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	<title>dal-web &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/dal-web/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "dal-web"</description>
	<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 12:20:33 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Nobel per la Pace a Internet]]></title>
<link>http://charlottebook.wordpress.com/2009/11/25/nobel-per-la-pace-a-internet/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 10:11:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>Carlotta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ho un grosso debito con la Rete. Ho conosciuto persone, sono cresciuta, mi sono confrontata, ho capi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ho un grosso debito con la Rete. Ho conosciuto persone, sono cresciuta, mi sono confrontata, ho capito parecchie cose anche sui rapporti che s&#8217;instaurano fra persone.</p>
<p>Di recente ho scoperto questa iniziativa <a href="http://internetforpeace.org/">Internet for Peace</a>.</p>
<p>&#8220;Il contatto con il prossimo è sempre stato il maggior antidoto contro l&#8217;odio e il conflitto.</p>
<p>Ecco perché Internet è strumento di pace.&#8221;</p>
<p>Anche Las Vegas edizioni parteciperà, sapevatelo <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Leggetevi il manifesto per intero. Inoltre <a href="http://www.wired.it/news/archivio/2009-11/19/internet-for-peace.aspx">qui</a> trovate un articolo di <a href="http://www.wired.it/">Wired.it</a> che ha promosso l&#8217;iniziativa per prima. Io intanto metto qui il video e terrò il banner a destra.</p>
<p>Fatelo anche voi. Diffondete.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/OrwQGBsuIh4&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/OrwQGBsuIh4&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[FriendFeed e i lati positivi]]></title>
<link>http://charlottebook.wordpress.com/2009/11/24/friendfeed-e-i-lati-positivi/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 13:29:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>Carlotta</dc:creator>
<guid>http://charlottebook.wordpress.com/2009/11/24/friendfeed-e-i-lati-positivi/</guid>
<description><![CDATA[E ora passiamo ai lati positivi. Tolti gli elementi sgradevoli, FriendFeed offre un&#8217;interessan]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>E ora passiamo ai lati positivi.</p>
<p>Tolti gli elementi sgradevoli, <a href="http://friendfeed.com/">FriendFeed</a> offre un&#8217;interessante finestra su pensieri e opinioni degli altri. Tanti scrivono semplicemente quello che passa loro per la testa, altri invece ne approfittano per pubblicare articoli interessanti trovati sulla rete. È un ottimo modo per scoprire nuovi blog e nuove risorse partendo dal basso, cioè dalla gente.</p>
<p>Dovete immaginare di entrare in un bar e di poter potenzialmente ascoltare tutti. Sta a voi decidere a quale tavolo sedervi, di cosa, parlare, in quale modo intervenire.</p>
<p>È importante fare selezione, non solo per i motivi del precedente post, ma anche perché altrimenti la vostra Home diventa un flusso continuo dove le cose interessanti rischiano di perdersi.</p>
<p>Non per niente esistono le liste che secondo me vanno usate fin da subito. Io ho adottato la stessa strategia che utilizzo quando vado in un ristorante giapponese, cinese, messicano, ecc. Provo tutto. Assaggio, spizzico e poi se non mi piace, depenno.</p>
<p>Come molti SocialNetwork ti obbliga ad essere sintetico e a centrare il punto in poche parole. La comunicazione diventa rapida e si possono ottenere velocemente tantissimi punti di vista.</p>
<p>Si possono integrare anche i feed del proprio blog. Ci sono applicazioni per tumblr, FB, Flickr. Vi potete mettere in discussione, totalmente.</p>
<p>Però bisogna stare attenti all&#8217;effetto eco (non so se si chiami esattamente così), ossia quando ad esempio il post di un blog rimbalza troppe volte da un SN all&#8217;altro. Somiglia molto allo spam. Purtroppo non ho ancora capito come collegare tutto senza rompere i maroni al prossimo.</p>
<p>E poi ci sono cose divertenti tipo gli storpionimi che ti strappano sempre un sorriso. Uno tira l&#8217;altro che è un piacere.</p>
<p>Si cazzeggia, si parla di robe serie, ci s&#8217;incontra, ci si trova, ci si scontra.</p>
<p>Preciso che queste sono impressioni e che sicuramente ho dimenticato qualcosa. Ci riaggiorniamo.</p>
<p>Un consiglio: comportatevi come nella vita reale. Non fate le cose solo perché siete protetti da uno schermo. Alla lunga si perde credibilità.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Hide and Block: considerazioni su Friend Feed]]></title>
<link>http://charlottebook.wordpress.com/2009/11/22/hide-and-block-considerazioni-su-friend-feed/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 13:18:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Carlotta</dc:creator>
<guid>http://charlottebook.wordpress.com/2009/11/22/hide-and-block-considerazioni-su-friend-feed/</guid>
<description><![CDATA[È da un po&#8217; di tempo che frequento FriendFeed e devo dire che offre spunti molto interessanti.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>È da un po&#8217; di tempo che frequento <a href="http://friendfeed.com/">FriendFeed</a> e devo dire che offre spunti molto interessanti. Meno giargiattole di Facebook, meno utenti, più confronto.</p>
<p>Però ci sono i lati negativi che ogni tanto mi fanno venire voglia di cancellare il mio account come è già capitato su altre piattaforme.</p>
<p>In primis, chi è lì da più tempo si può permettere di sentenziare su cosa la community pensa, può fare, non può fare, su come ci si deve schierare, su come siano composti gli schieramenti, sul modo migliore di [azione a vostra scelta]. Dio (dea, dei, tutti i santi) grazie per averci dato hide e block, amen.</p>
<p>Poi, ogni occasione è buona per far scattare il flame. A quanto pare alcuni soggetti sono convinti che sia impossibile spiegare le cose con calma. E non è consentito avere idee diverse dalle proprie,  perché se non la pensi come loro “sei un coglione, una capra, ecc.”, Oppure partono con la lagna dell&#8217;argomentazione. “Non hai argomentato/non sei coerente/non sei corretto/non hai letto”. Poco importa che loro abbiano spalato insulti su tutti, che siano odiati da tutti perché sono spocchiosi e non rendono conto che sbagliano nemmeno se metti cartelloni intermittenti e luminosi, perché loro passano il loro tempo sulle rete e quindi sanno di cosa parlano. E tu stai zitto, ignorante.</p>
<p>La cosa più divertente è vedere il loro feed/profili e scoprire che sono un cumulo di macerie in cui nessuno scrive mai o in cui intervengono sempre le solite quattro persone. Che lo scambio (perché internet serve a questo) per loro non esiste. Si vede dal loro atteggiamento, perché nel corso del tempo questo non cambia.</p>
<p>Si avvalgono dell&#8217;infinita risorsa che è l&#8217;anonimato, fanno i personaggi. Peccato che come nella realtà, gli altarini si scoprono subito.</p>
<p>Tristissimo vedere gente che non perde occasione di farsi pubblicità, anche se non c&#8217;entra nulla. Preferire che se fanno qualcosa che vogliono far sapere agli altri, la condividessero e non la imponessero.</p>
<p>Al che decidi di ignorare/cancellare/bloccare. E se (quando) lo scoprono, ti contattano per capire perché mai hai fatto una roba del genere, senza chiedersi se magari, ma solo magari hanno rotto con il loro spam, con le loro infinite lamentele sul tuo comportamento scorretto. La cosa più divertente sono i loro interventi, subito dopo i tuoi, che attaccano qualsiasi cosa tu dica. Peccato, peccatissimo che hai messo hide e quindi si suoi interventi non li vedrai mai.</p>
<p>Come nella vita, nei SN ci vuole selezione. Persone con cui pensi di poter parlare: follow. Persone che non t&#8217;interessa seguire: unfollow. Persone che ogni tanto di irritano: hide. Persone che troppo spesso ti irritano: block.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Altre riforme della Giustizia...]]></title>
<link>http://fully31353.wordpress.com/2009/11/11/altre-riforme-della-giustizia/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 07:13:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fully</dc:creator>
<guid>http://fully31353.wordpress.com/2009/11/11/altre-riforme-della-giustizia/</guid>
<description><![CDATA[Quando si parla di riforma della Giustizia è facile scatenare reazioni di parte. C&#8217;è chi la ve]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" title="giustizia" src="http://esonica.files.wordpress.com/2008/01/giudice.jpg?w=349&#038;h=296" alt="" width="349" height="296" /></p>
<p>Quando si parla di riforma della Giustizia è facile scatenare reazioni di parte. C&#8217;è chi la vede indifferibile per porre rimedio alle lungaggini che di fatto negano il &#8220;servizio&#8221; ai cittadini, c&#8217;è chi ritiene che l&#8217;unico motivo per cui la si vuole riformare è la salvaguardia dell&#8217;impunità per Berlusconi. Poi c&#8217;è pure qualcuno che considera l&#8217;argomento &#8220;intoccabile&#8221; come se i magistrati non fossero come tutti gli altri dipendenti statali e sul loro operato (di merito oltre che di produttività) non si potesse neanche discutere.</p>
<p>Ora spunta <strong><a href="http://www.corriere.it/politica/09_novembre_10/berlusconi_fini_incontro_giustizia_c306fe30-cde5-11de-9a32-00144f02aabc.shtml" target="_blank">un annunciato disegno di legge</a></strong> che si propone di contingentare i tempi della Giustizia penale (solo per i reati la cui massima pena è inferiore a 10 anni) a sei anni (due per ciascuno dei tre gradi di giudizio). A me pare ancora troppo, ma è già meglio che l&#8217;infinito. So per esperienza che essere messi nel tritacarne del processo ti sconvolge la vita, facendoti perdere la serenità e un bel po&#8217; di soldini. Che almeno si sappia che tutto questo potrà al massimo durare sei anni è già una mezza consolazione.</p>
<p>Ma, dopotutto, perché mai un cittadino onesto dovrebbe temere la Giustizia? Se le indagini fossero condotte seriamente e rapidamente, se il giudizio fosse indiscutibilmente equanime e rilasciato in tempi contenuti, l&#8217;ingresso da imputato in un&#8217;aula giudiziaria non dovrebbe preoccupare più di tanto. Il problema è che ormai in Italia sono pochissimi (l&#8217;ultima rilevazione parla di un misero 18%) ad avere fiducia nel funzionamento della macchina giudiziaria, proprio per quello che si legge in giro quasi ogni giorno. Ed anche, forse, perché persiste qui da noi la singolarità del fatto che i magistrati non vengono mai (o quasi mai) chiamati a rispondere degli errori che compiono nell&#8217;esercizio della loro funzione (inquirente o giudicante che sia), in questo perpetuando un privilegio unico nell&#8217;ambito delle categorie professionali che operano al servizio della collettività.</p>
<p>Qualcuno dirà che tanta sfiducia dipende anche dall&#8217;operazione di delegittimazione condotta sistematicamente da Berlusconi che grida ai giudici politicizzati: può anche darsi. Però bisogna considerare che un giudice che trasfonde il suo pensiero politico negli atti che compie in nome della Giustizia dà parecchio da pensare. E se ancora c&#8217;è qualcuno che ritenga che ciò non accade, basta che legga <a href="http://magistraturademocratica.it/node/2154/print" target="_blank"><strong>questo &#8220;manifesto&#8221;</strong></a> che ha tutta l&#8217;aria di un programma politico, reperibile sul sito di &#8220;Magistratura Democratica&#8221;, la corrente di sinistra dell&#8217;Associazione Nazionale Magistrati.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mai innamorarsi di un fiocco di neve..]]></title>
<link>http://cosafarequandopiove.wordpress.com/2009/10/22/mai-innamorarsi-di-un-fiocco-di-neve/</link>
<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 23:48:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>cosimof</dc:creator>
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<description><![CDATA[  Se poesia vuole dire capacità di portare tenerezza, pietà, cattiveria a momenti di estrema traspar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-429" title="peanuts_4_big" src="http://cosafarequandopiove.wordpress.com/files/2009/10/peanuts_4_big.jpg" alt="peanuts_4_big" width="352" height="301" /></p>
<p> </p>
<p>Se <em><span style="font-style:normal;">poesia</span></em> vuole dire capacità di portare tenerezza, pietà, cattiveria a momenti di estrema trasparenza, come se vi passasse attraverso una luce e non si sapesse più di che pasta sian fatte le cose, allora crediamo senza dubbio che Shultz sia un poeta..</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Metti Dell’Utri all’Università…]]></title>
<link>http://aandena.wordpress.com/2009/10/16/metti-dell%e2%80%99utri-all%e2%80%99universita%e2%80%a6/</link>
<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 12:54:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>aandena</dc:creator>
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<description><![CDATA[Metti che ti iscrivi all’Università. Metti che scegli la facoltà di Lettere. Metti che siccome hai v]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Metti che ti iscrivi all’Università. Metti che scegli la facoltà di Lettere. Metti che siccome hai v]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Claudia Koll, culi, antisemitismo ed il prete di Staggia..]]></title>
<link>http://cosafarequandopiove.wordpress.com/2009/10/16/claudia-koll-culi-antisemitismo-ed-il-prete-di-staggia/</link>
<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 12:18:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>cosimof</dc:creator>
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<description><![CDATA[  Leggiamo sul blog di Stefano Bisi (si va beh) una notizia un po&#8217; datata ma che può far rifle]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-425" title="2931641ffbb39b80ad-cosifantutte" src="http://cosafarequandopiove.wordpress.com/files/2009/10/2931641ffbb39b80ad-cosifantutte.jpg" alt="2931641ffbb39b80ad-cosifantutte" width="450" height="650" /></p>
<p> </p>
<p style="text-align:justify;">Leggiamo sul blog di <strong><a href="http://stefanobisi.it">Stefano Bisi</a></strong> (si va beh) una notizia un po&#8217; datata ma che può far riflettere.</p>
<p style="text-align:justify;">Il 19 Settembre il parroco di Staggia Senese <strong>Don Stefano Bimbi</strong> (nel suo <a href="http://www.new.splinder.com/">blog</a> le sue idee incredibilmente progressiste su donne, politica e laicità dello stato) ha consegnato a Claudia Koll (attrice lanciata da Tinto Brass con Così fan tutte nel 1992, e da qualche tempo folgorata da una crisi mistica) il premio VIVA MARIA.</p>
<p style="text-align:justify;">Leggiamo con commozione la motivazione del premio: <em>&#8220;A Claudia Koll, attrice cinematografica e teatrale, perché come i Viva Maria! dell&#8217;insorgenza toscana, con la parola e con le opere, offre generosa testimonianza del lavoro da fare per la gloria di Dio e per la salvezza delle anime&#8221;</em></p>
<p style="text-align:justify;">(in effetti le nostra anime di adolecenti sono state salvate dalla Claudiona che ci faceva passare ore ed ore a pensare alla fede ed al suo sedere, straordinariamente valorizzato dalla sapiente regia di Tinto Brass)</p>
<p style="text-align:justify;">Il punto non è sulla natura o sulla destinazione del premio: siamo in una società libera ed ad un qualsiasi pazzo è consentito di premiare una puttana ormai anziana e rincoglionita con il cervello deviato dal misticismo.</p>
<p style="text-align:justify;">Il problema si pone quando una parrocchia della provincia di Siena e l&#8217;Arcidiocesi stessa decidono di dedicare un premio al movimento Viva Maria, ovvero all&#8217;insurrezione cattolica antigiacobina che ha insanguinato le campagne toscane a cavallo fra 1799 e 1800: le armate sanfediste dei &#8220;Viva Maria&#8221; nell&#8217;atto di liberare Siena, sfogarono la loro gabbia nel ghetto trucidando 13 ebrei della piccola comunità israelitica senese, 3 dei quali furono bruciati in piazza legati all&#8217;Albero della Libertà issato dai francesi. Uno degli eventi più cruenti della storia senese degli ultimi 400 anni. Ma per il clero senese resta comunque una occasione di festa..</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Grande sondaggio! Di che pasta è fatto Berlusconi?]]></title>
<link>http://aandena.wordpress.com/2009/10/08/grande-sondaggio-di-che-pasta-e-fatto-berlusconi/</link>
<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 19:55:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>aandena</dc:creator>
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<description><![CDATA[Silvio Berlusconi non ci sta. Il fatto che Lodo Alfano sia stato bocciato non gli va proprio giù, co]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Silvio Berlusconi non ci sta. Il fatto che Lodo Alfano sia stato bocciato non gli va proprio giù, co]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A Poet Friend]]></title>
<link>http://charlottebook.wordpress.com/2009/10/07/a-poet-friend/</link>
<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 08:40:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>Carlotta</dc:creator>
<guid>http://charlottebook.wordpress.com/2009/10/07/a-poet-friend/</guid>
<description><![CDATA[Facebook ti rimette in contatto con persone che pensavi non avresti rivisto mai più, persone che han]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Facebook ti rimette in contatto con persone che pensavi non avresti rivisto mai più, persone che hanno fatto parte della tua vita e magari che ricordi anche con nostalgia per i vecchi tempi.</p>
<p>E invece ecco che vedi la sua foto in mezzo agli amici di amici, e allora lo aggiungi. E scopri dopo dieci anni che avete ancora qualcosa in comune. L&#8217;attenzione per le parole.</p>
<p>Benvenuto Roberto <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Cliccate sull&#8217;haiku</p>
<blockquote>
<h4><a href="http://www.montathepoet.it/home.php" target="_blank">Rovi</a></h4>
<p><a href="http://www.montathepoet.it/home.php" target="_blank">Rovi taglienti</a></p>
<p><a href="http://www.montathepoet.it/home.php" target="_blank">come parole d&#8217;odio</a></p>
<p><a href="http://www.montathepoet.it/home.php" target="_blank">crescono rose</a></p></blockquote>
<p>Roberto Montanari.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bossi: "Berlusconi vittima della mafia. Siamo sempre pronti a votare"]]></title>
<link>http://aandena.wordpress.com/2009/10/05/bossi-berlusconi-vittima-della-mafia-siamo-sempre-pronti-a-votare/</link>
<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 12:34:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>aandena</dc:creator>
<guid>http://aandena.wordpress.com/2009/10/05/bossi-berlusconi-vittima-della-mafia-siamo-sempre-pronti-a-votare/</guid>
<description><![CDATA[Il leader della Lega conferma il pieno appoggio al premier E assicura: &#8220;Penso comunque che and]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Il leader della Lega conferma il pieno appoggio al premier E assicura: &#8220;Penso comunque che and]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lo hanno rifatto! Il Pd salva il governo! Gli evasori mettono un’altra lapide]]></title>
<link>http://aandena.wordpress.com/2009/10/04/lo-hanno-rifatto-il-pd-salva-il-governo-gli-evasori-mettono-un%e2%80%99altra-lapide/</link>
<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 20:07:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>aandena</dc:creator>
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<description><![CDATA[Incredibile! Lo hanno rifatto! Oggi si votava la fiducia per lo scudo fiscale. Una legge che aiuta c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Incredibile! Lo hanno rifatto! Oggi si votava la fiducia per lo scudo fiscale. Una legge che aiuta c]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Liblog - Libri e non solo.]]></title>
<link>http://charlottebook.wordpress.com/2009/09/29/liblog-libri-e-non-solo/</link>
<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 09:28:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>Carlotta</dc:creator>
<guid>http://charlottebook.wordpress.com/2009/09/29/liblog-libri-e-non-solo/</guid>
<description><![CDATA[Da Liber(i) tutti un po&#8217; di Liblog. Liblog è uno di quei blog da consultare tutti i giorni da ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div>Da <a href="http://fire.rettorato.unito.it/blog/?id=42945" target="_blank">Liber(i) tutti</a> un po&#8217; di Liblog.</p>
<blockquote><p>Liblog è uno di quei blog da consultare tutti i giorni da chi ama i libri ma anche da chi vuole solo un buon consiglio su cosa leggere.</p>
<p>Il team è molto ben organizzato e gli aggiornamenti sono continui.</p>
<p>La parte che però interessa di più a noi è quella che tratta di editoria. Ci sono varie categorie dedicate all&#8217;argomento. Comincio a segnalarvi questa: <a href="http://liblog.blogdo.net/articoli/vita-da-editore/" target="_blank">Vita da Editor(e)</a> in cui Livia, capo redattrice del blog e comproprietaria della <a href="http://tanit.cc/" target="_blank">Tanit</a>, nuovissima casa editrice siciliana. Livia è molto competente e sempre chiarissima. Non si rivolge solo agli addetti ai lavori ma anche a chi vuole scoprire questo mondo complicato e vastissimo.</p>
<p>Ecco un post interessante nonché il primo della categoria.</p>
<p>Enjoy <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a href="http://liblog.blogdo.net/vita-da-editore/mi-scusi-lei-che-mestiere-fa/" target="_blank">Mi scusi, lei che mestiere fa?</a></p>
<p align="justify">Non è un mistero che io sia un editore, qualunque cosa questo significhi. Ho la fortuna di avere quindi un punto di vista privilegiato sul mondo della scrittura, lettura, pubblicazione. Ma sembra che il mio mestiere sia tutto sommato un po&#8217; anonimo e un po&#8217; idealizzato.</p>
<p align="justify">Quando si parla di editori sembra che istintivamente la gente si figuri un uomo dietro una scrivania, imperioso, che decide le sorti degli autori, un pezzo grosso; oppure che pensi ad una specie di tipografo, da cui andare per trasformare il proprio scritto in &#8220;libro&#8221;. Quasi nessuno pensa a gente che fa un mestiere, quello dell&#8217;imprenditore, per essere esatti.</p>
<p align="justify">In realtà un motivo c&#8217;è: in Italia esistono migliaia di imprese registrate come &#8220;editrici&#8221;, ma a ben guardare sono pochi grandi gruppi con produzioni che spaziano in ogni settore (penso a Feltrinelli, Mondadori, Mauri Spagnol), qualche medio editore ostinato, ed una selva di piccoli editori, onesti e meno. Noi apparteniamo alla categoria piccoli e onesti, e la vita quiggiù non è facile.</p>
<p align="justify">A me ed ai miei tre compagni di (s)ventura capitano sempre episodi un po&#8217; strani. Sarà la nostra Maori way o le facce che evidentemente ispirano la pazzia, ma le situazioni in cui ci troviamo passano dal comico al grottesco, in genere nell&#8217;arco di pochi secondi. E la maggior parte delle volte succede con gli autori specie negli incontri faccia a faccia, cui non ci neghiamo.</p>
<p align="justify">Ancora mi sorprendo, ma va così:</p>
<p align="justify">- Buongiorno sono XYZ, ho pubblicato ABC e DEF e vorrei che valutaste il mio libro.<br />
- Certo, nessun problema. Per chi ha pubblicato prima?<br />
- Per Questo e Quello (in genere due editori a pagamento). A proposito, qual è il vostro costo?<br />
- Non capisco cosa le interessi quello che spendiamo come editori…<br />
- No, quanto mi costa pubblicare con voi?<br />
- Guardi, siamo editori, noi paghiamo l&#8217;autore, non viceversa. L&#8217;editore è un imprenditore che rischia il capitale su un progetto.<br />
- Vabbé, ma quante copie mi devo comprare?<br />
- Nessuna. Lei ha diritto per contratto ad un tot di copie a suo uso.</p>
<p align="justify">A quel punto fanno una faccia allibita: <em>allora non è vero che si pubblica sempre pagando, non è normale!</em> Poi, ancora increduli, ti squadrano meglio, e sembra proprio stiano pensando &#8220;<em>Chissà quando arriva la fregatura</em>&#8220;. E se ne vanno, confusi. Non ti considerano quasi più un editore: non hai fatto grandi promesse di successo assicurato, non hai detto che il loro testo è perfetto.</p>
<p align="justify">Ma io, allora, che mestiere faccio?</p>
<p align="justify"><a href="http://liblog.blogdo.net/" target="_blank">Fonte</a></p>
</blockquote>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Blues]]></title>
<link>http://cosafarequandopiove.wordpress.com/2009/09/22/blues/</link>
<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 23:34:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>cosimof</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;Il colore blu viene comunemente associato alla sofferenza, alla tristezza e alla felicità. Il]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">&#8220;Il colore blu viene comunemente associato alla sofferenza, alla tristezza e alla felicità. Il blues è la parola con cui la cultura &#8220;bianca&#8221; ha caratterizzato e caratterizza lo status e la cultura delle popolazioni nere americane. Il significato dell&#8217;aggettivo inglese blue, è connesso all&#8217;associazione tra il colore blu e un senso di nostalgia e tristezza che si vuole far credere tipico della musica afro-americana, poiché così è ed era percepita dall&#8217;orecchio degli uditori &#8220;bianchi&#8221; non abituati a intervalli più piccoli dei semitoni. Blues deriva dall&#8217;espressione &#8220;to have the blue devils&#8221;, avere i diavoli blu.&#8221;</p>
<p>A parte queste cazzate, <em>cosafarequandopiove </em>vi propone le 20 regole basi per fare <strong>un buon blues</strong>..</p>
<p> </p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/sLBD5I128_8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/sLBD5I128_8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p> </p>
<p><strong>1)</strong>. la maggior parte dei Blues cominciano con &#8220;Woke up this morning.&#8221; (mi sono svegliato stamattina)</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>2)</strong>. &#8220;I got a good woman&#8221; (ho una brava donna) è una maniera sbagliata per cominciare un blues, a meno che non si pareggi la situazione immediatamente attaccando qualcosa di brutto nel verso successivo  tipo &#8220;I got a good woman, with the meanest face in town.&#8221; (ho una brava donna con la peggior faccia che si possa trovare in città).</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>3)</strong>. Il Blues è semplice. se sei riuscito a beccare il primo verso e a renderlo efficace, ripetilo. Poi cerca qualcosa che faccia rima, qualcosa del tipo: &#8220;Got a good woman &#8211; with the meanest face in town. Got teeth like Margaret Thatcher - and she weigh 500 pound.&#8221; (ho una brava donna con la peggior faccia che si possa trovare in città. Ha i denti come quelli di Margaret Thatcher e pesa 500 pound )<br />
Ok, in italiano non fa rima, ma il blues in italiano non esiste. <br />
E nessuno si azzardi a dire che zucchero fa blues.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>4</strong>. Il Blues non ha a che fare con la possibilità di scegliere. sei dentro a un cavolo di fosso, un maledetto buco oscuro, piantato nel terreno e non c&#8217;è via d&#8217;uscita, ok?</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>5.</strong> Automobili Blues: Chevy, Cadillac e furgoni americani da rottamare a vista. Il Blues non viaggia a bordo di Volvo, BMW o SUV.<br />
 I veicoli più blues di tutti sono i bus Greyhound o i treni dei pendolari. nemmeno gli aerei sono blues, a meno che non cadano con il bluesman a bordo e lui non sopravviva. camminare un sacco, invece, fa poderosamente parte del &#8220;blues lifestyle&#8221;,come ubriacarsi fino alla morte.<br />
Moto: Indian o Harley.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>6.</strong> I Teenager NON possono cantare il Blues. semplicemente perchè non hanno ancora cominciato a ubriacarsi fino alla morte.<br />
Gli adulti cantano il Blues. nel Blues, &#8220;essere adulti&#8221; significa essere abbastanza grandi per essere condannati alla sedia elettrica se spari a qualcuno giù a Memphis.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>7.</strong> il Blues può essere ambientato a New York City ma non alle Hawaii o in qualsiasi zona del Canada. Problemi a Minneapolis. St. Paul o Tucson rappresentano una semplice depressione. Chicago, St. Louis e Kansas City sono i posti migliori per farsi venire il Blues. <br />
Infatti, non puoi avere il Blues in un posto dove non piove.<br />
Quindi Torino va benissimo. </p>
<p><strong>8.</strong> Un uomo con la classica pelata da ragioniere non è blues.<br />
Una donna con lo stesso problema si.<br />
Così come romperti una gamba sciando non è blues, ma  farlo perchè un alligatore ha cercato di staccartela lo è. </p>
<p><strong>9</strong>. Non puoi sentirti Blues in un ufficio o in un centro commerciale. è un problema di luce.<br />
Troppa.<br />
Il bagno dell&#8217;ufficio può essere blues, specialmente a fine giornata, così come il posteggio del centro commerciale dopo l&#8217;orario di chiusura.</p>
<p><strong>10.</strong> ottimi posti per trovare il Blues:<br />
a. autostrada<br />
b. prigione<br />
c. letto vuoto<br />
d. alla fine di un bicchiere di whisky</p>
<p><strong>11</strong>. posti sbagliati dove non lo troverai mai: <br />
a. Ashram in india<br />
b. inaugurazioni di mostre d&#8217;arte contemporanea <br />
c. feste universitarie<br />
d. campi da golf </p>
<p><strong>12</strong>. Nessuno crederà mai che hai addosso il Blues se porti un bel completo con tanto di cravatta, a meno che tu non abbia più di 60 anni, sia negro e soprattutto sembra chiaro che, nel tuo bel completo, è una settimana che ci dormi dentro </p>
<p><strong>13</strong>. hai il diritto di cantare il blues? </p>
<p>Si, se:<br />
a. ti ricordi l&#8217;avvento dell&#8217;elettricità<br />
b. sei cieco<br />
c. hai sparato a qualcuno giù a Memphis<br />
d. non riesci a trovare la pace (&#8220;can&#8217;t be satisfied, oh yeah&#8221;)</p>
<p>No, se:<br />
a. hai ancora tutti i denti<br />
b. eri cieco ma grazie a un&#8217;operazione sofisticatissima ora ci vedi<br />
c. l&#8217;uomo di Memphis è sopravvissuto<br />
d. hai una pensione integrativa</p>
<p><strong>14.</strong> Cantare il Blues non ha a che vedere con il colore della pelle. <strong>E&#8217; una questione di semplice sfiga. </strong><br />
Tiger Woods non può cantare il blues. <br />
Gary Coleman (Arnold) potrebbe. <br />
Johnny Winter (alcolizzato, tossico e albino) può.</p>
<p><strong>15.</strong> Se chiedi un bicchiere d&#8217;acqua e la tua &#8220;baby&#8221; ti serve una pinta di benzina, quello è Blues.<br />
Altre bevande Blues accettabili sono:<br />
a. vino<br />
b. whiskey o bourbon<br />
c. acqua fangosa (muddy water)<br />
d. caffè nero <br />
Le seguenti <strong>NON SONO</strong> bevande Blues:<br />
a. long drink e cocktail con frutta e ombrellini <br />
b. vino liquoroso o dolce<br />
c. snapple, gatorade, red bull, burn e gli energy drink in generale <br />
d. acqua gassata a meno che non sia usata per smacchiare il sangue di quello cui hai sparato giù a Memphis</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>16</strong>. Quelle in motel pulciosi o baracche di lamiera sono morti Blues.<br />
Accoltellato alla schiena da un&#8217;amante gelosa è un&#8217;altra maniera blues di morire. Condannato alla sedia elettrica per aver sparato a uno giù a Memphis, abuso di sostanze tossiche o abbandonato in un vicolo dentro una scatola di cartone sono morti molto blues. <br />
NON si muore Blues per un infarto durante una partita di tennis o per complicazioni successive a un&#8217;operazione di liposuzione.</p>
<p><strong>17.</strong> nomi Blues per donne:<br />
a. Sadie<br />
b. Big Mama<br />
c. Bessie<br />
d. Fat River Dumpling<br />
<strong> </strong></p>
<p><strong>18</strong>. nomi Blues per uomini:<br />
a. Joe<br />
b. Willie<br />
c. Little Willie<br />
d. Big Willie</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>19</strong>. Persone con nomi tipo Sierra, Sequoia, Auburn, Rainbow, Gianmarco, Raffaele o Selvaggia non possono cantare il Blues, non importa a quanti uomini abbiano sparato giù a Memphis.</p>
<p><strong>20.</strong> Componi il tuo nome Blues (starter kit):<br />
a. definizione di una menomazione fisica (Blind, Cripple, Lame, etc.)<br />
b. primo nome (vedi sopra) più il nome di un frutto (Lemon, Lime, Kiwi,etc.)<br />
c. cognome di un presidente americano (Jefferson, Johnson, Fillmore, etc.)</p>
<p>Esempio: Blind Lime Jefferson, o Cripple Kiwi Fillmore, etc.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il candore]]></title>
<link>http://fully31353.wordpress.com/2009/09/10/il-candore/</link>
<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 03:24:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fully</dc:creator>
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<description><![CDATA[Al di fuori delle sue indiscutibili doti artistiche e professionali, Mike mi ha sempre affascinato p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><blockquote><p><em>Al di fuori delle sue indiscutibili doti artistiche e professionali, Mike mi ha sempre affascinato per il suo candore, la sua perenne buona fede e la sua generosità verso colleghi e verso chiunque.</em></p></blockquote>
<p>Con queste parole Renzo Arbore ha commentato la scomparsa di Mike Bongiorno.</p>
<p>E sono parole che mi hanno fatto riflettere sul &#8220;candore&#8221; come valore e non come sinonimo edulcorato di &#8220;ingenuità&#8221;, che al giorno d&#8217;oggi non è considerata una dote positiva, anzi tutt&#8217;altro. Il candore, che Arbore associa alla &#8220;perenne buona fede&#8221;, costituisce oggi quasi un disvalore, che si contrappone alla disincantata malizia di chi cerca  sempre qualcosa di più e di diverso in ciò che è l&#8217;apparenza dei fatti, a quella sorta di &#8220;astuzia&#8221; del saper cogliere quello che al volgo non appare immediatamente chiaro perché per coglierlo occorre saperne &#8220;di più&#8221;, capirne &#8220;di più&#8221;.</p>
<p style="text-align:center;"><em><img src="http://digilander.libero.it/kyme/lib/c/Candide_fronte.jpg" alt="" width="218" height="342" /></em></p>
<p>Viene naturale ripensare al &#8220;Candide&#8221; in cui  Voltaire invita a guardare il mondo con occhi disincantati e  ci ricorda che non viviamo nel &#8220;migliore dei mondi possibili&#8221;. Forse parte da lì la tendenza a considerare il candore (nel senso di ingenuità, semplicità intrisa di ottimismo e di fiducia) come un limite dell&#8217;uomo piuttosto che come una sua qualità.</p>
<p>Nella mia vita sono stato spesso tacciato di ingenuità, di eccessiva fiducia nel prossimo, di dare troppo per scontato che quello che mi si dice può anche essere vero, che non tutti alterano i fatti e l&#8217;essenza delle cose per trarne un beneficio ingannandomi. Insomma, di credere, nonostante tutto, che possa ancora esistere la buona fede. Forse è per questo che mi ha fatto piacere trovare nelle parole di Arbore un apprezzamento del modo di vedere la vita con cui mi sento in sintonia.</p>
<p>Il fatto è che ad avere fiducia nel prossimo si rischia qualche fregatura, ma si vive infinitamente più sereni e in pace. Almeno, questa è la mia esperienza.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[15 gennaio 2010]]></title>
<link>http://fully31353.wordpress.com/2009/09/03/15-gennaio-2010/</link>
<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 05:33:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fully</dc:creator>
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<description><![CDATA[E&#8217; la data in cui si terrà la prima udienza della causa civile che l&#8217;on. Silvio Berlusco]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>E&#8217; la data in cui si terrà la prima udienza della causa civile che l&#8217;on. Silvio Berlusconi ha intentato contro il quotidiano &#8220;L&#8217;Unità&#8221;, il suo direttore, Concita De Gregorio e due altre giornaliste per diffamazione a mezzo stampa. <strong><a href="http://www.unita.it/file/CITAZIONE_BERLUSCONI_VS_UNITA_02092009.pdf" target="_blank">&#8220;L&#8217;Unità&#8221; ha pubblicato sul suo sito l&#8217;atto di citazione.</a></strong></p>
<p>Stando all&#8217;atto di citazione,  gli articoli incriminati, pubblicati il 13 luglio ed il 6  agosto scorsi, raccontano &#8211; parlandone direttamente o con allusioni e perifrasi &#8211; del comportamento del Presidente del Consiglio che avrebbe barattato posti di ministra con prestazioni sessuali. Il sospetto, per la verità, non è affatto nuovo: se ne era parlato già proprio <strong><a href="http://www.francarame.it/node/878" target="_blank">all&#8217;epoca delle nomine relative all&#8217;attuale governo</a></strong>.</p>
<p>Solo che, recentemente, il senatore Paolo  Guzzanti (eletto in Forza Italia ed oggi allontanatosi dal partito) ne aveva ampiamente riparlato nelle <strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=cjVT3vddbeE&#38;NR=1" target="_blank">dichiarazioni del 5 agosto in cui definiva mr.B &#8211; fra l&#8217;altro &#8211;   &#8220;un gran porco&#8221;</a>.</strong></p>
<p>Riprendendo le affermazioni di Guzzanti, negli articoli &#8220;incriminati&#8221; si fa riferimento ad intercettazioni telefoniche contenenti conversazioni  irriferibili al punto che &#8211; addirittura &#8211; sarebbero state oggetto di ordine di distruzione da parte del Presidente della Repubblica (che però smentisce) ma che, nonostante ciò, circolavano nelle redazioni e sono state ascoltate da centinaia di persone fra cui  i direttori dei principali giornali. <strong><a href="http://archivio.unita.it/archivio/navigatore.php?page=2&#38;dd=06&#38;mm=08&#38;yy=2009&#38;ed=&#38;url=/cgi-bin/showfile.pl?file=edizioni/20090806/pdf/NAZ/pages/20090806_02_06DIA02A.pdf" target="_blank">Nel suo fondo del 6 agosto la direttrice dell&#8217;Unità afferma di averli anche &#8220;visti&#8221;.</a></strong> Se così è, verrebbe da chiedersi perché  non li abbia anche pubblicati, in nome del suo diritto-dovere di informarci, in nome di quella &#8220;libertà di stampa&#8221; che si vorrebbe limitata tanto da farne oggetto di una imminente, specifica manifestazione di piazza.</p>
<p>Io credo che, <em>sic stantibus rebus</em>, se vorrà evitare la condanna (Berlusconi ha chiesto un paio di milioni di euro per danni morali)  la De Gregorio e la sua &#8220;Unità&#8221; dovranno esibire queste intercettazioni o almeno fornire qualche prova della loro esistenza e del loro contenuto. Ne vedremo delle belle: basta avere pazienza qualche mese.</p>
<p>Intanto oggi &#8220;L&#8217;Unità&#8221; esce con un significativo <a href="http://edicola.unita.it/"><strong>&#8220;Come i fascisti&#8221;</strong></a>. Ah&#8230; e non manca un accenno di genere: <strong><a href="http://www.unita.it/news/italia/87900/berlusconi_querela_le_donne_del_quotidiano_lunit" target="_blank">&#8220;Berlusconi querela le donne dell&#8217;Unità&#8221;</a></strong>.</p>
<p>Mi chiedo &#8211; sarò un ingenuo, lo ammetto: ma, dopotutto, non si tratta di una querela di parte di fronte ad un tribunale? &#8220;L&#8217;Unità&#8221; porti le sue ragioni davanti al giudice e sarà ascoltata, e poi lo stesso giudice  deciderà se vi sia stata o no diffamazione a mezzo stampa. O forse &#8220;l&#8217;Unità&#8221; non si  fida (più) della Magistratura?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Su Facebook: "Legittimo torturare i clandestini" - Tra gli amici Bossi, suo figlio e Roberto Cota]]></title>
<link>http://aandena.wordpress.com/2009/08/27/su-facebook-legittimo-torturare-i-clandestini-tra-gli-amici-bossi-suo-figlio-e-roberto-cota/</link>
<pubDate>Thu, 27 Aug 2009 15:52:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>aandena</dc:creator>
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<description><![CDATA[Slogan shock sul social network. Compare in una pagina chiamata &#8220;Lega nord Mirano&#8221;Tra le]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Slogan shock sul social network. Compare in una pagina chiamata &#8220;Lega nord Mirano&#8221;Tra le]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[No di Putin, Mdvedev e Sarkozy a Tripoli andrà solo Berlusconi]]></title>
<link>http://aandena.wordpress.com/2009/08/27/no-di-putin-mdvedev-e-sarkozy-a-tripoli-andra-solo-berlusconi/</link>
<pubDate>Thu, 27 Aug 2009 12:16:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>aandena</dc:creator>
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<description><![CDATA[Francia e Russia smentiscono: i leader non andranno in Libia per partecipare alle celebrazioni per i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Francia e Russia smentiscono: i leader non andranno in Libia per partecipare alle celebrazioni per i]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gasparri: faremo un'indagine conoscitiva sulla RU486]]></title>
<link>http://aandena.wordpress.com/2009/08/27/gasparri-faremo-unindagine-conoscitiva-sulla-ru486/</link>
<pubDate>Thu, 27 Aug 2009 11:41:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>aandena</dc:creator>
<guid>http://aandena.wordpress.com/2009/08/27/gasparri-faremo-unindagine-conoscitiva-sulla-ru486/</guid>
<description><![CDATA[La pillola abortiva nel mirino della maggioranza Roma, 27-08-2009 &#8220;L&#8217;indagine conoscitiv]]></description>
<content:encoded><![CDATA[La pillola abortiva nel mirino della maggioranza Roma, 27-08-2009 &#8220;L&#8217;indagine conoscitiv]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ROMA - Nelle televisioni italiane è vietato parlare di tv]]></title>
<link>http://aandena.wordpress.com/2009/08/27/roma-nelle-televisioni-italiane-e-vietato-parlare-di-tv-vietato-dire-che-ce-una-connessione-tra-il-capo-del-governo-e-quello-che-si-vede-sul-piccolo-schermo-la-rai-ha-rifiutato-il-trailer-di-vid/</link>
<pubDate>Thu, 27 Aug 2009 11:31:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>aandena</dc:creator>
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<description><![CDATA[Anche da Mediaset no allo spot del film che racconta l&#8217;ascesa delle tv di Berlusconi La tv di ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Anche da Mediaset no allo spot del film che racconta l&#8217;ascesa delle tv di Berlusconi La tv di ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La crisi e il consumismo]]></title>
<link>http://fully31353.wordpress.com/2009/08/12/il-mondo-dopo-la-crisi/</link>
<pubDate>Wed, 12 Aug 2009 07:00:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fully</dc:creator>
<guid>http://fully31353.wordpress.com/2009/08/12/il-mondo-dopo-la-crisi/</guid>
<description><![CDATA[Ho trovato di grande interesse un articolo di fondo di Tommaso Padoa Schioppa (già ministro dell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ho trovato di grande interesse <strong><a href="http://www.corriere.it/editoriali/09_agosto_11/editoriale_economia_quesiti_e6ae2356-8635-11de-a11a-00144f02aabc.shtml" target="_blank">un articolo di fondo di Tommaso Padoa Schioppa</a></strong> (già ministro dell&#8217;Economia dell&#8217;ultimo Governo Prodi) sul Corriere della Sera di ieri, che richiama un tema a me particolarmente caro: il consumismo è una necessità oppure è il virus che sta lentamente divorando l&#8217;umanità?</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.leoni.art.br/diario/md/consumismo_3_1173934933.jpg" alt="" width="420" height="285" /></p>
<p>Su questo stesso tema scrissi <strong><a href="http://www.mentecritica.net/cuba-non-centra/meccanica-delle-cose/consumo-criticamente/fully/2683/" target="_blank">qualche piccola riflessione</a></strong> anche io, un po&#8217; di tempo fa, suggestionato dalla visione di una foto di Cuba. Ma ora lascio la parola al ben più autorevole ex-ministro.</p>
<h2><em>Economia e politica: due nuovi quesiti</em></h2>
<p><em>Per cercare di capire come potrà essere il mondo dopo la tempesta in corso, l&#8217;incognita maggiore riguarda il modo di conciliare due opposte necessità: la crescita delle economie ricche deve rallentare, quella delle povere deve continuare. Due reazioni probabili e anche auspicabili, ma apparentemente incompatibili.</em></p>
<p><em>L&#8217;espansione economica pre-2007 non ha antecedenti nella storia contemporanea perché è la somma di due dinamiche: la grande crescita degli Stati Uniti e di altri Paesi ricchi, e lo stupefacente decollo di molte economie povere, Cina e India in particolare. Le due dinamiche erano fortemente connesse e hanno a lungo vissuto l&#8217;una dell&#8217;altra. Molti dei beni acquistati dai ricchi erano prodotti dai poveri, i quali li cedevano a credito. La finanza riconnetteva il tutto su scala mondiale.</em></p>
<p><em>Questo tempo di vacche grasse (che tuttavia non ha saputo trarre circa un miliardo di esseri umani affamati dall&#8217;orlo della morte per denutrizione o per malattie curabili) finisce nel 2007 e difficilmente tornerà. Il tempo che verrà lo conosciamo poco e deve essere ancora plasmato. Tuttavia, sappiamo quanto diverse fossero le due dinamiche e, di conseguenza, siano oggi le due uscite dalla crisi.</em></p>
<p><em>La crescita dei Paesi emergenti è la trasformazione del modo di vivere di un terzo del genere umano: di gente che camminava scalza, che in casa non aveva acqua corrente, elettricità o servizi igienici; l&#8217;intera famiglia dormiva in una stanza e in città si andava a piedi. Noi italiani ricordiamo bene questa trasformazione per averla vissuta negli anni &#8216;50 e &#8216;60.</em></p>
<p><em>La crescita dei Paesi ricchi, invece, era largamente fatta di acquisti di cose inutili: precoce sostituzione di beni di consumo durevoli non ancora divenuti inservibili, abiti più utili per mostrarsi alla moda che per vestire gli ignudi, pranzi al ristorante. Tutte cose cui si può in gran parte rinunciare.</em></p>
<p><em>Ora, dopo la crisi, forze vigorose spingono, giustamente, al mantenimento di una dinamica e al rallentamento dell&#8217;altra. Giorni fa abbiamo suggerito che la crescita dei ricchi, fondata sul debito e sulla bolla immobiliare, è destinata a fermarsi o a rallentare fortemente: la politica economica fa bene a contrastare il crollo produttivo, ma farebbe male se si sforzasse di ritornare sulla cattiva strada passata. La crescita dei poveri, invece, può e deve continuare perché è sorretta da ampio risparmio, perché è giusto che il benessere si diffonda e perché costituisce un mutamento sociale che difficilmente si interrompe prima di essersi completato. La politica economica non deve, e forse nemmeno può, cercare di soffocarla.</em></p>
<p><em>È possibile ottenere le due cose insieme? Può funzionare un&#8217;economia mondiale in cui le due crescite si disconnettono? Esistono leader in Occidente capaci di dire questa verità ai propri elettori-cittadini? Questa è la sfida per la politica economica nel tempo che ci aspetta. Si tratta di capire sia il modello che renda conciliabili le due dinamiche (un compito per gli economisti) sia il dispositivo attraverso il quale quel modello si possa realizzare (un compito per chi pensa e fa la politica).</em></p>
<p><em>Sono quesiti nuovi senza risposte pronte. Gli economisti, i politici, le classi dirigenti devono esserne consapevoli e contribuire a formare in tal senso l&#8217;opinione pubblica: il futuro dovrà essere diverso dal passato.</em></p>
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