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	<title>comunita &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/comunita/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "comunita"</description>
	<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 09:42:10 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Cosa è successo?]]></title>
<link>http://blogdifabio.wordpress.com/2009/11/30/cosa-e-successo/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 21:04:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilpompiere</dc:creator>
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<description><![CDATA[Tutti a Roma penso siano rimasti quanto meno perplessi quando hanno saputo quanto accaduto al Mieli.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="font-family:Verdana;font-size:small;">Tutti a Roma penso siano rimasti quanto meno perplessi quando hanno saputo quanto accaduto al Mieli. Ci sono state le elezioni per il rinnovo del direttivo, si son candidati soci ben noti perché da lungo tempo attivi all&#8217;interno del circolo. Le prime elezioni si sono svolte regolarmente, ne è stato confermato il risultato e diffuso un comunicato. In pratica, <strong>democraticamente</strong>, c&#8217;era stato un cambio al vertice del circolo.</p>
<p>In un mese circa tutto ciò è cambiato. Senza comunicazioni verso l&#8217;esterno, il diretivo eletto democraticamente è decaduto, si son ripetute le elezioni e si è eletto un nuovo direttivo ed un nuovo presidente.</p>
<p>Questi fatti ci lasciano senza parole. E&#8217; inutile stare qui a pensare e ad immaginare quali motivi abbiano potuto far accadere tutto ciò.<br />
<br />Personalmente, se avevo avuto un minimo di voglia di tesserarmi, dopo questi fatti la voglia è passata.<br />
<br />Non ci resta che accomunarci all&#8217;appello che riporto e sperare che si chiariscano i fatti.</p>
<blockquote><p>Spiegare alla comunità Lgbtq romana ed a tutta quella del paese che cosa ha portato il Circolo di Cultura omosessuale a ripetere le elezioni del direttivo crediamo sia il chiedere il minimo ad un circolo così importante qual&#8217;è appunto il Mieli e che negli ultimi tempi ha steso quasi un cordone sanitario attorno a sè senza lasciare trapelare nulla. Muto e senza risposte il cellulare dell&#8217;ex presidente dapprima ed ora nuovamente presidente Rossana Praitano. Altrettanto muti gli altri attori di questa vicenda che oggi assume i tratti di una farsa.</p>
<p>Voci malevole, le più disparate ed incontrollate corrono per tutto il web, crediamo che per serietà e credibilità il Circolo Mario mieli debba delle spiegazioni.<br />
Chi ci conosce e ci segue sa che non siamo usi fare critiche ed accendere polemiche ma siamo dell&#8217;opinione che da parte di chi intrattiene rapporti con le istituzioni per nostro conto e cioè il popolo Lgbtq la chiarezza e la trasparenza sia una sorta di minimo sindacale e questo si chiede al Mieli</p>
<p>Nessuno, tanto meno i media, si accontentano di un comunicato che in pratica, non spiegando nulla, azzerava quelle che, ad ogni effetto, erano state elezioni regolari e democratiche. Abbiamo il diritto di conoscere come giornalisti per darne debito conto alla nostra platea di lettori conoscere cos&#8217;è successo tenuto tra l&#8217;altro in debito conto che nel prossimo 2011 proprio il Mieli dovrebbe organizzare l&#8217;Europride a Roma e non possiamo non domandarci dopo questi ultimi avvenimenti con che credibilità si presenti. Pretendiamo una spiegazione. Se non si vuol rispondere a noi non importa, si risponda a qualche altro media ma che si dica cos&#8217;è realmente successo per tacitare qualsiasi voce!</p></blockquote>
<p></span></p>
<p align="right"><font face="Verdana" size="2"><a href="http://gaynews24.com/?p=6953" target="_blank"><em>da GayNews24</em></a></font></p>
<p align="right"><span style="font-family:Verdana;font-size:x-small;right:auto;">Pubblicato su <a href="http://blogdifabio.wordpress.com/" target="_blank"><img style="border:0 none;" src="http://farm4.static.flickr.com/3473/3940811772_249e6bf509_t.jpg" width="23" height="30" align="absmiddle" /></a></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Comunità Italo-Libica]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/11/29/comunita-italo-libica/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 23:07:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
<guid>http://fidest.wordpress.com/2009/11/29/comunita-italo-libica/</guid>
<description><![CDATA[“Si è appena concluso il Convegno “Italia – Libia: pari diritti, pari dignità”, organizzato dall’Ass]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">“Si è appena concluso il Convegno “Italia – Libia: pari diritti, pari dignità”, organizzato dall’Associazione Quadrifoglio, con la collaborazione dell’A.I.R.L. (Associazione Italiani Rimpatriati dalla Libia),” così dichiara in una nota il responsabile del progetto, Giovanni Picone E’ stato un momento di incontro e confronto con la Comunità Italo Libica che, anche attraverso la testimonianza diretta della dott. Giovanna Ortu (Presidente AIRL), è stata divulgata la storia dei nostri connazionali esuli libici.” “Questo convegno – prosegue la nota del Quadrifoglio &#8211; è stato organizzato per rispondere all’impegno assunto dalla Giunta Comunale che si fatta promotrice, affinchè la ratifica del Trattato di Amicizia e Cooperazione stipulato tra il Presidente Berlusconi e il leader libico Gheddafi,  possa segnare finalmente la fine di tutti i contenziosi in essere tra i due Paesi, riconoscendo i diritti degli italiani rimpatriati dalla Libia. All’incontro hanno partecipato importanti esponenti politici, come l’On. Fabrizio Santori primo firmatario della mozione approvata dal Consiglio Comunale lo scorso 2 febbraio sui diritti degli italiani rimpatriati dalla Libia e sulle iniziative storico-culturali volte a diffondere i valori della libertà e dell’identità nazionale, l’On. Rocco Buttiglione, Presidente nazionale UDC, il sottosegretario all’Economia e alle Finanze, Alberto Giorgetti, nonché l’On. Marco Marsilio che da sempre si è posto come primo interlocutore per difendere gli interessi soprattutto morali dei nostri connazionali.”“Il Progetto “Italia – Libia”, non si fermerà a questa conferenza inaugurale ma proseguirà a negli istituti scolastici del territorio del Comune di Roma, al fine di creare adeguate sinergie a livello didattico.Verranno organizzate – conclude il Quadrifoglio -  delle conferenze per diffondere, anche attraverso la visione di una mostra fotografica, la storia della Comunità Italo Libica alle nuove generazioni, storia che per troppo tempo è rimasta in secondo piano.”</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cava di Punta Penna e Ortona: guerra di cifre]]></title>
<link>http://robertodeficis.wordpress.com/2009/11/27/cava-di-punta-penna-e-ortona-guerra-di-cifre/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 16:35:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Roberto  De Ficis</dc:creator>
<guid>http://robertodeficis.wordpress.com/2009/11/27/cava-di-punta-penna-e-ortona-guerra-di-cifre/</guid>
<description><![CDATA[Cerchiamo di capire un po&#8217; meglio l&#8217;entità di questo progetto Progetto di cava di sabbia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2>Cerchiamo di capire un po&#8217; meglio l&#8217;entità di questo progetto</h2>
<div id="attachment_619" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://robertodeficis.wordpress.com/files/2009/11/cartina.jpg"><img class="size-medium wp-image-619" title="cartina" src="http://robertodeficis.wordpress.com/files/2009/11/cartina.jpg?w=300" alt="Mappa della cava di sabbia a Punta Penna" width="300" height="277" /></a><p class="wp-caption-text">Progetto di cava di sabbia a Vasto</p></div>
<p style="text-align:justify;">Come era prevedibile, per quanto riguarda l’ipotesi &#8220;cava di sabbia a Punta Penna&#8221;,  ognuno dice la propria cifra, sicuramente perché ognuno ha le proprie fonti. Da questo blog, in un articolo di qualche giorno fa, scrivevo di un prelevamento di “un milione di metri cubi” di sabbia. Cifra che confermo nuovamente, tentando di portare, però delle cifre e delle fonti.</p>
<p style="text-align:justify;">Alcuni mi hanno scritto, con un messaggio privato, chiedendo se era vero che volevano prelevare addirittura un “un <em>miliardo</em> di metri cubi”, oppure “mille chilometri quadrati”, oppure un turista che, allertato da questa prospettiva, aveva capito che avrebbero scavato direttamente sulla spiaggia di Punta Penna. C’è anche qualcuno che ha scritto “i soliti terroristi ambientalisti”. Mi sta bene, ovvio. Ogni opinione ha il suo valore. Infatti, sono dell’idea che non è giusto creare allarmismi e non è, oltremodo, giusto dare cifre inesatte o minimizzare. Per questo  motivo invito chi abbia cifre ufficiali a renderle note così da capire <em>effettivamente</em> l’entità del progetto di cui stiamo parlando perché, ripeto, l’allarmismo non giova a nessuno come non giova a nessuno il “non preoccupatevi”. E’ necessario avere il quadro preciso della situazione.</p>
<p style="text-align:justify;">Per questo motivo scrivo quel che ne so io, da quel che ho letto. Secondo il documento della Regione Abruzzo denominato “PIANO ORGANICO PER IL RISCHIO DELLE AREE VULNERABILI RAFFORZAMENTO DEI DISPOSITIVI DI DIFESA COSTIERA, SECONDA FASE DI ATTUAZIONE”, in riferimento al D.G.R. n. 946 del 13 novembre 2002) prodotto dalla DIREZIONE DEI LAVORI PUBBLICI della Regione, nella premessa, a pagina 3, si legge:</p>
<p style="text-align:justify;"><em>“[…] consistono in lavori di riqualificazione e realizzazione di opere a gettata in massi naturali, abbinati ad interventi di ripascimento delle spiagge per un quantitativo complessivo di 1.000.000 di metri cubi. […] In dettaglio le forniture e le provviste necessarie per l’esecuzione dei lavori di rinascimento, si articolano per i distinti siti di intervento nei seguenti quantitativi”</em></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Sito 1</strong> – Martinsicuro.                                 179.845 m3</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Sito 2</strong> – Roseto degli Abruzzi</p>
<p style="text-align:justify;">Zona nord (località Cologna Spiaggia)         79.000  m3</p>
<p style="text-align:justify;">Zona sud (località Foce Vomano)                165.645 m3</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Sito 3</strong> &#8211; Pineto e Silvi</p>
<p style="text-align:justify;">Area nel Comune di Pineto                          150.000 m3</p>
<p style="text-align:justify;">Area nel Comune di Silvi                   75.568 m3</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Sito 4</strong> – Montesilvano                                130.516 m3</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Sito 5</strong> – Casalbordino                                171.537 m3</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Sito 7</strong> – Ortona                                          58.677 m3</p>
<p style="text-align:justify;">(n.b. dall’elenco precedente manca il “Sito 6”).</p>
<p style="text-align:justify;">Faccio una veloce e semplice somma che restituisce un totale di 1.010.788 m3 (ovvero più di un milione di metri cubi). Questa cifra è quella che serve per il progetto in oggetto di ripascimento. Se questo è ciò che serve, significa che la stessa quantità deve essere prelevata da altri luoghi. Vediamo dove.</p>
<p style="text-align:justify;">A pagina 10 dello stesso documento regionale, facente parte del capitolo “Prima campagna indagini”, si elencano quattro possibili cave da cui estrarre i sopraindicati 1.010.788 m3, definendo per ognuno il perimetro della cava. L’indagine è stata effettuata nel febbraio 2009. Ecco i dati:</p>
<ul>
<li>Martinsicuro         circa 55.8 ha.</li>
<li>Giuliano                circa 58 ha.</li>
<li>Ortona                  circa 274.1 ha.</li>
<li>Vasto                   circa 73.1 ha.</li>
</ul>
<p style="text-align:justify;">Per un totale di circa 461 ha.</p>
<p style="text-align:justify;">A pagina 12, sempre dello stesso documento, dopo una seconda indagine condotta tra il 22 e il 23 luglio, le quattro possibili cave sono diventate due.</p>
<ul>
<li>Ortona                  circa 281 ha.</li>
<li>Vasto                   circa 220 ha.</li>
</ul>
<p style="text-align:justify;">Per un totale di circa 501 ha. Da questo si evince che per poter supplire alla fornitura di sabbia (che ricordo essere di 1.010.788 m3) verranno in soccorso le sole Ortona e Vasto.</p>
<p style="text-align:justify;">Qualcuno potrebbe dire, a questo punto, che il milione e passa di metri cubi di sabbia necessari sarà “donato” da due territori, ovvero Ortona e Vasto, e che è palese che la sola Vasto non potrà privarsi (da sola) di un milione di metri cubi. E, invece… mi spiego meglio. A pagina 20, sempre dello stesso documento della Regione Abruzzo, si legge che, per la cava di Ortona:</p>
<p style="text-align:justify;"><em>“Tenuto conto dell&#8217;estensione areale della cava pari a circa 1.400.000 m2 e della profondità media di dragaggio pari a 1,5 m il volume dragato assomma almeno a <strong>2.000.000 di m3</strong>, che però al netto di una quota di &#8220;rilascio a mare&#8221;, assunta cautelativamente pari al 40% comporta una resa finale effettiva pari almeno a 1.200.000 m3 di materiale posto a rinascimento”</em></p>
<p style="text-align:justify;">E per la cava di Vasto:</p>
<p style="text-align:justify;"><em>“Tenuto conto dell&#8217;estensione areale della cava pari a circa 700.000 m2 e della profondità media di dragaggio pari a 1,5 m il volume dragato assomma almeno a <strong>1.000.000 di m3</strong>, che però al netto di una quota di &#8220;rilascio a mare&#8221;, assunta cautelativamente pari al 30% comporta una resa finale effettiva pari almeno a 700.000 m3 di materiale posto a ripascimento”.</em></p>
<p style="text-align:justify;">Da tutto ciò si evince che, detta papale papale, sapendo che la sabbia necessaria al ripascimento è di  1.010.788 m3 e che detto materiale verrà “donato” da Vasto e da Ortona, a Vasto dovrebbero essere prelevati 1.000.000 di m3 che però “all’arrivo” saranno solo 700.000. Ad Ortona verranno prelevati 2.000.000 di m3 che, però, all’arrivo saranno solo 1.200.000 m3. Quindi, per Vasto (come anche per Ortona) è importante quanta sabbia verrà portata via e non di quanta ne arriva a destinazione, ed è di 1.000.000 di m3 come detto nei precedenti articoli per Vasto e di 2.000.000 per Ortona.</p>
<p style="text-align:justify;">In conclusione Vasto ed Ortona “doneranno” insieme 3.000.000 m3 che, dopo il trasporto e la perdita per strada, diventeranno solo 1.900.000 m3. Ma, in realtà, come descritto all’inizio, il materiale sabbioso necessario al ripascimento di Martinsicuro, Roseto degli Abruzzi, Pineto e Silvi, Montesilvano, Casalbordino ed Ortona (Vasto no) era per un totale di 1.010.788 m3, quindi il surplus di circa 900.000 m3 verrà, per caso, venduto? O usato per “insabbiare” il tutto?</p>
<p style="text-align:justify;">Ovviamente, la mie ultime, sono solo pessime e infelici battute.</p>
<p style="text-align:justify;">Prego chi ha altri dati di paragonarli con questi per arrivare ad un quadro più dettagliato, ampio e più vicino alla realtà.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SCUOLA - PARITARIE A RISCHIO: TRE MOTIVI PER ACCOGLIERE L’ALLARME DEI VESCOVI DEL TRIVENETO ]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/2009/11/27/scuola-paritarie-a-rischio-tre-motivi-per-accogliere-l%e2%80%99allarme-dei-vescovi-del-triveneto/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 14:45:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[SCUOLA &#8211; L’allarme lanciato dai Vescovi del Triveneto per la situazione e le prospettive delle]]></description>
<content:encoded><![CDATA[SCUOLA &#8211; L’allarme lanciato dai Vescovi del Triveneto per la situazione e le prospettive delle]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Convivenza inizio corso  novembre 2009]]></title>
<link>http://gennaro8.wordpress.com/2009/11/27/convivenza-inizio-corso-novembre-2009/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 14:32:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>gennaro8</dc:creator>
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<description><![CDATA[Tu sei uno con Cristo,Cristo con te è uno,unito a te come una persona, è uno con te come un matrimon]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Tu sei uno con Cristo,Cristo con te è uno,unito a te come una persona, è uno con te come un matrimonio, siete carne della stessa carne e ossa delle stesse ossa,affinché in te ci sia una creatura nuova e questa creatura nuova è Cristo, come dice San Paolo:&#60;&#60; Non sono più io che vivo ma è Cristo che vive in me </p>
<p>Signore, guardo alla mia fragilità, e sono sempre,<br />
e anche quando non voglio, nel peccato,<br />
e mi accorgo ogni volta, quando desidero compiere il bene mi ritrovo a compiere il male.<br />
Questa debolezza, fragilità mi fa piangere, sento forte la nostalgia di te, il mio peccato ti tiene lontano.<br />
Aiutami, che io viva nella verità e che mi avvicini a te umilmente.</p>
<p>Amen</p>
<p>Signore ho costatato quando è difficile amarti,<br />
come faccio ad amare un Dio che non posso vedere,toccare,abbracciare,un Dio che non risponde alle mie domande e con cui non posso dialogare,è pur vero che spiritualmente e non fisicamente io ti senta vicino e che tu mi parli attraverso le sacre scritture, ma donami il discernimento per comprenderti non secondo una visone umana nel nostro rapporto,ma secondo la tua visone spirituale,fa chiarezza nel mio cuore per continuare a risponderti eccomi.<br />
Con un fratello scambio l’abbraccio santo della pace,con lui riesco a dialogare,e provo ancora più difficoltà a parlare di te con un amico.<br />
Molti non hanno ricevuto gli stessi doni che tu mi hai donato.<br />
Eppure sento e avverto nel mio cuore come tante volte devo spogliarmi dei tuoi doni e avere la carità di eguagliarmi agli altri, di abbassarmi verso gli ultimi, umilmente e spogliarmi di tutto per non cadere nella solitudine in questo cammino di fede che mi hai donato.</p>
<p>Aiutami ad amarti attraverso i fratelli e la natura che tu mi hai donato.<br />
Aiutami ad essere semplice e attraverso la bellezza della natura aiutare altri a conoscerti e a benedirti, ringraziarti e lodarti.<br />
Amen</p>
<p>Ti sono sempre grato, per tutto quello che mi doni e perché faccio continuamente l’esperienza che stare con te e con i fratelli mi da una gioia enorme.<br />
Come un fuoco nell’anima che viene alimentato ogni giorno:&#60;&#60; Come è bello come da gioia stare insieme come fratelli e dove due o tre sono uniti nel mio nome io sono in mezzo a loro.</p>
<p>Mi sento fortemente innamorato di te, è un forte abbraccio di una persona che amo e che non vedo da tanto tempo.<br />
Mi sento stretto in questo forte abbraccio, che è la comunità dei credenti e cioè la chiesa,mi sento per Cristo come una sposa,la chiesa è la sposa di Cristo Gesù.<br />
L’amore di Dio passa attraverso i fratelli, anche quando il fratello mi fa soffrire, mi da la morte,anche quando è diverso da me e mi mette nella scomodità, confrontandomi con i fratelli, mi conosco sempre più profondamente,e posso chiamare i miei peccati per nome.</p>
<p>La condizione del peccato è come un tetto che mi crolla sulla testa e io vorrei uscire fuori dalle macerie,(dal peccato) ma sono bloccato,i soccorritori sono la chiesa e la forza di uscire fuori dalle macerie è uno Spirito, ma per avere questo spirito devo ascoltare,ascolta Israele il Signore Dio è uno,amerai il Signore con tutto te stesso e il prossimo tuo come te stesso,tu sei immagine di Dio.<br />
Quale è l’immagine di Dio ?<br />
La Trinità ,Lo Spirito Santo è l’amore che procede dal padre verso il figlio e l’ amore che procede dal figlio verso il padre.<br />
E questo amore è un amore che crea che non resta chiuso a se stesso,è un amore che si espande e che cresce nell’umanità.<br />
Guai a me se non annunciassi il vangelo, più si ama e più si realizza l’immagine di Dio.<br />
La felicità, nasce e cresce quando ci si dona.</p>
<p>Non ti chiameranno più abbandonata perché il Signore ti ha sposata.<br />
chi è sposata con il Signore ?<br />
La chiesa è la sposa di Cristo,ma per essere sposa deve vivere nell’unità.<br />
Un corpo ben uniformato con Cristo che è il capo, se un organo vive diviso da resto del corpo ,il corpo non è completamente unito e quindi tutte le membra ne soffrono.<br />
Cosi se con un fratello ci sono inimicizie e fazioni io sento la responsabilità della disunione con Cristo e anche se non sono capace di perdonare chiedo aiuto allo Spirito Santo ,finche ci sia riconciliazione con questo fratello.</p>
<p>Sono sempre imprigionato nella cosmogonia del mio io,e il mio io mi porta alla disunione con in funzione di me,e cosi non sono chiesa, uscendo fuori dal progetto universale di salvezza di Dio.<br />
Quelli che ci hanno preceduti attendono con impazienza la parusia o venuta escatologica,per risorgere insieme a tutta l’umanità anima e corpo.<br />
Nella risurrezione ci uniremo a Cristo anima e corpo quando ritornerà sulle nubi del cielo,ecco perche devo vegliare e pregare perché la concupiscenza del peccato originale vuole impedire che si realizzi.<br />
E ciò che contrasta la concupiscenza  è l’opposto.<br />
la concupiscenza è l’istinto di appropriarmi dell’altro,”non desiderare la donna degli altri”<br />
in risposta vi è la castità.<br />
Mi sono reso conto di essere come un treno che cammina sui binari che sono paralleli uno è il peccato e uno è la grazia dello Spirito Santo, che mi accompagneranno sempre fino alla morte.</p>
<p>Preghiera<br />
Gesù chi mi conosce come mi conosci tu.<br />
Tu solo puoi capire il mio dolore.<br />
Rendimi giustizia e non il terrore dei miei peccati.<br />
tu eterna misericordia dell’amore senza limiti,<br />
donami ogni giorno la grazia dello Spirito Santo. Che è l’amore casto tuo e del Padre.<br />
Affinché io non viva più per me stesso.</p>
<p>Amen</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Charles Correa - ACC Township, Waldi, 1984]]></title>
<link>http://identityhousing.wordpress.com/2009/11/26/charles-correa-acc-township-waldi-1984/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 16:51:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>rosslabindia</dc:creator>
<guid>http://identityhousing.wordpress.com/2009/11/26/charles-correa-acc-township-waldi-1984/</guid>
<description><![CDATA[studente: Michael Nori Nel 1984 l’Associated Cement Company, il primo fornitore indiano di cemento e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>studente: Michael Nori</p>
<p>Nel 1984 l’Associated Cement Company, il primo fornitore indiano di cemento e calcestruzzo, commissiona a Charles Correa due progetti, in due lotti distinti, da incorporare a un quartiere esistente (ACC colony), per i propri operai vicino all’industria stessa.<br />
Le nuove unità progettate dall’architetto indiano sono posizionate lungo il perimetro dei siti, lasciando all’interno ampi cortili e spazi aperti comuni.<br />
In entrambi i casi c’è una progressione dall’esterno all’interno del sito: dall’accesso pubblico allo spazio interno privato della casa stessa, a un semiprivato patio o giardino, al largo spazio centrale comune, facendo si che il rapporto superficie edificata/aree verdi sia quasi di uno a uno.</p>
<p>LUOGO: Wadi, distretto di Gulbarga, a Nord dello stato del Karnataka (India)</p>
<p>LOCALIZZAZIONE: quartiere ACC (a nord-ovest, viciono alla fabbrica di cemento dell&#8217;ACC), Latitudine 17° 4&#8242; 0&#8243; Nord, Longitudine 76° 59&#8242; -1&#8243; Est</p>
<p>ZONA CLIMATICA: clima asciutto e salubre, caratterizzato dalla stagione del monsoni nei mesi estivi e temperature con una media annua dai 26° ai 30; la media delle precipitazioni è di 750 mm annui</p>
<p>OGGETTO: due interventi posizionati lungo il perimetro di due lotti diversi; la prima tipologia conta 368 appartamenti, la seconda 48 case a corte</p>
<p><a href="http://identityhousing.wordpress.com/files/2009/11/acc-01.png"><img class="alignleft size-full wp-image-119" title="ACC 01" src="http://identityhousing.wordpress.com/files/2009/11/acc-01.png" alt="" width="480" height="337" /></a><a href="http://identityhousing.wordpress.com/files/2009/11/acc-02.png"><img class="alignleft size-full wp-image-120" title="ACC 02" src="http://identityhousing.wordpress.com/files/2009/11/acc-02.png" alt="" width="480" height="337" /></a><a href="http://identityhousing.wordpress.com/files/2009/11/acc-03.png"><img class="alignleft size-full wp-image-121" title="ACC 03" src="http://identityhousing.wordpress.com/files/2009/11/acc-03.png" alt="" width="480" height="337" /></a><a href="http://identityhousing.wordpress.com/files/2009/11/acc-04.png"><img class="alignleft size-full wp-image-122" title="ACC 04" src="http://identityhousing.wordpress.com/files/2009/11/acc-04.png" alt="" width="480" height="337" /></a><a href="http://identityhousing.wordpress.com/files/2009/11/acc-05.png"><img class="alignleft size-full wp-image-123" title="ACC 05" src="http://identityhousing.wordpress.com/files/2009/11/acc-05.png" alt="" width="480" height="337" /></a></p>
<p>DENSITA’:</p>
<p>Superficie  di intervento 46.053 <span style="text-decoration:underline;">~</span> 4,61 ha, 10.182 <span style="text-decoration:underline;">~</span> 1,02 ha<br />
Superficie  edificata 17.664 m² <span style="text-decoration:underline;">~</span> 1,77 ha, 2.860 m² <span style="text-decoration:underline;">~</span> 0,29 ha<br />
Aree verdi  12.268 m² <span style="text-decoration:underline;">~</span> 1,26 ha, 2.475 m² <span style="text-decoration:underline;">~</span> 0,25 ha</p>
<p>ORIENTAMENTO: l’accesso principale alle due aree è situato rispettivamente a Nord-Ovest e Sud-Ovest, ma le singole unità cambiano orientamento assumendo diverse direzioni nella composizione generale</p>
<p>COMPOSIZIONE ALLOGGI: sono presenti 2 tipologie di appartamenti nel complesso “B”, e una tipologia di case a schiera nel complesso ”J”</p>
<p>Gli appartamenti sono composti da:</p>
<p>- soggiorno,<br />
- spazi di servizio e cucina<br />
- camera da letto<br />
- giardino o terrazzi ai piani superiori</p>
<p>Le case a schiera sono composte da:</p>
<p>- soggiorno,<br />
- spazi di servizio e cucina<br />
- camera da letto<br />
- corti e giardino<br />
-ulteriore camera da letto al primo piano e un terrazzo “barsati”</p>
<p>MATERIALI E TECNOLOGIE COSTRUTTIVE: struttura portante in cemento armato</p>
<p><a href="http://identityhousing.wordpress.com/files/2009/11/nori-1.png"><img class="alignleft size-full wp-image-124" title="nori 1" src="http://identityhousing.wordpress.com/files/2009/11/nori-1.png" alt="" width="480" height="419" /></a><a href="http://identityhousing.wordpress.com/files/2009/11/nori-2.png"><img class="alignleft size-full wp-image-125" title="nori 2" src="http://identityhousing.wordpress.com/files/2009/11/nori-2.png" alt="" width="479" height="344" /></a><a href="http://identityhousing.wordpress.com/files/2009/11/nori-3.png"><img class="alignleft size-full wp-image-126" title="nori 3" src="http://identityhousing.wordpress.com/files/2009/11/nori-3.png" alt="" width="480" height="639" /></a><a href="http://identityhousing.wordpress.com/files/2009/11/nori-4.png"><img class="alignleft size-full wp-image-127" title="nori 4" src="http://identityhousing.wordpress.com/files/2009/11/nori-4.png" alt="" width="480" height="436" /></a><a href="http://identityhousing.wordpress.com/files/2009/11/nori-5.png"><img class="alignleft size-full wp-image-128" title="nori 5" src="http://identityhousing.wordpress.com/files/2009/11/nori-5.png" alt="" width="480" height="245" /></a><a href="http://identityhousing.wordpress.com/files/2009/11/nori-6.png"><img class="alignleft size-full wp-image-129" title="nori 6" src="http://identityhousing.wordpress.com/files/2009/11/nori-6.png" alt="" width="480" height="492" /></a><a href="http://identityhousing.wordpress.com/files/2009/11/nori-7.png"><img class="alignleft size-full wp-image-130" title="nori 7" src="http://identityhousing.wordpress.com/files/2009/11/nori-7.png" alt="" width="480" height="160" /></a><a href="http://identityhousing.wordpress.com/files/2009/11/nori-8.png"><img class="alignleft size-full wp-image-131" title="nori 8" src="http://identityhousing.wordpress.com/files/2009/11/nori-8.png" alt="" width="480" height="380" /></a><a href="http://identityhousing.wordpress.com/files/2009/11/nori-9.png"><img class="alignleft size-full wp-image-132" title="nori 9" src="http://identityhousing.wordpress.com/files/2009/11/nori-9.png" alt="" width="480" height="312" /></a><a href="http://identityhousing.wordpress.com/files/2009/11/nori-10.png"><img class="alignleft size-full wp-image-133" title="nori 10" src="http://identityhousing.wordpress.com/files/2009/11/nori-10.png" alt="" width="480" height="139" /></a><a href="http://identityhousing.wordpress.com/files/2009/11/nori-11.png"><img class="alignleft size-full wp-image-134" title="nori 11" src="http://identityhousing.wordpress.com/files/2009/11/nori-11.png" alt="" width="480" height="323" /></a><a href="http://identityhousing.wordpress.com/files/2009/11/nori-12.png"><img class="alignleft size-full wp-image-135" title="nori 12" src="http://identityhousing.wordpress.com/files/2009/11/nori-12.png" alt="" width="480" height="196" /></a><a href="http://identityhousing.wordpress.com/files/2009/11/nori-13.png"><img class="alignleft size-full wp-image-136" title="nori 13" src="http://identityhousing.wordpress.com/files/2009/11/nori-13.png" alt="" width="480" height="475" /></a><a href="http://identityhousing.wordpress.com/files/2009/11/nori-14.png"><img class="alignleft size-full wp-image-137" title="nori 14" src="http://identityhousing.wordpress.com/files/2009/11/nori-14.png" alt="" width="480" height="316" /></a><a href="http://identityhousing.wordpress.com/files/2009/11/nori-15.png"><img class="alignleft size-full wp-image-138" title="nori 15" src="http://identityhousing.wordpress.com/files/2009/11/nori-15.png" alt="" width="480" height="512" /></a><a href="http://identityhousing.wordpress.com/files/2009/11/nori-16.png"><img class="alignleft size-full wp-image-139" title="nori 16" src="http://identityhousing.wordpress.com/files/2009/11/nori-16.png" alt="" width="480" height="314" /></a><a href="http://identityhousing.wordpress.com/files/2009/11/nori-17.png"><img class="alignleft size-full wp-image-140" title="nori 17" src="http://identityhousing.wordpress.com/files/2009/11/nori-17.png" alt="" width="480" height="392" /></a><a href="http://identityhousing.wordpress.com/files/2009/11/nori-18.png"><img class="alignleft size-full wp-image-141" title="nori 18" src="http://identityhousing.wordpress.com/files/2009/11/nori-18.png" alt="" width="480" height="152" /></a></p>
<p>BIBLIOGRAFIA:</p>
<p>-J. MURPHY, <em>Open the box: international housing, India</em>, in Progressive Architecture vol. 63 no. 10 (Oct. 1982) pp. 100-104<br />
-C. CORREA, <em>The new landscape</em>, in Mimar no. 17 (July-Sept. 1985) pp. 34-40<br />
-P. DAVEY, <em>Correa courts: Housing, Bombay, India</em>, in The Architectural Review vol. 178 no. 1064 (Oct. 1985) pp. 32-35<br />
<em>-Cellular housing scheme expansible from court to city</em>, in Architecture vol. 75 no. 9 (Sept. 1986) pp. 84-85<br />
-HASAN-UDDIN KHAN, <em>Cha</em><em>rles Correa, architect in India</em>, Butterworth Architecture, 1987<br />
<em>-Charles Correa</em>, in Techniques et architecture no. 388 (Mar. 1990) p. 12<br />
-C. CORREA,  <em>Il pubblico, il privato e il sacro</em>, in Spazio e societa v. 15 no. 60 (Oct.-Dec. 1992) pp. 100-113<br />
-G. BHATIA, <em>Charles Correa</em>, in A + U vol. 94 no. 1(280) (Jan. 1994) p. 77<br />
-KENNETH FRAMPTON, <em>Charles Correa</em>, Thames and Hudson, Londra 1996<br />
-M. V.CAPITANUCCI, <em>Charles Correa</em>, in Abitare no. 463 (July-Aug. 2006) pp. 102-107</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Rom Pesaro contro comune]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/11/26/rom-pesaro-contro-comune/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 06:20:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
<guid>http://fidest.wordpress.com/2009/11/26/rom-pesaro-contro-comune/</guid>
<description><![CDATA[L’organizzazione per i diritti umani Gruppo EveryOne ha depositato alla Procura della Repubblica pre]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">L’organizzazione per i diritti umani Gruppo EveryOne ha depositato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pesaro un esposto riguardo alla tragica situazione socio-sanitaria che coinvolge la piccola comunità Rom romena di Pesaro dal marzo 2008 a oggi. Alcuni dei componenti della comunità Rom pesarese soffrivano e soffrono tuttora di gravissime patologie, fra le quali tumori maligni ormai incurabili, epatiti, cardiopatie, patologie da precarietà, handicap della persona. Nell’atto di denuncia, a firma di Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau, co-presidenti di EveryOne, si contesta al Comune di Pesaro, e in particolare al Sindaco e agli Assessori alla Sicurezza, alla Salute e alle Politiche Sociali, la mancata assistenza sociale e il mancato soccorso ai membri della suddetta comunità.  Le violazioni ipotizzate dall’organizzazione per i diritti umani sono: abuso di atti di ufficio (ex art. 328 c.p.), lesioni (ex art. 582 c.p) e omissione di soccorso (ex art. 593 c.p).Il Gruppo EveryOne sta notificando in queste ore anche un atto di denuncia urgente nei confronti delle Istituzioni pesaresi presso la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo e la Corte Internazionale di Giustizia delle Nazioni Unite. Contemporaneamente, l&#8217;organizzazione per i Diritti Umani ha inoltrato una protesta ai vertici del Pd e dell&#8217;Idv, partiti i cui esponenti hanno un ruolo importante nelle operazioni di pulizia etnica a Pesaro. &#8220;Siamo convinti che né Bersani né Di Pietro siano al corrente degli abusi commessi dal loro sindaco e da un loro assessore. E&#8217; comunque sconcertante che oggi nell&#8217;Unione europea,&#8221; concludono gli attivisti, &#8220;esistano situazioni di persecuzione grave che mettono famiglie vulnerabili e perseguitate, nonché persone gravemente ammalate, in mezzo alla strada in pieno inverno. E&#8217; un segnale che in alcune città la vita umana non conta più niente, se appartiene a una razza sgradita alle Istituzioni e agli intolleranti&#8221;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LA LITURGIA PAPALE AL TEMPO DI BENEDETTO XVI. MONS. MARINI NE PARLA SULL'OSSERVATORE ROMANO]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/2009/11/25/la-liturgia-papale-al-tempo-di-benedetto-xvi-mons-marini-ne-parla-sullosservatore-romano/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 15:33:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[CITTA&#8217; DEL VATICANO &#8211; La facoltà di teologia dell&#8217;università di Friburgo ha confer]]></description>
<content:encoded><![CDATA[CITTA&#8217; DEL VATICANO &#8211; La facoltà di teologia dell&#8217;università di Friburgo ha confer]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IL PAPA ESORTA ALLA PACE E AL DIALOGO INTERRELIGIOSO IN MEDIO ORIENTE.]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/2009/11/25/il-papa-esorta-alla-pace-e-al-dialogo-interreligioso-in-medio-oriente/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 15:06:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[CITTA&#8217; DEL VATICANO &#8211; Ricevendo questo lunedì in udienza il Primo Ministro del Kuwait, S]]></description>
<content:encoded><![CDATA[CITTA&#8217; DEL VATICANO &#8211; Ricevendo questo lunedì in udienza il Primo Ministro del Kuwait, S]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Balabiòt]]></title>
<link>http://selvatici.wordpress.com/2009/11/24/balabiot/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 20:28:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>selvatici</dc:creator>
<guid>http://selvatici.wordpress.com/2009/11/24/balabiot/</guid>
<description><![CDATA[Quando ero giovane spesso mi capitava di venire apostrofato da genitori, conoscenti e amici con lo s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://selvatici.wordpress.com/files/2009/11/balabiot.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1167" title="balabiòt" src="http://selvatici.wordpress.com/files/2009/11/balabiot.jpg" alt="" width="180" height="129" /></a>Quando ero giovane spesso mi capitava di venire apostrofato da genitori, conoscenti e amici con lo strano termine di “balabiòt” che stava ad indicare la mia propensione a interessarmi a problemi futili o a comportarmi in maniera poco seria di fronte a cose definite importanti. Quel tempo è pian piano passato ed il linguaggio è mutato, si è imbarbarito … io invece non sono cambiato di molto.</p>
<p>Ma il termine“<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Balabi%C3%B3tt">balabiòt”</a> ha origini più lontane e interessanti… ci porta in Svizzera, sulla collina sopra Ascona, dove nei primi decenni del &#8216;900, un gruppo di persone guidate da Ida Hofmann e Henri Oedenkoven fondò il cosiddetto<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Monte_Verit%C3%A0">&#8220;sanatorium del monte Verità&#8221;,</a> aperto a tutti coloro che volessero passare periodi di riposo in un ambiente naturalmente intatto. Nacque così la colonia del Monte Verità, una comunità liberata, improntata a un modello di vita alternativo, che professava il ritorno incondizionato alla natura, la necessità di una dieta vegetariana e di un’esistenza all&#8217;aria aperta con lunghe esposizioni solari, nudismo e l’adesione alla filosofia teosofica.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Tra gli ospiti furono annoverati molti personaggi della cultura del tempo tra cui il pittore locarnese Filippo Franzoni, gli scrittori Hermann Hesse, Rainer Maria Rilke, E. M. Remarque, l&#8217;anarchico dottor Raphael Friedeberg, lo psicanalista Otto Gross….</p>
<p>Se vi interessa la storia date uno sguardo al sito di <a href="http://www.gusto-graeser.info/Sprache%20Italienisch/body_indexIT_Inhalt.html">Gustav Arthur Gräser</a> dove troverete poesia, notizie, video e audio molto interessanti.</p>
<p>In effetti me lo meritavo quel “balabiòt” e in qualche modo ne sono quasi orgoglioso….</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lezioni sulla Transizione]]></title>
<link>http://selvatici.wordpress.com/2009/11/23/lezioni-di-transizione/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 12:34:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>selvatici</dc:creator>
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<description><![CDATA[Questi sono alcuni dei primi video con le &#8220;Lezioni sulla Transizione&#8221; tradotte in italia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Questi sono alcuni dei primi video con le &#8220;Lezioni sulla Transizione&#8221; tradotte in italiano (sottotitoli!). Buona visione &#8230;</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/D5n_kxdIluc&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/D5n_kxdIluc&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><!--more--></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/WnZh_YOJ4F8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/WnZh_YOJ4F8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/JKa0fLVyICQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/JKa0fLVyICQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Formazione per gli operatori sociali 2009]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/11/23/formazione-per-gli-operatori-sociali-2009/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 23:42:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
<guid>http://fidest.wordpress.com/2009/11/23/formazione-per-gli-operatori-sociali-2009/</guid>
<description><![CDATA[Torino. Entro il 24 novembre 2009 gli Enti gestori dei servizi sociali e le Agenzie formative accred]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">Torino. Entro il 24 novembre 2009 gli Enti gestori dei servizi sociali e le Agenzie formative accreditate dovranno presentare i progetti di attività formative per direttori di comunità socio-sanitaria, assistenti sociali, educatori professionali, operatori socio sanitari. Si tratta del Bando per il finanziamento delle attività formative per gli operatori sociali. La Provincia infatti dispone, su trasferimento regionale, di circa 950mila euro da destinarsi a tali attività: corsi di formazione per occupati per la specializzazione in Direttore di comunità socio-sanitaria (112 ore e 212 ore); corsi di aggiornamento/formazione permanente per il personale impiegato nei servizi socio assistenziali e sanitari. Le domande e i progetti formativi dovranno pervenire, entro le ore 15 del 24 novembre 2009.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[No alla cava di sabbia a Punta Penna]]></title>
<link>http://robertodeficis.wordpress.com/2009/11/22/no-alla-cava-di-sabbia-a-punta-penna/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 15:33:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>Roberto  De Ficis</dc:creator>
<guid>http://robertodeficis.wordpress.com/2009/11/22/no-alla-cava-di-sabbia-a-punta-penna/</guid>
<description><![CDATA[Il Comune di Vasto dice “no” al progetto della Regione La località di Punta Penna vista dal satellit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2><strong>Il Comune di Vasto dice “no” al progetto della Regione</strong><strong> </strong></h2>
<p style="text-align:justify;">
<div id="attachment_608" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://robertodeficis.wordpress.com/files/2009/11/punta-penna-satellite.jpg"><img class="size-medium wp-image-608" title="punta penna satellite" src="http://robertodeficis.wordpress.com/files/2009/11/punta-penna-satellite.jpg?w=300" alt="Punta Penna vista dal satellite" width="300" height="247" /></a><p class="wp-caption-text">La località di Punta Penna vista dal satellite</p></div>
<p style="text-align:justify;">E’ notizia di oggi, apparsa sulla stampa regionale abruzzese e locale, che è in corso l’iter per il <strong>rilascio delle autorizzazioni necessarie per una cava di sabbia il località Punta Penna</strong> (Vasto). La cava, che dovrebbe sorgere nelle immediate vicinanze della nota spiaggia vastese, servirebbe per il ripascimento di altri lidi regionali alle prese con il problema dell’erosione marina.</p>
<p style="text-align:justify;">Non è affatto una buona notizia, se si mette in conto che, secondo il progetto della Regione, sarà di circa <strong>un milione di metri cubi </strong>la quantità di sabbia che verrà prelevata dalla zona della Riserva Naturale e portata in altri luoghi dove il problema dell’erosione marina (Torino di Sangro, Casalbordino) sembra più importante della difesa di un territorio SIC (sito interesse comunitario) qual è quello adiacente Punta Penna.</p>
<p style="text-align:justify;">Il sindaco di Vasto, <strong>Luciano Lapenna</strong>, che ha già informato sia la Capitaneria di Porto di Ortona che il Circomare di Vasto, ha espresso parere negativo, considerato il grande valore ambientalistico della zona prescelta.</p>
<div id="attachment_394" class="wp-caption alignright" style="width: 250px"><a href="http://robertodeficis.wordpress.com/files/2009/09/punta_aderci.jpg"><img class="size-medium wp-image-394 " title="punta_aderci" src="http://robertodeficis.wordpress.com/files/2009/09/punta_aderci.jpg?w=300" alt="" width="240" height="158" /></a><p class="wp-caption-text">La riserva naturale di Punta Aderci</p></div>
<p style="text-align:justify;">Si spera che non sarà lasciato <strong>nulla di intentato</strong> per evitare questa scelta sciagurata. Non si capisce, infatti, per quale motivo, avendo a disposizione oltre 42 chilometri di costa abruzzese, sia stata scelta proprio una località limitrofa alla riserva di <strong>Punta Aderci</strong> che ha, inoltre, un grandissimo valore archeologico e turistico, oltre che ambientale che tutti conosciamo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[comunità centrate sull'utente]]></title>
<link>http://bgmole.wordpress.com/2009/11/22/comunita-centrate-sullutente/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 09:53:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>bgmole</dc:creator>
<guid>http://bgmole.wordpress.com/2009/11/22/comunita-centrate-sullutente/</guid>
<description><![CDATA[Recentemente ho capito una cosa che a molti, immagino, potrà sembrare un po&#8217; la scoperta dell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Recentemente ho capito una cosa che a molti, immagino, potrà sembrare un po&#8217; la scoperta dell&#8217;acqua calda: <strong>le comunità on line sono centrate sull&#8217;utente</strong>.</p>
<p>Ora, questa constatazione, benché perentoria, non sembra particolarmente cospicua quanto a implicazioni e si tende a non tirare le conclusioni che comporta. Tuttavia, se ci si pensa bene, l&#8217;affermazione di cui sopra vuol dire che l&#8217;<strong>utente genera una comunità</strong> nel momento in cui accede alla rete, una comunità che è composta dai legami che lo stesso utente instaura con l&#8217;accesso (penso alla comunità dei propri contatti, una volta che si accede a <em>Facebook</em> o a<em> Skype</em>) o con la produzione di un contenuto (penso ai visitatori del proprio blog o della propria pagina su <em>Flickr</em>).</p>
<p>Ora, si noti una cosa: questa comunità esiste solo agli occhi di chi la genera, ovvero esiste in termini fattuali ma proiettivi. Gli individui, che la connessione dell&#8217;utente riunisce nella comunità da lui generata, <strong>non vedono la stessa comunità</strong> che vede l&#8217;utente ma altre, generate a loro volta dalla connessione di quegli stessi individui. L&#8217;utente di partenza partecipa a quelle comunità ma non nei termini in cui crede di partecipare alla comunità che ha generato e in cui si muove (crede di muoversi).</p>
<p>È una situazione sottilmente paradossale (e parecchio ironica). La comunità che proietta l&#8217;utente non è un&#8217;allucinazione: esiste, funziona (tant&#8217;è che l&#8217;utente stesso la tiene in moto) ma vive uno status precario, più o meno temporaneo e, diciamo, <strong>essenzialmente soggettivo</strong>. Manca quella dimensione &#8220;oggettiva&#8221;, &#8220;pubblica&#8221;, &#8220;autonoma&#8221; che in genere si attribuisce alla comunità. Eppure una dimensione oggettiva esiste, che è poi quella dell&#8217;infrastruttura della rete e che, però, viene sistematicamente obliterata e diventa una specie di <strong>meta-comunità</strong>.</p>
<p>Se applicassi una lettura allegorica a tutto questo, deriverei conclusioni tra l&#8217;utopistico ed il disperato sulla società all&#8217;inizio del XXI secolo e, quindi, non lo farò. Mi limito a sottolineare la <strong>responsabilità</strong> essenziale che ha, adesso, il singolo rispetto alla comunità. I rapporti si sono ribaltati: prima era la comunità che generava il soggetto; adesso è il soggetto che la genera e la mantiene.</p>
<p><strong>PS</strong>: per stavolta evito anche di tirare conclusioni su ciò che comporta in termini di <strong>canone</strong> della comunità tutto questo (in verità lo faccio solo perché non l&#8217;ho completamente capito <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> .</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cadaveri ed omuncoli]]></title>
<link>http://blogdifabio.wordpress.com/2009/11/21/cadaveri-ed-omuncoli/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 16:39:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilpompiere</dc:creator>
<guid>http://blogdifabio.wordpress.com/2009/11/21/cadaveri-ed-omuncoli/</guid>
<description><![CDATA[Questo è un post sboccato, rischia di diventare volgare, ed è sicuramente non politically correct! N]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="font-family:Verdana;font-size:small;">Questo è un post sboccato, rischia di diventare volgare, ed è sicuramente non politically correct!</p>
<p>Non ho scritto nulla prima d&#8217;ora sulla faccenda Marazzo. Ho evitato anche di scrivere ieri &#8211; se non una piccolissima nota &#8211; quando per un <em><a href="http://www.ivanscalfarotto.it/?p=4629" target="_blank">tristemente ironico</a></em> gioco del destino nel giorno del TDoR (Transexual day of Remembrance) è stato trovato il corpo della transessuale brasiliana Brenda, invischiata nei fatti.</p>
<p>Ho evitato di partecipare a marce e veglie e fiaccolate che mi sembravano sinceramente fuori luogo, ma non è questo il momento di parlarne.</p>
<p>Oggi però mi incazzo. E mi incazzo con quell&#8217;omuncolo &#8211; <a href="http://www.corriere.it/cronache/09_novembre_21/conti-marrazzo-sfogo_d23d8524-d680-11de-a7cd-00144f02aabc.shtml" target="_blank">come si sta dimostrando essere</a> &#8211; di Piero Marrazzo.<br />
<br />Un uomo che non è capace di affrontare a testa alta la sua via, che non ha il coraggio di difendere il suo modo di essere, che definisce &#8220;una debolezza&#8221; e &#8220;uno sbaglio&#8221; aver frequentato delle transessuali, quando poi lo sappiamo tutti, era solo voglia di cazzo che lo portava li a via Gradoli.<br />
<br />E da allora, da quando è stato pizzicato come un bimbo con le dita nel barattolo della Nutella, è a Montecassino:<br />
<blockquote><em>L’ex governatore è ancora nell’abbazia di Montecassino, nel Sud del Lazio. Lascia il silenzioso monastero solo per venire a Roma per le sedute di psicoterapia. Gli altri gior­ni, fra celle e confessionali, scorrono tutti uguali, scanditi dalle regole dei religiosi che gli danno ospitalità: otto ore di preghie­ra. Dall’alba al tramonto. Terapia spirituale, la chiamano. Pre­ghiera e meditazio­ne. Dalle lodi del mattino, ai vespri della sera.</em></p></blockquote>
<p>Mi viene da chiedermi che razza di uomo è una persona simile, che non ha alcun orgoglio ad ammettere quello che è per davvero e fino in fondo.</p>
<p>E sono incazzato pure con il mondo Trans.<br />
<br />Che non compare mai, che vive per scelta nel buio per poi lamentarsi quando si parla di legge contro l&#8217;omofobia e non anche contro la transfobia.</p>
<p>Che si vede alla luce del sole solo ed esclusivamente ai PRIDE, tutte pronte a farsi scattare fotografie che son certe finiranno sui quotidiani e nei TG di questo paese falsamente bigotto. Che non fa nulla per evitare che i lettori ignoranti, di articoli scritti da ignoranti che ancora sbagliano il genere quando trattano di transessualità, facciano l&#8217;equazione <strong>Trans = Puttana</strong>.</p>
<p>Siamo ancora convinti che siano la TV ed i quotidiani ad istruire le masse, beh ecco i risultati. Senza una esposizione in prima persona &#8211; senza urla e piagnistei, e senza tettone di silicone al vento &#8211; non ci sarà mai una vera educazione al rispetto ed alla comprensione. Continueranno solo ad esserci i cadaveri e gli omuncoli.<br />
</span></p>
<p align="right"><span style="font-family:Verdana;font-size:x-small;right:auto;">Pubblicato su <a href="http://blogdifabio.wordpress.com/" target="_blank"><img style="border:0 none;" src="http://farm4.static.flickr.com/3473/3940811772_249e6bf509_t.jpg" width="23" height="30" align="absmiddle" /></a></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Abruzzo e Petrolio, il dovere del giornalista]]></title>
<link>http://robertodeficis.wordpress.com/2009/11/20/abruzzo-e-petrolio-il-dovere-del-giornalista/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 09:04:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Roberto  De Ficis</dc:creator>
<guid>http://robertodeficis.wordpress.com/2009/11/20/abruzzo-e-petrolio-il-dovere-del-giornalista/</guid>
<description><![CDATA[Hermes Pittelli vuole vederci chiaro e parte per Los Angeles dalla professoressa D&#8217;Orsogna Que]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2>Hermes Pittelli vuole vederci chiaro e parte per Los Angeles dalla professoressa D&#8217;Orsogna</h2>
<p style="text-align:justify;">Quello che non viene fatto &#8211; per dovere di responsabilità &#8211; dai rappresentanti politici, per grazia di Dio, viene fatto da un giornalista. Per questo motivo, Hermes Pittelli, giornalista romano, vuole vederci chiaro sulla questione “petrolio abruzzese”, vuole scrivere la verità e raccontarla. Obiettivi: <em>dovere di verità</em> e il sacrosanto <em>dovere di informazione</em>. Verità e informazione: requisiti di cui la politica attuale sembra essere monca.</p>
<p style="text-align:justify;">
<div id="attachment_366" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://robertodeficis.wordpress.com/files/2009/09/hermes.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-366" title="hermes" src="http://robertodeficis.wordpress.com/files/2009/09/hermes.jpg?w=150" alt="" width="150" height="100" /></a><p class="wp-caption-text">Hermes Pittelli</p></div>
<p style="text-align:justify;">Hermes è volato proprio oggi alla volta di Los Angeles, California, per motivi professionali. Ma questa è anche un&#8217;ottima occasione per incontrare ed intervistare la ricercatrice di origine abruzzese Maria Rita D’Orsogna e farsi spiegare come vanno le cose in quella parte del mondo in fatto di &#8216;petrolizzazione&#8217;. Sulla costa pacifica degli States la professoressa D’Orsogna, 35 anni, è fisico. Da anni lavora a stretto contatto con le istituzioni e con i maggiori esponenti della comunità scientifica americana per condurre studi e ricerche, per giungere a connubi sempre più sostenibili tra utilizzo del petrolio e vita. Hermes seguirà le attività della D’Orsogna, chiedendo e chiarendo il più possibile l’aspetto scientifico della questione riferita al nostro territorio abruzzese.</p>
<div id="attachment_583" class="wp-caption alignright" style="width: 148px"><a href="http://robertodeficis.wordpress.com/files/2009/11/maria-rita-dorsogna.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-583 " title="Maria Rita D'Orsogna" src="http://robertodeficis.wordpress.com/files/2009/11/maria-rita-dorsogna.jpg?w=138" alt="Maria Rita D'Orsogna" width="138" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Maria Rita D&#39;Orsogna</p></div>
<p style="text-align:justify;">La scienziata, che da tempo segue le vicende del suo Abruzzo a rischio petrolio, parla chiaro e senza dubbi dice: “Esistono varie <em>migliaia</em> di articoli di scienza dove vengono messi in evidenza legami molto forti fra attività petrolifere e cattiva salute delle popolazioni”. L’agente incriminato è l’idrogeno solforato che si sprigiona nell’aria a causa delle raffinerie e che non viene sufficientemente smaltito dall’atmosfera. Insieme al suo collega, il maggior esperto mondiale di questa sostanza, il prof. Kaye Kilburn, cerca di portare all’attenzione della collettività abruzzese il problema, soprattutto dopo le notizie sempre più discusse – confermate e smentite a ripetizione &#8211; su una prevista costruzione di un centro oli (vedi raffineria) ad Ortona (Ch).</p>
<p style="text-align:justify;">Hermes, che non da poco tempo segue la questione dell’oro nero d’Abruzzo, è appassionato come pochi al problema, e non cerca di screditare nessuno col suo lavoro di reporter, non cerca di dare spallate politiche, non cerca di portare acqua al suo mulino o a quello di qualche suo amichetto d’affari, ma cerca la verità, cerca di capirci qualcosa, cerca di informare in modo sincero la comunità di cui si sente parte.</p>
<p style="text-align:justify;">Ricordo che mancano <em>46 giorni alla scadenza</em> della moratoria sul Centro Oli di Ortona (la moratoria, infatti, scade il 31 Dicembre) e dalla Regione ancora non c’è alcun atto concreto. La moratoria blocca di fatto gli eventuali lavori di costruzione, ma se questa non verrà rinnovata i lavori potranno partire in qualsiasi momento.</p>
<div id="attachment_395" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://robertodeficis.wordpress.com/files/2009/09/abruzzo-concessioniweb1.jpg"><img class="size-medium wp-image-395 " title="abruzzo-concessioniweb1" src="http://robertodeficis.wordpress.com/files/2009/09/abruzzo-concessioniweb1.jpg?w=300" alt="" width="300" height="201" /></a><p class="wp-caption-text">Le concessioni minerarie interessano il 50% del territorio abruzzese</p></div>
<p style="text-align:justify;">Hermes tiene a sottolineare che “Al ministero delle Attività Produttive le mappe per <em><span style="font-style:normal;"><strong>le </strong></span><strong><span style="font-style:normal;">concessioni minerarie</span></strong></em> &#8211; quindi che riguardano il petrolio, ma anche il gas (altri tipi di problemi, ma sempre collegati alla trivellazione o del sottosuolo o dei fondali) &#8211; <strong>interessano il 50% del territorio abruzzese</strong>” – aggiungendo che “La giunta regionale, con il presidente Chiodi e l&#8217;assessore all&#8217;ambiente Daniela Stati continuano a non dire una parola sull&#8217;argomento e rifiutano di confrontarsi con i comitati civici e ambientalisti. Farfugliano che la raffineria di Ortona non è stata realizzata e non si realizzerà, ma appunto la moratoria scade il 31 dicembre e la regione Abruzzo si sta preoccupando di stabilire l’entità delle <em>royalties</em> (nell&#8217;eventualità di cosa?) e ci aggiunge pure la &#8216;necessità&#8217; di costruire inceneritori”.</p>
<p style="text-align:justify;">Personalmente spero che non andrà così, che la moratoria verrà rinnovata, così da avere più tempo ed essere sicuri su ciò che la regione si appresterebbe a legittimare. La politica ci rassicura sulla mancanza di pericoli di inquinamento che deriverebbero dalle nuove attività petrolifere in Abruzzo, ma la scienza non è d’accordo. Per fortuna i politici che ci amministrano vengono scelti ancora democraticamente, ma il problema, in questo caso, è che non hanno alcun tipo di competenza specifica per i delicati ruoli che vanno a ricoprire, quindi dovrebbero munirsi di umiltà e informarsi presso fonti autorevoli che nella vita studiano, ad esempio, gli effetti nocivi per salute e ambiente derivanti da estrazione, trasporto e lavorazione del petrolio, anziché perseguire obiettivi senza il dovuto ascolto; in questo caso, sarebbe sinonimo di ignoranza e ipocrisia o utilitarismo personale.</p>
<p style="text-align:justify;">Hermes, nel suo ruolo di giornalista, continuerà con la sua attività di ricerca di informazioni comprovabili, anche grazie al supporto della professoressa D’Orsogna, che possano aiutare nelle definizione di una posizione sempre più chiara rispetto alla questione Abruzzo e Petrolio. Aspettiamo, dunque, sue novità d’oltreoceano.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Secondo incontro CirConferenze]]></title>
<link>http://creativeintenzioni.wordpress.com/2009/11/19/627/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 10:20:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>marta</dc:creator>
<guid>http://creativeintenzioni.wordpress.com/2009/11/19/627/</guid>
<description><![CDATA[SECONDO INCONTRO  CirConferenze Storia in cultura. Osservando il Nord-Ovest: la trasformazione d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://creativeintenzioni.wordpress.com/files/2009/11/circonferenze-spiriti.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-626" title="Circonferenze-Spiriti" src="http://creativeintenzioni.wordpress.com/files/2009/11/circonferenze-spiriti.jpg" alt="" width="544" height="769" /></a></p>
<p>SECONDO INCONTRO</p>
<p> <span style="font-size:x-large;"><strong><span style="color:#ff0000;">Cir</span><span style="color:#000000;">Conferenze</span></strong></span></p>
<h2><span style="color:#ff0000;">Storia in cultura. </span><span style="color:#ff0000;">Osservando il Nord-Ovest: la trasformazione d&#8217;uso e di significato delle dimore storiche</span></h2>
<p><strong><em></em></strong> <span style="font-size:large;color:#000000;">OSPITE:<strong> prof. ANDREA SPIRITI</strong></span></p>
<p><strong><em></em></strong> <span style="font-size:large;"><strong>Fabbrica Borroni, <em>Sala del Cavedio</em></strong></span></p>
<p><span style="font-size:large;"><strong></strong></span><span style="font-size:large;"><strong>25 novembre 2009, ore 21.00</strong></span></p>
<p>Dopo le ricerche effettuate nel territorio, la sezione curatoriale della <strong><em>Base 1 &#8211; Creative Intenzioni</em></strong>, una delle cinque <em>Basi Creative</em> appartenenti al progetto BiNOMi, propone alcuni incontri che si terranno a Bollate presso la <strong>Fabbrica Borroni</strong>.</p>
<p>Uno degli scopi principali sarà quello di coinvolgere chi vive il territorio al Nord Ovest di Milano (Bollate e dintorni) in un dibattito culturale, storico e artistico con la collaborazione di personalità del panorama culturale del territorio, che interverranno per trattare in modo più specifico le tematiche proposte nell’ambito di ciascuna conferenza.</p>
<p>Dopo il primo incontro che ha visto come ospite Eugenio Borroni, la seconda <strong>CirConferenza</strong> avrà luogo <strong>mercoledì 25 novembre alle ore 21.00</strong>. Protagonista sarà il territorio tra passato e presente, in particolare attraverso approfondimenti inerenti alle dimore storiche e le loro trasformazioni. Ospite sarà <strong>Andrea Spiriti</strong>, bollatese docente di Storia dell’Arte Moderna presso l’Università degli Studi dell’Insubria, direttore scientifico del museo della basilica di Sant’Eustorgio a Milano.</p>
<p><strong>Con la sua apertura al pubblico, la conferenza prevede il confronto tra i partecipanti sui diversi contenuti trattati.</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[We have a drink]]></title>
<link>http://blogdifabio.wordpress.com/2009/11/18/we-have-a-drink/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 09:29:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilpompiere</dc:creator>
<guid>http://blogdifabio.wordpress.com/2009/11/18/we-have-a-drink/</guid>
<description><![CDATA[Domenica 22 Novembre, quando una settimana è appena finita ed una nuova settimana sta per cominciare]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="font-family:Verdana;font-size:small;"><img src="http://img692.imageshack.us/img692/9584/whad.jpg" alt="We have a dream" width="415" height="277" class="aligncenter" /></span></p>
<p><span style="font-family:Verdana;font-size:small;"><strong>Domenica 22 Novembre</strong>, quando una settimana è appena finita ed una nuova settimana sta per cominciare, venite a passare un pomeriggio con &#8220;<em>We Have a Dream</em>&#8220;. Un aperitivo in compagnia ed un incontro dibattito per conoscere WHAD ma soprattutto per conoscerci, confontarci e progettare insieme iniziative ed attività della comunità lesbica, gay, bisessuale, trans* ed intersessuale romana.</p>
<p>Berremo qualcosa insieme a partire dalle 19e30 all&#8217;Irish Pub in via del Governo Vecchio 51 (consumazione non compresa) per poi trasferirci al Teatro dell&#8217;Orologio (via dei Filippini 17A &#8211; <a href="http://maps.google.it/maps?f=q&#38;source=s_q&#38;hl=it&#38;geocode=&#38;q=teatro&#38;mrt=yp&#38;sll=41.898552,12.468388&#38;sspn=0.001996,0.004742&#38;ie=UTF8&#38;hq=teatro&#38;hnear=&#38;ll=41.899035,12.468388&#38;spn=0.00198,0.004742&#38;t=h&#38;z=18&#38;iwloc=B">vedi mappa</a> o street view in basso) per continuare la serata in un caloroso <strong>Dibattito Brillo</strong>. Piano piano, sottovoce, com&#8217;è noto piaccia a noi, no? <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  Spero di vedervi numerosi!</p>
<p><strong><a href="www.wehaveadream.eu" target="_blank">We Have a Dream</a><br />tel. 366 1270612</strong></p>
<p><iframe width="425" height="350" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps/sv?cbp=12,154.84,,0,0.89&amp;#38;cbll=41.898577,12.468418&amp;#38;v=1&amp;#38;panoid=Qb508cx4jsbQsC3vvKxv5Q&amp;#38;gl=&amp;#38;hl=it&amp;#38;w=425&amp;#38;h=240"></iframe><br /><small><a href="http://maps.google.it/maps/sv?cbp=12,154.84,,0,0.89&amp;#38;cbll=41.898577,12.468418&amp;#38;v=1&amp;#38;panoid=Qb508cx4jsbQsC3vvKxv5Q&amp;#38;gl=&amp;#38;hl=it&amp;#38;w=425&amp;#38;h=240" style="color:#0000FF;text-align:left">View Larger Map</a></small></span></p>
<p align="right"><font face="Verdana" size="2"><a href="http://www.unebellehistoire.it/2009/11/we-have-a-drink-aperitivo-dibattito-brillo/?utm_source=feedburner&#38;utm_medium=feed&#38;utm_campaign=Feed%3A+UneBelleHistoire+%28Une+Belle+Histoire%29&#38;utm_content=Google+Reader" target="_blank"><em>Via Andrew</em></a></font></p>
<p align="right"><span style="font-family:Verdana;font-size:x-small;right:auto;">Pubblicato su <a href="http://blogdifabio.wordpress.com/" target="_blank"><img style="border:0 none;" src="http://farm4.static.flickr.com/3473/3940811772_249e6bf509_t.jpg" width="23" height="30" align="absmiddle" /></a></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Missionarie Laiche del PIME. Chi sono?]]></title>
<link>http://provarexcredere.wordpress.com/2009/11/18/missionarie-laiche-del-pime-chi-sono/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 08:47:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>admin</dc:creator>
<guid>http://provarexcredere.wordpress.com/2009/11/18/missionarie-laiche-del-pime-chi-sono/</guid>
<description><![CDATA[Qualche post fa vi abbiamo parlato di Abitare lo spazio di mezzo, una serie di incontri delle Missio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Qualche post fa vi abbiamo parlato di <a title="Vai al post Abitare lo spazio di mezzo" href="http://provarexcredere.wordpress.com/2009/10/28/abitare-lo-spazio-di-mezzo/" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">Abitare lo spazio di mezzo</span></a>, una serie di incontri delle <strong>Missionarie Laiche del PIME</strong>, a Busto Arsizio. Ma chi sono? Leggiamo dal sito del PIME:</p>
<blockquote><p>La <strong>Comunità Missionarie Laiche (CML)</strong> è un’Associazione missionaria laicale, senza fini di lucro, costituita nel 1989 con il sostegno e l&#8217;aiuto nel discernimento del PIME, nella figura dell&#8217;allora superiore generale p.Franco Cagnasso.<br />
Oggi la CML ha sede a Busto Arsizio (Va).<br />
La CML è composta da donne che vivono in comunità e che si preparano a vivere un impegno missionario cristiano. L’impegno è quello di promuovere attraverso valori di solidarietà e servizio ispirati dalla fede cristiana, la pace e la solidarietà con particolare attenzione alle fasce di popolazione più vulnerabile.<br />
Per meglio mettersi a servizio nel paese di missione è prevista una formazione incentrata sull’ambito missionario, teologico, professionale ed interculturale. Questo tempo affiancato dall’animazione missionaria sul territorio, è vissuto in collaborazione con realtà missionarie presenti (Pime, Diocesi di Milano…)<br />
Alcune della Comunità operano e vivono in <strong>Cambogia</strong> dal 1996 dove la CML collabora con il Pontificio Istituto Missioni Estere (PIME) in progetti di formazione e sviluppo.<br />
Da febbraio 2003 la CML  ha iniziato una nuova collaborazione con la Diocesi di Milano, in <strong>Camerun.</strong></p></blockquote>
<p><strong>Puoi continuare</strong> la lettura <a title="Vai alla pagina Missionarie Laiche " href="http://www.pimemilano.com/index.php?l=it&#38;idn=1192" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">qui</span></a>&#8230;</p>
<p>L&#8217;<strong>attività delle Missionarie Laiche</strong> si concretizza anche attraverso la <strong>onlus CAM TO ME</strong>, di cui si parla a <a title="Vai alla pagina CAM TO ME onlus" href="http://www.pimemilano.com/index.php?l=it&#38;idn=1195" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">questa pagina</span></a>, mentre le attività in <strong>CAMerun</strong> e <strong>CAMbogia</strong> sono descritte <a title="Vai alla pagina Comunità Missionarie laiche in missione" href="http://www.pimemilano.com/index.php?l=it&#38;idn=1193" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">qui</span></a>. Le loro News e le foto, invece, le trovate a <span style="text-decoration:underline;"><a title="Vai alla pagina News delle missionarie laiche" href="http://www.pimemilano.com/index.php?l=it&#38;idn=1191" target="_blank">questa pagina</a></span>.</p>
<p>WEEK END PRO CAM. Domenica 22 novembre, a Busto, in via ASMARA 4 si terrà il week end PRO CAM. Tutte le info sul pdf  <a title="Scarica pdf PRO CAM" href="http://provarexcredere.wordpress.com/files/2009/11/pro-cam-09.pdf" target="_blank">PRO CAM 09</a>.</p>
<p>Hai partecipato a qualche loro iniziativa? Conosci la loro realtà? Commenta in fondo alla pagina!</p>
<p>&#160;</p>
<p>Buona visita!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I luoghi dell’abitare. Identità della residenza contemporanea]]></title>
<link>http://identityhousing.wordpress.com/2009/11/18/i-luoghi-dell%e2%80%99abitare-identita-della-residenza-contemporanea/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 07:05:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>rosslabindia</dc:creator>
<guid>http://identityhousing.wordpress.com/2009/11/18/i-luoghi-dell%e2%80%99abitare-identita-della-residenza-contemporanea/</guid>
<description><![CDATA[Il laboratorio di sintesi I luoghi dell’abitare. Identità della residenza contemporanea intende rinn]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il laboratorio di sintesi <em>I luoghi dell’abitare. Identità della residenza contemporanea</em> intende rinnovare l’esperienza del blog precedente proponendo la riflessione sul tema dell’insediamento umano nelle sue diverse declinazioni. Lo studio si concentra all’interno di due aree geografiche distinte: l’Italia, realtà fisica e culturale prossima appartenente alla nostra formazione e l’India, da anni assunta quale luogo d’interesse privilegiato utile alla comprensione di radici culturali ataviche che esprimono la continuità con l’antico mentre manifestano con assoluta evidenza le modificazioni incessanti del territorio sociale del presente. All’interno del processo progettuale i gruppi di studenti che partecipano al laboratorio s’impegneranno in una prima fase di reperimento e sistematizzazione di documenti utili ad un’analisi propedeutica all’elaborazione del progetto. Il blog si configura allora come piattaforma aperta in cui raccogliere e scambiare dati e informazioni, finalizzata al libero confronto e all’approfondimento delle tematiche illustrate.</p>
<p>L’attenzione è rivolta alla conoscenza dei territori di diversa natura e dei paesaggi culturali dove, dentro precisi sistemi organizzati, le comunità insediate si evolvono comunicando i propri segni di appartenenza.</p>
<p>Ogni identità è fatta di memoria e oblio. Più che nel passato, va cercata nel suo costante divenire. <em>Marco Aime</em></p>
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<p><strong>omaggio a Claude Lévi-Strauss <span style="font-weight:normal;">(Bruxelles, 28/11/ 1908 – Parigi, 30/11/2009)</span></strong></p>
<p style="text-align:left;">
<p style="text-align:left;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/TLMZwsoACCU&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/TLMZwsoACCU&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Ogni paesaggio si presenta dapprima come un immenso disordine, che lascia liberi di di scegliere il senso che si preferisce attribuirgli. Ma al di là delle speculazioni agricole, degli accidenti geografici, dei mutamenti della storia e della preistoria, il più nobile fra tutti non è forse il senso che precede, ordina e, in larga misura, spiega gli altri? Questa linea pallida e indistinta, questa differenza spesso impercettibile nella forma e nella consistenza dei detriti rocciosi, testimonia che là dove vedo oggi un arido terreno, due oceani, un tempo, si sono susseguiti. L&#8217;osservare in ogni traccia le prove del loro stagnare millenario e il superare tutti gli ostacoli &#8211; pareti scoscese, frane, rovi, colture &#8211; indifferenti ai sentieri come alle barriere, poteva sembrare un controsenso. Questa insubordinazione, invece, ha il solo scopo di ritrovare un significato conduttore, certamente oscuro, ma di cui tutti gli altri sono una trasposizione parziale o deformata.</p>
<p>Claude Lévi-Strauss, <em>Tristi tropici</em>, Il Saggiatore, pp.54-55</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Preghiera di adorazione davanti al crocifisso]]></title>
<link>http://gennaro8.wordpress.com/2009/11/16/preghiera-di-adorazione-davanti-al-crocifisso/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 11:04:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>gennaro8</dc:creator>
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<description><![CDATA[O mio dolce Gesù,quanto dolci sono i tuoi sospiri. Stacchi già la tua mano dalla croce perchè vuoi p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>O mio dolce Gesù,quanto dolci sono i tuoi sospiri.</p>
<p>Stacchi già la tua mano dalla croce perchè vuoi prendermi con te.</p>
<p>Abbracciami forte,baciami aiutandomi a salire sulla croce.</p>
<p>Gesù ti amo perchè tu mi ami.</p>
<p>Su questo letto d&#8217;amore,doloroso.</p>
<p>Ove la vita perde il suo vigore per prendere il dolore e donare amore.</p>
<p>Amen</p>
<p>Gennaro Fusco</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[La mia testimonianza]]></title>
<link>http://gennaro8.wordpress.com/2009/11/16/la-mia-testimonianza-2/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 10:31:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>gennaro8</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mi chiamo Gennaro e il 14 marzo prossimo compirò cinquant&#8217;anni,posso dire con certezza che con]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Mi chiamo Gennaro e il 14 marzo prossimo compirò cinquant&#8217;anni,posso dire con certezza che con la mia storia anche io come il popolo di Israele ho vagato a lungo nel deserto fino ad approdare nella terra promessa.<br />
Ho fatto un cammino di purificazione da solo nei primi ventiquattro anni e poi ho continuato il cammino per altri sedici anni con una comunità dove tuttora sono membro attivo.<br />
Sono membro del cammino neocatecumenale da sedici anni e lo scorso anno ho fatto la mia professione di fede pubblica,un esperienza che non si può raccontare se non la si vive di persona ,ove ho sperimentato ancora più forte l&#8217;amore e la misericordia di Dio e l&#8217;amore dei fratelli e ho anche sperimentato ciò che dice San Francesco dolce capire che non son più solo ma che son parte di un&#8217;immensa vita che generosa risplende intorno a lui.<br />
Il senso della mia vita è la vita eterna perché vita eterna è conoscere te unico e vero Dio e il figlio tuo che tu hai mandato.<br />
Dio è l&#8217;unico che può riempire la mia vita di gioia è lui che cerco quando desidero la felicità.<br />
Potrei ancora scrivere ma queste mie parole sono il succo di tutta la mia esperienza.<br />
C&#8217;è un detto che dice :&#60;&#60; non tutti i mali vengono per nuocere &#62;&#62;.<br />
Questo è vero perché la mia ricerca di Dio è nata proprio da una malattia che dall&#8217;età di cinque anni mi ha rovinato la vita stravolgendola ed ero consapevole che non avrei potuto fare le stesse cose che faceva mio fratello maggiorenne e per questo a sedici anni decisi di farla finita,di suicidarmi anche se avevo il sentore che la vita non mi appartenesse tutto è incominciato un grigio giorno di maggio a Sapri dove con assoluta certezza storica ho avuto una visione della presenza straordinaria della madre di Gesù in sembianze ordinarie all&#8217;interno di una cappellina con un paesaggio bellissimo che non è mai esistito.<br />
Pace ha voi sperando di essere stato esauriente nella mia testimonianza con poche e semplici parole.<br />
Gennaro Fusco Napoli 9 novembre 2009</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Il marketing secondo Bernard Cova]]></title>
<link>http://countrybranding.wordpress.com/2009/11/16/il-marketing-secondo-bernard-cova/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 10:21:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>countrybranding</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un&#8217;introduzione alla visione del marketing di Bernard Cova. Diversamente dall&#8217;approccio ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Un&#8217;introduzione alla visione del marketing di Bernard Cova. Diversamente dall&#8217;approccio ]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[rispetto ... comunità in breve]]></title>
<link>http://icervelli.wordpress.com/2009/11/16/rispetto/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 10:20:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>ettoreilmerluzzo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Oscar Brefinifier &#8211; Frédéric Bénaglia, Vivre ensamble, c&#8217;est quoi?, Coll. PhiloZanfants,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Oscar Brefinifier &#8211; Frédéric Bénaglia, <em><strong>Vivre ensamble, c&#8217;est quoi?</strong></em>, Coll. <em>PhiloZanfants</em>, Nathan 2005 &#8211; tradotto da Giunti nella collana <em>Piccole Grandi Domande</em>, con il titolo <strong>Vivere insieme che cos&#8217;é? </strong>2007</p>
<p><strong></strong><img class="size-medium wp-image-764 alignleft" title="rispetto 2" src="http://icervelli.wordpress.com/files/2009/11/rispetto-2.jpg?w=300" alt="rispetto 2" width="300" height="192" /><img class="alignright size-medium wp-image-765" title="rispetto 3" src="http://icervelli.wordpress.com/files/2009/11/rispetto-3.jpg?w=300" alt="rispetto 3" width="300" height="215" /><img class="size-medium wp-image-766 alignleft" title="rispetto 4" src="http://icervelli.wordpress.com/files/2009/11/rispetto-4.jpg?w=300" alt="rispetto 4" width="300" height="266" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Petrolio Vs. Diritti Umani (”Così stanno le cose” – 14°)]]></title>
<link>http://robertodeficis.wordpress.com/2009/11/15/petrolio-vs-diritti-umani-cosi-stanno-le-cose-%e2%80%93-14%c2%b0/</link>
<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 13:43:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>Roberto  De Ficis</dc:creator>
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<description><![CDATA[Se prendessi un ipotetico Sig. Mario Rossi, di Roma, e dicessi che è stato &#8211; nell’ordine ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-564" title="Pozzi petroliferi" src="http://robertodeficis.wordpress.com/files/2009/11/pozzopetrolio.jpg?w=300" alt="Pozzi petroliferi" width="300" height="200" />Se prendessi un ipotetico Sig. Mario Rossi, di Roma, e dicessi che è stato &#8211; nell’ordine &#8211; pigliato nel suo letto mentre dormiva e malmenato, arrestato davanti alla sua famiglia, imprigionato nel carcere di Rebibbia, tenuto in isolamento per tre mesi a pane-acqua-calci-pugni-schiaffi, sistematicamente torturato, infine giustiziato senza far sapere nulla a nessuno e senza un processo regolare, direste che sto parlando di fantascienza e potrebbe essere la trama dell’ultimo film di Robert Zemeckis. Bene, trattandosi di Italia, forse sì, sarebbe fantascienza, per fortuna, e starei scrivendo cose insensate che non stanno né in cielo e neppure in terra. Ma se parlassi di Arabia Saudita, tutto prenderebbe una forma particolare, molto più reale e non sarebbe di certo un film.</p>
<p style="text-align:justify;">Il governo del paese, infatti, nascondendosi dietro il pretesto della necessità di controllare la sicurezza nazionale contro il terrorismo e, soprattutto dopo gli attentati dell’11 settembre a New York, ha aumentato in modo impressionante gli abusi e le violazioni dei diritti umani. Questo comportamento incivile ha preso le sembianze di una vera e propria repressione dei dissidenti. Si ipotizza, senza la benché minima prova, l’esistenza di gruppi terroristici interni solo per colpire persone non allineate con il “pensiero governativo”. Sarebbe necessario, dunque, aumentare le pressioni sullo stato arabo da parte della Comunità Internazionale affinché la lega degli Stati Arabi riveda in fretta la Convenzione e modifichi i modi di repressione del terrorismo allineandosi alle norme internazionali che, anche se non in tutti i casi, cercano di seguire e rispettare la carta internazionale dei diritti dell’uomo.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma la cosa che fa più spavento è che la Comunità Internazionale poco o nulla può fare e questo a causa dell’enorme potere che l’Arabia Saudita ha nelle sue mani grazie al fatto di essere il maggior produttore di petrolio. La Comunità Internazionale non riesce nemmeno a conoscerli, figuriamoci ad opporsi agli abusi del governo arabo che risulta tutt’ora “intoccabile”, oltre che per motivi petroliferi anche perché, dato il suo enorme patrimonio economico, ricopre un ruolo strategico di partenariato commerciale a livello globale e questo succede soprattutto con i paesi occidentali e nello specifico con gli Stati Uniti. “Mani legate” della Comunità Internazionale, dunque, per necessità economiche. Risultato: Petrolio 3 – Diritti umani 0.</p>
</div>]]></content:encoded>
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