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	<title>comune-pesaro &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/comune-pesaro/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "comune-pesaro"</description>
	<pubDate>Sat, 02 Jan 2010 02:38:45 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Primo teorema di Fanta-Spazzatura]]></title>
<link>http://alanpalombi.wordpress.com/2009/07/07/primo-teorema-di-fanta-spazzatura/</link>
<pubDate>Tue, 07 Jul 2009 00:00:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alan Palombi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Impianto di Compostaggio di Cà Lucio Questi giorni mi è capitato di leggere su qualche blog che in I]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_659" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-659" title="Cà Lucio" src="http://www.grillipesaresi.it/wp-content/uploads/2009/07/calucio-300x226.png" alt="Impianto di Compostaggio di Cà Lucio" width="300" height="226" /><p class="wp-caption-text">Impianto di Compostaggio di Cà Lucio</p></div>
<p>Questi giorni mi è capitato di leggere su qualche blog che in Italia dopo l&#8217;annuncio di una buona notizia, bisogna tremare! Già, perché nel nostro paese molte volte dietro una buona notizia se ne nasconde una molto peggiore. Nel video che ho riportato sopra, <strong>la buona novella</strong>, annunciata niente di meno che dal Sindaco Costruscioli, <strong>sembra essere quella dell&#8217;acquisizione di Marche Multi(dis)Servizi del <a href="http://www.enti.provincia.pu.it/fileadmin/grpmnt/5528/Matrice_Organica.pdf" target="_blank">Compostatore di Urbania</a></strong>. Pochi giorni fa, infatti, la Multi Utilities pesarese e la Comunità Montana dell&#8217;Alta e Media valle del Metauro hanno siglato un accordo con cui viene affittata e data in gestione a Marche Multi(dis)Servizi la discarica di CàLucio.</p>
<p>Nel <a href="http://www.gruppomarchemultiservizi.it/fileadmin/user_upload_comunicazione/comunicati-stampa-2009/01_07_09_Gestione_Ca_Lucio_MMS.pdf" target="_blank">comunicato stampa della S.p.a. a capitale misto</a>, viene esaltato il successo per essersi accaparrata l&#8217;unico compostatore della Provincia e per aver fatto un ulteriore passo verso la salvaguardia dell&#8217;ambiente che ci circonda. A prima vista la notizia non sembrerebbe brutta. Tante tonnellate di rifiuti organici che non saranno più costretti a viaggi chilometrici per raggiungere gli impianti di compostaggio, in Romagna ed oltre, che Hera S.p.a. fin qui aveva messo a disposizione (previo equo pagamento).</p>
<p>Anche <a href="http://www.gruppomarchemultiservizi.it/fileadmin/user_upload_comunicazione/comunicati-stampa-2009/01_07_09__Gestione_Ca_Lucio_COM_MONTANA.pdf" target="_blank">nel comunicato stampa della Comunità Montana</a> l&#8217;ente rivendica il suo successo, confessando le proprie difficoltà, promettendo delle non quantificate nuove entrate (la discarica infatti è in affitto) e rassicurando i cittadini sulla lunga vita dell&#8217;impianto. Proprio questo dato, e <a href="http://www.grillipesaresi.it/mi-rifiuto/comment-page-1/#comment-15" target="_blank">il commento di un sostenitore</a> ad un passato articolo sui rifiuti, mi hanno fatto riflettere. Sia sulla stampa locale (<a href="http://89.97.204.228/fparticolipdf/249998.pdf" target="_blank">articolo de Il Resto del Carlino</a>) che nel già citato comunicato stampa, viene più volte ribadito che <strong>la discarica di Cà Lucio ha una promettente aspettativa di vita che supererà i 20 anni, continuando ad accogliere 30.000 tonnellate di rifiuti ogni anno</strong>. Lasciando perdere il discorso che senza un&#8217;accurata raccolta differenziata la mole di immondizia che si verrà a creare non può che aumentare negli anni, mi sono immaginato uno scenario da Fanta-Sapazzatura che ho elaborato in questo teorema.</p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-660" title="compost" src="http://www.grillipesaresi.it/wp-content/uploads/2009/07/compost-150x150.png" alt="compost" width="150" height="150" />Partendo dal ragionamento che se si raddoppiasse la quantità annua di rifiuti smaltiti a Cà Lucio la durata dell&#8217;impianto si dimezzerebbe. Allora ho ipotizzato che se al posto di 30.000 tonnellate ogni anno venissero conferite in discarica 120.000 (quattro volte tanto) la vita della discarica scenderebbe vertiginosamente a poco più di 5 anni. Potrei continuare all&#8217;infinito, lo so. L&#8217;esempio che ho fatto, però, non è astratto e privo di valore. 120.000 tonnellate di rifiuti indifferenziati sono quelli che si ottengono sommando la mole di rifiuti gestiti annualmente dalle due maggiori discariche provinciali (e sotto il controllo di Marche Multi(dis)Servizi), quella appunto di Cà Lucio e quella di Cà Asprete (vicino Tavullia) che da sola raccoglie 90.000 tonnellate di immondizia. <strong>L&#8217;equazione è molto semplice e non c&#8217;è bisogno di un professore di matematica per convalidarne il valore</strong>. I conti tornano. Soprattutto se si considera che la discarica &#8220;pesarese&#8221; (Cà Asprete) è quasi al limite della sua capienza! Pochi mesi e poi non potrà contenere più nemmeno un pannolino.</p>
<p><strong>Il primo teorema di Fanta-Spazzatura si può sintetizzare in questo modo: maggiore è il numero delle discariche controllate da Marche Multi(dis)Servizi e minore è il tempo della loro durata</strong>. Sembra un paradosso ma è proprio così! Un piano strategico di acquisizione delle discariche nella provincia c&#8217;è (e si vede). Quello che manca è un progetto condiviso tra tutti i comuni di adottare delle politiche serie di differenziazione dei rifiuti urbani e di riduzione della produzione degli stessi. Di questo passo saremmo sommersi dalla mondezza prima del 2015 e senza via d&#8217;uscita.</p>
<p>Se si considera poi che per coincidenza la futura e ipotetica Fanta-Emergenza rifiuti capiterà proprio poco dopo le prossime Amministrative, si potrebbe anche pensare che la questione è stata studiata a tavolino. Tornando, però, alla realtà, non dovremmo preoccuparci più di tanto. Parola di Luca Costruscioli. Pesaro sta facendo un lavoro immane da questo punto di vista e chi pensa il contrario è solo un bieco antagonista che rema contro a prescindere.</p>
<p>Non ci dovremmo nemmeno preoccupare dello stato di salute della discarica &#8220;urbinate&#8221; (Cà Lucio). Anche se in passato ha avuto qualche problemino con la giustizia (<a href="http://www.arpa.marche.it/Data/Allegati/1822008_1210_stampa17_2.pdf" target="_blank">Articolo de Il Corriere Adriatico</a>) ora gode di una salute di ferro! Gli sversamenti nelle falde acquifere del percolato e il successivo inquinamento dei corsi d&#8217;acqua limitrofi sono solo un ricordo. La richiesta di danni da parte dello Stato è andata finire nel modo più classico (<a href="http://www.ambientediritto.it/sentenze/2008/Cassazione/Cassazione_2008_n._31485.htm" target="_blank">sentenza di Prescrizione</a>) e un unico colpevole sarà difficile da trovare.</p>
<p>Come sarà difficile da trovare un colpevole per il Cancro alla Prostata che ha colpito un ragazzino di 12 anni a Coriano. Nel 2006 gli venne diagnosticato questo male, incredibile per un bambino. Incredibile se non fosse che nella cittadina romagnola è in funzione dal 1976 un Termovalorizzatore di proprietà di Hera S.p.A. Pochi giorni fa si è conclusa la fase istruttoria del processo intentato dai genitori del ragazzo tre anni fa. Per il prossimo settembre è prevista la sentenza del processo. Intanto un bambino di 12 è costretto a sopravvivere con un male che non ha nessun motivo valido di avere. Questo è <a href="http://www.agoravox.it/spip.php?page=article_print&#38;id_article=7482" target="_blank">l&#8217;articolo che mi ha fatto conoscere questa storia</a>, mentre questo è il <a href="http://www.arpa.emr.it/cms3/documenti/_cerca_doc/rifiuti/inceneritori/enh_relazione_finale.pdf" target="_blank">rapporto dell&#8217;ARPA-Emilia Romagna</a> sull&#8217;inceneritore di Coriano. Pensare che qualcuno di quei rifiuti &#8220;termovalorizzati&#8221; possa provenire anche da casa mia, mi fa rabbrividire.</p>
<p>Eppure chi dovrebbe vergognarsi pensa solo ad acquisire discariche da riempiere.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Domus, dolce Domus]]></title>
<link>http://pap77.wordpress.com/2009/01/16/domus-dolce-domus/</link>
<pubDate>Fri, 16 Jan 2009 23:35:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alan Palombi</dc:creator>
<guid>http://pap77.wordpress.com/2009/01/16/domus-dolce-domus/</guid>
<description><![CDATA[     &#8220;&#8230;another brick in the wall&#8221;, cantavano i Pink Floyd nella celebre canzone. I]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>  <a href="http://www.panoramio.com/user/725124"><img class=" " title="Domus Romana" src="http://static.panoramio.com/photos/original/3640283.jpg" alt="Tratta da Panoramio.com" width="560" height="374" /></a>  </p>
<p>&#8220;&#8230;another brick in the wall&#8221;, cantavano i Pink Floyd nella celebre canzone. Il gruppo inglese faceva riferimento a un muro ideologico fatto di mattoni d&#8217;odio che rendeva sempre più lontane e diffidenti tra di loro le persone. O almeno io ho inteso così questa canzone immortale, The Wall, che rappresenta un concetto universale applicabile praticamente ad ogni incomprensione umana, se ci si pensa. Di muri trasparenti, impalpabili e metafisici ma invaricabili ce ne sono un&#8217;infinità in giro per il mondo, costruiti da piccolli mattoni che rappresentano singole azioni di chi ha un certo potere su di un vasto numero di individui che quelle decisioni le subiscono. Proprio di uno di questi muri invisibili vorrei parlare in queste righe, senza tirare in ballo cissà che alti valori morali o sociali ma è sempre un vallo che qualcuno ha tirato su per noi e del quale non si sentiva la mancanza. Questo muro, le cui fondamenta sono ben salde nel terreno della storia, è stato sempre più alzato con il passare degli anni da chi ha potuto, o voluto, decidere a discapito dell&#8217;interesse comune. E non è troppo lontano da chi abita, lavora, villeggia o comunque bazziga a Pesaro. Un bastione possente, tenuto insieme da una malta fatta di ignoranza ed indifferenza, circonda e stringe sempre di più la città soffocando le voci che cercano di arrivare fievoli da un passato lontano ed irrecuperabile. Ultimo mattone messo in posa, pesantissimo perchè ormai è uno degli ultimi a disposizione dei manovali all&#8217;opera nel grande cantiere di smaltimento storico, è cosa di pochi giorni fa. Un azione di impareggiabile stoltezza da parte dell&#8217;amministrazione comunale che nei due mandati a disposizione è stata fin troppo attiva nel degradare le testimonianza storiche  là dove il tempo non è riuscito ad arrivare.</p>
<p><a href="http://www.panoramio.com/user/725124"></a><!--more-->    <br />
    Nell&#8217;ultimo decennio a caratterizzare piazzale Matteotti ed a renderlo simile ad un padiglione circense, c&#8217;è stato un telone di plastica bianco tenuto insieme da pilastri di accaio che spiccava tra Rocca Costanza, il &#8220;grattacielo&#8221; di Vetro e una mega rota-parcheggio. Chi passava di lì non poteva non notarlo, anche soltanto perchè, se in macchina o in autobus, sicuramente costretto almeno una volta a fermarcisi davanti per far passare qualche pedone in transito sulle zebre poco più in là. In tanti ci avranno dato una sbirciatina veloce vedendo un cratere di qualche centinaio di metri quadri e molti di questi si saranno domandati perplessi a che cosa servisse quella antiestetica struttura. Innumerevoli volte venne maledetto quello scavo archeologico che sottraeva inutilmente posteggi, a pagamento si ma a due passi dalla piazza, all&#8217;intera comunità.  Per molti pesaresi la villa romana rinvenuta durante i lavori di ammodernamento della stazione delle corriere fu solo un disturbo, almeno all&#8217;inizio, diciamoci la verità. I pochi che a Pesaro si muovono in &#8220;tram&#8221;, come ci piace chiamarlo a noi pesaresi, persero il punto di riferimento principe nonchè snodo importantissimo per quei parallelepipedi arancione chiaro gommati. Si dovettero cambiare abitudini e tragitti per quei quattro sassi sistemati male e per i primi tempi quel tendone bianco proprio non andava giù ai più. Un pugno nell&#8217;occhio della città, molti dissero. Qualcuno dall&#8217;alto, però, aveva deciso che quelle macerie non dovessero essere spostate e il Municipio dovette adeguarsi facendo di necissità virtù.<br />
   <br />
    L&#8217;ematoma intorno all&#8217;orbita, infatti, si trasformò ben presto in un&#8217;opportunità turistica che andava sfruttata al meglio. Si recintò l&#8217;area, si misero video-totem multilingue che raccontassero la storia di quei resti e si affissero cartelli esplicativi su ciò che rimaneva della costruzione. Tantissime persone, incuriosite e spinte anche dalla propaganda dei media, fecero la loro visitina. Che quelle file di mattoni intersecanti tra di loro erano le fondamenta di una casa romana, una bella casa romana, costruita più o meno all&#8217;epoca di Gesù divenne di dominio pubblico. Il bagaglio culturale di ognuno si arricchi di quella scoperta e molti, compreso il sottoscritto, la giocarono come carta quando si voleva portare la chiacchierata con la ragazza dall&#8217;apparenza intellettuale, appena conosciuta nel locale durante una scorribande fuori porta, ad un livello più alto. Non funzionò mai, ma forse la colpa non era della Domus Romana.</p>
<p>    Io la vidi per la prima volta un pomeriggio che facevo l&#8217;obbiettore e allungando la strada per fare una commissione per il mio ente mi ci trovai davanti. Lì per li non mi colpì troppo, lessi svolgiatamente soltanto il primo dei tre cartelli e cercai di fare funzionare il totem che però non volle sapere di obbedire ai miei comandi. Allora mi appoggiai all&#8217;inferiata e la percorsi tutta con lo sguardo. Non decifrai bene tutte la composizione nel suo insieme ma quella sera, per la prima volta, ripresi i libri di storia delle superiori e iniziai, anche questo per la prima volta, a leggere seriamente il capitolo sull&#8217;impero romano. Non trovai scritto nulla su quella casa ma il germe della curiosità era entrato in circolo e quello che rimaneva di quella casa ebbe una grande influenza su di me. Negli anni mi documentai e studiai il periodo in cui Pesaro naccue, crebbe a poco a poco e divenne una vera e propria città. A visitare la casa romana ci andai altre volte, ed ognuna di queste mi sembrava diversa perchè sapevo più cose. L&#8217;ultima volta me la immaginai come avrebbe dovuto essere all&#8217;apice del suo splendore. A due passi dalla porta principale, quella alla quale si arrivava direttamente da Roma, se ne stava tutta tranquilla insieme ad un gruppetto di altre case simili appena fuori dalle mura. In età imperiale le mura non servivano più come difesa e quella avrebbe dovuto essere una zona, se non esclusiva, di un certo pregio. L&#8217;entrata a pochi passi dalla Flaminia e le camere da letto con la vista sul mare, all&#8217;epoca poco distante. Dovrebbe essere stata una famiglia importante ad abitare quei muri scomparsi.</p>
<p>    Domani sarà un gioiello andato perso ma non per colpa di qualche evento traumatico o di qualche disastro naturale. Nei secoli le cose cambiarono, l&#8217;impero crollò, il benessere e la sicurezza augustea furono dimenticati e non mi stupirei se la Domus fosse già stata disabitata e in parte smatellata prima delle grandi invasioni barbariche. Le pietre con cui era stata costruita vennero reciclate per dare vita a nuove costruzioni che poi avrebbero dato vita ad altre case o palazzi. L&#8217;uomo ha sempre avuto delle necessità e delle priorità, nel passato non si è mai ritenuto necessario di salvaguardare la propria storia. Così il tempo passa, il terreno si stratifica e fa sparire quello che l&#8217;uomo non raccoglie. Nei secoli tante cose furono distrutte ed andarono perse a Pesaro. Dell&#8217;acquedotto di Muraglia non rimane traccia mentre delle mura Roveresche resta soltanto un torione dove oggi ci sono gli orti Giuli. Il Ponte a tre arcate sul Foglia, quello che c&#8217;è oggi è una mistificazione post bellica, fu in gran parte distrutto dai bombardamenti del secondo conflitto e tantissimi altri monumeti che oggi non ci immaginiamo nemmeno visto che non è rimasta nemmeno traccia scritta.</p>
<p>    Eppure nella storia recente della città sono state fatte delle scoperte di rilevante valore  ma le necessità e le priorità sono rimaste invariate nel tempo. Anche se oggi non c&#8217;è più il problema del mangiare, le spese collettive sono sempre troppe per poter trovare fondi anche per la tutela del patrimonio storico.  Peccato che poi la classe dirigente e decisionalista della città chiudesse cli occhi oltre al portafoglio e facesse ridiscendere tutto questo ben di Dio nel biuo e nell&#8217;oblio del tempo.  Per parlare solo delle malefatte più recenti si deve iniziare con il grande mosaico sotto il Duomo. Opera d&#8217;arte di enestimabile valore e rimasta visibile, in parte, per poche settimane prima di essere sepolta da una serie di mattoncini originali e ben puliti. La seconda macchia archeologica di questa amministrazione fu la distruzione completa di un presunto ritrovamento fatto durante la costruzione del parcheggio il Curvone. Si deve usare il condizionale visto che non si smossero tanto le acque memori degli errori del passato. PesaroParcheggi doveva produrre profitti a breve tempo e non si potevano perdere anni per studiare quello che avrebbe dotuto essere il porto della Pesaro imperiale, il più grosso che la città abbia mai avuto nel passato. Le cose vanno distrutte per poter essere ricostruite, è ovvio.</p>
<p>    Ultimo agnello sacrificale salito sull&#8217;altare del Dio Interesse è la Domus Romana e le mani sono ancora sporche di sangue. Martedì scorso i lavori di sotterramento dello scavo venivano iniziati mentre in Consiglio ancora si stava votando sull&#8217;argomento. I tempi della politica sono strani come le larghe intese che si trovano quando si devono fare i danni dei cittadini. Pochi hanno mosso un dito e chi l&#8217;ha fatto è comunque arrivato tardi. Coprire tutto costa meno che valorizzare l&#8217;area ed inoltre un domani, quando nessuno si ricorderà più del tendone bianco, ci potrebbero costruire anche un parcheggio, magari a due o più piani. Intanto ci si fa un bel giardinetto sopra, un pò di verde ci vuole in città ma sistemare per aprire a tutti il fossato di Rocca Costanza costa troppo. Così in una città in cui negli ultimi anni si è costruito quasi un appartamento a testa, dimostrando grande interesse per le case in generale, quella più inportante viene seppellita come un illustre antenata che ormai a dato quello che poteva.<br />
    Oggi sono andato a vedere in che condizioni era la mia Domus Romana, mi sono immedesimato in una scena di una fiction in cui un famigliare va all&#8217;obitorio per riconoscere un cadavere. Un telo di plastica copriva i mattoni e dal profilo rivedevo con gli occhi della memoria la casa a due passi dalla via Flaminia piena di vita al suo interno. Vicino a me arrivarono un signore sulla trentina ed un bambino dell&#8217;elementari. Il padre alzò il figlio e lo fece aggrappare alla rete poi disse: &#8220;Gurda come è adesso&#8230; Ti ricordi che ogni tanto ci siamo venuti a vederla? Cerca di ricordarti com&#8217;era che tra un pò non ci sarà più&#8221;. il ragazzino guardò in basso e rispose &#8220;veramente Babbo&#8230; Mi ricordo che lì c&#8217;era un buco&#8230;&#8221;. Mi allontanai sconsolato, le parole del bambino mi avevano fatto capire che per quella casa non c&#8217;era futuro. Un magone alla gola mi prese mentr tornavo alla macchina parcheggiata alla meglio. Erano parecchi mesi che pensavo di venire per fare un pò di foto ma ormai è troppo tardi.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Agenda 21 Locale-Comune di Pesaro]]></title>
<link>http://pesaro5coca.wordpress.com/2007/11/19/agenda-21-locale-comune-di-pesaro/</link>
<pubDate>Mon, 19 Nov 2007 08:21:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>Pesaro 5</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Comune di Pesaro aderisce alla manifestazione nazionale &#8220;Festadell&#8217;Albero&#8221; inde]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il Comune di Pesaro aderisce alla manifestazione nazionale &#8220;Festadell&#8217;Albero&#8221; indetta da Legambiente.</p>
<p>Mercoledì 21 novembre 2007 a partire dalle ore 9 inizierà la messa a<br />
dimora di 772 piante in 13.500 mq del terreno situato nelle immediate<br />
vicinanze dell&#8217;ospedale di Muraglia (lungo via Barsanti).<br />
Si realizzerà quindi la prima di una serie di nuove aree boschive<br />
all&#8217;interno della città.</p>
<p>L&#8217;iniziativa è promossa dall&#8217;Assessorato all&#8217;Ambiente e dalla Settima<br />
Circoscrizione del Comune di Pesaro in collaborazione con l&#8217;Azienda<br />
Ospedaliera &#8220;San Salvatore&#8221; (che è proprietaria del terreno), la<br />
Protezione Civile e il Corpo Forestale dello Stato. Il progetto si<br />
inserisce nell&#8217;ambito dell&#8217;iniziativa &#8220;un bosco per la città&#8221; a cura<br />
dell&#8217;Associazione &#8220;Un Punto Macrobiotico&#8221;.<br />
&#8220;Obiettivo dell&#8217;iniziativa che ha visto impegnati tanti soggetti -<br />
spiega l&#8217;assessore all&#8217;Ambiente Gloriana Gambini &#8211; è quello di inserire<br />
nel contesto urbano nuovi polmoni verdi che ci possano aiutare a<br />
combattere l&#8217;inquinamento e l&#8217;effetto serra contribuendo a migliorare la<br />
qualità dei nostri spazi urbani e l&#8217;aria che respiriamo. Importante in<br />
questo percorso il coinvolgimento attivo dei bambini e dei ragazzi<br />
attraverso le scuole del territorio&#8221;.</p>
<p>L&#8217;iniziativa ha infatti un valore ambientale-naturalistico ma anche<br />
educativo: a compiere l&#8217;opera di piantumazione mercoledì 21 novembre<br />
saranno circa 450 alunni delle seguenti scuole:<br />
- Scuola primaria Carducci<br />
- Scuola primaria Cattabrighe<br />
- Scuola primaria via Fermi<br />
- Scuola secondaria Alighieri<br />
- Scuola secondaria Leopardi<br />
- Scuola secondaria Manzoni<br />
- &#8220;Scuola in ospedale&#8221;</p>
<p>Gli alunni saranno supportati dai &#8220;Volentieri Volontari&#8221; della Settima<br />
Circoscrizione e dai volontari della Protezione Civile di Pesaro.<br />
Per rinfrancarsi dalla &#8220;piccola fatica&#8221; ci sarà una merenda offerta dal<br />
Punto Macrobiotico di Pesaro.<br />
Per gli alunni non solo una giornata nel verde, ma anche una lezione<br />
teorica prima passare &#8220;all&#8217;azione&#8221;: prima del 21 novembre infatti, in<br />
ogni classe che aderisce al progetto, un educatore ambientale illustrerà<br />
agli studenti le nozioni base sulle tipologie di vegetazione, sulle<br />
piante della nostra zona e su come rispettarle e prendersene cura.</p>
<p>Che tipo di bosco crescerà alle spalle dell&#8217;ospedale di Muraglia? Si<br />
tratta di piante autoctone provenienti dal vivaio Val Metauro di<br />
Sant&#8217;Angelo in Vado (PU), in particolare  le seguenti specie:<br />
- acero campestre<br />
- acero riccio<br />
- carpino nero<br />
- cerro<br />
- ciliegio selvatico<br />
- leccio<br />
- roverella<br />
- sorbo</p>
<p>La messa a dimora avverrà in parte in zolla (altezza uomo), in parte<br />
tramite fitocella (dai 30 ai 50 cm) e in parte tramite radice nuda.<br />
Per un corretto sviluppo dell&#8217;area boschiva, l&#8217;Azienda Ospedaliera &#8220;San<br />
Salvatore&#8221; provvederà alla realizzazione di un impianto di irrigazione<br />
&#8220;a goccia&#8221; prelevando l&#8217;acqua da un pozzo presente in zona.</p>
<p>Le piante sono fornite gratuitamente dall&#8217;Assam (Agenzia Servizi Settore<br />
Agroalimentare) della Regione Marche, in base alla legge nazionale<br />
113/92 che prevede la concessione gratuita ai Comuni ogni anno di un<br />
albero per ogni neonato: 772 sono infatti i neonati a Pesaro nel 2006.<br />
Pesaro così si pone tra i pochi Comuni italiani ad applicare questa<br />
legge nazionale ed è intenzione dell&#8217;Amministrazione Comunale continuare<br />
il progetto &#8220;Un bosco per la città&#8221; anche i prossimi anni individuando<br />
nuove zone urbane da trasformare in bosco.</p>
<p>Per ogni informazione sull&#8217;iniziativa contattare la Segreteria<br />
dell&#8217;Agenda21 del Comune di Pesaro.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>Agenda 21 Locale<br />
Assessorato Ambiente ed Energia del Comune di Pesaro<br />
largo Aldo Moro 12, 61100 Pesaro<br />
tel. 0721387672 fax. 0721387698<br />
<a href="http://www.pesaroambiente.it/" class="moz-txt-link-abbreviated">www.pesaroambiente.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Riciclo Oli Usati: 9 giugno a Pesaro]]></title>
<link>http://pesaro5coca.wordpress.com/2007/06/08/riciclo-oli-usati-9-giugno-a-pesaro/</link>
<pubDate>Fri, 08 Jun 2007 06:19:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
<guid>http://pesaro5coca.wordpress.com/2007/06/08/riciclo-oli-usati-9-giugno-a-pesaro/</guid>
<description><![CDATA[CircOLIamo fa tappa a Pesaro: il 9 giugno in Piazza del Popolo stand sul riciclo dell'olio usato. Ci]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><pre>CircOLIamo fa tappa a Pesaro: il 9 giugno in Piazza del Popolo stand sul
riciclo dell'olio usato.

CircOLIamo e' una campagna educativa itinerante realizzata dal Consorzio
Obbligatorio degli Oli Usati con il patrocinio del Ministero
dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare allo scopo di
sensibilizzare l'opinione pubblica sul corretto smaltimento dei
lubrificanti usati.

Un promotruck attrezzato a sala conferenza e altri automezzi di supporto
sosteranno il 9 giugno nella Piazza del Popolo grazie alla
collaborazione dell'Assessorato all'Ambiente ed Energia del Comune di
Pesaro.

Verranno realizzati eventi per la cittadinanza e incontri con le
istituzioni e i rappresentanti delle associazioni di categoria delle
aziende, nel corso dei quali il Consorzio illustrera' le proprie
attività, ascoltera' le istanze territoriali e proporra' azioni concrete
per ottimizzare la raccolta.

Particolare attenzione verra' dedicata ai cittadini piu' giovani: ad
accogliere chi vorra' visitare i mezzi allestiti sara' il team della
campagna che - attraverso il supporto di specifico materiale didattico -
informera' sui rischi derivati da uno scorretto smaltimento di questo
rifiuto pericoloso e sui vantaggi che invece si ottengono attraverso il
suo riutilizzo.

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Agenda 21 Locale
Assessorato Ambiente ed Energia del Comune di Pesaro
largo Aldo Moro 12, 61100 Pesaro
tel. 0721387672 fax. 0721387698
<a href="http://www.pesaroambiente.it/" class="moz-txt-link-abbreviated">www.pesaroambiente.it</a></pre>
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<title><![CDATA[Comune di Pesaro: PEDONI SICURI]]></title>
<link>http://pesaro5coca.wordpress.com/2007/06/08/comune-di-pesaro-pedoni-sicuri/</link>
<pubDate>Fri, 08 Jun 2007 06:18:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>Pesaro 5</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Comune di Pesaro sta organizzando l&#8217;iniziativa &#8220;Pedoni Sicuri&#8221; che si terrà ven]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il Comune di Pesaro sta organizzando l&#8217;iniziativa &#8220;Pedoni Sicuri&#8221; che si<br />
terrà  venerdì 15 giugno alle 17.30  in Piazza del Popolo.<br />
Chiediamo la tua collaborazione nel promuovere all&#8217;interno dei gruppi<br />
scout la presente iniziativa.<br />
Ti trasmettiamo in allegato la lettera invito.<a href="http://www.box.net/shared/6meqi08ec8" target="_blank"></a></p>
<p><a href="http://www.box.net/shared/6meqi08ec8" target="_blank">Volantino </a></p>
<p>Saluti<br />
Informagiovani</p>
</div>]]></content:encoded>
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