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	<title>creare &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/creare/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "creare"</description>
	<pubDate>Sat, 26 Dec 2009 20:25:39 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[ANTEPRIMA PAPABOYS - IL PRIMO CAPITOLO DEL NUOVO LIBRO SU BENEDETTO XVI DI FRANCESCO A. GRANA]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/2009/11/25/anteprima-papaboys-il-primo-capitolo-del-nuovo-libro-su-benedetto-xvi-di-francesco-a-grana/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 15:52:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[ESCLUSIVA &#8211; Il libro &#8216;Benedetto XVI oltre le mode del pensiero&#8217; (L&#8217;Orientale]]></description>
<content:encoded><![CDATA[ESCLUSIVA &#8211; Il libro &#8216;Benedetto XVI oltre le mode del pensiero&#8217; (L&#8217;Orientale]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Nasce un'agenzia regionale per l'immigrazione]]></title>
<link>http://immigratoamico.wordpress.com/2009/11/23/nasce-unagenzia-regionale-per-limmigrazione/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 17:27:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>immigratoamico</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un&#8217;Agenzia regionale per l&#8217;immigrazione riconosciuta a livello europeo che coordini i fl]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Un&#8217;Agenzia regionale per l&#8217;immigrazione riconosciuta a livello europeo che coordini i flussi migratori e fornisca assistenza e formazione ai migranti presenti sul territorio. L&#8217;organismo, che dovrebbe aver sede nell&#8217;ex ospedale Santa Caterina di Monreale, è stato presentato oggi, a palazzo dei Normanni, dall&#8217;on. Salvino Caputo (Pdl), intervenuto al seminario &#8220;Diritto delle minoranze ed il fenomeno dell&#8217;immigrazione&#8221;, organizzato dall&#8217;associazione &#8220;Suggestioni mediterranee&#8221;. Con il patrocinio del Senato. L&#8217;agenzia regionale si muoverà sugli stessi binari dell&#8217;agenzia nazionale per l&#8217;immigrazione onlus che ha già istituito dei centri servizi per l&#8217;immigrazione a Roma e in altre città d&#8217;Italia. &#8220;Quindici giorni fa &#8211; afferma Caputo &#8211; ho presentato alla commissione competente un disegno di legge per istituire un&#8217;agenzia regionale per l&#8217;immigrazione che avrà sede a Monreale&#8221;. &#8220;Il disegno di legge &#8211; aggiunge il vice presidente del consiglio regionale del Lazio, Bruno Prestagiovanni &#8211; riprende un altro Ddl simile presentato nel Lazio, nel febbraio 2008. L&#8217;obiettivo è di creare una rete di agenzie regionali che diano assistenza e formazione agli immigrati. Una struttura che guarderà ai diritti umani e alla persona. Non ci potrà essere integrazione &#8211; conclude &#8211; se in futuro non ci sarà possibilità di dialogo e il dialogo passa attraverso le conoscenze linguistiche, degli elementi base della nostra Costituzione e della formazione degli immigrati&#8221;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Crea il tuo libro con Wikipedia]]></title>
<link>http://appuntando.wordpress.com/2009/11/19/crea-il-tuo-libro-con-wikipedia/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 16:51:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>balente</dc:creator>
<guid>http://appuntando.wordpress.com/2009/11/19/crea-il-tuo-libro-con-wikipedia/</guid>
<description><![CDATA[No. Non siamo davanti ad un programma che permette a tutti di diventare scrittori in un click. Ricor]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>No.<br />
Non siamo davanti ad un programma che permette a tutti di diventare scrittori in un click.</p>
<p>Ricordate quando da piccoli ci regalavano le enciclopedie oppure i vari volumi monotematici che si rivelavano utilissimi per le ricerche?<br />
Bene.<br />
Wikipedia ci assiste anche in questo.<br />
Con la nuova funzione &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aiuto:Libri">Crea Libro </a>&#8221; possiamo costruire una raccolta da noi.<br />
Ma non solo: nel link troverete tanti modi per utilizzare e condividere la vostra raccolta.</p>
<p>Stiamo studiando per mestiere o per diletto un argomento particolare e non vogliamo saltabeccare qua e la, oppure non ci basta il lavoro finito ma vorremmo anche tenere ben ordinate tutte le nostre fonti?<br />
Niente di più facile.<br />
Basta selezionare le pagine Wipediane che più troviamo interessanti: verranno impaginate ed ordinate automaticamente.<br />
Poi a noi la scelta.<br />
Stamparle a casa e rilegarle in modo semplice oppure, a pagamento, con una hard cover che ci verrà consegnata a domicilio.</p>
<p>Perdonate la terminologia tecnica: trovo personalmente che sia una genialata&#8230;<br />
Per lo studio: sapete benissimo cosa voglia dire nuotare nelle fotocopie.<br />
Per lavoro: spesso capita di essere deboli su qualche punto, e qui si può fare una piccola full immersion.<br />
Per diletto: pensate ai viaggi&#8230;avere tante informazioni su un percorso che vi costruite su misura, e senza portarvi dietro enormi guide.<br />
Stampando a casa si ha poi il vantaggio di poter scegliere il formato: tradizionale, ma anche con quattro fogli per pagina, in modo da ottenere un volumetto tascabile.</p>
<p><a href="http://appuntando.wordpress.com/files/2009/11/papers.jpg"><img src="http://appuntando.wordpress.com/files/2009/11/papers.jpg" alt="" title="papers" width="640" height="480" class="alignleft size-full wp-image-144" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Transurfing - Lo Spazio delle Varianti]]></title>
<link>http://crescereleggendo.wordpress.com/2009/11/17/transurfing-lo-spazio-delle-varianti/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 15:00:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>crescereleggendo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Reality Transurfing presenta un nuovo e entusiasmante modello con il quale si può comprendere meglio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Reality Transurfing presenta un nuovo e entusiasmante modello con il quale si può comprendere meglio]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[BENEDETTO XVI ALL’ANGELUS: LA PAROLA DI DIO DONA L’ETERNITÀ. E RICORDA LE VITTIME DELLA STRADA]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/2009/11/16/benedetto-xvi-all%e2%80%99angelus-la-parola-di-dio-dona-l%e2%80%99eternita-e-ricorda-le-vittime-della-strada/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 15:55:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[CITTA&#8217; DEL VATICANO &#8211; La Parola di Dio che trasforma il mondo. Benedetto XVI all’Angelus]]></description>
<content:encoded><![CDATA[CITTA&#8217; DEL VATICANO &#8211; La Parola di Dio che trasforma il mondo. Benedetto XVI all’Angelus]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Come aprire il proprio blog in un ora e 11euro di spesa]]></title>
<link>http://tecn0magia.wordpress.com/2009/11/16/come-aprire-il-proprio-blog-in-un-ora-e-11euro-di-spesa/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 00:07:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>federicolatini</dc:creator>
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<description><![CDATA[E così vorresti avere un tuo sito stile www.ILTUONOME.it? Niente di più facile: vai su www.aruba.it ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[E così vorresti avere un tuo sito stile www.ILTUONOME.it? Niente di più facile: vai su www.aruba.it ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[arteterapia]]></title>
<link>http://bipolarizzando.wordpress.com/2009/11/10/arteterapia/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 17:59:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>falsefat</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;arteterapia è un percorso di cura e/o sostegno che viene ormai ampiamente utilizzato nelle s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[L&#8217;arteterapia è un percorso di cura e/o sostegno che viene ormai ampiamente utilizzato nelle s]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[]]></title>
<link>http://francescofilippi.wordpress.com/2009/11/06/32/</link>
<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 12:42:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Francesco Filippi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Oggi trattiamo il punto d) della “Buona formazione degli obiettivi” della guida “Creare oggetti di d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Oggi trattiamo il punto d) della “Buona formazione degli obiettivi” della guida “Creare oggetti di design” dove prendo in considerazione l’”Essere flessibili con il proprio comportamento e modificarlo fino al raggiungimento dell’obiettivo” </p>
<p>Trattiamo i 6 punti che compongono questo tema: </p>
<p>1) ESSERE CONSAPEVOLI DELL’ERRORE<br />
Significa avere individuato che si è verificata una situazione critica che non ha funzionato; individuare le possibili cause, conoscere gli attori della “scena” e metterli a conoscenza dell’errore che si tenterà di correggere, condividendo i metodi che si adotteranno. </p>
<p>2) DECIDERE CHI HA LA RESPONSABILITÀ DELL’ERRORE<br />
Comunicare in modo scorretto un errore, da chi non lo sa fare, lede l’autostima e attiva meccanismi vendicativi. Un individuo accusato ingiustamente come prima azione inizia a rubare risme di carta, poi cancelleria, soldi, rivela segreti aziendali, distrugge documenti. </p>
<p>Se stai lavorando in proprio con o senza soci sei sicuro che l’errore l’hai commesso tu. Se hai la sensazione che l’abbia commesso un altro valuta sempre se la responsabilità iniziale è comunque tua, anche se lontana nel tempo.<br />
La cosa più difficile nell’individuare un errore, oltre a quella di stabilire connessioni di causa-effetto, è accettare che la causa possa essere molto antica. </p>
<p>“I ragazzi di oggi non hanno valori!” Difficile che abbiano valori se non glieli abbiamo trasmessi noi in una società piena di ingiustizie che loro, proprio perché senza esperienza, non sanno ancora gestire. </p>
<p>3) INDIVIDUARE I FATTORI CHE HANNO CAUSATO L’ERRORE<br />
Gli errori possono essere causati da:<br />
a)	mancanza di competenze specifiche rispetto al compito;<br />
b)	mancanza di comunicazione tra individui di un team;<br />
c)	anomalie comportamentali degli individui;<br />
d)	mancanza di obiettivi;<br />
e)	mancanza di risorse;<br />
f)	assenza di integrità di chi dirige e non che genera ingiustizie, azioni poco etiche, confusione, ansia, depressione. </p>
<p>4) PIANIFICAZIONE DELLA CORREZIONE DELL’ERRORE CON STRUMENTI ADATTI<br />
Ogni errore commesso necessità di strumenti dedicati gestiti da professionisti. Una “bella sgridata” non risolve mai la situazione. </p>
<p>Possiamo distinguere gli errori di chi comanda e di chi esegue.<br />
Errori di competenze da entrambe le parti, andranno risolti con formazione così come gli errori relativi alla comunicazione.<br />
Errori relativi ad obiettivi e risorse dovranno essere risolti a monte da chi dirige.<br />
Errori per mancanza di integrità/ etica riguarderanno il singolo individuo che, una volta che gli venga comunicato l’errore, potrà scegliere di prendersene la responsabilità e di correggerlo. </p>
<p>5) DEFINIZIONE DEL NUOVO OBIETTIVO Per terminare il processo di eliminazione dell’errore e per dare nuova energia al team è necessario definire un obiettivo condiviso insieme alla programmazione delle risorse, sia umane che economiche, con un’attenta definizione dei compiti e delle responsabilità. </p>
<p>6) ACCETTARE DI PAGARE UN PREZZO ADEGUATO SIA ECONOMICO CHE PSICOLOGICO PER L’ERRORE COMMESSO<br />
Ogni errore ha un prezzo che può essere di tipo: economico (una sanzione), lavorativo (retrocessi dalla posizione, licenziamento), interpersonale (venire abbandonati da un collega, da un amico, dal partner, dai figli, dalla società). </p>
<p>Ogni errore però merita che qualcuno si occupi di aiutare chi l’ha commesso. L’isolamento è il peggiore dei rimedi: genera disadattati ed ha conseguenze “boomerang” anche verso chi ha isolato l’individuo che sbaglia. Chi accetta di pagare il giusto prezzo per l’errore commesso si risolleva. </p>
<p>Lasciatemi infine raccontare una breve storia.<br />
Camminando per la strada con un mio amico incontrammo un barbone ubriaco che faceva l’elemosina. Il mio amico gli diede dieci euro con un’affettuosa pacca sulla spalla e sorridendogli. Un po’ sorpresi, ma contenti, sia io che il barbone, gli domandai il motivo di quel gesto. Mi rispose:”Vedi io per ora non posso fare altro che dargli dei soldi, però so che quel barbone è una scheggia impazzita che noi, che crediamo di essere dalla parte giusta, abbiamo scagliato nell’universo a causa dei nostri errori e quindi ne siamo responsabili”. </p>
<p>Un errore ha tante facce e spesso, anche se ce l’abbiamo di fronte, non lo riconosciamo. </p>
<p>Buon lavoro a tutti! </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Melodyne Editor, un software musicale riscrive la storia]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/11/05/melodyne-editor-un-software-musicale-riscrive-la-storia/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 12:14:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
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<description><![CDATA[Quando alla fine del 1979 fu prodotto il primo campionatore al mondo, i progettisti Peter Vogel e Ki]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Quando alla fine del 1979 fu prodotto il primo campionatore al mondo, i progettisti Peter Vogel e Kim Riye non immaginavano che avrebbero cambiato il corso della storia della musica.</p>
<p>Ogni volta che ascoltiamo un mp3, la radio o la tv siamo inconsapevoli testimoni di questo piccolo miracolo tecnologico: musica suonata e registrata senza dover necessariamente imbracciare chitarre, far suonare decine di professori d’orchestra o ingaggiare cori delle voci bianche bulgare.</p>
<p>Basta un computer ben equipaggiato, un  sequencer per registrare e assemblare le performance e, ovviamente, delle librerie ricche di campioni musicali suonati da professionisti. Una banale avvertenza per i lettori più intraprendenti: per creare della buona musica servono anche delle idee e degli ottimi musicisti che il computer non può ancora sostituire…</p>
<p><a title="Melodyne Editor, un software musicale riscrive la storia" href="http://www.wired.it/news/archivio/2009-11/03/melodyne-editor,-software-musicale-per-riscrivere-la-storia.aspx"><img src="http://www.wired.it/_/media/continue-arrow.gif" alt="" /><em>Continua a leggere &#8220;Melodyne Editor, un software musicale riscrive la storia&#8221; </em></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Create a GIF: creare animazioni GIF da condividere]]></title>
<link>http://jacopofarina.wordpress.com/2009/11/05/create-a-gif-creare-animazioni-gif-da-condividere/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 23:02:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>jacopofarina</dc:creator>
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<description><![CDATA[Create a GIF é un servizio che consente di creare animazioni GIF in maniera semplice e veloce. Basta]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Create a GIF é un servizio che consente di creare animazioni GIF in maniera semplice e veloce. Basta]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dumnezeu nu a creat Pământul?]]></title>
<link>http://pantaleonescu.wordpress.com/2009/11/01/dumnezeu-nu-a-creat-pamantul/</link>
<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 22:25:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Pantaleonescu</dc:creator>
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<description><![CDATA[“La început a făcut Dumnezeu Cerul şi Pământul”. Aşa începe Vechiul Testament al Bibliei creştine, d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="art_text">
<p><strong><a title="Ellen van Wolde" rel="lightbox[roadtrip]" href="http://www.libertatea.ro/usr/thumbs/thumb_313_x_394_4203-196758-20religieellen_van_wolde.jpg" target="_blank"><img title="Ellen van Wolde" src="http://www.libertatea.ro/usr/imagini/4203-196758-20religieellen_van_wolde.jpg" alt="Ellen van Wolde" width="160" height="201" /></a></strong></p>
<p><strong>“La început a făcut Dumnezeu Cerul şi Pământul”. Aşa începe Vechiul Testament al Bibliei creştine, dar şi Tora evreiască. “Facerea”, primul capitol al Cărţii Sfinte, ni-l înfăţişează pe Dumnezeu drept creatorul din nimic al tuturor lucrurilor vii sau neînsufleţite, inclusiv al Pământului. Însă profesoara Ellen van Wolde, specialistă renumită în Vechiul Testament, e de altă părere. </strong></p>
<p><strong>Ea susţine că prima frază a fost tradusă eronat, verbul ebraic “bara”, care însemnă “a crea”, având, în acest caz, semnificaţia “separării spaţiale”. Iar Dumnezeu nu a făcut şi Pământul, ci “doar” l-a separat de Rai, adică de “Cer”, Terra existând dinaintea Creaţiei.</strong></p>
<p>“Exista deja apă. Erau deja monştri marini. Dumnezeu a creat unele lucruri, dar nu Pământul, şi nici Raiul. Ideea că El a făcut totul din nimic e o mare neînţelegere. Viziunea tradiţională asupra lui Dumnezeu-Creatorul nu se mai susţine la ora actuală”.</p>
<p><a title="Facerea lumii, dar şi a primului om, de către Dumnezeu l-a inspirat şi pe marele artist al Renaşterii Michelangelo Buonarroti, când a pictat tavanul Capelei Sixtine din Vatican" rel="lightbox[roadtrip]" href="http://www.libertatea.ro/usr/thumbs/thumb_620_x_318_4203-196759-20religiecrearealuiadam.jpg" target="_blank"><img title="Facerea lumii, dar şi a primului om, de către Dumnezeu l-a inspirat şi pe marele artist al Renaşterii Michelangelo Buonarroti, când a pictat tavanul Capelei Sixtine din Vatican" src="http://www.libertatea.ro/usr/thumbs/thumb_612_x_0_4203-196759-20religiecrearealuiadam.jpg" alt="Facerea lumii, dar şi a primului om, de către Dumnezeu l-a inspirat şi pe marele artist al Renaşterii Michelangelo Buonarroti, când a pictat tavanul Capelei Sixtine din Vatican" /></a></p>
<p><strong>Verbul ebraic «bara» ar însemna «separare spirituală»</strong></p>
<p>Cuvintele profesoarei olandeze Ellen van Wolde au şocat, acum câteva zile, lumea teologică şi ştiinţifică. Şi asta, cu atât mai mult, cu cât van Wolde e o specialistă respectată în domeniul interpretării Vechiului Testament. Acum însă, ea pretinde că, după o reanalizare a vechiului text original al Bibliei, scris în ebraică, autorii Cărţii Sfinte nu au vrut, de <a title="Raiul, aşa cum arată în viziunea lui Lucas Cranach, într-o pictură din secolul al XVI-lea" rel="lightbox[roadtrip]" href="http://www.libertatea.ro/usr/thumbs/thumb_512_x_755_4203-196761-20religieadamsieva.jpg" target="_blank"><img title="Raiul, aşa cum arată în viziunea lui Lucas Cranach, într-o pictură din secolul al XVI-lea" src="http://www.libertatea.ro/usr/imagini/4203-196761-20religieadamsieva.jpg" alt="Raiul, aşa cum arată în viziunea lui Lucas Cranach, într-o pictură din secolul al XVI-lea" width="240" height="353" /></a>fapt, să sugereze că Dumnezeu ar fi făcut lumea în întregul ei, pentru că Pământul şi anumite forme de viaţă existau deja în momentul creării oamenilor şi a celorlalte animale.</p>
<p>Ea a ajuns astfel la concluzia că verbul ebraic “bara” nu înseamnă, în contextul biblic, “a crea”, ci “a separa spaţial” ceva de altceva, iar primul verset al Bibliei ar trebui tradus, de fapt, aşa: “La început a separat Dumnezeu Cerul de Pământ”. “Vreau să spun că Dumnezeu a creat omul şi vieţuitoarele, dar nu şi Pământul, în sine. Dumnezeu a apărut mai târziu şi a făcut locuibilă Terra, care deja exista”, a mai precizat omul de ştiinţă.</p>
<p><strong>Raiul era plasat în zona Irakului</strong><br />
În Biblie este localizat geografic Edenul, Raiul, unde au trăit primii oameni, Adam şi Eva. În capitolul al doilea din Facere se spune: “Şi din Eden ieşea un râu, care uda Raiul, iar de acolo se împărţea în patru braţe”. Acestea erau: Fison, care înconjura ţara Havila, Gihon, care înconjura ţara Cuş (considerată a fi Etiopia &#8211; n.r.), Tigru, care curgea prin faţa Asiriei, şi Eufrat. Interpretările ulterioare ale textului biblic i-au condus pe unii specialişti la concluzia că Raiul originar s-ar fi aflat la izvorul Tigrului şi Eufratului, în zona Irakului de astăzi.</p>
<p><strong><a title="Sorin Rosen" rel="lightbox[roadtrip]" href="http://www.libertatea.ro/usr/thumbs/thumb_400_x_252_4203-196760-20religierabinsorinrosen.jpg" target="_blank"><img title="Sorin Rosen" src="http://www.libertatea.ro/usr/imagini/4203-196760-20religierabinsorinrosen.jpg" alt="Sorin Rosen" width="240" height="151" /></a>Rabinul-şef al României:«E o interpretare eronată»</strong><br />
“Multe versete biblice cunosc interpretări diferite, dar în privinţa primului verset, tradiţia iudaică este clară şi fără echivoc. Sensul verbului «bara», care e folosit la timpul trecut, e cel de creaţie. Pentru «separare», care e pomenită în cazul despărţirii luminii de întuneric, de exemplu, se foloseşte cuvântul «lehavdil». Aşadar, din punctul meu de vedere, interpretarea dată de respectiva profesoară nu poate fi decât eronată”, ne-a declarat Sorin Rosen (foto), rabin-şef al Comunităţii evreieşti din România.</p>
<p>Sursa:Libertatea</p>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[How To Make An American Quilt]]></title>
<link>http://irish4thepeople.wordpress.com/2009/10/31/how-to-make-an-american-quilt/</link>
<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 09:27:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>persulla</dc:creator>
<guid>http://irish4thepeople.wordpress.com/2009/10/31/how-to-make-an-american-quilt/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Vi dirò che cosa mi rende felice di sposare Sam. So che il nostro matrimonio ha la stessa pos]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>&#8220;Vi dirò che cosa mi rende felice di sposare Sam.<br />
So che il nostro matrimonio ha la stessa possibilità<br />
di essere meraviglioso o di fallire.<br />
In ogni caso, conto sul nostro amore reciproco<br />
per credere un po&#8217; più intensamente nel meraviglioso.<br />
Come dice Anna, quando si realizza una trapunta<br />
bisogna scegliere attentamente le combinazioni.<br />
Le scelte giuste valorizzeranno la trapunta,<br />
quelle sbagliate soffocheranno i colori,<br />
offuscandone la bellezza originale.<br />
<strong>Non ci sono regole da seguire.<br />
Bisogna seguire l&#8217;istinto.<br />
E bisogna avere coraggio.&#8221;</strong></p>
<p>(tradotto a braccio dal copione originale di &#8220;How To Make An American Quilt &#8211; Gli Anni Dei Ricordi&#8221;, 1995, Regia di Jocelyn Moorhouse)</p>
<p>&#8230;non mi sento di aggiungere altro.  per ora.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Creare video ]]></title>
<link>http://kerook.wordpress.com/2009/10/28/creare-video/</link>
<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 19:05:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>kerook</dc:creator>
<guid>http://kerook.wordpress.com/2009/10/28/creare-video/</guid>
<description><![CDATA[Dall&#8217;ultimo post facciamo derivare questo Ecco una possibile soluzione per fare dei video part]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Dall&#8217;ultimo post facciamo derivare questo <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Ecco una possibile soluzione per fare dei video partendo da immagine (ma volendo anche da video).<br />
Per questa ricetta abbiamo bisogno di alcuni ingredienti:<br />
le immagini di base;<br />
una canzone o comunque un&#8217;audio per il sottofondo (sempre se vogliamo mettercela/o);<br />
ffmpeg;<br />
bash;<br />
mencoder;<br />
un briciolo di pazianza <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> .</p>
<p>1) Innanzi tutto selezioniamo le immagini che vogliamo inserire nel video (mettiamole in una stessa cartella creata appositamente)  e dopo di che guardiamo quanto dura l&#8217;audio da mettere per sottofondo così da avere un&#8217;idea di quanto far venire lungo il video.<br />
2) Ora occorre fare in modo che vi sia un numero di immagini tali che il video non duri due secondi <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> . In linea di massima per ogni secondo vi sono 25 fotogrammi, quindi dobbiamo fare in modo che per ogni secondo in cui l&#8217;immagine deve esistere nel filmato. (Teoricamente siccome in questo caso il video è costituito da immagini basterebbe impostare che per secondo ci sia solo un&#8217;immagine, ma facciamo finta di niente per generalizzare il procedimento <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  )<br />
Ecco come fare:<br />
Apriamo il terminale e utilizziamo questo semplice script:</p>
<ul> for i in {1..50}; do cp immagine.jpg 00$i.jpg; done</ul>
<p>dove al posto del 50 mettiamo il numero di immagini che ci occorrono.<br />
(attenzione, se nella stessa cartella abbiamo più immagini e ci occorrono tutte per il video è importante una volta copiata un&#8217;immagine modificare il comando mettendo al posto di 00$i.jpg un altro nome/numero (es. 11$i.jpg) in modo tale che non si sovrascrivano e a seconda dell&#8217;ordine che si vuole nel visualizzarle poi fare il modo che con il numero o con la parola con cui abbiamo rinominato, non ci si sposti prima delle immagini copiate in precedenza)<br />
3) Una volta copiate tutte le immagini dobbiamo unirle e lo facciamo subito utilizzando mencoder:</p>
<ul> mencoder mf://*.jpg -mf w=640:h=480:fps=25:type=jpg -ovc lavc -lavcopts vcodec=mpeg4:mbd=2:trell -oac copy -o output.avi</ul>
<p>4) Un ultimo passaggio e ci siamo <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  Occore ora unire l&#8217;audio al video e con ffmpeg è facilissimo! Basta aprire il terminale e scriverci:</p>
<ul> ffmpeg -i video_input.avi, audio_input.ogg video_e_audio_output.ogg</ul>
<p>E il nostro video è terminato <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Alcune precisazioni <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Volendo potremmo fare però due video divisi e poi volerli unire, anche per questo la soluzione è semplicissima: utilizziamo mencoder e al comando detto in precedenza al punto 3 sostituiamo il formato dei nostri video al .jpg che si trova all&#8217;inizio.</p>
<p>Ps. Noi però potremmo anche voler utilizzare spezzoni di video che abbiamo, come fare?<br />
Una soluzione, seppur non troppo veloce, è di utilizzare <a href="http://www.avidemux.org">avidemux</a>. Con questo programma possiamo selezionare la/e sequenza/e che vogliamo tramite l&#8217;apposito sistema del programma con i pulsantini A e B e poi salavarla in jpeg File&#8211;&#62; Salva&#8211;&#62; Salva selezione in immagini jpeg. Dopo di che possiamo seguire la procedura suddetta, magari riunendo già da subito questa sequenza in un video <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> x</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Carte da parati personalizzate]]></title>
<link>http://walldecorating.wordpress.com/2009/10/28/carte-da-parati-personalizzate/</link>
<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 14:16:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>lucacapponi</dc:creator>
<guid>http://walldecorating.wordpress.com/2009/10/28/carte-da-parati-personalizzate/</guid>
<description><![CDATA[Da oggi mycollection.it stampa anche i vostri file!! Se non trovate ciò che cercate tra le grafiche ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Da oggi <a href="http://www.mycollection.it/index.php?l=it">mycollection.it</a> stampa anche i vostri file!!<br />
Se non trovate ciò che cercate tra le grafiche proposte o avete già l&#8217;immagine che volete realizzare, potete inviarla a info@mycollection.it scegliendo il tipo di materiale e le misure che vi occorrono.<br />
Mycollection provvederà ad inviarvi un preventivo personalizzato in base alla vostra richiesta oltre ad una password personale per caricare il file sul nostro ftp.<br />
Che si tratti di <a href="http://www.mycollection.it/artcanvas.php?l=it">stampe d&#8217;arte</a> o <a href="http://www.mycollection.it/photo.php?l=it">fotografiche</a>, <a href="http://www.mycollection.it/wallstickers.php?l=it">stickers</a> o <a href="http://www.mycollection.it/wallpaper.php?l=it">carte da parati</a>, mycollection cercherà di realizzare tutte le vostre idee!!</p>
<p>Riporto di seguito i requisiti dei file da inviare:<br />
<span style="color:#800080;"> I Files saranno accettati solamente se realizzati con i seguenti programmi:<br />
Adobe Photoshop (qualunque versione)<br />
Adobe Illustrator 9 &#8211; 10 &#8211; CS &#8211; CS2<br />
PDF (1 pagina per ogni documento)<br />
Fonts: I fonts devono essere sempre convertiti in tracciato.<br />
Marchi: I marchi devono essere inseriti convertiti in curve, nel caso non fosse possibile, inserirli come immagini a 300 dpi dimensioni reali per il piccolo formato, 200 dpi dimensioni reali per formati superiori.<br />
Colori: I colori possono essere sia in quadricromia che Pantone, non realizzare files con colori identici utilizzati sia come Pantone che come quadricromia in quanto non si avrà la corrispondenza cromatica.<br />
Registrare i files senza alcun profilo colore inserito.<br />
Immagini: Le immagini inserite devono essere registrate in Tiff, Eps o Eps con codifica Jpg massima qualità, conversione in CMYK senza alcun prolo colore inserito.<br />
Attenzione non collegare mai immagini Eps o Eps-jpg in Adobe Illustrator con l’utilizzo di trasparenze o sfumature, ma effettuare sempre l’inserimento.<br />
La risoluzione varia in base alla dimensione di riproduzione:<br />
Piccolo formato 300 dpi<br />
Fino a cm. 100&#215;100 150 dpi<br />
Fino a cm. 300&#215;200 100 dpi<br />
Oltre cm. 300&#215;200 50 dpi<br />
Tracciati di Taglio: I tracciati di taglio, da utilizzare per la Fustellatura e la Sagomatura dei prodotti, devono essere forniti in DWG distinguendo per colore il Taglio dalla eventuale Cordonatura.<br />
Inserire sempre sia sul file di stampa che di taglio i medesimi crocini di registro da posizionare all’esterno dell’ingombro massimo.<br />
Dare sempre un’abbondanza di almeno 5 mm. ai files da tagliare.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Come osservare il risultato delle proprie azioni: Cosa funziona/ cosa non funziona. (4)]]></title>
<link>http://francescofilippi.wordpress.com/2009/10/22/come-osservare-il-risultato-delle-proprie-azioni-cosa-funziona-cosa-non-funziona-4/</link>
<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 20:03:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>Francesco Filippi</dc:creator>
<guid>http://francescofilippi.wordpress.com/2009/10/22/come-osservare-il-risultato-delle-proprie-azioni-cosa-funziona-cosa-non-funziona-4/</guid>
<description><![CDATA[Eccoci arrivati al quarto articolo della guida “Creare oggetti di design” dove ora prendo in conside]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Eccoci arrivati al quarto articolo della guida “Creare oggetti di design” dove ora prendo in considerazione il punto c) della “Buona formazione degli obiettivi” che riguarda l’osservazione del risultato delle proprie azioni nel conseguimento di un obiettivo, cercando di individuare cosa funziona e cosa non funziona.<br />
Ricordiamone i quattro punti:</p>
<p>a)      Conoscere il proprio obiettivo; (Articolo 2)</p>
<p>b)      Avere un piano/strategia per raggiungerlo; (Articolo 3)</p>
<p>c)      Osservare il risultato delle proprie azioni &#8211; cosa<br />
funziona/cosa non funziona; (Articolo di oggi)</p>
<p>d)      Essere flessibili con il proprio comportamento e<br />
modificarlo fino al raggiungimento dell’obiettivo.</p>
<p>Può sembrare scontato capire se un’azione ha funzionato o non: “Basta guardare il risultato!”, si potrebbe dire. Non lo è altrettanto capire quali, tra i parametri operativi scelti, hanno creato il risultato positivo e quali quello negativo o addirittura, capita ancora, che solo un certo mix di parametri dia risultati, ma nessun risultato se presi singolarmente.</p>
<p>Per chiarire questo argomento distinguiamo tra due grandi categorie di risultati:<br />
1) risultati che dipendono dalle conoscenze tecniche/ operative;<br />
2) risultati che dipendono dal comportamento dell’individuo.</p>
<p>Se parliamo di mettersi in proprio ci sarà l’imprenditore e gli eventuali soci che dovranno sorvegliare cosa funziona e cosa non.</p>
<p>E’ importante sottolineare che per capire a che punto sei della tua preparazione, sia tecnica che comportamentale, se sei in un’azienda, normalmente è il responsabile del personale, e subito dopo il responsabile della tua posizione, che ti valuta suggerendoti cosa e come imparare, e gestire i nuovi incarichi. Qui invece ci sei solo tu e la tua energia imprenditoriale. Le iniziative sono prese esclusivamente da te e dai soci, così come il giudizio che dai alle tue azioni.</p>
<p>a) Risultati che dipendono da conoscenze tecniche/ operative.<br />
Se si è preparati tecnicamente lo si sa a priori con o senza laurea o esperienza sul campo. Per ovviare alla preparazione tecnica/ operativa bisogna ricorrere a un professionista, ora per il conto economico, poi per il marketing, logistica, design, grafica e così via. Infine studiare accuratamente se si vogliono apprendere competenze diversa dalla propria.</p>
<p>b) Risultati che dipendono dal comportamento dell’individuo.<br />
Questo punto è molto delicato da trattare perché riguarda la sfera personale e quello che ciascuno crede di sé stesso.</p>
<p>A questo proposito emergono subito due considerazioni importanti:</p>
<p>1)	Decidere di essere responsabili al 100% per tutto ciò che accade.</p>
<p>2)	Chiedersi cosa si può fare per correggere i propri errori.</p>
<p>Decidere di essere responsabili – A volte si crede che il fallimento sia responsabilità di altri; che in alcuni casi risieda nella sfortuna o nel caso ma sia sempre in minima parte propria.</p>
<p>E’ vero che le azioni degli altri possono modificare un risultato, noi non siamo certo onnipotenti, ma solo se si decide di prendersi la responsabilità del fallimento anche totale, pur virtualmente, allora si riesce a correggere un risultato verso il successo a patto che si decida di operare nel proprio dominio.</p>
<p>Osservate le trasmissioni in cui intervengono i politici: spesso gli atteggiamenti più utilizzati sono: screditare l’avversario, negargli i successi ottenuti, addebitargli i fallimenti dei governi passati, interpretazione discordante dei dati in loro possesso spesso opposti, offendere la persona.<br />
Osserviamo in una sola trasmissione un campionario significativo dell’incapacità di essere responsabili e di non riuscire a capire cosa ha funzionato e cosa non, in modo da correggere i propri errori verso un interesse collettivo.<br />
Chi osserva tali fenomeni a sua volta li critica disgustato, senza essere consapevole che anche lui ha avuto la responsabilità di delegare, a chi non conosceva, il compito di rappresentarlo, senza informarsi, senza partecipare, senza capire e di non averlo “delegittimato” al momento giusto.</p>
<p>La responsabilità personale e i domini in cui si opera, sono gli ingredienti forse più importanti della vita di una persona e nella società; fallimenti aziendali, fine di amicizie, separazioni tra partner, incomprensioni con i figli, litigiosità tra politici, tra Nazioni, fino alle guerre, dipendono sempre dalla mancata presa di responsabilità di entrambe le parti e dal dominio in cui ciascuno ha  cercato di operare: definendo come dominio uno spazio personale sul cui confine, estendere la propria libertà verso l’esterno significa limitare la libertà dell’altro.</p>
<p>Responsabilità e domini sono temi trasversali alla vita dell’individuo e della società, molto vasti e complessi che cercherò di affrontare in un prossimo articolo insieme a quello di come correggere i propri errori attraverso strumenti specifici.</p>
<p>Attendo i vostri commenti, e buon lavoro a tutti!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[UP!]]></title>
<link>http://elevensesitalia.wordpress.com/2009/10/14/up/</link>
<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 19:24:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>ghilma</dc:creator>
<guid>http://elevensesitalia.wordpress.com/2009/10/14/up/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Ieri dalle 8.30 alle 20 una mongolfiera composta da 5oo mini palloncini ha volato sopra il ci]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-75" title="Up Lingotto" src="http://elevensesitalia.wordpress.com/files/2009/10/img_08151.jpg" alt="Up Lingotto" width="390" height="319" /></p>
<p>&#8220;Ieri dalle 8.30 alle 20 una mongolfiera composta da 5oo mini palloncini ha volato sopra il cielo del Lingotto per celebrare l&#8217;uscita cinematografica del nuovo grande successo Disney Pixar &#8220;Up&#8221;. Prevista in Italia per giovedì 15 ottobre, Walt Disney Studios Motion Pictures ha lanciato un&#8217;iniziativa internazionale che, dopo aver toccato diversi paesi tra i quali Francia, Germania, Gran Bretagna e Giappone, è approdata ieri a Torino.&#8221;</p>
<p><em>Thanks to </em><a href="http://www.lastampa.it/redazione/default.asp" target="_blank"><em>LaStampa.it</em></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[The fun theory]]></title>
<link>http://elevensesitalia.wordpress.com/2009/10/13/the-fun-theory/</link>
<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 19:14:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>ghilma</dc:creator>
<guid>http://elevensesitalia.wordpress.com/2009/10/13/the-fun-theory/</guid>
<description><![CDATA[Noi di elevenses siamo delle sostenitrici dell&#8217;allegria, e a quanto pare (per fortuna) non sia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Noi di elevenses siamo delle sostenitrici dell&#8217;allegria, e a quanto pare (per fortuna) non siamo sole! Ecco cosa si sono inventati i nostri amici svedesi con il pensiero che una cosa tanto semplice quanto divertente sia il modo più semplice per cambiare il comportamento delle persone per il meglio. Senza dimenticare un atteggiamento eco-friendly, che non guasta mai!</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/2lXh2n0aPyw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/2lXh2n0aPyw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/cbEKAwCoCKw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/cbEKAwCoCKw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><span style="color:#999999;"><span style="color:#808080;"><span style="color:#ffffff;"><em>Thanks to </em></span><a href="http://www.rolighetsteorin.se/en/" target="_blank"><span style="color:#034c95;"><span style="color:#ffffff;"><em>thefuntheory.com</em></span></span></a></span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[向下]]></title>
<link>http://bipolarizzando.wordpress.com/2009/10/12/taccuino-5/</link>
<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 12:38:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>falsefat</dc:creator>
<guid>http://bipolarizzando.wordpress.com/2009/10/12/taccuino-5/</guid>
<description><![CDATA[Che sia il tempo? Che sia l&#8217;avvicinarsi dell&#8217;inverno? Fatto sta che l&#8217;umore è giù,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Che sia il tempo? Che sia l&#8217;avvicinarsi dell&#8217;inverno? Fatto sta che l&#8217;umore è giù,]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Zmeul meu...]]></title>
<link>http://ioanadoroftea.wordpress.com/2009/10/11/zmeul-meu/</link>
<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 14:12:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>doiomi</dc:creator>
<guid>http://ioanadoroftea.wordpress.com/2009/10/11/zmeul-meu/</guid>
<description><![CDATA[Astazi, in cadrul Festivalului Zmeelor, mi-am creat si eu un zmeu. De fapt eu l-am conceput, l-am fa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Astazi, in cadrul Festivalului Zmeelor, mi-am creat si eu un zmeu. De fapt eu l-am conceput, l-am fa]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Creare un logo in stile Google.]]></title>
<link>http://skizmilano.wordpress.com/2009/10/09/creare-un-logo-in-stile-google/</link>
<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 21:36:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>skizmilano</dc:creator>
<guid>http://skizmilano.wordpress.com/2009/10/09/creare-un-logo-in-stile-google/</guid>
<description><![CDATA[Nel caso voliate creare un logo con lo stesso stile di Google, ma non siete dei pratici esperti di P]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Nel caso voliate creare un logo con lo stesso stile di Google, ma non siete dei pratici esperti di Photoshop, ecco un guida semplice e veloce per avere lo stesso risultato ma con due soli click.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/tA-zSf6bbb8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/tA-zSf6bbb8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Poesia: la teoria del 'fare' ]]></title>
<link>http://ilsecondopasso.wordpress.com/2009/10/09/poesia-la-teoria-del-fare/</link>
<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 08:26:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>ajayer</dc:creator>
<guid>http://ilsecondopasso.wordpress.com/2009/10/09/poesia-la-teoria-del-fare/</guid>
<description><![CDATA[Addio filosofi!! La poesia è l&#8217;alchemica unione di significati semantici con un ancestrale nec]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_58" class="wp-caption alignleft" style="width: 126px"><img class="size-thumbnail wp-image-58 " title="ecco i poeti: mantengono senza promettere!" src="http://ilsecondopasso.wordpress.com/files/2009/10/poesia_in_un_abbraccio2.jpg?w=116" alt="Addio filosofi!!" width="116" height="150" /><p class="wp-caption-text">Addio filosofi!!</p></div>
<p>La poesia è l&#8217;alchemica unione di significati semantici con un ancestrale necessità &#8211; dettata da un fascino subìto attivamente dal lettore &#8211; di ritmo: la poesia è <em>Cursus. </em></p>
<p>Come fosse una medicina, il lettore la legge annoiato, con la testa altrove e, come fosse veleno, maledice chi la scrive e chi la offre. Ma siamo sicuri che la poesia sia un&#8217;atto di lettura &#8220;privato&#8221;?</p>
<p>Da almeno due secoli la lettura collettiva cede il suo suo intimo valore, il suo fascino e di conseguenza la sua diffusione a una lettura privata, che si compie nell&#8217;amenità delle proprie camere, della propria casa, del proprio &#8220;mondo&#8221;. Ma siamo davvero sicuri che la poesia <em>voglia questo</em>? (non dimenticate mai la volontà propria di ogni vosta azione!!) </p>
<p>Questo approccio privato alla lettura è figlio del romanzo, di un&#8217;attività (che almeno tra settecento e ottocento era considerata&#8230;) occulta. La poesia, al contrario, nasce per essere letta da &#8220;me&#8221; a &#8220;te&#8221;: la poesia nasce per essere letta da &#8220;noi&#8221;.</p>
<p>Assodato che è proprio il componimento in versi il vero esempio di letteratura condivisa, arrivo ad un&#8217;altra questione: <em>a cosa serve</em>? La risposta può essere biforcata: da un lato gli scettici con il loro &#8220;a niente&#8221; e dall&#8217;altro i romantici con il loro &#8220;a tutto&#8221;. Ma la verità che io possiedo, nel mio poetare, nella mia penna (novella bacchetta magica di un vecchio stregone, che su un foglio di carta crea infiniti mondi, oggetti e universi) è che la poesia serve a se stessa per scriverne ancora.</p>
<p>E il poeta è drogato di parole: scritta una, letta un&#8217;altra, non potrai più fermarti perchè quel ritmo demoniaco, cantato dagli angeli, non ti permette di fermare la mano: destra o sinistra che sia. Che bell&#8217;esempio di &#8220;<em>parlar di nulla</em>&#8220;&#8230;</p>
<p>                                                                                                                                                A.J.Ayer</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[COME CREARE UN MOTORE A REAZIONE DI CARTA]]></title>
<link>http://hackerdelladomenica.wordpress.com/2009/10/05/come-creare-un-motore-a-reazione-di-carta/</link>
<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 15:19:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>cescoiena</dc:creator>
<guid>http://hackerdelladomenica.wordpress.com/2009/10/05/come-creare-un-motore-a-reazione-di-carta/</guid>
<description><![CDATA[Un esperimento particolare molto curioso: il concetto basilare che viene utilizzato per gli aerei a ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Un esperimento particolare molto curioso: il concetto basilare che viene utilizzato per gli <strong>aerei a turboreazione</strong>.<br />
Costruiamo una piccola scatola di carta ed introduciamo del gas direttamente da un accendino, in seguito sfruttando la fiamma e l&#8217;aumento della temperatura del gas produrremo una reazione che porterà il gas ad aumentare di volume e salire verso l&#8217;alto, di conseguenza una spinta alla nostra creazione che subirà un movimento repentino.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/nZskLP8Q7AY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/nZskLP8Q7AY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Hobby di carta]]></title>
<link>http://adrianotrento.wordpress.com/2009/10/04/hobby-di-carta/</link>
<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 20:51:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Adriano Trento</dc:creator>
<guid>http://adrianotrento.wordpress.com/2009/10/04/hobby-di-carta/</guid>
<description><![CDATA[Hobby di carta Passione per la carta www.hobbydicarta.it]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-full wp-image-1991" title="hobbydicarta" src="http://adrianotrento.wordpress.com/files/2009/10/hobbydicarta.gif" alt="hobbydicarta" width="320" height="200" />Hobby di carta</p>
<p>Passione per la carta</p>
<p><a href="http://www.hobbydicarta.it">www.hobbydicarta.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[COME INIZIARE A SCRIVERE UN PIANO E UNA STRATEGIA – Sapere da dove iniziare ( 3)]]></title>
<link>http://francescofilippi.wordpress.com/2009/10/01/come-iniziare-a-scrivere-un-piano-e-una-strategia-%e2%80%93-sapere-da-dove-iniziare-3/</link>
<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 09:54:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Francesco Filippi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Proseguendo dall’articolo precedente, riguardo alla mia guida CREARE OGGETTI DI DESIGN, a questo pun]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Proseguendo dall’articolo precedente, riguardo alla mia guida CREARE OGGETTI DI DESIGN, a questo punto se avete un’idea chiara di quello che volete fare potete iniziare a scrivere il vostro piano e la vostra strategia.<br />
Spesso questo punto, se volete riuscirci da soli, può essere il punto più difficile da superare.</p>
<p>“Non so ancora niente di come si costruisce un business e dovrei scrivere qualcosa?” vi domanderete!</p>
<p>Vi rendete conto subito che ancor prima di scrivere un piano, cercare il finanziamento, soci, più tutto il resto dovete decidere di scriverlo prima di attuarlo.</p>
<p>Ma come se fosse una maledizione non riuscite neanche a prendere una penna in mano perché collassati sotto un carico troppo alto di cose da fare, di incertezza e di mancanza di conoscenza sui temi che volete affrontare. Fenomeno questo che in organizzazione aziendale viene chiamato backlog la cui traduzione letterale è “lavoro arretrato”.</p>
<p>Però da qualche parte dovete iniziare e il modo migliore di farlo è “farlo” senza preoccuparsi se quello che scriverete sulla carta saranno una valanga di ingenuità. Solo quando avrete scritto qualsiasi cosa vi passa per la mente sull’argomento che volete affrontare, il vostro piano e la vostra strategia ad esempio, verrà il momento di correggerla e di riordinarla secondo il criterio che vi sembrerà più giusto.</p>
<p>Ad esempio potreste numerare le azioni che volete compiere indicando quelle che potete fare parallelamente e quelle che potete fare solo dopo che avete compiuto l’azione precedente.</p>
<p>Ora indicate ciò che vi serve per compiere quell’azione, soldi, persone, una conoscenza specifica, un professionista che se ne occupi, un socio. Magari per compiere tutta una serie di azioni inizialmente vi serve un po’ di attrezzatura: un computer nuovo, una stampante, una fotocopiatrice.</p>
<p>Scoprirete che il solo fatto di avere scritto qualcosa su un pezzo di carta vi dà l’energia per continuare nel vostro programma di creare il vostro business. Ma la cosa che sarà più importante è che adesso avete qualcosa da mostrare a qualcuno a cui chiederete i primi suggerimenti.<br />
Avete scritto qualcosa da ampliare e su cui lavorare perché possa essere migliorato.</p>
<p>Come avete potuto constatare spesso la cosa più importante non è quello che scrivete inizialmente ma “iniziare”. Quello che scrivete può essere migliorato, ampliato, reso perfetto ma se non iniziate mai non ci sarà nulla da perfezionare.</p>
<p>E di fronte a questo problema si trovano la maggior parte delle persone che vogliono intraprendere qualcosa di nuovo. Iniziare un’attività da zero, soprattutto se non l’hai mai fatto, è fonte di incertezza e porta una persona nella frustrazione più assoluta sin dal primo fallimento. Iniziare è la base del primo passo di un processo creativo.</p>
<p>Per superare questo momento e imparare come fare, ci vogliono doti particolari che hanno gli imprenditori ad esempio, ma che possono essere sviluppate attraverso percorsi specifici di crescita sia professionale che interiore.</p>
<p>La cosa fondamentale se volete continuare a fare la professione di imprenditore è che dovete considerare i fallimenti come un trampolino per migliorare e non qualcosa su cui auto flagellarvi. Anzi meglio fare qualche errore all’inizio, che non farne mai.</p>
<p>Il mio primo datore di lavoro, quando facevo il progettista, dopo avere visto un errore dimensionale commesso su una fusione di alluminio mi disse:” Per fortuna che hai sbagliato su questo pezzo che costa qualche centinaia di migliaia di lire; pensa se avessi sbagliato su un pezzo da qualche milione; ora sai dove non sbagliare più”.</p>
<p>Al di là del valore dell’errore commesso il messaggio era chiaro oltre che positivo: “I fallimenti sono pura informazione!”</p>
<p>Spesso quelli che si vantano di non sbagliare mai, quando sbagliano fanno l’errore definitivo e non è tanto l’errore che compiono che non li fa più rialzare ma l’abbattimento totale della loro autostima fondata su una percezione distorta di ciò che loro stessi sono.</p>
<p>Buon lavoro!</p>
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