<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>costituente &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/costituente/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "costituente"</description>
	<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 09:53:52 +0000</pubDate>

	<generator>http://en.wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Sinistra e Libertà: non sarà un cartello elettorale”. ]]></title>
<link>http://quadernisocialisti.wordpress.com/2009/11/06/sinistra-e-liberta-non-sara-un-cartello-elettorale%e2%80%9d/</link>
<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 21:04:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>giusarn</dc:creator>
<guid>http://quadernisocialisti.wordpress.com/2009/11/06/sinistra-e-liberta-non-sara-un-cartello-elettorale%e2%80%9d/</guid>
<description><![CDATA[Parla Gennaro Imbriano, leader dei vendoliani.     Imbriano, il progetto unitario di Sinistra e Libe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div><img class="alignleft size-full wp-image-352" title="niki vendola" src="http://quadernisocialisti.wordpress.com/files/2009/11/niki-vendola.jpg" alt="niki vendola" width="118" height="83" />Parla Gennaro Imbriano, leader dei vendoliani.</div>
<div> </div>
<div> </div>
<ul>
<li>
<div><strong>Imbriano, il progetto unitario di Sinistra e Libertà procede oramai speditamente. &#8220;Movimento per la Sinistra&#8221; come si sta attrezzando a questo appuntamento? </strong></div>
</li>
</ul>
<div>Il Movimento per la Sinistra, fin dall&#8217;inizio, ha lavorato con generosità e convinzione alla nascita di Sinistra e Libertà. E ora bisogna procedere, senza tentennamenti. Un passo significativo in avanti c&#8217;è già stato con la recente apertura del tesseramento a Sinistra e Libertà: oggi infatti chiunque può iscriversi, decidere e partecipare. Spero saranno in tanti a voler giocare questa bella partita.</div>
<ul>
<li>
<div><strong>Come si può evitare il ripetersi della débacle elettorale de L&#8217;Arcobaleno? In sostanza, come trasmettere il messaggio all&#8217;elettorato di sinistra che il vostro non è solo un cartello elettorale?</strong></div>
</li>
</ul>
<div>Sarebbe incomprensibile e folle la riproposizione di un cartello elettorale. E, infatti, in questi mesi abbiamo assunto scelte importanti e significative: eleggendo il coordinamento nazionale di SeL, convocando la nostra Assemblea Costituente per il prossimo 19 dicembre, decidendo che alle prossime regionali ci presenteremo ovunque col nostro simbolo e che subito dopo, nella primavera del 2010, si svolgerà il nostro primo congresso fondativo.</div>
<div>Sinistra e Libertà ha promesso al milione di elettori che l&#8217;hanno sostenuta alle europee che avremmo aperto, da subito, il cantiere della nuova sinistra italiana. E così abbiamo fatto! Ora è fondamentale garantire la massima partecipazione e collocare il processo costituente dentro la società, dentro le contraddizioni che la attraversano. Per far questo, al più presto dovremo anche procedere, in Irpinia, alla costituzione di un Coordinamento Provinciale di SeL che avvii il percorso sul territorio.</div>
<ul>
<li>
<div><strong>In Irpinia Sinistra e Libertà quali connotati dovrà avere, vista la pluralità di soggetti che vi aderiscono?</strong></div>
</li>
</ul>
<div>«Codesto solo oggi possiamo dirti: ciò che non siamo, ciò che non vogliamo». Le parole di Montale ci aiutano a delineare i tratti della sinistra che verrà. Una nuova sinistra, una sinistra né minoritaria, né subalterna, né populista, né moderata; una sinistra del lavoro e dell&#8217;ambiente, del Sud e delle donne, dei giovani e della libertà.</div>
<div>In Irpinia, come nel resto d&#8217;Italia, c&#8217;è bisogno di questo.</div>
<div>Penso, inoltre, che dovremo avere la capacità di rispettare e valorizzare le differenze e farle essere una potenzialità. Ma gli attuali Partitini non bastano più, dobbiamo andare oltre, costruendo a sinistra uno spazio politico aperto e partecipato, unitario e plurale.</div>
<ul>
<div> </div>
<li>
<div><strong>Più in generale, il popolo di sinistra si può identificare nel nuovo Partito Democratico targato Bersani o c&#8217;è bisogno di forze politiche come la vostra? </strong></div>
</li>
</ul>
<div>Ho grande rispetto per l&#8217;eccezionale strumento delle primarie e ora spero che, archiviata definitivamente la sciagurata autosufficienza veltroniana, Bersani si farà carico di una forte operazione di rilancio del centro-sinistra.</div>
<div>Detto questo e ribadito che non sono certo tra quelli che considerano scioccamente il Partito Democratico come un avversario, non mi pare affatto che il PD sia improvvisamente diventato di sinistra. Al contrario, sopratutto in Parlamento, è finora pesata l&#8217;assenza di una forza di sinistra.</div>
<div>Oggi, purtroppo, siamo in una condizione senza precedenti e per certi versi paradossale: esiste un popolo della sinistra, con un suo modo di vedere la vita e la società, che in molti casi riesce anche a mobilitarsi, ma non c&#8217;è ancora una soggettività politica che lo rappresenti. SeL nasce per provare a dare una risposta a questa domanda diffusa.</div>
<ul>
<li>
<div><strong>Cambiamo argomento: privatizzazione dell&#8217;acqua, la crisi economica, la gestione delle società dell&#8217;Alto Calore e, da ultima, la vicenda sulla società chiamata a gestire il servizio rifiuti provinciale. Qual è il posizionamento del &#8220;Movimento per la Sinistra&#8221; su queste tematiche scottanti? </strong></div>
</li>
</ul>
<div>Anche qui si sente tutto il peso della profonda sconfitta che ha subìto la sinistra. La verità è che in gran parte del mondo, a partire dagli Stati Uniti, si sono compresi gli eccessi ideologici del liberismo, mentre invece nel nostro Paese si continua su quella strada sbagliata che ha condotto l&#8217;economia internazionale al disastro. Infatti fin qui il Governo ha occultato la crisi economica: nessuno stimolo alla domanda e al welfare, nemmeno uno straccio di politica industriale. E Berlusconi continua a spingere, come nel caso dei servizi pubblici locali, penso all&#8217;acqua e ai rifiuti, verso la privatizzazione. La destra propone un&#8217;idea sbagliata ma molto semplice: meno stato e più mercato, meno solidarietà e più solitudini impaurite e frantumate.</div>
<div>La sinistra deve saper indicare un&#8217;alternativa netta. Basterebbe riflettere su quanto ha fatto Obama, che ha vinto le elezioni proponendo imponenti investimenti pubblici per scuola, innovazione e sanità, rilanciando il ruolo pubblico nell&#8217;economia, parlando di diritti civili e green economy.</div>
<ul>
<li>
<div><strong>Le elezioni regionali si stanno avvicinando. Su quali candidati e, soprattutto, su quali alleanze si dovrebbe puntare per la svolta a Palazzo Santa Lucia? </strong></div>
</li>
</ul>
<div>La Campania ha bisogno di una svolta, non solo nei nomi. Occorre avviare un serio confronto tra le forze politiche, mettendo al centro le scelte programmatiche per il futuro della nostra regione. Poi dovranno essere i cittadini, attraverso un passaggio democratico, a indicare il candidato presidente del centro-sinistra.</div>
<div>Ovviamente dobbiamo avere l&#8217;ambizione di costruire alleanze ampie, capaci di evitare la vittoria dei cosentino e della destra. Alleanze che sappiano coinvolgere tutte quelle forze che, in vario modo, si stanno opponendo al Governo Berlusconi e alle sue politiche leghiste che penalizzano il Sud.</div>
<ul>
<li>
<div><strong>Un&#8217;ultima cosa: qual è il suo giudizio su questi primi mesi di amministrazione cittadina targata Galasso? </strong></div>
</li>
</ul>
<div>Sono sotto gli occhi di tutti le continue rotture dentro la coalizione e sopratutto nello stesso Pd. Non è così che si può amministrare una città come Avellino. E pensare che la bella vittoria al ballottaggio aveva assegnato a Galasso una enorme responsabilità politica. A giudicare dai primi atti, mi pare che il Sindaco non stia riuscendo, purtroppo, ad essere all&#8217;altezza delle attese.</div>
<div> </div>
<div> </div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Assemblea costituente dell'Associazione]]></title>
<link>http://fiumidacquaviva.wordpress.com/2009/11/04/assemblea-costituente-dellassociazione/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 22:31:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>fiumidacquaviva</dc:creator>
<guid>http://fiumidacquaviva.wordpress.com/2009/11/04/assemblea-costituente-dellassociazione/</guid>
<description><![CDATA[Vi annunciamo con grande gioia che Venerdì 13 Novembre (non siamo scaramantici) avrà luogo l&#8217;a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Vi annunciamo con grande gioia che <strong>Venerdì 13 Novembre</strong> (non siamo scaramantici) avrà luogo<strong> l&#8217;assemblea costituente </strong>della nuova associazione<em> &#8220;Fiumi d&#8217;acqua viva &#8211; Evangelici su Fede e Omosessualità&#8221;</em> a partire dalle<strong> ore 21.15</strong> presso i locali del Centro comunitario valdese di Via Manzoni, 21 a Firenze. La nuova associazione assume l&#8217;eredità sociale, culturale, economica e organizzativa dell&#8217;ex gruppo della REFO di Firenze. La nuova associazione inizia un suo percorso autonomo constatando che a più di un anno dal convegno REFO Nazionale di Firenze del novembre 2008 non si è mai dato seguito ai mandati assembleari nè la REFO si è mai costituita formalmente oltre ad esserci altre incomprensione sulla natura della REFO stessa. Mantiene la comunione di fede e preghiera con tutte le realtà che vorranno dialogare senza pregiudizio.</p>
<p>Ecco l&#8217;Odg previsto:</p>
<p>1) Redazione e approvazione dell&#8217;Atto costitutivo;</p>
<p>2) Discussione e approvazione dello Statuto sociale;</p>
<p>3) Rendiconto dell&#8217;eredità lasciata da REFO Firenze;</p>
<p>4) Eventuali interventi di ospiti esterni;</p>
<p>5) Elezione del Presidente;</p>
<p>6) Elezione della Segreteria;</p>
<p>7) Elezione del Collegio dei Revisori;</p>
<p>8 ) Discussione delle linee guida per l&#8217;anno 2010;</p>
<p>9) Discussione delle attività e delle iniziative per l&#8217;anno 2010;</p>
<p>10) Varie ed eventuali.</p>
<p>Info alla mail fiumidacquaviva@gmail.com  telefonando al 333.2876387. Prima dell&#8217;assemblea, alle ore 18.00 ci riuniamo per una riflessione biblica su &#8220;Maestro, qual è, nella legge, il gran comandamento?&#8221; (Mt. 22,36). Alle ore 19.30 vi sarà un frugale momento conviviale da concordare. Vi chiediamo di preannunciare la vostra adesione anche per determinare sia la cena che la platea congressuale.</p>
<p><em>Il comitato promotore dell&#8217;Associazione</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Essere comunisti ep. 4]]></title>
<link>http://mocassino.wordpress.com/2009/10/19/essere-comunisti-ep-4/</link>
<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 19:03:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>mocassino</dc:creator>
<guid>http://mocassino.wordpress.com/2009/10/19/essere-comunisti-ep-4/</guid>
<description><![CDATA[Pagina 252. &#8220;Alla fine del 1962 fui chiamata a Roma a dirigere gli intellettuali o la sezione ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Pagina 252.<br />
<em>&#8220;Alla fine del 1962 fui chiamata a Roma a dirigere gli intellettuali o la sezione culturale o come si chiamava. Ero richiesta dal centro o proposta da una federazione che mi vedeva con favore fuori dalle scatole? Non lo so.  (&#8230;) Qualche dubbio deve esserci stato nell&#8217;affidarmi il lavoro culturale; io non venivo dalla scuola dei Sereni, Alicata, in parte Natta e non lo avevo mai nascosto. Deve essere stata una messa in proba della milanese, pianta estranea nel classico orto meridionale. Avevo una quantità di rapporti, al partito questo giovava, poi si sarebbe visto. Io mi offuscai molto sentendomelo proporre. Avevo appena preso la responsabilità degli enti locali, voleva dire occuparmi dei molti comuni della provincia che eranp nostri e dei moltissimi non nostri, tutti sfondati dalla crescita della metropoli.  (&#8230;) Insomma non avevo voglia di ficcarmi nella capitale. Sicché quando insisterono, e Alicata non mancò di sottolineare con enfasi che non avrei preso nientemeno che il suo posto, nicchiai. Dopo qualche giorno Longo venne a Milano e mi invitò a cena, andammo in una modesta trattoria e mi espose, con voce calma e gli occhi lontani, come fosse sempre un po&#8217; al di là del mondo, che la direzione mi voleva eccetera. Io mi diffusi lungamente sulle urgenze che avevamo a Milano e le molte ragioni per declinare l&#8217;offerta, ragioni che mi parevano molto militanti e persuasive. Lui aspettò che finissi poi proferì: Ascoltate. Io non invito a cena nessuno, sono avaro. Ho invitato voi perché i vostri compagni mi hanno detto che facevate delle obiezioni all&#8217;incarico. Vi ho spiegato perché la direzione ha deciso che veniate a Roma. Non fatemelo ripetere. Trovatevi a Roma a dicembre. Non aggiunse: è un ordine, non fece alcun numero speciale, era chiaro che non avrebbe ascoltato più nulla, era bell&#8217;e stufo. Io rimasi a bocca aperta. Potevo dire di no, e non sarebbe successa una catastrofe. Ma dicevo no a una proposta della direzione, alla segreteria, al partito. Ci pensai ancora due giorni e dissi si. Come tutti attendevano.<br />
A dicembre del 1963 andavo a Roma. Mi avrebbero subito dopo fatta deputata per ragioni di rappresentanza e per pagare uno stipendio in meno. Io ero corsa in tutte le elezioni possibili e immaginabili, comune, provincia, e politiche come si usava allora, non in testa di lista dove stavano quelli che si volevano eleggere, ma dopo di essi e in ordine alfabetico, per far sapere ad amici e conoscenti: Ci sono anche io, votate il mio partito. Non faceva nessuna impressione non venire eletti, non ci si sentiva come si dice adesso trombato, rischio che oggi nessuno vuol correre come eminentemente indegno. Se qualcuno si azzardava a organizzarsi le preferenze da sé veniva duramente ripreso. Resto convinta  che era un sistema più pulito correre per la propria causa invece che per sé. Inoltre essere deputato per il Pci o per il Partito socialista era ben poco remunerativo: il partito si prendeva, quando non c&#8217;erano familiari a carico, la metà dell&#8217;appannaggio e a quel tempo ciò che restava corrispondeva al compenso di un funzionario del centro, qualcosa come un operaio specializzato -  nessuno si capacita, oggi, che i deputati fossero compensati così poco e i consiglieri comunali niente. E&#8217; da quando la politica si disprezza che le cariche elettive sono retribuite con cifre mirabolanti.<br />
(&#8230;) Giancarlo (Pajetta, ndr) viveva davvero da povero, a quel tempo nei pressi d&#8217;una marrana alla periferia di Roma. Non credo sia mai stato in vacanza se non invitato dai partiti fratelli. Veniva spesso a Milano dov&#8217;era quel che gli restava come famiglia, i figli -  prima di incontrare Miriam Mafai credo che non si sia mai sentito in coppia, accudito e un poco ridimensionato come succede quando non si è soli. Che cosa fosse la solitudine Giancarlo Pajetta deve averlo molto saputo. Non che gli mancassero amori e seduzioni, prendeva in giro i fedeli Amendola e Ingrao, era un gallo come la maggior parte degli uomini a quel tempo, ma dopo la morte della amata mamma Elvira era un randagio.<br />
Lo trovai la sera del 24 dicembre a Milano, mentre rientravo a casa in fretta dalle spese natalizie, quell&#8217;anno o quello prima, vagante per le strade semideserte della vigilia. Dove vai? Cerco una trattoria. Come, una trattoria? Perché no? Tu sei una che fa il Natale come vuole la chiesa? Giancarlo era caustico, più era malandato più frecciate scoccava. Lo conoscevo abbastanza  da non farmi provocare. Aspetta un momento. Telefonai a Rodolfo: C&#8217;è Pajetta che è solo come un cane, lo porto su^ Be&#8217;, rise, portalo. Fu davvero uno strano Natale, perché dopo le solite conversazioni su questo e quello Giancarlo, che s&#8217;era come lasciato andare nel&#8217;atmosfera tiepida di noi tre, uscì con le sue visioni più distruttive delle cose. Questo non andava, quell&#8217;altro era un cretino, e in ogni caso l&#8217;essenziale del partito era perduto. Mi ero stufata di sentire dire cose simili dai dirigenti, magari amichevoli sul piano personale, che usavano tutto il loro potere per frenare noi giovani leoni. &#8220;Se la pensi così perché non lasci, non ti togli di mezzo? Perché difendi sempre quel che è, e impedisci a noi di cambiare?&#8221;. Il noi era inequivocabile, i giovani di Milano, i sindacalisti di Torino e sullo sfondo, a Roma, Ingrao. &#8220;Perché rovinereste il poco che resta&#8221;. E aggiunse con amarezza, come faceva sempre più spesso, che vivere aveva ben poco senso. &#8220;Dovrei finirla. Ormai è andata&#8221;. Mi alzai, avevo le finestre alte sul giardino del Poldi Pezzoli, ne aprii una e gli dissi: &#8220;Buttati. O ti butti adesso o non farmi mai più questo numero&#8221;. Stupì per un attimo: &#8221; Tu non me lo impediresti?&#8221; &#8220;No. Va&#8217; o finiscila&#8221;. Devo aver aggiunto con malvagità che era un bellissimo giardino per sfracellarvisi. Incassò e non ne facemmo un dramma.&#8221;</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[18 e 19/12 ASSEMBLEA NAZIONALE PER COSTITUZIONE DI SEL]]></title>
<link>http://sinistragenova6.wordpress.com/2009/10/17/1812-assemblea-nazionale-per-costituzione-di-sel/</link>
<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 16:27:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>circolo6dicembre</dc:creator>
<guid>http://sinistragenova6.wordpress.com/2009/10/17/1812-assemblea-nazionale-per-costituzione-di-sel/</guid>
<description><![CDATA[E’ convocata l’assemblea nazionale per la Costituzione di Sinistra, Ecologia e Libertà per il giorno]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">E’ convocata <strong>l’assemblea nazionale</strong> per la <strong>Costituzione di Sinistra, Ecologia e Libertà</strong> per il giorno <strong>18 dicembre</strong> 2009.</p>
<p style="text-align:justify;">L’assemblea procederà a <strong>cedere la titolarità del simbolo di SEL</strong> alla piena <strong>sovranita dei propri aderenti</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">Gli <strong>aderenti a SEL eleggeranno i propri delegati all’assemblea</strong> con le modalità che verranno rese note nei prossimi giorni dal Coordinamento Nazionale.</p>
<p style="text-align:justify;">Entro il <strong>25 ottobre</strong> si insedieranno, secondo il deliberato dell’Assemblea di Bagnoli, la <strong>Commissione per le regole</strong> e la <strong>Commissione per il progetto</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">Approvato all’unanimità dal Coordinamento Nazionale di Sinistra e Libertà.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[una lode e alcune critiche all'assemblea di SeL]]></title>
<link>http://sinistragenova6.wordpress.com/2009/09/24/una-lode-e-alcune-critiche-allassemblea-di-sel/</link>
<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 15:31:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>mariopesce</dc:creator>
<guid>http://sinistragenova6.wordpress.com/2009/09/24/una-lode-e-alcune-critiche-allassemblea-di-sel/</guid>
<description><![CDATA[di Massimiliano Smeriglio (da l&#8217;Altro di oggi, 24 settembre) Oltre duemila persone, una grande]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="line-height:21px;color:#000000;font-family:'Trebuchet MS', Georgia, 'Times New Roman', Times, serif;font-size:13px;font-style:normal;font-weight:normal;text-align:justify;margin:0;padding:0 8px 8px;">di Massimiliano Smeriglio (da <em><strong>l&#8217;Altro</strong></em> di oggi, 24 settembre)</p>
<p style="line-height:21px;color:#000000;font-family:'Trebuchet MS', Georgia, 'Times New Roman', Times, serif;font-size:13px;font-style:normal;font-weight:normal;text-align:justify;margin:0;padding:0 8px 8px;">Oltre duemila persone, una grande assemblea di militanti della Sinistra diffusa e confusa si sono ritrovati a Bagnoli con un obiettivo semplice e chiaro: partire, realizzare il soggetto politico nel minor tempo possibile. Esserci, stare in campo, costruire il soggetto politico, questo il ritornello più diffuso.</p>
<p style="line-height:21px;color:#000000;font-family:'Trebuchet MS', Georgia, 'Times New Roman', Times, serif;font-size:13px;font-style:normal;font-weight:normal;text-align:justify;margin:0;padding:0 8px 8px;">Una grande volontà unitaria, una passione esplosiva, una gran voglia di rimettere in pista un soggetto in grado di contrastare lo strapotere della destra e di ripensare il campo del centro sinistra. E anche qualche bellissimo intervento come quello di Fabio Mussi che ha saputo coniugare visione e responsabilità tenendo a bada il fiume straripante di retorica che spesso ha inondato gli interventi dei leader. Tantissime persone, di tutte le età, arrivate a Napoli da ogni parte del Paese. Non era scontato, non era scontata la combattività e la voglia di traguardare il futuro. Bello anche il dibattito del venerdì sera tra Vendola, Bersani, Marcon e Daniel Cohn Bendit su sostenibilità, rivoluzione verde e modello di sviluppo. Insomma tra sabato e domenica abbiamo accumulato un bel patrimonio. I cinque maggiorenti dell&#8217;impresa, Vendola Fava Guidoni Francescato Nencini, da oggi hanno una grandissima responsabilità sulle spalle: non disperdere quel patrimonio e istruirlo verso la costruzione di un processo democratico e una cultura politica.</p>
<p style="line-height:21px;color:#000000;font-family:'Trebuchet MS', Georgia, 'Times New Roman', Times, serif;font-size:13px;font-style:normal;font-weight:normal;text-align:justify;margin:0;padding:0 8px 8px;">Dunque un passaggio politico positivo, un piccolo passo in avanti realizzato tra mille incertezze e qualche criticità di troppo.</p>
<p style="line-height:21px;color:#000000;font-family:'Trebuchet MS', Georgia, 'Times New Roman', Times, serif;font-size:13px;font-style:normal;font-weight:normal;text-align:justify;margin:0;padding:0 8px 8px;">Il passo in avanti riguarda l&#8217;avvio delle adesioni, la presentazione della lista il 21 marzo prossimo in tutte le elezioni regionali, la convocazione dell&#8217;Assemblea di dicembre, la riconsegna del logo al &#8220;popolo&#8221; sottraendo al diritto di veto di ogni singolo socio fondatore. Sin qui tutto bene. Le criticità sono quelle che dovremmo affrontare da oggi, città per città. La prima riguarda la persistenza di una modalità di gestire il nostro stare insieme piuttosto discutibile. Partiamo dal coordinamento, per carità tutte brave persone, soprattutto quelle che meno hanno a che fare con i giochetti delle microrganizzazioni (sd, socialisti e verdi) e delle famigliole di antico blasone, ma il meccanismo della scelta fa davvero impressione. I cinque leader scelgono altri cinque, i dieci cooptano altri dieci. I nomi dei cinque, degli altri cinque e dei dieci credo che non siano stati discussi in nessun luogo tendenzialmente democratico. Solo un rimando di scatole cinesi tese a perpetrare l&#8217;esistente. Poco male, tra l&#8217;altro noi che veniamo dal PRC conosciamo bene i meccanismi familistici raccolti intorno al Capo. Poco male se tutto questo funzionasse, producesse risultati; anche se forse dovremmo riflettere sul rapporto tra leadership carismatica dirigismo e conformismo. Fa una certa impressione osservare una serie di giocolieri nascondersi nel cono d&#8217;ombra di Nichi Vendola.</p>
<p style="line-height:21px;color:#000000;font-family:'Trebuchet MS', Georgia, 'Times New Roman', Times, serif;font-size:13px;font-style:normal;font-weight:normal;text-align:justify;margin:0;padding:0 8px 8px;">Beninteso avere nel coordinamento persone come Giuliana Sgrena, Mauro Palma, Simonetta Salacone e altre è certamente un passo in avanti sul piano del contenuto potenziale della nostra proposta. Ma è il meccanismo della cooptazione che non funziona, è la fonte di legittimazione ad essere sbagliata. Un mix esplosivo che somma tutti gli errori della Sinistra: dirigismo, stato maggiore nazionale autoreferente e assemblearismo ratificatorio. Un imbroglio che ci ha portato ripetutamente a sbattere.</p>
<p style="line-height:21px;color:#000000;font-family:'Trebuchet MS', Georgia, 'Times New Roman', Times, serif;font-size:13px;font-style:normal;font-weight:normal;text-align:justify;margin:0;padding:0 8px 8px;">La mia non è una considerazione polemica ma la preoccupazione per quanto dovrà avvenire a dicembre. A dicembre l&#8217;assemblea programmatica o sarà su base democratica, quindi fondata sul tesseramento e sulle assemblee cittadine e regionali, o sarà un disastro. Una ripetizione di quanto avvenuto ieri sarebbe ingestibile, neanche le spalle larghe di Nichi potrebbero contenere il disappunto. A dicembre serve un&#8217;assemblea di delegati che hanno compiuto un percorso semplice e irrinunciabile, una testa un voto. Anche perché senza questo scatto in avanti la gestione del programma, delle liste elettorali e delle alleanze per le elezioni regionali diventerà un calvario capace di immobilizzare chiunque.</p>
<p style="line-height:21px;color:#000000;font-family:'Trebuchet MS', Georgia, 'Times New Roman', Times, serif;font-size:13px;font-style:normal;font-weight:normal;text-align:justify;margin:0;padding:0 8px 8px;">Da ultimo la perla del sorteggio. Quando ho letto che gli interventi sarebbero stati scelti con questo metodo ho preso atto di una volontà di cambiare le modalità di relazione tra di noi e di investire sul bene più grande, la fiducia reciproca. Ho telefonato al numero a disposizione, ho inviato una mail, immagino come centinaia di altri e altre. La scena della Presidenza impegnata in un sorteggio farsa era più comica che tragica visto che il tema non era quello dei nomi che venivano fuori ma di quelli che erano stati inseriti dentro. Se era indispensabile far parlare i leader, gli amici dei leader, gli amici degli amici, se c&#8217;era bisogno del bilancino bastava dirlo, non c&#8217;era bisogno di quella sceneggiata. Siamo abituati a tutto, avremmo ingoiato anche questo.</p>
<p style="line-height:21px;color:#000000;font-family:'Trebuchet MS', Georgia, 'Times New Roman', Times, serif;font-size:13px;font-style:normal;font-weight:normal;text-align:justify;margin:0;padding:0 8px 8px;">Ma la farsa del finto sorteggio è troppo per chiunque. Un piccolo dettaglio insopportabile che denuncia l&#8217;ostinazione gattopardesca di reiterare all&#8217;infinito le medesime prassi. Esattamente quelle che ci hanno portato a regalare il PRC ad una banda di combattenti e reduci. Esattamente quelle che hanno determinato la dissolvenza della cultura politica della rifondazione. Un dettaglio che certamente nulla c&#8217;entra con la ricostruzione della sinistra e della sua cultura politica; di fronte ai grandi imperativi della storia che volete che sia la presa in giro di duemila persone.</p>
<p style="line-height:21px;color:#000000;font-family:'Trebuchet MS', Georgia, 'Times New Roman', Times, serif;font-size:13px;font-style:normal;font-weight:normal;text-align:justify;margin:0;padding:0 8px 8px;">In fondo la democrazia, per la sinistra, è spesso stata un valore accessorio, molto meno importante della doppiezza finalizzata al sol dell&#8217;avvenire. Caro Nichi non è vero che non c&#8217;è fiducia perché non ci conosciamo, non c&#8217;è fiducia perché ci conosciamo troppo bene, sembriamo quelle famiglie invecchiate e rinsecchite dai rancori e dalle cattiverie reciproche, accumulate negli anni. Prima mischiamo queste famiglie e meglio sarà, prima facciamo entrare aria, idee, storie nuove meglio sarà per tutti e per la Sinistra. Capisco che la preoccupazione di un leader è anche il tenere, il tenere insieme, e magari delegare questa preziosa funzione a quelli che la sanno svolgere, cioè ai burocrati. I burocrati servono sempre, nel senso etimologico del termine, nel senso di servire. E nella dimensione servente passano indenni tra i marosi e le bufere della storia e della politica. Mantengono acceso il lumicino, ma non sono capaci d&#8217;incendiare un bel nulla. Risolvono piccoli problemi e ne creano di enormi. Sono come la bottiglia ben sigillata, contengono le cose e nel contenerle le soffocano lentamente.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sinistra e Libertà è nata]]></title>
<link>http://sinistragenova6.wordpress.com/2009/09/24/sinistra-e-liberta-e-nata/</link>
<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 14:57:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>mariopesce</dc:creator>
<guid>http://sinistragenova6.wordpress.com/2009/09/24/sinistra-e-liberta-e-nata/</guid>
<description><![CDATA[comunicato del Gruppo 14 luglio &#8211; per la costituente di Sinistra e Libertà Esprimiamo soddisfa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>comunicato del Gruppo 14 luglio &#8211; per la costituente di Sinistra e Libertà</p>
<p>Esprimiamo soddisfazione per l’elezione del coordinamento nazionale di Sinistra e libertà e per il fatto che ai membri verranno conferiti incarichi di lavoro, per l’istituzione della carta di adesione e per l’apertura di fatto della fase costituente che terminerà con il Congresso fondativo subito dopo le elezioni regionali ma che vedrà un’importante tappa nella prossima assemblea nazionale di dicembre.</p>
<p>Per dare maggiore forza in vista delle elezioni regionali avremmo preferito il Congresso fondativo prima del momento elettorale e restiamo dell’idea che la nomina ufficiale di un* portavoce nazionale avrebbe potuto dare più forza mediatica all’impegnativa azione politica che spetta a Sinistra e Libertà in questo prossimo autunno.</p>
<p>Tuttavia, l’apertura del tesseramento e la scelta di costituire entro il 15 ottobre i coordinamenti regionali di Sinistra e Libertà, scelti analogamente al Coordinamento nazionale attraverso Assemblee pubbliche, mettono a disposizione dei militanti, dei simpatizzanti e delle/degli amiche/ci che hanno accompagnato questo progetto in questi mesi, la possibilità di far valere il loro protagonismo già a partire dalle prossime settimane, momento decisivo della fase costituente.<br />
Riteniamo che vadano promossi immediatamente, pena il rischio di immobilismo politico sui territori, anche coordinamenti provinciali e municipali.</p>
<p>Per concludere ringraziamo ancora una volta il compagno Guido Allegrezza per aver rappresentato al meglio, con il suo appassionato e applauditissimo (secondo solo a quello di Niki Vendola) intervento all’Assemblea di Napoli, le posizione elaborate in questi mesi dal Gruppo 14 luglio.</p>
<p>Avanti compagn*, Sinistra e Libertà è nata.<br />
Invadiamola.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Essere comunisti ep. 3]]></title>
<link>http://mocassino.wordpress.com/2009/09/04/essere-comunisti-ep-3/</link>
<pubDate>Fri, 04 Sep 2009 11:57:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>mocassino</dc:creator>
<guid>http://mocassino.wordpress.com/2009/09/04/essere-comunisti-ep-3/</guid>
<description><![CDATA[Pagina 226. &#8220;Togliatti era cortese, conversevole e lontano, con voce uguale e sorriso breve, l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Pagina 226.<br />
<em>&#8220;Togliatti era cortese, conversevole e lontano, con voce uguale e sorriso breve, lo sguardo acuto. Se un pezzo gli era piaciuto prendeva la penna e mandava due righe in inchiostro verde e la scrittura chiara (si parla delle riunioni di redazione di Rinascita, ndr). Quanto lo avrei criticato negli anni settanta lo rivaluto oggi, una volta accettato che il suo obiettivo non fu di rovesciare lo stato di cose esistenti ma garantire la legittimità del conflitto. Non so se fosse arrivato a pensare che era la condizione in assoluto migliore in occidente, o se al presente non si potesse fare altro. Propendo per la prima ipotesi, il nostro avanzare e mutare il paesaggio politico senza lacerazione e tragedie a lui, a cavallo fra l&#8217;Urss degli anni trenta e l&#8217;Italia del dopoguerra, non doveva parere una disgrazia.&#8221;</em></p>
<p><a href="../2009/08/21/essere-comunisti/" target="_self">Essere comunisti ep. 1</a>.</p>
<p><a href="../2009/08/24/essere-comunisti-ep-2/" target="_self">Essere comunisti ep. 2</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Essere comunisti ep. 2]]></title>
<link>http://mocassino.wordpress.com/2009/08/24/essere-comunisti-ep-2/</link>
<pubDate>Mon, 24 Aug 2009 17:54:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>mocassino</dc:creator>
<guid>http://mocassino.wordpress.com/2009/08/24/essere-comunisti-ep-2/</guid>
<description><![CDATA[Pagina 224. &#8220;Al comitato centrale si veniva non eletti ma cooptati, la rosa dei candidati si f]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Pagina 224.<br />
<em>&#8220;Al comitato centrale si veniva non eletti ma cooptati, la rosa dei candidati si formava su base cittadina, intersecava quella regionale e doveva combinarsi con quella nazionale: del resto, come avrebbe potuto una federazione eleggere di suo uno che magari era un personaggio nazionale ma non si vedeva mai in sezione? La democrazia delegata è siffatta. La rappresentanza è una macchina complicata o non è, inutile girarci attorno. Perfino il dissidente, appena si intuirono i vantaggi della tolleranza repressiva, fruì nel Pci d&#8217;una sorta di delega, parlava con la benedizione dei vertici e poi usciva di scena: successe a Bertini, un operaio intelligente, all&#8217;VIII congresso. Si brillava per venti minuti e poi si spariva come una cometa nel buio.&#8221;</em></p>
<p><a href="http://mocassino.wordpress.com/2009/08/21/essere-comunisti/" target="_self">Essere comunisti ep. 1</a>.<em><br />
</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Essere Comunisti]]></title>
<link>http://mocassino.wordpress.com/2009/08/21/essere-comunisti/</link>
<pubDate>Fri, 21 Aug 2009 21:21:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>mocassino</dc:creator>
<guid>http://mocassino.wordpress.com/2009/08/21/essere-comunisti/</guid>
<description><![CDATA[Ho finito da qualche giorno di leggere &#8220;La ragazza del secolo scorso&#8221; della Rossanda. No]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ho finito da qualche giorno di leggere &#8220;<strong>La ragazza del secolo scorso</strong>&#8221; della <strong>Rossanda</strong>.</p>
<p>Non so secondo quale filo conduttore, un po&#8217; per volta, nei prossimi giorni ne pubblicherò alcuni passaggi.</p>
<p>Pagina 117.<br />
<em>&#8220;Nelle cellule di strada (per qualche anno ci furono) si scendeva la sera; nella memoria scendo sempre, perché presto le sedi che erano state fasciste restarono si e no alle dirigenze mentre, ma maggior parte venendo riconquistata da qualche proprietà, il Pci calava fortunosamente negli scantinati delle vecchie case popolari, quelle che a Milano costituirono una gran cintura dopo le case a ringhiera. Ci si accedeva dal cortile, la porta segnalata da una falce e martello o dell&#8217;annuncio dell&#8217;ultima riunione, e dopo qualche scalino si era tra le viscere dell&#8217;immobile, tubature da tutte le parti, muri ridipinti dal compagno imbianchino, due bandiere alle pareti e sul tavolo il drappo rosso che alla fine si piegava e metteva via. C&#8217;era gente, talvolta si faceva il pieno, qualcuno faceva l scale esitando per vedere com&#8217;erano i comunisti e si sedeva in fondo.<br />
La relazione non era mai brevissima, partiva dallo stato del mondo anche se alle varie impelleva la bolletta del telefono. Si riferiva sugli eventi internaionali o del paese, e sempre di quel che aveva discusso e deciso una direzione o il comitato centrale. Si può sorridere delle approssimazione (lo &#8220;schematismo&#8221;), del passare di gradino in gradino dal centro del mondo allla periferia, al quartiere, dall&#8217;informazione alla direttiva, ma fu un&#8217;immensa acculturazione. Mobilitava i quadri e tutti coloro in grado di parlare , perché i funzionari e i giornalisti disponibili erano pochi rispetto al territorio da coprire nella metropoli a stella e nella sua grande provincia. Eravamo spediti in tram a Rogoredo o a piazzale Corvetto, ma il sabato era o domenica mattina venivamo stipati in sei o sette sulla giardinetta di uno di noi, che ci depositava uno per uno in provincia da un paese all&#8217;altro e aspettava con l&#8217;ultimo &#8211; ero spesso io &#8211; che finisse il comizio o la riunione per riprenderci su come i chicchi d&#8217;una collana e riportarci a Milano.<br />
Era il partito pesante che si andò logorando negli anni settanta e ottanta e fu distrutto dalla svolta del 1989, una rete faticosa ma vivente che strutturò il popolo di sinistra contro l&#8217;omologazione dei giornali, e della radio e della prima Tv, tutte di governo. Chi ricorda che fino al 1963 non un comunista parlò dai microfoni e davanti alle telecamere? Era un popolo che si unificava in nome d&#8217;una idea forse semplificata della società, fra dubitose domande e meno dubitose risposte; ma mentre ogni altra comunicazione spingeva a una privata medietà, il partito si sforzava fin ossessivamente a vedersi nel mondo e vedere il mondo attorno a sé. La sezione di Lambrate sentiva, a giornata di lavoro chiusa, quel che aveva detto Truman, quel che succedeva a Berlino, lo confrontava con quel che aveva colto a sprazzi dalla radio, sapeva dov&#8217;erano Seul o Portella della Ginestra &#8211; l&#8217;ignorante non era disprezzato, ma neppure adulato, era la borghesia a volerci ignoranti, l&#8217;imperialismo, i padroni. Osservando quei visi in ascolto, pensavo che a ciascuno la sua propria vicenda cessava di apparire casuale e disperante, prendeva un suo senso in un quadro mondiale di avanzate o ripiegamenti. Seguiva il dibattito. Non era mai un gran dibattito. Quando uno prendeva la parola per contestare &#8211; sempre da sinistra, il partito nuovo appariva concessivo &#8211; non solo dal tavolo del relatore scattava un riflesso di difesa della linea: tutto ma non dividere quell&#8217;embrione di altro paese, non tornare atomizzati nel quartiere, soli in fabbrica.<br />
Questo, assai irriso a fine secolo, è stato il partito che fu anche mio nel dopoguerra. Poi c&#8217;erano i gruppi dirigenti, l&#8217;eletto del popolo al comune e alla Camera. Ma quelli del seminterrato, quelli che passavano di reparto in reparto o di casa in casa, a fine lavoro, a raccogliere i bollini del tesseramento configuravano una società altra dentro a questa. Nella quale i comunisti si volevano i più uguali e i più disciplinati, gli sfruttati e oppressi ma sicuri di capire più degli altri le leggi che fanno andare il mondo, con semplicità e presunzione. E convinti di essere sempre un po&#8217; al di sotto del loro proprio ideale e quindi moralisti, severi con gli altri e quella parte di sé che rischiava di essere l&#8217;altro. (&#8230;) Tuttavia chi veniva dal 1945 non lo confuse con una guerra né desiderò che lo diventasse. Non pensò che si affrontassero fascismo e antifascismo. Cerco di riaffermare la percezione di allora: i nemici di classe non ci erano umanamente alieni come i fascisti, ma politicamente inconciliabili. E infatti non li chiamavamo fascisti &#8211; questo divenne corrente dopo il 1968 &#8211; ma i padroni erano i padroni, i borghesi erano borghesi, il governo era avversario. E così fummo anche noi per loro: eravamo dentro l&#8217;arco costituzionale e determinanti nella Costituente, ma non un partito come un altro.&#8221;</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Aldo Moro]]></title>
<link>http://lcavicenza.wordpress.com/2009/08/04/biografia/</link>
<pubDate>Tue, 04 Aug 2009 18:02:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>LCA Vicenza</dc:creator>
<guid>http://lcavicenza.wordpress.com/2009/08/04/biografia/</guid>
<description><![CDATA[  - Biografia - Il progetto politico di Aldo Moro: dalla Costituente alla Terza Fase - Due volte pri]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-48" title="Aldo Moro" src="http://lcavicenza.wordpress.com/files/2009/08/aldo-moro1.jpg?w=109" alt="Aldo Moro" width="109" height="150" /></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><strong> </strong></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><strong><a href="http://lcavicenza.wordpress.com/materiali/aldo-moro/">- Biografia</a></strong></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><a href="http://lcavicenza.wordpress.com/materiali/aldo-moro/il-progetto-politico-di-aldo-moro-dalla-costituente-alla-terza-fase/"><strong>- Il progetto politico di Aldo Moro: dalla Costituente alla Terza Fase</strong></a></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><a href="http://wp.me/PBc3M-6n"><strong>- Due volte prigioniero</strong>. Un ritratto psicologico di Moro nei giorni del rapimento.</a></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><strong> </strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SINISTRA e LIBERTA' della Provincia di Alessandria ha deciso di costruire il nuovo Soggetto politico della Sinistra]]></title>
<link>http://fabiolavagno.info/2009/07/26/sinistra-e-liberta-della-provincia-di-alessandria-ha-deciso-di-costruire-il-nuovo-soggetto-politico-della-sinistra/</link>
<pubDate>Sun, 26 Jul 2009 16:51:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>fabiolavagno</dc:creator>
<guid>http://fabiolavagno.info/2009/07/26/sinistra-e-liberta-della-provincia-di-alessandria-ha-deciso-di-costruire-il-nuovo-soggetto-politico-della-sinistra/</guid>
<description><![CDATA[Un partecipato attivo di SINISTRA e LIBERTA&#8217; della provincia di Alessandria, riunito questa ma]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Un partecipato attivo di SINISTRA e LIBERTA&#8217; della provincia di Alessandria, riunito questa ma]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il meridionalismo federale ha il suo Beniamino]]></title>
<link>http://mariomeliado.wordpress.com/2009/07/17/il-meridionalismo-federale-ha-il-suo-beniamino/</link>
<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 00:20:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>mariomeliado</dc:creator>
<guid>http://mariomeliado.wordpress.com/2009/07/17/il-meridionalismo-federale-ha-il-suo-beniamino/</guid>
<description><![CDATA[Centosei comitati. Beniamino Donnici si rimette in gioco così: in vista delle Regionali 2010, al ria]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Centosei comitati. <strong>Beniamino Donnici</strong> si rimette in gioco così: in vista delle Regionali 2010, al riavvicinamento a Italia dei valori (che lo vide coordinatore regionale e pure europarlamentare) l’ex assessore regionale della giunta Loiero preferis<img class="alignleft size-full wp-image-5" title="donnici b." src="http://mariomeliado.wordpress.com/files/2009/07/donnici-b.jpg" alt="donnici b." width="253" height="290" />ce il rilancio di “<em><strong>Calabria Libera</strong></em>” appunto attraverso una mole di comitati “spontanei” territoriali.</p>
<p>Il punto ‘inquietante’ è che dopo le strizzatine d’occhio di alcuni segmenti del centrosinistra all’Mpa di <strong>Fefè Lombardo</strong> (<em>il “top” naturalmente è rappresentato, in Calabria almeno, dall’intenzione dello stesso Governatore in carica</em> <strong>Agazio Loiero</strong> <em>di puntare sul tema in vista della sua ricandidatura nel 2010</em>), ora pure “<em><strong>Calabria Libera</strong></em>” si lancia sull’incipiente <em><strong>Partito del Sud</strong></em>. Come se il <em><strong>Pdl</strong></em> che in atto è al Governo non avesse fatto incetta di voti proprio al Sud, anche se dal punto di vista delle politiche economiche il ritorno fin qui è stato ben magro per i territori meridionali.</p>
<p>Intanto, la “<em><strong>Costituente meridionalista</strong></em>” s’inzeppa di avvocati: dall’ex sindaco di Rosarno <strong>Gianfranco Saccomanno</strong> a<strong> Lanfranco Calderazzo</strong> al catanzarese <strong>Domenico Grisolia</strong> (<em>chissà, forse avere in serbo esperti legulei è una chance in più per ottenere il megarisarcimento chiesto al Parlamento europeo per aver sottostimato, nel suo report di fine legislatura, le presenze di </em><strong>Donnici</strong> <em>a Strasburgo facendolo ingiustamente apparire fra i più assenteisti sugli scranni Ue…</em>).</p>
<p>&#8230;A proposito: <strong>Calderazzo</strong>, oltre che per le sue gesta legali, è noto anche per aver sostenuto (<em>contribuendo peraltro alla sua vittoria</em>) l&#8217;ex parlamentare ed ex presidente della Regione <strong>Rosario Olivo</strong> alla carica di sindaco di Catanzaro, con la lista <em><strong>Progetto Città</strong></em> che altro non era che una delle due liste per le Comunali del capoluogo di regione “inventate” di sana pianta all’ombra del Pdm appena fondato – al tempo – dal presidente della Giunta regionale <strong>Loiero</strong>.<br />
E queste, nell’occasione, furono alcune delle parole pronunciate da Calderazzo rispetto all’azione del Governatore: <em>Siamo rimasti affascinati dall’azione politica di <strong>Loiero</strong> (…) che ha riaffermato i valori del Sud e ha alzato la testa rispetto alla partitocrazia più becera</em>.</p>
<p>Giusto per capirci.</p>
<p>E certo, c’è da dire che <strong>Saccomanno</strong> è ormai al terzo “passaggio” di partito nel brevissimo volgere di un paio d’anni: eletto primo cittadino rosarnese per Forza Italia, subito dopo la fine anticipata della sua esperienza (<em>si dimise un numero di consiglieri sufficiente a far sciogliere automaticamente l’Assemblea, un po’ come accaduto più di recente all’Amministrazione di Villa San Giovanni guidata da</em> <strong>Giancarlo Melito</strong>) si gettò con grande impeto al fianco di <strong>Antonio Di Pietro</strong> (<em>caso curioso, proprio in quell’Italia dei Valori già ripudiata dall’oggi compagno di strada</em> <strong>Donnici</strong>).</p>
<p>Ma ben al di là della presentazione odierna del progetto pure a Gioia Tauro (<em>dopo l&#8217;incipit cosentino del 25 giugno scorso</em>), la cosa che fa davvero tenere il fiato sospeso è che questa convergenza si verificherebbe, sostiene l’ex sindaco rosarnese, per evitare <em>tutto quello che leggiamo ogni giorno sui giornali. </em>Parecchie cose “lette sui giornali”, però, hanno riguardato e riguardano proprio <strong>Raffaele Lombardo</strong> (<em>anche e soprattutto nel tratto di strada, certamente indelebile, percorso nell’Udc insieme all’ex compagno di partito e predecessore alla guida della Regione Sicilia</em> <strong>Totò Cuffaro</strong>).</p>
<p>&#8230;Quindi?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sinistra e Libertà - Gruppo 14 luglio]]></title>
<link>http://lampidipensiero.wordpress.com/2009/07/10/1597/</link>
<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 21:30:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>stratex</dc:creator>
<guid>http://lampidipensiero.wordpress.com/2009/07/10/1597/</guid>
<description><![CDATA[http://www.14luglio.it QUESTO è IL LINK PER SOTTOSCRIVERE IL DOCUMENTO Questo invece è il link al gr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft" title="Sinistra e libertà - Gruppo 14 luglio" src="http://profile.ak.facebook.com/object3/1792/35/n100664894099_2127.jpg" alt="" width="200" height="200" /></p>
<p><strong><a href="http://www.14luglio.it" target="_blank"> http://www.14luglio.it QUESTO è IL LINK PER SOTTOSCRIVERE IL DOCUMENTO</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.facebook.com/groups/edit.php?customize&#38;gid=100664894099#/group.php?gid=100664894099" target="_blank">Questo invece è il link al gruppo su Facebook</a></strong></p>
<p>Ebbene si, non mi bastava tutto il resto. Ci mancava un po&#8217; di pepe in questa estate noiosa. E dunque, eccomi qui con un gruppo di compagne e compagni a tentare di dare una scossa al torpore di chi, in Sinistra e Libertà, dopo l&#8217;esito delle europee, non ha ancora capito che le cose o cambiano o è finite.</p>
<p>Per questo, partecipo al Gruppo 14 luglio, il cui obiettivo è di essere un punto di aggregazione e di riferimento per i militanti e simpatizzanti di Sinistra e Libertà che non intendono aspettare gli arzigogolati passaggi politici di asfittici coordinamenti e segreterie nazionali, per dar vita al LORO partito della Sinistra.</p>
<p>Ecco dunque il documento del Gruppo 14 luglio e l&#8217;invito per chi ne condivide i contenuti a vedersi a Roma il 14 luglio nella Sala Rossa del Municipio, in Piazza di Cinecittà 1, alle ore 18. L&#8217;email di contatto è <a href="mailto:gruppo14luglio@gmail.com">gruppo14luglio@gmail.com</a></p>
<h2 style="text-align:center;">GRUPPO 14 LUGLIO<br />
SINISTRA E LIBERTA’</h2>
<p><em><strong>“Oggi niente di nuovo”</strong></em><br />
<em>(dal Diario di Luigi XVI al 14 luglio 1789, giorno della presa della Bastiglia)</em></p>
<h2><span style="text-decoration:underline;">SIAMO</span></h2>
<p>Siamo donne e uomini di sinistra, <strong>militanti, attivisti, sostenitori di Sinistra e Libertà</strong> e lavoriamo sistematicamente e con passione per organizzarla e farla vivere.</p>
<p>Siamo quelli che hanno fatto la <strong>campagna elettorale</strong> per Sinistra e Libertà.</p>
<p>Siamo quelli che hanno dato fiducia ai leader nazionali, superando dubbi e incertezze, ed <strong>erano pronti a costruire la nuova sinistra italiana fin da prima delle elezioni europee</strong>.</p>
<p>Siamo quelli che <strong>per questo “sogno” hanno avuto il coraggio</strong> di lasciare i partiti in cui non si ritrovavano oppure hanno ritrovato la passione e la voglia per tornare ad impegnarsi dopo anni di delusione e disimpegno, oppure si sono avvicinati all’attività politica per la prima volta convinti di poter partecipare ad una storia nuova.</p>
<p>Siamo quelli che hanno sostenuto Sinistra e Libertà perché l’hanno vista come l’occasione di aggregare attorno ai valori e ai programmi di una <strong>sinistra moderna, laica e progressista</strong>, un popolo da troppo tempo disperso tra partiti diversi e astensionismo.</p>
<p>Siamo quelli che hanno spiegato e propagandato questo “sogno” ad elettori, estranei, amici e familiari, convincendoli e rassicurandoli con la propria <strong>credibilità personale</strong>.<br />
Siamo quelli che hanno creduto sinceramente alla possibilità di superare il quorum del 4%, ma che hanno toccato con mano la disparità ineguagliabile dei mezzi economici e mediatici di cui hanno potuto disporre gli altri attori in campo, e per questo sanno quanto valore abbia il milione di voti raccolti.</p>
<p>Siamo quelli che dovranno far vivere il progetto di Sinistra e Libertà nelle città e nei paesi, ma che non sono stati chiamati a condividere l’esperienza fatta, né a discutere e decidere su ciò che si dovrà fare.</p>
<p>Siamo quelli che lavorano <strong>uniti e consapevoli dell&#8217;importanza di Sinistra e Libertà</strong>, che non la vivono come un cartello elettorale e che preferiscono la chiarezza alle alchimie politiche e alle strategie di palazzo.</p>
<p>Siamo quelli che aspettano ancora di sentire <strong>una parola chiara sul futuro</strong> di Sinistra e Libertà.</p>
<p>Siamo quelli che hanno la brutta sensazione che qualcuno pensi di poter portare avanti l’esperienza di Sinistra e Libertà come strumento elettorale.</p>
<p>Siamo quelli che sono <em><strong>fermamente intenzionati ad impedire che la speranza suscitata da Sinistra e Libertà possa essere dispersa a causa delle titubanze, dei veti incrociati e dei personalismi di chi dovrebbe guidare la nascita del nuovo partito.</strong></em></p>
<h2>PENSIAMO</h2>
<h3>1) La trappola dell’antipartitismo</h3>
<p>“Non vogliamo fare un partito”: è il tormentone quotidiano di quanti muovono il timone di Sinistra e Libertà. Ma qual è la proposta alternativa?<br />
<strong>Noi crediamo fermamente che si debba costruire un partito nuovo</strong>, coerente con l’art. 49 della Costituzione Italiana e per questo diverso nelle pratiche e nell&#8217;organizzazione dai <strong>partiti-persona</strong>, dai <strong>partiti del popolo</strong> e dai <strong>partiti burocratici di massa</strong>. Ma c’è anche il rischio di scivolare nell’ennesimo “partito cartello”, quello in cui non si valorizzano le risorse provenienti dall’attivismo di base, ma ci si appoggia quasi esclusivamente sulle reti di cariche pubbliche. E questo rischio non è dato dalla strutturazione in un’organizzazione partitica, ma anzi dal suo contrario, dal mantenersi nel limbo di un qualcosa di non ben definito (lista elettorale, federazione, cantiere) dove agli attivisti non è dato incidere. Siamo assolutamente convinti che se Sinistra e Libertà alle prossime elezioni regionali e amministrative dovesse riproporsi come cartello elettorale o poco più, con candidati che non abbiano scelto chiaramente di appartenere ed investire in un progetto comune e duraturo, non saremmo nelle condizioni neanche di poter tentare una campagna elettorale, non potendo in alcun modo riproporre ai nostri elettori un voto per un progetto dimostratosi – ad un anno di distanza &#8211; incapace di compiersi.</p>
<h3>2) Il rischio del cantiere senza fine</h3>
<p>Solo attraverso un <strong>vero processo costituente democratico, partecipato e trasparente, </strong>può nascere una vera novità nel panorama politico italiano. Chiunque può vedere l&#8217;esito predeterminato di esperienze plebiscitarie che hanno sfruttato i processi democratici solo per fini mediatici e di immagine. Sinistra e Libertà si deve caratterizzare per la capacità di individuare in piena onestà intellettuale un procedimento costituente ed organizzativo veramente alternativo ed innovativo in grado di dare ampio spazio a tutte le istanze, adottando regole decisionali autenticamente democratiche. E’ di questo che pensiamo sia utile discutere. L’apertura del “cantiere” è stata annunciata troppe volte, occorre iniziare subito. Non per l’ansia di mettere presto la parola fine ad una ricerca che è bene resti aperta, ma per consentire a tutti coloro che vogliono partecipare a questa esperienza di avere gli stessi identici diritti di cittadinanza. Crediamo che da oggi al 12 settembre vadano definite le regole di questo percorso, confrontando le diverse possibilità nelle assemblee territoriali e rendendo l’assemblea nazionale il momento di approvazione e di avvio delle tappe del processo costituente.</p>
<h3><strong>3) Un partito nuovo</strong></h3>
<p><strong>Non siamo ammalati di “nuovismo”</strong>. Pur essendo molti di noi giovani, pensiamo che il necessario cambiamento generazionale non debba avvenire in maniera formale e slegata dalla formazione delle competenze, e che il valore dell’esperienza sia altrettanto importante. E tuttavia, per conquistarci uno spazio nel panorama politico italiano, non potremo che mettere in campo <strong>metodi e idee diverse, più coinvolgenti e più convincenti,</strong> che saranno tanto più credibili se verrà fugato ogni sospetto che si tratti di un’operazione finalizzata al solo mantenimento (o recupero) di postazioni istituzionali da parte delle stesse persone.</p>
<p>Sinistra e Libertà deve<strong> recuperare il suo rapporto con territori e fasce sociali</strong>, ove non è presente, e che non hanno rappresentanza politica. Per farlo deve parlare i linguaggi adatti, proporre soluzioni innovative ed efficaci, ma soprattutto essere testimonianza vivente di un vero cambiamento organizzativo e politico. Per poterlo fare, è necessario riconoscere a tutte le esperienze di impegno civile lo stesso valore dell’impegno politico, non ponendo il partito come vertice gerarchico delle tante esperienze associative ma come <strong>punto di elaborazione e di sintesi</strong> vissuto come <strong>luogo di una comune appartenenza</strong>, come strumento politico di tutti coloro che, per le vie più diverse, praticano una cittadinanza consapevole e impegnata e si riconoscono nei valori fondanti di Sinistra e Libertà. Un&#8217;idea che può essere efficacemente resa con l&#8217;espressione partito-rete. Il partito nuovo lo immaginiamo capace di accogliere <strong>esperienze diverse e lontane</strong>, attraverso il confronto e la discussione; <strong>in sintonia con la società</strong> e le realtà aggregative che ad esso fanno riferimento; <strong>fortemente radicato </strong>sul territorio e nella società; capace di reagire prontamente agli stimoli grazie alla <strong>struttura innovativa</strong> e all’utilizzo di <strong>nuove forme di comunicazione</strong>; in rapporto con le energie e le forze del cambiamento e <strong>aperto al futuro</strong>. Lo immaginiamo come una rete “federativa” che sappia unire esperienze autonome, ma che non ha nulla a che vedere con la proposta di una Federazione tra forze politiche in cui ognuna mantiene diritto di veto.</p>
<p>Non sarà facile, ma è questa la vera sfida che ci appassiona e <em><strong>lavoreremo perché siano garantiti gli elementi indispensabili alla sua riuscita: l’elaborazione di adatte regole costitutive e il rispetto delle stesse.</strong></em></p>
<h2>VOGLIAMO</h2>
<p>Chiediamo ai Coordinatori/Segretari nazionali delle forze fondatrici di Sinistra e Libertà:</p>
<ol>
<li> di produrre una proposta concreta di come si debba svolgere il processo costituente, da sottoporre all’approvazione e agli emendamenti delle assemblee territoriali;</li>
<li>di avviare la campagna di adesione a Sinistra e Libertà<span style="text-decoration:line-through;">, anche prevedendo per ora la doppia adesione alle forze fondatrici</span> (testo emendato dall&#8217;assemblea del 14 luglio);</li>
<li> di rendere l’assemblea nazionale del 12 settembre il momento in cui si approvano le modalità del processo costituente e questo prenda contestualmente avvio.</li>
</ol>
<h3 style="text-align:center;"><strong><a href="http://www.14luglio.it" target="_blank"> http://www.14luglio.it<br />
QUESTO è IL LINK PER SOTTOSCRIVERE IL DOCUMENTO</a></strong></h3>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gli ultimi tre giorni al TG UNO]]></title>
<link>http://maxmaffia.wordpress.com/2009/03/30/gli-ultimi-tre-giorni-al-tg-uno/</link>
<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 12:21:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>dayboxrecords</dc:creator>
<guid>http://maxmaffia.wordpress.com/2009/03/30/gli-ultimi-tre-giorni-al-tg-uno/</guid>
<description><![CDATA[Mi sentirei di commentare in un sol modo: Persino il parroco che non disprezza fra un miserere e un]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Mi sentirei di commentare in un sol modo:</p>
<p><em><span class="testo">Persino il parroco che non disprezza<br />
fra un miserere e un&#8217;estrema unzione<br />
il bene effimero della bellezza<br />
la vuole accanto in processione.</span></em></p>
<p><em>E con la Vergine in prima fila<br />
e bocca di rosa poco lontano<br />
si porta a spasso per il paese<br />
l&#8217;amore sacro e l&#8217;amor profano. </em></p>
<p><em><span class="testo">Max<br />
</span></em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Checksum]]></title>
<link>http://gabdegiorgi.wordpress.com/2008/12/31/checksum/</link>
<pubDate>Wed, 31 Dec 2008 14:55:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gabriele De Giorgi</dc:creator>
<guid>http://gabdegiorgi.wordpress.com/2008/12/31/checksum/</guid>
<description><![CDATA[Che tradotto letteralmente significa somma di controllo. Quella di chiudere l&#8217;anno che finisce]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Che tradotto letteralmente significa somma di controllo. Quella di chiudere l&#8217;anno che finisce con una sorta di resoconto sembra essere un&#8217;abitudine molto diffusa nel mondo dei blog, ma ad essere onesti il registrare lo stato delle cose è una tendenza di tutti gli essere umani, almeno quelli dotati di anima pensante.</p>
<p>Il 2008 ha visto passare sotto i suoi ponti eventi che dovrebbero riempire migliaia di byte di scrittura e che inevitabilmente non troverebbero qui  il giusto spazio per essere ricordati. Ho scritto molto meno dal mio rientro estivo ed in parte questo è dovuto alla mia attività lavorativa che si è rivelata molto più intensa di come mi potessi aspettare e che continua non solo a darmi soddisfazioni ma a lasciare dentro di me pensieri, ragionamenti ed insegnamenti. Una gavetta, spero di poterla definire così, giusta ed avvincente.</p>
<p>E&#8217; stato un anno doloroso per molti aspetti, la caduta del secondo governo Prodi primo segnale che la nostra classe dirigente deve chiarire a se stessa e a noi che ruolo intende avere nella storia del nostro paese perché l&#8217;assenza della proposta da fare al paese ed al partito è divenuta sensibile come una vertigine nei mesi che sono venuti. </p>
<p>Gli errori della classe dirigente anche se con un costo doloroso sono serviti, almeno a me, a comprendere come oggi nel centrosinistra ci sia la necessità di un movimento di passione ed insieme di ingegno per poter disegnare su un foglio bianco quello che non vogliamo dimenticare al costo del conflitto.</p>
<p>Il reboot di un sistema politico è infatti impossibile, non sono carte messe in pila e l&#8217;analogia puo&#8217; finire qui. Servono attori di passaggio che sacrifichino se stessi per rendere possibile l&#8217;autentica transizione tra un momento e l&#8217;altro, come sarebbero dovuti essere i nostri costituenti e come lo furono i costituenti che forgiarono la nostra costituzione repubblicana.</p>
<p>La vittoria di Barack Obama negli Stati Uniti è per gli Stati Uniti un momento straordinario che ci mostra una storia in movimento, spinta da individui e volontari. Ho seguito ed amato la corsa di quest&#8217;uomo ed è stato intorno al tema dell&#8217;audacia della speranza che ho ripreso a voler partecipare alla vita politica ma vederlo mostrato come un successo della nostra democrazia mi avvilisce e le ragioni sono talmente chiare che non meritano di essere discusse.</p>
<p>La mia sconfitta elettorale, grande maestra di politica, non mi ha piegato ed anzi mi ha mostrato le debolezze di alcuni aspetti del mio essere persona politica come il contatto diretto con le persone, la ricerca del consenso e tutte quelle barriere culturali che ognuno di noi porta dentro di se ma che devono essere oggetto di un lavoro personale se si vuole veramente essere uomini della Repubblica.</p>
<p>C&#8217;è molto da fare in questo 2009, il problema è che non sappiamo come farlo e non siamo obbligati a farlo ed il rischio di ripetere quest&#8217;affermazione tra 365 giorni è forte. </p>
<p>Di affettività ed amicizie non ne scriverò qui ma cercherò di darne prova nel mio vivere.</p>
<p>A tutti voi dico solo </p>
<p><em>Keep your eyes on the prize</em></p>
<p><em><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/6E1SpPaYPfM&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/6E1SpPaYPfM&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La politica del pettegolezzo non conosce...Soste.(it) ]]></title>
<link>http://sdlivorno.wordpress.com/2008/12/23/la-politica-del-pettegolezzo-non-conoscesoste/</link>
<pubDate>Mon, 22 Dec 2008 23:34:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>sdlivorno</dc:creator>
<guid>http://sdlivorno.wordpress.com/2008/12/23/la-politica-del-pettegolezzo-non-conoscesoste/</guid>
<description><![CDATA[Esiste a Livorno una sorta di giornale che sta tra il satirico-pungente-politico (e bhò..)  che da u]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Esiste a Livorno una sorta di giornale che sta tra il satirico-pungente-politico (e bhò..)  che da un pò di tempo a questa parte sembra avercela con Sinistra Democratica. Pensavamo di aver già correttamente (nei modi e nei contenuti) risposto a certe illazioni che questo ha recentemente sollevato. Niente da fare!! Sotto lo pseudonimo (significativo il fatto che non firmino mai gli articoli&#8230;) di <a href="http://www.senzasoste.it/la-mia-citt-/nasce-a-livorno-lassociazione-clandestina-della-sinistra-.per-trattare-con.html"><em>Nique la police</em></a>, il &#8220;nostro&#8221;, è ripartito all&#8217;attacco, questa volta mirando alla costituenda Associazione Per la Sinistra che ha mosso i suoi primi passi nella Nostra città, Sabato 20 dicembre. Questa volta però non ci saranno risposte. Non possono esserci risposte a chi non parla un linguaggio politico ma cerca e invoca solo polemiche e scontro. Risentendosi poi quando gli viene ricordato che la politica non si fa con i pettegolezzi ma con fatti e idee. (a volte magari anche facendo qualche proposta&#8230;!) Ovviamente tutto questo non è frutto del caso. Questi &#8220;simpatici amici&#8221;, sono  da tempo compagni di cordata di un noto <strong>consigliere di una nota lista civica Livornese</strong>, insieme (guarda caso) ad un&#8217;altro <strong>noto consigliere dei Verdi</strong> e ad una frangia ex- Rifondazione, <strong>Sinistra Critica</strong>. E&#8217; bene sapere da che pulpito provengono le prediche&#8230; Altrettanto, che la discussione politica è sempre legittima finchè rimane nell&#8217;ambito della politica e del confronto. Ma in questo caso non si può parlare certamente di confronto. Accuse abbastanza pesanti, riferimenti a presunti legami di interessi tra Sinistra Democratica e <strong>Consabit</strong> (ma&#8230;. dico io&#8230;. che fine hanno fatto gli altri &#8220;grandi del mattone??&#8221; Sembra che ora esista solo Consabit..!? Che sia diventata una fissa?!) e dichiarazioni di guerra aperta verso un soggetto politico che a sentir loro sembra esser nato con il solo scopo di cementare alleanze con e per il PD. Bhè, tutto sommato non siamo poi così &#8220;insignificanti&#8221; come qualcuno poteva credere, visto che attiriamo l&#8217;attenzione di grossi media come <em><strong>Senza Soste</strong></em>..!! Ci dispiace solo per le conclusioni, nelle quali sembriamo più emuli di Berlusconi piuttosto che Persone che hanno scelto di lasciare i DS (la maggior parte&#8230;) e di non derire al PD scegliendo la via della Sinistra inserita nel solco del Socialismo Europeo. Forse al newspaper <strong>&#8220;duro&#38;puro&#8221;</strong> non sanno che siamo nati con uno scopo ben preciso che è quello di unire proprio la sinistra!! (&#8230;<strong>e non Consabit!!</strong>) La quale Sinistra, forse se lo sono dimenticato, è stata fatta a pezzi nelle ultime Politiche con grande responsabilità dello stesso PD.  Almeno il precedente &#8220;detrattore&#8221; (&#8230;altro firmatario con pseudonimo!) nel suo primo articolo su SD aveva lasciato spazio alla riprova del futuro, al contrario del mitico <strong><em>Nique la police </em></strong>che<strong><em> </em></strong>ha invece solo minacciato e invocato una guerra Santa che porti alla nostra estinzione..! E vabbè&#8230;. Ci resta la magra consolazione di sapere che questi attacchi non ci vengono mossi dal Corriere della Sera ma da qualcosa di assai meno significativo. Peccato non avere la loro notorietà&#8230; Sperare che leggano questo post ahimè, resterà forse solo un sogno. Peccato davvero&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><em>f.f.</em></p>
<p style="text-align:justify;">(stavolta mi corre l&#8217;obbligo di firmare&#8230;<strong><em> </em></strong> <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> <strong><em><br />
</em></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Sinistra (che vogliamo) al debutto a Livorno]]></title>
<link>http://sdlivorno.wordpress.com/2008/12/18/la-sinistra-al-debutto-a-livorno/</link>
<pubDate>Thu, 18 Dec 2008 12:54:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>sdlivorno</dc:creator>
<guid>http://sdlivorno.wordpress.com/2008/12/18/la-sinistra-al-debutto-a-livorno/</guid>
<description><![CDATA[Sabato 20 dicembre alle ore 17,30  c/o il Circolo Arci di Ardenza è convocata l&#8217;Assemblea Cost]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;"><strong><span style="color:#0000ff;">Sabato 20 dicembre alle ore 17,30  c/o il Circolo Arci di Ardenza</span></strong> </span>è convocata l&#8217;Assemblea Costituente Cittadina dell&#8217;Ass. Per La Sinistra dove sono invitati gli iscritti a Sinistra Democratica e Rifondazione per La Sinistra, insieme a simpatizzanti e cittadini.<br />
L&#8217;incontro ha lo solo scopo di dare la parola alle Persone, alle idee e alle aspettative. Ogni compagno/a avrà a disposizione un tempo d&#8217;intervento indicativo di circa cinque minuti (in caso di numerosa presenza).<br />
<strong><span style="color:#0000ff;">&#8220;L&#8217;ordine del giorno&#8221; non può che essere &#8221; La sinistra che vogliamo&#8221;</span></strong>.<br />
Inoltre sarà redistribuito il questionario che alcuni di Noi (che vi hanno partecipato) hanno già ricevuto e compilato all&#8217;Assemblea Nazionale della costituenda Associazione svoltasi sabato scorso a Roma. Lo stesso che in questi giorni è stato inviato online  a tutti gli iscritti e simpatizzanti.<br />
Sarà l&#8217;occasione per dare la parola ai compagni e le compagne della &#8220;base&#8221;. Non saranno infatti previsti altri interventi, se non attraverso momenti di indicazione tecnica, per fornire precisazioni e dettagli.<br />
E&#8217; nostra intenzione, proseguendo il percorso lanciato a Roma, di far prevalere la volontà popolare e le indicazioni della stessa  su ogni altra logica, anche politica.
</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><em><strong><span style="color:#0000ff;">sdli</span></strong></em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[GAZEBO PER L'ELEZIONE DEI DELEGATI DEL PDL]]></title>
<link>http://lucabiagioni.wordpress.com/2008/12/11/gazebo-per-lelezione-dei-delegati-del-pdl/</link>
<pubDate>Thu, 11 Dec 2008 13:51:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>lucabiagioni</dc:creator>
<guid>http://lucabiagioni.wordpress.com/2008/12/11/gazebo-per-lelezione-dei-delegati-del-pdl/</guid>
<description><![CDATA[Sabato 13 e domenica 14 Dicembre le federazioni provinciali di Alleanza Nazionale e Forza Italia all]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-318" title="corpo" src="http://lucabiagioni.wordpress.com/files/2008/12/corpo.jpg" alt="corpo" width="500" height="303" /></p>
<p style="text-align:justify;">Sabato 13 e domenica 14 Dicembre le federazioni provinciali di Alleanza Nazionale e Forza Italia allestiranno un gazebo in Piazza XX Settembre (angolo Piazza Napoleone) a Lucca. Presso il gazebo, dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 16 alle 19, iscritti e simpatizzanti potranno eleggere i delegati al Congresso costituente del PdL, contribuendo così alla nascita di questo nuovo soggetto politico.</p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://www.votaberlusconi.it/speciali/PDLREGOLAMENTO.pdf" target="_blank">LEGGI IL REGOLAMENTO!</a><em><span style="font-size:14pt;line-height:150%;"> </span></em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Costituente a sinistra al via con Fava e Vendola]]></title>
<link>http://tribtreviso.wordpress.com/2008/09/23/costituente-a-sinistra-al-via-con-fava-e-vendola/</link>
<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 12:38:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>tribtreviso</dc:creator>
<guid>http://tribtreviso.wordpress.com/2008/09/23/costituente-a-sinistra-al-via-con-fava-e-vendola/</guid>
<description><![CDATA[Attorno ad un lungo tavolo ovale, ospiti della Casa internazionale delle Donne a Roma &#8211; luogo ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Attorno ad un lungo tavolo ovale, ospiti della Casa internazionale delle Donne a Roma &#8211; luogo storico del movimento femminista &#8211; si riuniscono sabato, per la prima volta dopo la lunga estate di congressi e liti furibonde, gli stati maggiori della sinistra un tempo arcobaleno.   Si fonda  proprio attorno a quel tavolo, la nuova casa della sinistra. «È la prima pietra», dice il segretario della Sinistra democratica Claudio Fava. Ma la forma è ancora poco più che un abbozzo, la giornata di discussione a porte chiuse un incontro poco più che «seminariale». E Nichi Vendola, governatore della Puglia, preferisce parlare, più che di prima pietra, dell&#8217;inizio di un «percorso» per ricostruire «una sinistra che prenda atto della sconfitta anche culturale» e torni a aggregarsi nel sociale, «nei territori». Insomma ad esistere e ad avere voce.  La sfumatura tra la «pietra» di Fava e il «percorso» di Vendola in verità è lieve. L&#8217;esperienza del cartello elettorale della Sinistra Arcobaleno uscita senza neppure un parlamentare dalle urne viene archiviata da entrambi in modo netto. E anche la prospettiva delle scadenze elezioni &#8211; sia il turno primaverile delle amministrative sia le europee con o senza soglia di sbarramento- è evocata solo come «punto di arrivo».     Così, da questa prima riunione della «costituente della sinistra» non esce nessun coordinamento o organigramma. </p>
<p>Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79177 </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[À rebours]]></title>
<link>http://malingut.wordpress.com/2008/07/23/a-rebours/</link>
<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 08:25:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>masaccio</dc:creator>
<guid>http://malingut.wordpress.com/2008/07/23/a-rebours/</guid>
<description><![CDATA[Ieri sera guardavo Porta a porta Estate. (Il fatto che i due tenutari di questo blog, un martedì ser]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Ieri sera guardavo <em>Porta a porta Estate</em>.<br />
(Il fatto che i due tenutari di questo blog, un martedì sera d&#8217;estate, con tutte le cose che si potrebbero fare, si scambino sms davanti a <em>Porta a porta Estate</em>, mi fa tornare in mente <a href="http://malingut.wordpress.com/2008/07/16/non-giudico-constato/">queste considerazioni</a>. Ma non è questo il punto.)</p>
<p style="text-align:justify;">Si parlava degli amori del secolo, ieri sera Fausto Coppi-Dama Bianca e Palmiro Togliatti-Nilde Iotti. A prescindere da tutto, compreso il tono insostenibile della serata, mi ha colpito un dettaglio: nella commissione dei 75 della Costituente, quella che materialmente scrisse buona parte del testo, insieme a Dossetti, Calamandrei, ecc., c&#8217;era Nilde Iotti, ovvero una ragazza di 26 anni comunista.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="text-decoration:underline;">Donna</span>. Di <span style="text-decoration:underline;">26 anni</span>. <span style="text-decoration:underline;">Comunista</span>. Nel 1946.<br />
Al prossimo che mi parlerà male del Pci, ricorderò che in un&#8217;Italia dove il delitto d&#8217;onore era un&#8217;attenuante, non si stava a capo scoperto in pubblico e la radio era considerato uno strumento demoniaco, il Pci mandò a scrivere la Costituzione una donna di 26 anni.</p>
<p style="text-align:justify;">Capiamoci: in un&#8217;ipotetica commissione dei 75, oggi, probabilmente non ci sarebbe quasi nessuna donna. Sicuramente non ci sarebbero nessuno sotto i 40 anni. E dimentichiamoci la presenza di un comunista.<br />
Per dire il progresso che ci hanno assicurato 60 anni di democrazia. Per dire.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sinistra Democratica, Fava: costituente per la sinistra]]></title>
<link>http://glareading.wordpress.com/2008/07/03/sinistra-democratica-fava-costituente-per-la-sinistra/</link>
<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 21:22:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>glareading</dc:creator>
<guid>http://glareading.wordpress.com/2008/07/03/sinistra-democratica-fava-costituente-per-la-sinistra/</guid>
<description><![CDATA[A Chianciano è partita con la relazione del coordinatore Claudio Fava l&#8217;assemblea nazionale di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>A Chianciano è partita con la relazione del coordinatore Claudio Fava l&#8217;assemblea nazionale di Sinistra Democratica. «Oggi il nostro è l&#8217;unico paese d&#8217;Europa in cui nessuno, in parlamento, si dice di sinistra. Per la signora Marcegaglia è un profitto politico. Per noi, è un vulnus alla politica. Ma di questo vulnus le responsabilità principali le portiamo noi», attacca Fava. nell&#8217;affrontare l&#8217;analisi del voto di aprile. Ecco, dice, «da qui dobbiamo cominciare con onestà intellettuale, con umiltà di ascolto e rigore di analisi. È l&#8217;unica via per riportare in alto una sinistra che oggi appare smarrita».  Poi Fava sottolinea che «le 15 mozioni, tante, forse troppe, in cui si articoleranno in questi giorni i congressi dei partiti della sinistra non sono solo una conseguenza del voto di aprile. Sono anche il segno di una vecchia contraddizione che ci accompagna da anni». E, aggiunge, «di questa contraddizione, Sinistra Arcobaleno è stata il rimedio generoso ma infelice. Voleva unire, ha finito per esaltare le differenze e le diffidenze». E i «nostri elettori non ci hanno perdonato».  A loro dice «avevamo promesso una sinistra plurale e unita: abbiamo rappresentato un cartello elettorale. Quel 3 per cento è un voto politico che boccia, senza appelli, anche il nostro deficit di verità».  Ma non è solo questo. C&#8217;è dell&#8217;altro per Fava: «Siamo stati percepiti come una sinistra invecchiata, con infinite risposte e pochissime domande. </p>
<p>Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76665 </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fava: «Al via la Costituente, parleremo alla sinistra senza rappresentanza»]]></title>
<link>http://mathligne.wordpress.com/2008/09/22/fava-%c2%abal-via-la-costituente-parleremo-alla-sinistra-senza-rappresentanza%c2%bb/</link>
<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 16:36:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>mathligne</dc:creator>
<guid>http://mathligne.wordpress.com/2008/09/22/fava-%c2%abal-via-la-costituente-parleremo-alla-sinistra-senza-rappresentanza%c2%bb/</guid>
<description><![CDATA[Tutti intorno a un tavolo, politici, sindacalisti, intellettuali, per fondare la Costituente di sini]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Tutti intorno a un tavolo, politici, sindacalisti, intellettuali, per fondare la Costituente di sinistra, primo passo per avviare un processo unitario a sinistra. Oggi alla Casa delle donne di Roma riparte il progetto a cui guarda Sinistra democratica, la minoranza di Rifondazione di Vendola e Giordano, i Verdi di Cento, la minoranza per Pdci di Katia Belillo. Ci saranno Alberto Asor Rosa, Moni Ovadia, Ascanio Celestino, Pietro Folena, Fabio Mussi, Aurelio Mancuso dell’Arcigay, il segretario della Fiom Rinaldini, Paolo Hutter, Aldo Tortorella, Mario Tronti, Flavio Lotti. Claudio Fava, coordinatore di Sd, di una cosa è convinto: «È il momento». L’interlocutore privilegiato è il Pd, non certo l’Udc. Fava, il progetto è ambizioso, ma partite con pezzi di Sd, Rc, Verdi. Non è un po’ poco? «È un progetto diverso da quello immaginato prima delle elezioni. Non vogliamo più costruire l’unità della sinistra perché la campagna elettorale e gli esiti dei congressi mostrano che ci sono due opzioni inconciliabili: l’opzione di chi lavora per l’unità dei comunisti con un ritorno fortemente identitario alle ragioni e ai simboli della tradizione del secolo scorso e l’opzione di chi vuole una nuova sinistra che vuol rinnovare se stessa, aggiornare il proprio sguardo nei confronti di un paese profondamente cambiato, che si pone l’obiettivo di una profonda riforma delle pratiche politiche. </p>
<p>Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79152 </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
