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	<title>crisi-politica &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/crisi-politica/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "crisi-politica"</description>
	<pubDate>Sun, 03 Jan 2010 22:20:46 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Terrorismo urbano de seguidores de Zelaya.]]></title>
<link>http://cubaout.wordpress.com/2009/09/22/terrorismo-urbano-de-seguidores-de-zelaya/</link>
<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 13:52:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>cubaout</dc:creator>
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<description><![CDATA[Los seguidores de Zelaya, que se ha refugiado  en la Embajada de Brasil, han protagonizado   durante]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Los seguidores de Zelaya, que se ha refugiado  en la Embajada de Brasil, han protagonizado   durante]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Per iniziare...Grillo ed altro]]></title>
<link>http://domenicoangelucci.wordpress.com/2009/07/19/per-iniziare-grillo-ed-altro/</link>
<pubDate>Sun, 19 Jul 2009 18:13:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>dangelucci</dc:creator>
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<description><![CDATA[E’ la prima volta che scrivo sul mio blog. Non so se le mie riflessioni saranno interessanti, ma rig]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>E’ la prima volta che scrivo sul mio blog.<br />
Non so se le mie riflessioni saranno interessanti, ma riguarderanno soprattutto la politica e la politica vista da un elettore di sinistra.<br />
Il che significa per molti di noi rimboccarsi le maniche, uscire fuori dal conformismo intellettuale e culturale senza gettare in soffitta valori,esperienze e storie di vita.<br />
Solide radici, barra del timone diritta senza cambiare rotta al richiamo delle prime sirene.<br />
Un pò criptico forse ma nel corso del tempo spero di essere sempre più chiaro.</p>
<p>Possiamo incominciare con la candidatura di Grillo alla segreteria del PD.<br />
Non amo molto le fumisterie, Grillo ha i requisiti per iscriversi al PD?<br />
Lo Statuto del partito lo permette? Se le risposte sono affermative Grillo può correre alle primarie e per me é incomprensibile il fuoco di sbarramento di Fassino, Bersani poichè privo di argomentazioni efficaci.<br />
Le primarie sono uno strumento di democrazia e se ne si ha paura si ha paura della democrazia! Non intendo fare delle congetture senza alcun fondamento, ma il dato inequivocabile che la sinistra ed il centro-sinistra non hanno combattuto una battaglia per il cambiamento della legge elettorale che é la negazione di un processo di selezione della classe dirigente realmente democratico, denota la stessa paura, la stessa concezione, scorre nello stesso alveo.<br />
Se si presenta Ivan Scalfarotto alle primarie , ignoto ai più, la democrazia ne esce rafforzata, se si presenta Grillo é politicamente scorretto.<br />
Suvvia, siamo seri , Grillo ha capacità mediatiche ma deve dimostrare di avere capacità politiche, di condurre una organizzazione politica, di definire un programma di governo, di riuscire a parlare al mondo del lavoro, al mondo della scuola, come riformare il WELFARE, definire una politica energetica che persegua la sostenibilità ambientale e ci consenta di ridurre il deficit per liberare risorse economiche da reinvestire , coniugare ambiente e sviluppo e ….<br />
Se il dibattito nel PD verrà ricondotto ai temi che i cittadini vivono quotidianamente una voce diversa sarà fonte di ricchezza-</p>
<p>Tre annotazioni:</p>
<p>Napolitano svolge il suo ruolo di Presidente ed il richiamo alla collaborazione tra governo ed opposizione é meritorio ed auspicabile-<br />
Tuttavia é stato il Presidente del Consiglio che in conferenza stampa a L’Aquila in risposta ad una domanda di un giornalista ha risposto che con questa opposizione non vuole avere nulla a che fare.<br />
Chi ostacola questo processo di riduzione della conflittualità?<br />
Al di là dei convenevoli concordo che per dialogare dobbiamo fidarci uno dell’altro, dovremmo esaltare il ruolo del Parlamento e non umiliarlo con un diluvio di voti di fi-ducia e politicamente del Presidente del Milan non mi fido-</p>
<p>AlL’ONOREVOLE SENATORE Marino,<br />
lo strupratore seriale del PD non é un anello della questione morale del PD, siamo seri ed evitiamo facili e “qualunquistiche” battute sulla integrità morale di tutti gli esponenti del nostro Parlamento a cui siamo tutti più interessati .</p>
<p>I quarantenni del PD.<br />
Sono rimasto molto sorpreso nel sentir dire che i quarantenni del PD sono la nuova classe dirigente.<br />
E’ in contraddizione con quanto ho appreso a scuola, vi sono state classi dirigenti emerse dalla Resistenza, classi dirigenti forgiate nella battaglia politica e culturale ed espressione di una nuova idea di società, ma classi dirigenti forgiate da Facebook e ben sponsorizzate é un dato sociologicamente nuovo.<br />
Il biglietto da visita in controluce é il seguente:<br />
siamo determinati ed abbiamo la capacità di occupare poltrone.<br />
Sì cari compagni , per fare cosa? il nuovo é una cosa diversa dal bene del PD e del paese , e non é il meglio.<br />
Abbiamo bisogno dei migliori , se questi sono tutti quarantenni bene, altrimenti lasciate il passo ai migliori : trentenni, quarantenni cinquantenni e sessantenni ed oltre.</p>
<p>Domenico ANGELUCCI</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Cosa c’è dietro lo scontro Murdoch-Berlusconi ?]]></title>
<link>http://francoazzurro.wordpress.com/2009/07/11/cosa-c%e2%80%99e-dicosa-c%e2%80%99e-dietro-lo-scontro-murdoch-berlusconi/</link>
<pubDate>Sat, 11 Jul 2009 09:26:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>francoazzurro</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il vero motivo dell’offensiva di Murdoch e Sky contro Berlsuconi è in un articolo della “Internation]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il vero motivo dell’offensiva di Murdoch e Sky contro Berlsuconi è in un articolo della “International Herald Tribune”, pubblicato il 15 giugno, a mezzo tra lo scandalo Noemi e quello barese, e rimasto inedito in Italia (l’articolo è stato ripreso il giorno dopo dal “New York Times”).</p>
<p>Lo scontro è sull’invasione di campo che Mediaset sta lanciando su un settore, la tv a pagamento satellitare, che Murdoch ritiene suo feudo intoccabile. La pubblicità è in calo e Mediaset ha messo gli occhi sui flussi costanti di entrate che le tv in abbonamento garantiscono. L’offensiva Mediaset partirà col passaggio al digitale, con il decoder già in uso. La partita è tanto più importante in quanto Sky Italia è l’unica tv a pagamento di Murdoch in attivo in Europa, a parte la gran Bretagna. Questo il testo dell&#8217;articolo: Berlusconi sfida Murdoch sulla pay-tv Eric Pfanner Parigi – Uno è un mogul dei media con interessi in politica. L’altro è un politico con interesse nei media. Così, quando Rupert Murdoch e Silvio Berlusconi si sono scontrati, era probabilmente inevitabile che la partita si giocasse su più campi. È quello che sta succedendo in Italia, dove Berlusconi ha usato un’intervista su uno dei suoi canali per accusare Murdoch di attaccarlo sul piano personale attraverso un giornale di proprietà di News Corp., la finanziaria che Murdoch controlla. Gli articoli e gli editoriali in questione, sul “Times” di Londra, hanno analizzato la natura del rapporto tra Berlusconi e una modella diciottenne, Noemi Letizia.</p>
<p>Murdoch, su un canale tv di proprietà della News Corp., ha definito le affermazioni di Berlsuconi “sciocchezze”, facendo notare che altri giornali, non di proprietà della sua società, sono stati anche più critici verso il primo ministro. Su questo livello, la disputa può sembrare farsesca come è nella tradizione del vecchio varietà italiano. Ma su un altro livello, la rivalità tra i due uomini è affare serio, e sta montando. Berlusconi comincia a “temere quanto Murdoch potrebbe fare in Italia”, spiega Fabrizio Perretti, professore alla Bocconi, che ha analizzato l’industria dei media in Italia, “ed è per questo che ha accusato Murdoch (per gli articoli), anche se questi non ne ha in realtà la colpa”. A News Corp. fa capo Sky Italia, una piattaforma satellitare che ha dominato la tv a pagamento in Italia fin dalla creazione della società nel 2003. La holding della famiglia di Berlusconi, la Fininvest, controlla Mediaset, una società di media diversificata che tenta ora di sfidare le posizioni di Sky nella tv a pagamento. Malgrado la forte posizione di Sky – con oltre 4,7 milioni di abbonati, copre circa un quarto delle famiglie italiane – i mutamenti in atto nel mercato tv nazionale potrebbero creare delle possibilità per Mediaset, dicono gli analisti. “Lo scontro raggiungerà un nuovo livello di intensità nella seconda metà dell’anno”, spiega Tim Westcott, analista di Screen Digest a Londra. La televisione italiana è peculiare non solo per la proliferazione di ospiti maschi di mezza età ai talk show attorniati di modelle poco vestite. Non c’è praticamente televisione via cavo in Italia, e i nuovo servizi che mandano la programmazione sui collegamenti Internet a banda larga – una tecnologia che altrove in Europa si espande rapidamente – sono stati lenti a imporsi. Non molto dopo la creazione di Sky Italia, Mediaset ha avviato un suo servizio di tv a pagamento, usando segnali codificati digitalmente, sulle frequenze normali. Con i decoder, e con carte prepagate, le stesse che gli italiani usano per i cellulari, gli utenti possono decodificare i segnali, che includono la trasmissione delle più importanti partite di calcio. Questi utenti generalmente pagano molto meno degli abbonati Sky, e Mediaset in linea generale ottiene ancora la maggioranza dei suoi introiti televisivi dalla pubblicità sui canali non a pagamento. Ma, col calo della pubblicità, ha di mira i flussi costanti di entrate che gli utenti delle tv a pagamento garantiscono, e ha avviato un’operazione per convertire i suoi 2.9 milioni di utenti di carte prepagate in abbonati a lungo termine, nonché per attrarre nuovi clienti. Nel frattempo, l’Italia sta chiudendo col sistema televisivo analogico, per passare tutte le trasmissioni sui segnali digitali. Il passaggio, già avviato in alcune regioni, sarà avviato lunedì nel Lazio, la regione che include Roma. Dopo il passaggio al segnale puramente digitale, dicono gli analisti potrebbe essere più facile per Mediaset convertire gli spettatori in abbonati, perché dispongono già del decoder, mentre quello Sky richiede l’installazione di una parabola.</p>
<p>Pubblicato da Astolfo  il 26 giugno 2009</p>
<p>http://www.antiit.com/2009/06/cosa-ce-dietro-lo-scontro-murdoch.html</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LE DIMISSIONI DEL SINDACO -  A San Giorgio a Cremano il primo cittadino si dimette dopo le assenze dei coniglieri di maggioranza a tre Consigli Comunali]]></title>
<link>http://loravesuviana.wordpress.com/2009/03/31/5337/</link>
<pubDate>Tue, 31 Mar 2009 21:23:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Perrotta</dc:creator>
<guid>http://loravesuviana.wordpress.com/2009/03/31/5337/</guid>
<description><![CDATA[SAN GIORGIO A CREMANO – Il sindaco della città di Troisi, rassegna le dimissioni. Che qualcosa non s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-5338" title="giorgiano2" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2009/03/giorgiano2.jpg" alt="giorgiano2" width="448" height="305" /></strong></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong>SAN GIORGIO A CREMANO</strong> – Il sindaco della città di Troisi, rassegna le dimissioni. Che qualcosa non stesse funzionando come si deve all&#8217;interno della maggioranza rertta da Mimmo Giorgiano a San Giorgio a Cremano, era nell&#8217;aria.</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><!--more-->Non uno solo, ma più consiglieri della maggioranza (allargata a Rifondazione e Verdi) del centro sinistra locale (il sindaco è del Pd) in più battute hanno disertato il Consiglio Comunal, mettendo in non poca difficoltà il primo cittadino. Il sindaco Mimmo Giorgiano ha annunciato le sue dimissioni nel corso di una conferenza stampa che si<span>  </span>è conclusa poco fa presso il Palazzo di Città in piazza Vittorio Emanuele II. <span> </span>“Dopo tre consigli comunali in cui la mia maggioranza non era al completo nonostante appena un mese e mezzo fa sia stata chiusa una verifica politica tra i partiti che mi sostengono, &#8211; ha dichiarato Giorgiano &#8211; ho deciso di rassegnare le mie dimissioni. Sono consapevole che si tratta di un atto politico di enorme gravità dopo appena un anno e mezzo dal mio insediamento come primo cittadino di questa splendida città, di cui io sono orgoglioso di essere il Sindaco, ma è giunto il momento della chiarezza”. Ma cosa c&#8217;è veramente dietro le dimissioni di Giorgiano, a soli due mesi dalle elezioni provinciali ed Europee? “Ho deciso di compiere questo gesto perché io amo San Giorgio a Cremano. La mia è una scelta dolorosa e travagliata perché siamo solo all’inizio del nostro lavoro e ancora tanto c’è da fare per rendere San Giorgio una città più giusta, più sicura più pulita. Molto, in realtà, abbiamo già fatto, dal salvataggio di tutti i posti di lavoro dei dipendenti delle società miste fallite, alla partenza della raccolta differenziata, al lancio di nuovi servizi per avvicinare i cittadini alle istituzioni come il “Timbro Digitale” fino al rilancio del Premio Massimo Troisi. Pur tra mille difficoltà, stiamo mantenendo, passo dopo passo, tutti gli impegni presi con i nostri elettori, che nel maggio 2007 mi avevano fatto l’onore dell’elezione senza neppure bisogno di andare a ballottaggio. Ora comincia per me un periodo di riflessione personale. Auguro a tutti i miei concittadini quanto di meglio sia possibile e li invito a continuare ad avere fiducia nelle istituzioni democratiche”. Dietro la decisione del sindaco e le assenze dei consiglieri, purtroppo, l&#8217;ennesima storia di nomine e incarichi. L&#8217;ennesimo braccio di ferro al quale Giorgiano &#8220;per il bene della città&#8221; non ha voluto sottostare. &#8220;Il sindaco &#8211; ha affermato il presidente del Consiglio Comunale Ciro Sarno &#8211; ha avuto coraggio ed ha intrapreso una decisione dolorsa e giusta assieme. Se non c&#8217;è serenità in maggioranza, è giusto che si faccia chiarezza. Come è giusto che, se dopo i 20 giorni di tempo per ritirare le dimissioni non si è giunti ad una mediazione intorno ad un progetto comune, si affidi agli elettori  la scelta. Giorgiano ha assunto un ruolo responsabile che dovrebbe dare una scossa a tutto il gruppo&#8221;. Fuori la stanza dove i capigruppo e i segretari dei partiti della maggioranza, i visi erano sereni. L&#8217;ennesima crisi che finirà a tarallucci e vino?</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong>l&#8217;Ora Vesuviana on-line</strong></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><a href="mailto:redazione@edizionidelvesuvio.com"><strong>redazione@edizionidelvesuvio.com</strong></a></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Crisi politica ed economica in Lettonia]]></title>
<link>http://loriscosta.wordpress.com/2009/02/21/crisi-politica-ed-economica-in-lettonia/</link>
<pubDate>Sat, 21 Feb 2009 00:32:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>susannacotugno</dc:creator>
<guid>http://loriscosta.wordpress.com/2009/02/21/crisi-politica-ed-economica-in-lettonia/</guid>
<description><![CDATA[La coalizione di centro destra navigava in pessime acque già da settimane, e ora il Primo ministro I]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.asem7.cn/images/2008-10/25/xin_3310052517245312520337.jpg" alt="" width="375" height="476" /></p>
<p>La coalizione di centro destra navigava in pessime acque già da settimane, e ora il Primo ministro Ivars Godmanis ha rimesso il suo mandato nelle mani del Presidente Valdis Zatlers, che ha accettato le dimissioni.  </p>
<p>La Lettonia sta attraversando una pesante crisi economica. Ieri il Fondo Monetario Internazionale ha concesso a Riga un prestito da 1,68 miliardi di euro. Ma le previsioni dell’Fmi sono nere per il 2009: il Paese dovrebbe subire un crollo del Pil del 12 %. Uno dei settori più colpiti e già in agitazione da settimane è quello agricolo. Gli aiuti sbloccati dal Fondo Monetario si inseriscono nel più ampio quadro di un intervento da oltre 7 miliardi di euro assicurato da Unione Europea, Banca Mondiale ed altri Paesi nordici, come la Svezia, ampiamente esposti sul mercato lettone.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sulla crisi del PD]]></title>
<link>http://labattagliasoda.wordpress.com/2009/02/18/sulla-crisi-del-pd/</link>
<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 15:56:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mort Cinder</dc:creator>
<guid>http://labattagliasoda.wordpress.com/2009/02/18/sulla-crisi-del-pd/</guid>
<description><![CDATA[Il PD è nato come Partito dei Notabili, grazie alla fusione di diverse dirigenze politiche che hanno]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il PD è nato come Partito dei Notabili, grazie alla fusione di diverse dirigenze politiche che hanno costituito una nuova burocrazia sfruttando la loro posizione maggioritaria, inventando la necessità di un nuovo partito sulla base di una supposta &#8220;Volontà degli italiani&#8221;. L&#8217;obiettivo era la difesa degli interessi amministrativi locali: con un unico partito si poteva decidere volta per volta l&#8217;alleanza più conveniente.</p>
<p>La crisi del PD è un evidente segno della crisi generale della struttura partitica. Tuttavia bisogna precisare che il PD è stato in crisi fin da prima della sua nascita: non si può inventare un partito sulla base delle necessità di dirigenti e amministratori. A questo scopo non serve un partito, basta un&#8217;identità signorile e dei poteri amministrativi radicati nel territorio &#8211; come l&#8217;UDC. Il PD è nato senza idee e senza alcuna base interpretativa: si è sempre ironizzato su questa continua oscillazione nei discorsi di Veltroni tra un argomento e il suo opposto. Veltroni cercava di tenere insieme gli opposti perché il PD non ha mai avuto idee a proposito di nulla: in occasione dello sciopero del 13 febbraio, alcuni dirigenti del partito erano nel corteo, altri erano in Parlamento, almeno uno magari da papà CAI con amici Confindustria, Veltroni (in Sardegna) &#8221;non c&#8217;è per mantenere l&#8217;unità tra i sindacati&#8221;&#8230;</p>
<p>La crisi del PD, dunque, è fin dall&#8217;inizio la fine del PD. Succede su scala generale ciò che è già accaduto su scala particolare ai nostri amati critici-critici della sinistra radicale, è ciò che accadrà di nuovo sia su scala generale sia su scala particolare. La struttura del partito è morta da un pezzo, i partiti di sinistra o di centrosinistra continuano a rantolare. Sono loro gli ultimi morti viventi: il Popolo della Libertà, che ancora deve nascere, non si è mai presentato come un partito; Forza Italia è stato un logo pubblicitario dentro il quale erano stipati dipendenti, amici, conoscenti, commercialisti, avvocati di Berlusconi; Alleanza Nazionale è stato un feudo governato da un signore, alle cui dipendenze c&#8217;erano vassalli, valvassori e valvassini; l&#8217;Italia dei Valori è Di Pietro; la Lega Nord è un altro feudo di esseri ripugnanti retto da un manipolo di pagliacci, ma più territoriale e identitario di AN.</p>
<p>Quando finalmente moriranno i partiti di sinistra e di centrosinistra arriveremo al punto della questione: non esiste democrazia, il sistema delle deleghe &#8211; come ho sentito dire giustamente da Paolo Rossi &#8211; è finito da un pezzo, sostituito dalla crocetta sul volto. Non si dà alcuna possibilità per la sinistra in questo sistema. La ricostruzione della sinistra può avvenire solo a partire dai militanti e sul piano socio-economico da un&#8217;organizzazione nuova che tenga insieme i movimenti (come ho scritto <a href="http://labattagliasoda.wordpress.com/2009/02/13/crisi-dei-partiti-crisi-della-sinistra/" target="_blank">qui</a>).</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[È finita così]]></title>
<link>http://falsepercezioni.wordpress.com/2009/02/17/e-finita-cosi/</link>
<pubDate>Tue, 17 Feb 2009 18:50:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Luigi</dc:creator>
<guid>http://falsepercezioni.wordpress.com/2009/02/17/e-finita-cosi/</guid>
<description><![CDATA[Stamani il sindaco di Venezia Massimo Cacciari ha dichiarato: La responsabilità del fallimento non è]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Stamani il sindaco di Venezia Massimo Cacciari ha dichiarato:</p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">La responsabilità del fallimento non è nè di Soru nè di Veltroni: è il Pd nel suo insieme che non va. Si tratta di un vento nazionale che spira in questo Paese. E il Partito Democratico non è in grado di tenerlo: tutta la leadership del partito &#8211; sosteneva Cacciari &#8211; in questi mesi si sta dimostrando non all&#8217;altezza della situazione. Non si affrontano i problemi organizzativi (che ho sottolineato tante volte), non si sviluppa un dibattito politico-strategico all&#8217;interno del partito, la dialettica è ancora bloccata sulle vecchie leadership e non si promuovono forze giovani. In questa situazione quanta strada si vuole fare? È evidente che finisca così.</p>
</blockquote>
<p>Oggi pomeriggio, poi, è davvero <a href="http://www.unita.it/news/81722/il_pd_e_la_sconfitta_veltroni_si_dimette_da_segretario">finita così</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Grazzanise(Ce)- Coordinamento AN: Tempi duri per il Partito Democratico e per il Centro Sinistra in generale.]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/2009/01/19/grazzanisece-coordinamento-an-tempi-duri-per-il-partito-democratico-e-per-il-centro-sinistra-in-generale/</link>
<pubDate>Mon, 19 Jan 2009 16:41:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
<guid>http://altocasertano.wordpress.com/2009/01/19/grazzanisece-coordinamento-an-tempi-duri-per-il-partito-democratico-e-per-il-centro-sinistra-in-generale/</guid>
<description><![CDATA[Coordinamento Circoli Territoriali Area del &#8220;Basso Volturno&#8221; Cancello Arnone &#8211; Cas]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Coordinamento Circoli Territoriali Area del &#8220;Basso Volturno&#8221; Cancello Arnone &#8211; Cas]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Caserta- IDV provinciale: Rammarico di nomina politica PD senza confronto democratico]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/2009/01/19/caserta-idv-provinciale-rammarico-di-nomina-politica-pd-senza-confronto-democratico/</link>
<pubDate>Mon, 19 Jan 2009 16:22:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
<guid>http://altocasertano.wordpress.com/2009/01/19/caserta-idv-provinciale-rammarico-di-nomina-politica-pd-senza-confronto-democratico/</guid>
<description><![CDATA[Caserta- È con profondo rammarico che il Coordinamento Provinciale dell&#8217; Italia dei Valori app]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Caserta- È con profondo rammarico che il Coordinamento Provinciale dell&#8217; Italia dei Valori app]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[da Il Regno: PD, procede la crisi. Un deficit politico e democratico]]></title>
<link>http://giovanidemocratici.wordpress.com/2009/01/13/da-il-regno-pd-procede-la-crisi-un-deficit-politico-e-democratico/</link>
<pubDate>Tue, 13 Jan 2009 18:48:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>giovanidemocratici</dc:creator>
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<description><![CDATA[da Il Regno, di Gianfranco Brunelli Avrebbe dovuto segnare la novità del sistema politico italiano, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>da <a href="http://www.ilregno.it/it/rivista_articolo.php?RID=0&#38;CODICE=49339" target="_blank">Il Regno</a>, di Gianfranco Brunelli</p>
<p>Avrebbe dovuto segnare la novità del sistema politico italiano, il punto d’accelerazione della conclusione di un ventennale processo di transizione.<br />
Invece, in poco più di un anno, ha esaurito, o, meglio, non ha mai interpretato ed espresso le ragioni fondamentali della sua costituzione.<br />
Il Partito democratico (PD) di Veltroni e D’Alema, con corredo di ex popolari, è avviato al declino. Il tonfo elettorale d’Abruzzo segna un punto di non ritorno. A meno di una radicale ripartenza è destinato a implodere.<br />
Un partito senza passato e senza futuro, che vive solo del presente dei suoi dirigenti, della dialettica del loro potere personale – se sia preferibile D’Alema a Veltroni, naturalmente attraverso Letta o Franceschini per non sembrare troppo ex comunisti, o qualefuturo politico possano avere Bersani, Rutelli e la Bindi – non ha ragion d’essere. Non ha ragion d’essere nell’elettorato di centrosinistra e nellacoscienza del paese.</p>
<p>La crisi elettorale<br />
Quel che è accaduto in Abruzzocon un PD sotto il 20% non è semplicemente l’avvio di una competizione elettorale interna al centrosinistra in vista delle elezioni europee e amministrative del 2009.<br />
Non è uno scontro tra PD e Italia dei valori che può innescare un processo elettorale di riequilibrio tra il partito di Veltroni e quello di Di Pietro, ma l’avvio del processo di smobilitazione dell’elettorato del PD. La crisi riguarda il PD.<br />
E certamente di quella crisi, in qualche misura, può risultare beneficiario anche Di Pietro. Egli è semmai il prodotto, non la causa della crisi dei democratici. Così come la Lega Nord fu il prodotto della crisi della Democrazia cristiana e del Pentapartito nel Lombardoveneto. E come la Lega non è in grado né di dar vita a un soggetto maggioritario nel centrosinistra, né di assumerne la leadership. Ma come la Lega può risultare condizionante<br />
in forma permanente e non più solo un alleato di passaggio.<br />
A ben vedere, il 15% raggiunto da Di Pietro in Abruzzo non è al momento un successo travolgente, così come non lo è la vittoria annunciata e contenuta del Popolo della libertà.<br />
Tutto ha girato attorno alla smobilitazione elettorale del PD. Nelle elezioni regionali abruzzesi come nelle primarie bolognesi gli elettori del PD non sono andati a votare.<br />
Tutto gira attorno alla crisi politica del PD. Il centrodestra rimane, nonostante la grave crisi internazionale e nazionale, in condizione di forza e persino di solitudine perché l’opposizione è involuta nei problemi della sua essenza e non è in grado di parlare al paese un linguaggio alternativo.<br />
Aprire a Casini come leader dei cattolici, dopo avere ridotto a indipendenti di sinistra i cattolici democratici e gli ex popolari; interloquire con Bossi per garantirsi un compromesso federalista che conservi allo zoccolo diessino le tre regioni storiche del Partito comunista italiano piuttosto che aprire un tavolo con Berlusconi sulla giustizia e arrivare alle larghe intese con la coalizione di governo non costituisce di per sé alcuna identità.</p>
<p><!--more--><br />
Ulivo: questione aperta<br />
Il nodo politico principale riguarda l’accordo fondativo mai superato del Partito democratico: di fatto ristretto a due soli soggetti (Democratici di sinistra e la Margherita), alle loro nomenklature locali e nazionali; occasionato per di più per liquidare un governo che esprimeva potenzialmente una leadership alternativa nel proprio campo politico.<br />
Fin dall’inizio è mancato un vero dibattito culturale sulle rispettive storie e sui nodi di fondo della vita del paese.<br />
Da ciascuno di questi due punti di vista, il PD è oggi di fatto meno di quello che fu l’Ulivo del 1996. Fuori dallo schema ulivista, il PD si è risolto nella continuità PCI – PDS – DS.<br />
Il PD è l’ultima transizione interna alla storia post-comunista, non la prima figura di una nuova formazione democratico-riformatrice.<br />
Era chiaro sin dalle primarie di Veltroni nel 2007, quando i DS hanno fatto quadrato attorno a lui, senza dividersi, senza competere su un progetto politico che mischiasse le diverse componenti, ma preferendo suddividersi in correnti interne. Non avendo mai messo criticamente in discussione il passaggio dall’identità comunista al post-comunismo, il PD è u partito privo d’identità culturale e di progetto politico: raggruppa attorno al vecchio tronco della quercia brandelli di tradizioni diverse, nessuna delle quali in grado, per sé sola, di ridiscutere la «forma partito» e il suo progetto politico. Già da alleati esterni, gli ex popolari avevano intrapreso nella relazione politica coi Democratici di sinistra uno schema di «subalternità competitiva», atto a ottenere il massimo negli organigrammi del potere, ma rinunciando a ogni confronto politico e culturale serio.</p>
<p>Un deficit di democrazia<br />
Il deficit di politica è frutto di un più radicale deficit di democrazia. Il PD non è sin qui riuscito a essere un partito democratico. Non ha discusso e votato in alcun organismo legale alcuno dei grandi temi del paese o alcuna delle sue svariate e differenti linee politiche assunte in questo anno di vita.<br />
Difficile e poco comprensibile imputare a Berlusconi comportamenti poco democratici all’interno del suo partito quando non si è diversi nella vita del proprio partito e anzi, si lamenta di non godere della sua libertà di manovra. Difficile e poco comprensibile rimarcare comportamenti e atti rischiosi per la qualità della nostra democrazia al governo Berlusconi quando si assume il modello berlusconiano come paradigma di modernità.<br />
Il deficit di democrazia interna al PD rende non credibile il suo essere se stesso e conseguentemente opposizione competitiva nel paese. Del resto se la nostra democrazia è ancora una democrazia dei partiti è difficile immaginare come essa possa sopravvivere senza un’adeguata democrazia nei partiti. Questo vale naturalmente anche per il centrodestra, ma a maggior ragione per il Partito democratico.<br />
La questione morale che oggi emerge anche nel PD ha nel deficit di democrazia interna la propria radice. La questione morale è sempre una questione democratica.<br />
Che cosa ha fatto il PD della domanda di partecipazione evocata ed espressa nelle primarie? In che modo il PD è riuscito a essere un partito nuovo e aperto, capace di garantire sia la partecipazione sia l’esercizio della democrazia interna? Come possono i vertici di partito (eccezionalmente rafforzati dalla stessa legge sul finanziamento e dal potere che gli consente, grazie alla legge elettorale, di nominare i parlamentari italiani, quelli europei e gli amministratori locali) mantenere una loro legittimità senza un’adeguata democrazia interna?<br />
Come si può evitare, di fronte a una pesante crisi economico-finanziaria, che la partecipazione delusa e la credibilità tradita non si trasformino dapprima in astensionismo e in indifferenza e poi in tensioni sociali acute?<br />
Il PD non solo ha contribuito sin qui a un passaggio che lo inchioda per lungo tempo a un destino minoritario, ma non ha saputo dare un contributo decisivo alla conclusione democratica della transizione italiana.<br />
Procede la crisi: con quella del PD, quella del paese.</p>
<p>Gianfranco Brunelli</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Caserta- Falco(Verdi): Crisi amministratova o crisi politica?]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/2008/12/18/caserta-falcoverdi-crisi-amministratova-o-crisi-politica/</link>
<pubDate>Thu, 18 Dec 2008 14:35:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Caserta- (di Enzo Falco) Le dimissioni del Sindaco Petteruti pongono per l&#8217;ennesima volta il p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Caserta- (di Enzo Falco) Le dimissioni del Sindaco Petteruti pongono per l&#8217;ennesima volta il p]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pd alla resa dei conti. Nicolais prima chiede la testa e poi loda l'operato della sindaca Iervolino. E' guerra aparta tra i bassoliniani e le altre anime del partito. A nessuno convengono le elezioni anticipate]]></title>
<link>http://loravesuviana.wordpress.com/2008/12/12/pd-alla-resa-dei-conti-nicolais-prima-chiede-la-testa-e-poi-loda-loperato-della-sindaca-iervolino-e-guerra-aparta-tra-i-bassoliniani-e-le-altre-anime-del-partito-a-nessuno-convengono-le-elezion/</link>
<pubDate>Fri, 12 Dec 2008 12:10:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Perrotta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nicolais corre a Roma, vuole &#8220;discontinuità&#8221; nel partito, ma non accetterebbe mai di can]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><img class="aligncenter size-full wp-image-3637" title="untitled" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2008/12/untitled.jpg" alt="untitled" width="448" height="335" /></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Nicolais corre a Roma, vuole &#8220;discontinuità&#8221; nel partito, ma non accetterebbe mai di candidarsi alle prossime elezioni Provinciali. Discontinuità e innovazione cominciando dalla scelta del candidato per le provinciali, e poi con le primarie per il successore di Antonio Bassolino. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><!--more-->Il coordinamento del Pd si occupa del caso Napoli confermando la linea della dirigenza locale, in una giornata che vede salire i toni dello scontro tra il segretario provinciale Luigi Nicolais (che se si andasse al <img class="alignleft size-full wp-image-3635" title="nicolais" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2008/12/nicolais.jpg" alt="nicolais" width="201" height="316" />voto, saprebbe in partenza di perdere) e il governatore Antonio Bassolino (paradossalmente i bassoliniani sono ancora gli unici a non temere lo scontro elettorale). Domenico Tuccillo, braccio destro di Nicolais, non ha dubbi: dalla riunione romana &#8220;viene una indicazione secca. Un ciclo si chiude, punto e basta. Senza se e senza ma&#8221;. In Campania e a Napoli in particolare, però la leadership di Nicolais non è affatto riconosciuta e gli unici se si dovesse andare alle elezioni anticipate a “portar voti” al Pd, sono proprio i bassoliniani e Nicolais, qualora dovesse continuare il “muro contro muro” sarebbe chiamato a scendere in campo proprio per le Provinciali, ipotesi questa che il professore prestato prima all’amministrazione e poi alla politica, proprio sotto l’ala protettiva di Antonio Bassolino, vorrebbe fuggire, in quanto 8senza girarci intorno) rappresenterebbe la resa finale di un gruppo di “volti noti e non” che se non fosse stato per i listini sia alla camera che alla Regione, non occuperebbero affatto ruoli istituzionali. Per uttti, una sola domanda: quanti voti riuscirebbero a racimolare Pina Picierno, Eugenio mozzarella e lo stesso Gino Nicolais? Nel Pd, però, come spiega la nota diffusa al termine della riunione romana con Veltroni, il primo passo è individuare il candidato delle prossime provinciali a Napoli, poi si penserà alle primarie per la presidenza regionale. Non si <img class="alignleft size-full wp-image-3636" title="veltroni1" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2008/12/veltroni1.jpg" alt="veltroni1" width="196" height="233" />parla di date, ma l´accenno alle primarie è visto come un modo per mettere già sul tappeto il dopo-Bassolino e accelerare il ricambio. Per il Comune di Napoli, invece, la strategia sembra quella di un rimpasto con l´inserimento di molti nomi nuovi ma continuando a puntare sulla guida della Iervolino, per la quale Nicolais<span>  </span>spende oggi parole di stima, nono stante proprio due giorni fa aveva chiesto anche la testa della sindaca. Intanto però cresce la tensione tra il partito e palazzo Santa Lucia: a Bassolino non sono affatto piaciute le dichiarazioni rilasciate da Nicolais (in cui l´ex ministro ha definito &#8220;logorato&#8221; il presidente della Regione, chiudendo all´ipotesi di una sua candidatura a Strasburgo), come dimostra la replica al calor bianco affidata al numero due della Giunta campana, Antonio Valiante, che parla di &#8220;evidente stato confusionale&#8221; del segretario. Massimo D´Alema, a Napoli per vari appuntamenti politici a seguito di un convegno su De Martino, organizzato dalla Fondazione Mezzogiorno Europa, ha avuto un colloquio a quattr´occhi con Bassolino (che l’aspettava fuori la sede della regione di Santa Lucia) dopo una passeggiatina con le telecamere, quasi ad accreditarne “l’intesa”. No comment di entrambi sui contenuti: D´Alema in precedenza, parlando delle difficoltà esistenti a Napoli e in Campania, aveva invitato a &#8220;uno sforzo per reagire&#8221;, definendo &#8220;una forzatura&#8221; l´immagine di un Pd travolto dalla questione morale. Nicolais e il segretario regionale, Tino Iannuzzi, tornano da Roma soddisfatti: &#8220;E´ stata totalmente accolta la nostra linea politica&#8221;, ora si apre la discussione per tradurre questa linea in soluzioni concrete. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">BASSOLINO E IL PD</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">&#8220;Mi sento uno sul fronte, impegnato, uno che lavora da tanto tempo e lavora anche perché ci siano un partito e delle alleanze nelle quali si discuta in modo giusto&#8221;. Lo dice il governatore della Campania, Antonio Bassolino, rispondendo al giornalista che gli chiede se si senta logoro. Il riferimento è alle dichiarazioni del segretario provinciale del Pd di Napoli, Luigi Nicolais, che aveva definito &#8220;logorato&#8221; il presidente della Regione. &#8220;Non partecipo mai a discussioni &#8211; dice Bassolino &#8211; attraverso boatos, entourage e smentite dei boatos e degli entourage. Partecipo e voglio partecipare a discussioni fatte bene, con rigore, con serietà, nelle sedi istituzionali e politiche&#8221;. Dalla riunione dei vertici del Pd a Roma, secondo Antonio Bassolino, &#8220;é venuta una spinta ad aprire una fase nuova a Napoli e in Campania. E penso che questo sia un fatto positivo&#8221;. &#8220;Noi &#8211; aggiunge il governatore campano, a margine di un convegno dell´Anci &#8211; abbiamo bisogno di avere una grande consultazione, una grande discussione democratica sui programmi, sui problemi e sulle scelte più delicate che dobbiamo andare a fare&#8221;.<br />
NON SIANO PRIMARIE, GUERRE INTERNE AL PARTITO<br />
Le primarie per la scelta dei candidati ai vertici delle istituzioni in Campania, in occasione dei prossimi appuntamenti elettorali, a partire dalle Provinciali della prossima primavera dovranno coinvolgere &#8220;tutte le persone più autorevoli che possono partecipare, mobilitando energie civili e politiche: ma non siano appuntamenti per guerre interne al Pd&#8221;. Lo dice il governatore della Campania, Antonio Bassolino. Le primarie sono un passaggio fondamentale, a suo giudizio, insieme con i programmi e nuove alleanze per costruire &#8220;un ciclo e una fase nuova&#8221;. BASSOLINO, ATTENTI A SCOLLAMENTO TRA ROMA E IL PAESE<br />
Per il governatore della Campania, Antonio Bassolino, bisogna porre &#8220;attenzione al rischio di scollamento tra Roma e il Paese. Questo tema riguarda le istituzioni ma riguarda anche le forze politiche&#8221;. Per questo motivo &#8220;se il Pd vuole dare un contributo, bene, é diritto e dovere farlo come è diritto e dovere farlo da parte di altre forze politiche che partecipano al governo di Napoli e della Campania&#8221;. E´ un tema &#8220;che riguarda anzitutto il Pd, che è la forza più grande ma anche le altre forze come é doveroso partecipare da parte nostra alle discussioni che riguardano e riguarderanno il partito, cioé come avere una innovazione e come portare avanti una spinta di rinnovamento che riguarda le istituzioni e il partito e il suo modo di essere&#8221;. &#8220;Io &#8211; ha sottolineato Bassolino &#8211; mi sono sempre mosso sulla distinzione tra partito, partiti ed istituzioni. A me questa sembra una distinzione essenziale. E ognuno di noi deve partecipare alle discussioni che riguardano sia le istituzioni che il partito e i partiti&#8221;. E dunque, &#8220;é del tutto giusto che il partito voglia dare un contributo in tante situazioni&#8221;.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong>l&#8217;Ora Vesuviana on-line</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><a href="mailto:redazione@edizionidelvesuvio.com"><strong>redazione@edizionidelvesuvio.com</strong></a></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'ennesima crisi in casa Pone. I piu' votati del suo partito, voltano le spalle al sindaco]]></title>
<link>http://loravesuviana.wordpress.com/2008/11/27/lennesima-crisi-in-casa-pone-i-piu-votati-del-suo-partito-voltano-le-spalle-al-sindaco/</link>
<pubDate>Thu, 27 Nov 2008 16:01:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Perrotta</dc:creator>
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<description><![CDATA[SANT’ANASTASIA – L’ennesima crisi in maggioranza, a mezzo affissione. Anche questa volta l’elemento ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p class="MsoNormal" style="line-height:13.5pt;text-align:justify;margin:0 0 12pt;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong><a href="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2008/11/santanastasia-giuramento-pone1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3137" title="santanastasia-giuramento-pone1" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2008/11/santanastasia-giuramento-pone1.jpg?w=254" alt="santanastasia-giuramento-pone1" width="254" height="300" /></a>SANT’ANASTASIA</strong> – L’ennesima crisi in maggioranza, a mezzo affissione. Anche questa volta l’elemento del contendere nel centro destra anastasiano è un manifesto, a firma di consiglieri della maggioranza, contro la maggioranza stessa. Seria crisi in casa Pone. I consiglieri di Forza Italia <span> </span>Vittorio Piccolo e Vincenzo Ceriello si dissociano dall’operato del sindaco e della giunta. Al consiglio comunale (si voterà l’assestamento di bilancio), quindi, si assisterà ai “chiarimenti” o alla definitiva rottura. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Sempre domani, si dovrebbe conoscere l’esito definitivo dell’azione legale intentata contro il capogruppo di An, Alfonso Gifuni per presunta «incompatibilità». “Avevamo sperato e abbiamo lavorato per <span> </span>il cambiamento – affermano Piccolo e Ceriello &#8211; e ci siamo ritrovati con la solita politica <span> </span>e un paese sfiduciato”. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:13.5pt;text-align:justify;margin:0 0 12pt;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong>l&#8217;Ora Vesuviana on-line</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:13.5pt;text-align:justify;margin:0 0 12pt;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><a href="mailto:redazione@edizionidelvesuvio.com"><strong>redazione@edizionidelvesuvio.com</strong></a></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Crisi giunta Regionale-Comune di Napoli: Bassolino mette fine agli attriti, col "bastone e la carota". E dopo un incontro con la sindaca chiarisce le posizioni di chi l'aveva accusata]]></title>
<link>http://loravesuviana.wordpress.com/2008/09/03/crisi-giunta-regionale-comune-di-napoli-bassolino-mette-fine-agli-attriti-col-bastone-e-la-carota-e-dopo-un-incontro-con-la-sindaca-chiarisce-le-posizioni-di-chi-laveva-accusata/</link>
<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 09:50:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Perrotta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Crisi politica, fuoco amico: ormai gli equilibri in vista delle prossime tornate elettorali (regiona]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p class="MsoNormal" style="line-height:12.75pt;text-align:center;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><a href="http://loravesuviana.files.wordpress.com/2008/09/bassolino-e-iervolino.jpg"><img class="size-medium wp-image-1601  aligncenter" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2008/09/bassolino-e-iervolino.jpg?w=300" alt="" width="300" height="190" /></a></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:12.75pt;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Crisi politica, fuoco amico: ormai gli equilibri in vista delle prossime tornate elettorali (regionali prima e provinciali poi) in Campania e specie a Napoli, sono del tutto altalenanti. Prima le accuse di Velardi e D’Antonio (entrambi assessori regionali, nominati direttamente dal Governatore Bassolino) alla sindaca di Napoli Rossa Russo Iervolino. <span> </span>Poi <span> </span>le risposte pepate della sindaca. Dopo tanta tempesta, l&#8217;incontro, il faccia a faccia chiarificatore. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:12.75pt;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><!--more-->Il governatore Antonio Bassolino e la sindaca Rosa Russo Iervolino mettono fine allo stato di tensione scatenato soprattutto da Palazzo Santa Lucia con un incontro nella sede della Regione. Un faccia a faccia che una nota del governatore indica come un «lungo e cordiale colloquio». </span></span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> <span class="span"><span>Il presidente e il sindac</span></span></span>o hanno deciso di tenere una riunione congiunta dei due esecutivi il prossimo 10 settembre. «Si tratta di definire dice la nota regionale &#8211; le priorità rogrammatiche della ripresa, di intensificare la consueta sinergia tra le due istituzioni e di rafforzare il dialogo e il confronto con le forze vive della città». <span class="span"><span>Dopo gli attacchi prima di Claudio Velardi </span></span>poi di Mariano D&#8217;Antonio, Bassolino ha voluto tagliar corto e dando seguito all&#8217;intenzione di voler collaborare con il Comune. I rapporti tra i due ento governati dal centrosinistra erano apparsi finora poco sereni per non dire turolenti, tanto che qualcuno si stava già esercitando per un possibile «golpe» ai danni della sindaca. Ora, invece, la mossa del presidente regionale frena gli spiriti animali di chi chiedeva a gran voce la testa della prima cittadina.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:12.75pt;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">l&#8217;Ora on-line</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:12.75pt;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><a href="mailto:redazione@edizionidelvesuvio.com">redazione@edizionidelvesuvio.com</a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:12.75pt;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">fonte: <a href="http://www.ansa.it">www.ansa.it</a>; <a href="http://www.corrieredelmezzogiorno.it">www.corrieredelmezzogiorno.it</a></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Breve cronistoria di due anni vissuti pericolosamente.]]></title>
<link>http://termometropolitico.wordpress.com/2008/07/29/breve-cronistoria-di-due-anni-vissuti-pericolosamente/</link>
<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 18:26:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>areazione</dc:creator>
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<description><![CDATA[Prima di lasciarci per le meritate vacanze, tiro giù due righe sulla situazione politica italiana de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Prima di lasciarci per le meritate vacanze, tiro giù due righe sulla situazione politica italiana de]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Caserta- Congresso ACLI, Vescovo Nogaro: Legge elettorale camorra politica]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/2008/03/10/caserta-il-vescovo-nogaro-al-congresso-delle-acliquesta-legge-elettorale-e-camorra-politica/</link>
<pubDate>Mon, 10 Mar 2008 18:34:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[CASERTA- La nostra democrazia è distorta: con l&#8217;attuale legge elettorale le candidature sono d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[CASERTA- La nostra democrazia è distorta: con l&#8217;attuale legge elettorale le candidature sono d]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[TRA CRISI E DIMISSIONI SI CERCHI UNA CURA PER IL NOSTRO PAESE]]></title>
<link>http://vincenzominafo.wordpress.com/2008/02/17/tra-crisi-e-dimissioni-si-cerchi-una-cura-per-il-nostro-paese/</link>
<pubDate>Sun, 17 Feb 2008 10:53:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>vincenzominafo</dc:creator>
<guid>http://vincenzominafo.wordpress.com/2008/02/17/tra-crisi-e-dimissioni-si-cerchi-una-cura-per-il-nostro-paese/</guid>
<description><![CDATA[Adesso basta!!!!! Ci sono troppe cose da cambiare, ma è troppo facile dare sempre la colpa alla poli]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><font face="Times New Roman"><span style="font-size:14pt;"></span></font><font face="Times New Roman"><span style="font-size:14pt;"></span></font><font face="Times New Roman"><span style="font-size:14pt;"></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><font size="3">Adesso basta!!!!! Ci sono troppe cose da cambiare, ma è troppo facile dare sempre la colpa alla politica, Secondo me la responsabilità va ripartita tra la società civile e la società politica.</font></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><font size="3">Da un lato la politica deve cessare di essere autoritaria divenendo sempre più autorevole, agendo sempre e solo per il raggiungimento del bene comune e non personale, dall’altro lato la società deve avere il coraggio di cambiare, ciascuno di noi dovrebbe chiedersi quello che possiamo fare per il nostro paese e non viceversa.</font></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><font size="3">Società e politica dovrebbero operare per perseguire obiettivi comuni:</font></p>
<ul>
<li class="MsoNormal"><font size="3">Rispetto delle regole</font></li>
<li class="MsoNormal"><font size="3">Rispetto dei diritti</font></li>
<li class="MsoNormal"><font size="3">Non più ricerca di favori</font></li>
</ul>
<p style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><font size="3">Così facendo si andrà sempre verso una più ampia meritocrazia che è la base da cui partire per favorire un naturale ed importantissimo ricambio generazionale fondamentale per la sopravvivenza di un paese. </font></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><span><font size="3">                                                                                                                         </font></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><font size="3"><span>                                    </span><span>                                                                              </span>Vincenzo Minafò</font></p>
<p></span></font><font face="Times New Roman"></font><font face="Times New Roman"></font><font face="Times New Roman"></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><span></span></p>
<p></font></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Kenya: post-elections effect]]></title>
<link>http://spicchiodiluna.wordpress.com/2008/02/03/kenia-post-elections-effect/</link>
<pubDate>Sun, 03 Feb 2008 09:21:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>spicchiodiluna</dc:creator>
<guid>http://spicchiodiluna.wordpress.com/2008/02/03/kenia-post-elections-effect/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div style="text-align:center;"><img src="http://spicchiodiluna.wordpress.com/files/2008/02/gd6072817a-kenyan-man-walks-th-7303.jpg" alt="gd6072817a-kenyan-man-walks-th-7303.jpg" /></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Troppo felici? Il triste destino degli italiani]]></title>
<link>http://spicchiodiluna.wordpress.com/2008/02/02/troppo-felici-il-triste-destino-degli-italiani/</link>
<pubDate>Sat, 02 Feb 2008 08:53:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>spicchiodiluna</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;economista francese, nato ad Algeri nel 1943, Jacques Attali, consulente del presidente Mitt]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="justify">L&#8217;economista francese, nato ad Algeri nel 1943, Jacques Attali, consulente del presidente Mitterand e  richiamato qualche mese fa da SarKozy a presiedere la Commissione per la liberazione della crescita francese (di cui fa parte anche l&#8217;italiano Mario Monti), fotografa l&#8217;Italia. (vedi Repubblica di questa mattina!).</p>
<p align="justify">E nel farlo, pone l&#8217;obiettivo su un problema cruciale: la questione demografica. In Italia, siamo troppo felici per far figli, siamo troppo felici per emigrare ma soprattutto i politici che ci governano sono troppo vecchi. Grazie Attali per avercelo ricordato!!! A parte gli scherzi, la commissione Attali, potrebbe essere un ottimo esempio da seguire affinché anche l&#8217;Italia possa rincorrere quell&#8217;economia della conoscenza che è stata disegnata nel documento francese che guarda un po&#8217; a Lisbona e un po&#8217; ai modelli scandinavi.</p>
<p align="justify">Ma, non è l&#8217;unico a commentare il bel paese. Anche al Wall Street Jornal ironizzano sulla democrazia italiana che gira a vuoto perché il continuo cambio della guardia al governo non è segno di buona salute. D&#8217;altra parte, ricorda il giornale, questa per noi è una tradizione che si fa risalire alla Firenze del trecento e del quattrocento, quando veniva scelto un governo ogni due mesi estraendo a sorte dei nomi tra i candidati appartenenti a corporazioni e quartieri diversi (su <a href="http://internazionale.it/sommario/">Internazionale </a>è disponibile un&#8217;ampia raccolta di articoli sulla crisi italiana vista da fuori).</p>
<p align="justify">Riflessioni personali: se anche Sarko, uomo di destra, chiede aiuto ad un gruppo di esperti e per giunta guidati da un economista di sinistra, mi vien da pensare che in questa particolare congiuntura economico-politica, servono a ben poco le ideologie di partito. In questi momenti è necessario chiamare in causa il buon senso, il pragmatico ed il coraggio di mettere per una volta tanto in disparte i propri interessi personali in nome del bene comune: questa &#8220;benedetta&#8221; felicità degli italiani.</p>
<p align="justify">E allora, ritorna la mia convinzione che non è momento di andare al voto. Per due motivi semplici:</p>
<p align="justify">1) il voto degli elettori non deve essere sprecato per eleggere gli stessi volti di politici che hanno già ampiamente dimostrato di essere incapaci di pensare al bene comune</p>
<p align="justify">2) la macchina elettorale sarebbe una spesa troppo gravosa e che la famiglia degli italiani non si può permettere di pagare. Come andare in vacanza, se non hai i soldi non ci vai. Stringi i denti e tieni duro fino all&#8217;anno successivo, cercando di non ricadere nei medesimi errori.</p>
<p align="justify"> Ah, piccola nota personale: non ho ancora letto il documento ma pare che Attali abbia dato fatto leva sui giovani e la ricerca nel suo piano di riforme <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p align="justify">Vive la France!!!!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[E’ questo il Presidente del nostro Paese ?]]></title>
<link>http://francoazzurro.wordpress.com/2008/01/30/e%e2%80%99-questo-il-presidente-del-nostro-paese/</link>
<pubDate>Wed, 30 Jan 2008 16:35:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>francoazzurro</dc:creator>
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<description><![CDATA[Qualcuno si è spinto a dire che il plauso di Montezemolo al preincarico a Franco Marini ha il signif]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="NewsContentTitle">Qualcuno si è spinto a dire che il plauso di Montezemolo al preincarico a Franco Marini ha il significato che &#8220;i poteri forti mettono le mani nel piatto&#8221;.</div>
<div class="NewsContentTitle">Io semplicemente cerco di mettere il luce la debolezza dell&#8217;attulae &#8220;Presidente degli Italiani&#8221;.</div>
<div class="NewsContentTitle"><font face="Times New Roman"> </font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Se manco Napolitano riesce a trovare una personalità da incaricare e si parla di &#8220;preincarico&#8221;..beh signori è solo un puro esercizio estetico… la sostanza sono elezioni e subito! </font></p>
<p><font face="Times New Roman"> </font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Il “PREINCARICO che Napolitano affiderà al presidente del Senato Franco Marini, seconda carica dello Stato, non è un buon segnale.</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Non<span>  </span>lo è perché era da dieci anni, al tempo di Scalfaro che non era stato più usato questo metodo e non lo è perché denota l’intreccio micidiale che si è creato nei Palazzi manovrati dai soliti faccendieri cattocomunisti, guidati da un comunista doc come l’uomo del Colle.</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Ma non aveva lui stesso riferito alle 14:10 di ieri 29/gennaio che non v’era ancora una maggioranza da giustificare lo scioglimento delle Camere ed andare alle elezioni subito? Alla luce delle ultime dichiarazioni di Casini di rafforzare il ‘partito del voto subito’ e di altri che chiedono l’apertura delle urne come Diliberto, non vi pare che il Capo dello Stato si sia rimangiato quanto affermato ieri? </font></p>
<p><font face="Times New Roman"> </font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Che significa &#8216;preincarico&#8217;? Qualcosa di meno compromettente; significa non prendere posizione scaricando la responsabilità ad altri, quello che per tutta la sua vita politica l’attuale C.d.S. ha fatto nella sua lunga carriera politica. Nel ricchissimo dizionario della politica italiana, infatti, il preincarico occupa un posto intermedio fra il mandato esplorativo &#8211; affidato per sondare la possibilità di un successivo incarico- e il diretto incarico a presentare un governo, come primo tampone alla crisi di governo. </font></p>
<p><font face="Times New Roman"> </font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Nei ritratti che Feltri e Brunetta fanno ne “I Compagni al Caviale” n. 20, edizioni “Libero, 2007”, pp.111,112,<span>  </span>descrivono Napolitano come il principe dei “cerchiobottisti” la cui fulgida carriera “suona come un dubbio elogio a mediocri di qualtià”. Era presidente della Camera al tempo di tangentopoli, così si legge in questo pamfhlet, quando lesse in assemblea una straziante lettera del deputato Sergio Moroni prima del suicidio. “Mentre tutti rabbrividivano e qualcuno piangeva, questo signore restò impassibile al punto che l’unica frase che proferì fu: “E’ una lettera che ci pone problemi su cui riflettere”. Il resto sappiamo come andò a finire. Napolitano non esitò, in quel biennio, “a firmare tutti i bilanci falsi dei partiti…”; gli stessi che poi, nel giro di pochi mesi, i magistrati avrebbero impugnato. </font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Dunque senza che mai si fosse preso la briga di fare i necessari controlli che avrebbe bloccato il gioco al massacro di certe toghe dell’epoca e la futura ingerenza nella politica&#8230;. Oggi ne abbiamo un’ulteriore testimonianza con la riesumata figura del “preincarico”. Difatti, proseguono gli autori: “appena i giochi si fanno duri, Giorgio si schiera con chi fa la voce grossa”. Alla luce di<span>  </span>quanto riferito da Feltri e Brunetta mi rafforza la sensazione di una pressione operata sul responsabile del Quirinale l’invocazione a non sciogliere le Camere in quel lungo e accorato “comizio” che Veltroni ha pronunciato dalla loggia del Colle all’uscita dal breve incontro di “consultazione” tenuto ieri alle 12:30.</font></p>
<p><font face="Times New Roman"> </font></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Il grande disastro (seconda parte)]]></title>
<link>http://ilcorrieredizeugidi.wordpress.com/2008/01/28/il-grande-disastro-seconda-parte/</link>
<pubDate>Sun, 27 Jan 2008 23:13:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>zeugidi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Di Zeugidi Chi sono gli artefici di questo disastro. Sicuramente studiando una gran mole di document]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Di Zeugidi</p>
<p>Chi sono gli artefici di questo disastro. Sicuramente studiando una gran mole di documenti si intuisce che la gran parte della responsabilità è da ricercare nelle cariche politiche e istituzionali colpevoli di lassismo e mala interpretazione esecutiva. Poi enumeriamo aziende che prevalicano di propria volontà decreti della costituzione e normative inerenti la sicurezza, di sfondo ad amministrazioni pubbliche che si dimenticano di imporre veti di ogni genere, loro che potenzialmente dovrebbero mostrare alla società i retti esempi morali.</p>
<p>Andiamo con ordine. Bassolino, dopo aver in passato ricoperto la carica di sindaco di Napoli, ora è da 15 anni governatore della regione Campania. In tutti questi anni non si è giunti ad una soluzione adeguata riguardo il tema dello smaltimento dei rifiuti, nonostante gli innumerevoli incentivi da parte dello Stato congiunti al tentativo di risollevare uan politica tendente al regresso. A partire dal 1994, la regione Campania è stata sottoposta al commissariamento di Guido Bertolaso, una gestione che è costata 500 milioni di euro e una risoluzione d&#8217;emergenza che ha fatto registrare spese per 1 miliardo e 300 milioni. La situazione del commissariamento, lungi dal risolvere il problema, è costata allo Stato altri 9 milioni per le numerose &#8220;consulenze di esperti&#8221; e non ha affrontato la questione del rinnovamento. Di seguito,  l&#8217;11 maggio dello scorso anno, con un decreto legge il governo Prodi ha stabilito l&#8217;apertura di 5 grandi inceneritori. Per la scelta dei siti non sono state fatte &#8220;valutazione di impatto ambientale&#8221;, infatti nel piano non c&#8217;è l&#8217;interesse a elencare le conseguenze negative dovute agli inceneritori e come si legge nell&#8217;articolo 1, &#8220;l&#8217;utilizzo dei siti è disposto in deroga alle specifiche disposizioni vigenti in materia ambientale, paesaggistico territoriale, di pianificazione della difesa del suolo, nonchè igienico-sanitarie&#8221;. Ma questi famosi siti non sono stati mai aperti. E allorquando l&#8217;emergenza rifiuti diveniva lentamente una questione insostenibile, entra in scena la Fibe alle cui casse sono giunti 2 miliardi di euro allo scopo di coprire i costi dello smaltimento della spazzatura. Putroppo però lo smaltimento dei rifiuti non ha assunto le proporzioni pattuite negli accordi, poichè i territori campani hanno iniziato ad &#8220;accudire&#8221; in zone che abitualmente non dovrebbero fungere da discariche a cielo aperto (strade, piazze), centinaia di tonnellate di rifiuti, un fiume di monnezza che straripa. Ma allora dove sono finiti quei soldi? E soprattutto, perchè le strade sono piene di rifiuti e non è in funzione alcun impianto di trattamento e di raccolta differenziata? L&#8217;abilità delle istituzioni è stata quella, non potendo garantire più il bene pubblico non si sa per quale obsoleto motivo, e quindi non potendo giustificare l&#8217;assenza di siti di stoccaggio e la spazzatura che inondava le strade, di rigirare la colpa ai cittadini, &#8220;rei&#8221; di essersi opposti con vigore all&#8217;apertura di discariche a cielo aperto, che definire conformi alle minime normative di sicurezza è incorrere in paradossi. Spesso queste discariche si distendono ai piedi di collinette densamente abitate e il piacevole olezzo, portatore di malattie e di infezioni virali giunge nei pressi dell&#8217;abitato, dipingendo una situazione da terzo mondo. La politica invece di spiegare i motivi per cui i soldi investiti nella costruzione di siti di racolta differenziata sono serviti a regalare ai cittadini campani strade stracolme di &#8220;monnezza&#8221;, a promulgare appelli alla coscienza civile da parte delle altre regioni perchè &#8220;ricevano un poco di quella spazzatura presso i loro impianti&#8221;, ha contribuito a riaprire discariche da tempo chiuse e a ordinare all&#8217;esercito di picchiare a sangue la folla di manifestanti inferociti.</p>
<p>Questi famosi politici. O meglio il governatore della regione Campania, colui che dovrebbe garantire per il bene pubblico e che risponde del suo opreato, come ogni covernatore fa, soltanto a Roma. Sto parlando di Antonio Bassolino. Leggendo diversi aritcoli del Corriere della Sera, non ho potuto non notare alcune procedure incernierate proprio su  &#8216;O Re.</p>
<p><span class="xtestonotizie1"><span style="font-size:10pt;"><font face="Verdana">La Campania ha sulle sue spalle un debito enorme, in gran parte accumulato a causa dei buchi della sanità. La legge le permette, a certe complicate condizioni, di rifinanziare il proprio debito cioè di ricontrattarlo a condizioni diverse e si presume migliorative<span class="xtestonotizie1"><span style="font-size:10pt;">. Un po’ come un proprietario di una casa che voglia rivedere le condizioni del proprio mutuo. Ebbene negli ultimi tre anni (2004, 2006 e 2007) Bassolino è riuscito a mettere in fila una dietro l’altra operazioni di rifinanziamento di vecchi prestiti per circa 4 miliardi. <span class="xtestonotizie1"><span style="font-size:10pt;">Una marea di operazioni finanziarie che coinvolgono principalmente sempre due banche: Merrill Lynch e Ubs. <span class="xtestonotizie1"><span style="font-size:10pt;">E con la combinazione che negli uffici «debt capital markets per il settore pubblico europeo di Ubs» c’è proprio il figlio di Bassolino. Il quotidiano napoletano Roma, ha segnalato la cambinazione alcuni anni fa e si è beccato una querela. Il Sole 24 ore più asetticamente ci informa che a settembre del 2006 Bassolino jr «assume la responsabilità del business anche per clienti corporate e del settore pubblico italiani». Insomma almeno dal settembre del 2006 è ufficiale ciò che il Roma denunciava dal 2003 e cioè il gigantesco conflitto di interesse che sussiste tra il Bassolino indebitato e il figlio che gli ristruttura il debito.  </span></span></span></span></span></span></font></span></span></p>
<p><span class="xtestonotizie1"><span style="font-size:10pt;"><font face="Verdana"><span class="xtestonotizie1"><span style="font-size:10pt;"><span class="xtestonotizie1"><span style="font-size:10pt;"><span class="xtestonotizie1"><span style="font-size:10pt;">  <span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman';">La stampa napoletana è asservita. Questo spiega come, nonostante gli sfracelli, &#8216;o Re resista. Eletto sindaco nel &#8216;93 fece il colpo grosso convincendo il costruttore romano Caltagirone a comprare Il Mattino, storico giornale cittadino. Caltagirone ha grossi interessi immobiliari a Bagnoli, l’ex zona industriale. Bassolino gli fece capire che l&#8217;area della sua Cementir, azienda ormai chiusa, sarebbe diventata edificabile. C’era infatti un progetto che avrebbe dato alla città respiro e occupazione. Sono stati spesi 1.100 miliardi di vecchie lire per bonificare i terreni avvelenati dalle industrie. Poi basta. L’area è dimenticata da anni e oggi è uno squallido deserto urbano. </span></span></span></span></span></span></span></font></span></span></p>
<p><span class="xtestonotizie1"><span style="font-size:10pt;"><font face="Verdana"><span class="xtestonotizie1"><span style="font-size:10pt;"><span class="xtestonotizie1"><span style="font-size:10pt;"><span class="xtestonotizie1"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman';"><span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman';">. La magistratura locale è l’altra baluardo del bassolinismo. Le stesse toghe che macellarono per finanziamento illecito la classe politica degli anni &#8216;90 &#8211; i Gava (Dc), i De Lorenzo (Pli), i Di Donato (Psi) &#8211; assiste muta da tre lustri al clientelismo dilagante e alla rovina evidente della città, ossia a molto peggio. Grazie a &#8216;o Re si sono formate sei milioni di ecoballe di immondizia. Qualsiasi cosa si faccia adesso, il problema resterà irrisolto per anni. Infatti, il termovalorizzatore di Acerra &#8211; unica struttura finora programmata &#8211; potrà solo smaltire l’arretrato. Ci metterà, secondo calcoli, sei anni. La camorra intanto continuerà a buttare nelle discariche i lucrosi rifiuti tossici di mezza Europa. In Campania si dà per inevitabile a breve l’avvelenamento delle falde acquifere e dell’intero ciclo alimentare, dalle bufale alla mozzarella. Nonostante questo scenario, i magistrati tacciono. Il solo che pare intenzionato a chiedere il rinvio a giudizio di &#8216;o Re è il pm Noviello, considerato di sinistra tosta, mentre il grosso degli altri appartiene alle correnti riconducibili ai Ds. Bassolino ha anticipato la sua ardita linea difensiva: «Io firmavo carte, ma non sapevo quali».</span></span></span></span></span></span></span></span></font></span></span></p>
<p><span class="xtestonotizie1"><span style="font-size:10pt;"><font face="Verdana"><span class="xtestonotizie1"><span style="font-size:10pt;"><span class="xtestonotizie1"><span style="font-size:10pt;"><span class="xtestonotizie1"><span style="font-size:10pt;"></span></span></span></span></span></span></font></span></span><span class="xtestonotizie1"><span style="font-size:10pt;"><font face="Verdana"><span class="xtestonotizie1"><span style="font-size:10pt;"><span class="xtestonotizie1"><span style="font-size:10pt;"></span></span></span></span></font></span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Referendum Elettorale: la Consulta ammette tutti e tre i quesiti.]]></title>
<link>http://liberalblog.eu/2008/01/18/referendum-elettorale-la-consulta-ammette-tutti-e-tre-i-quesiti/</link>
<pubDate>Fri, 18 Jan 2008 09:58:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonello Leone</dc:creator>
<guid>http://liberalblog.eu/2008/01/18/referendum-elettorale-la-consulta-ammette-tutti-e-tre-i-quesiti/</guid>
<description><![CDATA[La Corte Costituzionale, nella giornata del 16 gennaio, ha sentenziato che tutti e tre i quesiti ref]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="justify">La Corte Costituzionale, nella giornata del 16 gennaio, ha sentenziato che tutti e tre i quesiti referendari presentati dai promotori della nuova Legge Elettorale sono ammissibili. Dal 16 aprile al 16 giugno prossimi, gli italiani verranno chiamati per votare con un SI o con un NO alla riforma della Legge Elettorale. Soltanto nel caso che cada il Governo e si vada ad elezioni anticipate oppure il Parlamento approvi una nuova legge elettorale, l&#8217;iter del Referendum slitterà fino al 2009, nel primo caso, perderà efficacia nel secondo. I massimi responsabili di tale successo politico, a partire dal Presidente del comitato il Professor Guzzetta e Mario Segni, hanno accolto la decisione della Consulta con grande enfasi, ma non nascondendo un pizzico di amarezza. Amarezza dettata soprattutto dal pessimismo, che con gli ultimi capovolgimenti politici interni che sono accaduti negli ultimi giorni, obbliga a ritenere che la Casta politica è bella che pronta per l&#8217;ultimo colpo di coda. Pur di non far celebrare questo referendum, che sarà un successo come lo fu quello del 1993, la classe politica è pronta a partorire una nuova Legge Acerbo, che farebbe comodo a tutti, Destra e Sinistra, partiti piccoli e grandi, oppure far cadere direttamente il Governo e far indire nuove elezioni, con la giustificazione degli ultimi fatti che hanno coinvolto il Ministro di Grazia e Giustizia, che dimettendosi ha trascinato una polemica come non si era mai vista fino ad oggi, tra il potere Esecutivo insieme a quello Legislativo e la Magistratura Italiana. Quei discorsi in Parlamento, mi hanno ricordare i primi anni Novanta e in particolare, quel famoso discorso a Montecitorio di Bettino Craxi. Ricordiamoci che quegli anni, così devastanti per la politica italiana e per la società civile del nostro Paese, scatenarono un percorso politico-giudiziario che iniziò con una cronaca giudiziaria insignificante e semplice, come l&#8217;arresto di Mario Chiesa, ma che in seguito scoperchiò un vaso di pandora che nessuno poteva immaginare e comunque non fino a quel punto. Oggi, ci ritroviamo egualmente alla vigilia di una situazione analoga: tentata concussione da parte del Presidente del Consiglio Regione Campania, nonché moglie del Ministro Clemente Mastella. Tentata concussione nei riguardi del Presidente della Giunta Campana Antonio Bassolino, già al centro di gravi polemiche e pressioni per colpa dell&#8217;Emergenza Rifiuti, anch&#8217;esso un problema politico che ha investito l&#8217;attuale governo italiano. Insomma, Tangentopoli, Mani Pulite, la saga dei Poggiolini e di tutto ciò che fece di contorno in quegli anni, sembra che non siano serviti a nulla. E per certi versi, ascoltando un leader comunista nazionale come l&#8217;Onorevole Giordano, che avverte di come in Italia ci sia il pericolo che si manifesti una deriva populista e autoritaria in base a questa squallida situazione attuale, non è cosi lontana dalla realtà. Arrivati a questo punto, tutto è possibile, e se l&#8217;opinione di un comunista viene condivisa totalmente all&#8217;interno di un Blog liberale, non è il mondo che si è rovesciato, ma che la realtà tragica e devastante di questa Nazione è così evidente, che due persone che si trovano ai due estremi di un luogo, riescono comunque a vedere la stessa cosa nello stesso identico modo.</p>
</div>]]></content:encoded>
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