<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>dannunzio &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/dannunzio/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "dannunzio"</description>
	<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 07:56:22 +0000</pubDate>

	<generator>http://en.wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Blizzard (?)]]></title>
<link>http://specimenlife.wordpress.com/2009/12/19/blizzard/</link>
<pubDate>Sat, 19 Dec 2009 04:04:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>atlantide84</dc:creator>
<guid>http://specimenlife.wordpress.com/2009/12/19/blizzard/</guid>
<description><![CDATA[Da Il piacere di G. D&#8217;Annunzio (1889) Splendeva su Roma, in quella memorabile notte di febbrai]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://specimenlife.wordpress.com/files/2009/12/snow-leopard1.jpg?w=300" alt="" title="snow-leopard" width="300" height="224" class="alignleft size-medium wp-image-455" />Da Il piacere di G. D&#8217;Annunzio (1889)</p>
<p><em>Splendeva su Roma, in quella memorabile notte di febbraio, un plenilunio favoloso, di non mai veduto lume. L&#8217;aria pareva impregnata come di un latte immateriale; tutte le cose parevano esistere d&#8217;una esistenza di sogno, parevano imagini impalpabili come per un irradiamento chimerico delle loro forme.</p>
<p>La neve copriva tutte le verghe dei cancelli, nascondeva il ferro, componeva un&#8217;opera di ricamo più leggera e più gracile d&#8217;una filigrana che i colossi ammantati di bianco sostenevano come le querci sostengono le tele dei ragni. Il giardino fioriva a similitudine d&#8217;una selva immobile di gigli enormi e difformi, congelato; era un orto posseduto da una incantazione lunatica, un esanime paradiso di Selene.</p>
<p>Muta, solenne, profonda, la casa dei Barberini occupava l&#8217;aria: tutti i rilievi grandeggiavano candidissimi gittando un&#8217;ombra cerulea, diafana come una luce; e quei candori e quelle ombre sovrapponevano alla vera architettura dell&#8217;edifizio il fantasma d&#8217;una prodigiosa architettura ariostéa.<br />
Un orologio sonò da presso, nel silenzio, con un suono chiaro e vibrante; e pareva come se qualche cosa nell&#8217;aria s&#8217;incrinasse a ognun de&#8217; tocchi. L&#8217;orologio della Trinità dei Monti rispose all&#8217;appello; rispose l&#8217;orologio del Quirinale; altri orologi di lungi risposero, fiochi.</p>
<p>Qualche vettura, senza alcuno strepito, discendeva per le Quattro Fontane verso la piazza o saliva a Santa Maria Maggiore faticosamente; e i fanali erano gialli come topazi nella chiarità. Pareva che, salendo la notte al colmo, la chiarità crescesse e diventasse più limpida.</p>
<p>Le filigrane dei cancelli riscintillavano come se i ricami d&#8217;argento vi s&#8217;ingemmassero. Nel palazzo, grandi cerchi di luce abbagliante splendevano su le vetrate, a simiglianza di scudi adamantini.<br />
La piazza del Quirinale appariva tutta candida, ampliata dal candore, solitaria, raggiante come un&#8217;acropoli olimpica su l&#8217;Urbe silenziosa.</p>
<p>Gli edifizi, intorno, grandeggiavano nel cielo aperto; l&#8217;alta porta papale del Bernini, nel palazzo del Re, sormontata dalla loggia, illudeva la vista distaccandosi dalle mura, avanzandosi, isolandosi nella sua magnificenza difforme, dando imagine d&#8217;un mausoleo scolpito in una pietra siderea; i ricchi architravi del Fuga, nel palazzo della Consulta, sporgevano di su gli stipiti e di su le colonne transfigurati da le strane adunazioni della neve. Divini, a mezzo dell&#8217;egual campo bianco, i colossi parevano sovrastare a tutte le cose.</p>
<p>Le attitudini dei Dioscuri e dei cavalli s&#8217;allargavano nella luce; le groppe ampie della fontana, e lo zampillo e l&#8217;aguglia salivano alla luna come uno stelo di diamante e uno stelo di granito.<br />
Una solennità augusta scendeva dal monumento. Roma, dinanzi, si profondava in un silenzio quasi di morte, immobile, vacua, simile a una città addormentata da un potere fatale. Tutte le case, le chiese, le torri, tutte le selve confuse e miste dell&#8217;architettura pagana e cristiana biancheggiavano come una sola unica selva informe, tra i colli del Gianicolo e il Monte Mario perduti in un vapore argentino, lontanissimi, d&#8217;una immaterialità inesprimibile, simili forse ad orizzonti d&#8217;un paesaggio selenico, che suscitavano nello spirito la visione d&#8217;un qualche astro semispento abitato dai Mani.</p>
<p>La cupola di San Pietro, luminosa d&#8217;un singolare azzurro metallico nell&#8217;azzurro dell&#8217;aria, giganteggiava prossima alla vista così che quasi pareva tangibile. E i due giovani Eroi cignigeni, bellissimi in quell&#8217;immenso candore come in un&#8217;apoteosi della loro origine, parevano gl&#8217;immortali Geni di Roma vigilanti sul sonno della città sacra.<br />
</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Scrivere di storia in un fantasy]]></title>
<link>http://laramanni.wordpress.com/2009/11/16/scrivere-di-storia-in-un-fantasy/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 09:04:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Lara Manni</dc:creator>
<guid>http://laramanni.wordpress.com/2009/11/16/scrivere-di-storia-in-un-fantasy/</guid>
<description><![CDATA[Chi lo ha letto in versione fan fiction lo sa già:  tra le ambientazioni di Sopdet c&#8217;è la prim]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Chi lo ha letto in versione fan fiction lo sa già:  tra le ambientazioni di <em>Sopdet </em>c&#8217;è la prima guerra mondiale. C&#8217;è l&#8217;ombra del generale Cadorna. C&#8217;è la ferocia con cui i soldati italiani vennero condannati al macello. Sono accenni, sfondi, rispetto alla narrazione principale, ma ne sono parte integrante.</p>
<p>Così, ho appena letto con piacere che è uscito un saggio di un autore inglese, Mark Thompson, che si chiama  <em>La guerra bianca</em> e parla proprio di questo.  Parla, cito da Repubblica, degli italiani come &#8221; di un popolo nobile e pronto al sacrificio, ma governato con disprezzo da una classe dirigente spesso irresponsabile e inadeguata&#8221;.</p>
<p>Thompson racconta di giornalisti come Luigi Barzini, che al suo direttore (Corriere della Sera) scriveva di come divisioni intere venissero mandate al massacro, ma che nei suoi articoli parlava invece di &#8220;assalto magnifico e irresistibile, soldati che muoiono col sorriso in volto, fumo che si dipana oltre le trincee, ufficiali che escono dall´incontro col fallimentare generalissimo Cadorna «trasfigurati, armati di non so quale forza nuova, con una fermezza serena nel viso, la fronte alta e come schiarita»&#8221;.</p>
<p>Parla del &#8220;sadismo mistico&#8221; di Cadorna. Del  generale Andrea Graziani,  che di Cadorna fu l&#8217;uomo e che &#8220;spezzò una mano a un soldato che aveva lasciato cadere il fucile; un uomo fu fucilato per aver salutato durante la ritirata senza essersi tolto la pipa di bocca; altri due finirono al muro per aver nascosto qualche chilo di farina negli zaini. La colpa doveva essere tutta della bassa forza&#8221;.</p>
<p>Parla di &#8220;D´Annunzio che si butta nella guerra anche per sfuggire ai debiti, cerca nel sangue (altrui) il gaudio e l´ebbrezza (propri), e si avvicina (prudentemente) alla prima linea come a uno sport estremo, inventando parole deliranti utilissime alla propaganda. Esorta alla «lotta di razze», ritiene inevitabile la «contrapposizione di potenze inconciliabili», cerca nello scontro «un´ordalia di sangue»&#8221;.</p>
<p>Su alcuni di questi episodi avevo fatto ricerche mentre scrivevo il romanzo: altri li ignoravo (comprerò il saggio al più presto). Perchè ho scelto di parlarne in un horror-fantasy? Perchè penso che il concetto di orrore vada trovato soprattutto nel mondo che conosciamo. Come ha fatto King in quell&#8217;impressionante testo che è <em>The Dome.</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gabriele D’Annunzio: “Solus ad solam", Sansoni, 1939]]></title>
<link>http://viadellebelledonne.wordpress.com/2009/11/15/gabriele-d%e2%80%99annunzio-%e2%80%9csolus-ad-solam-sansoni-1939/</link>
<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 05:42:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>Bartolomeo Di Monaco</dc:creator>
<guid>http://viadellebelledonne.wordpress.com/2009/11/15/gabriele-d%e2%80%99annunzio-%e2%80%9csolus-ad-solam-sansoni-1939/</guid>
<description><![CDATA[[Per le altre sue letture scorrere qui. Il suo blog qui.] È un’opera poco conosciuta e postuma (l’au]]></description>
<content:encoded><![CDATA[[Per le altre sue letture scorrere qui. Il suo blog qui.] È un’opera poco conosciuta e postuma (l’au]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gabriele D'Annunzio al Vittoriale]]></title>
<link>http://msdfli.wordpress.com/2009/10/28/gabriele-dannunzio-al-vittoriale/</link>
<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 02:56:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>istorian</dc:creator>
<guid>http://msdfli.wordpress.com/2009/10/28/gabriele-dannunzio-al-vittoriale/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Niccolò Tommaseo e l’italianità dimenticata]]></title>
<link>http://msdfli.wordpress.com/2009/10/20/niccolo-tommaseo-e-l%e2%80%99italianita-dimenticata/</link>
<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 02:22:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>istorian</dc:creator>
<guid>http://msdfli.wordpress.com/2009/10/20/niccolo-tommaseo-e-l%e2%80%99italianita-dimenticata/</guid>
<description><![CDATA[Il primo ad utilizzare il termine malavita per questioni legate alla vita politica nazionale è stato]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Il primo ad utilizzare il termine malavita per questioni legate alla vita politica nazionale è stato]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[C’è consulenza e consulenza!]]></title>
<link>http://nafop.wordpress.com/2009/10/04/c%e2%80%99e-consulenza-e-consulenza/</link>
<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 06:39:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>marco degiorgis</dc:creator>
<guid>http://nafop.wordpress.com/2009/10/04/c%e2%80%99e-consulenza-e-consulenza/</guid>
<description><![CDATA[Purtroppo mi capita ancora troppo spesso di leggere o di sentire grande confusione sui termini, anch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-medium wp-image-1386" title="d'annunzio" src="http://nafop.wordpress.com/files/2009/10/dannunzio.jpg?w=214" alt="d'annunzio" width="214" height="300" />Purtroppo mi capita ancora troppo spesso di leggere o di sentire grande confusione sui termini, anche da parte di esperti ( o che si ritengono tali) del settore finanziario.</p>
<p>Proprio l’altro giorno, stavo leggendo un articolo sul web che parlava di consulenza finanziaria. Ne parlava in termini negativi, asserendo che è da stupidi affidare i propri risparmi ad uno che sta seduto dietro ad una scrivania e che ha bisogno del tuo investimento per campare. Bene, mi dico, finalmente qualcuno ne parla, anche se male. Poi mi sono reso conto che l’esperto di turno si riferiva a chi vende i prodotti finanziari, bancari e promotori, che consulenti non sono.</p>
<p>Questo sedicente esperto suggeriva una sorta di panacea per tutti i mali (finanziari in questo caso) del mondo. Il fai da te!!! Basta informarsi bene e poi si è pronti ad investire e a vivere di rendita, questo era il messaggio. Per inciso, il personaggio in questione coglieva l’occasione per promuovere i propri corsi a pagamento che sarebbero in grado di insegnare ad ognuno come investire al meglio i propri capitali e vivere di rendita con essi.</p>
<p>Mi sono leggermente alterato, ma poi ho ripreso la calma e ho deciso di mettere in chiaro alcune cose.</p>
<p>Primo: il consulente è colui che consiglia e non può venderti nulla. Se ti vende qualsiasi tipo di prodotto finanziario, è un venditore.</p>
<p>Secondo: il consulente sta seduto ad una scrivania perché è da lì che può monitorare la posizione del cliente. C’è da dubitare del consulente che sta costantemente sui media o a fare corsi, perché non sta facendo il suo lavoro.</p>
<p>Terzo: il consulente ha bisogno della parcella pagata dal cliente perché di quello vive. Per bravo che sia nel suo lavoro, è piuttosto improbabile che possa vivere unicamente dei profitti del trading (ammesso che lo faccia in proprio)</p>
<p>Quarto: il fai da te negli investimenti è pericolosissimo. Anche dopo aver a lungo studiato (e non parlo di un corso di una giornata) è impossibile che si possa acquisire una competenza  tale da poter fare a meno di un consulente indipendente.</p>
<p>Quinto: chi organizza corsi a pagamento non ha tempo per occuparsi di ciò che sta accadendo sui mercati finanziari. E se è così bravo, perché perde tempo ad insegnare e non investe e vive di rendita? La frittata si rigira, caro mio!</p>
<p>Sesto: i corsi di una giornata costano, mediamente 900 euro + iva. Ecco spiegato il motivo per cui il relatore in questione fa corsi e non il consulente o il trader. 900 euro al giorno, tolta qualche spesuccia e le tasse, sono una bella sommetta. Sono sufficienti 10 partecipanti al mese per garantire una buona entrata.</p>
<p>Settimo: vivere di rendita con il trading è una bella favoletta, ma non conosco nessuno che lo faccia veramente e per lungo tempo. Se sono sinceri, lo ammettono anche i trader più accaniti. E’ molto più rilevante la percentuale di trader che abbandona, scornato, il campo; si parla del 99% dopo due anni.</p>
<p>Ottavo: con tutto questo, evviva la consapevolezza finanziaria e chi si vuole informare e saperne sempre di più. Solo in questo modo si percorre la strada che, evitando le trappole più comuni del sistema finanziario, porta alla consulenza indipendente agli investimenti.</p>
<p>Ultima considerazione: chi si sognerebbe mai di consigliare ad un ammalato di seguire un corso per imparare a curarsi da solo? O ad un imprenditore un corso per imparare ad intentare una causa senza l’avvocato? O ad un proprietario di un immobile un corso per ristrutturare una casa da solo…potrei continuare ma mi pare abbastanza palese l’assurda pretesa che si possa imparare una professione con un semplice corso od un libro.</p>
<p>Mi viene infine da fare una considerazione di carattere letterario-linguistica; tutte le professioni sono  identificate, almeno in linea generale da una parola univoca. Avvocato, commercialista, medico, dentista, notaio, architetto…</p>
<p>E’ piuttosto difficile ricordare una definizione come “consulente finanziario indipendente” oppure “consulente indipendente agli investimenti” o “pianificatore finanziario”…ecco, vedete che già le definizioni si moltiplicano per la medesima professione.</p>
<p>Ci vorrebbe il D’Annunzio il quale, con una delle sue parole inventate dal nulla o ispirate al passato, ai classici, riuscirebbe a definire efficacemente questa nuova professione. Non penso di potermi lontanamente paragonare al sommo poeta e non mi sovviene neppure nulla di creativo. Si accettano suggerimenti.</p>
<p><strong>Marco Degiorgis – Studio Degiorgis – <a href="http://www.studiodegiorgis.it/">www.studiodegiorgis.it</a> – Alessandria</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I Motti di Gabriele D'Annunzio]]></title>
<link>http://msdfli.wordpress.com/2009/09/29/i-motti-di-gabriele-dannunzio/</link>
<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 02:51:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>msdfli</dc:creator>
<guid>http://msdfli.wordpress.com/2009/09/29/i-motti-di-gabriele-dannunzio/</guid>
<description><![CDATA[MEMENTO AUDERE SEMPER ricordati di osare sempre E&#8217; il più celebre motto di guerra dannunziano,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[MEMENTO AUDERE SEMPER ricordati di osare sempre E&#8217; il più celebre motto di guerra dannunziano,]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Eugenio Montale, Drusilla Tanzi... ed Ermione.]]></title>
<link>http://passalacqua1952.wordpress.com/2009/09/20/eugenio-montale-drusilla-tanzi-ed-ermione/</link>
<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 00:21:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>passa1952</dc:creator>
<guid>http://passalacqua1952.wordpress.com/2009/09/20/eugenio-montale-drusilla-tanzi-ed-ermione/</guid>
<description><![CDATA[Nichilismo borghese e nichilismo dionisiaco. http://viewmorepics.myspace.com/index.cfm?fuseaction=us]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;">Nichilismo borghese e nichilismo dionisiaco.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://passalacqua1952.wordpress.com/files/2009/09/01.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-283" title="01" src="http://passalacqua1952.wordpress.com/files/2009/09/01.jpg" alt="01" width="391" height="503" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://passalacqua1952.wordpress.com/files/2009/09/02.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-284" title="02" src="http://passalacqua1952.wordpress.com/files/2009/09/02.jpg" alt="02" width="406" height="551" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://passalacqua1952.wordpress.com/files/2009/09/03.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-285" title="03" src="http://passalacqua1952.wordpress.com/files/2009/09/03.jpg" alt="03" width="397" height="587" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://passalacqua1952.wordpress.com/files/2009/09/04.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-286" title="04" src="http://passalacqua1952.wordpress.com/files/2009/09/04.jpg" alt="04" width="394" height="495" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://viewmorepics.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewPicture&#38;friendID=382479902&#38;albumId=1136969">http://viewmorepics.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewPicture&#38;friendID=382479902&#38;albumId=1136969</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Croazia: la bandiera italiana issata a Fiume]]></title>
<link>http://msdfli.wordpress.com/2009/09/16/croazia-la-bandiera-italiana-issata-a-fiume/</link>
<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 09:20:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>msdfli</dc:creator>
<guid>http://msdfli.wordpress.com/2009/09/16/croazia-la-bandiera-italiana-issata-a-fiume/</guid>
<description><![CDATA[Una bandiera italiana con scritte irredentiste è stata innalzata sabato notte da ignoti in una delle]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Una bandiera italiana con scritte irredentiste è stata innalzata sabato notte da ignoti in una delle]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L’Alcova elettrica- L’elogio della prostituzione in salsa futurista]]></title>
<link>http://contentistheking.wordpress.com/2009/09/14/elogio-prostituzione-futurista-vassalli/</link>
<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 12:26:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stefano Ciavatta</dc:creator>
<guid>http://contentistheking.wordpress.com/2009/09/14/elogio-prostituzione-futurista-vassalli/</guid>
<description><![CDATA[PORNO TIRATURE. “Lacerba” di Papini nonvende e allora affida a un giovane intellettuale spregiudicat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">PORNO TIRATURE. “Lacerba” di Papini nonvende e allora affida a un giovane intellettuale spregiudicato, Italo Tavolato, che sarà anche agente segreto e collaboratore della Gestapo, una fenomenologia della prostituzione. La rivista va a ruba, contestata dai cattolici, processata per offesa al pudore. Ma senza successo. Sebastiano Vassalli racconta l&#8217;episodio nell&#8217;”Alcova elettrica”, un libro Einaudi fuori catalogo.</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-765" title="vassalli" src="http://contentistheking.wordpress.com/files/2009/09/vassalli.jpg?w=176" alt="vassalli" width="176" height="300" /></p>
<p style="text-align:justify;"><em>«Già grigia luce filtra nell’aria pesa della notte. Già campane di chiesa svegliano beghine all’utile orazione, bambini alla paura di scuola, operai al lavoro non proprio. I migliori vincono il compromesso tra notte e giorno: a quest’ora dormono o rientrano in casa. A quest’ora le puttane, stanche, sognano, il fauno. Oh, sporca luce mattiniera non riuscirai per nulla a oscurare le fiamme del mio affetto, il luminoso ricordo di Lilly e Zazà puttane, sorelle della notte. E voi fesse campane cristiane, non saprete mai coprire il consone canto di un core e di un cervello: chiuso nella mia cella s’innalzi sopra tutti i tormenti crepuscolari l’elogio della prostituzione».</em></p>
<p style="text-align:justify;">
Il primo maggio del 1913 sulla futurista rivista Lacerba diretta da Papini, compare in dodici punti un provocatorio Elogio della prostituzione contro la morale sessuale di bigotti e moralisti. Ne nascerà uno scandalo e un processo per offese al comune senso del pudore. L’autore è l’allora sconosciuto Italo Tavolato, che tanti anni dopo diventerà un agente della polizia segreta fascista con il nome in codice “Tiberio”, autorizzato anche ad accettare incarichi per conto della Gestapo. Appresso a questo lungo articolo si snoda una storia di «letterati, avvocati, aspiranti dandies e aspiranti superuomini, dame lussuriose, poeti e puttane» che nel 1986 lo scrittore Sebastiano Vassalli riannodò per Einaudi in un libro L’alcova Elettrica, oggi fuori catalogo e ristampato dalle Edizioni Calypso. Ma soprattutto è una storia di linguaggi iperbolici, di velleità da giganti, e allo stesso tempo di piccolo cabotaggio, di egoismi personali e molto praticismo.</p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--><br />
Il peccatore Tavolato all’epoca è un giovane cittadino austroungarico, studente fuori corso di filosofia, triestino povero e orfano di padre. Per le trenta lire dell’editore Vallecchi, scriverebbe qualsiasi cosa. Intanto si offre come traduttore di tedesco «a modica cifra», è «un ragazzone massiccio, un po’ stempiato, un po’ miope», con un modo di parlare che «sembrerebbe un anziano gentiluomo infastidito dalla vita». Di cui a Firenze nulla sanno ma tutti sono pronti a dire qualcosa. E saranno pietre a piovere. Per i goliardici parolieri, Tavolato è quella cosa «che non vuol la carne sana, tesse elogi alla puttana, ma gli capita un processo». Per gli ultracattolici «un pidocchio snob sostentato dalla forfora intellettuale di Giovanni Papini».</p>
<p style="text-align:justify;"><em>«SALVE sincera puttana! Sei tipo; sfotti l’opinione pubblica e l’approvazione della società; Eroica puttana! Tra gli scherni e i dileggi aspetti coraggiosa il tuo maschio. Comoda puttana! Ci risparmi la grande svergognatezza della dichiarazione d’amore. Stupida puttana! Come son dolci le tue carezze! Puttana abisso d’incoscienza, caos d’illogicità, ti preferiamo alla donna saputina».</em></p>
<p style="text-align:justify;">Questa è anche una storia di giornalismo di una rivista quindicinale che è nasce precaria anzi già morta. Ha dalla sua il tipografo, Vallecchi, militante socialista, convinto di ricevere aiuto e collaboratori da Prezzolini e dalla più importante La Voce. Ma Lacerba non vende e pur di sopravvivere abbraccia allora la causa futurista. Una solidarietà elettrica. Soffici venne incontro al trentaduenne Papini, futurista controvoglia, che Vassalli descrive come «un nipotino sgraziato del superuomo di Nietzsche, un misto di goliardia e canaglieria dai comportamenti contraddittori», un po’ chiuso, un po’ astioso, che ha snobbato con cattiveria le poesie di Campana, che gioca a provocare Tozzi e che rifiuta addirittura gli inviti del Vate alla Capponcina. Un autodidatta pieno di paure di non farcela, e infatti finirà eterno secondo. Con Soffici arrivano Marinetti e Boccioni, reduci da una grande serata futurista a Parigi. Dove Valentie de Saint Point, gran dama e poetessa ha esposto il suo Manifesto futurista della lussuria: «Una signora che ha il coraggio inaudito di esaltare la lussuria fino allo stupro». Forse però il Manifesto lussurioso vola troppo alto, esalta la ricerca carnale dell’ignoto ma «spedito per posta e lanciato dalle automobili, non suscita eccessivo clamore». Ci vuole dell’altro, forse volare più bassi, per infrangersi con rumore su qualche muro.</p>
<p style="text-align:justify;"><em>«Tuttora si continua a spregiare e a denigrare la sessualità svincolata da imperativi morali, la prostituzione. Tutte le morali variano, mutano, decadono, spariscono; la prostituzione resta. Perciò se durata è indice di valore, la prostituzione è superiore all’etica».<br />
Basta fermarsi davanti una vetrina di un negozio fiorentino di abiti da sposa. Papini, che pure si è sposato in chiesa ed ha due figli, ci vede il «simbolo della morale borghese e pretina. L’armatura di biancofiore contro le insidie della Bestia che in termini cristiani è il Diavolo e in termini positivi è il Sesso non rivolto a scopo di creazione». </em></p>
<p style="text-align:justify;">Tavolato è con lui, ne nascono sessanta righe contro la morale sessuale, firmate sempre da Tavolato, che da rimasticatore di filosofie altrui si fa filosofo in proprio, ma di costume. Giorni dopo Papini legge l’articolo e scuote il capo, d’accordo che si fa la guerra con i soldati che si hanno ma «codesto articolo va bene per introdurre l’argomento, ma sulla faccenda del sesso ci si dovrà ritornare per dire cose che ancora non sono state dette da nessuno. Per sbalordire. Capisci? È un tema grosso, grossissimo, da smuoverci tutto un polverio di polemiche e da attirare i lettori». Tavolato fa luce a modo suo sui fumosi strali di Papini e si mette a lavorare su un trattato sulla prostituzione come categoria dello spirito, come antitesi della morale. E il botto arriva con l’Elogio della prostituzione. Per Lacerba significa diecimila copie vendute.</p>
<p style="text-align:justify;"><em>«I più profondi moralisti odiano la sessualità, perché nell’orgasmo voluttuoso s’assonna, sia pure per un attimo, la coscienza. Dato che coscienza d’identifichi con moralità, il perfetto moralista non dovrebbe nemmeno dormire, poiché anche il sonno toglie la coscienza. Siccome però, ognuno sente il bisogno di dormire, e se non dorme impazzisce e muore, è evidente che moralità e vita sono termini inconciliabili, e che il perfetto moralista non esiste. Quindi tutti i moralisti mentiscono – finché non si presenti il perfetto svegliato».</em></p>
<p style="text-align:justify;">Nessuno tra i lettori s’indigna, solo anonimo articolo di matrice cattolica si scaglia contro. Ma sarà sufficiente a muovere le carte della denuncia. Oltre a Tavolato, si cerca di incriminare anche il direttore responsabile de Lacerba, il giornalista Guido Pogni, militante socialista dalla fondazione del partito. Un tranquillo prestanome pagato da Vallecchi, già con processi e condanne politiche ma che nulla di pericoloso si aspetta dai futuristi di Papini. Pogni è già una vittima, del nuovo corso socialista e mussoliniano, per via dell’amicizia con l’odiatissimo (dal futuro Duce) Treves. Mentre Tavolato si pavoneggia alle Giubbe Rosse, Papini finge orgoglio su Lacerba e invece trema, con due figli a carico, ha paura della reazione dell’arcivescovo. Scrive e cancella, cerca di ritrattare ma senza umiliarsi. Per lui non basta che agli atti sia Tavolato che Pogni, parlino dell’Elogio come una «mera manifestazione scientifica di un filosofo».</p>
<p style="text-align:justify;"><em>«La superstizione, che vero amore non debba avere a che fare con i quattrini, deriva da completa ignoranza o da mascheramento della realtà- non costa anche la moglie?- e sbocca in tentativi riformatori idioti. Via i rancidi romanticumi e le inutili riforme, cara puttana! Acchè le tue secchie siano piene di latte, e le tue ossa siano abbeverate di midolla, ti renderemo secondo le tue opere, al doppio. E ancora non basterà, perché tutte le cose sono inutili, tanto necessarie alla tua bellezza, costan care. E costa caro, terribilmente, l’eletto del tuo cuore, il tuo ruffiano».</em></p>
<p style="text-align:justify;">La requisitoria del pubblico ministero Emilio Albino è un trionfo di iperboli e indignazione. Ma, dice il giudice istruttore Muzi, «un senso giuridico oltre l’indignazione non c’è. Non c’è nemmeno uno spunto abbastanza solido per attaccarci l’ordinanza di rinvio a giudizio». E Muzi deve partire per andare in vacanza. Gli costerà un po’ di pazienza il tirar fuori un riassunto convincente della fumosa indignazione di Albino. Il processo si farà a porte chiuse.</p>
<p style="text-align:justify;"><em>«La puttana schiava? Un corno. (…) È imbecillaggine acuta credere che le puttane subiscano. Vincendo ostacoli formidabili – malattie, deformità, età – la sessualità accoppia solamente gli individui fatti l’uno per l’altra, individui che a vicenda si interessano e si piaccion».</em></p>
<p>Papini viene rassicurato, ma intanto, mentre si aspetta la sentenza, qualcuno a Milano informa Mussolini, direttore dell’Avanti che si arrabbia, ma per altre ragioni. Il collegio di difesa è guidato da un liberale, amico di Treves, come lo è anche Pogni.</p>
<p><em>«Puttana. Per il poveretto sei inferno o paradiso. Cioè: la perdizione. Per la mente forte: un orizzonte su cui fiammeggiano immagine e concetto. Puttana sacrata alla notte, notte tu stessa; in te il creatore risplende di luce propria. Puttana, sei la salvezza».</em></p>
<p>Il 10 gennaio del 1914, Lacerba va assolta. Cadono le accuse di reato. In aula si grida W il futurismo. E W le puttane.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mercoledì 16 settembre ore 18:00 Libreria Feltrinelli di Mestre]]></title>
<link>http://veneziaimaginifica.wordpress.com/2009/09/01/mercoledi-16-settembre-ore-1800-libreria-feltrinelli-di-mestre/</link>
<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 11:12:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>netlifesrl</dc:creator>
<guid>http://veneziaimaginifica.wordpress.com/2009/09/01/mercoledi-16-settembre-ore-1800-libreria-feltrinelli-di-mestre/</guid>
<description><![CDATA[Nuova presentazione di Venezia imaginifica sui passi di d&#8217;Annunzio girovagando tra sogno e rea]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Nuova presentazione di <strong>Venezia imaginifica sui passi di d&#8217;Annunzio girovagando tra sogno e realtà</strong> presso la Libreria Feltrinelli di Mestre alle ore 18:00.</p>
<p>Un nuovo incontro con l&#8217;autore Filippo Caburlotto, studioso dannunziano e coordinatore del Progetto scientifico internazionale Archivio dannunziano.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IN FRIULI METÀ CATTEDRE AI SUPPLENTI MERIDIONALI]]></title>
<link>http://marisamoles.wordpress.com/2009/08/25/in-friuli-meta-cattedre-ai-supplenti-meridionali/</link>
<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 16:42:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>marisamoles</dc:creator>
<guid>http://marisamoles.wordpress.com/2009/08/25/in-friuli-meta-cattedre-ai-supplenti-meridionali/</guid>
<description><![CDATA[La notizia è fresca fresca. Il sottotitolo che avrei scelto per questo post è Settembre, andiamo. È ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://marisamoles.wordpress.com/files/2009/08/pastori.jpg?w=300" alt="pastori" title="pastori" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-1017" />La <a href="http://www.ilgiornaledelfriuli.net/2009/08/25/scuola-la-meta-delle-cattedre-appannaggio-di-professori-meridionali/" target="_blank">notizia</a> è fresca fresca. Il sottotitolo che avrei scelto per questo post è <em>Settembre, andiamo. È  tempo di migrare</em>, prendendo spunto dalla lirica dannunziana <a href="http://www.la-poesia.it/italiani/fine-1900/dannunzio/sogni%20di%20terre%20lontane/alcyone_78_sogni-i-pastori.htm" target="_blank">I pastori </a>dedicata alla <strong>transumanza</strong>. Nei versi del poeta pescarese si fa riferimento ai pastori che, passata l’estate, dalla montagna riportano le mandrie sulle rive dell’Adriatico dove il clima è più mite. In <strong>Friuli</strong>, invece, sono i docenti del sud a migrare, alla ricerca di una <strong>cattedra annuale </strong>che, pare, i friulani doc non vogliono. E perché mai? Perché se in pianura ci stanno benissimo, in <strong>montagna</strong>, invece, sembra non trovino il clima favorevole e poi, cosa da non sottovalutare, spenderebbero troppo per la trasferta e quindi il gioco non varrebbe la candela. Ma i <strong>meridionali </strong>che migrano al nord non hanno forse delle spese da sostenere? E i docenti aspiranti supplenti che vivono in Sicilia, in Puglia e in Campania come fanno, abituati al sole e agli inverni miti per cui non serve nemmeno indossare il cappotto, a trovarsi a loro agio con sei o sette gradi sottozero imbacuccati con berretti di lana grossa e piumini?</p>
<p>Il mistero viene spiegato da <strong>Mauro Scopa</strong>, docente di sostegno che ha accettato una cattedra in Friuli provenendo da Pescara (bizzarra coincidenza, proprio la città natale di D’Annunzio!): <em>in provincia di Udine ci sono tante rinunce e quindi la graduatoria scorre più velocemente</em>.  Tesi confermata anche da <strong>Franca Gallo</strong>, segretaria provinciale della <strong>FLC-CGIL</strong>, secondo la quale per chi arriva dal meridione, inoltre, alloggiare in un comune montano può risultare più conveniente rispetto alla città. Insomma, circa il <strong>50%  dei docenti </strong>convocati ieri all’ITI Malignani di Udine per i posti di sostegno sono meridionali ma la Gallo sottolinea che <em>molti supplenti arrivati dal sud che da anni insegnano nelle nostre scuole sono residenti in Friuli</em>. Non c’è che dire: la terra friulana è decisamente accogliente e chi arriva non se ne va più. Forse qualche campano o pugliese o siciliano ha imparato pure qualche parola di <strong>friulano</strong> e, chissà, sarebbe pronto anche per il test sui dialetti proposto dalla Lega, con buona pace di Bossi e compagni.</p>
<p>Insomma, questi docenti meridionali (con cui non ce l’ho affatto, sia chiaro, visto che anche il mio albero genealogico affonda le sue radici tra la Campania e la Sicilia) fanno il <strong>viaggio a ritroso </strong>rispetto ai pastori di D’Annunzio: dalle calde spiagge tirreniche alle Alpi Carniche. Quanto alle mandrie, non se le portano dietro ma di certo se le trovano dentro alle aule scolastiche.<br />
Chissà se a <strong>Taormina</strong> c’è una cattedra per me!   </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tips for a cloudy day]]></title>
<link>http://hotelbellerive.wordpress.com/2009/08/25/tips-for-a-cloudy-day/</link>
<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 15:45:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>hotelbellerive</dc:creator>
<guid>http://hotelbellerive.wordpress.com/2009/08/25/tips-for-a-cloudy-day/</guid>
<description><![CDATA[View from Bellerive roof terrace Cloudy days are not frequent on Gardalake at all. But if this happe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-1327 aligncenter" style="border:1px solid black;" title="view" src="http://hotelbellerive.wordpress.com/files/2009/08/view.jpg" alt="view" width="499" height="665" /></p>
<p style="text-align:center;">View from <a href="http://www.hotelbellerive.it/" target="_blank">Bellerive</a> roof terrace</p>
<p>Cloudy days are <strong>not frequent</strong> on Gardalake at all. But if this happen, do not worry: there are so many <strong>alternatives </strong>to the beach!</p>
<p>Here are some tips for those days (but also for when sun shines, why not?)</p>
<ul>
<li><strong>Museo Santa Giulia</strong> in Brescia &#8211; an exhibition area of about 14,000 square meters which tells <strong>3000 years of history</strong>;</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Il Vittoriale degli Italiani</strong> in Gardone Riviera &#8211; the home of the poet <strong>Gabriele D’Annunzio</strong> declared a <strong>national monument</strong>. Nine acres offering a complex of buildings, squares, avenues and fountains including the War Museum, the Mausoleum, an auditorium and much more.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Franciacorta Outlet</strong> &#8211; perfect for <strong>shopping addicted</strong>, it is a center entirely dedicated to <strong>fashion</strong> where manufacturers of the <strong>most prestigious brands</strong> offer their best collections at outlet prices.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Visit to a wine cellar</strong> &#8211; it is the best way to discover  <strong>excellent wines</strong>! And, of course, to <strong>taste </strong>and <strong>buy</strong> some.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Casa di Giulietta</strong> in Verona &#8211; the most evocative place that <strong>Shakespeare</strong> could imagine, the most romantic<strong> </strong>visit that<strong> lovers</strong> can do.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Aquaria </strong>in Sirmione &#8211; enjoy gorgeous thermal baths located by the lake. Get pampered by hydromassage, hot water and spa treatments!</li>
</ul>
<p>Need more tips? Just ask <a href="http://www.hotelbellerive.it" target="_blank">Bellerive</a> reception staff.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Poesie di fine estate]]></title>
<link>http://dionisioorunitia.wordpress.com/2009/08/25/poesie-di-fine-estate/</link>
<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 11:33:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Dionisio Orunitia</dc:creator>
<guid>http://dionisioorunitia.wordpress.com/2009/08/25/poesie-di-fine-estate/</guid>
<description><![CDATA[La sabbia del Tempo Come scorrea la calda sabbia lieve Per entro il cavo della mano in ozio, Il cor ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><span style="color:#993300;"><em><strong>La sabbia del Tempo</strong></em></span></p>
<p style="text-align:center;"><em><strong> </strong></em></p>
<p style="text-align:center;"><em><strong>Come scorrea la calda sabbia lieve</strong></em></p>
<p style="text-align:center;"><em><strong>Per entro il cavo della mano in ozio,</strong></em></p>
<p style="text-align:center;"><em><strong>Il cor sentì che il giorno era più breve.</strong></em></p>
<p style="text-align:center;"><em><strong> </strong></em></p>
<p style="text-align:center;"><em><strong>E un&#8217;ansia repentina il cor m&#8217;assalse</strong></em></p>
<p style="text-align:center;"><em><strong>Per l&#8217;appressar dell&#8217;umido equinozio</strong></em></p>
<p style="text-align:center;"><em><strong>Che offusca l&#8217;oro delle piagge salse.</strong></em></p>
<p style="text-align:center;"><em><strong> </strong></em></p>
<p style="text-align:center;"><em><strong>Alla sabbia del Tempo urna la mano</strong></em></p>
<p style="text-align:center;"><em><strong>Era, clessidra il cor mio palpitante,</strong></em></p>
<p style="text-align:center;"><em><strong>L&#8217;ombra crescente d&#8217;ogni stelo vano</strong></em></p>
<p style="text-align:center;"><em><strong>Quasi ombra d&#8217;ago in tacito quadrante</strong></em></p>
<p style="text-align:center;"><em><strong> </strong></em></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#993300;"><em><strong>Nella belletta</strong></em></span></p>
<p style="text-align:center;"><em><strong> </strong></em></p>
<p style="text-align:center;"><em><strong>Nella belletta i giunchi hanno l&#8217;odore</strong></em></p>
<p style="text-align:center;"><em><strong>delle persiche mézze e delle rose</strong></em></p>
<p style="text-align:center;"><em><strong>passe, del miele guasto e della morte.</strong></em></p>
<p style="text-align:center;"><em><strong> </strong></em></p>
<p style="text-align:center;"><em><strong>Or tutta la palude è come un fiore</strong></em></p>
<p style="text-align:center;"><em><strong>lutulento che il sol d&#8217;agosto cuoce,</strong></em></p>
<p style="text-align:center;"><em><strong>con non so che dolcigna afa di morte.</strong></em></p>
<p style="text-align:center;"><em><strong> </strong></em></p>
<p style="text-align:center;"><em><strong>Ammutisce la rana, se m&#8217;appresso.</strong></em></p>
<p style="text-align:center;"><em><strong>Le bolle d&#8217;aria salgono in silenzio.</strong></em></p>
<p style="text-align:center;"><em><strong> </strong></em></p>
<p style="text-align:right;">
<p style="text-align:right;"><em>G.D&#8217;annunzio</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Estate 2009 : sulle orme dei Lupi !!]]></title>
<link>http://panzca01.wordpress.com/2009/08/25/estate-2009-sulle-orme-dei-lupi/</link>
<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 09:26:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>panzca01</dc:creator>
<guid>http://panzca01.wordpress.com/2009/08/25/estate-2009-sulle-orme-dei-lupi/</guid>
<description><![CDATA[Ormai l’ho presa così. E’ agosto, fa un gran caldo, e mentre tutti pensano ad andare al mare o al fr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ormai l’ho presa così.</p>
<p style="text-align:justify;">E’ agosto, fa un gran caldo, e mentre tutti pensano ad andare al mare o al fresco, dove ho deciso di fare le ferie ?</p>
<p>Sulle orme del mito dei Lupi di Toscana !!</p>
<p style="text-align:justify;">Per cominciare sono tornato a Brescia. C’ero stato di ritorno da un viaggio in Svizzera. In  quell’occasione mi ero fermato anche a Bergamo</p>
<div id="attachment_375" class="wp-caption alignleft" style="width: 110px"><img class="size-thumbnail wp-image-375" title="HPIM0735 colonna 1" src="http://panzca01.wordpress.com/files/2009/08/hpim0735-colonna-1.jpg?w=111" alt="Bergamo Colonna dei Lupi" width="100" height="135" /><p class="wp-caption-text">Bergamo Colonna dei Lupi</p></div>
<p>per fotografare la colonna dedicata ai Lupi Bergamaschi, davanti la Caserma Montelungo, sede del 78 ° Reggimento fino alla seconda guerra mondiale. Poi ero passato da Brescia, dove avevo fotografato il</p>
<div id="attachment_377" class="wp-caption alignright" style="width: 122px"><img class="size-thumbnail wp-image-377" title="PICT3307 brescia 3" src="http://panzca01.wordpress.com/files/2009/08/pict3307-brescia-3.jpg?w=112" alt="Brescia Via Lupi di Toscana" width="112" height="150" /><p class="wp-caption-text">Brescia Via Lupi di Toscana</p></div>
<p>monumento in via Lupi di Toscana (una bella lampada votiva dedicata ai Lupi), la caserma Randaccio (sede del 77 ° Reggimento Lupi fino alla seconda guerra mondiale) e trasformata in un parcheggio multipiano, e l’altro</p>
<div id="attachment_378" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-378" title="PICT3330 brescia via avogadro 5" src="http://panzca01.wordpress.com/files/2009/08/pict3330-brescia-via-avogadro-5.jpg?w=150" alt="Brescia via Avogadro" width="150" height="112" /><p class="wp-caption-text">Brescia via Avogadro</p></div>
<p>monumento dedicato ai Lupi Bresciani, in via Avogadro. Ero passato anche dalla chiesa di San Giuseppe, dove c’è una cappella dedicata ai Lupi del 77° Reggimento, ma l’avevo trovata chiusa.</p>
<p>Ho deciso da ripartire da li.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Brescia</strong> si è rivelata una bellissima città. Il centro storico è veramente lo specchio di una città piena di storia, con reperti romani di tutto rispetto ed alcuni quartieri con l’impianto urbanistico del ‘700.</p>
<p>Forse perché i Bresciani erano in vacanza, ma sono stato colpito dalla presenza assolutamente alta di extra comunitari. A dire la verità mi sono sembrati  integrati e tranquilli, però non posso giudicare la situazione..</p>
<div id="attachment_380" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-380" title="PICT3346  teca bis" src="http://panzca01.wordpress.com/files/2009/08/pict3346-teca-bis.jpg?w=300" alt="Cappella dedicata ai Lupi" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Cappella dedicata ai Lupi</p></div>
<p>Finalmente ho trovato la chiesa aperta e queste sono le foto della cappella e soprattutto della teca con la Croce del Sangue donata da D’Annunzio.</p>
<p><strong>Tappa successiva Gardone Riviere al Vittoriale degli Italiani</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Sappiamo che D’Annunzio ha partecipato ad alcune operazioni della Brigata Toscana durante la prima guerra mondiale come ufficiale di raccordo con il comando della 45a Divisione .</p>
<p style="text-align:justify;">Era altrettanto noto il legame fra D’annunzio e l’eroico Maggiore Randaccio, comandante del 77° reggimento e morto in combattimento alle Foci del Timavo. Anche nel museo del reggimento a Scandicci erano presenti numerose lettere scritte dal poeta ai reduci della Brigata Lupi. Quindi mi aspettavo di trovare qualche altro segnale di contatto fra il “Poeta Soldato” e i Lupi.</p>
<p>In realtà non ho trovato semplici tracce, ma direi che i rapporti fra D’annunzio e la Brigata Toscana, i Lupi, sono uno dei cardini della esperienza  d’annunziana nella prima Guerra Mondiale.</p>
<p style="text-align:justify;">
<div id="attachment_382" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-382" title="SNC00055" src="http://panzca01.wordpress.com/files/2009/08/snc00055.jpg?w=300" alt="Vittoriale.Fra le pietre del Veliki, in branco di lupi all'attacco. Vicino un gregge. Il nostro motto nella genialità visiva di D'Annunzio." width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Vittoriale.Fra le pietre del Veliki, un branco di lupi all&#39;attacco. Vicino un gregge. Il nostro motto nella genialità visiva di D&#39;Annunzio.</p></div>
<p>Nel giardino ci sono segni tangibili dei Lupi e delle battaglie sanguinose del fronte Goriziano con rocce del Sabotino e soprattutto con 2 rocce su cui è scritto Veliki Kribac ed in mezzo a loro una piccola scultura di un branco di lupi all’attacco. Poco distante un gregge. In breve il nostro motto collegato ad una delle battaglie piu’ gloriose della Brigata, la conquista del Veliki.</p>
<p>Ma all’interno del museo della Guerra ci sono i segnali piu’ toccanti del legame con la nostra Brigata.</p>
<p style="text-align:justify;">Nello scalone di ingresso, subito sulla sinistra, una bandiera grandissima donata dalla Brigata Toscana e a destra il tricolore di Randaccio, con il sangue del nostro eroico Maggiore. Nella sala principale in cui sono esposti gli oggetti ricevuti dal poeta, spicca una copia del monumento ai Lupi eretto sul Sabotino e riprodotto successivamente a Gorizia e nella Caserma Gonzaga di Scandicci. Ci sono riproduzioni delle spille dei Lupi donate dalle associazioni di Bergamo e Brescia ed innumerevoli pergamene sottoscritte dagli appartenenti alla Brigata e donate al D’annunzio in segno di ricordo delle battaglie affrontate.</p>
<p>Purtroppo non ho potuto fare fotografie, ma ho saputo che facendo una richiesta motivata sarà possibile accedere al museo e ritrarre i nostri cimeli. Alla prima occasione lo farò.</p>
<p><strong>Il Monte Melino e l’origine dell’epopea dei Lupi della Brigata Toscana.</strong></p>
<p>Dal Lago di Garda alla valle del fiume Chiese il passo è veramente breve.</p>
<p style="text-align:justify;">Valle del fiume Chiese vuol dire Alpi Giudicarie, Castel Condino, Monte Melino : l’inizio della storia leggendaria dei LUPI.</p>
<p>E’ ferragosto e Castel Condino è deserto.</p>
<p style="text-align:justify;">
<div id="attachment_384" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-384" title="SNC00087 Monte Melino da castel Condino" src="http://panzca01.wordpress.com/files/2009/08/snc00087-monte-melino-da-castel-condino.jpg?w=300" alt="Il Monte Melino da Castel Condino (Tr)" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Il Monte Melino da Castel Condino (Tr)</p></div>
<p>Si tratta di un piccolo paese di montagna in provincia di Trento che durante la prima guerra mondiale si trovava sulla linea del fronte. Il paese è sovrastato a nord est dalla vetta conica del Melino, adesso coperta da vegetazione rigogliosa, ma nel 1915 priva di vegetazione. La postazione Austriaca, sulla vetta, era ritenuta inespugnabile. La montagna ancora adesso incute rispetto e timore. Il lato sud è veramente scosceso e l’attacco che vi fu lanciato si infranse contro i reticolati austriaci. Migliore sorte, dopo una notte di avvicinamento, ebbe l’attacco da ovest attraverso il vallone di Boniprati. L’attacco fu talmente inatteso, violento, e determinato che “il nemico sbigottito ne chiamo lupi, gli implacabili fanti”. La descrizione cronologica degli avvenimenti è descritta in maniera eccezionalmente fedele in un libro scritto da Vittoriano Tarolli intitolato “ I lupi implacabili fanti” ed edito con il contributo del Comune di Castel Condino e della pro loco.</p>
<p style="text-align:justify;">
<div id="attachment_386" class="wp-caption alignleft" style="width: 122px"><img class="size-thumbnail wp-image-386" title="SNC00101" src="http://panzca01.wordpress.com/files/2009/08/snc00101.jpg?w=112" alt="Castel Condino Plazze del Monte Melino" width="112" height="150" /><p class="wp-caption-text">Castel Condino Plazze del Monte Melino</p></div>
<p>Io mi sono limitato a raggiungere in località Plazze del Monte Melino il monumento ai caduti di tutte le guerre ed in particolare ai caduti della gloriosa Brigata Toscana “ i Lupi” inaugurato dai reduci e superstiti nel settembre del 1929 e custodito con cura dalla comunità di Castel Condino.</p>
<div id="attachment_387" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-387" title="PICT3378_Dettaglio  spilla Lupi" src="http://panzca01.wordpress.com/files/2009/08/pict3378_dettaglio-spilla-lupi.jpg?w=150" alt="Plazze Monte Melino. Dettaglio cartello esplicativo" width="150" height="95" /><p class="wp-caption-text">Plazze Monte Melino. Dettaglio cartello esplicativo</p></div>
<p style="text-align:justify;">Subito dopo mi sono recato poco sopra il paese, in località Boniprati dove inizia una sentiero di ascesa al Melino e si trova il Rifugio</p>
<div id="attachment_388" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-388" title="PICT3383 Rifugio Lupi" src="http://panzca01.wordpress.com/files/2009/08/pict3383-rifugio-lupi.jpg?w=150" alt="Boniprati:rifugio Lupi di toscana" width="150" height="112" /><p class="wp-caption-text">Boniprati:rifugio Lupi di toscana</p></div>
<p>Lupi di Toscana. Visto quello che è accaduto, e l’attaccamento delle comunità di questi luoghi alle vicende della Brigata Lupi, non poteva che chiamarsi così.</p>
<div id="attachment_392" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-392" title="PICT3384 Dosso alto Monte melino" src="http://panzca01.wordpress.com/files/2009/08/pict3384-dosso-alto-monte-melino1.jpg?w=150" alt="Verso il Melino" width="150" height="112" /><p class="wp-caption-text">Verso il Melino</p></div>
<p>Ho iniziato l’ascesa al Monte Melino ma non sono arrivato fino alla cima dove permangono trincee e manufatti dell’epoca.</p>
<div id="attachment_393" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-393" title="SNC00105 Monte melino da Boniprati" src="http://panzca01.wordpress.com/files/2009/08/snc00105-monte-melino-da-boniprati.jpg?w=150" alt="Vista del Monte Melino da Boniprati" width="150" height="112" /><p class="wp-caption-text">Vista del Monte Melino da Boniprati</p></div>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>L’Altopiano dei 7 Comuni : Asiago, Località Case Zocchi</strong></p>
<h1><span style="font-weight:normal;font-size:13px;">Dalle Giudicarie il passaggio all’altipiano di Asiago è quasi automatico.</span></h1>
<p style="text-align:justify;">In questi luoghi i Lupi della Brigata Toscana si sacrificarono fino quasi all’annientamento per la difesa del Col del Rosso e del Col D’Echele che sono alle spalle di Asiago.</p>
<p style="text-align:justify;">Anche qui le gesta della Brigata Toscana sono ricordate con riconoscenza quasi come il sacrificio della Gloriosa Brigata Sassari. Per questo sacrificio in Contrada Case Zocchi a memoria perenne è stata edificata una piccola ma commovente cappella in onore  di tutti i Lupi di Toscana caduti.</p>
<div id="attachment_397" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><img class="size-medium wp-image-397" title="PICT3404 Case Zocchi cappella" src="http://panzca01.wordpress.com/files/2009/08/pict3404-case-zocchi-cappella.jpg?w=225" alt="Asiago Case Zocchi" width="225" height="300" /><p class="wp-caption-text">Asiago Case Zocchi</p></div>
<div id="attachment_398" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><img class="size-medium wp-image-398" title="PICT3408 Case Zocchi Orfeo Lucchini" src="http://panzca01.wordpress.com/files/2009/08/pict3408-case-zocchi-orfeo-lucchini.jpg?w=225" alt="Cap. Orfeo Lucchini eroico Lupo difensore di Asiago" width="225" height="300" /><p class="wp-caption-text">Cap. Orfeo Lucchini eroico Lupo difensore di Asiago</p></div>
<p style="text-align:justify;">A dir la verità c’era anche una targa dedicata alla Brigata Lupi in Località Gallio Contrada Sasso, ma non sono riuscito a trovarla. Pertanto allego solo una immagine trovata da Daniele su Internet che testimonia  il ricordo dei Lupi.</p>
<div id="attachment_401" class="wp-caption alignleft" style="width: 410px"><img class="size-full wp-image-401" title="400px-Gallio_-_Posta_sul_Muro_di_cinta_della_Chiesa_Contrada_Sasso_-" src="http://panzca01.wordpress.com/files/2009/08/400px-gallio_-_posta_sul_muro_di_cinta_della_chiesa_contrada_sasso_.jpg" alt="Gallio Contrada Sasso ai piedi del Col del Rosso" width="400" height="255" /><p class="wp-caption-text">Gallio Contrada Sasso ai piedi del Col del Rosso</p></div>
<p>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Brescia: Cappella dedicata ai Lupi di Toscana]]></title>
<link>http://78lastoria.wordpress.com/2009/08/23/brescia-cappella-dedicata-ai-lupi-di-toscana/</link>
<pubDate>Sun, 23 Aug 2009 14:44:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>78lupiditoscana</dc:creator>
<guid>http://78lastoria.wordpress.com/2009/08/23/brescia-cappella-dedicata-ai-lupi-di-toscana/</guid>
<description><![CDATA[Nella bella chiesa di San Giuseppe a Brescia l’Associazione Lupi di Toscana della città, emanazione ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Nella bella chiesa di San Giuseppe a Brescia l’Associazione Lupi di Toscana della città, emanazione dello storico 77° Reggimento, ha allestito una cappella in ricordo dei Lupi di tutti i tempi.</p>
<p style="text-align:justify;">Sull’altare, la teca contenente alcuni cimeli di grande valore, fra i quali la “Croce del Sangue” donata da Gabriele D’Annunzio ai Lupi del 77°e 78° Reggimento  che con lui conquistarono il Veliki.</p>
<p style="text-align:justify;">
<div id="attachment_253" class="wp-caption aligncenter" style="width: 430px"><a href="http://78lastoria.wordpress.com/files/2009/08/pict3343-bis.jpg"><img class="size-full wp-image-253" title="PICT3343 bis" src="http://78lastoria.wordpress.com/files/2009/08/pict3343-bis.jpg" alt="Cappella dedicata ai Lupi di Toscana" width="420" height="315" /></a><p class="wp-caption-text">Cappella dedicata ai Lupi di Toscana</p></div>
<p style="text-align:justify;">
<div id="attachment_254" class="wp-caption aligncenter" style="width: 430px"><a href="http://78lastoria.wordpress.com/files/2009/08/pict3346-teca-bis.jpg"><img class="size-full wp-image-254" title="PICT3346  teca bis" src="http://78lastoria.wordpress.com/files/2009/08/pict3346-teca-bis.jpg" alt="Teca blindata incastonata dell' altare " width="420" height="315" /></a><p class="wp-caption-text">Teca blindata incastonata dell&#39; altare </p></div>
<p><a href="http://78lastoria.wordpress.com/files/2009/08/pict3347-cartello.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-256" title="PICT3347 cartello" src="http://78lastoria.wordpress.com/files/2009/08/pict3347-cartello.jpg" alt="PICT3347 cartello" width="420" height="305" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nanda e i falò. I libri salvati  da Benetton]]></title>
<link>http://contentistheking.wordpress.com/2009/08/20/pivano-benetton-archivio-fondo-biblioteca/</link>
<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 11:40:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stefano Ciavatta</dc:creator>
<guid>http://contentistheking.wordpress.com/2009/08/20/pivano-benetton-archivio-fondo-biblioteca/</guid>
<description><![CDATA[Nel 1990 La Pivano va dal notaio: «Dopo la mia morte, bruciate i miei libri». Motivo? La delusione p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Nel 1990 La Pivano va dal notaio: «Dopo la mia morte, bruciate i miei libri». Motivo? La delusione per i rifiuti e le perdite di tempo procurati dalle amministrazioni di Roma e Milano. Nessuno voleva i 50mila volumi dell&#8217;archivio personale. Nicolini prendeva tempo, Tognoli consigliava di tenerli a casa. Poi arrivò Luciano e una libreria speciale sotto la Madonnina.</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-715" title="pivano fondo" src="http://contentistheking.wordpress.com/files/2009/08/pivano-fondo.jpg?w=300" alt="pivano fondo" width="300" height="210" /></p>
<p style="text-align:justify;">Non era una leggenda tra studenti universitari che si potesse andare a trovare Fernanda Pivano nella sua casa di Trastevere, anche senza appuntamento, semplicemente bussando alla sua porta. Bastava citofonare e si entrava nel caos di scaffali che traboccavano libri. Ed era vero. Un patrimonio inestimabile di libri che, divisi tra le case di Milano e di Roma, la Pivano nel 1990 aveva preventivamente stabilito dal notaio di voler destinare al rogo, e non in senso metaforico.<br />
Come confessava a Mirella Serri nel 1997 sulla Stampa, «avevo fatto testamento e lasciato scritto, come mia ultima volontà, che i miei libri, dopo la mia scomparsa fossero bruciati. Non volevo, tra l&#8217;altro, che finissero frazionati in bibliotechine universitarie, dopo che gli accademici spesso hanno avversato il mio lavoro».</p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--><br />
Nessun libro è finito bruciato per fortuna, ma quanta fatica per trovare una collocazione ai suoi cinquantamila volumi, un numero che inevitabilmente cambia i connotati a una semplice biblioteca, facendola diventare qualcosa di più simile a una istituzione. Oltre ai semplici testi, manoscritti e prime edizioni con dediche e autografi, l&#8217;archivio Pivano comprendeva all&#8217;epoca la corrispondenza di 40 anni di amicizia e attività con i suoi Hemingway, Fitzgerald, Bellow, Toklas, Ginsberg, Kerouac, Corso, e i minimalisti Carver e McInerney. E poi monografie, opuscoli, periodici, tesi di laurea, pubblicazioni rare e introvabili, edizioni a tiratura limitata, materiali vari, pamphlet e opuscoli ciclostilati, articoli, recensioni, interviste, traduzioni.</p>
<p style="text-align:justify;">
Un tesoro personale costruito negli anni, che mescolava letteratura e vita. Ma perchè allora il rogo? La decisione trascritta nel 1990 davanti al notaio era l&#8217;estrema ratio di una profonda delusione, quella di aver provato a donare i suoi libri, per poterli vedere radunati in un unico posto, ma senza successo. «Nessuno li ha voluti- confessava in un&#8217;altra occasione- per problemi di spazio e di denaro. Allora ho redatto un testamento in cui chiedevo che tutti i miei libri fossero bruciati».</p>
<p style="text-align:justify;">Neanche le due città che la ospitavano, Roma e Milano le diedero retta. Sempre a La Stampa dichiarò: «Mi sono rivolta a tanti politici. Ho cercato contatti con Carlo Tognoli, quando era sindaco di Milano, che mi fece gentilmente notare che i libri “era meglio tenerseli a casa propria”. Poi sono passata a chiedere ospitalità al Comune di Roma. L&#8217;allora assessore alla Cultura Renato Nicolini mi diede un appuntamento alle 7 di mattina per farmi varie ed inutili promesse. Ho chiesto aiuto al Vaticano e alla Biblioteca Sormani. Pensavo di far fare una valutazione del numero esatto dei volumi al libraio torinese Pezzana. Poi tutto è sfumato nel nulla».</p>
<p style="text-align:justify;">Di qui la decisione del falò, senza sfoghi in pubblico. Ma la notizia trapelò lo stesso. E otto anni dopo, quella versione del testamento venne stracciata per merito dell&#8217;imprenditore Luciano Benetton che si fece avanti e offrì alcuni locali della sua Fondazione a Milano dove venne inaugurata il 16 dicembre del 98 la Biblioteca Riccardo e Fernanda Pivano. Oltre al fondo Pivano, ospita anche quello del padre Riccardo, più di 10 mila libri, con pezzi rari di edizioni scomparse di Marinetti, di D&#8217;Annunzio. E poi il fondo del marito, l&#8217;architetto Ettore Sottsass, costituito da documenti fotografici.</p>
<p style="text-align:justify;">Nel fondo Pivano, non mancano ovviamente fotografie e registrazioni audio: interviste, readings di poeti e scrittori, la voce di Ginsberg, Kerouac e gli altri. E le chicche da collezionisti come la prima edizione di Tropico del cancro di Miller pubblicato dalla The obelisk press a Parigi, in inglese, ma con l’esplicito divieto – riportato in copertina – di pubblicazione in Gran Bretagna e Stati Uniti.</p>
<p style="text-align:justify;">Libri e memorabilia che potevano finire anche sotto l&#8217;ala protettiva di Berlusconi, quando -già avviato il progetto da Benetton- arrivò la proposta di curare il patrimonio librario nella biblioteca personale di via del Senato.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Io e la luna...]]></title>
<link>http://vicozzarecords.wordpress.com/2009/07/20/io-e-la-luna/</link>
<pubDate>Mon, 20 Jul 2009 17:44:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>vicozzarecords</dc:creator>
<guid>http://vicozzarecords.wordpress.com/2009/07/20/io-e-la-luna/</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;uomo è andato sulla luna, il fatto che non me ne freghi un cazzo è direttamente proporzional]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-1796" title="EHZA0001" src="http://vicozzarecords.wordpress.com/files/2009/07/ehza0001.jpg" alt="EHZA0001" width="500" height="325" /></p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;uomo è andato sulla luna, il fatto che non me ne freghi un cazzo è direttamente proporzionale al fatto che non ci sono andato io su quella benedetta luna. Io la amo, ne sono profondamente affascinato, e darei la vita per andarci, morirei li volentieri. Vorrei visitarla, saltarci sopra a rallentatore&#8230; Sentirmi leggero e guardare da lontano questo posto, la terra. L&#8217;unico modo per guardarla beata, silenziosa, una terra senza caos.</p>
<p style="text-align:justify;">Farò grandi cose per questo mondo, me lo sento, ve lo prometto. Vincerò il Nobel per la pace, porterò la pace in qualche modo, ovvio che non mi sacrificherei come Gesù Cristo per tutti voi, in quanto lui ha preso una grande inculata a morire per la nostra pace&#8230; Eccheccazzo, dopo 2000 anni di guerre e morti di fame ce ne sono ancora troppi.</p>
<p style="text-align:justify;">Spero solo che su di me non si fonderà una religione, con annessa associazione a delinquere che si arricchisce in nome mio. Dato che farò qualcosa di grande, quando morirò, morirò alla grande, non sarò dimenticato da nessuno ed io non mi dimenticherò mai di tutti voi. Gabriele D&#8217;Annunzio riposa per sempre nella sua casa, il Vittoriale, donato poi agli italiani, la sua tomba è su una colonna, in collina, che si affaccia al lago di Garda. Lui continua a vedere tutto il lago di Garda&#8230;</p>
<p style="text-align:center;"><strong>Quando morirò verrò seppellito sulla Luna, per far si che io e il mondo possiamo continuare a guardarci per l&#8217;eternità.</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Non s’ode voce del mare]]></title>
<link>http://acidjuicy.wordpress.com/2009/07/16/non-s%e2%80%99ode-voce-del-mare/</link>
<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 22:38:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>acidjuicy</dc:creator>
<guid>http://acidjuicy.wordpress.com/2009/07/16/non-s%e2%80%99ode-voce-del-mare/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Piove su le tue ciglia nere sì che par tu pianga ma di piacere&#8221; D&#8217;annunzio in dos]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;">&#8220;<span style="font-family:Century Gothic;">Piove su le tue ciglia nere</span><br />
<span style="font-family:Century Gothic;">sì che par tu pianga</span><br />
<span style="font-family:Century Gothic;">ma di piacere&#8221;</span></p>
<p style="text-align:left;"><span style="font-family:Century Gothic;">D&#8217;annunzio in dosi massicce può essere letale e allora stasera lo sorseggio ghiacciato e al buio. cercavo pioggia, frescura. dalla finestra solo aria immobile. </span></p>
<p style="text-align:left;"><span style="font-family:Century Gothic;">&#8220;</span><span style="font-family:Century Gothic;">Ascolta.</span><br />
<span style="font-family:Century Gothic;">La figlia dell’aria</span><br />
<span style="font-family:Century Gothic;">è muta; ma la figlia</span><br />
<span style="font-family:Century Gothic;">del limo lontane,</span><br />
<span style="font-family:Century Gothic;">la rana,</span><br />
<span style="font-family:Century Gothic;">canta nell’ombra più fonda,</span><br />
<span style="font-family:Century Gothic;">chi sa dove, chi sa dove!&#8221;</span></p>
<p style="text-align:left;"><span style="font-family:Century Gothic;">E il verde, dov&#8217;è il verde? Solo giallo oggi. Ad un certo punto, in macchina mi sono addormentata, ma non era solo sonno, intorpidimento piuttosto, da luce accecante.</span></p>
<p style="text-align:left;"><span style="font-family:Century Gothic;">&#8220;</span><span style="font-family:Century Gothic;">Odi? La pioggia cade</span><br />
<span style="font-family:Century Gothic;">su la solitaria </span><br />
<span style="font-family:Century Gothic;">verdura</span><br />
<span style="font-family:Century Gothic;">con un crepitio che dura</span><br />
<span style="font-family:Century Gothic;">e varia nell’aria</span><br />
<span style="font-family:Century Gothic;">secondo le fronde</span><br />
<span style="font-family:Century Gothic;">più rade, men rade.</span><br />
<span style="font-family:Century Gothic;">Ascolta. Risponde</span><br />
<span style="font-family:Century Gothic;">al pianto il canto</span><br />
<span style="font-family:Century Gothic;">delle cicale</span><br />
<span style="font-family:Century Gothic;">che il pianto australe</span><br />
<span style="font-family:Century Gothic;">non impaura,</span><br />
<span style="font-family:Century Gothic;">nè il ciel cinerino.</span><br />
<span style="font-family:Century Gothic;">E il pino</span><br />
<span style="font-family:Century Gothic;">ha un suono, e il mirto</span><br />
<span style="font-family:Century Gothic;">altro suono, e il ginepro</span><br />
<span style="font-family:Century Gothic;">altro ancora, stromenti </span><br />
<span style="font-family:Century Gothic;">diversi</span><br />
<span style="font-family:Century Gothic;">sotto innumerevoli dita.</span><br />
<span style="font-family:Century Gothic;">E immersi</span><br />
<span style="font-family:Century Gothic;">noi siam nello spirto</span><br />
<span style="font-family:Century Gothic;">silvestre,</span><br />
<span style="font-family:Century Gothic;">d’arborea vita viventi;&#8221;</span></p>
<p style="text-align:left;"><span style="font-family:Century Gothic;">L&#8217;ho accesa, per dormire. l&#8217;interruttore generale si è staccato e ho temuto il cortocircuito, ma soprattutto che non si riaccendesse più.<br />
Ora sono a 26 gradi, non è pioggia, ma posso iniziare a ricordarla.</span></p>
<p style="text-align:left;"><span style="font-family:Century Gothic;">&#8220;</span><span style="font-family:Century Gothic;">Or s’ode su tutta la fronda</span><br />
<span style="font-family:Century Gothic;">crosciare</span><br />
<span style="font-family:Century Gothic;">l’argentea pioggia</span><br />
<span style="font-family:Century Gothic;">che monda,</span><br />
<span style="font-family:Century Gothic;">il croscio che varia</span><br />
<span style="font-family:Century Gothic;">secondo la fronda</span><br />
<span style="font-family:Century Gothic;">più folta, men folta.&#8221;</span></p>
<p style="text-align:left;"><span style="font-family:Century Gothic;">adesso un suono e un vibrare, solo una parola: &#8216;notte.</span></p>
<p style="text-align:left;"><span style="font-family:Century Gothic;">&#8220;</span><span style="font-family:Century Gothic;">Sola una nota</span><br />
<span style="font-family:Century Gothic;">ancora trema, si spegne,</span><br />
<span style="font-family:Century Gothic;">risorge, treme, si spegne.&#8221;</span></p>
<p style="text-align:left;"><span style="font-family:Century Gothic;">e notte sia.<br />
</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Night at the theatre]]></title>
<link>http://hotelbellerive.wordpress.com/2009/07/14/night-at-the-theatre/</link>
<pubDate>Tue, 14 Jul 2009 10:10:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>hotelbellerive</dc:creator>
<guid>http://hotelbellerive.wordpress.com/2009/07/14/night-at-the-theatre/</guid>
<description><![CDATA[Il Vittoriale degli Italiani is in Gardone Riviera, only few kilometers from Salò, direction north. ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-530" style="border:1px solid black;" title="Vittoriale" src="http://hotelbellerive.wordpress.com/files/2009/07/vittoriale.jpg" alt="Vittoriale" width="500" height="363" /></p>
<p>Il <a href="http://www.vittoriale.it" target="_blank">Vittoriale degli Italiani</a> is in Gardone Riviera, only few kilometers from Salò, direction north.</p>
<p>It was home of the poet <strong>Gabriele D&#8217;Annunzio</strong> who donated to the Italian people. In 1925 this magnificent dwelling was declared a <strong>national monument</strong>.</p>
<p>It occupies a vast land of <strong>nine acres</strong> is located in a complex of buildings, squares, avenues and fountains including the home of the poet known as the Priory, the War Museum, the Mausoleum, an auditorium where is kept the plane in which the writer made the famous flight on Vienna, the <strong>outdoor theater</strong> built on the models of antiquity, which can accommodate 1500 people and was opened in 1953 with the Orchestra del Teatro alla Scala, since houses in July and August, a season of performances, the <strong>Summer Festival</strong>.</p>
<p>Some events for this summer:</p>
<p>21 July Romeo e Giulietta <em>Theatre</em><br />
23 July Raffaele Paganini <em>Ballet</em><br />
25 July Noa <em>Concert</em><br />
30 July Flamenquevive <em>Ballet</em><br />
08 August Aida<em> Opera</em><br />
15 August Giselle <em>Ballet</em><br />
18 August Jesus Christ Superstar <em>Musical</em></p>
<p><em>See the full program <a href="http://www.teatrodelvittoriale.it/" target="_blank"><strong>here</strong></a></em></p>
<p>As usual,<a href="http://www.hotelbellerive.it"> Bellerive</a> guests receive <strong>full assistance</strong> for info and ticket bookings.</p>
<p>Don&#8217;t miss the opportunity to live an extraordinary night at the theatre.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
