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	<title>dirigente &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/dirigente/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "dirigente"</description>
	<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 22:09:00 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Com a palavra, Belluzzo]]></title>
<link>http://pontodvista.wordpress.com/2009/11/27/com-a-palavra-belluzzo/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 17:00:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>loscarrj</dc:creator>
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<description><![CDATA[Quando Paulo Serdan Belluzzo assumiu a presidência do Palmeiras, tudo levava a crer que era uma nova]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Quando Paulo Serdan Belluzzo assumiu a presidência do Palmeiras, tudo levava a crer que era uma nova era dos dirigentes de futebol. Uma pessoa séria comandando um clube, coisa não muito comum.</p>
<p>Mas nos últimos meses o palmeirense anda falando tanta besteira que parece até estar contagiado com essa epidemia que assola o futebol brasileiro. E na última dele, ele resolveu simplesmente atiçar a torcida organizada alvi verde (como se eles precisassem disso!!).</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/R2vcshQ2h3A&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/R2vcshQ2h3A&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[A VOLTA DOS QUE NÃO FORAM ]]></title>
<link>http://villanovense.wordpress.com/2009/11/27/a-volta-dos-que-nao-foram/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 13:03:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>Daniel Rodrigues</dc:creator>
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<description><![CDATA[Parece que o Villa tem doce, que é de mel, e quando os interesseiros falam que é uma tarefa difícil ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Parece que o Villa tem doce, que é de mel, e quando os interesseiros falam que é uma tarefa difícil ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Diretor esportivo fala sobre possível retorno de Carlos Alberto em julho de 2010]]></title>
<link>http://cruzmaltino.wordpress.com/2009/11/19/diretor-esportivo-fala-sobre-possivel-retorno-de-carlos-alberto-em-julho-de-2010/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 18:24:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>danielst93</dc:creator>
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<description><![CDATA[Werder diz em entrevista que Carlos Alberto pode ser um dos principais &#8216;reforços&#8217; do clu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Werder diz em entrevista que Carlos Alberto pode ser um dos principais &#8216;reforços&#8217; do clube após o fim do seu empréstimo.</p>
<p>O Vasco dificilmente         vai manter o meia Carlos Alberto após o término do seu contrato,         em junho de 2010.</p>
<p>Segundo Klauss Allofs, Carlos Alberto tem tido ótimas         atuações com a camisa do Vasco e poderia reforçar o Werder na         temporada 2010/2011. Allofs disse ainda que o meia tem tudo para         vingar com a camisa do clube europeu, onde tem contrato até         julho de 2013.</p>
<p>- Estamos muitos satisfeitos. O Carlos Alberto tem atuado         regularmente, tem feito gols e vai ser eleito um dos melhores do         campeonato. Era isso que nos esperávamos quando o contratamos.         Não descarto a volta do Carlos Alberto em julho - afirmou o         dirigente do Werder.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dirigenti poco illuminati]]></title>
<link>http://protestattiva.wordpress.com/2009/11/09/dirigenti-poco-illuminati/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 13:35:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>arnaut</dc:creator>
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<description><![CDATA[Accade che i malati di cancro non vedano riconosciuti il loro diritto alla salute, sacrosanto e cost]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Accade che i malati di cancro non vedano riconosciuti il loro diritto alla salute, sacrosanto e cost]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sorriso amaro]]></title>
<link>http://biblicamente.wordpress.com/2009/11/05/sorriso-amaro/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 11:33:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>pj</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;esperienza ci insegna che il sorriso è un sollievo per chi lo dona e per chi lo riceve. Esis]]></description>
<content:encoded><![CDATA[L&#8217;esperienza ci insegna che il sorriso è un sollievo per chi lo dona e per chi lo riceve. Esis]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Intervista alla Dott.sa Martina Marinelli]]></title>
<link>http://ilbelatostudenti.wordpress.com/2009/10/31/intervista-alla-dott-sa-martina-marinelli/</link>
<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 14:01:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilbelatostudenti</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dirigente  dell&#8217;I.T.G.C. &#8220;c.a&#8221; Pilati di Cles Per placare ogni vostro dubbio, per ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Dirigente  dell&#8217;I.T.G.C. &#8220;c.a&#8221; Pilati di Cles</strong></p>
<p>Per placare ogni vostro dubbio, per rispondere ad ogni domanda, per sfamare ogni vostra curiosità noi siamo andati a cercarla, siamo entrati nel suo territorio, l’abbiamo incontrata e ci abbiamo parlato e ora vi diremo tutto quello che sappiamo sulla dottoressa Marina Martinelli, la Dirigente.</p>
<p><strong>Nome e Cognome</strong></p>
<p>Marina Martinelli</p>
<p><strong>Data e luogo di nascita</strong></p>
<p>Sono nata l’ 1 Agosto del 1953 a Trento</p>
<p><strong>Quali scuole superiori ha frequentato?</strong></p>
<p>Ho frequentato l’Istituto Tecnico Commerciale “Antonio Tambosi” a Trento.</p>
<p><strong>Dove ha conseguito la laurea?</strong></p>
<p><strong> </strong>Mi sono laureata in economia e commercio a Verona nel marzo del 1977.</p>
<p><strong>Dove ha lavorato prima di arrivare al Pilati?</strong></p>
<p>Ho insegnato economia aziendale presso il Tambosi di Trento.</p>
<p><strong>Quando ha messo piede per la prima volta in questa scuola, che cosa ha provato?</strong></p>
<p>Mi ha colpito la vastità dell’ambiente e la modernità della struttura. Ho sentito una carica di entusiasmo e soddisfazione, seguita da una gran voglia di fare.</p>
<p><strong>Ora, a distanza di qualche mese alla fine dell’anno scolastico, è la stessa scuola che aveva Immaginato prima di metterci piede? </strong></p>
<p>Le informazioni che mi erano state passate si sono rilevate giuste. A differenza del Tambosi, il Pilati ha un maggior reddito scolastico? (migliore media in termini di risultati scolastici) Il livello scolastico è buono e molto simile a quello dell’istituto del capoluogo.</p>
<p><strong>Cosa ne pensa della presenza dell’area fumatori in un istituto pubblico? </strong></p>
<p><strong></strong>E’ necessario rispettare la legge per salvaguardare la salute di tutti; deve però essere rispettata anche l’esigenza dei fumatori.</p>
<p><strong>Considera le uscite didattiche utili all’ apprendimento scolastico degli alunni?</strong></p>
<p>Se ben programmate e con una buona ricaduta didattica danno la possibilità di apprendere qualcosa di nuovo sempre inerente agli argomenti scolastici.</p>
<p><strong>Si basa su un “modello lavorativo” oppure segue una linea personale? </strong></p>
<p><strong></strong>Il mio lavoro si basa sulle esperienze vissute presso il Tambosi, come collaboratrice del preside prima e come vicepreside poi. Per me la novità di quest’anno scolastico è stata incontrare le famiglie (120 circa) degli alunni del biennio.</p>
<p><strong>Quando frequentava le scuole superiori, come vedeva la figura del Dirigente Scolastico? </strong></p>
<p><strong></strong>All’ epoca il preside era visto come un’autorità da contattare in casi straordinari, non aveva un rapporto personale con gli studenti.</p>
<p><strong>Ora che è lei la Preside, si impegna a fare questo lavoro come avrebbe desiderato che fosse svolto quando studiava sui banchi di scuola? </strong></p>
<p><strong></strong>Quando frequentavo le superiori, la figura del dirigente non era così importante, l’unica preoccupa- zione era essere preparati per affrontare al meglio ogni difficoltà.</p>
<p><strong>Come trascorre il suo tempo libero?</strong></p>
<p>Mi piace fare lunghe passeggiate nei boschi alla ricerca di funghi. In casa invece mi rilasso con un libro o della buona musica e con qualche lavoretto di giardinaggio.</p>
<p><strong>Ultima domanda: cosa si sente di dire agli studenti che quest’anno dovranno affrontare la maturità? </strong></p>
<p><strong></strong>Ho già incontrato le classi quinte a febbraio per illustrare loro la procedura d’esame. Ho consigliato di mantenere una preparazione costante durante il corso dell’anno per poter affrontare serenamente la maturità.</p>
<p><em>di Simone Fondriest</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dirigente do Inter desafia o São Paulo a contratar Alecsandro]]></title>
<link>http://lojadointer.wordpress.com/2009/10/29/dirigente-do-inter-desafia-o-sao-paulo-a-contratar-alecsandro/</link>
<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 14:33:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>netshoes</dc:creator>
<guid>http://lojadointer.wordpress.com/2009/10/29/dirigente-do-inter-desafia-o-sao-paulo-a-contratar-alecsandro/</guid>
<description><![CDATA[Fonte: Globoesporte.com Em São Paulo, o comentário é de que o atacante Alecsandro, do Internacional,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Fonte: Globoesporte.com</p>
<p>Em São Paulo, o comentário é de que o atacante Alecsandro, do Internacional, está na mira do São Paulo. O irmão do camisa 9, Richarlyson, que defende o Tricolor, já abriu as portas do clube para o familiar. Mas o vice-presidente de futebol do clube gaúcho, Fernando Carvalho, deixou claro que a negociação é praticamente impossível. Afinal, o atleta ainda tem mais três anos de contrato.</p>
<p>- O Alecsandro tem um longo contrato conosco. Duvido que o São Paulo tenha dinheiro suficiente para tirá-lo daqui. Já me perguntaram sobre esse absurdo e deixei claro que é uma coisa que não me preocupa &#8211; afirmou o dirigente gaúcho, quando questionado sobre o assunto.</p>
<p>Alecsandro seria uma opção para o lugar de Washington, que dificilmente renovará o seu contrato com a equipe do Morumbi. Apesar do gol marcado na partida desta quarta-feira, o camisa 9 está longe de ser uma unanimidade dentro do clube do Morumbi. O jogador colorado, quando questionado sobre o assunto, fugiu pela tangente.</p>
<p>- Eu só quero pensar no Internacional e na reta final do Campeonato Brasileiro – concluiu.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Oggi è il giorno di Montali?]]></title>
<link>http://asromafan.wordpress.com/2009/10/26/oggi-e-il-giorno-di-montali/</link>
<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 09:48:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianluca De Bianchi</dc:creator>
<guid>http://asromafan.wordpress.com/2009/10/26/oggi-e-il-giorno-di-montali/</guid>
<description><![CDATA[Tutti zitti. L’ordine è della società, arrivato direttamente da Villa Pacelli dove il presidente Ros]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Tutti zitti. L’ordine è della società, arrivato direttamente da Villa Pacelli dove il presidente Rosella Sensi ha seguito con crescente nervosismo l’orribile prestazione contro il Livorno, costretta a letto dall’influenza. All’Olimpico, come sempre, si è presentata la signora Maria, accompagnata dalla sorella, la signora Nanni Fioravanti. I giocatori sono rientrati nello spogliatoio con un diavolo per capello (sempre meno rispetto ai tifosi letteralmente imbufaliti ed è difficile dargli torto). Claudio Ranieri ha parlato per qualche minuto alla squadra, facendo notare alcuni degli errori più marchiani commessi negli indecenti novanta minuti contro il Livorno. Chi c’era assicura che i toni sono stati tutto sommato tranquilli, semmai la sfuriata ci sarà stamattina a Trigoria quando è previsto un allenamento che sarà successivo, probabilmente, alla visione di un video in cui saranno sottolineati gli errori e gli orrori commessi.<strong> </strong></p>
<p>Ieri il tecnico ha preferito, a caldo, non mettere il dito su una piaga che si pensava fosse stata rimarginata e invece è ancora lì, più preoccupante di prima perché i quasi due mesi di gestione del tecnico di San Saba, non sembrano aver risolto i problemi congeniti della squadra. Sarà il caso nella riunione che ci sarà oggi a Trigoria, che tra le parti ci sia un chiarimento, magari pure a brutto muso, perché la situazione si sta di nuovo deteriorando in maniera che rischia di diventare irreversibile. Sarà il caso che Ranieri dica ai suoi giocatori tutto quello che deve dire, ma anche che i giocatori dicano al loro allenatore le cose che pensano non andare nel verso giusto. Solo così si può provare a rimettere la testa fuori, altrimenti è buio fitto. Nello stanzone dello spogliatoio, come sempre del resto, ieri si è presentato anche il direttore sportivo giallorosso Daniele Pradè che ha voluto dire qualche cosa alla squadra, annunciando la decisione societaria di mantenere il silenzio<strong>, “anche se non è proprio un silenzio stampa, già da domani si potrà tornare a parlare”</strong>. Difficile capire cosa sia se non è un silenzio stampa, seppure di 24 ore, quando ai giocatori viene detto di non rilasciare dichiarazioni. Stranezze della comunicazione giallorossa alla quale peraltro tutti, a cominciare dai tifosi, si sono ormai abituati.</p>
<p>Non c’era, ieri, all’Olimpico, neppure Bruno Conti, il direttore tecnico della società giallorossa. Costretto pure lui a letto da una brutta influenza, ha seguito la partita in televisione rimanendo ovviamente sconcertato da quello che ha visto. Nessuno se lo aspettava a Trigoria. A partire proprio da Bruno Conti che all’interno del club sta vivendo un momento molto particolare.<strong> Oggi sembra proprio che sarà ufficializzato l’ingaggio di Montali come nuovo dirigente</strong>. Non si è ancora capito con che ruolo, supervisore dell’area tecnica o dirigente addetto alle risorse umane che, poi, a pensarci bene, è la stessa cosa. Le risorse umane non sono solo i giocatori, ma anche i dirigenti e i dipendenti, compreso Bruno Conti che si può definire perplesso per questa decisione della società, anche se assicurano che non andrà in contrasto con il suo ruolo. Sì, va bene, ma cosa deciderà Montali?</p>
<p><strong>Fonte: Corriere dello sport</strong></p>
<p><strong>Articolo preso da <a href="http://www.romagiallorossa.com/" target="_blank">www.romagiallorossa.com</a></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dirigente reconhece dificuldades para colocar os salários do elenco em dia]]></title>
<link>http://fluminensefc.wordpress.com/2009/10/20/dirigente-reconhece-dificuldades-para-colocar-os-salarios-do-elenco-em-dia/</link>
<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 17:07:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>pfloyd</dc:creator>
<guid>http://fluminensefc.wordpress.com/2009/10/20/dirigente-reconhece-dificuldades-para-colocar-os-salarios-do-elenco-em-dia/</guid>
<description><![CDATA[Mário Bittencourt, gestor de futebol do Flu, diz que o clube está fazendo de tudo para pagar os atle]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://cariocafc.com.br/futebol/wp-content/uploads/2009/10/Dirigente-Flu.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1262" title="Dirigente - Flu" src="http://cariocafc.com.br/futebol/wp-content/uploads/2009/10/Dirigente-Flu.jpg" alt="Dirigente - Flu" height="169" width="152" /></a></p>
<p>Mário Bittencourt, gestor de futebol do Flu, diz que o clube está fazendo de tudo para pagar os atletas: &#8216;Mas a situação é muito difícil&#8217;.</p>
<p>A lanterna do Campeonato Brasileiro, o sério&#160;risco de rebaixamento e a pressão da        torcida são apenas alguns dos problemas que os jogadores do Fluminense encaram        nesta reta final da competição. Com dois meses de salários        atrasados, os atletas ainda têm que lidar com esta delicada        situação. O gestor de futebol do Tricolor, Mário Bittencourt,        disse que o horizonte é dos mais animadores mas garantiu que a        diretoria está se empenhando para pagar o que deve.</p>
<p>- Existe uma tentativa para isso, mas a situação é muito difícil.        Estamos tentando colocar alguma coisa em dia o mais rápido        possível &#8211; afirmou o dirigente.</p>
<p>
<div class="zemanta-pixie"><img class="zemanta-pixie-img" alt="" src="http://img.zemanta.com/pixy.gif?x-id=fe313cbf-0e30-80b4-92bd-194ecd4410f6" /></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fluminense - Dirigente reconhece dificuldades para colocar os salários do elenco em dia]]></title>
<link>http://transmissaoaovivo.wordpress.com/2009/10/20/fluminense-dirigente-reconhece-dificuldades-para-colocar-os-salarios-do-elenco-em-dia/</link>
<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 16:57:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>linsham00</dc:creator>
<guid>http://transmissaoaovivo.wordpress.com/2009/10/20/fluminense-dirigente-reconhece-dificuldades-para-colocar-os-salarios-do-elenco-em-dia/</guid>
<description><![CDATA[Mário Bittencourt, gestor de futebol do Flu, diz que o clube está fazendo de tudo para pagar os atle]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://cariocafc.com.br/futebol/wp-content/uploads/2009/10/Dirigente-Flu.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1262" title="Dirigente - Flu" src="http://cariocafc.com.br/futebol/wp-content/uploads/2009/10/Dirigente-Flu.jpg" alt="Dirigente - Flu" height="169" width="152" /></a></p>
<p>Mário Bittencourt, gestor de futebol do Flu, diz que o clube está fazendo de tudo para pagar os atletas: &#8216;Mas a situação é muito difícil&#8217;.</p>
<p>A lanterna do Campeonato Brasileiro, o sério&#160;risco de rebaixamento e a pressão da        torcida são apenas alguns dos problemas que os jogadores do Fluminense encaram        nesta reta final da competição. Com dois meses de salários        atrasados, os atletas ainda têm que lidar com esta delicada        situação. O gestor de futebol do Tricolor, Mário Bittencourt,        disse que o horizonte é dos mais animadores mas garantiu que a        diretoria está se empenhando para pagar o que deve.</p>
<p>- Existe uma tentativa para isso, mas a situação é muito difícil.        Estamos tentando colocar alguma coisa em dia o mais rápido        possível &#8211; afirmou o dirigente.</p>
<p>
<div class="zemanta-pixie"><img class="zemanta-pixie-img" alt="" src="http://img.zemanta.com/pixy.gif?x-id=32b1b7e2-44e5-8717-b4a9-9e584e4755a9" /></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dirigente colorado é destaque no Prêmio Colunistas RS 2009]]></title>
<link>http://lojadointer.wordpress.com/2009/10/15/dirigente-colorado-e-destaque-no-premio-colunistas-rs-2009/</link>
<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 20:41:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>netshoes</dc:creator>
<guid>http://lojadointer.wordpress.com/2009/10/15/dirigente-colorado-e-destaque-no-premio-colunistas-rs-2009/</guid>
<description><![CDATA[Fonte: Site Oficial O diretor executivo de marketing do Inter, Jorge Avancini, foi premiado como o P]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Fonte: Site Oficial</p>
<p>O diretor executivo de marketing do Inter, Jorge Avancini, foi premiado como o Profissional de Marketing Promocional do Ano na 27ª edição do Prêmio Colunistas RS. O evento, promovido pela Associação Brasileira dos Colunistas de Marketing e Propaganda (Abracomp), foi realizado na noite da última quarta-feira (14/10), no Bourbon Country, em Porto Alegre. A iniciativa destaca profissionais e empresas que sobressaíram na propaganda, design e promoção no Estado durante o ano. Avancini foi premiado em função das ações e promoções realizadas no Centenário do Internacional.</p>
<p>&#8220;Foi um honra para mim, um reconhecimento pelos 25 anos de carreira. O prêmio também serviu para mostrar que o Centenário do Inter foi diferenciado. Estamos trabalhando de forma cada vez mais profissional, o que nos coloca no caminho certo&#8221;, disse Avancini.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il militante e «la pallottola contro Silvio»]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/10/15/il-militante-e-%c2%abla-pallottola-contro-silvio%c2%bb/</link>
<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 09:29:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2009/10/15/il-militante-e-%c2%abla-pallottola-contro-silvio%c2%bb/</guid>
<description><![CDATA[I reggenti del Pd modenese, con le mani nei capelli per l&#8217;autogol regalato al centrodestra, no]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong> </strong>I reggenti del Pd modenese, con le mani nei capelli per l&#8217;autogol regalato al centrodestra, non lo hanno cacciato dal partito solo per­ché il ragazzo-dirigente è sta­to molto veloce a togliersi di mezzo, facendo harakiri politi­co, via da ogni carica.</p>
<p><strong>Matteo Mezzadri,</strong> ventitreenne dal cur­riculum biografico apparente­mente rassicurante <em>(laurean­do in ingegneria, coordinatore del Pd di Vignola, componen­te della segreteria provinciale dei giovani democratici</em>), for­se <strong>scambiando la militanza per un war games</strong> o forse, più banalmente, pensan­do di essere spiritoso, ha scritto sulla sua pa­gina di Facebook una di quelle frasi che non solo affondano carrie­re politiche ben più navigate della sua, ma rischiano di ammorba­re clima e coscienze.</p>
<p>«<em>Ma santo cielo</em> — ha tuonato il buon Mat­teo, imbufalito per la vicenda del Lodo Alfa­no con annessi veleni istituzionali —:<em> possi­bile che nessuno sia in grado di ficcare una pallottola in testa a Berlu­sconi? ».</em></p>
<p><strong>Pum-pum: il tutto affi­dato a una delle vetrine online </strong>più viste al mondo. Pochi minuti e, sulla scher­mata di Facebook, <strong>compare un commento scandalizzato. È quello di Bruno Rinaldi, consi­gliere provinciale del Pdl, quin­di rivale politico di Mezzadri, ma pure suo amico. </strong></p>
<p>«<strong>Matteo, che scrivi?</strong> — chiede incredulo Rinaldi —: le pallottole non si tirano a nessuno! Queste cose non rendono giustizia alla tua intelligenza».</p>
<p><strong>La risposta di Mezzadri? Nulla. </strong>Il silenzio. E allora Rinaldi, amico sì, ma non in politica, solleva pubbli­camente il caso, spalleggiato dal consigliere reginale del Pdl, il penalista Enrico Aimi: «Mezzadri, aspirante Che Gue­vara, si vergogni e si dimetta! — tuonano i due berlusconia­ni —. Così si rischia davvero di trovare un volontario pron­to a conficcare una pallottola in testa al premier».</p>
<p><strong>Ai capi del Pd modenese basta un atti­mo per capire che il loro diri­gente è indifendibile.</strong> Il segre­tario provinciale Stefano Bo­naccini, candidato alla leader­ship regionale in quota Bersa­ni, licenzia su due piedi il ra­gazzo: «<strong>L&#8217;età e l&#8217;inesperienza non giustificano una cosa di ta­le gravità.</strong> Se non si fosse di­messo, avremmo provveduto noi a sospenderlo. La nostra solidarietà ai dirigenti del Pdl: ogni forma di violenza, anche verbale, è inaccettabile».</p>
<p><strong>Resta Mezzadri. Stravolto, quasi piangente, finalmente consapevole del pasticcio com­piuto. </strong>«Chiedo scusa a tutti, amici e meno amici, a partire da Berlusconi» dice al telefono con l&#8217;Ansa. È pentito, confuso: «Certe cose non si devono nemmeno pensare, <strong>soprattut­to da chi riveste un ruolo pub­blico, di riferimento per i gio­vani</strong> ».</p>
<p>Si dice pronto a chiude­re con la politica attiva, «accet­tando i provvedimenti che il partito vorrà assumere». Quin­di riaccende il computer, tor­na su Facebook e fa pubblica ammenda: «L&#8217;ho fatta fuori dal water, come si dice in ger­go&#8230; » .</p>
<p><strong>Articoli correlati: </strong></p>
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<p><a href="http://www.corriere.it/politica/09_ottobre_15/servizi-allarme-berlusconi_f8059a82-b950-11de-880c-00144f02aabc.shtml" target="_blank">http://www.corriere.it/politica/09_ottobre_15/servizi-allarme-berlusconi_f8059a82-b950-11de-880c-00144f02aabc.shtml</a></p>
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<title><![CDATA[La democrazia è un'altra cosa...]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/10/15/la-democrazia-e-unaltra-cosa/</link>
<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 07:23:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nota di Pao: Solo due giorni fa, Giampaolo Pansa diceva che è ora di fermarsi, sento aria di anni se]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Nota di Pao: </strong>Solo due giorni fa, Giampaolo Pansa diceva che <em>è ora di fermarsi, sento aria di anni settanta</em> &#8211; Vedi &#62; <a href="http://paoblog.wordpress.com/2009/10/13/pansa-si-e-ora-di-fermarsi-sento-aria-di-anni-settanta/" target="_blank">http://paoblog.wordpress.com/2009/10/13/pansa-si-e-ora-di-fermarsi-sento-aria-di-anni-settanta/</a> &#8211; ed ecco che oggi una notizia come quella indicata in calce.</p>
<p>Non solo è ora di calmare i bollori, ma è anche necessario accendere il cervello e prendere le distanze, in maniera chiara e determinata, da chiunque inneggi alla violenza per derimere un dissidio, politico o di altra natura.</p>
<p>Il dissenso è una cosa, sparare in testa al tuo avversario è un&#8217;altra. Soprattutto, la democrazia è un&#8217;altra cosa. E non interessa che il <em>giovane dirigente </em>si sia poi dimesso, chiedendo scusa<em> a tutti, amici e meno amici,  a partire da Berlusconi. </em>Un dirigente, <em>giovane, entusiasta e passionale </em>quanto vuoi, deve avere le capacità per ricoprire la carica. Le <em>minchiate</em> le diciamo tutti, per carità, ma nel momento in cui le diffondi in Rete&#8230;vien da chiedersi<em> se ci sei o ci fai.</em>..</p>
<p>Sono sulla stessa linea di pensiero di Pansa: <em>Credo che Silvio Berlusconi sia arrivato alla fine della corsa. <strong>Penso si sia comportato in modo folle:</strong> tutti possono andare con le escort, se hanno soldi e non hanno una signora che li controlli; l’unico che non può farlo è il presidente del Consiglio. Berlusconi è colpevole. <strong>Detto questo, dobbiamo fucilarlo? Appenderlo per i piedi, come Mussolini con la Petacci?». </strong></em></p>
<p>Leggo ora che su un&#8217;Ansa che <em>Il Pd della citta&#8217; emiliana ha  subito accolto le dimissioni: &#8216;Ogni forma di violenza, anche  verbale, e&#8217; inaccettabile&#8217;.</em> Molto bene, è un passo avanti, purchè sia seguito dai fatti e mi riferisco ai vari comunicati in cui tutti quanti (<em>Silvio in primis</em>) si dissociano da questo o quello oppure dicono di essere stati male interpretati e, il giorno dopo, accade un nuovo episodio. <em><br />
</em></p>
<p>°°°</p>
<p>Non ha contribuito a rasserenare il clima la sortita di un giovane dirigente del Pd di Vignola (poi dimessosi), che su Facebook si è rammaricato del fatto che «nessuno sia in grado di ficcare una pallottola in te­sta» al premier.</p>
<p>Lettura integrale dell&#8217;articolo qui:<a href="http://www.corriere.it/politica/09_ottobre_15/servizi-allarme-berlusconi_f8059a82-b950-11de-880c-00144f02aabc.shtml" target="_blank"> http://www.corriere.it/politica/09_ottobre_15/servizi-allarme-berlusconi_f8059a82-b950-11de-880c-00144f02aabc.shtml</a></p>
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<p><!-- google_ad_section_end --><a href="http://www.corriere.it/quotidiano/archivio/gianna_fregonara.shtml"><br />
</a></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[¿Cómo matar a una asociación?]]></title>
<link>http://jefedejefes.wordpress.com/2009/10/12/%c2%bfcomo-matar-a-una-asociacion/</link>
<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 07:36:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>jefedejefes</dc:creator>
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<description><![CDATA[Agradezco mucho al Círculo de Periodistas de Jalisco por este breve correo que me hicieron llegar y ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Agradezco mucho al Círculo de Periodistas de Jalisco por este breve correo que me hicieron llegar y que, con su permiso, transmito íntegramente aquí, pues retrata de manera chusca, pero real, el por qué los sindicatos en este país simplemente ya no merecen existir, no al menos como se desempeñan ahora:</p>
<p><strong><strong><strong>¿Cómo matar una Asociación?</strong></strong></strong></p>
<p>Existen distintos métodos y formas para destruir las organizaciones gremiales tanto sindicato, asociaciones como federaciones.</p>
<p>Si Ud. desea que su gremio desaparezca de la faz de la tierra, no dude en seguir estos «afortunados» consejos.</p>
<p>* No asista a las reuniones. Quizás le pidan que integre alguna comisión.<br />
* Si por casualidad o error viene, llegue demasiado tarde.<br />
* Critique el trabajo de los dirigentes y de los demás miembros (pero en la calle).<br />
* No acepte jamás un cargo. Es más fácil censurar y reprochar que hacer.<br />
* Moléstese si no forma parte de la comisión; pero si forma parte, no haga ninguna sugerencia.<br />
* No se preocupe por aportar nuevos miembros.<br />
* No ayude al fortalecimiento del gremialismo ni haga ningún gesto de solidaridad manifiesta con el sector.<br />
* Piense que el gremio es sólo un ente gestor que debe estar a su servicio.<br />
* Sea independiente. No crea que eso de la «unión hace la fuerza» es verdad. Lo mejor es ser libre, no vincularse a ningún compromiso y acordarse de los demás, sólo cuando egoístamente los necesitamos, o cuando se reparta algo.<br />
* No haga lo que es absolutamente necesario, pero cuando otros se arremanguen, y de corazón brinden su tiempo y su esfuerzo, laméntese de que el gremio está dirigido por una pandilla de vanidosos.<br />
* Pero eso sí, cuando el Gremio haya muerto y desaparecido, proclame a los cuatro vientos lo útil, lo necesario y lo imprescindible que es unirse y crear (pero que lo hagan otros) una entidad gremial.</p>
<p align="center"><strong><strong><a href="http://circulodejalisco.wordpress.com/">Círculo de Periodistas de Jalisco A.C.</a></strong></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Ma l'insegnante di chi é? E' miaaaa...]]></title>
<link>http://autismoincazziamoci.org/2009/10/09/ma-linsegnante-di-chi-e-e-miaaaa/</link>
<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 13:11:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>valeriog29</dc:creator>
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<description><![CDATA[C&#8217;era una volta un fantasma che aleggiava nei corridoi delle scuole&#8230; si vocifera che una]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:left;"><img class="alignright size-full wp-image-1567" title=" " src="http://incazzatautismo.wordpress.com/files/2009/10/33589-il_tappeto-sfull.png" alt=" " width="240" height="250" />C&#8217;era una volta un fantasma che aleggiava nei corridoi delle scuole&#8230; si vocifera che una volta era vivo, qualcuno dice che non sia mai esistito, altri dicono che sia vissuto e abbia combattuto coraggiosamente prima di lasciarci, si chiama PEI.</p>
<p style="text-align:left;">Mi chiamo Elena e sono mamma di Valerio, 5 anni, bimbo con autismo diagnosticato solo l&#8217;anno scorso.<br />
Valerio frequenta una scuola dell&#8217;Infanzia comunale con una sua educatrice. Quest&#8217;anno, sapendone un pò di più sull&#8217;autismo e con Valerio leggermente migliorato pur non essendo ancora verbale, ho pensato che è ora di chiedere un colloquio con la dirigente per far valere quelli che sono miei diritti.<br />
Proprio quando ho iniziato a pensare di poter prendere un appuntamento, sono cominciati a nascere problemi con l&#8217;Educatrice, che improvvisamente ha cominciato a trascurare il bambino, fino ad arrivare all&#8217;apoteosi qualche giorno fa.</p>
<p style="text-align:left;">Arrivo all&#8217;improvviso, non preannunciata, e la trovo fuori dalla classe insieme ad un&#8217;altra insegnante (non di quelle curricolari) che parla con una mamma di una gita che ha fatto quest&#8217;ultima: Valerio giace abbandonato sui materassini dentro all&#8217;aula in preda di una delle sue stereotipie preferite: lo sfarfallio delle mani.<br />
Cerco di mantenermi tranquilla ( mai scattare davanti al bambino) e prendo un appuntamento con la dirigente per un colloquio.</p>
<p style="text-align:left;">Comincia il colloquio e mi viene detto:</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align:left;">Un PEI esiste (&#8220;<strong>Ma come? Le maestre non gliel&#8217;hanno mai fatto vedere?</strong>&#8221; <em>No, esimie teste di rapa</em>). <strong>Un PEI standard</strong> (!?) <strong>che viene fatto uguale per tutti &#8220;<em>in maniera che la gente non si sogni di metterci dentro cose</em>&#8221; </strong>(!???). &#8221; <em>Ma come può essere STANDARD se ogni bambino è diverso dall&#8217;altro e ha una patologia diversa dall&#8217;altra?</em>&#8220;. Si corregge &#8220;<em>No, comunque è migliorabile</em>&#8221; (cito).</div>
</li>
<li>
<div style="text-align:left;">Alla mia segnalazione dei comportamenti non consoni dell&#8217;insegnante di sostegno (trascurare Valerio per riordinare la classe o curare dei bambini nuovi iscritti piangenti), quando sto per finire e precisare per l&#8217;ennesima volta che lei si deve occupare di Valerio e basta, mi sento dire &#8220;<em><strong>Sto per dirle una cosa che le dispiacerà ma Maria è assegnata alla scuola, quindi può fare anche quello</strong></em>&#8220;&#8230;</div>
</li>
</ul>
<p>Ma che cosa dobbiamo fare perchè i nostri figli vengano seguiti in maniera decente? Ribaltare tutte le poltrone dei dirigenti che giocano con le parole e le leggi come fa comodo a loro?<br />
Sì, se Maria fosse una insegnante di sostegno, sarebbe della classe ma &#8220;<strong>per l&#8217;integrazione di mio figlio</strong>&#8220;, non per trascurarlo ed occuparsi di altri bambini.<br />
Dirò di più: nel nostro caso non si tratta nemmeno di una insegnante di sostegno, ma di una <strong>Assistente all&#8217;autonomia e alla comunicazione</strong>, inviata dal Comune in una scuola comunale. In quanto tale, <strong>non è della scuola, non è della classe ma è assegnata unicamente a mio figlio.</strong></p>
<p>Trovo indecente che un bambino riconosciuto invalido civile anche dallo stato al 100% debba essere considerato in questo modo.<br />
Continuo a vederlo in quell&#8217;angolo su quel materassino a guardarsi le manine e sono sempre sempre più arrabbiata&#8230;<strong> scuola, ma come ti sei ridotta?</strong></p>
<p><strong>Elena Corona<br />
</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[La sartoria napoletana in Cina]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/09/23/la-sartoria-napoletana-in-cina/</link>
<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 04:37:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[I cinesi vendono agli italiani abiti prodotti in Cina, ma scelgono per loro il made in Italy. Perché]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">I cinesi vendono agli italiani abiti prodotti in Cina, ma scelgono per loro il made in Italy. Perché vogliono il meglio. Nella top list dell’uomo d’affari cinese, infatti, c’è il Made in Italy. Anzi, il Made in Naples che sposa la grande sartoria napoletana. Pino Peluso, figlio dell’antica scuola napoletana e sarto da quattro generazioni, racconta il suo incontro con la Cina e il feeling, che ogni anno aumenta, con la nuova classe dirigente asiatica “La storia e la qualità che offriamo, uniti al valore dell’eleganza, sono apprezzati dagli asiatici che, negli ultimi anni, hanno un contatto continuo con l’occidente per motivi d’affari. Sanno che in questo campo il meglio a livello mondiale è la sartoria napoletana e vogliono solo quella. La Cina e in generale i paesi asiatici rappresentano per noi una fetta di mercato importante. Sono tanti e i loro gusti anche in fatto di moda e di stile stanno cambiando. Soprattutto quando si tratta di curare la propria immagine per lavoro”.  Mentre la Cina dagli inizi del 2000 è diventata la spina nel fianco del settore manifatturiero, adesso, come enorme bacino di consumatori, diventa una grande opportunità di investimento e guadagno, soprattutto nel settore del lusso e della qualità. “Quando chiedo ad un asiatico perché vuole il prodotto sartoriale napoletano, dal momento che in Cina può averlo ad un costo molto più ridotto, &#8211; spiega Peluso -  lui mi risponde che i loro prodotti servono per vestire noi italiani. L’uomo d’affari cinese chiede il meglio e quindi si rivolge alla grande sartoria napoletana”.  Il boom di uomini d’affari mandarini, in arrivo a Napoli e in Italia, per lavoro e convegni, ha favorito l’incontro tra lo stile sartoriale e dei laboratori dei sarti napoletani. Il salotto più frequentato dai manager asiatici è quello di un maestro della tradizione sartoriale partenopea: Pino Peluso vincitore dell’ultima edizione del premio Forbici d’oro.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dirigente de APP acusado de violación]]></title>
<link>http://vallenoticias.wordpress.com/2009/09/21/dirigente-de-app-acusado-de-violacion/</link>
<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 10:55:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>notivalle</dc:creator>
<guid>http://vallenoticias.wordpress.com/2009/09/21/dirigente-de-app-acusado-de-violacion/</guid>
<description><![CDATA[El fundador de Alianza para el Progreso (APP) en Casa Grande y dirigente provincial de Ascope, Félix]]></description>
<content:encoded><![CDATA[El fundador de Alianza para el Progreso (APP) en Casa Grande y dirigente provincial de Ascope, Félix]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SCARTOFFIE]]></title>
<link>http://autismoincazziamoci.org/2009/09/20/scartoffie/</link>
<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 19:23:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Autismo Incazziamoci</dc:creator>
<guid>http://autismoincazziamoci.org/2009/09/20/scartoffie/</guid>
<description><![CDATA[Questo non è un articolo breve. Consiglio chi vuole proprio leggerlo di mettersi comodo e tirare un ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><em><img class="alignright size-full wp-image-1348" title=" " src="http://incazzatautismo.wordpress.com/files/2009/09/32669-picchiare_gli_a-sfull.png" alt=" " width="240" height="250" />Questo non è un articolo breve. Consiglio chi vuole proprio leggerlo di mettersi comodo e tirare un profondo respiro.<br />
Non di sollievo.</em></strong></p>
<p>La prima cosa che notai, quando entrai nella scuola e cominciai a fare le prime supplenze (ero ancora un insegnante di lettere non abilitato) fu che si prestava grandissima attenzione alla forma. Non importava quasi a nessuno quello che facevo in classe: importava soltanto il &#8220;<strong>piano di lavoro</strong>&#8221; con il &#8220;<strong>programma</strong>&#8221; da svolgere.<br />
Non avevo che pochi giorni di esperienza e &#8211; per di più &#8211; nell&#8217;ultimo anno solare avevo lavorato come portalettere, con il casco troppo stretto e il motorino che ogni tanto si scassava. Perciò cominciai a improvvisare, seguendo un filo logico che era solo dentro la mia testa.<br />
Inventai il <strong>&#8220;blog&#8221; della seconda C</strong> &#8211; sfruttando la mia passione per internet &#8211; e istituii il <strong>&#8220;diario di classe&#8221;</strong> &#8211; un quaderno dove (ogni giorno) un alunno diverso raccontava quello che era successo a scuola.<br />
Al Dirigente, ai colleghi, non importava nulla di quello che facevo. A loro interessava che non ci fossero lamentele dei genitori e che &#8211; soprattutto &#8211; ci fossero <strong>le carte a posto</strong>.</p>
<p>&#8220;Ok&#8221; pensai &#8220;Sulle scartoffie devo scrivere che ho creato il blog della classe e il diario della classe: sono attività di scrittura e rientrano sicuramente in Italiano&#8221;<br />
Una delle colleghe di Lettere, però &#8211; una di quelle giovani &#8211; mi spiegò che certe cose &#8211; di solito &#8211; non si fanno in seconda media e che &#8211; perlomeno &#8211; lei non le aveva mai viste fare. Mi spiegò che &#8211; soprattutto &#8211; non era opportuno che lo scrivessi sulle scartoffie.</p>
<p>&#60;&#60;Si vede che non vieni dalla scuola: sei ancora puro&#62;&#62; mi disse.<br />
Me lo disse come un complimento. Chi sa perché.</p>
<p>La collega giovane, che aveva la terza, aveva avuto l&#8217;anno prima la seconda, come me. Mi passò le sue scartoffie da copiare e mi disse:</p>
<p>&#60;&#60;Cambia qualcosa, qua e là, ma il libro che usiamo è lo stesso e la composizione della classe è molto simile: devi solo sostituire i nomi degli alunni&#62;&#62;.</p>
<p>Così feci, e andò tutto liscio. Come insegnante &#8211; secondo me &#8211; non ero malaccio &#8211; e i miei alunni fecero tante belle attività come il blog della classe, il diario della classe e persino un film (in video) intitolato <em>Maledetta Saponetta. </em>Tuttavia ero completamente inesperto (un anno da postino ti segna) ed ero sicuramente un insegnante bislacco.<br />
Ma il mio essere bislacco è qualcosa che esiste nella &#8220;<em>realtà vera</em>&#8220;: <strong>per la scuola, quello che conta sono le carte. </strong><br />
Se oggi un archeologo ritrovasse le <strong><em>scartoffie</em></strong> di quell&#8217;anno &#8211; troverebbe tutto in ordine: anzi penserebbe che sono stato anche troppo &#8220;classico&#8221;, se non addirittura reazionario.</p>
<p>I Dirigenti Scolastici tengono molto alle scartoffie. E&#8217; la prima cosa a cui tengono, in ordine di importanza. Al secondo posto, ci sono i genitori: guai ad avere un genitore che si lamenta.<br />
Il secondo posto dei genitori, però, è un secondo posto ottenuto con immenso distacco: le scartoffie sono il Dio dei Dirigenti Scolastici. Se occorre calpestare i genitori, pur di avere le carte in ordine, non esitano a farlo.</p>
<p>A fine anno, per esempio &#8211; quando vi sono gli scrutini e si devono decidere i voti, le promozioni e le bocciature &#8211; l&#8217;unico interesse dei Dirigenti è che le carte siano in ordine. Ci sono tutte le relazioni dei docenti? Sono stati già discussi nel precedente consiglio di classe gli allievi che rischiano la bocciatura? <strong>Sono state conteggiate le assenze</strong>?<br />
A nessun Dirigente Scolastico interessa sapere se gli alunni hanno appreso o meno delle nozioni, se c&#8217;è stata in loro una maturazione a cui ha contribuito la scuola oppure un peggioramento del quale ha colpa anche la scuola.<br />
Quelle sono cose che non possono essere catalogate, che non lasciano una traccia (se non quella effimera del voto o del giudizio).<strong> Il conteggio delle assenze invece è importantissimo: nessun insegnante osi presentarsi agli scrutini senza aver conteggiato le assenze.</strong></p>
<p>Quando sono diventato insegnante specializzato, oltre ad essermi reso subito conto che i veri disabili &#8211; nella scuola media &#8211; sono rarissimi (perché la maggior parte frequenta già a tempo pieno i centri diurni), ho anche scoperto &#8211; non senza una velata angoscia &#8211; che<em> </em>il perverso sistema delle scartoffie funziona anche nel <em>mondo dell&#8217;Integrazione Scolastica</em>.</p>
<p>In una delle prime riunioni di <strong>GRUPPO H </strong>a cui partecipai, mi mostrarono il <strong>&#8220;modello per fare i PEI&#8221; </strong>e il <strong>&#8220;MODELLO PER FARE I PDF&#8221;</strong>. Erano entrambi dei<strong> &#8220;moduli a crocette&#8221; </strong>assolutamente generici e &#8211; diciamocelo &#8211; <strong>più simili a un sondaggio di <a href="http://www.abbonamenti.it/scheda.asp?vpccdtest=006" target="_blank"><em>Confidenze</em></a> che a un Profilo Dinamico Funzionale o a un Piano Educativo Individualizzato.</strong></p>
<p>Nelle altre scuole dove sono stato, i <strong>&#8220;modelli&#8221;</strong> per il PEI erano invece &#8211; di solito &#8211; nel computer in sala insegnanti, liberamente scaricabili e &#8220;modificabili&#8221;.</p>
<p><strong>Cosa c&#8217;è di male?</strong></p>
<p>C&#8217;è di male che sono dei modelli e che &#8211; anche quando sono compilati &#8211; rimangono dei modelli. Non è raro il caso di un insegnante di ruolo che passa la propria &#8220;chiavetta&#8221; all&#8217;insegnante di sostegno (magari non specializzato) precario, dicendogli: &#60;&#60;Il mio alunno dell&#8217;anno scorso aveva la stessa diagnosi del tuo. Devi cambiare giusto il nome e qualche riferimento personale&#62;&#62;.</p>
<p>Voi mi direte:<strong> ma come è possibile che accada questo, se i documenti ufficiali (<span style="text-decoration:underline;"><a href="http://www.triesteabile.it/voglioinformarmiminori/scol/normativehandicapscuola/pianoeducativoindividualizzato/" target="_blank">PEI</a></span> e <span style="text-decoration:underline;"><a href="profilo dinamico funzionale" target="_blank">PDF</a></span>) sono discussi in sede di <a href="http://www.scuolamedialanafermi.it/normativadisabili/glh.htm" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">GLH Operativo</span></a> e sono concordati tra docenti, genitori, personale sanitario e operatori della riabilitazione?</strong></p>
<p>I GLH Operativi? Cosa sono? Qualcosa che si mangia?</p>
<p>In molte scuole, in molte parti d&#8217;Italia, tale pratica è sconosciuta.<br />
A me è capitato persino di parlare con una collega, di ruolo da molti anni, e scoprire una realtà molto amara. Questa collega veniva da una scuola di prestigio nonché scuola-polo di zona per la disabilità. Le dissi:<br />
&#8220;Ah, se vieni da lì, vieni da una scuola nella quale l&#8217;integrazione scolastica è il fiore all&#8217;occhiello. Sicuramente lì si fanno i GLH operativi e i GLH d&#8217;istituto&#8221;.<br />
La collega sgranò gli occhi, esterrefatta , e chiese:<br />
<strong>&#8220;Cosa sono i GLH?&#8221;</strong></p>
<p>Vi stupite che un&#8217;insegnante di sostegno di ruolo non conosca i GLH? Io invece mi dico: e perché dovrebbe conoscerli? Se in una determinata zona (nel profondo nord, in una provincia profondamente leghista) sono quasi inesistenti, se l&#8217;insegnante in questione ha girato &#8211; nella sua carriera &#8211; moltissime scuole senza mai incontrarli, perché dovrebbe conoscerli?</p>
<p>La verità è che contano soltanto le scartoffie: la realtà non conta. <strong>Le scartoffie sono una realtà virtuale che si sovrappone alla <em>realtà reale</em> e la sostituisce.</strong><br />
Nell&#8217;ubertosa provincia del nord di cui ho parlato si preferisce fare a meno dei GLH (non certo per motivi di carenza di fondi, di scarsa disponibilità economica etc: si formano commissioni di cui si può fare a meno come la <em>commissione sull&#8217;ambiente</em>, le commissioni <em>sulle ricorrenze e sulle feste patronali</em> e amenità del genere, e tutte queste commissioni vengono adeguatamente retribuite: volete che una scuola non riesca a trovare i soldi per retribuire gli insegnanti che partecipano a un GLH?)&#8230; Dicevo: nell&#8217;ubertosa provincia del nord di cui sopra, si preferisce fare a meno dei GLH &#8211; <strong>tranne che in pochissimi casi, a macchia di leopardo, di un leopardo che per una strana malattia sta perdendo tutte le macchie</strong> &#8211; perché facendo i GLH si perderebbe il <strong>controllo delle scartoffie</strong>, l&#8217;operato degli insegnanti e dell&#8217;ASL sarebbe controllato dai genitori e si rischierebbe di non avere<strong> le carte a posto</strong>.</p>
<p>In altre provincie, in altre regioni &#8211; invece &#8211; i GLH si fanno, ma sono quasi sempre dei <strong>pro-forma</strong>, nei quali i genitori fanno la loro inutile apparizione soltanto dopo che il personale scolastico e il personale dell&#8217;ASL hanno discusso del nulla, ascoltano quattro chiacchiere del Dirigente e vengono congedati con mille salamelecchi.<br />
In tal modo nessuno può criticare l&#8217;operato della Dirigenza e dell&#8217;ASL, nemmeno i genitori che &#8211; con la loro presenza nel GLH, magari per pochi minuti &#8211; sono stati <strong>fatti contenti</strong>.</p>
<h3><span style="text-decoration:underline;">COSA POSSONO FARE I GENITORI?</span></h3>
<p>I genitori possono fare una sola cosa: prendere coscienza del fatto che alla scuola interessa soltanto<strong> &#8220;avere le carte in regola&#8221;</strong>, che alla scuola non interessa affatto la &#8220;verità vera&#8221; ma soltanto quello che c&#8217;è scritto sulle carte. <strong>L&#8217;arma dei genitori deve essere la conoscenza.</strong></p>
<p>In tal modo, se i genitori subodorano qualcosa che non va, se cominciano ad avere paura che quello che c&#8217;è scritto nel PEI e nel PDF sia lontano dalla realtà, <strong>se il PEI viene scritto dalla sola scuola senza consultare i genitori</strong>, se i genitori non sono convinti che a scuola si faccia tutto il possibile per assicurare l&#8217;integrazione scolastica e l&#8217;educazione del proprio figlio disabile, <strong>possono fare in modo che la scuola non abbia le carte a posto.</strong></p>
<p><strong>Le scartoffie della scuola hanno bisogno della firma dei genitori:</strong> si firmano le comunicazioni degli insegnanti sul libretto scolastico, si firmano le pagelle, si firmano i moduli per consentire l&#8217;uscita territoriale o extraterritoriale dei propri figli, si firmano il PEI e il PDF.</p>
<p><em><strong>GENITORI, SE NON SIETE D&#8217;ACCORDO AL CENTO PER CENTO E SE NON CONDIVIDETE L&#8217;OPERATO DELLA SCUOLA, NON FIRMATE!!!</strong></em></p>
<p>Ricordate sempre che la scuola italiana <strong>deve fondarsi sull&#8217;integrazione scolastica</strong> e che &#8211; se è stata fatta una legge perché fossero chiuse le scuole speciali &#8211; <strong>non è stata fatta per risparmiare fondi, ma perché per i bambini e i ragazzi disabili vivere la scuola di tutti è una risorsa enorme.</strong></p>
<h3><em>Gianni Papa</em></h3>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[MESSAGGIO DI PASQUALE DI CRESCE (IL PESCE) SULL'ABA FATTO A SCUOLA]]></title>
<link>http://autismoincazziamoci.org/2009/09/18/1323/</link>
<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 16:06:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Autismo Incazziamoci</dc:creator>
<guid>http://autismoincazziamoci.org/2009/09/18/1323/</guid>
<description><![CDATA[Un esponente del regno animale e della città di Napoli ci spiega come è possibile che le scuole si a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h3>Un esponente del regno animale e della città di Napoli ci spiega come è possibile che le scuole si attrezzino per fare l&#8217;ABA.</h3>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/t54WSX3TU-c&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/t54WSX3TU-c&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dirigente do Inter critica arbitragem, mas diz que tricampeões superaram isso]]></title>
<link>http://lojadointer.wordpress.com/2009/09/08/dirigente-do-inter-critica-arbitragem-mas-diz-que-tricampeoes-superaram-isso/</link>
<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 11:40:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>netshoes</dc:creator>
<guid>http://lojadointer.wordpress.com/2009/09/08/dirigente-do-inter-critica-arbitragem-mas-diz-que-tricampeoes-superaram-isso/</guid>
<description><![CDATA[Fonte: Globoesporte.com Fernando Carvalho não está satisfeito com as arbitragens no Campeonato Brasi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Fonte: Globoesporte.com</p>
<p>Fernando Carvalho não está satisfeito com as arbitragens no Campeonato Brasileiro. Mas, lembrando as campanhas do tricampeonato conquistado nos anos 70 pelo Internacional, o vice-presidente de futebol colorado afirmou que será preciso superar este problema.</p>
<p>– O Palmeiras está muito bem, às vezes ganha com ajuda da arbitragem, às vezes ganha jogando bem. O São Paulo também está crescendo bastante. Temos é que ficar atentos, fiscalizar, e trabalhar para suplantar tudo isso. Em 75, 76 e 79 aquele time tricampeão do Inter suplantou tudo isso, suplantou os erros de arbitragem – afirmou.</p>
<p>Perguntado sobre o pênalti sobre Obina, convertido por Vágner Love na vitória de 2 a 1 sobre o Barueri, que manteve o Palmeiras na liderança, um ponto à frente do Inter, Carvalho fez um balanço das arbitragens no Brasileirão.</p>
<p>– As arbitragens têm sido muito ruins. Em Santa Catarina o árbitro expulsou corretamente dois jogadores nossos, mas outros dois atletas do Avaí deveriam ser expulsos e não foram. Faltou critério. Perdemos em casa para o Corinthians com dois gols em impedimento. Se tivéssemos empatado aquele jogo, seríamos líderes. Mas vamos ver se isso acaba.</p>
<p>Carvalho falou ainda que o Inter se vê privado das melhores arbitragens, porque os gaúchos &#8211; segundo ele, os mais destacados &#8211; não podem atuar nas partidas do Colorado. E aproveitou para convocar a torcida, já que o Inter recebe o Cruzeiro no próximo domingo, no Estádio Beira-Rio.</p>
<p>– Estamos ansiosos para chegar ao primeiro lugar, e esperamos que isso aconteça já neste domingo. O Palmeiras joga fora, nós jogamos em casa, mas sabemos que vamos enfrentar um grande time, com um grande treinador. Queremos chegar à quarta vitória, e precisamos do comparecimento em massa do torcedores. O Cruzeiro precisa sentir a pressão, sentir que é difícil jogar no Beira-Rio – concluiu.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[O caminho para o sucesso de um mandato!]]></title>
<link>http://comunidadedd.wordpress.com/2009/08/10/o-caminho-para-o-sucesso-de-um-mandato/</link>
<pubDate>Mon, 10 Aug 2009 20:23:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>mestreluc</dc:creator>
<guid>http://comunidadedd.wordpress.com/2009/08/10/o-caminho-para-o-sucesso-de-um-mandato/</guid>
<description><![CDATA[(Texto baseado na palestra: No Topo! O caminho para o sucesso de um mandato!, de autoria de Luc Pinh]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>(Texto baseado na palestra: No Topo! O caminho para o sucesso de um mandato!, de autoria de Luc Pinheiro)</p>
<p>Por que quando se discute o sucesso de uma diretoria na condução de uma organização sem fins de lucro se tem dificuldade em definir ou ainda em apontar um exemplo? (para facilitar vou usar o termo ONG ao longo deste <em>post</em>, mesmo que não seja o termo correto, porém é mais comum.)</p>
<p>Ao longo de mais de dez anos assessorando dezenas de dirigentes, acredito ter encontrado uma boa resposta para esta questão: <strong>concluir o mandato, atingindo todos os objetivos propostos, com a popularidade em alta e sem baixas na diretoria. </strong>A partir destes itens é possível selecionar os exemplos de sucesso.</p>
<p>E para alcançar o sucesso, aprendi que é preciso cuidar de quatro elementos:</p>
<ol>
<li><strong>1. </strong><strong>Ter um propósito – saber a que veio; </strong></li>
<li><strong>2. </strong><strong>Conhecer as forças envolvidas – entender quem manda e até onde vai sua autoridade; </strong></li>
<li><strong>3. </strong><strong>Criar um plano de governo – planejar para um mandato que tem prazo de validade; </strong></li>
<li><strong>4. </strong><strong>Agir no momento certo – não demorar nem ser afoito.</strong></li>
</ol>
<p>Simples? Fácil de fazer?</p>
<p>Veja com cuidado cada um destes pontos de forma mais detalhada que a resposta para saber se é simples ou fácil de fazer, deixo por sua conta.</p>
<p><strong>1 &#8211; Ter um propósito</strong></p>
<p>Divido as pessoas que assumem um cargo em uma ONG em três grupos: tarefa, desafio e legado.</p>
<p>As pessoas que assumem o cargo dizendo “é a minha vez de ajudar” ou “tenho que fazer” são as do grupo tarefa, o que, muitas vezes, leva a transformar o tempo do mandato em um fardo.  Por outro lado, as pessoas que assumem o cargo dizendo “nunca fiz isto, será novidade” ou “assumi por que estou em busca de desafios diferentes do que fiz até hoje” são as do grupo desafio e estes normalmente não estão lá para ajudar, mas para satisfazer seu ego. Por último, as pessoas que dizem “só assumirei se for para deixar a organização melhor” ou “não quero apenas fazer o mínimo”, fazem parte do grupo legado. Estas são as pessoas mais importantes na direção de uma ONG. Se for para fazer número, nem vá, não perca seu tempo e não faça a organização perder o tempo dela. Assuma para fazer a diferença!</p>
<p>Existem várias ideias para definir o que seria um legado, mas deixarei esta questão para outra oportunidade.</p>
<p><strong>2 &#8211; Conhecer as forças envolvidas</strong></p>
<p>Numa ONG a arena do poder é muito mais ampla do que na empresa. Empresários demoram a entender esta mudança, acreditando que tem na diretoria da ONG o mesmo poder que tem na condução de seus negócios. Mas isto não é verdade, nem de longe. Começa pelos diretores, que não são seus empregados, mas sim, membros voluntários que estão lá por alguma razão com o papel de descobrir no que podem contribuir. Em seguida, tem os colaboradores, que sofrem da mesma síndrome dos funcionários públicos – a da mudança obrigatória a cada período. Eles sabem que os dirigentes só tem compromisso por tempo determinado, porém são eles que terão que segurar as pontas quanto estes dirigentes saírem. Então, não estranhe se eles resolverem contrariar suas regras. E por fim, os associados, os doadores, os beneficiários (dependendo do tipo de ONG que você dirige). Eles formam grupos de interesses, gostam de interferir nas decisões e, obviamente, são a PRINCIPAL razão da existência da ONG. Fique atento a este último grupo e procure sempre conseguir apoio.</p>
<p>Ah, lembre que ainda tem a comunidade no entorno da ONG e a própria sociedade. Ser diretor é ser uma pessoa pública no qual comunidade e sociedade ficam atentas – o tempo todo.</p>
<p>Além de conhecer a arena, você também deve conhecer as ‘armas’: fontes e usos do poder. Entretanto, falarei mais deste tópico em outro post.</p>
<p><strong>3 &#8211; Criar um plano de governo</strong></p>
<p>Tenha em mente que o mandato é por tempo determinado, portanto, deve ser planejado para ter início, meio e fim. Assim como numa maratona não é quem sai na frente que vence, mas o corredor que guarda suas energias para o final. Uma boa estratégia é dividir o mandato em quatro partes sequenciais: preparar para a ação – quando você faz o planejamento estratégico e conhece como a ONG funciona; gerar superávit – momento de reduzir despesas ou aumentar as receitas; realizar grandes feitos – hora de inaugurar obras, lançar novos serviços e consolidar posições; colher os louros – parte final na qual você vai colher os resultados e capitalizar sobre eles para buscar um novo mandato ou mesmo encontrar um substituto. Mas não esqueça que não é somente na etapa três que você deve realizar ações.</p>
<p>Uso muito este processo em uma metodologia que chamo de Mapa Estratégico de Resultados, saiba mais em outros posts ou mande email para <a href="mailto:contato@gestaoefetiva.com.br">contato@gestaoefetiva.com.br</a></p>
<p><strong>4 &#8211; Agir no momento certo</strong></p>
<p>Lembre-se que um dirigente traz para uma organização apenas prestígio e conhecimento. E que tempo não é o que mais você poderá oferecer a ONG (você ainda tem sua família e sua empresa/negócios/profissão para cuidar). Sendo assim, sugiro, caso você ainda não saiba, aprender a delegar. É o único jeito de alcançar sucesso como dirigente. Mas para ajudar, aqui vão algumas dicas: 1) dedique a maior parte do seu tempo para o estratégico, um pouco para o tático e deixe o operacional para os seus colaboradores; 2) se você for presidente, tenha tempo para os seus diretores. Se eles não entram em contato, procure-os você. Ajude-os!; 3) mantenha controle sobre o que acontece na organização. Isto não significa centralizar, mas sim saber o que acontece. Gosto de um instrumento que criei para assessorar os dirigentes, o chamado Painel de Bordo, cujo conceito é: todas as informações relevantes em uma única folha de papel;  4) ao chamar voluntários para ajudar busque ‘apoiadores’ e ‘fazedores’, o primeiro grupo dará suporte nas decisões difíceis e o segundo botará a ‘mão na massa’ por você.</p>
<p>Nada do que foi colocado acima se concretizará, já que  você precisa saber servir para poder ter resultados. É como uma pirâmide invertida: o presidente precisa facilitar a vida dos diretores, que por sua vez trabalham para ajudar os colaboradores, que por sua vez trabalham para os associados/doadores/beneficiários, que ajudam a comunidade em que a ONG está inserida e por conseqüência a sociedade. Portanto: você não está no topo&#8230; Percebeu?</p>
<p>E agora o que me diz: É simples? Fácil?</p>
<p>Aguardo comentários.</p>
<p>Luc Pinheiro</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[EL ATAQUE A GLOBOVISION, Y LA DETENCION DE LINA RON, UNA REALIDAD UNICA, LA REVOLUCION, LA REALIZA EL PUEBLO, NO ALGUNOS EXTREMISTAS, SUBRAYO EL COMANDANTE CHÁVEZ]]></title>
<link>http://forosdiariodeoriente.wordpress.com/2009/08/05/el-ataque-a-globovision-y-la-detencion-de-lina-ron-una-realidad-unica-la-revolucion-la-realiza-el-pueblo-no-algunos-extremistas-subrayo-el-comandante-chavez/</link>
<pubDate>Wed, 05 Aug 2009 08:35:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>elguaviare</dc:creator>
<guid>http://forosdiariodeoriente.wordpress.com/2009/08/05/el-ataque-a-globovision-y-la-detencion-de-lina-ron-una-realidad-unica-la-revolucion-la-realiza-el-pueblo-no-algunos-extremistas-subrayo-el-comandante-chavez/</guid>
<description><![CDATA[http://diariodeoriente.mforos.com/1626282/8851443-lina-ron-se-encuentra-detenida-las-desiciones-sinu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="margin-top:0;margin-bottom:15px;"><img src="http://www.abn.info.ve/images/193505.jpg" alt="" /><a href="http://diariodeoriente.mforos.com/1626282/8851443-lina-ron-se-encuentra-detenida-las-desiciones-sinuosas-de-chavez/">http://diariodeoriente.mforos.com/1626282/8851443-lina-ron-se-encuentra-detenida-las-desiciones-sinuosas-de-chavez/</a></p>
<table style="width:640px;height:161px;" border="0" cellspacing="1" cellpadding="2">
<tbody>
<tr>
<td style="font-size:13px;color:#000000;font-family:tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif;text-decoration:none;border:1px none #ffffff;" height="20" align="left" valign="top">
<p style="margin-top:0;margin-bottom:15px;"><span>Caracas, 04 Ago. ABN.- El ministro del Poder Popular para Relaciones Interiores y Justicia, Tareck El Aissami, sostuvo que la dirigente Lina Ron se encuentra detenida a la orden de la Fiscalía 41, con competencia nacional, que lleva las investigaciones relacionadas con los repudiables hechos ocurridos este lunes en la sede de Globovisión.<br />
<img src="http://www.aporrea.org/imagenes/gente/linaron.jpg" alt="" />LINA RON Y LA CUESTIONABLE DESICION DE CHÁVEZ&#8230;</span></p>
<p style="margin-top:0;margin-bottom:15px;"><span>En un contacto telefónico a Venezolana de Televisión (VTV), el ministro dijo que Lina Ron se presentó en horas de la mañana de este martes ante las autoridades competentes, a los efectos de ponerse a la orden tras conocerse la solicitud de aprehensión en su contra emitida por el Ministerio Público.</span></p>
<p style="margin-top:0;margin-bottom:15px;"><span><a href="http://diariodeoriente.mforos.com/1626282/8851443-lina-ron-se-encuentra-detenida-las-desiciones-sinuosas-de-chavez/">http://diariodeoriente.mforos.com/1626282/8851443-lina-ron-se-encuentra-detenida-las-desiciones-sinuosas-de-chavez/</a></span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Totti: Rinnovo fino al 2019]]></title>
<link>http://asromafan.wordpress.com/2009/07/25/totti-rinnovo-fino-al-2019/</link>
<pubDate>Sat, 25 Jul 2009 11:43:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianluca De Bianchi</dc:creator>
<guid>http://asromafan.wordpress.com/2009/07/25/totti-rinnovo-fino-al-2019/</guid>
<description><![CDATA[La Roma e Francesco Totti saranno insieme (almeno) fino al 2019. Infatti è pronto il nuovo doppio co]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La Roma e Francesco Totti saranno insieme (almeno) fino al 2019. Infatti è pronto il nuovo doppio contratto per il capitano, che firmerà un accordo che lo legherà alla Roma fino al 2014 come giocatore, e per i cinque anni successivi come dirigente. Anche se Francesco non ha alcuna intenzione di accomodarsi dietro una scrivania. Né direttore sportivo, né direttore tecnico, ma una via di mezzo tra le due. Possibilmente in campo. Fino al 2014 Totti sarà il capitano della Roma e percepirà un ingaggio intorno ai 5 milioni di euro netti a stagione. Con sconto di 800 mila euro all’anno rispetto al contratto attuale, spalmati su 5 stagioni, per un totale di otto milioni lordi. Poi, come ha spiegato il capitano dal ritiro di Riscone, se non dovesse più sentirsi il Totti di oggi, sarebbe il primo a togliere il disturbo. La firma sui due accordi, da giocatore e da dirigente, avverrà contemporaneamente. Le cifre da dirigente non saranno le stesse di quelle da giocatore, ma si attesteranno su cifre in linea con quelle dei dirigenti attuali.</p>
<p><em>FONTE:<br />
</em></p>
<p><em></em><a rel="#someid0" href="http://www.romagiallorossa.com/" target="_blank"><img src="http://romagiallorossa.com/template/romagiallorossa.com/default/img/logod.gif" alt="http://romagiallorossa.com/template/romagiallorossa.com/default/img/logod.gif" /></a></p>
<p><a href="http://asromafan.forumcommunity.net/" target="_blank"><strong>ISCRIVITI AL FORUM DI AS ROMA FAN – CLICCA QUI!!!</strong></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dirigente diz que Grêmio passou por cima do Internacional]]></title>
<link>http://blogaodofutebol.wordpress.com/2009/07/21/dirigente-diz-que-gremio-passou-por-cima-do-internacional/</link>
<pubDate>Tue, 21 Jul 2009 02:18:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>dudufogoo</dc:creator>
<guid>http://blogaodofutebol.wordpress.com/2009/07/21/dirigente-diz-que-gremio-passou-por-cima-do-internacional/</guid>
<description><![CDATA[No histórico Gre-Nal deste domingo, quando o maior clássico gaúcho completou 100 ano, o Grêmio levou]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>No histórico Gre-Nal deste domingo, quando o maior clássico gaúcho completou 100 ano, o Grêmio levou a melhor e venceu o Internacional por 2 a 1, de virada, no Olímpico. O assessor de futebol do Grêmio, Luiz Onofre Meira, empolgado com a vitória, disse que o Tricolor gaúcho passou por cima do rival.</p>
<p>- Não poderia ser melhor. Nos 100 anos de Gre-Nal, o Grêmio passou por cima &#8211; disse, brincando com o novo placar do confronto entre Grêmio e Inter:</p>
<p>- Esse é o verdadeiro Gre-Nal do século e agora está 12 a 1 (é a soma do primeiro clássico, quando os gremistas venceram por 10 a 0, com o jogo deste domingo).</p>
<p>Com 18 pontos, o Grêmio segue na luta para se aproximar do grupo dos quatro primeiros colocados para ainda sonhar com o título do Campeonato Brasileiro.</p>
<p>- O Grêmio continua trabalhando porque sabe da responsabilidade que tem de somar pontos e chegar o mais rápido possível ao G4.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
