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	<title>confessione &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/confessione/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "confessione"</description>
	<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 11:13:24 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Gesù e i trans]]></title>
<link>http://femminileplurale.wordpress.com/2009/11/27/gesu-e-i-trans/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 03:58:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>isaroseisarose</dc:creator>
<guid>http://femminileplurale.wordpress.com/2009/11/27/gesu-e-i-trans/</guid>
<description><![CDATA[«Con il sacramento della Penitenza un credente, se sinceramente pentito, ottiene da Dio la remission]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;padding-left:30px;">«<em>Con il sacramento della Penitenza un credente, se sinceramente pentito, ottiene da Dio la remissione dei suoi peccati</em>».</p>
<p style="padding-left:30px;text-align:center;">[<em>immagine da </em><a href="http://femminismopertutti.blogspot.com/2009/11/la-madonna-e-trans-ed-e-discriminata.html"><em>femminismopertutti</em></a>]</p>
<p style="text-align:justify;padding-left:30px;">
<p style="text-align:center;"><a style="text-decoration:none;" href="http://femminileplurale.wordpress.com/files/2009/11/calendariotrans201006.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1438" title="CalendarioTrans201006" src="http://femminileplurale.wordpress.com/files/2009/11/calendariotrans201006.jpg" alt="" width="345" height="400" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">I giornali <a href="http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/marrazzo-spiato-1/lettera-al-papa/lettera-al-papa.html">riportano</a> che Marrazzo abbia scritto una lettera al papa per chiedergli perdono. Ora, questo aspetto della notizia è quello per cui è stata diffusa. Segue l&#8217;aspetto minore, quello che ci fa dare un&#8217;occhiata nel backstage: il cardinal Bertone <a href="http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Politica/Caso-Marrazzo-Bertone-Non-lettere-Papa/26-11-2009/1-A_000063636.shtml">nega</a> l&#8217;esistenza della lettera.</p>
<p style="text-align:justify;">Ora, si possono dire tante cose sensate (tra cui che in una democrazia compiuta Marrazzo avrebbe dovuto <a href="http://metilparaben.blogspot.com/2009/11/in-ginocchio-da-te.html">chiedere scusa ai cittadini</a> per non aver denunciato il ricatto, e non perdono al papa per non aver osservato i comandamenti) ma c&#8217;è di più. Questo piccolo episodio ci racconta che, quando negare l&#8217;accaduto è impossibile, nel nostro paese i politici ammansiscono l&#8217;opinione pubblica facendo sapere di essersi rivolti a santa madre chiesa. Non importa che questo sia vero o falso (<em>ma che Marrazzo abbia scritto un pensierino mentre annaffiava le barbabietole dell&#8217;abbazia di Montecassino sarà anche vero</em>) e tanto meno importa che si riceva o non si riceva risposta (<em>Bertone lascia intendere che non sarà così, in Vaticano sono mica nati ieri</em>).</p>
<p style="text-align:justify;">Il solo imperativo è <strong>che la notizia filtri</strong> (e <a href="http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/marrazzo-spiato-1/lettera-al-papa/lettera-al-papa.html">Repubblica</a>, per esempio, si presta alla grande). Qual è l&#8217;obiettivo? Beh, come diceva <a href="http://www.malvestite.net/2009/10/28/la-vergine-delle-suole-puo-guarirti-dalla-voglia-di-nerchia-come-difendere-e-promuovere-la-propria-perduta-rispettabilita-etero-borghese/">Betty</a>, lustrare la propria «perduta rispettabilità etero-borghese». E qual è la scommessa? Che l&#8217;opinione pubblica si convinca che il caso Marrazzo non sia affar suo, ma di Gesù.</p>
<p style="text-align:justify;">Ora, <strong>io che sono atea</strong> mi incazzo perché la responsabilità politica non si risolve in confessionale (poi, si dà il caso che tu sia cattolico e voglia di confessarti? <em>benissimo</em>, ma tienilo per te). Però <strong>se fossi cattolica</strong> avrei anche un motivo in più. Ma Gesù che cos&#8217;è, una lavatrice a gettoni per mutande sporche?</p>
<p style="text-align:justify;">P.S. <em>L&#8217;unico motivo per cui Berlusconi non ha usato questa carta è che implicava l&#8217;ammissione di aver fatto qualcosa per cui chiedere perdono. La sua tesi, com&#8217;è noto, è che la gnocca sia sempre <span style="font-style:normal;">&#8220;</span><span style="font-style:normal;">all natural&#8221;</span> e dunque che non richieda perdono alcuno. Opinione peraltro molto digeribile da parte di un elettorato tirato su a eterosessualità e mercificazione femminile. Un passo verso il Vaticano però non se l&#8217;era potuto risparmiare nemmeno lui, e infatti </em><a href="http://femminileplurale.wordpress.com/2009/09/25/la-merce-di-scambio-siamo-noi/"><em>promise</em></a><em> di riparare ai danni morali scrivendo la legge sul fine vita sotto dettatura del Vaticano. </em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I verbali del pentito a Firenze con i nomi di Berlusconi e Dell’Utri]]></title>
<link>http://legvaldicornia.wordpress.com/2009/11/26/i-verbali-del-pentito-a-firenze-con-i-nomi-di-berlusconi-e-dell%e2%80%99utri/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 14:55:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>legvaldicornia</dc:creator>
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<description><![CDATA[Giovanni Bianconi Corriere della Sera, 26/11/2009 PALERMO — Ha impiegato quasi un anno, Gaspare Spat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Giovanni Bianconi Corriere della Sera, 26/11/2009 PALERMO — Ha impiegato quasi un anno, Gaspare Spat]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Purificazione . . .]]></title>
<link>http://ilpiccolo.wordpress.com/2009/11/20/purificazione/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 13:27:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilpiccolo</dc:creator>
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<description><![CDATA[&lt;&lt;La mia casa sarà casa di preghiera&gt;&gt; (Lc 19,45-48) &nbsp; Tempio? La nostra persona]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><strong><img class="alignleft" title="preghiera" src="http://farm1.static.flickr.com/203/475412230_a459cc0e59_m.jpg" alt="" width="240" height="180" />&#60;&#60;</strong><span><strong>La mia casa sarà casa di preghiera&#62;&#62;</strong> </span><span><a name="vangelo"><span>(Lc 19,45-48)</span></a></span></p>
<p>&#160;</p>
<p><span><span>Tempio?</span></span></p>
<p><span><span>La nostra persona&#8230;</span></span></p>
<p><span><span>Luogo di mercato (disordine)?</span></span></p>
<p><span><span>Dimora del maligno.</span></span></p>
<p><span><span>Luogo di preghiera?</span></span></p>
<p><span><span>Dimora dello Spirito Santo!</span></span></p>
<p>&#160;</p>
<p>Queste sono parole dure ma bisogna essere COSCIENTI che siamo oggetto di interesse non solo di Dio ma anche del maligno!!!</p>
<p>Mi è sempre piaciuta la proposta spirituale di Don Bosco per i suoi ragazzi:</p>
<p style="text-align:center;"><strong>CONFESSIONE E COMUNIONE</strong></p>
<p>Traduco con parole mie:</p>
<p>Purificare il nostro Tempio per poter far entrare Gesù rendendolo Signore della nostra vita.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Una guarigione senza salvezza . . .]]></title>
<link>http://ilpiccolo.wordpress.com/2009/11/11/una-guarigione-senza-salvezza/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 14:23:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilpiccolo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ma Gesù osservò: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? &#8230; Àlzati e v]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><a name="vangelo"></a><strong><a name="vangelo"><img class="alignleft" title="preghiera" src="http://farm3.static.flickr.com/2542/4027743336_b1653cfd92_m.jpg" alt="" width="180" height="240" /> Ma Gesù osservò: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? &#8230; Àlzati e va&#8217;; la tua fede ti ha salvato!».</a></strong><a name="vangelo"><strong> </strong>(Lc 17,11-19)</a></p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:left;">L&#8217;esperienza di Dio ci fa conoscere l&#8217;esser feriti, l&#8217;esser peccatori.</p>
<p style="text-align:left;">Questo paradossalmente non è una cosa negativa perchè la rivelazione, il riconoscimento di queste ferite diventano una porta di accesso per la grazia.</p>
<p style="text-align:left;">Ho voluto mettere in risalto questo passo del Vangelo perchè penso che non sia il peccato ad impedire la salvezza, infatti la guarigione avviene perfettamente, ma è il mancato riconoscimento nella fede dei 9 purificati che portano Gesù ad annunciare al samaritano la vera salvezza.</p>
<p style="text-align:left;">Proprio lui l&#8217;eretico, il pagano, lo straniero ha riconosciuto in quella persona non il taumaturgo di turno, ma il Salvatore, il Signore (<em>&#8220;e si prostrò&#8221;</em>) . . .</p>
<p style="text-align:left;">
<p style="text-align:left;">Riusciamo a riconoscere nel quotidiano l&#8217;azione salvifica del Cristo?</p>
<p style="text-align:left;">Nello specifico (ce ne sarebbero molti):</p>
<h5 style="text-align:left;">Riusciamo a vedere ad es. nella confessione (riconciliazione) l&#8217;azione risanatrice, purificatrice di Dio che ammazza il vitello grasso e fa festa per il peccatore pentito?</h5>
<h5 style="text-align:left;">Se la risposta è SI . . . RENDIAMO GRAZIE ELEVANDO LODE AL SIGNORE!!!</h5>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align:left;">Mi fermo qui . . . <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Confiteor]]></title>
<link>http://casadeglieteronimi.wordpress.com/2009/11/09/confiteor/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 22:26:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>eteronimo1</dc:creator>
<guid>http://casadeglieteronimi.wordpress.com/2009/11/09/confiteor/</guid>
<description><![CDATA[C&#8217;era un grande fermento nella sala. L&#8217;illuminazione rendeva ancora più volgari i colori]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>C&#8217;era un grande fermento nella sala. L&#8217;illuminazione rendeva ancora più volgari i colori spenti delle sedie. Schienali e sedili neri, l&#8217;armatura di ferro rossa. Il pavimento era lucido e rifletteva i fastidiosi colori delle lampade. I bambini si muovevano cauti, in un rispetto che sapevano donare a poco altro.</p>
<p>I catechisti li avevano riuniti tutti insieme in quell&#8217;aula parrocchiale che abitualmente veniva data in affitto per riunioni condominiali e associazioni di genitori. Quel giorno però c&#8217;erano loro: i bambini. Trovarsi in quello spazio nuovo e poco accogliente li bloccò quanto il vedersi l&#8217;uno con l&#8217;altro, sconosciuti tra di loro gli allievi dei vari catechisti.</p>
<p>Il timido brusio che dopo qualche minuto si era iniziato a creare si spense completamente all&#8217;arrivo dei veri protagonisti della serata: i preti.</p>
<p>I catechisti fecero grandi inchini e lasciarono la parola a quelli nel classico vestito nero che si abbinava alla perfezione con il colore delle sedie.</p>
<p>&#8220;Domenica sarà un grande giorno per tutti voi. Cari bambini domenica diventerete parte di Dio perché da domenica potrete parlare con Dio e lo farete attraverso noi. Voi non vorrete fare brutta figura alla prima volta che parlerete con il Signore, e neanche noi lo vogliamo. Per questo siete tutti qui questa sera assieme ai vostri bravissimi catechisti. Siete qui per fare una prova delle parole che direte al Signore domenica. Come la &#8220;prova generale&#8221; prima di uno spettacolo teatrale solo che voi non siete a teatro, non dovete fingere di avere una maschera e prendere in giro Dio e noi. Perché Dio e noi sappiamo quando dite una bugia e quando dite la verità ed è per questo che vi aiuteremo a restare sempre puliti dentro il vostro cuore. Lo faremo regalandovi delle preghierine da ripetere, i più bravi ne dovranno ripetere poche poche, i cattivi dovranno fermarsi in ginocchio davanti al crocefisso per un po&#8217; di tempo.</p>
<p>Oggi però niente regali, ci metteremo in fondo alla stanza e a turno i vostri catechisti vi manderanno a confessare. Bene, possiamo cominciare.&#8221;</p>
<p>C&#8217;era chi aveva la bocca piegata storta dalla volontà di non sbadigliare, chi guardava il pavimento e pensava che le macchie che lo riempivano fossero gli asteroidi del videogioco che aspettava a casa, altri, i veri illuminati, erano rimasti attentissimi alle parole del prete e avevano il volto teso e in quell&#8217;espressione assomigliavano tantissimo ad un adulto, ai loro genitori di ritorno dal lavoro per l&#8217;esattezza.</p>
<p>Ce n&#8217;era uno che sbadigliava tenendo lo sguardo per terra, pensando agli asteroidi e allo stesso tempo a temere per le parole di quel prete. Non lo conoscevano in tanti lì dentro, neanche i bambini che erano nel suo stesso corso, meno che meno il suo catechista. Non eccelleva in niente e non si faceva notare per condotte fuori luogo. Aveva capelli ricci e uno sguardo malinconico anche quando sorrideva. Restò in piedi ad osservare cosa facevano gli altri, cercava di memorizzarne i gesti, di catturare qualche frase, qualcosa da dire a quei vecchietti vestiti di nero che in realtà erano Dio.</p>
<p>Non riuscì a catturare nulla, restavano tutti immobili e parlavano così a bassa voce da non fargli capire nulla. Poi arrivò il suo turno.</p>
<p>Si sedette vicino ad un vecchietto che sembrava più vecchietto degli altri e si mise a guardarlo come l&#8217;emanazione di Dio che diceva di essere. Quello con gli occhi che gli luccicavano per l&#8217;età e guardò il bambino come si guarda un bambino che non è un parente e non è neanche particolarmente simpatico da meritarsi un buffetto sulla guancia.</p>
<p>Lo guardò e chiese &#8220;Come ti chiami&#8221; &#8220;Mi chiamo Daniele&#8221; &#8220;E quanti anni hai Daniele?&#8221; Lo sguardo del bambino si fece meno stupito e rispose &#8220;Otto, quasi nove&#8221;.<br />
&#8220;Bene bene Daniele e in questi otto anni quasi nove hai fatto arrabbiare il papà e la mamma?&#8221; Il bambino guardò per terra, si morse leggermente un labbro e rispose negativamente a quella domanda. &#8220;Fratelli e sorelle ne hai Daniele?&#8221; &#8220;Sì il mio fratellone.&#8221; &#8220;E con lui non vi arrabbiate mai?&#8221; Mise le mani dietro la schiena e continuando a mordersi il labbro &#8220;Bè ogni tanto ci facciamo qualche dispetto ma è per gioco.&#8221; &#8220;Guarda che il Signore non è contento se esagerate nei giochi quindi stai attento a quello che fate, così il Signore ti sarà sempre sorridente.&#8221; Lui avrebbe voluto replicare che però con il suo fratellone si divertiva veramente tanto per cui il Signore poteva stare pure tranquillo.</p>
<p>&#8220;Bravo Daniele, domenica dovrai fare come oggi e il Signore sarà contento. Adesso prima di andare puoi farmi una domanda se vuoi.&#8221;</p>
<p>Restò in silenzio per un po&#8217; muovendo lentamente la sua testa piena di ricci da una parte all&#8217;altra dopodiché esclamò: &#8220;Perché Dio ci ha dato questa vita?&#8221; Nonostante l&#8217;età e l&#8217;esperienza il vecchio prete prese del tempo prima di rispondere &#8220;Per metterci alla prova Daniele.&#8221; disse con una certa soddisfazione per quel che aveva appena detto. Il bambino non si mostrò altrettanto soddisfatto si alzò continuando a mangiarsi le labbra e aggrottando le sue sopracciglia. Con le mani dietro alla schiena sembrava essere diventato un vecchietto anche lui. Stava quasi per essere afferrato dal braccio del catechista che l&#8217;avrebbe sostituito con un altro bambino di fronte al vecchio prete quando con uno scatto tornò indietro e guardando dritto negli occhi il vecchietto fece una nuova domanda &#8220;Ma se Dio sa già tutto che bisogno ha di metterci alla prova?&#8221;  Il prete si stupì due volte, al vedere rispuntare quel bambino e la sua testa piena di capelli e per la domanda che era ancora più imprevedibile della prima. Il silenzio fu un po&#8217; più lungo ma la risposta venne, meno soddisfatta e convinta &#8220;Dio è generoso e ci ha regalato questa vita, e ti ha regalato anche questa seconda domanda quando ne potevi fare una sola. Ora vai che devo sentire tanti altri bambini.&#8221;</p>
<p>Il bambino se ne tornò tra le braccia del catechista, si sedette ed osservò il vecchio prete dare un buffetto al bambino che aveva preso il suo posto.<br />
Ora tutto riusciva a pensare di quell&#8217;uomo meno che potesse essere Dio o che lo potessero essere gli altri lì davanti a lui.</p>
<p>Uscendo da quello stanzone, nella strada che lo separava da casa iniziò a non pensare più al vecchio, ai vecchi, ai preti e al Signore. Non raccontò nulla di quanto era avvenuto a sua madre o a suo padre, non lo raccontò mai a nessuno, nel tempo crebbe in lui come un fiore, la certezza che neanche il Signore venne mai a sapere nulla.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IL TRANS DEL GRANDE FRATELLO 10 SI SVELA]]></title>
<link>http://ondazone.wordpress.com/2009/11/08/il-trans-del-grande-fratello-10-si-svela/</link>
<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 19:32:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>gerryitalia25</dc:creator>
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<description><![CDATA[Finalmente il trans del GF10, Gabriele Belli, svela la sua vera identità ai suoi coinquilini, durant]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-medium wp-image-309" title="gabriele-belli" src="http://ondazone.wordpress.com/files/2009/11/gabriele-belli.jpg?w=300" alt="gabriele-belli" width="300" height="177" /></p>
<p style="text-align:justify;">Finalmente il trans del GF10, Gabriele Belli, svela la sua vera identità ai suoi coinquilini, durante il gioco delle verità che stava facendo insieme agli altri ragazzi della <em>Casa</em>. “<em>La cosa che deve raccontarci è che</em><em>, </em><em>secondo me, lui è una donna</em><em>”</em> dichiara Mara agli altri concorrenti, la quale aveva già intuito il segreto di Gabriele. Insieme a lei Tullio, Maicol, Veronica e Alberto, ma a nessuno di loro sembrava vero e scoppiano in una risata. Nel pomeriggio Gabriele fa riunire tutti i suoi amici in salotto e decide di fare la sua confessione: “<em>Io sono nato in un corpo di donna, la mia è un’identità di uomo, intrappolato in un corpo da donna, ero murato vivo,</em><em> </em><em>l’unico mio handicap è </em><em>non poter diventar padre”. </em>Così Gabriele inizia a raccontare tutta la sua storia, tra le domande stupite dei suoi coinquilini, ribadendo di avere una forte voglia di diventare padre, di non far mai mancare niente al proprio figlio, dandogli tutto ciò che lui non ha potuto avere nella sua vita. Ha riportato inoltre la sofferenza della sua vita vissuta tra i maltrattamenti della nonna, la brutta fase per strada, dopo un cocktail di farmaci e alcol, e il suo ritrovamento, a seguito di una denuncia di scomparsa da parte della sua famiglia, grazie al programma tv “<em>Chi l’ha visto?</em>” solo dopo 4 mesi. “<em>Io non ho cambiato sesso, mi sono riappropriato di me. Gabriele c’è, viverlo con voi è essere Gabriele al 100%”</em><em>,</em><em> </em><em> dice emozionato Gabriele. Dopo la rivelazione di Gabriele i ragazzi decidono di buttarlo in piscina, dimostrandogli così il loro affetto nei suoi confronti e facendo ritornare tutto come prima, accettando la scelta di Gabriele senza pregiudizi e commenti alcuni contro di lui. Ma si sa’, dopo la quiete c’e sempre una tempesta in arrivo.</em></p>
<p style="text-align:right;"><em><strong>GerryItalia25</strong><br />
</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Amo il cazzo.]]></title>
<link>http://69sextoy.wordpress.com/2009/11/08/amo-il-cazzo/</link>
<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 16:44:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>vibrelloblog</dc:creator>
<guid>http://69sextoy.wordpress.com/2009/11/08/amo-il-cazzo/</guid>
<description><![CDATA[Ciao mi chiamo Sandra e ho 37 anni. Mi è venuta voglia di scriverti, ci siamo conosciuti su facebook]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://69sextoy.wordpress.com/category/lettere/" target="_self"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-43" title="lettere1" src="http://69sextoy.wordpress.com/files/2009/11/lettere1.gif?w=150" alt="lettere1" width="150" height="106" /></a>Ciao mi chiamo Sandra e ho 37 anni. Mi è venuta voglia di scriverti, ci siamo conosciuti su facebook, sono una tua cliente&#8230; vediamo se indovini chi sono&#8230;??</p>
<p>Ti voglio raccontare quello che mi sta accadendo, ma devo partire da lontano&#8230;</p>
<p>Avevo appena compiuto 18 anni quando Ivano, un amico di mio fratello, mi fece vedere per la prima volta il suo cazzo. Era lungo, rosa e con piccoli testicoli. L&#8217; ho trovato subito molto bello e lui ne andava fiero. </p>
<p>Vedendo che ero molto interessata mi insegnò a masturbarlo. Lo accarezzavo lungo l&#8217;asta, i testicoli, il glande. Poi la sorpresa: grandi schizzi di sperma. Da quel giorno ogni occasione era buona per prenderglielo in mano, L&#8217;ho fatto anche con più maschi, compreso mio fratello&#8230; ho perfezionato rapidamente la mia tecnica, loro godevano e io venivo senza nemmeno essere toccata.</p>
<p>Poi a 21 anni ho conosciuto Giorgio, il mio attuale marito. L&#8217;ho sposato per amore, naturalmente. Lui ha sempre adorato le seghe, le adorava talmente tanto da non volermi neanche scopare. Ma con il tempo a me non bastava più, avevo bisogno di sentire un cazzo nella figa, credo che sia normale&#8230;</p>
<p>In quel periodo ho comprato il mio primo vibratore (<a href="http://www.vibrello.it/" target="_blank">ne ho 7 e gli ultimi 5 li ho presi da te su vibrello!</a>). Si ok, belli&#8230; ma io avevo voglia anche di sentire della carne viva! E&#8217; così che ho conosciuto prima Paolo e poi Andrea. Internet è favoloso per chi cerca sesso, sai?</p>
<p>Avevo tutti i pomeriggi impegnati con loro. A volte con uno, altre volte con l&#8217;altro. Non mi sentivo stronza nei confronti di mio marito, d&#8217;altronde lui me lo dava così poco&#8230;</p>
<p>Poi ci siamo trasferiti e non ho più rivisto nessuno dei due. La mancanza di cazzo mi rendeva nervosa e aggressiva e mio marito era sempre più passivo. Non sapevo come fare e se vedessi come ho ridotto <a href="http://www.vibrello.it/product_info.php?cPath=47&#38;products_id=125" target="_blank"><strong>Pluto (Ndr sxtoy realistic)</strong></a><strong> </strong>rideresti per ore!</p>
<p>Poi un giorno l&#8217;appartamento sopra di me è stato venduto. Il nuovo inquilino si chiama Gian Piero ha 50 anni&#8230; e ora è qui vicino a me, ha appena finito di scoparmi&#8230; e ora tocca a me scoparmelo&#8230; un po&#8217; per uno dai&#8230;</p>
<p>ciao ciao baci!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[GRANDE FRATELLO 10: GABRIELE BELLI SVELA LA SUA IDENTITA' DA TRANSESSUALE E IL SUO PASSATO DA ELETTRA]]></title>
<link>http://scavicchialanotizia.wordpress.com/2009/11/08/grande-fratello-10-gabriele-belli-svela-la-sua-identita-da-transessuale-e-il-suo-passato-da-elettra/</link>
<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 12:54:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>El Barto</dc:creator>
<guid>http://scavicchialanotizia.wordpress.com/2009/11/08/grande-fratello-10-gabriele-belli-svela-la-sua-identita-da-transessuale-e-il-suo-passato-da-elettra/</guid>
<description><![CDATA[“Darò tempo al tempo, e quando sarà il momento di raccontarlo, lo racconterò”. Erano più o meno ques]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img src="http://scavicchialanotizia.files.wordpress.com/2009/11/gf-10-gabriele.jpg?w=598&#038;h=373" alt="http://scavicchialanotizia.files.wordpress.com/2009/11/gf-10-gabriele.jpg?w=598&#038;h=373" width="598" height="373" /><br />
“Darò tempo al tempo, e quando sarà il momento di raccontarlo, lo racconterò”. Erano più o meno queste le parole usate da <strong>Gabriele Belli</strong> durante la serata di lunedì scorso in compagnia della seconda puntata della decima edizione del <strong><em>Grande Fratello.</em></strong> Oramai buona parte del pubblico a casa sa che Gabriele, prima di essere tale, è stato una Elettra. Un’Elettra che ha rappresentato per lui un ostacolo fisico forte, fortissimo, che ha impedito per lungo tempo alla sua anima e alla sua vera indole di mostrarsi per quello che veramente sono. <strong><em>Elettra era un uomo</em></strong>, “intrappolato” nel corpo di una donna. Di lì a poco, la drastica e durissima decisione di “cambiare sesso”, come ingiustamente viene definito in televisione l’intervento di plastica che consente la rimozione del vecchio e l’aggiunta di un nuovo ed “artificiale” apparato genitale.<strong> Un lungo e tortuoso percorso </strong>che è stato captato in men che non si dica dal <em>Grande Fratello</em> che, data l’involuzione dei reality show i quali non riescono più a sopravvivere se non si sfruttano “casi”, da sviscerare in altre trecento trasmissioni, se n’è appropriato e, guarda caso, ha trovato per la <strong>prossima puntata del reality un piatto caldissimo</strong>, pronto da essere addentato a mo’ di avvoltoi.</p>
<p style="text-align:justify;">Sì, perché <strong>Gabriele nella scorsa serata</strong> all’interno della casa più spiata di Cinecittà ha detto chi è lui realmente, cosa ha dovuto subire per assumere l’aspetto fisico tanto agognato, cosa l’ha spinto a intraprendere questo cammino molto duro. E l’ha fatto forse <strong>anche un po’ incoerentemente</strong> rispetto a quanto detto lunedì, o forse perché “forzato” ed avente accettato il gioco autoriale del GF. Insomma, <strong>al di là delle congetture sul caso</strong>, ossia sul perché la confessione sia avvenuta proprio a pochissimi giorni dalla diretta di lunedì, ciò che resta adesso è <strong>la consapevolezza </strong>da parte degli altri concorrenti della casa di chi <strong>sia veramente Gabriele</strong> (che si chiama così perché la parte finale del suo nuovo nome si associa a quella parte iniziale del suo vecchio, Elettra, a mo’ di imprescindibilità da quella persona che l’ha accompagnato sino ad oggi). Dopo il salto, il video della storia del transessuale tratta da una puntata di <strong><em>Iride,</em></strong> approfondimento condotto da<strong> Irene Pivetti </strong>su OdeonTv:<!--more--></p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Oevt5WbdCy8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/Oevt5WbdCy8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[che strigliata!!!!]]></title>
<link>http://solitamente.wordpress.com/2009/11/02/che-strigliata/</link>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 09:54:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>solitamente</dc:creator>
<guid>http://solitamente.wordpress.com/2009/11/02/che-strigliata/</guid>
<description><![CDATA[Oggi sono reduce da una strigliata fenomenale!!!!Ancora mi sento le ossa rotte per l&#8217;esperienz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Oggi sono reduce da una strigliata fenomenale!!!!Ancora mi sento le ossa rotte per l&#8217;esperienza vissuta. Non parlo nè di un incontro di box nè di una violenza fisica subita ma &#8220;<em>semplicemente</em>&#8221; di una confessione fatta dopo mesi e a cui sono arrivata quasi impreparata! Ed ecco che il sacerdote, con cui ho avuto l&#8217;incontro, ha avuto campo libero per essere di un &#8220;massacrante&#8221; per la mia anima eccezionale &#8230; ora però sono pronta a ripartire da zero e questa volta intenzionata a non ricadere.<br />
Già da qualche giorno pensavo alla preghiera che mancava in molti momenti della mia giornata ma, come giustificazione, mi ero costruita una buona impalcatura per mascherare le mie mancanze dicendomi che ognuno di noi prega se va a lavoro o pensa alla propria famiglia o in generale fa delle azioni che sono da interpretare come forma alternativa di preghiera. Ma di fondo ci deve essere una cosa importantissima &#8230; tutto deve essere offerta a Dio con gioia e trasporto. E questa cosa io non la facevo e non la faccio. Quindi ho già bello e pronto un programma di riabilitazione <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  &#8230; la preghiera aiuta molto nella vita di tutti i giorni soprattutto perchè ti da gli strumenti per poter affrontare tutto con l&#8217;atteggiamento giusto &#8230; quindi quando una buona strigliata porta a tutto questo &#8230; che ben venga una prossima se necessaria!!!!<br />
Certo se tutto fosse accompagnato da modi non troppo rudi e burberi &#8230; ma del resto si dovrebbe entrare nel confessionile armati di mooooolta umiltà cosa che a me evidentemente manca ultimamente!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un bellissimo regalo.....]]></title>
<link>http://gianpaologalli.wordpress.com/2009/10/31/197/</link>
<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 09:42:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianpaolo  Galli</dc:creator>
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<description><![CDATA[Da un amico grande, grande&#8230; Che bello avere amici che credono in te! Walter mi ha &#8220;regal]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Da un amico grande, grande&#8230;</strong><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/lx3h5LJ4QnQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/lx3h5LJ4QnQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span><br />
Che bello avere amici che credono in te!<br />
Walter mi ha &#8220;regalato&#8221; questo trailer per il mio racconto dal titolo &#8220;Novembre&#8221;.</p>
<p>Buona visione e buona lettura!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Agassi: «Ho preso droghe e mentito»]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/10/28/agassi-%c2%abho-preso-droghe-e-mentito%c2%bb/</link>
<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 11:14:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;ex n.1 del mondo Andrè Agassi ha ammesso di aver fatto uso di droghe ma, nonostante la posit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>L&#8217;ex n.1 del mondo Andrè Agassi ha ammesso di aver fatto uso di droghe ma</strong>, nonostante la positività ad un controllo doping, ha evitato la squalifica dell&#8217;Atp grazie ad una bugia. La rivelazione &#8211; <a rel="nofollow" href="http://www.timesonline.co.uk/tol/sport/tennis/article6892979.ece" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">scrive il Times </span></a>- è contenuta nell&#8217;autobiografia del campione statunitense, vincitore di otto prove dello Slam, che ammette anche di aver segretamente sempre odiato di giocare a tennis e di aver vissuto nel terrore del suo padre violento.</p>
<p><strong>Agassi, oggi 39 anni, racconta di aver fatto uso di metanfetamina nel 1997 quando la sua carriera era in crisi</strong> così come il matrimonio con Brooke Shields. Convinto da un suo assistente, di nome Slim, lo statunitense descrive la sua esperienza lisergica come «la più vitale della sua vita»: un&#8217;euforia presto svanita, però, non appena è risultato positivi ad un controllo antidoping.</p>
<p>«Il mio nome, la mia carriera, tutto era a rischio. Tutto quello che avevo ottenuto, per il quale avevo lavorato duramente &#8211; scrive Agassi -. Dopo qualche giorno ho scritto una lettera all&#8217;Atp. Ho raccontato quello che era accaduto, ma ho mentito sul fatto di aver assunto quella droga volontariamente. Ho giurato che si era trattato di un incidente. Mi sentivo ricoperto di vergogna. Ho promesso a me stesso che quella sarebbe stata l&#8217;ultima bugia».</p>
<p>Di fronte alle parole pentite di Agassi l&#8217;Atp decise all&#8217;epoca di non procedere con la sospensione per tre mesi, prevista da regolamento per l&#8217;uso di droghe ricreative.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.corriere.it/">www.corriere.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un ragazzo]]></title>
<link>http://mariodomina.wordpress.com/2009/10/23/un-ragazzo/</link>
<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 12:10:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>md</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un ragazzo è morto. Non aveva ancora trent&#8217;anni. Lo hanno trovato impiccato nei boschi. Veniva]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Un ragazzo è morto.<br />
Non aveva ancora trent&#8217;anni.<br />
Lo hanno trovato impiccato nei boschi.<br />
Veniva ogni giorno nella mia biblioteca. Era strano. Si vedeva che aveva dei problemi.<br />
Era venuto anche ieri. Agitato e sorridente come sempre. Ogni giorno più scosso. Ogni giorno più solo.<br />
Ascoltava della gran buona musica. Vedeva buoni film. Era curioso. Mi chiedeva sempre consigli in proposito. Voleva scambiare due chiacchiere.<br />
E io lo cacciavo via, quasi sempre.<br />
Gli dicevo che stavo lavorando, che non potevo chiacchierare con lui. Che alzava troppo la voce e disturbava.<br />
Ma lui, imperterrito, tornava alla carica ogni giorno, con quel sorrisino un po&#8217; ebete.<br />
Così ha fatto anche ieri.<br />
E anche ieri l&#8217;ho cacciato.<br />
Ora non tornerà più. Non mi disturberà più. Non disturberà più nessuno. Ci ha pensato da solo a togliersi di torno.<br />
E io mi sento una merda.<br />
Uno che predica bene, e razzola male.<br />
Che non vale un cazzo.<br />
Possibile che la vita non ci insegni nulla? Nemmeno a captare le urla silenziose che vengono dalle persone che abbiamo intorno? Le loro continue ambasciate e richieste di aiuto?<br />
E vi assicuro che confessarlo qui non mi farà sentire meglio.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[attendendo il confessionale della mente]]></title>
<link>http://bipolarizzando.wordpress.com/2009/10/09/taccuino-2/</link>
<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 13:29:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>falsefat</dc:creator>
<guid>http://bipolarizzando.wordpress.com/2009/10/09/taccuino-2/</guid>
<description><![CDATA[Ho appenaa spento una sigaretta nel vaso di trerracotta colmo di sabbia umida per la pioggia della n]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ho appenaa spento una sigaretta nel vaso di trerracotta colmo di sabbia umida per la pioggia della n]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bill James, Confessione, Sellerio, il libro del cuore della settimana]]></title>
<link>http://buoneletture.wordpress.com/2009/10/01/bill-james-confessione-sellerio-il-libro-del-cuore-della-settimana/</link>
<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 10:34:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>atlantidelibri</dc:creator>
<guid>http://buoneletture.wordpress.com/2009/10/01/bill-james-confessione-sellerio-il-libro-del-cuore-della-settimana/</guid>
<description><![CDATA[All&#8217;estero è parecchio noto come maestro del giallo, tanto da arrivare in patria alla pubblica]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>All&#8217;estero è parecchio noto come maestro del giallo, tanto da arrivare in patria alla pubblicazione di ventisei romanzi con protagonisti la squadra di polizia composta da Desmond Iles e dal suo sottoposto Colin Harpur. Decisamente controcorrente rispetto alle tendenze di connotare fortemente i luoghi in cui si svolgono i fatti, con dovizia di particolari geografici, Bill James decide di collocare le loro indagini in una città immaginaria, non precisamente identificabile(Inghilterra certo, ma potrebbe anche essere un qualche angolo degli Stati Uniti). Nei suoi libri i poliziotti non sono poi così amabili, così senza macchia, e i malviventi a volte vorrebbero restarsene a casa, in famiglia, senza dover rischiare la vita! Il suo ritratto di una società non idilliaca, quella dei primi anni novanta, dove potere significa corruzione, è ben tratteggiato, come originali sono i personaggi che compaiono ne Confessione e Protezione, il suo altro giallo pubblicato in Italia sempre da Sellerio (che, in quanto a capacità di scegliere con gusto i propri autori del genere, non è seconda a nessun altro editore!). Dimenticavo, una buona dose di humour è ben presente nel libro: testimone del delitto da cui trae avvio la vicenda è la moglie dell&#8217;ispettore Desmond, naturalmente reticente nel confessargli che in quel momento era in compagnia dell&#8217;amante. . .</p>
<p><strong>Bill James,<br />
Confessione, Sellerio</strong></p>
<p>Sarah Iles, moglie del dirigente di polizia Desmond Iles, e il suo amante si ritrovano ad essere scomodi testimoni di un omicidio. Come cercare di far luce senza tradirsi con il marito? Intanto quell&#8217;omicidio si rivela il preludio di una carneficina tra le bande malavitose che stendono le mani sulla città.<br />
Traduzione di Alfonso Geraci</p>
<p>Ciò che ispira Sarah Iles (moglie del dirigente di polizia Desmond Iles) a frequentare quel malfamato locale, il Monty di Ralph Ember, è l&#8217;atmosfera eccitante di pericolo, e una sera, mentre è lì seduta in compagnia del suo giovane amante Ian Aston, irrompe trafelato un uomo elegante che si accascia vicino. Prima che si spengano le luci per permettere ai killer di finire in pace il lavoro, Sara ha il tempo di ascoltare le ultime confuse parole di verità della vittima. Ma non può parlare, non può cercare di far luce, senza tradirsi con il marito. In effetti, quell&#8217;omicidio è soltanto il preludio di una carneficina tra le bande mafiose che stendono le mani sulla città. Una guerra, nella scura cittadina portuale al sud dell&#8217;Inghilterra dove si svolge l&#8217;intera serie poliziesca di Bill James, dentro la quale tutti restano trascinati. Sarah e il suo amante, come scomodi testimoni. I malavitosi assetati di controllo e di danaro, più o meno coinvolti col potere e col danaro per bene. Il corpo di polizia, un impasto di rettitudine e di corruzione. E i due protagonisti principali della serie, Desmond Iles e il suo sottoposto Colin Harpur, nemici e alleati: il primo che ne fa un fatto di vendetta personale, il secondo sempre ingolfato nelle sue più o meno lecite frequentazioni criminali; i due, angeli e demoni, a contendersi la linea incerta che divide il giusto dal necessario. A cercare di forzare il male in utile e l&#8217;utile in bene. Gli anni sono quelli che gli storici hanno denominato «il lungo addio della Thatcher» vale a dire il periodo in cui la «signora di ferro» sta perdendo il potere. Ed è in realtà il cambio storico degli anni Ottanta thatcheriani (di portata mondiale: la sconfitta delle roccaforti sociali eredità del dopoguerra, l&#8217;aziendalizzazione totale, il trionfo della logica liberista: perfino i criminali, in questo libro, parlano con un farsesco gergo politicizzato) che l&#8217;autore rappresenta con la sua serie nera, mettendo in scena la lotta eterna tra criminali e poliziotti per il dominio della zona grigia, convinto per primo che il giallo «non ha limiti, inclusi i temi sociali». «Solo in apparenza un thriller &#8211; hanno detto i critici di Bill James -, questo libro è una complessa appassionante, raggelante e sorprendente miscela di riflessione etica e studio psicologico».</p>
<p>Bill James, nato nel Galles, considerato uno dei massimi scrittori di gialli in lingua inglese, è l&#8217;autore di una saga (26 titoli ad oggi) che si ambienta in una cittadina della costa meridionale dell&#8217;Inghilterra, e che coinvolge poliziotti e criminali di tutti i tipi, presi nel loro ambiente umano e familiare. Questa casa editrice ha pubblicato nel 2008 Protezione, che nel 2004 ha vinto in Francia il Prix du Polar Européen quale miglior poliziesco europeo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il demonio si confessa da P. Pio ]]></title>
<link>http://alftroll.wordpress.com/2009/09/25/il-demonio-si-confessa-da-p-pio/</link>
<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 15:15:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
<guid>http://alftroll.wordpress.com/2009/09/25/il-demonio-si-confessa-da-p-pio/</guid>
<description><![CDATA[Intervistato da Diego Manetti, nel coraggioso volume L&#8217;ora di Satana. L&#8217;attacco del Male]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Intervistato da Diego Manetti, nel coraggioso volume L&#8217;ora di Satana. L&#8217;attacco del Male]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Scandalo Renault: BRIATORE RADIATO A VITA!!! 2 anni alla Renault con la condizionale, 5 anni per Pat Symonds. Immunità per Piquet, assolto Alonso.]]></title>
<link>http://tuttoblogsport.wordpress.com/2009/09/21/scandalo-renault-briatore-radiato-a-vita-2-anni-alla-renault-con-la-condizionale-5-anni-per-pat-symonds-immunita-per-piquet-assolto-alonso/</link>
<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 19:46:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Marco Santini</dc:creator>
<guid>http://tuttoblogsport.wordpress.com/2009/09/21/scandalo-renault-briatore-radiato-a-vita-2-anni-alla-renault-con-la-condizionale-5-anni-per-pat-symonds-immunita-per-piquet-assolto-alonso/</guid>
<description><![CDATA[Incredibile sentenza oggi a Parigi nell&#8217;udienza della FIA nei confronti della Renault, accusat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Incredibile sentenza oggi a Parigi nell&#8217;udienza della FIA nei confronti della Renault, accusat]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[NOVEMBRE è il titolo di un nuovo racconto pronto per essere letto, gratis, in questo week end uggioso.]]></title>
<link>http://gianpaologalli.wordpress.com/2009/09/19/novembre-e-il-titolo-di-un-nuovo-racconto-pronto-per-essere-letto-gratis-in-questo-week-end-uggioso/</link>
<pubDate>Sat, 19 Sep 2009 08:14:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianpaolo  Galli</dc:creator>
<guid>http://gianpaologalli.wordpress.com/2009/09/19/novembre-e-il-titolo-di-un-nuovo-racconto-pronto-per-essere-letto-gratis-in-questo-week-end-uggioso/</guid>
<description><![CDATA[E&#8217; pronto, nella sezioni racconti, un nuovo lavoro dal titolo: Novembre. Un prete novello]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">E&#8217; pronto, nella sezioni racconti, un nuovo lavoro dal titolo: <a title="Novembre" href="http://gianpaologalli.wordpress.com/racconti/novembre/" target="_blank">Novembre</a>. Un prete novello&#8230; un assassino&#8230; la chiesa vuota, nel grigio di una mattina piovosa di inizio novembre. </span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Il Male fin dove può arrivare?</span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">E la Misericordia di Dio?</span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Buona Lettura !!!</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nina Moric è stufa degli uomini: "Sono felice anche senza di loro" ]]></title>
<link>http://puntoacapo.wordpress.com/2009/09/18/nina-moric-e-stufa-degli-uomini-sono-felice-anche-senza-di-loro/</link>
<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 07:09:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>puntoacapo</dc:creator>
<guid>http://puntoacapo.wordpress.com/2009/09/18/nina-moric-e-stufa-degli-uomini-sono-felice-anche-senza-di-loro/</guid>
<description><![CDATA[Nina Moric nasce a Zagabria il 22 luglio 1973 in una famiglia colta; il padre è medico e la madre ec]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2>Nina Moric nasce a Zagabria il 22 luglio 1973 in una famiglia colta; il padre è medico e la madre economista.</h2>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-858" title="Nina Moric" src="http://puntoacapo.wordpress.com/files/2009/09/nina-moric9.jpg" alt="Nina Moric" width="460" height="563" /></p>
<p>Nina Moric è stufa degli uomini e lo confessa al settimanale Novella 2000:<!--more--> &#8220;Fabrizio Corona è un furbo che ha investito la sua intelligenza in modo squallido e che a nostro figlio Carlos non passa un euro. Massimo Baltimora non mi ha mai fatto sentire l&#8217;urgenza di vivere. Imparerò a vivere anche senza uomini. Anzi, imparerò a volare&#8221;</p>

</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La coscienza e il male. La responsabilità della confessione]]></title>
<link>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2009/09/13/la-coscienza-e-il-male-la-responsabilita-della-confessione/</link>
<pubDate>Sun, 13 Sep 2009 10:00:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>lapoesiaelospirito</dc:creator>
<guid>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2009/09/13/la-coscienza-e-il-male-la-responsabilita-della-confessione/</guid>
<description><![CDATA[di Vito Mancuso Credente o non credente, non c&#8217; è uomo che non abbia a che fare con la lotta c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>di <strong>Vito Mancuso</strong></p>
<p>Credente o non credente, non c&#8217; è uomo che non abbia a che fare con la lotta contro il male che è in lui, che lui stesso ha commesso, ma da cui un giorno egli sente che deve liberarsi, magari senza sapere come né perché. Riconoscersi colpevole del male commesso e giungere a riconciliarsi con chi ne è stato vittima è infatti un&#8217; arte difficile, che, come tutte le arti, non sorge spontanea ma scaturisce da un lungo esercizio. La Chiesa cattolica, grande maestra al riguardo con secoli di esperienza alle spalle, ha sempre riconosciuto un&#8217; importanza essenziale all&#8217; arte del perdono tanto da elevarla a &#8220;sacramento&#8221;, cioè a segno concreto in cui incontrare l&#8217; azione divina. Lungo la storia tale sacramento ha conosciuto almeno tre diverse modalità di amministrazione: la penitenza pubblica nell&#8217; età patristica, la penitenza tariffaria nell&#8217; alto medioevo, la penitenza privata a partire dal secondo millennio. Questa terza forma, canonizzata dal concilio di Trento nel 1551, continua a vivere ai nostri giorni, anche se non sempre gode di buona salute, come ha mostrato anche l&#8217; articolo di Sandro Veronesi (uscito su Repubblica il 3 settembre). <!--more-->Ora però non intendo entrare nelle complesse e spesso infuocate discussioni teologiche e liturgiche, quanto piuttosto soffermarmi sull&#8217; universale dimensione umana in gioco nella riconciliazione. La riconciliazione (con gli altri, con se stessi e, per chi ci crede, con Dio) è un processo a più stadi. Quanti? Secondo la struttura del sacramento cattolico sono quattro e sono i seguenti, qui elencati prima con lo specifico termine teologico poi con quello più universale: 1) contrizione o pentimento; 2) confessione dei peccati o riconoscimento della propria colpa; 3) assoluzione o perdono; 4) soddisfazione o riparazione del torto commesso. La struttura del sacramento mostra che viè un progressivo processo di liberazione, prima solo interiore, poi anche esteriore, che parte dall&#8217; intimo della coscienza e giunge ad azioni concrete in riparazione del male commesso. Non penso ci sia bisogno di credere nel dogma tridentino per rendersi conto della delicatezza e della preziosità dell&#8217; esperienza umana che qui si tocca e che interessa ogni uomo che prenda sul serio la propria coscienza. Proprio a questo riguardo occorre chiedersi da dove nasca il senso di colpa che è all&#8217; origine al pentimento. La tradizione insegna che esso è opera della coscienza che prova rimorso per la colpa commessa. Ma la coscienza in base a che cosa rimorde? Lo fa fondandosi su se stessa, oppure su una dimensione più grande che essa attinge ma che essa non crea? Per le religioni la coscienza è la voce interiore di una dimensione più ampia, ma anche per una certa tradizione laica le cose stanno così. Ne La religione nei limiti della sola ragione Kant afferma che &#8220;c&#8217; è nella nostra anima una cosa che, se esaminata sotto la giusta luce, non possiamo evitare di considerare con la più grande meraviglia, e nei cui confronti la nostra ammirazione è legittima e,a un tempo, di grande conforto per l&#8217; anima: si tratta della disposizione morale originaria che, in genere, è in noi&#8221;, aggiungendo qualche pagina dopo che &#8220;non siamo noi gli autori di questa idea &#8211; è invece essa stessa a insediarsi nell&#8217; uomo&#8221;. Per Kant gli uomini non sono naturalmente buoni, anzi sono affetti da un &#8220;male radicale&#8221; chea mo&#8217; di gorgo attira tutto a sé, ma ciononostante vi è in loro l&#8217; istanza morale, la quale quindi non può che provenire dall&#8217; esterno e al cui riguardo il filosofo non esita a parlare di &#8220;origine divina&#8221;. È per questa origine non umana che l&#8217; istanza morale si presenta all&#8217; uomo come &#8220;imperativo categorico&#8221;, come comando che non ammette repliche. A mio avviso il travaglio della coscienza contemporanea consiste nel fatto che, mentre la presenza dei sensi di colpa in essa non diminuisce, diminuiscono i codici oggettivi assiologici in base ai quali sottoporre a discernimento tali sensi di colpa (magari per scoprire che molti sono solo scrupoli da cui liberarsi al più presto). Ma tra i quattro momenti della riconciliazione, più ancora del pentimento è la confessione ad avere un ruolo centrale. La confessione esprime sempre un momento oggettivo. Confessando, dichiaro il male che ho fatto e lo dichiaro in quanto male e in quanto opera mia, senza cercare scuse o attenuanti né sul versante oggettivo (&#8220;non era poi così grave&#8221;) né su quello soggettivo (&#8220;non l&#8217; ho fatto apposta&#8221;). Confessando dichiaro che la mia azione era proprio cattiva e che l&#8217; ho compiuta intenzionalmente. Con ciò mi assumo la mia responsabilità, pago di persona, inchiodo liberamente la mia libertà alle conseguenze della sua azione. Solo un uomo libero può confessarsi veramente, perché la confessione è un giudizio che la libertà esprime su se stessa. Nella confessione la libertà si apre alla verità e si lascia giudicare. Non finge più, butta via le sue molteplici maschere, desidera solo la luce del vero. La confessione della propria colpa equivale a bruciare il male commesso facendolo passare per il fuoco purificatore della verità. La verità infatti ha un intenso potere purificatore. Per questo nonè raro che dalle vere confessioni si esca con le lacrime, le lacrime dell&#8217; avvenuta liberazione, quando piangere è così consolante come forse nessun&#8217; altra esperienza umana, e si piange di dolore e insieme di gioia, avvertendo un senso di pulizia interiore che ci riporta all&#8217; innocenza dell&#8217; infanzia, alle radici incontaminate della vita. È una grande grazia poter vivere momenti così, chi li vive non li dimentica più. Per questo la confessione, prima ancora che confessione dei peccati e quindi momento di tristezza e di sconfitta, è occasione di lode per aver potuto riconoscere il peccato in quanto peccato e quindi è gioia e vittoria, una vittoria della libertà su se stessa. Nel suo profondoe severo magistero spirituale il cardinal Martini ha insegnato che la confessione, prima della confessio vitae che riconosce le colpe, deve prevedere una confessio laudis che ringrazia Dio, per concludersi con una confessio fidei che dichiara di credere nel perdono che giunge (il terzo momento della struttura sacramentale). Ci sarebbe molto altro da dire ma devo concludere, non senza però ricordare quanto affermava Baudelaire, che &#8220;ogni uomo porta in sé una dose di oppio naturale, che instancabilmente secerne e rinnova&#8221; . Il vero &#8220;oppio dei popoli&#8221; è dentro di noi, e per questo la confessione, se vissuta come esercizio della libertà, può essere di grande aiuto per una vita più autentica.</p>
<p>Repubblica 8 settembre 2009</p>
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<title><![CDATA[Anche la FOTA contro Piquet, Briatore "nel mirino"]]></title>
<link>http://tuttoblogsport.wordpress.com/2009/09/11/anche-la-fota-contro-piquet-briatore-nel-mirino/</link>
<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 21:43:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Marco Santini</dc:creator>
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<description><![CDATA[Non tendono a placarsi le polemiche nel paddock della Formula 1. Dopo la confessione di Nelson Pique]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Non tendono a placarsi le polemiche nel paddock della Formula 1. Dopo la confessione di Nelson Pique]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Piquet confessa, la Renault denuncia: crash-gate in Tribunale!!]]></title>
<link>http://tuttoblogsport.wordpress.com/2009/09/11/piquet-confessa-la-renault-denuncia-crash-gate-in-tribunale/</link>
<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 21:01:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>Marco Santini</dc:creator>
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<description><![CDATA[Alla fine è arrivata la confessione. Dopo settimane di voci che si rincorrevano, dopo l&#8217;apertu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Alla fine è arrivata la confessione. Dopo settimane di voci che si rincorrevano, dopo l&#8217;apertu]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Racconto: il ringraziamento per una geisha]]></title>
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<pubDate>Fri, 04 Sep 2009 19:39:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>millegirasoli</dc:creator>
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<description><![CDATA[Lei tornò a casa dopo aver corso tutto il giorno per il lavoro, per la casa, per lui, per la famigli]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Lei tornò a casa dopo aver corso tutto il giorno per il lavoro, per la casa, per lui, per la famigli]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Racconto: La Geisha]]></title>
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<pubDate>Fri, 04 Sep 2009 19:28:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>millegirasoli</dc:creator>
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<description><![CDATA[Lei cominciò a chiudere tutte le finestre aperte sul suo netbook mentre con la coda dell’occhio osse]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Lei cominciò a chiudere tutte le finestre aperte sul suo netbook mentre con la coda dell’occhio osse]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[La confessione: punto di arrivo di un dinamismo di ritorno]]></title>
<link>http://esperienzacristiana.wordpress.com/2009/09/01/la-confessione-punto-di-arrivo-di-un-dinamismo-di-ritorno/</link>
<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 20:09:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>ALFREDO</dc:creator>
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<description><![CDATA[Per molti la confessione è antipatica perché non ne hanno capito tutta la bellezza e la preziosità. ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Per molti la confessione è antipatica perché non ne hanno capito tutta la bellezza e la preziosità. Va innanzitutto detto che Gesù ci ha regalato il sacramento della confessione il giorno di Pasqua, per dirci che la confessione è un dono, non un peso. Non è una limitazione della libertà, ma un aiuto alla libertà, è ritrovare la libertà. <strong>La confessione è una occasione per avere l&#8217;abbraccio di Dio</strong> e si può desiderare di più di un abbraccio di Dio?<br />
La confessione è il punto di arrivo di un cammino. <strong>È il punto di arrivo di un dinamismo di ritorno</strong>. Bisogna prendere coscienza che il peccato ci ha fatto del male, il peccato ci ha ferito; perché il peccato è male perché fa male e fa male all&#8217;uomo, gli toglie la gioia e la pace, gli toglie il senso della sua esistenza. Se viene percepito questo, allora inizia tutto un cammino di ritorno come il <em>figliol prodigo</em>. Ogni peccatore deve arrivare alla confessione con questo viaggio di ritorno, con questo cuore in cammino, per ritornare ad abbracciare il Padre; perché se non si desidera l&#8217;abbraccio del Padre, non si può capire neanche il senso della confessione. E confessare i peccati è l&#8217;ultimo atto, perché la cosa più importante è il pentimento, è sentire la sofferenza di aver sbagliato, di aver offeso un Padre, di aver offeso Colui che ci ama immensamente. Qui è il punto di partenza della confessione e se non si parte da qui la confessione non ha senso.<br />
Il Cristianesimo si distingue da tutte le altre religioni, perché crede che Dio è intervenuto ed interviene dentro la storia. E questo intervento di Dio dentro la storia è Gesù Cristo, venuto per risanare la storia degli uomini, perché la storia degli uomini è malata, infetta, sbandata e Cristo è venuto a  rimettere dentro la storia un atto di amore infinito, perché la risanasse e la contagiasse di amore e di perdono. Ma Cristo non ha voluto far tutto da solo, perché chi ama non occupa tutti gli spazi. Cristo ha voluto dei collaboratori, ha voluto accanto a se degli apostoli, quindi dei vescovi, dei sacerdoti, perché continuassero la sua opera, perché allargassero gli spazi del perdono, perché rendessero visibile il perdono. Del resto, chi non ha bisogno di un abbraccio quando ha sbagliato.<br />
Il primo frutto della confessione è la pace, una grande serenità interiore, perchè quando si riceve il perdono si sente un risanamento interiore e quando il perdono viene da Dio, veramente risana le ferite e restituisce una pace che nessun altro può dare.</p>
<p><em>(Dagli insegnamenti del Card. Angelo Comastri, arciprete della Basilica di San Pietro)</em></p>
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