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	<title>convento &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/convento/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "convento"</description>
	<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 14:24:51 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[A GAVIRATE (Varese)]]></title>
<link>http://speradisole.wordpress.com/2009/11/28/a-gavirate-varese/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 22:09:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>speradisole</dc:creator>
<guid>http://speradisole.wordpress.com/2009/11/28/a-gavirate-varese/</guid>
<description><![CDATA[A GAVIRATE (Varese) Un imprenditore di Gavirate (Varese) ha fatto piantare una croce alta sei metri ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h1><a href="http://speradisole.wordpress.com/files/2009/11/chiesa-retrocinema-bollate2.jpg"></a><a href="http://speradisole.wordpress.com/files/2009/11/crocefisso.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3084" title="crocefisso" src="http://speradisole.wordpress.com/files/2009/11/crocefisso.jpg?w=150" alt="" width="150" height="113" /></a>A GAVIRATE (Varese)</h1>
<p><strong>Un imprenditore di Gavirate (Varese) ha fatto piantare una croce alta sei metri nel cortile della sua fabbrica.</strong></p>
<p><strong>Forse con quel grande crocefisso vuole spaventare i clandestini. </strong></p>
<p><strong>Oppure annunciare che nella sua fabbrica non lavorano  marocchini, magrebini, senegalesi, turchi, cinesi, indiani, sudanesi ecc., ecc., solo italiani del nord.</strong></p>
<p><strong>Oppure che la sua fabbrica è meglio di una chiesa, non solo si lavora, ma si prega.  &#8220;Ora et  labora&#8221; meglio dei monaci nel convento.</strong></p>
<p><strong>Mi sembra un disonore ed un&#8217;infamia,  utilizzare, come arma, una croce, un simbolo cristiano che dovrebbe rappresentare tutte le ingiustizie che si consumano ogni giorno contro gli ultimi. Ed i clandestini, poveri in cerca di lavoro, sono gli ultimi degli ultimi.</strong></p>
<p><strong>Come il sindaco leghista di Coccaglio (Brescia) vuole il &#8220;Bianco Natale&#8221; leghista  e fa perquisire tutte le case dei suoi concittadini per cacciare i clandestini prima di Natale, così questo imprenditore fa della sua fabbrica una chiesa ed un simbolo anticlandestino.</strong></p>
<p><strong>Accanto al grande crocefisso di quella fabbrica, attendiamo di vedere appeso il faccione di Bossi. Non deve mancare, infatti, anche il simbolo delle &#8220;radici&#8221; leghiste.</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Quick: MSN = cultura?" (parte 2)]]></title>
<link>http://letishascorner.wordpress.com/2009/11/27/844/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 11:39:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>brunoclapton</dc:creator>
<guid>http://letishascorner.wordpress.com/2009/11/27/844/</guid>
<description><![CDATA[Bem, a respeito do post &#8220;Quick: MSN = cultura?&#8221;, acho que encontrei uma resposta para a ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Bem, a respeito do post <a href="http://letishascorner.wordpress.com/2009/11/25/quick-msn-cultura/">&#8220;Quick: MSN = cultura?&#8221;</a>, acho que encontrei uma resposta para a frase &#8220;seja lá quem escreve os textos pensa que a Mulher-Gato vive em algum convento ou coisa parecida…&#8221;</p>
<p><a href="http://letishascorner.wordpress.com/files/2009/11/msnsandy1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-843" title="msnsandy" src="http://letishascorner.wordpress.com/files/2009/11/msnsandy1.jpg" alt="" width="453" height="432" /></a></p>
<p>A resposta é: sim, a Mulher-Gato vive num convento&#8230;</p>
<p>&#160;</p>
<p>Bruno</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pozzo del Convento di S. Antonio]]></title>
<link>http://mediatecatricarico.wordpress.com/2009/11/26/pozzo-del-convento-di-s-antonio/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 16:15:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>mediatecatricarico</dc:creator>
<guid>http://mediatecatricarico.wordpress.com/2009/11/26/pozzo-del-convento-di-s-antonio/</guid>
<description><![CDATA[Il pozzo si presenta di forma poligonale, costituito attualmente da sei puteali di pietra, non decor]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-medium wp-image-343" title="Pozzo convento S. Antonio" src="http://mediatecatricarico.wordpress.com/files/2009/11/dsc011261.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" />Il pozzo si presenta di forma poligonale, costituito attualmente da sei <strong>puteali di pietra, non decorati</strong>.<br />
Ai lati due colonne che terminano con <strong>capitelli di tipo corinzio a foglie</strong>, queste sono inglobate in due basi di sostegno affiancate al pozzo.<br />
I capitelli risultano particolarmente decorati sui quattro lati, uguali a due a due. Sul capitello di sinistra troviamo due angeli e una colomba con il ramoscello di ulivo e un&#8217; aquila, sul capitello di destra due figure umane e due anfore con frutta. <!--more--><br />
Questi sorreggono una architrave recante la scritta: &#8220;<em> si quis sitit hauriat et bebat aquam &#8221; </em>su una facciata, sull&#8217;altra &#8221; <em>ad md (C) XXXV&#8221; .<br />
</em><strong>Ubicazione:</strong> chiostro del Convento di S. Antonio</p>
<p><strong>Bibliografia:</strong><br />
<strong><em>&#8220;Catalogazione di portali, stemmi, pozzi, pvimentazione del centro storico di tricarico&#8221;, </em></strong>Sabrina Lauria.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quick: MSN = cultura?]]></title>
<link>http://letishascorner.wordpress.com/2009/11/25/quick-msn-cultura/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 16:06:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>brunoclapton</dc:creator>
<guid>http://letishascorner.wordpress.com/2009/11/25/quick-msn-cultura/</guid>
<description><![CDATA[Olha&#8230; Bem, já é algo bem cultural o MSN colocar seções como esta&#8230; agora, seja lá quem es]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Olha&#8230;</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://letishascorner.wordpress.com/files/2009/11/msngordos.jpg"><img class="size-full wp-image-815 aligncenter" title="msngordos" src="http://letishascorner.wordpress.com/files/2009/11/msngordos.jpg" alt="" width="453" height="432" /></a></p>
<p>Bem, já é algo bem cultural o MSN colocar seções como esta&#8230; agora, seja lá quem escreve os textos pensa que a Mulher-Gato vive em algum convento ou coisa parecida&#8230;</p>
<p>&#160;</p>
<p>Bruno</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Raffaello delle Nocche]]></title>
<link>http://mediatecatricarico.wordpress.com/2009/11/24/mons-raffaello-delle-nocche/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 10:37:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>mediatecatricarico</dc:creator>
<guid>http://mediatecatricarico.wordpress.com/2009/11/24/mons-raffaello-delle-nocche/</guid>
<description><![CDATA[Raffaello Delle Nocche nacque il 19 aprile 1877 a Marano di Napoli; i suoi genitori erano benestanti]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-medium wp-image-172" title="nocche" src="http://mediatecatricarico.wordpress.com/files/2009/11/nocche.jpg?w=225" alt="" width="225" height="300" /><strong>Raffaello Delle Nocche</strong> nacque il 19 aprile 1877 a<strong> Marano di Napoli</strong>; i suoi genitori erano benestanti e di profonda vita cristiana.<br />
Per rispondere alla vocazione sacerdotale, dopo il ginnasio entrò nel Seminario arcivescovile di Napoli. Visse con entusiasmo ed impegno l&#8217;esperienza del seminario napoletano, in cui trovò professori e compagni di studio di grande levatura umana e culturale, oltre che eccellenti guide spirituali.  Fu ordinato sacerdote il 1° giugno 1901.<br />
L’anno successivo divenne segretario del vescovo di <strong>Lecce</strong> mons. <strong>Gennaro Trama</strong> e fino al 1922, ricevette la consacrazione episcopale nella <strong>Chiesa della Sapienza a Napoli.<!--more--></strong></p>
<p> L’8 settembre 1922  raggiunse <strong>Tricarico</strong>, dove sposò con appassionato amore la povera e sperduta diocesi di cui era diventato pastore.<br />
Il paese, per vari motivi non aveva un vescovo da quattro anni, e viveva  in uno stato di abbandono spirituale e morale; mons. Delle Nocche si mise al lavoro senza scoraggiarsi, forte delle esperienze pastorali precedenti.</p>
<p>Contattò i sacerdoti uno per uno, istituì corsi di formazione, li seguì con lettere incoraggianti ed affettuose, partecipò con loro agli esercizi spirituali; in campo civile fu saggio e prudente consigliere delle autorità, spronandole al miglioramento delle condizioni della laboriosa popolazione. Chiese invano a varie Congregazioni la presenza di religiosi, visto che nella diocesi mancavano Case religiose sia maschili che femminili; <strong>Papa Pio XI</strong> lo incoraggiò allora a fondarne una lui. Il 4 ottobre 1923 dà vita all’Istituto delle “<em>Discepole di Gesù</em>”, ospitandole in un convento in disuso di Tricarico.</p>
<p>Le ‘<strong>Discepole di Gesù’</strong> si diffusero rapidamente in <strong>Basilicata</strong> e in Italia; e poi in varie zone del mondo. Oltre a curare la formazione spirituale dei suoi diocesani, seppe sempre con garbo e saggezza stimolare e suggerire agli esponenti delle amministrazioni pubbliche, la risoluzione dei problemi che affliggevano la gente e il miglioramento della loro condizione di vita.</p>
<p>Dopo 36 anni di episcopato, nel 1958 inviò una richiesta di dimissioni alla Santa Sede, i sacerdoti della diocesi quando lo seppero, scrissero anche loro al papa pregandolo di non accoglierle e lasciare a Tricarico l’amato pastore; papa Giovanni XXIII accolse la loro supplica e lasciò mons. Delle Nocche come vescovo.<br />
I suoi grandi amori: l&#8217;Eucaristia, la Madonna Santa e la Chiesa ispirarono la sua esperienza pastorale, la fondazione della Congregazione delle Discepole di Gesù Eucaristico, l&#8217;immane lavoro di direzione spirituale e di promozione umana che vivificò del suo amore, secondo il carisma ricevuto dal Signore. Morì a Tricarico il 25 novembre del 1960 ed è sepolto nella antica cattedrale di quella città.  Con decreto del 29 giugno 1968 Mons. Bruno Pelaia Vescovo dichiarava aperto il &#8220;<em>Processo informativo sulla fama di santità, virtù e miracoli di Mons. Delle Nocche&#8221;</em>. Il Tribunale ha lavorato per 22 anni fino alla chiusura del Processo il 23 novembre 1990.</p>
<p><strong>Bibliografia:</strong><br />
P. PERRONE, <em><strong>Raffaello delle Nocche</strong></em>, edizioni paoline, 1990</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Convento di Santa Maria del Carmine]]></title>
<link>http://mediatecatricarico.wordpress.com/2009/11/23/convento-di-santa-maria-del-carmine/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 15:27:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>mediatecatricarico</dc:creator>
<guid>http://mediatecatricarico.wordpress.com/2009/11/23/convento-di-santa-maria-del-carmine/</guid>
<description><![CDATA[Convento dell&#8217; Ordine dei Carmelitani Scalzi, edificato tra il 1605 e 1626, sulle fondamenta d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-medium wp-image-140" title="Chiesa Madonna del carmine" src="http://mediatecatricarico.wordpress.com/files/2009/11/dsc01150.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" />Convento dell&#8217;<strong> Ordine dei Carmelitani Scalzi</strong>, edificato tra il <strong>1605 e 1626</strong>, sulle fondamenta dlla chiesa di S<strong>. Maria del Soccorso</strong>, con i lasciti del nobile tricaricese <strong>Giovanni Antonio</strong> <strong>Russo</strong>, custodisce èreziose testimonianze locali di culto e di arte.</p>
<p>L&#8217; ingresso della chiesa è costituito da un portale interamente in pietra del <strong>sec. XVII</strong> la cui sommità è dominata dall&#8217; iscrizione: &#8221; <em>dumfluet unda mar scurretque per aera Phoebus/ vivet Carmeli candidus Ordo mihi. Anno Domini. 1605</em>&#8220;.<!--more--></p>
<p>La chiesa è a navata unica alle cui pareti possimo ammmirare un &#8220;Ciclo di affreschi&#8221; di P<strong>. A. Ferro</strong> raffiguranti scene di vita della Madonna sulla parete destra e scene di vita di Gesù della navata. <img class="alignright size-medium wp-image-142" title="Convento Carmine 023" src="http://mediatecatricarico.wordpress.com/files/2009/11/convento-carmine-023.jpg?w=300" alt="" width="210" height="158" />Sull&#8217;arco del presbiterio troviamo, da sinistra S<strong>. Sebastiano, S. Giorgio, S. Martino, S. Rocco.</strong> I dottori della Chiesa: <strong> S. Gerolamo, S. Gregorio, S. Ambrogio</strong>, sul sottarco da sinistra. Sulla parete sinistra del presbiterio è dipinta la Nascita di Gesù e Adorazione dei pastori e dei Magi sullato sinistro; a lato destro troviamo invece l&#8217; Angelo che avverte i pastori della nescita di Gesù e la Fuga in Egitto.<br />
Sulla parete centrale sono raffigurati Cristo Creatore del mondo, S<strong>. Francesto d&#8217; Assisi e S. Francesco di Paola</strong>, i profeti <strong>Elia ed Eliseo.</strong><br />
I sottarchi di destra e di sinistra i dodici Apostoli sulla volta troviamo: Assunzione della Madonna, Virtù morali e teologali; nei quattro rosoni : Nascita della Madonna, Presentazione al Tempio, Annunciazione, Visita di Maria a Elisabbetta. In tutta la chiesa sono presenti diverse tele di diversi autori.     </p>
<p>Bibliografia:<br />
<strong><em>Tricarico:storia-arte-architettura, </em></strong>Biscagli Carmela, Sabrina Lauria, edizioni 129, matera, (1993) pg. 69</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Convento di Santa Maria delle Grazie]]></title>
<link>http://mediatecatricarico.wordpress.com/2009/11/23/convento-di-santa-maria-delle-grazie/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 15:00:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>mediatecatricarico</dc:creator>
<guid>http://mediatecatricarico.wordpress.com/2009/11/23/convento-di-santa-maria-delle-grazie/</guid>
<description><![CDATA[Convento fondato dai Cappuccini negli ultimi decenni del secolo XVI e sede di questa comunità monast]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Convento fondato dai Cappuccini negli ultimi decenni del secolo XVI e sede di questa comunità monastica fino alla generale soppressione degli ordini (sec. XIX). Portale della chiesa in pietra, 1707.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Convento e chiesa di S. Antonio di Padova]]></title>
<link>http://mediatecatricarico.wordpress.com/2009/11/23/convento-e-chiesa-di-s-antonio-di-padova/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 14:49:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>mediatecatricarico</dc:creator>
<guid>http://mediatecatricarico.wordpress.com/2009/11/23/convento-e-chiesa-di-s-antonio-di-padova/</guid>
<description><![CDATA[Fu Gerolamo Sanseverino, principe di Bisignano e conte di Tricarico, che il 27 settembre 1479 ottenn]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:left;"><a rel="attachment wp-att-129" href="http://mediatecatricarico.wordpress.com/2009/11/23/convento-e-chiesa-di-s-antonio-di-padova/dsc01128/"><img class="alignleft size-medium wp-image-129" title="Chiesa S. Antonio" src="http://mediatecatricarico.wordpress.com/files/2009/11/dsc01128.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a>Fu Gerolamo Sanseverino, principe di Bisignano e conte di Tricarico, che il 27 settembre 1479 ottenne da Sisto IV la facoltà di edigere fuori le mura del paese, questo convento dei Frati Minori dell&#8217; Osservanza, uno dei primi 5 della Basilicata. Ultimato nel 1491 con i contributi della comunità tricaricese e dello stesso principe, fu per secoli cetro della più genuina spiritualità francescana e di apostolato nelle missioni, come attesta padre Michelangelo Pacelli di Tricarico, tra i primi missionari in Etiopia, su cui scrisse un&#8217; opera. Dotato di buona biblioteca, ebbe un importante studio per la teologia. Alcuni suoi frati, di estrazione più popolare, si distinsero nel campo dell&#8217;artigianato e dell&#8217;arte, con opere ancor oggi fruibili nel convento.  Nella sua chiesa esisteva la tomba dei nobili albanesi Giovanni Mattes, sua moglie Porfida Mosaccia Scanderberg e del loro figlio, capitano di 300 stradioti albanesi, <a rel="attachment wp-att-132" href="http://mediatecatricarico.wordpress.com/2009/11/23/convento-e-chiesa-di-s-antonio-di-padova/dsc01125-2/"><img class="alignright size-medium wp-image-132" title="DSC01125" src="http://mediatecatricarico.wordpress.com/files/2009/11/dsc011251.jpg?w=225" alt="" width="225" height="300" /></a>al servizio dei Sanseverino (1576). Dopo l&#8217;abbandono di fine &#8216; 800, fu affidato dall&#8217; ammiistrazione comunale al vescovo Raffaello delle Nocche e si trasformò in Casa Madre delle Discepole di Gesù Eucaristico (1923) e nella casa di riposo per i poveri ed anziani &#8221; Pia Opera di S. Antonio&#8221;, fondata nel 1926 dal sacerdote Don Pancrazio Toscano. <a rel="attachment wp-att-131" href="http://mediatecatricarico.wordpress.com/2009/11/23/convento-e-chiesa-di-s-antonio-di-padova/dsc01131/"></a></p>
<p><img class="size-medium wp-image-131 alignleft" title="DSC01131" src="http://mediatecatricarico.wordpress.com/files/2009/11/dsc01131.jpg?w=225" alt="" width="225" height="300" />Bibliografia:</p>
<p><strong><em>Tricarico: Storia- Arte- Architettura</em>;</strong> Carmela Biscaglia, Sabrina Lauria; Edizioni 129, Matera (1993) pg. 64</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Trans Noir: deriva cilena o avvertimento mafioso ?]]></title>
<link>http://msdfli.wordpress.com/2009/11/23/trans-noir-deriva-cilena-o-avvertimento-mafioso/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 11:58:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>msdfli</dc:creator>
<guid>http://msdfli.wordpress.com/2009/11/23/trans-noir-deriva-cilena-o-avvertimento-mafioso/</guid>
<description><![CDATA[Dobbiamo serenamente riconoscerlo. Il triste (e forse solo provvisorio) epilogo della vicenda Marraz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Dobbiamo serenamente riconoscerlo. Il triste (e forse solo provvisorio) epilogo della vicenda Marraz]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Chiesa santa Chiara]]></title>
<link>http://mediatecatricarico.wordpress.com/2009/11/23/chiesa-santa-chiara/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 11:11:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>mediatecatricarico</dc:creator>
<guid>http://mediatecatricarico.wordpress.com/2009/11/23/chiesa-santa-chiara/</guid>
<description><![CDATA[Di stile originariamente gotico, ad aula unica, anticamente coperta a capriata, avente una tribuna a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a rel="attachment wp-att-118" href="http://mediatecatricarico.wordpress.com/2009/11/23/chiesa-santa-chiara/s-chiara-109/"><img class="alignleft size-medium wp-image-118" title="S. Chiara " src="http://mediatecatricarico.wordpress.com/files/2009/11/s-chiara-109.jpg?w=225" alt="" width="225" height="300" /></a>Di stile originariamente gotico, ad aula unica, anticamente coperta a capriata, avente una tribuna affrescata, un finistrone sulla parete di fondo, un muro di separazione ad arcate e colonne tra il clero e i fedeli, sui due lati finistre ad arco ogivale(dalla &#8220;santa Visita&#8221; del vescovo G. B. Santonio,sec. XVI), attualmente presenta un soffitto ligneo a cassettoni e le pareti ornate da stucchi e oro zecchino (restauro del 1852 alla Badessa suor Luisa Ippolito, in forme neo rinascimentali).Attualmente in ristrutturazione.</p>
<p>Bibliografia:</p>
<p><strong><em>Tricarico.storia-arte-architettura; </em></strong>Biscaglia Carmela, Sabrina Lauria, Edizioni 129, Matera,(1993) pg.48.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fotos de Coricancha y Convento de Santo Domingo en Cuzco (Qosqo o Cusco) – Perú.]]></title>
<link>http://fotosdehoy.wordpress.com/2009/11/19/fotos-de-coricancha-y-convento-de-santo-domingo-en-cuzco-qosqo-o-cusco-%e2%80%93-peru/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 16:30:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>martin_javier</dc:creator>
<guid>http://fotosdehoy.wordpress.com/2009/11/19/fotos-de-coricancha-y-convento-de-santo-domingo-en-cuzco-qosqo-o-cusco-%e2%80%93-peru/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;El Coricancha (quechua: Quri Kancha, &#8216;templo dorado&#8217; ), originalmente Inti Kancha]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><span style="color:#888888;">&#8220;El <strong>Coricancha</strong> (quechua: <em>Quri Kancha</em>, </span><span style="color:#888888;">&#8216;templo dorado&#8217;</span><span style="color:#888888;"> )<sup>,</sup> originalmente <em>Inti Kancha</em> («Templo del sol») es el templo inca sobre el cual fue construido el Convento de Santo Domingo.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#888888;">Fue uno de los más venerados y respetados templos de la ciudad del Cusco, en el Perú.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#888888;"><em>El recinto de oro</em>, como era conocido, era un lugar sagrado donde se rendía pleitesía al máximo dios inca: el Inti (Sol), por lo que sólo podían entrar en ayunas, descalzos y con una carga en la espalda en señal de humildad, según lo indicaba el sacerdote mayor Willaq Umu (Vila Oma).&#8221; (Fuente del texto y más información en Wikipedia)</span></p>
<p>Desde el siguiente enlace podéis acceder a las fotos que realicé en el 2009 de la ciudad de Cuzco (Qosqo – Cusco) – Perú:</p>
<p><a href="http://cid-2965df36484ab012.skydrive.live.com/play.aspx/Cuzco%20-%20Coricancha%20y%20Convento%20de%20Santo%20Domingo.%20Per%c3%ba/Cuzco%5E_foto%5E_martin%5E_javier%20%5E593%5E6.JPG?ref=2" target="_blank">Álbum de fotos de Coricancha y Convento de Santo Domingo en Cuzco – Perú</a>. (live spaces)</p>
<p><a href="http://fotosdehoy.wordpress.com/?s=per%C3%BA" target="_self">Otras fotos de Perú en este blog</a>.</p>
<p><a href="http://fotosdehoy.wordpress.com/?s=cuzco" target="_self">Otras fotos de Cuzco (Qosqo o Cusco)  en este blog</a>.</p>
<p>Como introducción la siguiente foto:</p>
<p>Fotos de Coricancha y Convento de Santo Domingo en Cuzco (Qosqo o Cusco) – Perú.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2621" title="09_11_19_CoricanchaCuzco_foto_martin_javier" src="http://fotosdehoy.wordpress.com/files/2009/10/09_11_19_coricanchacuzco_foto_martin_javier.jpg" alt="09_11_19_CoricanchaCuzco_foto_martin_javier" width="500" height="375" /></p>
<h4><span style="color:#c0c0c0;"><strong>CC martin_javier #2009</strong><br />
</span></h4>
<p><span style="color:#c0c0c0;"><a rel="#someid1" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/deed.es_CO"><img style="border-width:0;" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/3.0/88x31.png" alt="Creative Commons License" width="88" height="31" /></a></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Clausura, "Stare per Comprendere"]]></title>
<link>http://goodmorningumbria.wordpress.com/2009/11/16/clausura-stare-per-comprendere/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 08:25:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>goodmorningumbria</dc:creator>
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<description><![CDATA[Conversazione con Chiara Cristiana, Reverenda Madre Abbadessa del Monastero della Trinità S. Girolam]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1271" title="suora" src="http://goodmorningumbria.wordpress.com/files/2009/11/suora.jpg?w=212" alt="suora" width="212" height="300" /><em><strong>Conversazione con Chiara Cristiana, Reverenda Madre Abbadessa del Monastero della Trinità S. Girolamo di Gubbio.</strong></em></p>
<p>di Francesco La Rosa</p>
<p>E’ una conversazione nata nel rigoroso rispetto delle regole e della persona, che però accetta di raccontarsi e raccontare la vita e le scelte di una suora di clausura, una sorella che ha scelto di donare il cuore a Dio.</p>
<p>Una grata di ferro ci divide ma la serenità del luogo e di Chiara Cristiana mi aiutano molto una conversazione animata da grande rispetto e profonda ammirazione.</p>
<p><strong>Madre, cosa spinge una giovane ad accettare le severe regole della clausura?</strong></p>
<p>Forse è più facile parlare in prima persona: per me prima di tutto è stato un incontro molto personale con Dio, come con una persona che diventa sempre più importante nella tua vita. Poi c’è stato un incontro con una Clarissa, il riconoscere in lei una persona “normale”, con le mie stesse attese e con il desiderio di andare in profondità nella vita, di non fermarsi alla superficialità delle cose.</p>
<p>Fin da ragazza ho fatto volontariato, ero sensibile al bisogno ed alle sofferenze degli altri, anche per il mio incontro con il Movimento di Cominione e Liberazione, dove la dimensione caritativa era molto forte, e dove soprattutto ho compreso che la scelta della consacrazione a Cristo è per un amore più grande agli altri, per il loro vero e definitivo bene.</p>
<p><strong>Quando è entrata in convento ha capito subito che quel mondo le apparteneva?</strong></p>
<p>Mi sono sentita subito a casa, come una casa che mi aspettava da chissà quanto tempo, ed il ritmo della vita contemplativa mi è stato subito naturale.</p>
<p><strong>Non ha mai avuto cedimenti o crisi nella vocazione?</strong></p>
<p>Quando sono entrata avevo vent’anni, per cui nella crescita della mia persona, tutte le parti di me ancora sconosciute hanno avuto bisogno di essere consegnate a Dio. La “crisi” è arrivata dopo una decina di anni, il periodo in cui una donna lascia il mondo giovanile per progettare il proprio futuro: ed è stato un momento molto importante, in cui ho rivisto le scelte fatte dieci anni prima, in cui le ho confermate con più consapevolezza, ma anche con più sofferenza. In quei momenti ho verificato, con mio stesso stupore quanto Dio sia davvero importante per il cuore umano.</p>
<p><strong>Dopo circa 26 anni di vita nel monastero, cosa si aspetta ancora per il suo futuro?</strong></p>
<p>Spero di crescere ancora, di approfondire questo cammino, e sono convinta che questa fase può riservarmi ancora delle sorprese. Desidererei trasmettere alle mie “figlie” la bellezza dell’esperienza della mia vita e vedere che sorelle più giovani crescono più in gamba e più brave di me mi riempie di gioia.</p>
<p><strong>Può parlarmi dei suoi studi?</strong></p>
<p>Ho studiato teologia fin dai primi anni in monastero, perché per diverso tempo sono stata impegnata nella formazione delle più giovani, insieme all’approfondimeno del nostro carisma, alla storia di San Francesco e Santa Chiara. In questi ultimi anni ho dovuto approfondire questi studi per collaborare alla stesura di un testo sulla Regola di Santa Chiara, un volume a carattere scientifico che è nato per il desiderio di consentire alle Clarisse di studiare la loro Regola, in collaborazione con il lavoro degli storici ma anche in maniera autonoma e originale.</p>
<p><strong>Quale significato ha per il mondo moderno la presenza dei monasteri di clausura?</strong></p>
<p>Penso che noi suore di clausura siamo qui per ricordare a tutti gli uomini ciò a cui anche loro sono chiamati. Noi siamo si, in un certo senso, distanti dal mondo, ma per essere di più dentro il mondo. Il nostro stare qui si contrappone al bisogno di capire per fare, è invece uno “stare per comprendere”, ed è una testimonianza della presenza di Dio fra noi.</p>
<p><strong>E il rapporto con la Chiesa?</strong></p>
<p>Ci sentiamo molto stimate dalla Chiesa, godimo di venerazione, ma di fatto penso che molti no abbiano realmente conoscenza della nostra vita qui. Mi domando, a volte, e forse con un po di audacia: un sacerdote che non stima una vocazione come la nostra come fa a stimare la propria?. La nostra presenza ha la stessa funzione del cuore in un corpo: come diceva Santa Teresa di Lisieux, siamo il cuore della Chiesa.</p>
<p><strong>Per finire, è ancora attuale il messaggio delle suore di clausura?</strong></p>
<p>Certamente, oggi constatiamo che ci sono nuove vocazioni alla vita contempaltiva, ragazze che scelgono di dedicare la propria vita a Dio ed agli altri, e per me ogni volta è una grande commozione assistere a questo autentico miracolo del terzo millennio.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA["Il Fondo Antico" in Biblioteca a Città della Pieve]]></title>
<link>http://goodmorningumbria.wordpress.com/2009/11/15/il-fondo-antico-in-biblioteca/</link>
<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 15:33:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>goodmorningumbria</dc:creator>
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<description><![CDATA[Antifonario del 1400, volume di cm 50x35 circa, in pergamena, caratterizzato da numerose miniature, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_1258" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-1258" title="antifonario" src="http://goodmorningumbria.wordpress.com/files/2009/11/antifonario.jpg" alt="antifonario" width="450" height="292" /><p class="wp-caption-text">Antifonario del 1400, volume di cm 50x35 circa, in pergamena, caratterizzato da numerose miniature, ed in una di questa all&#39;interno della lettera R miniata, è raffigurata una scena della Resurrezione.</p></div>
<p>di Francesco La Rosa</p>
<p>Di fronte alla Cattedrale di Città della Pieve, in piazza Gramsci, nella prestigiosa sede di Palazzo della Corgna, troviamo la magnifica biblioteca comunale, che con i suoi 31.000 volumi distribuiti in due sezioni, una per adulti ed una per ragazzi, può essere considerata un sicuro ed importante punto di riferimento culturale per tutto il comprensorio.</p>
<p>La prima sezione, con quattro grandi sale con luogo di lettura, emeroteca (raccolta di giornali e periodici messa a disposizione dei lettori) e sala studio per studenti,  e la seconda sezione contiene testi e fumetti dedicati al lettori più giovani.</p>
<p>La ricchezza dei servizi offerti facilita il continuo aumento dei frequentatori della biblioteca anche grazie alle novità editoriali presenti negli scaffali a disposizione dei lettori. Ma l’impegno culturalmente e storicamente più significativo è dedicato alla conservazione di importanti opere raccolte in un catalogo di 4.000 volumi circa provenienti dai numerosi conventi del territorio Pievese soppressi dopo l’Unità d’Italia, escluso il Convento delle Clarisse. La tradizione racconta che Santa Chiara nel 1200 abbia partecipato all’inaugurazione del convento e che quindi dato il luogo di origine è facile pensare che i libri siano prevalentemente teologici, filosofici e letterari e che siano databili dal 1350 al 1830, patrimonio costituito da manoscritti, incunaboli, (volumi stampati fra il 1450 ed il 1500) e “Cinquecentini”. Un catalogo ulteriormente arricchito da volumi provenienti dalla collezione privata di Giuliano Jenne, cittadino della Pieve, che ha voluto contribuire alla diffusione della cultura nel proprio territorio donando al Comune l’intera biblioteca di famiglia. Di grande curiosità e rilievo storico è la presenza nella biblioteca di un Antifonario (libro di musica sacra del 1400 con copertina in legno rivestita in cuoio) e che è il volume più antico prodotto in epoca anteriore alla Riforma Gregoriana, infatti sullo spartito le note sono distribuite su quattro righe ed in forma rotonda e non in cinque righe e note quadrate come siamo abituati a vedere.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ma che accade in quel convento?]]></title>
<link>http://frz40.wordpress.com/2009/11/13/ma-che-accade-in-quel-convento/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 17:17:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>frz40</dc:creator>
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<description><![CDATA[C&#8217;è forte preoccupazione al convento da quando è ospite un noto personaggio. Pare, infatti, ch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://frz40.wordpress.com/files/2009/11/convento.jpg"><img src="http://frz40.wordpress.com/files/2009/11/convento.jpg?w=300" alt="convento" title="convento" width="300" height="224" class="aligncenter size-medium wp-image-1954" /></a></p>
<p>C&#8217;è forte <strong>preoccupazione al convento</strong> da quando è ospite un noto personaggio.</p>
<p>Pare, infatti, che tutte le mattine si voglia fare un <strong>cappuccino</strong>.</p>
<p>Si è reso irreperibile, nel frattempo il terrorizzato sacrestano, un <strong>marocchino</strong>.</p>
<p>Eh  <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  ,  eh <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  !</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Mehr davon?]]></title>
<link>http://katjabuellmann.wordpress.com/2009/11/08/mehr-davon/</link>
<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 21:15:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>katjabuellmann</dc:creator>
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<description><![CDATA[Bittesehr.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Bittesehr.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1293" title="IMG_6072" src="http://katjabuellmann.wordpress.com/files/2009/11/img_6072.jpg?w=225" alt="IMG_6072" width="225" height="300" /></p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1294" title="IMG_6106" src="http://katjabuellmann.wordpress.com/files/2009/11/img_6106.jpg?w=300" alt="IMG_6106" width="300" height="225" /></p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1295" title="IMG_6075" src="http://katjabuellmann.wordpress.com/files/2009/11/img_6075.jpg?w=225" alt="IMG_6075" width="225" height="300" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nobeer editore: I segreti del Bergamone ]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/11/07/nobeer-editore-i-segreti-del-bergamone/</link>
<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 05:49:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[Milano 10 Novembre 2009 alle ore 18:30  Multicenter &#8211; C.so Vittorio Emanuele Paolo Casiraghi i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">Milano 10 Novembre 2009 alle ore 18:30  Multicenter &#8211; C.so Vittorio Emanuele Paolo Casiraghi intervista se stesso nei panni di Suor Nausicaa, il popolarissimo personaggio televisivo di Colorado Cafè. Sequestrato per due giorni tra le mura del convento più folle di tutta la cristianità riuscirà a svelare quali segreti si nascondono dietro le mura dell’inaccessibile comunità di monache in pensione sul Monte Bergamone..Tra KTM truccate, secchiate di polenta taragna e suore in assetto da guerra, un divertente racconto con le pregevoli illustrazioni a caricatura di Giuseppe Benedetti.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cairu participa da Conferência Territorial de Cultura do Baixo Sul]]></title>
<link>http://culturacayru.wordpress.com/2009/11/05/cecterritorial/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 14:41:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>culturacayru</dc:creator>
<guid>http://culturacayru.wordpress.com/2009/11/05/cecterritorial/</guid>
<description><![CDATA[Isto mesmo, nos dias 31 de outubro e 01 de novembro aconteceu a Conferência Territorial de Cultura d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Isto mesmo, nos dias 31 de outubro e 01 de novembro aconteceu a Conferência Territorial de Cultura do Baixo Sul da Bahia. no Município de Valença, onde se estiveram presentes cerca de 100 conferencistas dos quatorze municípios que  compõem o referido território. Cairu esteve presente com três delegados, João Davi e Genildo Amaral  representando a Sociedade Civil e Adelaide  Ribeiro como representante do Poder Público. Apesar das divergências ocorridas na indicação dos 14 representantes para a III Conferência Estadual de Cultura da BA, a ser realizado no período de 26 a 29 de novembro na cidade de Ilhéus-BA. Genildo Amaral foi o delegado eleito para representar Cairu na CEC Estadual.</p>
<p style="text-align:justify;">A Conferência contou ainda com a participação de grupos folclóricos, como o Boca de Lata, Capoeira e Makulelê de Aratuípe, a chegança de Jaguaripe, e peças teatrais.</p>
<p style="text-align:justify;">logo mais confira fotos do evento aqui.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Izamal]]></title>
<link>http://sergioleonencinas.wordpress.com/2009/11/04/izamal/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 01:52:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>sergioleonencinas</dc:creator>
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<description><![CDATA[Izamal Izamal &#8220;Rocío del Cielo&#8221; se ubica en el estado de Yucatán, a 72km de la ciudad de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_407" class="wp-caption aligncenter" style="width: 487px"><img class="size-large wp-image-407 " title="DSC00256" src="http://sergioleonencinas.wordpress.com/files/2009/11/dsc00256.jpg?w=682" alt="DSC00256" width="477" height="717" /><p class="wp-caption-text">Izamal</p></div>
<p>Izamal &#8220;Rocío del Cielo&#8221; se ubica en el estado de Yucatán, a 72km de la ciudad de Mérida.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-412" title="DSC00248" src="http://sergioleonencinas.wordpress.com/files/2009/11/dsc00248.jpg?w=300" alt="DSC00248" width="300" height="200" /></p>
<p>El atrío del convento el segundo más grande del mundo después de la plaza de San Pedro, fue visitado por el Papa Juan Pablo II desde donde se dirigió a todos los americanos e indigenas del mundo.</p>
<p>&#160;</p>
<p><img class="size-medium wp-image-415 alignleft" title="DSC00266" src="http://sergioleonencinas.wordpress.com/files/2009/11/dsc00266.jpg?w=200" alt="DSC00266" width="200" height="300" /><img class="alignright size-medium wp-image-416" title="DSC00282" src="http://sergioleonencinas.wordpress.com/files/2009/11/dsc00282.jpg?w=300" alt="DSC00282" width="240" height="160" /><img class="size-medium wp-image-419 alignright" title="DSC00247" src="http://sergioleonencinas.wordpress.com/files/2009/11/dsc00247.jpg?w=300" alt="DSC00247" width="300" height="178" />Museos, Restaurantes, Ruinas Arqueologicas y lindos Hoteles, Izamal es una parada obligada cuando se visita la península de Yucatán, y una base geográfica para visitar Chichen y Mérida.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Portimão]]></title>
<link>http://ahistorianacidade.wordpress.com/2009/10/29/portimao/</link>
<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 23:30:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>ahistorianacidade</dc:creator>
<guid>http://ahistorianacidade.wordpress.com/2009/10/29/portimao/</guid>
<description><![CDATA[Portimão onde eu nasci (vai já em três quartos de século), não se vê do mar: fica recolhida na bacia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-medium wp-image-50" title="convento sec XIX 001" src="http://ahistorianacidade.wordpress.com/files/2009/10/convento-sec-xix-001.jpg?w=300" alt="convento sec XIX 001" width="330" height="216" />Portimão onde eu nasci (vai já em três quartos de século), não se vê do mar: fica recolhida na bacia do rio Arade, encostada quase às faldas da serra que lhe serve de fundo, e tendo fronteira uma pitoresca aldeia, em forma de pirâmide, que se chama Ferragudo.</p>
<p style="text-align:right;">Manuel Teixeira Gomes. <em>Regressos.</em> 1935</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Plaza de la Virgen de la O]]></title>
<link>http://callesdepamplona.wordpress.com/2009/10/24/plaza-de-la-virgen-de-la-o-pamplona/</link>
<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 07:18:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>RLZ</dc:creator>
<guid>http://callesdepamplona.wordpress.com/2009/10/24/plaza-de-la-virgen-de-la-o-pamplona/</guid>
<description><![CDATA[Plaza de la Virgen de la O Vista desde la Taconera del Hotel Eslava, situado en la Plaza de la Virge]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Plaza de la Virgen de la O Vista desde la Taconera del Hotel Eslava, situado en la Plaza de la Virge]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Resultados da II Conferência Municipal de Cultura de Cairu]]></title>
<link>http://culturacayru.wordpress.com/2009/10/23/resultadosconferencia/</link>
<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 18:18:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>culturacayru</dc:creator>
<guid>http://culturacayru.wordpress.com/2009/10/23/resultadosconferencia/</guid>
<description><![CDATA[A II Conferência Municipal de Cultura de Cairu, foi um sussesso Contamos com a presença de 51 confer]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">A II Conferência Municipal de Cultura de Cairu, foi um sussesso</p>
<p style="text-align:justify;">Contamos com a presença de 51 conferencistas, dentre estes 28 representando o poder público e 23 representando a sociedade civil, contando ainda com a presença do representante territorial da SECULT-BA, Plutarco Drumond, representante do Prefeito Hildécio Meireles, Antônio Isaias Ribeiro, dentre outras autoridades.</p>
<p style="text-align:justify;">A conferência foi organizada pela Superintendente de Cultura, Adelaide Ribeiro, e equipe composta por funcionários da referida instânica (Robson Vicente, Erivaldo Santos, Gutemberg São José, José Roberto Horminio), estagiários do curso de Turismo da FAZAG ( Bernadete Goreth, Cirleide Souza, Marília Nascimento, Ana Conceição, Carla Bonfim, Jorge Miguel, Augusto Passos) e com uma representante da Secretaria de Ação Social (Taciana).</p>
<p style="text-align:justify;">Contamos ainda com a participação de manifestações culturais local, os conguinhos e pastorinhas mirins, com o apoio da SBAC(Sociedade Beneficiente Amigos de Cairu), os caretas mirins(Associação Clube das Mães) e a FAMUCA-Fanfarra Municipal de Cairu, que abrilhantaram o evento em seu encerramento as 17:30, sem esquecer de mencionar que foram registrados por uma equipe que se fez presente em Cairu para uma filmagem de um filme, falarei em outro posto sobre este filme, e que aproveitaram o momento para registrar as manifestações presentes.</p>
<p style="text-align:justify;">Abaixo é possível ter uma ideia de como foi o evento.</p>

<p>Você pode conferir também as propostas lançadas a nivel Municipal, Estadual e Federal:</p>
<p><a href="http://culturacayru.wordpress.com/files/2009/10/conferencia-municipal.pdf">CONFERÊNCIA MUNICIPAL</a></p>
<p><a href="http://culturacayru.wordpress.com/files/2009/10/muncipal2.pdf">Estadual e Federal</a></p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A Goliardica Team Production...]]></title>
<link>http://vicozzarecords.wordpress.com/2009/10/21/a-goliardica-team-production/</link>
<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 15:36:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>vicozzarecords</dc:creator>
<guid>http://vicozzarecords.wordpress.com/2009/10/21/a-goliardica-team-production/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="alignnone size-full wp-image-2027" title="flyer desenzano_2" src="http://vicozzarecords.wordpress.com/files/2009/10/flyer-desenzano_2.jpg" alt="flyer desenzano_2" width="500" height="744" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La construcci&oacute;n de una vida y de una &eacute;poca]]></title>
<link>http://operabufa.wordpress.com/2009/09/30/la-construccin-de-una-vida-y-de-una-poca/</link>
<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 19:05:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>operabufa</dc:creator>
<guid>http://operabufa.wordpress.com/2009/09/30/la-construccin-de-una-vida-y-de-una-poca/</guid>
<description><![CDATA[Piedra que se convierte en arte, arte que se convierte en vida. Todas las penalidades que se pueden ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="justify">Piedra que se convierte en arte, arte que se convierte en vida. Todas las penalidades que se pueden imaginar de una vida que se desarrolla en plena edad media y que gira en torno a la construcción de iglesias. Eso es lo que podemos encontrar en <em>Los pilares de la Tierra</em> producto de la imaginación y de la pluma de Ken Follett.</p>
<p align="center"><img style="display:inline;" title="operabufa30092009" src="http://operabufa.files.wordpress.com/2009/09/operabufa30092009.png?w=378&#038;h=284" alt="operabufa30092009" width="378" height="284" /></p>
<p align="center"><img style="display:inline;border-width:0;" title="creativecommons" src="http://operabufa.files.wordpress.com/2009/09/creativecommons2.png?w=88&#038;h=31" border="0" alt="creativecommons" width="88" height="31" /></p>
<p align="justify">No se trata de una novedad editorial pero hemos tenido que estar a finales del primer decenio del siglo XXI para que un ejemplar de este libro llegue a mis manos. En un primer momento bien es cierto que tuve bastante reparo en empezar a leerlo ya que al autor lo conocía vagamente por su prolífica labor como autor de novelas de espías.</p>
<p align="justify">Es un libro, más que libro mamotreto, ya que son más de 1.000 páginas cuya lectura no se hace pesada en ningún momento. No se trata de una trama, parece, largamente meditada y llena de recovecos y meandros. Simplemente narra la vida de un grupo de personas, unidas por el destino común de la abadía de Kngsbrigde y cuya acción se desenvuelve de un modo cronológico.</p>
<p align="justify">Sobre un argumento muy endeble el autor crea todo un universo poblado de canteros, monjes y miembros de la pequeña nobleza. Todo gira alrededor de la construcción de una iglesia. Esta iglesia se convierte en la semilla a partir de la cual se generará toda la acción, el devenir de los personajes e incluso el nacimiento de una verdadera ciudad a partir de lo que no era más que un poblachón próximo a un cenobio.</p>
<p align="justify">Según confiesa el propio autor en el prefacio de la obra nunca pensó que dejaría las novelas de espías para adentrarse en el género histórico, pero una vez tomada la decisión lo que en un primer momento simplemente iba a ser una modesta incursión en el género histórico adquirió vida propia y fue desarrollándose de una manera próxima al gigantismo. De hecho Ken Follett tuvo que tomar la determinación de tasar el número de páginas que tendría el manuscrito evitando así que el mismo se compusiese de varios volúmenes.</p>
<p align="justify">El tratamiento de los personajes es sumamente ligero, echándose de menos, en una obra tan extensa, algo de diálogo interior de los mismos que nos permitiese saber algo más de sus honduras. Estos personajes se definen más por lo que hacen que por lo que piensan o sienten. De cualquiera de las maneras tal ligereza de los personajes ayuda, y mucho, a mantener la acción viva en un libro con muchas páginas.</p>
<p align="justify">Leyendo esta obra se aprende mucho de construcción religiosa del Medioevo lo cual habla mucho de la labor de documentación que hizo, o le hicieron, Ken Follett para la creación de la misma. Literatura de poco fuste para una obra que no pretende más que intentar ser un fresco de la vida medieval en Europa.</p>
<p align="justify">Fuente: Elaboración Propia  &#124;  Imagen: <a href="http://www.flickr.com/photos/ell-r-brown/">ell brown</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Amor e Devoção com Perdão se Paga!]]></title>
<link>http://presentepravoce.wordpress.com/2009/09/26/amor-e-devocao-com-perdao-se-paga/</link>
<pubDate>Sat, 26 Sep 2009 19:34:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>presentepravoce</dc:creator>
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<description><![CDATA[A Monja que fugiu de seu mosteiro. Num antigo e austero mosteiro habitava uma monja muito jovem, cha]]></description>
<content:encoded><![CDATA[A Monja que fugiu de seu mosteiro. Num antigo e austero mosteiro habitava uma monja muito jovem, cha]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Convento del Carmine, Velletri (Rm)]]></title>
<link>http://fabtotum.wordpress.com/2009/09/18/convento-del-carmine-velletri-rm/</link>
<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 19:05:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>fab</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ricostruzione 3d del Convento del Carmine di Velletri (Rm) modellato con Rhinoceros e renderizzato i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ricostruzione 3d del Convento del Carmine di Velletri (Rm) modellato con Rhinoceros e renderizzato in 3d Studio Max usando Vray.</p>
<p>Costruito nel Cinquecento dai Padri Carmelitani a fianco della chiesa dedicata a Sant’Antonino, oggi non più visibile, risalente al 1065. Particolare della chiesa era la cappella di San Giovanni Decollato dove erano sepolti i condannati a morte.</p>
<p>Ho avuto la fortuna di visitarlo e vi posso assicurare che è un vero peccato vedere tutto il complesso in uno stato di totale abbandono e decadenza.</p>

</div>]]></content:encoded>
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