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	<title>deformazione-professionale &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/deformazione-professionale/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "deformazione-professionale"</description>
	<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 03:43:17 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[La dissoluzione dell'opera_Ágalma 17 e Il mercato della frutta]]></title>
<link>http://emanuelesbardella.wordpress.com/2009/08/12/la-dissoluzione-dellopera_agalma-17-e-il-mercato-della-frutta/</link>
<pubDate>Tue, 11 Aug 2009 22:55:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Emanuele Sbardella</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mi è capitato recentemente di affrontare la questione della dissoluzione dell&#8217;opera d&#8217;ar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Mi è capitato recentemente di affrontare la questione della dissoluzione dell&#8217;opera d&#8217;ar]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[&gt;°&lt; PEJA Producing: Àgalma n°17]]></title>
<link>http://piliaemmanuele.wordpress.com/2009/07/25/%c2%b0-peja-producing-agalma-n%c2%b017/</link>
<pubDate>Sat, 25 Jul 2009 15:57:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>emmanuelepilia</dc:creator>
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<description><![CDATA[Prima di essere un paradosso, l&#8217;idea di un&#8217;arte senza opera, come del resto quella di un]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-544" title="foto" src="http://piliaemmanuele.wordpress.com/files/2009/07/foto.jpg" alt="foto" width="357" height="513" /></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Prima di essere un paradosso, l&#8217;idea di un&#8217;</em>arte senza opera<em>, come del resto quella di un&#8217;</em>arte totale<em>, è una tra le più naturali. </em>In<em> </em>effetti l&#8217;idea che Jean Galard, introducendo il suo articolo <em>L&#8217;arte senza opere</em> nel numero 17 di Àgalma, che l&#8217;arte possa rinunciare al ruolo così centrale dell&#8217;opera potrebbe far impallidire i più. Ma i conoscenti delle vicende che retrostanno la storia dell&#8217;arte pura, chi insomma si interessa alla critica ed all&#8217;estetica, sanno riconoscere in questa affermazione l&#8217;individuazione di una vera e propria tendenza che, dal Romanticismo in poi si è sviluppata ed è rinata sotto le più diverse forme: dal superamento dell&#8217;arte dei surrealisti di André Breton, passando per il rifiuto dell&#8217;opera situazionista, sino al post-human ed il suo svilimento della <em>cosa</em> e del corpo.<br />
I temi affrontati dall&#8217;uscita dell&#8217;ultimo numero della rivista curata da Mario Perniola appaiono di primo interesse per la critica d&#8217;architettura, di cui ancora sveglia è la memoria dell&#8217;ultima Biennale di architettura di Venezia, dall&#8217;enigmatico titolo: <em>Architecture Beyond Building</em>. Forse potrebbero essere presenti chiavi interpretative diverse da quelle offerte dal curatore Aaron Betsky. Fatto sta che il contesto in cui ci troviamo ad operare, nel quale i parametri di valutazione dell&#8217;architettura appaiono in difficoltà, riconsiderare la natura dell&#8217;<em>opera</em> diventa una priorità non più occultabile.<br />
Io, insieme all&#8217;amico <a href="http://emanuelesbardella.wordpress.com/">Emanuele Sbardella</a> ci siamo interessati al tema, e grazie alla possibilità offertaci dal prof. Mario Perniola abbiamo tentato di porre luce su alcuni coni d&#8217;ombra, riferendoci al confronto tra due personaggi particolarmente attenti, loro malgrado, al tema della dissoluzione dell&#8217;opera: David Lynch, e Zaha Hadid. Presento quì la premessa del nostro articolo, fruibile interamente sulla rivista. Mi piacerebbe che, se qualche lettore avesse la bontà di leggerlo, commentasse le sue impressioni quì, così da aprire un confronto: solo attraverso la critica più severa si può migliorare.</p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>De-formazione </strong><strong>professionale.</strong><br />
Hadid e Lunch: due costruttori di immagini</em></p>
<p style="text-align:justify;"><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P.sdfootnote { margin-left: 0.5cm; text-indent: -0.5cm; margin-bottom: 0cm; font-size: 10pt } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A.sdfootnoteanc { font-size: 57% } --></p>
<p style="margin-bottom:0;text-align:justify;">La deformazione professionale è una tendenza causata dall&#8217;abitudine ad esercitare il proprio lavoro, che porta a trattare con gli strumenti propri di quest&#8217;ultimo anche aspetti che esulano dal campo professionale. Invece, il lavoro dell&#8217;architetto e del regista da noi scelti è in sé alla ricerca di unal di là del proprio oggetto specifico. Inoltre Zaha Hadid e David Lynch sono accomunati dall&#8217;essere anche pittori, e noi li analizzeremo in quanto produttori di immagini. La loro produzione è de-formante, nel senso che mira ad un dissolvimento del proprio oggetto.<br />
Con questo articolo scritto a quattro mani<sup><a name="sdfootnote1anc" href="#sdfootnote1sym"></a></sup> ci proponiamo di formulare un’ipotesi originale e di approcciare, dopo aver giustificato storicamente e filosoficamente questa ipotesi, alcune considerazioni che possano fornirne una ratifica almeno parziale. Ipotizziamo che i due professionisti non rimangano – come si sente da più parti ripetere – fermi ad uno stadio avanguardistico, ma nonostante ciò permanga l’originaria tendenza al dissolvimento dell’opera formalmente concepita all’interno delle rispettive tradizioni.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Parole d'amore]]></title>
<link>http://flaviac.wordpress.com/2008/11/19/parole-damore/</link>
<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 15:56:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>Flavia Cerrone</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nonna Edna La deformazione professionale è una brutta bestia. Benché non sia molto tempo che la scri]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_212" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://flaviac.files.wordpress.com/2008/11/edna.jpg"><img class="size-medium wp-image-212" title="edna" src="http://flaviac.wordpress.com/files/2008/11/edna.jpg?w=225" alt="Edna" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Nonna Edna</p></div>
<p>La deformazione professionale è una brutta bestia.<br />
Benché non sia molto tempo che la scrittura è entrata a far parte della mia vita professionale, e lo ha fatto in maniera decisa e ingombrante, noto che è già diventata un vetro attraverso il quale osservo gli altri.<br />
Non i colleghi o i professionisti (vabbè, anche quelli), ma i miei aspiranti, o aspirati, partner!</p>
<p>C&#8217;è anche da dire che in questo non sono mica sola&#8230;<br />
La compagna preferita di questa disdicevole attività è la mia collega e amica Claudia. Ci scambiamo email dove citiamo altre email o sms commentando &#8220;hai visto? ha scritto<em> perché</em> con l&#8217;accento giusto!&#8221; oppure &#8220;che ne pensi di questo <em>altresì</em>?&#8221;, per passare anche a convincerci l&#8217;un l&#8217;altra con dei &#8220;ma come scrive bene! Dai, vale la pena uscirci, almeno una volta!&#8221;<!--more--></p>
<p>Ora che ci penso, già quando ero a scuola e un ambasciatore venne a chiedermi se volessi conoscere il suo amico, gli risposi &#8220;digli di scrivermi una lettera&#8221;. La lettera arrivò, anche se il risultato non era certo dei migliori. Io mi aspettavo slanci letterari e arrivarono solo pesantezze scopiazzate.</p>
<p>E comunque, non era tramite le parole che fino a qualche anno fa le persone si innamoravano, quando ancora non era facile parlarsi? Quante lettere, poesie e canzoni sono state scritte con lo scopo di far innamorare? Allora, forse, non sono così cattiva&#8230;</p>
<p>E poi, anche nonna Edna, la mia amica inglese di 92 anni, racconta sempre:</p>
<blockquote><p>Ahhh, he wrote the most wonderful letters!</p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Deformazione professionale]]></title>
<link>http://ingliscprof.wordpress.com/2008/02/18/deformazione-professionale/</link>
<pubDate>Mon, 18 Feb 2008 09:12:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>ingliscprof</dc:creator>
<guid>http://ingliscprof.wordpress.com/2008/02/18/deformazione-professionale/</guid>
<description><![CDATA[- Hrm hrm (Timoteta si schiarisce la voce) Silenzio. pausa  - HRM HRM (Timotea si schiarisce la voce]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>- Hrm hrm (Timoteta si schiarisce la voce) Silenzio.</p>
<p><i>pausa </i></p>
<p>- HRM HRM (Timotea si schiarisce la voce più forte) Silenzio!</p>
<p><i>pausa più breve </i></p>
<p>- SILENZIO, HO DETTO SILENZIO!</p>
<p>- Timo!</p>
<p>- Sì?</p>
<p>- Ma sei impazzita???</p>
<p>- Perché?</p>
<p>- Come perché, siamo ad un pranzo di nozze, come pretendi che stiano zitti&#8230;</p>
<p>- Un pranzo, appunto, stiamo mangiando e non riesco nemmeno a sentire il suono delle mie mandibole!</p>
<p>- Ehm, scusatela, è un&#8217;insegnante, ehm, deformazione professionale&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ratatouille]]></title>
<link>http://sanpolo2035.wordpress.com/2007/11/05/ratatouille/</link>
<pubDate>Mon, 05 Nov 2007 19:08:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Roberta</dc:creator>
<guid>http://sanpolo2035.wordpress.com/2007/11/05/ratatouille/</guid>
<description><![CDATA[Probabilmente con questo post il livello culturale del nostro blog e la credibilità di alcuni dei su]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Probabilmente con questo post il livello culturale del nostro blog e la credibilità di alcuni dei su]]></content:encoded>
</item>

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