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	<title>comunita-glbt &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/comunita-glbt/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "comunita-glbt"</description>
	<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 09:19:34 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[We have a dream - Comunicato]]></title>
<link>http://lampidipensiero.wordpress.com/2009/09/06/we-have-a-dream-comunicato/</link>
<pubDate>Sun, 06 Sep 2009 07:22:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>stratex</dc:creator>
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<description><![CDATA[Una comunità di persone che ha cominciato a prendere coscienza di sé, come individui. Come possibile]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#000000;">Una comunità di persone che ha cominciato a prendere coscienza di sé, come individui.<br />
Come possibile aggregato, soggetto e proggetto sociale.</span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong>Alla violenza, PER ORA, rispondiamo così.</strong><strong> SIAMO QUI</strong> insieme, all’aperto, visibili e <strong>riconoscibili, fuori da ogni ghetto.<br />
</strong></span></p>
<p><!-- video--></p>
<div><span style="color:#000000;">Riconquistiamo la città che appartiene a noi come a tutti gli altri cittadini, rispetto ai quali riteniamo di avere <strong>uguali diritti, uguali doveri</strong>. Ma riconquistiamo anche la dignità di soggetto politico, che si esprime anche senza intermediari.</span></div>
<div><span style="color:#000000;">We have a dream, recupera lo spirito delle grandi battaglie di civiltà degli anni ’60 e ’70, senza nostalgie, per costruire insieme a chi ci sta una società più umana ed accogliente.</span></div>
<div><span style="color:#000000;">Intendiamo essere, siamo e rimarremo un <strong>COMPLEMENTO</strong> a quanto fanno le associazioni ed i partiti.<br />
Voce e corpo di chi nella comunità lgbt vuole essere <strong>PARTE ATTIVA</strong> del cambiamento e del suo destino. In forma diversa, spontanea, autonoma, ma <strong>NON CONTRAPPOSTA</strong>.</span></div>
<p><span style="color:#000000;">Con noi il movimento assume una nuova forza, non viene messo in crisi. A chi sente o vuole avere un ruolo rappresentativo l’onere di comprendere il senso e la forza di questa presenza.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Una cosa deve essere chiara: <strong>siamo stanchi di presenzialismi inconcludenti e dannosi</strong>, siamo stanchi di chi pretende di parlare per tutti. Oggi a tutto questo diciamo <strong>BASTA! BASTA! BASTA!</strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;">Tutto questo sarebbe rimasto solo un sogno se non ci fossimo noi. <strong>RINGRAZIAMOCI!</strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;">Non solo con un applauso. Non abbiamo timore di fare un gesto di affetto, di vicinanza con chi ci è accanto in questo momento, guardiamoci negli occhi, sorridiamoci, abbracciamoci.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Oggi ci sono anche associazioni e rappresentanze di partiti ed istituzioni, non solo politiche che <strong>ANCHE OGGI</strong> hanno rinunciato ad essere visibili con i loro simboli per identificarsi e riconoscersi solo con la comunità glbt di Roma.<br />
Dal profondo del cuore, grazie per essere qui. <strong>Facciamogli sentire il calore della nostra accoglienza.</strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong>Però, oggi siete qui per ascoltare, e non per parlare. Portate quello che avete sentito nei partiti e nelle associazioni. Fateli crescere. Per il bene di tutti i cittadini di questo stato.</strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;">Un ringraziamento particolare allo spirito di piena collaborazione della Questura, degli uffici del Comune e delle forze dell’ordine per aver reso possibile la nostra fiaccolata.<br />
Nelle prossime settimane, ci saranno altre manifestazioni, anche di rilievo nazionale. Saremo anche lì e nelle settimane concomitanti, <strong>sospenderemo le nostre fiaccolate per concentrare la nostra energia su quegli eventi</strong>, e magari riposare un po’! Perché noi siamo a pieno titolo <strong>PARTE DEL MOVIMENTO</strong>.</span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong>Micropride, facciamo che ogni giorno della nostra vita sia il micropride di ognuno di noi, a casa, al lavoro, a scuola e all’univeristà, pure da soli imbottigliati sul raccordo.</strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong>Torneremo a vederci venerdì prossimo, 11 settembre alle 21,</strong> sempre a Via di S. Giovanni in Laterano per una nuova fiaccolata che arriverà alla Corte Costituzionale.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Nelle prossime settimane, Camera, Senato, Palazzo di Giustizia.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">WE HAVE A DREAM</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Blog </span><a href="http://fiaccolataglbt.wordpress.com/" target="_blank">http://fiaccolataglbt.wordpress.com/</a></p>
<p><span style="color:#000000;">Facebook </span><a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=125424358826" target="_blank">http://www.facebook.com/group.php?gid=125424358826</a></p>
<p>Fiaccolata del 4 settembre<a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=124691404495" target="_blank"> http://www.facebook.com/event.php?eid=124691404495</a></p>
<p>Fiaccolata del 28 agosto <a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=130654140123" target="_blank">http://www.facebook.com/event.php?eid=130654140123</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[We have a dream - I nostri sogni 2]]></title>
<link>http://lampidipensiero.wordpress.com/2009/09/05/we-have-a-dream-i-nostri-sogni-2/</link>
<pubDate>Sat, 05 Sep 2009 15:42:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>stratex</dc:creator>
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<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/slrcGUTP-4Q&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/slrcGUTP-4Q&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/ksE8Cvzinsc&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/ksE8Cvzinsc&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[We have a dream - I nostri sogni]]></title>
<link>http://lampidipensiero.wordpress.com/2009/09/02/we-have-a-dream-i-nostri-sogni/</link>
<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 07:25:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>stratex</dc:creator>
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<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/MTAbYl-oWzY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/MTAbYl-oWzY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[We have a Dream - Nuovi contributi]]></title>
<link>http://lampidipensiero.wordpress.com/2009/09/01/we-have-a-dream-nuovi-contributi/</link>
<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 06:19:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>stratex</dc:creator>
<guid>http://lampidipensiero.wordpress.com/2009/09/01/we-have-a-dream-nuovi-contributi/</guid>
<description><![CDATA[Pubblicato da Gaynews24. We Have a Dream nasce come reazione spontanea al clima di crescente violenz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Pubblicato da <a href="http://www.notiziegay.com/?p=34212" target="_blank">Gaynews24</a>.</p>
<p><strong>We Have a Dream</strong> nasce come reazione spontanea al clima di crescente violenza a sfondo razzista, omofobico e transfobico. C&#8217;è chi fra noi ha cominciato a mugugnare rispetto all&#8217;inazione da parte dei soggetti dai quali ci si attendeva una presa di posizione evidente. La risposta è stata sempre la stessa: in questo periodo è inutile fare manifestazioni perché non ci viene nessuno, saremmo pochi, faremmo una figuraccia e tutto si ritorcerebbe contro di noi, meglio aspettare e organizzare qualche cosa di più strutturato.</p>
<p>Tutto vero. Ma c&#8217;è un errore di fondo. Non si possono ignorare i sentimenti e le emozioni delle persone. Una comunità come la nostra ha bisogno di aggregarsi e di crescere, di dare testimonianza di sé anche in modo spontaneo e anche oltre i soliti circuiti di ritrovo e di incontro. Nel giro di poche ore, abbiamo provato a dare questa risposta al clima pesante che viviamo in questo momento. Spontaneamente, senza il coinvolgimento di partiti, associazioni ed istituzioni, usando solo il passa parola con facebook e gli sms, ci siamo riappropriati dello spazio urbano, senza chiedere il permesso a nessuno.</p>
<p>Fra le persone che erano alla fiaccolata ce n&#8217;era per tutti i gusti: cattolici praticanti, giovani, meno giovani, qualcuno un po&#8217; avanti con gli anni, agnostici, atei, persone che militano in partiti ed associazioni LGBT, studenti, DJ, professionisti, imprenditori, etero solidali, artisti, cantanti, musicisti, donne, uomini, transgender, operai, precari. Alcuni partecipanti sono più o meno noti al mondo dei media e della politica, ma la maggioranza dei presenti non conosceva che pochi degli altri. Insomma c&#8217;era la gente di tutti giorni, con le facce di tutti i giorni, con gli abiti di tutti i giorni. E sarà la stessa gente che, di settimana in settimana, continuerà a dare vita all&#8217;iniziativa, finché ci saranno le energie, la voglia e la motivazione per farlo.<br />
Possiamo dunque dire che questo movimento trasversale sia in mano ai partiti, alle associazioni o influenzato dalla chiesa, oppure un&#8217;operazione commerciale per qualche imprenditore d&#8217;assalto? Noi pensiamo di no. Certo qualche rischio si corre, ma pensiamo che sia necessario dare fiducia alle persone: il movimento è autogestito ed indipendente, se la caverà da solo.</p>
<p>La nostra fiaccolata è prima di tutto un dono che facciamo a noi stessi, riconoscendoci come comunità autonoma, indipendente, viva e svincolata dalle forme di rappresentanza.<br />
Poi è un dono che facciamo a chi è stato coinvolto o colpito dalla violenza di matrice razzista, omofobica e transfobica ed infine è un dono alla nostra città, il dono della nostra ordinaria e differente individualità, donata alla città e alla società per arricchirla con un colore, una nota, un pensiero, un&#8217;idea che possono anche essere differenti per qualche aspetto, ma che sono un tesoro che appartiene anche a chi ancora non sa di averlo già in tasca. Se i media sono interessati alle nostre iniziative, sarà un dono anche per loro.</p>
<p>Infine, vorremmo esprimere grande soddisfazione per essere riusciti a  smuovere le acque: la risposta alle aggressioni di Roma, Napoli, Salerno, Rimini, ecc. era stata lasciata alla convocazione del Sindaco Alemanno, alla proposta del Presidente Zingaretti di tenere una fiaccolata istituzionale a settembre e alla manifestazione indetta per il 10 ottobre. Ora, invece, ci saranno le nostre fiaccolate settimanali e quella mensile delle associazioni. Questo non significa, come potrebbe facilmente concludere qualcuno, che siamo alle solite divisioni e alla caccia alla visibilità sui giornali da parte di arcinoti esponenti. Questo è solo l&#8217;evidenza che ad un&#8217;esigenza forte, urgente si può rispondere in tanti, in modi diversi, scegliendo dove e quando partecipare. Meglio tante iniziative, anche poco affollate, ma ripetute ed ostinate, che una sola che dura lo spazio di poche ore e si esaurisce con una breve coda mediatica.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[We have a dream - Interviste]]></title>
<link>http://lampidipensiero.wordpress.com/2009/08/31/we-have-a-dream-intervista/</link>
<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 06:59:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>stratex</dc:creator>
<guid>http://lampidipensiero.wordpress.com/2009/08/31/we-have-a-dream-intervista/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/03JGGxZxB_Q&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/03JGGxZxB_Q&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/X32s9sQFEPw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/X32s9sQFEPw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Parte a Roma l'onda dei MICROPRIDE]]></title>
<link>http://lampidipensiero.wordpress.com/2009/08/29/parte-a-roma-londa-dei-micropride/</link>
<pubDate>Sat, 29 Aug 2009 11:07:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>stratex</dc:creator>
<guid>http://lampidipensiero.wordpress.com/2009/08/29/parte-a-roma-londa-dei-micropride/</guid>
<description><![CDATA[E gira che ti rigira, alla fine l&#8217;abbiamo fatto. Nella serata del 28 agosto, per la prima volt]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/QUg00WGjWgw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/QUg00WGjWgw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>E gira che ti rigira, alla fine l&#8217;abbiamo fatto. Nella serata del 28 agosto, per la prima volta, la comunità LGBT di Roma (forse anche d&#8217;Italia) si è gestita da sola, in autonomia ed è uscita fuori. Spontaneamente il 28 agosto 2009 l<a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=130654140123&#38;ref=nf" target="_blank">a prima fiaccolata LGBT di Roma</a>, in coincidenza con una ricorr</p>
<p>enza casuale ma molto particolare.<br />
Nello stesso giorno del 1963 ci fu a Washington la marcia per il lavoro e la libertà dei negri americani e in quell&#8217;occasione Martin Luther King pronunciò parole ormai storiche: I HAVE A DREAM.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1640" style="margin:8px;" title="28 agosto 2009, parte a Roma il primo MICROPRIDE" src="http://lampidipensiero.wordpress.com/files/2009/08/fiaccolata-1.jpg" alt="28 agosto 2009, parte a Roma il primo MICROPRIDE" width="408" height="306" /></p>
<p>Circa 150, radunati davanti al Coming Out, partiti da Via di San Giovanni in Laterano e arrivati ai piedi del Campidoglio. Il tutto cotto e mangiato in poche ore. Una breve consultazione telefonica e su Facebook con Valentina (motore primo di questa reazione) e Cristiana Alicata e alle 17,30 partivano centinaia di sms, mail, l&#8217;evento su Facebook. E ci siamo riusciti. Nonostante fossimo noi stessi pessimisti, la nostra gente ha risposto. Pochi, certamente, ma certamente molti considerando il preavviso, il periodo vacanziero e l&#8217;assenza di ogni presenza istituzionale o associativa. Ed avevamo anche un bellissimo slogan che si richiamava alla contestazione degli anni &#8216;70:</p>
<p style="text-align:center;"><strong>RAZZISMO, VIOLENZA, OMOFOBIA</strong><strong><br />
LE NOSTRE RISATE<br />
VI SPAZZERANNO VIA</strong></p>
<p>Insomma è andata bene. Ed è solo l&#8217;inizio. Ieri sera, seduti sui gradini del Campidoglio (con la Questura prontamente intervenuta appena siamo partiti, ci siamo accordati per non salire, questa volta, fino sulla piazza) abbiamo deciso di ripeterla ogni venerdì. Ci riusciremo? Chissà, intanto ci proviamo. E su Facebook parte il<a href="http://www.facebook.com/topic.php?topic=10829&#38;uid=125424358826#/group.php?gid=125424358826" target="_blank"> nuovo gruppo per diffondere l&#8217;iniziativa e tenere tutti aggiornati</a>.</p>
<p>Alcuni cari amici hanno coniato una nuova espressione: MICROPRIDE. Che sia l&#8217;inizio di un nuovo modo di esserci? Sembrerebbe proprio di si. Queste le caratteristiche principali:</p>
<ol>
<li><strong>Spontaneo</strong>: manca una struttura organizzative tradizionale, gerarchica; gli eventi si costruiscono in breve tempo, quasi a sorpresa;</li>
<li><strong>Fuori dalla politica</strong>: non c&#8217;è colore politico e presenza della politica partitica (questo benchè le persone possano essere militanti di partiti diversi)</li>
<li><strong>Fuori dalle associazioni</strong>: l&#8217;unico segno di riconoscimento è la rainbow flag</li>
<li><strong>Recupero dello spazio urbano</strong>: il MICROPRIDE è in tutto e per tutto un pride, fuso con la città.</li>
</ol>
<p>Ne parlano <a href="http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/cronaca/gay-aggrediti/mini-pride/mini-pride.html" target="_blank">repubblica.it</a>, <a href="http://tg24.sky.it/tg24/cronaca/2009/08/29/facebook_gay_fiaccolata_protesta.html" target="_blank">skytg24</a>,  <a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=71242&#38;sez=HOME_ROMA" target="_blank">messaggero.it</a> , <a href="http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/09_agosto_29/fiaccolata_tamtam-1601713582401.shtml" target="_blank">corriere.it</a>, <a href="http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo458732.shtml" target="_blank">tgcom</a>, <a href="http://iltempo.ilsole24ore.com/roma/2009/08/30/1063993-fiaccolata_contro_aggressioni_agli_omosessuali.shtml" target="_blank">iltempo.it </a>unione sarda, <a href="http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/italia/2009/08/29/AMPZMIsC-omofobia_fiaccolata_emergenza.shtml" target="_blank">il secolo xix</a>, <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/CyberNews/?id=3.0.3712956006" target="_blank">adn kronos</a>, <a href="http://www.altroquotidiano.it/?p=9515" target="_blank">l&#8217;altro quotidiano</a>, <a href="http://spetteguless.blogspot.com/2009/08/una-fiaccolata-contro-lomofobia-ogni.html?zx=4e7fed4747bdca52" target="_blank">spetteguless</a>, <a href="http://solleviamoci.wordpress.com/2009/08/29/omofobia-venerdi-sera-fiaccolata-autoconvocata-al-colosseo-via-sms-e-facebook/" target="_blank">solleviamoci</a>, <a href="http://www.gaynews.it/view.php?ID=82560" target="_blank">gaynews</a>, <a href="http://www.gay-forum.it/forum/index.php?action=printpage;topic=17621.0" target="_blank">gayforum.it</a>, <a href="http://www.deegay.it/news/2701-i-gay-romani-lanciano-i-micropride-contro-aggressioni-e-intolleranze.html" target="_blank">radiodeegay.it</a>, <a href="http://www.notiziegay.com/?p=34156&#38;cpage=1" target="_blank">notiziegay</a>,  <a href="http://gaynews24.com/?p=2692#" target="_blank">gaynews24</a> (anche <a href="http://gaynews24.com/?p=2679" target="_blank">qui</a>).</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La cosa giusta]]></title>
<link>http://lampidipensiero.wordpress.com/2009/08/28/la-cosa-giusta/</link>
<pubDate>Fri, 28 Aug 2009 08:21:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>stratex</dc:creator>
<guid>http://lampidipensiero.wordpress.com/2009/08/28/la-cosa-giusta/</guid>
<description><![CDATA[Il 26 maggio del 2008, il sindaco Alemanno incontrò un&#8217;ampia delegazione delle associazioni LG]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong></strong> <img class="alignleft" style="margin:4px 8px;" title="Le nozze di Gianni Alemanno" src="http://claudiocaprara.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/38949/Gianni%20Alemanno%20sposa%20Isabella%20Rauti%2028%20giugno%201992.jpg" alt="" width="288" height="376" />Il 26 maggio del 2008, il sindaco Alemanno <a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/2008/05/27/alemanno-incontra-la-comunita-glbt-di-roma/" target="_blank">incontrò</a> un&#8217;ampia delegazione delle associazioni LGBT di Roma. In quella occasione, potei svolgere un <a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/strumenti/documenti/allegrezza-guido-intervento-davanti-al-sindaco-di-roma-26052008/">breve intervento</a> concludendo con queste parole: &#8220;Signor Sindaco, io non le chiedo di fare questa o quell’altra cosa. Dopo le mie parole e quelle che ha già sentito, io sono convinto che lei sa già cosa fare, sa già cosa può fare. Signor Sindaco, faccia la cosa giusta.&#8221;</p>
<p>Proprio in quei giorni si era scatenata in Italia un&#8217;<a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/2008/05/21/559/">ondata di violenza fortemente testimoniata dalla televisione</a>: dai roghi di Ponticelli alla retata di transessuali e al pestaggio di altri al Prenestino, a Roma. Oggi quella violenza torna moltiplicata. Non più i roghi a Ponticelli, ma nuovi morti in mare e una recrudescenza di violenza contro i gay che spaventa ancor di più perché avviene nella Capitale e in luoghi affollati, quindi in piena &#8220;normalità&#8221;. L&#8217;accoltellamento all&#8217;uscita del Gay Village, le botte a Daniele Priori e al suo compagno a Rimini (Daniele è esponente di GayLib, unica associazione LGBT apertamente di destra), le aggressioni ai due ragazzi stranieri in vacanza a Salerno, la probabile matrice omofobica nell&#8217;attentato incendiario al Qube, dove si tengono fra le altre, le serate di Muccassassina e Radio Rock.</p>
<p>Il rimedio che il sindaco Alemanno ha proposto in una riunione tenutasi con solo alcune delle associazioni LGBT romane nei giorni scorsi è l&#8217;installazione di telecamere per la sorveglianza nei luoghi frequentati dalle persone LGBT e l&#8217;auspicio per l&#8217;introduzione dell&#8217;omofobia come aggravante. Infine, l&#8217;adesione alla &#8220;fiaccolata&#8221; istituzionale ed ecumenica proposta da Zingaretti, presidente della Provincia di Roma, come fatto &#8220;culturale&#8221;.</p>
<p>Le telecamere dovrebbero dunque installate in tutta la città, dato che le circa 500.000 persone LGBT che vivono a Roma sono equamente distribuite sul territorio. Il disegno di legge sull&#8217;omofobia di cui è relatrice Paola Concia del PD, che contiene ben altri interventi che non la sola introduzione del reato di omofobia, è nelle secche istituzionali e sarà difficile che da esse si muova in vista del congresso del PD. La fiaccolata esaurirà il suo effetto mediatico nel giro di qualche ora, con qualche coda di dibattito su internet. E tutto tornerà come prima.</p>
<p>No, anzi, sarà peggio. L&#8217;indifferenza istituzionale, a parte il minimo sindacale delle dichiarazioni di circostanza, continuerà ad alimentare il pensiero che è lecito aggredire due ragazzi che passeggiano mano nella mano, o magari pestarli o ammazzarli perché si baciano. Per chi ha un certo stile di vita e certi valori, l&#8217;inasprimento delle pene, lo sanno tutti, non è un deterrente.</p>
<p>Chi sarà la prossima vittima? Gli gioverà sapere che grazie alle telecamere, ai controlli o alla maggiore presenza di forze dell&#8217;ordine i colpevoli sarà assicurato preso? Questa dimensione della giustizia come vendetta non ci appartiene, non ci DEVE appartenere. Quello che si deve fare è intervenire sull&#8217;humus sociale che genera questo tipo di violenza. Un impegno istituzionale, politico e collettivo per fare in modo l&#8217;aggravante omofobica, non sia necessario applicarla.<br />
Un impegno che parte da cose piccole e arriva alle leggi. Un impegno che dovrebbe suggerire a Buttiglione di non esprimersi in termini di &#8220;privilegi per i gay&#8221;, al variegato universo dei Leghisti di astenersi dal lanciare crociate contro &#8220;i culattoni&#8221; (si potrebbero bollare come &#8220;frociate&#8221;, ma forse alle volte l&#8217;ironia è meglio lasciarla riposare), a tutti di non bollare come &#8220;ostentazione&#8221; il bacio o le effusioni gentili solo perché fra due omosessuali, piuttosto che fra una ragazza e un ragazzo.</p>
<p>E dunque, anche questa volta, c&#8217;è una cosa giusta da fare. Far sentire la presenza delle istituzioni attraverso programmi di intervento culturale e formativo nelle scuole che spazzino via i pregiudizi. Aprire e mantenere aperto un tavolo di confronto e di dibattito con le realtà legate all&#8217;omosessualità e alla transessualità per ascoltare il disagio e individuare le soluzioni ai problemi concreti, per impedire che si scateni la violenza intollerante e omofobica. Cambiare le parole per evitare che qualcuno possa costruirsi un alibi per dare libero sfogo alla propria inciviltà.</p>
<p>Insomma, speriamo che questa volta Alemanno, ma non solo lui, faccia la cosa giusta.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Roma Pride: negata Piazza S. Giovanni]]></title>
<link>http://lampidipensiero.wordpress.com/2009/05/04/roma-pride-negata-piazza-s-giovanni/</link>
<pubDate>Mon, 04 May 2009 15:17:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>stratex</dc:creator>
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<description><![CDATA[Roma Pride 2009 Anche quest&#8217;anno il Romano Pontefice ci aiuta! La Questura di Roma, infatti, h]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_1467" class="wp-caption alignleft" style="width: 292px"><img class="size-medium wp-image-1467" title="logo-romapride-2009" src="http://lampidipensiero.wordpress.com/files/2009/03/logo-romapride-2009.jpg?w=282" alt="Roma Pride 2009" width="282" height="300" /><p class="wp-caption-text">Roma Pride 2009</p></div>
<p><a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/2008/06/05/testardamente-grazie-santita-ovvero-benedetto-pride/" target="_blank">Anche quest&#8217;anno il Romano Pontefice ci aiuta!</a></p>
<p>La Questura di Roma, infatti, ha comunicato al Circolo Mario Mieli che a causa dello svolgimento della processione rionale dedicata a S. Antonio Abate, la piazza non sarà disponibile per ospitare il Roma Pride nel 2009. Sarà indisponibile anche il 20 giugno perché dalla stessa data partirà una serie di manifestazioni religiose per la preparazione della festa di San Giovanni Battista (che come noto a tutti, cade il 25 giugno). Indi, vi saranno ulteriori difficoltà a causa della festività dei Santi Pietro e Paolo, patroni della città.</p>
<p>Quindi, di nuovo e testardamente grazie al Romano Pontefice e alla sua Curia che, anche quest&#8217;anno consentirà di sfruttare il clamore mediatico su questo tema trsfromandolo in uno lungo spot pubblicitario per il Roma Pride.</p>
<p>Santità, ormai lo sappiamo che ci vuole bene. Per questo, a titolo personale rinnovo la dedica intitolando  anche il Roma Pride 2009 <span style="color:#ff0000;"><strong>BENEDETTO PRIDE</strong></span>, in attesa che proclami l’indulgenza plenaria e perpetua per tutti coloro che parteciperanno ai pride romani.</p>
<p>Al di là delle note folkloristiche, dal <a href="http://www.mariomieli.org/spip.php?article1139" target="_blank">comunicato diramato dal Mario Mieli</a> emerge una nota peroccupante.</p>
<p>Il Pride di Roma è ormai una manifestazione significativa, cospicua, di rilevanza nazionale e che non accoglie più soltanto gay, lesbiche e transessuali. Il <a href="http://www.cobas.it/Sito/Documenti/Comunicati/CS_2009/CS_Protocollo%20manifestazioni%20a%20Roma.pdf" target="_blank">Protocollo comunale</a> sui percorsi delle manifestazioni si sta rilevando un insieme di false alternative. Per i  grandi eventi sono previsti piazze incapaci di accoglierli o luoghi rifiutabili per interi mesi con identiche giustificazioni, a volte risibili. Una carta straccia pronta a colpire tutti i cittadini non solo romani, limitandone la libertà di manifestazione garantita dalla Costituzione.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sinistra e libertà candida Imma Battaglia]]></title>
<link>http://lampidipensiero.wordpress.com/2009/04/25/sinistra-e-liberta-candida-imma-battaglia/</link>
<pubDate>Sat, 25 Apr 2009 14:07:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>stratex</dc:creator>
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<description><![CDATA[Gli 8 colori della bandiera del movimento GLBT e i loro significati EUROPEE: IMMA BATTAGLIA SI CANDI]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_647" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-647" title="rainbow-flag-8-colors" src="http://lampidipensiero.wordpress.com/files/2008/08/rainbow-flag-8-colors.jpg?w=300" alt="Gli 8 colori della bandiera del movimento GLBT e i loro significati" width="300" height="118" /><p class="wp-caption-text">Gli 8 colori della bandiera del movimento GLBT e i loro significati</p></div>
<blockquote><p><em>EUROPEE: IMMA BATTAGLIA SI CANDIDA CON SINISTRA E LIBERTÀ     (ANSA) &#8211; ROMA, 28 APR &#8211; Imma Battaglia, leader storica del  movimento gay e presidente dell&#8217;associazione Di Gay Project,  sarà candidata con Sinistra e Libertà alle prossime elezioni  europee; sarà tra i capilista al Sud.    «È la prima volta che mi candido &#8211; afferma la Battaglia &#8211; e  lo faccio con una lista che ad oggi non sa nemmeno se  raggiungerà il 4%. È una sfida, un&#8217;avventura a cui ho voluto  partecipare per dare il mio contributo affinchè il quorum sia  superato, perchè la politica è innanzitutto impegno civile e  non garanzia di carriere politiche». Secondo Imma Battaglia  «ci vuole in Italia una sinistra che trovi una sua collocazione  europea, e Nichi Vendola può essere uno dei leader di un  cambiamento importante, per assomigliare un pò di più a una  sinistra modello Zapatero sulle libertà civili. A partire ad  esempio dai diritti delle persone gay, lesbiche e trans».    «Non sono mai stata comunista e non mi piacciono le  ideologie di nessun colore &#8211; continua &#8211; mi piacerebbe invece che  ci fosse anche in Italia una sinistra liberale e moderna, una  sinistra che sappia essere di popolo, una sinistra che abbia una  precisa identità, cosa che oggi ancora manca e fa male non solo  alla sinistra ma anche alla destra, dove il modello  berlusconiano si è rivelato vincente e necessita senza alcuna  demonizzazione di una sinistra che sia altrettanto forte».<br />
</em></p></blockquote>
<p>La neo-candidata per il sud di Sinistra e Libertà, Imma Battaglia, ha appena annunciato di concedere fieramente il patrocinio alla manifestazione per i diritti LGBTQI di Roma che si terrà proprio a ridosso delle elezioni che la traghetteranno a Strasburgo: &#8220;Sono lieta, come rappresentante di una forza politica di sinistra e come esponente di spicco della comunità LGBT italiana di aderire con convinzione alla manifestazione anche concedendo il patrocinio alla sfilata. Sono stata contattata dalla presidente di Di&#8217;gay Project che mi ha manifestato la propria soddisfazione e vicinanza per la candidatura chiedendomi anche il sostegno alla manifestazione che darò con convinzione perchè il Gay Pride è simbolo di libertà nel mondo e in Italia&#8221;.</p>
<p>All&#8217;annuncio dell&#8217;ottenimento del patrocinio per la manifestazione Imma Battaglia, ex presidente del Mario Mieli e organizzatrice del World Pride del 2000, ha subito esultato: &#8220;Bene ha fatto la Battaglia a dare il proprio patrocinio al Gay Pride che è da sempre una festa di libertà. Quello che serve è un impegno condiviso di tutte le forze politiche per abbattere il muro del pregiudizio e della discriminazione per garantire diritti e tutele a gay, lesbiche, bisessuali e transessuali. Il primo obiettivo è arrivare ad avere una legge&#8221;.</p>
<p>Aggiunge poi, con nota polemica, una stoccata al Sindaco Alemanno che non ha concesso il patrocinio ritenendo il Gay Pride una &#8216;manifestazione di tendenza&#8217;: &#8220;Questa dichiarazione ambigua del Sindaco non mi piace&#8221;. &#8220;Certo è gay, lesbica, bisessuale e transessuale, ma questo di per sè non può essere motivo di discriminazione perchè sarebbe un fatto grave da denunciare all&#8217;Unione Europea&#8230;e confermerebbe la necessità urgente di una legge contro le dscirminazioni che in Italia ancora non esiste, e il GAY PRIDE serve anche per ricordare questo!&#8221;.</p>
<p>Il Mondo Gay, però, appare diviso sui patrocini e sulle motivazioni stesse della manifestazione. A dare fuoco alle polveri è Imma Battaglia, storica fondatrice del GayVillage, evento culturale estivo romano, che sempre più cerca di distinguersi dal resto del &#8220;movimento&#8221; non sottraendosi a polemiche e critiche: &#8220;Siamo alle solite, come ogni anno si ripete la pantomima del patrocinio al GAY PRIDE&#8221;. &#8220;A leggere i giornali di questi giorni&#8221;, prosegue la Battaglia, &#8220;si torna un&#8217;altra volta a parlare di Gay Pride, dove farli, come farli, con chi. E scoppiano di nuovo le polemiche, come se tutta la politica sui diritti dei gay italiani si fermasse ai Pride che, se sempre più sono un simbolo di festa e di libertà civile nel mondo, in Italia, purtroppo sono sempre più spesso autoreferenziali e rappresentativi più di chi li organizza che delle aspettative di una popolazione gay molto più matura, più attenta e disponibile al confronto e all’ascolto anche degli oppositori. Per questo prima di capire dove fare il Pride e aprire le solite polemiche, occorre capire come, su quali basi, con quale politica, per dire cosa&#8221;. &#8220;Anche per questo ho preso le distanze da una manifestazione sempre più faziosa e schierata solo da una parte&#8221;.</p>
<p>La Battaglia, infine, <strong>indica le proprie priorità</strong>: &#8220;Il primo e più urgente obiettivo politico oggi è quello di arrivare a colmare un vuoto legislativo e arrivare a definire una prima legge sui diritti lgbt rendendosi disponibili a un confronto democratico e costruttivo&#8221;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[RomaPride: Obama solidale con la comunità lgbt]]></title>
<link>http://lampidipensiero.wordpress.com/2009/04/25/romapride-obama-solidale-con-la-comunita-lgbt/</link>
<pubDate>Sat, 25 Apr 2009 08:07:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>stratex</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Presidente USA Barak Obama Il Presidente USA Obama ha appreso dalla stampa delle posizioni negati]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption alignleft" style="width: 244px"><img title="Il Presidente USA Barak Obama" src="http://letteratitudine.blog.kataweb.it/files/2008/11/obama-presidente.jpg" alt="Il Presidente USA Barak Obama" width="234" height="293" /><p class="wp-caption-text">Il Presidente USA Barak Obama</p></div>
<p>Il Presidente USA Obama ha appreso dalla stampa delle posizioni negative del patrocinio della Gay Pride Parade di Roma da parte del Papa Benedetto XVI, a margine delle comunicazioni relative allo spostamento della sede del prossimo G8 dalla Maddalena a l&#8217;Aquila.</p>
<p>Manifestando <strong>viva preoccupazione per il perdurare da parte del Vaticano della totale protezione finalizzata all&#8217;impunità di preti, prelati e religiosi di vario genere resisi autori di crimini pedofili</strong>, il cui numero non accenna a diminuire. Ha rilevato che tale livello di protezione appare pressoché totale in Italia, ma esteso, organizzato ed efficiente praticamente in tutti i paesi del mondo, ed ha espresso profonda meraviglia per il fatto che in Italia siano oggetto di discussione patrocini e sostegni alla parata del GayPride anzichè la lotta per l&#8217;eliminazione di tali comportamenti criminali con la giusta punizione dei colpevoli, per  l&#8217;applicazione immediata dei diritti di parità per i gay e le donne, per eliminare i comportamenti omofobi e sessisti nella legislazione e nella società.</p>
<p>&#8220;E&#8217; con vivo dispiacere &#8211; ha dichiarato il Presidente USA &#8211; che sono costretto a constatare che in Italia perdura, a <strong>sessant&#8217;anni dalla Liberazione</strong> attraverso l&#8217;intervento delle truppe alleate degli USA in appoggio alla Resistenza, di una preoccupante mancanza di diritti civili e democratici nella società civile e nelle istituzioni politiche, malgrado l&#8217;impegno manifestato dai Costituenti per stabilirne i principi e i metodi nella redazione della Costituzione Italiana&#8221;.</p>
<p>Il Presidente Obama si è anche detto deciso a contattare urgentemente l&#8217;amico Silvio per aiutarlo a recuperare prontamente principi e metodi sui diritti fondamentali dell&#8217;uomo e del cittadino, per evitare ulteriori gaffes politico-istituzionali, tali da minacciare la serenità della convivenza civile in un paese così bello e vicino al cuore degli americani.</p>
<p>Infine, quanto alla sua eventuale partecipazione alla parata del GayPride di Roma, il Presidente Obama ha affermato: &#8220;A quarant&#8217;anni dalla rivolta di Stonewall contro la prepotenza e la violenza omofoba delle istituzioni americane, si sono fatti nel mio paese grandi passi in avanti e buona parte delle condizioni di discriminazione e di omofobia che hanno l&#8217;hanno causata appaiono sostanzialmente superati. Al punto che la celebrazione di questa data è diventata ormai negli USA una sorta di festa di primavera, gioiosa e colorata offerta dalla nostra grande comunità LGBT alla ricerca della felicità di tutti, senza alcuna richiesta di sponsorizzazione da parte delle istituzioni, poichè è del popolo e non delle istituzioni o delle religioni.  La parata del Gay Pride di Roma probabilmente vorrà essere qualcosa di simile e s<strong>arei lieto di parteciparvi con la mia famiglia, come semplici cittadini, si può fare</strong>. Ma la situazione Italiana, che non consente ancora ai gay di questo bellissimo paese di festeggiare diritti acquisiti certi e libertà nella ricerca della felicità, non ci permetterebbe di godercela. Come dimostrano chiaramente le posizioni ipocrite del Vaticano e le azioni politiche delle istituzioni, è ancora troppo presente il suo controllo politico condizionante e discriminatorio nella società e nella politica italiana, per consentire ai gay italiani di festeggiare qualcosa con vera e serena allegria.&#8221;</p>
<p><strong>Ha aggiunto infine che, a titolo personale e assieme al reverendo Robinson,  sono presenti costantemente nelle sue preghiere la libertà e i diritti dei gay italiani.</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[RomaPride: il Papa nega il patrocinio]]></title>
<link>http://lampidipensiero.wordpress.com/2009/04/24/romapride-il-papa-nega-il-patrocinio/</link>
<pubDate>Fri, 24 Apr 2009 14:17:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>stratex</dc:creator>
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<description><![CDATA[La Sala Stampa del Vaticano ha appena reso noto che il Papa non concederà, &#8220;come di consuetudi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft" style="margin:6px;" title="Benedetto XVI" src="http://ilcomunicatore.files.wordpress.com/2008/01/papa.jpg?w=270&#038;h=345" alt="Benedetto XVI" width="270" height="345" />La Sala Stampa del Vaticano ha appena reso noto che il Papa non concederà, &#8220;come di consuetudine&#8221;, il proprio patrocinio al gay Pride di Roma: &#8220;Nonostante le interessanti richieste pervenute al Santo Padre per la concessione del patrocinio della Santa Sede alla manifestazione romana del 13 giugno prossimo Sua Santità ha ritenuto di non poter dar seguito alla richiesta visto il contenuto altamente provocatorio e ispirato alla laicità della manifestazione.          La lotta alle ingiuste discriminazioni nei confronti delle persone omosessuali è nel cuore del Pontefice ma la manifestazione è da ritenersi di parte e non inclusiva di ogni forma di opinione presente nel territorio italiano e per questo la Santa Sede si vede costretta, come di consuetudine, a non patrocinare la Gay Pride Parade romana.          Sua Santità si dice comunque interessato al programma degli eventuali eventi collaterali alla manifestazione e in attesa di una richiesta di patrocinio per questi ultimi che si riserverà di valutare al fine di dare il patrocinio agli eventi culturali e sociali collegati alla richiesta di parità di diritti delle persone omosessuali&#8221;.</p>
<p>Alla notizia del diniego del Vaticano il signor Lino Occhio, che aveva richiesto il patrocinio, si è detto amareggiato: &#8220;Vivo in Via del Mascherino da anni e ogni anno provo a chiedere al Santo Padre il patrocinio per il Gay Pride. Come omosessuale e residente nelle vicinanze dello Stato Vaticano ritengo che sia un errore per il Pontefice rigettare la mia richiesta perché la manifestazione è un momento di rivendicazione di diritti che ancora vengono negati ad una parte dei cittadini italiani. Anche per questo invito il Santo Padre a prendere parte alla manifestazione così da poter valutare con i suoi stessi occhi la manifestazione e le rivendicazioni in essa contenute&#8221;.</p>
<p>Secondo fonti non confermate il Pontefice, commosso dalle parole del signor Occhio, avrebbe deciso di non revocare il diniego ma di fare comunque un passo verso chi gli aveva richiesto il patrocinio donando uno dei suoi abiti talari, opportunamente sconsacrato, per il carro di apertura della sfilata.          Franco Grillini, appena eletto pontefice gay nel conclave ristretto delle agenzie di stampa, ha esultato pubblicamente dicendosi onorato per tale donazione pur non potendo dimenticare il diniego della Santa Sede al patrocinio: &#8220;Ringrazio il Papa per la donazione tanto particolare ma non posso non far notare che a fronte di tale regalo il Papa ha comunque negato il proprio patrocinio ad una manifestazione gioiosa e inclusiva che chiede diritti e parità. Ad ogni modo farò omaggio al Santo Padre indossando personalmente l&#8217;abito d&#8217;oro appena ricevuto: sarò &#8216;l&#8217;umile servo della villa del signore&#8217;&#8221;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[RomaPride, la commedia del patrocinio]]></title>
<link>http://lampidipensiero.wordpress.com/2009/04/23/romapride-la-commedia-del-patrocinio/</link>
<pubDate>Thu, 23 Apr 2009 14:21:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>stratex</dc:creator>
<guid>http://lampidipensiero.wordpress.com/2009/04/23/romapride-la-commedia-del-patrocinio/</guid>
<description><![CDATA[Roma Pride 2009 Una storia che si ripete, con una puntualità quasi noiosa. Qualcuno che non è il Com]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_1467" class="wp-caption alignleft" style="width: 292px"><img class="size-medium wp-image-1467" title="logo-romapride-2009" src="http://lampidipensiero.wordpress.com/files/2009/03/logo-romapride-2009.jpg?w=282" alt="Roma Pride 2009" width="282" height="300" /><p class="wp-caption-text">Roma Pride 2009</p></div>
<p>Una storia che si ripete, con una puntualità quasi noiosa.</p>
<p>Qualcuno che non è il Comitato organizzatore del Pride, chiede al Comune di concedere il proprio patrocinio genericamente al Gay Pride e, come sempre, il Comune non lo concede. Parte il solito comunicato stampa, le solite star glbt (Marrazzo e Battaglia) si sperticano a commentare e il Mario Mieli (storicamente sede e anima organizzativa del Pride) <a href="http://www.mariomieli.org/spip.php?article1124" target="_blank">smentisce di aver chiesto il patrocinio</a>, perché il patrocinio non si concede alle manifestazioni politiche, ma solo ad attività di carattere artistico, culturale, scientifico o sporitvo. Cosa che, anche lo scorso anno è avvenuta, essendo stati patrocinati dall&#8217;assessorato alla cultura le iniziative collaterali. E che avverrà anche quest&#8217;anno, come preannunciano Alessandra Tibaldi (lavoro e pari opportunità) e Pierluigi Nieri (bilancio), assessori della Regione Lazio del gruppo federato La Sinistra, che confermano che la Regione Lazio concederà il proprio patrocinio alle iniziative  previste.</p>
<p>Ma questo lo sanno tutti, anche quelli che, senza averne alcuna titolarità, chiedono un patrocinio che sanno che non sarà concesso e poi al momento dell&#8217;annuncio del più che prevedibile diniego, aprono le danze mediatiche, sfornando comunicati stampa e dichiarazioni a raffica. Anche questo<a href="https://lampidipensiero.wordpress.com/wp-admin/post.php?action=edit&#38;post=563" target="_blank"> lo abbiamo già visto, proprio lo scorso anno</a>, quando durante l&#8217;incontro convocato dal sindaco neo eletto, questi tirò fuori un fax inviato da Arcigay Roma del quale nessuno dei presenti (tranne l&#8217;ineffabile Fabrizio Marrazzo) sapeva assolutamente nulla.</p>
<p>E questo alla faccia dell&#8217;interessante dibattito sulla comunicazione della comunità LGBTQ, al quale, guarda il caso, né Marrazzo né la Battaglia hanno ritenuto utile partecipare.</p>
<p>Quando taceranno queste inutili sirene, che non hanno nessun fascino e non incantano che gli sprovveduti?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La vittoria che fa bene]]></title>
<link>http://zibalblog.wordpress.com/2008/11/25/la-vittoria-che-fa-bene-2/</link>
<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 18:00:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>Ziba_L_bloG</dc:creator>
<guid>http://zibalblog.wordpress.com/2008/11/25/la-vittoria-che-fa-bene-2/</guid>
<description><![CDATA[Ieri sera, per un attimo, ci siamo sentit* in Spagna&#8230; Paese strano l&#8217;Italia, dove il sen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#800080;"><img class="alignright size-full wp-image-544" title="vladi1-tv3" src="http://zibalblog.wordpress.com/files/2008/11/vladi1-tv3.jpg" alt="vladi1-tv3" width="160" height="140" />Ieri sera, per un attimo, ci siamo sentit* in Spagna&#8230;</span></p>
<p><span style="color:#800080;">Paese strano l&#8217;Italia, dove il sentire della gente comune su identità, sessualità e diversità in genere è decisamente più avanti di quello di chiesa e politica e dove in una trasmissione televisiva con uno share medio-alto fondata sui voti e le preferenze del pubblico, una transessuale dichiarata e della sinistra ormai extra-parlamentare trionfa a dispetto di tutti i pregiudizi.<br />
Va detto che il pubblico dei reality, che qualcuno considera &#8220;gregge&#8221;, una sua &#8220;saggezza&#8221; in fondo ce l&#8217;ha. E la saggezza nazional-popolare ha fatto sì che a questo gioco vincesse il migliore e basta. LA migliore.<br />
Gli etero che hanno votato Vladi l&#8217;hanno fatto senza assolutamente curarsi della sua identità di genere, dei suoi gusti, dei suoi costumi.</p>
<p>Anche noi glbt del resto, in un mondo senza pregiudizi e in condizioni di pari opportunità, voteremmo per il migliore o la migliore e basta. Io ad esempio in questa edizione (se al posto di Vladi ci fosse stat* qualcun* di noi non molto brillante nel gioco) avrei potuto votare per uno come Ciavarro.<br />
E&#8217; però anche vero che in un sistema di &#8220;impari&#8221; opportunità, per cercare di pareggiare i conti, bisogna &#8220;dare di più a chi ha di meno&#8221;, come diceva il grande Don Milani. E dunque noi si vota in genere anche con questo spirito. E si vota per chi in qualche modo ci rappresenta, per chi è come noi, per chi può darci una mano con la sua testimonianza.</p>
<p>Tuttavia non siamo assolutamente disposti a votare per chiunque. La Ventura ci aveva provato anche l&#8217;anno scorso eppure la partecipazione di Alessandro Cecchi Paone non vide né il successo nazional-popolare, né la nostra mobilitazione più o meno generale, segno che non può bastare il &#8220;bollino&#8221; glbt, e la vittoria di Vladi dimostra sì che la visibilità è sempre la scelta vincente, ma dimostra anche che da sola non basta. Ci vuole autenticità, cuore, intelligenza e spessore. Probabilmente anche un pizzico di fortuna e tempi giusti.</p>
<p>Un successo straordinario e commuovente, che ci fa bene (ci fa bene anche commuoverci intendo). E forse ieri sera a votare per lei eravamo molt* di più di quanto tant* siano disposti ad ammettere e parecch* di coloro che nelle settimane scorse criticavano questa partecipazione, alla fine magari erano lì con il cellulare in mano a fare il tifo, di nascosto&#8230;per non perdere la reputazione di dur* e pur* della politica glbt. E chi comunque si è rifiutat* di votare, ha gioito per questa vittoria, vittoria che ci fa bene.<br />
Inoltre ci fa bene gioire, gioire per qualcun altro, qualcun* di noi, qualcun* come Vladimir.</p>
<p>E poi la cosa simpatica che è successa, a mio avviso, è che non solo hanno viaggiato molti sms tra noi e per votare (pazienza se abbiamo finanziato la rai e i nostri gestori telefonici), ma che in tant* si siano riunit* per seguire Vladi, per fare festa.<br />
Fa bene riunirsi. Fa bene fare festa. Ne abbiamo bisogno.<br />
Anche per questo era importante mettere da parte la &#8220;puzza sotto il naso&#8221; , oltre che per i motivi già detti, anche se poi sappiamo bene che non cambierà nulla politicamente.<br />
Immagino già le reazioni dei politici cattolici, i quali grideranno allo scandalo e diranno che è vergognoso e che la rai-tv non dovrebbe dar spazio a simili immoralità e indecenze.<br />
Ma dovranno convincere quelle centinaia di migliaia di persone, anche cattoliche, che è immorale e indecente sostenere una persona vera come Vladimir della quale la maggior parte dei politici italiani non vale nemmeno un&#8217;unghia.</p>
<p>Complimenti di cuore a Vladi e buona fortuna a lei e a tutti noi.</span></p>
<p><span style="color:#800080;"> </span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il triangolo]]></title>
<link>http://lampidipensiero.wordpress.com/2008/09/25/il-triangolo/</link>
<pubDate>Thu, 25 Sep 2008 14:13:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>stratex</dc:creator>
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<description><![CDATA[Pubblicato su GayToday È inutile far finta di non saperlo. In Italia le associazioni che hanno il ma]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/files/2008/09/pink-triangle.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-973" title="pink-triangle" src="http://lampidipensiero.wordpress.com/files/2008/09/pink-triangle.jpg" alt="" width="234" height="234" /></a></p>
<p><a href="http://www.gaytoday.it/Editoriale_arch.asp?id=133" target="_blank">Pubblicato su GayToday</a></p>
<p>È inutile far finta di non saperlo. In Italia le associazioni che hanno il maggior livello di visibilità e che sono riconosciute come in parte rappresentative del movimento &#8220;frocio&#8221; sono 3. L&#8217;<a href="http://www.arcigay.it/" target="_blank">Arcigay</a> (nazionale), <a href="http://www.digayproject.org/" target="_blank">Dì Gay Project</a> e il <a href="http://mariomieli.org/" target="_blank">Circolo Mario Mieli</a>. Ciascuna espressione di un modo diverso di intendere l&#8217;attivismo, ciascuna portatrice di istanze ideali convergenti, ciascuna a suo modo costretta a fare i conti con i soldi.</p>
<p>Non sfugge a nessuno che Arcigay, con la sua natura di associazione-ombrello fortemente correlata ai circoli ricreativi del suo circuito, è al centro di un consistente flusso di denaro ed è dotata di una capillarità diffusa. Parimenti è noto che DGP e Circolo Mario Mieli sono realtà locali, che basano il loro finanziamento, per una parte consistente delle loro entrate, su più che rispettabili attività ludiche e ricreative: DGP con l&#8217;estivo <a href="http://www.gayvillage.it/" target="_blank">Gay Village</a> e con l&#8217;invernale <a href="http://omogenic.gayvillage.it/" target="_blank">Omogenic</a>, il Mario Mieli con la storica <a href="http://www.muccassassina.com/" target="_blank">Muccassassina</a>.</p>
<p>Tutte e tre realtà che hanno al loro vertice personalità di un discreto calibro. <a href="http://blog.libero.it/mancuso/" target="_blank">Aurelio Mancuso</a> guida Arcigay contendendo ai maggiori circoli locali la palma della visibilità e dell&#8217;attivismo sulla scena mediatica. <a href="http://www.digayproject.org/Rubriche/Il-blog-di-Imma/il_blog.php?m=71&#38;l=it" target="_blank">Immacolata Battaglia</a> <strong><em>furoreggia </em></strong>in DGP, guadagnando ogni giorno una porzione sempre più grande di posto al sole. Rossana Praitano ha imposto al Circolo Mario Mieli uno stile di <strong><em>sublime understatement</em></strong> indiscutibilmente controcorrente: si parla poco e preferibilmente a voce bassa. Per pura onestà intellettuale, credo più che doveroso citare in questa sede, come paladino della visibilità mediatica, anche Fabrizio Marrazzo, di recente riconfermato alla guida di <a href="http://www.arcigayroma.it/" target="_blank">Arcigay Roma – Gruppo ORA</a> con una maggioranza schiacciante e che da tempo gode di una crescente visibilità mediatica nell&#8217;affollata scena romana.</p>
<p>Ebbene, proprio in questi giorni, assistiamo ad un crescendo di presenze ed eventi che fanno pensare.<br />
Lo stato maggiore di Arcigay si è riunito nel week end appena trascorso a Bologna e al di là dell&#8217;ufficialità del <a href="http://www.arcigay.it/parte-san-valentino-campagna-visibilita-coppie-omosessuali" target="_blank">comunicato stampa</a>, gli insider riferiscono di polemiche non banali suscitate dalle recenti e unilaterali decisioni della presidenza in merito all&#8217;indizione di un <a href="http://www.arcigay.it/genova-pride-nazionale-2009" target="_blank"><strong>Pride nazionale</strong></a> di cui nessuno era a conoscenza, senza contare le aspre critiche che hanno portato alle scuse pubbliche proprio della presidenza sulla scelta poco felice di annunciare questa decisione, già di suo poco opportuna, nello stesso giorno in cui veniva diffusa la notizia dell&#8217;assegnazione dell&#8217;<a href="http://mariomieli.org/spip.php?article725" target="_blank">Europride 2011 a Roma</a>. E non si sa quanto convintamente saranno perseguite (e, permetteteci di affermarlo, con quale credibilità) le intenzioni di dare vita ad una federazione nazionale glbt, cosa della quale da tanto si parla, ma che mai parte.</p>
<p>Sul tema della legislazione in tema di matrimonio e di unioni affettive, spunta del tutto inattesa (menzione speciale alla capacità di stupire) la presenza di Imma Battaglia che, viene percepita come uno dei maggiori esperti viventi in Italia in tema di diritto familiare e omosessualità, tanto da essere intervistata da radio e giornali ed essere <a href="http://www.digayproject.org/Archivio-notizie/COMUNICATI-STAMPA-E-DICHIARAZIONI-DI-DGP/ministro_incontra.php?c=1456&#38;m=177&#38;l=it" target="_blank">invitata persino dal ministro Rotondi</a> a dire la sua sui Di.Do.Re. quale rappresentante della comunità glbt. Circostanza che gli vale ormai un riconoscimento politico indiscutibile, che potremmo definire quasi di pontefice del movimento (si potrebbe azzardare anche la Papessa Immacolata, se non fosse che per pontefice intendiamo un creatore di legami, piuttosto che una carica ecclesiastica), e che per molti denota una decisa svolta conservatrice di quella che fu la Pasionaria del <a href="http://www.culturagay.it/cg/schedaLibro.php?id=1009" target="_blank">WorldPride del 2000</a>.</p>
<p>Infine, registriamo la bagarre sul tema della <a href="http://www.arcigayroma.it/arcigayroma/index.asp?id_dettaglio=1341&#38;id=55&#38;sezione=News" target="_blank">sicurezza per la comunità glbt</a> dalla quale non si tira indietro nessuno.</p>
<p>Salvo l&#8217;eccezione, su tutti, di una presenza quasi centellinata del Mario Mieli, che trova raramente spazio sui media, pur presentando tesi ed elaborazioni documentate e molto meditate. Forse è proprio questo l&#8217;aspetto più rilevante: fa notizia il fatto urlato, l&#8217;annuncio a sorpresa, piuttosto che il contenuto di ciò che viene detto. Pazienza.</p>
<div id="attachment_974" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/files/2008/09/porpora-marcasciano.png"><img class="size-medium wp-image-974" title="porpora-marcasciano" src="http://lampidipensiero.wordpress.com/files/2008/09/porpora-marcasciano.png?w=200" alt="Porpora Marcasciano" width="200" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Porpora Marcasciano</p></div>
<p>Ed in questo sfolgorante florilegio di corone luccicanti, a noi non rimane che domandarci poche cose semplici e banali: quando finirà? Quando arriverà il tempo delle proposte vere? Quando conteranno più le azioni e il coinvolgimento delle persone che non i comunicati disseminati attraverso le reti?</p>
<p>Nell&#8217;attesa, noi che siamo rivoluzionari da tastiera e votati anche all&#8217;Allegria (come ci ricorda Oliari di GayLib), possiamo consigliare l&#8217;interessante lettura di <a href="http://www.cassero.it/show.php?1211" target="_blank"><strong>Antologaia</strong></a>, scritto da <a href="http://www.gay.tv/ita/magazine/we_like/dettaglio.asp?i=3872" target="_blank"><strong>Porpora Marcasciano</strong></a>, nel quale rivivono, anche se con una scrittura ed un stile non sempre brillanti, i fasti dell&#8217;origine del movimento glbt in Italia, fase storica della quale dovremmo, tutti, sforzarci di recuperare la spinta creativa e, ci si passi il termine, rivoluzionaria.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Alemanno incontra la comunità GLBT di Roma]]></title>
<link>http://lampidipensiero.wordpress.com/2008/05/27/alemanno-incontra-la-comunita-glbt-di-roma/</link>
<pubDate>Tue, 27 May 2008 06:43:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>stratex</dc:creator>
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<description><![CDATA[Come aveva preannunciato (ne avevamo già riferito qui, qui e qui), lo ha fatto. Ieri alle 20,00 nell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/files/2008/05/costumi-albanesi_231x254.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-564" style="margin:9px;" src="http://lampidipensiero.wordpress.com/files/2008/05/costumi-albanesi_231x254.jpg" alt="//www.dirittisociali.org" width="165" height="182" /></a><a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/files/2008/05/costumi-guardia-piemontese_.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-565" style="margin:8px;" src="http://lampidipensiero.wordpress.com/files/2008/05/costumi-guardia-piemontese_.jpg" alt="//www.baral.it/" width="127" height="185" /></a>Come aveva preannunciato (ne avevamo già riferito <a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/2008/05/08/alemanno-alle-prese-con-il-pride/" target="_blank">qui</a>, <a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/2008/05/09/542/" target="_blank">qui</a> e <a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/2008/05/12/cui-prodest/" target="_blank">qui</a>), lo ha fatto. Ieri alle 20,00 nella sala delle bandiere del Comune di Roma, il Sindaco ha incontrato le rappresentanze delle associazioni glbt della Capitale (associazioni presenti, a memoria, scusandomi per le esclusioni eventuali: <a href="http://mariomieli.org/" target="_blank">Mario Mieli</a>, <a href="http://www.gionata.org/link/credenti-omosessuali-in-italia/roma-gruppo-nuova-proposta.html" target="_blank">Nuova proposta</a>, <a href="http://www.gruppopesceroma.org/it/home.html" target="_blank">Gruppo Pesce Roma</a>, <a href="http://www.gionata.org/link/credenti-omosessuali-in-italia/roma-refo-rete-evangelica-fede-e-omosessualit.html" target="_blank">Rete evangelica fede e omosessualità</a>, <a href="http://www.azionetrans.it/" target="_blank">Azione Trans</a>, <a href="http://www.digayproject.org/" target="_blank">Dì gay project</a>, <a href="http://fondazionemassimoconsoli.com/" target="_blank">Fondazione Massimo Consoli</a>, <a href="http://arcigayroma.it/" target="_blank">Arcigay Roma</a>, <a href="http://www.gaylib.it/" target="_blank">GayLib</a>, <a href="http://www.arcilesbica.it/roma/" target="_blank">Arcilesbica Roma</a>, <a href="http://www.libellula2001.it/" target="_blank">Libellula</a>, <a href="http://www.romarainbowchoir.net/index.php" target="_blank">Roma Rainbow Choir</a>, <a href="http://www.certidiritti.it/" target="_blank">Certi Diritti</a>, <a href="http://www.rosarcobaleno.it/" target="_blank">Rosa Arcobaleno</a>, <a href="http://www.famigliearcobaleno.org/" target="_blank">Famiglie Arcobaleno</a>, Gay &#38; Geo, <a href="http://www.romanvolley.com/" target="_blank">RoMan Volley</a>)</p>
<p>Il clima era disteso e informale, ma permeato di grande serietà. Sono state fatte affermazioni di chiara rilevanza politica, che hanno connotato l&#8217;incontro esprimendo una chiusura totale da un lato, ma una grande apertura dall&#8217;altro. La chiusura ha riguardato i temi delle unioni di fatto e dei matrimoni omosessuali, a proposito dei quali il Sindaco è stato chiarissimo: su questo punto nessun confronto è possibile, poiché le posizioni sono distanti. Per quanto riguarda invece l&#8217;omofobia, la discriminazione e le iniziative a carattere culturale o riscreativo, il Sindaco ha assicurato la massima disponibilità dell&#8217;Amministrazione capitolina a sostenere le associazioni e le loro proposte.</p>
<p>In conclusione dell&#8217;incontro ha annunciato la riapertura del Tavolo di Coordinamento fra il Comune e le Associazioni (sotto il coordinamento dell&#8217;Assessore alla cultura <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Umberto_Croppi" target="_blank">Umberto Croppi</a>) e ha invitato a non strumentalizzare gli <a href="http://unebellehistoire.splinder.com/post/17232638/Aggiornamento+del+Bollettino+d" target="_blank">eventi degli ultimi giorni</a> che hanno visto vittime stranieri, omosessuali impegnati e transessuali come frutto della mutata situazione politica, chiedendo di abbassare i toni. Ha inoltre affermato la necessità di sostenere l&#8217;azione sul tema della sicurezza, anche in relazione a tali episodi, evitando cedimenti.</p>
<p>Personalmente, mi ritengo soddisfatto di quanto è stato detto, delle aperture e della franchezza con cui i temi sono stati affrontati. E&#8217; vero che alcuni temi sono tabù, ma è anche vero che tali temi hanno un valore politico di rilevanza nazionale, su cui pochi sono gli strumenti in mano ad un Sindaco. Ma è pur vero che, attenendoci strettamente alle parole di Alemanno, sono state recuperate e fatte ripartire le iniziative politiche che erano attive nelle precedenti amministrazioni, confermando un impegno preciso di sostegno.</p>
<p>Adesso, per chi è più curioso, la sintesi dei contenuti degli interventi più rilevanti.</p>
<p><strong>Enrico Oliari</strong> (Presidente <a href="http://www.gaylib.it/" target="_blank">Gaylib</a>): si ritiene soddisfatto di essere ammesso al tavolo, poiché per anni la sua associazione di centro destra è stata avversata dalle associazioni di centro sinistra (?). Ha riportato il solito discorso sul fatto che i crimini contro gli omosessuali sono stati perpetrati anche da regimi comunisti (Unione Sovietica, Cuba, ecc.) ed ha chiesto che il comune supporti le iniziative di sostegno alla comunità e improntate alla cultura avviate dalle associazioni.</p>
<p><strong>Rossana Praitano</strong> (Presidente <a href="http://www.gaylib.it/" target="_blank">Mario Mieli</a>): ha apprezzato la franchezza del Sindaco nell&#8217;individuare i temi che l&#8217;amministrazione non sosterrà e ha ribadito che il patrocinio al <a href="http://www.romapride.it/" target="_blank">Pride</a> non se lo aspettava: trattandosi di una manifestazione di chiara estrazione politica è del tutto evidente che il Comune non può appoggiarla. Ha ribadito che il patrocinio è stato chiesto per gli eventi culturali e sportivi che accompagnano le iniziativa.</p>
<p><strong>Imma Battaglia</strong> (Presidente di <a href="http://www.digayproject.org/" target="_blank">DGP</a>): lamentando la scarsa solidarietà della comunità per le sue vicende personali, ha dato un resoconto degli aspetti più critici del Gayvillage. Struttura che è sempre stata messa in discussione dalle precedenti amministrazioni che non hanno risparmiato vessazioni e continui spostamenti da un luogo all&#8217;altro della città. Ha poi messo in evidenza che proprio il GayVillage è stato usato come capro espiatorio per le carenze di servizi e di infrastrutture cittadine, finendo ingiustamente accusato di provocare disagi che in realtà sono comuni a strutture ed eventi similari che si svolgono in altri luoghi della città. Si è anche soffermata a commentare sinteticamente parte del suo percorso politico, del quale ha tenuto a precisare che molte volte, proprio in seno alla comunità, è stata accusata di essere &#8220;fascista&#8221;.</p>
<p><strong>Giuseppe Pecce</strong> (Direttore <a href="http://www.romarainbowchoir.net/news.php" target="_blank">Roma Rainbow Choir</a>): ha invitato a riflettere sull&#8217;importanza degli investimenti nelle iniziative culturali e ad immaginare un mondo al contrario, in cui la norma sono gli omosessuali, per spingere il sindaco e l&#8217;amministrazione a capire quale sia il disagio che vivono le persone discriminate.</p>
<p>Segnalo infine altri interventi. <strong>Francesca Busdraghi</strong> (<a href="http://www.azionetrans.it/" target="_blank">Azione Trans</a>) che ha puntato a sottolineare quanto sia necessario far si che la prostituzione non sia la sola scelta possibile per le persone transessuali, cui devono essere garantite pari opportunità e i diritti sul lavoro (i contenuti sono consultabili sul sito) ed un rappresentante di <a href="http://www.gionata.org/link/credenti-omosessuali-in-italia/roma-gruppo-nuova-proposta.html" target="_blank">Nuova proposta</a>,  che, insieme a <strong>Franco Goretti</strong> (<a href="http://http://www.famigliearcobaleno.org/" target="_blank">Famiglie Arcobleno</a>), hanno messo in rilievo le diverse e più subdole forme di discriminazione che esistono gli omosessuali che vivono in coppia stabile e che colpiscono anche i loro figli.</p>
<p>Un ultimo <strong>fatto, rilevante e grave</strong>. Durante la discussione è uscito fuori che Fabrizio Marrazzo, a nome dell&#8217;Arcigay di Roma, ma sembra senza consultare il suo direttivo, aveva presentato una formale richiesta di patrocinio alla manifestazione. Pronta ed immediata la reazione di Rossana che ha ribadito che il pride è organizzato da un comitato fatto da tutte le associazioni presenti all&#8217;incontro e che l&#8217;attività operativa è affidata al Mario Mieli, che ha provveduto a fare tutte le richieste di patrocinio e di altro, sciorinando e consegnando in originale agli assistenti del Sindaco tutti i documenti presentati.</p>
<p>La grave gaffe di Fabrizio Marrazzo, unica nota stonata di tutto l&#8217;incontro, dovrebbe indurre l&#8217;Arcigay di Roma (ma non solo di Roma) a riflettere sull&#8217;entità dei danni che questa persona, con le sue iniziative sconclusionate più volte contestate a diversi livelli, continua a produrre, sia alla sua stessa associazione, sia alla comunità glbt di Roma.</p>
<p>Ecco il mio intervento, per puro spirito di vanità (dato che è stato il primo a ricevere gli applausi dei presenti <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  ) <a href="https://lampidipensiero.wordpress.com/wp-admin/page.php?action=edit&#38;post=987" target="_blank">reperibile</a> anche nella <a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/strumenti/documenti/" target="_blank">sezione documenti</a> del blog:</p>
<p>Signor Sindaco, Signori rappresentanti della Giunta e dell&#8217;Amministrazione Comunale, amici ed amiche presenti in sala,</p>
<p>Mi chiamo Guido Allegrezza, sono funzionario di una grande azienda, gay dalla nascita, direi per Diritto Naturale. Non dirò quale associazione rappresento, poiché le mie parole hanno un valore che supera questo concetto. Nè sono qui per chiedere nulla. Vorrei solo invitare ad una riflessione: parlerò al suo cuore e attraverso quello cercherò poi di parlare alla sua mente.</p>
<p>Nelle vostre introduzioni avete usato spesso la parola gay, lesbica, ecc. ebbene io vi prego di pulire i vostri pensieri per un attimo e pensare a noi come delle persone. Persone che sono discriminate perché vivono la loro affettività e la loro sessualità in maniera diversa da quella della maggioranza eterosessuale della cittadinanza. Persone che sentono costantemente, quotidianamente sulle loro spalle il peso di una discriminazione che è nei fatti. I diritti che sono sanciti da almeno 8 articoli della nostra Costituzione, per noni non sono garantiti e questo fa di noi delle persone cui è negata l&#8217;aspirazione ad essere felici e conseguire la piena realizzazione personale: i nostri progetti di vita sono bloccati da ostacoli giuridici che pongono dei paletti che altre persone e fattispecie non hanno. Non siamo solo patrimoni da dividere al momento della successione, ma siamo persone che amano e desiderano vivere serenamente.</p>
<p>Spero che queste poche parole abbiano potuto risuonare nel suo cuore e che continueranno a farlo anche dopo questo incontro e passo quindi a rivolgermi alla sua mente, confidando che la strada del suo cuore sia spianata.</p>
<p>Vorrei soffermarmi alcuni istanti sull&#8217;espressione che lei ha usato a proposito del Pride, utilizzando l&#8217;aggettivo folkloristico. Ebbene, mi permetta di fare un esempio scherzoso. Quando i cittadini di <a href="http://www.comune.guardiapiemontese.cs.it/costume/" target="_blank">Guardia Piemontese</a>, decidono di indossare i loro costumi tradizionali ed andare, che so, a New York per la settimana della Famiglia Calabrese, portando lì i loro abiti, le loro musiche, i loro canti ed i loro balli, non vanno con i loro abiti di tutti i giorni. Essi vanno per testimoniare l&#8217;orgoglio per la loro storia, la loro cultura, usi e tradizioni che li contraddistinguono. In una parola essi sono testimoni di una identità precisa. Ecco, lei consideri che al Pride ci sono persone che decidono di andare più o meno discinte, più o meno stravaganti. Essi sono si una minuscola minoranza, ma tutti noi, li accogliamo e li accettiamo, rispettandoli, per come sono. Essi/e sono fratelli e sorelle nella stessa rivendicazione. E tutti siamo testimoni della nostra multiforme identità di cittadini discriminati, differenza questa che ci rende speciali, perché più deboli.</p>
<p>Ed infine, Signor Sindaco, io non le chiedo di fare questa o quell&#8217;altra cosa. Dopo le mie parole e quelle che ha già sentito, io sono convinto che le sa già cosa fare, sa già cosa può fare. Signor Sindaco, faccia la cosa giusta.</p>
<p>Grazie.</p>
<p>_____________________</p>
<p>I comunicati sull&#8217;incontro delle diverse associazioni</p>
<ul>
<li>Arcigay Roma (il comunicato disponibile in mattinata è stato eliminato);</li>
<li><a href="http://www.azionetrans.it/esito_incontro_Alemanno.html" target="_blank">Azione Trans</a> (con anche un&#8217;interessante rassegna stampa);</li>
<li>Dì Gay Project (<a href="http://www.digayproject.org/Home/cos_come.php?c=1204&#38;m=9&#38;l=it" target="_blank">PORTA SOCCHIUSA AI GAY PRIMA DEL PRIDE,  CONVEGNO IN COMUNE</a>); un ulteriore commento <a href="http://www.digayproject.org/Home/incontro_con.php?c=1208&#38;m=9&#38;l=it" target="_blank">qui</a>.</li>
<li>GayLib: <span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;"><a href="http://www.gaylib.it/news/news48.html" target="_blank">Lunedì 27 maggio, incontro delle associazioni  gay romane con il sindaco Gianni Alemanno</a>;</span></li>
<li><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;">Rosa Arcobaleno: </span><a href="http://www.rosarcobaleno.it/index.php?option=com_content&#38;view=article&#38;id=143:quadrana-ad-alemanno-estendere-diritti-non-comprimerli-&#38;catid=36:articoli&#38;Itemid=56" target="_blank"> QUADRANA AD ALEMANNO, ESTENDERE DIRITTI, NON COMPRIMERLI</a></li>
</ul>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Costruire un movimento]]></title>
<link>http://lampidipensiero.wordpress.com/2008/05/13/costruire-un-movimento/</link>
<pubDate>Tue, 13 May 2008 16:27:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>stratex</dc:creator>
<guid>http://lampidipensiero.wordpress.com/2008/05/13/costruire-un-movimento/</guid>
<description><![CDATA[QUESTO POST E&#8217; WORK IN PROGRESS e sarà modificato in base ai contributi che perverranno nella ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/files/2008/05/pelizza-da-volpedo-1904-il-sole.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-549" style="float:left;margin:9px;" src="http://lampidipensiero.wordpress.com/files/2008/05/pelizza-da-volpedo-1904-il-sole.jpg" alt="Sole nascente, Pelizza da Volpedo" width="285" height="280" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"><strong>QUESTO POST E&#8217; WORK IN PROGRESS e sarà modificato in base ai contributi che perverranno nella discussione.</strong></span></p>
<p>Sono anni che disserto sul fatto che il movimento GLBT in Italia <a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/2007/09/20/glbt-ovvero-dellinesistente-comunita/" target="_blank">non esiste</a>, <a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/2007/11/07/lettera-aperta-agli-stati-generali-glbtq/" target="_blank">non è riconosciuto</a>, <a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/2007/12/19/la-coerenza-dei-movimenti/" target="_blank">non ha potere di contrattazione</a>, <a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/2007/10/01/baruffe-a-colori/" target="_blank">non esprime referenti credibili</a> per le istituzioni e per la <a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/2008/02/12/il-mario-mieli-si-schiera/" target="_blank">politica</a>. Anni che parlo di questo problema e anni che nessuno mi dice che ho torto. Dopo ulteriori riflessioni, ne aggiungo una ancora più triste. Spesso ci si lamenta che chi potrebbe finanziare il movimento non lo fa. E mi sto dando questa risposta: e a chi li dovrebbe dare i suoi soldi? Per quale causa? A quale soggetto? Con quali garanzie? Insomma non lamentiamoci se non &#8220;girano&#8221; soldi (se non quelli legati alle feste di finanziamento) e il &#8220;movimento&#8221; non viene finanziato. Immaginiamo, toh! <a href="http://www.dolcegabbana.it/" target="_blank">Dolce &#38; Gabbana</a> che vogliono dare 100.000 euro per la causa (o magari un certo <a href="http://www.misssixty.com/" target="_blank">Viki</a> <a href="http://www.energie.it/" target="_blank">Hassan</a>&#8230; chi ha buone orecchie per intendere, intenda), stante la situazione, ovviamente, se li terrebbero per se. Come appunto fanno.</p>
<p>Da qualche tempo sto facendo circolare privatamente una certa idea, cui è arrivato il momento di dare pubblicità, dato che il confronto privato non è sufficiente a dare concretezza e risalto, ma che, soprattutto, si rivela poco adatto per valutarla in tutte le sue sfaccettature.</p>
<p>Riprendendo le considerazioni iniziali, io penso che per uscire dall&#8217;impasse in cui vive la comunità delle persone che soffrono discirminazioni a causa dei modi e delle forme con cui esprimono affettività, sessualità e identità  ed orientamenti sessuali, sia necessario avviare un <strong>processo costitutivo di base</strong>, partendo principalmente dal coinvolgimento delle <strong>persone </strong>ed integrando il prezioso lavoro che, sebbene nel loro piccolo, le <strong>associazioni GLBT</strong> hanno svolto nel tempo.</p>
<p>Io immagino la creazione di un soggetto <strong>pienamente democratico, a partecipazione diretta, a diffusione nazionale</strong> che sia riferimento per tutti i soggetti che desiderano partecipare al movimento (che per comodità  chaimeremo glbt) e dialogare, attraverso di esso, con tutta la comunità di cui il soggetto è espressione.<br />
Parto anche da una considerazione essenzialmente pratica: oggi nessuno degli esponenti delle associazioni separate e distinte può esprimersi a nome delle persone omosessuali, sia perché non ha nessuna forma di delega piena, sia perché al massimo può esprimere l&#8217;esigua porzione dei suoi associati, per non parlare del deficit di democrazia che nella pratica caratterizza proprio le associazioni a maggior numero di iscritti. Allora sarebbe importante che vi fossero localmente e a livello nazione, delle persone che abbiano invece una delega a rappresentare la comunità delle persone glbt e non semplicemente i soci di un&#8217;associazione locala, magari in conflitto con altre presenti sul territorio, che si delegittimano a vicenda depotenziando il potere negoziale a tutto discapito della comunità.</p>
<h2>L&#8217;inizio &#8211; Comitato promotore e congresso</h2>
<p>Il percorso dovrebbe partire con la creazione di un <strong>comitato promotore</strong> che lavori per disegnare la proposta da presentare ad un congresso in cui tutti coloro che son interessati possono partecipare. I lavori congressuali si dovrebbero concludere con un atto di fondazione e la scelta delle persone incaricate di portare avanti la prima serie di attività.</p>
<h2>La prima tappa &#8211; Crescita e strategie</h2>
<p>Alla fondazione, dovrebbe seguire un periodo dedicato alla crescita e al radicamento territoriale, durante il quale si dovrebbero instaurare un dibattito ampio sui valori, le esigenze e gli obiettivi da porsi. Un soggetto di questo tipo dovrebbe poter esprimere una visione della società, da contrapporre agli integralismi e ai &#8220;fascismi culturali&#8221; che costituiscono i principali impedimenti alla liberazione delle persone e al superamento degli steccati del moralismo ben pensante borghese e clericale.</p>
<p>Al termine di questa prima fase (circa un anno), si dovrebbe riuscire a formulare un piano strategico del movimento che traguardi un lungo periodo, con obiettivi ambiziosi di cambiamento sociale e a raggiungere una quota significativa di iscritti partecipanti, diciamo almeno 100.000 su tutto il territorio.</p>
<h2>La seconda tappa &#8211; L&#8217;azione</h2>
<p>Nella mia visione ideale, l&#8217;azione dovrebbe avere un piano politico nazionale e un piano locale declinato in modo coerente rispetto alle esigenze e alle realtà locali, pur mantenendo una perfetta coerenza complessiva.</p>
<h2>Gli strumenti &#8211; WEB, WEB, WEB!</h2>
<p>Soltanto le immense potenzialità di comunicazione, scambio e confronto che offre internet possono supportare un processo di questa natura. Le piattaforme di condivisione del lavoro, di costruzione del sapere e del confronto e di democrazia partecipativa on line divrebbero essere il fondamento per rendere i singoli in gardo di dare il massimo livello possibile, individualmente, di partecipazione.</p>
<h2>Domande aperte</h2>
<ol>
<li><strong>Chi costituirebbe il comitato promotore ? Persone esterne alle attuali organizzazioni o persone già impegnate e che inevitabilmente porterebbero il loro contributo ma anche la loro visione precostituita?<br />
</strong>Il Comitato promotore, il cui scopo è solo quello di predisporre un primo progetto da sottoporre a dibattito (anche in più fasi) e a congresso proprio la natura del soggetto, i suoi fini e le sue modalità operative. Indubbiamente, dovrebbe essere aperto alla partecipazione dei soggetti interessati e nascerà per &#8220;contatto diretto&#8221;, ovvero attraverso i rapporti già esistenti fra coloro che condividono l&#8217;idea di massima. Sarà poi il comitato stesso ad avviare una prima fase di confronto con i partecipanti per valutare quali forme assumere. Ovviamente il contributo di personalità oggi lontane dal movimento e disinteressate alla vita delle associazioni, troverebbe in questo modo un ampio spazio di espressione, senza rinunciare al patrimonio di esperienza che le associazioni stesse poterbbero apportare.</li>
<li><strong>Il soggetto avrebbe colore politico?</strong><br />
Pur essendo un movimento politico, tale soggetto rappresentativo e propositivo deve avere per sua stessa natura una neutralità di schieramento. Non certo nel senso che non debba esprimere giudizi politici, ma nel senso che deve essere aperto al dialogo con tutte le forze che richiedano con esso un confronto, oltre a porsi come promotore di iniziative nei confronti delle istituzioni sia a livello locale, che nazionale.</li>
<li>(e questo esclude già l’ARCI da possibile punto di partenza) perchè i diritti personali non sono nè di destra nè di sinistra, ma di tutti</li>
</ol>
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</item>

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