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	<title>comunita-montane &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/comunita-montane/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "comunita-montane"</description>
	<pubDate>Fri, 25 Dec 2009 12:57:57 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Il Molise - Una Regione che frana o ... una frana di Regione???]]></title>
<link>http://termoli.wordpress.com/2009/11/17/il-molise-una-regione-che-frana-o-una-frana-di-regione/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 14:06:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Achab</dc:creator>
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<description><![CDATA[Relazioni geologiche e pubblicazioni scientifiche redatte per lo studio di eventi franosi nel Molise]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Relazioni geologiche e pubblicazioni scientifiche redatte per lo studio di eventi franosi nel Molise]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[ALTO LAGO: MONTAGNA ABBANDONATA E MASSACRATA   ]]></title>
<link>http://pdaltolago.wordpress.com/2009/11/15/alto-lago-montagna-abbandonata-e-massacrata/</link>
<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 10:28:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>pdaltolago</dc:creator>
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<description><![CDATA[Pubblichiamo una sintesi per punti del discorso introduttivo al Convegno sui problemi della montagna]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff0000;">Pubblichiamo una sintesi per punti del discorso introduttivo al Convegno sui problemi della montagna alto lariana tenuto dal Partito Democratico il 30 di ottobre a Dongo.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#008000;">Qualcuno parla di “problemi” della montagna. In realtà sono minacce serie che, ormai in piena fase di attuazione, si configurano come veri e propri DANNI.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#008000;"> 1)      CINGHIALI: danneggiano il bosco e i residui prati che vengonono ancora tagliati, spingendo all’abbandono definitivo da parte dell’uomo. Manca una strategia risolutiva, ma anche solo di contenimento.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#008000;">2)      PRESE D’ACQUA SUI TORRENTI per l’energia elettrica: alcuni Sindaci  continuano a vendere a privati la “nostra” acqua (pensando sia la loro!). Vanno fermati, ma niente di concreto si muove. I due consiglieri provinciali dell’alto lago a parole si dichiarano contrari poi, arrivati a Como, il silenzio. Ma non sono anche assessori e quindi con possibilità di contare nelle decisioni della Giunta provinciale? Sveglia, allora!</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#008000;">3)      STRADE DI MONTAGNA: la devastazione a colpi di ruspa in Valle Albano è purtroppo lì da vedere. Le strade che servono vanno fatte ma bene, con criteri che rispettino la natura e lo stato del terreno. Poi c’è la loro manutenzione: e chi l’ha vista mai?</span></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#008000;">Il PD propone di mettere i Sindaci su un bus e portarli in” viaggio di istruzione” in Trentino o in Svizzera: magari imparerebbero come si può lavorare bene in questi e in altri settori.</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#008000;">4)      MONTAGNA ABBANDONATA e PASCOLI DESERTI: in realtà ultimamente alcuni pascoli si stanno ripopolando con pecore, vitelli, ecc. che arrivano su TIR da altre Province. Chi li porta prende un bel po’ di euro ad animale, il Comune incassa qualcosa e tutti sono contenti. Un po’ meno il territorio (ci pensate a un migliaio di pecore non controllate?). E ancora di meno la “nostra” agricoltura.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#008000;"> 5)     RIFUGI: perché quando li gestisce il CAI di Dongo funzionano, mentre quando cadono in altre mani restano chiusi o quasi?</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff0000;">LE PROPOSTE/RICHIESTE DEL PD:</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff0000;">a)      <strong><span style="text-decoration:underline;">alla Comunità Montana</span></strong>: ricostituire la squadra di persone che periodicamente tiene puliti i sentieri e parte del sottobosco (squadra operativa negli anni ’80).</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff0000;">b)      <strong><span style="text-decoration:underline;">alla Provincia</span></strong>:  bloccare immediatamente tutte le domande esistenti di prese d’acqua in attesa di una ricognizione seria dell’esistente e dei rischi per i corsi d’acqua e per il territorio.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff0000;"> c) </span><span style="color:#ff0000;"><strong><span style="text-decoration:underline;">alla Regione</span></strong>: dare i contributi a chi lavora, anche part-time, in montagna agli agricoltori e allevatori dell’alto lago e non ai trafficanti fuori provincia.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Regione Piemonte: fondi per i problemi del dtt]]></title>
<link>http://tvdigitaldivide.wordpress.com/2009/10/21/regione-piemonte-fondi-contro-i-disservizi-del-dtt/</link>
<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 16:22:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>quezal</dc:creator>
<guid>http://tvdigitaldivide.wordpress.com/2009/10/21/regione-piemonte-fondi-contro-i-disservizi-del-dtt/</guid>
<description><![CDATA[Da Primaonline.it (fonte AGI): Torino, 21 ott &#8211; “Stiamo aiutando i cittadini e le emittenti lo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Da <a href="http://www.primaonline.it/2009/10/20/75514/digitale-terrestre-bresso-delicata-fase-transizione/">Primaonline.it</a> (fonte AGI):</p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">Torino, 21 ott &#8211; “Stiamo aiutando i cittadini e le emittenti locali ad affrontare questa delicata fase di transizione”. Cosi’ la <strong>presidente della regione Mercedes Bresso</strong> nel giorno in cui il consiglio regionale del <strong>Piemonte</strong> ha dato il via libera alla <strong>nuova legge</strong> che regola gli interventi a favore dell’informazione e della comunicazione radiotelevisiva ed informatica sul territorio regionale. “La legge rappresenta &#8211; sottolinea Bresso &#8211; uno dei successi della nostra attivita’ di Governo: la precedente normativa risaliva al 1990 e denunciava i segni del tempo, tanto piu’ visibili in una materia in cosi’ rapida trasformazione”. E la nuova norma, di cui sono destinatari<strong> le emittenti radiotelevisive locali e le testate giornalistiche edite unicamente sulla rete Internet</strong>, che abbiano sede legale ed operativa in Piemonte , punta, tra l’altro, a sostenere il sistema dell’emittenza televisiva locale nell’attuale fase di transizione al digitale terrestre.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Per aiutare le emittenti locali nel sostenere gli investimenti necessari</strong>, la regione ipotizza, invece, l’apertura di un bando da finanziare con <strong>fondi europei</strong>. Le somme messe in campo, ha spiegato la presidente Bresso, serviranno anche per facilitare <strong>il passaggio al digitale nel Piemonte Orientale</strong>, previsto per l’autunno 2010. In questa area, e’ stato osservato, “si prevede gia’ <strong>il rischio che la potenza dei ripetitori Rai nazionali possa oscurare tutte le emittenze locali</strong>, <strong>inclusa Rai3</strong>″.</p>
<p style="text-align:justify;">“Per questo &#8211; spiega Bresso &#8211; abbiamo fatto introdurre le modifiche necessarie a finanziare la legge con <strong>due milioni di euro fra il 2010 e il 2011</strong>″. Nell’immediato i problemi aperti sono dal passeggio al digitale, innanzitutto, <strong>la mancata ricezione del segnale Rai in alcune zone montane e le difficolta’ finanziarie incontrate dalle piccole emittenti locali</strong>, che non hanno risorse sufficienti per adeguarsi al cambiamento. <strong>Sul fronte montano</strong>, la regione spendera’ circa <strong>400mila euro</strong> destinati all’adeguamento dei ripetitori che non rientrano fra quelli oggetti di interventi da parte della Rai o fra quelli che ricevono finanziamenti ministeriali. Sono circa il 40% del totale e per ognuno si prevede una spesa di circa diecimila euro.</p>
</blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Governo vuole eliminare 3000 enti (consorzi, comunità montane ecc) e ridurre i componenti dei consigli circoscrizionali]]></title>
<link>http://fazioso.wordpress.com/2009/06/30/il-governo-vuole-eliminare-3000-enti-consorzi-comunita-montane-ecc-e-ridurre-i-componenti-dei-consigli-circoscrizionali/</link>
<pubDate>Tue, 30 Jun 2009 17:12:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>fazioso</dc:creator>
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<description><![CDATA[IL FAZIOSO LIBERALE SI TRASFERISCE IL NUOVO INDIRIZZO DEL SITO E&#8217; http://www.ilfazioso.com Il ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2><strong><span style="color:#ff0000;">IL FAZIOSO LIBERALE SI TRASFERISCE</span></strong></h2>
<h2><strong><span style="color:#ff0000;"> IL NUOVO INDIRIZZO DEL SITO E&#8217; <a href="http://www.ilfazioso.com">http://www.ilfazioso.com</a></span></strong></h2>
<p>Il Codice delle Autonomie che è attualmente in preparazione prevede notevoli novità in merito alla soppressione dei cosiddetti enti inutili</p>
<p>Un dossier del Sole 24 Ore <a href="http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/MQX/MQXK4.pdf">analizza le novità</a></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1531" title="screen-capture-4" src="http://fazioso.wordpress.com/files/2009/06/screen-capture-4.png" alt="screen-capture-4" width="175" height="348" /></p>
<blockquote><p>-Per gestire il territorio bastano Comuni, Province, Regioni e nulla più. Il Ddl riscrive gli ordinamenti delle autonomie locali cancellerà almeno 3 mila enti.</p>
<p>-All&#8217;esodo di enti si aggiungerebbero inoltre 86 mila politici locali che si vedrebbero portare via il seggio della riduzione dei consigli e delle giunte in Comuni e Province</p>
<p>-Nel taglia-enti finiranno comunità montane, consorzi di bonifica, Ato</p>
<p>-In gioco ci sono migliaia di presidenze, vicepresidenze e consigli di amministrazioni</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1532" title="screen-capture-5" src="http://fazioso.wordpress.com/files/2009/06/screen-capture-5.png" alt="screen-capture-5" width="417" height="413" /><img class="aligncenter size-full wp-image-1533" title="screen-capture-6" src="http://fazioso.wordpress.com/files/2009/06/screen-capture-6.png" alt="screen-capture-6" width="410" height="352" /></p></blockquote>
<blockquote></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'importanza dei Comizi]]></title>
<link>http://puntoggi.wordpress.com/2009/06/11/limportanza-dei-comizi/</link>
<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 11:55:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>G.</dc:creator>
<guid>http://puntoggi.wordpress.com/2009/06/11/limportanza-dei-comizi/</guid>
<description><![CDATA[c&#8217;è un mio carissimo amico che abita nell&#8217;entroterra, in quei posti un po&#8217; scoffer]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-full wp-image-714" title="cetto-la-qualunque" src="http://puntoggi.wordpress.com/files/2009/06/cetto-la-qualunque.jpg" alt="cetto-la-qualunque" width="337" height="280" /></p>
<p>c&#8217;è un mio carissimo amico che abita nell&#8217;entroterra, in quei posti un po&#8217; scoffera, un po&#8217; valfontanabuona e un po&#8217; valtrebbia. lì i sindaci non fanno parte di alcun partito. sono tutte liste civiche. i candidati non fanno neanche campagna elettorale. o, almeno, la fanno all&#8217;osteria, al bar, alla bocciofila mentre son lì che parlano con gli amici. sono comuni da mille, millecinquecento anime. alcuni anche meno. nelle amministrative non c&#8217;entra quasi l&#8217;ideologia. lì si bada al pratico più pratico che c&#8217;è. se il sindaco fa una cazzata, gli vanno a suonare alla porta di casa. son paesi contadini, dall&#8217;età media piuttosto elevata. il rapporto che hanno con la pulitica, quella dei palazzi, è limitato alle bestemmie contro la regione e il comune che vorrebbero (o avrebbero voluto) piazzare lì l&#8217;inceneritore. questi paesi hanno anche un&#8217;eco molto forte, per i nostri cuori sinistri. erano monti partigiani, con battaglie, e azioni eroiche. insomma, roba nostra che i più anziani, che sono molti da quelle parti, dovrebbero ricordare. non hanno grandi problemi economici. direi che si sta piuttosto bene. insomma, contadini, ma anche piccoli imprenditori edili, commercianti di ardesia, trasportatori. gente anche coi soldi sotto il materasso, o investiti nel mattone.<br />
ecco. alle europee, in molti di questi paesini la lega ha raggiunto percentuali bulgare. mi diceva l&#8217;amico che in alcuni seggi raggiungevano l&#8217;ottanta per cento. ottanta. uh. io non so se è proprio vero. su internet non trovo i dati divisi per comune. ma mi fido.<br />
ottanta per cento.<br />
questo mio amico ha anche chiesto, a chi gliel&#8217;ha detto, il perché del voto alla lega. voglio dire, lì non c&#8217;è immigrazione. gli unici stranieri possono essere due muratori che lavorano da quelle parti. insomma, pochi. e allora, perché? la risposta è stata piuttosto chiara, in dialetto: &#8220;sono gli unici che sono venuti a fare i comizi da noi. per due volte&#8221;.<br />
prendiamo per buona quest&#8217;analisi. gente di campagna, anziana, con scarsa alfabetizzazione, che si è fatta il culo per anni e ora ha qualche soldino. non leggono libri o giornali. guardano la tivvù. in modo acritico, credo. e sappiamo quello che trasmette la tivvù. gli unici che vanno a far comizi sono i leghisti, e parlano una lingua facile, fatta di rutti e insulti e paura. loro non hanno mai visto un immigrato. non sanno come sono fatti se non per sentito dire dalla tivvù. e hanno paura, perché non conoscono. non hanno mai sentito una voce diversa. e votano lega. in massa. poche centinaia di persone, è vero. ma poche centinaia moltiplicate per altre centinaia di seggi e comuni, fanno qualche migliaio. qualche decina di migliaia. quanto può essere diffusa questa mentalità nelle comunità rurali? ora capisco perché a tiglieto, il paese che ha visto i giorni peggiori della mia adolescenza, paese rosso fino al midollo, dopo gli anni novanta hanno smesso di fare la festa dell&#8217;unità e hanno iniziato a fare la festa della lega.<br />
allora mi viene da pensare che veramente la sinistra parli a sé stessa, nei salotti buoni, tra gente studiata. che tanto il contadino è ignorante. siamo snob. poi, vabbeh, immagino che non ci siano più tante risorse per andare a fare comizi su per i bricchi dell&#8217;entroterra.<br />
mi piacerebbe, però, sapere se qualcuno ha accesso ai dati elettorali divisi per sezione. e sapere quanto voti ha preso la lega in posti dove la sinistra ha mai messo piede perché, forse, non sembrava utile. e sapere se qualcuno si sta prendendo la briga di analizzare se vale la pena, sbattersi a correre su per dei tornanti per diffondere un&#8217;idea antagonista all&#8217;odio e alla xenofobia del carroccio.<br />
vi prego ditemi che non stiamo sbagliando tutto&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Lombardia stanzia 4 milioni a favore dei piccoli esercizi commerciali in montagna]]></title>
<link>http://reportingtheworldover.wordpress.com/2009/05/31/la-lombardia-stanzia-4-milioni-a-favore-dei-piccoli-esercizi-commerciali-in-montagna/</link>
<pubDate>Sun, 31 May 2009 07:36:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>reportingtheworldover</dc:creator>
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<description><![CDATA[Quattro milioni di euro per sostenere la rete degli esercizi commerciali nei piccoli comuni montani.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Quattro milioni di euro per sostenere la rete degli esercizi commerciali nei piccoli comuni montani.</p>
<p>L&#8217;attuale crisi economica ha reso ancora più difficile la situazione per i negozi e le piccole attività commerciali nei paesi di montagna, dove la popolazione è ridotta e le spese, a causa della maggiore tempi di percorso dai punti di distribuzione, più elevate. Questa considerazione ha spinto la Giunta regionale della Lombardia ad aumentare in modo significativo la dotazione finanziaria per l&#8217;anno in corso, destinando risorse economiche fino a tre volte quelle che ogni Comunità montana attiverà per realizzare gli interventi.</p>
<p>In totale sono quattro i milioni di euro stanziati, su proposta dell&#8217;assessore al Commercio, Fiere e Mercati, Franco Nicoli Cristiani, che punta a sostenere il commercio in zone montane promuovendo Programmi di intervento a favore delle imprese e della rete distributiva locale, secondo quanto previsto da un&#8217;apposita convenzione con le Comunità montane.</p>
<p>&#8220;Nel periodo 2006-2008 &#8211; ricorda Nicoli Cristiani &#8211; Regione Lombardia ha stanziato a favore del commercio di montagna oltre 6 milioni di euro, a fronte di un finanziamento delle Comunità Montane pari a circa 3 milioni di euro, aiutando così circa 1000 imprese in più di 200 comuni, una parte importante delle quali sono collocate in aree di disagio. Complessivamente sono stati attivati investimenti pari a circa 26 milioni di euro&#8221;.</p>
<p>Il lavoro svolto negli anni scorsi con le Comunità montane ha dato buoni frutti, convincendo i responsabili regionali a confermare gli intervento &#8220;offrendo ai territori di montagna l&#8217;opportunità di mantenere e qualificare il servizio commerciale nelle aree di svantaggio, rafforzandone la competitività,&#8221; dice Nicoli Cristiani.</p>
<p>Beneficiari degli interventi finanziari sono le piccole e microimprese commerciali e gli operatori di commercio su aree pubbliche con un&#8217;attività prevalente nei mercati del territorio montano, oltre alla Comunità montana, esclusivamente per le spese di gestione e coordinamento dell&#8217;iniziativa.</p>
<p>Il Programma di interventi è finalizzato a sostenere e sviluppare nuove attività commerciali, a supportare l&#8217;innovazione nelle modalità di organizzazione e informatizzazione della rete commerciale, a qualificare gli spazi di vendita con l&#8217;acquisto di nuove attrezzature.</p>
<p>Tra gli altri interventi previsti e finanziabili a favore degli esercizi, figurano l&#8217;acquisto di dispositivi di sicurezza per il negozio e l&#8217;introduzione di sistemi avanzati di gestione e &#8216;fidelizzazione&#8217; della clientela. Rilevante il ruolo della Comunità montana, a cui spetta il compito di promuovere sul territorio l&#8217;iniziativa regionale e di coinvolgere eventuali altri partner che intendano mettere a disposizione ulteriori risorse finanziarie.</p>
<p>Secondo quanto previsto dalla convenzione che ogni Comunità montana sottoscriverà con Regione Lombardia, l&#8217;ente territoriale assumerà la gestione completa dei bandi attuativi dei Programmi di intervento e dovrà assicurare la conclusione degli interventi di sostegno previsti entro 18 mesi dalla stipula della convenzione con la Regione.</p>
<p>Per ogni microimpresa del commercio &#8211; tra queste la Comunità montana potrà indicare come preferenziali le più svantaggiate, territorialmente e per la dimensione aziendale, oltre a quelle che vendono prodotti tipici &#8211; il contributo massimo concedibile è di 20 mila euro.</p>
<p>A ogni Comunità montana che sottoscrive la convenzione con la Regione vengono assegnate risorse pari a tre volte quelle attivate per l&#8217;iniziativa &#8211; anche con il coinvolgimento di altri soggetti &#8211; fino a un tetto massimo di 500 mila euro.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Forum PA: Amelya presenta l'URP condiviso per i piccoli Comuni]]></title>
<link>http://amelyablog.wordpress.com/2009/05/14/forum-pa-amelya-presenta-lurp-condiviso-per-i-piccoli-comuni/</link>
<pubDate>Thu, 14 May 2009 11:58:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>marinapre</dc:creator>
<guid>http://amelyablog.wordpress.com/2009/05/14/forum-pa-amelya-presenta-lurp-condiviso-per-i-piccoli-comuni/</guid>
<description><![CDATA[Un servizio innovativo e a dimensione tecnologica per i piccoli Comuni: l&#8217;URP condiviso e a co]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Un servizio innovativo e a dimensione tecnologica per i piccoli Comuni: l&#8217;URP condiviso e a co]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Seborga]]></title>
<link>http://linformazionefacciamocelanoi.wordpress.com/2009/04/27/seborga/</link>
<pubDate>Sun, 26 Apr 2009 23:01:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Simone D'Angelo</dc:creator>
<guid>http://linformazionefacciamocelanoi.wordpress.com/2009/04/27/seborga/</guid>
<description><![CDATA[Seborga nel Mondo Onlus Seborga (Sebùrca in ligure) è un comune italiano di 326 abitanti della provi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Seborga nel Mondo Onlus Seborga (Sebùrca in ligure) è un comune italiano di 326 abitanti della provi]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LOMBARDIA, L.R. n. 19/2008,Riordino delle Comunità montane della Lombardia, disciplina delle unioni di comuni lombarde e sostegno all'esercizio associato di funzioni e servizi comunali - regioni - documentazione - Riordino delle Comunità montane della Lombardia, disciplina delle unioni di comuni lombarde e sostegno all'esercizio associato di funzioni e servizi comunali]]></title>
<link>http://polser.wordpress.com/2009/04/22/lombardia-lr-n-192008riordino-delle-comunita-montane-della-lombardia-disciplina-delle-unioni-di-comuni-lombarde-e-sostegno-allesercizio-associato-di-funzioni-e-servizi-comunali-regioni-do/</link>
<pubDate>Wed, 22 Apr 2009 16:29:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Ferrario</dc:creator>
<guid>http://polser.wordpress.com/2009/04/22/lombardia-lr-n-192008riordino-delle-comunita-montane-della-lombardia-disciplina-delle-unioni-di-comuni-lombarde-e-sostegno-allesercizio-associato-di-funzioni-e-servizi-comunali-regioni-do/</guid>
<description><![CDATA[LOMBARDIA, L.R. n. 19/2008,Riordino delle Comunità montane della Lombardia, disciplina delle unioni ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><blockquote cite="http://www.federalismi.it/applMostraDoc.cfm?Artid=10448&#38;edoc=03072008122123.pdf&#38;tit=Riordino%20delle%20Comunit%C3%A0%20montane%20della%20Lombardia,%20disciplina%20delle%20unioni%20di%20comuni%20lombarde%20e%20sostegno%20all%27esercizio%20associato%20di%20funzioni%20e%20servizi%20comunali"><h1><font size="3">LOMBARDIA, L.R. n. 19/2008,Riordino delle Comunità montane della Lombardia, disciplina delle unioni di comuni lombarde e sostegno all&#8217;esercizio associato di funzioni e servizi comunali</font></h1>
<h2><font size="3"> 				 				B.U.R. Lombardia &#8211; n. 27 del 27/06/2008 				 				</font></h2>
</blockquote>
<p><cite><a href="http://www.federalismi.it/applMostraDoc.cfm?Artid=10448&#38;edoc=03072008122123.pdf&#38;tit=Riordino%20delle%20Comunit%C3%A0%20montane%20della%20Lombardia,%20disciplina%20delle%20unioni%20di%20comuni%20lombarde%20e%20sostegno%20all%27esercizio%20associato%20di%20funzioni%20e%20servizi%20comunali">LOMBARDIA, L.R. n. 19/2008,Riordino delle Comunità montane della Lombardia, disciplina delle unioni di comuni lombarde e sostegno all&#8217;esercizio associato di funzioni e servizi comunali &#8211; regioni &#8211; documentazione &#8211; Riordino delle Comunità montane della Lombardia, disciplina delle unioni di comuni lombarde e sostegno all&#8217;esercizio associato di funzioni e servizi comunali</a></cite></p>
<div class="flockcredit" style="text-align:right;color:#CCC;font-size:x-small;">Blogged with the <a href="http://www.flock.com/blogged-with-flock" target="_new" title="Flock Browser">Flock Browser</a></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Province, pronto un piano Brunetta-Maroni per il loro svuotamento]]></title>
<link>http://fazioso.wordpress.com/2009/04/02/province-pronto-un-piano-brunetta-maroni-per-il-loro-svuotamento/</link>
<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 10:32:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>fazioso</dc:creator>
<guid>http://fazioso.wordpress.com/2009/04/02/province-pronto-un-piano-brunetta-maroni-per-il-loro-svuotamento/</guid>
<description><![CDATA[IL FAZIOSO LIBERALE SI TRASFERISCE IL NUOVO INDIRIZZO DEL SITO E&#8217; http://www.ilfazioso.com Il ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2><strong><span style="color:#ff0000;">IL FAZIOSO LIBERALE SI TRASFERISCE</span></strong></h2>
<h2><strong><span style="color:#ff0000;"> IL NUOVO INDIRIZZO DEL SITO E&#8217; <a href="http://www.ilfazioso.com">http://www.ilfazioso.com</a></span></strong></h2>
<p>Il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta ha annunciato che tra poco più di una settimana presenterà il <a href="http://blog.panorama.it/italia/2009/04/01/brunetta-e-maroni-svuotano-le-province-riforma-in-sette-giorni-via-tra-5-anni/">&#8220;Codice delle autonomie&#8221;</a> che ha realizzato con il ministro dell&#8217;Interno Maroni</p>
<blockquote><p>È “il codice degli enti locali”, un piano che dovrebbe entrare a regime prima del voto immediatamente successivo, tra 4 o 5 anni. L’idea è che, alla scadenza della prossima tornata amministrativa, “le Province molto probabilmente non saranno più quelle che abbiamo conosciuto fino a oggi…”. Saranno cioè degli “enti di secondo livello”. Le elezioni amministrative di giugno potrebbero essere le ultime per alcune delle province dove il consiglio sarà rinnovato</p></blockquote>
<p><a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=340427">Cosa cambierebbe nel merito?</a></p>
<blockquote><p>La Provincia non sparirà dal punto di vista formale, ma non avrà più un costo politico: «Rimarrà l’ente provincia ma non avrà più degli eletti», ha chiarito Brunetta: «I consiglieri provinciali e presidente non saranno altro che i sindaci dei comuni nella provincia». Il presidente sarà il sindaco del capoluogo di provincia, e il parlamentino sarà formata dagli altri primi cittadini del territorio. Si «elimineranno così un po’ di costi della politica &#8211; ha detto ancora il ministro nemico dei fannulloni &#8211; e quello che fa ora la provincia lo faranno i Comuni all&#8217;interno della provincia». Tra cittadino e Stato rimarranno quindi solo due livelli: «Regione e comune». Che possono bastare.</p></blockquote>
<p><a href="http://www.polisblog.it/post/4113/le-province-saranno-abolite-di-fatto-arriva-il-piano-brunetta-maroni">In definitiva si può riassumere così</a></p>
<blockquote><p>Le province non saranno cancellate ma semplicemente svuotate di costi e poteri. In altre parole rimarranno come enti di secondo livello tra comuni e regione, privati di una reale rappresentanza espressa mediante il voto. Saranno presiedute dal sindaco del comune capoluogo e composte dai primi cittadini degli altri comuni, mantenendo i soli compiti strettamente inerenti all’amministrazione della provincia stessa. Questo consentirà di ridurre enormemente il costo di un ente fondamentalmente inutile, andando ad abbattere la spesa per gli amministratori attualmente stimata in 115 milioni di euro circa. Rimane il costo del personale, ma almeno un primo passo sulla via del risanamento dello spreco sarebbe compiuto.</p></blockquote>
<p>e potrebbe aggirare <a href="http://www.polisblog.it/post/4113/le-province-saranno-abolite-di-fatto-arriva-il-piano-brunetta-maroni">una possibile lunga revisione costituzionale</a></p>
<blockquote><p>Il progetto così com’è andrebbe anche ad ovviare al problema costituzionale, che l’abolizione <em>tout court</em> ovviamente pone. Eliminare completamente le province imporrebbe infatti un iter di revisione costituzionale lungo e difficile, mentre il semplice “svuotamento” consente di raggiungere l’auspicato risultato economico. Una volta ottenuto questo nulla vieta di arrivare anche alla revisione della carta in un secondo momento.</p></blockquote>
<p><a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=340427">L&#8217;idea non si riduce solo alle province</a></p>
<blockquote><p>E lo stesso criterio si adotterà «per le comunità montane» che verranno «cancellate come enti autonomi».</p></blockquote>
<p>Speriamo che ai buoni propositi seguano i fatti, per ora rimaniamo dubbiosi sull&#8217;effettivo intento di seguire questa strada. Ne sapremo di più nelle prossime settimane</p>
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</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il cuore è altrove]]></title>
<link>http://robertobrumat.wordpress.com/2009/01/14/il-cuore-e-altrove/</link>
<pubDate>Wed, 14 Jan 2009 12:15:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>roro34</dc:creator>
<guid>http://robertobrumat.wordpress.com/2009/01/14/il-cuore-e-altrove/</guid>
<description><![CDATA[L’Italia era un paese buono. Era. Faccio fatica a riconoscermi ancora in questo Paese che scivola ne]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!--[if gte mso 9]&#62;  Normal 0   14   false false false  IT X-NONE X-NONE              MicrosoftInternetExplorer4              &#60;![endif]--><!--[if gte mso 9]&#62;                                                                                                                                            &#60;![endif]--></p>
<p><!--[if gte mso 10]&#62;--></p>
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<p class="MsoNormal" style="text-align:center;"><strong><span style="font-size:14pt;line-height:150%;color:#ff6600;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1180" title="nave-bn" src="http://robertobrumat.wordpress.com/files/2009/01/nave-bn.jpg" alt="nave-bn" width="373" height="312" />L’Italia era un paese buono. Era.</span></strong></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">Faccio fatica a riconoscermi ancora in questo Paese che scivola nel baratro dell’insensibilità, pronto a sacrificare i valori della solidarietà verso gli ultimi in nome del “valore” del denaro e della diversità. Tassare chi non ha nulla, come gli immigrati che hanno speso tutti i loro averi per arrivare da noi (fuggendo miseria, violenze o condanne ideologiche), è un atto di inciviltà. Perché significa che questo Paese è pronto a togliere a chi non ha. Non voglio farne una questione partitica, ma è l’emblema di chi si mette sempre dalla parte del più forte. Perché è ovvio che tassare da 10 a 400 euro (ancora da definire) chi chiede il permesso di soggiorno o lo deve rinnovare, è un provvedimento pensato non contro borghesi statunitensi, canadesi o australiani, ma contro povera gente del terzo mondo, che in Italia elemosina un lavoro e una vita dignitosa. Ed è una cosa che nessuna coscienza, religiosa o laica, deve accettare. Altrimenti siamo autorizzati a rubare dal piattino del mendicante. Lo Stato italiano non ha bisogno di questi spiccioli per risanare le finanze. Se va raschiato il fondo del barile, si cominci da pagina 7 de <strong><em><span style="color:red;">La Casta</span></em></strong> di <strong><span style="color:red;">Sergio Rizzo</span></strong> e <strong><span style="color:red;">Gian Antonio Stella</span></strong>: tagliando, ad esempio, i contributi alle false comunità montane di pianura che, per il solo fatto di chiamarsi così, ottengono cospicui contributi pubblici. Il libro di pagine ne ha 245 e gli spunti per un risparmio di risorse sono in ognuna di esse.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">L’Italia è il Paese della memoria corta, che si vergogna dei 12 milioni e mezzo di suoi emigranti partiti con la famosa valigia di cartone tra il 1876 e il 1976 in cerca altrove di una vita possibile. Quelle navi affollate di siciliani, friulani, veneti, ora ritornano a casa: sono le carrette del mare che arrivano dall’Africa. Nessuno all’epoca li rispedì indietro, eppure non tutti quei connazionali sono stati onesti lavoratori: tra loro c’era chi ha fatto germinare in America il seme della mafia. Quindi prima di cercare la pagliuzza nell’occhio altrui ricordiamoci che nel nostro abbiamo una trave&#8230;</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">Pensavo che noi italiani fossimo ancora un bel popolo di brava gente che crede <span> </span>nell’umanità e nella giustizia. Ma se chi ci rappresenta è disposto a queste bassezze (mettere le mani nelle tasche degli immigrati), significa che anche noi lo siamo: perché permettiamo che accada. Siamo gente che non si indigna più. Basta vedere il silenzio sulle guerre in cui destra e sinistra ci hanno trascinato negli ultimi vent’anni; e ora il silenzio sulla Palestina. Basta vedere la solidarietà pubblica non con i poveri sotto le bombe senza più casa cibo medicine, ma con il forte esercito che bombarda i condomìni e che, per vendicare 5 vittime innocenti, in 20 giorni ne ha prodotte mille. Mi chiedo dov’è finita la ragione del cuore, dove stiamo finendo tutti quanti e dove può trovare rifugio chi non accetta di pensare con la testa del potere. Se Cristo fosse ancora tra noi, la sua voce tuonerebbe più dei cannoni. Almeno i suoi seguaci, almeno per contratto, dovrebbero tenerlo a </span><!--[if gte mso 9]&#62;  Normal 0   14   false false false  IT X-NONE X-NONE              MicrosoftInternetExplorer4              &#60;![endif]--><!--[if gte mso 9]&#62;                                                                                                                                            &#60;![endif]--> <span style="font-size:11pt;">mente</span><span>. </span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">(nella foto gli immigrati di inizio Novecento. Italiani)</span></p>
<p><span><br />
</span></p>
<p class="MsoNoSpacing">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Comunità montane: l'UDEUR vince la battaglia politica col PD]]></title>
<link>http://simoneaversano.wordpress.com/2009/01/04/comunita-montane-ludeur-vince-la-battaglia-politica-col-pd/</link>
<pubDate>Sun, 04 Jan 2009 16:28:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>Simone Aversano</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;UDEUR riparte anche dalle comunità montane del Sannio. In attesa della prossima tornata elet]]></description>
<content:encoded><![CDATA[L&#8217;UDEUR riparte anche dalle comunità montane del Sannio. In attesa della prossima tornata elet]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[AUTO BLU, NUOVO RECORD MONDIALE.]]></title>
<link>http://khongkong.wordpress.com/2008/12/30/auto-blu-nuovo-record-mondiale/</link>
<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 08:23:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>raf</dc:creator>
<guid>http://khongkong.wordpress.com/2008/12/30/auto-blu-nuovo-record-mondiale/</guid>
<description><![CDATA[AUTO BLU, NUOVO RECORD MONDIALE. In due anni sono aumentate del 6% passando da 574.215 a 607.918 uni]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>AUTO BLU, NUOVO RECORD MONDIALE.</strong><br />
In due anni sono aumentate  del 6% passando da <strong>574.215 a 607.918 unità </strong></p>
<p>Nuovo <strong>record mondiale</strong> ha conquistato il paese Italia raggiungendo con il proprio  parco di &#8220;auto blu&#8221; la fantomatica cifra di <strong>607.918 unità</strong>. E&#8217; quanto emerge  da uno studio condotto che ha analizzato il parco auto esistente,  sia proprie che in <strong>leasing, in noleggio operativo ed in noleggio lungo termine</strong>,  presso lo <strong>Stato, Regioni, Province, Comuni, Municipalità, Asl, Comunità montane,  Enti pubblici,</strong> Enti pubblici non economici e Società misto pubblico-private,  Società per azioni a totale partecipazione pubblica.<br />
In soli due anni, in  Italia, si è passati da <strong>574.215 a 607.918 auto blu, + 6% in soli due anni, con  annessi e connessi.</strong><br />
Dopo la legge del 1991 che limitava l&#8217;uso esclusivo delle  auto blu ai soli Ministri, Sottosegretari e ad alcuni Direttori generali, si  sono sempre proposte regolamentazioni e tagli, mai effettuati.<br />
La classifica  dei paesi che utilizzano le &#8220;auto blu&#8221; vede oggi al comando l<strong>&#8216;Italia con 607.918  seguita dagli USA con 75.000, Francia con 64.000, Regno Unito con 55.000,  Germania con 53.000, Turchia con 52.000, Spagna con 42.000, Giappone, con  31.000, Grecia con 30.000 e Portogallo con 23.000.</strong><br />
&#8220;In Italia gli  amministratori pubblici hanno superato ogni limite &#8211;  Basterebbe una norma che stabilisse il limite di cilindrata delle auto blu per  ridurre drasticamente il parco auto, sostenere le industrie automobilistiche  italiane e incrementare l&#8217;utilizzo di prestigiose utilitarie italiane come la  Grande Punto.&#8221;</p>
<p><strong>Gli Italiani dormono, aspettano, che i politici fanno il miracolo per  i propri elettori. I politici pensano solo alle loro tasche !<br />
</strong></p>
<p><strong>Mandiamoli a lavorare la terra !</strong></p>
<p><strong>Sveglia, Svegliatevi !</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Montagna: dalla Lombardia un appello per la valorizzazione]]></title>
<link>http://ilrevisore.wordpress.com/2008/10/06/montagna-dalla-lombardia-un-appello-per-la-sua-valorizzazione/</link>
<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 15:31:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>Il Revisore</dc:creator>
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<description><![CDATA[Da “Lombardia Notizie” del 06 Ottobre 2008   Regione Lombardia fa quadrato attorno alle 23 Comunità ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Da “Lombardia Notizie” del 06 Ottobre 2008   Regione Lombardia fa quadrato attorno alle 23 Comunità ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ITALIAJOURNAL-SCUOLE DI MONTAGNA, VIVA PREOCUPAZIONE DELL'UNCEM]]></title>
<link>http://spoletojournal.wordpress.com/2008/09/12/italiajournal-scuole-di-montagna-viva-preocupazione-delluncem/</link>
<pubDate>Fri, 12 Sep 2008 12:19:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>mariolinasavino1</dc:creator>
<guid>http://spoletojournal.wordpress.com/2008/09/12/italiajournal-scuole-di-montagna-viva-preocupazione-delluncem/</guid>
<description><![CDATA[Enrico Borghi a cura di Maria Teresa Pellicori SCUOLE DI MONTAGNA: VIVA PREOCUPAZIONE DELL&#8217;UNC]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a rel="attachment wp-att-1129" href="http://spoletojournal.wordpress.com/2008/09/12/italiajournal-scuole-di-montagna-viva-preocupazione-delluncem/enrico-borghi/"><img class="aligncenter size-full wp-image-1129" title="enrico-borghi" src="http://spoletojournal.wordpress.com/files/2008/09/enrico-borghi.jpg" alt="" width="250" height="376" /></a></p>
<h3 class="r" style="text-align:center;"><a class="l" href="http://www.google.it/url?sa=t&#38;source=web&#38;ct=res&#38;cd=1&#38;url=http%3A%2F%2Fwww.enricoborghi.it%2F&#38;ei=sV3KSPDVF4v2nAOU5K30Dg&#38;usg=AFQjCNHO5M-qu0aLn3RtGzHkJ-dxhS33MQ&#38;sig2=6axHUk3rJucz_qNFOHl6LQ">Enrico Borghi</a></h3>
<p><strong><span class="small" style="color:gray;">a cura di </span></strong></p>
<p><strong><span class="small" style="color:gray;">Maria Teresa Pellicori</span></strong></p>
<h4>SCUOLE DI MONTAGNA: VIVA PREOCUPAZIONE DELL&#8217;UNCEM</h4>
<h4>INCONTRO URGENTE CON MINISTRO ISTRUZIONE E SESSIONE DEDICATA DELL&#8217;UNIFICATA</h4>
<p><strong>Borghi : &#8220;Non scardinare impianto che assicura diritto all&#8217;istruzione e coesione. Con gli istituti comprensivi la scuola di montagna ha fatto scuola.&#8221;</strong></p>
<p>Viva preoccupazione dell&#8217;Uncem per le notizie di questi giorni circa i programmi di riorganizzazione dell&#8217;istruzione, con particolare riguardo alla scuola dell&#8217;obbligo, che stanno tenendo in allarme gli oltre quattromila piccoli Comuni montani italiani, dove la scuola rappresenta la garanzia del diritto all&#8217;istruzione e il principale presidio per garantire la coesione sociale in un territorio già di per sé complesso.</p>
<p>&#8220;<em>La questione è molto delicata</em> &#8211; dice il Presidente dell&#8217;Uncem Enrico Borghi, che ha chiesto al ministro Gelmini un incontro urgente e la convocazione di una sessione straordinaria della Conferenza Unificata dedicata a questo tema &#8211; <em>e necessita di una immediata apertura di confronto.<br />
La scuola italiana ha avuto proprio nei territori montani un esempio di riorganizzazione importante, sia sotto il profilo funzionale sia sotto quello del miglioramento della qualità formativa grazie alla nascita degli istituti scolastici comprensivi previsti dalla &#8220;Legge sulla Montagna&#8221;, la legge 97 del 31 gennaio 1994.<br />
Grazie a quella norma si può dire che la scuola di montagna abbia fatto scuola, considerato che lo strumento dell&#8217;istituto comprensivo è stato poi esteso all&#8217;intero territorio nazionale con risultati positivi.<br />
Lungo quel versante, il sistema delle autonomie locali della montagna italiana &#8211; Comuni e Comunità Montane &#8211; hanno avviato una politica di riorganizzazione scolastica, di investimenti sull&#8217;ammodernamento delle infrastrutture e di sperimentazione di modelli innovativi che hanno avuto il pregio da un lato di raccordare la scuola con il territorio e dall&#8217;altro di non sguarnire la montagna italiana di un presidio essenziale, oltre che di un diritto per le giovani generazioni di queste aree</em>&#8220;.</p>
<p>Il livello di presidio e di qualità formativa assicurato dalla scuola rischia oggi di essere compromesso se si realizzeranno alcune iniziative diffuse dalla stampa, sebbene non ancora ufficializzate dal ministro.<br />
Non considerare il tema della specificità montana nell&#8217;approccio alle politiche di riordino rischia di creare condizioni di involuzione su un settore così delicato e fondamentale, che da un lato assicura la parità dei diritti e dall&#8217;altro garantisce la coesione sociale del Paese.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Diminuiscono le comunità montane lombarde]]></title>
<link>http://bobin.wordpress.com/2008/07/09/diminuiscono-le-comunita-montane-lombarde/</link>
<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 15:23:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>R.S.</dc:creator>
<guid>http://bobin.wordpress.com/2008/07/09/diminuiscono-le-comunita-montane-lombarde/</guid>
<description><![CDATA[LA REGIONE HA APPROVATO IL RIORDINO: LA PROVINCIA DI VARESE SUBISCE I TAGLI MAGGIORI Il Consiglio re]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>LA REGIONE HA APPROVATO IL RIORDINO: LA PROVINCIA DI VARESE SUBISCE I TAGLI MAGGIORI </em></p>
<p>Il Consiglio regionale ha approvato il progetto di legge di riordino delle Comunità montane. In Lombardia si passerà dalle attuali 30 a 23, riduzione che nella maggior parte dei casi è frutto di un accorpamento tra enti già esistenti, vengono comunque esclusi dalle comunità montane i capoluoghi di provincia e i comuni con popolazione superiore ai 30 mila abitanti. E’ prevista anche la riduzione dei componenti degli organi istituzionali, assemblea e giunta esecutiva, viene valorizza la figura dei sindaci (componenti di diritto dell’assemblea ed elettori della giunta), e tagliato di almeno il 70% il gettone di presenza per il presidente e i membri dell’esecutivo. Vengono inoltre costituite delle commissioni provinciali, composte dai presidenti delle comunità montane, dai presidenti delle province e dai sindaci dei comuni interessati che, entro la fine di agosto, potranno esprimere pareri riguardo alle nuove zone omogenee da portare all’attenzione della Giunta Regionale che li sottoporrà all’esame del Consiglio regionale per la proposta definitiva della loro delimitazione. In particolare con l’approvazione della Legge regionale 97, il nord della provincia di Varese cambia il suo aspetto istituzionale e politico.</p>
<p>A tutt’oggi diviso in quattro comunità montane, Valcuvia, Valli del Luinese, Valceresio e Valganna-Valmarchirolo, a partire dalle prossime elezioni amministrative del 2009 i quattro enti si fonderanno dando vita a due nuove comunità montane basate su delle diverse zone omogenee individuate dalla regione; la zona omogenea numero 22, frutto dell’accorpamento tra le Comunità Montane della Valceresio e Valganna-Valmarchirolo e la zona omogenea numero 23 che nascerà dall’unione della Comunità Montana della Valcuvia con quella Delle Valli Luinesi dando vita al quarto ente montano della Lombardia per numero di comuni (33). La legge regionale 97 però non è stata accolta con favore da molti amministratori locali, specialmente dai Sindaci e dall’attuale Presidente della Comunità Montana delle Valli Luinesi Ido Locatelli, i quali vedendosi accorpare alla Valcuvia hanno visto tradite molte promesse fatte da importanti esponenti regionali che, durante la campagna elettorale appena passata, avevano rilasciato dichiarazioni molto esplicite in favore del mantenimento degli attuali confini dell’ente montano luinese. Molto positivo invece il commento di Marco Magrini, presidente della Comunità Montana della Valcuvia e membro del direttivo regionale dell’Unione delle Comunità Montane, a cui fanno eco i due colleghi provinciali: “La legge è rispettosa sia della montagna che del rigore economico imposto. Inoltre Regione Lombardia ha lasciato tre mesi di tempo per discutere in ambito provinciale i dettagli sull’applicazione delle norme. A tale proposito &#8211; ha sottolineato Magrini &#8211; vorrei rilanciare il ruolo fondamentale delle Commissioni come momento di lavoro e di confronto”.</p>
<p>Roberto Sonzogni</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A volte ritornano...]]></title>
<link>http://massimilianobombonati.wordpress.com/2008/06/23/a-volte-rirtonano/</link>
<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 21:40:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>Massimiliano Bombonati</dc:creator>
<guid>http://massimilianobombonati.wordpress.com/2008/06/23/a-volte-rirtonano/</guid>
<description><![CDATA[&#8230;almeno per il momento! Sembra essere rimandata a settembre (anche se stranamente il testo del]]></description>
<content:encoded><![CDATA[&#8230;almeno per il momento! Sembra essere rimandata a settembre (anche se stranamente il testo del]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Comunità Montane in riva al mare]]></title>
<link>http://61cygni.wordpress.com/2008/06/19/comunita-montane-in-riva-al-mare/</link>
<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 07:16:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>61cygni</dc:creator>
<guid>http://61cygni.wordpress.com/2008/06/19/comunita-montane-in-riva-al-mare/</guid>
<description><![CDATA[Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo aprono il loro famoso libro-denuncia scrivendo della Comunità Mon]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!--[if gte mso 9]&#38;gt;  Normal 0 14   false false false        MicrosoftInternetExplorer4  &#38;lt;![endif]--><!--[if gte mso 9]&#38;gt;   &#38;lt;![endif]--><!--[if !mso]&#38;gt;--></p>
<p class="MsoNormal">Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo aprono il loro famoso libro-denuncia scrivendo della <a href="http://www.cm-tarantina.it/index.php?option=com_frontpage&#38;Itemid=1">Comunità Montana della Murgia Tarantina (Ta)</a>; vista la vicinanza geografica mi sento autorizzato a rigirare il dito nella piaga.</p>
<p class="MsoNormal">Della comunità montana fanno parte i seguenti comuni:</p>
<ul type="disc">
<li class="MsoNormal"><a title="Castellaneta" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Castellaneta">Castellaneta</a> 411 mt. slm</li>
<li class="MsoNormal"><a title="Crispiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Crispiano">Crispiano</a> <span> </span>232 mt. slm</li>
<li class="MsoNormal"><a title="Ginosa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ginosa">Ginosa</a> 240 mt.      slm</li>
<li class="MsoNormal"><a title="Laterza (TA)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Laterza_%28TA%29">Laterza</a> 340 mt. slm</li>
<li class="MsoNormal"><a title="Massafra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Massafra">Massafra</a> 110      mt. slm</li>
<li class="MsoNormal"><a title="Montemesola" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Montemesola">Montemesola</a> 183 mt. slm</li>
<li class="MsoNormal"><a title="Mottola" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mottola">Mottola</a> 387      mt. slm</li>
<li class="MsoNormal"><a title="Palagianello" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Palagianello">Palagianello</a> 331 mt. slm</li>
<li class="MsoNormal"><a title="Palagiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Palagiano">Palagiano</a> 39 mt. slm (non è un refuso, sono ben 39 metri sul livello      del mare!)</li>
</ul>
<p class="MsoNormal">Se a questi fantasmagorici dati aggiungiamo che le altezze si riferiscono ai punti più alti del comprensorio dei vari comuni, stupisce davvero poco che nel suddetto comprensorio si trovino aziende turistiche quali “Lidi” e “Bagni”, che Ginosa abbia una frazione che si chiama “Ginosa Marina” con 100.000 presenze in estate, che per 10 anni abbia meritato la “bandiera blu” di Legambiente.</p>
<p class="MsoNormal">&#8230; e io pago!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Comunità montane: non abolitele, la vera montagna esiste!]]></title>
<link>http://falcoeleonorae.wordpress.com/2008/06/17/comunita-montane-non-abolitele-la-vera-montagna-esiste/</link>
<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 16:14:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>falcoeleonorae</dc:creator>
<guid>http://falcoeleonorae.wordpress.com/2008/06/17/comunita-montane-non-abolitele-la-vera-montagna-esiste/</guid>
<description><![CDATA[I nostri avi, i nostri nonni hanno strappato con il sangue e fatiche terribili i pascoli al bosco in]]></description>
<content:encoded><![CDATA[I nostri avi, i nostri nonni hanno strappato con il sangue e fatiche terribili i pascoli al bosco in]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Indiscrezioni sul pacchetto Tremonti]]></title>
<link>http://fazioso.wordpress.com/2008/06/16/indiscrezioni-sul-pacchetto-tremonti/</link>
<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 08:24:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>fazioso</dc:creator>
<guid>http://fazioso.wordpress.com/2008/06/16/indiscrezioni-sul-pacchetto-tremonti/</guid>
<description><![CDATA[IL FAZIOSO LIBERALE SI TRASFERISCE IL NUOVO INDIRIZZO DEL SITO E&#8217; http://www.ilfazioso.com Ecc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2><strong><span style="color:#ff0000;">IL FAZIOSO LIBERALE SI TRASFERISCE</span></strong></h2>
<h2><strong><span style="color:#ff0000;"> IL NUOVO INDIRIZZO DEL SITO E&#8217; <a href="http://www.ilfazioso.com">http://www.ilfazioso.com</a></span></strong></h2>
<p><img src="http://www.lastampa.it/redazione/cmssezioni/infografica/200806images/finanziaria.jpg" alt="" width="566" height="245" /></p>
<p>Ecco una bella tabella de La Stampa sui probabili interventi del pacchetto Tremonti che domani arriveranno in consiglio dei ministri.</p>
<p><a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200806articoli/33756girata.asp">QUI</a> l&#8217;articolo completo</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Partecipa al Sondaggio Apertura/Chiusura "Comunità Montane"]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/2007/09/26/partecipa-al-sondaggio-aperturachiusura-comunita-montane/</link>
<pubDate>Wed, 26 Sep 2007 17:33:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
<guid>http://altocasertano.wordpress.com/2007/09/26/partecipa-al-sondaggio-aperturachiusura-comunita-montane/</guid>
<description><![CDATA[Il dibattito politico e soprattutto popolare sulla necessità di chiudere enti inutili e spreconi ric]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Il dibattito politico e soprattutto popolare sulla necessità di chiudere enti inutili e spreconi ric]]></content:encoded>
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