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	<title>decreti-legge &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "decreti-legge"</description>
	<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 23:20:37 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Ai funerali di Viareggio accanto a Napolitano ci sono Fini e Schifani. Non funerali di Stato, ma funerale dello Stato - 07/07/'09]]></title>
<link>http://polisethoslogos.wordpress.com/2009/07/07/ai-funerali-di-viareggio-accanto-a-napolitano-ci-sono-fini-e-schifani-non-funerali-di-stato-ma-funerale-dello-stato-070709/</link>
<pubDate>Tue, 07 Jul 2009 10:38:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gigi Cortesi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ai funerali di Viareggio accanto a Napolitano ci sono Fini e Schifani. Non funerali di Stato, ma fun]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="margin-bottom:0;"><strong><span style="color:#ff0000;"><span style="font-size:x-large;">Ai funerali di Viareggio accanto a Napolitano ci sono Fini e Schifani. Non funerali di Stato, ma funerale dello Stato</span></span></strong><span style="color:#ff0000;"><span style="font-size:x-large;"> &#8211; 07/07/&#8217;09</span></span></p>
<p style="text-indent:.95cm;"><a name="pages-2"></a><a name="pages-21"></a><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-style:normal;"><strong>Sto guardando i funerali delle vittime dell&#8217;incuria, a Viareggio. Come avevo previsto con largo anticipo (vedi i miei due post: <a href="http://polisethoslogos.wordpress.com/attualita/20090614-–-come-i-suoi-soci-faranno-fuori-berlusconi-fini-e-schifani-schermati-da-franceshini/">2009/06/14 – Come i suoi soci faranno fuori Berlusconi? Fini e Schifani schermati da Franceshini e Draghi?</a> e <a href="http://polisethoslogos.wordpress.com/attualita/20090630-–-in-spagna-gianfranco-fini-parla-e-agisce-gia-da-leader-post-berlusconi-sono-felici-i-“poteri-forti/">2009/06/30 – In Spagna Gianfranco Fini parla e agisce già da leader post Berlusconi. Sono felici i “poteri forti”</a>), Schifani e Fini hanno “fatto fuori” Berlusconi. Accanto a Napolitano non c&#8217;è più Silvio, ci sono già e sempre più Renato e Gianfranco, quasi fossero non tanto il Presidente del Senato e il Presidente della Camera dei Deputati, quanto i veri capi e rappresentanti dell&#8217;esecutivo. </strong></span></span></span></p>
<p style="text-indent:.95cm;"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-style:normal;"><strong>Di fatto quello che vedo qui davanti alle bare è uno Stato con l&#8217;esecutivo in epoché, come direbbero i filosofi, cioè in sospensione, cioè in mobilità o in disoccupazione. È la rappresentazione visiva di quanto di fatto c&#8217;è già da più di un anno: il vuoto dell&#8217;esecutivo, finora preoccupato quasi soltanto di decretare leggi ad personam pro Berlusconi approvate poi a colpi di maggioranza o leggi barbare a uso elettorale della Lega, come se all&#8217;esecutivo competesse non governare, ma legiferare lui al posto del legislativo, sempre più ridotto ad accozzaglia di nominati e – in molti casi – di condannati, che debbono solo ratificare senza nulla dire. </strong></span></span></span></p>
<p style="text-indent:.95cm;"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-style:normal;"><strong>Dunque, dopo che l&#8217;esecutivo ha di fatto prevaricato il legislativo (cioè la Camera e il Senato), ora i due capi del Legislativo stanno completando la rottamazione dell&#8217;esecutivo o quanto meno del suo capo. Il giudiziario intanto è in coma vegetativo da decenni, con cause civili più che decennali, con giudici intimiditi, con uffici dall&#8217;efficienza medievale; né da questa condizione paiono di certo toglierlo la politica distruttiva che la destra sta facendo da Mani Pulite in poi o, da ultimo, le cene e le merende dei giudici della Consulta. Povero Stato! Tutto questo fa sempre meglio il gioco di quei poteri che hanno fatto o lasciato nascere e crescere la “cosa” Berlusconi, cioè le mafie, la P2, l&#8217;industria del riciclaggio, della droga, della guerra, la parte del Vaticano che è succube più o meno consenziente di questi poteri. Fanno fuori Berlusconi, così che, sembrando che tutto cambi, nulla cambi. Come al solito.</strong></span></span></span></p>
<p style="text-indent:.95cm;"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-style:normal;"><strong>Intanto uomini, donne, bambini muoiono. Ora, al posto di Berlusconi, a piangere e a baciare le bare è l&#8217;arcivescovo celebrante. Basta esibizioni di dolore! Non le vogliamo più, da chiunque vengano. Non vogliamo pietà, meno che meno quella esibita. Vogliamo rispetto, dignità. </strong></span></span></span></p>
<p style="text-indent:.95cm;"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-style:normal;"><strong>Un funerale di Stato dopo l&#8217;altro, quello che si sta davvero celebrando è il funerale dello Stato e, nello Stato, di tutti noi, senza che nessuno baci  o finga di baciare le bare bianche delle nostre anime.</strong></span></span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Al referendum elettorale, votate Kelsen]]></title>
<link>http://simoneaversano.wordpress.com/2009/06/17/al-referendum-elettorale-votate-kelsen/</link>
<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 18:24:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Simone Aversano</dc:creator>
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<description><![CDATA[Proprio così, anche al referendum si può votare per un personaggio, per un individuo portatore di id]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Proprio così, anche al referendum si può votare per un personaggio, per un individuo portatore di id]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Un invito alla democrazia]]></title>
<link>http://paz83.wordpress.com/2009/06/11/un-invito-alla-democrazia/</link>
<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 14:01:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>paz83</dc:creator>
<guid>http://paz83.wordpress.com/2009/06/11/un-invito-alla-democrazia/</guid>
<description><![CDATA[Creare delle norme ingiuste è un invito ad infrangere queste norme, infrangere queste norme è un inv]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { so-language: zxx } --></p>
<p style="margin-bottom:0;">Creare delle norme ingiuste è un invito ad infrangere queste norme, infrangere queste norme è un invito ad usare la forza da parte di chi ha creato queste norme. Il tutto, miscelato, è un invito alla democrazia ad andare a farsi fottere in qualche lido più felice.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[L’Onda Anomala]]></title>
<link>http://liberthalia.wordpress.com/2009/02/08/l%e2%80%99onda-anomala/</link>
<pubDate>Sun, 08 Feb 2009 15:43:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sendivogius</dc:creator>
<guid>http://liberthalia.wordpress.com/2009/02/08/l%e2%80%99onda-anomala/</guid>
<description><![CDATA[  IL REUCCIO FURIOSO    È un fiume in piena il Silvio Furioso, allergico ai limiti, che tracima gli ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:18pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">IL REUCCIO FURIOSO</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12.5pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12.5pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"><img class="alignleft size-full wp-image-374" title="darth-water" src="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/02/darth-water.jpg" alt="darth-water" width="268" height="222" /> È un fiume in piena il Silvio Furioso, allergico ai limiti, che tracima gli argini, stralcia ogni regola, e nella sua ira funesta tutto travolge, in una marea montante di fango e di merda dalla quale nulla si salva. Non la magistratura, nemico irriducibile da colpire ed umiliare. Non il Parlamento, ridotto ad anticamera di lusso per cortigiani; muto boudoir riservato alle esibizioni liturgiche del sovrano. Non il Presidente della Repubblica, tornato ad essere <em>uno dell’altra parte</em>, il ‘comunista’: la categoria indeterminata ed onnicomprensiva che isola nel ghetto dell’assoluto disprezzo e della non-cittadinanza chiunque, non allineandosi alle scelte del Re, non sottoscrivendo il suo conformismo manicheo, osa ancora esternare il proprio dissenso. Né si salva la Costituzione, in quanto <em>superata</em>, <em>filo-sovietica</em>, soprattutto indisponibile alle ambizioni autocratiche del reuccio, e per questo vissuta come impaccio. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12.5pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Nella sua corsa verso un potere assoluto e illimitato, il Silvio ferito vive il richiamo al rispetto degli equilibri istituzionali come un’offesa personale, un’intollerabile provocazione alla sua autorità non discutibile né condizionabile. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12.5pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Abbiamo già parlato dell’abuso nell’utilizzo della <strong>decretazione d’urgenza</strong> e delle involuzioni democratiche che sono alla base de <strong><span><a href="http://liberthalia.wordpress.com/2008/10/24/lo-stato-di-polizia"><span style="text-decoration:none;">Lo Stato di Polizia</span></a></span></strong><span>. In riferimento alla crisi che travolse la Repubblica di Weimar, riportiamo a complemento un brano che ben rende sui rischi legati all’eccesso di decreti:</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12.5pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">“<em>I decreti erano destinati solo a situazioni straordinarie, ma Ebert, che fu il primo presidente della Repubblica, ricorse molto spesso a questo strumento, utilizzandolo in non meno di 136 occasioni</em> <em>diverse.</em> (&#8230;) <em>Non esisteva, in pratica, alcuna tutela contro l’abuso dell’articolo 48</em> [che, nella nuova Costituzione, disciplinava il ricorso alla decretazione d’urgenza]<em>, in quanto il presidente poteva sempre valersi del potere di sciogliere il Reichstag <span> </span></em>[il Parlamento tedesco]<em>, se esso avesse respinto un suo decreto. Inoltre i decreti potevano essere utilizzati in qualsiasi momento per creare un fatto compiuto o una situazione in cui l’unica opzione possibile per il Reichstag era l’approvazione (i decreti potevano essere usati per intimidire e imbavagliare le voci contrarie al governo in carica). È indubbio che alcune occasioni non concessero spazio ad alternative diverse dal metodo dei decreti. L’art. 48 tuttavia non conteneva alcuna disposizione che consentisse poi al Parlamento di riappropriarsi del potere legislativo. </em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12.5pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">(&#8230;) <em>L’uso eccessivo, e talvolta l’abuso, della decretazione finì per ampliarne l’applicazione fino a trasformarla in una potenziale minaccia per le istituzioni democratiche</em>”.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:12.5pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Richard J Evans, “<em>La Nascita del Terzo Reich</em>”. </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:12.5pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">A. Mondadori; Milano 2005.</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12.5pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12.5pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">È la “Notte dei Cristalli” della nostra democrazia, la più buia, la più difficile: la violazione sistematica di ogni regola civile; la devastazione indiscriminata del diritto, stralciato per il privilegio di pochi e per la gloria di un unico padrone.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12.5pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Con l’attacco brutale alla Costituzione repubblicana ed al suo garante, le ultime parvenze legalitarie cadono insieme alla maschera della finzione democratica, mostrando la vera natura eversiva del bolso ducetto, passato dai consigli aziendali al consiglio dei ministri. Ne rivela il disegno egemonico, il progetto autoritario a lungo coltivato già sotto i cappucci della Loggia P2, che ritorna nell’attuazione dei famigerati piani di “Rinascita”. Di recente, il <em>venerabile maestro</em> Licio Gelli ha profetizzato: <strong>“La democrazia è una sigaretta che sta finendo”</strong>. <span> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12.5pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Una Democrazia progressivamente svuotata delle sue più elementari peculiarità, sempre più sospinta verso un pozzo nero, inghiottita in una oscura voragine senza fondo. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12.5pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">La Repubblica degradata in possedimento personale a gestione padronale; un magico reame chiamato Impunità, con la sua ubbidiente ‘Corte dei Miracoli’, dove re Silvio l’Intoccabile possa baloccarsi, a piacimento, tra tette e veline, culi e tronisti, in un nuovo mondo plasmato a propria immagine e somiglianza.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12.5pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Venditore di suggestioni nell’immaginario mitopoietico delle plebi raccolte in adorazione, il Cavaliere Nero irrompe con “inaudita violenza” nel dramma individuale della famiglia Englaro. Con dichiarazioni oscene, che quasi evocano <span class="txt12"><span>gli innominabili appetiti del satiro brianzolo, ne trasfigura l’essenza:</span></span> <span class="txt12">“<em>Mi dicono che ha un bell&#8217;aspetto, funzioni attive, il ciclo mestruale&#8230; <span>Potrebbe anche generare un figlio</span></em><span>”.</span></span></span></span><span class="txt12"><strong><span style="font-size:12.5pt;color:black;font-family:Arial;"> </span></strong></span><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:12.5pt;">Ne espropria il dolore denigrando i sentimenti di un padre, per appropriarsi del corpo della povera Eluana ridotto a reliquia di una crociata pagana, per la conquista del potere come fenomeno non reversibile e metamorfosi sistemica. Speculare è il connubio interessato con l’assolutismo clericale, nello scardinamento delle ultime resistenze e nella delegittimazione del pensiero critico, per il <span class="txt12">controllo delle coscienze, per il monopolio della <em>Morale</em> circoscritta negli angusti recinti del dogma.</span></span><span class="txt12"><strong><span style="font-size:12.5pt;color:black;font-family:Arial;"></span></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12.5pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Silvio il Santo diventa alfiere delle croce e servo del Papa Re,<span class="txt12"> a rinsaldare l’antica alleanza tra il Fascio e l’Altare, a proprio sostegno. Offre la sponda alle incredibili ingerenze vaticane per spingere ben oltre le sue possibilità l’affondo contro la Presidenza della Repubblica, per denigrare le Istituzioni democratiche tramite un attacco congiunto. Bigamo e corruttore, Silvio il Devoto per la sua incoronazione, benedetta in XVI°, porta in dote l’Italia. L’Italia che torna ad essere una propaggine vaticana, il protettorato ecumenico di una ierocrazia assistita nel suo mantenimento parassitario.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ma sa quel che dice?]]></title>
<link>http://davanti.wordpress.com/2009/02/06/ma-sa-quel-che-dice/</link>
<pubDate>Fri, 06 Feb 2009 08:13:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>Tc</dc:creator>
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<description><![CDATA[Se le parole di Berlusconi riportate da La Stampa sono vere, ci sono una serie di sfondoni giuridici]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone" src="http://fontemeravigliosa.files.wordpress.com/2008/01/repubblica-italiana.jpg?w=192&#038;h=188" alt="" width="192" height="188" /></p>
<p>Se le parole di Berlusconi riportate da <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200902articoli/40734girata.asp" target="_self">La Stampa</a> sono vere, ci sono una serie di sfondoni giuridici abbastanza rilevanti.</p>
<p style="padding-left:30px;"><em>Ma il vero ostacolo insormontabile, quello che nei fatti sta rendendo inutile il tentativo del premier, è stato l’atteggiamento del Quirinale. Un atteggiamento che ha dato al premier una sensazione di impotenza. «E’ la prova ulteriore &#8211; si è sfogato ieri Berlusconi &#8211; che un premier in questo paese non conta niente. C’è chi mi accusa di comportarmi come un dittatore, ma io mi ritrovo spesso, come in questo caso, ad avere le mani legate visto che i presupposti d’urgenza di un provvedimento non vengono decisi dal presidente del consiglio ma dal Capo dello Stato». </em></p>
<p>Realtà è che il Capo dello Stato ha comunque più potere, sempre, del Capo del Governo. <a href="http://www.senato.it/istituzione/29375/131336/131368/131375/articolo.htm" target="_blank">La Costituzione</a> dice che gli atti che devono essere controfirmati dai ministri, per la loro validità, sono <strong>del</strong> Capo dello Stato. Un decreto legge, certamente, è elaborato dal Consiglio dei Ministri e quindi è &#8220;sua&#8221; proprietà, tuttavia se il Capo dello Stato nega la firma, reali rimedi non ce ne sono al di fuori di fare come pare a lui, rielaborarlo ed, eventualmente, ripresentarlo. E&#8217; addirittura possibile (è successo), anche se discusso, che il Capo di Stato promulghi decreti senza la firma del Ministro, quindi sotto la sua responsabilità, mentre, come vedremo più sotto, non è assolutamente possibile il contrario.</p>
<p style="padding-left:30px;"><em>E&#8217; una cosa inaccettabile visto che il decreto in Parlamento sarebbe approvato a larga maggioranza.</em></p>
<p>Se il Capo dello Stato tenesse conto sempre della maggioranza in Parlamento sarebbe vincolato ad essa. A che pro dunque il concetto dei rimandi di legge alle Camere? Il Capo dello Stato non risponde mai alle Camere, ne in maniera diretta ne indiretta, salvo casi di Impeachment (in cui è messo in stato d&#8217;accusa)</p>
<p style="padding-left:30px;"><em>In consiglio dei ministri decideremo se dobbiamo fermarci di fronte al no del Quirinale; o se invece dobbiamo approvare lo stesso il decreto e obbligare Napolitano ad assumersi la responsabilità di non firmarlo.</em></p>
<p>Occhio, adesso. Che cosa intende Berlusconi? Un Decreto senza firma non è efficace, è un pezzo di carta senza valore. Intende dire che darebbe attuazione a un Decreto non firmato? Perchè se si, è un Colpo di Stato. Se intende dire che presenterà il Decreto con grande fanfara mediatica, e Napolitano, come ha già fatto sapere, non lo firmerà, lui potrà far sapere al mondo che ci ha provato ma c&#8217;è il solito Comunista di mezzo &#8211; insomma, un modo per lavarsi la coscienza davanti ai settori più favorevoli all&#8217;ipotesi Decreto-SalvaVita.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dopo la legge sulle europee, probabile anche l'accordo sui regolamenti parlamentari]]></title>
<link>http://fazioso.wordpress.com/2009/02/02/dopo-la-legge-sulle-europee-probabile-anche-laccordo-sui-regolamenti-parlamentari/</link>
<pubDate>Mon, 02 Feb 2009 10:26:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>fazioso</dc:creator>
<guid>http://fazioso.wordpress.com/2009/02/02/dopo-la-legge-sulle-europee-probabile-anche-laccordo-sui-regolamenti-parlamentari/</guid>
<description><![CDATA[IL FAZIOSO LIBERALE SI TRASFERISCE IL NUOVO INDIRIZZO DEL SITO E&#8217; http://www.ilfazioso.com Dop]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2><strong><span style="color:#ff0000;">IL FAZIOSO LIBERALE SI TRASFERISCE</span></strong></h2>
<h2><strong><span style="color:#ff0000;"> IL NUOVO INDIRIZZO DEL SITO E&#8217; <a href="http://www.ilfazioso.com">http://www.ilfazioso.com</a></span></strong></h2>
<p>Dopo l&#8217;accordo sulla legge elettorale sulle europee (che provoca mal di pancia a sinistra, soprattutto nel PD) è probabile che si raggiunga un compromesso bipartisan anche sui regolamenti parlamentari.</p>
<p>Lo segnala <a href="http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&#38;currentArticle=KMWTL">il Sole 24 Ore</a></p>
<blockquote><p>Approvazione entro 60 giorni dall&#8217;assegnazione alle competenti commissioni per i DDL che attuano il programma del governo. Esattamente lo stesso tempo di conversione dei decreti. In cambio maggiori garanzie e visibilità per le iniziative parlamentari dell&#8217;opposizione. La soluzione all&#8217;annoso problema della decretazione c&#8217;è già ed è bipartisan. Sia la proposta del PDL sia la proposta del PD vanno in questa direzione. Un testo comune verrà presentato una volta approvata la riforma della legge elettorale per le europee.</p></blockquote>
<p>Nel particolare</p>
<blockquote><p>Riduzione dei decreti, più diritti all&#8217;opposizione, garanzia di discussioni reali e non contingentate per le riforme di sistema. Inoltre si andrà verso una stabilizzazione dei gruppi parlamentari con una stretta sulle microformazioni create per opportunismo</p></blockquote>
<p>Per l&#8217;opposizione</p>
<blockquote><p>Sembra archiviata l&#8217;istituzionalizzazione del governo ombra. Piuttosto viene prevista una quota fissa di tempo e argomenti. Il testo del PDL prevede anche un diretta al mese a richiesta e la facoltà di portare direttamente in aula le proposte.</p></blockquote>
<p>Le consultazione tra i vari gruppi parlamentari sono già iniziate e l&#8217;accordo è veramente dietro l&#8217;angolo. Di sicuro sarebbe auspicabile un passaggio del genere, sia per evitare troppi decreti legge ma consentire lo stesso una velocità di manovra al governo sia per consentire più discussioni sulle riforme e dare più spazio all&#8217;opposizione.</p>
<p><strong>Vota quest&#8217;articolo su <a href="http://oknotizie.alice.it/ilfazioso">OK Notizie</a>, su <a href="http://fai.informazione.it/userna.aspx?u=fazioso">Fai Informazione</a> e su <a href="http://www.wikio.it/vote?http://fazioso.wordpress.com/2009/02/02/dopo-la-legge-sulle-europee-probabile-anche-laccordo-sui-regolamenti-parlamentari/">Wikio</a></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lo Stato di Polizia]]></title>
<link>http://liberthalia.wordpress.com/2008/10/24/lo-stato-di-polizia/</link>
<pubDate>Fri, 24 Oct 2008 14:11:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sendivogius</dc:creator>
<guid>http://liberthalia.wordpress.com/2008/10/24/lo-stato-di-polizia/</guid>
<description><![CDATA[  “La lunga marcia verso il baratro”   Uno strano demone sembra agitare i desideri ed i furori di Si]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:8pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:18pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">“La lunga marcia verso il baratro”</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:8pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:8pt;"><a href="http://liberthalia.wordpress.com/files/2008/10/darth-siilvious.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-211" title="darth-silvious" src="http://liberthalia.wordpress.com/files/2008/10/darth-siilvious.jpg?w=239" alt="" width="239" height="300" /></a></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12.5pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Uno strano demone sembra agitare i desideri ed i furori di Silvio Berlusconi, il Cavaliere Oscuro e Nerissimo di questa Gotham volgare e strapaesana. Una titanica lotta tra passioni contrastanti, il cui unico risultato è la sconfitta della Ragione Democratica, che resta sostanzialmente estranea al suo Ego smisurato. C’è forse un trauma misterioso all’origine di un complesso d’inferiorità mai colmato: Berlusconi appare come divorato dalla patologica ricerca di riconoscimenti ed onori, del tributo plebiscitario, quasi travolto da un esibisionismo narcisista che straborda in un incontenibile Delirio di Onnipotenza. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12.5pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Da tempo abbiamo imparato a conoscere le ambizioni smisurate del personaggio: eroe e specchio di un’Italietta deprimente nel suo qualunquismo, ma pur sempre maggioritaria; il prodotto viscerale di una “massa amorfa”, ma ben distinta, che si nutre delle fobie e delle irrazionalità della folla. La Paura come combustibile per la Fabbrica del Consenso (ne abbiamo già parlato in <em>“Chi coltiva il seme di Phobos”</em>). L’elezione come investitura totale. La designazione politica come incoronazione popolare e unzione regale, mentre l’esercizio della funzione pubblica viene trasfigurato in decisionismo paternalistico, tramite l’accorpamento dei poteri dello Stato regredito alla sua forma pre-moderna. Padre e Re della Nazione, trascende l’immanente per assurgere a Verbo incarnato nel sacro corpo dello Stato. <strong><em>L’Etat c’est moi!</em></strong> Ed è forte la sensazione che la Repubblica stia scivolando lungo una pericolosa involuzione autoritaria, perpetrata nell’indifferenza generale della cosiddetta “gente” raggrumata in un <em>comun sentire </em>volto al ribasso. Appendice propedeutica al potere del Re Taumaturgo. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12.5pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"><a href="http://liberthalia.wordpress.com/files/2008/10/o-re.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-212" title="o-re" src="http://liberthalia.wordpress.com/files/2008/10/o-re.jpg" alt="" width="200" height="295" /></a>Demiurgo e tautologo, l’Unto parla alla pancia di un elettorato deresponsabilizzato, ridotto a ruolo di plebe da compiacere. Ne eccita le fantasie e con illusioni ne soddisfa i bisogni primari, attraverso un inarrestabile processo regressivo e altresì di identificazione costante. Dalla Democrazia delle cittadinanze attive all’Oclocrazia di sudditi plaudenti, tra specialisti in querimonie e accattoni professionisti dello scambio clientelare. Riconoscerli è facile; esistono dei parametri su scala nazionale: vivono ossessionati dalla “roba”; hanno poche idee ma confuse; se gli parli di “valori” controllano subito le tasche per essere sicuri che qualcuno non glieli abbia fregati. Spesso non pagano le tasse, perché evadere è giusto (e se lo dice Lui&#8230;), perché tanto c’è il condono. Però i servizi pubblici li pretendono perfetti, confezionati su misura, e rigorosamente gratuiti! Piangono miseria, ma intanto accumulano denari ed elemosinano favori. Il loro mantra si chiama “Sicurezza”. Diffidano di tutti e di tutto; trincerati nel loro sterile orticello provinciale, vivono in perenne sindrome d’assedio.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12.5pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">“La società civile non esiste!” M. Thatcher, <em>the iron lady</em>, aveva ragione. Anche il nostro supereroe nazionale, il Cavaliere Nero di Arcore, lo sa bene e mette in pratica la lezione. Perciò, per quei pochi che ancora si indignano:</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12.5pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Inquieta il progressivo svuotamento dei poteri degli organismi di controllo e di garanzia istituzionale, ridotti a mere propaggini formali di un ordinamento piegato e conformato alle esigenze del sovrano. Eclatante è in tal senso la reiterazione dei <strong>provvedimenti ad personam </strong>nell’esclusivo beneficio di un unico soggetto, che stabilisce per legge il suo stato d’eccezione con una incredibile sospensione dello stato di diritto. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12.5pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Preoccupa il ricorso esasperato alla <strong>decretazione d’urgenza</strong>, come normale prassi di governo secondo il principio di necessità, che (<em>de facto</em>) esautora il Parlamento delle sue prerogative. A tal proposito l’autonomia legislativa delle Camere sembra ledere le aspirazioni assolutistiche del regolo brianzolo, che infatti sollecita la modifica dei regolamenti parlamentari in senso restrittivo, nonostante disponga di una maggioranza schiacciante senza precedenti. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12.5pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Sconcerta l’onnipresenza interventista in ambito economico e finanziario, come ad esempio l’immissione di enormi capitali pubblici nella <strong>crisi dell’Alitalia e del sistema bancario</strong>, con la collettivizzazione delle perdite, senza uno straccio di confronto parlamentare e senza che si conoscano in dettaglio gli oneri dell’intervento. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12.5pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Imbarazza l’abdicazione dei principi laici e dei diritti individuali in nome di una contiguità di interessi col potere clericale, che in proposito continua a decidere l’agenda politica: sul <strong>Caso Englaro</strong> relativo al testamento biologico; sull’applicazione della <strong>Legge 194</strong>; sull’accesso alla cosiddetta <strong>“<em>pillola del giorno dopo</em>”</strong>; sulla libertà di ricerca medica (sperimentazione delle staminali); sull’ostracismo pubblico delle <strong>“coppie di fatto”</strong>; sulla preminenza dei valori religiosi&#8230;</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12.5pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Il tutto avviene con una concentrazione di poteri senza eguali, nell’impotente inerzia delle opposizioni. Eppure ciò sembra non bastare ancora all’insaziabile reuccio di Arcore che dal suo trono ammonisce, strepita, e poi smentisce, per ribadire l’indomani ciò che ha rinnegato soltanto ieri! Ha un consenso da regime (oltre il 60% dice Lui), eppure non si sente sicuro. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12.5pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Minaccia pubblicamente quel poco che resta della libera informazione. E questo nonostante abbia la proprietà di media e testate giornalistiche, a cui si aggiunge la compiacenza di buona parte della stampa; sia uno dei <em>tycoon</em> editoriali più potenti del pianeta; disponga del controllo diretto (e indiretto) di sei reti televisive, tra cui una abusiva.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12.5pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Con <strong>l’82% delle presenze televisive </strong>(tra governo, premier, e maggioranza) tuona contro l’<em>eccessivo spazio</em> concesso<em> </em>agli esponenti dell’opposizione parlamentare, arrivando ad inibire loro l’accesso alle TV pubbliche, e scatenando i suoi bastonatori in livrea qualora tale divieto non venga ottemperato secondo le volontà del sovrano.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12.5pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Pretende di scegliersi pure chi abbia il privilegio di fargli opposizione e soprattutto come farla: i suoi detrattori il Re se li sceglie da solo, in una parvenza di finzione democratica. Ad esempio, la <strong>IdV </strong>non è di suo gradimento, pertanto ha deciso unilateralmente che si tratta di un “partito eversivo” da ostracizzare nel Parlamento e nella società. I presidenti delle Commissioni di Vigilanza, la cui nomina spetta da sempre all’opposizione, si eleggono solo se sono di suo gradimento. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12.5pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Insofferente all’idea stessa che possa esistere una qualche forma di dissenso, Re Silvio ne relega la natura a problema di Ordine Pubblico, inteso come mera repressione poliziesca contro le offese alla sua sacra maestà. Convoca d’urgenza il suo <em>Ministro della Polizia</em> per decidere le ritorsioni contro gli studenti (per ora chiamati “facinorosi”, domani perseguiti come “sovversivi”?) che osano contestare gli insindacabili atti del monarca. Galvanizza gli organici di polizia, garantendo loro un arbitrio mai visto e una sostanziale impunità per eventuali abusi (vogliamo qui ricordare i massacri della <strong>scuola A.Diaz</strong> e di <strong>Bolzaneto</strong>? Gli omicidi legalizzati di <strong>Federico Aldrovandi</strong>, di <strong>Riccardo Rasman</strong>, di <strong>Aldo Bianzino</strong>, fino all’assassinio di <strong>Gabriele Sandri</strong>?). Svuota le caserme e riversa i militari per le pubbliche vie in nome della sicurezza nazionale.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12.5pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Sconcertante è l’atteggiamento assunto dal Reuccio e la sua corte contro la manifestazione nazionale di sabato 25 Ottobre (una iniezione adrenalinica per l’esangue PD veltroniano), vissuta come un <strong>delitto di lesa maestà</strong>. Indecente è la pretesa di cancellare l’iniziativa, programmata con ben quattro mesi di anticipo, perché sarebbe <em>contro il governo</em> (!?!) e ne danneggerebbe l’immagine durante una delicata congiuntura internazionale. Invece, nel 2006, le sguaiate iniziative del Nano Nero contro i “brogli di Prodi” erano parte di un normale percorso democratico. Cosa pensa di fare l’indignato monarca? Provocare i manifestanti per giustificare la reazione? Soffocare la protesta a colpi di manganello e lacrimogeni <em>speciali</em>? Punire i “sovversivi/terroristi” nel chiuso delle celle di sicurezza come a Genova durante il G-8? Sparargli addosso come ai tempi di <strong>Cossiga</strong>, secondo gli insegnamenti di <strong>Bava Beccaris</strong>? <span> </span>In proposito, sarà bene ricordare che Gaetano Bresci partì dagli USA proprio per vendicare la strage milanese del 1898.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12.5pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Siamo alla vigilia dello Stato di Polizia? Di un <em>golpe bianco</em>? Sarebbe lecito crederlo, se il cipiglio severo del decisionista non si perdesse tra le smentite reiterate e le fanfaronate istrioniche di un avanzo da avanspettacolo, promosso a dittatorello da repubblica bananiera.</span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Voglio più decreti!]]></title>
<link>http://lefiabedisilvio.wordpress.com/2008/10/03/voglio-piu-decreti/</link>
<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 17:20:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>Signor Sinistro</dc:creator>
<guid>http://lefiabedisilvio.wordpress.com/2008/10/03/voglio-piu-decreti/</guid>
<description><![CDATA[La Fiaba principe di questi ultimi giorni è sicuramente quella che narra di come Silvio abbia estern]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La Fiaba principe di questi ultimi giorni è sicuramente quella che narra di come Silvio abbia esternato il suo desiderio di poter legiferare più velocemente, <a href="http://www.unita.it/view.asp?idContent=79532" target="_blank">usando decreti legge</a> più che leggi ordinarie. Eventualmente, <a href="http://www.corriere.it/politica/08_ottobre_02/fini_decreti_1122fb6a-9060-11dd-b050-00144f02aabc.shtml" target="_blank">se non fosse possibile abusare dei decreti</a>, si potrebbe <a href="http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/italia/news/2008-10-02_102254721.html" target="_blank">rivedere l&#8217;iter burocratico</a> applicato ai disegni di legge.</p>
<p>Ora, per capire che cosa significa, bisognerebbe che la maggior parte dei cittadini italiani fosse edotta sul funzionamento del Parlamento, ma per fortuna nessuno si occupa di informarci al riguardo.</p>
<p>In effetti, basterebbe perdere cinque minuti su Wikipedia. O continuare a leggere.</p>
<p>Il <strong>decreto legge</strong> (abbreviato con d.l.) è un atto normativo avente forza di legge, adottato in casi straordinari di necessità ed urgenza dal Governo, ai sensi dell&#8217;art. 77 della Costituzione della Repubblica italiana. (per approfondimenti, si veda l&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Decreto_legge" target="_blank">articolo completo</a>).</p>
<p>Per la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_ordinaria" target="_blank"><strong>legge ordinaria</strong></a> non c&#8217;è una definizione. Cos&#8217;è una legge ordinaria? E&#8217; una legge. E per essere approvata deve seguire un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Iter_legis" target="_blank">determinato percorso</a> che prevede l&#8217;esame della legge stessa da parte del Parlamento.</p>
<p>La differenza fondamentale sta nel fatto che il Decreto Legge viene applicato da subito, per 60 giorni, espropriando di fatto il Parlamento del suo compito (cioè Fare Le Leggi), quindi <a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/031008-lumanita-di-berlusconi/" target="_blank">Silvio sostanzialmente vuole levarsi dalle scatole questo scomodo Parlamento</a> e queste ultime, inutili, spoglie di democrazia.</p>
<p>Sinistro</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Necessariamente dittatura]]></title>
<link>http://owblog.wordpress.com/2008/10/03/necessariamente-dittatura/</link>
<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 13:27:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Jack</dc:creator>
<guid>http://owblog.wordpress.com/2008/10/03/necessariamente-dittatura/</guid>
<description><![CDATA[Il Governo non può, senza delegazione delle Camere, emanare decreti che abbiano valore di legge ordi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><blockquote><p>Il Governo non può, senza delegazione delle Camere, emanare                decreti che abbiano valore di legge ordinaria.</p>
<p>Quando, in <strong>casi straordinari di necessità e d&#8217;urgenza</strong>, il                Governo adotta, <strong>sotto la sua responsabilità</strong>, provvedimenti                provvisori con forza di legge, deve il giorno stesso presentarli                per la conversione alle Camere che, anche se sciolte, sono appositamente                convocate e si riuniscono entro cinque giorni.</p>
<p><a href="http://www.quirinale.it/costituzione/costituzione.htm" target="_blank">Art. 77 della Costituzione</a></p></blockquote>
<p>«<em><strong>E&#8217; mia intenzione procedere con un decreto legge su ogni materia che riterrò necessaria, anche imponendo al Parlamento di approvarlo</strong></em>».<br />
<a href="http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/politica/fini-decreti/berlusconi-attacco/berlusconi-attacco.html" target="_blank">Queste parole</a> non sono di un dittatorucolo da due soldi di qualche paesello del terzo o quarto mondo, ma del nostro caro <a href="http://www.corriere.it/politica/08_ottobre_01/berlusconi_insulti_veltroni_4614017a-8fca-11dd-83b2-00144f02aabc.shtml" target="_blank">Presidente del Consiglio</a>: quel Silvio Berlusconi che crede la Costituzione un foglio di carta qualsiasi da usare solo a piacimento. Sicuramente non saremo in un paese sottosviluppato, ma anche noi abbiamo il nostro <em>piccolo dittatorucolo</em>.</p>
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</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Le urgenze di Berlusconi]]></title>
<link>http://perlascandinava.wordpress.com/2008/05/16/le-urgenze-di-berlusconi/</link>
<pubDate>Fri, 16 May 2008 14:17:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Admin</dc:creator>
<guid>http://perlascandinava.wordpress.com/2008/05/16/le-urgenze-di-berlusconi/</guid>
<description><![CDATA[“L’Italia non ha più tempo da perdere.” ha ammonito il neo Presidente del Consiglio, durante i disco]]></description>
<content:encoded><![CDATA[“L’Italia non ha più tempo da perdere.” ha ammonito il neo Presidente del Consiglio, durante i disco]]></content:encoded>
</item>

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