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	<title>consiglio-europeo &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/consiglio-europeo/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "consiglio-europeo"</description>
	<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 01:13:39 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[L'Italia non ha sostenuto D'Alema, questa è la verità]]></title>
<link>http://loriscosta.wordpress.com/2009/11/19/litalia-non-ha-sostenuto-dalema-questa-e-la-verita/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 20:52:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>loriscosta</dc:creator>
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<description><![CDATA[(ASCA) &#8211; Bruxelles, 19 nov &#8211; La &#8221;candidatura del presidente D&#8217;Alema, purtrop]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://globalfire.tv/nj/graphs/berlusconi_schulz.jpg" alt="http://globalfire.tv/nj/graphs/berlusconi_schulz.jpg" /></p>
<p>(ASCA) &#8211; Bruxelles, 19 nov &#8211; La &#8221;candidatura del presidente  D&#8217;Alema, purtroppo, ha dovuto confrontarsi con quella  proposta da un membro del Consiglio europeo che fa parte  della famiglia socialista e con un non fattivo attivismo del  governo italiano&#8221;. Lo afferma, in una nota, il presidente  del Gruppo Socialista e Democratico al Parlamento Europeo,  Martin Schulz, al termine del Consiglio europeo che ha  nominato Catherine Ashton alla carica di Alto rappresentante  per la politica estera dell&#8217;Ue. Incarico per il quale era in  corsa, proposto fra l&#8217;altro dallo stesso Schulz, l&#8217;ex premier  italiano.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[<i>Glasnost</i> europea in salsa polacca]]></title>
<link>http://homoeuropeus.wordpress.com/2009/11/11/glasnost-europea-in-salsa-polacca/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 11:44:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>homoeuropeus</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nel delicato groviglio per le nomine ai nuovi posti di comando dell&#8217;Unione europea (lo descriv]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Nel delicato groviglio per le nomine ai nuovi posti di comando dell&#8217;Unione europea (lo descriv]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Inizia oggi a Barcellona l'ultima settimana di negoziati prima di Copenaghen]]></title>
<link>http://sfidadelclima.wordpress.com/2009/11/02/inizia-oggi-a-barcellona-lultima-settimana-di-negoziati-prima-di-copenaghen/</link>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 15:06:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maria Grazia Midulla</dc:creator>
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<description><![CDATA[Barcellona è tiepida e accogliente in confronto a Copenhagen, ma la periferia in cui mi trovo è domi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Barcellona è tiepida e accogliente in confronto a Copenhagen, ma la periferia in cui mi trovo è dominata da edifici industriali e da un’autostrada. Niente a che vedere con l’immagine della Barcellona turistica, ma probabilmente lo scenario ideale per delle riunioni su come possiamo ridurre le emissioni di gas serra.</p>
<p><strong>Questa settimana di lavori (2-6 novembre)</strong> è l’ultima sessione preparatoria prima della grande Conferenza sul Clima che avrà luogo a Copenhagen in dicembre. La nostra idea è che Barcellona semplicemente DEVE portare importanti passi avanti nei negoziati, altrimenti il Vertice di Copenhagen prenderà le mosse da una base di vera confusione.</p>
<p><strong>Mentre la sessione di Bangkok</strong> il mese scorso è riuscita a ridurre il testo negoziale della metà, concentrandolo in molte meno pagine, molte parti di esso sono ancora troppo vaghe per consentire dei negoziati dettagliati, concreti, paragrafo per paragrafo. In molte parti si trovano ancora troppe possibili alternative e questo impedirà ai negoziatori di affrontare le questioni davvero complicate a Copenhagen.</p>
<p><strong>La sfida principale dei negoziatori</strong> riuniti a Barcellona è quindi di risolvere una volta per tutte alcune questioni importanti ma di livello secondario (la risoluzione dei punti chiave cruciali spetterà ai ministri), e preparare il terreno di lavoro per le scelte decisive che dovranno essere definite a Copenhagen.</p>
<p><strong>Cosa dovrebbe muoversi a Barcellona?</strong><br />
Da questa settimana ci aspettiamo che la posizione politica dei Paesi chiave si chiarisca e assuma indirizzi comprensibili, sulla cui base i delegati possano poi confrontarsi e affrontarsi, e negoziare davvero. Un altro elemento che potrebbe progredire è l’avvio di un pacchetto per soluzioni di adattamento e mitigazione. I Paesi meno sviluppati hanno ricevuto promesse di aiuto e supporto per anni, ma non si è ancora materializzato niente di tutto ciò.</p>
<p><strong>Come procedono i negoziati</strong><br />
A livello politico alcune parti stanno giocando al ribasso. Nelle ultime settimane perfino il segretario generale dell’UNFCCC (la Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici), Yvo de Boer, ha detto che un trattato legalmente vincolante verrà approvato soltanto nel 2010.</p>
<p><strong>Il nocciolo della questione</strong> che alimenta le ipotesi di ritardo è il timore che gli Stati Uniti non approveranno quest’anno la loro legge nazionale sul clima e questa incertezza è una sorta di nuvola nera che incombe sui negoziati ponendosi al centro di ogni discussione.</p>
<p><strong>Il Consiglio Europeo</strong> che si è riunito settimana scorsa ha aggiornato la propria posizione su Copenhagen intorno a una serie di questioni. L’Europa non ha aumentato il proprio impegno oltre la riduzione del 30% delle emissioni rispetto ai livelli del 1990, ma ha usato toni sempre vaghi ma leggermente più forti rispetto alla possibilità di aumentare il proprio obiettivo unilaterale del 20% fino al 30%. Va sottolineato anche che il Consiglio ha approvato obiettivi a lungo termine importanti, in linea con il range di riduzione dell’80-95% entro il 2050 indicato dall’IPCC (il Comitato Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici), e ha enfatizzato anche la necessità di un accordo legalmente vincolante (anche se non specificando la data del dicembre 2009). L’obiettivo principale del Consiglio Europeo era di mettere sul tavolo un’offerta finanziaria per supportare l’adattamento e la mitigazione dei Paesi in Via di Sviluppo, e in parte anche questo è stato raggiunto. Questa offerta presenta molti problemi ancora aperti, non è ancora sufficiente, implica una pressione finanziaria eccessiva sui Paesi in via di sviluppo, fa eccessivo affidamento sul mercato del carbonio per reperire le risorse necessarie, ma l’Europa resta comunque il primo gruppo di Paesi industrializzati ad aver dichiarato apertamente una cifra. Inoltre, la UE ha anche proposto un pacchetto finanziario immediato per i Paesi in via di sviluppo del valore di 5-7 miliardi all’anno a partire dal 2010.</p>
<p><strong>I negoziati sul Protocollo di Kyoto</strong><br />
I negoziati sul Protocollo di Kyoto stavano arrivando a uno stallo già nella sessione di Bangkok. Non è per niente chiaro che progressi riusciranno ad avere qui a Barcellona. Il principale ostacolo è che la maggior parte dei Paesi industrializzati vuole che gli Stati Uniti siano coinvolti nel prossimo accordo, e non vogliono chiudere solo con impegni unilaterali. Ma gli Stati Uniti non partecipano a questi negoziati perché non avendo ratificato il Protocollo non sono membri del “Kyoto Club”.<br />
Il grosso rischio in questa situazione è che non si producano impegni per il secondo periodo di azione del Protocollo di Kyoto alla fine del 2012, senza che ci sia un nuovo accordo in tempo utile. Un gap negli impegni sarebbe un disastro per il clima e per gli investimenti fatti.  Per questo le ONG sostengono la necessità che Copenhagen produca un doppio protocollo, che mantenga vivo anche quello di Kyoto.</p>
<p><strong>Incontri paralleli: Europa-USA</strong><br />
Oggi e domani i leader europei e il presidente Obama si incontreranno a Washington al vertice periodico dei Capi di Stato Europa-USA. È un’ottima opportunità per ribadire le proprie aspettative su Copenhagen e dichiarare il proprio pieno sostegno perché sia raggiunto un accordo forte.</p>
<p>Mi auguro che qualcuno alzi le aspettative, dimostrando una leadership al momento appannata.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Il grande merito della candidatura Blair]]></title>
<link>http://homoeuropeus.wordpress.com/2009/10/27/blair-candidato/</link>
<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 10:22:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>homoeuropeus</dc:creator>
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<description><![CDATA[I capi di stato e di governo europei che si riuniscono  alla fine di questa settimana a Bruxelles si]]></description>
<content:encoded><![CDATA[I capi di stato e di governo europei che si riuniscono  alla fine di questa settimana a Bruxelles si]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Dibattito sul prossimo Consiglio europeo ]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/10/17/dibattito-sul-prossimo-consiglio-europeo/</link>
<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 22:50:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[Parlamento europeo Dibattito: mercoledì  21 ottobre, dalle 9.00 alle 11.50  Le prossime nomine di al]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Parlamento europeo Dibattito: mercoledì  21 ottobre, dalle 9.00 alle 11.50  Le prossime nomine di al]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Consiglio Europeo 18-19 giugno 2009: una flebile voce in vista di una posizione comune Clima-Energia per il G8 de L'Aquila? Riassunto e valutazioni]]></title>
<link>http://sostenibilitaenergetica.wordpress.com/2009/06/19/consiglio-europeo-18-19-giugno-2009-una-flebile-voce/</link>
<pubDate>Fri, 19 Jun 2009 23:58:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>sostenibilitaenergetica</dc:creator>
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<description><![CDATA[  Una riproposizione delle posizioni e delle iniziative intraprese in precedenza. E&#8217; quanto si]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p> </p>
<p><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><strong><a href="http://sostenibilitaenergetica.wordpress.com/files/2009/06/fischer_barroso.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-388" title="Fischer_Barroso" src="http://sostenibilitaenergetica.wordpress.com/files/2009/06/fischer_barroso.jpg" alt="Fischer_Barroso" width="280" height="206" /></a>Una riproposizione delle posizioni e delle iniziative intraprese in precedenza</strong>. E&#8217; quanto si può dire in materia energetico-ambientale di un Consiglio Europeo peraltro passato pressoché </span></span></span></span></span></span></span></span><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;">sotto silenzio nei principali quotidiani europei online della serata.</span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><strong>Il rafforzamento della stabilità dell&#8217;Unione sembra esserne il risultato più rilevante</strong>.<strong> </strong>I <a href="http://www.lefigaro.fr/international/2009/06/20/01003-20090620ARTFIG00205-sarkozy-veut-une-europe-plus-reactive-.php" target="_blank">contributi maggiori del vertice</a> risultano infatti essere la <a href="http://www.corriere.it/esteri/09_giugno_19/barroso_secondo_mandato_53e9d7d8-5c99-11de-a55b-00144f02aabc.shtml" target="_blank">riconferma di José Manuel Barroso</a> a Presidente della Commissione per la legislatura 2009-2014 (da vedersi ancora la conferma dell&#8217;Europarlamento in programma, auspicabilmente, per la prima sessione plenaria prevista tra il 14 e il 16 luglio) e le rassicurazioni agli euroscettici elettori irlandesi in merito alle implicazioni giuridiche del Trattato di Lisbona. Indubbiamente dei passi importanti in un momento in cui la sovrapposizione di rinnovo del Parlamento, rotazione della Presidenza e crisi economico-finanziaria rischia di <a href="http://sostenibilitaenergetica.wordpress.com/2009/06/14/l%e2%80%99unione-europea-a-6-mesi-da-copenhagen-un-nuovo-parlamento-una-nuova-presidenza-e-una-leadership-da-mantenere-post-2-le-rinunce-forzate-della-presidenza-svedese/" target="_blank">minare la spinta propulsiva dell&#8217;Europa</a> in vista della Conferenza di Copenhagen sul post-Kyoto in dicembre.</span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><strong>Ben limitato appare però il contributo alle tematiche direttamente energetico-ambientali</strong> che pur costituivano il secondo punto per valenza sui quattro all&#8217;<a href="http://register.consilium.europa.eu/pdf/it/09/st09/st09666.it09.pdf" target="_blank">ordine del giorno</a>. Le 3 pagine consacratevi sulle 16 delle <a href="http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_data/docs/pressdata/it/ec/108645.pdf" target="_blank">Conclusioni della Presidenza</a> sottolineano nuovamente come </span></span></span></span></span></span></span></span><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;">nell&#8217;attuale contesto di crisi sia giunto il momento, per la Comunità Internazionale, di agire al fine di &#8221;<em>passare ad un&#8217;<strong>economia sicura e sostenibile</strong> a bassa emissione di CO2, capace di generare la crescita e di creare nuovi posti di lavoro</em>&#8220;. A questo scopo, l&#8217;Unione Europea ripropone:</span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><strong>l&#8217;importanza dei negoziati bilaterali</strong> al fine di giungere ad un accordo condiviso a Copenhagen. In tal senso, l&#8217;UE avanza l&#8217;esempio dei suoi recenti vertici con Canada, Cina, Giappone, Corea del Sud, Russia e Stati Uniti;</span></span></span></span></span></span></span></span></li>
<li><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><strong>il suo impegno di leadership nella lotta al Global Warming e di riduzione delle proprie emissioni fino al 30% per il 2020</strong> in caso di sforzo comparabile da parte degli altri Stati industrializzati e di contributo dei Paesi in via di sviluppo, secondo i criteri già decisi nel corso del <a href="http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_data/docs/pressdata/it/ec/106840.pdf" target="_blank">Consiglio Europeo di marzo</a>;</span></span></span></span></span></span></span></span></li>
<li><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><strong>la problematica del finanziamento delle azioni di mitigazione e di adattamento al Cambiamento Climatico nei Paesi in via di sviluppo</strong>, approvando quanto proposto in sede di <a href="http://register.consilium.europa.eu/pdf/en/09/st10/st10827.en09.pdf" target="_blank">Consiglio ECOFIN del 9 giugno 2009</a>. In particolare, si ripropone il principio della &#8220;<em>contribuzione universale, complessivo e specifico</em>&#8221; di tutti i Paesi, eccetto i meno avanzati, fondata sull</span></span></span></span></span></span></span></span><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;">a rispettiva &#8221;<em>capacità contributiva e la responsabilità delle emissioni</em>&#8220;. Inoltre, &#8220;<em>pur sottolineando il ruolo primario del finanziamento privato</em>&#8220;, l&#8217;Unione Europea si dice pronta a contribuire al &#8220;<em>sostegno pubblico internazionale</em>&#8221; delle azioni di lotta al Cambiamento Climatico e auspica che i meccanismi e le istituzioni di finanziamento esistenti siano adeguatamente sfruttati;</span></span></span></span></span></span></span></span></li>
<li><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><strong>la necessità di &#8220;<em>strategie complessive di sviluppo a basse emissioni di carbonio da parte dei paesi in via di sviluppo</em>&#8220;</strong> al fine di condurvi efficacemente le necessarie azioni di mitigazione e di adattamento al Riscaldamento Globale;</span></span></span></span></span></span></span></span></li>
<li><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><strong>le problematiche della Sicurezza Energetica dell&#8217;Unione</strong>, plaudendo all&#8217;accordo sulla Direttiva in materia di <a href="http://www.consilium.europa.eu/showFocus.aspx?id=1&#38;focusId=381&#38;lang=IT" target="_blank">scorte strategiche di petrolio</a> e al progetto di interconnessione del mercato energetico del Mar Baltico (all&#8217;interno della <a href="http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/09/893&#38;format=HTML&#38;aged=0&#38;language=IT&#38;guiLanguage=en" target="_blank">Strategia per la Regione del Baltico</a>, priorità della Presidenza Svedese). Esprime nondimeno preoccupazione per le relazioni Russia-Ucraina.</span></span></span></span></span></span></span></span></li>
</ul>
<p><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;">Il Consiglio Europeo auspica inoltre che:</span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;">si realizzi l&#8217;intenzione della Presidenza del Consiglio entrante (<a href="http://sostenibilitaenergetica.wordpress.com/2009/06/14/l%e2%80%99unione-europea-a-6-mesi-da-copenhagen-un-nuovo-parlamento-una-nuova-presidenza-e-una-leadership-da-mantenere-post-2-le-rinunce-forzate-della-presidenza-svedese/" target="_blank">quella Svedese</a>) di elaborare un programma di lavoro tale che l&#8217;UE arrivi con una voce sola alle future negoziazioni pre-Copenhagen, avendo permesso prima agli Stati membri di ben chiarire all&#8217;interno le loro posizioni;</span></span></span></span></span></span></span></span></li>
<li><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;">la &#8220;<em>relazione della Commissione sull&#8217;attuazione della strategia per lo Sviluppo Sostenibile</em>&#8220;, indicato come priorità dell&#8217;Unione nelle sue dimensioni economica, sociale e ambientale, venga esaminata al più presto dai Consigli futuri (probabilmente ECOFIN, ovvero dei Ministri dell&#8217;Economia e delle Finanze degli Stati membri);</span></span></span></span></span></span></span></span></li>
<li><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;">una Strategia analoga a quella della Regione del Mar Baltico venga realizzata per la Regione Danubiana al fine di migliorare la Sicurezza Energetica dell&#8217;Unione Europea.</span></span></span></span></span></span></span></span></li>
</ul>
<p><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;">Che dire?</span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><strong>Definire non solo sostenibile ma anche &#8220;sicura&#8221; un&#8217;attività economica a basse emissioni</strong>: probabilmente questo il concetto più innovativo, che compare già nel primo, generico, paragrafo dedicato ai temi energetico-ambientali.</span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"></span></span><strong>Per il resto, il Consiglio Europeo di giugno sembra cercare di sistematizzare gli importanti contributi</strong> in materia realizzati dopo il <a href="http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_data/docs/pressdata/it/ec/106840.pdf" target="_blank">Consiglio di marzo</a> (19-20 marzo 2009) e sopra citati.</span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;">Un&#8217;ultima rilevazione: <strong>i</strong></span></span></span></span></span></span></span></span><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><strong> criteri della &#8220;<em>capacità contributiva e [del]la responsabilità delle emissioni</em>&#8220; per individuare gli Stati</strong>, anche in via di sviluppo, suscettibili di contribuire al finanziamento delle azioni di lotta al Cambiamento Climatico nei Paesi più disagiati vanno proprio a sottolineare il principio di categorizzazione degli Stati per &#8220;grandezza&#8221; che i Paesi emergenti come Cina, India e Brasile più rifiutano, come hanno avuto modo di sottolineare durante gli ultimi <a href="http://sostenibilitaenergetica.wordpress.com/2009/06/12/bonn-climate-change-talks-second-round/" target="_blank">Bonn Climate Change Talks</a>.</span></span></span></span></span></span></span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[U.E.Ministri Ue degli Esteri verso intesa su immigrazione]]></title>
<link>http://immigratoamico.wordpress.com/2009/06/16/u-e-ministri-ue-degli-esteri-verso-intesa-su-immigrazione/</link>
<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 09:38:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>immigratoamico</dc:creator>
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<description><![CDATA[Si allarga il consenso sulla bozza dedicata alla lotta all&#8217;immigrazione clandestina nel Medite]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Si allarga il consenso sulla bozza dedicata alla lotta all&#8217;immigrazione clandestina nel Mediterraneo nel quadro delle conclusioni del vertice Ue di giovedi&#8217; e venerdi&#8217;. Lo riferiscono fonti diplomatiche. La bozza chiede un &#8220;approccio veramente europeo&#8221; alla questione, chiede un rafforzamento di Frontex (l&#8217;Agenzia Ue delle frontiere), prevede una solidarieta&#8217; volontaria della ripartizione degli sforzi e accordi di riammissione con paesi di origine e di transito. A chiedere l&#8217;introduzione di questo paragrafo nelle conclusioni del summit era stata l&#8217;Italia, che ha inoltre ottenuto un rafforzamento del testo rispetto alla prima bozza circolata la settimana scorsa. La questione e&#8217; stata discussa ieri a Lussemburgo dai ministri degli Esteri Ue nel quadro del Consiglio Affari generali e relazioni esterne, che sta preparando il Consiglio Europeo del 18 e 19 giugno. A quanto si apprende, la massima maggioranza degli Stati membri ha espresso sostegno al nuovo testo. Scettici restano ormai, riferiscono le fonti, solo Germania e Polonia, ma anche la loro opposizione si starebbe &#8220;affievolendo&#8221;, lasciando presagire un accordo sul testo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Frattini: «Vertice Ue sull'immigrazione, i controlli già a bordo delle navi»]]></title>
<link>http://immigratoamico.wordpress.com/2009/05/18/frattini-%c2%abvertice-ue-sullimmigrazione-i-controlli-gia-a-bordo-delle-navi%c2%bb/</link>
<pubDate>Mon, 18 May 2009 13:29:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>immigratoamico</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il ministro degli Esteri: regola unica su asilo politico e guardia costiera europea per il Mediterra]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><em>Il ministro degli Esteri: regola unica su asilo politico e guardia costiera europea per il Mediterraneo</em></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><img class="alignleft" src="http://www.unmondoditaliani.com/data/italianinelmondo/ministroFrattini.jpg" alt="" width="244" height="305" />TRIESTE</strong><strong> </strong>- «Chiediamo un vertice di capi di Stato e di governo sull&#8217;immigrazione». Lo ha detto a Trieste il ministro degli Esteri Franco Frattini durante la riunione straordinaria dei componenti del gruppo del Ppe del Comitato delle regioni. «In giugno &#8211; ha proseguito &#8211; si riunirà il Consiglio europeo sotto la presidenza della Repubblica Ceca. È in quella sede che questa richiesta deve essere messa all&#8217;ordine del giorno, anche se vi sono altre cose importanti da discutere. È un messaggio forte -ha aggiunto &#8211; che l&#8217;Europa deve dare, parlando a una sola voce». Frattini ha inoltre sollecitato con urgenza l&#8217;istituzione di una guardia costiera europea per presidiare le coste del Mediterraneo.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>«GIA&#8217; SULLE NAVI»</strong><strong> </strong>- Per Frattini «le richieste di asilo politico da parte degli immigrati che vengono recuperati in mare potrebbero essere vagliate direttamente a bordo delle navi che nel Mediterraneo raccolgono quasi quotidianamente persone che fuggono dai loro Paesi». «Purtroppo a livello europeo non c&#8217;è una lista di Paesi sicuri, che sono i Paesi dai quali si intende che non possa provenire un rifugiato, ad esempio gli Stati Uniti d&#8217;America &#8211; ha notato Frattini -. L&#8217;Europa deve avere una regola unica su come esaminare le domande di asilo politico, in quali casi riconoscerlo e in quali no». Altrimenti, «la gente sceglie in che paese andare a seconda del regime giuridico più o meno tollerante». «Ogni cento richiedenti asilo politico, tre-quattro domande vengono accolte: è chiaro che non possiamo fare entrare in Italia cento persone per accogliere tre-quattro domande. Chi arriva a Lampedusa di fatto arriva ad Amburgo e noi abbiamo il dovere di contrastare l&#8217;immigrazione clandestina. Ci sono immigrati che pur di non farsi conoscere strappano il loro passaporto». «Su questo tema &#8211; ha concluso Frattini &#8211; è chiaro che l&#8217;Europa deve fare di più».</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>AFGHANISTAN E BALCANI</strong><strong> </strong>- Frattini ha quindi delineato tre temi su cui a suo giudizio l&#8217;Europa dovrebbe assolutamente avere una voce unica: la difesa e la promozione dei diritti della persona umana, il modo di affrontare le crisi regionali negli altri continenti e la politica di vicinato. Sul secondo punto, Frattini ha detto: «Per l&#8217;Afghanistan e Pakistan vi è stato un approccio prevalentemente affidato agli Stai Uniti. Ora è il momento che l&#8217;Europa prenda più responsabilità nella stabilizzazioni di Pakistan e Afghanistan e su questo ci troveremo proprio qui a Trieste a fine giugno come G8 a presidenza italiana». A proposito dei Balcani occidentali e del Mediterraneo, per Frattini «abbiamo degli esempi che ci preoccupano e ci dispiacciano: se un solo Paese mette il veto all&#8217;ingresso della Croazia e blocca 12 capitali negoziali senza andare avanti, allora è un problema. Così come lo è se il veto di un altro Paese non fa avanzare la Serbia verso l&#8217;accordo di libero scambio Europa-Serbia che è stato approvato ma che non è ancora entrato in vigore. E allora questo vuol dire che neanche sui Balcani l&#8217;Europa parla con una voce sola».</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>LA RUSSA - </strong>Dal governo successivamente arriva poi un attacco all&#8217;Onu che aveva duramente criticato la politica dei respingimenti messa in atto dal governo italiano. <br />
«L&#8217;Alto Commissariato dell&#8217; Onu per i rifugiati conta come il due di picche, cioè un vero e proprio fico secco» sottolinea il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, nel corso di un incontro elettorale a Milano, durante il quale ha duramente attaccato la portavoce italiana, Laura Boldrini, chiedendole «se non sia più umano intercettare i clandestini vicini alle loro coste per poi riportarli indietro, oppure portarli nel nostro Paese per poi rinchiuderli nei centri di accoglienza per mesi in attesa che vengano espulsi». «La signora Boldrini -ha aggiunto la Russa- è disumana perchè pretende che dei poveri disgraziati siano chiusi mesi e mesi in condizioni pessime. Forse la sua speranza -ha proseguito il ministro- è che una volta in Italia questi clandestini possano scappare dai centri. Il Governo Berlusconi, e lui in prima persona &#8211; ha proseguito la Russa prima di partire per la Libia per partecipare ad un incontro tra rappresentanti di cinque paesi europei e cinque paesi africani &#8211; è riuscito a fare ciò che nessuna prima era riuscito a fare, cioè trovare un&#8217;intesa con la Libia».</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>LE REAZIONI - </strong>«Speriamo che alle frasi vergognose del ministro della Difesa contro l&#8217;Alto Commissario per i rifugiati dell&#8217;Onu seguano le immediate e opportune scuse» ribatte Rosa Calipari, capogruppo Pd in commissione Difesa della Camera, commentando le dichiarazioni del ministro Ignazio La Russa. «Disumano -prosegue Calipari- è fare respingimenti senza attenersi alle regole internazionali . È evidente che le critiche circostanziate e motivate dell&#8217;Alto Commissario nei confronti del governo italiano hanno colto nel segno. Le frasi di La Russa e le offese alla signora Boldrini meritano una condanna da parte della sua stessa maggioranza speriamo &#8211; conclude Calipari &#8211; di non doverla attendere troppo».</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Fonte: www.corriere.it</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Consiglio europeo: Applausi e sfiducia]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/03/25/consiglio-europeo-applausi-e-sfiducia/</link>
<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 15:46:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[Appena concluso il Consiglio europeo, il Presidente della Commissione Barroso ringrazia, di fronte a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Appena concluso il Consiglio europeo, il Presidente della Commissione Barroso ringrazia, di fronte a]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Per me Entropa è una cagata pazzesca!]]></title>
<link>http://indonapoletano.wordpress.com/2009/03/01/per-me-entropa-e-una-cagata-pazzesca/</link>
<pubDate>Sun, 01 Mar 2009 10:27:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nello</dc:creator>
<guid>http://indonapoletano.wordpress.com/2009/03/01/per-me-entropa-e-una-cagata-pazzesca/</guid>
<description><![CDATA[Mi è venuto da dire stamattina entrando nel Justus Lipsius, il palazzo di Bruxelles dove ha sede il ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Mi è venuto da dire stamattina entrando nel <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Justus_Lipsius_building" target="_blank">Justus Lipsius</a>, il palazzo di Bruxelles dove ha sede il <a href="http://ue.eu.int/showPage.aspx?lang=IT&#38;id=1" target="_blank">segretariato generale del consiglio dell&#8217;Unione Europea</a> e dove si tengono i <a href="http://ue.eu.int/showPage.aspx?id=429&#38;lang=IT" target="_blank">Consigli Europei</a>.</p>
<p>Le <a href="http://www.agoravox.it/UE-E-SCANDALO-A-BRUXELLES-PER-L.html" target="_blank">polemiche </a>su <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Entropa" target="_blank">Entropa</a>, l&#8217;istallazione di arte moderna voluta dal governo Ceco in occasione della sua presidenza, piazzata nella <a href="http://www.consilium.europa.eu/cms3_fo/showpage.asp?id=314&#38;lang=it&#38;mode=g" target="_blank">sala stampa principale</a>/atrio del Justus Lipisus e realizzata dall&#8217;artista (sic!) <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/David_%C4%8Cern%C3%BD" target="_blank">David Černý</a>, ci sono <a href="http://www.agoravox.it/UE-E-SCANDALO-A-BRUXELLES-PER-L.html" target="_blank">già state</a> e, devo dire, a ragione. Preciso che non sono contrario all&#8217;arte moderna, ma credo che quest&#8217;opera provocatoria e per diversi versi interessante, sia assurda e comunque, stia meglio in un museo o una esposizione di arte moderna, anziché nella sala stampa principale del palazzo del consiglio europeo.</p>
<p>Analizziamo l&#8217;opera vedendo ogni sua peculiarità.</p>
<p><a href="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/03/f-2009_az-bruessel-installation_entropa-david_cerny-foto_afp-1501.jpg?w=300"><img class="size-medium wp-image-1999 alignnone" title="f-2009_az-bruessel-installation_entropa-david_cerny-foto_afp-1501" src="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/03/f-2009_az-bruessel-installation_entropa-david_cerny-foto_afp-1501.jpg?w=300" alt="f-2009_az-bruessel-installation_entropa-david_cerny-foto_afp-1501" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Questa è l&#8217;opera nella sua interezza. Tenete presente che le auto della Germania si muovono, i giocatori italiani si sbattono i palloni sui coglioni, il Dracula romeno emette luci e suoni, l&#8217;orsetto a destra suona, mentre i lettoni pisciano. Inoltre, quella coperta con un telo è la Bulgaria che ha protestato ufficialmente perché rappresentata con cessi alla turca.</p>
<p>Ecco nel dettaglio i paesi:</p>
<p><a href="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/03/austria.jpg?w=80"><img class="size-thumbnail wp-image-2001 alignnone" title="austria" src="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/03/austria.jpg?w=80" alt="austria" width="80" height="95" /></a></p>
<p>AUSTRIA: Visto che si oppone alle centrali nucleari, il paese viene raffigurato con quattro camini di centrali atomiche su un campo verde. I camini sbuffano aria ogni tanto.</p>
<p><a href="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/03/belgium1.jpg?w=128"><img class="size-thumbnail wp-image-2003 alignnone" title="belgium1" src="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/03/belgium1.jpg?w=128" alt="belgium1" width="128" height="95" /></a> BELGIO: una scatola di cioccolatini smangiucchiati</p>
<p><a href="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/03/entropa-bulgaria.jpg?w=125"><img class="size-thumbnail wp-image-2000 alignnone" title="entropa-bulgaria" src="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/03/entropa-bulgaria.jpg?w=125" alt="entropa-bulgaria" width="125" height="96" /></a> BULGARIA: (ora coperto) neon colorati collegano diversi bagni alla turca</p>
<p><a href="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/03/entropa_kypr.jpg?w=71"><img class="size-thumbnail wp-image-2004 alignnone" title="entropa_kypr" src="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/03/entropa_kypr.jpg?w=71" alt="entropa_kypr" width="71" height="96" /></a> CIPRO: tagliata in due</p>
<p><a href="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/03/entropa_cesko.jpg?w=128"><img class="size-thumbnail wp-image-2005 alignnone" title="entropa_cesko" src="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/03/entropa_cesko.jpg?w=128" alt="entropa_cesko" width="128" height="85" /></a> REPUBBLICA CECA: è uno schermo sul quale vengono riportate di seguito le frasi antieuropeiste del presidente ceco <a title="Václav Klaus" href="http://en.wikipedia.org/wiki/V%C3%A1clav_Klaus">Václav Klaus</a>.</p>
<p><a href="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/03/cerny_denmark_465509a.jpg?w=77"><img class="size-thumbnail wp-image-2006 alignnone" title="cerny_denmark_465509a" src="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/03/cerny_denmark_465509a.jpg?w=77" alt="cerny_denmark_465509a" width="77" height="96" /></a> DANIMARCA: mattoncini Lego con riferimenti alla polemica sui fumetti antislamici.</p>
<p><a href="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/03/eesti.jpg?w=126"><img class="size-thumbnail wp-image-2007 alignnone" title="eesti" src="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/03/eesti.jpg?w=126" alt="eesti" width="126" height="96" /></a> ESTONIA: Falce e martello per l&#8217;ex Repubblica sovietica che ha bandito i simboli comunisti.</p>
<p><a href="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/03/7cb9c-finland.jpg?w=65"><img class="size-thumbnail wp-image-2008 alignnone" title="7cb9c-finland" src="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/03/7cb9c-finland.jpg?w=65" alt="7cb9c-finland" width="65" height="96" /></a> FINLANDIA: un uomo giace con un fucile su un pavimento tipo parquet da sauna, intorno un elefante, un ippopotamo e un coccodrillo.</p>
<p><a href="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/03/entropa_francie1.jpg?w=126"><img class="size-thumbnail wp-image-2010 alignnone" title="entropa_francie1" src="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/03/entropa_francie1.jpg?w=126" alt="entropa_francie1" width="126" height="96" /></a> FRANCIA: il paese è stilizzato ed è coperto da uno striscione che dice &#8220;SCIOPERO!&#8221;</p>
<p><a href="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/03/entropa_germany.jpg?w=81"><img class="size-thumbnail wp-image-2011 alignnone" title="entropa_germany" src="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/03/entropa_germany.jpg?w=81" alt="entropa_germany" width="81" height="96" /></a> GERMANIA: una serie di macchinine si muovo su una autostrada fatta a forma di svastica. Inoltre, secondo alcuni storici, l&#8217;autostrada ricorda il numero 18, che era il modo con il quale i nazisti richiamavano le iniziali di Hitler.</p>
<p><a href="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/03/greece.jpg?w=127"><img class="size-thumbnail wp-image-2012 alignnone" title="greece" src="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/03/greece.jpg?w=127" alt="greece" width="127" height="95" /></a> GRECIA: il paese brucia, sia per i grossi incendi del 2007 che per i disordini del 2008.</p>
<p><a href="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/03/ungheria.jpg?w=128"><img class="size-thumbnail wp-image-2013 alignnone" title="ungheria" src="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/03/ungheria.jpg?w=128" alt="ungheria" width="128" height="95" /></a> UNGHERIA: c&#8217;è un atomo o la stilizzazione <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Atomium" target="_blank">dell&#8217;Atomium,</a> il monumento di Bruxelles (che sta in Belgio&#8230;) fatto di angurie, prodotto tipico ungherese, e di salsicce ungheresi, il tutto su un tappeto di peperoni.</p>
<p><a href="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/03/1994797-entropa-irlanda.jpg?w=99"><img class="size-thumbnail wp-image-2014 alignnone" title="1994797-entropa-irlanda" src="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/03/1994797-entropa-irlanda.jpg?w=99" alt="1994797-entropa-irlanda" width="99" height="96" /></a> IRLANDA: una cornamusa che suona ogni cinque minuti, fatta di pelo come un orsacchiotto di peluche.</p>
<p><a href="http://indonapoletano.files.wordpress.com/2009/03/entropa_italie1.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-2023 alignnone" title="entropa_italie1" src="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/03/entropa_italie1.jpg?w=128" alt="entropa_italie1" width="128" height="81" /></a> ITALIA: i calciatori vengono rappresentati tutti con un pallone da calcio all&#8217;altezza dei genitali. Si muovono e mimano una masturbazione con i palloni. In &#8220;veneto&#8221;, c&#8217;è anche un calciatore in posizione supina con i calzoncini abbassati e il culo di fuori.</p>
<p><a href="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/03/_45373524_006718756-21.jpg?w=70"><img class="size-thumbnail wp-image-2018 alignnone" title="_45373524_006718756-21" src="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/03/_45373524_006718756-21.jpg?w=70" alt="_45373524_006718756-21" width="70" height="96" /></a></p>
<p><em>Il video degli italiani mastrurbatori con il pallone</em></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/iSSXAauMn58&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/iSSXAauMn58&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><a href="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/03/1994892-entropa-lotyssko.jpg?w=128"><img class="size-thumbnail wp-image-2016 alignnone" title="1994892-entropa-lotyssko" src="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/03/1994892-entropa-lotyssko.jpg?w=128" alt="1994892-entropa-lotyssko" width="128" height="95" /></a> LETTONIA: è rappresentata con le montagne, nonostante invece non ne abbia neanche una e sia tutta piatta.</p>
<p><a href="http://indonapoletano.files.wordpress.com/2009/03/lithuania1.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-2020 alignnone" title="lithuania1" src="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/03/lithuania1.jpg?w=127" alt="lithuania1" width="127" height="96" /></a> LITUANIA: quattro <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Manneken_Pis" target="_blank">Menneken-pis</a>, pisciano sulla Russia.</p>
<p><a href="http://indonapoletano.files.wordpress.com/2009/03/_45373561_luxap.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-2021 alignnone" title="_45373561_luxap" src="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/03/_45373561_luxap.jpg?w=70" alt="_45373561_luxap" width="70" height="96" /></a> LUSSEMBURGO: un lingotto con la scritta &#8220;vendesi&#8221;.</p>
<p><a href="http://indonapoletano.files.wordpress.com/2009/03/malta.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2027" title="malta" src="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/03/malta.jpg?w=128" alt="malta" width="128" height="96" /></a> MALTA: una piccolissima isola con un elefante nano, visibile grazie ad una lente d&#8217;ingrandimento.</p>
<p><a href="http://indonapoletano.files.wordpress.com/2009/03/olanda.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2028" title="olanda" src="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/03/olanda.jpg?w=128" alt="olanda" width="128" height="82" /></a> OLANDA: piena di minareti.</p>
<p><a href="http://indonapoletano.files.wordpress.com/2009/03/polonia.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2029" title="polonia" src="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/03/polonia.jpg?w=128" alt="polonia" width="128" height="82" /></a> POLONIA: monaci innalzano la bandiera dei diritti dei gay allo stesso modo dei soldati americani.</p>
<p><a href="http://indonapoletano.files.wordpress.com/2009/03/portugal3.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2033" title="portugal3" src="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/03/portugal3.jpg?w=63" alt="portugal3" width="63" height="96" /></a> PORTOGALLO: un tagliere di legno con sopra tre pezzi di carne che simboleggiano le tre ex colonie, Angola, Brasile e Mozambico.</p>
<p><a href="http://indonapoletano.files.wordpress.com/2009/03/romania.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2034" title="romania" src="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/03/romania.jpg?w=128" alt="romania" width="128" height="82" /></a> ROMANIA: un parco di divertimenti con Dracula che suona, sbuffa e fa orrendi suoni.</p>
<p><a href="http://indonapoletano.files.wordpress.com/2009/03/slovacchia1.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2036" title="slovacchia1" src="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/03/slovacchia1.jpg?w=128" alt="slovacchia1" width="128" height="76" /></a> SLOVACCHIA: il paese è foderato come fossa una salsiccia ungherese e il cordone ha i colori della bandiera ungherese.</p>
<p><a href="http://indonapoletano.files.wordpress.com/2009/03/slovenia.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2037" title="slovenia" src="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/03/slovenia.jpg?w=92" alt="slovenia" width="92" height="96" /></a> SLOVENIA: una roccia nella quale è incisa la frase &#8220;Il primo turista è arrivato qui nel 1213&#8243;.</p>
<p><a href="http://indonapoletano.files.wordpress.com/2009/03/cerny_spain_465512a.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2038" title="cerny_spain_465512a" src="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/03/cerny_spain_465512a.jpg?w=128" alt="cerny_spain_465512a" width="128" height="95" /></a> SPAGNA: interamente in costruzione, riempita di calcestruzzo con una betoniera che spande calcestruzzo.</p>
<p><a href="http://indonapoletano.files.wordpress.com/2009/03/entropa_svedsko.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2039" title="entropa_svedsko" src="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/03/entropa_svedsko.jpg?w=54" alt="entropa_svedsko" width="54" height="96" /></a> SVEZIA: un&#8217;ala di un jet da guerra <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Gripen" target="_blank">JAS 39 Gripen</a>, di fabbricazione svedese in forze all&#8217;aviazione della Repubblica Ceca, è chiuso in un imballaggio di <a href="http://www.ikea.com/it/it/" target="_blank">Ikea</a>.</p>
<p>INGHILTERRA: a causa del suo euroscetticismo, l&#8217;Inghilterra c&#8217;è e non c&#8217;è nella istallazione. Uno spazio vuoto in alto a sinistra simboleggia l&#8217;isola britannica.</p>
<p>Ora, ribadisco che per certi versi l&#8217;opera mi piace, ma credo sia inadeguata al luogo. I cechi hanno detto che alla base dell&#8217;opera c&#8217;è la famosa ironia della Repubblica Ceca (non erano famosi per altro?). A me ha fatto venire in mente il dialogo fra i due protagonisti di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_Mistero_di_Bellavista" target="_blank">Il Mistero di Bellavista</a> sul valore e il riconoscimento dell&#8217;arte contemporanea, dialogo che vi riporto di seguito.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/0jTuMzlL_pY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/0jTuMzlL_pY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gelmini, Stella del firmamento?]]></title>
<link>http://beataignoranza.wordpress.com/2008/11/26/gelmini-stella-del-firmamento/</link>
<pubDate>Wed, 26 Nov 2008 17:50:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>byzas75</dc:creator>
<guid>http://beataignoranza.wordpress.com/2008/11/26/gelmini-stella-del-firmamento/</guid>
<description><![CDATA[IERI E OGGI, QUALCUNO SULLA RETE AVEVA AVANZATO L&#8217;EVENTUALITÀ CHE IL MINISTRO GELMINI POTESSE ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;">IERI E OGGI, QUALCUNO SULLA RETE AVEVA AVANZATO L&#8217;EVENTUALITÀ<br />
CHE IL MINISTRO GELMINI POTESSE DIMETTERSI<br />
PER DIVENTARE PRESIDENTE DELL&#8217;AGENZIA SPAZIALE EUROPEA,<br />
FACENDO ANCHE IL NOME DI UN POSSIBILE SUCCESSORE<br />
NELLA PERSONA DI VALENTINA APREA O DI ROBERTO FORMIGONI.<br />
LE COSE NON STANNO COSÌ!</p>
<p><!--more--><!--more--><a href="http://beataignoranza.files.wordpress.com/2008/11/imm_7_angelo_ruta.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1028" title="imm_7_angelo_ruta" src="http://beataignoranza.wordpress.com/files/2008/11/imm_7_angelo_ruta.jpg?w=191" alt="imm_7_angelo_ruta" width="191" height="300" /></a>Sarà per il nome, sarà per le parcelle astronomiche che fa pagare la categoria professionale cui appartiene, o semplicemente per i suoi meriti, fatto sta che la &#8220;nostra&#8221; Maria Stella Gelmini è diventata presidente della conferenza ministeriale per l&#8217;Agenzia Spaziale Europea.<br />
In realtà, ha potuto assumere questa nuova carica per una serie di accordi e consuetudini che regolamentano la rotazione tra i diversi Stati membri. Semplicemente, ora è il turno dell&#8217;Italia, punto. Lei, in quanto ministro della ricerca (ma solo incidentalmente, come hanno finora dimostrato i fatti), può sedere su questa poltrona europea, peccato che tutte le agenzie stampa e i giornalisti dimentichino che<a href="http://digiorgio-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/09/27/troppo-occupata-con-la-squola/"> il 26 settembre la Gelmini non si sia presentata a Bruxelles per il il meeting dell’European Space Council</a>, che sarebbe il comitato congiunto del Consiglio Europeo e del Consiglio ESA a livello ministeriale, vale a dire dei ministri responsabili delle attività spaziali. Dimostrazione di quanto prenda sul serio i suoi innumerevoli impegni.<br />
Comunque sia, secondo quanto riferiscono le <a href="http://www.asca.it/moddettnews.php?idnews=793057&#38;canale=ORA&#38;articolo=RICERCA:%20AL%20MINISTRO%20GELMINI%20PRESIDENZA%20AGENZIA%20SPAZIALE%20EUROPEA%20%28ESA%29">veline giornalistiche</a>, il nostro ministro:</p>
<blockquote><p>&#8220;è stato nominato oggi, per acclamazione, presidente del Consiglio dei ministri dell&#8217;Agenzia spaziale europea (Esa). Dopo molti anni, dunque, all&#8217;Italia viene riconosciuta la leadership nel settore della ricerca spaziale europea.&#8221;</p></blockquote>
<p>Bisogna ricordare che l&#8217;Italia è il terzo contributore dell&#8217;Esa e terrà la presidenza fino al 2011.<br />
La signora Gelmini ha subito commentato:</p>
<blockquote><p>&#8220;Sono orgogliosa che all&#8217;Italia sia stato riconosciuto questo ruolo guida &#8211; afferma Gelmini &#8211; perchè è un importante riconoscimento alle ricerche condotte dalla nostra nazione in un settore strategico di importanza fondamentale per l&#8217;Europa e per l&#8217;Italia che ha ricadute immediate sulla vita di tutti noi&#8221;.</p></blockquote>
<p>Ed ha <a href="http://digiorgio-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/11/26/e-io-invece/">aggiunto</a>:</p>
<blockquote><p>lo spazio è un esempio di come, attraverso la ricerca, si rilancia lo sviluppo economico.</p></blockquote>
<p>Sarà&#8230;<br />
Ma detto da chi è stato soprannominato &#8220;mani di forbice&#8221; fa un po&#8217; specie.</p>
<p>Ma perché si è diffusa la notizia che la Gelmini potesse dimettersi dalla sua pesante carica?</p>
<p>Inizialmente, <a href="http://www.retescuole.net/contenuto?id=20081124204851">qualcuno</a> aveva riferito la sua prossima candidatura al parlamento europeo, poi su <a href="http://www.orizzontescuola.it/orizzonte/article21379.html">Orizzonte Scuola</a> era apparsa questa indiscrezione:</p>
<blockquote><p>Difficile dire se la notizia sia veritiera o meno. Non siamo riusciti a trovare conferma nel &#8220;palazzo&#8221;, ma l&#8217;idea stuzzica le fantasie fantapolitiche che vedrebbero l&#8217;attuale Ministro &#8220;promosso&#8221; in Europa per &#8220;merito&#8221; e l&#8217;Aprea, la cavalleria, che, dopo la bufera dei tagli e il tentativo di mitigazione con il parere della VII commissione, prende il &#8220;trono&#8221; vacante.</p></blockquote>
<p>Ora, le consuetudini lascerebbero un certo spazio per una simile eventualità.<br />
A tale proposito, è giusto segnalare il suo predecessore in quest&#8217;ufficio europeo: si tratta di una certa <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Maria_van_der_Hoeven">Maria van der Hoeven</a>. A parecchi questo nome non dirà assolutamente nulla, ma questa illustre Carneade femminile altro non è che l&#8217;omologo olandese della Gelmini che, una volta eletta, si è dimessa come ministro. È vero che le sue dimissioni sono coincise con un rimpasto di governo (infatti, successivamente è stata nominata ministro dell&#8217;Economia), ma è indicativo di come si muovano i Paesi Bassi nelle scelte di governo.<br />
Nota a margine: la signora <a href="http://www.government.nl/Government/Balkenende_IV_Government/Maria_van_der_Hoeven">Maria van der Hoeven</a> è stata per un po&#8217; maestra di scuola primaria (sia pure come tirocinante).</p>
<p>È evidente che ora la poltrona di ministro dell&#8217;Istruzione, dell&#8217;Università e della Ricerca sia bollente e scomoda! Perciò sono stati fatti i nome di Formigoni e dell&#8217;Aprea, se si dovesse avverare davvero una simile eventualità, per due distinti motivi: il primo ha le spalle abbastanza larghe e robuste per sostenere e fronteggiare l&#8217;Onda, anche per il suo prestigio politico; la seconda perché è l&#8217;eminenza grigia che in questi anni (dalla Moratti ad oggi) si è mossa nel ministero dell&#8217;Istruzione. E se veramente dovesse diventare lei il nuovo ministro non è detto che le cose vadano meglio, anzi!<br />
È Valentina Aprea l&#8217;autrice della <a href="http://www.cgil.it/Formazione-ricerca/Riforme/RiformeSistema/Istruzione/PDL%20Aprea%20953.pdf">proposta di legge 953</a>, un pacchetto di riforme ben più incisivo sul sistema scolastico italiano di tutto quanto fatto vedere finora dal Governo Berlusconi.<br />
Chi vivrà vedrà!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tanto di cappello all'Irlanda! Il Presidente 'si taglia' lo stipendio]]></title>
<link>http://immaginiepensieri.wordpress.com/2008/10/16/tanto-di-cappello-allirlanda-il-presidente-si-taglia-lo-stipendio/</link>
<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 14:38:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>sara</dc:creator>
<guid>http://immaginiepensieri.wordpress.com/2008/10/16/tanto-di-cappello-allirlanda-il-presidente-si-taglia-lo-stipendio/</guid>
<description><![CDATA[Chi tra le &#8216;mura&#8217; dell&#8217;Unione Europea non ha il dente avvelenato con l&#8217;Irlan]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Chi tra le &#8216;mura&#8217; dell&#8217;Unione Europea non ha il dente avvelenato con l&#8217;Irlanda?? Prima il secco NO al Trattato di Lisbona (è già previsto un piano per un secondo referendum che verrà presentato alla Consiglio Europeo il prossimo dicembre, n.d.r.), poi il piano a difesa dei depositi dei risparmiatori tanto criticato dalla BCE, ma poi approvato dalla Commissione Europea.<br />
Beh, credo che in molti debbano farsi un bell&#8217;esame di coscienza, perchè comunque in Irlanda qualcosa si sta facendo.<br />
E&#8217; infatti notizia di oggi che la <span class="corpo"><span>Presidente irlandese <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mary_McAleese" target="_self">Mary McAleese</a> ha reso noto di aver </span></span><span class="corpo"><span>comunicato al governo &#8220;la sua intenzione di ridurre del 10% il suo stipendio, alla luce dell&#8217;attuale situazione finanziaria nazionale&#8221;.</span></span><br />
<span class="corpo"><span>Ieri, il ministro delle Finanze di Dublino, Brian Lenihan, aveva annunciato un taglio del 10% agli stipendi dei ministri come dei più alti funzionari dello Stato, a cui oggi si è aggiunto anche il vice presidente che inzialmente, unitamente al capo di Stato, non rientrava nel provvedimento.</span></span><br />
Andiamo a chiedere ai nostri politicanti che ne pensano!</p>
<p style="text-align:justify;">News da <a href="http://www.avvenire.it/avvenire/pages/articoloVetrina.aspx?idarticolo=e3730072-6f64-4beb-922c-bd7415a96ca2" target="_blank">Avvenire</a></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Stading ovation for irish politicians wich have decided to help their country and all irish people cutting their salary of about 10%.<br />
I think that it&#8217;s a great example for all european politicians, and maybe all over the world!</em></p>
<p style="text-align:justify;"><img class="aligncenter" title="Mary McAleese" src="http://media-2.web.britannica.com/eb-media/71/97471-004-CFD9D114.jpg" alt="" width="240" height="358" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sulla gentilezza]]></title>
<link>http://indonapoletano.wordpress.com/2008/10/16/sulla-gentilezza/</link>
<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 08:52:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nello</dc:creator>
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<description><![CDATA[Faccio una piccola divagazione dai temi di solito trattati in quetso blog. Mi trovo a Bruxelles a se]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Faccio una piccola divagazione dai temi di solito trattati in quetso blog. Mi trovo a Bruxelles a seguire, come sempre, il <a href="http://www.eu2008.fr/PFUE/lang/it/accueil/PFUE-10_2008/PFUE-15.10.2008/Conseil_europeen" target="_blank">consiglio europeo</a>. All&#8217;ingresso del <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Justus_Lipsius_building" target="_blank">Justus Llipsus</a>, il palazzo sede del Consiglio, dove si tengono le riunioni, da qualche anno è <a href="http://www.consilium.europa.eu/cms3_fo/showpage.asp?id=314&#38;lang=it&#38;mode=g" target="_blank">stata piazzata la sala stampa principale</a>, dopo i controlli di sicurezza. In questa sala, centinaia di giornalisti sono seduti ai tavoli a lavorare. Qualche minuto fa è entrato un giovanissimo giornalista italiano, stagista qui a Bruxelles per una importante agenzia di stampa. Il ragazzo è cieco. L&#8217;ho visto girovagare nella sala con il suo bastone, mentre cercava di capire dove andare. Nonostante le centinaia di giornalisti da tutta Europa e dal resto del mondo presenti, nessuno si è alzato ad aiutarlo. Sono schizzato dalla mia scrivania, posta dietro i controlli di sicurezza e sono andato ad aiutarlo. Ma un suo collega lo aveva già preso, fortunatamente, in consegna. La cosa che mi ha lasciato pensare, oltre al fatto che nessuno si sia alzato per aiutarlo, è stato che le uniche due che lo abbiano fatto, io e una ragazza della sicurezza (entrambi lontani da lui) siamo tutti e due italiani, del sud del paese. Sarà un caso?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IMMIGRAZIONE: CONSIGLIO D'EUROPA CONTRO ITALIA.]]></title>
<link>http://giuserossetti.wordpress.com/2008/07/29/immigrazione-consiglio-deuropa-contro-italia/</link>
<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 11:18:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>giuserossetti</dc:creator>
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<description><![CDATA[Da www.ansa.it STRASBURGO &#8211; &#8220;Le misure attuate in Italia non tengono conto dei diritti u]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Da www.ansa.it STRASBURGO &#8211; &#8220;Le misure attuate in Italia non tengono conto dei diritti u]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cittadini europei. Lontani dall'Europa del Trattato]]></title>
<link>http://bloguepol.wordpress.com/2008/06/30/cittadini-europei-lontani-dall-europa-del-trattato/</link>
<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 05:45:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fab (Blogue Pol)</dc:creator>
<guid>http://bloguepol.wordpress.com/2008/06/30/cittadini-europei-lontani-dall-europa-del-trattato/</guid>
<description><![CDATA[  Sono giorni in cui il Paese del pallone assorbe la delusione provocata dall’anziana Nazionale agli]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;color:#000000;font-family:Georgia;">Sono giorni in cui il Paese del pallone assorbe la delusione provocata dall’anziana Nazionale agli Europei, per opera di rigore dei vicini spagnoli poi vincitori del torneo conclusosi ieri. Alcuni giorni fa anche l’Eurostat, l’ufficio statistico europeo, ha contribuito al confronto affondando il coltello acquistato da Berlusconi alla televendita e diffondendo stime preoccupanti che evidenziano la posizione dell’Italia tra le ultime della “vecchia Europa” (vale a dire prendendo in considerazione i primi 15 Paesi Ue pre-allargamento) per il valore del prodotto interno lordo pro-capite, che per il 2007 ha visto <a title="cresce la forbice Pil Spagna-Italia (lastampa.it)" href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200806articoli/34030girata.asp" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>aumentare il divario dalla Spagna </strong></span></a>arrivando a 6 punti percentuali, (107 a 101, fatta base 100 la media dell’Ue) lasciandoci alle spalle solo la Grecia e il Portogallo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;color:#000000;font-family:Georgia;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;color:#000000;font-family:Georgia;">Segnali plurimi di arretramento in Europa. Ma le riflessioni che da alcune settimane più si concentrano sulla tematica europea, spesso trascurata nel dibattito pubblico e dei media, riguardano il suo piano istituzionale e politico. A seguito di una nuova frenata, stavolta pervenuta dall’Irlanda, al processo di ratifica del Trattato europeo di Lisbona e dell’impatto sul suo prosieguo. Il celebre motto “uniti nella diversità” sembrerebbe al momento declinabile in “divisi sulle difficoltà”.<span>  </span><span>   </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Focalizzare l’attenzione sulle reazioni al <strong>no irlandese del 12 giugno</strong>, giorno in cui il <a title="focus sul voto irlandese e info sul Trattato (ireland.com - EN))" href="http://www.ireland.com/focus/thelisbontreaty/" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>53,4% dei votanti il referendum</strong></span></a><span style="color:#808080;"><strong> </strong></span>si è espresso <strong>contro</strong> <strong>la ratifica del </strong><a title="info sul Trattato di Lisbona (europa.eu)" href="http://europa.eu/lisbon_treaty/index_it.htm" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>Trattato di Lisbona</strong></span></a>, invita inevitabilmente a leggere non solo il tentativo, da parte dei principali leaders istituzionali europei, di minimizzare e considerare l’<em>outcome</em> negativo come un incidente di percorso, circoscritto all’1% della popolazione europea ma anche il rinfocolare di un sentimento, più diffuso di quanto gli alti gradi vogliano lasciar credere, o credere loro stessi, di contrarietà al compimento di un processo costituzionale europeo che vede nell’entrata in vigore della sua Carta fondamentale il momento della sua realizzazione. La seconda lettura ci indica l’esistenza di un respiro più ampio del polmone irlandese e che consiste in dubbi permanenti e sottesi verso il riconoscimento di un Trattato di regole non sufficientemente chiare, quantomeno non pienamente legittimate secondo il senso della partecipazione più democratica. Perplessità rimaste temporaneamente sospese negli ultimi due anni, <strong>dopo il doppio no referendario di Francia e Olanda del 2005 </strong>e il conseguente periodo di riflessione e che si sono potute riaffacciare alla prima, nuova misurazione del consenso diretto da parte di un popolo e non dunque attraverso la delega dei suoi rappresentanti. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">L’esito del referendum irlandese non ha colto di sorpresa gli analisti; è però<strong> plausibile pensare che anche le istituzioni europee avessero coscienza di tale possibilità</strong> e che a questi timori fondati non sapessero far fronte se non con la scelta di un metodo di ratifica in sordina, per via parlamentare. Difficile seguire altre vie più partecipate e condivise, devono aver pensato, data la priorità all’imponenza dell’impianto giuridico-istituzionale europeo di ben 27 Paesi. Significativa la difficoltà e oggetto di polemica una dichiarazione, resa nei giorni precedenti la consultazione popolare, dal Commissario europeo al mercato interno <strong>Charlie McCreevy</strong> secondo il quale <strong>il testo sarebbe di difficile lettura per il cittadino comune</strong>, in ammissione di averlo letto personalmente solo per sommi capi. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Tenuto al confine di un ambito territoriale nazionale</span></strong><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> (qui una contraddizione dal sapore nazionalistico maggioritario nell’ambito altrimenti ideale comunitario espresso generalmente dall’Unione) il timore, pur coscienzioso, del rigetto di un referendum, di un Paese sui Ventisette, non aveva mosso le alte gerarchie istituzionali all’elaborazione di un piano B forse perché decise nel voler <strong>perseguire il piano stabilito ad ogni costo</strong>, fino anche al sacrificio, probabile e plausibile, del criterio dell’unanimità della ratifica. Pur comprensibile perché, dopo l’arrendevolezza manifestata nei <strong>compromessi al ribasso raggiunti in sede di stesura del documento</strong>, come le clausole <em>opt-out</em> rese a <strong>Gran Bretagna e Polonia</strong> sul valore giuridico altrimenti vincolante della Carta dei diritti fondamentali e i tanti protocolli aggiuntivi tesi a soddisfare i vari interessi nazionali, come ancora per la <strong>Polonia</strong> il sistema di voto con clausola compromissoria cosiddetta di Ioannina, i rappresentanti europei non ritenevano opportuna l’elaborazione di nuovi ed ulteriori piani alternativi, con il rischio di minare la riuscita e l&#8217;immagine dell’impianto complessivo del progetto. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Lecito pensare ora e in tempi meno sospetti, che la <strong>modalità di ratifica <em>en passant</em> per via parlamentare sia stata frutto di un ragionamento strategico teso a celare e respingere le sacche di contrarietà che albergano in non pochi Paesi. </strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Alla luce del no irlandese e del <strong>deludente </strong><a title="conclusioni vertice europeo 19-20 giugno (consilium.europa.eu - EN))" href="http://www.consilium.europa.eu/ueDocs/cms_Data/docs/pressData/en/ec/101346.pdf" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>vertice europeo del 19 e 20 giugno</strong></span></a>, in cui si è deciso di non decidere, le attuali prospettive del Trattato mostrano dunque elementi d’inquietudine. <!--more-->Esercitàti gli obblighi costituzionali dell’Irlanda, importante sarà l’approccio di altri paesi dove l’euro-scetticismo potrebbe riprendere forza nei mesi a venire. Alla <strong>Francia</strong>, che <strong>assumerà la </strong><a title="sito Presidenza francese dell'Ue 2008 (ue2008.fr)" href="http://www.ue2008.fr/index_it.html" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>presidenza di turno del Consiglio dell’Ue</strong></span></a><strong><span style="color:#808080;"> </span>a partire da domani 1° luglio</strong>, toccherà il compito di guidare un’intesa e raccogliere le proposte, anche irlandesi, in occasione del <a title="Il Consiglio europeo decide di continuare le ratifiche (eu2008.si - EN)" href="http://www.eu2008.si/en/News_and_Documents/Press_Releases/June/0620EC_LisbonTreaty.html" target="_blank"><strong><span style="color:#808080;">Consiglio europeo</span> </strong></a><strong>del 15 ottobre a cui </strong><a title="rinvio al Consiglio dell'Ue (eu2008.si - FR)" href="http://www.eu2008.si/fr/News_and_Documents/Press_Releases/June/0620EC_LisbonTreaty.html" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>si è rinviato il problema</strong></span></a>. La stessa Francia aveva dovuto apportare modifiche qualche mese fa alla propria Costituzione per evitare un nuovo referendum e un possibile secondo <em>échec</em> dopo l’ondata <em>nonista</em> del 2005. Una proposta, <strong>per quanto concerne l’Irlanda</strong>, c&#8217;è già e consiste nella possibilità che le sia data <strong>una seconda chance, a ratifica avvenuta per gli altri 26 Paesi</strong>. In caso di nuovo insuccesso o, persistendo lo stato attuale, si potrà pensare ad una forma di partenariato. Per l’entrata in vigore del Trattato nei primi mesi del 2009, prima delle elezioni europee di giugno,<strong> si potrebbe procedere solo con gli Stati che avranno ratificato</strong>. Qualcuno potrebbe vedere tale prospettiva come una forzatura, essendo stato firmato il Trattato da tutti e Ventisette i Paesi. Sono queste però le linee guida illustrate dal <strong>Presidente della Commissione europea, </strong><a title="la dichiarazione di Barroso (ec.europa.eu - EN))" href="http://ec.europa.eu/commission_barroso/president/pdf/statement_20080613.pdf" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>Barroso</strong></span></a>, dal <span style="color:#000000;"><strong>Presidente del Parlamento europeo, </strong><a title="Poettering vuole andare avanti (europarl.europa.eu)" href="http://www.europarl.europa.eu/news/public/story_page/008-31670-168-06-25-901-20080613STO31667-2008-16-06-2008/default_it.htm" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>Poettering</strong></span></a></span>, dal <strong>Primo Ministro della Slovenia e Presidente del Consiglio europeo, </strong><a title="Il premier sloveno al Consiglio dell'Ue (eu2008.si - EN) " href="http://www.eu2008.si/en/News_and_Documents/Press_Releases/June/0613PVirskaSzJ.html" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>Janez Jansa</strong></span></a> e da diversi capi di Stato tra i quali <strong>Sarkozy</strong> che, approfittando del momento, ha ribadito da par suo la non opportunità di eventuali allargamenti; il suo <strong>Primo Ministro</strong> invece, <strong>Fillon</strong>, si era espresso per la morte del Trattato. La proposta di un’Europa a due velocità non sembra incontrare i favori della cancelliera <strong>Merkel</strong>. Tra i Paesi che lasciano il fiato in sospeso la Gran Bretagna, dove si sta attuando una forzatura a dispetto di una consistente opinione pubblica, ha comunicato nei giorni scorsi di aver risolto e respinto il ricorso di un 73enne presso l’Alta Corte di Londra, presso cui era stato chiesto che si tenesse un referendum. La <strong>Repubblica Ceca</strong><strong> resta in attesa del giudizio della Corte Costituzionale</strong> sulla conformità del Trattato di Lisbona al suo diritto costituzionale allorché il <strong>Presidente ceco, Vaclav Klaus</strong>, noto anti-europeista, ha dichiarato all’indomani del no irlandese la morte del Trattato che, dice, non potrà comunque entrare in vigore a causa della ormai fallita unanimità della ratifica. Il giudizio è atteso alla fine del 2008, giusto prima dell’inizio della Presidenza ceca dell’Ue. Altri tentennamenti potrebbero venire dalla firma da parte del <strong>Presidente della Polonia <span style="color:#000000;">Lech Kaczynski</span></strong>, altro euro-scettico<span style="color:#000000;">. </span><strong>Sono 26 gli Stati ad aver scelto la via parlamentare e 20 di questi</strong>, ultima la Spagna nei giorni scorsi, <strong>hanno proceduto alla ratifica</strong>. <strong>L’Italia</strong>, secondo le dichiarazioni del Governo, dovrebbe farlo entro l’estate. Sempre che i mugugni della Lega Nord e <a title="polemica Berlusconi-Commissione europea (corriere.it)" href="http://www.corriere.it/politica/08_giugno_20/trattato_consiglio_europa_d8fcc00e-3e93-11dd-ae8f-00144f02aabc.shtml" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>l’ostracismo di Berlusconi verso la Commissione europea </strong></span></a>e non solo, più in generale il suo anti-europeismo mascherato, a volte, da europeismo di facciata, non finiscano per provocare problemi. C’è da considerare infatti che <strong>l’Europa, di cui i media italiani parlano poco e in maniera scarsamente articolata</strong>, è considerata nel nostro Paese a fini di consenso nazionale, secondo una mentalità di retrospettiva provincial-nazionalistica. A questo approccio possiamo attribuire la <strong>proposta</strong> di parti <strong>del Governo Berlusconi, in dialogo con parti dell’opposizione, di </strong><a title="liste bloccate alle Europee? (giannipittella.org)" href="http://www.giannipittella.org/news.asp?id=125" target="_blank"><strong><span style="color:#808080;">cambiare la legge elettorale</span> </strong></a><strong>ed innalzare la soglia di sbarramento</strong> <strong>per le elezioni del Parlamento europeo al 5% e con liste bloccate</strong>. <strong>Come se l’Europa, come affermato</strong> criticamente e giustamente<strong> dal Presidente del Pse, Martin Schulz,</strong> in occasione del recente <a title="incontro di Schulz e il Pse a Napoli (radioradicale.it)" href="http://www.radioradicale.it/scheda/255779/incontro-tra-i-direttori-dei-principali-quotidiani-campani-e-il-gruppo-socialista-al-parlamento-europeo" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>meeting del gruppo socialista europeo a Napoli</strong></span></a>, <strong>fosse considerata un’”Italia allargata”.</strong> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Il dubbio è che la via parlamentare seguita, ancora oggi per 26 Paesi su 27, rappresenti la miglior soluzione. O l’esserlo solo <strong>in considerazione della volontà di raggiungere il traguardo dell’entrata in vigore del Trattato prima delle elezioni europee del giugno 2009</strong>. E&#8217; difficile pensare a cosa potrebbe succedere se si tenesse un referendum nello stesso giorno in tutti i 27 paesi. In caso di consultazione transnazionale, sembrano essere diversi i popoli che potrebbero esprimere il proprio dissenso, forse perché poco informati, semplicemente poco partecipi di un progetto che solo per i numeri è percepito così grande tale che ognuno vorrebbe sentirsene promotore, da un lato, o obiettore, dall’altro. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Ciò che non si può o non si vuol vedere è la sussistenza di un substrato nazional-popolare che ha visto emettere le <strong>stesse conclusioni nelle tre consultazioni tenutesi in tre diversi paesi dell’Ue</strong>, facendo ripiombare l’Unione europea nella crisi. Si può assumere forse tale dato come effetto della persistenza di una modalità percettiva secondo la quale l’Europa è considerata come un&#8217;entità che s’impone dall’alto delle istituzioni e <strong>risulta essere ancora troppo lontana dall’affermazione di una vera cittadinanza europea</strong>. In tale ipotesi interpretativa <em>l’Irish outcome</em> costituirebbe lo specchio di una crisi endogena, di un <strong>deficit democratico</strong> irrisolto, venuto alla luce per rigetto. Che si tratti di questo o di altro ancora bisognerà aver chiara l’idea delle <strong>difficoltà di legittimazione e diffusione di un testo poco compreso</strong>, redatto nel chiuso di sale di tecnocrati e che assomma al concetto di lontananza, (uno dei termini più associati all’Europa nelle ricerche degli studiosi) quello di “paura”, come espressione di un luogo apparentemente aperto, ma in realtà destinato agli invitati prenotati e che siano tali da non intromettersi nelle questioni familiari (nazionali). Una sorta di loft di rappresentanza.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">E’ su queste <strong>paure e </strong><strong><span style="color:#000000;">insufficienti conoscenze</span><span style="color:#808080;"> </span></strong>che si è giocata la <strong>campagna del no irlandese</strong> e sono queste che hanno fortificato in questi giorni le credenziali del no, ritenute dai <a title="il no più convincente (euobserver.com - EN)" href="http://euobserver.com/18/26368" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>sondaggi <em>post-facto</em> più convincenti e persuasive </strong></span></a>anche dai votanti il si. Paura di una perdita della propria identità e neutralità; di un intervento esterno che possa modificare il sistema fiscale e il ruolo di tigre economica che negli anni il paese verde è andato conquistando, (2° in Europa per Pil 2007) anche grazie agli ingenti finanziamenti europei di cui è stato uno dei maggiori beneficiari. Sono questi i <strong>fattori risultati decisivi per la vittoria del no, individuati dall’ </strong><a title="sondaggio post-referendum irlandese (ec.europa.eu - EN)" href="http://ec.europa.eu/public_opinion/flash/fl_245_en.pdf" target="_blank"><strong><span style="color:#808080;">Eurobarometro Flash</span> </strong></a><strong>nel sondaggio Gallup condotto nei giorni successivi al referendum</strong>. E sono stati soprattutto i <strong>giovani </strong>ad essersi espressi contro il Trattato; coloro che hanno visto crescere le possibilità lavorative ed il benessere economico nel proprio Paese, con la considerazione di non dover partire a cercar fortuna in casa dei vicini. E’ plausibile che tra i giovani della Bulgaria o della Romania il pensiero sia diverso.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Una tendenza preoccupante risulta tracciabile. Più l’Europa istituzionale sembra trovare dei limiti in un’affermazione auto-referenziale ed elitaria, lasciando ai cittadini un ruolo minore di osservatori-testimoni, più sembra capace di determinarne una reazione contraria e di chiusura nazionalistica. <strong>L’Europa dei cittadini e un modello di sviluppo di un’opinione pubblica europea sembrano ancora lontani dall’Europa del Trattato simil-costituzionale</strong>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">La pratica istituzionale rischia di chiudersi nell’auto-legittimazione quando si pone come forzatura di una distanza che non riesce a colmare con il corpo elettorale inteso nel senso più partecipativo, anche di un’assemblea costituente. Anche in Europa, democrazia è partecipazione. La più larga possibile.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Settimana intensa]]></title>
<link>http://eurodillo.wordpress.com/2007/06/28/settimana-intensa/</link>
<pubDate>Thu, 28 Jun 2007 21:33:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>eurodillo</dc:creator>
<guid>http://eurodillo.wordpress.com/2007/06/28/settimana-intensa/</guid>
<description><![CDATA[Giorni fitti, riposo poco. Venerdì notte (22 giugno) ero al Consiglio europeo. Alle 2 ancora nessuna]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Giorni fitti, riposo poco.</p>
<p align="justify">Venerdì notte (22 giugno) ero al Consiglio europeo. Alle 2 ancora nessuna decisione: l&#8217;accordo non arrivava. Si vociferava sul fatto che l&#8217;accordo fosse scontato e che non si sarebbe andati a sabato, ma la conclusione appariva lontana nella notte&#8230;</p>
<p align="justify">I giornalisti avevano un aspetto sempre più scoglionato: i posti comodi dove buttarsi allo Justus Lipsius, sede del Consiglio, sono pochi e chi doveva rimanere fino alla fine non sprizzava certo entusiasmo. Stefano, giovane <em>giornalista-gavettista</em>, era veramente alla frutta, relegato  all&#8217;angolo degli arrivi/partenze dei Capi di Stato in solitudine. In attesa che passasse Godot. <a href="http://farm2.static.flickr.com/1385/672895754_91ce15ba55.jpg?v=0" title="Io e Gas al Consiglio Europeo" target="_blank">Io e Gaspare</a> siamo andati a fargli compagnia verso le 1&#8230;</p>
<p align="justify">Ma andiamo con ordine.</p>
<p><!--more--></p>
<p align="justify">Non solo c&#8217;era il mio primo Consiglio europeo visto dall&#8217;interno, ma dovevo anche decidere se andare o meno a Lucca alla <strong>Festa <a href="http://www.blogo.it/" title="Sito ufficiale del network blogo" target="_blank">Blogo</a> (sabato 23 e domenica 24 giugno)</strong>: un&#8217;occasione forse unica per conoscere dal vivo gli altri blogger del network, nonché vedere i soci blogo, i capoccia che hanno fondato la baracca partendo dal nulla (o quasi).</p>
<p align="justify">Alla fine, non scoraggiato dalle cifre da capogiro del viaggio (anche grazie alla promessa di Blogo di un parziale rimborso di €140) e dopo un&#8217;intensa ricerca fra rotte aeree ed orari, sono giunto alla conclusione che la cosa era fattibile. La voglia di divertirmi [era stato chiaramente detto "costume da bagno necessario"!] e di conoscere gli altri era troppa.</p>
<p align="justify">Ecco l&#8217;unico <em>Flight Plan</em> possibile: volo Ryanair per Pisa nella notte fra venerdì e sabato [navetta ore 4:30, decollo ore 6:30], treno per Lucca, Festa e ripartenza domenica [treno Lucca-Roma] da Fiumicino con arrivo a Bruxelles intorno a mezzanotte. Mando una mail a Filippo Bassoli, socio di Blogo, che gentilmente mi chiama subito, mi incoraggia a venire e mi promette di venirmi a prendere alla stazione di Lucca! Vado in ufficio a comprare i biglietti aerei. Scopro che il volo Ryan è calato da €150 a €20 euro (€50 con navetta &#38; Co.) e contento lo compro. Con meno gaudio, pago €210 per il volo Brussels Airlines. Poi torno in Consiglio. Verso l&#8217;ora di cena, vado a casa, mi doccio, preparo la valigia e di nuovo in Consiglio.</p>
<p align="justify">Quindi verso le 2:30 di notte esco dallo Justus Lipsius: la zona circostante è blindata. Non vedo taxi. Il Noctis (autobus notturno del fine settimana) che va nella direzione giusta (che Vero è riuscita a prendere) non lo trovo, quindi mi faccio mezz&#8217;ora a piedi per arrivare a casa. Ultimi preparativi e taxi alle 4:00 (simpatica la tassista iraniana che mi ha attaccato un mega bottone!). Alle 4:30 parte la navetta per Charleroi. Dormo il sonno del guerriero il giorno prima della battaglia. Alle 5:30 hop in piedi per check-in e file su file.</p>
<p align="justify">Alle 6:30 parte il volo che mi catapulta a <strong>Pisa</strong>: che gioia!!</p>
<p align="justify">Sceso dall&#8217;aereo sembro ET che sbarca sulla Terra. E&#8217; un pianeta diverso, con un clima diverso. Il cielo è terso, neanche una nuvola. E&#8217; caldo, ma non torrido, con una piacevole brezzolina. Scoppio di gioia, mi benedico per aver fatto la pazzia!!  Mi dò pacche sulle spalle, mi complimento ad alta voce: insomma, un pazzo.</p>
<p align="justify">E il divertimento non è finito: SONO A PISA, DEH!!!</p>
<p align="justify">Amo Pisa, anche solo perché la lingua ufficiale è il pisano. Contento di essere a Pisa, mi crogiolo dunque nella mia colazione italiana a prezzi italiani. Cappuccino e gustose sfoglie alla mela. Per rinforzare il clima positivo procedo poi a comprarmi il costume per la festa (solo €4,90: VIVA I CINESI!!!), nonché il Vernacoliere. Mi faccio la via principale, Corso Italia, ed ho il piacere di osservare una piccola città toscana che si sveglia.</p>
<p align="justify">Essendomi <em>oubliato</em> la scheda telefonica a Bruxelles, mi faccio pure una scheda Wind nuova&#8230;</p>
<p align="justify">Chiedo di non attivarmi opzioni di sorta e ovviamente scopro il giorno dopo che mi hanno attivato di tutto&#8230; <em>boia deh</em>!</p>
<p align="justify">Il resto è paradiso: morbidi colli toscani baciati dal sole, piscina, pace, gente varia e simpatica da conoscere&#8230;</p>
<p align="justify">Il posto in cui mi trovavo è <a href="http://www.tuscany.net/villa-guinigi/index.html" title="Sito ufficiale di Villa Guinigi" target="_blank">questo</a> (Villa Guinigi con annesso Borgo di Matraia).</p>
<p align="justify">Direi che ne è valsa davvero la pena: ragazzi, il turismo lampo paga, eccome se paga!</p>
<p align="justify"><a href="http://www.flickr.com/photos/13322242@N00/sets/72157600539200776/">Ed ecco le prove delle mie grandi fatiche lucchesi.</a> Protagonista è il cielo azzurro, questo sconosciuto.</p>
<p align="justify"><em>To be continued&#8230;.</em> (la settimana è stata lunga!)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Foto European Council]]></title>
<link>http://eurodillo.wordpress.com/2007/06/22/foto-european-council/</link>
<pubDate>Fri, 22 Jun 2007 12:42:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>eurodillo</dc:creator>
<guid>http://eurodillo.wordpress.com/2007/06/22/foto-european-council/</guid>
<description><![CDATA[Ecco un pò di foto direttamente da Justus Lipsius: la Merkel gobbetta con la giacchetta cacchetta, i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="center"><a href="http://eurodillo.wordpress.com/files/2007/06/cimg1990.jpg" title="La Merkel con la giacchetta cacchetta"><img src="http://eurodillo.wordpress.com/files/2007/06/cimg1990.thumbnail.jpg" alt="La Merkel con la giacchetta cacchetta" /></a><a href="http://eurodillo.wordpress.com/files/2007/06/cimg1989.jpg" title="Sala Italiana Conferenze Stampa"><img src="http://eurodillo.wordpress.com/files/2007/06/cimg1989.thumbnail.jpg" alt="Sala Italiana Conferenze Stampa" /></a><a href="http://eurodillo.wordpress.com/files/2007/06/cimg2007.jpg" title="Conferenza stampa di Poettering, giovedì 21 giugno"><img src="http://eurodillo.wordpress.com/files/2007/06/cimg2007.thumbnail.jpg" alt="Conferenza stampa di Poettering, giovedì 21 giugno" /></a></p>
<p align="justify"><a href="http://www.flickr.com/photos/eurodillo/sets/72157600569025047/" title="Album con tutte le mie foto del Consiglio europeo" target="_blank">Ecco un pò di foto direttamente da Justus Lipsius</a>: la Merkel gobbetta con la giacchetta cacchetta, il sottoscritto in sala stampa italiana ed il Presidente del Parlamento europeo Hans Gert Poettering che ieri in conferenza stampa si è detto deciso a difendere con i denti la Costituzione per conto del Parlamento.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Consiglio Europeo: secondo giorno]]></title>
<link>http://eurodillo.wordpress.com/2007/06/22/consiglio-europeo-secondo-giorno/</link>
<pubDate>Fri, 22 Jun 2007 09:17:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>eurodillo</dc:creator>
<guid>http://eurodillo.wordpress.com/2007/06/22/consiglio-europeo-secondo-giorno/</guid>
<description><![CDATA[Son giunto in Consiglio verso le 10, non colazionato: fortunatamente mi ha accolto il mio compare Ga]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://eurodillo.wordpress.com/files/2007/06/cimg1993.jpg" title="La Sala Stampa ricavata dall’atrio d’ingresso del Consiglio"></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://eurodillo.wordpress.com/files/2007/06/cimg1993.jpg" title="La Sala Stampa ricavata dall’atrio d’ingresso del Consiglio"><img src="http://eurodillo.wordpress.com/files/2007/06/cimg1993.jpg" alt="La Sala Stampa ricavata dall’atrio d’ingresso del Consiglio" height="310" width="411" /></a></p>
<p align="justify">Son giunto in Consiglio verso le 10, non colazionato: fortunatamente mi ha accolto il mio compare Gaspare con due <em>pain au chocolat</em> &#8211; sempre gentilmente offerti dalla Presidenza &#8211; che ho accompagnato con un cappuccino molto all&#8217;uopo.</p>
<p><!--more--></p>
<p align="justify">&#160;</p>
<p align="justify">Il clima è da punto interrogativo: nessuno ancora sa se e quando l&#8217;accordo arriverà, e siamo (teoricamente) già all&#8217;ultimo giorno.</p>
<p align="justify">Reggetevi forte: ieri sera i polacchi hanno chiesto di conteggiare i morti in guerra come loro popolazione ai fini del voto in Consiglio!!</p>
<p align="justify">&#160;</p>
<p align="justify">Non ci volevo credere: altro che <em>British sense of humor</em>! Hanno calcolato 6 milioni di morti + il tasso di crescita della popolazione per stimare quanti <strong>sarebbero</strong> oggi i Polacchi!! (Risultato: 66 milioni, il paese più popoloso dopo la Germania!)</p>
<p align="justify">&#160;</p>
<p align="justify">Secondo me, gli altri Capi di Stato si sono piegati in due dalle risate quando i polacchi hanno tirato fuori questa storia! Immagino gente in lacrime&#8230; E&#8217; proprio vero che in Europa non ci si annoia mai!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
