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	<title>debito &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/debito/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "debito"</description>
	<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 14:51:12 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Crack Dubai: lasciamoli fallire, se lo meritano]]></title>
<link>http://menficambia.wordpress.com/2009/11/30/crack-dubai-lasciamoli-fallire-se-lo-meritano/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 10:40:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>menficambia</dc:creator>
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<description><![CDATA[Non ci dispiace affatto se gli speculatori di mezzo mondo (da Bill Clinton a Naomi Campbell a Beckha]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Non ci dispiace affatto se gli speculatori di mezzo mondo (da Bill Clinton a Naomi Campbell a Beckha]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[A Capodarco i giornalisti "disorientati" alla ricerca di una bussola]]></title>
<link>http://ilpicco.wordpress.com/2009/11/29/capodarco-disorientati-giornalisti/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 11:40:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessandro Proietti</dc:creator>
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<description><![CDATA[L’immigrazione e l’inserimento sociale sono stati alcuni dei temi affrontati durante la XVI edizione]]></description>
<content:encoded><![CDATA[L’immigrazione e l’inserimento sociale sono stati alcuni dei temi affrontati durante la XVI edizione]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[ECOPLANET - Site de Busca é Preto e Verde. Economiza por volta de 20% de Energia do Monitor e Planta uma Árvore a cada 50.000 pesquisas. Você tem idéia do quanto se economiza? Não!? Então leia a matéria.]]></title>
<link>http://camaraecamara.wordpress.com/2009/11/28/ecoplanet-site-de-busca-do-google-e-preto-e-verde-economiza-por-volta-de-20-de-energia-do-monitor-e-planta-uma-arvore-a-cada-50-000-pesquisas/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 05:57:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>Otavio Bertolani da Câmara</dc:creator>
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<description><![CDATA[Desde agosto de 2009 o eco4planet efetua o plantio de árvores a cada 50.000 pesquisas. Utilizando o ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Desde agosto de 2009 o eco4planet efetua o plantio de árvores a cada 50.000 pesquisas. Utilizando o ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[CESSIONE ROMA: NESSUN MANDATO DI ITALPETROLI A MEDIOBANCA]]></title>
<link>http://cartellinorosso.wordpress.com/2009/11/27/cessione-roma-nessun-mandato-di-italpetroli-a-mediobanca/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 09:59:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>cartellinorosso</dc:creator>
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<description><![CDATA[Italpetroli smentisce di aver dato mandato a Mediobanca per la cessione di tutti gli asset del Grupp]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" style="border:0 none;margin:2px 3px;" title="ultras " src="http://static.sky.it/static/contentimages/original/sezioni/sport/calcio_italiano/2009/11/26/sport_clacio_italiano_tifosi_roma.jpg" alt="" width="120" height="90" />Italpetroli smentisce di aver dato mandato a <a href="http://www.mediobanca.it/" target="_blank">Mediobanca </a>per la cessione di tutti gli asset del Gruppo. Lo comunica in una nota di precisazione, anche su richiesta della Consob, in cui definisce le notizie in proposito del tutto prive di fondamento. In particolare, Italpetroli non ha conferito a Mediobanca alcun mandato a vendere il pacchetto azionario di controllo dell&#8217;<a href="http://www.asroma.it/" target="_blank"> A.s. Roma.</a><!--more--></p>
<p>&#8220;Come già reso noto, e ribadito in un incontro tenutosi in data odierna presso la Consob &#8211; si legge nella nota &#8211; Compagnia Italpetroli ha conferito a Mediobanca un mandato avente ad oggetto esclusivamente il ruolo di advisor finanziario nell&#8217;ambito della ristrutturazione del proprio debito bancario. A questo fine e in questo contesto, ovviamente se opportuno &#8211; aggiunge il comunicato &#8211; può rientrare la consulenza anche su possibili operazioni di dismissione&#8221;.</p>
<p>Italpetroli fa inoltre presente che &#8220;nell&#8217;ambito di tale attivita&#8217; di consulenza, la merchant bank in questione sta valutando possibili strutture e operazioni che valorizzino alcuni asset di Italpetroli. Tali strutture e operazioni non solo e non necessariamente sono rappresentate da un processo di vendita: in questo contesto devono essere inquadrati i contatti che Mediobanca intrattiene con le diverse tipologie di operatori potenzialmente interessati ad investire sugli asset del gruppo Compagnia Italpetroli&#8221;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Crolla Dubai World: bruciati 160 miliardi]]></title>
<link>http://nove2nove1.wordpress.com/2009/11/27/crolla-dubai-world-bruciati-160-miliardi/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 09:46:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>nove2nove1</dc:creator>
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<description><![CDATA[La società, controllata dal governo di Dubai, ha contratto un debito per 59 miliardi di dollari. Pan]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La società, controllata dal governo di Dubai, ha contratto un debito per 59 miliardi di dollari. Panico nelle borse, durante la giornata di ieri, ed anche oggi sembra continuare l&#8217;andamento negativo su tutti i mercati.</p>
<p>Dall&#8217;emirato non arrivano voci chiare sull&#8217;entità della situazione, anche perchè tutto è chiuso per la festa religiosa di Eid al-Adha.</p>
<p><a title="Crolla Dubai World" href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/economia/dubai-borse/borse-27/borse-27.html">Qui</a> il link all&#8217;articolo</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[EFFETTO DUBAI]]></title>
<link>http://ferrucci.wordpress.com/2009/11/26/effetto-dubai/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 21:59:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>p. ferrucci</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dubai World, società di investimenti immobiliari controllata dal governo, ha richiesto ai propri cre]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Dubai World, società di investimenti immobiliari controllata dal governo, ha richiesto ai propri cre]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cancellazione del debito dell'Ecuador]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/11/25/cancellazione-del-debito-dellecuador/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 05:21:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[Tra il 2007 e il 2008 l&#8217;esecutivo dell&#8217;Ecuador ha condotto un auditing integrale del deb]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">Tra il 2007 e il 2008 l&#8217;esecutivo dell&#8217;Ecuador ha condotto un auditing integrale del debito pubblico che ha coinvolto anche diversi finanziamenti concessi dal nostro governo fino al 2006 per opere di sviluppo nel Paese. Tale processo, che ha coinvolto esperti e giuristi internazionali come anche diverse organizzazioni della società civile ecuadoriana e internazionale, ha riscontrato elementi di illegittimità in diversi crediti, incluso quello di circa 48 milioni di euro concesso dal governo italiano nel 1995 per la centrale idroelettrica di Marcel Laniado de Wind.  La centrale non ha mai funzionato al massimo delle sue potenzialità e ancora oggi non genera l&#8217;energia attesa. Il progetto è inoltre viziato da un aumento esponenziale dei costi, dai gravi impatti ambientali e sociali della diga di Daule Peripa a cui è annesso, e dalle violazioni dei diritti umani, economici e sociali di cui le popolazioni locali continuano a soffrire, come evidenziato dal rapporto della Commissione governativa ecuadoriana.  In questo momento il governo italiano sta negoziando una conversione del debito con il governo dell&#8217;Ecuador.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Corte de energia elétrica é considerado retrocesso ao Direito do Consumidor]]></title>
<link>http://eduardosekeff.wordpress.com/2009/11/23/corte-de-energia-eletrica-e-considerado-retrocesso-ao-direito-do-consumidor/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 12:17:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>eduardosekeff</dc:creator>
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<description><![CDATA[O fornecimento de energia elétrica é serviço essencial, indispensável à vida e saúde das pessoas e, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">O fornecimento de energia elétrica é serviço essencial, indispensável à vida e saúde das pessoas e, portanto, não pode ser interrompido como forma de pressionar consumidor em débito. O entendimento é da 21ª Câmara Cível do TJRS. “Aceitar a possibilidade de corte de energia elétrica implica flagrante retrocesso ao direito do consumidor, consagrado a nível constitucional”, afirmou o Desembargador Francisco José Moesch, relator do recurso interposto no TJ.</p>
<p style="text-align:justify;">O Agravo de Instrumento foi interposto pela Companhia Estadual de Distribuição de Energia Elétrica (CEEE-D) em recurso à decisão da Comarca de Alvorada que impediu que a concessionária cortasse a energia elétrica de consumidor que não pagou fatura de recuperação de consumo. A CEEE-D sustentou que houve a constatação de irregularidade no medidor de energia elétrica, sendo elaborado cálculo de recuperação de consumo no valor de R$ 2.298,54. Defendeu ser cabível a suspensão do serviço porque o cliente está em débito, conforme a Lei nº 8.987/95 e a Resolução nº 456/2000 da Agência Nacional de Energia Elétrica (ANEEL).</p>
<p style="text-align:justify;">Para o relator, Desembargador Francisco José Moesch, o corte de luz é um meio de cobrança que constrange o usuário do serviço. Enfatizou que os órgãos públicos e suas concessionárias ou permissionárias estão submetidos ao Código de Defesa do Consumidor (CDC), que determina o contínuo fornecimento dos serviços essenciais. Portanto, desde a edição dessa norma, há controvérsia sobre a possibilidade de corte sistemático ou imediato do fornecimento de serviços tipicamente públicos como forma de cobrança de créditos.</p>
<p style="text-align:justify;">O magistrado afirmou que o direito de proteção ao consumidor é cláusula pétrea da Constituição Federal (art. 5º, inciso XXXII), o que dá ao Direito do Consumidor status de Direito Constitucional. Concluiu que qualquer norma infraconstitucional a ofender os direitos consagrados pelo CDC está ferindo, consequentemente, a Constituição.</p>
<p style="text-align:justify;">A respeito da prestação do serviço, observou que “não se quer dizer que deva ser gratuito. [...] Se o consumidor está em débito, dispõe o fornecedor de todos os instrumentos legais para pleiteá-lo, sem que seja necessário proceder ao corte do fornecimento.”</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Proibição de retrocesso</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Na avaliação do relator, a Lei da Concessão de Serviço Público (Lei nº 8.987/95), ao afirmar que a interrupção por inadimplência não caracteriza descontinuidade do serviço, está praticando verdadeiro retrocesso ao direito básico do consumidor. Finalizando, lembrou que o princípio da proibição de retrocesso veda que norma posterior venha a desconstituir qualquer garantia constitucional.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Antecipação de tutela</strong></p>
<p style="text-align:justify;">O Desembargador Moesch entendeu estarem presentes os requisitos para antecipação de tutela. Afirmou que não pode haver suspensão ilegal de serviço público, essencial e urgente. Considerou existir ainda possibilidade de dano de difícil reparação, “pois qualquer pessoa necessita de energia elétrica para manter uma vida digna e saudável”.</p>
<p style="text-align:justify;">A decisão é do dia 4/11. Acompanharam o voto do relator a Desembargadora Liselena Schifino Robles Ribeiro e o Desembargador Genaro José Baroni Borges.</p>
<p style="text-align:justify;">Proc. 70031931249</p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:justify;">Fonte: TJRS, 20 de novembro de 2009. Na base de dados do site www.endividado.com.br.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Indebitamento e consumo intelligente: i 10 suggerimenti di Prestiamoci]]></title>
<link>http://prestiamociblog.wordpress.com/2009/11/23/indebitamento-e-consumo-intelligente-i-10-suggerimenti-di-prestiamoci/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 10:22:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>micaela</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sapevate che debito e risparmio possono convivere senza attriti uno accanto all’altro? L’importante ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>Sapevate        che debito e risparmio possono convivere senza attriti uno accanto        all’altro?</em></p>
<p>L’importante        è vivere l’indebitamento come una possibilità, una soluzione intelligente        ed efficace e, per nessun motivo al mondo, come una cosa di cui        vergognarsi. Anzi, il debito può rappresentare un valido esempio di        <strong><a title="focus" href="https://www.prestiamoci.it/focus" target="_blank">consumo intelligente</a></strong>. Acquisire la consapevolezza di poter contare su un <strong><a title="richiedere un prestito" href="https://www.prestiamoci.it/richiedi-un-prestito" target="_blank"> finanziamento</a></strong> che possiamo ripagare a un tasso ragionevole, ci permette di        affrontare spese – anche ingenti – consentendoci comunque di dormire sonni        tranquilli (e di questi tempi non è poco).</p>
<p><a href="http://www.dilecce.com/img/lavanderia_img/scr/Lavatrici-2.jpg"><img title="dilecce_com" src="../files/2009/11/dilecce_com2.jpg?w=300" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p>Il <a title="focus" href="https://www.prestiamoci.it/focus" target="_blank"> <strong>consumo intelligente</strong></a> è la somma di fattori diversi e l’indebitamento        rappresenta solo una parte di questa pratica diventata, per molti di noi,        una necessità. Ci sono decine di piccoli accorgimenti che possiamo tenere        in considerazione per risparmiare, anche quando decidiamo di contrarre un        debito per effettuare un acquisto. In gioco non ci sono solamente fattori        economici: anche lo scambio di informazioni ha un ruolo non indifferente        in questo contesto.</p>
<p><em>Partendo        dalle nostre esperienze personali abbiamo stilato una lista di        suggerimenti che vorremmo condividere con voi nella speranza che possiate        trarne spunti utili e benefici reali.</em></p>
<ol>
<li>Prenditi          il tempo necessario per riflettere sulla reale utilità di un acquisto e          valuta bene la relazione costi-benefici.</li>
<li>Chiedi          informazioni e consigli a chi ti sta vicino oppure ai membri delle          community o dei forum che ruotano intorno all’ambito che ti interessa          approfondire.</li>
<li>Ricorda          l’utilità di una lingua straniera: conoscere bene l’inglese ti aprirà          tutte le porte del mondo reale e di quello virtuale; è impressionante la          quantità di informazioni e dati reperibili solo in          inglese.</li>
<li>Acquista          prodotti di qualità che durino nel tempo, caratterizzati da robustezza e          semplicità: la moda passa rapidamente di moda.</li>
<li>Scegli          di acquistare on line e utilizza motori di ricerca che ti consentano di          comparare i prezzi.</li>
<li>Investi          nella tua formazione e in quella dei tuoi figli.</li>
<li>Se          acquisti una casa o decidi di ristrutturare quella in cui vivi, acquista          serramenti che impediscano la dispersione termica, sostituisci i vecchi          termosifoni e prendi in considerazione l’energia alternativa.</li>
<li>Scegli          elettrodomestici di classe A++ e utilizzali al massimo della loro          capacità.</li>
<li>Decidi          quale modello di automobile comprare in base alle tue necessità e al          consumo effettivo di carburante.</li>
<li>Prenota          le vacanze per te e la tua famiglia con largo anticipo e, se puoi, evita          l’alta stagione, questo ti consentirà di risparmiare notevolmente e di          usufruire di un servizio migliore.</li>
</ol>
<p>Il        <strong><a title="focus" href="https://www.prestiamoci.it/focus" target="_blank">consumo intelligente</a></strong> è il frutto di fattori all’apparenza molto distanti        tra loro che, se mescolati con il giusto equilibrio, ci consentono di        vivere con serenità anche una scelta in apparenza difficile come quella        dell’indebitamento. Il <a title="prestito tra persone" href="https://www.prestiamoci.it/p2p.html" target="_blank"> <strong>prestito tra persone</strong></a> rappresenta, quindi, una soluzione interessante, uno        strumento che ci pone nella condizione privilegiata di migliorare la        qualità della nostra vita senza correre inutili        rischi.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Calçada da Fama - Obras no Centro de São Paulo são Embargadas pelo Poder Judiciário por prejudicar a coletividade e beneficiar apenas alguns, diz decisão em sede liminar]]></title>
<link>http://camaraecamara.wordpress.com/2009/11/22/calcada-da-fama-obras-no-centro-de-sao-paulo-sao-embargadas-pelo-poder-judiciario-por-prejudicar-a-coletividade-e-beneficiar-apenas-alguns-diz-decisao-em-sede-liminar/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 21:58:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Otavio Bertolani da Câmara</dc:creator>
<guid>http://camaraecamara.wordpress.com/2009/11/22/calcada-da-fama-obras-no-centro-de-sao-paulo-sao-embargadas-pelo-poder-judiciario-por-prejudicar-a-coletividade-e-beneficiar-apenas-alguns-diz-decisao-em-sede-liminar/</guid>
<description><![CDATA[Vista da Calçada da Fama sendo Construída A matéria sobre a Calçada da Fama ou Calçada da Lama como ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Vista da Calçada da Fama sendo Construída A matéria sobre a Calçada da Fama ou Calçada da Lama como ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Unicredit: I debiti andavano pagati, persa l'ultima chance.]]></title>
<link>http://asromafan.wordpress.com/2009/11/20/unicredit-i-debiti-andavano-pagati-persa-lultima-chance/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 08:59:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianluca De Bianchi</dc:creator>
<guid>http://asromafan.wordpress.com/2009/11/20/unicredit-i-debiti-andavano-pagati-persa-lultima-chance/</guid>
<description><![CDATA[«Il venir meno dell’Accordo sul debito non è altro che il riflesso formale della sostanziale imperco]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://www.retesport.it/online/wp-content/uploads/2009/10/unicredit1.jpg" alt="http://www.retesport.it/online/wp-content/uploads/2009/10/unicredit1.jpg" width="200" height="133" /></p>
<p>«Il venir meno dell’Accordo sul debito non è altro che il riflesso formale della sostanziale impercorribilità del piano messo a punto da Italpetroli, piano sul quale (in uno con l’Accordo sul debito) si basavano, come emerge chiaramente dalla relazione sulla gestione, i presupposti della continuità aziendale». A pagina 9 dell’atto di citazione di Unicredit contro Italpetroli dell’11 novembre, rivelato ieri da Il Messaggero, e depositato al tribunale di Roma, i legali dello studio Carbonetti condensano i motivi per i quali chiedono ai giudici «la dichiarazione di nullità o comunque l’annullamento della delibera assembleare del 30 giugno di approvazione del bilancio 2008». Dal documento n. 3 allegato all’atto, risulta che la holding ha chiuso l’esercizio con una perdita di 32 milioni. Nella citazione Unicredit chiede al giudice oltre di annullare il rendiconto di esercizio, «di condannare la società convenuta (Italpetroli, ndr) al pagamento delle spese, diritti e onorari di giudizio, oltre all’iva». Il gruppo romano è invitato a costituirsi almeno 20 giorni prima della data fissata del 25 febbraio 2010. La banca guidata da Alessandro Profumo, azionista al 49% di Italpetroli di cui è il principale creditore per cassa con 324,9 milioni (a settembre) «interamente scaduto», porta in giudizio la holding controllata al 51% dalla famiglia Sensi perchè «è necessario che nelle valutazioni di bilancio si tenga conto degli effetti della mancanza di continuità aziendale». E il venir meno della capacità di proseguire l’attività dipende dal fatto che non sono stati venduti gli asset il cui ricavato sarebbe servito per onorare le scadenze: i debiti totali sono oltre 400 milioni in quanto oltre Unicredit, c’è Mps che avanza 80 milioni. La banca senese non si è associata alla battaglia giudiziaria anche se potrebbe beneficiare di un eventuale successo. Nell’atto che riprende l’Accordo sul debito del 18 luglio 2004 e disdettato da Unicredit il 4 giugno scorso, si fa un riferimento generico agli asset di proprietà del gruppo da vendere: e non essendo esclusa la As Roma, anche il club giallorosso quindi sarebbe rientrato fra i beni da cedere. Anche se finora era stato comunicato che la scelta dei beni veniva affidata al giudizio del management del gruppo. Il ragionamento giuridico di Unicredit per contestare il bilancio di Italpetroli muove da dati di fatto e da conseguenze previste dai principi contabili, cioè i criteri in base ai quali deve compilarsi il bilancio di una società. Allora: il 28 maggio il consiglio ha approvato il progetto di bilancio che è stato poi ratificato dall’assemblea dei soci del 30 giugno «senza che nessuna informativa integrativa venisse fornita rispetto al progetto di bilancio (redatto sul presupposto di continuità prima dell’intervenuta inefficacia dell’Accordo sul debito) e senza che il collegio sindacale o Pwc (la società di revisione, ndr) modificassero o integrassero le proprie relazioni». Secondo la banca l’assemblea «rappresentava l’ultima chance per amministratori, sindaci e revisore, per trarre le dovute conseguenze». Quindi «gli amministratori hanno colpevolmente omesso di indicare la sopravvenienza», cioè il recesso dall’Accordo. Recesso che secondo Unicredit ha fatto venir meno il pactum de non petendo, cioè l’impegno a non agire in giudizio per riavere il proprio credito in quanto l’art. 15 (iii) &#8211; un modo degli atti giuridici per indicare un capitolo &#8211; dell’Accordo, «tra le cause di risoluzione o recesso, prevedeva, alla lettera c), «la mancata trasmissione ad Unicredit della certificazione del nav al 31 dicembre 2008 entro 120 giorni dalla data di riferimento». Cioè entro il 30 aprile 2009. Il nav è il patrimonio di una società contabilizzando attivo e passivo. Italpetroli solo il 30 giugno, «quindi in un momento significativamente successivo al recesso di Unicredit» inviava alla banca la comunicazione del nav. Che era positivo ma il 10 novembre Unicredit eccepiva che il nav trasmesso non era stato formulato in base ai principi concordati. I conti dello scorso anno hanno registrato una perdita di 32 milioni nonostante «alcune voci dell’attivo appaiono significativamente sopravvalutate»: in particolare i crediti e le partecipazioni che «da sole rappresentano oltre l’85% dell’attivo di bilancio» in quanto contabilizzati in continuità aziendale. «Per effetto di queste gravi irregolarità», si legge a pag. 11, «il bilancio non riporta una rappresentazione attendibile&#8230; conseguentemente è affetto da nullità» che «comporta nullità della delibera di approvazione».</p>
<p><strong>Articolo preso da <a href="http://www.romagiallorossa.com/" target="_blank">www.romagiallorossa.com</a></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Università di Palermo, esempio di trasparenza.]]></title>
<link>http://stiben.wordpress.com/2009/11/20/universita-di-palermo-esempio-di-trasparenza/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 23:24:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stiben Mesa Paniagua</dc:creator>
<guid>http://stiben.wordpress.com/2009/11/20/universita-di-palermo-esempio-di-trasparenza/</guid>
<description><![CDATA[L’Università di Palermo ha iniziato la &#8220;cura&#8221; per risanare i conti. C’è da coprire un de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><strong><a rel="attachment wp-att-407" href="http://stiben.wordpress.com/2009/11/25/la-finanziaria-dei-%e2%80%9ctagli-alla-ricerca%e2%80%9d-passa-al-senato/universita-studi/"><img class="alignleft size-full wp-image-407" title="Universita Studi" src="http://stiben.wordpress.com/files/2009/11/universita-studi.jpg" alt="" width="150" height="145" /></a>L’Università di Palermo ha iniziato la &#8220;cura&#8221; per risanare i conti.</strong> C’è da coprire un debito pregresso di 30 milioni di euro. Già, infatti, ad inizio mese, l’Università aveva avuto il coraggio di pubblicare il risultato di una verifica finanziaria esterna &#8211; la prima volta in Italia &#8211; realizzata dalla Price Waterhouse, società specializzata nella consulenza alle imprese in materia fiscale, di revisione di bilancio, di outsourcing contabile e legale, che evidenziava alcune anomalie, per lo più relative agli anni 2007 e 2008.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Il risanamento è cominciato con la rimodulazione delle tasse</strong>, come spiega Laura Anello, responsabile dei rapporti con la stampa dell’Ateneo palermitano: &#8220;<em>non sono state aumentate di netto tutte, ma sono state cambiate le fasce di tassazione e questo permette, chiaramente, di aumentare l’introito complessivo. Questa modifica è stata approvata, senza alcun conflitto, con un voto all’unanimità da parte del Consiglio d’Amministrazione e del Senato Accademico. Inoltre, il rettore ha dichiarato che questo è l’ultimo ritocco delle tasse che restano, comunque, fra le più basse di tutta Italia</em>&#8220;. In più &#8220;<em>è stata avviata</em> &#8211; precisa Laura Anello -<em> una strada per tentare di finanziare i dottorati di ricerca con fondi che non provengono dal bilancio dell’ateneo ma, per lo più, sono fondi strutturali PON e POR, e quindi, con la collaborazione della Regione per attività che fino ad ora sono state sulle spalle dell’Università&#8221;.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Il risanamento seguirà con la vendita di alcuni immobili che l’Università metterà all’asta entro dicembre ed il cui ricavato si aggirerà intorno ai 10 milioni &#8211; 1/3 de debito </strong>&#8220;<em>Beni non necessari ai fini istituzionali</em>&#8220;, ha dichiarato <strong>il rettore Roberto Lagalla</strong>. Si tratta della vecchia sede della facoltà di Scienze della Formazione in via Pascoli, del complesso di S. Siro sulla strada per Monreale, quattro esercizi commerciali e tre appartamenti in via Montepellegrino, in seguito toccherà ad altri quindici appartamenti, per un totale di ventiquattro immobili. Le altre iniziative individuate per cercare di aumentare le entrate e, allo stesso tempo, ridurre le spesse riguardano: il blocco transitorio del turn over, gare uniche per tutti i servizi, oltre quelle già citate, e se non fosse sufficiente si potrà pensare, d’intesa col ministero, a spalmare il debito su 20 o 30 anni.</p>
<p style="text-align:justify;"><!--more-->E ancora, contemporaneamente col risanamento, si sta riorganizzando la macchina amministrativa con un nuovo modello che prevede sette aree dirigenziali affiancate da un’area servizi che aggiunge tre strutture fortemente informatizzate: il Centro universitario di calcolo, il servizio bibliotecario d’Ateneo e le segreterie degli studenti. Questi lavoreranno insieme per processi e non per pratiche e ciò consentirà di migliorare le performance e l’efficacia.</p>
<p>Un’operazione di trasparenza che consentirà all’Ateneo palermitano di risanare i conti facendo da esempio per molte altre università italiane. In tempo di tagli e commissariamenti, questa è una manovra che dovrebbero iniziare a realizzare in molti, se si vuole evitare il tracollo dell’Università pubblica in Italia.<br />
[Foto Stiben's Blog]</p>
<p style="text-align:right;">(<a href="http://www.votailprof.it/Unimagazine/locale/Palermo/prima-pagina/Ateneo/Universita-di-Palermo-esempio-di-trasparenza-154495" target="_blank">per Unimagazine</a>)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Crisi, Ronchi: Italia paga debito pubblico prima Repubblica]]></title>
<link>http://podgoricas.wordpress.com/2009/11/19/crisi-ronchi-italia-paga-debito-pubblico-prima-repubblica/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 18:51:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>podgoricas</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;Italia &#8216;ha un problema che gli altri Paesi europei purtroppo non hanno&#8217;, cioè vi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>L&#8217;Italia &#8216;ha un problema che gli altri Paesi europei purtroppo non hanno&#8217;, cioè viene da &#8216;decenni di politica folle, consociativa della prima Repubblica, che l&#8217;ha portata ad avere il 103% di debito pubblico&#8217;.</p>
<p>Lo ha sottolineato il ministro delle Politiche europee, Andrea Ronchi, rispondendo a Foggia ad un giornalista che gli ricordava che in Francia il governo Sarkozy ha stanziato un miliardo e 600 milioni di euro per il comparto agricolo.</p>
<p>Ci muoviamo in una via molto stretta: mantenere il rigore dei conti pubblici e contemporaneamente cercare, in questa gravissima crisi economica, di intercettare lo sviluppo.</p>
<p>Si tratta soltanto di fare interventi mirati e non a pioggia, soprattutto in zone come questa che certamente ne hanno bisogno&#8217;.</p>
<p> Fonte:<br />
 http://www.teleradioerre.it/news/articolo.asp?idart=48401</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Ocse: debito in Italia al 120% entro il 2011]]></title>
<link>http://moneygoeswild.wordpress.com/2009/11/19/ocse-debito-in-italia-al-120-entro-il-2011/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 16:50:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>moneygoeswild</dc:creator>
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<description><![CDATA[«Il debito pubblico italiano si avvia a salire al 120% del Pil entro il 2011. Pertanto sono necessar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>«Il debito pubblico italiano si avvia a salire al 120% del Pil entro il 2011. Pertanto sono necessari significativi sforzi di risanamento dei conti pubblici dal 2011 in avanti, quando la crescita si rafforzerà»: è quanto scrive l&#8217;Ocse nell&#8217;Outlook semestrale, prevedendo per fine 2009 un debito attorno al 115%, in aumento di 10 punti. Il deficit è atteso al 5,4% nel 2010, dopo 5,5% del 2009 e al 5,1% nel 2011.</p>
<p>Il Pil italiano, secondo l&#8217;organizzazione, calerà del 4,8% quest&#8217;anno per poi tornare a crescere dell&#8217;1,1% nel 2010 e dell&#8217;1,5% nel 2011.</p>
<p>Più in generale, secondo l&#8217;Ocse, la marcata contrazione dell&#8217;economia nell&#8217;Eurozona sembra terminare prima di quanto previsto, con ulteriori miglioramenti del quadro finanziario, misure di stimolo fiscale e stabilità dell&#8217;export. Nonostante ciò, il problema della disoccupazione e l&#8217;accelerazione del processo di riduzione del debito nel settore finanziario suggeriscono che il recupero del ciclo sarà graduale.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Racist Japan]]></title>
<link>http://justanotherjet.wordpress.com/2009/11/19/racist-japan/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 13:32:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>davidandshino</dc:creator>
<guid>http://justanotherjet.wordpress.com/2009/11/19/racist-japan/</guid>
<description><![CDATA[The Japanese are well racist – everyone knows that. Or the internet does anyway; log on to any expat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>The Japanese are well racist – everyone knows that. Or the internet does anyway; log on to any expat forum and you’ll find it’s full of complaints and complainers. They call foreigners ‘<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Gaijin" target="_blank">gaijin</a>’, which is bad, apparently. They don’t allow foreigners to rent houses, apparently. They won’t let you in to bars, or baths, and woe betide you if you’ve got a tattoo. All of these things are true, of course, but they’re equally true of pretty much any part of the world. My Japanese wife once went into a pub in proudly multicultural London only for the landlady to shout, “NO DVDs” at her. Presumably she assumed that my wife was a DVD or something, but she was actually just a Japanese woman, who wanted a piss. A year or two later, when we were trying to move to Hereford, several of the letting agencies had signs up on their doors saying that Polish people weren’t welcome. (About a year after that a schoolboy was stabbed to death about a hundred yards from our new house after a racially motivated altercation.)</p>
<p>I offer these anecdotes not to justify the racist behaviour that very clearly does exist in Japan; just to demonstrate that it is wrong to characterise Japan and the Japanese as any more racist than any other place or people. But, having hitherto had no firsthand experience of any sort of racism in Japan , I encountered my first bit over the weekend. I was visiting <a href="http://ryu-ga-gotoku.com/" target="_blank">Shinjuku</a>, in Tokyo, and I was in a rush so I asked a policeman for directions. In return, he asked me for my <a href="http://www.moj.go.jp/NYUKAN/nyukan02-01.html" target="_blank">Gaikokujin Tourokushou </a>(or 外国人登録証 for anyone with Japanese fonts installed). It’s a card that foreigners are, by law, required to carry (which, in itself, is a little bit racist, but not really, because while they don’t have to carry ID, Japanese nationals are expected to register themselves on various local registers).  </p>
<p>Anyway, by coincidence I had recently chanced upon firebrand foreigner Debitu Aruido’s <a href="http://www.debito.org/instantcheckpoints2.html" target="_blank">advice</a> for anyone who might find themselves asked to display their gaijin card. So I followed it and asked the policeman (who, actually, was probably some sort of community variant thereof) why he wanted to see my ID. He very politely told me that there were foreign criminals in the area, so it was just a spot check. And then he copied down all of my details, while chatting to me about Yamanashi, where I live, and how I met my wife etc. Once he’d done that, he very politely escorted me to where I needed to go.</p>
<p>As indignities go, it was a pretty dignified one. It was certainly less annoying than the two occasions that London’s police stopped me to see if <a href="http://www.thetriforce.com/newblog/?p=244" target="_blank">getting blown up by terrorists </a>had inspired me to carry a bomb in my bag (just as an FYI for the police: if I ever do decide to carry a bomb in my bag, I’m going to wait until the precise moment you accost me to search my bag, and then I’m going to blow it up). But I guess it was still an indignity. So I decided to seek my revenge by wreaking drunken havoc on my way home later that night.</p>
<p>Once upon a time, two or three years ago, I was on a train home from celebrating New Year’s Eve in <a href="http://www.thetriforce.com/newblog/?p=1114" target="_blank">Kamakura</a>. It was about 3 or 4 am and the train was silent, because everybody was tired and cold. I was, like several other passengers, napping. Then, all of a sudden, it wasn’t silent. It was loud and American. A bunch of drunken foreigners got on the train. One of them was a short, fat, ponytailed guy with bad skin and a purple velvet suit. He proceeded to accost all of the passengers on the train, loudly, in English, to ask them if they’d had a nice night, or to ask them if they thought he was drunk, or whatever drunken idiocy had just occurred to him. I mean, he actually woke people. He woke me up! Sure, by that point, after enduring about ten minutes of this inebriated cabaret, I was only pretending to sleep. But still, he woke me up. I didn’t reply. I just glared. Apparently I glared pretty badly, because at that point his friends shushed him and he sat down with a drunkenly exaggerated apology.</p>
<p>On Saturday night, in return for being asked for my gaijin card, I became that foreigner. Having consumed lots of sake, plum wine, and lager with a friend from <a href="http://www.thetriforce.com/newblog/?p=1436" target="_blank">university</a>, I proceeded to disturb the last train silence by using LOUD PIDGIN JAPANESE to ask if I was on the right train, or which station to change from the express to the local train, or if this was the right stop etc. And then I met my wife in a local <a href="http://www.jonathan.co.jp/home/index.asp" target="_blank">family restaurant</a> where I messed up everyone’s wa by explaining that MY WIFE IS ALREADY HERE and taking up too much room at the table etc.</p>
<p>In retrospect it’s a bit embarrassing. But it’s only what racist Japan had coming to it.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[L'epilogo di un consumo inconsapevole]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/11/19/lepilogo-di-un-consumo-inconsapevole/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 13:25:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2009/11/19/lepilogo-di-un-consumo-inconsapevole/</guid>
<description><![CDATA[di Matteo Moretti, Docente Universitario di Diritto dell’Economia ed attivista Antiusura Accetto con]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>di Matteo Moretti</strong>, Docente Universitario di Diritto dell’Economia ed attivista Antiusura</p>
<p>Accetto con piacere l’invito della Casa del Consumatore ad occuparmi di <strong>usura e situazioni ad essa correlate</strong>, specie in considerazione della <strong>crisi finanziaria tuttora in atto</strong>, che fra gli altri <strong>ha l’effetto di acuire il disagio economico</strong> generalmente alla radice del problema in esame.</p>
<p>Nell’ambito della mia pluriennale attività in centri d’ascolto ed associazioni di volontariato di varia natura, peraltro, ho avuto modo di maturare la convinzione che <strong>le cd. “cause oggettive” che possono comportare il ricorso all’usura</strong> (caro-vita, perdita del potere d’acquisto delle retribuzioni, precarietà del lavoro, etc.) <strong>sono in genere meno determinanti dei motivi/fattori di predisposizione direttamente individuabili nel soggetto coinvolto, anche solo potenzialmente, in simili dinamiche</strong>.</p>
<p>Queste “cause soggettive” prodromiche al fenomeno usurario consistono fondamentalmente in <strong>una sempre più diffusa imprudenza/inconsapevolezza nella gestione delle proprie risorse, spesso indotta da filosofie/costumi esterni al soggetto, ma a tal punto accattivanti da governarne le scelte nel senso più deteriore</strong>.</p>
<p>Si pensi, in proposito, alla cd. <strong>“cultura dell’apparenza”</strong>, in base alla quale <strong>il singolo non rappresenta un valore in sé, ma vale per ciò che ha e che può sfoggiare</strong>: tale prospettiva, originariamente insorta nelle realtà familiari più benestanti, si è oggi insinuata – anche grazie ad una divulgazione mediatica connivente e comunque compiacente – perfino nei nuclei meno abbienti, che tendono a privilegiare l’acquisto di beni voluttuari d’immagine (vestiario, cellulari, etc.) lasciando eventualmente scoperte spese essenziali quali l’affitto e/o le utenze domestiche, nel disperato e disperante tentativo di auto-illudersi dell’assenza di difficoltà.</p>
<p>Si pensi, inoltre, alla sempre più concreta <strong>possibilità di differire il pagamento di quanto comperato</strong>, prima abbastanza innocuamente <strong>attraverso l’impiego di una carta di credito ad addebito posticipato, poi anche tramite il sistema delle rate</strong>, che fra l’altro trasferisce immediatamente i soli rischi, mentre la proprietà del bene compravenduto si otterrà solo dopo aver corrisposto l’ultima quota del prezzo: tale meccanismo, che riduce la percezione della spesa e dunque ne neutralizza il controllo, <strong>spinge il consumatore meno avveduto alla moltiplicazione imponderata degli acquisti, con la conseguenza di cumulare diverse posizioni debitorie alle quali sarà sempre più difficile far fronte</strong> stante la finitezza del reddito disponibile.</p>
<p>Si pensi, ancora, alla <strong>crescente offerta di credito al consumo</strong>, evidentemente collegata alla disperata esigenza di liquidi conseguente all’indebitamento indiscriminato appena descritto, il tutto con <strong>effetti ulteriormente deresponsabilizzanti per l’aspirante acquirente</strong>: la possibilità di contrarre mutui presso le banche in principio, per poi passare a finanziarie che arrivano ad applicare tassi d’interesse vicini all’usura, se da un lato fornisce una boccata d’ossigeno alle economie domestiche più in sofferenza, dall’altro finisce per assuefare il consumatore al cd. “credito facile” (da ottenere, non da restituire), sovente erogato – e dichiaratamente! – anche ai “cattivi pagatori”, sebbene per pregressa esperienza abbiano già inequivocabilmente manifestato difficoltà di rientro.</p>
<p>Si pensi, infine, alla <strong>dilagante tendenza al gioco e alla scommessa</strong>, che ormai spazia dalle sale bingo alle tradizionali estrazioni di lotti, enalotti e lotterie a scadenza o istantanee, fino all’impressionante mole di video-poker e slot-machines che infesta ormai tutti i bar in attività, per non parlare poi delle vincite milionarie totalizzabili accaparrandosi il “pacco giusto” in televisione…</p>
<p>Più che sul lavoro, insomma, la Repubblica Italiana sembra sempre più fondata sull’azzardo e sulla cabala, specie oggi laddove – in tempo di crisi occupazionale… – anziché progettare un’incisiva riforma del mondo del lavoro si istituisce un nuovo gioco che promette quattromila euro ogni mese per vent’anni!!!</p>
<p>Questa logica malsana della soluzione ai problemi economici riposta in un improbabile, se non impossibile, colpo di fortuna, squallidamente trasmessa da uno Stato che ha individuato nel gioco d’azzardo una delle proprie fonti di reddito, ha l’effetto di <strong>sgretolare l’idea per cui il denaro promana dall’impegno e dal lavoro di ciascuno, con l’immediato corollario che nessuno può spingersi ad acquistare oltre le proprie disponibilità</strong>.</p>
<p>Al di là della sacrosanta normativa penale, che – con i limiti in termini di efficienza addebitabili alla fase processuale – tende a colpire chi pratica attività usuraria, ho inteso in questa sede approfondire gli aspetti socio/politico/economici che rappresentano il miglior terreno di coltura del fenomeno, nel malcelato <strong>tentativo di contribuire a quell’opera di formazione/educazione al consumo responsabile che dell’associazionismo consumeristico costituisce lo scopo al contempo più nobile, più complesso e potenzialmente più soddisfacente</strong> (<em>Res severa verum gaudium</em> scriveva Seneca, del resto).</p>
<p><strong>Matteo Moretti</strong>, Docente Universitario di Diritto dell’Economia ed attivista Antiusura</p>
<p><em>Con il contributo della <strong>Direzione Generale Commercio, Fiere e Mercati della Regione Lombardia</strong>: la Direzione promuove e sostiene, nell’ambito dei propri programmi d’intervento, iniziative di tutela dei consumatori e degli utenti.<br />
</em></p>
<p><em>Per informazioni è possibile consultare il sito internet</em> <a href="http://www.commercio.regione.lombardia.it/">www.commercio.regione.lombardia.it</a>.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.ilsalvagente.it/">www.ilsalvagente.it</a></p>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Unicredit cita Italpetroli in Tribunale: ipotesi cessione Roma]]></title>
<link>http://asromafan.wordpress.com/2009/11/19/unicredit-cita-italpetroli-in-tribunale-ipotesi-cessione-roma/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 09:39:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianluca De Bianchi</dc:creator>
<guid>http://asromafan.wordpress.com/2009/11/19/unicredit-cita-italpetroli-in-tribunale-ipotesi-cessione-roma/</guid>
<description><![CDATA[Unicredit chiede al tribunale di Roma che attesti «la dichiarazione di nullità o comunque l’annullam]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://www.asromalive.com/wp-content/uploads/2009/04/rosella-sensi.jpg" alt="http://www.asromalive.com/wp-content/uploads/2009/04/rosella-sensi.jpg" width="200" height="122" /></p>
<p>Unicredit chiede al tribunale di Roma che attesti «la dichiarazione di nullità o comunque l’annullamento della delibera assembleare del 30 giugno 2009 di approvazione del bilancio 2008 della Compagnia Italpetroli». L’atto di citazione redatto da Francesco Carbonetti, Fabrizio Carbonetti, Massimo Tesei, secondo quanto ricostruito da Il Messaggero presso fonti giudiziarie, lungo 13 pagine in cui si ricostruiscono gli ultimi eventi, è stato depositato l’11 novembre scorso. L’udienza è fissata per il 25 febbraio 2010. Il nuovo fronte giudiziario aperto, dopo le 13 richieste di procedimenti esecutivi presentate e i due pignoramenti ottenuti, dimostra che Unicredit ha rotto gli indugi per recuperare il proprio credito, pari a settembre a 324,9 milioni, cui vanno aggiunti altri 100 milioni che Italpetroli deve a Mps. La banca guidata da Alessandro Profumo spiega che avendo l’istituto di credito disdettato l’accordo sul debito &#8211; perchè Italpetroli non ha pagato le rate &#8211; il bilancio non sarebbe più veritiero perchè non tiene più conto del valore dei crediti e delle partecipazioni. Non c’è quindi, sempre secondo gli avvocati, più continuità aziendale. Di qui l’ipotesi che il gruppo venga messo in liquidazione con la cessione di tutti i beni, compresa la As Roma, per restituire quanto dovuto. «Gli amministratori ritenevano che il gruppo Italpetroli», si legge nel documento, «si trovasse in una situazione di continuità aziendale e, conseguentemente, predisponevano il bilancio secondo i principi applicabili nella prospettiva della continuazione dell’attività» Ma «la valutazione di continuità, nella situazione di fortissimo indebitamento di Italpetroli, era in buona sostanza basata sull’esistenza di un accordo con il principale creditore, Unicredit &#8211; socio al 49% del gruppo di cui la famiglia Sensi ha il 51%, ndr &#8211; comprendente tra l’altro, un pactum de non petendo e disciplinante un processo di significative, ma progressive cessioni di asset». Il progetto di bilancio veniva approvato il 28 maggio dal consiglio e il 30 giugno dall’assemblea, con l’astensione di piazza Cordusio. Pochi giorni dopo l’ok del consiglio, cioè «il 4 giugno Unicredit esercitava il proprio recesso dall’Accordo sul debito». E come conseguenza «veniva meno il pactum de non petendo», cioè l’impegno a non intraprendere azioni giudiziarie per riavere i soldi. Il 15 giugno il Collegio sindacale dava parere positivo al bilancio e «non faceva menzione dell’intervenuta inefficacia dell’Accordo sul debito». Sempre il 15 giugno anche PriceWatherouseCoopers, società di revisione, emetteva giudizi che «ignoravano l’intervenuta risoluzione dell’Accordo sul debito e le ”dirompenti” conseguenze sui bilanci». Il rilievo mosso nella citazione è che tra l’approvazione del consiglio e quella dell’assemblea, è intervenuta la disdetta degli accordi e «di ciò non è stata data alcuna informazione in sede di approvazione». Lo studio Carbonetti si dilunga nell’argomentare che secondo i principi contabili, cioè i criteri alla base della compilazione di un rendiconto, se tra le due delibere intervengono fatti nuovi «gli amministratori dovranno opportunamente modificare il progetto di bilancio&#8230;. facendo cadere il presupposto della continuità aziendale. Nel caso specifico essendo stati violati i principi, i bilanci non rappresentano in modo corretto e veritiero la situazione finanziaria e patrimoniale del gruppo Italpetroli, venendo meno il rispetto del fondamentale principio di attendibilità del bilancio». Nulla viene spiegato nella relazione del cda sulla disdetta dell’Accordo ma «gli amministratori hanno sentito la necessità di indicare, tra i fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio, il raggiungimento, nel marzo 2009, di un’intesa con Unicredit per un’integrazione dell’Accordo sul debito avente ad oggetto il differimento di alcuni termini previsti». La rata inevasa a dicembre di 150 milioni, avrebbe dovuto essere pagata a luglio. Nella citazione per spiegare i motivi per i quali il bilancio sarebbe da annullare si fa riferimento ad «alcune voci dell’attivo che paiono significativamente sopravvalutate per effetto della mancata applicazione dei suddetti principi». Italpetroli è una holding, «le poste primariamente interessate sono senz’altro le partecipazioni (iscritte in bilancio per oltre euro 117 milioni) ed i crediti verso le controllate (118 milioni)». Le partecipazioni «sono state valutate al costo (117,8 milioni) a fronte di un valore di patrimonio netto inferiore per oltre 80 milioni (esattamente 35,3 milioni)». Quanto ai crediti «parte significativa di tali rapporti deriva da operazioni infragruppo» e la loro restituzione poggia sull’esistenza dell’accordo sul debito. Dalle carte si apprendono dettagli finora inediti dell’accordo sul debito del 18 luglio 2008: tra le ipotesi di risoluzione di questo accordo figura la mancata trasmissione ad Unicredit della certificazione del valore del nav &#8211; cioè del patrimonio di gruppo al netto delle passività &#8211; entro il 30 aprile. Siccome Unicredit non ha ricevuto questa certificazione entro la scadenza, la banca ha ritenuto che il patrimonio fosse negativo. Così il 4 giugno ha notificato il recesso dall’accordo. Italpetroli ha comunicato il 30 giugno a Unicredit, oltre i termini, il valore del nav, positivo, ma il 10 novembre piazza Cordusio «eccepiva che il nav trasmesso non era conforme ai criteri contrattuali poichè includeva significative rettifiche positive, diverse ed ulteriori rispetto a quelle contrattualmente ammesse che, ove scomputate, conducevano ad un risultato negativo del nav».</p>
<p><strong>Fonte: Il Messagero<br />
</strong></p>
<p><strong>Articolo preso da <a href="http://www.romagiallorossa.com/" target="_blank">www.romagiallorossa.com</a></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Entrega com Hora Marcada - São Paulo. Os fornecedores de bens e serviços deverão estipular, no ato da contratação, a data e horário da entrega de bens e serviços cumprindo tais obrigações nos turnos da manhã, tarde ou noite, em conformidade com horários pré-determinados.]]></title>
<link>http://camaraecamara.wordpress.com/2009/11/16/entrega-com-hora-marcada-sao-paulo-os-fornecedores-de-bens-e-servicos-deverao-estipular-no-ato-da-contratacao-o-cumprimento-das-suas-obrigacoes-nos-turnos-da-manha-tarde-ou-noite-em-conformidad/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 22:54:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>Otavio Bertolani da Câmara</dc:creator>
<guid>http://camaraecamara.wordpress.com/2009/11/16/entrega-com-hora-marcada-sao-paulo-os-fornecedores-de-bens-e-servicos-deverao-estipular-no-ato-da-contratacao-o-cumprimento-das-suas-obrigacoes-nos-turnos-da-manha-tarde-ou-noite-em-conformidad/</guid>
<description><![CDATA[O GOVERNADOR DO ESTADO DE SÃO PAULO: Faço saber que a Assembleia Legislativa decreta e eu promulgo a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[O GOVERNADOR DO ESTADO DE SÃO PAULO: Faço saber que a Assembleia Legislativa decreta e eu promulgo a]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Genius viene muy fuerte..]]></title>
<link>http://capitalizacionesinteligentes.wordpress.com/2009/11/11/genius-viene-muy-fuerte/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 16:01:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Facundo Antun</dc:creator>
<guid>http://capitalizacionesinteligentes.wordpress.com/2009/11/11/genius-viene-muy-fuerte/</guid>
<description><![CDATA[Bueno, esta noticia no es 100% oficial en el sentido de que genius funds no la publicó todavia, PERO]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Bueno, esta noticia no es 100% oficial en el sentido de que genius funds no la publicó todavia, PERO hablando con dealers oficiales de genius, me enteré que se viene la nueva terjeta de DÉBITO de genius funds.</p>
<p>&#160;</p>
<p>Esta noticia es muy buena, ya que todos sabemos que para que una empresa posea dicha tarjeta para sus clientes, necesita de una entidad tarjetera (visa, mastercard, etc) lo cual significa que su nivel de complejidad y seriedad va en aumento.</p>
<p>No hay información sobre el costo, no se sabe si va a ser gratis o no, de todas formas, esta noticia es muy buena para gente que tiene complicaciones o se le hace &#8220;caro&#8221; retirar el dinero.</p>
<p>Apenas tenga mas noticias, lo agrego a la página, te recomiendo entrar mas seguido, para que puedas enterarte de mas cosas. Un saludo</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[C'è il debito pubblico, ma l'Italia cresce]]></title>
<link>http://nuovarara.wordpress.com/2009/11/11/ce-il-debito-pubblico-ma-litalia-cresce/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 15:13:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>nuovarara</dc:creator>
<guid>http://nuovarara.wordpress.com/2009/11/11/ce-il-debito-pubblico-ma-litalia-cresce/</guid>
<description><![CDATA[BRUXELLES &#8211; L&#8217;economia europea si sta avviando sulla strada di una &#8220;ripresa gradua]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>BRUXELLES &#8211; L&#8217;economia europea si sta avviando sulla strada di una &#8220;ripresa graduale&#8221;: lo afferma la Commissione Ue, secondo cui il Pil di Eurolandia farà registrare un +0,7% nel 2010 ed un +1,5% nel 2011, dopo aver chiuso il 2009 a quota -4%.Tra le principali economie a trainare saranno la Germania (+1,2% nel 2010 e +1,7% nel 2011) e la Francia (+1,2%, +1,5%).</p>
<p>Lo afferma la Commissione Ue che ha comunque rivisto al rialzo le previsioni per il nostro Paese, con la ripresa che nei prossimi due anni sarà guidata soprattutto dai consumi privati e dalle esportazioni.In Italia &#8220;mentre il basso indebitamento delle famiglie e la relativa solidità del sistema finanziario hanno fornito una protezione dalla crisi &#8211; spiega Bruxelles &#8211; problemi strutturali profondamente sedimentati, dovuti sopratutto ad una insoddisfacente crescita della produttività, hanno indebolito l&#8217;economia italiana ben prima della recessione globale.Un marcato rallentamento dell&#8217;attività economica era già in atto prima dell&#8217;acuirsi della crisi finanziaria&#8221;.</p>
<p>Per questo &#8211; sottolinea la Commissione Ue &#8211; &#8220;tra il primo trimestre del 2008 e il secondo del 2009 la perdita complessiva del Pil è stata del 6,5%, simile a quella della Germania, ma più elevata che nella maggior parte degli altri Paesi della zona euro&#8221;.Inoltre &#8211; sottolinea ancora l&#8217;esecutivo europeo &#8211; &#8220;la risposta politica del governo alla crisi è stata arginata dalle fragili finanze pubbliche dell&#8217;Italia, in particolare il suo elevatissimo debito pubblico.</p>
<p> Fonte:<br />
 http://www.lasicilia.it/index.php?id=30001&#38;template=lasiciliait</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ue: Italia, la ripresa c'è ma è frenata dal debito pubblico]]></title>
<link>http://tribtreviso.wordpress.com/2009/11/11/ue-italia-la-ripresa-ce-ma-e-frenata-dal-debito-pubblico/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 12:11:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>tribtreviso</dc:creator>
<guid>http://tribtreviso.wordpress.com/2009/11/11/ue-italia-la-ripresa-ce-ma-e-frenata-dal-debito-pubblico/</guid>
<description><![CDATA[Per quanto riguarda in particolare l&#8217;Italia, la ripresa non è al di sotto della media europea,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Per quanto riguarda in particolare l&#8217;Italia, la ripresa non è al di sotto della media europea, me è frenata dalla crescita del debito pubblico, il cui livello, è stato definito da Almunia «preoccupante» vista «la cifra straordinariamente elevata che l&#8217;Italia deve pagare per gli interessi sul debito, sottraendola, per esempio, ad investimenti nelle infrastrutture e nella formazione».</p>
<p>Dicevo basta evitare sprechi inutili ad esempio strutture pubbliche come il ponte nello stretto di messina, da buon Siciliano la Sicilia non ha bisogno di questa struttura ha bisogno di altre strutture per incentivare lo sviluppo turistico e del terziario ad esempio investire sulla rete ferrioviaria, sulle rete austostradale e trasportare tutte le merci via mare data la posizione che abbiamo , e poi diminuire i costi della politica con la riduzione dei parlamentari e tutte quelle convenzione esterne che la pubblica amministrazione non ne ha di bisogno di gente esterna anche perchè nella P.A.</p>
<p>Cari politici e non se vogliono veramente che in Italia ci sia una ripresa economica incominciamo a fare i referendum veri e propri per abolire il numero dei parlamentari, ridurre successivamente i propri stipendi ,dulcis in fundus votamio gente che ne è capace di amministrare per il bene del Belpaese.</p>
<p>Il che dimostra ancora una volta che la materia è ostica e per di più poco gradita, perché mette in luce il cancro che ci sta corrodendo, e a nessuno fa piacere sentir parlare i medici quando fanno diagnosi dure da accettare.</p>
<p> Fonte:<br />
 http://www.corriere.it/economia/09_novembre_03/economia-dati-ue_abc91e6a-c85e-11de-b35b-00144f02aabc.shtml</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Parcelamento da Lei 11.941/2009 - perguntas e respostas]]></title>
<link>http://rfbalemdosmuros.wordpress.com/2009/11/09/parcelamento-da-lei-11-9412009-perguntas-e-respostas-2/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 01:45:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Roberto Carlos dos Santos</dc:creator>
<guid>http://rfbalemdosmuros.wordpress.com/2009/11/09/parcelamento-da-lei-11-9412009-perguntas-e-respostas-2/</guid>
<description><![CDATA[Perguntas e Respostas Fonte (acesso em 09/11/2009 - Atenção: A CONSULTA À FONTE ORIGINAL DEVE SEMPRE]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Perguntas e Respostas</p>
<p style="text-align:justify;">Fonte (acesso em 09/11/2009 -<br />
Atenção: A CONSULTA À FONTE ORIGINAL DEVE SEMPRE SER REALIZADA, POIS O TEXTO TRANSCRITO PODE, EVENTUALMENTE,  SOFRER ATUALIZAÇÕES)</p>
<p style="text-align:justify;">http://www.receita.fazenda.gov.br/PessoaFisicaeJuridica/ParcelamentoLei11941/PerguntasRespostas/PergResp.htm</p>
<p style="text-align:justify;">1. Adesão ao parcelamento</p>
<p style="text-align:justify;">1.1. Como é feita a opção pelo parcelamento da Lei nº 11.941/2009?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: A opção deverá ser requerida, obrigatoriamente, no sítio da Receita Federal do Brasil, mediante utilização de certificado digital ou código de acesso, até as 20h do dia 30/11/2009. Obrigatoriamente, deverá ser efetuado o pagamento da primeira parcela dentro do próprio mês do pedido, para que o mesmo seja aceito.</p>
<p style="text-align:justify;">https://cav.receita.fazenda.gov.br/scripts/CAV/login/login.asp</p>
<p style="text-align:justify;">1.2.Como ocorrerão as fases de adesão e de consolidação?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: A adesão ocorrerá no período de 17/08/2009 a 30/11/2009, pelo sítio da PGFN ( www.pgfn.gov.br) ou da RFB (www.receita.fazenda.gov.br) na Internet, em que o contribuinte poderá efetuar as opções de pagamento à vista com aproveitamento do prejuízo fiscal e base de cálculo negativa da CSLL e nas modalidades de parcelamento previstas na Lei n° 11.941/2009, por meio de certificado digital ou código de acesso. A consolidação e a negociação ocorrerão em segunda etapa, com acesso pela Internet, em prazo a ser ainda definido.</p>
<p style="text-align:justify;">1.3..Efetuei o pedido de parcelamento e não fiz o recolhimento da primeira parcela. Posso fazê-la em atraso?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Não. O pagamento da primeira parcela ou entrada deve ser efetuado até o último dia do próprio mês do pedido. Como o parcelamento não será aceito, deverá o contribuinte efetuar novo pedido, deste que não posterior a 30/11/2009, e efetuar o recolhimento da primeira parcela.</p>
<p style="text-align:justify;">1.4..Efetuei o pedido pelo parcelamento e recolhi a primeira parcela em atraso, no mês seguinte ao pedido, e o mesmo não foi aceito.</p>
<p style="text-align:justify;">Por que?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: É condição fundamental para aceitação do parcelamento o pagamento da primeira parcela no próprio mês do pedido. Para o caso em questão, deverá ser solicitado novo pedido, dentro do mês do recolhimento efetuado em atraso, desde que obedecido o prazo final de opção de 30/11/2009. Caso o novo pedido seja efetuado após o mês do pagamento, este não será considerado pelo sistema, devendo ser efetuado novo pagamento e solicitada a restituição do pagamento anterior.</p>
<p style="text-align:justify;">1.5.Fiz a solicitação do parcelamento e efetuei o pagamento da primeira parcela dentro do próprio mês do pedido, mas minha opção não</p>
<p style="text-align:justify;">foi validada. Por que?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: O pedido somente é validado após 05 (cinco) dias úteis do pagamento da primeira parcela. Caso já se tenha decorrido este prazo, comparecer a uma unidade da RFB munido do Recibo do Pedido de Parcelamento e respectivo pagamento para as devidas verificações.</p>
<p style="text-align:justify;">1.6.Na escolha das modalidades de parcelamento caso não saiba todas as dívidas que a empresa tem, pode-se selecionar todos os quadrinhos?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Sim, o contribuinte poderá solicitar todas as modalidades de parcelamento disponíveis, mas deverá recolher as respectivas parcelas.</p>
<p style="text-align:justify;">1.7.Efetuei o pedido de parcelamento na modalidade errada. Posso solicitar novamente o pedido? E como fica o pagamento efetuado anteriormente?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Sim. Deverá solicitar o parcelamento na modalidade correta e efetuar o pagamento da primeira parcela, devendo solicitar a restituição do pagamento efetuado indevidamente.</p>
<p style="text-align:justify;">1.8. Quem pagou à vista algum débito, precisa fazer a adesão pela Internet?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Não, se o sujeito passivo quitar o débito mediante o pagamento à vista. Há, porém, necessidade de adesão se o sujeito passivo pretende efetuar o pagamento à vista de débito e a liquidação de multa e juros com créditos decorrentes de Prejuízo Fiscal e de Base de Cálculo Negativa de CSLL (link para:</p>
<p style="text-align:justify;">http://www.receita.fazenda.gov.br/PessoaFisicaeJuridica/ParcelamentoLei11941/LiquidacaoMultasJuros.htm).</p>
<p style="text-align:justify;">1.9. Na adesão, já se escolhe o número de parcelas?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Não, o número de parcelas será indicado somente na 2ª etapa, em data a ser divulgada oportunamente, via Portaria Conjunta PGFN/RFB.</p>
<p style="text-align:justify;">1.10. Qual o saldo devedor referente aos débitos parcelados junto à RFB?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: O saldo devedor será apurado e conhecido na 2ª etapa (no momento da consolidação dos débitos a serem parcelados), observado o disposto nos arts. 14 a 16 da Portaria Conjunta PGFN/RFB Nº 6/2009).</p>
<p style="text-align:justify;">1.11. Na adesão, temos a relação de débitos para efetuar a “adesão ao parcelamento” ou opção de “pagamento à vista com a utilização de Prejuízo Fiscal e Base de Cálculo Negativa”?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Não. Os débitos a serem parcelados serão indicados pelo sujeito passivo na 2ª etapa, ou seja, no momento da consolidação os débitos indicados serão, conforme o caso, confessados pelo sujeito passivo ou recuperados das bases de dados da RFB e da PGFN.</p>
<p style="text-align:justify;">2. Utilização de crédito de prejuízos fiscais e bases de cálculo negativas de CSLL [Ver este tópico diretamente no link original]<br />
http://www.receita.fazenda.gov.br/PessoaFisicaeJuridica/ParcelamentoLei11941/PerguntasRespostas/UtilizacaoCreditoCSLL.htm</p>
<p style="text-align:justify;">[.....]</p>
<p style="text-align:justify;">3. MP nº 449/2008</p>
<p style="text-align:justify;">3.1 Sou optante do parcelamento instituído pela MP nº 449/2008 e desejo migrar para o parcelamento previsto na Lei nº 11.941/2009.</p>
<p style="text-align:justify;">Como devo proceder?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: A migração será automática para aqueles contribuintes que optaram pela MP 449/2008 e não se manifestarem, por escrito, na unidade da PGFN ou da RFB de seu domicílio tributário até 30 de novembro de 2009 seu desejo de permanecer no parcelamento previstos na Portaria Conjunta PGFN/RFB nº 1/2009 .</p>
<p style="text-align:justify;">3.2. Como devo proceder para a manutenção do pedido de parcelamento pela MP nº 449/2008?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: O sujeito passivo que tenha optado pelos parcelamentos previstos na Portaria Conjunta PGFN/RFB nº 1, de 2009, e que não pretenda optar pelas modalidades previstas nesta Portaria, deverá manifestar-se, por escrito, na unidade da PGFN ou da RFB de seu domicílio tributário, até 30 de novembro de 2009.</p>
<p style="text-align:justify;">3.3. Considerando a retroatividade benigna da Lei nº 11.941/2009 e que a MP nº 449/2008 foi prorrogada, o contribuinte que efetuou pagamento à vista em data posterior àquela em que MP dizia que ele podia pagar com redução – que era até 31/03/2009 – esse pagamento será apropriado com os benefícios da MP nº 449/2008, da Lei nº 11.941/2009 ou com nenhum? Nos casos de pagamento à vista de débitos superiores a R$ 10.000,00, após 31/03/09 e antes da publicação da Lei, terão as reduções?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Não há que se falar em retroatividade da lei mais benéfica, visto que nos termos do art. 106 do CTN essa somente se aplicaria automaticamente tratando-se de penalidade, que não é o caso, ou se houvesse dispositivo expresso. Portanto, esses pagamentos não terão redução, uma vez que a MP foi clara em determinar que a redução se aplicaria apenas para pagamento ou parcelamento efetuado até 31/03/2009 e os benefícios da Lei nº 11.941/2009 somente podem ser aplicados após a sua publicação.</p>
<p style="text-align:justify;">3.4. Optei pelo parcelamento da MP nº 449/2008 e desejo pagar à vista o débito existente. Como proceder?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Calcular o valor devido com os benefícios da Lei nº 11.941/2009, e proceder ao recolhimento do débito. Posteriormente deverá solicitar a restituição dos valores recolhidos com base na MP nº 449/2008.</p>
<p style="text-align:justify;">4.4. Débitos que podem ser incluídos</p>
<p style="text-align:justify;">4.1. Os honorários advocatícios, cobrados nos débitos previdenciários, incidem sobre o valor do débito sem as reduções previstas na Lei nº 11.941/2009 ou sobre o valor do débito após a aplicação das referidas reduções?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Os honorários advocatícios, cobrados no caso de débitos previdenciários, deverão ser calculados sobre o valor do débito obtido após a aplicação das reduções previstas na Lei nº 11.941/2009.</p>
<p style="text-align:justify;">4.2. As reduções previstas na Lei nº 11.941/2009 aplicam-se aos honorários advocatícios cobrados no caso de débitos previdenciários?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Não. A Lei nº 11.941/2009 previu redução para o encargo legal, e não para honorários advocatícios. Os honorários advocatícios não terão o mesmo tratamento do encargo legal, para fins de aplicação da redução prevista Lei nº 11.941/2009, devendo ser cobrados integralmente.</p>
<p style="text-align:justify;">4.3. Estou em Procedimento Fiscal que não foi ainda encerrado, mas já tenho conhecimento do valor devido. Posso recolher os valores com o beneficio da Lei nº 11.941/2009?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Para pagamento à vista não é possível, pois o crédito ainda não está constituído, mas pode-se pedir parcelamento. Quando ocorrer o lançamento, deverá haver pedido para inclusão dos débitos no parcelamento solicitado até 30/11/2009.</p>
<p style="text-align:justify;">4.4. Poderão ser utilizados os montantes referentes ao prejuízo fiscal e à base de cálculo negativa da CSLL na liquidação dos débitos no caso de parcelamento de débitos de pessoa jurídica por pessoa física?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Não. A sua utilização somente poderá ser feita pela pessoa jurídica.</p>
<p style="text-align:justify;">4.5. Considerando o disposto no § 1º do art. 4º da Portaria Conjunta PGFN/RFB nº 6 de 22/07/2009, os pedidos de parcelamento pela Lei nº 10.522/2002, efetuados a partir de 28/05/2009 poderão ser parcelados na forma da Lei nº 11.941/2009?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Sim, eles poderão aderir ao parcelamento da Lei nº 11.941/2009, conforme previsto no § 4º do artigo 1º da Portaria Conjunta PGFN/RFB nº 6 de 22/07/2009.</p>
<p style="text-align:justify;">4.6. Os débitos de crédito rural podem ser parcelados pela Lei nº 11.941/2009?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Sim, exceto se já tiverem sido renegociados pela Lei nº 11.775/2008, ou parcelados por outros parcelamentos especiais que não os previstos na Lei nº 11.941/2009.</p>
<p style="text-align:justify;">4.7. A multa penal, a multa trabalhista e a multa eleitoral poderão ser parceladas pela Lei nº 11.941/2009?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Sim, toda a dívida não tributária que esteja inscrita em dívida ativa da União poderá ser parcelada, contudo, tratando-se de multas não tributárias de qualquer natureza, elas constituem o principal do débito, o que implica a aplicação das reduções somente aos valores cobrados a título de juros e multas incidentes sobre o principal. Não poderão ser parceladas, porém, no caso de terem sido objeto de outros parcelamentos especiais, não previstos na Lei nº 11.941/2009.</p>
<p style="text-align:justify;">4.8. Tenho uma Multa Trabalhista. Posso parcelar ou pagar à vista?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Somente se a mesma já for objeto de cobrança pela Procuradoria Geral da Fazenda Nacional.</p>
<p style="text-align:justify;">4.9. Quais débitos podem ser parcelados?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Podem ser parcelados os débitos administrados pela Receita Federal do Brasil e os inscritos em Dívida Ativa da União, vencidos até 30/11/2008. Caso o débito já tenha sido parcelado no REFIS, PAES, PAEX, parcelamento previsto no art. 38 da Lei nº 8.212/1991 ou parcelamento previsto no art. 10 da Lei nº 10.522/2002, pode-se pedir a desistência desse parcelamento e incluir o saldo remanescente dos débitos vencidos até 30/11/2008 em modalidade de parcelamento da Lei nº 11.941/2009.</p>
<p style="text-align:justify;">4.10. Fui notificado de um Auto de Infração/Notificação de Lançamento após 30/11/2008, mas os vencimentos destes débitos são anteriores a 11/2008. Posso me beneficiar da Lei nº 11.941/2009?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Sim. O efeito dos benefícios concedidos pela Lei é o vencimento do tributo, e não a data de sua constituição. Assim se o vencimento originário do tributo/contribuição é anterior a 30/11/2008 o mesmo goza dos benefícios da Lei.</p>
<p style="text-align:justify;">4.11. Encargos Legais e Honorários Advocatícios são a mesma coisa para efeitos da Lei nº 11.941/2009?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Não. Os honorários advocatícios somente são cobrados nos processos inscritos em dívida ativa da União, referentes às contribuições previdenciárias, inscritas antes de maio 2007, e não gozam de nenhuma redução.</p>
<p style="text-align:justify;">4.12. Posso pagar parte de um débito à vista e parcelar o saldo restante?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Sim. Deverá efetuar o recolhimento à vista normalmente, com os benefícios da Lei nº 11.941/09, e solicitar o parcelamento na modalidade pretendida.</p>
<p style="text-align:justify;">4.13. Posso parcelar a contribuição previdenciária retida do segurado com os benefícios da Lei nº 11.941/2009?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Sim. A parte da contribuição previdenciária retida do segurado pode ser parcelada conforme o inciso III, do § 2º, do art. 1º da Lei nº 11.941/09.</p>
<p style="text-align:justify;">4.14. IRRF (PIS, COFINS, CSLL, IRRF) podem ser parcelados?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Sim, todos os tributos administrados pela Receita Federal do Brasil e pela Procuradoria Geral da Fazenda Nacional poderão ser parcelados com os benefícios da Lei nº 11.941/2009.</p>
<p style="text-align:justify;">4.15. Tenho um parcelamento ordinário que, entre outros, foi parcelado o IRPJ. Porém o valor do adicional do IRPJ não foi parcelado.</p>
<p style="text-align:justify;">Podemos parcelar esse valor do adicional nesse novo parcelamento? Tenho que desistir do parcelamento ordinário para parcelar esse adicional?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Sim, não há impedimento ao parcelamento de novos débitos de um tributo que tenha um parcelamento ordinário ativo, não sendo obrigatório desistir de parcelamentos concedidos anteriormente a fim de parcelar débitos nas modalidades de parcelamento da Lei nº 11.941/2009.</p>
<p style="text-align:justify;">4.16. Se for entregue declaração inativa referente ao exercício de 2005 e 2006 até 11/2009, a multa por atraso na entrega da declaração pode ser objeto de parcelamento pela Lei nº 11.941/2009?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: As multas por atraso na entrega das declarações cujo vencimento forem posteriores a 30/11/2008, não poderão ser pagas ou parceladas com os benefícios da Lei nº 11.941/2009.</p>
<p style="text-align:justify;">4.17. Quem optou pelo Simples Nacional pode fazer o novo parcelamento da Lei nº 11.941/2009?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Sim, desde que os débitos a serem incluídos no parcelamento da Lei nº 11.941/2009 não sejam apurados na forma do Simples Nacional e nem sejam saldo remanescente do Parcelamento Especial para Ingresso no Simples Nacional.</p>
<p style="text-align:justify;">4.18. Os débitos de Simples Federal podem ser parcelados pela Lei nº 11.941/2009?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Sim, os débitos do Simples Federal poderão ser parcelados ou pagos à vista com os benefícios da Lei nº 11.941/2009.</p>
<p style="text-align:justify;">4.19. Contribuinte que possua parcelamento para ingresso no Simples Nacional, vinha pagando, mas foi excluído do SN em 31/12/2008 por outros motivos. Neste caso ele pode fazer opção pelo parcelamento da Lei nº 11.941/2009, já que o parcelamento anterior foi rompido com a exclusão?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Em primeiro lugar, o fato do contribuinte ter sido excluído do Simples Nacional não é motivo de rescisão do parcelamento para ingresso no Simples Nacional. Além disso, o parcelamento para ingresso no Simples Nacional não foi contemplado pelos benefícios da Lei nº 11.941/2009. (ver pergunta nº 14)</p>
<p style="text-align:justify;">4.20. Migração PAES: débitos com exigibilidade suspensa – Existem débitos que foram incluídos indevidamente na conta corrente do PAES e que estão sendo discutidos judicialmente com exigibilidade suspensa. Como será a consolidação desta conta PAES? Estes débitos serão incluídos ou serão mantidos à parte?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: A negociação das modalidades de parcelamento da Lei nº 11.941/2009 será feita pelo contribuinte, assim, os débitos serão selecionados e informados por ele. Dessa forma, orienta-se o contribuinte a não selecionar os débitos que ele não deseja incluir no parcelamento.</p>
<p style="text-align:justify;">4.21. No lançamento de ofício, qual data deve ser considerada: a do vencimento do débito ou do vencimento da multa de ofício?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Em breve uma Instrução Normativa RFB será publicada disciplinando detalhadamente esta situação.</p>
<p style="text-align:justify;">5. Parcelamentos anteriores</p>
<p style="text-align:justify;">5.1. Tenho um parcelamento especial (PAES) que se originou da migração do REFIS. Ao ingressar no parcelamento da Lei nº 11.941/2009 quais reduções serão aplicadas?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Na hipótese em que o mesmo débito tenha sido objeto de parcelamento na forma do REFIS, PAES ou PAEX, para aplicação das reduções, será considerado sempre o 1º (primeiro) desses parcelamentos especiais.</p>
<p style="text-align:justify;">5.2. Efetuei a desistência dos parcelamentos concedidos anteriormente, mas não era esta minha intenção. Posso solicitar o cancelamento da desistência?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Não. A desistência é definitiva, não havendo a possibilidade de retratação da mesma.</p>
<p style="text-align:justify;">5.3. Posso pagar à vista, com os benefícios da Lei nº 11.941/2009, qualquer parcelamento concedido anteriormente?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Não. A Lei nº 11.941/2009 limitou os benefícios aos saldos remanescentes de REFIS, PAES, PAEX e Parcelamentos previstos no art. 38 da Lei nº 8.212/1991 e no art. 10 da Lei nº 10.522, de 2002.</p>
<p style="text-align:justify;">5.4. Para contribuinte que tem um parcelamento em curso na RFB ou na PGFN e deseja pagar à vista, existe a opção para a desistência deste parcelamento?</p>
<p style="text-align:justify;">5.5. Posso desistir do parcelamento para ingresso no Simples Nacional e pagar à vista o saldo remanescente?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Não. A Lei nº 11.941/2009 limitou os benefícios aos saldos remanescentes de REFIS, PAES, PAEX e Parcelamentos previstos no art. 38 da Lei nº 8.212/1991 e no art. 10 da Lei nº 10.522, de 2002.</p>
<p style="text-align:justify;">5.6. Sou optante do REFIS e desejo reparcelar os débitos no parcelamento da Lei nº 11.941/2009. Como devo proceder?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Deverá ser requerida a desistência do REFIS no sítio da Receita Federal do Brasil e solicitada a inclusão dos saldos remanescentes. Lembramos que no ato do pedido de parcelamento deverão ser indicadas todas as modalidades cujos débitos não foram liquidados no REFIS. Isso ocorrerá somente na 2ª Etapa, em data ainda a ser definida.</p>
<p style="text-align:justify;">5.7. Tenho um parcelamento concedido após 30/11/2008. Posso reparcelá-lo ou pagá-lo à vista com os benefícios da Lei nº 11.941/09?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Sim. Basta solicitar a desistência do parcelamento anterior e solicitar o novo parcelamento se for o caso.</p>
<p style="text-align:justify;">5.8. Os parcelamentos especiais concedidos pela Lei nº 11.941/2009, podem conviver com os demais parcelamentos?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Sim. Em relação aos parcelamentos ativos, o contribuinte pode optar por migrar os débitos para o novo parcelamento ou permanecer no parcelamento em que se encontra. É importante ressaltar que, conforme disciplinado no art. 11 da Portaria Conjunta PGFN/RFB nº 6/2009, a desistência do parcelamento em qualquer das modalidades abrange obrigatoriamente todos os débitos consolidados na respectiva modalidade de parcelamento.</p>
<p style="text-align:justify;">5.9. Os débitos apurados na forma do SIMPLES NACIONAL (Lei Complementar nº 123, de 2006) podem ser pagos à vista ou parcelados de acordo com a Lei nº 11.941/2009?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Não. Os débitos apurados na forma do SIMPLES NACIONAL não poderão ser pagos à vista ou parcelados de acordo com a Lei nº 11.941/2009. A razão para a não aplicabilidade da Lei nº 11.941/2009 a esses débitos reside na abrangência do SIMPLES NACIONAL, que inclui tributos cuja competência para instituição é dos Estados, do Distrito Federal e dos Municípios. Dessa forma, a União não tem competência para editar leis que prevejam reduções para tais tributos.</p>
<p style="text-align:justify;">5.10. Posso desistir dos parcelamentos anteriores agora, mas só solicitar o parcelamento com os benefícios da Lei nº 11.941/2009 posteriormente?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Sim, deste que o parcelamento com os benefícios da Lei nº 11.941/2009 seja requerido antes das 20h do dia 30/11/2009 e efetuado o recolhimento da primeira parcela.</p>
<p style="text-align:justify;">5.11. Tenho um parcelamento que inclui débitos posteriores a 30/11/2008 e desejo optar pelo parcelamento da Lei nº 11.941/2009 e manter o parcelamento dos débitos não abrangidos por esta lei. Como devo proceder?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Solicitar no sítio da Receita Federal do Brasil o cancelamento desse parcelamento e solicitar novo parcelamento nos moldes da Lei nº 11.941/2009. Feito isto, comparecer à unidade da RBF de sua jurisdição para solicitar o reparcelamento da dívida posterior a<br />
30/11/2009. Esse reparcelamento só poderá ocorrer enquanto o contribuinte não negociar os débitos na 2ª etapa do parcelamento da Lei nº 11.941/2009.</p>
<p style="text-align:justify;">5.12. Posso continuar com os parcelamentos anteriores, mesmo optando pelo parcelamento da Lei nº 11.941/2009 de outros débitos?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Sim. A opção pela rescisão dos parcelamentos anteriores é do contribuinte. Mas caso venha a solicitar a desistência dos parcelamentos anteriores, ela é definitiva e irrevogável.</p>
<p style="text-align:justify;">5.13. Quem parcelou o débito após a publicação da Lei nº 11.941/2009, mas não tinha parcelamento anterior, qual será o desconto a ser calculado?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: No caso de parcelamento ordinário concedido após a publicação da Lei nº 11.941/2009, as reduções a serem concedidas serão como se os débitos nunca tivessem sido parcelados anteriormente.</p>
<p style="text-align:justify;">5.14. Quanto a parcelamentos que já estão em andamento, qual deverá ser o procedimento para aderir a esse novo parcelamento?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Se o contribuinte deseja obter os benefícios da Lei nº 11.941/2009 para débitos em parcelamento, deverá efetuar a desistência destes parcelamentos no aplicativo do e-CAC.</p>
<p style="text-align:justify;">5.15. Migração PAES: débitos com exigibilidade suspensa – Existem débitos que foram incluídos indevidamente na conta corrente do PAES e que estão sendo discutidos judicialmente com exigibilidade suspensa. Como será a consolidação desta conta PAES? Estes débitos serão incluídos ou serão mantidos à parte?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: A negociação das modalidades de parcelamento da Lei nº 11.941/2009 será feita pelo contribuinte, assim, os débitos serão selecionados e informados por ele. Dessa forma, orienta-se o contribuinte a não selecionar os débitos que ele não deseja incluir no parcelamento.</p>
<p style="text-align:justify;">5.16. Determinado cliente tinha parcelamento pelo PAES em dia. Optou pelo novo parcelamento da Lei nº 11.941/2009 em 9/2009 e pagou parcela de R$ 100,00. Está correto? O cliente devia ter desistido do PAES e pago a primeira parcela de 9/2009 no valor de 85% da parcela do PAES de 11/2008?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Se o contribuinte já fez a adesão a uma das modalidades saldo remanescente de parcelamentos anteriores (REFIS, PAES, PAEX ou Parcelamento Ordinário) deverá solicitar a desistência destes parcelamentos até 30/11/2009. Caso a desistência venha a ser feita após o pedido de parcelamento, o cálculo da parcela mínima será ajustado para considerar o valor de acordo com as regras da Lei nº 11.941/2009.</p>
<p style="text-align:justify;">5.17. Ao fazer o pedido de desistência de parcelamento ordinário para aderir ao Lei nº 11.941/2009, qual o risco do novo parcelamento não ser aceito ou aprovado? Caso o novo parcelamento seja negado, como proceder?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Para obter o parcelamento da Lei nº 11.941/2009 o contribuinte deverá aderir à modalidade correspondente ao perfil da dívida existente e efetuar o recolhimento da primeira parcela dentro do prazo do DARF, bem como recolher as demais antecipações até o momento da negociação. Assim procedendo, o parcelamento deverá ser aceito normalmente; caso haja algum problema o contribuinte deverá procurar a unidade da RFB de sua jurisdição.</p>
<p style="text-align:justify;">5.18. Se o contribuinte teve um parcelamento rescindido na RFB e os saldos remanescentes dos débitos foram inscritos em Dívida Ativa da União, ao parcelar na PGFN, pela Lei nº 11.941/2009, os referidos débitos serão considerados não parcelados anteriormente, por se tratarem de órgãos distintos?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Não. Um débito anteriormente parcelado na RFB levará o histórico de saldo remanescente de parcelamento anterior para a PGFN, inclusive de parcelamentos especiais, pois se considera a situação do débito em relação à Fazenda Nacional.</p>
<p style="text-align:justify;">6. Pagamento de débitos de pessoa jurídica por pessoa física</p>
<p style="text-align:justify;">6.1. A pessoa física responsabilizada (art. 29 da Portaria Conjunta PGFN/RFB nº 6, de 2009) pode parcelar débitos da pessoa jurídica que esteja com o CNPJ baixado/inativo?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: A pessoa física responsabilizada não pode parcelar débitos da pessoa jurídica se esta estiver com CNPJ baixado/inativo, visto que ela precisa estar ativa para manifestar a autorização de pagamento pela sua pessoa.</p>
<p style="text-align:justify;">6.2. Como é feito o cálculo da prestação mínima para parcelamento de débitos de pessoa jurídica por pessoa física?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: A pessoa física responsabilizada deverá pagar a prestação mínima prevista para a pessoa jurídica. Na hipótese de haver mais de uma pessoa física responsabilizada parcelando diferentes débitos, mas que foram provenientes de um mesmo parcelamento anterior, a prestação mínima não será rateada entre elas, ou seja, cada pessoa física deverá pagar integralmente o valor da prestação mínima prevista para a pessoa jurídica.</p>
<p style="text-align:justify;">6.3. Como será o procedimento para os pedidos de parcelamento de débitos de pessoa jurídica por pessoa física?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: O requerimento de adesão deverá ser efetuado nas unidades da RFB. A pessoa física, devidamente autorizada pela pessoa jurídica, deverá utilizar os formulários do Anexo II constantes da Portaria Conjunta PGFN/RFB nº 6, de 22 de julho de 2009, acompanhados da cópia do Darf pago no valor da prestação mínima definida na Portaria para o caso, e da cópia do contrato social, estatuto, suas alterações, ou outros documentos que comprovem a responsabilidade da pessoa física por vinculação ao fato gerador. O Darf deverá ser pago no número do CPF da pessoa física responsabilizada.</p>
<p style="text-align:justify;">6.4. Poderão ser utilizados os montantes referentes ao prejuízo fiscal e à base de cálculo negativa da CSLL na liquidação dos débitos no caso de parcelamento de débitos de pessoa jurídica por pessoa física?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Não. A sua utilização somente poderá ser feita pela pessoa jurídica.</p>
<p style="text-align:justify;">7. Débitos objeto de medida judicial</p>
<p style="text-align:justify;">7.1. Posso pagar à vista ou parcelar valores que estão sendo questionados judicialmente?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Sim. No caso de pagamento à vista, deve-se requerer a desistência da ação judicial no prazo de 30 dias após o pagamento. No caso de pedido de parcelamento, o prazo para desistência é de 30 dias após o deferimento do pedido, o que ocorrerá após a indicação dos débitos a serem parcelados. Essa indicação deverá ser feita na 2ª etapa do parcelamento, em data a ser definida e divulgada oportunamente.</p>
<p style="text-align:justify;">7.2. Tenho débitos declarados em DCTF como suspensos por medida judicial e desejo pagar à vista ou parcelar. Como devo proceder?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Efetuar o recolhimento dos tributos/contribuições em DARF, um para cada período de apuração, ou pedir o parcelamento no sito da RFB. Retificar a DCTF, declarado os débitos como saldo devedor, e requerer judicialmente a desistência da ação judicial no prazo de 30 (trinta) dias do recolhimento dos tributos/contribuições ou da consolidação do parcelamento.</p>
<p style="text-align:justify;">7.3. Posso continuar com os parcelamentos anteriores, mesmo optando pelo parcelamento da Lei nº 11.941/2009 de outros débitos?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Sim. A opção pela rescisão dos parcelamentos anteriores é do contribuinte. Mas caso venha a solicitar a desistência dos parcelamentos anteriores, ela é definitiva e irrevogável.</p>
<p style="text-align:justify;">8. Benefícios para o contribuinte</p>
<p style="text-align:justify;">8.1. Quais são os percentuais de redução?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Os percentuais de redução dependem do tipo de débito, da forma de pagamento e do tipo de parcelamento anterior. Os valores dos percentuais encontram-se no Quadro Resumo com Todas as Modalidades</p>
<p style="text-align:justify;">8.2. Tenho um parcelamento especial (PAES) que se originou da migração do REFIS. Ao ingressar no parcelamento da Lei nº 11.941/2009 quais reduções serão aplicadas?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Na hipótese em que o mesmo débito tenha sido objeto de parcelamento na forma do REFIS, PAES ou PAEX, para aplicação das reduções, será considerado sempre o 1º (primeiro) desses parcelamentos especiais.</p>
<p style="text-align:justify;">8.3. As reduções previstas na Lei nº 11.941/2009 aplicam-se aos honorários advocatícios cobrados no caso de débitos previdenciários?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Não. A Lei nº 11.941/2009 previu redução para o encargo legal, e não para honorários advocatícios. Os honorários advocatícios não terão o mesmo tratamento do encargo legal, para fins de aplicação da redução prevista Lei nº 11.941/2009, devendo ser cobrados integralmente.</p>
<p style="text-align:justify;">8.4. Os honorários advocatícios, cobrados nos débitos previdenciários, incidem sobre o valor do débito sem as reduções previstas na Lei nº 11.941/2009 ou sobre o valor do débito após a aplicação das referidas reduções?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Os honorários advocatícios, cobrados no caso de débitos previdenciários, deverão ser calculados sobre o valor do débito obtido após a aplicação das reduções previstas na Lei nº 11.941/2009.</p>
<p style="text-align:justify;">8.5. Considerando a retroatividade benigna da Lei nº 11.941/2009 e que a MP nº 449/2008, foi prorrogada, o contribuinte que efetuou pagamento à vista em data posterior àquela em que MP dizia que ele podia pagar com redução – que era até 31/03/2009 – esse pagamento será apropriado com os benefícios da MP nº 449/2008, da Lei nº 11.941/2009, ou com nenhum? Nos casos de pagamento à vista de débitos superiores a R$ 10.000,00, após 31/03/09 e antes da publicação da Lei, terão as reduções?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Não há que se falar em retroatividade da lei mais benéfica, visto que nos termos do art. 106 do CTN essa somente se aplicaria automaticamente tratando-se de penalidade, que não é o caso, ou se houvesse dispositivo expresso. Portanto, esses pagamentos não terão redução, uma vez que a MP foi clara em determinar que a redução se aplicaria apenas para pagamento ou parcelamento efetuado até 31/03/2009 e os benefícios da Lei nº 11.941/2009 somente podem ser aplicados após a sua publicação.</p>
<p style="text-align:justify;">8.6. Quem parcelou o débito após a publicação da Lei nº 11.941/2009, mas não tinha parcelamento anterior, qual será o desconto a ser calculado?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: No caso de parcelamento ordinário concedido após a publicação da Lei nº 11.941/2009, as reduções a serem concedidas serão como se os débitos nunca tivessem sido parcelados anteriormente.</p>
<p style="text-align:justify;">9. Emissão de certidão</p>
<p style="text-align:justify;">9.1. Como se dará a emissão da Certidão Positiva com Efeitos de Negativa para o caso de adesão aos parcelamentos da Lei nº 11.941/2009?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: A emissão da Certidão será feita pela Internet, após 5 (cinco) dias do recolhimento.</p>
<p style="text-align:justify;">9.2. A partir do momento que for feita a opção pelo parcelamento, e efetuar o primeiro pagamento, os débitos serão suspensos para fins de emissão da certidão?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Com a validação do pedido de parcelamento pela Lei nº 11.941/2009 o contribuinte conseguirá emitir a Certidão Positiva com Efeitos de Negativa, mas os débitos ainda não estarão suspensos. A suspensão dos débitos só ocorrerá após a consolidação.</p>
<p style="text-align:justify;">10. Códigos de Receita e Valores Mínimos de pagamento</p>
<p style="text-align:justify;">10.1. Quais são os Códigos de Receita e os Valores Mínimos que devem ser utilizados para o pagamento de dívidas não parceladas anteriormente?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Os Códigos de Receita e Valores Mínimos que devem ser utilizados para o pagamento de dívidas não parceladas anteriormente encontram-se no Quadro Resumo com Todas as Modalidades</p>
<p style="text-align:justify;">10.2. Quais são os Códigos de Receita e os Valores Mínimos que devem ser utilizados para o pagamento de Saldo Remanescente de Parcelamentos Anteriores: REFIS, PAES, PAEX e Parcelamentos Ordinários (parcelados até o dia 27/05/2009)?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Os Códigos de Receita e Valores Mínimos que devem ser utilizados para o pagamento de Saldo Remanescente de Parcelamentos Anteriores: REFIS, PAES, PAEX e Parcelamentos Ordinários (parcelados até o dia 27/05/2009) encontram-se no Quadro Resumo com Todas as Modalidades</p>
<p style="text-align:justify;">10.3. A empresa tem PIS, COFINS, IRPJ, CSLL de 2000 a 2008. Tenho que pagar R$ 100,00 para cada tributo?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: O valor da parcela mínima depende da modalidade de parcelamento selecionada pelo contribuinte, sendo que o sistema emitirá o DARF com os valores a serem recolhidos.</p>
<p style="text-align:justify;">10.4. Parcelamento rescindido, para adesão ao parcelamento da Lei nº 11.941/2009 tem que pagar parcela dos dois parcelamentos ou apenas a parcela da Lei nº 11.941/2009 no mês de desistência/ adesão?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: A partir do momento em que o contribuinte desiste de um parcelamento e adere a uma das modalidades da Lei nº 11.941/2009, basta recolher a parcela relativa ao novo parcelamento.</p>
<p style="text-align:justify;">10.5. Parcelamentos anteriores (PAES, PAEX) rescindidos por falta de pagamento antes de 11/2008, qual será o valor mínimo da parcela?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: No caso de parcelamento de saldo remanescente de parcelamentos anteriores, que tenham sido rescindidos antes de novembro de 2008, o valor da parcela mínima será de R$ 100,00 até o momento da consolidação do parcelamento.</p>
<p style="text-align:justify;">10.6. A média das prestações mensais de parcelamentos anteriores (85%), será calculada no sítio da RFB ou o próprio contribuinte irá fazer esse cálculo?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: O próprio sistema irá calcular a parcela mínima a ser paga pelo contribuinte até o momento da consolidação.</p>
<p style="text-align:justify;">10.7. Dentro dos valores mínimos das várias formas de parcelamento, deverão ser feitos em vários DARFs ou poderá ser feito em um único DARF?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Para cada modalidade de parcelamento da Lei nº 11.941/2009 é necessário recolher um DARF, com o respectivo código de receita.</p>
<p style="text-align:justify;">10.8. Caso um auto de infração tenha o mesmo tributo, mas para exercícios diferentes, devo fazer um DARF para cada exercício?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Não, poderá fazer um DARF único.</p>
<p style="text-align:justify;">11. Pagamento de débitos previdenciários [Ver diretamente no link original]<br />
http://www.receita.fazenda.gov.br/PessoaFisicaeJuridica/ParcelamentoLei11941/PerguntasRespostas/PgtoDebitosPre.htm</p>
<p style="text-align:justify;">12. Pagamento de débitos tributários não-previdenciários [Ver diretamente no link original]<br />
http://www.receita.fazenda.gov.br/PessoaFisicaeJuridica/ParcelamentoLei11941/PerguntasRespostas/PagamentoDebTribNaoPrev.htm</p>
<p style="text-align:justify;">13. Pedido de parcelamento, desistência ou pagamento efetuados incorretamente</p>
<p style="text-align:justify;">13.1. Efetuei o pedido de parcelamento na modalidade errada. Posso solicitar novamente o pedido? E como fica o pagamento efetuado anteriormente?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Sim. Deverá solicitar o parcelamento na modalidade correta e efetuar o pagamento da primeira parcela, devendo solicitar a restituição do pagamento efetuado indevidamente.</p>
<p style="text-align:justify;">13.2. Efetuei a desistência dos parcelamentos concedidos anteriormente, mas não era esta minha intenção. Posso solicitar o cancelamento da desistência?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Não. A desistência é definitiva, não havendo a possibilidade de retratação da mesma.</p>
<p style="text-align:justify;">13.3. Efetuei o pedido de parcelamento e não fiz o recolhimento da primeira parcela. Posso fazê-la em atraso?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Não. O pagamento da primeira parcela ou entrada deve ser efetuado até o último dia do próprio mês do pedido. Como o parcelamento não será aceito, deverá o contribuinte efetuar novo pedido, deste que não posterior a 30/11/2009, e efetuar o recolhimento da primeira parcela.</p>
<p style="text-align:justify;">13.4. Quem aderiu ao parcelamento e efetuou o pagamento da primeira parcela e agora resolveu efetuar o pagamento à vista pode deduzir o valor pago do principal?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Não, o contribuinte deverá recolher os valores integrais, com as reduções do pagamento à vista. O valor pago como primeira parcela deverá ser objeto de pedido de restituição.</p>
<p style="text-align:justify;">13.5. O que ocorre se ao fazer o pedido, for assinalado item que não possui débito, tendo sido pagas as antecipações? Ex: opção – débito sem parcelamento anterior e paga DARF R$ 100,00 (mas não há débitos sem parcelamento anterior) – perde as outras opções? Na dúvida, há qualquer consequência negativa em fazer opção em todos?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Nestes casos o contribuinte deverá solicitar restituição dos valores pagos indevidamente.</p>
<p style="text-align:justify;">13.6. Como cancelar um pedido de adesão ao parcelamento da Lei nº 11.941/2009?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: O cancelamento da opção é feito de forma indireta: não havendo pagamento da 1ª parcela no mês do pedido, a opção é automaticamente cancelada; existindo pagamento da 1ª parcela, se o contribuinte não fizer a negociação dos débitos na 2ª etapa, a opção também será automaticamente cancelada. Fora dessas situações, não existe outra forma para o contribuinte pedir desistência da opção.</p>
<p style="text-align:justify;">14. Problemas de validação da opção</p>
<p style="text-align:justify;">14.1 Efetuei o pedido de parcelamento e recolhi a primeira parcela em atraso, no mês seguinte ao pedido, e o mesmo não foi aceito. Por que?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: É condição fundamental para aceitação do parcelamento o pagamento da primeira parcela no próprio mês do pedido. Para o caso em questão, deverá ser solicitado novo pedido, dentro do mês do recolhimento efetuado em atraso, desde que obedecido o prazo final de opção de 30/11/2009. Caso o novo pedido seja efetuado após o mês do pagamento, este não será considerado pelo sistema, devendo ser efetuado novo pagamento e solicitada a restituição do pagamento anterior.</p>
<p style="text-align:justify;">14.2 Fiz a solicitação do parcelamento e efetuei o pagamento da primeira parcela dentro do próprio mês do pedido, mas minha opção não foi validada. Por que?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: O pedido somente é validado após 05 (cinco) dias úteis do pagamento da primeira parcela. Caso já se tenha decorrido este prazo, comparecer à unidade da RFB de sua jurisdição munido do Recibo do Pedido de Parcelamento e respectivo pagamento para as devidas verificações.</p>
<p style="text-align:justify;">15. Débitos vencidos após 30/11/2009</p>
<p style="text-align:justify;">15.1. Vou incluir débitos de PIS, COFINS, IR e CSLL no parcelamento da Lei nº 11.941/2009, porém tenho demais débitos dos mesmos tributos vencidos após 30/11/2008. Minha pergunta é: posso obter parcelamentos ordinários para esses débitos vencidos após 30/11/2008?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Sim, o contribuinte poderá solicitar um parcelamento convencional para débitos vencidos após 30/11/2008, desde que essa solicitação ocorra antes da consolidação do parcelamento da Lei nº 11.941/2009.</p>
<p style="text-align:justify;">15.2. Tenho um parcelamento que inclui débitos posteriores a 30/11/2008 e desejo optar pelo parcelamento da Lei nº 11.941/2009 e manter o parcelamento dos débitos não abrangidos pela Lei. Como devo proceder?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Solicitar no sítio da Receita Federal do Brasil o cancelamento desse parcelamento e solicitar novo parcelamento nos moldes da Lei nº 11.941/2009. Feito isto, comparecer à unidade da RBF de sua jurisdição para solicitar o reparcelamento da dívida posterior a<br />
30/11/2009. Esse reparcelamento só poderá ocorrer enquanto o contribuinte não negociar os débitos na 2ª etapa do parcelamento da Lei nº 11.941/2009.</p>
<p style="text-align:justify;">16. Simples</p>
<p style="text-align:justify;">16.1. Posso desistir do parcelamento para ingresso no Simples Nacional e pagar à vista o saldo remanescente?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Não. A Lei nº 11.941/2009 limitou os benefícios aos saldos remanescentes de REFIS, PAES, PAEX e Parcelamentos previstos no art. 38 da Lei nº 8.212/1991 e no art. 10 da Lei nº 10.522, de 2002.</p>
<p style="text-align:justify;">16.2. Os débitos apurados na forma do SIMPLES NACIONAL (Lei Complementar nº 123, de 2006) podem ser pagos à vista ou parcelados de acordo com a Lei nº 11.941/2009?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Não. Os débitos apurados na forma do SIMPLES NACIONAL não poderão ser pagos à vista ou parcelados de acordo com a Lei nº 11.941/2009. A razão para a não aplicabilidade da Lei nº 11.941/2009 a esses débitos reside na abrangência do SIMPLES NACIONAL, que inclui tributos cuja competência para instituição é dos Estados, do Distrito Federal e dos Municípios. Dessa forma, a União não tem competência para editar leis que prevejam reduções para tais tributos.</p>
<p style="text-align:justify;">16.3. Quem optou pelo Simples Nacional pode fazer o novo parcelamento da Lei nº 11.941/2009?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Sim, desde que os débitos a serem incluídos no parcelamento da Lei nº 11.941/2009 não sejam apurados na forma do Simples Nacional e nem sejam saldo remanescente do Parcelamento Especial para Ingresso no Simples Nacional.</p>
<p style="text-align:justify;">16.4. Os débitos de Simples Federal (Lei nº 9.317/96) podem ser parcelados pela Lei nº 11.941/2009?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Sim, os débitos do Simples Federal poderão ser parcelados ou pagos à vista com os benefícios da Lei nº 11.941/2009.</p>
<p style="text-align:justify;">16.5. Empresa que faz adesão ao parcelamento da Lei nº 11.941/2009 poderá em 1/2010 enquadrar-se no Simples Nacional (hoje não está no regime do Simples)?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Para enquadrar-se no Simples Nacional, o contribuinte deverá obedecer às regras do Simples Nacional. O fato de solicitar o parcelamento pela Lei nº 11.941/2009 não implica no deferimento da adesão ao regime do Simples Nacional.</p>
<p style="text-align:justify;">16.6. Contribuinte que possua parcelamento para ingresso no Simples Nacional, vinha pagando, mas foi excluído do SN em 31/12/2008 por outros motivos. Neste caso ele pode fazer opção pelo parcelamento da Lei nº 11.941/2009, já que o parcelamento anterior foi rompido com a exclusão?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Em primeiro lugar, o fato do contribuinte ter sido excluído do Simples Nacional não é motivo de rescisão do parcelamento para ingresso no Simples Nacional. Além disso, o parcelamento para ingresso no Simples Nacional não foi contemplado pelos benefícios da Lei nº 11.941/2009. (ver pergunta nº 14)</p>
<p style="text-align:justify;">17. Caixa Postal e Procurações Eletrônicas</p>
<p style="text-align:justify;">17.1. A Caixa Postal ainda não está disponível e a Procuração Eletrônica também não está habilitada. Tem prazo para liberar?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: O serviço da Caixa Postal ainda não foi liberado para os contribuintes que acessam o e-CAC pelo Código de Acesso ou com Procuração Eletrônica ou Procuração RFB.</p>
<p style="text-align:justify;">18. Rescisão de Parcelamento</p>
<p style="text-align:justify;">18.1. A liquidação do débito consolidado antes da produção dos efeitos prejudica a rescisão. Esta liquidação é do débito que causou a exclusão, exemplo 3 parcelas, ou o débito todo daquele parcelamento?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: No exemplo citado o contribuinte deverá recolher o total do débito dentro do prazo para impugnação da rescisão, ou seja, antes do encerramento do parcelamento.</p>
<p style="text-align:justify;">19. Dados Bancários</p>
<p style="text-align:justify;">19.1. Os dados bancários podem ser de terceiros: PF ou PJ que não seja sócio? Se houver cancelamento da conta pode ser alterado depois?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Para as modalidades de parcelamento da Lei nº 11.941/2009 o DARF para pagamento das prestações deverá ser emitido diretamente no sítio da Receita Federal do Brasil, assim não há necessidade de informar dados bancários para débito em conta corrente.</p>
<p style="text-align:justify;">20. Parcelamento não aprovado</p>
<p style="text-align:justify;">20.1. Ao fazer o pedido de desistência de parcelamento ordinário para aderir ao da Lei nº 11.941/2009, qual o risco do novo parcelamento não ser aceito ou aprovado? Caso o novo parcelamento seja negado, como proceder?</p>
<p style="text-align:justify;">R.: Para obter o parcelamento da Lei nº 11.941/2009 o contribuinte deverá aderir à modalidade correspondente ao perfil da dívida existente e efetuar o recolhimento da primeira parcela dentro do prazo do DARF, bem como recolher as demais antecipações até o momento da negociação. Assim procedendo, o parcelamento deverá ser aceito normalmente; caso haja algum problema o contribuinte deverá procurar a unidade da RFB de sua jurisdição.</p>
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<title><![CDATA[Geyse Arruda - Aluna hostilizada na UNIBAN é Expulsa por quebra do decoro, ética, moralidade e Dignidade. De vítima à Ré. Advogado da Uniban afirmou que a Aluna teria levantado o vestido e provocado o tumulto. Ministério da Educação cobrará explicação da Universidade, que no dia 09/11/09 revogou a expulsão.]]></title>
<link>http://camaraecamara.wordpress.com/2009/11/09/aluna-hostilizada-na-uniban-e-expulsa-por-quebra-do-decoro-e-etica-de-vitima-a-re-ministerio-da-educacao-cobrara-explicacao-da-universidade/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 15:32:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Otavio Bertolani da Câmara</dc:creator>
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<description><![CDATA[A Secretaria Especial de Políticas para as Mulheres condenou a Uniban por expulsar estudante hostili]]></description>
<content:encoded><![CDATA[A Secretaria Especial de Políticas para as Mulheres condenou a Uniban por expulsar estudante hostili]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Energia Eólica - Brasil é líder global em Energias Limpas, diz ONU. Etretanto desperdiça seu potencial eólico de geração de energia.]]></title>
<link>http://camaraecamara.wordpress.com/2009/11/08/brasil-e-lider-global-em-energias-limpas-diz-onu-etretanto-desperdica-seu-potencial-eolico-de-geracao-de-energia/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 01:13:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>Otavio Bertolani da Câmara</dc:creator>
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<description><![CDATA[Um relatório do Programa das Nações Unidas para o Meio Ambiente, Pnuma, sugere que o mundo investiu ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Um relatório do Programa das Nações Unidas para o Meio Ambiente, Pnuma, sugere que o mundo investiu ]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[ComeDonChisciotte - LO SPECCHIO DEGLI INGANNI: "DEBITO PUBBLICO" E DISTRUZIONE DELLO STATO]]></title>
<link>http://hovistocosechevoiumani.wordpress.com/2009/11/07/comedonchisciotte-lo-specchio-degli-inganni-debito-pubblico-e-distruzione-dello-stato/</link>
<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 06:30:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>maxhki</dc:creator>
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<description><![CDATA[ComeDonChisciotte &#8211; LO SPECCHIO DEGLI INGANNI: &#8220;DEBITO PUBBLICO&#8221; E DISTRUZIONE DEL]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&#38;file=article&#38;sid=6444">ComeDonChisciotte &#8211; LO SPECCHIO DEGLI INGANNI: &#8220;DEBITO PUBBLICO&#8221; E DISTRUZIONE DELLO STATO</a>.</p>
<blockquote><p>DI ALDO BRACCIO<br />
<em>cpeurasia.org</em></p>
<p><em>Il “debito pubblico” è frutto della rinuncia alla sovranità monetaria da parte dello Stato&#8230; </em> Le previsioni di autunno degli analisti della UE, appena ufficializzate, parlano di un PIL italiano al – 4,7 % a fine anno, un risultato ben peggiore del – 1 % del 2008 e del + 1,6 % del 2007. Tuttavia un’inversione di tendenza è attesa nel prossimo futuro: + 0,7 % nel 2010 e + 1,4 % l’anno successivo. Il calo delle esportazioni (- 20 % a fine anno, nelle previsioni) determinerà comunque – per gli analisti – un consolidamento del tasso di disoccupazione, da 7,8 % a fine 2009 a 8,7 % nel 2010 e nel 2011. I dati pubblicati il 30 ottobre da Eurostat, l’ufficio statistico della UE, confermano la grave emergenza della disoccupazione: nei sedici paesi che hanno adottato l’euro essa è passata dal 7,7 % di un anno fa al 9,7 % attuale.</p>
<p>Gli autori del rapporto non mancano di lanciare il consueto appello apparentemente <em>tecnico</em> e di buon senso ma in realtà <em>devastante </em>per l’autentico sistema economico/produttivo e soprattutto per la sopravvivenza del residuo sistema di protezione sociale: il debito pubblico rimane molto alto (quest’anno è pari al 114,6 % del PIL, nel 2010 sarà al 116,7 % e nel 2011 al 117,8 %) e <em>le debolezze strutturali, come l’alto debito pubblico, continueranno a pesare sull’economia italiana.</em> Pertanto, l’Italia – ma il discorso è esteso, ovviamente, agli altri paesi europei – è invitata ad affrontare tali debolezze, mettendo in campo politiche tese ad <em>arginare il debito e la crescita della spesa pubblica.</em></p>
<p>Facciamo un salto al di là dell’oceano, nella casa-madre del mondo occidentale: il PIL statunitense è aumentato di oltre tre punti e mezzo percentuali di crescita, ma – scrive da New York Elena Molinari, corrispondente di “Avvenire” – “il prezzo pagato per uscire dalla crisi è troppo alto, e le conseguenze saranno pesanti. Un dato per tutti: nel 1991 il debito pubblico Usa era pari al 56 % del PIL. Nel 2010, secondo alcune stime, sarà quasi equivalente al prodotto interno lordo nazionale: circa 14.500 miliardi di dollari (…). Ma se il debito va ridotto, per non finire nel circolo vizioso di interessi alti, inflazione e svalutazione del dollaro, come lo si ripaga? <em>Tagliando i servizi o aumentando le tasse”.</em></p>
<p>Debito pubblico o Stato sociale: bisogna sapere che questa è l’alternativa fondamentale, e che occorre scegliere.<br />
Il “debito pubblico” (le virgolette non sono casuali) è frutto della rinuncia alla sovranità monetaria da parte dello Stato, un’abdicazione folle compiuta a favore della Banca d’Italia prima e della BCE poi : a favore cioè di banchieri e capitalisti finanziari <em>privati </em>che battono denaro al posto dello Stato <em>vendendoglielo</em> come fosse loro. La composizione del “debito pubblico” è a tal proposito illuminante, e in questo senso (nell’accettare di doverlo perennemente ripianare) si può veramente parlare di “spreco di denaro pubblico”! Privatizzazioni, tagli alla spesa pubblica (allo Stato sociale, in ultima analisi) e pressione fiscale hanno come primo e fondamentale obiettivo l’affannosa rincorsa a tale arbitrario e istituzionalizzato debito, una vera e propria <em>servitù </em>che riguardando lo Stato e gli altri enti pubblici coinvolge tutti noi. Il fatto è che –  come perfino il guru della globalizzazione  Jacques Attali annota – “gli sforzi di investimento e il denaro disponibile sono stati concentrati sulla speculazione finanziaria”, e per invertire la tendenza non occorre meno Stato nell’economia ma, al contrario, più intervento pubblico; infrastrutture, maggiore sostegno all’economia produttiva e sovranità monetaria ricondotta allo Stato, per farla finita con l’indebitamento artificiale perpetuo.</p>
<p>Aldo Braccio<br />
Fonte: http://cpeurasia.org<br />
Link: http://cpeurasia.org/?read=38106<br />
5.11.2009</p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
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