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	<title>delitto-di-perugia &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/delitto-di-perugia/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "delitto-di-perugia"</description>
	<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 20:06:29 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Il New York Times attacca la giustizia italiana]]></title>
<link>http://baruda.net/2009/06/12/il-new-york-times-attacca-la-giustizia-italiana/</link>
<pubDate>Fri, 12 Jun 2009 20:16:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
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<description><![CDATA[ Il New York Times attacca la giustizia italiana, da Reportonline, di Valentina Perniciaro Amanda Kn]]></description>
<content:encoded><![CDATA[ Il New York Times attacca la giustizia italiana, da Reportonline, di Valentina Perniciaro Amanda Kn]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Quella "corsa" al colpevole che non fa bene alla giustizia ]]></title>
<link>http://gcenna.wordpress.com/2009/03/16/quella-corsa-al-colpevole-che-non-fa-bene-alla-giustizia/</link>
<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 13:44:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>prcarmerina</dc:creator>
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<description><![CDATA[Vietato &#8220;brancolare nel buio&#8221;, ma così l&#8217;ipotesi prevale sui fatti  Le ultime vice]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><em>Vietato &#8220;brancolare nel buio&#8221;, ma così l&#8217;ipotesi prevale sui fatti </em></strong></p>
<p>Le ultime vicende di cronaca nera e giudiziaria impongono una riflessione. Da dieci anni a questa parte, i casi di cronaca nera di maggiore risonanza si concludono, sempre, con un processo. Le indagini si chiudono, sempre, con un colpevole presunto. Mai con l&#8217;ammissione che non si è fatta luce sul caso. E&#8217; un dato statistico piuttosto sorprendente. Soprattutto se confrontato con gli anni precedenti.<!--more-->Mi spiego. Fino al 1997, in Italia vi sono stati innumerevoli &#8220;gialli&#8221;. Definisco così i casi di cronaca nera seguiti assiduamente dalla stampa. Dai celebri gialli anni &#8216;50 e &#8216;60 (delitto di Torvaianica etc), fino ai più recenti &#8220;Giallo di Via Poma&#8221;, &#8220;Giallo dell&#8217;Olgiata&#8221;, etc. Caratteristica di quasi tutti questi casi è la chiusura delle indagini senza una richiesta di rinvio a giudizio. Ciò significa che le indagini si sono chiuse e gli inquirenti hanno riconosciuto che, dagli elementi in loro possesso, non era possibile accusare qualcuno del delitto. Ricordo le critiche, pesanti, piovute su magistrati e forze dell&#8217;ordine.<br />
Da un certo momento in poi, le cose sono cambiate. La polizia ha smesso di brancolare nel buio, definitivamente. Oggi è impensabile che &#8220;non si trovi un colpevole&#8221;. Quando un caso di omicidio viene seguito dalla stampa, e quindi diventa un Giallo, il colpevole è sempre individuato, ed il processo si svolge sempre. In nessun caso vi è la serena ammissione che non si sa chi sia stato a commetere il delitto o che non ci sono prove. Questo non avviene mai. Ciò che colpisce è soprattutto il modo in cui vengono messi insieme i pezzi, da parte degli accusatori, componendo e ricomponendo il mosaico, fintanto che non esce fuori una &#8220;storia&#8221;. Spesso nel corso delle indagini si materializzano diverse &#8220;storie&#8221;; spesso si azzardano ipotesi totalmente incredibili. Anche questo è un tema rilevante. Viene ricercata una credibilità &#8220;onirica&#8221; più che reale. Non c&#8217;è bisogno che la storia possa realmente essere accaduta; l&#8217;importante è che sia verosimile nel mondo del fantastico ricostruito: nel mondo immaginato collettivamente, piuttosto che in quello reale.<br />
L&#8217;anno di svolta è il 1997. Il caso: Marta Russo. L&#8217;intera città di Roma provò un brivido di sgomento per quella morte assurda. Si proveniva da anni di indagini andate a vuoto. Il desiderio collettivo che si trovasse il colpevole era enorme. Alla fine, Scattone e Ferraro, assistenti di filosofia del diritto, sono accusati e condannati per omicidio colposo. Ma ai nostri fini, quello che importa è che in un primo tempo si disse che, in quanto filosofi, avevano voluto compiere il &#8220;delitto perfetto&#8221;. E&#8217; la prima delle Storie Inverosimili della recente cronaca. Fino a quel momento, il nostro paese aveva conosciuto i drammatici depistaggi degli anni della strategia della tensione. Ma erano depistaggi volontari, storie da proporre all&#8217;opinione pubblica con finalità predeterminate. Nel Giallo di Marta Russo avviene qualcosa di diverso, non ignoto alla storia: pregiudizi e paure collettive (&#8230;la paura dei filosofi&#8230;) prevalgono su quel minimo di verosimiglianza che una ricostruzione dovrebbe avere. Una sorta di moderna Storia della Colonna Infame. E la stampa si accoda (con lodevoli eccezioni, vedi il libro di Giovanni Valentini &#8220;Il mistero della Sapienza &#8211; il caso Marta Russo&#8221; &#8211; Baldini &#38; Castoldi). Non è possibile entrare qui nei dettagli del caso, e neanche è rilevante. Ciò che conta è che con il caso Marta Russo si intraprende una strada pericolosa. La strada per cui la &#8220;storia&#8221; precede i fatti, e naturalmente le prove passano in secondo piano. Oggi, su quella strada si sono fatti molti passi.<br />
Non voglio parlare del &#8220;Caso della Caffarella&#8221;. Troppo oscuro, troppo caldo per farsi un&#8217;idea di cosa sia successo realmente. Preferisco restare su casi in cui le indagini si sono concluse. Si pensi alla triste vicenda di Meredith, ed alle accuse rivolte al povero Lumumba. Lumumba è quel ragazzo che in un primo tempo viene considerato parte del &#8220;terzetto satanico&#8221;. Poi è scagionato da sedici testimoni tra cui un professore svizzero. Voglio essere chiaro: Lumumba è stato veramente fortunato e si è salvato per miracolo; poteva essere processato e forse anche condannato. La forza narrativa della storia avrebbe travolto perfino i testimoni. Certo, non sedici tra cui, sottolineo, il professore svizzero.<br />
Le storie, nei processi (e nel circolo perverso tra processo ed informazione), regnano e condizionano i fatti. Il processo, e le indagini, non sono più (solo) il luogo della ricerca della verità, sono il luogo dove una buona storia vince su tutto: vince sulle prove, vince sulla credibilità; figuriamoci sulla presunzione di innocenza. Se sei dentro una storia calda, coinvolgente, romanzesca, sei nei guai. Nel caso di Perugia non si misurano solo accusa e difesa. Ci sono due storie in competizione: una, che vede coinvolto il solo Guedè, è desolante, squallida, triste. Lui entra e la uccide. L&#8217;altra è una storia forte e solletica gli istinti. E&#8217; la storia del terzetto satanico, della ridda erotica che non si ferma. Tra le due storie non c&#8217;è confronto. Il problema è che, viceversa, la realtà è più spesso semplice e squallida, che romanzesca.<br />
Lasciamo da parte i singoli casi e torniamo all&#8217;esame del fenomeno globale, che appare evidente. Vi è una tendenza diffusa: alla fine qualcuno va accusato. Almeno, tu, investigatore, il tuo dovere l&#8217;hai fatto. Hai indicato il colpevole. Poi ci saranno i processi, poi magari gli imputati saranno assolti. Ma avverrà molto dopo, molti anni dopo. Quando il caso sarà quasi dimenticato e, comunque, l&#8217;assoluzione andrà sul conto dei giudici, degli avvocati, del sistema lento e dell&#8217;eccesso di garantismo. Non solo. Il colpevole va trovato in fretta, quando la pressione è forte. Poi magari si sostituisce con un altro (esce Lumumba, entra Guedè, ma il &#8220;terzetto satanico&#8221; resta). Lume e guida dell&#8217;indagine è l&#8217;ipotesi (la Storia). Storia che, disinvoltamente, viene aggiornata nel corso delle indagini, ma che alla stampa viene presentata, nell&#8217;ultima versione, sempre come vera e dimostrata.<br />
Forse allora tra le cose spiacevoli, che questa società deve cominciare ad accettare, ci deve essere quella per cui alcuni casi, purtroppo, si chiudono senza un colpevole, senza un accusato, senza un processo. E che è meglio così. Perché, almeno, l&#8217;omicidio non abbia due vittime.</p>
<p>di Pietro Adami per Liberazione del 13/03/2009</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[love is all you need]]></title>
<link>http://versusitalia.wordpress.com/2009/02/14/love-is-all-you-need/</link>
<pubDate>Sat, 14 Feb 2009 22:08:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>venividiversus</dc:creator>
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<description><![CDATA[Amanda Knox, attualmente sotto processo (insieme a Raffaele Sollecito) per l&#8217; omicidio della s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:left;"><img class="alignleft size-full wp-image-73" title="20090214_amalx" src="http://versusitalia.wordpress.com/files/2009/02/20090214_amalx.jpg" alt="20090214_amalx" width="322" height="322" />Amanda Knox, attualmente sotto processo (insieme a Raffaele Sollecito) per l&#8217; omicidio della sua conquillina Meredith Kerchner a Perugia lo scorso 31 Ottobre, oggi s&#8217;è presentata in tribunale portando una maglietta con il logo All You Need Is Love, un omaggio alla famosa canzone dei Beatles dell&#8217; 1967.</p>
<p style="text-align:left;"><img class="alignleft size-full wp-image-76" title="beatlesallyouneedislove6" src="http://versusitalia.wordpress.com/files/2009/02/beatlesallyouneedislove6.jpg" alt="beatlesallyouneedislove6" width="312" height="250" />Questa canzone dei Fab Four di Liverpool ha una particolarità e fascino che forse molti non conoscono. I Beatles l&#8217;hanno incisa in una sessione unica dal vivo nel Studio1 di Abbey Road a Londra, mentre venivano ripresi e trasmessi in mondovisione per la prima trasmissione satellitare della BBC in assoluto. Trasmessa in 26 nazioni diverse, si calcola che il programma fu visto da 350 millioni di persone. Il suo autore John Lennon, credeva nel potere dell slogan, e utilizzò Our World di BBC per far si che il primo messaggio multimediale satellitare fosse un messaggio d&#8217;amore. Era il 25 Giugno 1967. (<strong><a title="All You Need Is Love" href="http://versusitalia.wordpress.com/multimedia/" target="_self">video</a></strong>)</p>
<p style="text-align:left;">Amanda Knox si dichiara innocente, appare sorridente davanti alle telecamere, portando la sua maglietta con un slogan potente che, indossato al giorno di San Valentino, richiama l&#8217; attenzione dei media e l&#8217; affetto dell&#8217; opinione pubblica. Un innocenza, tutta da dimostrare però, visto che per gli investigatori sull&#8217; delitto lei è coinvolta in prima persona nell&#8217; omicidio della sua conquillina. Meredith Kerchner che è stata trovata violentata e con la gola tagliata nella loro casa a Perugia il 1° Novembre 2007 dopo un innocua festa con qualche spinello insieme ai suoi amici, A.Knox e Raffaele Sollecito.</p>
<p style="text-align:left;"><img class="alignleft size-full wp-image-80" title="manson-girls200" src="http://versusitalia.wordpress.com/files/2009/02/manson-girls200.jpg" alt="manson-girls200" width="285" height="221" />Non è la prima volta che i Beatles si trovano coinvolti in modo indiretto ovviamente in un orrore come quello di Perugia. Amanda Knox, da fan dei Beatles, conosce sicuramente gli omicidi della Famiglia di Charles Manson. Nell&#8217; Agosto dell&#8217; 1969, Manson mandò le sue ragazze di notte nelle colline di  Beverly Hills, a compiere gli omicidi ormai divenuti famosi come gli omicidi Tate-La Bianca. Le ragazze massacrarono in due notti diverse 7 persone tra cui Sharon Tate, attrice famosa e moglie incinta del regista Roman Polanski. E scrissero con il sangue delle loro vittime sui muri delle case Helter Scelter e Piggies, tutte due canzoni dei Beatles.</p>
<p style="text-align:left;">Apparentemente Charles Manson, condannato a vita, ma autore di nessun&#8217; delitto personalmente, mando le sue ragazze a cominciare con i loro delitti una guerra raziale che avrebbe come risultato la fine del mondo. E credeva che i Beatles parlavano di questa imminente fine del mondo attraverso molte delle loro canzoni dell&#8217; 68.</p>
<p style="text-align:left;">No, non è la prima volta che i Beatles vengono <em>evocati </em>in un orrore di altri.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Il 16 gennaio si apre il processo sul delitto di Meredith]]></title>
<link>http://alessionisi.wordpress.com/2009/01/01/il-16-gennaio-si-apre-il-processo-sul-delitto-di-meredith/</link>
<pubDate>Thu, 01 Jan 2009 20:59:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>alessionisi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sarà l&#8217;anno del processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox, accusati dell&#8217;omicidio d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Sarà l&#8217;anno del processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox, accusati dell&#8217;omicidio di Meredith Kercher, uccisa con una coltellata alla gola la notte tra il primo e il 2 novembre del 2007. Dal 16 gennaio compariranno davanti alla Corte d&#8217;assise di Perugia. I due, fidanzati fino all&#8217;arresto da parte della polizia avvenuto il 6 novembre del 2007, si sono sempre detti innocenti, ma il gup li ha rinviati a giudizio per omicidio volontario e violenza sessuale. Gli stessi reati per i quali è già stato condannato a 30 anni con il rito abbreviato Rudy Guede (anche lui si è sempre detto innocente).  Sollecito attualmente è rinchiuso nel carcere di Terni e in quello di Perugia la Knox, mentre Guede sta a Viterbo. Su questa storia un mese fa è uscito  “Amanda e gli altri &#8211; vite perdute intorno al delitto di Perugia&#8221; (Bompiani). Il libro è firmato da Fiorenza Sarzanini, cronista di giudiziaria del Corriere della Sera. Quel che funziona (anche se all&#8217;inizio spiazza) è la chiave soggettiva del racconto. I protagonisti si parlano e parlano come in un flusso di coscienza, affidato a riflessioni, stralci di blog, sms. Normalità da studente all&#8217;Erasmus: canne, alcol, sesso. E poi il passaggio dal &#8220;non si fa niente di male&#8221; alla tragedia.  Uno di loro ci ha rimesso la pelle, Mez ci ha rimesso la pelle. Sullo sfondo Perugia, i locali della vita notturna. Ritratto di una generazione in crisi? Non lo so, se fosse successo tutto 10 anni fa, avremmo detto la stessa cosa, e anche 20 e anche 30&#8230;<img class="alignright size-full wp-image-257" title="amanda2" src="http://alessionisi.wordpress.com/files/2009/01/amanda2.jpg" alt="amanda2" width="300" height="422" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Ad un anno da quella notte di Hallooween]]></title>
<link>http://spoletojournal.wordpress.com/2008/10/31/a-un-anno-da-quella-notte-di-hallooween/</link>
<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 19:34:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>mariolinasavino1</dc:creator>
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<description><![CDATA[Una festa pagana ed anche di dubbio gusto, quella che questa notte fara&#8217; ballare e divertire, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a rel="attachment wp-att-2338" href="http://spoletojournal.wordpress.com/2008/10/14/sj-giornalismo-umbro-in-lutto-per-la-morte-del-collega-ternano-roberto-mantilacci/schedagiornalismo/"><img class="aligncenter size-full wp-image-2338" title="schedagiornalismo" src="http://spoletojournal.wordpress.com/files/2008/10/schedagiornalismo.jpg" alt="" width="420" height="420" /></a></p>
<p>Una festa pagana ed anche di dubbio gusto, quella che questa notte fara&#8217; ballare e divertire, la stessa che oggi ha vestito e mascherato bimbi e ragazzi che suonando al campanello gridavano dolcetto-scherzetto.</p>
<p>Una tradizione non certo autoctona e che viene da lontano.</p>
<p>E da lontano era arrivata anche Mez e Amanda, le due amiche che condividevano amicizia e vita a Perugia.</p>
<p>Esattamente un anno dopo da quella terribile notte e dall&#8217;epilogo di una vicenda noire ancora in parte da scoprire, Rudy sa di avere davanti a se&#8217; trentanni di carcere, mentre Sollecito e Amanda, attendono il 4 dicembre, giorno di comparizione prossima davanti ai giudici.</p>
<p>Questa notte tutti gli appassionati del ballo e del divertimento, avranno un&#8217;altra scusa per far tardi e per tirar mattina, per non pensare alla scuola, alla Gelmini o all&#8217;Alitalia che cade e non cade, certo e&#8217; che quella bella ragazza piena di vita venuta a Perugia per studiare dall&#8217;inghilterra, non e&#8217; piu&#8217; qui, e per lei oramai si sono chiuse definitamente le porte della vita terrena.</p>
<p>La ricordiamo con tenerezza, ad un anno esatto dalla sua scomparsa.</p>
<p>Mariolina Savino</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[io sono nichilista]]></title>
<link>http://lultimasigaretta.wordpress.com/2008/10/20/io-sono-nichilista/</link>
<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 20:09:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>oh</dc:creator>
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<description><![CDATA[il processo di perugia, i pessimi editoriali su questa gioventù nichilista mi hanno fatto venire in ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>il processo di perugia, i pessimi editoriali su questa gioventù nichilista mi hanno fatto venire in mente qualcosa.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/s9-0-fa8Zf8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/s9-0-fa8Zf8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Warning: vampiri!]]></title>
<link>http://laramanni.wordpress.com/2008/10/20/warning-vampiri/</link>
<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 07:57:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>Lara Manni</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ssst&#8230;parlate piano&#8230;non fate trapelare in giro l&#8217;idea del romanzo collettivo sul va]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ssst&#8230;parlate piano&#8230;non fate trapelare in giro l&#8217;idea del romanzo collettivo sul vampiro (la discussione prosegue nel post sotto, intanto)&#8230;non dite che in questo blog si parla di Stephen King&#8230;ssst&#8230;<br />
Durante il week end con la mamma, ho letto i giornali, e ho scoperto che la chiave del <a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=10451&#38;sez=HOME_INITALIA&#38;npl=&#38;desc_sez=">delitto di Perugia </a>è nei manga. Anzi: in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/BLOOD%2B">Blood+</a>. Pericolo! Io a casa non ce l&#8217;ho (ma vado a procurarmelo subito): però ho <em>Model</em>, e poi ho una marea di libri sui vampiri, da <em>Dracula </em>a <em>Salem&#8217;s Lot</em>, e sto finendo di leggere <em>La regina dei dannati</em>, e ho tutti i romanzi della Hamilton, e ho anche il Dvd di <em>Intervista col vampiro</em>, di <em>Miriam si sveglia a mezzanotte</em> e anche <em>Dal tramonto all&#8217;alba</em> con George Clooney che sparacchia sui non-morti brontolando &#8220;Vaffanculo vampiri del cazzo&#8221;.<br />
Mi arresteranno sicuramente, e voi con me&#8230;Ssssst.</p>
<p>Ps. O forse dovrei comprare tutti i libri della Meyer e farli vedere ai poliziotti, per spiegare che esistono anche vampiri perbene?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Viateulada/66.]]></title>
<link>http://garolfonline.wordpress.com/2008/05/24/viateulada66/</link>
<pubDate>Sat, 24 May 2008 07:55:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>Garo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il &#8220;Garo&#8221; riflette su quanto il destino possa apparire crudele ed alieno da ogni memoria]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Il &#8220;Garo&#8221; riflette su quanto il destino possa apparire crudele ed alieno da ogni memoria]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[guardando la tv di sabato, 2]]></title>
<link>http://lapupachasonno.wordpress.com/2007/11/25/guardando-la-tv-di-sabato-2/</link>
<pubDate>Sat, 24 Nov 2007 23:35:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Auro</dc:creator>
<guid>http://lapupachasonno.wordpress.com/2007/11/25/guardando-la-tv-di-sabato-2/</guid>
<description><![CDATA[tempi moderni è una trasmissione di attualità di rete quattro, seconda serata. sono riusciti a infil]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>tempi moderni è una trasmissione di attualità di rete quattro, seconda serata.<br />
sono riusciti a infilare uno dietro l&#8217;altro il sesso violento, volgare e lesbo visto (e vissuto) delle minorenni, il delitto di perugia, il delitto di garlasco.<br />
l&#8217;italia che descrive ricorda quella glitterata di lucignolo ed è parecchio brutta.<br />
ma non è colpa sia, è che la disegnano così.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Tutta colpa del web]]></title>
<link>http://makemerospo.wordpress.com/2007/11/21/tutta-colpa-del-web/</link>
<pubDate>Wed, 21 Nov 2007 15:51:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>makemerospo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ci sono rimasto un po&#8217; così, quando ho sentito dire dal tg di Italia Uno (ok, non tg ma magazi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ci sono rimasto un po&#8217; così, quando ho sentito dire dal tg di Italia Uno (ok, non tg ma magazine, avete ragione) che il nuovo indagato nel delitto di Perugia era legato ad Amanda e Sollecito dalla droga e da internet. Pensavo di non aver capito bene, ma la giornalista subito dopo ha sottolineato che le relazioni pericolose tra di loro sono state coltivate anche attraverso la Rete.</p>
<p>Una volta erano le discoteche il punto di incontro per anime perse, partendo dallo Zoo di Berlino fino ad arrivare alle stragi del sabato sera che hanno insanguinato gli anni &#8216;80. Ora tocca alla Rete essere capro espiatorio, o meglio il capretto della tentazione, tanto per restare in tema col video di Guede che tanto ha scioccato l&#8217;opinione pubblica.<br />
A me però risulta che la gente continui a morire per strada in preda all&#8217;alcool e a disfarsi di coca.<br />
Sarebbe necessario che si prendesse un po&#8217; più di coscienza sul mezzo internet, cercando di capire che non è altro che una rete sociale diffusa ( il social networking non sono MySpace, non è Splinder, non è YouTube, ma la rete stessa, da sempre) e come tale dispone di aggregatori sociali diffusi, dove si riversano ogni giorno delle persone, che dietro alla tastiera sono sempre degli uomini che vivono una vita reale, con problemi reali.</p>
<p>La verità è che la nostra opinione ha bisogno di essere costantemente rassicurata: non è colpa nostra se i ragazzi a 12 anni scopano senza protezioni, o sniffano coca, o se a 13 anni sono dei semi-alcolizzati. E&#8217; colpa di qualcun&#8217;altro. E ora tocca alla Rete.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Delitti in corso: i fatti propri... no?]]></title>
<link>http://mangox.wordpress.com/2007/11/12/i-fatti-propri-no/</link>
<pubDate>Mon, 12 Nov 2007 12:16:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>mangox</dc:creator>
<guid>http://mangox.wordpress.com/2007/11/12/i-fatti-propri-no/</guid>
<description><![CDATA[Delitto di Perugia. Questa che ci viene propinata non mi sembra informazione, bensì una telecomunica]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Delitto di Perugia. </strong><br />
<em>Questa che ci viene propinata non mi sembra informazione, bensì una telecomunicazione morbosa e malata che in realtà è solo un bombardamento mediatico. TV impietose e invadenti non si accontentano di dare la notizia. Ci sono le trasmissioni di approfondimento; vengono interpellati “esperti” (psichiatri, psicologi o criminologi).</em><!--more--><br />
Si beano del particolare e del pettegolezzo. Amano fare il pre-processo e dare i pre-giudizi. Parlano di delitto a luci rosse, per attirare chi? Con la scusa di informare, cercano di trasformare queste disgrazie in “reality”. E, accidenti, che reality. Ed il popolo dei teleguardoni e teleascoltoni si divide immancabilmente in innocentisti e colpevolisti. Questo naturalmente si applica agli altri delitti&#8230;in corso: Garlasco, Cogne.<br />
Ho  pietà e compassione per la vittima, il cui nome non ripeto per rispetto.<br />
L’amore, il sesso (vizietti inclusi), le emozioni sono connaturate con il genere umano.<br />
Mi sembra tutto regolare se si è adulti, maggiorenni e vaccinati (come si suol dire) ma soprattutto  bisogna essere “coscienti e consenzienti”.<br />
L’omicidio che è un crimine vile di per sé&#8230; diventa assurdo se segue ad un rifiuto di rapporti sessuali. I criminali evidentemente preferiscono rischiare l’ergastolo per omicidio anziché la detenzione prevista per la violenza sessuale. Forse sperano di farla franca&#8230; ma non è per loro che perdo il mio tempo. Vorrei solo bacchettare giornali e TV! Non esagerate con i dettagli&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
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