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	<title>coppia &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/coppia/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "coppia"</description>
	<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 22:56:55 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Formaggi e marmellatine]]></title>
<link>http://lescochonsavous.wordpress.com/2009/12/19/formaggi-e-marmellatine/</link>
<pubDate>Sat, 19 Dec 2009 23:43:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>lescochonsavous</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dove: Via Montegrappa 7/d, Bologna      Tel. 051 22 48 71 Ristorante &#8211; Pizzeria Incrocio Monte]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://lescochonsavous.wordpress.com/files/2009/12/1248921.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-11" title="124892" src="http://lescochonsavous.wordpress.com/files/2009/12/1248921.jpg?w=300" alt="" width="300" height="202" /></a></p>
<p>Dove: Via Montegrappa 7/d, Bologna      Tel. 051 22 48 71</p>
<p>Ristorante &#8211; Pizzeria <em>Incrocio Montegrappa</em></p>
<p>Correndo disperatamente sotto la silenziosa bufera di neve che ha avvolto Bologna, ho capito che non era la serata per grandi esplorazioni attraverso i dedali di viuzze che ornano il centro della città, e sono perciò entrato nel ristoranino più vicino partendo dal Nettuno che veglia su Piazza Maggiore. Locale di tono non eccessivamente elevato, un pò claustrofobico nella parte interna, accogliente nella parte che dà sulla via Montegrappa, specie in una serata in cui la neve sfiorava timidamente la grande vetrata. Di venerdì sera un pò di attesa (circa un quarto d&#8217;ora) era da mettere in conto, tuttavia alla fine della cena avevo dimenticato anche il più odioso degli inconvenienti. Il menù propone i più tipici piatti di carne e di mare, oltre ovviamente ad un invitante catalogo di pizze tradizionali, i cui prezzi rientrano tutti nelle dieci euro e una non male proposta di vini rossi e bianchi. Consiglio la Regina Margherita (alta, bufala, pomodorini) o la Mediterranea (pom. ,mozz.,crudo,grana,funghi freschi, rucola), 8 e 9 euro. La pizza è di grandezza media e sufficiente a saziare un medio appetito. Ma per tutta la cena ero stato perseguitato dalla voce del menù che proponeva la degustazione di formaggi con marmellatine. E ancora una volta ho fatto bene a cedere alle tentazioni, visto il gusto che ho preso nel far danzare pepite di parmigiano in sublimi marmellate di cipolla rossa di tropea, di zucca e di cavolo rosso, come poi mi è stato detto, preparate dai cuochi del ristorante. Chiudo il solitario banchetto con un inaspettato San Marzano, un piacevole reduce del mitico elisir ormai sparito dalla circolazione, accompagnato dal gradevole omaggio di biscottini al burro (sempre di casa). Con una bottiglia di 75 cl di acqua frizzante il conto è stato di 24,50 eur0.</p>
<p>Giudizio finale: piatti buoni, servizio ottimo, ideale per andarci in coppia.</p>
<p>Prezzo medio: 25 euro circa (primo, secondo, bevande)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Gli uomini non sopportano le donne gelose]]></title>
<link>http://galenosalute.wordpress.com/2009/11/28/gli-uomini-non-sopportano-le-donne-gelose/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 10:00:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>carlo cottone</dc:creator>
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<description><![CDATA[La gelosia è il difetto più insopportabile che gli uomini imputano alle loro compagne. Ai maschi ris]]></description>
<content:encoded><![CDATA[La gelosia è il difetto più insopportabile che gli uomini imputano alle loro compagne. Ai maschi ris]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[uno per tutti, tutti per uno - prima parte]]></title>
<link>http://astroposta.wordpress.com/2009/11/27/uno-per-tutti-tutti-per-uno-prima-parte/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 12:21:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>astroposta</dc:creator>
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<description><![CDATA[La mail di una mamma che mi chiede notizie della sua famiglia (marito e 2 figli) mi dà l&#8217;occas]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La mail di una mamma che mi chiede notizie della sua famiglia (marito e 2 figli) mi dà l&#8217;occasione di testare una tecnica astrologica meno conosciuta, quella del Tema integrato. La mamma in questione si chiama Giada.</p>
<p>Per capire come funziona il tema integrato bisogna immaginare di avere a disposizione i temi di due persone (solitamente i membri di una coppia, o comunque due persone legate da un rapporto solido e stabile): per capire le caratteristiche della loro unione si crea un nuovo tema, che è la fusione dei due singoli. Tecnicamente si fa trovando il punto medio di ogni pianeta, cuspide della casa e altri punti sensibili (ad es. se uno dei due partner è Gemelli e l&#8217;altro è Leone, la coppia apparterrà al segno intermedio del Cancro): da un punto di vista simbolico invece il tema integrato va letto come un tema personale, in quanto è il tema di quell&#8217;entità che chiamiamo coppia. Iniziamo quindi con ricavare il tema integrato di Giada e del marito:<!--more--></p>
<p><a href="http://astroposta.wordpress.com/files/2009/11/sina.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-417" title="sina" src="http://astroposta.wordpress.com/files/2009/11/sina.gif" alt="" width="500" height="736" /></a><br />
E&#8217; un tema molto interessante, questo, reso anche più singolare dal fatto che i due appartengono a segni confinanti (Scorpione lui, Sagittario lei) e che i pianeti si distribuiscono quindi in una porzione di cielo molto limitata.</p>
<p>Questa coppia è <strong>Sagittario ascendente Sagittario</strong>, con <strong>Luna in Bilancia</strong>. Una coppia Sagittario si pone agli occhi degli altri come entusiasta, solidale, &#8220;sportiva&#8221;, nel senso di animata da cameratismo e da giovialità; è una coppia che si esprime bene durante i viaggi, che ha bisogno di fare una vita all&#8217;aria aperta, che si avvantaggerà da domeniche in bicicletta e dalla presenza di animali domestici. Esternamente questa coppia dà l&#8217;idea di essere affiatata, vivace, forse un po&#8217; ancorata a valori borghesi e al rispetto delle regole, ma tutto sommato amabile e simpatica (è anche possibile che i due fossero nello stesso giro di amici e che agli occhi della compagnia siano sempre stati visti come la coppia storica).</p>
<p>Il <strong>Sole</strong>, sempre <strong>in Sagittario</strong>, indica il partner maschile, che assume in questa unione un ruolo preponderante: forse è lui che si è impegnato di più per trasformare la relazione in una situazione stabile, ma è anche quello che le ha dato un&#8217;impronta più netta con i suoi gusti, le sue necessità e i suoi obiettivi professionali e non. Il Sole sta proprio sulla cuspide della <strong>casa I</strong>: questa configurazione indica che si tratta di una relazione importante, duratura, profonda e costruttiva. E&#8217; un ottimo indicatore di stabilità e di forza: anzi, siete più forti come coppia che come singoli individui. Gli altri vi riconoscono questa qualità, ma cercate di evitare l&#8217;effetto di &#8220;noi contro tutto il mondo&#8221;. Siete anche molto attenti a proiettare all&#8217;esterno un quadro di amabilità e positività, anche se a volte potete in questo modo soffocare eventuali difficoltà. Il Sole è congiunto a Venere: amore, amore e ancora amore. E&#8217; questo il sentimento che vi lega e non ci sono dubbi di sorta. Però il Sole è anche congiunto a Nettuno: la tendenza a idealizzare l&#8217;altro o a proiettarci sopra aspettative e bisogni è molto forte. Ho anche l&#8217;impressione (trigono a Chirone) che per uno dei due partner &#8211; probabilmente lui &#8211; il rapporto sia stato anche un modo per sanare una ferita del passato, legata alla famiglia. Infine, il sestile con Plutone indica che la coppia ha la possibilità di evolvere insieme, di crescere e di trasformarsi nella direzione di una maggiore autonomia di pensiero e di movimento. Siete capaci di superare ogni difficoltà,che invece di dividervi cementano ancora di più la vostra unione. Siete coinvolti a livello profondo e la presenza dell&#8217;altro contribuisce a modificare il vostro modo individuale di guardare alla vita, la vostra scala di valori e priorità.</p>
<p>Passiamo ora alla <strong>Luna in Bilancia</strong>: è un segno di equilibrio, e come tale caratterizza soprattutto l&#8217;elemento femminile della coppia. E&#8217; anche il segno legato al matrimonio, alla divisione di diritti e doveri, alla giustizia e all&#8217;armonia. Tutti temi cari a Giada. La Bilancia è però anche un segno incostante, che a volte si fa prendere da dubbi e incertezze che si possono riflettere anche sulla tenuta della relazione. E&#8217; più un&#8217;inquietudine di fondo, che non è legata a fatti concreti, ma al profondo bisogno di libertà e di fare progetti di ampio respiro. La <strong>casa 11</strong> è in relazione con l&#8217;amicizia e gli ideali condivisi, il che di nuovo sottolinea la possibilità che il rapporto si sia evoluto da amicizia ad amore e che gli amici siano per entrambi un riferimento imprescindibile. Infine, la Luna è qui congiunta a Marte: l&#8217;emotività è alta e deve trovare canali di sfogo costruttivi. Quindi sì alla passione, a qualche piccolo colpo di testa, fughe romantiche e sorprese. Attenzione invece a questioni di principio e di rispetto che possono essere ingigantite fino a diventare sfide o banchi di prova della coppia.</p>
<p><strong>Mercurio </strong>rappresenta la comunicazione e il dialogo, l&#8217;intesa mentale e le affinità intellettuali. In <strong>Scorpione</strong> aumenta la capacità empatica e la comprensione &#8220;immediata&#8221; tra voi, tematiche enfatizzate anche dalla sua collocazione in <strong>casa 12</strong>. Spesso questa posizione indica una frequentazione che è nata in ambiti anomali o spirituali: un ospedale, un&#8217;associazione di volontariato, gli scout, un gruppo di yoga&#8230; Siete molto riservati e raramente comunicate all&#8217;esterno le vostre convizioni più profonde, forse perché pensate che nessuno possa davvero comprenderle. Pur avendo una intesa intellettuale e psichica molto forte, cercate di evitare di usare i punti deboli dell&#8217;altro (che conoscete benissimo) a vostro vantaggio: giocate pulito! Molto importanti e positivi i viaggi insieme: condividete interessi e speculazioni filosofiche. Attenzione invece nella gestione del quotidiano: non prendetevela per le minuzie e le cose di piccolo conto (uno dei due è più ordinato e preciso, l&#8217;altro più caotico, ma alla fine l&#8217;importante è che le cose in qualche modo funzionino).</p>
<p><strong>Venere</strong>, pianeta dell&#8217;amore e del sentimento, sorge proprio sull&#8217;Ascendente, <strong>in Sagittario</strong>. L&#8217;attrazione tra voi è stata forte fin dal primo momento: poi, frequentandovi e scambiandovi opinioni e confidenze è nato anche l&#8217;affetto. Spesso questa posizione denota un riconoscersi, un identificarsi con la coppia, la sensazione che insieme vi completate meravigliosamente. Formate una coppia affiatata e destinata a durare nel tempo, anche perché siete tolleranti con gli errori dell&#8217;altro e vi sapete perdonare e comprendere a vicenda. La vostra interazione sprigiona anche una buona dose di creatività. L&#8217;unico pericolo di questa posizione è una tendenza a idealizzare l&#8217;altro e il rapporto dandogli un valore quasi salvifico nelle vostre vite. E&#8217; invece importante che vi manteniate concreti e ragionevoli nelle vostre aspettative. Questa coppia, come già visto prima, ha bisogno di condividere ideali importanti, che la cementano e le danno uno scopo. L&#8217;aspetto sessuale-fisico è un po &#8216;attenuato: c&#8217;è il rischio che l&#8217;amore e l&#8217;amicizia sovrastino la passione. La vostra relazione vi consente di sanare vecchie ferite dell&#8217;anima.</p>
<p><strong>Marte</strong>, l&#8217;energia e la vitalità, è in <strong>Bilancia</strong>, congiunto alla Luna: un po&#8217; attenuato, quindi, meno focoso, e più attento a questioni di forma e di rispetto dei ruoli. Nella <strong>casa 11</strong> si attiva soprattutto per questioni di principio e che coinvolgono il gruppo: gli amici hanno infatti un&#8217;importanza notevole nella vostra unione, ma possono a volte causare conflittualità, soprattutto se uno di voi (più facilmente lei) tende a imporre i propri amici o a trascorrere con loro molto tempo. Le energie della vostra coppia sono altalenanti: momenti di grande entusiasmo, soprattutto agli inzi di un progetto, lasciano poi spazio a interruzioni e a ripensamenti. Non trascurate le esigenze del corpo rispetto allo spirito.</p>
<p><strong>Giove</strong>, l&#8217;espansione, è in <strong>Scorpione in casa 12</strong>. Grandi capacità di recupero, possibile fortuna che deriva da una situazione inzialmente difficile, eredità, questioni spirituali e filosofiche in primo piano. Anche: questa coppia gode di una protezione &#8220;celeste&#8221;, forse qualche defunto che in qualche modo li ha fatti incontrare. La comunicazione è profonda e costruttiva, riuscite parlando a far venire a galla problemi che molte coppie non affrontano nemmeno, e che voi invece sapete collocare nel giusto contesto. Percorso psicologico ed evolutivo affine.</p>
<p><strong>Saturno</strong>, la contrazione, è <strong>in Toro in casa 6</strong>. Mi sembra di intravedere qui una dinamica conflittuale tra senso del piacere e senso del dovere, ozio e fatica, piccole questioni quotidiane (in cui possono nascere dei conflitti) e grandi questioni universali (dove siete decisamente più allineati). C&#8217;è una persona malata in famiglia, di cui vi siete/siete dovuti prendere cura? O che in qualche modo ha &#8220;ostacolato&#8221; all&#8217;inizio il vostro rapporto? Un&#8217;altra tematica importante qui è quella della professione: sarebbe meglio per voi non lavorare insieme, perché le tensioni e le divergenze che nascono in ufficio ve le ritrovate anche a casa.</p>
<p><strong>Urano in casa 11</strong>, nel segno della <strong>Bilancia</strong>, rivela che avete idee innovative e controcorrente, amici fuori dal comune, una certa originalità di vedute anche sul modo di gestire la coppia e sul motivo per cui stare insieme. Certamente avete bisogno di un obiettivo comune che vi dia stimoli e che vi faccia sentire complici, e se è qualcosa di fantasioso e utopico tanto meglio. Si amplia il vostro giro di amicizie, comprendendo anche tipi di persone che prima non avreste frequentato: è segno che stare insieme vi ha resi più aperti e tolleranti.</p>
<p><strong>Nettuno in casa 12</strong>, in <strong>Sagittario</strong>, è in un segno e in un settore altamente spirituale. E&#8217; possibile che tra voi esista un forte legame karmico, ma è importante che come coppia guardiate più al futuro che al passato. E che non alimentiate rimpianti. Nella coppia siete capaci di abnegazione ed altruismo, ma uno dei due partner tende ad assumere atteggiamenti vittimistici e a rinfacciare i suoi sacrifici (più probabilmente lui). In questo caso fermatevi, parlate delle vostre reciproche aspettative e valutate se ci sono state delle rinunce eccessive, o almeno avvertite come tali. A volte potreste avere una percezione un po&#8217; confusa del vostro ruolo nella coppia.</p>
<p>Infine, <strong>Plutone nella Vergine</strong> si colloca in <strong>casa X</strong>. Questo settore ha a che fare con il lavoro indipendente, ma anche la riuscita e il successo personale. E Plutone è un pianeta molto intenso. Come si legge? Che credete molto in questa unione e siete disposti a impegnarvi a fondo perché funzioni e prosperi. Che insieme crescete ed evolvete anche perché avete accesso a tutta una parte inconscia che attraverso la vostra interazione si attiva e scioglie dei nodi del passato. Insieme diventerete persone migliori, più propositive, determinate e consapevoli di prima. Plutone nel vostro tema ha solo aspetti positivi ed è il più alto sull&#8217;orizzonte, quindi diventa in qualche modo il pianeta guida della vostra storia. Ed essendo il pianeta dello Scorpione, dà un&#8217;impronta scorpionica alla coppia e ancora una volta sottolinea come sia il partner Scorpione (lui) l&#8217;artefice dell&#8217;unione e colui che più la caratterizza.</p>
<p><em>Come si vede i pianeti di questa coppia, pur molto coesa, occupano solo pochi settori zodiacali, 4 su 12, concentrati su settori di riuscita personale, crescita, amicizia, progetti e spiritualità. L&#8217;interazione ha permesso a entrambi di crescere insieme, come individui e come partner. Importante anche l&#8217;immagine che proietta all&#8217;esterno, più difficile la gestione del quotidiano e delle piccole incombenze e questioni pratiche. <em>Con questa prima parte abbiamo analizzato il tema integrato della coppia: sempre valido, ma con l&#8217;arrivo di un figlio (o come in questo caso, due) dobbiamo associare all&#8217;entità coppia anche i nuovi temi dei bambini, e vedere come si trasforma il tema della famiglia. </em></em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Otto su dieci le donne italiane felici nella coppia. Sogno o realtà?]]></title>
<link>http://donnaweb.wordpress.com/2009/11/27/otto-su-dieci-le-donne-italiane-felici-nella-coppia-sogno-o-realta/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 11:43:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>donnaweb</dc:creator>
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<description><![CDATA[Vita a due soddisfacente per l&#8217;82% delle donne che hanno una o più relazioni, soprattutto se n]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><a href="http://donnaweb.wordpress.com/files/2009/11/bacio.jpg"></a><a href="http://donnaweb.wordpress.com/files/2009/11/coppia.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-211" title="coppia" src="http://donnaweb.wordpress.com/files/2009/11/coppia.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Vita a due soddisfacente per l&#8217;82% delle donne</strong> che hanno una o più relazioni, soprattutto se nubili (87%) e lavoratrici autonome/libere professioniste (87%). Il piacere della coppia aumenta con l’età (85% tra le 45-54enni) e non è necessariamente collegata alla coabitazione tra i partner.</p>
<p>A sostenerlo è un’indagine che l’ISPO, ha realizzato per la SIA, Società Italiana di Andrologia, nell&#8217;ambito della Campagna &#8220;<em>Torna ad amare senza pensieri</em>&#8220;. E’ stata effettuata su un campione di <strong>oltre 600 donne tra i 35 e 60 anni</strong> e ha fatto emergere anche la grande attenzione femminile verso il partner nel risolvere insieme i problemi quando il sesso non funziona (7 su 10 spronano l’uomo a rivolgersi allo specialista).</p>
<p>&#8220;Le donne italiane &#8211; spiega Renato Mannheimer, Presidente ISPO e curatore della ricerca &#8211; non sembrano più identificarsi <strong>né nella cenerentola</strong>, succube del partner e che subisce la vita familiare, <strong>né nella virago</strong>, capace di creare non pochi problemi esistenziali al compagno&#8221;.</p>
<p>Insomma, il quadro che esce da questa indagine è quello di una donna decisa e consapevole, attenta alla coppia e molto interessata a farla funzionare. Senza tralasciare però, il raggiungimento dei propri obiettivi e del proprio benessere.</p>
<p><strong>Finalmente una bella notizia</strong>, soprattutto dopo i dati diffusi due giorni fa, in occasione della Giornata mondiale contro la violenza femminile che evidenziavano come una donna su tre sia vittima di violenze che spesso avvengono proprio dentro casa. </p>
<p>Poi mi guardo in giro, con quel po’ di scetticismo che nutro per i sondaggi commissionati, e penso alle mie amiche, alle donne che conosco, alle donne che incontro. <strong>Confesso, oggi questa bella notizia mi pare più sogno che realtà!</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'amore e la lista della spesa]]></title>
<link>http://scientificamente.wordpress.com/2009/11/26/lamore-e-la-lista-della-spesa/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 22:04:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fra Puccino</dc:creator>
<guid>http://scientificamente.wordpress.com/2009/11/26/lamore-e-la-lista-della-spesa/</guid>
<description><![CDATA[Oggi è una giornata importante, si festeggia il Shopping Reminder Day, la Giornata della Lista della]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/MQ5SXa2kPsw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/MQ5SXa2kPsw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Oggi è una giornata importante, si festeggia il <strong><em>Shopping Reminder Day</em></strong>, la Giornata della Lista della Spesa.</p>
<p style="text-align:justify;">La canzone <em>Your shopping list are poetry</em>, del gruppo rock belga <em>Mint</em>, è la perfetta colonna sonora, anche perché a me ricorda il fatto che fare la spesa insieme può essere un&#8217;esperienza <strong>molto dolce</strong>, per una coppia.</p>
<p style="text-align:justify;">Naturalmente, non sempre è così, anzi, in certe relazioni fare la spesa è un noioso incombente settimanale.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma altre  volte può essere un gioioso balletto d&#8217;amore tra gli scaffali del supermercato, a comprare le cose che servono a sopravvivere un weekend senza uscire di casa.</p>
<p style="text-align:justify;">Mi ricordo ancora quando, nei primi anni novanta, venendo da una città già allora un po&#8217; più indietro del Veneto moderno e avanzato, con la mia ragazza di quel tempo avevamo scoperto la meraviglia dei primi ipermercati, con una varietà e una possibilità di scelta che nei piccoli supermercati della Trieste di allora nemmeno ci sognavamo.</p>
<p style="text-align:justify;">Un po&#8217; come i berlinesi dell&#8217;est quando scoprirono i fornitissimi negozi dell&#8217;ovest, camminavamo <strong>a bocca aperta </strong>per questi scaffali pieni di ogni ben di Dio, e nella nostra beata gioventù riempivamo il carrello come lo riempirebbe un bambino di otto anni.</p>
<p style="text-align:justify;">Il primo fu un Cadoro sulla strada per la montagna, me lo ricordo ancora.</p>
<p style="text-align:justify;">Lo so che quei momenti non torneranno mai più, ma mi piacerebbe nella mia relazione d&#8217;amore di domani provare di nuovo lo stesso piacere nel fare la spesa insieme, perché può essere un momento <strong>dolce e intenso</strong> dell&#8217;essere coppia.</p>
<p style="text-align:justify;">Infilare noncuranti nel carrello il barattolo di nutella, non mancare di rifornirsi nello scaffale dei superalcolici, salire sul carrello dopo avergli dato una spinta, comprare qualcosa di assolutamente inutile o incucinabile ma accorgersene solo dopo essere arrivati a casa.</p>
<p style="text-align:justify;">E forse, in quei momenti, si può persino fare a meno della lista della spesa.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A Curtarolo (Padova) la madre uccide il figlio Alessandro a coltellate. E la bambina di tre mesi?]]></title>
<link>http://gigicortesi.wordpress.com/2009/11/22/a-curtarolo-padova-la-madre-uccide-il-figlio-alessandro-a-coltellate/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 01:46:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gigi Cortesi</dc:creator>
<guid>http://gigicortesi.wordpress.com/2009/11/22/a-curtarolo-padova-la-madre-uccide-il-figlio-alessandro-a-coltellate/</guid>
<description><![CDATA[Leggo dalle pagine di cronaca: “Una donna ha ucciso a coltellate il figlio di tre anni. La tragedia ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="font-size:small;">Leggo dalle pagine di cronaca: “</span><em><span style="font-size:small;">Una donna ha ucciso a coltellate il figlio di tre anni. La tragedia si è consumata questa sera a Curtarolo, nel Padovano. Il padre della vittima era uscito mezz&#8217;ora prima per comperare le pizze e al ritorno a casa ha trovato la moglie, 35 anni, seduta con lo sguardo pietrificato e con il bambino stretto in grembo. In mano aveva ancora il coltello. In una stanza vicina riposava l&#8217;altra figlioletta della coppia, di appena tre mesi. La coppia vive in una casa singola. Nel giardino sono ancora evidenti i nastri rosa che addobbano il recinto per la nascita della bambina. (&#8230;) Alessandro, questo è il nome del bambino</span></em><span style="font-size:small;">”.</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Guardo le date di età dei due bambini: il maschietto ucciso 3 anni, la femminuccia appena nata 3 mesi. La prima ipotesi che mi viene sta proprio racchiusa in queste due date.</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Quando un bimbo compie 3 anni si chiude o dovrebbe chiudersi la prima grande fase evolutiva della sua vita, quella che dal concepimento giunge fino al termine dell&#8217;accudimento, attraverso la gravidanza, il parto, l&#8217;allattamento, lo svezzamento, l&#8217;apprendimento della parola e della autonomia motoria, l&#8217;educazione al controllo degli sfinteri. È un cammino di 9 mesi più circa 3 anni, che porta all&#8217;uscita progressiva del bambino dalla madre: dapprima fisicamente attraverso il parto, poi psicologicamente e relazionalmente, attraverso tutti quei passaggi che segnano le tappe dell&#8217;accudimento. Per esempio, imparando prima a gattonare e poi a camminare, il bambino ha la possibilità di cominciare a uscire autonomamente dallo spazio gestuale e anche visivo della madre, avviando una esplorazione del mondo e una modalità di relazione con il mondo proprie. Per esempio, imparando prima i gorgheggi e la lallazione e poi la parola, il bambino può cominciare a interloquire con le persone in modo proprio, via via sempre più individualizzato rispetto a quello della mamma; la mamma stessa da unica sua interlocutrice, poco alla volta diviene una delle tante figure in gioco, non sempre e non comunque la più interessante e la più importante (per esempio, alla sinistra del proprio orizzonte relazionale, si pone come interlocutore sempre più interessante e individuato il padre).</span></p>
<p><span style="font-size:small;">L&#8217;età dei 3 anni rappresenta dunque un vero e proprio parto relazionale del bambino, portandolo a una vera e propria nascita relazionale e sociale.</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Non a caso, da un punto di vista relazionale, se, in tutta la fase della gravidanza e dell&#8217;accudimento, la relazione direttamente prevalente e decisiva è quella a due (si dice </span><em><span style="font-size:small;">diadica </span></em><span style="font-size:small;">e si parla di </span><em><span style="font-size:small;">diade</span></em><span style="font-size:small;">) tra lui e la madre, ora la relazione direttamente prevalente e decisiva è quella a tre (si dice tr</span><em><span style="font-size:small;">iadica </span></em><span style="font-size:small;">e si parla di </span><em><span style="font-size:small;">triade</span></em><span style="font-size:small;">) tra lui, il padre e la madre. È un passaggio notevolissimo, un vero e proprio salto di qualità relazionale che impegna tutti e tre gli attori in gioco, portandoli tutti e tre alla possibilità di crescere sia come individui sia come persone (la “persona” è l&#8217;individuo colto come dimensione relazionale in atto).</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Per quanto poi riguarda il punto di vista sociale, il bambino, forte del raggiunto accesso al livello relazionale triadico, può adesso guardare ancora più in là, aprendosi a una vita sociale sempre più ampia, complessa, ricca, articolata, interessante, per esempio andando alla scuola materna e ingaggiando rapporti nuovi sia di tipo orizzontale (con i suoi coetanei) sia di tipo verticale (con le maestre, con i compagni più grandi o più piccoli di lui).</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Se la fase relazionale diadica è stata adeguata e soddisfacente, il bambino non avrà particolari difficoltà a entrare nel mondo relazionale della triade e ad aprirsi socialmente. Questo passaggio potrà anzi essere fonte di piacere. Come ho detto in tutto il mio ultimo libro </span><em><a href="http://gigicortesi.wordpress.com/libri/la-tenerezza-delleros/" target="_self"><span style="font-size:small;">La tenerezza dell’eros. Gesti d’accudimento e gesti d’amore</span></a></em><span style="font-size:small;">, il piacere sta proprio qui: nel potere e sapere fruire di possibilità e capacità relazionali sempre più ricche e complesse, capaci di identificare sempre meglio la persona.</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Se al contrario la fase relazionale diadica non è stata adeguata e soddisfacente, il bambino sarà – con modalità più o meno inconsce, in misura più o meno massiccia e pervasiva, con esiti più o meno condizionanti e limitanti – trattenuto all&#8217;interno della relazione diadica. Di solito ciò accade a seguito di difficoltà relazionali della coppia genitoriale e/o di particolari difficoltà psicologiche della madre a lasciare andare il figlio e del padre a chiedere che il figlio sia lasciato andare (per esempio rassicurando la madre, confermandola, riaffermandone la bellezza non soltanto materna).</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Ripeto, il passaggio del figlio (in particolare il primo figlio, ancora più in particolare il primo figlio maschio) dal mondo relazionale diadico a quello triadico, dovrebbe coincidere con un piacevole salto di qualità relazionale e sociale per tutti e tre gli attori in gioco. Sia il bambino, sia il padre, sia la madre dovrebbero vivere la possibilità di crescere, di entrare in orizzonti relazionali e sociali più estesi e interessanti. Questo, molto probabilmente, non è avvenuto né per Alessandro, né per il suo papà, né per la sua mamma. Sicuramente qualcosa non ha funzionato negli individui e/o nelle relazioni che tra loro erano in gioco. A dirlo sono i fatti.</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Uccidere una persona amata ha sempre, a livello profondo, una motivazione che si usa dire </span><em><span style="font-size:small;">magica</span></em><span style="font-size:small;">. Proprio attraverso l&#8217;omicidio, è come se chi uccide e chi è ucciso si possedessero per sempre, senza più potersi perdere. È come se la loro relazione si imbalsamasse o &#8211; come suggerisce l&#8217;atteggiamento “pietrificato” della madre dopo l&#8217;uccisione &#8211; si pietrificasse, per dirsi</span><em><span style="font-size:small;"> magicamente </span></em><span style="font-size:small;">eterna, per non perdersi più. Chi uccide e chi è ucciso non si lasceranno mai. Sotto questa luce, per certi aspetti e in particolare per quello relazionale, la terribile morte del bambino di Curtarolo è come una morte di parto, di quel parto relazionale che è l&#8217;uscita dalla relazione diadica.</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Il papà e la mamma di Alessandro non hanno saputo o potuto garantire al loro bambino la nuova nascita. Qualcosa è mancato e non ha funzionato: nelle loro storie individuali, nella loro strutturazione psicologica, nella loro relazione di coppia e nella sua incapacità di riprendersi e rilanciarsi.</span></p>
<p><span style="font-size:small;">La mamma di Alessandro forse non si sentiva adeguata a lasciare andare quel figlio che amava e ama tanto, troppo (amare troppo un figlio può significarne la morte); forse più che lui ad avere ancora bisogno di lei, era lei ad avere ancora bisogno di lui e della relaziona diadica con lui (anche soltanto con lo sguardo troppe mamme, più o meno inconsciamente e in una nefasta inversione di ruoli, comunicano al loro bambino: “meno male che ci sei tu. Senza di te, che vita sarebbe la mia?”).</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Il papà di Alessandro forse non era adeguato ad assumere un ruolo paterno più impegnativo, quale è quello richiesto dall&#8217;accesso alla fase relazionale triadica, così che, più o meno inconsciamente, gli ha fatto gioco non prendere – da padre adulto &#8211; il figlio, non incoraggiare la moglie a lasciarlo andare, a lasciarglielo andare, rassicurandola, sostenendola, incoraggiandola, gratificandola in tutta la sua femminilità, aprendola a nuovi entusiasmi, a nuovi interessi, a nuove gioie. Anche come marito, al papà di Alessandro forse ha fatto gioco e continua a fare gioco che la moglie restasse e resti per sempre legata ad Alessandro: questo di fatto gli permette di evitare l&#8217;assunzione di un nuovo e più adulto ruolo di maschio, uomo e marito, gli consente di evitare la relazione di coppia con una donna che la maternità del primo figlio non può non avere reso ancora più intensamente femmina, donna, moglie, lo autorizza a non sposarsi mai davvero con lei e a farsi compatire per sempre.</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Anche la coppia tra il papà e la mamma di Alessandro, dunque, non ha funzionato, non è riuscita a fare quel salto di qualità relazionale che lascia andare il figlio al mondo e alla vita. Probabilmente lo stesso concepimento della seconda figlioletta non è stato frutto di quella vera evoluzione della coppia, che la renda adeguata ad assumere una nuova genitorialità. E, molto probabilmente, a monte sta l&#8217;incapacità e l&#8217;impossibilità di vivere a pieno il rapporto di coppia, prima di tutto come incontro d&#8217;amore tra due sessualità diverse tra loro ed entrambe adulte, poi come relazione d&#8217;amore tra un uomo e una donna e, soltanto da ultimo e come conseguenza dei primi due momenti, come relazione rinnovata tra padre e madre di un nuovo figlio o di una nuova figlia.</span></p>
<p><span style="font-size:small;">L&#8217;esperienza clinica mi suggerisce quanto queste difficoltà di coppia trovino la loro radice nella mancanza di adeguati modelli relazionali all&#8217;interno sia delle due famiglie d&#8217;origine, sia – più complessivamente &#8211; nella società. Che una madre trattenga a sé un figlio attraverso la magica follia dell&#8217;infanticidio, è purtroppo solo l&#8217;estremo di un segmento che nei propri punti intermedi si manifesta per esempio con altre modalità: difficoltà evolutive del figlio da nascente, da bambino, da adolescente, da giovane; permanenza del figlio nella famiglia d&#8217;origine ben oltre l&#8217;età necessaria; prolungamento a tempo indeterminato di aspetti infantili o adolescenziali del figlio; difficoltà relazionali e sociali del figlio; anche gravi patologie psichiche del figlio (per esempio l&#8217;iperattività infantile o le psicosi a esordio adolescenziale o giovanile) dovute proprio a disfunzioni relazionali familiari e della coppia; difficoltà a raggiungere l&#8217;emancipazione scolastica e/o lavorativa e/o affettiva e/o sessuale e/o abitativa e/o economica del figlio. Se l&#8217;infanticidio pare porre la madre come la prima e &#8211; per troppi, stampa e media in primis &#8211; come l&#8217;unica responsabile, le altre modalità di difficile svincolo del figlio rivelano più chiaramente che le responsabilità non sono mai soltanto della madre. Quando lo svincolo del figlio è problematico e quando un figlio viene ucciso, sempre a monte si riscontrano difficoltà relazionali della coppia e nella coppia genitoriale, nel rapporto eccessivo o carente tra questa e le famiglie d&#8217;origine. Le difficoltà della madre sono sempre inscritte in un quadro relazionale più ampio, che di solito non viene né individuato né guarito e che di solito resta e si rafforza in tutta la propria tragica disfunzione. Di solito, all&#8217;interno di un sistema familiare disfunzionale, il &#8220;matto&#8221; più grave e pericoloso non è ma colui o colei che la famiglia o i fatti designerebbero come tale (purtroppo, la psichiatria tradizionale usa accettare supinamente tale designazione, spesso limitandosi a imbottire di farmaci il “matto” designato); di solito il &#8220;matto” designato copre, nasconde e &#8211; paradossalmente &#8211; protegge e rafforza follie individuali ancora più profonde e, soprattutto, copre, nasconde e &#8211; paradossalmente – protegge e rafforza la folle disfunzionalità relazionale del sistema familiare.</span> </p>
<p><span style="font-size:small;">Da quanto si è finora detto un&#8217;altra terribile realtà emerge dai fatti di Curtarolo: oltre alla morte fisica del figlio, c&#8217;è anche una gravissima offesa alla integrità per lo meno psicologica e relazionale della bambina di tre mesi, della quale l&#8217;articolo di cronaca neppure dice il nome. Se la mamma è per sempre di Alessandro e con Alessandro, la piccolina non avrà mai la mamma per sé e con sé. Forse – speriamo che non sia accaduto così &#8211; già la sua gravidanza è stata segnata da pesanti distanze emotive, affettive, relazionali. Probabilmente la sua nascita è stata abitata da nastri rosa troppo vuoti di festa vera e di anima autenticamente aperta e gioiosa. Oltre che senza madre, questa bambina potrebbe ora crescere portandosi oltretutto addosso il peso di un padre troppo bambino e per certi aspetti – lui per primo – mai veramente e adeguatamente nato né come maschio, né come uomo, né come marito, né come padre. Al di là di qualche pizza intiepidita che vita rischia di attenderla? Potrebbe essere &#8211; come nuova pietrificata Antigone &#8211; condannata a restare per sempre nell&#8217; &#8220;altra stanza&#8221; dell&#8217;esistere, là dove si parla soltanto con la morte. Occorrerebbe che questo povera tragica famiglia venisse profondamente e radicalmente aiutata da una psicoterapia capace di riscattarla dalle dinamiche disfunzionali che l&#8217;attanagliano. La risposta di sicuro non sta né nello psicofarmaco né nel carcere dato alla mamma. Speriamo in particolare che la piccolina trovi la possibilità di essere davvero accolta, contenuta, accudita, amata, aiutata. La vita a volte trova in sé sentieri e risorse incredibili, in grado di indicare la speranza e di fare respirare la gioia di vivere. Uno di questi preziosi sentieri sta in una psicoterapia ben condotta e ben riuscita sia nei confronti del sistema relazionale familiare, sia nei confronti delle persone in gioco.</span></p>
<p><span style="font-size:small;"> </span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Piccoli riti che hanno rotto]]></title>
<link>http://deamaat.wordpress.com/2009/11/21/piccoli-riti-che-hanno-rotto/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 19:35:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maat</dc:creator>
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<description><![CDATA[C&#8217;è da dire che almeno te la cavi. Durante, ovviamente. Divertente, simpatico, perfino appagan]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">C&#8217;è da dire che almeno te la cavi. Durante, ovviamente. Divertente, simpatico, perfino appagante, toh.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma senza stampelle mentali, no che non ci arrivi, mio caro. Il massimo dell&#8217;approccio, secoli di ars amatoria, si condensano per te in &#8220;lingua in bocca&#8221; e &#8220;mano sulla tetta&#8221;. Oh, sì, come sono felice di avere un po&#8217; di fantasia. Ma tu, tu credi davvero che le volte in cui scopiamo – ché di questo si tratta, alla fin fine – tu credi davvero di avermi conquistata, eccitata, avvinta?</p>
<p style="text-align:justify;">Cioè, sul serio, pensi di essere così figo che quando solo ti avvicini a me mi prenda un irrefrenabile istinto, una voglia di fare sesso con te che non so contenere? Mio caro, come dirtelo&#8230; guarda che penso. Prima, durante e dopo. Ad altro, chiaramente.</p>
<p style="text-align:justify;">Stai fresco se no. Stai da solo e fai del bricolage, tanto con le mani son poche le cose che sai fare.</p>
<p style="text-align:justify;">Ora che ci penso, mi ricordi qualcun altro. Uno che prima di iniziare toglieva l&#8217;orologio e lo disponeva allineato al comodino. Lo odiavo. Prima l&#8217;orologio, ma poi ho capito che era lui che odiavo. La sua meccanicità, il suo schema sequenziale. La noia.</p>
<p style="text-align:justify;">Non so come dirtelo, infine: no, non sono frigida, mi farei il primo che passa se solo avesse idea di come approcciarsi a me. E non è detto che non lo faccia. Sei sulla buona strada, cocco.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Carezza di uomo, carezza di donna. Il corpo, la pelle e il mondo]]></title>
<link>http://gigicortesi.wordpress.com/2009/11/21/fenomenologia-della-carezza-carezza-pelle-mondo-uomo-e-donna/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 13:53:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gigi Cortesi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Una carezza può essere abitata dallo stupore più emozionante e carico di creazione, ma può anche gen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="font-size:small;">Una carezza può essere abitata dallo stupore più emozionante e carico di creazione, ma può anche generare fastidio o dolore laceranti. Può portare ed essere gioia raccolta, inebriante piacere, vita totale, panico amore; ma anche morte o solitudine assolute.</span></p>
<p><span style="font-size:small;">La stessa carezza può essere dolcissima o violenta, vivificante fino alla esaltazione o devastante fino alla pietrificazione: dipende da quanta integra sia o possa essere la <em>pelle</em> di chi la riceve; da quanto questa persona abbia o non abbia attivato, costituito e strutturato il proprio Sé durante la relazione di gravidanza e di accudimento. È in questo periodo evolutivo che <em>prende corpo</em> il Sé, cioè il nucleo di fondo della personalità di un individuo. La<em> pelle</em> è prima la possibilità e poi la capacità del Sé di essere corpo nel mondo, comunicante con il mondo, aperto al mondo e all&#8217;alterità di tutti quegli incontri, che fanno e sono <em>il mondo</em>. Un Sé non bene attivato o non adeguatamente costituito e strutturato si presenterà come un corpo senza pelle o con la pelle ferita, squarciata, ustionata, che lascia il Sé in un urlo senza protezione. Allora anche la carezza più delicata e rispettosa, più tenera e stupita, più generosa e innamorata aggiungerà ferita a ferita, squarcio a squarcio, ustione a ustione, in una sofferenza drammatica e insopportabile. </span></p>
<p><span style="font-size:small;">Ma anche per un&#8217;altra ragione la stessa carezza può essere dolcissima o violenta, vivificante o devastante fino alla morte: dipende da quanto transitivo oppure intransitivo sia o possa essere il gesto di chi esprime e dà la carezza; da quanto questa persona sappia o possa arrivare alla alterità della persona amata. Se prima e più che intuire, sfiorare, toccare l&#8217;alterità dell&#8217;altro, la mano di chi carezza sente – soltanto o primariamente o prevalentemente &#8211; sé stessa, il proprio timore e tremore, la propria timidezza o inadeguatezza, oppure il proprio bisogno di possesso, la propria volontà di invadere ed espropriare, la propria necessità di esibire l&#8217;affetto o l&#8217;amore, di recitarli, mostrarli, senza mai poterli o saperli davvero vivere ed essere. Allora anche la carezza più espressiva e tecnicamente più ineccepibile rischia di non giungere e destinazione, di essere e restare gesto impotente, alibi d&#8217;amore, inganno di affetto e tenerezza, mero pretesto, comunicazione mai davvero attivata, che – sotto l&#8217;apparenza o l&#8217;illusione dell&#8217;incontro e del contatto &#8211; lascia nella solitudine la profondità del Sé sia di chi dà la carezza sia di chi la riceve.</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Ci sono così carezze che <em>danno corpo</em> e carezze che <em>prendono corpo</em>, come se lo rubassero, lo bestemmiassero, lo devastassero, lo annullassero. Ci sono carezze che infondono anima e carezze che la spengono. Ci sono carezze che possono e sanno solleticare nel riso la pelle, incendiarla di piacere, inebriarla di passione, bagnarla di soavissimi orgasmi; e ci sono carezze che desertificano l&#8217;animo, assetano la pelle senza mai inumidirla di rugiada, affamano il cuore senza mai toglierlo e riscattarlo dalla nausea, in un gioco sadico e folle di promesse mai mantenute, di attese inesorabilmente mancate, di illusioni ossessivamente ripetute e sempre più alienanti. </span></p>
<p><span style="font-size:small;">Ci sono carezze più proprie dell&#8217;uomo e carezze più proprie della donna. </span></p>
<p><span style="font-size:small;">Le carezze di un uomo sanno o possono confermare e decidere quanto sia bella una donna, ma possono anche scavarne l&#8217;anima e lacerarne la carne. Ogni carezza di uomo sa o può confermare il Sé della donna , sa vestirlo di fecondità e spogliarlo nella identità e nella tenerezza; sa dargli bellezza, intensità, luce, acqua, vento, respiro, in un gioco, che, qualora sia libero e adulto, è il “tra” che apre il mondo all&#8217;essere e l&#8217;essere al mondo.</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Le carezze di una donna sono un piccolo utero o una gravidanza ripetuta intensa, che può dare nome, corpo, vita al Sé dell&#8217;uomo, fino all&#8217;accoglienza che concepisce e al contenimento che partorisce. Ogni carezza di donna sa o può essere concepimento, gravidanza, parto, concepimento, accudimento, in un gioco che, qualora si liberi dall&#8217;infantilismo, può essere profondità d&#8217;amore, ricreante tenerezza dell&#8217;eros.</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Quando è data con sapienza, la carezza di un uomo è azione di spazio e di utopia. Quella di una donna è evento di tempo e di creazione.</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Quando è ricevuta, per l&#8217;uomo può essere inizio esplosivo o regressiva implosione, talora un addio o, un aborto subiti. Per la donna può essere prezioso vestito, incandescente identità, entusiasmo di speranza, sistole di fede e prodigio: oppure furto, scippo, rapina, stupro che espropria il corpo e sfratta l&#8217;anima, cancro che scava, estingue, uccide.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Felicità: 10 consigli per una vita davvero felice]]></title>
<link>http://ioilibri.wordpress.com/2009/11/20/la-felicita-10-consigli-per-una-vita-davvero-felice/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 10:52:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>frankguz</dc:creator>
<guid>http://ioilibri.wordpress.com/2009/11/20/la-felicita-10-consigli-per-una-vita-davvero-felice/</guid>
<description><![CDATA[In questo splendido libro, che sta riscuotendo grande successo in tutta Europa, l&#8217;autrice ti o]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://ioilibri.wordpress.com/files/2009/11/chiedimi-se-sono-felice.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-924" style="margin:12px 20px;" title="chiedimi-se-sono-felice" src="http://ioilibri.wordpress.com/files/2009/11/chiedimi-se-sono-felice.jpg" alt="" width="110" height="173" /></a>In questo splendido libro, che sta riscuotendo grande successo in tutta Europa,<strong> l&#8217;autrice ti offre 10 consigli pratici per rivoluzionare la tua vita in poco tempo.</strong></p>
<p>Esistono un solo luogo e un solo momento per essere felici: qui e ora! Scopri come conquistare la tua meritata felicità a partire da oggi. Tutti sappiamo che la felicità non dipende dal partner, dal lavoro, dall&#8217;età, dalla situazione finanziaria o dal proprio peso.</p>
<p>Perché allora ce ne dimentichiamo così spesso? Forse perché non ci è ancora del tutto chiaro come la realtà nasca dal nostro stesso pensiero.</p>
<p><strong>Ecco una guida per afferrare questa verità fondamentale, superare brillantemente i momenti di crisi e rispondere sempre sì, quando qualcuno ti chiederà se sei felice.</strong></p>
<p>Con tanti esercizi semplici e divertenti per ripercorrere i motivi che procurano l&#8217;infelicità e un&#8217;intera sezione per elaborare il tuo personalissimo piano di lavoro per una vita felice!</p>
<table style="margin-top:20px;" width="600">
<tbody>
<tr>
<td width="124"><a title="La Felicità Qui e Ora" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__chiedimi-se-sono-felice.php?pn=681"></p>
<p style="text-align:center;"><img style="border:0 none;" src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/big/c/chiedimi-se-sono-felice_26574.jpg" alt="" width="89" height="136" /></p>
<p></a></td>
<td>
<div><strong><a class="autore" title="Barbara Berger" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_barbara_berger.php?pn=681">Barbara Berger</a></strong></div>
<div><strong><a title="La Felicità Qui e Ora" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__chiedimi-se-sono-felice.php?pn=681">La Felicità Qui e Ora</a></strong></div>
<div><strong>10 consigli per una vita davvero felice</strong></div>
<div><strong><a title="Essere Felici Edizioni" href="http://www.macrolibrarsi.it/edizioni/_essere_felici.php?pn=681">Essere Felici Edizioni</a></strong></div>
<p><strong><br />
<a title="La Felicità Qui e Ora" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__chiedimi-se-sono-felice.php?pn=681">Compralo su Macrolibrarsi</a></strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tradimento]]></title>
<link>http://stressami.wordpress.com/2009/11/20/tradimento/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 09:49:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>stressami</dc:creator>
<guid>http://stressami.wordpress.com/2009/11/20/tradimento/</guid>
<description><![CDATA[Il tradimento segue un percorso di sviluppo che passa da una fase in cui nella coppia ci sono  probl]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://stressami.wordpress.com/files/2009/11/tradimento1.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-760" title="tradimento" src="http://stressami.wordpress.com/files/2009/11/tradimento1.jpg" alt="" width="143" height="119" /></a> Il <strong>tradimento </strong>segue un percorso di sviluppo che passa da una fase in cui nella <strong>coppia </strong>ci sono <strong></strong> <strong>problemi </strong>non discussi o non risolti e i coniugi si sentono in rotta, a quella in cui si sviluppa il vero <strong>tradimento</strong>, la situazioni in cui il <strong>coniuge insoddisfatto</strong> scivola nella <strong>relazione extraconiugale</strong>. In questo stadio l’<strong>infedele </strong>nega e l’altro cerca di ignorare i segni della <strong>relazione</strong>.</p>
<p>Il <strong>tradimento </strong>avviene sempre, o quasi, quando la <strong>coppia </strong>è già in <strong>crisi</strong>, quando non ci si capisce più, non si comunica più e si è diventati <strong>estranei</strong>, non solo nel <strong>letto</strong>, ma anche nella <strong>vita</strong>.</p>
<p>A volte però la <strong>crisi </strong>sembra seguire il <strong>tradimento</strong>, almeno in apparenza: tutto <strong>sembrava </strong>tranquillo, invidiabile, ‘<strong>perfetto</strong>’, eppure… evidentemente le cose non stavano esattamente così.</p>
<p>I motivi che inducono al <strong>tradimento </strong>sono molto diversi da caso a caso. Possono esistere <strong>ragioni </strong>completamente diverse fra <strong>uomini </strong>e <strong>donne</strong>. Oltre che per <strong>attrazioni fatali</strong>, occasioni facili, <strong>desiderio sessuale</strong>, si può tradire per desiderio di <strong>affermazione di sé</strong>, per confermare a se stessi il proprio valore, la propria <strong>mascolinità/femminilità</strong>, la propria <strong>libertà</strong>.</p>
<p>E’ un modo di mettere un confine nel <strong>rapporto </strong>con l’altro che, se da una parte dava <strong>sicurezza</strong>, dall’altra faceva sentire <strong>frustrati </strong>ed incerti sulla propria <strong>personalità </strong>e sulla propria vita. Altri motivi di tradimento sono il <strong>narcisismo</strong>, il gusto di sedurre, o di essere <strong>sedotti</strong>, il bisogno di <strong>trasgressione </strong>dovuto all&#8217;eccessiva <strong>routine</strong>.</p>
<p>Di solito <strong>inizialmente </strong>prevalgono <strong>eccitazione</strong>, compulsioni, emozione. <strong>Chi tradisce </strong>è consapevole che ci saranno conseguenze ma per ora <strong>si diverte</strong>. Il <strong>tradimento </strong>è un rapporto protetto: non ha le preoccupazioni quotidiane del matrimonio né le pressioni di vivere sempre con un’altra persona, anche se l’<strong>infedele </strong>è pressato dalle richieste del <strong>coniuge </strong>e dell’<strong>amante </strong>nell’organizzare il suo <strong>tempo </strong>libero. E’ nascosto, ha solo <strong>confidenti </strong>scelti per l’aiuto e per la capacità di tenere il <strong>segreto</strong>.</p>
<p>Un passo importante è la <strong>rivelazione</strong>, questo è il punto più sconvolgente perché il quadro della <strong>coppia </strong>e del matrimonio non è più lo stesso. La rivelazione porta alla <strong>crisi </strong>del matrimonio. <strong>Bivio </strong>per la  rottura o la pace.</p>
<p>D&#8217;altra parte <strong>chi </strong>è stato <strong>tradito </strong>deve sapere che per <strong>perdonare </strong>è necessario <strong>comunicare </strong>il <strong>dolore</strong>, tirare fuori la <strong>rabbia </strong>e dare una spiegazione all’evento. Quando si decide di perdonare il <strong>tradimento </strong>è fondamentale il <strong>dialogo</strong>, il confronto. Capire le ragioni di chi ha <strong>tradito </strong>e spiegare le ragioni per cui <strong>non </strong>si può <strong>superare </strong>il <strong>dramma </strong>facilmente.</p>
<p>Quando si <strong>tradisce </strong>si soddisfa una <strong>necessità</strong>, ma chi lo fa deve poi spiegare le proprie <strong>ragioni </strong>al compagno/compagna ed accettarne le <strong>conseguenze</strong>.</p>
<p>Qualcuno, poi, <strong>tradisce </strong>se stesso, i propri <strong>desideri</strong>, i propri sentimenti, tutte le volte in cui mette da parte ciò che sente in virtù di quello che vuole chi gli sta accanto, quando mette il <strong>bene degli altri davanti al proprio</strong>, è proprio allora che si da il via al processo che inesorabilmente porterà a <strong>tradire</strong>. Per sostegno ed informazioni <a href="mailto:stressami@gmail.it" target="_self">contattaci</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[poesia dei sassi bianchi]]></title>
<link>http://gigicortesi.wordpress.com/2009/11/19/poesia-dei-sassi-bianchi/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 06:40:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gigi Cortesi</dc:creator>
<guid>http://gigicortesi.wordpress.com/2009/11/19/poesia-dei-sassi-bianchi/</guid>
<description><![CDATA[ a chi per primo toccherà   (vorrei toccasse a me il dovere)   prenderà sette sassi bianchi colore d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><strong> </strong><strong>a chi per primo toccherà</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>(vorrei toccasse a me il dovere)</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>prenderà sette sassi</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>bianchi colore del latte</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>e segnerà il sentiero</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>che porta là</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>dove tutto è bello</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>e canto e danza</strong></p>
<p style="text-align:center;"> </p>
<p style="text-align:center;"><strong>ogni mille dei nostri amori</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>un passo</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>ogni mille dei nostri amori</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>un sasso</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>tutti bianchi</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>colore del tuo abito da sposa</strong></p>
<p style="text-align:center;"> </p>
<p style="text-align:center;"><strong>intento starò in attesa</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>a cantare i nostri respiri</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>contento di inspirare</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>come sempre</strong><strong> amore </strong></p>
<p style="text-align:center;"> </p>
<p style="text-align:center;"><strong>l’altro verrà presto</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>(e sarai tu tenera bambina</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>come sempre a seguirmi)</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>lesta la danza dei sassi</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>con i tuoi passi vole</strong><strong>rai</strong> </p>
<p style="text-align:center;"> </p>
<p style="text-align:center;"><strong>ogni mille delle nostre albe</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>un passo</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>ogni mille delle nostre albe</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>un sasso</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>di colore bianco</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>come le luci che destano i giorni</strong> </p>
<p style="text-align:center;"> </p>
<p style="text-align:center;"><strong>là dove il sentiero si compie</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>ci guarderemo ancora</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>e sarà come allora</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><strong>si guarderanno</strong></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>nude le nostre anime</strong></p>
<p style="text-align:center;"> </p>
<p style="text-align:center;"><strong>dentro il tuo</strong><strong> sorriso</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>sette saranno i cieli</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>di colore bianco e bello</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>come i nostri infiniti</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>e come Dio</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Lui ogni eternità</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>parlerà con noi</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>e uno a uno</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>i sette sassi</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>bacerà</strong></p>
<p style="text-align:center;"> </p>
<p style="text-align:center;"> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lettera aperta ai combattenti]]></title>
<link>http://latana.wordpress.com/2009/11/18/lettera-aperta-ai-combattenti/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 09:30:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>luporenna</dc:creator>
<guid>http://latana.wordpress.com/2009/11/18/lettera-aperta-ai-combattenti/</guid>
<description><![CDATA[Esistono due vie per guadagnare la stima, l’affetto e l’ammirazione delle persone, il coraggio delle]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Esistono due vie per guadagnare la stima, l’affetto e l’ammirazione delle persone, il coraggio delle proprie azioni o l’onestà nel riconoscerne l’assenza.<br />
Solo la prima, però, ci da il pieno diritto a manifestare, ad apparire, a pretendere ascolto e considerazione, A VIVERE, soprattutto quando questa forza è impegnata nella più nobile delle imprese: la strenua difesa della propria libertà. Nessun buon proposito, nessun colpo di genio può mai assegnarci questo privilegio.<br />
Qualunque persona ci circondi, per quanto unito a noi, persino da legami di sangue, ha il sacrosanto dovere di riconoscere e rispettare il nostro impegno e il suo risentimento non dovrà e non potrà mai generare fondati rimorsi; solo la misurata pretesa di una legittima comprensione.<br />
Perché vi scrivo questo? Per dichiarare il mio profondo affetto, ammirazione e vicinanza a tante anime in rivolta (chissà perché quasi tutte femminili) e la differenza sostanziale tra il sottoscritto e loro … tra la polvere e le stelle.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[aforismi del maschio consolatore]]></title>
<link>http://gigicortesi.wordpress.com/2009/11/17/aforismi-del-maschio-consolatore/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 01:27:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gigi Cortesi</dc:creator>
<guid>http://gigicortesi.wordpress.com/2009/11/17/aforismi-del-maschio-consolatore/</guid>
<description><![CDATA[un maschio che consola troppo la moglie altrui prima o poi tradisce la propria     maschio troppo co]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;">un maschio che consola troppo la moglie altrui</p>
<p style="text-align:center;">prima o poi tradisce la propria</p>
<p style="text-align:center;"> </p>
<p style="text-align:center;"> </p>
<p style="text-align:center;">maschio troppo consolatore</p>
<p style="text-align:center;">marito traditore</p>
<p style="text-align:center;"> </p>
<p style="text-align:center;"> </p>
<p style="text-align:center;"> </p>
<p style="text-align:center;"> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[aforisma sul maschio adultero]]></title>
<link>http://gigicortesi.wordpress.com/2009/11/17/aforisma-sul-maschio-adultero/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 01:00:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gigi Cortesi</dc:creator>
<guid>http://gigicortesi.wordpress.com/2009/11/17/aforisma-sul-maschio-adultero/</guid>
<description><![CDATA[Due sono i tipi di maschi adulteri: quelli che preferiscono tradire la propria moglie e quelli che p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;">Due sono i tipi di maschi adulteri:</p>
<p style="text-align:center;">quelli che preferiscono tradire la propria moglie</p>
<p style="text-align:center;">e quelli che preferiscono consolare troppo le mogli altrui.</p>
<p style="text-align:center;">In entrambi i casi a perderci</p>
<p style="text-align:center;">è sempre e inesorabilmente</p>
<p style="text-align:center;">il vero amore.</p>
<p style="text-align:center;"> </p>
<p style="text-align:center;"> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[“Non aiuta mai in casa!”, “Non ha voglia di fare nulla!”, “Studia troppo poco!”, “Quanto è disordinata!”, “Risponde male, da villana e arrabbiata!”. Il difficile rapporto della madre con la figlia adolescente]]></title>
<link>http://gigicortesi.wordpress.com/2009/11/14/%e2%80%9cnon-aiuta-mai-in-casa%e2%80%9d-%e2%80%9cnon-ha-voglia-di-fare-nulla%e2%80%9d-%e2%80%9cstudia-troppo-poco%e2%80%9d-%e2%80%9cquanto-e-disordinata%e2%80%9d-%e2%80%9crisponde-male-da-vil/</link>
<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 13:28:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gigi Cortesi</dc:creator>
<guid>http://gigicortesi.wordpress.com/2009/11/14/%e2%80%9cnon-aiuta-mai-in-casa%e2%80%9d-%e2%80%9cnon-ha-voglia-di-fare-nulla%e2%80%9d-%e2%80%9cstudia-troppo-poco%e2%80%9d-%e2%80%9cquanto-e-disordinata%e2%80%9d-%e2%80%9crisponde-male-da-vil/</guid>
<description><![CDATA[Molte madri si lamentano perché le loro figlie adolescenti non aiutano in casa o sono indolenti o st]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="font-size:medium;"><span style="font-family:Times New Roman, serif;">Molte madri si lamentano perché le loro figlie adolescenti non aiutano in casa o sono indolenti o studiano poco. Quasi sempre si tratta di madri che non sanno che cosa sia l&#8217;adolescenza. La loro storia le ha, per una ragione o per l&#8217;altra, private dell&#8217;esperienza di questa età. Non sanno che cosa sia. Come possono capire la figlia, confermarla, starle vicino esserle complici e alleate, testimoniarle vicinanza e gioia?</span></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><span style="font-family:Times New Roman, serif;">Queste mamme hanno spesso alle spalle un rapporto con la propria madre difficile e conflittuale oppure formale e freddo. Molte di loro, soprattutto dopo l&#8217;arrivo di un fratello o di una sorella si sono viste – più o meno inconsciamente – scaricare addosso il padre, del quale hanno dovuto diventare la coniuge compensatoria, la consolatrice antidepressiva, la badante paziente. Se, invece, sono figlie uniche, di solito hanno dovuto arruolarsi nella carriera di brava bambina del papà e della mamma, di ragazzina “a posto” che mai esce dalle righe, di diligente studentessa che è l&#8217;orgoglio del papà e non rompe troppo le scatole alla madre, di ordinata giovinetta che mai o quasi ha messo piedi in una discoteca; mai hanno potuto vivere davvero qualcosa di sanamente trasgressivo, di veramente proprio, di giustamente sbagliato, di gioiosamente incazzato.</span></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><span style="font-family:Times New Roman, serif;">Di frequente queste madri hanno ingaggiato relazioni di coppia precoci con coetanei, che poi finiscono quasi sempre con lo sposare, più per stanchezza che per passione, più per inerzia affettiva che per autentico innamoramento. In questo modo, con alta probabilità, incappano in partner deboli, che, a propria volta, devono ingaggiare relazioni di coppia immature per compensare vuoti affettivi o per nascondere timidezze anche psicotiche. </span></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><span style="font-family:Times New Roman, serif;">Di rado la vita sessuale di queste madri è adeguata e/o soddisfacente. Anche qui, oltre al primo debole e spesso unico partner, di rado incontrano uomini con cui possano intrattenere un rapporto affettivo e sessuale davvero adulto. Facilmente incappano in abili narcisisti più pirotecnici che consistenti, più disposti a sentire sé stessi che ad amare </span><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><em>una</em></span><span style="font-family:Times New Roman, serif;"> donna, meno che meno </span><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><em>la</em></span><span style="font-family:Times New Roman, serif;"> donna, ancora meno la </span><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><em>propria</em></span><span style="font-family:Times New Roman, serif;"> donna. Oppure finiscono con il praticare una specie di randagismo affettivo, che di avvventuretta in avventuretta e di inconsistenza in inconsistenza, le porta a un vuoto esistenziale e morale sempre più insignificante. Di rado conoscono il coinvolgimento vero e profondo, quell&#8217;orgasmo dell&#8217;anima che dà senso all&#8217;amore. Mai – quasi di certo – trovano nel partner un padre adeguato, in grado di fare con loro un buon gioco di squadra genitoriale, così he di solit si trovano a dovere da sole gestire l&#8217;intero o quasi della genitorialità, senza peraltro sapere e potere gestire né la maternità né la paternità. </span></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><span style="font-family:Times New Roman, serif;">Come faranno queste donne a capire e amare davvero la propria figlia, la sua adolescenza? Potranno al massimo preoccuparsi di lei o – peggio ancora – per lei, controllandola invece che esserle complici, criticandola invece che confermarla da femmina a femmina, inducendola a reagire incazzata piuttosto che essere il punto di riferimento e orizzonte di sicurezza.</span></span></p>
<p>“<span style="font-size:medium;"><span style="font-family:Times New Roman, serif;">Non aiuta mai in casa!”, “Non ha voglia di fare nulla!”, “Studia troppo poco!”, “Quanto è disordinata!”, “Risponde male, da villana e arrabbiata!”, sbottano con moralismo intransitivo più da suocere acide che da madri. </span></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><span style="font-family:Times New Roman, serif;">E perché mai dovrebbero aiutare in casa? Mica è loro quella casa. La loro casa sarà quella che, se riusciranno a uscire dalla palude di quella adolescenza e di quella madre, potranno fare con il loro compagno, mettendo su casa con lui. In una casa, che non sia la propria, è bello aiutare soltanto se ci si sente complici e amiche con la donna di quella casa.</span></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><span style="font-family:Times New Roman, serif;">E perché dovrebbero avere voglia di fare qualcosa? La volontà è sempre figlia della speranza (non a caso il termine greco </span><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><em>elpìs</em></span><span style="font-family:Times New Roman, serif;">, che indica la speranza è collegato con il verbo latino </span><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><em>velle</em></span><span style="font-family:Times New Roman, serif;">, che significa “volere”). Come possono sperare con una madre così pesante e, appunto, così </span><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><em>es-a-sperante</em></span><span style="font-family:Times New Roman, serif;"> (che letteramente significa “lontano, fuori dalla speranza”)? Lo stesso dicasi per la poca voglia di studiare o di essere ordinata.</span></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><span style="font-family:Times New Roman, serif;">Quando i figli crescono e raggiungono età nella quali i genitori, soprattutto quello/a del proprio genere, hanno avuto difficoltà e subito ferite, allora i genitori vivono la ri-emergenza dei propri problemi non risolti e delle proprie ferite solo apparentemente richiuse. Allora i genitori o in coppia o da soli possono – grazie a una buona psicoterapia (loro, non del figlio o della figlia!) - sfruttare la preziosa occasione della pro-vocazione del figlio, per riprendere la propria evoluzione individuale, sciogliendo nodi dimenticati, affrontando la antiche ferite, colmando vuoti di esperienza e ricominciando a crescere. Fanno bene a sé stessi e non continuano a fare, involontariamente, danno al figlio o alla figlia.</span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[C'est la vie]]></title>
<link>http://superciccia.wordpress.com/2009/11/13/c-est-la-vie/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 22:45:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>superciccia</dc:creator>
<guid>http://superciccia.wordpress.com/2009/11/13/c-est-la-vie/</guid>
<description><![CDATA[Lo aspettavi da tutta la vita.. Poi un giorno, quando ne hai più bisogno, arriva. Ti raccoglie da te]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Lo aspettavi da tutta la vita..</p>
<p>Poi un giorno, quando ne hai più bisogno, arriva. Ti raccoglie da terra e inizia a rimettere assieme i pezzi&#8230; alcuni sono sani, altri sono troppo malandati; lui però li conserva lo stesso: è fiducioso che troverà un sistema per farli tornare come nuovi. E tu ci credi insieme a lui.</p>
<p>Improvvisamente le salite si addolciscono e tutto è più bello o magari lo sembra solo.</p>
<p>Inizi ad avere strane paure, paure che quando da perdere avevi &#8220;solo&#8221; te stesso, non avevi.</p>
<p>Ti accarezza l&#8217;idea che non sia poi così male l&#8217;immagine di voi due, una casetta in Canadà, un figlio e il cane.</p>
<p>E fate progetti.. A volte ambiziosi, a volte buffi altre semplicemente deliranti e piano piano ti abitui all&#8217;idea che da quel momento in poi non ci sarà più solo un &#8220;tu&#8221;. Ben lungi dal credere di essere perfetto, inizi a smussare il tuo carattere ad adattarlo ad una vita in cui non sei più solo tu a doverlo sopportare.</p>
<p>E finalmente tiri i remi in barca e ti lasci per una volta trasportare dal tempo.</p>
<p><span style="color:#ffffff;">.</span></p>
<p><span style="color:#ffffff;">.<br />
</span></p>
<p><em>&#8221; Uuuu c&#8217;è un pò di maretta ora..  magari prendiamo il timone perchè la navigazione potrebbe non essere così traquilla, tu fai la tua parte che faccio la mia&#8230;</em></p>
<p><em><span style="color:#ffffff;">.</span><br />
</em></p>
<p><em>.. Però! &#8230;che scossoni&#8230; e dire che l&#8217;avrei immaginata più semplice&#8230;</em></p>
<p><em><span style="color:#ffffff;">.</span><br />
</em></p>
<p><em>Menomale, sembra che il mare si sia un pò  calmato. Magari adesso troviamoci qualcosa da fare, ci rivediamo stasera..  Sì sì proprio qui, sulla plancia&#8230;. ma hai visto quel  banco di nebbia? Mamma mia com&#8217;è fitta&#8230; </em></p>
<p><em>Amore mi senti?&#8230; Speriamo non ci venga incontro&#8230; A stasera.. Cosa???&#8230;. non ti sento&#8230;  Vabbè me lo dici stasera! &#8221; </em>ma è <strong>una sera che non arriva mai</strong>.<em><br />
</em></p>
<p><span style="color:#ffffff;">.</span></p>
<p>La nebbia ha un suo scopo preciso ed è fatta per finirci dentro..</p>
<p><span style="color:#ffffff;">.</span></p>
<p><em>&#8220;Ma sì, che sarà mai: è nebbia!&#8221; </em>pensi tra te e te <em>&#8220;La nebbia non ha mai ucciso nessuno. <strong>Le tempeste sì, la nebbia no</strong>&#8220;. </em>Lo stesso crede lui.<em><br />
</em></p>
<p><span style="color:#ffffff;">.</span></p>
<p>E infatti non vi rendete conto di nulla perchè la nebbia è insidiosa, costringe a concentrarsi solo sul <strong>presente</strong> perchè più in là, nel futuro,  non è dato vedere.. e dopo scossoni che si sommano a scossoni siete troppo provati per preoccuparvene, <em>vi dite</em>; e poi, <em>vi raccontate</em>, <strong>adesso</strong> avete troppo da fare per occuparvi di una semplice nebbia.. eh sì, c&#8217;è così tanto da fare.. infondo<strong> prima o poi</strong> la nebbia si diraderà e troverete nuovamente il cielo terso e finalmente tempo per rilassarvi assieme.. per godere del resto del viaggio, fare con calma la stima dei danni e magari programmare meglio la rotta.</p>
<p><span style="color:#ffffff;">.</span></p>
<p>Ma avete fatto male i vostri conti&#8230; Diradata la nebbia sulla barca sei solo.</p>
<p><span style="color:#ffffff;">.</span></p>
<p>E a quel punto ti chiedi perchè quando ancora potevate non vi siete tenuti per mano.</p>
<p><span style="color:#ffffff;">.</span></p>
<p><span style="color:#ffffff;">.</span></p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#000000;">Aggiornamento</span></span></p>
<p>Per fortuna <strong>a volte la sera arriva</strong>. Ed è una bella sera, quella sera.</p>
<p><span style="color:#ffffff;">.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'amor cortese]]></title>
<link>http://scientificamente.wordpress.com/2009/11/13/lamor-cortese/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 20:42:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fra Puccino</dc:creator>
<guid>http://scientificamente.wordpress.com/2009/11/13/lamor-cortese/</guid>
<description><![CDATA[Nei rapporti d&#8217;amore, meglio cortesie e gentilezze, o meglio essere travolti da una passione s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1716" title="handkiss" src="http://scientificamente.wordpress.com/files/2009/11/handkiss.jpg?w=300" alt="handkiss" width="300" height="200" /></p>
<p style="text-align:justify;">Nei rapporti d&#8217;amore, meglio cortesie e gentilezze, o meglio essere travolti da una passione senza tante cerimonie?</p>
<p style="text-align:justify;">Oggi il mondo celebra la giornata internazionale della gentilezza (grazie a una gentile Giraffa per la segnalazione), il che mi induce a riflettere su che cosa desiderino veramente le donne: un principe azzurro bene educato o l&#8217;eroe virile che non va tanto per il sottile?  Difficile rispondere, se non chiedendo alle dirette interessate.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma non venitemi a proporre vie di mezzo, compromessi, o dire che dipende dal momento o che bisogna essere un po&#8217; l&#8217;uno e un po&#8217; l&#8217;altro.  No, niente cerchiobottismi, o <strong>damerino o gladiatore! </strong>Al massimo accetto una distinzione tra comportamenti prima e dopo il<strong> corteggiamento.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong></strong>E allora, amiche mie di blog e sconosciute visitatrici della notte o del pomeriggio lavorativo,  cosa preferite?</p>
<p style="text-align:justify;">Per noi uomini non è mica facile scegliere&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;Orlando Bloom tenero e gentile di Elizabethtown sembra un buon modello comportamentale (anche perché si becca Kirsten Dunst), e anche Johnny Depp de La fabbrica di cioccolato potrebbe piacere (o solo perchè è lui?) ma è indubbio che anche dr. House abbia le sue fan, e non a caso la principessa Leia scegli il contrabbandiere Han Solo piuttosto del principino stellare Luke Skywalker (chissà se Emanuele Filiberto avrebbe avuto qualche chances in più?); senza considerare il particolare (non indifferente) che se adotti quel modello non ti devi neanche preoccupare delle <strong>buone maniere&#8230;</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Insomma, pero che qualcuna mi faccia la gentilezza di darci qualche dritta.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Anche una coppia gay al Grande Fratello 10]]></title>
<link>http://zagial.wordpress.com/2009/11/11/anche-una-coppia-gay-al-grande-fratello-10/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 16:13:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>Enrico</dc:creator>
<guid>http://zagial.wordpress.com/2009/11/11/anche-una-coppia-gay-al-grande-fratello-10/</guid>
<description><![CDATA[Non bastava il trans ed il gay (ooops, scusate, futura trans) nella casa del Grande Fratello&#8230; ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter" title="maicol-berti-gf10" src="http://quotidianonet.ilsole24ore.com/data/images/immagini/modified/2009/10/302837-grande_f.JPG" alt="" width="540" height="405" />Non bastava il trans ed il gay (ooops, scusate, futura trans) nella casa del Grande Fratello&#8230; Ora pare che la <a title="Queer Blog" href="http://www.queerblog.it/post/6515/tra-i-prossimi-concorrenti-del-grande-fratello-anche-una-coppia-gay" target="_blank">produzione cerchi anche una coppia gay</a>, forse per rappresentare meglio il mondo GLBT; tant&#8217;è che hanno chiesto aiuto addirittura ad Imma Battaglia, presidentessa di <a title="Di'Gay Project" href="http://www.digayproject.org/" target="_blank">Di&#8217;Gay Project</a>, e a Christian Panicucci, gestore del <a title="Mamamia" href="http://www.mamamia.tv/" target="_blank">MamaMia</a> di Torre del Lago.</p>
<p>Comunque mi sa che sono a corto di protagonisti, perché pare che <a title="DGMag" href="http://www.dgmag.it/televisione/grande-fratello-10-provini-riaperti-a-fine-novembre-25165" target="_blank">a fine novembre riapriranno i provini</a>; ma come dare torto ai poveri autori in cerca di altri personaggi? Devono arrivare fino a marzo e con <a title="Spetteguless" href="http://spetteguless.blogspot.com/2009/11/al-grane-fratello-e-mario-contro-tutti.html" target="_blank">cretini del calibro di Mauro</a> stiamo freschi&#8230;</p>
<p>A proposito di Grande Fratello e di cretini, ma <a title="Spetteguless" href="http://spetteguless.blogspot.com/2009/11/grande-fratello-10-dal-fan-club-di.html" target="_blank">questa</a> <a title="Spetteguless" href="http://spetteguless.blogspot.com/2009/11/sara-trevisan-continua-ad-emettere.html" target="_blank">qui</a> vuole le mani nel muso??</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Imponderabile passione]]></title>
<link>http://etherchild.wordpress.com/2009/11/10/imponderabile-passione/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 15:56:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>etherchild</dc:creator>
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<description><![CDATA[Fugge nella notte il tocco di un angelo, e tra le ombre di una luce soffusa sfiora una musa di fresc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Fugge nella notte il tocco di un angelo,<br />
e tra le ombre di una luce soffusa<br />
sfiora una musa di fresca rugiada.<br />
Giace distesa sul letto di un fiume,<br />
un manto, l&#8217;avvolge, di dolce poesia<br />
che in lei accende il cuore di dolce amore.<br />
Fuochi si accendono sulla sua pelle,<br />
le morbide labbra danzano lievi:<br />
è un bacio che si spiega all&#8217;infinito.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[TERZINE MANAGERIALI [e cittadine] #43 - caro amore mio]]></title>
<link>http://albertofedel.wordpress.com/2009/11/10/terzine-manageriali-e-cittadine-43-caro-amore-mio/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 06:04:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>afedel</dc:creator>
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<description><![CDATA[10 novembre 2009 ti ho trascurata anche incinta e lasciata sola ai colloqui con gli insegnanti dei b]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em><strong>10 </strong></em> <strong><em>novembre 2009</em></strong></p>
<p><strong><em><img class="alignleft" src="http://unadonnapienadiamore.blog.lastampa.it/.a/6a011572537b5e970b0120a583d1d0970b-800wi" alt="" width="149" height="152" /></em></strong>ti ho trascurata anche incinta e lasciata sola ai colloqui con gli insegnanti dei bambini,</p>
<blockquote><p>e accusata di non comprendere il mio <em>stress</em> e il mio eroico contributo alla famiglia;</p>
<p>ma adesso che ho l’<em>alzheimer</em> precoce trovo oltremodo offensivo il tuo affetto per l’idraulico.</p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[abbiamo parlato stasera]]></title>
<link>http://gigicortesi.wordpress.com/2009/11/10/abbiamo-parlato-stasera/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 00:08:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gigi Cortesi</dc:creator>
<guid>http://gigicortesi.wordpress.com/2009/11/10/abbiamo-parlato-stasera/</guid>
<description><![CDATA[abbiamo parlato stasera ci siamo fidanzati come sempre ci capita quando annusiamo il mistero   abbia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><span style="font-size:small;">abbiamo parlato stasera</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-size:small;">ci siamo fidanzati</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-size:small;">come sempre ci capita</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-size:small;">quando annusiamo il mistero</span></p>
<p style="text-align:center;"> </p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-size:small;">abbiamo fatto casa</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-size:small;">ci siamo incontrati</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-size:small;">ci siamo sposati</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-size:small;">come sempre ci capita</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-size:small;">quando siamo il mistero </span></p>
<p style="text-align:center;"> </p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-size:small;">l&#8217;amore è venuto da sé</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-size:small;">né io né tu l&#8217;abbiamo cercato</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-size:small;">né tu né io l&#8217;abbiamo chiamato</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-size:small;">era lui l&#8217;amore a cercare noi</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-size:small;">stupito a volerci</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-size:small;">fanciullo a chiamarci</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-size:small;">di sotto in su a guardarci</span></p>
<p style="text-align:center;"> </p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-size:small;">ed era felice</span></p>
<p style="text-align:center;"> </p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-size:small;">povero amore,</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-size:small;">senza di noi come potrà mai</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-size:small;">vivere e sorridere</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-size:small;">e ridere ridere</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-size:small;">e gridare la gioia?</span></p>
<p style="text-align:center;"> </p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-size:small;">povero grande bellissimo amore,</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-size:small;">con noi riconoscente</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-size:small;">ha bevuto il nostro vino</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-size:small;">nel nostro bicchiere</span></p>
<p style="text-align:center;"> </p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-size:small;">e s&#8217;è gustato il nostro cibo</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-size:small;">sulla tavola dei nostri incontri</span></p>
<p style="text-align:center;"> </p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-size:small;">ora l&#8217;amore cammina nel mondo</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-size:small;">al ritmo dei nostri passi</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-size:small;">danzando l&#8217;attesa</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-size:small;">e cantando i nostri due nomi</span></p>
<p style="text-align:center;"> </p>
<p style="text-align:center;"> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le stelle cadenti battono Farinella e Odifreddi]]></title>
<link>http://andreamacco.wordpress.com/2009/11/09/le-stelle-cadenti-battono-farinella-e-odifreddi/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 13:39:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea "feynman82"</dc:creator>
<guid>http://andreamacco.wordpress.com/2009/11/09/le-stelle-cadenti-battono-farinella-e-odifreddi/</guid>
<description><![CDATA[Consulto le statistiche trimestrali e scopro con stupore che in cima alla classifica dei post più le]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Consulto le statistiche trimestrali e scopro con stupore che in cima alla classifica dei post più letti di questo blog vi è <a href="../2008/08/11/osservare-le-lacrime-di-san-lorenzo/" target="_blank">Osservare le &#8220;Lacrime di San Lorenzo&#8221;</a>, ovvero <strong>le Stelle Cadenti</strong>. Seguono, con quasi 1000 visite di scarto, bel belli appaiati, <strong>Odifreddi e Farinella</strong>. Coppia inedita. Un matematico ateo e un prete sui generis. Potremmo proporre un bel confronto tra i due. Chissà come finirebbe? I lettori di questo blog che ne dicono?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Aforisma del vero e falso amore, del potere maschile e femminile, della coppia felice e del mondo che ride]]></title>
<link>http://gigicortesi.wordpress.com/2009/11/08/aforisma-del-vero-e-falso-amore-del-potere-maschile-e-femminile-della-coppia-felice-e-del-mondo-che-ride/</link>
<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 09:39:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gigi Cortesi</dc:creator>
<guid>http://gigicortesi.wordpress.com/2009/11/08/aforisma-del-vero-e-falso-amore-del-potere-maschile-e-femminile-della-coppia-felice-e-del-mondo-che-ride/</guid>
<description><![CDATA[Se gli uomini vivessro e sapessero il proprio potere maschile, nessun falso amore nascerebbe. Se le ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;">Se gli uomini vivessro e sapessero</p>
<p style="text-align:center;">il proprio potere maschile,</p>
<p style="text-align:center;">nessun falso amore nascerebbe.</p>
<p style="text-align:center;">Se le donne vivessero e sapessero</p>
<p style="text-align:center;">il proprio potere femminile,</p>
<p style="text-align:center;">nessun vero amore morirebbe.</p>
<p style="text-align:center;">Se le coppie vivessero e sapessero</p>
<p style="text-align:center;">il proprio potere di essere il mondo</p>
<p style="text-align:center;">e l&#8217;aprirsi di infiniti mondi,</p>
<p style="text-align:center;">nessun amore vivrebbe e saprebbe la tristezza,</p>
<p style="text-align:center;">il riso abiterebbe le terre e i cieli,</p>
<p style="text-align:center;">la libertà e la verità tornerebbero</p>
<p style="text-align:center;">a fare tra loro felici l&#8217;amore.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
