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	<title>cossiga &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/cossiga/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "cossiga"</description>
	<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 07:12:47 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Sicurezza, Presentata a Roma La Fondazione Icsa]]></title>
<link>http://gliceriotaurisano.wordpress.com/2009/11/20/sicurezza-presentata-a-roma-la-fondazione-icsa/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 09:07:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>gliceriotaurisano</dc:creator>
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<description><![CDATA[Intelligence culture and strategic analysis (Icsa) è la fondazione voluta da Francesco Cossiga e Mar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Intelligence culture and strategic analysis (Icsa) è la fondazione voluta da Francesco Cossiga e Mar]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Cossiga: "rigoroso metodo storiografico"]]></title>
<link>http://intrigosaudita.wordpress.com/2009/11/17/cossiga-rigoroso-metodo-storiografico/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 10:12:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>intrigosaudita</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il senatore Francesco Cossiga ha inviato a Donato Speroni la seguente lettera: Caro  Speroni, ho let]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il senatore Francesco Cossiga ha inviato a Donato Speroni la seguente lettera:</p>
<p>Caro  Speroni, ho letto con vivo interesse il Suo libro &#8220;L&#8217;intrigo saudita&#8221;. A parte la mia intervista, che riproduce fedelmente il mio pensiero, è un&#8217;opera realizzata con rigoroso metodo storiografico. Complimenti ed auguri&#8221;.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Perchè l'idea del complotto finiano è un delirio]]></title>
<link>http://ambrox.wordpress.com/2009/11/16/perche-lidea-del-complotto-finiano-e-un-delirio/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 12:48:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>ambrox</dc:creator>
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<description><![CDATA[Devo dire che ha ingannato molti, me compreso. Tutt&#8217;oggi aprendo Il Giornale, si legge che Fin]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Devo dire che ha ingannato molti, me compreso. Tutt&#8217;oggi aprendo Il Giornale, si legge che Fini avrebbe paura del voto anticipato.</p>
<p>Io non ci credo. Non credo ne&#8217; al delirio mediatico che in questo mese ha visto farsi largo l&#8217;idea del complotto anti-berlusconi e dell&#8217;asse Fini-Casini, ne&#8217; tanto meno all&#8217;idea di un Fini timoroso delle elezioni anticipate. Credo molto più semplicemente che il problema non si pone e non si è mai posto.</p>
<p>Che Gianfranco Fini si sia smarcato e cerchi di dar vita ad un dibattito culturale e identitario all&#8217;interno del PDL è vero. Il PDL è un partito nato dalla fusione dei due prinipali schieramenti del centrodestra. Un partito nato in mezzo ad una piazza con Silvio Berlusconi che urlava da un&#8217;auto in mezzo alla folla. Un cartello elettorale quindi. La strada per diventare partito passa dal dibattito e dalla democrazia interna. Non siamo mica al PCI degli anni &#8216;50, che magari non aveva democrazia ma aveva una solida base ideologica.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-531" title="berlusconi_e_fini" src="http://ambrox.wordpress.com/files/2009/11/berlusconi_e_fini1.jpg" alt="berlusconi_e_fini" width="510" height="339" />Facciamola breve. Posto che Berlusconi chiede di poter governare senza dover essere tirato per la giacca dai PM ogni tre per due, occorre trovare una soluzione. In principio fu il Lodo Schifani, ma la Corte Costituzionale lo bocciò. <a href="http://ambrox.wordpress.com/2009/10/08/la-sentenza-della-corte-e-la-vittoria-di-pirro/">Poi venne il Lodo Alfano, bocciato anch&#8217;esso</a>. A questo punto che fare? Di per se&#8217; il PDL e la Lega avrebbero i numeri alla Camera e al Senato anche solo per decidere che da oggi in Italia, è vietato portare gli orologi al polso, quindi non avrebbero di sicuro problema ad approvare un nuovo lodo Alfano. Il problema semmai è di opportunità politica, è di comun sentire delle forze politiche. Posto che l&#8217;Italia dei Valori è allo sfascio, dilaniata da una guerra civile interna, e che il PD è in ricostruzione, occorre creare un plenum che arrivi all&#8217;UDC e che faccia passare un lodo tris come volontà del Parlamento e non di Berlusconi.</p>
<p>Ritengo che in questo mese abbiamo assistito ad un simpatico siparietto fatto ad arte: Feltri che attacca Fini, testimoni che riferiscono di urla dalla stanza Fini-Berlusconi, il riavvicinamento di Casini, la minaccia di elezioni anticipate, <a href="http://ambrox.wordpress.com/2009/11/14/berlusconi-fini-e-processi-il-consiglio-di-cossiga/">l&#8217;intervista di Cossiga</a>. Il tutto per arrivare al punto in cui siamo ora. De facto Berlusconi sta passando per quello che oggettivamente è: un perseguitato dalla magistratura. Che gli innumerevoli procedimenti che lo vedono coinvolto siano giustificati o meno, lo stabilirà la magistratura. Certo mi sembra strano che tutti questi processi lo coinvolgano da quando si è dato alla politica e non da prima. Ma sono idee personali.</p>
<p>Se Berlusconi passa agli occhi dei comuni mortali come un martire dei giudici, dal punto di vista politico si conferma scaltro: bocciate lo scudo per le alte cariche dello Stato? Allora approviamo una legge abbrevia processi che me li manda tutti in prescrizione. Per sintetizzare il succo dell&#8217;intervista di Cossiga sul Giornale &#8220;quando hai indiani e frecce da tutte le parti, se non vuoi fare la fine di Custer, l’unica è spezzare l’assedio. Attaccare è la miglior difesa&#8221;.</p>
<p>Il Premier ha alzato la posta in palio, i numeri sono dalla sua, e ora da Fini a Casini si parla di rendere costituzionale il Lodo Alfano. Fini ha anche aggiunto &#8220;si può andare avanti con entrambi i progetti&#8221;, il Lodo Alfano costituzionale e i processi brevi. Nei giorni scorsi c&#8217;era stata un bellissima pagina sul Foglio su Gianfranco Fini e le sue truppe (<a href="http://www.corriere.it/politica/09_novembre_15/fini-tv_907c37a8-d1ed-11de-a0b4-00144f02aabc.shtml">qui</a>),e notevole è anche l&#8217;analisi di Pansa uscita ieri su Il Riformista dal titolo &#8220;Se molla tutto, Fini va ko&#8221; (<a href="http://www.ilriformista.it/stories/Prima%20pagina/126873/">qui</a>). Analisi che vi consiglio di leggere. Sono state le uniche due pagine che si sono approccciate al rapporto Fini-Berlusconi senza polemica. Per sintetizzare l&#8217;analisi di Pansa &#8220; <span style="color:#ff0000;">Tutto va avanti come oggi. Il Cav continua a governare. Cercando di salvarsi da chi lo vuole condannato in uno dei tanti processi. Da chi lo vuole in bancarotta finanziaria. E dalla moglie Veronica che pretende la metà del suo patrimonio. Questa ipotesi è l’unica che giova a Fini</span>.&#8221; E anche a Berlusconi, oserei aggiungere.</p>
<p>La dichiarazione di ieri di Fini che in un colpo solo avvalla un lodo costituzionale, l&#8217;avanti tutta sui processi brevi,  il basta alle accuse di complotto, segna per mio dire una svolta. Fini dal mio punto di vista ha sempre recitato volente o nolente la parte del quasi traditore senza esserlo. Non so se ne era cosciente o meno. Ma sono certo che anche Berlusconi non ha mai avuto dubbi su Fini. Il riavvicinamento di Casini è strategico per il Lodo, poi le alleanze arriveranno. Ma non sono così importanti in questa fase.</p>
<p>Il Pd fa sapere che il &#8220;testo non piace&#8221; e che i principi del ddl Alfano sono contrari al principio di uguaglianza, ma chi lo sa se dopo l&#8217;elezione di D&#8217;Alema a Ministro egli Esteri UE le cose cambieranno. Dopotutto il testo sui processi brevi fu a sua volta presentato dalla Finocchiaro. Quindi una loro opposizione al testo è quanto mai ridicola.</p>
<p>Dunque ricapitoliamo: il ddl Alfano sembra avere la strada spianata per diventare costituzionale, la legge sui processi va avanti. Siamo sicuri che Fini e Berlusconi si stanno facendo la guerra?</p>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Berlusconi, Fini e processi: il consiglio di Cossiga]]></title>
<link>http://ambrox.wordpress.com/2009/11/14/berlusconi-fini-e-processi-il-consiglio-di-cossiga/</link>
<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 11:49:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>ambrox</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dopo il lancio del suo ultimo libro &#8220;La versione di K&#8221;, l&#8217;ex presidente Cossiga ri]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Dopo il lancio del suo ultimo libro &#8220;La versione di K&#8221;, l&#8217;ex presidente Cossiga rilascia a Il Giornale un&#8217;intervista in cui parla di Berlusconi, di Fini, di Veronica Lario, e dell&#8217;assedio dei magistrati.</p>
<p><span style="color:#ff0000;">«Memore del calembour che recita: il miglior suggerimento è quello che non viene chiesto, non viene dato e, ottenutolo, non viene seguito, dico a Berlusconi che alla prima bocciatura in aula del ddl sul processo breve, grazie al voto dei finiani, il premier dovrebbe provocare la crisi, impedire la formazione di un nuovo governo e portare il Paese a nuove elezioni». <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/cossiga_consiglia_berlusconi_ora_riporta_litalia_urne/14-11-2009/articolo-id=398863-page=0-comments=1">&#8230;vai all&#8217;intervista&#8230;</a></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La versione di K]]></title>
<link>http://ambrox.wordpress.com/2009/11/06/la-versione-di-k/</link>
<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 13:07:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>ambrox</dc:creator>
<guid>http://ambrox.wordpress.com/2009/11/06/la-versione-di-k/</guid>
<description><![CDATA[La versione di K di Francesco Cossiga ha la forma di un libro. Si sfoglia come un libro. Ma mai come]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La versione di K di Francesco Cossiga ha la forma di un libro. Si sfoglia come un libro. Ma mai come questa volta la definizione di libro pare troppo immobile e statica rispetto alla cosa che vi trovate in mano acquistandolo.</p>
<p>Ha la forma di un libro, ma leggendolo vi trovate per magia a parlare con Cossiga che vi racconta alcuni fatti storici accaduti in Italia dal dopoguerra ad oggi. Un racconto che supera la dimensione Porta a Porta per approdare in una dimensione più intima e familiare. Come trovarsi a prendere un caffè con un vecchio amico o mettersi in poltrona ad ascoltare il nonno che ti parla della sua vita. Spero non se ne abbia a male il Sen. Cossiga se lo paragono ad un nonno. Ma è questa l&#8217;impressione che si ha leggendo il libro.</p>
<p>Aprendo la copertina e sfogliandone le pagine, si ha l&#8217;impressione che Cossiga ti faccia accomodare su una poltrona, e che poi inizi a raccontare la sua vita. Ora fissandoti in volto, ora spostando il suo sguardo al centro della sala. perdendosi negli aneddoti e in quella che è stata la sua vita.</p>
<p>Non è un libro sensazionalistico. Non è un memoriale che rovescia sessant&#8217;anni di storia Italia. Cossiga è chiaro fin da subito &#8220; <span style="color:#ff0000;">la mia impressione è che ormai nessuno creda più alla realtà così come è. E dunque c&#8217;è sempre una seconda realtà da ricercare.</span>&#8221; Niente controstoria. Niente complottismi. Nessuno vi dirà dove sono i documenti di Calvi, il memoriale Moro e chi c&#8217;era dietro il delitto Montesi.</p>
<p>Cossiga parla di storia e di cronaca. Passa in rassegna oggi il delitto Moro, i rapporti fra Mafia e Dc, parla di Lama e infine arriva a Berlusconi. Ne ha per tutti. Lo stile del libro è quello della tipica parlata del senatore a vita. <img class="alignleft size-full wp-image-512" title="la_versione_di_k" src="http://ambrox.wordpress.com/files/2009/11/la_versione_di_k.jpg" alt="la_versione_di_k" width="200" height="327" />In questo modo le pagine prendono vita e assumono la forma del sardo ex presidente.</p>
<p>Aneddoti e storie di vita vissuta raccontate con gli occhi di un nonno a un nipote. Così succede che per spiegare la risaputa contrarietà dell&#8217;Inghilterra all&#8217;ingresso dell&#8217;Italia nella Nato, ci racconti che il tutto si basava su pregiudizi e mancanza di conoscenza. &#8220;(la Gran Bretagna <em>ndr.</em>) <span style="color:#ff0000;">Era convinta che noi saremmo stati un peso. E, del resto, cosa ne sapevamo noi del Regno Unito? Nulla o molto poco. Gli scozzesi e i gallesi si inquietano quando noi, riferendoci al regno Unito, diciamo Inghilterra. Per noi italiani è difficile comprendere come un unico Stato si consideri comprensivo di tre nazioni [...] Però noi parliamo confusamente di Inghilterra. Una volta un ambasciatore di Sua Maestà Britannica, come si dice formalmente, prima di andar via dall&#8217;Italia, fu invitato da me a colazione. Mi portò in dono un bel libro sulla Scozia e disse che mi era grato di molte cose e, soprattutto, del fatto che io avevo sempre detto </span><em><span style="color:#ff0000;">ambasciatore britannico</span></em><span style="color:#ff0000;"> e non </span><em><span style="color:#ff0000;">ambasciatore inglese</span></em>&#8220;. Una storia d&#8217;Italia così umana che spazza via tutte le nubi e le polemiche sui segreti e sui complotti. Da leggere.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Confalonieri: "Les freins de la démocratie gênent Berlusconi"]]></title>
<link>http://aglioecipolla.wordpress.com/2009/11/02/confalonieri-les-freins-de-la-democratie-genent-berlusconi/</link>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 08:59:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>Aglio E Cipolla</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;ami fidèle, Fedele Confalonieri, l&#8217;ami du coeur de Silvio, &#8220;manager italien]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-full wp-image-3784" title="Sua_Maestà2" src="http://aglioecipolla.wordpress.com/files/2009/11/sua_maesta21.jpg" alt="Sua_Maestà2" width="328" height="508" /></p>
<p>L&#8217;ami fidèle, <strong><a title="http://it.wikipedia.org/wiki/Fedele_Confalonieri" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fedele_Confalonieri" target="_blank">Fedele Confalonieri</a></strong>, l&#8217;ami du coeur de Silvio, &#8220;manager italien&#8221; poursuivi par la justice italienne pour fraude fiscale, compagnon de croisière du jeune Silvio-chanson (ah, jeunesse!) uni à jamais par la musique au <em>Cavaliere</em>, Fedele qui a une place <em>éternelle </em>réservée dans l&#8217;ésotérique  <a title="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/05/19/il-mausoleo-realizzato-per-berlusconi.html" href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/05/19/il-mausoleo-realizzato-per-berlusconi.html" target="_blank">mausolée d&#8217;Arcore</a> du bon Silvio (ainsi que <a title="http://adscriptum.blogspot.com/2009/09/marcello-dellutri-eminence-noire-de.html" href="http://adscriptum.blogspot.com/2009/09/marcello-dellutri-eminence-noire-de.html">Dell&#8217;Utri</a> et Gianni Letta: la crème de la crème); donc&#8230;Feeeedele, l&#8217;homme encore membre du directoire du Medef italien (<strong>Confindustria</strong>), également président de l&#8217;Association des Télévisions Nationales et président du sous-empire <strong>Fininvest </strong>mondialement connu comme <strong>Mediaset </strong>(les chaînes de télévisions de Berlusconi), le principal concurrent de Sky (ou vice-versa)&#8230;</p>
<p>Le président du Conseil envoie donc son ami parler, alors qu&#8217;il a (eu) la &#8220;scarlatine&#8221; ces derniers jours, annulant <em>ainsi </em>tous ses rendez-vous (à L&#8217;Aquila comme à Bruxelles), mais assez en forme pour occuper un talk-show à l&#8217;improviste par liaison téléphonique (<a title="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200910articoli/48775girata.asp" href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200910articoli/48775girata.asp" target="_blank"><em>Ballarò </em>de Floris</a>), et ce pour attaquer violemment les &#8220;<a title="http://www.corriere.it/politica/09_ottobre_27/ballaro-berlusconi_35eaa774-c348-11de-9afa-00144f02aabc.shtml" href="http://www.corriere.it/politica/09_ottobre_27/ballaro-berlusconi_35eaa774-c348-11de-9afa-00144f02aabc.shtml" target="_blank">juges communistes qui l&#8217;accablent, qui sont la véritable opposition dans le pays</a>&#8220;, selon lui&#8230;¹</p>
<p>Bref, le fidèle Fedele, l&#8217;<em>éternel </em>ami livre à <strong>La Stampa</strong> ce matin une vibrante interview pour parler de Silvio au peuple italien. Tout <em>(n&#8217;)</em>est <em>(certainement pas)</em> dans le titre des deux pages :</p>
<p><strong>&#8220;Les freins de la démocratie gênent Berlusconi&#8221;</strong>²</p>
<p>Pour l&#8217;interview, en attendant un éventuel &#8220;fracassant commentaire&#8221; de l&#8217;ex-président Cossiga -roi du scoop à l&#8217;envers- on va quand même s&#8217;efforcer de la lire toute entière puisqu&#8217;à première vue ça parle de sport (vendre ou pas Kakà au Real Madrid), de <em>la</em> D&#8217;Addario, de Bettino Craxi (&#8220;<a title="http://adscriptum.blogspot.com/2009/03/italie-origines-du-nouveau-parti-de.html" href="http://adscriptum.blogspot.com/2009/03/italie-origines-du-nouveau-parti-de.html" target="_blank"><em>nous avons été lâches de ne pas aller le trouver à Hammamet</em></a>&#8220;)&#8230; Tous les contours d&#8217;un vrai programme politique de masse.</p>
<p>Si la justice italienne <em>pouvait </em>faire son travail ça nous arrangerait diablement.</p>
<p>aEc<br />
<a href="http://www.wikio.fr/vote" target="_blank"><img style="border:none;vertical-align:middle;" src="http://www.wikio.fr/shared/img/vote/wikio5.gif" alt="voter cet article" /></a></p>
<p>¹ L&#8217;association nationale de la magistrature lui a répondu : &#8220;<em>Si nos robes sont rouges, alors elles le sont du sang versé par les magistrats, de ceux qui ont payé avec leur vie la défense de la loi et des valeurs constitutionnelles, à commencer par Falcone et Borsellino&#8221;</em><br />
² <em><a title="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200911articoli/48976girata.asp" href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200911articoli/48976girata.asp" target="_blank">&#8220;La democrazia ha dei freni che ha Silvio danno fastidio&#8221;</a></em><em><br />
Illustration: <a title="http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/File:Sua_Maest%C3%A0.jpg" href="http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/File:Sua_Maest%C3%A0.jpg" target="_blank">&#8220;Sua Maestà&#8221; Nonciclopedia</a><br />
</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Accrochez vos ceintures]]></title>
<link>http://aglioecipolla.wordpress.com/2009/10/30/accrochez-vos-ceintures/</link>
<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 06:01:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Aglio E Cipolla</dc:creator>
<guid>http://aglioecipolla.wordpress.com/2009/10/30/accrochez-vos-ceintures/</guid>
<description><![CDATA[Bien, on redémarre. Petite lecture des journaux ce matin. Comme d&#8217;habitude le chaos, trop de b]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:black;"><img class="size-thumbnail wp-image-3672 alignnone" title="pirates" src="http://aglioecipolla.wordpress.com/files/2009/10/pirates.jpg?w=150" alt="pirates" width="150" height="131" /><strong></p>
<p>Bien, on redémarre.</strong></span><br />
Petite lecture des journaux ce matin. Comme d&#8217;habitude le chaos, trop de bruit.<br />
Ce que je retiens au premier coup d&#8217;oeil:</p>
<p><a title="http://www.beppegrillo.it/2009/10/stefano_cucchi.html" href="http://www.beppegrillo.it/2009/10/stefano_cucchi.html" target="_blank"><strong>Stefano Cucchi</strong></a>, un jeune arrêté &#8220;pour drogue&#8221; dont le corps ruiné a été rendu à sa famille qui veut connaître la vérité (&#8220;nos cellules ne sont pas des hôtels 5 étoiles&#8221; la première justification avancée par la police pour expliquer la bavure, ou homicide)</p>
<p>Le député <strong><a title="http://it.wikipedia.org/wiki/Maurizio_Gasparri" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Maurizio_Gasparri" target="_blank">Maurizio Gasparri</a></strong> (ex-MSI/PDL) auquel on doit la &#8220;loi Gasparri&#8221; sur l&#8217;audiovisuel, cadeau au patron Berlusconi) est en première page du &#8220;Giornale&#8221;, mais seulement sur papier, comme d&#8217;habitude -manquerait plus que ça se voit sur le web- car il serait concerné par le <strong>scandale </strong>grossissant des <strong>&#8220;trans&#8221;</strong> dont la première victime a été Pietro Marazzo (PD) il y a quelques heures. Vu que seul le Giornale semble s&#8217;en préoccuper, l&#8217;affaire semble très grave (une de ces fameuses bombes à horlogerie&#8221; en arrivée). À moins qu&#8217;il ne soit destiné à être présenté président de la République ou Nobel de la paix et que &#8220;la gazzetta des égouts&#8221; estime en faire ainsi la promotion d&#8217;un martyre.</p>
<p>Naples: encore un mort du <strong>virus A/H1N1</strong> ce qui fait 5 en 24 heures et 11 au total, selon La Stampa, qui nous explique dessous que le &#8220;pic&#8221; du virus sera atteint avant les fêtes. Donc pour Noël &#8220;ça sera tranquille&#8221;. Toujours pas d&#8217;information conséquente sur le virus, aucune mesure d&#8217;urgence visible en Italie, où le sous-secrétaire à la santé a déclaré qu&#8221;il ne se fera pas vacciner.</p>
<p>Le joli morceau: <strong>Massimo Ciancimino</strong> a livré l&#8217;original du &#8220;<strong>Papello</strong>&#8221; (la négociation Cosa nostra/État italien) aux magistrats. Il était dans un coffre au Liechtenstein. Déjà plusieurs versions ou lectures du fait. La <em>consegna </em>serait accompagnée d&#8217;une note rédigée par Ciancimino jr où il expliquerait &#8220;pourquoi&#8221; Borsellino aurait été trahi. Pas qui mais pourquoi. Mais l&#8217;autre scoop est que son père Vito Ciancimino aurait fait parti de <a title="http://fr.wikipedia.org/wiki/Gladio" href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Gladio" target="_blank"><strong>Gladio</strong></a>. Alors La Stampa contrebalance avec une interview de Cossiga qui se dit &#8220;surpris&#8221;, lui qui sait tout, qui &#8220;modestement peut dire qu&#8217;il connait vraiment bien l&#8217;histoire de Gladio&#8221;&#8230; et que, tenez vous bien: &#8220;Ce qui est certain c&#8217;est que le nom de Ciancimino n&#8217;a pas même été cité dans les livres qu&#8217;il a lu récemment sur Gladio&#8221;. Ha ha! Bon vieux Cossiga, le roi du &#8220;dépistage&#8221;&#8230;</p>
<p>Allez, buongiorno!</p>
<p>AeC</p>
<p>Ps. 2 articles que je tiens à signaler:</p>
<ul>
<li>Eric Valmir <a title="http://radiofrance-blogs.com/eric-valmir/2009/10/29/tuer-de-sang-froid/" href="http://radiofrance-blogs.com/eric-valmir/2009/10/29/tuer-de-sang-froid/" target="_blank">&#8220;À Naples un meurtre sous vidéosurveillance&#8221;</a></li>
<li>Jean-Marie Le Ray &#8220;<a title="http://adscriptum.blogspot.com/2009/10/il-fatto-fait-levenement.html" href="http://adscriptum.blogspot.com/2009/10/il-fatto-fait-levenement.html" target="_blank">Il Fatto fait l&#8217;évènement</a>&#8220;</li>
</ul>
<p>[mise à jour 8h27]</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ci prova sempre...]]></title>
<link>http://donfrengo.wordpress.com/2009/10/27/i-soliti-facinorosi/</link>
<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 21:12:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>donfrengo</dc:creator>
<guid>http://donfrengo.wordpress.com/2009/10/27/i-soliti-facinorosi/</guid>
<description><![CDATA[I Sindacati della Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria e Corpo Forestale scenderanno in piazza do]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>I Sindacati della Polizia di Stato</strong>, <strong>Polizia Penitenziaria</strong> e <strong>Corpo Forestale</strong> scenderanno in piazza domani 28 ottobre con una <strong><span style="text-decoration:underline;">manifestazione nazionale a Roma</span></strong> per chiedere al Governo <a href="http://laconoscenzarendeliberiblog.wordpress.com/2009/10/27/sicurezza-e-tolleranza-zero-le-bugie-di-berlusconi/#comment-4317">“<em>risposte concrete</em>”</a> di fronte ai tagli al Comparto Sicurezza.</p>
<p>Con questa giornata di protesta i sindacati delle Forze di Polizia denunciano le irresponsabili scelte del governo.</p>
<p><a href="http://donfrengo.wordpress.com/files/2009/10/i-consigli-di-cossiga.jpg"><img class="size-full wp-image-921 alignleft" title="I CONSIGLI DI COSSIGA" src="http://donfrengo.wordpress.com/files/2009/10/i-consigli-di-cossiga.jpg" alt="I CONSIGLI DI COSSIGA" width="420" height="410" /></a></p>
<p>&#160;</p>
<p><strong>Aggiornamento:</strong></p>
<p><strong>30000 </strong>i partecipanti alla manifestazione secondo gli organizzatori.</p>
<p><strong>Nessuno</strong> secondo la Questura.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Paola Binetti non è il problema]]></title>
<link>http://zamparini.wordpress.com/2009/10/14/paola-binetti-non-e-il-problema/</link>
<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 15:43:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>zamparini</dc:creator>
<guid>http://zamparini.wordpress.com/2009/10/14/paola-binetti-non-e-il-problema/</guid>
<description><![CDATA[Binetti si, Binetti no, Binetti boh! Ci risiamo, l&#8217;opposizione del PD &#8211; “pelandrona e in]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/10/cupolone.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1009" title="cupolone" src="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/10/cupolone.jpg" alt="cupolone" width="340" height="256" /></a></p>
<p>Binetti si, Binetti no, Binetti boh! Ci risiamo, l&#8217;opposizione del PD &#8211; <a href="../2009/10/09/il-bananiero-capo-la-paralisi-del-pd-e-il-nobel-per-la-pace-a-obama/" target="_blank">“pelandrona e inconcludente”</a>, come l’ha chiamata Giorgio Bocca &#8211; cerca di nascondere le sue vergogne dietro Paola Binetti. Franceschini la vuole espellere dal partito e lei risponde: votero&#8217; Bersani! Non ci sono dubbi che Paola Binetti si troverebbero a casa nella mozione Bersani, <a href="http://zamparini.wordpress.com/2009/10/12/limperatore-e-nudo-ma-la-libera-stampa-continua-a-parlarsi-addosso/" target="_blank">che gode dell&#8217;appoggio di Comunione e Liberazione, la Lega di Bossi e i suoi celoduristi padani, Giuliano Ferrara e Francesco Cossiga</a>. E mentre <a href="http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/gay-aggrediti-2/gay-aggrediti-2/gay-aggrediti-2.html" target="_blank">l&#8217;ONU torna a denunciare la Repubblica delle Banane sui diritti umani</a>,  le polemiche nel PD a proposito della Binetti sono ancora una volta sterili e pretestuose; <strong>a che serve cacciare la Binetti dal PD se poi il PD pensa ad allearsi con i fondamentalisti dell&#8217;UDC? </strong></p>
<p>Intervistato da Repubblica qualche giorno fa&#8217;, Massimo D&#8217;Alema, il Grande Elettore di Bersani, <a href="http://www.massimodalema.it/documenti/dett_dalema.asp?id_doc=2964" target="_blank">ha cosi&#8217; risposto</a> ad una domanda sulle alleanze: <em><strong>&#8220;Osservo che, nel 90 per cento dei casi, l’Udc e noi, in Parlamento, votiamo nello stesso modo.&#8221; </strong></em>Se poi si deve passare sopra i corpi degli omosessuali, Palazzo Chigi val bene una messa per gli opportunisti del tandem Bersani-D&#8217;Alema, cresciuti entrambi alla scuola comunista, dove la liberal-democrazia e i diritti civili non sono mai state materie d&#8217;insegnamento. Il progetto Bersani-D&#8217;Alema non è la socialdemocrazia europea, sempre ostacolata in Italia, ma il catto-comunismo al servizio dell&#8217;affarismo, l&#8217;unione delle Due Chiese italiane nella lussuria del potere. Accecati da questa lussuria, gli eredi del PCI dimenticano che la loro Chiesa ha già perso e &#8211; come Giuda &#8211; si vendono per poche monete d&#8217;oro.</p>
<p>E come mai nessuno nel PD ha il coraggio di parlare della Chiesa Cattolica?</p>
<p><a href="../2009/08/28/rocco-e-i-suoi-fratelli-lomofobia-della-chiesa-cattolica-e-il-ritorno-alla-caccia-alle-streghe/" target="_blank">Abbiamo gia’ scritto molte volte di quella Chiesa e dell’omofobia – giustificata teologicamente</a> – di questi anziani uomini resi ottusi dall’arroganza e incapaci di meravigliarsi davanti al mistero della vita. Adoratori di miti di cui hanno dimenticato il significato, il loro Cristo è diventato immagine di paura e sofferenza, i loro fratelli e sorelle dei sudditi la cui umanità dev’essere schiacciata come il serpente, ogni qualvolta il bene della Chiesa lo esige.</p>
<p>In Italia, la “libera stampa” tratta della Chiesa Cattolica con il timore reverenziale frutto di secoli di oppressioni; tutto passa e viene presentato ai cittadini della Repubblica come <em>“bene”</em>, dalle superstizioni alle bestemmie scientifiche e morali, e c’è sempre un prete, un vescovo o un cardinale che spiega in TV o sulle pagine della stampa “colta” montagne di idiozie usando un vocabolario volutamente incomprensibile per meglio offendere la ragione e instupidire l’ascoltatore; in questa liturgia il giornalista italiano (con pochissime eccezioni) ha scelto il ruolo dell’<em>angelo annunciatore</em> che informa la plebe della buona novella, salvo poi, con una buona dose di razzismo, <a href="../2009/09/27/fondamentalisti-di-tutto-il-mondo-unitevi-ora-anche-lonu-e-con-voi/" target="_blank">indignarsi se quelle stesse posizioni integraliste e intolleranti sono espresse da un’altro dogma</a>.</p>
<p>L&#8217;anno scorso la Chiesa Cattolica si è <a href="http://www.corriere.it/cronache/08_dicembre_01/vaticano_omosessualita_aborto_d7ed9566-bfae-11dd-a787-00144f02aabc.shtml" target="_blank">opposta alla depenalizzazione dell&#8217;omosessualita&#8217; in sede ONU</a>, alleandosi con quei fondamentalisti religiosi che impiccano i ragazzini gay nelle pubbliche piazze; quanti alti prelati, guardando quei corpi appesi per il collo, avranno provato un brivido di nostalgia per i roghi e le tenaglie infuocate della maledettissima Santa Inquisizione!</p>
<p>Questa e&#8217; la Chiesa che <a href="http://zamparini.wordpress.com/2009/10/06/il-piu-grande-presepio-vivente-al-mondo/" target="_blank">nasconde e ostacola le indagini sui crimini della pedofilia clericale</a>. E&#8217; la stessa Chiesa Cattolica che si oppone al preservativo anche per combattere l&#8217;HIV-AIDS, che e&#8217; contraria all&#8217;interruzione della gravidanza anche in casi di stupro o pericolo di vita della donna. La stessa Chiesa che continua la sua guerra contro la scienza, che contrasta ogni volta, e succede spesso, quella scienza non si piega ai dogmi, alle scritture e al magistero di Santa Romana Chiesa.</p>
<p>Questa Chiesa del terrore oscurantista fa politica attiva e militante in Italia, servendosi di tutti i mezzi che la sua esperienza, ricca di due millenni d&#8217;imbrogli, le mette a disposizione; con i ricatti simoniaci e la banca vaticana, la Curia controlla i partiti piccoli e grandi e riesce a tenere sia la maggioranza di governo sia l&#8217;opposizione per le palle.</p>
<p>Sotto il Cupolone si consuma la morte della Repubblica, una tragedia di una piccola provincia con protagonisti provinciali: il Bananiero Capo, <a href="http://zamparini.wordpress.com/2009/10/13/silvio-berlusconi-nei-panni-del-grande-dittatore-di-chaplin/" target="_blank">che vuole essere il Grande Dittatore</a> della Repubblica delle Banane; un movimento apertamente secessionista e razzista, la Lega, che ha posizioni importantissime nel governo e un forte potere di ricatto politico sul Bananiero Capo; il maggior partito d&#8217;opposizione, il PD, la cui classe dirigente si fa notare solo per la sua ignavia politica e inadeguatezza culturale, una classe dirigente che quando era al governo del paese veniva apostrofata da avvocati illustri: <em>&#8220;A palazzo Chigi c&#8217; è l&#8217; unica merchant bank dove non si parla inglese&#8221;</em>. Allora a Palazzo Chigi c&#8217;era D&#8217;Alema. Oggi D&#8217;Alema, nostalgico di quella <em>&#8220;merchant bank&#8221;</em>, e&#8217; pronto a tutto, anche all&#8217;infanticidio del Partito Democratico.</p>
<p>Quanto ai cittadini lgbt, oltre a metterci un triangolo rosa al petto, <a title="Link permanente: Lgbt, non ci resta che la disobbedienza civile" rel="bookmark" href="../2009/08/12/lgbt-non-ci-resta-che-la-disobbedienza-civile/">non ci resta che la disobbedienza civile.</a></p>
<p style="padding-left:60px;"><strong>Leggi anche:</strong></p>
<p style="padding-left:150px;"><strong><a title="Link permanente: La “legge Concia” contro l’omofobia è stata affossata alla Camera" rel="bookmark" href="../2009/10/13/la-legge-concia-contro-lomofobia-e-stata-affossata-alla-camera/">La “legge Concia” contro l’omofobia è stata affossata alla Camera</a></strong></p>
<p style="padding-left:150px;"><strong><a title="Link Permanente a Il piú grande presepio vivente al mondo" rel="bookmark" href="../2009/10/13/2009/10/06/il-piu-grande-presepio-vivente-al-mondo/">Il piú grande presepio vivente al mondo</a></strong></p>
<p style="padding-left:150px;"><strong><a title="Link permanente: Fondamentalisti di tutto il mondo, unitevi! Ora anche l’ONU è con voi" rel="bookmark" href="../2009/10/13/2009/09/27/fondamentalisti-di-tutto-il-mondo-unitevi-ora-anche-lonu-e-con-voi/">Fondamentalisti di tutto il mondo, unitevi! Ora anche l’ONU è con voi</a></strong></p>
<p style="padding-left:150px;"><strong><a title="Link permanente: Rocco e i suoi fratelli. L’omofobia della Chiesa Cattolica e il ritorno alla caccia alle streghe" rel="bookmark" href="../2009/10/13/2009/08/28/rocco-e-i-suoi-fratelli-lomofobia-della-chiesa-cattolica-e-il-ritorno-alla-caccia-alle-streghe/">Rocco e i suoi fratelli. L’omofobia della Chiesa Cattolica e il ritorno alla caccia alle streghe</a></strong></p>
<p style="padding-left:150px;"><strong><a title="Link permanente: L’Europa dei diritti e l’Italia dell’omofobia e del silenzio sulla pedofilia clericale" rel="bookmark" href="../2009/10/13/2009/08/16/leuropa-dei-diritti-e-litalia-dellomofobia-e-del-silenzio-sulla-pedofilia-clericale/">L’Europa dei diritti e l’Italia dell’omofobia e del silenzio sulla pedofilia clericale</a></strong></p>
<p style="padding-left:150px;"><strong><a title="Link permanente: E tu da che parte stai?" rel="bookmark" href="../2009/10/13/2009/08/06/e-tu-da-che-parte-stai/">E tu da che parte stai?</a></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un Motivo in piu` per non votare Bersani]]></title>
<link>http://democraticallyspeaking.wordpress.com/2009/10/12/un-motivo-in-piu-per-non-votare-bersani/</link>
<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 14:38:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>elianigris</dc:creator>
<guid>http://democraticallyspeaking.wordpress.com/2009/10/12/un-motivo-in-piu-per-non-votare-bersani/</guid>
<description><![CDATA[Uno, anzi due, anzi tre, motivi in piu` per non votare Bersani il 25 Ottobre: 1. &#8220;L&#8217;endo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Uno, anzi due, anzi tre, motivi in piu` per non votare Bersani il 25 Ottobre:</p>
<p>1. &#8220;<a href="http://altrimondi.gazzetta.it/2009/10/sto-con-bersani-perche-e-serio.html">L&#8217;endorsement</a>&#8221; di Giuliano Ferrara (uno che quando dice cose <a href="http://democraticallyspeaking.wordpress.com/2009/10/04/ah-davvero/">cosi`</a> e` quasi di sinistra) per il suddetto (c&#8217;e` anche la motivazione per non votare Franceschini nel trafiletto di Ferrara, non preoccupatevi):</p>
<blockquote><p><strong>Fossero vere primarie, però, ai due dovrebbe essere posta tra le altre una domanda cruciale</strong>, almeno di questi giorni: siete disposti a trasferire con voto bipartisan le norme del Parlamento europeo sull’immunità nel sistema costituzionale italiano, che oggi è privo di qualunque contravveleno alla politicizzazione dell’azione penale, al fumus persecutionis? Credo che Bersani risponderebbe di sì, Franceschini di no.</p></blockquote>
<p>2. &#8220;<a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2009/10/pd-scelta-epifani-polemica.shtml?uuid=8956f19e-b68f-11de-994f-23fb6656bcc7&#38;DocRulesView=Libero">L&#8217;endorsement</a>&#8221; di Guglielmo Epifani per il suddetto. Epifani, che non si dovrebbe schierare, che dovrebbe avere a cuore la sorte dei lavoratori e rifiuta la flexsecurity di Ichino (come, per altro, anche Bersani), percio`, niente di sconvolgente a dire il vero.  Inoltre, non sapevo che adesso i leader sindacali avessero l&#8217;abitudine di parlare come veri e propri politicanti, forse Epifani ha confuso il suo ruolo proprio con quello a cui aspira Bersani:</p>
<blockquote><p>«A parte la consuetudine che abbiamo (ndr, quale consuetudine?) bisogna dare al Pd un più forte radicamento e penso che Bersani sia la persona giusta per fare questa cosa difficile, ma di cui abbiamo tremendamente bisogno».</p></blockquote>
<p>Per una volta risponde bene Dario Franceschini:</p>
<blockquote><p>&#8220;Epifani vota Bersani perchè al Pd serve un&#8217;identità&#8230; Eh, Guglielmo, il Pd ha già scelto l&#8217;unita` che i lavoratori aspettano dai sindacati&#8230;&#8221;</p></blockquote>
<p>3.  &#8220;<a href="http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/pd-bersani-conquista-tutti-anche-cossiga-ed-epifani-120321/">L&#8217;endorsement</a>&#8221; di (nientepopodimeno) che il Presidente Emerito Francesco Cossiga (<a href="http://www.affaritaliani.it/politica/novissime_picconatore_cossiga250909.html">qui</a> e <a href="http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-6/cossiga-consigli/cossiga-consigli.html">qui</a> alcune perle):</p>
<blockquote><p>«Anche per la Chiesa italiana – dice ancora Cossiga – una segreteria Bersani darebbe più assicurazioni che non una segreteria Franceschini: il primo, erede del miracolo togliattiano dello stop alla guerra civile religiosa con il voto dei comunisti a favore dell’art. 7, saprebbe trovare una linea compromissoria su i temi ‘eticamente sensibili’, mentre Franceschini, in quanto cattolico e ex-democristiano, per affermare la sua ‘laicita” dovrebbe far dimenticare la sua origine e quindi assumere posizioni da ‘laicista militante’ ».</p>
<p>Infine, secondo Cossiga, «a differenza di un Pd guidato da Franceschini, un Pd guidato da Bersani potrebbe trovare una alleanza tra la sinistra e un centro-sinistra o centro tipo l’Udc o il futuro Grande Centro».</p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'imperatore è nudo (ma la "libera stampa" continua a parlarsi addosso)]]></title>
<link>http://zamparini.wordpress.com/2009/10/12/limperatore-e-nudo-ma-la-libera-stampa-continua-a-parlarsi-addosso/</link>
<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 13:07:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>zamparini</dc:creator>
<guid>http://zamparini.wordpress.com/2009/10/12/limperatore-e-nudo-ma-la-libera-stampa-continua-a-parlarsi-addosso/</guid>
<description><![CDATA[Pierluigi Bersani sta riscuotendo un grandissimo successo: la Lega, Comunione e Liberazione, Cossiga]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/10/emperor.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-960" title="emperor" src="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/10/emperor.jpg" alt="emperor" width="450" height="345" /></a></p>
<p>Pierluigi Bersani sta riscuotendo un grandissimo successo: la Lega, Comunione e Liberazione, <a href="http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/pd-bersani-conquista-tutti-anche-cossiga-ed-epifani-120321/" target="_blank">Cossiga</a>, il Foglio di <a href="http://www.ilfoglio.it/soloqui/3551" target="_blank">Giuliano Ferrara</a> tifano tutti per lui. Per fortuna che Massimo c&#8217;è! D&#8217;Alema, il Grande Elettore di Bersani, <a href="http://www.ilriformista.it/stories/Prima%20pagina/104764/" target="_blank">si ricorda degli studi giovanili</a>:</p>
<blockquote><p><strong>Franceschini si dice convinto che alle primarie ribalterà il responso dei circoli?<br />
</strong>L’unico rischio che corre Bersani è che alle primarie voti un campione non rappresentativo del nostro elettorato. Altrimenti l’esito è chiaro. (&#8230;)</p>
<p><strong>Ma se invece Franceschini dovesse farcela? Cosa racconterete agli iscritti che vedranno sconfessata la loro scelta?</strong><br />
Sarebbe uno scenario paradossale. Le regole sono queste. Certamente i dirigenti le rispetteranno. Gli iscritti non so. (&#8230;)</p></blockquote>
<p>Come dire, il primo amore non si scorda mai.</p>
<p>Nonostante <a href="http://zamparini.wordpress.com/2009/10/12/primarie-pd-schizzofrenia-mediatica-e-trasformismo-preventivo-contro-marino/" target="_blank">continui ad essere boicottato dall&#8217;informazione</a> fattasi casta, Ignazio Marino <a href="http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/partito-democratico-32/verso-primarie/verso-primarie.html" target="_blank">insiste</a>:</p>
<blockquote><p>&#8220;Questi dirigenti saranno spazzati via dalla storia perché il mondo è cambiato, non è più quello del secolo passato. E credo quindi che sarebbe molto più utile che tutti se ne facessero una ragione e cercassero di favorire il nuovo&#8221;</p></blockquote>
<p>Come nella favola di Andersen, Ignazio Marino punta il dito e ad alta voce dice la verità che tutti sanno: l&#8217;imperatore è nudo! E&#8217; per questo che la casta &#8211; mezzi d&#8217;informazione inclusi &#8211; lo teme.</p>
<p>Intanto la &#8220;libera stampa&#8221; italiana continua (ancora!) a parlarsi addosso. Ne scrivevamo appena ieri di <a href="../2009/10/11/scalfari-e-de-bortoli-vanno-alla-guerra/" target="_blank">questa insopportabile autoreferenzialità </a>dell&#8217;informazione italiana. Oggi il direttore del Corriere della Sera, Ferruccio de Bortoli, <a href="http://www.corriere.it/editoriali/09_ottobre_12/debortoli2_bce74684-b6ef-11de-b239-00144f02aabc.shtml" target="_blank">risponde a Eugenio Scalfari e Marco Travaglio</a> che ieri lo avevano criticato duramente. OK che il mezzo è il messaggio, ma qui si esagera!</p>
<p style="padding-left:30px;"><strong>Leggi anche:</strong></p>
<p style="padding-left:120px;"><a title="Link permanente: Primarie PD: schizzofrenia mediatica e trasformismo preventivo contro Marino" rel="bookmark" href="../2009/10/12/primarie-pd-schizzofrenia-mediatica-e-trasformismo-preventivo-contro-marino/">Primarie PD: schizzofrenia mediatica e trasformismo preventivo contro Marino</a></p>
<p style="padding-left:120px;"><a title="Link permanente: Ignazio Marino segretario del Partito Democratico" rel="bookmark" href="../2009/10/11/ignazio-marino-segretario-del-partito-democratico/">Ignazio Marino segretario del Partito Democratico</a></p>
<p style="padding-left:120px;"><a title="Link permanente: Scalfari e de Bortoli vanno alla guerra" rel="bookmark" href="../2009/10/11/scalfari-e-de-bortoli-vanno-alla-guerra/">Scalfari e de Bortoli vanno alla guerra</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Furio Colombo e "l'atteggiamento omertoso della corporazione giornalistica italiana"]]></title>
<link>http://zamparini.wordpress.com/2009/10/10/furio-colombo-e-latteggiamento-omertoso-della-corporazione-giornalistica-italiana/</link>
<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 12:57:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>zamparini</dc:creator>
<guid>http://zamparini.wordpress.com/2009/10/10/furio-colombo-e-latteggiamento-omertoso-della-corporazione-giornalistica-italiana/</guid>
<description><![CDATA[Furio Colombo A proposito del Nobel per la Pace a Obama, Furio Colombo scrive un interessante artico]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_920" class="wp-caption aligncenter" style="width: 442px"><a href="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/10/furiocolombo.jpg"><img class="size-full wp-image-920" title="furiocolombo" src="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/10/furiocolombo.jpg" alt="Furio Colombo" width="432" height="277" /></a><p class="wp-caption-text">Furio Colombo</p></div>
<p>A proposito del Nobel per la Pace a Obama, Furio Colombo scrive un <a href="http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578" target="_blank">interessante articolo sul nuovo quotidiano <em>il Fatto</em></a><em>. </em>Purtroppo però riesce a inserire nell&#8217;articolo uno dei suoi, ormai famosi, strafalcioni:</p>
<blockquote><p>Questo perchè non ha attraversato il mondo quando il Nobel per la Pace era toccato a Kissinger e a Le Duc Toh per la fine della guerra in Vietnam. <strong>O a Begin e Arafat per l&#8217;accordo di pace Israele-Palestina, mai consumato.</strong></p></blockquote>
<p>Controllando sul <a href="http://nobelprize.org/nobel_prizes/peace/laureates/" target="_blank">sito ufficiale del Nobel per la Pace</a>, si scopre che in realtà l&#8217;importante riconoscimento fu assegnato nel <a href="http://nobelprize.org/nobel_prizes/peace/laureates/1978/index.html" target="_blank">1978 a Anwar al-Sadat e Menachem Begin </a>e nel <a href="http://nobelprize.org/nobel_prizes/peace/laureates/1994/index.html" target="_blank">1994 a Yasser Arafat, Shimon Peres, Yitzhak Rabin</a>.</p>
<p>Difficile davvero spiegare tanta confusione da parte dell&#8217;illustre giornalista italiano, per di piu&#8217; su un tema cosí importante,  il conflitto mediorientale. Un semplice controllo delle fonti, reso facilissimo dalla Rete, avrebbe evitato a Colombo l&#8217;ennesima figuraccia. Ma chi è che non fa errori? Sbagliare è umano e non c&#8217;è nulla di male, a patto però che si tenga presente il famoso adagio latino, <em>errare humanum est, perseverare autem diabolicum.</em> E Colombo sembra davvero perseverare.</p>
<p>Il giornalista americano Wolfgang M. Achtner, nel suo libro <strong><a href="http://shop.bcdeditore.it/product.php?productid=60" target="_blank">Penne, Antenne e Quarto Potere</a>, </strong>pubblicato nel 1996 da Baldini e Castoldi con una prefazione di Giorgio Bocca, dedica a Furio Colombo quasi cinque intere pagine (da p. 47 a p. 51) per raccontare le avventure davvero rocambolesche del famoso giornalista italiano e del suo macroscopico conflitto d&#8217;interessi negli anni in cui  era commentatore da New York per la Stampa (di proprietà della FIAT) e per la RAI e allo stesso tempo figurava sul libro paga della società della famiglia Agnelli come presidente di FIAT USA. Scrive Achtner:</p>
<blockquote><p>&#8220;E&#8217; senz&#8217;altro sorprendente che lo stesso Colombo, che pure in Italia viene considerato un giornalista tra i piu&#8217; prestigiosi e, soprattutto, un fine conoscitore del giornalismo americano, non abbia egli stesso avvertito l&#8217;insostenibilità di una tale situazione&#8221;</p></blockquote>
<p>Achtner riporta il lavoro di due giornalisti americani, Samantha Conti e Anthony Shugaar, su come Furio Colombo ottenne la cattedra di Giornalismo Internazionale alla prestigiosa Columbia University di New York nel giugno del 1991:</p>
<blockquote><p>Contrariamente a quanto lasciato intendere dalla Columbia University e da Furio Colombo, apparirebbe che questa cattedra non fosse stata assegnata al giornalista italiano in riconoscimento di titoli particolari. Secondo quanto dichiarato dai professori Garland e Rothmeyer, la cattedra fu istituita in seguito a un lascito della Banca San Paolo di Torino, a condizione che la stessa venisse assegnata allo stesso Colombo. Entrambi i professori americani sostengono che, oltre a quella di Colombo, non vennero prese in considerazione altre candidature.  Nell&#8217;articolo di Samantha Conti, questa versione dei fatti vine confermata da due alti dirigenti della banca torinese. Secondo quanto affermato da Giorgio Agagliati, capo della sezione cultura dell&#8217;ufficio stampa della Banca San Paolo, fu lo stesso Colombo a suggerire che il lascito di 1,8 milioni di dollari per la cattedra venisse aggiunto a una precedente donazione di 17,5 milioni di dollari del governo italiano. I fondi donati dal governo italiano dovevano servire per il restauro della &#8220;Casa Italiana&#8221;, alla Columbia University, e per aprire la &#8220;Italian Academy for Advanced Studies in America&#8221;, una scuola di specializzazione per laureati. E, secondo quanto dichiarato da Luisella Giorda, capo dell&#8217;ufficio relazioni estere della Banca San Paolo, &#8220;era un desiderio di Furio Colombo che istituissimo questa cattedra di giornalismo internazionale&#8221;.</p></blockquote>
<p>Chiosa Achtner: <strong><em>&#8220;Chiunque ignori l&#8217;atteggiamento omertoso della corporazione giornalistica italiana potrebbe trovare strano che nessuno degli inviati negli Stati Uniti abbia mai scritto un articolo su questo caso&#8221;.</em></strong></p>
<p>Riportando una serie di strafalcioni imbarazzanti di Furio Colombo, Achtner torna sul tema con cui abbiamo aperto questo articolo, cioè il controllo delle fonti:</p>
<blockquote><p>per quanto riguarda la sua attività giornalistica appare evidente che Furio Colombo, come gran parte dei giornalisti italiani, trova il controllo delle fonti nel completamento di un articolo un&#8217;attività del tutto superflua.</p></blockquote>
<p>Davvero dispiace trovare i vecchi vizi del giornalismo italiano nel nuovo quotidiano <em>il Fatto</em>; i cittadini meriterebbero sicuramente di meglio.</p>
<p>Infine è da notare che il giornalista Furio Colombo è anche il deputato Furio Colombo, nominato dal Partito Democratico alla Camera dei Deputati. Ricordiamo quando, qualche anno fa&#8217;, Indro Montanelli rifiutò la nomina di Senatore a vita, offertagli dall&#8217;allora Presidente della Repubblica Cossiga. <strong><em>&#8220;Poi m’avrebbe creato dei vincoli di riconoscenza che avrebbero limitato le mie libertà&#8221;</em></strong> spiegò Montanelli nel libro <strong><em>Soltanto un giornalista</em></strong>, una raccolta di conversazioni con Tiziana Abate, pubblicato da Rizzoli nel 2003.</p>
<p>Ecco, sogniamo un paese dove i giornalisti fanno i giornalisti, i politici fanno i politici, gli imprenditori fanno gli imprenditori, i magistrati fanno i magistrati, gli artisti fanno gli artisti&#8230; ma la realtà è quella di un paese dove il moralismo perbenista si eccita solo per additare le veline, l&#8217;anello piu&#8217; appariscente ma anche quello piu&#8217; debole e sicuramente non il piu&#8217; dannoso della catena corporativa e omertosa tricolore. Gli italiani hanno molti difetti ma non sono stupidi e riescono ad avvertire l&#8217;ipocrisia di coloro che parlano di conflitto d&#8217;interessi solo quando il conflitto è dall&#8217;altra parte. Forse anche per questo, e non solo per le sue televisioni, ci sono tanti italiani che ancora votano per Berlusconi.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Speroni risponde a Statera: nel libro ci sono sette verità e un'ipotesi]]></title>
<link>http://intrigosaudita.wordpress.com/2009/10/08/speroni-risponde-a-statera-sette-verita-e-unipotesi/</link>
<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 09:35:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>intrigosaudita</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ecco la risposta di Donato Speroni alle critiche contenute nella recensione de &#8220;L&#8217;intrig]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>Ecco la risposta di Donato Speroni alle critiche contenute nella <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/10/05/oltre-il-giardino.html">recensione</a> de &#8220;L&#8217;intrigo saudita&#8221; da parte di Alberto Statera. </em></p>
<p>Ben tre pagine delle 454 che secondo Alberto Statera “infliggo al lettore” sono occupate dalla pubblicazione di ampi stralci degli articoli importanti e puntuali che lo stesso Statera scrisse per l’<em>Espresso</em> trent’anni fa a seguito della vicenda Eni &#8211; Petromin. Il mio obiettivo, scrivendo questo “saggio ponderoso”, non era solo di ricostruire una vicenda misteriosa, ma di raccontare l’impatto di quello scandalo sulle imprese pubbliche, sui giornali e sulla politica. Da qui l’ampiezza della documentazione riportata, che occupa circa metà del libro. Penso di aver fatto qualcosa di utile, visto che lo stesso Statera, in risposta a una mia mail di ringraziamento, mi scrive: “Comunque il libro, come credo di aver detto, è molto interessante e l&#8217;ho letto in un pomeriggio”. No Alberto, questo in realtà nel tuo pezzo non c’è, ma grazie lo stesso per il riconoscimento postumo.</p>
<p>Veniamo al punto più importante toccato dall’ampia  recensione pubblicata il 5 ottobre su <em>Affari e Finanza</em> di <em>Repubblica</em>. <!--more-->In sostanza, Statera afferma che il libro arriva alla conclusione “che non si sa a chi la tangente sia andata e a chi dovesse andare”. In realtà il capitolo conclusivo del mio libro si chiama “sette verità e un’ipotesi”. Le verità che emergono dalle indagini, ancorché dimenticate dalla memoria storica, portano a dire con certezza che la tangente non fu concepita per finanziare i partiti italiani, che i soldi (tranne una piccola parte destinata al mediatore iraniano Parviz Mina), furono tutti destinati ai sauditi (come ammise lo stesso Mina nel 1984), che i sauditi li collocarono su conti svizzeri, nessuno dei quali destinato a italiani. Dunque: che il presidente dell’Eni Giorgio Mazzanti (peraltro mai neppure sfiorato da un’incriminazione) era innocente; che la P2 non c’entrava con la gestione della tangente, anche se Licio Gelli cercò di sfruttare la vicenda a suo vantaggio; che molti partiti e giornali si fecero invischiare in un trappolone. In pratica, affermo in modo documentato che la tesi di Rino Formica di una tangente gestita dalla loggia di Ortolani e Gelli è infondata.</p>
<p>Questi, caro Alberto, sono i punti certi ai quali ho voluto arrivare col mio libro. Smentiscono la tua affermazione finale che “questo è un paese senza più verità”. Guai a liquidare i casi più controversi degli ultimi cinquant’anni, da Ustica all’Enimont, dicendo che la verità non esiste o non si può trovare.</p>
<p>E’ vero invece che nello sforzo certosino (grazie di questo aggettivo: me ne faccio un vanto) di ricostruire la verità quasi sempre manca qualche tassello. Nel caso Eni &#8211; Petromin, il tassello mancante, quello su cui mi limito ad avanzare un’ipotesi, è come mai il contratto fu fatto saltare, visto che ci sono evidenze incontrovertibili che qualcuno rubò documenti dalla cassaforte di Mazzanti (ne parlò anche Statera in una intervista a Mazzanti del 1981) e mescolò notizie vere e false col tipico stile di disinformazione dei servizi segreti di tutto il mondo.  Chi ha sabotato il contratto dell’Eni con l’Arabia Saudita? Nel libro si avanza un’ipotesi, non perché è quella che “più mi aggrada”, ma perché mi sembra l’unica possibile: che, come scrisse una newsletter di Beirut ai tempi dello scandalo, una parte consistente della tangente fosse destinata ai palestinesi, e che quindi lo scandalo sia  stato fatto deflagrare per bloccare questo finanziamento. Per la cronaca, ho scritto queste pagine ancor prima di intervistare Francesco Cossiga, che non ho cercato come “esperto di spionaggio alla James Tont” (come afferma sarcasticamente Statera), ma più semplicemente come testimone dell’epoca, visto che era presidente del Consiglio quando scoppiò lo scandalo e fu lui a pilotare le dimissioni di Mazzanti per soddisfare la richiesta di Craxi.</p>
<p>Spero nel complesso di aver scritto un libro leggibile e preciso, ma anche di aver riportato attenzione su un caso che meriterebbe ulteriori approfondimenti. Non per provare l’innocenza di Mazzanti e del suo “ministro degli esteri” Carlo Sarchi, non per dimostrare che i soldi non tornarono in Italia (fatti ormai documentati, anche se la “prova d’innocenza” è sempre una prova diabolica), ma per scoprire che uso i sauditi fecero della tangente. Forse i nostri servizi d’informazione sanno qualcosa in più, ma l’intera vicenda, come spiega Cossiga nell’intervista, è tuttora coperta da un triplice segreto di Stato: dalla Presidenza del Consiglio, dal Parlamento e da Stati esteri per eventuali appunti forniti ai nostri servizi.</p>
<p>Sul sito www.intrigosaudita.it, d’accordo con l’editore, abbiamo riportato molti <a href="http://intrigosaudita.wordpress.com/documenti/">documenti</a> originali, per consentire a ciascuno di farsi una propria opinione. Se emergeranno altri elementi di verità, il sito potrà registrarli. Alberto Statera è un valido giornalista che conosce bene quelle vicende e col collega Salvatore Gatti all’epoca pubblicò materiale inedito e importante. Forse egli stesso potrà contribuire con qualche altro elemento.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[LODO ALFANO, COSSIGA: BERLUSCONI CONDANNATO FARA' COME MUSSOLINI]]></title>
<link>http://wildgretapolitics.wordpress.com/2009/10/07/lodo-alfano-cossiga-berlusconi-condannato-fara-come-mussolini/</link>
<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 21:48:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Cossiga: “Berlusconi condannato farà come Mussolini”]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Cossiga: “Berlusconi condannato farà come Mussolini”]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Polemiche. Statera: “Quel saggio ponderoso che non chiarisce l’affaire Petromin”]]></title>
<link>http://intrigosaudita.wordpress.com/2009/10/06/polemiche-statera-%e2%80%9cquel-saggio-ponderoso-che-non-chiarisce-l%e2%80%99affaire-petromin%e2%80%9d/</link>
<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 09:00:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>intrigosaudita</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nella sua rubrica “Oltre il giardino” sull’inserto economico di Repubblica di lunedì 5 ottobre 2009,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Nella sua rubrica “Oltre il giardino” sull’inserto economico di <em>Repubblica</em> di lunedì 5 ottobre 2009, <strong>Alberto Statera</strong> <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/10/05/oltre-il-giardino.html">recensisce</a> criticamente <strong>l’Intrigo saudita</strong>:</p>
<p><em>&#8220;Il contratto con gli arabi saltò per le polemiche e non si seppe mai a chi andarono i 17 milioni di dollari di tangenti pagate, né  a chi erano destinati gli altri cento.<!--more--></em></p>
<p><em>Trent’anni dopo, Donato Speroni, allora collaboratore del presidente dell’Eni Giorgio Mazzanti, che su quell’affare ci lasciò le penne, riesuma la storia e ci infligge 456 documentate pagine di un libro per arrivare alla conclusione che non si sa a chi la tangente sia andata o a chi dovesse andare. L&#8217;ipotesi che più gli aggrada la fa esporre all&#8217; ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga, che succedette allora ad Andreotti a palazzo Chigi, il quale viene ormai interpellato soprattutto come presunto esperto di spionaggio alla &#8220;James Tont&#8221; (da un filmcult di Bruno Corbucci con Lando Buzzanca). La tesi del presidente emerito è che la tangentona non doveva tornare in Italia, ma serviva ai sauditi per finanziare i palestinesi dell&#8217; Olp, e che ciò doveva preservare l&#8217; Italia da atti di terrorismo. Ma questo non si poteva dire per non far incazzare il Mossad israeliano. Ammirevole certosino Speroni. Ma, diciamolo, un po&#8217; troppe 456 pagine per rileggere trent&#8217; anni dopo questa storia con ciò che ormai sappiamo ad abundantiam: che questo è un paese senza più verità.&#8221;</em></p>
<p>Nei prossimi giorni pubblicheremo la risposta di Speroni all’articolo di Statera.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Carabini: "indagini ricostruite con grande accuratezza"]]></title>
<link>http://intrigosaudita.wordpress.com/2009/10/03/carabini-indagini-ricostruite-con-grande-accuratezza/</link>
<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 08:57:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>intrigosaudita</dc:creator>
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<description><![CDATA[Scoppiò un putiferio e i sauditi della Petromin fecero  saltare il contratto. Le indagini successive]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>Scoppiò un putiferio e i sauditi della Petromin fecero  saltare il contratto. Le indagini successive, ricostruite da Speroni con grande accuratezza, hanno stabilito che l’intermediazione del 7% era destinata a personalità arabe e che non c’è alcuna prova che sia “tornata” in Italia</em>. Così scrive Orazio Carabini, nell’articolo  “<a href="http://www.donatosperoni.it/wp-content/uploads/2009/09/CarabiniSole0909272.jpg">Tra tangenti e dossier avvelenat</a>i”, pubblicato dal <em>Sole – 24Ore della Domenica</em> il 27 settembre 2009. <em>E allora? E’ stata una torbida macchinazione della P2, la loggia massonica di Licio Gelli? Speroni, con l’autorevole sostegno di Cossiga, propende per una interpretazione diversa&#8230;</em></p>
<p><a href="http://www.donatosperoni.it/wp-content/uploads/2009/09/CarabiniSole090927.jpg">http://www.donatosperoni.it/wp-content/uploads/2009/09/CarabiniSole090927.jpg</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[- Alle etteretningstjenester i Amerika og Europa vet at 9/11-angrepet ble planlagt og iverksatt av Mossad]]></title>
<link>http://altermedianorge.wordpress.com/2009/09/22/alle-etteretningstjenester-i-amerika-og-europa-vet-at-911-angrepet-ble-planlagt-og-iverksatt-av-mossad/</link>
<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 04:00:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>altermedianorge</dc:creator>
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<description><![CDATA[Den tidligere italienske presidenten Francesco Cossiga sier at alle etteretningstjenester i Amerika ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#000080;"><img class="alignright size-full wp-image-291" title="mossad" src="http://no.altermedia.info/images/mossad.jpg" alt="mossad" width="187" height="168" />Den tidligere italienske presidenten Francesco Cossiga sier at alle etteretningstjenester i Amerika og Europa vet at 9/11-angrepet ble planlagt og iverksatt av Mossad.  Formålet var å anklage de arabiske statene og inkludere de vestlige land i krigføringen i Irak og Afghanistan. </span></p>
<p><em>Rense:</em> Former Italian President Francesco Cossiga, who revealed the existence of Operation Gladio, has told Italy&#8217;s oldest and most widely read newspaper that the 9-11 terrorist attacks were run by the CIA and Mossad, and that this was common knowledge among global intelligence agencies. In what translates awkwardly into English, Cossiga told the newspaper Corriere della Sera:</p>
<p>&#8220;All the [intelligence services] of America and Europeknow well that the disastrous attack has been planned and realized from the Mossad, with the aid of the Zionist world in order to put under accusation the Arabic countries and in order to induce the western powers to take part in Iraq [and] Afghanistan.&#8221;</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-1341" title="911-demolition-in-action" src="http://no.altermedia.info/images/911-demolition-in-action-200x300.jpg" alt="911-demolition-in-action" width="200" height="300" />Cossiga was elected president of the Italian Senate in July 1983 before winning a landslide election to become president of the country in 1985, and he remained until 1992.</p>
<p>Cossiga&#8217;s tendency to be outspoken upset the Italian political establishment, and he was forced to resign after revealing the existence of, and his part in setting up, Operation Gladio. This was a rogue intelligence network under NATO auspices that carried out bombings across Europe in the 1960s, 1970s and &#8217;80s. Gladio&#8217;s specialty was to carry out what they termed &#8220;false flag&#8221; operations-terror attacks that were blamed on their domestic and geopolitical opposition.</p>
<p>Les mer <a href="http://www.rense.com/general87/d3.htm" target="_blank">www.rense.com</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Rizzo sul Corriere: 30 anni dopo, la tesi comune sull'Eni-Petromin è messa in dubbio da Speroni]]></title>
<link>http://intrigosaudita.wordpress.com/2009/09/21/rizzo-sul-corriere-30-anni-dopo-la-tesi-comune-sulleni-petromin-e-messa-in-dubbio/</link>
<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 18:00:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>intrigosaudita</dc:creator>
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<description><![CDATA[La più grande tangente della storia italiana: 120 milioni di dollari del 1979. Il tutto all&#8217; o]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em> </em></p>
<p><em>La più grande tangente della storia italiana: 120 milioni di dollari del 1979. Il tutto all&#8217; ombra della P2 di Licio Gelli. Anche qui è mancata solo una cosa, ossia l&#8217;accertamento della verità. La tesi comune è che una bella fetta di quella tangente, sulla carta destinata dall&#8217; Eni ai sauditi in cambio di una grande fornitura di greggio a prezzi politici, sarebbe poi dovuta tornare in Italia per foraggiare i partiti con la regia della stessa P2. Ebbene questa tesi viene ora, a trent&#8217; anni di distanza, messa in dubbio da un libro pubblicato da Cooper e intitolato L&#8217; intrigo saudita. L&#8217; autore è Donato Speroni. Giornalista, ha lavorato al «Corriere», al «Giorno», al «Mondo» e al gruppo Class, dove ha fondato e diretto «Capitale Sud». Ma Speroni è stato anche un testimone «oculare». Perché all&#8217; epoca dei fatti era direttore centrale dell&#8217; Eni, vale a dire uno dei più stretti collaboratori di Giorgio Mazzanti, presidente dell&#8217; Eni. </em></p>
<p>Così scrive <strong>Sergio</strong> <strong>Rizzo</strong>, nell’<a href="http://archiviostorico.corriere.it/2009/settembre/16/007_trame_oscure_della_prima_co_9_090916058.shtml">articolo</a> <strong>P2 e 007: le trame oscure della prima maxitangente</strong> sul <em>Corriere della Sera</em>, pubblicato il 16 settembre. Dal 17 il volume è nelle librerie.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I 55 GIORNI DI ALDO MORO  ]]></title>
<link>http://lina0402.wordpress.com/2009/09/20/i-55-giorni-di-aldo-moro-190309/</link>
<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 14:23:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>lina0402</dc:creator>
<guid>http://lina0402.wordpress.com/2009/09/20/i-55-giorni-di-aldo-moro-190309/</guid>
<description><![CDATA[Il 16 marzo di 31 anni fa dalle mani delle Brigate Rosse veniva rapito l’onorevole Aldo Moro e uccis]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://3.bp.blogspot.com/_sjcUmENI088/R94jM76D2MI/AAAAAAAAADM/aSxCC1X5R8M/s320/re215y5vX_20080315.jpg"></a><span style="color:#008000;">Il 16 marzo di 31 anni fa dalle mani delle Brigate Rosse veniva rapito l’onorevole Aldo Moro e uccisa la sua scorta, due carabinieri e tre poliziotti, durante la cosiddetta Strage di via Fani.</span></p>
<p>Con l’ausilio di armi automatiche e con barbarie inaudita, in pochi secondi, i terroristi cambiarono la vita alle famiglie degli agenti caduti, colpendoli con ben 45 colpi, mentre per il Presidente della Democrazia Cristiana, la fine sarebbe arrivata dopo 55 giorni di prigionia.</p>
<p><span style="color:#008000;">Il suo cadavere fu infatti ritrovato il 9 maggio del ’78</span> nel cofano di una Renault 4 in una strada, via Caetani, emblematicamente al centro tra le strade che ospitavano le sedi nazionali del Partito Comunista e della Democrazia Cristiana.</p>
<blockquote><p><strong>Eravamo nel pieno di quelli che sarebbero stati battezzati successivamente “anni di piombo”.</strong></p></blockquote>
<p>Durante la sua prigionia Moro scrisse numerosissime lettere oltre che alla sua famiglia, anche (e soprattutto) agli esponenti del suo partito. Fu attraverso queste che cercò disperatamente di attuare una trattativa tra i politici del suo partito e i brigatisti. Con esse chiese fortemente alle più alte cariche dello Stato (ma purtroppo invano) lo scambio di terroristi prigionieri. Ma la sua richiesta d’aiuto rimase inascoltata.</p>
<p>Consapevole di quale sarebbe stata la sua fine, il suo grido di dolore s’innalzò dal covo che lo teneva prigioniero proprio verso i suoi illustri colleghi di partito. Con infinita amarezza, e già premonitore di ciò che sarebbe stato il suo triste destino, in una delle sue lettere scrisse, riferendosi a <strong>Cossiga</strong> (Ministro dell’Interno), <strong>Zaccagnini</strong> (alto dirigente della Dc), <strong>Andreotti </strong>(l’allora Presidente del Consiglio) e gli altri leader del suo team, che <strong>“il suo sangue sarebbe ricaduto su di loro…”</strong></p>
<p>Non c’è da stupirsi se proprio questi ultimi, anni dopo, definirono le lettere come non autentiche. Ricordiamo che, di contro, gli esami grafologici hanno attribuito all’onorevole Moro l’autenticità degli scritti.</p>
<blockquote><p><strong>Gli esponenti democristiani del Governo facevano parte del cosiddetto “fronte della fermezza”.</strong></p></blockquote>
<p><a href="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/R9z0BZhbO9I/AAAAAAAABOQ/qwYzxXVV1fM/s400/edizione+straordinaria.jpg"></a>Essi non presero nemmeno in considerazione l’idea di scarcerare i brigatisti prigionieri in quanto questo sarebbe stato considerato come una resa dello Stato. Il rifiuto di qualsiasi ipotesi di trattativa era inoppugnabile. <strong>Un’eventuale trattativa da un lato avrebbe tolto “onorabilità” e “potere supremo” allo Stato, dall’altro avrebbe dato inizio ad una pericolosa “consapevolezza politica” dell’esistenza delle BR. </strong>Ai terroristi non poteva in alcun modo esser data l’opportunità del “dialogo”.</p>
<p><span style="color:#008000;">La violenza da cui traevano l’essenza del loro essere, il rifiuto delle regole del viver civile e del rispetto per la vita altrui e il mancato riconoscimento della supremazia dello Stato, li tagliava completamente fuori da qualsiasi intento di collaborazione statalista.</span></p>
<p><strong>L’unico contrario a questa tesi fu Bettino Craxi che, fautore del “fronte possibilista”, tentò di convincere Giulio Andreotti che trattare con i terroristi avrebbe salvato Moro</strong> senza pregiudicare l’onorabilità e la fermezza suprema dello Stato. Rimase inascoltato. <strong>Il fatto che Moro fosse “l’agnello sacrificale” in nome della “ragion di stato” era stato chiaro fin da subito.</strong></p>
<p><span style="color:#008000;">La lotta armata fu perpetrata attraverso il terrorismo al fine di sovvertire gli assetti istituzionali e politici del Paese.</span> <span style="color:#ff0000;">Fu denominata “strategia della tensione”.</span></p>
<p><a href="http://www.europaallalavagna.it/200817/Pagine/Immagini/Giustizia5.jpg"></a>L’economia italiana era nel pieno della sua crescita, ormai lontani e superati erano gli anni del disastro economico-finanziario del dopo guerra. Migliorava il tenore di vita, si diffondeva la cultura. Con la diffusione della cultura ai danni della descolarizzazione, cresceva anche l’interesse per la politica.</p>
<p>E se il benessere post-guerra era figlio dell’egemonia americana che anni prima ci aveva liberato dai tedeschi, certo gli Stati Uniti non potevano essere entusiasti per l’inarrestabile crescita del PCI.</p>
<p><span style="color:#008000;">Gli estremisti di sinistra avevano cominciato a dar vita a violenti scontri di piazza, a stragi, a lotte armate per attuare un cambiamento della società verso un modello marxista-leninista.</span></p>
<p>Nacquero quindi a sinistra associazioni politiche-criminali organizzate come <span style="color:#ff0000;">le Brigate Rosse (BR),  i Nuclei Armati Proletari (NAP), i Comitati Comunisti Rivoluzionari (Co.Co.Ri).</span></p>
<p>Anche se non coinvolti nel rapimento-omicidio Moro, a destra videro la luce sempre per le stesse finalità <span style="color:#ff0000;">i Nuclei Armati Rivoluzionari (NAR), Ordine Nero, Avanguardia Nazionale.</span></p>
<p><span style="color:#008000;">Sia la sinistra che la destra partorirono idee estremiste e lesive della democrazia.</span></p>
<p><span style="color:#008000;">La Democrazia Cristiana che era al centro “governava al centro”, vale a dire era in posizione opposta ad ogni estremismo.</span></p>
<p>Ma Moro, grande mediatore, manteneva contatti tra Berlinguer , segretario del PCI e Almirante segretario dell’MSI, con lo scopo di calmare gli animi delle opposte fazioni terroriste (BR e NAR) e questo certo non poteva essere cosa gradita agli estremisti di sinistra e di destra.</p>
<p>Ma quale fu il motivo dell’assassinio Moro?  Il motivo fu duplice.</p>
<blockquote><p><strong>Le Brigate Rosse da un lato erano contrarie all’avvicinamento tra DC e PCI (avvicinamento inteso come “centralizzazione” delle idee di sinistra e non il contrario), dall’altro intendevano sovvertire il regime democristiano che tanto si stava “americanizzando”, cioè stava sempre più sviscerando nel “capitalismo”.</strong></p></blockquote>
<p>Il Compromesso Storico col PC progettato da Moro, un accordo di solidarietà politico-nazionale fra i Comunisti e i Cattolici, e l’apertura del governo al PCI, non fu gradito neanche dagli “amici” internazionali, tanto che essi affermarono che l’Italia non avrebbe ricevuto più nessun tipo d’aiuto internazionale se il PCI di Berlinguer fosse entrato a far parte dell’esecutivo. Come i comunisti temevano la “centralizzazione” delle idee di sinistra, così i partner internazionali rigettavano la pericolosa mescolanza del centro nella sinistra.</p>
<p>Combattere contro il capitalismo della DC e nello stesso tempo evitare che anche la sinistra ne assorbisse le idee poteva avvenire solo con lo scontro armato e violento. Questo era l’unico modo che le Brigate Rosse avevano per espletare il controllo sulla sinistra italiana non violenta e per armarsi contro il capitalismo.</p>
<p><strong>Almeno una parte dei progetti terroristici si realizzò, visto che a seguito dell’omicidio dell’onorevole democristiano il PCI fu escluso dai progetti che miravano alla partecipazione all’ esecutivo</strong> (e rimase “solo” all’opposizione). La Democrazia Cristiana, “abitò da sola” a Palazzo Chigi  fino a quando un anonimo magistrato molisano, tale Di Pietro, non fu l’artefice di una bomba giudiziaria-mediatica denominata Tangentopoli. Era il 1992.</p>
<p>Proprio perché mirante all’esclusione della sinistra al governo si è ipotizzato anche un’implicazione della CIA (l’intelligence statunitense), oltre che dell’organizzazione NATO “Gladio” con la quale si tentava di bloccare e di tenere sotto controllo l’influenza che l’allora URSS avrebbe potuto avere sui paesi occidentali facenti parte dell’Alleanza Atlantica.</p>
<p><span style="color:#008000;">Si è parlato anche dell’implicazione dello stesso KGB, i servizi segreti sovietici, che avrebbero addirittura commissionato alcune azioni armate. Si è ipotizzato il coinvolgimento della loggia massonica “P2”, della “Banda della Magliana”, addirittura della “ndrangheta”, la mafia e la camorra di Cutolo.</span></p>
<p>Chissà se si saprà mai la verità su questo atroce delitto simbolo degli <span style="color:#ff0000;">anni di piombo</span>.</p>
<p>Certo è che se siamo in un Paese dove al Papa non viene permesso di visitare le Università romane, ma queste ospitano brigatisti rossi che addirittura tengono lezioni agli studenti come veri e propri docenti, non penso sia semplice arrivare a svelare uno dei più grandi misteri italiani.</p>
<p>Così com’è singolare il fatto che incaricato di debellare il terrorismo (tra l’altro riuscendoci), il Generale dei Carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa, inviato in Sicilia a combattere la mafia non ebbe, come per il terrorismo, lo stesso ausilio materiale e sostegno politico dal governo, e lasciato completamente da solo, fu assassinato da Cosa Nostra.</p>
<p><span style="color:#ff0000;">Sarà perché contrariamente agli anni di piombo, lo Stato non aveva alcun interesse a debellare la mafia?</span></p>
<p>Lasciamoci con questo dubbio. Gli interessi tra mafia e politica sono ancora un’altra storia…</p>
<p><strong>Lina Pasca</strong></p>
<p><strong>19/03/09</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[September 19, 2009]]></title>
<link>http://quiscus.wordpress.com/2009/09/19/september-19-2009/</link>
<pubDate>Sat, 19 Sep 2009 18:50:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>quiscus</dc:creator>
<guid>http://quiscus.wordpress.com/2009/09/19/september-19-2009/</guid>
<description><![CDATA[1.  &#8220;Remembering, Questioning, Challenging &#8211; Continuity of Government &#8220;Last year w]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>1.  &#8220;<a>Remembering, Questioning, Challenging &#8211; Continuity of Government </a></p>
<p>&#8220;Last year when the Bush/Cheney regime was voted out of office, there was rejoicing at the possibility of change for the better. Sadly the looting of the country, the expansion of war, the policies of torture, rendition, lack of accountability continue under Obama. The “myth” of 9/11 has been cited as justification for a continuation of the foreign and domestic policies pushed by the last administration.&#8221;</p>
<p><a href="http://www.911blogger.com/node/21374">http://www.911blogger.com/node/21374</a></p>
<p>2.  &#8220;&#8221;Explosive&#8221; Sibel Edmonds Cover Story At &#8220;The American Conservative&#8221;</p>
<h3>4,000 word exclusive interview with &#8216;the gagged FBI whistleblower on espionage, al-Qaeda, and secrets for sale&#8217;</h3>
<p>&#8230;<br />
what U.S. media would possibly care about members of the U.S. Congress and high-ranking State and Defense Dept. officials taking bribes, being blackmailed, and enabling the theft and sale of U.S. nuclear secrets? Even if the allegations came under sworn and video-taped deposition by a former FBI translator who overheard such things first hand. Non-story, apparently.<br />
&#8230;<br />
This is gonna be big, radically big. Heads up folks, the establishment is cracked and about to come undone. Sadly they will not go quietly into the night, they&#8217;ll go kicking and screaming. High level alert for a False Flag attack or the Swine Flu bio attack. They are at the end of their rope. Reports about Netanyahu being pushed out of Putin&#8217;s office by Putin himself after rejecting 100 billion dollars in gold bribes appears to be an example of the China-Russia-Brasil Pact trumping the old school FED-Bank of England-Israeli gang. Obama backing down from the missile defense in Poland shows a clear indicator of who is the new boss. That means the rooster is coming home to roost. The only problem is they don&#8217;t have a handle on the USA with the Truth and Liberty movement surging. We are gonna see a fight. This is the time for everybody to get on board and full steam ahead before they can get a better foothold. This Sibel Edmonds piece in the American Conservative needs to be plastered everywhere. Get the word out folks and attach 9/11 Truth to it at every opportunity. Let&#8217;s do this, it&#8217;s what we&#8217;ve been waiting for. Bless all Patriots. Victory is ours if we want it.&#8221;</p>
<p><a href="http://www.911blogger.com/node/21377">http://www.911blogger.com/node/21377</a></p>
<p>3.  &#8220;<a href="http://www.911blogger.com/node/21367#comment-217114">The way I see it you have just two choices</a> with regard to the official story for 9/11. 1) you are ignorant of the event and have never researched it at all, or 2) you&#8217;re part of the cover-up. Sorry but it really is that simple. Only an uninformed person or liar can support the official story. That&#8217;s what I have been telling people in the past year. The evidence is overwhelming that the official story can&#8217;t be true.<br />
&#8230;<br />
<a href="http://www.911blogger.com/node/21367#comment-217119"><span style="font-weight:bold;"> </span>Authoritarianism is confused with patriotism</a> Thus one must simply accept the notion that high ranking officials always act in good faith. It doesn&#8217;t matter if there isn&#8217;t any proof this is so.&#8221;</p>
<p><a href="http://www.911blogger.com/node/21367">http://www.911blogger.com/node/21367</a></p>
<p>4.  <a href="http://www.washingtonsblog.com/2009/09/are-financial-blogs-trustworthy.html">&#8220;Are Financial Blogs Trustworthy?</a></p>
<p>The talking heads say that  financial blogs aren’t trustworthy.</p>
<p>But the whole debate about blogs versus mainstream media is nonsense.</p>
<p>I would argue that mainstream newspapers haven’t just lost readers because of the Internet as an abstract new medium, but that they lost readers because they became &#8211; with some exceptions &#8211; nothing but official stenographers for the powers-that-be. No wonder people have <a href="http://rawstory.com/08/news/2009/09/14/poll-news-medias-credibility-plunges-to-all-time-low/">lost all faith in them</a>.</p>
<p>Indeed, as of February, only <a href="http://thinkprogress.org/2009/02/12/economists-media-stimulus-debate/">5%</a> of the pundits discussing various government bailout plans on cable news shows are real economists.</p>
<p>To the extent that blogs offer actual news and the mainstream media does not, the latter will continue to lose eyeballs and ad revenues to the former.&#8221;</p>
<p><a href="http://www.washingtonsblog.com/2009/09/are-financial-blogs-trustworthy.html">http://www.washingtonsblog.com/2009/09/are-financial-blogs-trustworthy.html</a></p>
<p>5.  &#8220;CIA Directors conclude CIA shouldn&#8217;t be investigated for murder</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p>In a truly shocking development being <a href="http://www.nytimes.com/2009/09/19/world/19intel.html?src=twt&#38;twt=nytimes" target="_blank">treated as major news</a>, seven former CIA Directors &#8212; including all three who served under George W. Bush &#8212; jointly concluded that the CIA should not be criminally investigated for torture deaths, and they have <a href="http://abcnews.go.com/images/Politics/Letter%20to%20President%20Obama%20from%20Former%20DCIs%20and%20DCIAs.pdf" target="_blank">written a letter to President Obama</a> (.pdf) expressing that view.  Do leaders of organizations in general ever believe that their organizations and its members should be criminally investigated and possibly prosecuted for acts carried out on behalf of that organization, and do CIA Directors specifically ever believe that about the CIA?  Has a CIA Director ever advocated that CIA agents be criminally investigated for illegal intelligence activities?</p>
<p>But what&#8217;s most notable about this letter is that it is not addressed to the individual charged with making decisions about whether an individual should be prosecuted:  namely, the Attorney General of the U.S.  Instead, it is addressed to the President himself, and they &#8220;urge [him] to exercise [his] authority to reverse Attorney General&#8217;s August 24 decision to re-open the criminal investigation of CIA interrogations.&#8221;  What so-called &#8221;authority&#8221; are they talking about?</p>
<p>The way our criminal justice system works is that the President has the authority to set generalized policy priorities for the DOJ (<span style="text-decoration:underline;">e.g.</span>, <em>spend more resources on drug and terrorism offenses but less on pornography and gambling</em>), but decisions about whether specific individuals will or will not be prosecuted are supposed to be immunized entirely from White House influence, and are the province of independent Justice Department prosecutors (led by the Attorney General).  That&#8217;s what it means to have an apoliticized justice system:  the President doesn&#8217;t order specific people to be prosecuted or shielded from prosecution.  Only Justice Department officials, assessing purely legal factors, make those determinations.</p>
<p>In fact, the entire U.S. Attorneys scandal was grounded in exactly this concern:  that Karl Rove and the Bush White House were directing that certain prosecutors be fired either for criminally investigating specific Republicans or refusing to prosecute specific Democrats.  Decisions about specific prosecutions aren&#8217;t for the White House to make.  No DOJ official with the most minimal integrity would allow the President to block specific criminal investigations as these CIA Directors urge.</p>
<p>Richard Nixon tried that and <a href="http://www.washingtonpost.com/wp-srv/national/longterm/watergate/articles/102173-2.htm" target="_blank">it led to the Saturday Night Massacre</a>, when he ordered his Attorney General and (when the AG refused) Deputy Attorney General to fire Archibald Cox, the Watergate Special Prosector, after Cox had refused to accept White House limitations on his investigation.  Both the Attorney General and Deputy Attorney General resigned rather than let Nixon interfere with their independence in making decisions about prosecutions.  Similarly, <a href="http://www.thedailybeast.com/blogs-and-stories/2009-07-12/torture-prosecution-turnaround/p/" target="_blank">it has been reported</a> that public decrees earlier this year from White House political advisers (led by Rahm Emanuel) that there would be no CIA torture investigations infuriated DOJ officials because that&#8217;s not the White House&#8217;s decision to make.  It was the DOJ&#8217;s anger over this Emanuel-led usurpation of its responsibilities that led Obama <a href="http://www.salon.com/opinion/greenwald/2009/04/21/prosecutions/">to make publicly clear</a> that decisions about prosecutions are the DOJ&#8217;s to make, not his.</p>
<p>&#8230;</p>
<p>But we have a political culture which believes, literally, that the CIA must operate above and beyond the law (recall <a href="http://firedoglake.com/2009/04/21/joe-klein-for-cia-laws-were-made-to-be-broken/" target="_blank">Joe Klein&#8217;s argument against torture prosecutions</a>:  CIA agents &#8221;behave <strong>extra-legally</strong> for the greater good of the nation&#8221;).  Even though the American people have enacted numerous laws through their Congress which explicitly criminalize certain behavior on the part of the intelligence community (torture, warrantless eavesdropping, failing to brief Congress), there is a widespread belief that we can and must allow the CIA to commit crimes with impunity.  The CIA&#8217;s personal spokesman at <em>The Washington Post</em><em>,</em> David Ignatius, <a href="http://yglesias.thinkprogress.org/archives/2009/04/ignatius-we-must-cover-up-cia-misdeeds-to-ensure-the-viability-of-future-misdeeds.php" target="_blank">argues outright</a> that the CIA should not be prosecuted for crimes because we want to ensure they are willing to act illegally in the future.</p>
<p>&#8230;</p>
<p>But even <strong>that</strong> is too much for our political class.  Apparently, not only should executive branch officials and their agencies be allowed to institute a torture regime, spy on Americans illegally, and commit war crimes , but they should also be allowed literally to get away with murder.  After all, if they aren&#8217;t allowed to do that, they&#8217;ll be deterred from doing it again in the future &#8212; if they&#8217;re investigated, they might feel compelled to think about &#8220;the law&#8221; as a limit on what they can do &#8212; and we wouldn&#8217;t want that.  &#8220;</p>
<p><a href="http://www.salon.com/opinion/greenwald/">http://www.salon.com/opinion/greenwald/</a></p>
<p>6.  &#8220;How to Pay Off the National Debt</p>
<p><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>It’s</strong> all the rage these days to sell public assets to pay off government debt. We mustn’t default, after all. We just hate to see our national parks, public roads, energy grids, water, hospitals and schools being sold to robber barons. Do we have anything to sell that the majority of Americans wouldn’t mind parting with?</p>
<p>What about all that Pentagon real estate owned by US taxpayers? Over 1,000 military bases worldwide. That real estate must be worth a fortune. Given the worldwide inflation of real estate values, created by the central banks, it must be worth trillions. We could close our worldwide military bases and sell that real estate to the locals who would probably jump at the chance to get rid of a foreign occupying army. We could ask the buyers to pay for the land with worthless Federal Reserve notes. That would solve their problem of how to get rid of their worthless US dollars and simultaneously give Americans a sufficient amount of worthless dollars to pay back the Federal Reserve for the national debt they created with worthless Federal Reserve notes. Without those military bases we couldn’t have wars and we should be able to drastically reduce the Pentagon budget, saving even more money ~ and lives! Just think of it … close to one trillion dollars every year being sucked up by the Pentagon would be liberated for health care, education, infrastructure and a peacetime economy. We could even get rid of the Pentagon all together. After all, we lived quite comfortably without it for 170 years.&#8221;</p>
<p><a href="http://www.informationclearinghouse.info/article23532.htm">http://www.informationclearinghouse.info/article23532.htm</a></p>
<p></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Italy Ex-President - CIA And Mossad Ran 9-11]]></title>
<link>http://dprogram.net/2009/09/13/italy-ex-president-cia-and-mossad-ran-9-11/</link>
<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 02:45:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>sakerfa</dc:creator>
<guid>http://dprogram.net/2009/09/13/italy-ex-president-cia-and-mossad-ran-9-11/</guid>
<description><![CDATA[Former Italian President Francesco Cossiga, who revealed the existence of Operation Gladio, has told]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Former Italian President Francesco Cossiga, who revealed the existence of Operation Gladio, has told]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Francesco Cossiga ausgeladen!]]></title>
<link>http://listetirol.wordpress.com/2009/09/10/francesco-cossiga-ausgeladen/</link>
<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 17:01:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>listetirol</dc:creator>
<guid>http://listetirol.wordpress.com/2009/09/10/francesco-cossiga-ausgeladen/</guid>
<description><![CDATA[  Ehemaliger italienischer Präsident in Innsbruck nicht erwünscht!   Innsbruck/Bozen/Rom: Der Nord-T]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="margin-bottom:0;margin-left:1.26cm;"><span style="color:#c00000;"><span style="font-family:Verdana, sans-serif;"><span style="font-size:medium;"><strong> </strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;margin-left:1.26cm;"><span style="color:#c00000;"><span style="font-family:Verdana, sans-serif;"><span style="font-size:medium;"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-357" title="images" src="http://listetirol.wordpress.com/files/2009/09/images4.jpg" alt="images" width="91" height="110" />Ehemaliger italienischer Präsident in Innsbruck nicht erwünscht! </strong></span></span></span></p>
<p style="text-indent:-2.21cm;margin-bottom:0;margin-left:1.26cm;"> </p>
<p style="margin-bottom:0;margin-left:1.26cm;"><span style="font-family:Verdana, sans-serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>Innsbruck/Bozen/Rom: </strong></span></span><span style="font-family:Verdana, sans-serif;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-weight:normal;">Der Nord-Tiroler Landeshauptmann Platter will Cossiga nicht in Innsbruck haben. In der „Tiroler Woche“ (03.09.09) hatte der ehemalige italienische Staats- und Ministerpräsident, öffentlich zum Ausdruck gebracht, dass er gerne am Landesfestumzug in Innsbruck als Gast teilnehmen würde. Senator Cossiga gilt als ausgewiesener Freund Tirols und hatte sich in der Vergangenheit mehrmals für das Selbstbestimmungsrecht Süd-Tirols und für die Wiedervereinigung Tirols ausgesprochen. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;margin-left:1.26cm;"><span style="font-family:Verdana, sans-serif;"><span style="font-size:medium;">Die LISTE TIROL hatte sich daher in der vergangenen Woche mehrmals für eine Einladung Cossigas in Bozen und Innsbruck stark gemacht. Bis dato liegt jedoch keine Einladung für Cossiga durch den Nord-Tiroler Landeshauptmann vor. Herbert Gassler von der zuständigen Abteilung in der Landesregierung hält sich seit Tagen bedeckt und Bozen schiebt den „Schwarzen Peter“ Innsbruck zu, ärgert sich Wechselberger. Inzwischen ist aber aus dem Umfeld von Durnwalder durchgesickert, dass sich dieser bei seinem Nord-Tiroler Amtskollegen vehement gegen eine Einladung des römischen Senators ausgesprochen hat. Platter wollte wiederum Cossiga nicht in Innsbruck haben, um einerseits die Tiroler Separatisten nicht noch mehr aufzuwerten und um andererseits einen Konflikt mit Außenminister Frattini und den italienischen Faschisten von vornherein im Keim zu ersticken. </span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;margin-left:1.26cm;font-weight:normal;"><span style="font-family:Verdana, sans-serif;"><span style="font-size:medium;">Wechselberger spricht im Zusammenhang mit der Vorgangsweise Platters gegenüber dem ehemaligen italienischen Staats- und Ministerpräsidenten nicht nur von einem diplomatischen Vauxpass besonderer Qualität, sondern auch von politischer Feigheit. Auch die „politisch Allmächtigen“ werden feststellen, dass es auf Dauer keinen Sinn macht, der „offenen Tirol-Frage“ mit einer Vogel-Strauß-Politik (sprich Kopf in Sand stecken) zu begegnen.Platter &#38; Co. werden die Wiedervereinigung Tirols nicht verhindern können, ist sich Alois Wechselberger sicher.</span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[“FANGHIGLIA CRISTIANA” ]]></title>
<link>http://sottoosservazione.wordpress.com/2009/09/06/%e2%80%9cfanghiglia-cristiana%e2%80%9d/</link>
<pubDate>Sun, 06 Sep 2009 14:18:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>sottoosservazione</dc:creator>
<guid>http://sottoosservazione.wordpress.com/2009/09/06/%e2%80%9cfanghiglia-cristiana%e2%80%9d/</guid>
<description><![CDATA[TERRIBILE LEZIONE DI POLITICA DI COSSIGA A DON SCIORTINO E AL VESCOVO CROCIATA – “FINO A CHE VIGERÀ ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2><img class="alignleft size-full wp-image-5586" title="images" src="http://sottoosservazione.wordpress.com/files/2009/09/images80.jpg" alt="images" width="94" height="117" />TERRIBILE LEZIONE DI POLITICA DI COSSIGA A DON SCIORTINO E AL VESCOVO CROCIATA – “FINO A CHE VIGERÀ IL CONCORDATO UN ESPONENTE DELLA CHIESA ITALIANA NON PUÒ PRONUNCIARE GIUDIZI DI CONDANNA E PRATICAMENTE INSULTARE RIPETUTAMENTE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DELLA REPUBBLICA ITALIANA”…</h2>
<p><strong>1 &#8211; LETTERA APERTA DI COSSIGA AL REVERENDO GRAND&#8217;UFFICIALE ANTONIO SCIORTINO DIRETTORE DELLA FAMIGLIA CRISTIANA</strong></p>
<p>Reverendo Direttore,</p>
<p>grande è stata la mia gioia nell&#8217;apprendere che Famiglia Cristiana mi avrebbe dedicato l&#8217;editoriale, ed ancora più grande la gioia è stata nell&#8217;altresì apprendere che questo editoriale sarebbe stato scritto direttamente da Lei, Grande non solo come Ufficiale dell&#8217;Ordine al Merito ( anche so non comprendo per quali mai meriti&#8230;) della Repubblica Italiana, ma Grande sopratutto come maestro di morale, diritto, teologia fondamentale, etica sociale, erede degnissimo di quel Don Zega che tanto attirò su di se e sulla Società di San Paolo l&#8217;attenzione, anche se propriamente non benevola, della Santa Sede per i suoi alti insegnamenti di etica sessuale e matrimoniale.</p>
<p><span style="clear:none;left:auto;position:static;top:auto;"><strong> </strong></span></p>
<p>Talché, appresa la notizia, ho inviato immantinente persona di mia fiducia con un sacchetto si sovrane d&#8217;oro (vecchia ghinea dell&#8217;epoca della Regina Vittoria) ad acquistare la Sua grande rivista in una qualche edicola della Capitale prima che fosse esaurita, poiché nelle parrocchie del Distretto della Diocesi di Roma nel quale abito, la vendita di Famiglia Cristiana è stata interdetta parimenti a quella di Play Boy.<!--more--></p>
<p>Ma ancora maggiore è stata la mia meraviglia nel leggere che Lei attribuisce a me l&#8217;idea che la Chiesa italiana, a cagione del regime concordatario che regola i suoi rapporti con lo Stato italiano, debba essere limitata nel suo diritto di proclamare alto e forte il suo insegnamento nelle materie morali o attinenti al diritto naturale, a me che ho difeso anche in Parlamento il diritto e il dovere degli stessi membri cattolici del Parlamento di opporsi in nome di questo insegnamento all&#8217;introduzione di istituti quale l&#8217;aborto, la fecondazione eterologa, il divorzio breve, i PACS e i DICO nei confronti dei quali non mi sembra che Famiglia Cristiana, il settimanale dei &#8220;cattolici adulti&#8221;, abbia sempre tenuto un atteggiamento di disfavore.</p>
<p>E Lei, il prete in &#8220;giacca e cravatta-, Lei che se, ieri, fosse vissuto in Polonia, in Ungheria, in Cecoslovacchia o in Romania, e che se oggi vivesse in Cina, sarebbe stato o sarebbe membro attivo della varie &#8220;chiese patriottiche&#8221;, da a me di nostalgico della &#8220;Chiesa del Silenzio&#8221;?</p>
<p><span style="clear:none;left:auto;position:static;top:auto;"><strong> </strong></span></p>
<p>Non lo dico a Lei che o non comprende o non vuol comprendere, ma lo dico a chi leggerà queste mie righe: che io, da cittadino, cattolico e liberale, di uno Stato laico, affermo soltanto che fino a che vigerà il concordato un esponente della Chiesa italiana &#8211; specie se vescovo o come l&#8217;ineffabile Mons. Crociata ( detto ormai &#8220;Nomen Omen&#8221;, e che non comprendo come mai sia stato fatto vescovo e ancor peggio, per la Chiesa italiana, segretario della Conferenza Episcopale!), in un regime concordatario, che assicura larghi diritti alla Chiesa italiana e che quindi stabilisce anche dei reciproci limiti, (talché la libertà di nomina dei vescovi in Italia da parte del Papa trova un limite nel possesso della cittadinanza italiana del nominando), non può pronunciare giudizi di condanna e praticamente insultare ripetutamente il Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana.</p>
<p><span style="clear:none;left:auto;position:static;top:auto;"><strong> </strong></span></p>
<p>E tra l&#8217;altro Monsignor &#8220;Nomen Omen&#8221; dovrebbe tenere a mente che è comunque affare della Segreteria di Stato di Sua Santità e non della Conferenza Episcopale né del suo Presidente né tanto meno suo, occuparsi di quanto abbia tratto con lo Stato italiano e con la politica del nostro Paese: l&#8217;ineffabile monsignore si limiti a incassare quanto trasmessogli dal Tesoro Italiano in forza delle disposizioni statali sul &#8220;8 per mille&#8221;, a amministrare quella grande banca italiana che è l&#8217;Istituto per il Sostentamento del Clero, ed a ricordare che queste somme sono pur sempre &#8220;pecunia pubblica&#8221;, e che neanche i suoi &#8220;amici degli amici&#8221; siculi potranno impedire che la Guardia di Finanza vada a dare un giorno un occhiatina a come lui amministra questi soldi nella sua diocesi.</p>
<p><span style="clear:none;left:auto;position:static;top:auto;"><strong> </strong></span></p>
<p>Chiudo questa mia, pregandolo di una sola cosa: non si occupi più del buon Dino Boffo, uomo forse ingenuo ma certo immeritevole delle accuse rivoltegli, si astenga del difenderlo, perché potrebbe indurre qualcuno, non me, che giustamente lo giudica &#8220;innocente&#8221;, a mutar giudizio a cagione della Sua difesa. Si tenga per se le Sue capacità dialettiche per il giorno nel quale dovrà difendere se stesso&#8230;.</p>
<p>Con il rispetto e la stima che &#8220;salva sa chieriga&#8221;, non le porto ed augurandole ogni bene, solo per seguire l&#8217;insegnamento evangelico, e lottando fortemente contro la tentazione di mandare Lei e Famiglia Cristiana a quel paese, mi firmo</p>
<p><strong>Francesco Cossiga<br />
Presidente Emerito della Repubblica</strong><br />
<strong>2 &#8211; L&#8217;ARTICOLO DI ‘FAMIGLIA CRISTIANA&#8217;: LA LOGICA DEL VANGELO NON AMMETTE RETICENZE</strong></p>
<p>«È diritto della Chiesa dare il proprio giudizio morale anche su cose che riguardano l&#8217;ordine politico, quando ciò sia richiesto dai diritti fondamentali della persona e dalla salvezza delle anime» (Gaudium et spes, 76).</p>
<p><span style="clear:none;left:auto;position:static;top:auto;"><strong> </strong></span></p>
<p>Nell&#8217;Italia d&#8217;oggi, molti sembrano rimpiangere la &#8220;Chiesa del silenzio&#8221;. Sono coloro che ogni volta che vescovi, parroci o mass media cattolici fanno sentire la loro voce, parlano di &#8220;indebite ingerenze&#8221;, minacciano ricatti e ritorsioni, brandendo l&#8217;otto per mille o il Concordato come cappio al collo di una Chiesa che si vorrebbe reticente o in ostaggio.</p>
<p>O, ancor peggio, lanciano pesanti intimidazioni (o avvertimenti), com&#8217;è avvenuto per Dino Boffo, direttore di Avvenire, cui va la nostra solidarietà per il &#8220;grave e disgustoso&#8221; attacco subìto per aver osato criticare scelte del Governo.</p>
<p><span style="clear:none;left:auto;position:static;top:auto;"><strong> </strong></span></p>
<p>Se la Chiesa interviene per difendere la vita, minacciata da aborto, eutanasia, manipolazioni genetiche, o la famiglia fondata sul matrimonio, la &#8220;Chiesa del silenzio&#8221; viene invocata dai radicali e dalla sinistra. Se, al contrario, difende la dignità degli immigrati, allora è la Lega a volere il silenziatore.</p>
<p>Stupisce, da una parte e dall&#8217;altra, l&#8217;invito alla Chiesa e ai suoi rappresentanti a non occuparsi di ciò che succede nel Paese e badare solo a &#8220;ciò che le compete&#8221;. Come se la difesa della dignità di ogni vita umana (dal bambino condannato a non nascere allo straniero inghiottito nel mare oltre che nell&#8217;indifferenza generale) non fosse di sua competenza.</p>
<p>«Le nostre società cosiddette civili, in realtà hanno sviluppato sentimenti di rifiuto dello straniero, originati non solo da una non conoscenza dell&#8217;altro, ma anche da un senso di egoismo per cui non si vuole condividere con lo straniero ciò che si ha.</p>
<p>Purtroppo, i numeri continuano a crescere: secondo le ultime statistiche, dal 1988 a oggi il numero di potenziali migranti naufragati o vittime alle frontiere dell&#8217;Europa ha contato oltre 14.660 morti». Solo per averlo ricordato, il presidente del Pontificio consiglio per i migranti, monsignor Antonio Maria Vegliò, è finto nell&#8217;occhio del ciclone e delle polemiche.</p>
<p>Ma c&#8217;è anche chi (e siamo davvero all&#8217;assurdo), come un presidente emerito della Repubblica, giunge a ipotizzare un controllo «sulle dichiarazioni di responsabili della Curia, degli organi della Cei, dei vescovi italiani e degli organi di stampa della stessa Conferenza episcopale, delle singole diocesi o di istituti religiosi, quale ad esempio Famiglia Cristiana».</p>
<p><span style="clear:none;left:auto;position:static;top:auto;"><strong> </strong></span></p>
<p>Il tutto in nome di quel Concordato che, nella versione aggiornata del 1984, all&#8217;articolo 2, per la verità dice ben altro: «È garantita ai cattolici e alle loro associazioni e organizzazioni la piena libertà di riunione e di manifestazione del pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione».</p>
<p>Che è poi quello che ribadisce il concilio Vaticano II: «Sempre e dovunque, e con vera libertà, è diritto della Chiesa predicare la fede e insegnare la propria dottrina sociale, esercitare senza ostacoli la propria missione tra gli uomini e dare il proprio giudizio morale, anche su cose che riguardano l&#8217;ordine politico, quando ciò sia richiesto dai diritti fondamentali della persona e dalla salvezza delle anime» (Gaudium et spes, 76).</p>
<p><span style="clear:none;left:auto;position:static;top:auto;"><strong> </strong></span></p>
<p>A chi sostiene che compito della Chiesa è la carità, quello dei governanti far rispettare le leggi, ricordiamo che dovere dei cristiani è denunciare come ingiuste le conseguenze di leggi che violano l&#8217;uguaglianza e i diritti fondamentali di ogni uomo. La logica del Vangelo non ammette silenzi. La reticenza può salvare equilibri politici, ma non tacitare la coscienza. Sì a compromessi realistici, ma non al prezzo della dignità.</p>
<p><a href="http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-8987.htm">http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-8987.htm</a></p>
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