degli spazi di libertà.</p>
<p>Questa ennesima vita spezzata deve trovare la coscienza civile di questa città e di questo paese attenta e vigile. E’ per tutti questi motivi che invitiamo tutte e tutti quelli che non rinunciano ad esercitare la loro coscienza critica, a manifestare nelle strade del quartiere di Stefano, Tor Pignattara. Per esprimere la massima solidarietà alla famiglia, per rivendicare verità e giustizia per Stefano Cucchi e per tutte le persone che subiscono quotidianamente la violenza istituzionale.</p>
<p style="text-align:center;"><strong>SABATO</strong> 7 NOVEMBRE 2009<br />
<strong>ORE 15 </strong><span style="color:#ff0000;"><strong><em>CORTEO CITTADINO A TOR PIGNATTARA</em></strong></span><br />
CONCENTRAMENTO A VIA DELL&#8217;ACQUEDOTTO ALESSANDRINO ANGOLO VIA DI TORPIGNATTARA</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Per i prigionieri politici, dal Chapas]]></title>
<link>http://baruda.net/2009/11/05/per-i-prigionieri-politici-dal-chapas/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 16:54:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
<guid>http://baruda.net/2009/11/05/per-i-prigionieri-politici-dal-chapas/</guid>
<description><![CDATA[Prendo questo comunicato dal sito Nodo Solidale [26-10-2009] Per i prigionieri politici, corrisponde]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Prendo questo comunicato dal sito <a href="http://www.autistici.org/nodosolidale/index.php">Nodo Solidale</a><br />
[26-10-2009] Per i prigionieri politici, corrispondenza da San Cristobal</strong></p>
<div id="attachment_3811" class="wp-caption alignright" style="width: 304px"><a href="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/pa262845editado.jpg"><img class="size-full wp-image-3811" title="pa262845editado" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/pa262845editado.jpg" alt="pa262845editado" width="294" height="392" /></a><p class="wp-caption-text">Pic by Suno _ Manifestazione organizzata dall&#39;Altra Campagna di San Cristobal de Las Casas (Chiapas), in seno alla campagna nazionale ¡Primero Nuestr@s Pres@s!, il 26 ottobre 2009.</p></div>
<p>Lunedì 26 ottobre in Messico si manifesta. E’ una delle date scelte per realizzare azioni decentrate in tutto il Paese nel contesto della Campagna “Prima di tutto i/le Nostr* Prigionier*”, indetta dall’Altra Campagna, per esigere la liberazione immediata dei compagni e delle compagne sequestrate dallo Stato.</p>
<p>San Cristobal de Las Casas, in Chiapas, risponde all’appello. La Otra Jovel, la riunione locale degli/lle aderenti alla Sesta Dichiarazione della Selva Lacandona dell’EZLN, convoca alle 10 del mattino un presidio di fronte la stazione dei pulman. Al principio una cinquantina di persone convergono a distribuire volantini, poi, dopo un’oretta, giungono più di un centinaio di compagni e di compagne delle comunità indigene e contadine di Mitziton e Bachajon. Sono due delle tante comunità che verranno danneggiate dallo smembramento delle montagne e dei boschi per la costruzione dell’autostrada San Cristobal – Palenque, voluta dal governo federale e statale per sviluppare un corridoio “ecoturistico”. Entrambe le comunità, aderenti alla Sesta, hanno dichiarato un NO rotondo al passaggio dell’autostrada sulle proprie terre collettive e ne stanno pagando caro il prezzo: a Mitziton i paramilitari hanno ammazzato un compagno a luglio e la gente di Bachajon ancora ha 2 compaesani in carcere, degli 8 che arrestarono in aprile. Entrambe le comunità, inoltre, sono costantemente e pericolosamente osteggiate dai gruppi paramilitari protetti dal governo statale.</p>
<p>Forte della massiccia presenza indigena il volantinaggio diventa un blocco stradale. Per più di un’ora i manifestanti chiudono l’incrocio ed i quattro imbocchi alla città di fronte la stazione. Vengono srotolati grandi striscioni, si scandiscono gli slogan, mentre un sole solidale fa dimenticare i 2300 metri di altezza.</p>
<p>Si decide di marciare verso il centro e nel cammino si incorporano decine di persone, stranieri simpatizzanti, venditori ambulanti indigeni, signore uscite a fare la spesa. Si sfila per il viale centrale e ci si ferma un’altra mezz’ora nello Zocalo, la piazza principale della città. I manifestanti si prendono tutto il tempo per spiegare le loro ragioni.</p>
<div id="attachment_3812" class="wp-caption alignleft" style="width: 304px"><a href="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/pa262972editado.jpg"><img class="size-full wp-image-3812   " title="pa262972editado" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/pa262972editado.jpg" alt="pa262972editado" width="294" height="392" /></a><p class="wp-caption-text">Pic by Suno _ manifestazione organizzata dall&#39;Altra Campagna di San Cristobal de Las Casas (Chiapas), in seno alla campagna nazionale ¡Primero Nuestr@s Pres@s!, il 26 ottobre 2009.</p></div>
<p> Poi proseguono verso il Mercato Municipale, storico luogo di ritrovo e compravendita degli indigeni del Los Altos de Chiapas. Infine, facendo il giro della cittadina, il corteo sfila per l’inaccessibile “Andador Turistico”, zona storicamente off-limits per gli indigeni, un viale piastrellato e scortato da vetrine e negozietti, panchine di ferro e lampioni stile capitale europea. La San Cristobal delle guide turistiche. Quando la manifestazione giunge alla Cattedrale deve attendere per entrare nella piazza. Lì vi sono riunite alcune migliaia di indigeni, il Pueblo Creyente, cattolici di base della teologia della liberazione che, nel contesto della medesima Campagna, stanno facendo un pellegrinaggio con messa contro una nuova scarcerazione di paramilitari responsabili del massacro di Acteal (venti già sono stati liberati ad Agosto dalla Corte Suprema). Las Abejas (Le Api), l’organizzazione cattolica e sociale di base della comunità che subì nel 1997 la feroce strage che ha mietuto 45 vittime, invitano i manifestanti dell’Altra Campagna a salire sul palco e a porre i loro striscioni. Nella piazza si rende pubblico, non solo con le parole ma anche con i volti contratti e seri delle centinaia di indigeni presenti, l’infamia assassina dello Stato messicano che da un lato incarcera costantemente gli attivisti sociali e, negli stessi tribunali, assolve i più efferati criminali al suo servizio, come appunto i paramilitari.</p>
<p>&#160;</p>
<p>Dal palco, tra mille sguardi attenti e fissi, si dedica qualche minuto ai nostri prigionieri, alle nostre prigioniere. Sono in tutto il Messico.</p>
<p>In <strong>Chiapas</strong>:<br />
Antonio Gómez Saragos,<br />
Gerónimo Gómez Saragos,<br />
Alberto Patishtán Gómez,<br />
Rosario Díaz Méndez,<br />
Manuel Aguilar Gómez;</p>
<p>nello stato di <strong>Campeche </strong>(per resistere ed organizzarsi contro le alte tariffe dell’energia elettrica):<br />
Sara López González,<br />
Joaquín Aguilar Méndez,<br />
Guadalupe Borjas Contreras;</p>
<p>nello stato di <strong>Mexico</strong>:<br />
Gloria Arenas Agis (guerrigliera dell’ERPI, detenuta dal 1995)<br />
Ignacio del Valle Medina, Felipe Álvarez Hernández e Héctor Galindo Gochicoa (nel carcere di massima sicurezza per i fatti di Atenco con condanne dai 67 ai 112 anni cada uno)<br />
Jorge Alberto Ordóñez Romero,<br />
Román Adán Ordóñez Romero,<br />
Alejandro Pilón Zacate,<br />
Juan Carlos Estrada Cruces,<br />
Julio César Espinoza Ramos,<br />
Inés Rodolfo Cuellar Rivera,<br />
Edgar Eduardo Morales Reyes,<br />
Óscar Hernández Pacheco,<br />
Narciso Arellano Hernández (tutti e 9 condannati a 31 anni per i fatti di Atenco);</p>
<p>nella <strong>Capitale</strong>:<br />
Victor Herrera Govea (arrestato per gli scontri del 2 ottobre 2009)</p>
<p>nello stato di <strong>Guerrero</strong>:<br />
Máximo Mojica Delgado,<br />
María De los Ángeles Hernández Flores<br />
Santiago Nazario Lezma;</p>
<p>nello stato di <strong>Nayarit</strong>:<br />
Jacobo Silva Nogales (guerrigliero dell’ERPI, detenuto dal 1995 nel carcere speciale),<br />
Tomás de Jesús Barranco;</p>
<p>nello stato di <strong>Oaxaca</strong>:</p>
<p><em>Per la repressione della regione Loxicha, da 12 anni detenuti:</em><br />
Agustín Luna Valencia,<br />
Álvaro Sebastián Ramírez,<br />
Justino Hernández José,<br />
Mario Ambrosio Martínez,<br />
Fortino Enríquez Hernández,<br />
Eleuterio Hernández García,<br />
Abraham García Ramírez,<br />
Zacarías P. García López,Juan Manuel Martínez Moreno;</p>
<p><em>Di Xanica, prigionieri dal 2005, dell’Alleanza Magonista Zapatista:</em><br />
Abraham Ramírez Vázquez (nel carcere di massima sicurezza),<br />
Juventino García Cruz,<br />
Noel García Cruz.</p>
<p>I prigionieri che sono in questa lista, per cui la gente il 26 di ottobre ha sfilato, bloccato strade, realizzato fori, concerti ed eventi in tutto il Messico, sono quei detenuti e quelle detenute che, secondo i principi dell’Altra Campagna, non stanno negoziando la propria libertà con il governo, rifiutando ogni trattativa con lo stesso Potere che li ha incarcerati e che riproduce le condizioni di miseria e persecuzione che li hanno spinti a lottare senza partiti, senza interessi corporativi o personali.<a href="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/sample.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3813" title="sample" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/sample.jpg" alt="sample" width="145" height="95" /></a></p>
<p>Però, nel Messico dei dolori e delle ferite, non è solo l’Altra Campagna ad essere bersaglio della repressione. Nella piazza della Cattedrale di San Cristobal, ribattezzata piazza della Resistenza dai compagni dopo quel celeberrimo 1 gennaio 1994, c’è un po’ di spazio anche per un’altra manifestazione, quella della OCEZ Carranza, organizzazione contadina brutalmente repressa in questi ultimi giorni. Il 30 settembre hanno sequestrato Chema, il leader dell’organizzazione, in un’imboscata della polizia che ha mietuto due vittime e il 24 ottobre hanno fatto un’altra incursione militare nella comunità portandosi via altri due contadini, pestando donne e bambini.</p>
<p>Il pomeriggio avanza, si susseguono gli interventi, c’è un banchetto che raccoglie, su diversi quaderni destinati a varie carceri, i saluti ed i messaggi d’incoraggiamento ai prigionieri ed alle prigioniere. Si canta, la piazza lentamente sfuma. Però, oggi 26 ottobre giornata dedicata alla prigionia politica, il centro storico di San Cristobal resta indigeno. I mille colori dei cento vestiti tradizionali delle comunità ondeggiano per le piazze e le strade acciottolate. Accovacciati a terra, con sandali o scalzi, mangiano tortillas e fagioli, frutto del loro lavoro, della loro conoscenza, della loro resistenza. Nonostante 500 e più anni di repressione.</p>
<h3>Libertà per i prigionieri, le prigioniere, i popoli indigeni e l’umanità!</h3>
<p>Foto della manifestazione:<br />
<a href="http://www.autistici.org/nodosolidale/gallery_dett.php?id_gallery=54" target="_blank">http://www.autistici.org/nodosolidale/gallery_dett.php?id_gallery=54 </a></p>
<p>Corrispondenza del Nodo Solidale,<br />
da San Cristobal de Las Casas, 27 ottobre 2009.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Buonanotte compagni]]></title>
<link>http://quadernisocialisti.wordpress.com/2009/11/04/buonanotte-compagni/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 22:40:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>giusarn</dc:creator>
<guid>http://quadernisocialisti.wordpress.com/2009/11/04/buonanotte-compagni/</guid>
<description><![CDATA[Buonanotte Compagni]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/QyDYINxnRuQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/QyDYINxnRuQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Buonanotte Compagni</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Flickrfan: Il manifestante riformista]]></title>
<link>http://flickrfanstan.wordpress.com/2009/11/04/flickrfan-il-manifestante-riformista/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 00:19:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>sgarrett6</dc:creator>
<guid>http://flickrfanstan.wordpress.com/2009/11/04/flickrfan-il-manifestante-riformista/</guid>
<description><![CDATA[Photographed by *RICCIO &#8220;il colore del ricordo inganna&#8221; con l&#8217;Unità in tasca e la ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="center"><a href="http://www.flickr.com/photos/ilriccio/3519064779/"><img src="http://flickrfanstan.files.wordpress.com/2009/11/il-manifestante-riformista.jpg?w=500&#038;h=334" border="0" height="334" width="500"></a></p>
<p>Photographed by *RICCIO         &#8220;il colore del ricordo inganna&#8221;</p>
<blockquote><p>con l&#8217;Unità in tasca e la bandiera del PD.<br />
il classico manifestante fedele &#34;al partito&#34; dal PCI al PDS, passando per i DS, arrivando al PD.</p>
<p>la foto è una citazione della <a href="http://www.affaritaliani.it/static/upl/uni/unitainterna.jpg">discutibile campagna pubblicitaria della nuova Unità di Concita De Gregorio</a></p></blockquote>
<p align="right">&#8211; <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.0/" rel="nofollow">License</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dopo il meeting nazionale di Civitavecchia, una nuova stagione di battaglie civili]]></title>
<link>http://rslazio.wordpress.com/2009/11/02/chiuso-il-meeting-nazionale-dei-radicali-di-sinistra-si-apre-ora-una-nuova-stagione-di-battaglie-civili/</link>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 21:39:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>rslazio</dc:creator>
<guid>http://rslazio.wordpress.com/2009/11/02/chiuso-il-meeting-nazionale-dei-radicali-di-sinistra-si-apre-ora-una-nuova-stagione-di-battaglie-civili/</guid>
<description><![CDATA[E&#8217; terminato, domenica 1 novembre, dopo due giorni e mezzo di dibattito, il meeting nazionale ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>E&#8217; terminato, domenica 1 novembre, dopo due giorni e mezzo di dibattito, il meeting nazionale del movimento dei Radicali di Sinistra. Si è parlato, oltre che del rinnovo del comitato politico nazionale, di laicità, diritti civili, identità di genere, ambiente, università, ricerca, scuola, lavoro ed economia.</p>
<p>Il movimento, attraverso i suoi delegati, ha espresso con forza e ferma convinzione l&#8217;impegno non per  un cambiamento né una retorica “difesa”, bensì per  l’attuazione della Costituzione e la effettiva instaurazione di quello Stato laico e di diritto che riconosca tutti i cittadini uguali davanti alla legge e ne garantisca il diritto alla libertà ed il pieno sviluppo della persona.<br />
Con questo, l&#8217;obbligo politico ed etico di lottare contro un sistema di privilegi e corporazioni, oligopoli e caste di intoccabili, ribadendo il fatto che  una visione dell&#8217;economia e del lavoro debba essere incentrata non sui benefici ricevuti dal mercato finanziario o dal grande capitale industriale, bensì sulla qualità della vita degli individui, dei cittadini.</p>
<p>Il meeting, svoltosi a Civitavecchia, ha visto anche il rinnovo del comitato politico nazionale, che è l&#8217;organo di governo del movimento. I delegati hanno eletto: Oberdan Cecchini, (Cesena) Fabrizio Cianci (Roma), Federica Grimaldi (Cagliari), Luciano Iurich (Forlì), Zthepano Karkja (Roma), Sabrina Martinelli (Civitavecchia), Enea Melandri (Ravenna), Mario Michele Pascale (Civitavecchia), Manuel Santoro (Torino), Bruno Tescari (Tivoli).</p>
<p><!--more--></p>
<p>Il civitavecchiese Mario Michele Pascale è stato inoltre riconfermato come coordinatore regionale per il Lazio, dichiarando: “Sono onorato della fiducia dei compagni e fiero del fatto che il lavoro fin qui svolto sul territorio, sia direttamente, attraverso attività proprie del movimento, che in sinergia con altri soggetti, dove i Radicali di Sinistra sono stati il “lievito” della sinistra, sia stato apprezzato a tal punto da riconfermarmi nell&#8217;incarico di coordinatore regionale.”</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Compagni]]></title>
<link>http://berlusconicomunista.wordpress.com/2009/10/30/compagni/</link>
<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 19:47:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>mildepot</dc:creator>
<guid>http://berlusconicomunista.wordpress.com/2009/10/30/compagni/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-full wp-image-22" title="manifesto1" src="http://berlusconicomunista.wordpress.com/files/2009/10/manifesto1.jpg" alt="manifesto1" width="445" height="341" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[3 giorni di iniziative per i/la compagna di Magliana]]></title>
<link>http://baruda.net/2009/10/21/3-giorni-di-iniziative-per-ila-compagna-di-magliana/</link>
<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 12:51:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
<guid>http://baruda.net/2009/10/21/3-giorni-di-iniziative-per-ila-compagna-di-magliana/</guid>
<description><![CDATA[Dopo oltre un mese Francesca, Gabriele e Simone sono ancora agli arresti domiciliari a seguito di ac]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Dopo oltre un mese Francesca, Gabriele e Simone sono ancora agli arresti domiciliari a seguito di accuse false e infamanti fatte da alcuni ex occupanti alimentate dagli organi di informazione al soldo dei costruttori romani.<br />
Per questo dal 22 al 24 ottobre si svolgerà a Magliana una tre giorni di iniziative a cura della ex scuola occupata 8 marzo, della ciclofficina Macchia Rossa e del CSOA Macchia Rossa.</p>
<p style="text-align:center;"><strong> GIOVEDì 22 e VENERDì 23</strong><br />
dalle <strong>ORE 17.00</strong>: BANCHETTO DI INFORMAZIONE E DISCUSSIONE (PIAZZA DE ANDRE&#8217;)</p>
<p style="text-align:center;"><strong> SABATO 24</strong><br />
grande iniziativa per sostenere le spese legali della compagna e dei compagni arrestati<br />
<strong>ORE 15.00</strong>: GRANDE ASTA POPOLARE DI BICI USATE (PIAZZA DE ANDRE&#8217;)<br />
      a seguire: GRAZIELLIADI (corsa di bici pieghevoli). IN PALIO UNA GRAZIELLA.<br />
<strong>ORE 20.30:</strong> CENA (EX SCUOLA OCCUPATA 8 MARZO)<br />
      Inoltre: ciclolab per bambine/i, proiezioni, dj set notturno</p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#ff0000;"> QUESTO L&#8217;APPELLO DA SOTTOSCRIVERE: </span></strong></p>
<p><a href="http://baruda.wordpress.com/files/2009/10/locandina-colori-per-sito.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3696" title="LOCANDINA COLORI PER SITO" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/10/locandina-colori-per-sito.jpg" alt="LOCANDINA COLORI PER SITO" width="480" height="679" /></a>Il 14 settembre scorso nel quartiere Magliana, a Roma, si è consumato il tentativo di sgomberare l’occupazione a scopo abitativo dell’ex-scuola Otto Marzo. Nonostante il consistente spiegamento delle forze dell’ordine (circa 200 carabinieri guidati dal comandante provinciale dell’Arma) l’operazione non è riuscita.<br />
A fermarla è bastata la resistenza pacifica ma determinata delle 40 famiglie che abitano nell’ex edificio scolastico. Constatato l’insuccesso, i carabinieri hanno tratto in arresto alcuni occupanti: 5 lavoratori precari che non potendosi permettere un affitto a prezzi “romani” hanno avuto il merito di non rassegnarsi a sopravvivere ma di lottare insieme ad altri, spinti dalla necessità materiale di avere una casa e dal desiderio di un diverso abitare. È così che in 2 anni di occupazione gli arrestati insieme ad altri nuclei familiari hanno recuperato uno spazio pubblico abbandonato al degrado restituendolo all’intero quartiere: oggi l’ampio giardino della ex- scuola è uno dei pochi spazi verdi di Magliana,  mentre le sue mura ospitano una scuola di teatro e una palestra popolare tirata su con le fatiche degli occupanti. Un auto-recupero che evidentemente nella capitale fa paura a molti: Roma vive, in effetti, da anni una condizione di emergenza abitativa, nonostante gli appartamenti sfitti sfiorino le 200.000 unità. Una città paradossale: la popolazione non cresce da circa vent’anni ma si continua a costruire senza sosta, mentre il bisogno di casa ha fatto sorgere diverse occupazioni, a scopo abitativo, di stabili pubblici abbandonati. </p>
<p>Dopo la sentenza del riesame, che ha avuto luogo il 29 settembre scorso, 3 dei 5 arrestati sono ora agli domiciliari, uno di loro invece ha l’obbligo di firma quotidiana presso il commissariato di P.S., mentre il quinto è stato liberato dopo 10 giorni di detenzione. Per un sesto occupante, che si trova all’estero per motivi di lavoro, pende una richiesta di arresto presso il proprio domicilio.<br />
Le accuse a loro carico sono state formulate da un unico testimone: un ex-occupante allontanato dallo stabile perché violento e sessista, che oggi li accusa di estorsione, violenza privata, nonché di furto di rame e di corrente elettrica. In particolare quest’uomo, sostiene che i sei avrebbero preteso in cambio della permanenza nello stabile un “pizzo” di 150 euro mensili per ogni singolo abitante (compresi i minori). Non è stato ancora possibile per gli avvocati della difesa ascoltare quest’individuo, né far testimoniare gli altri abitanti della “8 Marzo” che scagionerebbero gli accusati. Così prima che il riesame deliberasse la scarcerazione, il Gip ha confermato gli arresti a scopo cautelare benché non esistesse alcun pericolo di fuga e nonostante l’impianto accusatorio sia a dir poco fantasioso: com’è possibile, per esempio, che famiglie numerose come alcune di quelle della “8 marzo” possano pagare una cifra che complessivamente supererebbe quella di un affitto? Com’è possibile non tener conto dell’incompatibilità dell’accusa di estorsione con lo stile di vita e i movimenti di denaro, ampiamente documentati dalla difesa, di 6 precari squattrinati?<a href="http://baruda.wordpress.com/files/2009/10/locandina-3giorni.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3697" title="LOCANDINA 3GIORNI" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/10/locandina-3giorni.jpg" alt="LOCANDINA 3GIORNI" width="394" height="557" /></a></p>
<p>- Per quanto riguarda poi il presunto furto di rame, l’accusa sostiene che gli arrestati avrebbero sventrato l’intero palazzo per ricavarne il prezioso materiale dall’impianto elettrico il quale però oggi risulta perfettamente funzionante; ma, nel caso fosse reale tale assurda imputazione, come sarebbe possibile accusarli anche di furto di elettricità? Delle due l’una.<br />
- Per quanto riguarda il furto di elettricità bisogna inoltre ricordare che gli occupanti hanno fatto, più volte, richiesta di regolare allaccio per poter pagare la corrente di cui usufruiscono. Tale regolarizzazione non gli è stata però mai accordata.A rimarcare l’infondatezza delle accuse si aggiungono le numerose attestazioni di solidarietà che i 6 hanno ricevuto da tutti i movimenti di lotta per la casa, dai movimenti studenteschi e universitari, da numerosi centri sociali e associazioni socio-culturali della città che hanno organizzato varie iniziative politiche in loro sostegno.<br />
- Per quanto concerne le vicende personali dei 6 occupanti accusati è necessario evidenziare che uno di loro è in gravi condizioni di salute e attende da tempo un intervento molto delicato. Nel corso dei 16 giorni di detenzione gli è stata nei fatti negata la possibilità di una visita specialistica da parte di un chirurgo oncologo.</p>
<p>Siamo sgomenti di fronte a una tale sospensione dei diritti civili nel nostro paese e chiediamo pertanto la fine di qualsiasi restrizione alla libertà di tutti loro. Allo stesso tempo però, al di là delle decisioni del Gip e del tribunale del riesame, non possiamo dirci sorpresi dall’intera vicenda.<br />
Con questo appello vogliamo, difatti, portare all’attenzione generale eventi che altrimenti rimarrebbero rubricati nella cronaca locale, per riannodarli in un discorso politico più ampio che riguarda tanto il disastro urbanistico della città di Roma quanto le ingiustizie sociali che si consumano nel paese in cui viviamo. </p>
<p> La campagna d’autunno di Alemanno è cominciata, per chi non se ne fosse accorto, il primo settembre scorso con lo sgombero dell&#8217;ex ospedale Regina Elena. L’edificio di proprietà dell’università (anch’esso abbandonato al degrado da diversi anni) in cui dal 2007 avevano trovato una sistemazione circa 300 nuclei familiari. Ciò che è accaduto il 14 settembre, primo giorno di scuola, a Magliana non è che la prosecuzione di tale campagna. Per i circa 30 bambini che vivono nella Otto Marzo l’anno scolastico è così iniziato sul tetto dello stabile che li ospita insieme alle loro famiglie. Tema dell’insolita lezione, il diritto all’abitare. Il metodo d’insegnamento seguito, invece, è lo stesso degli operai della Insse. All’alba, bambini e genitori sono stati infatti costretti a rifugiarsi sul tetto dell’edificio in cui vivono per difendersi dall’operazione di sgombero.</p>
<p> </p>
<div id="attachment_3698" class="wp-caption alignleft" style="width: 530px"><a href="http://baruda.wordpress.com/files/2009/10/8marzo_pugnopalazzo.jpg"><img class="size-full wp-image-3698 " title="8marzo_pugnopalazzo" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/10/8marzo_pugnopalazzo.jpg" alt="8 Marzo occupata, il giorno degli arresti" width="520" height="360" /></a><p class="wp-caption-text">8 Marzo occupata, il giorno degli arresti</p></div>
<p>Nelle ore successive al blitz, il sindaco Gianni Alemanno ha fatto riferimento, commentando l’operazione, all’esistenza di un “vero e proprio racket delle occupazioni”, del quale sarebbero vittime “persone costrette a pagare un affitto e a partecipare a manifestazioni” e altre addirittura “aggredite e malmenate perché non pagavano questi veri e propri pizzi”. Una tesi, quella sottoscritta dal primo cittadino capitolino, che fa eco a quanto più volte sostenuto dal presidente della Commissione Sicurezza del Comune, Fabrizio Santori. Il quale, del resto, nei giorni scorsi aveva avuto modo di lanciare i suoi strali contro il blog del comitato d’occupazione della “Otto Marzo”, definendolo “un canale d’informazione deviato”. <br />
In effetti, la libertà d’informazione sembra essere l’altro nodo della questione esplosa a Magliana. “Ma nun c’avete ‘na famija pure voi?”, gridava un occupante a un carabiniere prima che salisse la tensione. “Io sono come un muratore”, rispondeva l’altro “se il costruttore mi dice che devo fare una casa a forma di piramide, io la faccio”. Mai paragone fu più calzante: sono difatti <em>Il Messaggero </em>e <em>Il Tempo</em>, quotidiani dei costruttori Caltagirone e Bonifaci, ad aver dato risonanza negli ultimi giorni alla campagna dei “si dice” e dei “pare che” contro l’occupazione. Senza che i giornalisti di queste testate siano mai venuti a fare un’inchiesta nell’occupazione di questo quartiere già preda decenni addietro del famigerato sacco di Roma. Gli unici giornalisti <em>main stream</em> a essere venuti nell’ex scuola a fare domande e riprese erano stati quelli di <em>Report</em>, (<em>Il Male Comune</em>, puntata del 31 maggio 2009). Milena<em> </em>Gabanelli<em> </em>aveva spiegato cosa significasse l’auto-recupero della “Otto Marzo” per le famiglie di Magliana, inserendo quest’occupazione nella più generale situazione abitativa e urbanistica romana (questa sì, veramente preoccupante).</p>
<p> </p>
<p>Quest’autunno la trasmissione di Rai Tre sembra abbia avuto non pochi problemi a ripartire. Proprio per il giorno degli arresti il comitato d’occupazione aveva indetto una conferenza stampa per prendersi il diritto di replica alla campagna diffamatoria del <em>Messaggero e </em>del <em>Tempo</em>. Qualche muratore ha però costruito una piramide di troppo che ha costretto gli occupanti a ridiscutere la loro agenda.</p>
<p>La vicenda di Magliana e gli arresti dei 6 precari, spingono dunque a una riflessione più ampia sul concetto di libertà di stampa.<br />
Chi oggi ritiene che la profonda crisi democratica che pervade il paese riguardi esclusivamente la programmazione dei palinsesti Rai è destinato a rimanere minoritario.  Continuerà, cioè, a restare ostaggio di un populismo che ha gioco facile nell’alimentare l’idea che esista un’élite intellettuale e politica ossessionata a tal punto dalla persona del premier da arrivare a preoccuparsi di quanto accade sotto le sue lenzuola.<a href="http://baruda.wordpress.com/files/2009/10/8marzo_tettoelicottero.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3699" title="8marzo_tettoelicottero" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/10/8marzo_tettoelicottero.jpg" alt="8marzo_tettoelicottero" width="390" height="270" /></a> Le preoccupazioni, destate da quello che si presenta come l’esito più recente di una crisi democratica dalle profonde radici storiche, niente hanno a che vedere con la ripugnanza estetica suscitata dal cattivo gusto di Berlusconi. Se questo è vero, va in egual modo evidenziato che l’inquietudine avvertita da molti non può limitarsi al feroce attacco subito in questi giorni da alcuni quotidiani nazionali, quali <em>La Repubblica</em> e <em>L’Unità</em>. Lo stretto controllo che il potere esercita sulla propria rappresentazione è in effetti fortemente connesso a ciò che si iscrive sulla pelle e nel quotidiano delle persone. Appare evidente, in tal senso, che vi è da tempo un tentativo di far sembrare naturali e ineluttabili processi economico -sociali che invece appartengono alla dimensione dell’agire politico. L’intento è  cioè quello di ridurre questioni collettive come il disagio abitativo, la precarietà e la riduzione del potere d’acquisto degli stipendi,  a problemi che riguardano il singolo e il suo personale fallimento sociale. Implicazione non trascurabile di questo discorso, ormai egemone, è che coloro che tentano di organizzare nei territori lotte su tali temi sono non solo generici “farabutti”, ma addirittura criminali che attentano all’ordine e alla sicurezza pubblica.</p>
<p>Invitiamo perciò a sottoscrivere questo appello tramite il quale si chiede che i 5 occupanti vengano immediatamente liberati poiché i fatti contestati non sussistono, che le accuse, assurde ed infamanti, vengano ritirate e pubblicamente smentite e, in ultimo, che si faccia piena chiarezza su quella che è una lotta per il diritto all&#8217;abitare che non può, e non deve, essere ricostruita come una questione di malavita.</p>
<p>Per aderire a questo appello mandate una e mail con nome, cognome e professione,  all’indirizzo: <a href="mailto:occupa@inventati.org">occupa@inventati.org</a></p>
<p align="right">Comitato di Occupazione Magliana<br />
CSOA Macchia Rossa</p>
<p>Ciclofficina Magliana, Coordinamento cittadino di lotta per la casa, B.P.M.- Blocchi Precari Metropolitani, Asia- R.D.B. ,Action, L.O.A. Acrobax Project, Volturno-Occupato, Horus Liberato, C.S.O.A. Corto circuito, C.S.O.A. Spartaco, C.S.O.A. La strada, C.S.O.A. Sans Papier, Spazio Sociale 32, Militant, Atelier ESC, Point Break, Strike S.P.A., Casa Occupata Portonaccio, Senza Tregua, All Reds Rugby Roma, Spazio Sociale Ex 51, Laboratorio Sociale “La Talpa”, USI-A.I.T. ,C.S.O.A. EX Snia, Associazione Yakaar Italia Senegal, Circolo di Rifondazione comunista &#8220;Primo Maggio&#8221; Corviale, CST Decolliamo, L38SQUAT, Comunisti-sinistra popolare, La rete dei comunisti (Roma), Federazione romana del PRC, Luna e le altre, Collettivo &#8220;l&#8217;Officina&#8221; di Ostia, Coordinamento dei Collettivi – Sapienza, Collettivo di Fisica – Sapienza, CSOA Forte Prenestino, Assemblea Coordinata e Continuativa Contro la Precarietà, Co.M.Uni.A. (cospirazione metropolitana per l&#8217;università autogestita) della Sapienza, Comitato di lotta per la casa di Livorno, Lab6b Economia (Sapienza), Kollatino underground, Comitato di quartiere Pigneto Prenestino, Cantiere Sociale Tiburtino, Collettivo Giovanile Tifiamo Rivolta, Assemblea permanente di Fisica &#8211; La Sapienza, Confederazione COBAS – Roma, Sinistra e Libertà XV Municipio,Centro Donna L.I.S.A., Ciclofficina exLavaderia, A.R.C.A. associazione romana casa e ambiente, Radio Onda Rossa, Collettivo Antagonista K4R del Liceo Classico Anco Marzio, Martedi autogestito da femministe e lesbiche-Radio Onda Rossa, Le Ribellule,Coordinamento donne contro il razzismo, Laboratorio Sociale Autogestito 100celle, Agenzia X, Sinistra e Libertà I° Municipio, Radio Città Aperta, Mithra (collettivo musicale romano),  Palestra Popolare Valerio Verbano, Astra 19 Spa, Associazione interculturale Villaggio Globale, Collettivo &#8220;tutti potenziali bersagli&#8221;, C.S.O. Ricomincio dal Faro, Collettivo Comunista Romano, Associazione Marxista Unità Comunista, </p>
<p><strong> </strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quando si parla di equivoci e coincidenze......]]></title>
<link>http://circolodelirio.wordpress.com/2009/10/16/quando-si-parla-di-equivoci-e-coincidenze/</link>
<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 21:41:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>circolodelirio</dc:creator>
<guid>http://circolodelirio.wordpress.com/2009/10/16/quando-si-parla-di-equivoci-e-coincidenze/</guid>
<description><![CDATA[Qualche giorno fa, a Pistoia, tre persone sono state arrestate e portate dentro mentre facevano una ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Qualche giorno fa, a Pistoia, tre persone sono state arrestate e portate dentro mentre facevano una ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tanti auguri al PASOK ... non li invidio molto! ;-)]]></title>
<link>http://baruda.net/2009/10/05/tanti-auguri-al-pasok-non-li-invidio-molto/</link>
<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 08:01:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
<guid>http://baruda.net/2009/10/05/tanti-auguri-al-pasok-non-li-invidio-molto/</guid>
<description><![CDATA[In Grecia vince il PASOK di Papandreou con una maggioranza non da poco. Quando penso al PASOK mi vie]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>In Grecia vince il PASOK di Papandreou con una maggioranza non da poco.<br />
<a rel="attachment wp-att-3588" href="http://baruda.net/2009/10/05/tanti-auguri-al-pasok-non-li-invidio-molto/greece-police-gunfire-4/"><img class="aligncenter size-full wp-image-3588" title="GREECE POLICE GUNFIRE" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/10/24.jpg" alt="GREECE POLICE GUNFIRE" width="500" height="338" /></a>Quando penso al PASOK mi viene in mente quella salitina, a pochi passi da Exarchia, dove c&#8217;è la loro sede principale.<br />
Nelle giornate di <a href="http://baruda.net/2009/01/27/il-rivoltoso-vento-greco-da-peacereporter/">dicembre</a> era probabilmente il luogo più blindato, quello attorno a cui i MAT provocavano continuamente pattugliando i marciapiedi con le loro ridicole divise e quella tonnellata di armamenti <a href="http://baruda.net/2008/12/21/natale-asfissiante/">chimici</a> a testa. Era anche il luogo attorno a cui l&#8217;attenzione di quel massiccio e incazzato movimento era sempre alta, sempre pronti ad attaccarla alla prima distrazione dei burattini verdi e blu.<br />
E&#8217; stato poi, il Pasok, nei mesi successivi, oggetto di quasi tutti gli attentati avvenuti tra Atene e <a href="http://baruda.net/2009/09/02/ancora-attentati-ad-atene-e-salonicco/">Salonicco</a><br />
Repubblica ce la spaccia come la nuova speranza per la sinistra europea&#8230; noi sappiamo bene che sarà ancor più dura di prima.</p>
<div id="attachment_3590" class="wp-caption aligncenter" style="width: 665px"><a rel="attachment wp-att-3590" href="http://baruda.net/2009/10/05/tanti-auguri-al-pasok-non-li-invidio-molto/christmas_atene/"><img class="size-full wp-image-3590" title="christmas_atene" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/10/christmas_atene.jpg" alt="Lo scorso dicembre, ad Atene... augurando al PASOK un &#34;caldo natale&#34; già da ora" width="655" height="448" /></a><p class="wp-caption-text">Lo scorso dicembre, ad Atene... augurando al PASOK un &#34;caldo natale&#34; già da ora</p></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[di-spErando.]]></title>
<link>http://lujah.wordpress.com/2009/10/04/di-sperando/</link>
<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 23:08:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>lujah</dc:creator>
<guid>http://lujah.wordpress.com/2009/10/04/di-sperando/</guid>
<description><![CDATA[Appena tornato dalla festa di Marco, il cuore in frammenti e la tEsta pesante.. eccomi qui a scriver]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Appena tornato dalla festa di Marco, il cuore in frammenti e la tEsta pesante.. eccomi qui a scrivere! Hey, avvenimento che terrei a segnalare: è il compleanno di Arianna, ragazza alla quale voglio davvero bene (un giorno ci prenderò un caffè insieme!), tanti auguri!<br />
Sto ancora cercando di capire cosa davvero desideri il mio cuoricino (il mio fottuto, tenero cuoricino!). Jean? Lo scrittore? Quel bonazzo di..? Aiuto. Mai desiderato di mettere il cuore in bottiglia e lasciarlo andare?<br />
Possibile che io non possa godere di una sorta di &#8220;poliandria&#8221; o almeno decidermi a soffrire per la distanza/indifferenza/non conoscenza di uno solo di questi ragazzi (invece che pensare ossessivamente a tutti e tre, sperando che siano tre e non di più..)? È ufficiale: <em>Dio mi ha creato puttana</em>.<br />
Serata tranquilla, non è successo nulla di straordinario. Esco sempre sperando di vedere le fate, essere rapito da alieni o ricevere un&#8217;illuminazione!: immagino sia questO a deludermi, l&#8217;ordinario non fa per me. Certo, ho anche fatto amicizia con delle ragazze molto simpatiche! <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Ah, ho anche <em>tagliato i capelli</em>! Avvenimento eccezionale, mi han detto tutti che sto molto bene.. ipocrisia o meno, sono contento dei complimenti!<br />
Starei qui a scrivere sino domani, il mio flusso di coscienza è qualcosa di ininterrotto (come è giusto che sia), il punto della questione è che sono abbastanza stanco.<br />
Bene, ricapitolando: il cuore è ancora in sobbuglio, scuola tutto bene (sei e mezzo in inglese, non mi lamento), devo solamente perdere qualche chiletto e studiare francese.<br />
Ah, dimenticavo: devo leggere anche delle religioni, vorrei tanto trovare qualchE Dio disposto a non bruciarmi!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Torino, Parigi, Teramo... dal sito Macerie]]></title>
<link>http://baruda.net/2009/10/02/torino-parigi-teramo-dal-sito-macerie/</link>
<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 09:24:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
<guid>http://baruda.net/2009/10/02/torino-parigi-teramo-dal-sito-macerie/</guid>
<description><![CDATA[Giusto all’ora di pranzo di giovedì, una decina di antirazzisti è entrata nella mensa del Politecnic]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Giusto all’ora di pranzo di giovedì, una decina di antirazzisti è entrata nella mensa del <strong>Politecnico di Torino,</strong> esponendo uno striscione con la scritta “La Sodexho ingrassa sui lager” e distribuendo volantini ai presenti. Studenti, cassiere e cuochi sono così stati informati che <a style="outline-width:0;outline-style:initial;outline-color:initial;font-weight:normal;font-style:normal;font-size:100%;font-family:inherit;vertical-align:baseline;text-decoration:none;color:#123456;border:0 initial initial;margin:0;padding:0;" href="http://www.sodexo.com/" target="_blank">la grande multinazionale del catering Sodexho</a>, oltre a gestire questa mensa, ha anche l’appalto per la fornitura dei pasti ai reclusi dei Centri di identificazione ed espulsione di via Corelli a Milano e di Roma Ponte Galeria.<br />
<a rel="attachment wp-att-3576" href="http://baruda.net/2009/10/02/torino-parigi-teramo-dal-sito-macerie/buongiorno-sodexho/"><img class="alignright size-full wp-image-3576" title="buongiorno-sodexho" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/10/buongiorno-sodexho.jpg" alt="buongiorno-sodexho" width="536" height="757" /></a>Reclusi che da sempre si lamentano per <a style="outline-width:0;outline-style:initial;outline-color:initial;font-weight:normal;font-style:normal;font-size:100%;font-family:inherit;vertical-align:baseline;text-decoration:none;color:#123456;border:0 initial initial;margin:0;padding:0;" href="http://www.autistici.org/macerie/?p=19323">la pessima qualità del cibo</a> e per la presenza di vermi e scarafaggi cotti. Reclusi che spesso, come da quattro giorni proprio al Cie di Roma, sono <a style="outline-width:0;outline-style:initial;outline-color:initial;font-weight:normal;font-style:normal;font-size:100%;font-family:inherit;vertical-align:baseline;text-decoration:none;color:#123456;border:0 initial initial;margin:0;padding:0;" href="http://www.autistici.org/macerie/?p=20403">in sciopero della fame</a> contro le condizioni di detenzione e contro l’estensione a sei mesi del tempo massimo di permanenza, per la libertà. Reclusi che spesso si ribellano e distruggono questi lager, come hanno fatto i quattordici rivoltosi di via Corelli, sotto <a style="outline-width:0;outline-style:initial;outline-color:initial;font-weight:normal;font-style:normal;font-size:100%;font-family:inherit;vertical-align:baseline;text-decoration:none;color:#123456;border:0 initial initial;margin:0;padding:0;" href="http://www.autistici.org/macerie/?p=20443">processo per la grande rivolta dell’agosto scorso</a>. Reclusi che spesso evadono da quelle gabbie, <a style="outline-width:0;outline-style:initial;outline-color:initial;font-weight:normal;font-style:normal;font-size:100%;font-family:inherit;vertical-align:baseline;text-decoration:none;color:#123456;border:0 initial initial;margin:0;padding:0;" href="http://www.autistici.org/macerie/?p=20393">come è successo al Cie di Torino</a> nella notte tra domenica e lunedì. Detto questo, il gruppetto si è dileguato prima dell’arrivo della polizia, chiamata da un’inviperita funzionaria amministrativa della Sodexho.</p>
<p style="outline-width:0;outline-style:initial;outline-color:initial;font-weight:normal;font-style:normal;font-size:100%;font-family:inherit;vertical-align:baseline;line-height:150%;border:0 initial initial;margin:0 0 10px;padding:0;">Scarica, stampa e diffondi <a style="outline-width:0;outline-style:initial;outline-color:initial;font-weight:normal;font-style:normal;font-size:100%;font-family:inherit;vertical-align:baseline;text-decoration:none;color:#123456;border:0 initial initial;margin:0;padding:0;" href="http://www.autistici.org/macerie/wp-content/uploads/buongiorno-sodexho.pdf">il comunicato della Sodexho</a> e <a style="outline-width:0;outline-style:initial;outline-color:initial;font-weight:normal;font-style:normal;font-size:100%;font-family:inherit;vertical-align:baseline;text-decoration:none;color:#123456;border:0 initial initial;margin:0;padding:0;" href="http://www.autistici.org/macerie/wp-content/uploads/menu-sodexho.pdf" target="_blank">il menu della giornata</a>.</p>
<p style="outline-width:0;outline-style:initial;outline-color:initial;font-weight:normal;font-style:normal;font-size:100%;font-family:inherit;vertical-align:baseline;line-height:150%;border:0 initial initial;margin:0 0 10px;padding:0;">A <strong>Parigi</strong>, invece, martedì sera una decina di solidali si sono auto-invitati a due dibattiti inseriti nel <em>forum degli istituti culturali stranieri </em>il cui tema di quest’anno è, pensate un po’ che pretese, “Sublimiamo le frontiere”. Il loro intento era quello di ricordare al pubblico dell’Istituto culturale olandese e di quello italiano che la parola stessa “frontiera” fa rima con controlli, lager, prigionia e morte per milioni di persone. Soprattutto ora, dentro alla moderna Europa di Schengen. Bisogna dire che l’accoglienza del pubblico che assisteva alla conferenza all’Istituto culturale olandese non è stata particolarmente calorosa: i presenti sul posto hanno cominciato molto presto a dare in escandescenze ed insultare i contestatori, e i volantini sono stati distribuiti e letti nonostante il loro gesticolare e il loro baccano. Al contrario, all’Istituto culturale italiano l’accoglienza è stata molto più cortese e comprensiva: i contestatori hanno letto la testimonianza di <a style="outline-width:0;outline-style:initial;outline-color:initial;font-weight:normal;font-style:normal;font-size:100%;font-family:inherit;vertical-align:baseline;text-decoration:none;color:#123456;border:0 initial initial;margin:0;padding:0;" href="http://www.autistici.org/macerie/?p=18803">un recluso di Ponte Galeria</a> ed hanno reso edotto il pubblico su quest’ultimo mese e mezzo di rivolte nei Centri italiani e del processo in corso contro i 14 di Corelli. “Sopprimiamo le frontiere” &#8211; così terminava il volantino distribuito in entrambe le occasioni.<a rel="attachment wp-att-3577" href="http://baruda.net/2009/10/02/torino-parigi-teramo-dal-sito-macerie/menu-sodexho/"><img class="alignright size-full wp-image-3577" title="menu-sodexho" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/10/menu-sodexho.jpg" alt="menu-sodexho" width="476" height="673" /></a></p>
<p style="outline-width:0;outline-style:initial;outline-color:initial;font-weight:normal;font-style:normal;font-size:100%;font-family:inherit;vertical-align:baseline;line-height:150%;border:0 initial initial;margin:0 0 10px;padding:0;">A<strong> Teramo,</strong> invece, nella notte tra martedì e mercoledì sono stati imbrattati due mezzi della Misericordia. I quotidiani locali riportano le due scritte che sarebbero state vergate con lo spray nero sui portelloni: “Assassini” e “Complici dei lager”. La Digos, come al solito, indaga, e sospetta che a muovere gli autori delle scritte sia il disprezzo verso <a style="outline-width:0;outline-style:initial;outline-color:initial;font-weight:normal;font-style:normal;font-size:100%;font-family:inherit;vertical-align:baseline;text-decoration:none;color:#123456;border:0 initial initial;margin:0;padding:0;" href="http://www.autistici.org/macerie/?p=19863">l’istituzione della Misericordia</a> che, come sapete, gestisce i Cie di Bologna e Modena.</p>
<p style="outline-width:0;outline-style:initial;outline-color:initial;font-weight:normal;font-style:normal;font-family:inherit;vertical-align:baseline;line-height:150%;text-align:right;font-size:14px;color:#111111;border:0 initial initial;margin:0 0 10px;padding:0;">macerie @ Ottobre 1, 2009</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Espulso Miguel: prosegue lo sciopero della fame a Ponte Galeria]]></title>
<link>http://baruda.net/2009/09/30/espulso-miguel-prosegue-lo-sciopero-della-fame-a-ponte-galeria/</link>
<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 10:42:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
<guid>http://baruda.net/2009/09/30/espulso-miguel-prosegue-lo-sciopero-della-fame-a-ponte-galeria/</guid>
<description><![CDATA[Questa mattina, alle 7, Miguel è stato svegliato dai poliziotti dell’ufficio immigrazione del Cie di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="margin-top:15px;margin-bottom:15px;font-family:verdana, arial, sans-serif;font-size:12px;line-height:18px;color:#333333;">Questa mattina, alle 7, Miguel è stato svegliato dai poliziotti dell’ufficio immigrazione del Cie di Ponte Galeria. L’hanno accompagnato nel loro ufficio e gli hanno annunciato che è arrivata l’ora della deportazione. Ora è in viaggio verso l’aeoporto. Non sappiamo se questa svolta nella sua storia sia il normale avanzare della macchina delle espulsioni oppure una rappresaglia contro la sua voglia di lottare ed una intimidazione rivolta anche a tutti i suoi compagni del Centro che da due giorni stanno scioperando.<a rel="attachment wp-att-3563" href="http://baruda.net/2009/09/30/espulso-miguel-prosegue-lo-sciopero-della-fame-a-ponte-galeria/460_0___30_0_0_0_0_0_1_1/"><img class="alignright size-full wp-image-3563" title="460_0___30_0_0_0_0_0_1_1" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/09/460_0___30_0_0_0_0_0_1_1.jpg" alt="460_0___30_0_0_0_0_0_1_1" width="287" height="300" /></a></p>
<p style="margin-top:15px;margin-bottom:15px;font-family:verdana, arial, sans-serif;font-size:12px;line-height:18px;color:#333333;">A proposito, lo sciopero della fame. Durante tutta la giornata di ieri lo sciopero è proseguito compatto: solo alcuni abbandoni, ma il grosso dei reclusi dell’area maschile ha continuato nella protesta. In tre sono svenuti per la spossatezza, due nel pomeriggio e uno la sera. In tutti e tre i casi i loro compagni hanno dovuto urlare a lungo per farli soccorrere, ed un poliziotto si è prodotto in una di quelle scene delle quali soltanto i portatori di divisa riescono ad essere protagonisti: si è avvicinato alle gabbie mentre dentro la gente urlava disperata, con il ragazzo svenuto in mezzo, ed ha cominciato a sputare oltre le sbarre, verso i reclusi, borbottando qualcosa. <br />
Poi la situazione è diventata ancora più tesa, nel tardo pomeriggio. Alle gabbie si sono presentati alcuni dei funzionari che governano il Centro (sicuramente il capo della polizia e quello della Croce Rossa, più altri ancora) per parlamentare con i reclusi. Quando hanno appreso che la rivendicazione principale della protesta è l’abolizione della norma del “pacchetto sicurezza” che ha allungato a sei mesi i tempi di trattenimento hanno risposto che non è cosa di loro competenza e che avrebbero potuto soltanto fare qualcosa per migliorare un po’ le condizioni di vita. Hanno anche affermato che avrebbero fatto tacere la protesta “con le buone o con le cattive”. Durante tutto il colloquio almeno tre pulman dell’antisommossa sono entrati nel Centro, a dare forza alle parole dei funzionari. Intorno alle 19,30, i funzionari se ne sono andati e i reparti della celere si sono ritirati. Al posto loro, però, sono entrati in campo i fabbri che &#8211; almeno fino alle undici di sera &#8211; hanno lavorato per rafforzare le gabbie: nuovi lucchetti per tutti.</p>
<p style="margin-top:15px;margin-bottom:15px;font-family:verdana, arial, sans-serif;font-size:12px;line-height:18px;color:#333333;">Ascolta la testimonianza raccolta da Radio Blackout su <a style="color:#666666;text-decoration:none;" title="http://www.autistici.org/macerie/?p=20363" rel="nofollow" href="http://www.autistici.org/macerie/?p=20363">http://www.autistici.org/macerie/?p=20363</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[sEtte e mezzo.]]></title>
<link>http://lujah.wordpress.com/2009/09/28/sette-e-mezzo/</link>
<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 17:16:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>lujah</dc:creator>
<guid>http://lujah.wordpress.com/2009/09/28/sette-e-mezzo/</guid>
<description><![CDATA[Tichitichitak! Un bEl voto in latino, peccato che non faccia media. Piccola discussione riguardo la ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Tichitichitak! Un bEl voto in latino, peccato che non faccia media. Piccola discussione riguardo la <em>salvaguardia</em> dell&#8217;orientamento sessuale, tuttO come sempre. Non ho sopportato la reazione di qualcuno alla vista del suo voto più che decente ma questo conferma che le persone più tristi sono quelle che <em>sembrano</em> le più felici.<br />
Piccoli progressi nello scalfire corazze, si direbbe che il problema abbia iniziato a dissolversi dopo averlo individuato! <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Inizio a rendermi conto di essere affezionato davvero ad alcune persone nella classe (prima non l&#8217;avrei mai dettO!). Quindi tutto bene, il sole splende ed io muoio di caldo inseguendo uno sciocco libro da sessantaquattro pagine!<br />
Ah!, dimenticavo: compito in classe di inglese, potrei anche essere andato bene.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Immagini del dopo pestaggio: Cie di Gradisca]]></title>
<link>http://baruda.net/2009/09/26/immagini-del-dopo-pestaggio-cie-di-gradisca/</link>
<pubDate>Sat, 26 Sep 2009 11:02:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
<guid>http://baruda.net/2009/09/26/immagini-del-dopo-pestaggio-cie-di-gradisca/</guid>
<description><![CDATA[«Ci furono tempi felici in cui si poteva scegliere liberamente: meglio morti che schiavi, meglio mor]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>«Ci furono tempi felici in cui si poteva scegliere liberamente: meglio morti che schiavi, meglio morire in piedi che vivere in ginocchio. E ci furono tempi infami in cui intellettuali rincretiniti hanno dichiarato che la vita è il sommo dei beni. Oggi sono arrivati i tempi terribili in cui ogni giorno si dimostra che la morte dà inizio al suo governo del terrore esattamente quando la vita è diventata il sommo bene; che chi preferisce <em>vivere </em>in ginocchio, <em>muore </em>in ginocchio; che nessuno può essere ucciso più facilmente di uno schiavo. Noi viventi dobbiamo imparare che non si può nemmeno vivere in ginocchio, che non si diventa immortali se si corre dietro alla vita, e che, se non si vuole più morire per nulla, si muore nonostante non si sia fatto nulla.»</p>
<p align="right">H.A., 1942<br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/YxAi65bgheA&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/YxAi65bgheA&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:left;"> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lettera a Maroni dalla redazione di Macerie e nuova trasmissione su Radio Onda Rossa: CONTRO I LAGER DI STATO]]></title>
<link>http://baruda.net/2009/09/26/lettera-a-maroni-dalla-redazione-di-macerie/</link>
<pubDate>Sat, 26 Sep 2009 09:17:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
<guid>http://baruda.net/2009/09/26/lettera-a-maroni-dalla-redazione-di-macerie/</guid>
<description><![CDATA[Prendo questa lettera, per intero, dal sito Macerie. Sito che questo blog &#8220;frequenta&#8221; co]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="outline-width:0;outline-style:initial;outline-color:initial;font-weight:normal;font-style:normal;font-size:100%;font-family:inherit;vertical-align:baseline;line-height:150%;border:0 initial initial;margin:0 0 10px;padding:0;"><em><strong>Prendo </strong></em><a href="http://www.autistici.org/macerie/?p=20083#more-20083"><em><strong>questa lettera</strong></em></a><em><strong>, per intero, dal sito </strong></em><a href="http://www.autistici.org/macerie/"><em><strong>Macerie</strong></em></a><em><strong>. Sito che questo blog &#8220;frequenta&#8221; costantemente per il suo ottimo lavoro virtuale e reale che fa sui Cie, i Centri di Identificazione ed Espulsione per migranti. I nostri lager, per dirla in parole più semplici, quelli che dall&#8217;approvazione del &#8220;pacchetto sicurezza&#8221; del ministro Maroni stanno scoppiando, in una rivolta dopo l&#8217;altra. Sedate tutte nello stesso identico modo, dalla polizia e dall&#8217;incredibile &#8220;buon lavoro&#8221; della Croce Rossa.<br />
Due redattori di Macerie sono sotto processo: un processo da tenere molto sotto controllo.<br />
Con gli occhi ben aperti. <br />
<a rel="attachment wp-att-3548" href="http://baruda.net/2009/09/26/lettera-a-maroni-dalla-redazione-di-macerie/logo2-2/"><img class="alignleft size-full wp-image-3548" title="logo2" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/09/logo2.gif" alt="logo2" width="232" height="80" /></a>Metto anche il <a href="http://www.autistici.org/ondarossa/archivio/silenzioassordante/090925_silenzioassordante.mp3">link</a> della registrazione della prima puntata di una nuova trasmissione su <a href="http://ondarossa.info">Radio Onda Rossa</a>. <span style="color:#ff0000;">&#8220;Silenzio assordante&#8221;</span>, questo il nome della trasmissione, è un occhio puntato sui Centri di Identificazione ed Espulsione, un microfono aperto per i migranti dentro e fuori i lager di stato.<br />
Va in onda <span style="color:#ff0000;">ogni venerdì pomeriggio dalle 16 alle 17</span> sugli 87.900 FM per ROMA e provincia o sul <a href="http://ondarossa.info">sito</a>, in streaming.</strong></em></p>
<p style="outline-width:0;outline-style:initial;outline-color:initial;font-weight:normal;font-style:normal;font-size:100%;font-family:inherit;vertical-align:baseline;line-height:150%;border:0 initial initial;margin:0 0 10px;padding:0;">Signor Ministro,</p>
<p style="outline-width:0;outline-style:initial;outline-color:initial;font-weight:normal;font-style:normal;font-size:100%;font-family:inherit;vertical-align:baseline;line-height:150%;border:0 initial initial;margin:0 0 10px;padding:0;">Non sa più che pesci prendere, vero? È chiaro che la società che Lei pretende di controllare Le sta scoppiando tra le mani. Lo vede con i Suoi stessi occhi, e lo vediamo anche noi. Da qualunque parte la si guardi, la situazione è fuori controllo, e più Lei ripete i suoi «tutto va bene» sorridendo teso alla televisione, più alle sue spalle si vede il fumo delle macerie che sale.<br />
<a rel="attachment wp-att-3545" href="http://baruda.net/2009/09/26/lettera-a-maroni-dalla-redazione-di-macerie/sorvegliateci/"><img class="alignright size-full wp-image-3545" title="sorvegliateci" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/09/sorvegliateci.jpg" alt="sorvegliateci" width="480" height="236" /></a>Signor Ministro, è inutile nasconderlo. Se i padroni alla fine ingrassano come sempre, gli sfruttati sono ormai finiti talmente sul lastrico da essere disposti a far letteralmente di tutto. In primavera un gruppo di disoccupati napoletani è arrivato a dar fuoco ad un autobus per protesta, ed ora non si conta più la gente arrampicata sui tetti dei capannoni e dei monumenti. E se un mattino all’alba sgomberate decine di famiglie da una casa occupata abusivamente, la sera stessa ne avete altre dieci a cui pensare. E tutto questo, per un semplice posto di lavoro o per una casa, mica per la giustizia o per un mondo migliore. Si figuri, signor Ministro.Guardiamoci in faccia e diciamoci la verità: a parte parlare ossessivamente di sicurezza, Lei e i Suoi colleghi non sapete che pesci prendere. E dire che le state provando proprio tutte, ma i risultati sono quelli che sono. Basta vedere il gran casino che ha provocato l’approvazione del Suo amato “pacchetto sicurezza”. I Centri di Identificazione ed Espulsione per “clandestini” stanno letteralmente scoppiando: di rabbia, non di reclusi, giacché da quando sono state introdotte le nuove norme la macchina delle espulsioni è inceppata e funziona più lentamente di prima. Persino i poliziotti di guardia e i crocerossini si lamentano di Lei, signor Ministro. Ma questo non le importa, «non c’è nessuna emergenza», perché Lei si consola con le immagini dei barconi respinti in Libia. E questo la fa sentire importante, la fa sentire potente, signor Ministro. E le ronde che Lei tanto ha voluto si risolvono in pagliacciate scortatissime dalla Sua polizia, che brontola per dover far da balia a questi gendarmi dilettanti, quando non finiscono in rissa con chi di squadracce in giro non ne vuole vedere neanche l’ombra. E sono sempre i Suoi prodi ad aver la peggio. Per non parlare poi del “reato di clandestinità” di Sua invenzione, che sta intasando i Tribunali e non lascia ai Giudici neanche più il tempo per condannare a mesi o anni di galera chi ruba un pezzo di formaggio al supermercato. Dall’aeroporto di Kabul fino a Porta Palazzo, non si può certo dire che Lei e il Suo governo stiate vincendo su tutti i fronti. Ma i morti e i feriti vi rimarranno sulla coscienza per sempre.</p>
<p style="outline-width:0;outline-style:initial;outline-color:initial;font-weight:normal;font-style:normal;font-size:100%;font-family:inherit;vertical-align:baseline;line-height:150%;border:0 initial initial;margin:0 0 10px;padding:0;">No, Signor ministro, così proprio non va, se è davvero l’Ordine che Lei vuole gestire. Se invece, così come pare a molti, è solo il Potere che Le interessa, allora bisogna dire che Lei e i suoi compari siete stati bravi a conquistarlo. Saperlo mantenere, questo Potere, è tutt’altra cosa. O potreste ritrovarvi un bel giorno a regnare sul nulla. <a rel="attachment wp-att-3546" href="http://baruda.net/2009/09/26/lettera-a-maroni-dalla-redazione-di-macerie/matteotti-finale-49c26e63277a1/"><img class="alignleft size-full wp-image-3546" title="matteotti-finale-49c26e63277a1" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/09/matteotti-finale-49c26e63277a1.jpg" alt="matteotti-finale-49c26e63277a1" width="413" height="354" /></a>Ma sappiamo anche qual è il vostro asso nella manica, la risorsa estrema, l’ultima carta da giocare. Che è poi il progetto politico preciso Suo e del movimento che Lei così degnamente rappresenta: scatenare una guerra civile permanente, che possa permetterLe di organizzare le masse in schiere pronte ad obbedire ai Suoi ordini con fervore e dedizione totali, assoluti. Pronte a tutto, pronte anche ad uccidere e stuprare in nome di un Capo e di una etnia, di una lingua o di una religione. Voi dite Padania, noi capiamo Bosnia. Voi dite Italia, noi capiamo Jugoslavia. Bisogna anche dire che in questo ambizioso progetto Lei non è affatto solo, signor Ministro. Non è lavoro da cospiratori questo, non ci sono trame segrete. C’è pure il rischio che Lei stia proprio “dalla parte della Storia” e del suo flusso osceno. Quando le macchine dentro alle fabbriche si fermano e sembrano non voler ripartire; quando i campi sono bruciati da guerre, pesticidi e carestie, le città devastate dagli affari delle Società per Azioni; quando la gente scappa e scappa in massa e valica le frontiere in lunghe file disperate; quando i Figli del mondo sono troppi, troppo rumorosi e troppo <em>inutili</em>; quando tutto si mescola e si confonde &#8211; allora quello stesso Capitale che in altri tempi si concede delle brevi e circoscritte apparenze di benevolenza tira fuori i denti e si prepara al totalitarismo. Servendosi proprio di uomini come Lei.</p>
<p style="outline-width:0;outline-style:initial;outline-color:initial;font-weight:normal;font-style:normal;font-size:100%;font-family:inherit;vertical-align:baseline;line-height:150%;border:0 initial initial;margin:0 0 10px;padding:0;">E, a proposito di uomini, signor Ministro, c’è ancora uno scoglio da superare prima di raggiungere il Suo ultimo obiettivo. Per rendere accettabile, desiderabile, buono e giusto l’incubo che state preparando, e di cui ci state facendo assaggiare qualcosa di più di un’anteprima, non basta la semplice propaganda, per quanto martellante e ossessiva. No, signor Ministro, Lei ha bisogno di una vera e propria mutazione antropologica, di un <em>uomo nuovo</em>. Di un uomo su cui la coscienza dell’ingiustizia scivoli via senza lasciare tracce, in cui la capacità di sentire su di sé le sofferenze altrui &#8211; da alcuni chiamata<em> com-passione</em> - sia un ricordo lontano. Un uomo che non individui come tali i sentimenti più odiosi e meschini, che non senta il bisogno di nasconderli o per lo meno di giustificarli ideologicamente, ma che li viva, al contrario, come la più placida delle normalità. Un uomo che, insomma, renda<em>antiquata</em> anche l’ultima delle prerogative che un tempo erano proprie degli umani: l’ipocrisia.</p>
<p style="outline-width:0;outline-style:initial;outline-color:initial;font-weight:normal;font-style:normal;font-size:100%;font-family:inherit;vertical-align:baseline;line-height:150%;border:0 initial initial;margin:0 0 10px;padding:0;">Esagerazioni farneticanti? No, signor Ministro, se Lei pensa a quell’informatico leghista di Gallarate, amico del figlio stupido del suo Capo, che trovava, e immaginiamo trovi tuttora divertente giocare su internet a respingere barconi di “clandestini”. Mentre lei lo faceva sul serio, e donne, uomini e bambini morivano disidratati, affogati o torturati in Libia: essenzialmente assassinati da Lei, signor Ministro. Ecco, quell’informatico di Gallarate è proprio il prototipo dell’uomo nuovo che Lei sta costruendo. L’uomo che ride di fronte alla morte di gente che non ha mai neanche visto e che nulla gli ha fatto. <a rel="attachment wp-att-3547" href="http://baruda.net/2009/09/26/lettera-a-maroni-dalla-redazione-di-macerie/migranti_sicurezza/"><img class="alignright size-full wp-image-3547" title="migranti_sicurezza" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/09/migranti_sicurezza.jpg" alt="migranti_sicurezza" width="400" height="267" /></a>Una persona orribile, senza ombra di dubbio, una persona orribile proprio come Lei, signor Ministro, talmente orribile che l’ultimo dei papponi della Pellerina sembra San Francesco in confronto. Ed è proprio per non soccombere di fronte a questo orrore, di fronte a questo baratro in cui precipitano gli ultimi residui di umanità che qualcuno, noi compresi, ha deciso di reagire, di rispondere, e di risponderLe.</p>
<p style="outline-width:0;outline-style:initial;outline-color:initial;font-weight:normal;font-style:normal;font-size:100%;font-family:inherit;vertical-align:baseline;line-height:150%;border:0 initial initial;margin:0 0 10px;padding:0;">Veniamo a noi, dunque, signor Ministro, a tutti noi che ci ostiniamo a non soccombere, e che per questo continuiamo a ribellarci, testardi, inguaribili guastafeste, una piccola parte di questo mondo che esplode, piccola ma non per questo disposta a rassegnarsi. Ebbene, come Lei saprà di sicuro, il Suo pupillo Spartaco Mortola &#8211; noto nel mondo intero per l’<em>affaire</em> delle molotov alla Diaz ed ora vicequestore qui a Torino &#8211; ha chiesto che si applichi a due di noi la misura di prevenzione della “sorveglianza speciale”. Se i Giudici di Torino lo riterranno opportuno, per quattro anni i due non potranno incontrarsi tra loro, non potranno uscire da Torino e neanche di casa la sera, non potranno partecipare a manifestazioni né chiacchierare per strada con gente di cui non possano certificare una fedina penale intonsa. Un bel castigo, non c’è che dire, un castigo per tutte quelle malefatte che la Sua polizia sostiene abbiano commesso e per le quali la magistratura non ha voluto o potuto infliggere condanne adeguate. Su questa lunghissima teoria di episodi che vengono loro contestati ci lasci dire solo questo, signor Ministro. Ad alcuni di questi i due hanno partecipato effettivamente, di altri invece ne ignoravano persino l’esistenza, ad altri ancora avrebbero partecipato volentieri. Perché di fronte all’accusa di essere stati in mezzo ad una folla che tenta di liberare dalle mani dei carabinieri un senza-documenti destinato alle gabbie di un Cie, nessun uomo che ama la libertà può dire null’altro che: «avrei voluto esserci anche io, se solo avessi saputo».</p>
<p style="outline-width:0;outline-style:initial;outline-color:initial;font-weight:normal;font-style:normal;font-size:100%;font-family:inherit;vertical-align:baseline;line-height:150%;border:0 initial initial;margin:0 0 10px;padding:0;">E qual è lo scopo di questo castigo chiamato “sorveglianza speciale”, Signor ministro? Spaventare, senza dubbio. E spaventare chi? Spaventare innanzitutto i due per i quali è stata richiesta la misura di prevenzione, con la minaccia di finire in galera se persistono nel vivere come hanno scelto di vivere. Spaventare i loro compagni, affinché la smettano di rompere i coglioni a Lei e a quelli come Lei. E spaventare, soprattutto, tutti quei pezzi di società, e sono tanti, che rischiano di intralciare il Suo progetto, affinché non si sognino neppure di poter alzare la testa e guardarLa dritto in faccia con tutto il disprezzo che Lei senza dubbio merita. E infatti, se pensiamo proprio a questi pezzi di società, scopriamo che la sorveglianza che la Sua polizia intende applicare a due di noi non è poi tanto <em>speciale</em>, comparata con i provvedimenti restrittivi che oramai è diventato <em>normale</em> applicare: agli stranieri, agli ultras, ai terremotati abruzzesi, per fare solo qualche esempio di tutti quei <em>campi</em> (siano essi campi di concentramento, campi da calcio o campi della Protezione Civile) in cui sperimentare meccanismi e dispositivi di compressione della libertà nel nome di una vera o presunta emergenza da agitare.</p>
<p style="outline-width:0;outline-style:initial;outline-color:initial;font-weight:normal;font-style:normal;font-size:100%;font-family:inherit;vertical-align:baseline;line-height:150%;border:0 initial initial;margin:0 0 10px;padding:0;">Ebbene, signor Ministro, si figuri se degli anarchici, che trovano intollerabile che la libertà degli altri sia messa in discussione, sono disposti a tollerare simili limitazioni della propria, di libertà. Si figuri se chi già di solito non è ben disposto a sottostare ai provvedimenti dell’Autorità può sottostare a misure come quelle che la Questura vorrebbe predisporre con il benestare del Tribunale. Si figuri se chi è abituato a non voltarsi dall’altra parte di fronte all’abisso dell’orrore a cui Lei e i Suoi simili ci costringono ogni giorno può aver paura di un simile provvedimento. Si figuri, signor Ministro, se qualcuno può smetterla proprio adesso che il mondo esplode e Lei non sa più che pesci pigliare. Noi no, no di certo.</p>
<p style="outline-width:0;outline-style:initial;outline-color:initial;font-weight:normal;font-style:normal;font-size:100%;font-family:inherit;vertical-align:baseline;line-height:150%;border:0 initial initial;margin:0 0 10px;padding:0;">                        La redazione di <em>macerie (e storie di Torino)</em></p>
<p style="outline-width:0;outline-style:initial;outline-color:initial;font-weight:normal;font-style:normal;font-size:100%;font-family:inherit;vertical-align:baseline;line-height:150%;border:0 initial initial;margin:0 0 10px;padding:0;"><em><span style="color:#003366;">(Dopo una prima udienza a giugno, il processo per la sorveglianza speciale a due redattori di macerie continuerà giovedì 1 ottobre. Se volete, potete scrivere a Maroni per dirgli quel che pensate di lui, usando queste cartoline: </span><a style="outline-width:0;outline-style:initial;outline-color:initial;font-weight:normal;font-style:normal;font-size:100%;vertical-align:baseline;text-decoration:none;margin:0;padding:0;" title="Sorvegliateci i Maroni, cartoline fronte" href="http://www.autistici.org/macerie/wp-content/uploads/cartoline-maroni-fronte.pdf" target="_blank"><span style="color:#003366;">fronte</span></a><span style="color:#003366;"> e  </span><a style="outline-width:0;outline-style:initial;outline-color:initial;font-weight:normal;font-style:normal;font-size:100%;vertical-align:baseline;text-decoration:none;margin:0;padding:0;" title="Sorvegliateci i Maroni, cartoline retro" href="http://www.autistici.org/macerie/wp-content/uploads/cartoline-maroni-retro.pdf" target="_blank"><span style="color:#003366;">retro</span></a><span style="color:#003366;">)</span><br />
</em></p>
<p style="outline-width:0;outline-style:initial;outline-color:initial;font-weight:normal;font-style:normal;font-family:inherit;vertical-align:baseline;line-height:150%;text-align:right;font-size:14px;color:#111111;border:0 initial initial;margin:0 0 10px;padding:0;">macerie @ Settembre 25, 2009</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[supErfici.]]></title>
<link>http://lujah.wordpress.com/2009/09/25/superfici/</link>
<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 18:07:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>lujah</dc:creator>
<guid>http://lujah.wordpress.com/2009/09/25/superfici/</guid>
<description><![CDATA[Tristezza ore dodici. Non si può certo dire che la giornata sia iniziata nel migliore dei modi. In c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Tristezza ore dodici. Non si può certo dire che la giornata sia iniziata nel migliore dei modi. In classe v&#8217;è il solito clima, il solito mondo. Il solito. Sono un po&#8217; stanco, immagino sia comprensibile.. il fine settimana si avvicina e siamo ancora nel solito, fottuto <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  , cambio di stagione!<br />
A quanto pare per domani vogliono organizzare una festa di compleanno a sorpresa, non credo parteciperò. Non che mi stia antipatica la persona che compie gli anni, solo che.. la conosco solo superficialmente. Ma chi, in quella scuola, una decina di compagni di classe esclusa, posso dire di conoscere <em>realmente</em>? La realtà è che molte persone non mi piacciono: sono superficiali, infime, mirate, di succeso ma vuote.. non credo di essere riuscito a descrivere nemmeno lontanamente il modo in cui li vedo, poco importa. Mi sento un trentenne in un corpo da sedicenne.. credo di avere già avuto anche la mia crisi di mezz&#8217;età! Possibile che tutti in quella classe vivano alla giornata? Cioè.. che nessuno si ponga un minimo di domande sul proprio futuro?, della serie: <em>donde vengo, dove vadO?</em>.<br />
Probabilmente certi problemi se li porrano anche.. probabilmente, sicuramente, non li verranno a raccontare a me.<br />
Passiamo insieme quattro ore della nostra esistenza da più di due anni, eppure.. possiamo davvero dire di conoscerci? CertO che no. Nell&#8217;indifferenza generale ho notato che due o tre persone hanno cercato di togliersi la loro <em>corazza</em>, i risultati non sono stati dei migliori. Abbiamo così tanta paura di essere giudicati per quello che siamo, io per primo, che facciamo finta che tutto vada bene: alcuni lo fanno perché è la cosa più semplice, altri semplicemente perché è l&#8217;unica cosa che sappiano fare e altri ancora perché è neccessario.<br />
Siamo così superficiali che è strano pensare che alcuni di noi possano avere intimità così profonde!<br />
Ci sono cinque persone in classe che mi incuriosiscono particolarmente, vorrei avere maggiori rapporti con loro.. anche se non credo si aprirebbero troppo, a quanto ne so non lo fanno nemmeno con i loro veri amici. Che siano, si sentano, rose in un deserto? Può essere. Credo che molti di loro non si rendano nemmeno conto di quello che sono, che hanno. Sono persone meravigliose, ne sono certo. <strong>Ho intenzione di conoscerle meglio</strong>, realmente.. spero di riuscirci. Un alto buon proposito! <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Ah, ho anche trovato una canzone della mia &#8220;infanzia&#8221;: j&#8217;en ai marre.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Oggi tutt@ sotto il carcere di Civitavecchia!!!]]></title>
<link>http://baruda.net/2009/09/25/oggi-tutt-sotto-il-carcere-di-civitavecchia/</link>
<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 10:10:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
<guid>http://baruda.net/2009/09/25/oggi-tutt-sotto-il-carcere-di-civitavecchia/</guid>
<description><![CDATA[PRESIDIO SOTTO IL CARCERE DI CIVITAVECCHIA Sono stati confermati gli arresti per i compagni dell’8 m]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:left;"><span style="color:#800080;"><strong>PRESIDIO SOTTO IL CARCERE DI CIVITAVECCHIA</strong></span></p>
<p style="text-align:left;">Sono stati confermati gli arresti per i compagni dell’8 marzo, presi lunedì scorso. <br />
Sono stati conformati sulla base di un’ interpretazione dei fatti poco chiara, che per nulla ha rispettato gli interrogatori effettuati dai compagni tra giovedì e venerdì. Anzi è come se gli stessi, non fossero mai stati ascoltati. E’ intervenuto invece, un ambizioso giro di pensieri da parte della Pm, teso a reggere ancora per un po’, un castello di bugie e di menzogne montato dalla stampa e dai politici, così ad esempio l’estorsione di denaro è valida perché tra noi non vi era un contabile che amministrasse i soldi, e, diviene determinante la stazza fisica non troppo robusta di Esais, l’eritreo la cui strumentalizzazione è servita a far partire tutto ciò, perchè le ha permesso di scagionarlo dagli atti di violenza commessi nei confronti degli occupanti.<a rel="attachment wp-att-3522" href="http://baruda.net/2009/09/25/oggi-tutt-sotto-il-carcere-di-civitavecchia/images-3/"><img class="alignright size-full wp-image-3522" title="images" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/09/images.jpg" alt="images" width="138" height="103" /></a><br />
 Un ambizioso giro di pensieri dunque tengono ancora in carcere i nostri compagni, un ambizioso giro di pensieri che non solo vuole processare la lotta di classe ma vuole anche renderla un atto criminale e peccaminoso nell’intento di far passare la volontà e la determinazione a combattere il giogo degli affitti, come qualcosa che invece puzza di truffa e ladrocinio. E’ chiara anche la volontà politica di voler creare il caso, affinchè la paura che attacchi simili possano diventare di quotidiana amministrazione per la Procura di questo paese, serva a bloccare nuove occupazioni sul nascere, o peggio ancora a indebolire quelle già esistenti. Un attacco politico, un uso improprio della magistratura, una strumentalizzazione della stampa.<br />
Questa la vicenda 8 marzo, che sta privando della propria libertà 5 persone. <br />
Le compagne e i compagni, la gente di Magliana, e tutte le persone che stanno vivendo con indignazione quanto accaduto, indicono per venerdì pomeriggio un presidio sotto il carcere di Civitavecchia, dove attualmente è reclusa Francesca.</p>
<p><span style="color:#ff0000;">LIBERE TUTTE, LIBERE SUBITO</span></p>
<p style="text-align:center;">APPUNTAMENTO VENERDI’ 25 settembre:<br />
<span style="color:#ff0000;">@</span> ORE 13 DAVANTI LA EX SCUOLA 8 MARZO Via dell’Impruneta 54 (Venire muniti di macchina)<br />
<span style="color:#ff0000;">@</span> ORE 14:30 sotto il carcere di Civitavecchia Casa di Reclusione di Civitavecchia Sezione femminile V. Aurelia KM 79600<br />
<a rel="attachment wp-att-3523" href="http://baruda.net/2009/09/25/oggi-tutt-sotto-il-carcere-di-civitavecchia/6170_1121577172088_1606848852_285032_1665398_n/"><img class="aligncenter size-full wp-image-3523" title="6170_1121577172088_1606848852_285032_1665398_n" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/09/6170_1121577172088_1606848852_285032_1665398_n.jpg" alt="6170_1121577172088_1606848852_285032_1665398_n" width="604" height="453" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Nella tua città c'è un Lager": nasce un bollettino bisettimanale a Roma]]></title>
<link>http://baruda.net/2009/09/23/nasce-un-bollettino-bisettimanale-a-roma/</link>
<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 14:25:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
<guid>http://baruda.net/2009/09/23/nasce-un-bollettino-bisettimanale-a-roma/</guid>
<description><![CDATA[Tra le tante cose che succedono nella capitale, qualche compagno ha anche trovato il tempo di raccog]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a rel="attachment wp-att-3490" href="http://baruda.net/2009/09/23/nasce-un-bollettino-bisettimanale-a-roma/bollettino-roma-testata/"><img class="aligncenter size-full wp-image-3490" title="bollettino-roma-testata" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/09/bollettino-roma-testata.jpg" alt="bollettino-roma-testata" width="680" height="171" /></a>Tra le tante cose che succedono nella capitale, qualche compagno ha anche trovato il tempo di raccogliere e mettere nero su bianco le notizie che arrivano dai centri di identificazione ed espulsione. “Perché nessuno dica che non sapeva” che c’è un lager nella sua città. Un piccolo regalo alla lotta contro la macchina delle espulsioni, che siamo lieti di mettervi a disposizione.<br />
<a rel="attachment wp-att-3488" href="http://baruda.net/2009/09/23/nasce-un-bollettino-bisettimanale-a-roma/bollettino-roma-1/">bollettino-roma-1</a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-3488" href="http://baruda.net/2009/09/23/nasce-un-bollettino-bisettimanale-a-roma/bollettino-roma-1/"> </a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Comunicato del comitato d'occupazione 8 Marzo]]></title>
<link>http://baruda.net/2009/09/16/comunicato-del-comitato-doccupazione-8-marzo/</link>
<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 18:09:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
<guid>http://baruda.net/2009/09/16/comunicato-del-comitato-doccupazione-8-marzo/</guid>
<description><![CDATA[LIBERTA&#8217; PER LA COMPAGNA E I COMPAGNI ARRESTATI! NON ABBIAMO NULLA DA NASCONDERE! NOI NON PAGH]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h3>LIBERTA&#8217; PER LA COMPAGNA E I COMPAGNI ARRESTATI!<br />
NON ABBIAMO NULLA DA NASCONDERE!<br />
NOI NON PAGHIAMO IL PIZZO, NOI LOTTIAMO! </h3>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;margin:0;">Lunedi 14 settembre 5 compagni di lotta dell&#8217;8 Marzo occupata di Magliana</p>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;margin:0;">sono stati prelevati dai carabinieri in modo coatto alle ore 4.40 di</p>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;margin:0;">mattina e portati a Regina Coeli e a Rebibbia.</p>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;margin:0;">Le forze del dis-ordine si sono introdotti con la forza nell&#8217;edificio della</p>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;margin:0;">ex-scuola che ospita tutti noi: famiglie di sfrattati, precari,</p>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;margin:0;">disoccupati; ci hanno costretto a rifugiarci sul tetto per difendere il</p>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;margin:0;">nostro spazio.</p>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;margin:0;">Ci hanno detto che era solo una perquisizione, ma il modo di agire era</p>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;margin:0;">quello di uno sgombero ben organizzato. Non ci sono riusciti e per</p>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;margin:0;">ritorsione hanno portato via 5 occupanti. Hanno sfondato le porte della</p>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;margin:0;">varie stanze spaventando anche i bambini che sono stati perfino costretti a</p>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;margin:0;">saltare il primo giorno di scuola.</p>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;margin:0;">Proseguono così il gioco e gli interessi dei consiglieri del Pdl come Luca</p>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;margin:0;">Gramazio, Augusto Santori, Luca Malcotti e dei palazzinari romani, in</p>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;margin:0;">primis Gaetano Caltagirone e Domenico Bonifici che usano l&#8217;arma della</p>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;margin:0;">diffamazione mezzo stampa, attraverso “Il Messaggero” e “Il Tempo”</p>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;margin:0;">per colpire al fianco un movimento che fa paura a questa classe politica</p>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;margin:0;">incapace di risolvere problemi come la casa, il lavoro, la precarietà, il</p>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;margin:0;">reddito, e che teme che queste questioni mobilitino lotte generalizzate.</p>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;margin:0;">Non abbiamo nulla da nascondere.</p>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;margin:0;">Le diffamazioni diffuse da sedicenti giornalisti, che qui non sono mai</p>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;margin:0;">venuti a fare un&#8217;inchiesta, non ci hanno fatto recedere dalla nostra lotta</p>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;margin:0;">perché questa nasce dalla necessità di abitare in una casa e dal</p>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;margin:0;">desiderio di un diverso convivere, di riprenderci la vita e non</p>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;margin:0;">sopravvivere.</p>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;margin:0;">Per questo, in questi due anni di occupazione, abbiamo recuperato uno</p>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;margin:0;">spazio pubblico abbandonato al degrado da ben 30 anni, riaprendolo a tutto</p>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;margin:0;">il quartiere. E&#8217; così che ci siamo guadagnati la solidarietà degli</p>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;margin:0;">abitanti, molti dei quali, oggi sotto sfratto, si sono conquistati, anni fa</p>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;margin:0;">e con la lotta, la loro casa.</p>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;margin:0;">Gabriele, Francesca, Simone, Sandro e Sandrone devono essere immediatamente</p>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;margin:0;">rimessi in libertà, perché l’unica colpa che hanno è quella di essere</p>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;margin:0;">lavoratori precari e non potersi permettere di acquistare una casa.</p>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;margin:0;">In particolare chiediamo con forza la liberazione di Sandrone, attualmente</p>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;margin:0;">recluso presso il centro clinico di Regina Coeli che proprio ieri e&#8217; stato</p>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;margin:0;">medicato d&#8217;urgenza. Affetto da un tumore per il quale e&#8217; in attesa di un</p>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;margin:0;">terzo intervento chirurgico al San Camillo, dovrebbe ricevere a breve</p>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;margin:0;">notizie sulla data dell&#8217;operazione ma il sequestro del suo cellulare ne</p>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;margin:0;">rende difficile, se non impossibile, la reperibilità.</p>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;margin:0;">Questi 5 compagni rischiano di dover passare ancora dei giorni privati</p>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;margin:0;">della loro libertà personale per un&#8217;inchiesta costruita senza nessun</p>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;margin:0;">fondamento concreto, tanto che le accuse più gravi sono già cadute così</p>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;margin:0;">come cadranno tutte le altre!</p>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;min-height:16px;margin:0;"> </p>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;margin:0;"><strong>GIOVEDÌ 17 ALLE ORE 17.30 A PIAZZA DE ANDRÈ : ASSEMBLEA CITTADINA</strong></p>
<h3>VENERDÌ 18 ALLE ORE 17.30 A VIA DELL’IMPRUNETA 51:<br />
CORTEO CITTADINO A MAGLIANA</h3>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;margin:0;">Per adesioni:</p>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;margin:0;">occupa@inventati.org</p>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;min-height:16px;margin:0;"> </p>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;margin:0;">Comitato d’occupazione 8 Marzo</p>
<div id="attachment_3426" class="wp-caption aligncenter" style="width: 660px"><a rel="attachment wp-att-3426" href="http://baruda.net/2009/09/16/comunicato-del-comitato-doccupazione-8-marzo/8marzo_tettoelicottero/"><img class="size-full wp-image-3426" title="8marzo_tettoelicottero" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/09/8marzo_tettoelicottero.jpg" alt="Le luci dell'alba e quelle delle perquisizioni in corso, sul tetto dell'8marzo occupata" width="650" height="450" /></a><p class="wp-caption-text">Le luci dell&#39;alba e quelle delle perquisizioni in corso, sul tetto dell&#39;8marzo occupata</p></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Arrestati 5 compagni all'occupazione di Magliana]]></title>
<link>http://baruda.net/2009/09/14/arrestati-5-compagni-alloccupazione-di-magliana/</link>
<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 13:35:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
<guid>http://baruda.net/2009/09/14/arrestati-5-compagni-alloccupazione-di-magliana/</guid>
<description><![CDATA[ORE 17 TUTT@ SOTTO IL CARCERE DI REGINA COELI PER PORTARE SOLIDARIETA&#8217; AI COMPAGNI ARRESTATI. ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>ORE 17 TUTT@ SOTTO IL CARCERE DI REGINA COELI PER PORTARE SOLIDARIETA&#8217; AI COMPAGNI ARRESTATI.<br />
LE ACCUSE INFAMANTI RIVOLTE CONTRO DI NOI NON CI FANNO PAURA!<br />
LA CAMPAGNA PORTATA AVANTI DAL MESSAGGERO (GIORNALE DEL PIU&#8217; IMPORTANTE PALAZZINARO ROMANO) E&#8217; VERGOGNOSA E NON PUO&#8217; SPAVENTARCI. <br />
<strong><span style="color:#ff0000;">TUTT@ SOTTO IL CARCERE, IN DIFESA DEL DIRITTO ALL&#8217;ABITARE, IN DIFESA DEL DIRITTO A LOTTARE<br />
OGGI ORE 17 </span></strong></p>
<p><strong>Stamattina è iniziata <a style="color:#666666;text-decoration:none;" rel="nofollow" href="http://roma.indymedia.org/node/12305">un&#8217;operazione di polizia</a> contro l&#8217;occupazione 8 Marzo, che ha portato perquisizioni e a cinque arresti. L&#8217;appello è a recarsi lì (via dell&#8217;Impruneta) per la conferenza stampa che si terrà a mezzogiorno.</strong> <br />
Per sentire in diretta com&#8217;è andata la nottata e la mattinata potete ascoltare le  corrispondenze sul sito di<a href="http://ondarossa.info"> Radio Onda Rossa </a></p>
<pre style="white-space:normal;"><a href="http://occupa.noblogs.org/">COMUNICATO DEGLI OCCUPANTI DELL'8MARZO</a>
<strong>Non abbiamo nulla da nascondere
 
Noi non paghiamo il pizzo,
noi lottiamo!</strong>

Non abbiamo nulla da nascondere.
Le diffamazioni diffuse da sedicenti giornalisti che qui non sono mai venuti a fare un'inchiesta,
non ci hanno fatto recedere dalla nostra lotta perchè questa nasce dalla necessità di abitare in una casa e
dal desiderio di un diverso convivere, di riprenderci la vita e non sopravvivere.
 Per questo abbiamo in questi due anni di occupazione recuperato uno spazio pubblico abbandonato al degrado,
 riaprendolo a tutto il quartiere. E' così che ci siamo guadagnati la solidarietà
degli abitanti, molti dei quali, oggi sotto sfratto, si sono guadagnati anni fa con la lotta la loro casa.

Con false accuse infamanti oggi 5 compagni di lotta dell'8Marzo occupato sono stati prelevati dai carabinieri
 in modo coatto alle ore 4.40.
Si sono introdotti con la forza nell'edificio della ex-scuola che ospita tutti noi: famiglie di sfrattati, precari, disoccupati; ci hanno costretto a rifuggiarci sul tetto pronti a difendere il nostro spazio.
Ci dicono che è solo una perquisizione ma il modo di agire è quello di uno sgombero ben organizzato.

Sfondano porte per fare paura a bambini che dormono aspettando il primo giorno di scuola,
ma vista la nostra resistenza non riescono a buttarci fuori.
Cinque compagni vengono portati via dopo che tutti siamo stati identificati.
Proseguono così il gioco e gli interessi dei consiglieri del Pdl come Luca Gramazio, Augusto Santori,
Luca Malcotti, che usano l'arma della diffamazione mezzo stampa, per colpire al fianco un movimento che fa
paura a questa classe politica incapace di risolvere problemi come la casa, il lavoro, la precarietà,
 il reddito e che teme che queste questioni mobilitino lotte generalizzate.
Noi non paghiamo il pizzo, noi lottiamo!

<strong>Roma, Magliana 14 settembre 2009
l'8Marzo resiste
<a rel="attachment wp-att-3409" href="http://baruda.net/2009/09/14/arrestati-5-compagni-alloccupazione-di-magliana/front/"><img class="alignleft size-full wp-image-3409" title="front" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/09/front.jpg" alt="front" width="640" height="188" /></a> </strong></pre>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[28 Agosto 2009: concerto per Renato, per i suoi occhi ... ]]></title>
<link>http://baruda.net/2009/08/25/28-agosto-2009-concerto-per-renato-per-i-suoi-occhi/</link>
<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 10:16:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
<guid>http://baruda.net/2009/08/25/28-agosto-2009-concerto-per-renato-per-i-suoi-occhi/</guid>
<description><![CDATA[Ciao Renà]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_3255" class="wp-caption aligncenter" style="width: 438px"><a rel="attachment wp-att-3255" href="http://baruda.net/2009/08/25/28-agosto-2009-concerto-per-renato-per-i-suoi-occhi/renoize09spedire/"><img class="size-full wp-image-3255" title="renoize09spedire" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/08/renoize09spedire.gif" alt="renoize09spedire" width="428" height="600" /></a><p class="wp-caption-text">Ciao Renà</p></div>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/HqhyvZoAoUA&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/HqhyvZoAoUA&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
