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	<title>contemporanei &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "contemporanei"</description>
	<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 13:38:43 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[342 lettura finita (5/IV anno) - Marta nelle onde di Barbara Garlaschelli]]></title>
<link>http://letture.wordpress.com/2009/11/24/342-lettura-finita-5iv-anno-marta-nelle-onde-di-barbara-garlaschelli/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 16:21:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>letture</dc:creator>
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<description><![CDATA[Barbara Garlaschelli - Marta nelle onde Lettura di novembre 2009 Intenso, bello, pieno di speranza. ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption alignnone" style="width: 163px"><img title="Barbara Garlaschelli - Marta nelle onde" src="http://www.giralibro.it/images/Marta.jpg" alt="Barbara Garlaschelli - Marta nelle onde" width="153" height="250" /><p class="wp-caption-text">Barbara Garlaschelli - Marta nelle onde</p></div>
<p>Lettura di novembre 2009</p>
<p>Intenso, bello, pieno di speranza. Penso che con questi tre aggettivi posso esprimere i miei sentimenti provati durante la lettura di questo piccolo libro. Un libro per chi desidera rimettersi in gioco, per chi vuole ricominciare.</p>
<p>Voto: 9/10</p>
<p><strong>Incipit</strong></p>
<p>&#8230; vorrei tanto perdermi nella nebbia e vedere cosa si nasconde in quella nuvola bassa bianca e fredda come il ghiaccio e accogliente come un posto in cui nessuno ti troverà mai, nenache in mille anni mille notti e mille giorni&#8230;</p>
<p><strong>Trama</strong></p>
<p>Marta ha diciannove anni e vive con la famiglia nell&#8217;hinterland di una grande città. Una famiglia come tante, se non fosse che il padre è un uomo violento che le costringe a vivere nel terrore. Monica, la sorella quindicenne, è chiusa in un universo autistico, distante e irrangiungibile. La madre, Irene, è sopraffatta dalla paura e non ha più la forza di reagire. Marta, però, non vuole arrendersi perché è nella resa che risiede la sconfitta. Con l&#8217;aiuto di Vittoria, sua grande amica, organizza la fuga. La meta: una casa nella Valle Argentina, in Liguria, dove ad attendere Marta, Irene e Monica, ci sarà Tea, un&#8217;affascinante artista del vetro. E&#8217; lì che ricomincia la loro rinascita, ma Marta ha un ultimo passo da compiere: affrontare il padre in un drammatico atto finale e riprendersi la propria vita.</p>
<p><strong>Scheda del libro</strong></p>
<p>Autore: Garlaschelli, Barbara<br />
Titolo: Marta nelle onde / Barbara Garlaschelli<br />
Pubblicazione: Trieste : EL, \1999!<br />
Descrizione fisica: 88 p. ; 20 cm.<br />
Collezione: Frontiere ; 41<br />
Numeri:    ISBN &#8211; 88-477-0461-8<br />
Nomi: Garlaschelli, Barbara<br />
Classificazione: 853.914 &#8211; NARRATIVA ITALIANA. 1945-</p>
<p><strong>Collegamenti utili per capire meglio il libro</strong></p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Barbara_Garlaschelli" target="_blank">Barbara Garlaschelli</a></p>
<p><a title="il nostro forum" href="http://libri.forumcommunity.net/" target="_blank">Discutiamone insieme sul forum</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[341 lettura finita (IV/IV anno) - Paradiso perduto di Henry Miller]]></title>
<link>http://letture.wordpress.com/2009/11/20/341-lettura-finita-iviv-anno-paradiso-perduto-di-henry-miller/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 16:17:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>letture</dc:creator>
<guid>http://letture.wordpress.com/2009/11/20/341-lettura-finita-iviv-anno-paradiso-perduto-di-henry-miller/</guid>
<description><![CDATA[Paradiso perduto di Henry Miller Lettura che non mi ha decisamente entusiasmato. Romanzo breve, stor]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption alignnone" style="width: 232px"><img title="Paradiso perduto di Henry Miller" src="http://digilander.libero.it/confratchianti/copertine%20libri/miller_paradiso.jpg" alt="Paradiso perduto di Henry Miller" width="222" height="342" /><p class="wp-caption-text">Paradiso perduto di Henry Miller</p></div>
<p>Lettura che non mi ha decisamente entusiasmato. Romanzo breve, storia originale, scrittura sarcastica, definito in copertina una delle storie più divertenti di Miller. Io non mi sono divertito, al più ho sorriso qualche volta. Si salva Moricand personaggio uguale a se stesso fino all&#8217;ultima riga.</p>
<p>Voto: 6,5/10</p>
<p><strong>Incipit</strong></p>
<p>Fu Anais Nin che mi presentò a Conrad Moricand. Lo portò nel mio studio alla Vila Seurat un giorno d&#8217;autunno del 1936. La mia prima impressione fu in complesso faorevole. L&#8217;uomo sembrava tetro, pedante, egocentrico, troppo sicuro di sé. Si portava appresso una sorta di alone fatalistico.</p>
<p><strong>Trama</strong></p>
<p>A Henry Miller, ritiratosi in una casetta a Big Sur, in California, si rivolge un vecchio amico parigino, Conrad Moricand, strano tipo di astrologo dilettante, che l&#8217;ultima guerra ha ridotto agli estremi. Miller gli offre ospitalità &#8220;fino alla fine dei suoi giorni&#8221;, raccoglie fondi per il viaggio in aereo, gli procura amici che parlino francese. Ma ben presto Moricand si rivela una presenza inquitente; le sue pretese, le sue diaboliche trovate mettono a dura prova il benefattore che dovrà compiere enormi sforzi di azienza e di comprensioe per sopportarlo finché riuscirà a liberarsene.</p>
<p><strong>Scheda del libro</strong></p>
<p>Autore: Miller, Henry<br />
Titolo: Paradiso perduto / Henry Miller ; traduzione di Vincenzo Mantovani ; introduzione di Pietro Citati<br />
Edizione: 3. rist<br />
Pubblicazione: Milano : Mondadori, 1985<br />
Descrizione fisica: 178 p. ; 19 cm.<br />
Collezione: Oscar narrativa ; 368<br />
Nomi: Miller , Henry<br />
Mantovani, Vincenzo &#60;1935- &#62;<br />
Citati, Pietro &#60;1930- &#62;<br />
Altri titoli collegati: [Titolo originale] A devil in paradise</p>
<p><strong>Collegamenti utili per capire meglio il libro</strong></p>
<p><a href="http://digilander.libero.it/confratchianti/libri_miller.htm" target="_blank">Henry Miller</a></p>
<p><a title="il nostro forum" href="http://libri.forumcommunity.net/" target="_blank">Discutiamone insieme sul forum</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[340 lettura finita (III/IV anno) - Il paese delle prugne verdi di Herta Muller]]></title>
<link>http://letture.wordpress.com/2009/11/11/340-lettura-finita-iiiiv-anno-il-paese-delle-prugne-verdi-di-herta-muller/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 07:42:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>letture</dc:creator>
<guid>http://letture.wordpress.com/2009/11/11/340-lettura-finita-iiiiv-anno-il-paese-delle-prugne-verdi-di-herta-muller/</guid>
<description><![CDATA[Il paese delle prugne verdi di Herta Muller Lettura per niente semplice, lenta, faticosa, ma bella. ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption alignnone" style="width: 210px"><img title="Il paese delle prugne verdi di Herta Muller" src="http://giotto.ibs.it/cop/copj13.asp?f=9788889767078" alt="Il paese delle prugne verdi di Herta Muller" width="200" height="273" /><p class="wp-caption-text">Il paese delle prugne verdi di Herta Muller</p></div>
<p>Lettura per niente semplice, lenta, faticosa, ma bella. Uno stile davvero particolare, come se fossero pensieri in libertà oserei dire onirici. A tratti diventa poesia. Sensazione di oppressione, sconfitta, ma con un fondo di riscatto e di ribellione. Da leggere, ma per lettori convinti di voler arrivare in fondo.</p>
<p>Voto: 8/10</p>
<p><strong>Incipit</strong></p>
<p>Quando stiamo in esilio, metiamo in imbarazzo, diceva Edgar, quando parliamo, diventiamo ridicoli. Sedevamo da troppo tempo davanti alle foto sul pavimento. A forza di sedere, le mie gambe si erano addormentate.</p>
<p><strong>Trama</strong></p>
<p>Nella Romania degli anni Ottanta, quasi sospesa nel tempo, quattro giovani si ritrovano uniti dal suicidio di una ragazza di nome Lola. Da quel dolore e dalla consapevolezza di vivere in un Paese sottomesso alla dittatura, scaturisce un comune anelito di libertà che si nutre di letture e pensieri proibiti. Ben presto però i quattro devono fare i conti con l&#8217;onnipresenza del terrore. Agli interrogatori sistematici della polizia segreta, ai pedinamenti e agli atteggiamenti intimidatori segue la perdita del lavoro e, quand&#8217;anche si riesca a espatriare, ecco che le minacce proseguono e la morte ritorna sotto forma di misteriosi suicidi. In tutta questa oscurità, l&#8217;amicizia e l&#8217;amore sopravvivono. Grazie a uno stile evocativo e immaginifico, Herta Müller &#8211; che come la protagonista del romanzo appartiene a una minoranza di lingua tedesca della Romania &#8211; riesce a trovare e far scaturire la poesia persino dal degrado materiale e spirituale di un&#8217;intera nazione.</p>
<p><strong>Scheda del libro</strong></p>
<p>Autore: Muller, Herta<br />
Titolo: Il paese delle prugne verdi / Herta Muller ; traduzione di Alessandra Henke<br />
Pubblicazione: Rovereto : Keller, 2008<br />
Descrizione fisica: 254 p. ; 19 cm.<br />
Collezione: Vie ; 6<br />
Numeri: ISBN &#8211; 9788889767078<br />
Nomi: Muller, Herta<br />
Henke, Alessandra<br />
Altri titoli collegati: [Titolo originale] Herztier.<br />
Classificazione: 833.914 &#8211; NARRATIVA TEDESCA, 1945-1990</p>
<p>Collegamenti utili per capire meglio il libro</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Herta_M%C3%BCller" target="_blank">Herta Muller</a></p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Premio_Nobel_per_la_letteratura" target="_blank">Il premio nobel</a></p>
<p><a title="il nostro forum" href="http://libri.forumcommunity.net/" target="_blank">Discutiamone insieme sul forum</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un giorno ancora]]></title>
<link>http://segnalibromania.wordpress.com/2009/10/24/un-giorno-ancora/</link>
<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 10:52:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>segnalibromania</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;[...] ogni famiglia ha i suoi spettri. E i defunti siedono a tavola con noi anche quando se n]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>&#8220;[...] ogni famiglia ha i suoi spettri. E i defunti siedono a tavola con noi anche quando se ne sono andati da tempo.&#8221;</p>
<p>&#8220;Non c&#8217;è altro che la tua vita, il modo in cui te la incasini e chi ti resta accanto pronto ad aiutarti.&#8221;</p>
<p>&#8220;Era giovane e bella, con l&#8217;aria allegra e sicura di sé, e portava i primi bottoni della camicetta sempre slacciata. Agli uomini della mia età una così fa venire l&#8217;amaro in bocca, quando passa per strada&#8230; a meno che non ti rivolga la parola. Allora ti rincretinisce.&#8221;</p>
<p>&#8220;[...] se ti fai schifo da solo, finisci per disgustare anche tutti gli altri, comprese le persone che ami.&#8221;</p>
<p>&#8220;E&#8217; così che ti senti quando ti muoiono i genitori. Invece di partire per la battaglia con qualcuno che ti sostiene, ti sembra di dover andare a combattere da solo, allo sbaraglio.&#8221;</p>
<p>&#8220;Una volta che i tuoi sogni si realizzano, non ti resta altro che la lenta e struggente consapevolezza che non era come te lo aspettavi. E che quel sogno non ti salverà.&#8221;</p>
<p>&#8220;[...] la resa è il primo passo per cercare di farla finita. [...] A quel punto non ti chiedi neanche più che scopo ha la vita. La domanda che ti poni è questa: che differenza fa se sono vivo o morto?&#8221;</p>
<p>&#8220;Com&#8217;è possibile che l&#8217;infanzia non ti abbandoni mai del tutto, anche quando sei conciato così male che sembra incredibile che anche tu un tempo sia stato bambino?&#8221;</p>
<p>&#8220;Non desideravo altro che il buio di un bar, le luci basse, il sapore contundente dell&#8217;alcol mentre guardi il bicchiere che si svuota, consapevole che più in fretta lo introduci dentro te, prima riuscirà a portarti via, lontano.&#8221;</p>
<p>&#8220;Quando hai perduto una persona cara, e ti compare davanti, è solo la mente che si ribella. Il cuore no.&#8221;</p>
<p>&#8220;A volte i bambini vogliono ferirti, perché stanno soffrendo a loro volta.&#8221;</p>
<p>&#8220;[...] Scoprirai che quando si è sposati bisogna darsi da fare insieme. E bisogna amare tre cose:</p>
<ol>
<li>L&#8217;un l&#8217;altro.</li>
<li>I vostri figli (quando ne avrete &#8230; ogni allusione è puramente casuale!).</li>
<li>Il matrimonio.</li>
</ol>
<p> Con quest&#8217;ultima cosa intendo che ci sono circostanze in cui si litiga. A volte, magari, [...] vi detesterete. Ma in quei casi dovete amare il vostro matrimonio. E&#8217; come una terza parte in causa. Guardate le foto di quando vi siete sposati. Guardate i vostri ricordi. Se ci credete, a quei ricordi, saranno loro a riavvicinarvi. [...]&#8220;</p>
<p>&#8220;[...] quando sali sei così concentrato sulla meta che eviti qualsiasi errore. Vuoi arrivare in cima. &#60;&#60;Scendere da una vetta va contro la natura umana&#62;&#62; [...] &#60;&#60;In discesa, bisogna stare attenti quasi più che durante la salita.&#62;&#62;&#8221;</p>
<p>&#8220;Più si difende una bugia, peggio è.&#8221;</p>
<p>&#8220;Fiducia, lavoro sodo, e amore &#8230; con queste tre cose, puoi fare tutto.&#8221;</p>
<p>&#8220;[...] quando guardi tua madre, vedi l&#8217;amore più puro che mai conoscerai in vita tua.&#8221;</p>
<p>&#8220;Restare con la tua famiglia è ciò che la rende tale.&#8221;</p>
<p>&#8220;[...] I segreti, [...] spezzano il cuore.&#8221;</p>
<p>&#8220;Volevo che finisse tutto [...] la rabbia, il senso di colpa. Per questo&#8230; volevo morire&#8230;&#8221;</p>
<p>&#8220;Un bambino non dovrebbe mai essere costretto a scegliere.&#8221;</p>
<p>&#8220;[...] si possono scoprire cose davvero importanti anche in un istante qualsiasi. [...] io ci credo fin nel più profondo dell&#8217;anima: mia madre, da qualche parte tra questo e l&#8217;altro mondo, mi ha concesso un giorno in più, quel giorno che avevo tanto desiderato, e mi ha detto tutto quel che ti ho riferito.&#8221;</p>
<p>&#8220;Ora mi vergogno di aver cercato di togliermi la vita. E&#8217; una cosa così preziosa. Non avevo vicino nessuno che potesse convincermi a superare la disperazione, ed è stato quello l&#8217;errore. Bisogna tenersi vicine le persone. Bisogna lasciare libero accesso al proprio cuore.&#8221;</p>
<p>&#8220;Credo anche che i genitori, se ti vogliono bene, siano in grado di tenenrti a galla e al sicuro, per quanto loro stessi navighino in acque turbolente. In certi casi, non saprai mai cosa hanno dovuto sopportare, e può capitarti di trattarli in modo scortese, cosa che non faresti mai se sapessi com&#8217;è la situazione.</p>
<p>Ma dietro ogni cosa c&#8217;è una storia. Come è arrivata su una parete una certa immagine. Come ti sei procurato una cicatrice in faccia. Alcune sono storie semplici, altre complicate e tristi. Alla base di tutto, però, c&#8217;è sempre la storia di tua madre, perché è da lì che comincia la tua.&#8221;</p>
<p>&#8220;[...] ogni famiglia ha i suoi spettri, e parlare di coloro che non ci sono più è l&#8217;unico modo che abbiamo per non perderli mai del tutto.&#8221;</p>
<p>&#8220;[...] un giorno in più [...] passato con una persona a cui si vuole bene può cambiare tutto.&#8221;</p>
<p>&#8220;[...] un giorno in cui ascoltare, volersi bene, chiedere scusa e perdonare.&#8221; </p>
<p> </p>
<p> <em>Un giorno ancora</em>, Mitch Albom, BUR</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Dittatore ovvero un libro “fantasma”]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/10/14/il-dittatore-ovvero-un-libro-%e2%80%9cfantasma%e2%80%9d/</link>
<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 22:22:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
<guid>http://fidest.wordpress.com/2009/10/14/il-dittatore-ovvero-un-libro-%e2%80%9cfantasma%e2%80%9d/</guid>
<description><![CDATA[Vi sono state, di questo libro, tre edizioni a partire dal 1986 e tutte con i tipi della Fidest, age]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">Vi sono state, di questo libro, tre edizioni a partire dal 1986 e tutte con i tipi della Fidest, agenzia giornalistica. L’autore è Riccardo Alfonso che trattando il suo libro scrive: “Mi riferisco, nello specifico, agli anni che vanno dal 1948 al 1990. Sono uno spaccato di una realtà italiana con la quale, checché si dica o si pensi, dobbiamo fare i conti. Ciò vale per i contemporanei di allora e per quelli di oggi.  A questi ultimi tocca, semmai, l’impegno di trasformare la cronaca in storia e trarne una spiegazione per i guasti che ci riportiamo in situazioni che hanno, per altro, aspetti che non possono essere valutati in misura più appropriata se non ci caliamo in quell’ottica e la viviamo dal dentro.  Preciso che sono stato costretto a omettere dei nomi per evitare guai giudiziari dato che costoro, pur essendo stati perseguiti per reati gravissimi, per la lentezza della giustizia italiana, con conseguente lunghissima fase dibattimentale nei diversi gradi di giudizio, o sono stati, alla fine, assolti o sono stati dichiarati non perseguibili per decorso dei termini di giudizio e, quindi, l’imputazione è andata in prescrizione. Restano i morti ammazzati. Di uno, in particolare, conservo lucido il ricordo ed è Mino Pecorelli. Mi sembra giusto, tra i tanti misteri italiani che hanno generato l’uccisione di personaggi eccellenti, si parli anche di Pecorelli.  Conosciamo il suo assassino ma non possiamo dire la stessa cosa per il mandante. Rimane il sospetto. Resta un dibattito giudiziario e un’assoluzione, nel secondo grado di giudizio, con formula piena. Sono personalmente rispettoso della giustizia e delle sue sentenze anche perché sono convinto, nella fattispecie, che non sarebbe stato possibile fare altrimenti. Lo ebbi già ad affermare allorché, con grande clamore dei media, si scelse la strada che ci portò alle aule giudiziarie e furono chiamati, sul banco degli imputati, nomi illustri. Sono mancate le prove, di là di ogni legittimo dubbio, che avrebbero potuto inchiodare, alle loro responsabilità, il mandante o gli ideatori. E le colpevolezze nelle aule giudiziarie non si riconoscono sulla base dei “si dice” o da indizi non suffragati da riscontri certi.  In effetti, quanto stava accadendo in Italia, dagli anni cinquanta in poi, non si poteva delegare esclusivamente alla magistratura sia essa inquirente e giudicante e per suo tramite agli investigatori, diciamo istituzionali il carico di un’indagine così complessa e per inquisiti resi praticamente degli “intoccabili”.  Molto di più hanno fatto, proprio perché erano più liberi di muoversi e senza l’assillo dei riscontri obiettivi, delizia e tormento di chi indagava ufficialmente, giornalisti, politici non corrotti, taluni funzionari dello Stato a volte irretiti da com’erano imposte d’autorità talune misure cautelari di natura amministrativa, e che denotavano poco rispetto per le leggi e i loro iter procedurali.  Dobbiamo poi aggiungervi, per dovere di cronaca, quella schiera d’informatori che vanno dalle spie ai doppiogiochisti e ai calunniatori, per vocazione, che lanciavano il sasso e nascondevano la mano, ma in qualche caso ebbero l’opportunità di evidenziare delle verità ben camuffate e a spingere le supposte vittime a fare dei passi falsi. Il fantasma di Yalta pesava un po’ su tutti. Stalin aveva trasformato, nell’immediato dopoguerra, le nazioni occupate militarmente in altrettanti Stati satelliti servendosi di capi di governo di fiducia e indottrinando le popolazioni nel credo comunista.  Ai confini Sud ovest dell’Europa due erano le nazioni che si trovavano nel mezzo del guado: l’Italia e la Grecia. Per entrambi i sovietici non potevano forzare, più del dovuto, la mano ma erano in grado di condizionarne gli assetti politici.  L’occidente non poteva permettersi di perdere questi due nazioni per cui si escogitarono a livello internazionale diversi espedienti. Taluni improntati al rispetto delle regole imposte dal gioco democratico altri agendo nel sottobosco per rispondere colpo dietro colpo alla manovre clandestine dei sovietici tese a sostenere il Partito comunista italiano, nello specifico, e a creare non pochi affanni soprattutto ad un partito di massa come la Democrazia Cristiana che, dopo la guida carismatica di Alcide De Gasperi, si mostrò sempre più debole al suo interno attraversata com’era dalla rivalità e dalle lotte intestine dei suoi “cavalli di razza”.  Alla luce degli eventi che in tali frangenti andavano a maturazione il livello di attenzione degli statunitensi per l’Italia, si trasformò, in talune circostanze, in una sorta di “protettorato” e tutto ciò che poteva, in qualche modo, minare un indiscusso rapporto di fiducia e di dipendenza era colto come un chiaro segnale ostile. Per contro i politici che volevano emergere tra le forze dell’alleanza di centro sinistra che andava dalla Dc al Pri, ai liberali, ai socialdemocratici e agli stessi socialisti, in seconda battuta, dopo che Nenni si sottrasse dall’abbraccio comunista, sapevano che dovevano passare una sorta di esame preliminare di fedeltà all’alleanza occidentale e, nello stesso tempo, avere un sufficiente carisma per calamitare consensi elettorali importanti nei loro collegi elettorali. Ciò spingeva taluni maggiorenti locali, a non farsi eccessivi scrupoli nello stabilire intese elettorali, voti di scambio e alleanze con elementi poco raccomandabili pur di contrastare con successo la “valanga comunista”.  Alla fine questo modo di coltivare rapporti indiscriminati si trasformava in una sorta di do ut des che in certi casi voleva anche dire subire minacce, ricatti e pretese di favori compro-mettenti come ottenere gli appalti di opere pubbliche, l’insabbiamento di alcune inchieste scottanti e persino il depistaggio di indagini volte all’individuazione di elementi mafiosi.  Altri danni vennero dall’assillante richiesta di amici di partito e di sottogoverno locale per chi era in cerca di un impie-go.  Si aggirarono, per favorirli, persino le procedure concorsuali per le assunzioni introducendo le quote per gli invalidi civili che divennero di colpo tanto numerosi da farci dubitare seriamente sulle condizioni di salute dei nostri giovani. E se i posti mancavano, s’inventavano di nuovi tanto che le poste, le ferrovie e persino le grosse imprese private divennero dei serbatoi senza fondo per accogliere una massa spropositata di nuove leve.  Così l’Italia risolse il problema della mancanza dei posti di lavoro con gli “ammortizzatori sociali” facendo bivaccare più a lungo i giovani nelle università, con il servizio militare obbligatorio e con l’introduzione di procedure amministrative macchinose che richiedevano la presenza di maggiori e varie figure professionali, ecc. Un altro problema irrisolto fu quello del Meridione d’Italia, dove si spesero migliaia di miliardi di vecchie lire solo per mettere in piedi un’illusione: la sua industrializzazione. Alla fine questi soldi servirono unicamente per favorire interessi e ricchezze private lasciando il Sud del Paese con le sue povertà e con un livello di crescita economica e imprenditoriale decisamente basso. In questo modo perdemmo la magica occasione offertaci negli anni della ricostruzione post bellica di gettare le basi per imprimere al Paese una svolta radicale e tale da conferirgli un ruolo più competitivo e moderno sullo scacchiere internazionale. Così l’Italia dalla forte tradizione agricola si apriva al mondo industriale. Così i poveri cercarono d’uscire dai loro ricettacoli. Così si combatté la battaglia anticomunista in nome di una fantomatica democrazia. Così si dischiuse la strada dei diritti, dopo aver attraversato quello dei doveri, sino al sacrificio estremo. Così la politica si appropriò della libertà in nome del potere fine a se stesso.” Questi sono accadimenti desunti dalla  cronaca e in parte recepiti dalla storia eppure una mano misteriosa ha voluto far “scomparire” questa testimonianza. Eppure è una delle tante. Forse vi ha percepito un qualcosa che è sfuggito persino all’autore.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[339 lettura finita (2/IV anno) - Il profilo del tartufo di Mercedes Bresso]]></title>
<link>http://letture.wordpress.com/2009/10/07/339-lettura-finita-2iv-anno-il-profilo-del-tartufo-di-mercedes-bresso/</link>
<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 12:12:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>letture</dc:creator>
<guid>http://letture.wordpress.com/2009/10/07/339-lettura-finita-2iv-anno-il-profilo-del-tartufo-di-mercedes-bresso/</guid>
<description><![CDATA[Mercedes Bresso - Il profilo del tartufo Libro gradevole, però un poco lento e &#8220;telefonato]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption alignnone" style="width: 210px"><img title="Mercedes Bresso - Il profilo del tartufo" src="http://giotto.ibs.it/cop/copj13.asp?f=9788817032070" alt="Mercedes Bresso - Il profilo del tartufo" width="200" height="318" /><p class="wp-caption-text">Mercedes Bresso - Il profilo del tartufo</p></div>
<p>Libro gradevole, però un poco lento e &#8220;telefonato&#8221;. Leggo poco in questo periodo e molto probabilmente il mio giudizio è influenzato anche dalla lentezza con cui mi applico alla lettura. La storia l&#8217;ho trovata abbastanza originale (tratta del mondo dei tartufi a me completamente sconosciuto) e consolatoria nel finale. Indubbio l&#8217;amore e la perfetta conoscenza che la Bresso ha per il suo Piemonte. Insomma per passare qualche ora piacevole un buon romanzo.</p>
<p>Voto: 7/8</p>
<p><strong>Incipit</strong></p>
<p>Giovanni Vanzino uscì dalle cupe sale del castello di Grinzane nella luce cristallina di una giornata di novembre. Le colline rosseggianti di foglie di vite, con i borghi e i villaggi abbarbicati sui crinali, e le montagne lontane lo avvolsero con la loro serena bellezza, ma l&#8217;uomo non era nello stato d&#8217;animo migliore per apprezzare il paesaggio.</p>
<p><strong>Trama</strong></p>
<p>Hong Kong. Il corpo di un giovane notaio italiano giace nella toilette di un bar per turisti: ha il collo spezzato e gli occhi sono persi nel vuoto. Intanto la preziosa valigetta termica che doveva consegnare a una banca si allontana nelle mani di un killer senza volto, tanto brutale quanto abile a nascondersi nella vita convulsa della metropoli. Dall&#8217;altra parte del mondo, al castello di Grinzane Cavour si celebra il successo dell&#8217;Asta Internazionale del Tartufo. La sera precedente il &#8220;re dei tartufi&#8221;, l&#8217;esemplare più grande dell&#8217;anno, è stato battuto per la cifra record di duecentomila euro: un trionfo per gli organizzatori e per tutto il Piemonte. Due realtà diverse e lontane, apparentemente scollegate, eppure le ragioni dell&#8217;omicidio del notaio si annidano proprio nel labirinto di colori e profumi delle Langhe. A risolvere l&#8217;intricatissimo caso saranno chiamati la vicecommissario Sandra Lusso e lo svizzero Claude Muller. curioso professore di storia del paesaggio, che si addentreranno nella selva di eccellenza e contraffazione che è la nuova economia del gusto.</p>
<p><strong>Scheda del libro</strong></p>
<p>Autore: Bresso, Mercedes<br />
Titolo: Il profilo del tartufo / Mercedes Bresso<br />
Pubblicazione: Milano : Rizzoli, 2009<br />
Descrizione fisica: 206 p. ; 23 cm.<br />
Collezione: Rizzoli best<br />
Numeri: ISBN &#8211; 9788817032070<br />
Nomi: Bresso, Mercedes<br />
Classificazione: 813 &#8211; NARRATIVA AMERICANA IN LINGUA INGLESE<br />
Paese di pubblicazione: ITALIA</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[338 lettura finita (1/IV anno) - Leggende e storie milanesi di Maragnani/Fava]]></title>
<link>http://letture.wordpress.com/2009/09/17/338-lettura-finita-1iv-anno-leggende-e-storie-milanesi-di-maragnanifava/</link>
<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 12:47:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>letture</dc:creator>
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<description><![CDATA[Lo stemma dei Visconti Lettura di settembre 2009 Molte di queste storie le conoscevo già, altre sono]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption alignnone" style="width: 239px"><img title="Leggende e storie milanesi" src="http://4.bp.blogspot.com/_twtTNYQZ2gE/Sazj_78iUzI/AAAAAAAAFO8/giVimLAmEpk/s400/3114064420_10d9209f48.jpg" alt="Leggende e storie milanesi" width="229" height="171" /><p class="wp-caption-text">Lo stemma dei Visconti</p></div>
<p>Lettura di settembre 2009</p>
<p>Molte di queste storie le conoscevo già, altre sono state una scoperta. Vivo sempre con nostalgia la Milano di altri tempi, fatta di ampi spazi, tanta acqua, vivace come oggi non lo è più. Sono letture che renderei obbligatorie a chi ci amministra. Dal punto di vista letterario una narrazione un poco più curata non sarebbe stata per niente male.</p>
<p>Voto: 8,5/10</p>
<p><strong>Incipit</strong></p>
<p>L&#8217;origine di Milano e del suo nome si perde tra racconti favolosi e leggende più o meno attendibili. Due sono le più diffuse: eccole.</p>
<p><strong>Contenuto</strong></p>
<p>Sono 38 storie e leggende popolari sulla città di Milano: dalla celebre Guglielmina alla storia del Panettone, dalla maledizione di Palazzo Marino alla gustosissima storia diBarba Tmin.</p>
<p><strong>Scheda del Libro</strong></p>
<p>Autore: Laura Maragnani &#8211; Franco Fava<br />
Titolo: Leggende e storie milanesi<br />
Editore: Libreria Milanese<br />
Descrizione fisica: 155 pp, 21 cm.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[337 lettura finita (70/III anno) - La tripla vita di Michele Sparacino di Andrea Camilleri]]></title>
<link>http://letture.wordpress.com/2009/09/15/337-lettura-finita-70iii-anno-la-tripla-vita-di-michele-sparacino-di-andrea-camilleri/</link>
<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 14:01:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>letture</dc:creator>
<guid>http://letture.wordpress.com/2009/09/15/337-lettura-finita-70iii-anno-la-tripla-vita-di-michele-sparacino-di-andrea-camilleri/</guid>
<description><![CDATA[La tripla vita di Michele Sparacino di Andrea Camilleri Lettura di settembre 2009 Di Camilleri abbia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption alignnone" style="width: 174px"><img title="La tripla vita di Michele Sparacino di Andrea Camilleri" src="http://giotto.ibs.it/cop/copj13.asp?f=9788817031615" alt="La tripla vita di Michele Sparacino di Andrea Camilleri" width="164" height="252" /><p class="wp-caption-text">La tripla vita di Michele Sparacino di Andrea Camilleri</p></div>
<p>Lettura di settembre 2009</p>
<p>Di Camilleri abbiamo già detto tutto, per cui non mi dilungo. Questo breve racconto, divertente e surreale, dimostra ancora una volta la capacità invettiva dello scrittore siciliano. Per chi scrive molto interessante la lunga intervista all&#8217;autore in coda al libro.</p>
<p>Voto: 8,5/10</p>
<p><strong>Incipit</strong></p>
<p>Michele Sparacino vinni alla luci alla mezzanotti spaccata tra li tri e il quattro di ghinnaro del milli e ottocento e novantotto.</p>
<p><strong>Trama</strong></p>
<p>A Vigata c&#8217;è un agitatore di folle che di nome fa Michele Sparacino. Quando scopre che l&#8217;orologio del municipio va avanti di dieci minuti aizza i lavoratori delle cave di zolfo contro i padroni che fanno i furbi e innesca uno sciopero generale che unisce panettieri e netturbini, maestri elementari e impiegati comunali. Ma questo Michele Sparacino non esiste davvero. È il risultato della fantasia di Liborio Sparuto, un giornalista pigro e bugiardo che, per spiegare ai lettori i fatti che sconvolgono Vigata, non trova di meglio che inventarsi questa imprendibile figura di fuorilegge. E però c&#8217;è anche un Michele Sparacino in carne e ossa, nato &#8220;alla mezzanotti spaccata tra il tri e il quattro di ghinnaro&#8221; del 1898. Puntualmente nel posto sbagliato al momento sbagliato, il poveretto passa la vita a scontare sulla propria pelle le bugie di Sparuto, schivando gli atroci scherzi del destino che lo porteranno fino a Caporetto, sempre inviso a commilitoni e comandanti.</p>
<p><strong>Scheda del libro</strong></p>
<p>Autore: Camilleri, Andrea<br />
Titolo: La tripla vita di Michele Sparacino / Andrea Camilleri<br />
Pubblicazione: Milano : Rizzoli, 2009<br />
Descrizione fisica: 90 p. ; 21 cm<br />
Collezione:  a scala<br />
Note Generali: Contiene: Un destino ritardato : conversazione con Andrea Camilleri / di Francesco Piccolo<br />
Numeri: ISBN &#8211; 9788817031615</p>
<p><strong>Collegamenti per capire meglio il libro</strong></p>
<p><a href="http://letture.wordpress.com/?s=camilleri" target="_self">Andrea Camilleri sul Quaderno di un bibliotecario</a></p>
<p><a title="il nostro forum" href="http://libri.forumcommunity.net/" target="_blank">Discutiamone insieme sul forum</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[334 lettura finita (67/III anno) - Grill Bill di Massimo Zanicchi]]></title>
<link>http://letture.wordpress.com/2009/09/11/334-lettura-finita-67iii-anno-grill-bill-di-massimo-zanicchi/</link>
<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 12:58:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>letture</dc:creator>
<guid>http://letture.wordpress.com/2009/09/11/334-lettura-finita-67iii-anno-grill-bill-di-massimo-zanicchi/</guid>
<description><![CDATA[Grill Bill di Massimo Zanicchi Lettura di agosto 2009 Lontanissimo dal mio genere solito di lettura.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption alignnone" style="width: 210px"><img title="Grill Bill di Massimo Zanicchi" src="http://giotto.ibs.it/cop/copj13.asp?f=9788896340011" alt="Grill Bill di Massimo Zanicchi" width="200" height="319" /><p class="wp-caption-text">Grill Bill di Massimo Zanicchi</p></div>
<p>Lettura di agosto 2009</p>
<p>Lontanissimo dal mio genere solito di lettura. Libro pulp ma scritto con notevole ironia e buona mano dallo scrittore milanese. Mi ha ricordato, ma è un&#8217;associzione tutta mia, le stisce dei fumetti di Enrico Machiavello e il suo Commissario Racalbuto (<a href="http://www.genovanera.com/01_05.htm" target="_blank">clicca qui</a>). Grill Bill è cinico, crudele, ironico, a tratti leggero e divertente.</p>
<p><strong>Incipit</strong></p>
<p>Fino a una decina d&#8217;anni fa Belfast si poteva fregiare di un sanguinoso record: era la città europea maggiormente bombardata dal dopoguerra. Non che lo scrivessero sui depliant per attirare i turisti, ma pelomeno avevano qualcosche li rendeva noti al mondo intero.</p>
<p><strong>Trama</strong></p>
<p>Le ceneri di Billy Bates, capo di un gruppo paramilitare nordirlandese morto in un attentato, vengono trafugate. Un boss dublinese ha fiutato l&#8217;affare: intende ricattare i famigliari per ottenere un cospicuo riscatto. Un colpo tanto semplice quanto redditizio, ma il caso ci mette lo zampino: il corriere viene scippato da uno sbandato. Da questo momento le cose si complicano. Gli sgherri devono recuperare le ceneri, il balordo deve tentare di piazzare l&#8217;insolito bottino e i paramilitari devono vendicare il torto subito dal loro condottiero. Sparatorie, indagini, scoop, inseguimenti: nella teca trafugata, attorno alla quale ruotano le mire e le peggiori intenzioni dei personaggi, si cela una singolare sorpresa.</p>
<p><strong>Scheda del libro</strong></p>
<p>Autore: Zanicchi, Massimo<br />
Titolo: Grill Bill : niente di buono da un cadavere / di Massimo Zanicchi<br />
Pubblicazione: Catania : Tanit, 2009<br />
Descrizione fisica: 182 p. ; 19 cm.<br />
Collezione: Samekh<br />
Numeri: ISBN &#8211; 9788896340011</p>
<p><strong>Collegamenti utili per capire meglio il libro</strong></p>
<p><a href="http://massimo.zanicchi.it/" target="_blank">Massimo Zanicchi</a></p>
<p><a title="il nostro forum" href="http://libri.forumcommunity.net/" target="_blank">Discutiamone insieme sul forum</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Per un individualismo solidale]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/09/03/per-un-individualismo-solidale/</link>
<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 05:16:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[Parma 15 settembre alle ore 10, presso la Casa della Musica in P.le San Francesco, si terrà il conve]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">Parma 15 settembre alle ore 10, presso la Casa della Musica in P.le San Francesco, si terrà il convegno “Per un individualismo solidale”. E’ organizzato dall&#8217;Associazione Culturale La ginestra e sostenuto dal Dipartimento di Filosofia dell’Ateneo e dall&#8217; Assessorato alla Cultura del Comune di Parma, ruoterà intorno a quelle teorie, costruite da filosofi e pensatori sociali, in cui la coesione della società non confligge, ma anzi va di pari passo con la cura di sé di individui emancipati. Grazie alla pubblicazione di testi di autori classici e contemporanei, l&#8217;esistenza di una tradizione di “individualismo solidale” è documentata dalla collana La ginestra, edita da Diabasis con il contributo di Fondazione Cariparma. La pubblicazioni degli ultimi due volumi di questa serie – una raccolta di scritti di Agnes Heller (La bellezza della persona buona) e una scelta di saggi del filosofo americano Harry Frankfurt, Catturati dall’amore – costituisce l’occasione dell’incontro. La giornata si aprirà con i saluti di Alberto Siclari, Direttore del Dipartimento di Filosofia dell’Ateneo di Parma, Luca Sommi, Assessore alla Cultura del Comune di Parma e Alessandro Scansani, in rappresentanza della casa editrice Diabasis. A seguire, l’intervento introduttivo di Ferruccio Andolfi, direttore insieme a Italo Testa della collana, e le relazioni di Roberto Escobar (L’aristocrazia degli uguali) e Stefano Petrucciani (Individualismo e socialismo). Seguiranno gli interventi di Loredana Sciolla (Individualizzazione e appartenenze) e Vittorio Gallese (Le basi neurofisiologiche dell’intersoggettività).<br />
I lavori riprenderanno nel pomeriggio, alle ore 15, con le comunicazioni di Laura Boella (Prossimità, lontananza, somiglianza, estraneità: esercizi di empatia e di simpatia) e di Silvia Vegetti Finzi (La cura degli altri e la cura di sé nelle relazioni familiari). Dopo una breve pausa, è prevista una tavola rotonda, coordinata da Italo Testa, sul duplice ruolo degli individui nella società contemporanea: oppositori ai condizionamenti sociali, ma anche creatori, con le loro azioni, di inedite unioni solidali. Il tema verrà affrontato in riferimento ai territori della società contemporanea in cui sembrano urgenti forme di resistenza individuale e rinnovati sentimenti di appartenenza (relazioni familiari, comunità religiose, partecipazione politica, media, questioni bioetiche, conflitti di lavoro). Interverranno: Rino Genovese (filosofo), Carmen Leccardi (sociologa), Maurizio Mori (bioeticista), Stefano Petrucciani (filosofo politico), Giuseppe La Pietra (pastore metodista) e Silvia Vegetti Finzi (psicologa). Per le ore 18 è prevista la chiusura dei lavori.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[331 lettura finita (63/III anno) - Aristotele e l'anello di bronzo di Margaret Doody]]></title>
<link>http://letture.wordpress.com/2009/08/25/331-lettura-finita-63iii-anno-aristotele-e-lanello-di-bronzo-di-margaret-doody/</link>
<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 19:15:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>letture</dc:creator>
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<description><![CDATA[Aristotele e l&#39;anello di bronzo di Margaret Doody Lettura di luglio 2009 L&#8217;ho visto transi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption alignnone" style="width: 210px"><img title="Aristotele e lanello di bronzo di Margaret Doody" src="http://giotto.ibs.it/cop/copj13.asp?f=9788838919046" alt="Aristotele e lanello di bronzo di Margaret Doody" width="200" height="306" /><p class="wp-caption-text">Aristotele e l&#39;anello di bronzo di Margaret Doody</p></div>
<p>Lettura di luglio 2009</p>
<p>L&#8217;ho visto transitare parecchie volte sul banco prestiti. Una lettura scelta prevalentemente da ragazzi. Alla fine, preso dalla curiosità, non l&#8217;ho riposto a scaffale ed è rimasto in mano mia. Devo dire che è una libro gradevole, ma non eccezionale e nemmeno d&#8217;atmosfera. Mi sono sentito lontano dall&#8217;ambientazione&#8230; un po&#8217; troppo spettatore e poco protagonista. Insomma non mi ha scaldato il cuore di lettore. Doody e Aristotele rimandati al prossimo romanzo.</p>
<p>Voto: 6,5/10</p>
<p><strong>Incipit</strong></p>
<p>Benchè fosse una gelida giornata invernale, Aristotele stava tenendo un discorso. Io avevo approfittato di un&#8217;aristocratica giornata di libertà per far parte del suo uditorio.</p>
<p><strong><span>Trama</span></strong></p>
<p><span>Blepiro, reduce di guerra e menomato in battaglia, è accusato dal cugino Kremes di simulare l&#8217;infermità per ottenere una pensione di invalidità. Blepiro è un bronzista, e nella sua bottega accoglie &#8220;una banda di gente indecente&#8221;, &#8220;una manica di ex schiavi e puttane&#8221;, e questa compagnia sregolata si attira l&#8217;ostilità dei benpensanti e soprattutto le critiche accese di un politico in carriera. Ma c&#8217;è un che di esagerato nell&#8217;accanimento e il primo tentativo di uccidere Blepiro &#8211; una colata di metallo fuso che per fortuna lo ferisce soltanto orrendamente &#8211; sembra, ad Aristotele e al suo assistente Stefanos, più il culmine di un complotto mal riuscito che la conseguenza di una campagna d&#8217;odio. </span></p>
<p><strong><span>Scheda del libro</span></strong></p>
<p>Autore: Doody, Margaret Anne<br />
Titolo: Aristotele e l&#8217;anello di bronzo / Margaret Doody ; traduzione di Rosalia Coci<br />
Pubblicazione: Palermo : Sellerio, [2003!<br />
Descrizione fisica: 157 p. ; 17 cm.<br />
Collezione: La memoria ; 587<br />
Numeri: ISBN - 88-389-1904-6<br />
Nomi: Doody , Margaret Anne<br />
Coci, Rosalia<br />
Altri titoli collegati: [Titolo originale] Aristotle and the ring of bronze.<br />
Classificazione: 813.6 &#8211; NARRATIVA AMERICANA IN LINGUA INGLESE, 2000-</p>
<p><strong><span>Collegamenti utili per capire meglio il libro</span></strong></p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Margaret_Doody" target="_blank"><span>Margaret Doody</span></a></p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aristotele" target="_blank"><span>Aristotele</span></a></p>
<p><a href="http://libri.forumcommunity.net/" target="_blank">Discutiamone insieme sul forum </a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[330 lettura finita (62/III anno) - Dalla parte degli infedeli di Leonardo Sciascia]]></title>
<link>http://letture.wordpress.com/2009/08/17/330-lettura-finita-62iii-anno-dalla-parte-degli-infedeli-di-leonardo-sciascia/</link>
<pubDate>Mon, 17 Aug 2009 13:52:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>letture</dc:creator>
<guid>http://letture.wordpress.com/2009/08/17/330-lettura-finita-62iii-anno-dalla-parte-degli-infedeli-di-leonardo-sciascia/</guid>
<description><![CDATA[Dalle parti degli infedeli di Leonardo Sciascia Lettura di luglio 2009 Sciascia è maestro a trasform]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption alignnone" style="width: 150px"><img title="Dalle parti degli infedeli di Leonardo Sciascia" src="http://pics.librarything.com/picsizes/8f/a1/8fa15109457c5755978524a5241434d414f4541.jpg" alt="Dalle parti degli infedeli di Leonardo Sciascia" width="140" height="190" /><p class="wp-caption-text">Dalle parti degli infedeli di Leonardo Sciascia</p></div>
<p>Lettura di luglio 2009</p>
<p>Sciascia è maestro a trasformare in letteratura racconti di storia vera della sua Sicilia. E le sue pagine trasudano di sicilianità sia nel bene, sia nel male: storia, leggenda, caratteri, sotterfugi. E&#8217; dolce e divertente all&#8217;inizio e si trasforma in amaro sul finale. I giusti non riescono mai a vincere. Politicamente scorretto e molto attuale. Lettura consigliata.</p>
<p><strong>Incipit</strong></p>
<p>A monsignor Angelo Ficarra, da più di dieci anni vescovo di Patti, il segno dei tempi nuovi fu dato da una lettera anonima. Accompagnava un articolo dell&#8217;Osservatore romano in cui si celebravano, nel decennio della morte, le virtù del cardinale Bisleti; e segnato in rosso questo passo: &#8220;Splendente esempio di vita sacerdotale, il Cardinale fu particolarmente sensibile ai problemi dell&#8217;educazione del Clero, che egli sognava santo ed eroico, e fu inesorabile nell&#8217;impedire l&#8217;accesso al Sacerdozio di coloro che egli giudicava indatti&#8221;.</p>
<p><strong>Trama da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dalle_parti_degli_infedeli" target="_blank">wikipedia</a></strong></p>
<p>Pastore d&#8217;anime fervente, mite, dedito alla meditazione ed alla preghiera, Ficarra è stato posto sotto osservazione perché sgradito agli ambienti locali della DC, che addebitano alla sua indifferenza per le vicende elettorali la causa delle successive sconfitte dello scudocrociato nelle elezioni a Patti ed in altri comuni vicini. Obbedendo a &#8220;indirizzi superiori&#8221; e con eccesso di zelo, la Sacra Congregazione assedia il povero Ficarra, reo, d&#8217;altro canto, d&#8217;aver scritto un saggio &#8211; poi pubblicato postumo &#8211; sulle feste religiose in Sicilia, nel quale si indaga con lucidità sulla sostanziale irreligiosità dei siciliani (ad onta dell&#8217;attaccamento a riti e tradizioni). Si vuole che il prelato rinunci alla Diocesi e si ritiri; poi, senza che lui lo chieda, gli si affianca un vescovo ausiliare e quindi si costituisce quest&#8217;ultimo come amministratore apostolico sede plena, praticamente esautorandolo del tutto; infine lo si nomina arcivescovo titolare di Leontopoli di Augustamnica, cioè gli si conferisce un titolo puramente onorifico, come è appunto per i vescovi in partibus infidelium.</p>
<p><strong>Scheda del libro</strong></p>
<p>Autore: Sciascia, Leonardo<br />
Titolo: Dalle parti degli infedeli / Leonardo Sciascia<br />
Pubblicazione: Palermo : Sellerio, (c)1979<br />
Descrizione fisica: 87pp. ; 17cm<br />
Collezione: La memoria ; 1<br />
Nomi: Sciascia, Leonardo</p>
<p><strong>Collegamenti utili per capire meglio il libro</strong></p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Leonardo_Sciascia" target="_blank">Leonardo Sciascia</a></p>
<p><a href="http://www.amicisciascia.it/" target="_blank">Il sito amici di Sciascia </a></p>
<p><a href="../?s=sciascia" target="_blank">Sciascia sul blog</a></p>
<p><a href="http://libri.forumcommunity.net/" target="_blank">Discutiamone insieme sul forum </a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La cronaca, la storia, i ricordi ]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/08/16/la-cronaca-la-storia-i-ricordi/</link>
<pubDate>Sun, 16 Aug 2009 03:41:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
<guid>http://fidest.wordpress.com/2009/08/16/la-cronaca-la-storia-i-ricordi/</guid>
<description><![CDATA[Edizioni Fidest, pag.114 di Riccardo Alfonso. Non è facile mettere al loro posto con ordine e ricerc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">Edizioni Fidest, pag.114 di Riccardo Alfonso. Non è facile mettere al loro posto con ordine e ricercare, nello stesso tempo, un giudizio obiettivo di fatti che sono entrati nel proprio vissuto come cronaca e ritrovati, anni dopo, in eventi storici e, quindi, sottoposti al vaglio critico dello storico. E&#8217; quanto accaduto all&#8217;autore che da ragazzino ha vissuto i primi anni postbellici con le ansie partecipate in comune con i suoi contemporanei, per poi ritrovare gli stessi accadimenti inquadrati in una più generale visione nei testi critici dello storico. Come è stato vissuto, ad esempio, nel collettivo popolare il primo scandalo giudiziario-politico del caso Montesi? Cosa lo collega alla riflessione dello storico che ha visto in ciò un qualcosa che lo ha riallacciato al nuovo corso della politica italiana? Ed ancora il &#8220;colpo di stato Borghese&#8221;, cosa ha significato per chi ha letto avidamente la vicenda sui giornali dell&#8217;epoca e ne ha, persino, conservato i ritagli e quanto in poche righe si è risolta la trattazione dello storico per ricostruire la circostanza che l&#8217;ha proceduta e seguita? E&#8217; un confronto serrato su ciò che ha fatto storia e che i ricordi hanno riportato e la cronaca ha descritto. E&#8217; anche un modo per capire come certe ricostruzioni, con il passare degli anni, hanno fatto assumere a certi eventi una loro rappresentazione in una prospettiva più generale nella quale si muovono le diverse anime degli eventi umani.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[329 lettura finita (61/III anno) - Almeno il cappello di Andrea Vitali]]></title>
<link>http://letture.wordpress.com/2009/08/03/329-lettura-finita-61iii-anno-almeno-il-cappello-di-andrea-vitali/</link>
<pubDate>Mon, 03 Aug 2009 13:02:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>letture</dc:creator>
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<description><![CDATA[Almeno il cappello di Andrea Vitali Lettura di luglio 2009 Gustosissima lettura, proprio adatta al p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption alignnone" style="width: 210px"><img title="Almeno il cappello di Andrea Vitali" src="http://giotto.ibs.it/cop/copj13.asp?f=9788811686064" alt="Almeno il cappello di Andrea Vitali" width="200" height="305" /><p class="wp-caption-text">Almeno il cappello di Andrea Vitali</p></div>
<p>Lettura di luglio 2009</p>
<p>Gustosissima lettura, proprio adatta al periodo estivo. Comiche avventure e disavventure attorno al nascente e sfortunato corpo musicale di Bellano. Il maestro Geminazzi non demorde nemmeno di fronte all&#8217;evidenza più evidente ma&#8230; La lettura è veloce e scorrevole. La brevità dei capitoli di Vitali aiuta a proseguire velocemente e ed un certo punto non si può fare a meno di correre incontro al colpo di scena finale&#8230;</p>
<p>Voto: 8/10</p>
<p><strong>Incipit</strong></p>
<p>La domenica 9 ottobre 1927 Mussolini inaugurava a Roma la prima mostra del grano. il giorno dopo, lunedì, Evelinfo Nasazzi, a dervio, metteva sottoterra Animella Carlini, quarantasi anni, la sua prima moglie.</p>
<p><strong>Trama</strong></p>
<p><span>Ad accogliere i viaggiatori che d&#8217;estate sbarcano sul molo di Sellano dal traghetto Savoia c&#8217;è solo la scalcagnata fanfara guidata dal maestro Zaccaria Vergottini, prima cornetta e direttore. Un organico di otto elementi che fa sfigurare l&#8217;intero paese, anche se nel gruppetto svetta il virtuoso del bombardino, Lindo Nasazzi, fresco vedovo alle prese con la giovane e robusta seconda moglie Noemi. Per dare alla città un Corpo Musicale degno di questo nome ci vuole un uomo di polso, un visionario che sappia però districarsi nelle trame e nelle inerzie della politica e della burocrazia, che riesca a metter d&#8217;accordo il podestà Parpaiola, il segretario comunale Fainetti, il segretario della locale sezione del Partito Bongioanni, il parroco e tutti i notabili della zona. Un insieme di imprevedibili circostanze &#8211; assai fortunato per alcuni, e invece piuttosto sfortunato per altri &#8211; può forse portare verso Sellano il ragionier Onorato Geminazzi, che vive sull&#8217;altra sponda del lago, a Menaggio, con la consorte Estenuata e la numerosa prole. &#8220;Almeno il cappello&#8221; racconta la gloriosa avventura del Corpo Musicale Bellanese, le mille difficoltà dell&#8217;impresa e la determinazione di chi volle farsene artefice. A ritmo di valzer e mazurca, con il contorno di marcette e inni, Andrea Vitali s&#8217;inventa un&#8217;altra storia tutta italiana, fatta di furbizie e sogni, ripicche e generosità, pettegolezzi e amori. </span></p>
<p><span><strong>Scheda del libro</strong></span></p>
<p>Autore: Vitali, Andrea &#60;1956- &#62;<br />
Titolo: Almeno il cappello / Andrea Vitali<br />
Pubblicazione: Milano : Garzanti, 2009<br />
Descrizione fisica: 405 p. ; 22 cm.<br />
Collezione: Narratori moderni<br />
Numeri: ISBN &#8211; 9788811686064<br />
Nomi: Vitali , Andrea &#60;1956- &#62;<br />
Soggetti: Bande musicali &#8211; Bellano<br />
Classificazione: 853.914 &#8211; NARRATIVA ITALIANA, 1945-1999</p>
<p><strong>Collegamenti per capire meglio il libro</strong></p>
<p><a href="http://letture.wordpress.com/?s=andrea+vitali" target="_blank">Andrea Vitali su Il quaderno di un bibliotecario</a></p>
<p><a href="http://libri.forumcommunity.net/" target="_blank">Discutiamone insieme sul forum</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[328 lettura finita (60/III anno) - La casa sul lago delle luna di Francesca Duranti]]></title>
<link>http://letture.wordpress.com/2009/07/27/328-lettura-finita-60iii-anno-la-casa-sul-lago-delle-luna-di-francesca-duranti/</link>
<pubDate>Mon, 27 Jul 2009 06:16:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>letture</dc:creator>
<guid>http://letture.wordpress.com/2009/07/27/328-lettura-finita-60iii-anno-la-casa-sul-lago-delle-luna-di-francesca-duranti/</guid>
<description><![CDATA[La casa sul lago della luna di Fracesca Duranti Lettura di luglio 2009 Autrice pluripiemata e con me]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption alignnone" style="width: 210px"><img title="La casa sul lago della luna di Fracesca Duranti" src="http://giotto.ibs.it/cop/copj13.asp?f=9788817202817" alt="La casa sul lago della luna di Fracesca Duranti" width="200" height="313" /><p class="wp-caption-text">La casa sul lago della luna di Fracesca Duranti</p></div>
<p>Lettura di luglio 2009</p>
<p>Autrice pluripiemata e con merito. E&#8217; un vero romanzo da concorso. Ben scritto con personaggi ben lavorati, per nulla veloce, equilibrato. Di non semplice lettura. Al contrario di quanto scritto bella quarta di copertina dell&#8217;edizione Bur &#8220;inevitabile e convincente&#8221; il finale mi ha lasciato perplesso. Ad un romanzo concreto si sostituiscono visioni che non ho colto. Comunque sia merita di essere letto. Magari non sotto l&#8217;ombrellone.</p>
<p>Voto: 9/10</p>
<p><strong>Incipit</strong></p>
<p>Quel giorno Fabrizio terminò di tradurre il romanzo di Fontane. Scrisse l&#8217;ulitma riga, tolse il foglio dalla macchina, spense la lampada sul tavolo. Appoggiando all&#8217;inidetro le spalle indolenzite si concesse qualche minuto di autocommiserazione.</p>
<p><strong>Trama</strong></p>
<p>Fabrizio Garrone è un personaggio demodè, malinconico e sognatore, incapace di vivere il suo tempo. E&#8217; un germanista, è colto, legge molto. In una raccolta di elzeviri trova la recensione di un libro stampato nel 1914 in cento esemplari fuori commercio: &#8220;Das Haus am Mondsee&#8221;, appunto &#8220;La casa sul lago della luna&#8221;. Da quel momento il suo destino è segnato: la sua vita imboccherà una strada senza ritorno.</p>
<p><strong>Scheda del libro</strong></p>
<p>Autore: Duranti, Francesca<br />
Titolo: La casa sul lago della luna / Francesca Duranti<br />
Pubblicazione: [Milano] : Biblioteca universale Rizzoli, 2000<br />
Descrizione fisica: 187 p. ; 20 cm.<br />
Collezione: BUR. La scala<br />
Numeri: ISBN &#8211; 88-17-20281-9<br />
Bibliografia Nazionale &#8211; 2000-13676<br />
Nomi: Duranti, Francesca<br />
Classificazione: 853.914 &#8211; NARRATIVA ITALIANA, 1945-1999</p>
<p><strong>Collegamenti utili per capire meglio il libro</strong></p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Francesca_Duranti" target="_blank">Francesca Duranti</a></p>
<p><a href="http://libri.forumcommunity.net/" target="_blank">Discutiamone insieme sul forum</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[327 lettura finita (59/III anno) - Ladro di sogni di Sergio Paoli]]></title>
<link>http://letture.wordpress.com/2009/07/10/327-lettura-finita-59iii-anno-ladro-di-sogni-di-sergio-paoli/</link>
<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 06:44:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>letture</dc:creator>
<guid>http://letture.wordpress.com/2009/07/10/327-lettura-finita-59iii-anno-ladro-di-sogni-di-sergio-paoli/</guid>
<description><![CDATA[Ladro di sogni di Sergio Paoli Lettura di luglio 2009 Noir ben scritto, dal ritmo incalzante e molto]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption alignnone" style="width: 161px"><img title="Ladro di sogni di Sergio Paoli" src="http://giotto.ibs.it/cop/copj13.asp?f=9788875634537" alt="Ladro di sogni di Sergio Paoli" width="151" height="237" /><p class="wp-caption-text">Ladro di sogni di Sergio Paoli</p></div>
<p>Lettura di luglio 2009</p>
<p>Noir ben scritto, dal ritmo incalzante e molto d&#8217;attualità. Pubblicato nel 2008 ma ancora &#8220;sul pezzo&#8221;. Come ben dice il sottotitolo, la storia è ambiantata in una periferia milanese dove si alterna una forte urbanizzazione a zone di periferia degradata, dove la campagna non è più campagna e la città non è ancora città: la terra di nessuno. Il vicecommissario Marini si presenta come l&#8217;eroe tipico dei romanzi del nostro tempo deciso, con grande capacità intuitive, ma debole e ferito nell&#8217;animo. Una versione nordica, per certi punti di vista che mi ricorda il più celebre commissario d&#8217;Italia: Montalbano. Perfetto per una lettura sotto l&#8217;ombrellone.</p>
<p>Voto: 7/8</p>
<p><strong>Incipit</strong></p>
<p>Allunga. Allunga. Allunga. Allunga. Fuori la testa. Respira. Sotto la testa. Fuori l&#8217;aria. Bolle sotto l&#8217;acqua. E poi allunga. Allunga. Allunga. Allunga. Fuori la testa. Prendi l&#8217;aria. Sotto la testa. E poi allunga&#8230;</p>
<p><strong>Trama</strong></p>
<p>In una perfieria milanese grigia e senza speranze, il vicecommissario Marini è il protagonista di una storia avvincente. Scopre un paese sempolice dove riemergono antichi razzismi, paure primordiali alimentate dalla propaganda, nuovi fascismi e xenofobie. Sullo sfondo, come sempre, qualcuno pesca nel torbido.</p>
<p><strong>Scheda del libro</strong></p>
<p>Autore: Paoli, Sergio<br />
Titolo: Ladro di sogni : storia noir di una Milano marginale / Sergio Paoli<br />
Pubblicazione: Genova : Frilli, [2009]<br />
Descrizione fisica: 227 p. ; 19 cm.<br />
Collezione: I tascabili ; 201<br />
Numeri:    ISBN &#8211; 9788875634537<br />
Nomi:  Paoli , Sergio</p>
<p><strong>Collegamenti utili per capire meglio il libro</strong></p>
<p><a href="http://www.sergiopaoli.com" target="_blank">Sergio Paoli</a></p>
<p><a href="http://libri.forumcommunity.net/" target="_blank">Discutiamone insieme sul forum</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[325 lettura finita (58/III anno) - C'è un cadavere in biblioteca di Agatha Christie]]></title>
<link>http://letture.wordpress.com/2009/07/08/325-lettura-finita-58iii-anno-ce-un-cadavere-in-biblioteca-di-agatha-christie/</link>
<pubDate>Wed, 08 Jul 2009 06:55:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>letture</dc:creator>
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<description><![CDATA[C&#39;è un cadavere in biblioteca di Agatha Christie Lettura di luglio 2009 Uno dei gialli meglio ri]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption alignnone" style="width: 154px"><img title="Cè un cadavere in biblioteca di Agatha Christie" src="http://www.lafeltrinelli.it/static/images-1/l/784/1835784.jpg" alt="Cè un cadavere in biblioteca di Agatha Christie" width="144" height="220" /><p class="wp-caption-text">C&#39;è un cadavere in biblioteca di Agatha Christie</p></div>
<p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom:0;"><span style="font-size:x-small;">Lettura di luglio 2009</span></p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;"><span style="font-size:x-small;">Uno dei gialli meglio riusciti della Christie e giustamente anche uno dei più conosciuti. Il ritmo è buono cosa che in molti altri scritti l&#8217;autrice inglese non riesce. Trama davvero complessa e secondo me per indovinare l&#8217;assassino bisogna avere grande fantasia. La Marple pare saperla sempre molto lunga. Del resto pare aver capito tutto fin dall&#8217;inizio. Beata Lei&#8230;</span></p>
<p style="margin-bottom:0;"><strong><span style="font-size:x-small;">Incipit</span></strong></p>
<p style="margin-bottom:0;"><span style="font-size:x-small;">La signora Bantry stava sognando. I suoi piselli odorosi avevano appena vinto il primo premio all&#8217;esposizione dei fiori. Il curato, vestito di sacri paramenti, distribuiva i premi in chiesa.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;"><strong><span style="font-size:x-small;">Trama</span></strong></p>
<p style="margin-bottom:0;"><span style="font-size:x-small;">St. Mary Mead, una mattina come tante. ALmeno fino a quando il colonnello BAntry e sua moglie Dolly vengono bruscamente svegliati da una cameriera terrorizzata, venuta ad annunciare che, nella biblioteca della villa, è stato trovato il cadavere di una sconosciuta in abito da sera, apparentemente assassinata. Nessuno degli abitanti della casa ha mai conosciuto la vittima, ma allora come spiegare il bizzarro ritrovamento? La polizia, subito interpellata, comincia le indagini, ma ancora una volta sarà la simpatica Miss Marple, con il suo occhio infallibile e la sua lucida capacità di far luce nei più tortuosi meandri dell&#8217;animo umano, a risolvere il caso.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;"><span style="font-size:x-small;"><strong>Scheda del libro</strong></span></p>
<p style="margin-bottom:0;">Autore: Christie, Agatha<br />
Titolo: C&#8217;e un cadavere in biblioteca ; Giochi di prestigio / Agatha Christie<br />
Pubblicazione: Milano : Mondolibri, stampa 2003<br />
Descrizione fisica: 297 p. . ill. ; 24 cm.<br />
Collezione: Collezione Agatha Christie<br />
Nomi: Christie, Agatha</p>
<p><strong>Collegamenti utili per capire meglio il libro</strong>
</p>
<p style="margin-bottom:0;"><a title="da wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Agatha_Christie" target="_blank">Agatha Christie</a><a href="http://www.andreacamilleri.net/" target="_blank"><br />
</a>
</p>
<p style="margin-bottom:0;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Miss_Marple" target="_blank">Miss Marple</a></p>
<p style="margin-bottom:0;"><a href="../2008/10/27/?s=christie" target="_blank">Agatha Christie nel blog</a></p>
<p><a href="http://libri.forumcommunity.net/" target="_blank">Discutiamone insieme sul forum</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[324 lettura finita (57/III anno) - La danza del gabbiano di Andrea Camiller7]]></title>
<link>http://letture.wordpress.com/2009/07/01/323-lettura-finita-56iii-anno-la-danza-del-gabbiano-di-andrea-camilleri/</link>
<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 06:44:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>letture</dc:creator>
<guid>http://letture.wordpress.com/2009/07/01/323-lettura-finita-56iii-anno-la-danza-del-gabbiano-di-andrea-camilleri/</guid>
<description><![CDATA[La danza del gabbiano di Andrea Camilleri Lettura di giugno 2009 Montalbano è tornato&#8230; Montalb]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption alignnone" style="width: 210px"><img title="La danza del gabbiano di Andrea Camilleri" src="http://giotto.ibs.it/cop/copj13.asp?f=9788838923852" alt="La danza del gabbiano di Andrea Camilleri" width="200" height="286" /><p class="wp-caption-text">La danza del gabbiano di Andrea Camilleri</p></div>
<p>Lettura di giugno 2009</p>
<p>Montalbano è tornato&#8230; Montalbano. Il commissario, a me tanto caro, nelle ultime avventure aveva perso un pò di smalto. Era diventato vecchio. Non vecchio nel senso di anagraficamente di età avanzata, ma nel senso che aveva perso brillantezza, smalto, quasi noioso. In questo romanzo invece torna, da vecchio, il Montalbano&#8230; Montalbano, con la voglia di fare, birbante, con la sua umanità. Mi spiace sempre di più per la povera Livia&#8230; sempre più dimenticata&#8230; non solo dal commissario. Bisogna decidersi. O la facciamo trasferire in Sicilia definitivamente o la dimentichiamo anche noi.</p>
<p>Voto: 8,5/10</p>
<p><strong>Incipit</strong></p>
<p>Fu verso le cinco e mezza del matino che non ce la fici cchiù a ristarisinni corcato coll&#8217;occhi sbarracati a taliare il soffitto. Era &#8216;na cosa che gli era principiata con le vicchiaglie: di solito, passata la mezzanotti, si stinnicchiava a letto, liggiva &#8216;na mezzorata, appena che la vista accomenzava a fargli pupi pupi chiuiva il libro, astutava la luci del commodino, pigliava la posizioni giusta&#8230;</p>
<p><strong>Trama</strong></p>
<p>Prima di morire i gabbiani agitano freneticamente le ali in una sorta di danza macabra. Montalbano si lascia incantare dal gabbiano morente dalla finestra della sua casa di Marinella, ma fa presto a dimenticarlo. Sta infatti per andare in vacanza con Livia che è già giunta a Vigàta. Solo un salto al commissariato per lasciare tutto in ordine e poi finalmente partire. Giunto in ufficio Montalbano chiama i suoi a raccolta. Manca solo Fazio, il più fedele e puntuale dei suoi uomini. Non è tornato a casa, il cellulare è muto; il timore diventa allarme. Il commissario ripercorre le più recenti tracce di Fazio: è stato visto per l&#8217;ultima volta al molo, aveva appuntamento con un vecchio compagno di scuola, un ex ballerino finito nei pasticci. Qualcuno poi l&#8217;ha notato in campagna, in una zona disseminata di pozzi artesiani, forse un cimitero di mafia. E in effetti un primo cadavere affiora.</p>
<p><strong>Scheda del libro</strong></p>
<p>Autore: Camilleri, Andrea<br />
Titolo: La danza del gabbiano / Andrea Camilleri<br />
Pubblicazione: Palermo : Sellerio, 2009<br />
Descrizione fisica: 271 p. ; 17 cm.<br />
Collezione: La memoria ; 789<br />
Numeri: ISBN &#8211; 88-389-2385-X<br />
ISBN &#8211; 9788838923852<br />
Nomi: Camilleri, Andrea<br />
Classificazione: 853.914 &#8211; NARRATIVA ITALIANA, 1945-1999</p>
<p><strong>Collegamenti utili per capire meglio il libro</strong></p>
<p><a href="http://letture.wordpress.com/?s=camilleri" target="_blank">Camilleri sul Quaderno di un bibliotecario</a></p>
<p><a href="http://www.montalbano.rai.it/R2_HPprogramma/0,,1067181,00.html" target="_blank">Il commissario Montalbano in Tv</a></p>
<p><a href="http://libri.forumcommunity.net/" target="_blank">Discutiamone insieme sul forum</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Trasimeno Music Festival]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/06/30/trasimeno-music-festival/</link>
<pubDate>Tue, 30 Jun 2009 15:56:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
<guid>http://fidest.wordpress.com/2009/06/30/trasimeno-music-festival/</guid>
<description><![CDATA[Perugia 3 luglio 2009, alle 16, presso la Sala dei Notari di, nell’ambito del Trasimeno Music Festiv]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">Perugia 3 luglio 2009, alle 16, presso la Sala dei Notari di, nell’ambito del Trasimeno Music Festival, ideato e diretto dalla pianista canadese Angela Hewitt presentazione Trasimeno Music Festival. Oltre i sette concerti in programma che si tengono negli scenografici contesti del Castello del Sovrano Militare Ordine di Malta a Magione, l’Abbazia di San Pietro a Perugia e la Chiesa di San Domenico di Gubbio, quest’anno il Trasimeno Music Festival propone anche un evento letterario, con tema “la musica”: e Ian McEwan, uno dei più celebri scrittori contemporanei, argomenterà su quanto quest’ultima sia essenziale nella sua vita e sul ruolo che essa gioca nei suoi lavori.<br />
Ian Mcewan  è nato il 21 giugno 1948 a Aldershot, in Inghilterra. Ha studiato all’Università del Sussex dove si è diplomato in Letteratura Inglese nel 1970, per poi laurearsi sempre in Letteratura Inglese all’Università di East Aglia.<br />
Angela Hewitt, direttore artistico del Trasimeno Music Festival, è, secondo una stima del London’s Evening Standard, “una delle pianiste più richieste al mondo”. Già conosciuta come “la miglior interprete del nostro tempo di Bach al pianoforte”, il Tour ha consolidato la sua reputazione, procurandole il grande plauso degli amanti della musica di tutto il mondo, per i quali poter ascoltare l’integrale del Clavicembalo Ben Temperato è un’esperienza unica nella vita. Il 2009 e 2010, vedono Angela Hewitt alternarsi tra recital e concerti, tra i quali: recital alla Kammermusiksaal di Berlino, a Boston (Celebrity Series), Chicago (stagione di recital della Chicago Symphony Orchestra), Boston, al Lucerne Piano Festival, e concerti con le orchestre Copenhagen Philharmonic, City of Birmingham Symphony Orchestra, National Arts Centre Orchestra of Ottawa.<br />
Il suo cinquantesimo compleanno, nel settembre 2008, è stato festeggiato alla Wigmore Hall di Londra, con quattro recital in una settimana.<br />
A proposito del Trasimeno Music Festival 2009, il Direttore Artistico Angela Hewitt dichiara: “Quest’anno celebriamo il quinto anniversario del Trasimeno Music Festival. Si tratta di un eccitante traguardo, una prospettiva dalla quale non solo guardare indietro a tutto ciò che è stato compiuto finora, ma guardare soprattutto avanti, a ciò che potrà essere possibile, se il festival continuerà a svilupparsi su questa strada. www.trasimenomusicfestival.com</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[323 lettura finita (55-III anno) - Le correnti dello spazio di Isaac Asimov]]></title>
<link>http://letture.wordpress.com/2009/06/29/323-lettura-finita-55-iii-anno-le-correnti-dello-spazio-di-isaac-asimov/</link>
<pubDate>Mon, 29 Jun 2009 09:14:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>letture</dc:creator>
<guid>http://letture.wordpress.com/2009/06/29/323-lettura-finita-55-iii-anno-le-correnti-dello-spazio-di-isaac-asimov/</guid>
<description><![CDATA[Le correnti dello spazio di Isaac Asimov Lettura di giugno 2009 Speriamo sia finita la crisi di lett]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption alignnone" style="width: 210px"><img src="http://giotto.ibs.it/cop/copj13.asp?f=9788804406853" alt="Le correnti dello spazio di Isaac Asimov" width="200" height="313" /><p class="wp-caption-text">Le correnti dello spazio di Isaac Asimov</p></div>
<p>Lettura di giugno 2009</p>
<p>Speriamo sia finita la crisi di lettura. Settimane intensissime e travagliate mi hanno tenuto lontano dai miei amati libri. Quindi ripartiamo da questo libro di Asimov che per la verità non mo è piaciuto moltissimo. Lento per 3/4 del suo svolgimento, e se vogliamo prevedibile, si riscatta con un finale veloce e brillante. Siamo ben lontani, anni luce se vogliamo dirla parafrasando il linguaggio astronomico, dal ciclo di Fondazione e dal meraviglioso<a href="http://letture.wordpress.com/2007/09/11/lettura-in-corso-la-fine-delleternita-di-isaac-asimov/" target="_blank"> La fine dell&#8217;eternità.</a></p>
<p>Penso che la difficoltà di lettura sia dipesa anche da un&#8217;infelice scelta d&#8217;impaginazione. Qualche stellina in più per indicare che si cambiava ambiente e collocazione temporale non mi sarebbe parsa fuori luogo. Ho fatto fatica spesso a capire a che punto fossimo della storia.</p>
<p>A tratti profetico quando si parla della manipolazione dell&#8217;informazione ad uso dei governanti.</p>
<p>Comunque sia un sette glielo diamo.</p>
<p>7/10</p>
<p><strong>Incipit</strong></p>
<p>Il terrestre giunse a una decisione. C&#8217;era arrivato lentamente, ma ora era ormai irrevocabile. In origine era stata sua intenzione presentare un rapido rapporto alla sezione locale dell&#8217;Ufficio Spazio-Analitico Interstellare, e poi subito ritirarsi nello spazio.</p>
<p><strong>Trama</strong></p>
<p>Uno scienziato terrestre invia, prima di atterrare sul pianeta Sark, un messaggio urgente: il vicino pianeta Florina sarebbe vicino alla distruzione. Egli viene però catturato da un misterioso personaggio e sottoposto a un trattamento che gli provoca la perdita della memoria e di alcune facoltà intellettive. Viene ritrovato in stato semivegetativo nei pressi di un villaggio di Florina dal Borgomastro Myrlyn Terens e dall&#8217;operaia tessile Valona March, i quali se ne prendono cura e gli danno il nomignolo Rik. Un anno dopo, Rik comincia a ricordare brandelli del suo passato, sicché i tre, assieme a diversi agenti segreti di Trantor, emergente potenza interplanetaria, cercano di indagare sul pericolo che incomberebbe su Florina.<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Le_correnti_dello_spazio" target="_blank"> Da wikipedia</a></p>
<p><strong>Scheda del libro</strong></p>
<p>Autore: Asimov, Isaac<br />
Titolo: Le correnti dello spazio / Isaac Asimov ; traduzione di Maria Gallone<br />
Pubblicazione: Milano : A. Mondadori, 1995<br />
Descrizione fisica: 182 p. ; 20 cm.<br />
Collezione: Bestsellers ; 639<br />
Numeri: ISBN &#8211; 88-04-40685-2<br />
Nomi: Asimov , Isaac<br />
Altri titoli collegati: [Titolo originale] The currents of space</p>
<p><strong>Collegamenti utili per capire meglio il libro</strong></p>
<p><a href="http://letture.wordpress.com/?s=asimov" target="_blank">Asimov sul quaderno di un bibliotecario</a></p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Isaac_Asimov" target="_blank">Isaac Asimov su wikipedia</a></p>
<p><a href="http://libri.forumcommunity.net/" target="_blank">Discutiamone insieme sul forum</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[321 lettura finita (53/III anno) - Delitto all'Aquila Nera di Achille Maccapani]]></title>
<link>http://letture.wordpress.com/2009/05/20/lettura-in-corso-delitto-allaquila-nera-di-achille-maccapani/</link>
<pubDate>Wed, 20 May 2009 10:32:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>letture</dc:creator>
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<description><![CDATA[Lettura del maggio 2009 Libro che si legge velocemente. Lo stile secco, fatto di frasi brevissime e ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone" src="http://www.editricezona.it/copertine%2065/delitto.jpg" alt="" width="65" height="103" /></p>
<p>Lettura del maggio 2009</p>
<p>Libro che si legge velocemente. Lo stile secco, fatto di frasi brevissime e dialoghi serrati, dà al romanzo un buon ritmo. La storia è intrigante e ben documentata. Per gli amanti del genere thriller un autore da provare.</p>
<p>Voto: 8/10</p>
<p><strong>Incipit</strong></p>
<p>- Allora ti decidi a parlare?<br />
- Te l&#8217;ho già detto<br />
- No! Tu minascondi la verità&#8230;<br />
La stalla era immersa nel buio. Le parole appena scandite, lasciavano nell&#8217;aria come un vuoto</p>
<p><strong>Trama</strong><br />
16 luglio 2001. Genova si prepara al G8, tra allarmi e tensioni. A Dolceacqua, nell’entroterra di ponente, a pochi chilometri da Ventimiglia, viene ritrovato il cadavere di un uomo senza nome. Chi è il morto? C’entra qualcosa con le voci di ricostituite cellule BR e di un attentato ai danni di un pezzo grosso del governo? Il fantathriller di Achille Maccapani prende a prestito dalla realtà fatti e personaggi, per una storia in bilico sulle nostre paure. Quelle vere.<strong> </strong></p>
<p><strong>Scheda del libro</strong><br />
Autore: Maccapani, Achille<br />
Titolo: Delitto all&#8217;Aquila nera / Achille Maccapani<br />
Pubblicazione: Civitella in Val di Chiana : Zona, [2007]<br />
Descrizione fisica: 157 p. ; 19 cm.<br />
Numeri: ISBN &#8211; 9788889702857</p>
<p><strong>Collegamenti utili per capire meglio il libro</strong></p>
<p><a href="http://libri.forumcommunity.net/" target="_blank">Discutiamone insieme sul forum</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[320 lettura finita (52/III anno) - Verso la foce di Gianni Celati]]></title>
<link>http://letture.wordpress.com/2009/04/18/lettura-in-corso-verso-la-foce-di-gianni-celati/</link>
<pubDate>Sat, 18 Apr 2009 09:39:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>letture</dc:creator>
<guid>http://letture.wordpress.com/2009/04/18/lettura-in-corso-verso-la-foce-di-gianni-celati/</guid>
<description><![CDATA[Giulio Celati - Verso la foce In alcuni punti lo avrei forse sviluppato in maniera diversa, in altri]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption alignnone" style="width: 210px"><img title="Giulio Celati - Verso la foce" src="http://giotto.ibs.it/cop/copj13.asp?f=9788807812002" alt="Giulio Celati - Verso la foce" width="200" height="311" /><p class="wp-caption-text">Giulio Celati - Verso la foce</p></div>
<p>In alcuni punti lo avrei forse sviluppato in maniera diversa, in altri mi è parso eccessivamente secco, ma che bei paesaggi, che belle atmosfere&#8230; merita una lettura.</p>
<p>Voto: 8/10</p>
<p><strong>Incipit</strong></p>
<p>Giornata fresca al risveglio, un velo di nebbia appena percepibile nelle campagne, e passeggiando ho visto le ville del parmense con l&#8217;altana a torretta, più lontano cavalcavia dell&#8217;autostrada.</p>
<p><strong>Trama</strong></p>
<p><span class="tcorpotesto">Chi legge questo libro parte con l&#8217;autore alla ricerca delle foci del Po, seguendo le molte braccia del fiume in direzione del mare. Gianni Celati ama gli orizzonti, la soglia che porta altrove, ma anche la frontiera, il luogo delle foce, la meta del viaggiatore, è difficle da trovare e difficile persino da riconoscere: ci sono le valli d&#8217;acqua e le lagune, i terreni vaghi e le acque morte, e non si sa dove finisce il fiume e dove comincia il mare. </span></p>
<p><span class="tcorpotesto"><strong>Scheda del libro</strong></span></p>
<p><span class="tcorpotesto">Autore: Celati, Gianni &#60;1937- &#62;<br />
Titolo: Verso la foce / Gianni Celati<br />
Pubblicazione: Milano : Feltrinelli, 1993<br />
Descrizione fisica: 140 p. ; 19 cm.<br />
Collezione: Universale economica ; 1200<br />
Numeri: ISBN &#8211; 88-07-81200-2<br />
Nomi: Celati, Gianni &#60;1937- &#62;</span></p>
<p><span class="tcorpotesto"><strong>Collegamenti utili per capire meglio il libro</strong></span></p>
<p><span class="tcorpotesto"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gianni_Celati" target="_blank">Gianni Celati</a></span></p>
<p><a href="http://libri.forumcommunity.net/" target="_blank">Discutiamone insieme sul forum</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[319 lettura finita (51/III anno) - Il sonaglio di Andrea Camilleri]]></title>
<link>http://letture.wordpress.com/2009/04/03/lettura-in-corso-il-sonaglio-di-andrea-camilleri/</link>
<pubDate>Fri, 03 Apr 2009 06:22:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>letture</dc:creator>
<guid>http://letture.wordpress.com/2009/04/03/lettura-in-corso-il-sonaglio-di-andrea-camilleri/</guid>
<description><![CDATA[Il sonaglio di Andrea Camilleri Storia di metamorfosi che chiude dopo Maruzza Musumeci e Il casellan]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption alignnone" style="width: 210px"><img title="Il sonaglio di Andrea Camilleri" src="http://giotto.ibs.it/cop/copj13.asp?f=9788838923562" alt="Il sonaglio di Andrea Camilleri" width="200" height="277" /><p class="wp-caption-text">Il sonaglio di Andrea Camilleri</p></div>
<p>Storia di metamorfosi che chiude dopo Maruzza Musumeci e Il casellante un breve ciclo di romanzi dello scrittore siciliano. Per gustarlo bisogna essere abituati al mondo dialettale con cui Camilleri narra le sue storie. Questo romanzo è narrato quasi interamente con abbondante uso di termini dialettali. L&#8217;ambientazione affascina e per una volta siamo trasportati nell&#8217;entroterra della Trinacria. Forse fin troppo crudo ed esplicito in alcuni particolari tuttavia una buona lettura.</p>
<p>Voto: 7,5/10</p>
<p><strong>Incipit</strong></p>
<p>Alla prima duminica del misi di fivraro del primo anno che il seculo novo era ancora un agniddruzzo che non arrinisciva a tinirisi addritta supra alle sò gamme, capitò che le dù campani della chiesa matrici si misiro a sonari alla dispirata che manco erano le quattro del matino.</p>
<p><strong>Trama</strong></p>
<p>&#8220;L&#8217;adolescente Giurlà è un mandriano di capre. Proviene dalla costa. È un ottimo nuotatore, e ha rischiato di diventare un altro Cola Pesce. Ha sfiorato pure il pericolo della deportazione nelle terre calve: poteva diventare un caruso, un nuovo (pirandelliano) Ciàula negli antri infernali e nelle tenebre di una zolfara. Come guardiano di armenti, sugli altopiani, poteva toccargli in sorte il destino di solitudine di Jeli il pastore. Giurlà approda invece in una prateria. Si immerge e galleggia nell&#8217;erba, o nelle acque sciapide di un lago, ora. Sente l&#8217;allarme dei sensi. E cerca calore nel pelliccione di una capra, tra una musata e una sgroppata. La capra, Beba, è solitaria: ostinata e fedele; oltre che di permalosa gelosia. Sa battere gli zoccoli, al momento opportuno, e imporsi, dopo i lagni di un belare querulo e dolente. Beba è ferina e misteriosamente umana. Sa amare e farsi amare. Giurlà è un amante che non sopporta la distanza; e neppure l&#8217;attesa. La favola della capra-donna è di nuda tenerezza; assai diversa dalla cronaca della continuata violenza, che &#8220;armàli&#8221; più grossi dei becchi consumano intanto su una innocente &#8220;pupa&#8221; fatta di carne. Beba è diversamente innocente, pur nella sua selvaggia rustichezza&#8221;. (Salvatore Silvano Nigro).</p>
<p><strong>Scheda del libro</strong></p>
<p>Autore: Camilleri, Andrea<br />
Titolo: Il sonaglio / Andrea Camilleri<br />
Pubblicazione: Palermo : Sellerio, 2009<br />
Descrizione fisica: 195 p. ; 17 cm.<br />
Collezione: La memoria ; 777<br />
Numeri:    ISBN &#8211; 88-389-2356-6<br />
Nomi:  Camilleri , Andrea<br />
Classificazione:     853.914 &#8211; NARRATIVA ITALIANA, 1945-1999</p>
<p><strong>Collegamenti utili per capire meglio il libro</strong></p>
<p><a href="http://letture.wordpress.com/?s=camilleri" target="_blank">Camilleri sulQuaderno di un bibliotecario</a></p>
<p><a href="http://libri.forumcommunity.net/" target="_blank">Discutiamone insieme sul forum</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[1° Concorso Internazionale di poesia “Contemporanei d’autore” Lecce]]></title>
<link>http://centrostudikairos.wordpress.com/2009/03/30/1%c2%b0-concorso-internazionale-di-poesia-%e2%80%9ccontemporanei-d%e2%80%99autore%e2%80%9d-lecce/</link>
<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 15:01:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>centrostudikairos</dc:creator>
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<description><![CDATA[L’associazione culturale Artisti riuniti, costituita da Artisti ( poeti, narratori, scultori, pittor]]></description>
<content:encoded><![CDATA[L’associazione culturale Artisti riuniti, costituita da Artisti ( poeti, narratori, scultori, pittor]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Il più simpatico del vangelo]]></title>
<link>http://biblicamente.wordpress.com/2009/03/30/il-piu-simpatico-del-vangelo/</link>
<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 10:21:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>pj</dc:creator>
<guid>http://biblicamente.wordpress.com/2009/03/30/il-piu-simpatico-del-vangelo/</guid>
<description><![CDATA[Famiglia Cristiana ha lanciato un sondaggio tra i suoi lettori, chiedendo quale sia il personaggio p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Famiglia Cristiana ha lanciato un sondaggio tra i suoi lettori, chiedendo quale sia il personaggio p]]></content:encoded>
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