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	<title>creazione &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/creazione/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "creazione"</description>
	<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 17:30:53 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Caramelle]]></title>
<link>http://deamaat.wordpress.com/2009/11/28/caramelle/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 07:15:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maat</dc:creator>
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<description><![CDATA[Quando quello/a/i hanno inventato le caramelle sapeva cosa stava facendo. Me lo immagino lì a pensar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Quando quello/a/i hanno inventato le caramelle sapeva cosa stava facendo. Me lo immagino lì a pensare &#8220;li farò difettosi, non sapranno stare insieme e non sapranno stare da soli, odieranno litigare ma non potranno farne a meno, non saranno autosufficienti per nessuna cosa e anche quelle che sembrano gioie se le dovranno sudare. Però gli darò la capacità di creare le caramelle&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">Ecco, grazie per le caramelle. Senza le caramelle in questo momento potrei uccidere qualcuno. Per le caramelle gommose, quelle con lo zucchero, grazie due volte. Mi hanno salvata dal dire quello che mi passava in testa e mi hanno impedito di lasciarmi andare alla rabbia. C&#8217;è chi piange e chi urla, io mangio caramelle.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Coppa della Rosa, simbolo del Sacro Graal]]></title>
<link>http://goodmorningumbria.wordpress.com/2009/11/21/la-coppa-della-rosa-simbolo-del-sacro-graal/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 20:35:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>goodmorningumbria</dc:creator>
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<description><![CDATA[di Rossella Cau – studiosa di scienze esoteriche Non si può ricevere in dono una rosa, senza leggere]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://goodmorningumbria.wordpress.com/files/2009/11/rosa.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1471" title="rosa" src="http://goodmorningumbria.wordpress.com/files/2009/11/rosa.jpg" alt="" width="450" height="337" /></a></p>
<p>di Rossella Cau – studiosa di scienze esoteriche</p>
<p>Non si può ricevere in dono una rosa, senza leggere nel suo colore l&#8217;intenzione di chi la offre. Non si può vederla   senza pensare alla perfezione ed alla magnificenza della Natura, e magari alla vita e alla morte. Anche inconsciamente, nelle nostre menti si accumulano simbolismi e significati: per esempio, rosa bianca amore puro spirituale, rosa rossa amore passionale.</p>
<p>Nell&#8217;esoterismo occidentale questo splendido fiore rappresenta, in primo luogo, l&#8217;archetipo della Madre Cosmica, significato che in Oriente è indicato dal loto. Infatti, studiando la sua struttura e la conseguente raffigurazione grafica, vediamo che la corolla della rosa da un centro si allarga, espandendosi verso l&#8217;esterno in una gloria di numerosi petali. Ci vuole poca fantasia, per ravvisarvi l&#8217;emblema della Creazione stessa: della Madre (Mater-ia) fecondata dal Padre (profumo = essenza) che fiorisce e si espande in innumerevoli forme, frutto ed espressione della perfezione di quest&#8217;Unione, il Figlio, Figlio, Figlio, amoroso Giglio piange la Vergine Addolorata in Iacopone da Todi.  Sempre ritorna il simbolo del fiore, questa volta il Giglio, in relazione con il Figlio. Ma nel Figlio i significati di Morte e Resurrezione, di Creazione e Rigenerazione sono indissolubili, poiché sono i cicli stessi dell&#8217;Evoluzione, in cui inevitabilmente uno segue l&#8217;altro all&#8217;infinito.  E allora il &#8220;Calice&#8221; della Rosa diventa, in relazione al piano umano, la &#8220;Coppa&#8221;, il Sacro Graal , che raccoglie il Sangue del Signore, versato per salvare l&#8217;uomo e per riportarlo al suo ruolo di figlio di Dio. Ma, sul livello cosmico, la Coppa richiama alla mente sempre la Madre che accoglie lo Spirito Divino e che genera. Sotto quest&#8217;accezione, l&#8217;iconografia ecclesiastica ha fatto della rosa, regina dei fiori, il simbolo della Regina Celeste, Maria, della sua verginità e del suo essere tramite privilegiato di salvazione. Nella raffigurazione grafica della rosa esiste però anche un altro elemento estremamente importante: è il cerchio che racchiude la moltitudine dei petali e che ne conferma l&#8217;appartenenza all&#8217;Uno. Il fiore arriva così a rappresentare la Trinità stessa, l&#8217;Uno e il Trino. La rosa come simbolo di iniziazione e rigenerazione spirituale è stata usata da moltissime correnti spirituali. In alchimia una rosa bianca ed una rossa indicano il sistema della dualità, mentre la rosa a cinque petali messa al centro di una croce, che rappresenta i quattro elementi, è il simbolo della Quintessenza ( quinta essenza), ovvero lo Spirito. Un  simbolo rosacrociano raffigura cinque rose (il cinque è il numero dell&#8217;uomo) una al centro della croce, il Sacro Cuore di Gesù Cristo, ed una su ogni braccio. Le rose della manifestazione salgono sulla croce, le prove della vita, nella loro ricerca spirituale. Anche la Massoneria utilizza simbolicamente la rosa durante lo svolgimento di diversi riti, come, ad esempio, in occasione dei funerali di un &#8220;fratello&#8221; vengono gettate nella sua tomba tre rose, dette le &#8220;rose di S. Giovanni&#8221;, che significano Luce Amore Vita. La rosa viene raffigurata con un numero variabile di petali, secondo cui cambia il significato del simbolo. Nel Rosone, elemento architettonico in pietra traforata o in vetro colorato delle Chiese cristiane medioevali, sono presenti tutti i significati di cui abbiamo già parlato. Innegabile la somiglianza con i Mandala della tradizione simbolica tibetana, che può far pensare che queste grafiche archetipiche facciano parte dell&#8217;inconscio collettivo dell&#8217;Umanità. A questo proposito Jung aveva osservato nei suoi studi su patologie psichiche come i pazienti in via di guarigione tendono a disegnare istintivamente figure  assimilabili ai mandala, come a simboleggiare l&#8217;integrazione armonica nell&#8217;unità della personalità di parti prima dissociate. Nella sua rappresentazione di ricerca interiore, di viaggio iniziatico, il rosone è posizionato nelle Cattedrali medioevali sulla facciata sopra l&#8217;ingresso, come punto di raccordo fra il sacro e il profano, ad indicare il punto di partenza della coscienza umana che, entrando nella casa di Dio, volge le spalle al mondo materiale guardando al punto di arrivo, l&#8217;altare, dove avverrà il ricongiungimento col Divino, del Figlio col Padre.</p>
<p><strong>Amici di Goodmorningumbria</strong></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><strong>HOTEL RISTORANTE LA ROSETTA****</strong></p>
<p>Centro Storico di Perugia  p. Italia tel. 075 5720841</p>
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<p>di Maurizio Giorgelli</p>
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<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
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<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Filastrocca sul corpo umano – Limerick about the human body]]></title>
<link>http://nutrimente2.wordpress.com/2009/11/20/filastrocca-sul-corpo-umano-%e2%80%93-limerick-about-the-human-body/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 18:16:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>nutrimente2</dc:creator>
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<description><![CDATA[di Daniela Domenici Il corpo umano è un meccanismo quasi perfetto ma, fateci caso, ha pure qualche…d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[di Daniela Domenici Il corpo umano è un meccanismo quasi perfetto ma, fateci caso, ha pure qualche…d]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Filastrocca sulla geografia – Limerick about geography]]></title>
<link>http://nutrimente2.wordpress.com/2009/11/20/filastrocca-della-geografia-%e2%80%93-limerick-about-geography/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 08:38:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>nutrimente2</dc:creator>
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<description><![CDATA[di Daniela Domenici La geografia è una scienza esatta che talvolta può farti diventare matta per tro]]></description>
<content:encoded><![CDATA[di Daniela Domenici La geografia è una scienza esatta che talvolta può farti diventare matta per tro]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LA CREAZIONE-RIFLESSIONI DI DON TULLIO]]></title>
<link>http://mirabilissimo100.wordpress.com/2009/11/19/la-creazione-riflessioni-di-don-tullio/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 15:41:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>mirabilissimo100</dc:creator>
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<description><![CDATA[Apologetica potente   Apologetica decisivo sintesi   Propongo un testo tratto da Il Timone.org cui f]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Apologetica potente </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Apologetica decisivo sintesi</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Propongo un testo tratto da Il Timone.org cui faccio seguire alcune mie riflessioni </span></p>
<p><span style="text-decoration:underline;"> </span></p>
<p><strong>“Pur di negare l’esistenza di Dio, alcuni preferiscono attribuire al fantomatico &#8220;caso&#8221; l’ordine esistente nell’universo, studiato dagli scienziati.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Per dimostrare quanto sia assurdo ricorrere al caso, il fisico Grichka Bogdanov si e preso la briga di calcolare quanto tempo sarebbe stato necessario perché si formasse &#8220;casualmente&#8221; una sola, minuscola molecola di RNA (acido ribonucleico). Il risultato è strabiliante: sarebbero stati necessari almeno 1000000000000000 anni, vale a dire un numero pari a 1 seguito da 15 zeri, cioè un milione di miliardi di anni.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>E` opportuno ricordare che questo è un tempo centomila volte superiore all’età di tutto l’universo.</strong></p>
<p><strong>Se per costruire &#8220;a caso&#8221; una sola molecola di RNA non può bastare l’età complessiva dell’universo, come si sarebbe potuto generare &#8220;per caso&#8221; l’intero creato?” ….Quanti miliardi, di miliardi e di miliardi di molecole di RNA sono nell’Universo ……?? …e stranamente queste molecole sono uguali ….!!</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Mie riflessioni</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Bisognerebbe calcolare, più profondamente ancora rispetto a quanto affermato qui sopra, le possibilità che, dalle particelle subatomiche si possa formare un solo atomo a caso…. Poi si dovrebbe calcolare la possibilità che da sottoparticelle si possano formare quelle particelle, ugualmente a caso,  ….. Va notato che queste particele sono immensamente numerose e sono, stranamente, simili tra loro ….i neutrini con i neutrini, i quark con i quark etc.  ….</strong></p>
<p><strong> Sarebbe interessante, poi, riflettere sulle somiglianze tra i miliardi di milardi di atomi …</strong></p>
<p><strong>sarebbe interessante perché si capirebbe meglio che …. davvero è assurdo pensare che il caso sia la fonte di tutto. Sarebbe interessante considerare come si sono creati dal nulla gli atomi …… e quel numero immenso di atomi ……</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Si consideri poi che per calcolare le probabilità che un enzima emerga dal caso certamente non si è tenuto conto che le sostanze che dovrebbero interagire possono essere disperse in un universo grandissimo perciò il fatto che si incontrino nelle quantità adatte, alla temperatura adatta etc. e tutto sulla base del caso è praticamente impossibile. </strong></p>
<p><strong>Il caso in quanto tale esclude che vi siano altre leggi che possono regolare gli esseri perché le leggi indicano ordine e quindi intelligenza ….quindi è assurdo dire che la legge del più forte possa essere generata dal caso: una legge implica ordine e nel caso specifico si basa sul fatto che il più forte ha fame o percepisce comunque l’importanza di sopraffare il debole o comunque percepisce o comunque ha un istinto di vivere sopraffacendo l’altro …tutto questo richiede un previo ordine ….che il caso appunto in quanto caso non sostiene ….. infatti per il caso ciò che è accaduto in un certo modo oggi o ieri può non verificarsi più domani o può verificarsi in modo del tutto diverso …..</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Ritornando al calcolo delle probabilità fatto più sopra e ampliandolo con le indicazioni date qui sopra  dobbiamo dire che esso indica che se esiste una praticamente infinita improbabilità che il mondo sia stato realizzato dal caso indica altresì, “a contrario”, che esiste una praticamente infinita probabilità che il mondo sia causato da Dio, Intelligenza infinita. Questa radicale impossibilità che il mondo esista e sia governato dal caso è attestata altresì dal fatto che gli stessi casualisti (cioè coloro che affermano che il caso ha fatto tutto) non agiscono a caso, non scrivono a caso, non lavorano a caso , non parlano a caso ….ma ragionano e fanno funzionare l’intelligenza!! Essi appunto comportandosi così realizzano una contraddizione “in actu exercito”: le loro stesse azioni contraddicono le loro teorie; se infatti il caso avesse fatto vorrebbe dire che esso sarebbe il principio sommo con cui dovrebbero essi stessi regolare la loro vita esso sarebbe il principio migliore, appunto il principio che ha fatto il mondo ….perciò in tutto essi dovrebbero comportarsi a caso….. in contraddizione con ciò essi agiscono con intelligenza, operano con ordine, non a caso, e quindi affermano implicitamente che il caso non può regolare neppure la loro misera vita, figuriamoci se può regolare la vita dell’intero universo!!!! I sostenitori del caso come creatore dell’universo mostrano loro stessi di non credere a quello che dicono: non scrivono i libri buttando lettere o parole a caso….non lavorano a caso …..non vivono a caso ….non mangiano a caso …non si curano a caso ….non parlano a caso …. Ad es. per scegliere le parole e lettere (nelle parole) dei loro libri non gettano i dadi ma riflettono …cioè pensano cioè fanno funzionare non il caso ma l’intelligenza. </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Si consideri ulteriormente che tuttora l’uomo non ha potuto produrre da materia radicalmente inerte un essere vivente veramente nuovo e inoltre si consideri che l’uomo non ha saputo, finora creare alcun essere dal nulla!!</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>La creazione della vita e della materia supera nettamente le capacità dell’uomo!! Quanto più, poi, supera le capacità dell’uomo la creazione della vita spirituale come è quella dell’uomo!! ….</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Sintesi apologetica</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Attualmente la scienza deve dire che la vita viene dalla vita, ma  la vita è iniziata a partire da un certo momento della storia dell’Universo: perciò attualmente l’ipotesi più probabile anche a livello razionale è che la vita venga da una Super-Vita Eterna che si è partecipata creando la vita dopo aver creato gli esseri senza vita.</strong></p>
<p><strong>Razionalmente questa appare l’ipotesi più probabile oggi.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>La complessità strabiliante del creato e le leggi che lo regolano, ugualmente escludono il caso e rendono immensamente probabile la Creazione e la Provvidenza divini … Infatti la struttura atomica e subatomica che si ripete meravigliosamente in miliardi di miliardi di miliardi razionalmente si può spiegare nella maniera più probabile con l’esistenza di Dio; meglio: essa manifesta l’esistenza di Dio….</strong></p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Anche a livello razionale l’ipotesi imensamente cioè quasi infinitamente più probabile è la Creazione realizzata da un Essere Infinito e Onnipotente: Dio</span><strong>.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Dawkins, p.es., nel suo libro “God illusion” mostra di fare un grande errore fondamentale: non realizza un serio calcolo delle probabilità reali per cui il caso possa realizzare la vita dalla non-vita ma, più a fondo, non si rende conto della quasi assoluta impossibilità che gli atomi e le particelle subatomiche, che sono alla base di ogni essere reale e quindi dell’essere vivente, siano fatti a caso ….Come dicemmo somma, sulla base del calcolo di Bogdanov e sulla base di ulteriori nostre indicazioni è praticamente infinitamente improbabile che che il caso abbia fatto tutto l’universo ed è praticamente infinitamente probabile, a contrario, che tutto sia stato fatto da Dio, Intelligenza infinita. <span style="text-decoration:underline;">Va considerato che le realtà dell’universo non solo devono essere prodotte e agire una volta ma devo agire per anni o secoli o miliardi di anni ….se esistono probabilità praticamente inesistenti che la vita si produca dalla non vita e che dalle particelle subatomiche si produca un atomo, quanto è più ancora improbabile che si siano prodotti a caso tanti atomi e che la vita sia durata per tanti miliardi di anni? Appunto: è praticamente infinitamente improbabile che il mondo si sia fatto a caso ed è, “a contrario”, infintamente probabile che tutto sia stato fatto da Dio, Intelligenza </span>Il grande errore di Dawkins è, in fondo, una mancanza di conoscenza della estrema complessità delle realtà fondamentali dell’essere fisico e della vita nonché della complessità inerente il perpetuarsi della vita e della azione atomica e subatomica….ed è altresì un radicale errore sulla totale contraddizione della sua stessa vita rispetto a ciò che le sue teorie affermano implicitamente.</strong></p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Noi cristiani affermiamo che il mondo è stato fatto da Dio somma Intelligenza e che è governato da Dio stesso somma Intelligenza e perciò noi stessi dobbiamo agire con somma intelligenza, cioè aprendo la mente alla Luce che ci viene dalla divina Intelligenza!!<strong> </strong></span></p>
<p><strong> </strong>Don Tullio Rotondo</p>
<p><strong> </strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Voi siete frammenti di Dio,sospesi tra cielo e terra]]></title>
<link>http://evidenzaliena.wordpress.com/2009/11/19/voi-siete-frammenti-di-diosospesi-tra-cielo-e-terra/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 23:14:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>evidenzaliena</dc:creator>
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<description><![CDATA[Prima di incarnarvi, eravate indivisi. Traevate la vostra identità dal rapporto assoluto tra il Crea]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://img42.imageshack.us/img42/2844/diooj.jpg" alt="" width="486" height="324" /></p>
<p style="text-align:center;">Prima di incarnarvi, eravate indivisi. Traevate la vostra identità dal rapporto assoluto tra il Creatore e la Creazione. Eravate il Cristo, pienamente consapevole e sveglio, cosciente di se stesso, unificato, integrato. Capivate che per incarnarvi, dovevate permettere che almeno una parte della vostra identità rimanesse imprigionata nelle creature che portavate alla vita. Ciascuna di loro avrebbe posseduto una coscienza simile ad un ologramma, capace di riconoscere rettamente se stessa, simultaneamente come &#8216;parte&#8217; e come &#8216;tutto&#8217;. Tuttavia, la presenza di questa coscienza sarebbe stata certezza, soltanto dopo il processo d&#8217;incarnazione. Durante il vostro effettivo emergere attraverso la sostanza della Terra, c&#8217;era la possibilità che alcune creature diventassero attive in maniera autonoma. Doveva esserci perciò un mezzo per regolare dall&#8217;esterno la vostra frammentazione. Volevate che una parte di voi osservasse l&#8217;intero processo.</p>
<p style="text-align:center;">Così, mentre vi preparavate ad entrare in rapporto con il pianeta, creaste degli esseri che vi ricordassero del vostro stato originario di consapevolezza unificata: gli angeli. Il loro valore, così come il loro limite, sorgeva dal fatto che essi non avevano nessuna comprensione del processo che stavate per intraprendere. Le istruzioni, per loro, erano di tenersi quanto bastava fuori dalle cose, fin verso la fine del processo. Poi, al ricevimento di un segnale prestabilito, avrebbero stretto rapporti di comunione con gli esseri umani della Terra di quel momento, e li avrebbero aiutati a risvegliarsi e a ritornare al loro stato originario di consapevolezza unificata. Abbiamo ricevuto quel segnale circa duemila anni fa.</p>
<p style="text-align:center;">Ci sono voluti quasi due millenni per prepararvi al messaggio che vi portiamo. È stato necessario educarvi, prima che fosse possibile una comunione di questo tipo. Ora, tuttavia, il momento è vicino. Le nostre istruzioni sono di risvegliarvi al ricordo dello scopo, alla memoria di voi stessi. È il momento di dare inizio al ciclo finale della Creazione Cosciente durante il quale le stesse creature terrestri parteciperanno allo svelarsi del proprio disegno. Il corpo che state creando per la dimora della consapevolezza di Cristo, è un corpo malleabile, alimentato dalle intenzioni creatrici del Padre, capace di portare a compimento il distacco dall&#8217;aspetto madre.</p>
<p style="text-align:center;">(Trasmissioni stellari &#8211; Un messaggio per il Pianeta terra &#8211; di Ken Carey).</p>
<h2 style="text-align:center;">GUARDA IL VIDEO</h2>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/kzHFpyKEvh0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/kzHFpyKEvh0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<h6 style="text-align:center;">Fonte:youtube -Sorayaluna72</h6>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IL CUSCINO DELL'ALLATTAMENTO]]></title>
<link>http://mammanonlosa.wordpress.com/2009/11/18/il-cuscino-dellallattamento/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 12:09:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessia</dc:creator>
<guid>http://mammanonlosa.wordpress.com/2009/11/18/il-cuscino-dellallattamento/</guid>
<description><![CDATA[ ECCOLO!!!! Ci sono riuscita , ebbene si. Mammanonlosa ha dato il meglio di se. Io che non ho mai pr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://mammanonlosa.wordpress.com/files/2009/11/dsc037802.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-245" title="DSC03780" src="http://mammanonlosa.wordpress.com/files/2009/11/dsc037802.jpg?w=150" alt="" width="150" height="112" /></a> ECCOLO!!!!</p>
<p>Ci sono riuscita , ebbene si.</p>
<p>Mammanonlosa ha dato il meglio di se.</p>
<p>Io che non ho mai preso un ago in mano, che lascio le camicie senza bottoni che cucio solo sotto tortura ho realizzato questo capolavoro.</p>
<p><!--more-->Devo dire un grazie a Linda che nel suo blog <a href="http://paneamoreecreativita.it/">http://paneamoreecreativita.it/</a>  ha messo dei cartamodelli che mi sono tornati utili.</p>
<p>L’idea del cuscino è nata non per allattare perché in realtà polpetta prende il latte artificiale da quando è nata, ma per farla stare seduta, siamo alla fase che cade come un birillo e quindi mi è molto utile un supporto di questo tipo.</p>
<p>Farlo è stato relativamente facile, l’ho cucito a mano perché al momento non dispongo della macchina da cucire, ma credo che con quest’ultima si faccia in un baleno.</p>
<p>Ho preferito il modello Boppy perché mi piaceva e mi sembrava più adatto a polpetta e il risparmio è stato di circa 50 euro.</p>
<p>Ho comprato la stoffa al metro da Ikea si trova già confezionata nel reparto bambini circa 6 euro, un po’ di gommapiuma presa da un vecchio cuscino ed ecco fatto.</p>
<p>Polpetta ci sta comoda e devo dire ci passa un bel pò di tempo ed io mi guardo le mie due creazioni insieme e…. non è niente male.</p>
<p><img title="DSC03781" src="http://mammanonlosa.wordpress.com/files/2009/11/dsc037811.jpg?w=150" alt="" width="150" height="112" /><img title="DSC03785" src="http://mammanonlosa.wordpress.com/files/2009/11/dsc037851.jpg?w=150" alt="" width="150" height="112" /><img title="DSC03780" src="http://mammanonlosa.wordpress.com/files/2009/11/dsc037801.jpg?w=150" alt="" width="150" height="112" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cooperazione internazionale in Ecuador ]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/11/18/cooperazione-internazionale-in-ecuador/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 23:32:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Credito cooperativo regionale ha stanziato un milione di dollari a favore del progetto Microfinan]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">Il Credito cooperativo regionale ha stanziato un milione di dollari a favore del progetto Microfinanza campesina per sostenere l’erogazione del credito agli strati marginali della popolazione, ai campesinos, agli indios, l’avvio di nuove attività produttive di trasformazione dei prodotti agricoli e per stimolare la creazione di imprese. «Con questo finanziamento – commenta il presidente Giuseppe Graffi Brunoro – confermiamo il nostro supporto a favore del Codesarollo, al quale, già nel 2004, abbiamo destinato uno stanziamento di 600 mila dollari, puntualmente rimborsati nell’arco di tre anni. Questa seconda iniziativa però – precisa il presidente – ha una connotazione diversa perché si inserisce in un contesto economico molto più problematico. Nonostante ciò, confortate dal successo dell’esperienza precedente, le Bcc regionali hanno aderito unanimi individuando le risorse che potranno dare ossigeno e nuova linfa a un progetto di cooperazione internazionale che ha dimostrato tutta la sua efficacia e validità, tanto da essere più volte premiato come nuovo modo di affrontare la lotta alla povertà nei paesi in via di sviluppo». La somma erogata dalle Bcc svilupperà un importante moltiplicatore sociale ampliando le possibilità di finanziamento alle nuove imprese e attività, sostenendo i produttori attraverso la rete del commercio equo e solidale e i progetti collegati e, più in generale, stimolando la crescita e lo sviluppo economico nelle aree marginali dell’Ecuador. Le 700 casse rurali che compongono la struttura coordinata dal Codesarollo (realtà bancaria di secondo livello con il ruolo di rafforzare e coordinare le casse locali autonome laddove esistono, favorire la maturazione di quelle già operative e facilitare la nascita di nuove), potranno contare quindi su una maggiore disponibilità economica alla quale attingere in base alle necessità.    «Il sostegno a Codesarrollo – conclude Graffi Brunoro – ci riporta alle nostre origini. Il Credito Cooperativo è nato proprio dagli stessi presupposti: dare cittadinanza economica alla popolazione attraverso l’accesso al credito, come uscita dallo sfruttamento che opprimeva gli agricoltori. Questa era la sua missione iniziale e a distanza di anni, il principio sul quale si sviluppa l’attività delle Bcc Fvg non è cambiato. Un’attività di supporto all’economia e alle comunità regionali molto intensa ma che guarda anche oltre i confini locali, con il supporto a iniziative dall’elevato contenuto sociale volte a dare una concreta opportunità di crescita a Paesi in via di sviluppo».</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Vendere soluzioni complesse nel B2B ]]></title>
<link>http://39marketingoperativo.wordpress.com/2009/11/17/vendere-soluzioni-complesse-nel-b2b/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 22:37:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>39, Marketing Operativo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Oggi sono molto contenta di potervi proporre questo contributo scritto da Luca Image, un amico molto]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Oggi sono molto contenta di potervi proporre questo contributo scritto da Luca Image, un amico molto stimato che, all&#8217;inizio della sua nuova attività imprenditoriale, ha fatto il punto della situazione su quello che la sua azienda <a href="http://www.powerselling.it" target="_blank">Powerselling </a>vuole e può fare per i Clienti.</p>
<p>Condividiamo il suo contributo.</p>
<p>Vendere nel mercato B2B è il risultato di diverse componenti: persone, investimenti, professionalità e metodo. Farsi notare, creare interesse, iniziare un dialogo con l’interlocutore che porti all’acquisizione di un ordine, o più ordini, sono attività che richiedono sempre maggiori: pianificazione, struttura, strumenti e competenza.<br />
Senza questi ingredienti diventa molto difficile raggiungere i risultati necessari per un buono sviluppo della propria attività commerciale.</p>
<p>Molte aziende in Italia sono carenti da questo punto di vista per fattori diversi: competenza, investimenti, tempo, struttura, organizzazione. Spesso è proprio la risorsa tempo che non permette alle aziende, che avrebbero le idee,  di sviluppare quelle attività di “creazione del mercato” necessarie per generare grandi volumi di vendita.</p>
<p>Per aiutare le aziende da questo punto di vista, <a href="http://www.powerselling.it" target="_blank">PowerSelling</a> propone servizi specifici per la vendita di soluzioni tecnologiche per l’industria. Posiziona i propri servizi tra le attività di Marketing (comunicazione, pubblicità, eventi, …) e le attività Sales (venditori, agenti, …).</p>
<p>In sostanza i servizi offerti sono riconducibili alla <strong>creazione di opportunità di vendita che possano essere gestite con successo dalla forza di vendita</strong>.</p>
<p>Il punto di partenza è la definizione di una soluzione specifica per un target ben definito di potenziali clienti. Le attività da compiere per ottenere l’interesse del prospect fino all’ottenimento di una “opportunità” sono quelle che PowerSelling svolge per conto dei propri clienti.</p>
<p>Inoltre, per aggiungere valore alla propria offerta, PowerSelling si propone con una formula innovativa che consente un reale “controllo” sul rapporto costi/benefici (e non solo un calcolo a posteriori).</p>
<p>Per approfondire la conoscenza di PowerSelling si può visitare il sito: <a href="http://www.powerselling.it/">www.powerselling.it</a>.</p>
<p>Buon lavoro Luca!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Videomix: Historias, cuentos y amnesias]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/11/09/videomix-historias-cuentos-y-amnesias/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 07:23:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[Madrid until 24/11/2009 Ronda de Valencia 2 La Casa Encendida a cura di Francesca Boenzi e Susana Bl]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;"><a href="http://fidest.wordpress.com/files/2009/11/videomix1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20381" title="videomix" src="http://fidest.wordpress.com/files/2009/11/videomix1.jpg?w=300" alt="videomix" width="252" height="201" /></a>Madrid until 24/11/2009 Ronda de Valencia 2 La Casa Encendida a cura di Francesca Boenzi e Susana Blas  con video di: Marinella Senatore, María Cañas, Kristoffer Andeña, Rossella Biscotti, Sally y Gabriela Gutie&#8217;rrez Dewar, Francesca Grilli, Luca Mattei, Virginia García del Pino, Giulia Piscitelli, Isabel María, El Sr. Anónimo.  Nell&#8217;ambito della programmazione Videomix, la Casa Encendida presenta il ciclo di video Historias, cuentos y amnesias a cura di Francesca Boenzi e Susana Blas.  La possibilità che il video offre di lavorare con dimensioni temporali e spaziali distinte si presta alla creazione di narrazioni frammentarie, cicliche o aperte. Gli artisti selezionati, italiani e spagnoli, interrogano con approcci diversi le potenzialità narrative del video contemporaneo e esprimono una particolare predilezione a suggerire frammenti di storie piu&#8217; che a raccontarle. L&#8217;artista e&#8217; uno storyteller la cui storia e&#8217; filtrata da un un punto di vista particolare. Storie che interrogano l&#8217;equilibrio tra realtà e finzione, la disfunzione temporale e l&#8217;anacronismo, il controllo e allo stesso tempo la perdita di controllo, l&#8217;epilogo e il prologo che vanno a coincidere. (videomix)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lettera a Tiziana di Giulio Belluz, Giugno 2006]]></title>
<link>http://tizianapauletto.wordpress.com/2009/11/02/lettera-a-tiziana-di-giulio-belluz-giugno-2006/</link>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 20:25:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>tizianapauletto</dc:creator>
<guid>http://tizianapauletto.wordpress.com/2009/11/02/lettera-a-tiziana-di-giulio-belluz-giugno-2006/</guid>
<description><![CDATA[Lettera a Tiziana 28 maggio 2006 per la mostra di Bibione – Giulio Belluz Figlia d’arte? No! Figlia ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Lettera a Tiziana 28 maggio 2006 per la mostra di Bibione – Giulio Belluz</p>
<p style="text-align:justify;">Figlia d’arte? No! Figlia di famiglia d’arte.</p>
<p style="text-align:justify;">Tiziana, molto tempo fa io entrai da una porta spalancata in quella meravigliosa casa famiglia d’arte. Ero un giovane apprendista d’arte e tuo padre Mario mi prese per mano e mi mostrò con umiltà i suoi quadri. Arrivò da scuola tua mamma Lina e mangiammo insieme come se io fossi della famiglia; Mario parlava ed io ascoltavo. Ascoltavo racconti di pittura, scultura, grafica e teatro, di musica, letteratura, architettura e di mille altre cose, compreso filosofia, didattica ed altre virtù. E poi c’era tuo zio Giancarlo, poeta dalla vena inesauribile, a volte contraddittoria. Così diventò, e lo è ancora, anche la mia “casa famiglia d’arte”. Il tuo nido, Tiziana.</p>
<p style="text-align:justify;">Questi meravigliosi genitori ti hanno preparato senza che tu te ne accorgersi al mondo affascinante delle arti, con amore e sottovoce, ed ora anche tu fai parte di quella grande “casa famiglia d’arte”. Tiziana, ti ho ascoltato ormai diverse volte presentare concerti e mostre d’arte, suonare e dialogare, con quelle convinzioni di casa Pauletto dove i sogni e le illusioni e l’estasi sono le porte aperte per entrare nelle scienze dell’anima; perché nell’anima albergano i semi della poesia, dell’arte, dell’amore e della creatività. Da quei semi nascono i frutti delle tue scelte.</p>
<p style="text-align:justify;">Tiziana, nella tua casa famiglia d’arte l’educazione etico-spirituale consiste nel reagire ad ogni autorità che viene dal di  fuori, nell’opporsi ad ogni forma di costrizione esteriore, per proclamare e sentire intransigente <span style="text-decoration:underline;">il principio dell’autonomia della ragione e l’interiorità dello spirito, </span>che porta  a formare l’idea di una umanità libera e sviluppata armonicamente con le energie creatrici che ciascun uomo possiede in sé.</p>
<p style="text-align:justify;">Inoltre, nella tua casa famiglia d’arte, il gusto estetico, la filologia della critica, il senso storico della vita e gli studi che sono degni di un uomo libero (studi per i quali si ricerca o si esercita la virtù, e la sapienza e il corpo e lo spirito sono indirizzati a nobili cose rivisitate) si respirano sempre.</p>
<p style="text-align:justify;">Il bello, posto al di sopra del vero e del bene morale, diventa il canone fondamentale  dello spirito umano. Perciò nessun limite è posto alla cultura e all’arte nelle concrete realizzazioni, né dalla trascendenza, né dalla morale, né dalla religione.</p>
<p style="text-align:justify;">E mi ricordi ancora, Tiziana, che sensazione, percezione e idea, quest’ultima in se stessa, è tutto ciò che è presente alla mente come contenuto e oggetto di qualunque atto psichico. Quindi le sensazioni, i ricordi, le immagini, gli atti spirituali, mediante i quali si possono avere dei concetti universali ed astratti, pongono l’accento sopra l’arte come particolare “forma teorica dello spirito” e modo singolare di conoscenza.</p>
<p style="text-align:justify;">Carissima Tiziana, il soffio di AELOHIM ti ha profumata. Il soffio di AELOHIM è la luce, e la luce fu! Da quella prima luce immateriale scaturiscono i sei giorni della creazione, la semenza, il principio, la forma, l’anima, la vita di ogni cosa… la tua vita, le tue opere, la tua musica, i tuoi grandi sentimenti.</p>
<p style="text-align:justify;">Pasiano di Prato 28 maggio 2006                                                 <em> </em></p>
<p style="text-align:right;"><em>Giulio Belluz</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ecco la prova che Darwin aveva ragione...]]></title>
<link>http://neuro74.wordpress.com/2009/10/31/ecco-la-prova-che-darwin-aveva-ragione/</link>
<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 19:43:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Neuro</dc:creator>
<guid>http://neuro74.wordpress.com/2009/10/31/ecco-la-prova-che-darwin-aveva-ragione/</guid>
<description><![CDATA[E&#8217; un po&#8217; lungo, ma consiglio vivamente la lettura. In &#8220;grassetto&#8221; ho eviden]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>E&#8217; un po&#8217; lungo, ma consiglio vivamente la lettura. In &#8220;grassetto&#8221; ho evidenziato solo l&#8217;esperimento, il resto sono commenti dell&#8217;autore dell&#8217;articolo.</p>
<p><a href="http://neuro74.wordpress.com/files/2009/10/darwin_phototennis.jpg"><img src="http://neuro74.wordpress.com/files/2009/10/darwin_phototennis.jpg" alt="darwin_phototennis" title="darwin_phototennis" width="509" height="278" class="aligncenter size-full wp-image-698" /></a></p>
<p>All&#8217; insegna del motto «il presente è la chiave del passato», chiaramente espresso nel sottotitolo «Un tentativo di spiegare gli antichi cambiamenti della superficie terrestre partendo dalle cause attualmente operanti», i Princìpi di geologia di Charles Lyell introdussero nel 1830 una nuova concezione della natura: il fatto, cioè, che i fenomeni geologici globali sono il risultato di una lenta accumulazione di piccoli effetti locali su enormi scale temporali. Il giovane Charles Darwin lesse il libro due anni dopo, durante il suo viaggio sul Beagle, e dichiarò in seguito che «il più grande merito dei Princìpi è stato di aver rivoluzionato l&#8217; intero modo di pensare». Egli adattò nel 1859 la teoria di Lyell a L&#8217; origine delle specie, ma il fatto che i fenomeni evolutivi sono il risultato di una lenta accumulazione di piccole mutazioni locali su enormi scale temporali finì per essergli ritorto contro, storpiato come affermazione della non verificabilità sperimentale dell&#8217; intera teoria dell&#8217; evoluzione per selezione naturale. Ironicamente, sono stati i fondamentalisti cristiani ad adottare questa critica: come se le storie della Bibbia fossero invece verificabili sperimentalmente, e la stessa espressione «tempi biblici» non derivasse comunque proprio da esse! Recentemente, l&#8217; argomento è stato sposato addirittura da papa Benedetto XVI, che negli atti della conferenza su Creazione ed evoluzione (Edizioni Dehoniane, 2007) dice testualmente: «la teoria dell&#8217; evoluzione in gran parte non è dimostrabile sperimentalmente in modo tanto facile perché non possiamo introdurre in laboratorio 10.000 generazioni». Queste parole sono state pronunciate il pomeriggio del 1 settembre 2006 a Castelgandolfo, dopo che quella stessa mattina e nello stesso luogo il papa aveva udito Peter Schuster, presidente dell&#8217; Accademia delle Scienze austriaca, riportare invece nella sua conferenza: «Richard Lenski dell&#8217; Università del Michigan a East Lansing nell&#8217; anno 1988 ha iniziato un esperimento che continua anche oggi con batteri del tipo Escherichia coli, che egli lascia evolvere in condizioni costanti. A tutt&#8217; oggi ha isolato e analizzato circa 40.000 generazioni». Naturalmente, non c&#8217; è peggior sordo di chi non vuol sentire.<strong> Ma per chi vuole invece prestare attenzione, la ricerca in questione rappresenta una spettacolare confutazione della non dimostrabilità sperimentale del darwinismo, come dice già il suo stesso nome: Long-term evolution experiment, «Esperimento di lunga durata sull&#8217; evoluzione». Esso è iniziato il 15 febbraio 1988 con dodici ceppi di Escherichia coli, tutti derivati da uno stesso batterio iniziale e mantenuti in incubazione a 37 gradi in dodici provette: ogni mattina si aggiunge in ciascuna un po&#8217; di glucosio (25 milligrammi per litro), che viene consumato entro il pomeriggio. Il giorno dopo si estrae da ciascuna provetta una stessa quantità di ciascun ceppo, la si rimette in un&#8217; altra provetta con un po&#8217; di glucosio, e così via. Ogni 75 giorni, pari a 500 generazioni di riproduzione (asessuata), si congela una parte di ciascun ceppo per creare una specie di «testimonianza fossile» dell&#8217; intero esperimento: diversamente dai fossili, però, queste testimonianze possono non solo essere studiate, ma anche scongelate per far ripartire l&#8217; esperimento da un certo punto, o per mescolare vecchie generazioni con altre più giovani e osservare come esse interagiscono e quale risulti essere meglio adattata. Per vent&#8217; anni e nel corso di 45.000 generazioni, raggiunte nel 2008, si sono costantemente monitorati e registrati i dati relativi ai cambiamenti indotti nei batteri da modifiche dell&#8217; ambiente in cui essi sono mantenuti, al loro comportamento sociale, alla loro resistenza ai parassiti e agli antibiotici, alla velocità di comparsa delle mutazioni e alla loro interazione reciproca. A causa delle piccole dimensioni del genoma del batterio e del gran numero di generazioni succedutesi, si è calcolato che ormai ogni possibile mutazione individuale dev&#8217; essersi manifestata più volte. Alcune di queste mutazioni sono ad alta probabilità, visto che hanno prodotto gli stessi effetti in tutti i dodici ceppi: ad esempio, un aumento di volume delle cellule e una diminuzione della densità di popolazione. Altre sono a probabilità intermedia, visto che hanno prodotto gli stessi effetti in alcuni ceppi, ma non in tutti: ad esempio, in quattro si sono sviluppati difetti nella capacità di riparazione del Dna. La cosa più interessante che è accaduta ha a che fare col fatto che, durante il trasferimento giornaliero di un ceppo da una provetta all&#8217; altra, questo può essere contaminato da batteri in grado di nutrirsi del citrato che fa parte della soluzione nella quale vengono mantenuti gli Escherichia coli (il cosiddetto brodo minimale di Davis, che è comunemente usato per studiarne i mutanti e contiene il minimo dei nutrienti necessari per la loro sopravvivenza e autoriproduzione). Poiché gli Escherichia coli non sono invece in grado di nutrirsi direttamente del citrato, i batteri invasori prendono il sopravvento su di essi e l&#8217; effetto è visibile anche a occhio nudo, in quanto la soluzione della provetta diventa opaca. Se questo accade Lenski butta via il ceppo contaminato e riparte dalla precedente generazione, scongelandone una parte. Ma una volta, nel giorno della 33.127 generazione, si accorse che il liquido nella provetta era diventato opaco senza essere contaminato: il ceppo degli Escherichia coli aveva sviluppato da solo la capacità di nutrirsi del citrato! Scongelando le generazioni precedenti ed esaminandole, Lenski si accorse che fino alla 31.000 non c&#8217; erano mutanti in grado di digerire il citrato, alla 31.500 ne erano apparsi il cinque per mille, alla 32.500 costituivano quasi il venti per cento, alla 33.000 erano praticamente scomparsi, ma alla 33.127 essi erano improvvisamente diventati dominanti e avevano appunto reso opaco il liquido nella provetta. Esaminando varie generazioni congelate degli altri ceppi, Lenski non vi ha mai trovato batteri in grado di mangiare il citrato: a differenza di altre mutazioni, che tendono a ripetersi più o meno uniformemente nei vari ceppi, siamo dunque di fronte a un evento di probabilità molto bassa (che esperimenti successivi hanno calcolato essere dell&#8217; ordine di uno su mille miliardi). Inoltre l&#8217; andamento delle percentuali nelle varie generazioni mostra che quella mutazione non è sufficiente, da sola, a rendere i batteri in grado di mangiare il citrato più adatti alla sopravvivenza nella lotta per vita, di quelli in grado di mangiare il glucosio: i batteri della generazione 33.127 dovevano dunque aver subìto qualche ulteriore mutazione, e come tali erano il risultato di un evento a bassissima probabilità.</strong> Ora, questo è precisamente il genere di cose che i detrattori dell&#8217; evoluzionismo sostengono non possano accadere in natura senza l&#8217; intervento divino! Puntualmente, tre giorni dopo che i risultati dell&#8217; esperimento erano stati pubblicati da Lenski e due suoi collaboratori il 10 giugno 2008 nei Proceedings dell&#8217; Accademia Nazionale delle Scienze statunitense, il sito Conservapedia (un nome, un programma) ha pubblicato un attacco alla loro ricerca, in cui si intimava a Lenski di rendere pubblici i protocolli e i dati dell&#8217; esperimento, e di specificare come questi supportassero le conclusioni annunciate. Lenski ha dapprima risposto cortesemente, invitando i critici a leggere l&#8217; articolo originale e consultare il sito dell&#8217; esperimento, invece di limitarsi a citare un articolo di giornale che riportava la notizia di seconda mano. Ma quando il sito ha insistito imperterrito, egli ha smascherato la pretesa dei fondamentalisti religiosi di pretendere che ogni qualvolta i dati scientifici supportano conclusioni contrarie alle loro prevenzioni, allora si deve per forza essere di fronte a un errore o una frode. Come ogni scienziato che si rispetti, Lenski è pronto a fornire a ogni altro scienziato che si rispetti non solo esemplari dei batteri originari che si nutrono di glucosio, ma anche di quelli mutati che si nutrono di citrato. Ai fondamentalisti, invece, consiglia di accontentarsi del miliardo di Escherichia coli che ciascuno di essi ha nel proprio intestino: oltre al fatto che bisogna lavarsi bene le mani dopo essere andati in bagno, questo significa anche che al mondo ci sono miliardi di miliardi di Escherichia coli, ciascuno dei quali si riproduce più volte al giorno. E poiché all&#8217; incirca una volta su un miliardo si verifica una mutazione, più o meno tutte le possibili mutazioni avvengono ogni giorno, comprese quelle estremamente improbabili. &#8211; PIERGIORGIO ODIFREDDI</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cambiare se stessi per cambiare il mondo]]></title>
<link>http://crescereleggendo.wordpress.com/2009/10/29/cambiare-se-stessi-per-cambiare-il-mondo/</link>
<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 07:30:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>crescereleggendo</dc:creator>
<guid>http://crescereleggendo.wordpress.com/2009/10/29/cambiare-se-stessi-per-cambiare-il-mondo/</guid>
<description><![CDATA[Succede, nella vita, di attraversare periodi difficili da digerire, dolori che non si immaginerebbe ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Succede, nella vita, di attraversare periodi difficili da digerire, dolori che non si immaginerebbe ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La mentalità del "povero me"]]></title>
<link>http://bananasrepublik.wordpress.com/2009/10/25/la-mentalita-del-povero-me/</link>
<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 20:55:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>Presidente di Bananas Republik</dc:creator>
<guid>http://bananasrepublik.wordpress.com/2009/10/25/la-mentalita-del-povero-me/</guid>
<description><![CDATA[Immagine di repertorio del Presidente, in certe giornate al mattino. Comunque anche nei momenti pegg]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Immagine di repertorio del Presidente, in certe giornate al mattino. Comunque anche nei momenti pegg]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Parola del giorno: demiurgo]]></title>
<link>http://sicapisce.wordpress.com/2009/10/23/parola-del-giorno-demiurgo/</link>
<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 06:00:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>Samuel Zarbock</dc:creator>
<guid>http://sicapisce.wordpress.com/2009/10/23/parola-del-giorno-demiurgo/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;In principio Dio separò il cielo dalla terra&#8220;. Questa la traduzione delle prime parole ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>&#8220;<strong>In principio Dio separò il cielo dalla terra</strong>&#8220;. Questa la traduzione delle prime parole della Bibbia proposta (tra gli ultimi) dalla professoressa olandese Ellen van Wolde. Dio non avrebbe quindi creato cielo e terra, ma sarebbe intervenuto a porre ordine al caos.</p>
<p>Il verbo ebraico &#8220;<em>bara</em>&#8221; significa sia &#8220;creare&#8221; che &#8220;separare&#8221;, e dunque non dovrebbe esserci modo per preferire una traduzione ad un&#8217;altra; ciò che fa però propendere la professoressa per la seconda versione è il fatto che Dio non crei mai una cosa sola, ma sempre due. Il cielo e la terra, la terra e il mare, i mostri marini e gli altri animali.</p>
<p>Traggo dalla pagina <a title="Articolo sulla nuova traduzione delle prime parole della Bibbia" href="http://www.telegraph.co.uk/news/newstopics/religion/6274502/God-is-not-the-Creator-claims-academic.html" target="_blank">http://www.telegraph.co.uk/news/newstopics/religion/6274502/God-is-not-the-Creator-claims-academic.html</a></p>
<blockquote><p>She concluded that God did not create, he separated: the Earth from the    Heaven, the land from the sea, the sea monsters from the birds and the    swarming at the ground.</p></blockquote>
<p>Per finire: il titolo di questo post si riferisce al fatto che, a diferenza del creatore, il <a title="Pagina di Wikipedia sul demiurgo e sul suo porre ordine al caos" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Demiurgo" target="_blank">demiurgo</a> apporti solamente ordine e non crei invece alcunché.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Daniele Pozzovio in concerto ]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/10/20/daniele-pozzovio-in-concerto/</link>
<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 06:36:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
<guid>http://fidest.wordpress.com/2009/10/20/daniele-pozzovio-in-concerto/</guid>
<description><![CDATA[Roma. 21 ottobre 2009 ore 21,30 Teatro Arciliuto, Sala Anfiteatro, Piazza di Montevecchio 5 (Piazza ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;"><a href="http://fidest.wordpress.com/files/2009/10/pozzovio.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-18668" title="pozzovio" src="http://fidest.wordpress.com/files/2009/10/pozzovio.jpg" alt="pozzovio" width="221" height="166" /></a>Roma. 21 ottobre 2009 ore 21,30 Teatro Arciliuto, Sala Anfiteatro, Piazza di Montevecchio 5 (Piazza Navona), Nella splendida Sala Anfiteatro del Teatro Arciliuto di Roma continuano i concerti del Teatro Arciliuto Jazz Festival. Mercoledì 21 ottobre sarà la volta di uno dei maggiori pianisti italiani, Daniele Pozzovio. Il filo conduttore del festival è la contaminazione tra il linguaggio jazz, inteso come libertà di creazione estemporanea, come concezione di una musica aperta a generi e strutture, e la nostra cultura musicale italiana. Direttore Artistico del festival è Mario Di Marco, musicista e compositore. Organizzazione generale: Giovanni Samaritani, cantante e autore. Con il patrocinio dell’ Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma e dell’Assessorato Cultura, Spettacolo e Sport della Regione Lazio (pozzovio)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Diagrammi Cartosiani: Limiti di Natura]]></title>
<link>http://vivianamusumeciblog.wordpress.com/2009/10/20/diagrammi-cartosiani-limiti-di-natura/</link>
<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 05:07:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>vivianamusumeciblog</dc:creator>
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<description><![CDATA[La donna procrea, l’uomo crea. L’uomo è spirito, la donna materia. Da Omero a Virgilio, da Catullo a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La donna procrea, l’uomo crea. L’uomo è spirito, la donna materia. Da Omero a Virgilio, da Catullo a Dante, da Giotto a Petrarca, da Shakespeare a Moliere a Caravaggio a Goethe a Dostoevskij, in duemilacinquecento anni di letteratura, di arte, di poesia, artisti sommi hanno celebrato in opere immortali i sentimenti universali dell’uomo, la speranza, l’angoscia, l’amore, la disperazione, l’ambizione, la vendetta, l’ira, la gloria, il potere, la paura, la fede, il vizio, la morte. Una sola cosa non hanno mai potuto raffigurare nella loro arte: la creazione della vita. E’ il buco nero dell’arte e della letteratura. Lì, l’artista cade nell’afasia. Un uomo non sa che cos’è procreare, concepire in sé una vita, sentir nascere nel proprio corpo un essere umano, custodirlo, portarlo, darlo al mondo. Maternità. Quest’esperienza divina è negata all’uomo. Potrebbe cantarla una donna. Ma la donna non la canta. La fa. Ha il dono della procreazione, non ha bisogno di rappresentarla creando. La donna non aspira all’universalità dello spirito, ha già l’universalità della materia, della carne.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[L'Ict al servizio della moda  ]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/10/20/lict-al-servizio-della-moda/</link>
<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 22:28:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[Carpi, 21 ottobre ore 17, CampusDellaModa (via Carlo Marx 131/c), incontro &#8220;Soluzioni tecnolog]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">Carpi, 21 ottobre ore 17, CampusDellaModa (via Carlo Marx 131/c), incontro &#8220;Soluzioni tecnologiche per rendere unica la tua impresa. Buone pratiche per il settore moda&#8221;. Aprirà i lavori, l&#8217;operation manager del CampusDellaModa Marcella Zoli. Interverranno poi la coordinatrice del Piano telematico della Regione Sandra Lotti e la responsabile dell&#8217;area Ict di Aster Lucia Mazzoni, che introdurranno l&#8217;iniziativa. A seguire, l&#8217;esperto del settore Enrico Parisini parlerà di &#8220;Sistemi informativi e creazione di valore&#8221;. Sarà un momento di confronto sulle possibili soluzioni tecnologiche per migliorare l&#8217;efficienza e l&#8217;efficacia dei processi aziendali, focalizzato sulle piccole e medie imprese del sistema moda in tutte le sue branche: tessitura,  filatura, maglieria, vestiario, cuoio, accessori, calzature.), nuovo cuore pulsante della formazione e dell&#8217;innovazione in campo tessile, diretto da Philip Taylor, passato alla guida dell&#8217;istituto dopo aver diretto per cinque anni la scuola di eccellenza Polimoda Firenze. Laboratorio culturale e di ricerca, il Campus ambisce a diventare la più prestigiosa scuola italiana di alta formazione nell&#8217;ambito del design e della moda. L&#8217;evento è inoltre realizzato in collaborazione con Confindustria Modena, CNA, Legacoop Emilia-Romagna, Lapam Confartigianato, Confcooperative Emilia-Romagna e Unioncamere Emilia-Romagna. Dopo gli interventi del pubblico, alle 18 verranno presentate alcune tra le più significative esperienze aziendali del distretto. Parteciperà Gloria Trevisani, socia titolare di Crea-Si snc, azienda con esperienza ventennale di Novi di Modena, partner di alcuni dei maggiori marchi della moda e specializzata nei servizi per la modellistica dell&#8217;abbigliamento uomo, donna e bambino. Interverrà poi Luigi del Viscovo, titolare di Ley Tricot srl, azienda di Carpi che produce capi di maglieria per grandi nomi come Trussardi, Calvin Klein e Marina Rinaldi. Infine, Roberto Guaitoli, titolare di Collezioni srl, racconterà l&#8217;esperienza dell&#8217;azienda carpigiana che realizza le creazioni di intimo e swimwear del prestigioso marchio Cosabella.  Un&#8217;ulteriore opportunità per avvicinarsi alla tecnologia, Opta la offrirà il mese prossimo grazie agli &#8220;Opta-Incontri&#8221; che si terranno a Bologna in occasione degli &#8220;R2BDays&#8221; (11-12-13 novembre). Qui gli imprenditori della moda interessati a investire nella tecnologia potranno approfittare di meeting a tu per tu con i fornitori di soluzioni Ict. http://opta.aster.it/</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Annotare, creare e modificare documenti in PDF]]></title>
<link>http://didatticacolweb2.wordpress.com/2009/10/19/annotare-creare-e-modificare-documenti-in-pdf/</link>
<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 14:18:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>cosmicoweb</dc:creator>
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<description><![CDATA[Molte volte mi sono trovato file e documenti interessanti in formato PDF (Portable Document Format, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Molte volte mi sono trovato file e documenti interessanti in formato PDF (Portable Document Format, quello di Adobe, per intenderci), ma senza avere la possibilità di modificarlo, di aggiungere qualcosa di personale, o altro. L&#8217;alternativa non può comportare necessariamente la spesa per comprare il programma apposito, <a href="http://www.adobe.com/it/products/acrobat/" target="_blank">Adobe Acrobat</a> (la cui versione base costa € 418,80, per arrivare alla Pro Extended di € 982,80), o uno simile. <a href="http://www.foxitsoftware.com/" target="_blank">Foxit Pdf Creator</a> (circa €100), ma di utilizzare valide alternative che svolgono la stessa cosa:</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-764" title="createpdfcreationplus_1" src="http://didatticacolweb2.wordpress.com/files/2009/10/createpdfcreationplus_1.png?w=300" alt="createpdfcreationplus_1" width="300" height="201" />1) <a title="OpenOffice" href="http://it.openoffice.org" target="_blank">OpenOffice</a>, suite di produttività gratuita che permette di convertire qualsiasi documento proprio in formato Pdf, valida sostituzione di Microsoft Office, da installare sul proprio computer;<br />
2) <strong><a href="http://www.pdfvue.com/" target="blank"><strong>PDFVue</strong></a></strong>, strumento che è basato sul web e che permette di modificare documenti PDF online senza la necessità di installare alcun software.<br />
Con <strong><a href="http://www.pdfvue.com/" target="blank"><strong>PDFVue</strong></a> </strong>si carica un file PDF e poi si può aggiungere testo, evidenziarlo, inserire note, forme, colori, immagini, link e icone. Tutto avviene attraverso alcuni form che si sovrappongono ai contenuti originali. Si tratta dunque allo stesso tempo di un viewer e di un editor di documenti PDF. Essi possono essere caricati dal nostro computer o da URL se sono già online. Conluse le semplice operazioni i PDF possono essere scaricati o condivisi con amici e colleghi tramite un apposito link. L&#8217;unica <span style="text-decoration:underline;">nota negativa</span>, come tutti i servizi online, è la lentezza esasperante con cui vengono (s)caricati i documenti, con cui si visualizzano le eventuali modifiche. Una possibile alternativa, da provare e sempre online e gratuita è <a href="http://www.pdfmaker.co.cc/" target="_blank">PDF Maker</a>.<br />
Il servizio di PDFVue è gratuito, non richiede registrazione e non ha limiti d’uso. PDFVue può essere usato direttamente nel nostro browser come applicazione predefinita per visualizzare PDF.</p>
<p style="text-align:justify;">3) Un&#8217;ulteriore possibilità è installare il <a href="http://mirrors.foxitsoftware.com/pub/foxit/reader/desktop/win/addon/firefox_plugins_2008.12.19.fzip" target="_blank">Foxit Firefox Plugin</a>, specie se il browser in uso è proprio Mozilla Firefox. In altre parole, Foxit Firefox Plugin installa un semplice Foxit Reader dentro Firefox, gratuito e minuscolo (214 Kb), che permette agli utenti di visualizzare, modificare e stampare i documenti PDF documents dal browser.<br />
4) Infine, la stessa Acrobat permette di caricare i propri file e convertirli in formato Pdf utilizzando il <a href="http://www.adobe.com/acom/createpdf/" target="_blank">servizio online di Acrobat.com</a>; per sfruttare l&#8217;opportunità è necessario registrarsi (gratuitamente), come accade con l&#8217;assai elegante Wordprocessor di casa Adobe, <a href="http://www.adobe.com/acom/buzzword/" target="_blank">Buzzword</a>, già descritto in questo blog in un <a href="http://didatticacolweb2.wordpress.com/2009/10/09/suite-office-online-gratis-chi-dice-che-bisogna-installare-sempre-software/" target="_blank">altro post</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dio non creò la terra]]></title>
<link>http://neuro74.wordpress.com/2009/10/14/dio-non-creo-la-terra/</link>
<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 18:59:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>Neuro</dc:creator>
<guid>http://neuro74.wordpress.com/2009/10/14/dio-non-creo-la-terra/</guid>
<description><![CDATA[La professoressa Ellen van Wolde, una rispettata studiosa dell&#8217;Antico Testamento, sostiene che]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://neuro74.wordpress.com/files/2009/10/king-kong.jpg"><img src="http://neuro74.wordpress.com/files/2009/10/king-kong.jpg" alt="king-kong" title="king-kong" width="510" height="287" class="aligncenter size-full wp-image-673" /></a></p>
<p>La professoressa Ellen van Wolde, una rispettata studiosa dell&#8217;Antico Testamento, sostiene che il primo verso della Genesi &#8220;In principio Dio creo&#8217; il Cielo e la Terra&#8221; non e&#8217; la traduzione corretta dall&#8217;ebraico.</p>
<p>Ella sostiene di aver effettuato nuove analisi del testo, le quali suggerirebbero che gli autori della Bibbia non avessero mai voluto intendere che Dio creo&#8217; il mondo &#8211; di fatti la Terra era gia&#8217; qui quando egli creo&#8217; uomini e bestie.</p>
<p>La Prof. van Wolde, che ha presentato la tesi in questione alla Radbound university nei Paesi Bassi, ha ri-analizzato l&#8217;originale testo ebraico, contestualizzandolo e confrontandolo con altre storie sulla creazione provenienti dall&#8217;antica Mesopotamia.</p>
<p>In particolare sostiene che il verbo ebraico &#8220;bara&#8221;, usato nel primo verso della Genesi, non vuol dire assolutamente &#8220;creare&#8221; ma &#8220;separare spazialmente&#8221;.</p>
<p>Il primo verso quindi dovrebbe suonare come &#8220;In principio Dio separo&#8217; il Cielo e la Terra&#8221;.</p>
<p>Stando alle tradizioni abramitiche, Dio creo&#8217; la Terra dal nulla.</p>
<p>La profesoressa, che vanta collaborazioni con l&#8217;italiano Umberto Eco, sostiene con la sua nuova analisi che la Bibbia non narri la storia dal principio dei tempi, ma solo dall&#8217;inizio di un racconto.</p>
<p>In definitiva, Dio avrebbe creato alcune cose, ma non il Cielo e la Terra. L&#8217;idea comune di una creatio ex nihilo (creazione dal nulla) e&#8217; un grande fraintendimento. Dio sarebbe arrivato dopo, ed avrebbe reso la Terra vivibile, separando le acque dalle terre emerse e portando la luce nell&#8217;oscurita&#8217;.</p>
<p>Nonostante tutto questo, la professoressa dichiara: &#8220;Considero me stessa una religiosa ed il Creatore per me e&#8217; molto importante, per me incarna il concetto di verita&#8217;. Voglio difendere questa verita&#8217;&#8221;.</p>
<p><a>Articolo originale</a></p>
<p>I creazionisti dovranno ricredersi?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Divinità fannullone]]></title>
<link>http://ilnuovomondodigalatea.wordpress.com/2009/10/14/divinita-fannullone/</link>
<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 16:13:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilmondodigalatea</dc:creator>
<guid>http://ilnuovomondodigalatea.wordpress.com/2009/10/14/divinita-fannullone/</guid>
<description><![CDATA[Dio non creò la terra. Smascherato un altro fannullone Galatea su Spinoza]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { so-language: zxx } --></p>
<p style="margin-bottom:0;text-align:center;"><span style="font-family:Georgia,serif;"><span style="font-family:Georgia,serif;">Dio <a href="http://www.asylumitalia.it/2009/10/14/secondo-una-nuova-traduzione-biblica-dio-non-creo-la-terra/">non creò</a> la terra. Smascherato un altro fannullone </span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;text-align:right;"><span style="font-family:Georgia,serif;"><span style="font-family:Georgia,serif;"><em>Galatea su <a href="http://www.spinoza.it/2009/pace-preventiva">Spinoza</a></em><br />
</span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Congresso creazionista, evoluzionisti annullano confronto.]]></title>
<link>http://jabez65.com/2009/10/12/congresso-creazionista-evoluzionisti-annullano-confronto/</link>
<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 22:04:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>jabez65</dc:creator>
<guid>http://jabez65.com/2009/10/12/congresso-creazionista-evoluzionisti-annullano-confronto/</guid>
<description><![CDATA[MILANO &#8211; Tra venerdì 16 e sabato 17 ottobre si svolge a Milano il primo congresso creazionista]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft" src="http://www.evangelici.net/notizie/images/aiso_2009.jpg" alt="" width="186" height="150" />MILANO &#8211; Tra venerdì 16 e sabato 17 ottobre si svolge a Milano il primo congresso creazionista organizzato dall&#8217;Associazione italiana studi sulle origini (AISO), mentre il confronto con gli evoluzionisti, che si sarebbe dovuto svolgere presso l&#8217;Università di Bergamo, è stato annullato per opposizione degli stessi.</p>
<p>Saltato il confronto del 16 ottobre, dal titolo &#8220;Evoluzione o creazione? Dopo 150 anni dall&#8217;origine delle specie&#8221;, con la partecipazione della nomenclatura evoluzionista, gli altri appuntamenti del congresso, che tratta il tema &#8220;Un messaggio comune da Newton&#8230; Pasteur, fino all&#8217;Intelligent Design&#8221;, si terranno come previsto, abbracciando l&#8217;idea che, nonostante difficoltà e opposizioni «sono maturi i tempi, anche in Italia, &#8211; spiegano gli organizzatori &#8211; per affrontare una seria e approfondita riflessione sulla crisi scientifica e filosofica del darwinismo e riaffermare le ragioni del creazionismo, che non è il luogo dell&#8217;ignoranza e della superstizione, ma un pensiero che ha viaggiato, fin dalla nascita della scienza moderna, con le idee di grandi uomini, da Pascal a Newton, da Mendel a Pasteur e, in casa nostra, da Alessandro Volta a Enrico Fermi».</p>
<p>L&#8217;AISO, associazione di promozione sociale laica, apartitica, apolitica, di ispirazione cristiana ma non legata ad alcuna istituzione religiosa, si pone l&#8217;obiettivo di dare, anche in Italia, una informazione più equilibrata, perché le persone possano fare la loro scelta fra la visione del mondo evoluzionista e quella basata sulla Bibbia, convinti che il racconto biblico sulla creazione e le leggi della natura non siano in contrasto ma, al contrario, risultino convergenti.</p>
<p>Il programma:<br />
venerdì 16<br />
ore 20.30 &#8211; Evoluzionismo sotto assedio!<br />
sabato 17<br />
ore 15.30 &#8211; Tavola rotonda fra evoluzionisti e antievoluzionisti<br />
ore 20.30 &#8211; Il creazionismo sostenibile.</p>
<p>Conclude i lavori Romano Ricci, presidente AISO.</p>
<p>Gli incontri si svolgono presso l&#8217;hotel Jolly Touring di Milano (via Tarchetti, 2).</p>
<p>Per informazioni: tel. 02/6127740; 339/1882063; e-mail: redazione@origini.info oppure www.origini.info</p>
<p>(fonte: <a href="http://www.evangelici.net/">www.evangelici.net</a> )</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cappello in fantasia]]></title>
<link>http://communicationmanager.wordpress.com/2009/09/29/cappello-in-fantasia/</link>
<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 20:33:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>marinamorra</dc:creator>
<guid>http://communicationmanager.wordpress.com/2009/09/29/cappello-in-fantasia/</guid>
<description><![CDATA[Un evento speciale? Una festa, un matrimonio, una serata particolare&#8230; Ecco il dettaglio creato]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignright size-full wp-image-162" title="cappellopaola" src="http://communicationmanager.wordpress.com/files/2009/09/cappellopaola.jpg" alt="cappellopaola" width="300" height="300" />Un evento speciale? Una festa, un matrimonio, una serata particolare&#8230;</p>
<p>Ecco il dettaglio creato su misura per te! Visitate il sito di Paola Morra o joinate il suo gruppo su facebook per visualizzare tutti i suoi cappelli&#8230; vere e proprie opere d&#8217;arte!</p>
<p><a href="http://www.cappelloinfantasia.com"><span style="color:#800080;">www.cappelloinfantasia.com</span></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[NOW WE KNOW!! ORA SAPPIAMO!!]]></title>
<link>http://discoverylinux.wordpress.com/2009/09/27/now-we-know-ora-sappiamo/</link>
<pubDate>Sun, 27 Sep 2009 20:47:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>sparazza</dc:creator>
<guid>http://discoverylinux.wordpress.com/2009/09/27/now-we-know-ora-sappiamo/</guid>
<description><![CDATA[On the first day, God created the dog and said: ‘Sit all day by the door of your house and bark at a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>On the first day, God created the dog and said:</p>
<p>‘Sit all day by the door of your house and bark at anyone who comes in<br />
or walks past. For this, I will give you a life span of twenty years.’</p>
<p>The dog said: ‘That’s a long time to be barking. How about only ten<br />
years and I’ll give you back the other ten?’</p>
<p>So God agreed.</p>
<p>On the second day, God created the monkey and said:</p>
<p>‘Entertain people, do tricks, and make them laugh. For this, I’ll give<br />
you a twenty-year life span.’</p>
<p>The monkey said: ‘Monkey tricks for twenty years?<br />
That’s a pretty long time to perform. How about I give you back ten like<br />
the Dog did?’</p>
<p>And God agreed.</p>
<p>On the third day, God created the cow and said:</p>
<p>‘You must go into the field with the farmer all day long and suffer<br />
under the sun, have calves and give milk to support the farmer’s<br />
family. For this, I will give you a life span of sixty years.’</p>
<p>The cow said: ‘That’s kind of a tough life you want me to live for<br />
sixty years. How about twenty and I’ll give back the other forty?’</p>
<p>And God agreed again.</p>
<p>On the fourth day, God created man and said:</p>
<p>‘Eat, sleep, play, marry and enjoy your life. For this, I’ll give you<br />
twenty years.’</p>
<p>But man said: ‘Only twenty years? Could you possibly give me my<br />
twenty,the forty the cow gave back, the ten the monkey gave back, and<br />
the ten the dog gave back; that makes eighty, okay?’</p>
<p>‘Okay,’ said God, ‘You asked for it.’</p>
<p>So that is why for our first twenty years we eat, sleep, play and enjoy<br />
ourselves. For the next forty years we slave in the sun to support our<br />
family. For the next ten years we do monkey tricks to entertain the<br />
grandchildren. And for the last ten years we sit on the front porch and<br />
bark at everyone.</p>
<p>Life has now been explained to you.</p>
<p>There is no need to thank me for this valuable information. I’m doing it<br />
as a public service.</p>
<p>Fonte: <a href="http://emailfromgrandma.com/2008/02/25/now-we-know/" target="_blank">now we know </a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L’imprenditoria straniera]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/09/19/l%e2%80%99imprenditoria-straniera/</link>
<pubDate>Sat, 19 Sep 2009 14:16:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
<guid>http://fidest.wordpress.com/2009/09/19/l%e2%80%99imprenditoria-straniera/</guid>
<description><![CDATA[Udine. Lunedì 21 settembre ore 12 Camera di Commercio (Sala Giunta – 5° piano) Sarà il tema della co]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">Udine. Lunedì 21 settembre ore 12 Camera di Commercio (Sala Giunta – 5° piano) Sarà il tema della conferenza stampa cui interverranno il presidente Giovanni Da Pozzo e  l’amministratore delegato di Nomisma Giorgio De Rita. Proprio all’osservatorio di studi economici Nomisma, infatti, assieme a Demetra – società specializzata in indagini alle imprese, è stata affidata l’indagine che mette in luce le caratteristiche del fenomeno sul territorio, di cui sono stati analizzati nello specifico, tramite interviste telefoniche a un campione significativo di imprese straniere, diversi fattori: le motivazioni dell’arrivo in Italia; le motivazioni della costituzione dell’azienda attraverso la definizione dei percorsi di transizione dal lavoro subordinato al lavoro autonomo, fino all’avvio di attività imprenditoriali vere e proprie; i fattori che hanno indotto la creazione dell’azienda in provincia di Udine; le forme di impresa; le modalità di avvio delle imprese; i riflessi della cultura di origine dell’imprenditore immigrato sulla struttura e il comportamento dell’impresa nei contesti sociali e di mercato; i fabbisogni di crescita e sviluppo; le linee portanti generali e specifiche per l’arricchimento dei servizi territoriali di supporto alla crescita delle imprese con titolare straniero in provincia di Udine. Lunedì saranno presentati i primi risultati dell’indagine conoscitiva, che sarà completata poi entro fine ottobre. La ricerca servirà alla Camera di Commercio per acquisire gli elementi conoscitivi necessari a definire le caratteristiche dell’imprenditoria straniera in provincia di Udine, ma anche a capire le principali peculiarità che differenziano il fenomeno rispetto al contesto nazionale. Tutto ciò consentirà di individuare l’esistenza di possibili aree di intervento a supporto dell’imprenditoria immigrata a livello provinciale, definendo i possibili servizi necessari allo sviluppo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
