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	<title>concepimento &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/concepimento/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "concepimento"</description>
	<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 10:07:48 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[novità!]]></title>
<link>http://larianna.wordpress.com/2009/11/23/novita/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 10:52:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>larianna</dc:creator>
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<description><![CDATA[eh si, ci sono novità. circa 10 test hanno confermato, per 5 giorni consecutivi, il fatto che io sia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>eh si, ci sono novità.<br />
circa 10 test hanno confermato, per 5 giorni consecutivi, il fatto che io sia incinta.</p>
<p>alleluia!!!!</p>
<p>sono incinta, un cucciolo sta crescendo nella mia pancia, dopo mesi di strenuanti ricerche, tristezza, pessimismo (e fastidio), ansia da prestazione, e chi più ne ha più ne metta.<br />
junior sta crescendo, ogni istante, ogni battito del mio cuore lo rende più grande.<br />
sono alla quinta settimana, junior ha la forma di un cavalluccio marino ed è lungo 2 millimetri&#8230;.<br />
la sua colonna vertebrale è in formazione e il cervello è già diviso in due lobi.<br />
alla fine di questa settimana inizierà a battere il suo cuoricino.</p>
<p>io sono al settimo cielo, ho atteso tanto di ricevere questa notizia&#8230;..<br />
al contempo, sono schiacciata dal terrore di perdere anche questo bambino, ogni sensazione è un &#8220;sintomo&#8221; di qualcosa che, chissà, potrebbe accadere.<br />
mi passa la nausea? ecco, come la volta scorsa, quando ho perso il bimbo.<br />
non mi sveglio di notte per andare in bagno? ecco, i primi giorni ci andavo sempre&#8230;.<br />
non sono stanca? ahia&#8230;&#8230;</p>
<p>oggi ho inscatolato i test persona che avevo in casa e che continuavo ad usare come conferma della gravidanza e della presenza dell&#8217;ormone hcg.</p>
<p>se questa gravidanza deve andar bene, andrà bene.<br />
se deve andar male, andrà male.</p>
<p>la natura farà il corso, e prego il Signore e la Madonna che ci mettano lo zampino, e mi diano una mano a far crescere e nascere questo bimbo.</p>
<p>continuo a parlarne al maschile, perchè sono convinta sia un maschietto.<br />
non lo so perchè, ma sono convinta.<br />
mia mamma non sa che sono incinta, ma ieri mi ha detto che ha sognato che aspettavo un maschietto.<br />
particolare inquietante: ieri, dopo la doccia, ho notato che mi sono spuntati peli attorno all&#8217;ombelico&#8230;.<br />
mio marito mi ha presa in giro dicendo che sarò sicura che è un maschio quando inizierà a crescermi la barba&#8230;&#8230;.</p>
<p>a me basta che cresca, sano e forte.<br />
e che nasca il 30 luglio, o giù di lì, e mi regali la gioia di diventare madre.<br />
che sogno sarebbe&#8230;&#8230;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L’ARRIVO DEL SECONDO FIGLIO TRA GIOIE E DOLORI (12)]]></title>
<link>http://mammadelusa.wordpress.com/2009/11/22/l%e2%80%99arrivo-del-secondo-figlio-tra-gioie-e-dolori-12/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 20:35:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>mammadelusa</dc:creator>
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<description><![CDATA[AVVERTENZA: gli articoli compresi in questo blog costituiscono una “storia”. Per comprenderne il per]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>AVVERTENZA: gli articoli compresi in questo blog costituiscono una “storia”. Per comprenderne il percorso è, dunque, necessario seguire la sequenza numerica posta a fianco di ciascun titolo. Per conoscere i motivi che mi hanno spinta a narrare questa “storia”, è consigliabile leggere preventivamente la Pagina “Chi sono” posta sotto l’intestazione del blog.</p>
<p>Buona lettura.</strong></p>
<p>L’avevo deciso subito dopo la nascita del mio primogenito: lui avrebbe avuto al più presto un fratellino o una sorellina. Entusiasta del parto che, a dispetto di tutte le voci udite sulla dolorosità dell’evento, era stata per me un’esperienza meravigliosa, il mio primo pensiero, una volta rientrata in camera con il mio fagottino fra le braccia, era stato quello. Ma dovevo fare i conti con il reale significato della maternità.</p>
<p>La fatica di allevare un figlio io e mio marito l’avevamo compresa fin da subito, è vero. Però la nostra idea di non attendere troppo per fare un secondo figlio era rimasta immutata. Pensavamo che la distanza giusta fossero i tre anni: il primogenito avrebbe iniziato a frequentare la scuola materna e io avrei avuto più tempo da dedicare al neonato. Nonostante le premesse, però, non avevamo pensato di prendere particolari precauzioni, considerato anche il fatto che per concepire il primo figlio avevamo penato non poco. Era come se, inconsciamente, ci affidassimo alla volontà di Dio o del destino. Come dire: se capita, capita. Onestamente, il rischio che capitasse una gravidanza era assai limitato: mio marito aveva iniziato un secondo lavoro, un po’ per arrotondare e un po’ per inseguire delle aspirazioni professionali che la prima occupazione non soddisfaceva, e tornava tardi alla sera; io ero sempre stanca perché dovevo affrontare la quotidianità senza il suo aiuto; tutto ciò rendeva assai limitati i nostri incontri sotto le lenzuola. Ma, si sa, per concepire un bambino non ci vuole poi una grande assiduità, basta una volta soltanto. </p>
<p>Una notte di giugno festeggiammo il decimo anniversario della nostra unione. Avevo fatto due conti: ero al ventiseiesimo giorno del ciclo, quei dolorini premonitori erano iniziati, tutto faceva pensare che non ci fosse il rischio concreto di una gravidanza.<br />
Ma, come si dice, non bisogna mai fare i conti senza l’oste. Fu così che i due giorni che mancavano alla comparsa delle mestruazioni divennero quattro, poi sei, poi otto … non avevo mai avuto un ritardo così. Nonostante tentassi di scacciare dalla mia mente il pensiero di una seconda gravidanza così intempestiva, dentro di me si covava la certezza che quel secondo bimbo che avevo desiderato fin dal primo parto era già in arrivo.<br />
Dopo dieci giorni di ritardo comprai il test in farmacia. Mentre attendevo che la farmacista mi consegnasse la confezione, pensai alla prima volta che l’avevo acquistato: il cuore mi batteva forte e avevo l’impressione che tutta la mia felicità risiedesse nella risposta a quel test. Anche la seconda volta il cuore mi batteva forte, ma non esattamente perché speravo nell’esito positivo del test. Non volevo ammetterlo ma ero decisamente spaventata. Quando tornai a casa e lo feci, rimasi seduta sulla vasca da bagno attendendo l’esito: non riuscivo nemmeno a guardare la provetta. La certezza di un bimbo in arrivo non si fece attendere: piansi, come la prima volta, ma queste erano lacrime di disperazione.<br />
Ricordo che con il test in mano raggiunsi mio marito che stava giocando con il nostro piccolo. La notizia lo sconvolse. Contemporaneamente guardammo il nostro bambino che ignaro continuava a giocare: lui aveva solo quattordici mesi e aveva ancora tanto bisogno di noi. </p>
<p>La nostra vita da allora cambiò: per iniziare decidemmo che il bambino si sarebbe addormentato da solo e non cullato da noi. Per mio marito, specialmente, fu una gran rinuncia: lui adorava stare con il piccolo e attendere che i suoi occhi si chiudessero prima di coricarlo nel suo lettino. Poi c’è anche da dire che dormiva ancora in camera nostra, quindi avremmo dovuto spostarlo nella cameretta per non fargli credere che suo fratello avrebbe preso il suo posto appena nato.<br />
Fummo fortunati perché il nostro primogenito era un bambino tranquillo e accomodante. Non fece una piega quando lo lasciammo solo, da sveglio, nel suo lettino. Non si scompose quando fu il momento di trasferirlo nella cameretta: gli parlammo e gli spiegammo che ormai era diventato grande e che aveva diritto ad uno spazio tutto suo. Non gli anticipammo l’arrivo di un fratellino fin da subito: era così piccolo che non avrebbe di certo capito.</p>
<p>La prima parte dell’estate trascorse tranquilla. Io, a casa dal lavoro, potevo dedicarmi a mio figlio e la gravidanza, agli inizi, non mi creava alcun problema. Certo, ero affaticata dal lavoro quotidiano che un bimbo ancora piccolo implicava, ma ce l’avevo fatta una volta, ce l’avrei fatta anche la seconda. La maternità mi rendeva forte e riuscivo a superare la fatica fisica. Dal punto di vista psicologico, superato il primo periodo di smarrimento, sembrava che fossi riuscita a trovare un equilibrio. Pensavo, infatti, che tutti i timori e le apprensioni che ci avevano colti alla notizia di un secondo figlio in arrivo, si fossero volatilizzati. </p>
<p>Verso la fine di agosto, però, accadde un fatto imprevisto: iniziai ad avere delle perdite, prima modeste, tanto che il medico mi disse che poteva capitare, specie se in concomitanza della data presunta del ciclo, poi via via più consistenti. Le prime tracce ematiche non mi avevano spaventata e avevo continuato a fare la vita di sempre. Ma una notte mi svegliai in preda a dei dolori simili a quelli del travaglio: l’emorragia era copiosa e non rimaneva altro da fare che correre in ospedale.<br />
Ricordo che durante il tragitto ripetevo a mio marito che non volevo perderlo quel bambino, e che se lo avessi perso, avremmo tentato subito di averne un altro. Paradossalmente mi stavo aggrappando a quella gravidanza così intempestiva, che mi aveva sconvolta all’inizio, ma alla quale ora non volevo rinunciare per nulla al mondo.</p>
<p>Arrivata all’ospedale trovai una dottoressa che, non appena constatata l’entità dell’emorragia, diede l’ordine di preparare la sala per il raschiamento. Io non riuscivo a rendermi conto di quello che stava accadendo ma leggevo negli occhi di quel medico, forse madre anche lei, uno sguardo dubbioso. Ebbi la fortuna di trovarmi nelle mani della più brava ecografista dell’ospedale che, contravvenendo, probabilmente, a qualsiasi prassi, si decise a sottopormi ad un esame ecografico, almeno per togliersi qualsiasi dubbio. Fu la decisone più felice in quella notte di dolore: il bambino era vivo anche se il distacco della placenta era estesissimo. Cosa rimaneva da fare? Nulla, disse la ginecologa, soltanto attendere. La natura, come si dice, doveva fare il suo corso. Da parte mia, dovevo stare tranquilla, a letto. Nient’altro. </p>
<p>Il mio primo pensiero, quando mi portarono in reparto per essere ricoverata, fu il mio bambino. Lui, così piccolo, cosa avrebbe pensato? Come avrei potuto stare lontana da lui? Per quanto tempo? Nessuno sapeva dirmelo, dipendeva dalla placenta: se si fosse riattaccata presto, avrei potuto far ritorno a casa in tempi brevi. Questo dal punto di vista medico; dal mio punto di vista, invece, mi sembrava di essere in balia di quel bimbo sconosciuto che portavo in grembo: lui avrebbe deciso, autonomamente, se vivere o no, se voler nascere o meno, mentre a me non rimaneva altro che attendere. Ma quel piccolo feto che ancora non riuscivo a sentire dentro di me, che avevo solo intravisto per un istante sul monitor dell’ecografo, non sapeva che a casa suo fratello mi stava aspettando. Lui non poteva capire il mio cruccio ma io non ero capace di perdonargli questa sorta di “capriccio” prenatale. </p>
<p>A rendere più tragica la situazione fu l’inspiegabile presa di posizione di mia madre. Noi non avevamo detto nulla di questa seconda gravidanza; attendevamo la scadenza del terzo mese, un po’ per scaramanzia, un po’ perché avrebbe coinciso con l’anniversario di matrimonio. Quale miglior sorpresa di un altro figlio in arrivo? Ma questo bimbo la pensava diversamente: forse avremmo dovuto dare l’annuncio della sua prossima nascita. Ovviamente, dopo il mio ricovero in ospedale, non potemmo tacere e la verità venne a galla. Io all’inizio non riuscii a capire per quale motivo i miei genitori non mi venissero a trovare in ospedale. Avevo deciso, allora, di telefonare, avevo spiegato l’accaduto e avevo giustificato il mancato annuncio di questa seconda gravidanza. Dall’altra parte del filo, invece delle parole di consolazione che mi sarei aspettata, provennero solo rimproveri: incoscienti, fare un altro bambino così presto, sono cose che accadono nel terzo mondo … fino ad arrivare all’epilogo di quella serie di riprovazioni: sarebbe meglio che tu lo perdessi questo bambino. La lama di un coltello che mi avesse trafitto in quell’istante diritto al cuore mi avrebbe di certo provocato meno dolore. Misi giù il telefono e piansi per ore. Il personale ospedaliero mi si avvicinava di tanto in tanto, pensando che temessi per la sorte del mio bambino. Ma io ero talmente disperata per quelle parole così crudeli e ingiustificate che non riuscivo nemmeno a pensare alla gravidanza. Solo il mal di pancia che si accentuava ogniqualvolta mi agitavo, riusciva a riportare la mia mente su quel bambino che lottava per vivere anche se sua nonna avrebbe preferito che morisse all’istante.</p>
<p>Nonostante il dolore provato, non riuscii a prendermela con mia madre. Anzi, finii quasi per darle ragione. Nei momenti di sconforto, quando i medici mi elencavano i possibili danni che quel feto avrebbe potuto riportare dal distacco della placenta, quando le ecografie confermavano la situazione precaria di quella gravidanza, ogni volta che pensavo al bambino che mi aspettava a casa e tutte le volte che lui veniva a trovarmi in ospedale e mi tendeva la manina come volesse portarmi via da lì, in tutti quei momenti riuscivo quasi a trovarmi d’accordo con mia madre: che cosa sapevo di quel feto? Che cosa rappresentava per me? Non era stata programmata la sua nascita e ora mi stava facendo quello scherzo? Mi stava allontanando dal primogenito che c’era, esisteva, mi parlava, mi sorrideva, mi baciava … lui, invece, era ancora solo un mucchio informe di cellule, se ne stava aggrappato a me senza che io facessi nulla per lui, anzi i medici mi urlavano perché non avevo pace, non stavo mai ferma, non riuscivo a rimanere distesa a letto e me ne andavo in giro per l’ospedale. Lo vuole perdere, allora? Mi chiedevano. Ed io, a volte, avrei detto di sì, pur di tornare a casa. È difficile spiegare ora quale fosse il mio stato d’animo allora: è evidente che io a quella piccola e indifesa creatura inconsciamente volevo bene, perché era parte di me. Ma, a livello conscio, la consideravo una sorta di tiranno che in qualche modo aveva preso in mano la mia vita, convinta di poterne fare ciò che voleva. </p>
<p>Fu quando, all’ennesima ecografia, mi dissero che l’ematoma si era riassorbito, confermando il buono stato di salute dell’embrione, che realizzai, finalmente, che quel bambino era importante per me, quanto per suo padre e per il suo ignaro fratellino. Non importava nulla, né a lui né a noi, di quel che diceva la nonna. E a dispetto suo, tornammo a casa felici, nonostante comprendessimo bene, almeno io e mio marito, che i mesi futuri sarebbero stati duri. Quanto a mia madre, quell’episodio sarebbe bastato a molte donne per chiudere definitivamente ogni rapporto; conosco figlie che non parlano con le madri da anni e a causa di un litigio per problemi molto meno seri. Ma io riuscii a perdonare: ero convinta che, una volta nato quel bimbo, mia madre non avrebbe più osato dire nulla. La sua nascita sarebbe stata una sorta di vittoria sulla morte, una sfida al destino. Di certo il carattere di quel bambino sarebbe stato molto forte: aveva osato sfidare la nonna ancora prima di nascere. </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Decalogo per una maternità serena]]></title>
<link>http://lillaverdeazzurro.wordpress.com/2009/10/12/decalogo-per-una-maternita-serena/</link>
<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 08:15:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Penny</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;ASM (Associazione Italiana per lo Studio delle Malformazioni), di cui sono sostenitrice, mi ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">L&#8217;ASM (<a title="ASM onlus" href="http://www.asmonlus.it/" target="_blank">Associazione Italiana per lo Studio delle Malformazioni</a>), di cui sono sostenitrice, mi ha mandato un utilissimo decalogo con le &#8220;10 cose da fare per una maternità serena&#8221;. Il libriccino è utile perché spiega in dettaglio tutti i punti e, anche se sono cose che già so, mi serve da &#8220;bigino&#8221; per avere dei chiarimenti rapidi.</p>
<p style="text-align:justify;">Per riassumere, pubblico intanto il decalogo in breve:</p>
<ol style="text-align:justify;">
<li><strong>Chiedi quali sono i rischi</strong> per il tuo bambino in caso tu abbia avuto <strong>aborti</strong>, <strong>gravidanze</strong> <strong>difficili</strong>, <strong>malattie</strong> o se hai <strong>handicap in famiglia</strong>;</li>
<li><strong>Accertati se sei protetta</strong> dalle malattie pericolose per il nascituro;</li>
<li><strong>Cura la tua alimentazione</strong>, adegua la dieta garantendo l&#8217;apporto di <strong>vitamine</strong> e <strong>acido</strong> <strong>folico</strong>;</li>
<li><strong>Evita il fumo</strong>, un eccesso di <strong>bevande alcoliche</strong>, le <strong>droghe</strong>. Evita le <strong>radiografie</strong> se sospetti di essere incinta e all&#8217;inizio della gravidanza;</li>
<li><strong>Assumi farmaci solo su precisa indicazione medica</strong>. Se hai malattie croniche, fai adeguare la terapia in funzione della gravidanza;</li>
<li><strong>Informati sulle procedure non invasive</strong> che valutano in modo personalizzato il rischio di anomalie cromosomiche del bambino;</li>
<li><strong>Valuta la possibilità di eseguire alcune procedure invasive</strong> di diagnosi prenatale, tenendo conto del rischio;</li>
<li><strong>Fai un&#8217;ecografia completa a 19-23 settimane</strong>: questa ecografia può identificare almeno il 50% di malformazioni;</li>
<li><strong>Sappi che è possibile curare una malformazione ancora in utero</strong>, oppure dopo la nascita in centri specializzati dove programmare il parto;</li>
<li style="text-align:justify;">Considera che <strong>alcune malformazioni</strong>, non diagnosticate in utero, <strong>possono essere individuate</strong> <strong>con esami del sangue o altri esami sul bambino appena nato</strong>.</li>
</ol>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un grande sì alla vita]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/09/25/un-grande-si-alla-vita/</link>
<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 22:04:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
<guid>http://fidest.wordpress.com/2009/09/25/un-grande-si-alla-vita/</guid>
<description><![CDATA[Busto Arsizio (Va) 27 settembre a Palazzo Marliani-Cicogna mostra &#8220;Un grande sì alla vita ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Busto Arsizio (Va) 27 settembre a Palazzo Marliani-Cicogna mostra &#8220;Un grande sì alla vita ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Test di gravidanza]]></title>
<link>http://lillaverdeazzurro.wordpress.com/2009/09/24/test-di-gravidanza/</link>
<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 16:55:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>Penny</dc:creator>
<guid>http://lillaverdeazzurro.wordpress.com/2009/09/24/test-di-gravidanza/</guid>
<description><![CDATA[Anche concepire ha un costo! Io, per esempio, in questi tre mesi di strani sintomi e spotting premes]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Anche concepire ha un costo! Io, per esempio, in questi tre mesi di strani sintomi e spotting premestruale (fenomeno inusuale che mi ha illusa), avrò fatto 4 o 5 test. Siccome al supermercato costano 8/9 euro, che mi sembrano uno sproposito, mi son data da fare per cercare qualcosa di più economico e ho trovato due siti, ovviamente stranieri.</p>
<p style="text-align:justify;">Il primo è <a title="Drugstore.com" href="http://international.drugstore.com" target="_blank">Drugstore.com</a> che è utilissimo perché vende un po&#8217; di tutto: medicinali, vitamine, prodotti per la cura personale e l&#8217;igiene della casa e, ovviamente, prodotti per la gravidanza e i bambini. E&#8217; interessante perché c&#8217;è un&#8217;area dedicata ai prodotti ecologici e ai prodotti per vegani, quindi cruelty free. I test di gravidanza sono economici, ma vale la pena ordinare solo se si comprano diversi prodotti perché le spese di spedizione sono altissime.</p>
<p style="text-align:justify;">Il secondo sito è <a title="Testforless" href="http://www.testsforless.com/Default.aspx" target="_blank">Testforless</a>, che vende test di gravidanza e test di ovulazione. Cercando un po&#8217; in giro ho visto che è un sito affidabile, quindi val la pena di provare. I test sono molto economici e le spese di spedizione sono nulle. Non ho provato ma, se serve, lo farò.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo - di Massimiliano Iervolino: Preservativi: Alemanno la smetta di rincorrere il Vaticano]]></title>
<link>http://termoli.wordpress.com/2009/09/15/riceviamo-e-pubblichiamo-di-massimiliano-iervolino-preservativi-alemanno-la-smetta-di-rincorrere-il-vaticano/</link>
<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 19:14:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>Achab</dc:creator>
<guid>http://termoli.wordpress.com/2009/09/15/riceviamo-e-pubblichiamo-di-massimiliano-iervolino-preservativi-alemanno-la-smetta-di-rincorrere-il-vaticano/</guid>
<description><![CDATA[Dopo le dichiarazioni di ieri di Benedetto XVI che, durante il Congresso internazionale dei farmacis]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Dopo le dichiarazioni di ieri di Benedetto XVI che, durante il Congresso internazionale dei farmacis]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sempre riguardo all'ignoranza]]></title>
<link>http://lillaverdeazzurro.wordpress.com/2009/09/14/sempre-riguardo-allignoranza/</link>
<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 08:51:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>Penny</dc:creator>
<guid>http://lillaverdeazzurro.wordpress.com/2009/09/14/sempre-riguardo-allignoranza/</guid>
<description><![CDATA[Mi sto convincendo sempre più di essere una mosca bianca, semplicemente perché so qualcosa riguardo ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Mi sto convincendo sempre più di essere una mosca bianca, semplicemente perché so qualcosa riguardo a organi sessuali (femminili e maschili), concepimento, gravidanza e parto. Non è possibile! Non è possibile che ci siano così tante donne che non sanno davvero niente di niente! O le conosco tutte io?</p>
<p style="text-align:justify;">Sabato sera una conoscente mi annuncia di essere incinta, test appena fatto. Sapendo che lei non desiderava figli per mille motivi, le chiedo se ha cambiato idea o se è stato un incidente di percorso. Mi risponde che stavano provando da circa tre anni. <strong>Prima osservazione</strong>: perché la gente che cerca un figlio, ma non ci riesce, si sente in dovere di pubblicizzare a tutti il fatto che <strong>non vuole figli</strong>? A me sembra una presa in giro. Nel periodo in cui non volevo ancora figli, dicevo tranquillamente che non avevo voglia di sobbarcarmi la fatica di una gravidanza e di un bambino da crescere. Molte donne con cui facevo questo discorso mi venivano dietro, dicendo la stessa cosa, salvo poi trovarle con il pancione qualche mese dopo. Se uno non vuole figli, i metodi sicuri ci sono. E il coito interrotto non è tra questi! Quindi i casi sono due: o queste persone si vergognano a dire che per il momento non riescono, oppure sono incoscienti. Ma poi non capisco perché andare in crisi e disperarsi quando il test è positivo: lo si sapeva, no, che c&#8217;era un certo rischio. Scopro sempre più coppie che usano il coito interrotto e, nonostante tutto, si stupiscono se rimangono incinte. E poi, è così difficile dire quello che si pensa veramente? Capisco che dire di star cercando un figlio possa dar fastidio perché c&#8217;è chi fa domande che urtano la sensibilità di una coppia che non riesce a concepire,<strong> ma perché esagerare</strong> e dire &#8220;Non ne vogliamo&#8221;, &#8220;Sono una rottura di scatole&#8221; e cose così? Ho sentito addirittura coppie dire che &#8220;<strong>Non ci piacciono i bambini</strong>&#8220;, frase secondo me aberrante perché siamo stati tutti bambini, no? Poi, le ritrovi col pancione. Va be&#8217;.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Seconda osservazione</strong>: la conoscente di cui sopra non sapeva quando era rimasta incinta. Allora io le dico che, indicativamente, i giorni fertili sono 5/6, da qualche giorno prima dell&#8217;ovulazione al giorno dopo. Cade dalle nuvole e mi chiede come si fa a sapere quand&#8217;è l&#8217;ovulazione. Le spiego quando e come avviene, i segni che l&#8217;accompagnano eccetera. Lei non lo sapeva. Da tre anni cerca di avere un figlio e non si è mai accorta che il suo muco cambia o di avere dei dolorini o qualche altro sintomo? Io mi ricordo che il fatto del muco l&#8217;avevo già capito da adolescente. Mi ero accorta benissimo che seguiva un andamento ciclico: secco-cremoso-liquido-secco, eccetera. Certo, non mi ero precipitata a leggere trattati ginecologici, ma insomma&#8230; le mutande le usiamo tutte, no? Quindi, la tizia di cui sopra <strong>non sapeva che ci fossero solo alcuni giorni fertili in un mese</strong>. Lei pensava che tutti i giorni fossero fertili, a parte quelli delle mestruazioni.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Terza osservazione</strong>: la neo-pregnant beveva vino a tavola. Le ho detto che forse è meglio che non beva, soprattutto all&#8217;inizio. Ovviamente non sapeva nemmeno quello. Cioè, lei pensava che non si dovessero bere superalcolici e basta. Ora: io non sono una talebana a questo riguardo perché penso che ci voglia il giusto senso della misura, ma bersi un vino forte nei primi giorni non mi sembra il caso. Senza contare che lei fuma e non ha smesso in previsione della gravidanza. Senza contare che si mangia cibi vietati senza nemmeno sapere se è immune alla toxoplasmosi, perché ovviamente non ha fatto gli esami preconcezionali in epoca recente. Senza contare che non ha un ginecologo di fiducia e, alla veneranda età di 36 anni, vuole aspettare quando è di due mesi a cercarne uno, perché tanto prima non si può vedere niente. E qui si ritorna al discorso della consapevolezza dei rischi: esami preconcezionali, acido folico, eventuale villocentesi o amniocentesi (vista l&#8217;età). No, lei aspetta ancora un mese ad andare da un medico e poi cascherà dalle nuvole quando lui le dirà che doveva prendere l&#8217;acido folico prima.</p>
<p style="text-align:justify;">A questo punto uno dice: a me, chi me lo fa fare di evitare fumo e alcolici, di prendere l&#8217;acido folico e di non mangiare salame e gorgonzola, quando una come quella di cui sopra (di cui non sto a fare il quadro completo perché ci vorrebbe un&#8217;enciclopedia) rimane incinta così? Ci sono schiere di donne consapevoli che non riescono a concepire per anni e poi le incoscienti si ritrovano col pancione senza sapere come hanno fatto. Beata ignoranza!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fasi della Gravidanza]]></title>
<link>http://stressami.wordpress.com/2009/09/11/fasi-della-gravidanza/</link>
<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 07:00:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>stressami</dc:creator>
<guid>http://stressami.wordpress.com/2009/09/11/fasi-della-gravidanza/</guid>
<description><![CDATA[da www.edu-sessualita.it L&#8217;esperienza della gravidanza è fortemente legata alla storia della d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_415" class="wp-caption alignleft" style="width: 109px"><img class="size-full wp-image-415 " title="gravidanza" src="http://stressami.wordpress.com/files/2009/09/gravidanza.jpg" alt="da www.edu-sessualita.it" width="99" height="170" /><p class="wp-caption-text">da www.edu-sessualita.it</p></div>
<p>L&#8217;esperienza della <strong>gravidanza </strong>è fortemente legata alla storia della <strong>donna </strong>e forse mai come in <strong>gravidanza </strong>fantasia e realtà vivono  in continuo <strong>rapporto</strong> nella donna e nella coppia, creando insieme un <strong>bambino </strong>che è allo stesso tempo reale ed immaginato.</p>
<p>Durante la <strong>gravidanza </strong>la <strong>donna </strong>si trova esposta a diverse <strong>fasi</strong>, una <strong>prima fase</strong> si può tracciare dalla <strong>notizia </strong>del <strong>concepimento</strong>, con l&#8217;iniziale <strong>accettazione </strong>dell&#8217;<strong>embrione</strong>, fino alla percezione dei <strong>movimenti fetali</strong>; in questa fase avvengono importanti <strong>modificazioni corporeee </strong>ed<strong> ormonali</strong>, l&#8217;immagine di sé si modifica, può accrescere la &#8220;passività&#8221; e la labilità emotiva (ad esempio ci si può ritrovare a piangere di fronte a scene che prima non emozionavano affatto), il tutto può essere acuito da sintomi quali <strong>nausea </strong>e vomito.</p>
<p>La <strong>seconda fase </strong>spesso si accompagna ad una stabilizzazione dei sintomi fisici e la donna ha la possibilità di <strong>percepire </strong>ed individuare il <strong>feto</strong>, creandone un&#8217;<strong>immagine </strong>nella propria mente, ed assaporandone la <strong>simbiosi </strong>(lui/lei viene con me dovunque e sente quello che sento io); si può dire la fase più tranquilla se non intervengono minacce di tipo medico.</p>
<p>La <strong>terza fase </strong>vede l&#8217;ultimo periodo di <strong>gravidanza </strong>e si conclude con il <strong>parto</strong>; è in questa fase che posso concentrarsi le maggiori <strong>paure </strong>circa l&#8217;<strong>integrità </strong>propria e del bambino.</p>
<p>A questo punto la <strong>nascita </strong>del bambino può accendere diversi tipi di <strong>paure</strong>:</p>
<ol>
<li>paura della <strong>perdita </strong>della <strong>gravidanza </strong>e di tutto ciò che ad essa era connesso (attenzione, sentimenti di &#8220;invincibilità&#8221;)</li>
<li>paura dell <strong>perdita </strong>del <strong>bambino </strong>come compagno inseparabile, col quale si era in completa <strong>simbiosi</strong></li>
<li>paura della <strong>perdita </strong>del <strong>bambino immaginato </strong>da sostituire con il bambino reale, che può essere diverso.</li>
</ol>
<p>Tutto quanto descritto può essere vissuto in piena <strong>serenità </strong>grazie anche al <strong>supporto </strong>del <strong>compagno </strong>e delle persone che circondano la donna in un momento tanto delicato della propria esistenza, ma può anche acuire uno stato di <strong>disagio</strong>, magari silente prima della <strong>gravidanza</strong>, rendendo questo stesso momento <strong>problematico </strong>e<strong> doloroso</strong>. Per qualsiasi dubbio o necessità sul tema della gravidanza <a href="mailto:stressami@gmail.it" target="_self">contattaci</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sintomi]]></title>
<link>http://lillaverdeazzurro.wordpress.com/2009/08/25/sintomi/</link>
<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 17:24:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>Penny</dc:creator>
<guid>http://lillaverdeazzurro.wordpress.com/2009/08/25/sintomi/</guid>
<description><![CDATA[Come si riconoscono i sintomi di una gravidanza? Prima delle mancate mestruazioni, intendo. Io sono ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Come si riconoscono i sintomi di una gravidanza? Prima delle mancate mestruazioni, intendo. Io sono curiosa. Seno gonfio: ce l&#8217;ho. Pancia gonfia, pure.  Ho sentito qualche doloretto premestruale, ma meno del solito. Mi sembra di non avere le solite avvisaglie di mestruazioni e di avere perdite diverse. Chissà? Mancano solo pochi giorni e poi lo saprò. Sicuramente, visto che sono troppo attenta a tutti questi sintomi, arriveranno le mestruazioni come al solito e scoprirò di non conoscere il mio corpo così bene come pensavo. C&#8217;est la vie!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Si aprono le danze!]]></title>
<link>http://lillaverdeazzurro.wordpress.com/2009/08/04/si-aprono-le-danze/</link>
<pubDate>Tue, 04 Aug 2009 15:16:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>Penny</dc:creator>
<guid>http://lillaverdeazzurro.wordpress.com/2009/08/04/si-aprono-le-danze/</guid>
<description><![CDATA[Bene, abbiamo iniziato ufficialmente i tentativi. Per ora è andata buca. Be&#8217;, non è che speras]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Bene, abbiamo iniziato ufficialmente i tentativi. Per ora è andata buca. Be&#8217;, non è che sperassi veramente di rimanere incinta al primo colpo, ma un po&#8217; ci avevo creduto. Vedremo nei prossimi mesi.</p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Michael Jackson: Non era il padre biologico dei suoi figli]]></title>
<link>http://nikitaitaly.wordpress.com/2009/07/01/michael-jackson-non-era-il-padre-biologico-dei-suoi-figli/</link>
<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 07:05:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>nikitaitaly</dc:creator>
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<description><![CDATA[La morte di Michael Jackson comporta interessi milionari. Per questo a cinque giorni dalla sua morte]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><em><span style="color:#008000;">La morte di Michael Jackson comporta interessi milionari. Per questo a cinque giorni dalla sua morte cominciano a circolare negli Usa le indiscrezioni e le rivelazioni più clamorose.</span></em></strong> Due su tutte: i suoi tre figli non erano né suoi, né di colei che fino ad oggi era considerata la loro mamma, l&#8217;infermiera-dermatologa Debbie Rowe; nel testamento Jackson non avrebbe mai fatto il nome del padre, lasciando invece tutto a mamma Katherine, ai figli e ad associazioni di beneficenza. Solo che di testamenti ce ne sono più di uno.</p>
<p>E&#8217; questo il quadro che emerge oggi da Los Angeles, in attesa che vengano resi noti i risultati delle due autopsie, una ufficiale e una privata, eseguite sul corpo del cantante. Il quale, contrariamente a quanto pubblicato dai tabloid londinesi, non era né emaciato né calvo, come dimostrano le ultime foto scattate due giorni prima che morisse, durante le prove dello spettacolo che avrebbe dovuto debuttare a Londra. Jackson appare sì magro, ma in buona salute, sorridente, felice di essere su un palco a ballare e a cantare.</p>
<p><strong>Figli -</strong> Michael Jackson non sarebbe il padre biologico dei suoi tre bambini. Citando fonti &#8220;profondamente collegate con la nascita dei bambini&#8221;, il sito TMZ riferisce che Jackson non fu il vero donatore dello sperma con cui i bimbi vennero concepiti, e non furono gli ovuli di Deborah Rowe quelli utilizzati per il concepimento, ma altri di una &#8220;madre in affitto&#8221; di cui non è mai stata rivelata l&#8217;identità. Il sito riporta anche che tutti e tre i figli di Jackson sono stati concepiti in vitro. Fino ad oggi era dato per assodato che Jackson avesse avuto i suoi primi due figli, Prince Michael, 12 anni, e Paris Michael Katherine, 11 anni, da Deborah Rowe, l&#8217;infermiera-dermatologa sposata nel 1996 e dalla quale si era separato nel 1999. Nel 2002 era poi nato Prince Michael II, 7 anni, soprannominato Blanket. Jackson aveva reso noto di avere preso una &#8220;madre in affitto&#8221; alla quale aveva dato il suo sperma per farlo nascere. Ora pare che anche questa versione non corrisponda più a verità.<br />
<strong><br />
Secondo TMZ</strong>, tre giorni dopo la sua nascita un avvocato di Jackson si presentò in ospedale e prelevò il bambino, per poi consegnarlo a Michael. Non è da escludere che queste &#8216;rivelazioni&#8221; siano a mettere in relazione con la battaglia per l&#8217;eredità.</p>
<p><strong>Testamenti -</strong> Il Wall Street Journal riporta oggi che la versione più recente delle ultime volontà di Jackson sarebbe un documento datato 2002. In base a quel documento, Jackson lascia il suo patrimonio, stimato approssimativamente in un miliardo di dollari, a mamma Katherine, ai tre figli e a una più associazioni benefiche. Niente al padre. Stando a quando pubblicato da altri media, vi sarebbe però in circolazione &#8220;almeno&#8221; un&#8217;altra versione delle ultime volontà di Jackson, mentre i genitori del cantante avrebbero già presentato una denuncia in tribunale per dichiarare che il figlio è morto senza lasciare loro alcun testamento. Una copia del documento è certamente in possesso di un ex legale del cantante, John Branca. Anzi, sarebbe stato lui stesso a redigere l&#8217;originale firmato da Jackson nel 2002, nel quale si nominano esecutori testamentari lo stesso John Branca e uno dei manager musicali di Jackson, John McClain, molto amico del cantante.</p>
<p>Il Wall Street Journal riporta che Branca era stato l&#8217;avvocato di Jackson per oltre vent&#8217;anni, dal 1980 al 2006. Ma lo aveva lasciato tre anni fa, per poi essere assunto di nuovo da Jackson una settimana prima della sua morte. L&#8217;unico dato certo, per ora, è l&#8217;affidamento temporaneo dei bambini a nonna Katherine. Il nonno, Joseph, ha dichiarato che quella di Los Angeles è la loro casa. Peccato però che lui da almeno dieci anni viva a Las Vegas.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-1136  aligncenter" title="mj" src="http://nikitaitaly.wordpress.com/files/2009/07/mj.jpg" alt="mj" width="300" height="300" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LA FANTASTICA VITA DI GIAN GALEAZZO - IL CONCEPIMENTO E LA NASCITA]]></title>
<link>http://ritrattidignoti.wordpress.com/2009/05/28/la-fantastica-vita-di-gian-galeazzo-il-concepimento-e-la-nascita/</link>
<pubDate>Wed, 27 May 2009 22:32:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>sbloggato</dc:creator>
<guid>http://ritrattidignoti.wordpress.com/2009/05/28/la-fantastica-vita-di-gian-galeazzo-il-concepimento-e-la-nascita/</guid>
<description><![CDATA[Mario e Maria avevano seppellito padre e madre da appena due giorni. Infilati sotto da un camion imp]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Mario e Maria avevano seppellito padre e madre da appena due giorni. Infilati sotto da un camion impazzito, c’era stato poco da fare. Prima uno, poi l’altra. Tutti al creatore. Mario e Maria avevano appena 19 anni ed erano gemelli dizigoti. Quella notte, presi da chissà cosa, tristezza, solitudine… fecero l’amore. Un’unica volta. Un mese dopo Maria era incinta. Disperati, Maria per più di otto mesi si fece prendere a calci sul pancione per ben tre volte al giorno da Mario. Niente da fare. Quel bambino era più forte di qualsiasi cosa. Al nono mese, in dirittura d’arrivo, decisero che quel bambino si doveva fare. Sarebbe stato di padre ignoto e pace fatta.</p>
<p>Maria partorì nel nosocomio pubblico “Santissima Trinità Maria Annunziata Addolorata”. Mario era lì vicino a lei e a chi gli chiedeva se fosse il padre diceva – No no, non sia mai… io sono il fratello… capito? Lo zio, il fratello, non il padre –.</p>
<p>La  Contessa era ormai abituata ad avere figli. Quello era il tredicesimo. Una famiglia ricca, amorevole. Il Conte era un noto filantropo. Ma quel giorno qualcosa andò storto. Una complicazione e la Contessa morì nel dare alla luce l’ennesimo figlio. E il Conte perse la testa.</p>
<p>Accadde nel frattempo che una levatrice distratta scambiasse il figlio dell’incesto e il figlio della contessa ormai passata a miglior vita.</p>
<p>Il Conte aveva perso la testa, dicevamo. Un medico gli si avvicinò e gli disse – So che non è il momento… ma devo parlarle della salute di suo figlio… suo figlio è affetto dalla rara sindrome di Up, manca di un cromosoma, quello della bellezza. Suo figlio sarà brutto. Possiamo…–</p>
<p>Il conte lo interruppe – Non mi interessa, fate quello che credete. Ammazzatelo se volete. Non mi interessa –</p>
<p>– E… e come volete chiamarlo? –</p>
<p>– Non mi interessa, chiamatelo come volete –</p>
<p>E il medico lo registrò con il nome di Gian Galeazzo.</p>
<h5><strong><em>Si ringraziano sentitamente <a href="http://mammooth.blogspot.com" target="_blank">Mammooth</a> e <a href="http://unmondocoibaffi.splinder.com" target="_blank">Baffenda</a></em></strong></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
Now playing: <a title="'George Thorogood &#38; The Destroyers - One Bourbon, One Scotch, One Beer' - open on FoxyTunes Planet" href="http://www.foxytunes.com/artist/george+thorogood+%26+the+destroy/track/one+bourbon%2c+one+scotch%2c+one+b">George Thorogood &#38; The Destroyers &#8211; One Bourbon, One Scotch, One Beer</a><br />
<span style="color:#999999;font-style:italic;font-size:10px;">via <a title="FoxyTunes - Web of music at your fingertips" href="http://www.foxytunes.com/signatunes/">FoxyTunes</a></span></h5>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A Lucia Barocchi il premio "una vita per la vita"]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/05/19/a-lucia-barocchi-il-premio-una-vita-per-la-vita/</link>
<pubDate>Tue, 19 May 2009 12:54:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
<guid>http://fidest.wordpress.com/2009/05/19/a-lucia-barocchi-il-premio-una-vita-per-la-vita/</guid>
<description><![CDATA[La Facoltà di Bioetica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (www.upra.org) ha istituito il prem]]></description>
<content:encoded><![CDATA[La Facoltà di Bioetica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (www.upra.org) ha istituito il prem]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Geniale  (*)]]></title>
<link>http://ilripostiglio.wordpress.com/2009/02/09/geniale/</link>
<pubDate>Mon, 09 Feb 2009 12:08:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>B.X. Sandrone</dc:creator>
<guid>http://ilripostiglio.wordpress.com/2009/02/09/geniale/</guid>
<description><![CDATA[Tum tum tum tum tum. L&#8217;intero ponte vibrava sotto la pesante corsa del tenente. Arrivò davanti]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Tum tum tum tum tum.<br />
L&#8217;intero ponte vibrava sotto la pesante corsa del tenente.<br />
Arrivò davanti alla spessa porta metallica e si fermò, ansimando.<br />
Il freddo schermo rispose alla perturbazione dell&#8217;ambiente: &#8220;Alterazione rilevata. Effettuare autenticazione tipo 3&#8243;.</p>
<p>&#8220;Tenente Godson, matricola G-E13452&#8243;, scandì lento e impaziente -trattenendo la fretta- per assicurarsi il lasciapassare dell&#8217;ottuso sistema.</p>
<p>MAT OK<br />
VOCE OK</p>
<p>&#8220;Prego prosegua con l&#8217;impronta e l&#8217;iride&#8221; -riprese la voce con tono cordiale ed insopportabile.</p>
<p>IMPRONTA OK<br />
IRIDE OK</p>
<p>&#8220;Buonasera Tenente. Il comandante la attende già, entri pure&#8221;.</p>
<p>&#8220;Comandante&#8221; -esordì Godson, accompagnando l&#8217;appello uno sbrigativo inchino- &#8220;il vascello è stato danneggiato. Ancora&#8221;</p>
<p>&#8220;Calma G-E13452&#8243; &#8211; rispose il superiore senza alzare la testa &#8211; &#8220;sieda.&#8221;</p>
<p>Sempre con la testa fissa continuò un po&#8217; a guardare nel visore installato sull&#8217;occhio sinistro.</p>
<p>&#8220;Dunque i danni sono piuttosto ingenti&#8221; -riprese calmo- &#8220;abbiamo una riserva vitale complessiva per relativamente poco tempo ancora&#8221;. Si accese un sigaro e si abbandonò sullo schienale della poltrona di pelle.</p>
<p>&#8220;Lei, Godson, cosa suggerisce?&#8221;</p>
<p>&#8220;Comandante penso che dovremmo fare rotta verso una nuova colonia, al più presto e perseverare: prendere un&#8217;altra nave e proseguire la nostra missione&#8221;</p>
<p>&#8220;Vedo che non è così insensato come la sua corsa qui mi aveva fatto credere Tenente. Non c&#8217;è motivo di essere agitati: dobbiamo solamente proseguire con la nostra missione.&#8221;</p>
<p>Giacomo e Silvia si baciarono, appassionatamente, su quella spiaggia deserta. Si amavano e non c&#8217;era niente altro di importante.</p>
<p>(*) l&#8217;autore non intende affatto essere immodesto con questo titolo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Stakanovista]]></title>
<link>http://venividiwc.wordpress.com/2009/01/21/stakanovista/</link>
<pubDate>Wed, 21 Jan 2009 11:56:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>venividiwc</dc:creator>
<guid>http://venividiwc.wordpress.com/2009/01/21/stakanovista/</guid>
<description><![CDATA[A chi la criticava per essere tornata al lavoro a soli 5 giorni dal parto, il ministro della giustiz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>A chi la criticava per essere tornata al lavoro a soli 5 giorni dal parto, il ministro della giustizia francese Rachida Dati ha replicato: &#8220;Sono molto attaccata al lavoro. Pensate che non ho smesso di lavorare nemmeno durante il concepimento.&#8221;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La crociata del latte]]></title>
<link>http://biblicamente.wordpress.com/2009/01/07/la-crociata-del-latte/</link>
<pubDate>Wed, 07 Jan 2009 11:07:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>pj</dc:creator>
<guid>http://biblicamente.wordpress.com/2009/01/07/la-crociata-del-latte/</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;allattamento è osceno? La domanda si ripropone in questi giorni in seguito a una polemica na]]></description>
<content:encoded><![CDATA[L&#8217;allattamento è osceno? La domanda si ripropone in questi giorni in seguito a una polemica na]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il mondo vi ha trattato male?]]></title>
<link>http://crescereleggendo.wordpress.com/2008/12/30/il-mondo-vi-ha-trattato-male/</link>
<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 08:00:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>crescereleggendo</dc:creator>
<guid>http://crescereleggendo.wordpress.com/2008/12/30/il-mondo-vi-ha-trattato-male/</guid>
<description><![CDATA[Gli studenti che si iscrivono al corso &#8220;Attegiamento Mentale Positivo: la scienza del successo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Gli studenti che si iscrivono al corso &#8220;Attegiamento Mentale Positivo: la scienza del successo]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Concepimento di Gesù]]></title>
<link>http://gregoriomarinaro.wordpress.com/2008/03/23/il-concepimento-di-gesu/</link>
<pubDate>Sun, 23 Mar 2008 09:26:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>gregoriomarinaro</dc:creator>
<guid>http://gregoriomarinaro.wordpress.com/2008/03/23/il-concepimento-di-gesu/</guid>
<description><![CDATA[Il concepimento di Gesù]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_1018" class="wp-caption alignleft" style="width: 460px"><a href="http://gregoriomarinaro.wordpress.com/files/2008/03/nuova-immagine1.jpg"><img class="size-full wp-image-1018" title="Il concepimento di Gesù" src="http://gregoriomarinaro.wordpress.com/files/2008/03/nuova-immagine1.jpg" alt="Il concepimento di Gesù" width="450" height="612" /></a><p class="wp-caption-text">Il concepimento di Gesù</p></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'ANIMA INCOMINCIA AD ESISTERE DAL CONCEPIMENTO]]></title>
<link>http://mirabilissimo100.wordpress.com/2008/01/28/lanima-incomincia-ad-esistere-dal-concepimento/</link>
<pubDate>Mon, 28 Jan 2008 18:51:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>mirabilissimo100</dc:creator>
<guid>http://mirabilissimo100.wordpress.com/2008/01/28/lanima-incomincia-ad-esistere-dal-concepimento/</guid>
<description><![CDATA[Alcune riflessioni bibliche che dimostrano “inconfutabilmente” l’esistenza di un’anima spirituale in]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="center" style="text-align:center;border:medium none;padding:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:14pt;color:red;">Alcune riflessioni bibliche che dimostrano “inconfutabilmente” l’esistenza di un’anima spirituale</span></p>
<p align="center" style="text-align:center;border:medium none;padding:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:14pt;color:red;">in un essere umano “già” “proprio” del “primo istante” del “concepimento”</span></p>
<p align="center" style="text-align:center;border:medium none;padding:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:14pt;color:red;"><a href="http://www.fuocovivo.org/MOVIMENTO/anima%20spirituale.html">http://www.fuocovivo.org/MOVIMENTO/anima%20spirituale.html</a></span></p>
<p align="center" style="text-align:center;border:medium none;padding:0;" class="MsoNormal">
<span style="font-size:14pt;"></span></p>
<p align="center" style="text-align:center;border:medium none;padding:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:14pt;"></span></p>
<p style="text-indent:35.4pt;text-align:justify;border:medium none;padding:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:14pt;">Le seguenti riflessioni bibliche vogliono costituire un aiuto nella dimostrazione dell’esistenza di un’anima spirituale in un essere umano “già” “proprio” del “primo istante” del “concepimento”. </span></p>
<p style="border:medium none;padding:0;" class="MsoBodyText">         Per comprendere questa verità basta riflettere attentamente sull’evento dell’Incarnazione del Figlio di Dio nel grembo di Maria Vergine, come anche sul dogma della Immacolata “Concezione” di Maria.</p>
<p style="text-align:justify;border:medium none;padding:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:14pt;">         Riguardo all’Incarnazione del Figlio di Dio nel grembo purissimo di Maria Vergine, la Sacra Scrittura afferma senza ombra di dubbio che <u>l’Incarnazione del Figlio di Dio avvenne nell’istante stesso del miracoloso concepimento in Maria Vergine</u>, e non dopo di esso (concepimento), a riprova che si diviene <i>“persona umana”</i> a tutti gli effetti da quell’istante del concepimento iniziale: nell’unica “persona” di Gesù Cristo, infatti, si è “unita” “ipostaticamente” – <i>proprio dall’istante del concepimento</i> – “<u>la natura umana</u>” (dotata, cioè, di un corpo e di un’anima spirituale) e “<u>la natura divina</u>” (il Verbo, la Seconda Persona della SS.ma Trinità, Dio stesso, Puro Spirito e dotato “per essenza” di Intelligenza e Volontà).</span></p>
<p style="text-align:justify;border:medium none;padding:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:14pt;">         In proposito, non è “chiarissimo” nel Vangelo “proprio” l’episodio “storico” dell’<i><u>”Annunciazione alla Vergine Maria”</u></i> da parte dell’Arcangelo Gabriele, dopo del cui annunzio, all’assenso di Maria, “<u>avvenne</u>” “<u>in lei</u>” “<u>il concepimento</u>” – <i>proprio in “quell’istante” stesso</i> – di “<u>un figlio</u>”?</span></p>
<p style="text-align:justify;border:medium none;padding:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:14pt;">         Non disse, infatti, l’Angelo a Maria: “ECCO <u>CONCEPIRAI</u> <u>UN FIGLIO</u> – <i>“proprio” “appena” lo avrebbe “concepito”</i> –, LO DARAI ALLA LUCE &#8211; <i>dopo nove mesi di “gestazione” di “un figlio”</i> – E LO CHIAMERAI GESU’. SARA’ GRANDE E CHIAMATO FIGLIO DELL’ALTISSIMO”?</span></p>
<p style="text-align:justify;border:medium none;padding:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:14pt;">         Non è “evidentissimo”, quindi, nella Parola di Dio, che è proprio “<i>dall’istante</i>” stesso del “<i>concepimento</i>” verginale e miracoloso, fino al parto “sempre vergine”, che Maria aveva “<u>già</u>” un “suo” “figlio”? E lei perciò divenne “Madre” di Gesù Cristo, “<u>già</u>” dal “primo istante” del “concepimento”?</span></p>
<p style="text-align:justify;border:medium none;padding:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:14pt;">         <u>Come si può parlare, d’altra parte, di “maternità” in una donna se “il concepito” non fosse “una persona umana” dal “primo istante” dell’inizio della “maternità”?</u>… Se “il concepito” non fosse “una persona umana”, neppure si potrebbe dire di una donna che ha concepito che “è iniziata” la sua “maternità”! Ma allora “la maternità” da quando inizia?… Se invece, in Maria Vergine, come in ogni donna, si dice che dall’<i>istante </i>del concepimento “<i>ha concepito un figlio</i>” ed è iniziata la sua “<i>maternità”</i>, allora quel “figlio” che “ha concepito” è indiscutibilmente “una persona umana” (cioè, dotata di un corpo e di un’anima spirituale infusa direttamente da Dio nell’istante stesso del concepimento).</span></p>
<p style="text-align:justify;border:medium none;padding:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:14pt;">         In altre parole, la Seconda Persona della SS.ma Trinità “si è incarnata” nel grembo di Maria Vergine nell’istante stesso del concepimento miracoloso (ad opera dello Spirito Santo) della “natura umana” di Gesù Cristo in Maria: da ciò si deve affermare che “dall’istante del concepimento” “il Figlio di Dio” (cioè, Dio stesso: Eterno, Infinito, Onnipotente) era disceso nel grembo di Maria unendosi indissolubilmente alla “natura umana” di Gesù Cristo (già dotato, oltre che del corpo, anche di una intelligenza e di una volontà umane, cioè di un’anima spirituale da quel primo istante del concepimento). Se così non fosse non si potrebbe parlare di <i>Incarnazione</i> del Figlio di Dio in Gesù Cristo <i>dopo l’annunzio dell’Angelo a Maria e</i> il di lei assenso. </span></p>
<p style="text-align:justify;border:medium none;padding:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:14pt;">         Inoltre, anche della stessa Vergine Maria, noi cristiani ne onoriamo solennemente l’<i>”Immacolata Concezione”</i>, l’8 dicembre di ogni anno. Maria fu “immacolata” <u>appunto</u> “<i>dall’istante</i>” del “concepimento” e non “<i>dopo</i>” di esso.</span></p>
<p style="text-align:justify;border:medium none;padding:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:14pt;">         Non avrebbe potuto essere definita “immacolata da quell’istante” se da “quell’istante del concepimento” ella non fosse già stata una “persona umana vivente”, già dotata cioè di tutte le componenti <i><u>fisiche</u></i> e <i><u>psichiche</u></i> (già programmate nel DNA iniziale, unico e irripetibile) e <i><u>spirituali</u></i> (con un’anima spirituale – dotata già di “intelligenza” e di “volontà” – infusa da Dio direttamente nell’<i><u>istante</u></i> del suo <i>“concepimento immacolato”</i>). L’<i>immacolatezza</i>, infatti, è una proprietà che riguarda “l’anima spirituale” di Maria (cioè, la “preservazione” dalla colpa del Peccato Originale) e non il suo corpo: quindi, quando ella fu “concepita” nel grembo della madre Sant’Anna, ebbe “nell’istante stesso del concepimento” l’<i>”infusione”</i> dell’<i>”anima spirituale”</i>, appunto <i>“immacolata”,</i> per “un privilegio straordinario”, essendo stata ella predestinata a divenire la “Madre di Dio”.</span></p>
<p style="text-align:justify;border:medium none;padding:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:14pt;">         Come non ricordare, infine, l’antichissima e sempre ancor più “rivelante” “<u>verità</u>” che ci viene sempre dal Vangelo, in quell’episodio in cui la Vergine Maria, avente già in grembo “Gesù Bambino”, salutò, al suo arrivo nella sua casa, la cugina Elisabetta, avente in grembo, a sua volta, il profeta Giovanni Battista, e che, al saluto di Maria, esclamò a gran voce: “BENEDETTA TU FRA LE DONNE, E BENEDETTO IL FRUTTO DEL TUO GREMBO! A CHE DEBBO CHE LA MADRE DEL MIO SIGNORE VENGA A ME? ECCO, APPENA LA VOCE DEL TUO SALUTO E’ GIUNTA AI MIEI ORECCHI, <u>IL BAMBINO</u> – <i>il “bambino”, proprio “un bambino”</i> – <u>HA ESULTATO DI GIOIA</u> NEL MIO GREMBO” (Lc.1,42-45).</span></p>
<p style="text-align:justify;border:medium none;padding:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:14pt;">         Anche questo episodio “storico”, di 2000 anni fa, sono “una rivelazione chiarissima” sulla “verità” della “<u>natura umana</u>” (cioè dotata di un corpo e di un’anima spirituale) del “<u>concepito</u>”, <u>anche nei vari stadi del suo sviluppo</u> (Maria Vergine, con “Gesù Bambino” concepito da pochi giorni e che ha santificato dal grembo di lei il piccolo Giovanni Battista, nel grembo di Elisabetta già da sei mesi, e così tanto “vitale” e “cosciente” da “esultare di gioia” nel grembo della madre!).</span></p>
<p style="text-align:justify;border:medium none;padding:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:14pt;">         Alla luce di queste riflessioni, e di altre che se ne potrebbero portare, poiché dice la Sacra Scrittura che “Egli (Dio) ha in mano l&#8217;anima di ogni vivente e il soffio d&#8217;ogni carne umana” (Gb.12,10), appaiono quanto mai appropriate anche le parole di Gesù sull’esistenza dell’anima e la sua immortalità: “Che giova all&#8217;uomo guadagnare il mondo intero, se poi perde la propria anima? E che cosa potrebbe mai dare un uomo in cambio della propria anima?” (Mc.8,36-37).</span></p>
<p style="text-align:justify;border:medium none;padding:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:14pt;">         Allora appare davvero importante l’esortazione di San Pietro: “Cercate di adornare l&#8217;interno del vostro cuore con <u>un&#8217;anima incorruttibile</u> piena di mitezza e di pace: ecco ciò che è prezioso davanti a Dio” (1^Pt.3,4).</span></p>
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<h1><i>Prof.</i> GIORGIO NICOLINI</h1>
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