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	<title>diritti-leggi-informatica &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/diritti-leggi-informatica/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "diritti-leggi-informatica"</description>
	<pubDate>Thu, 24 Dec 2009 17:42:07 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[brunetta da nobel dell'economia solo col software proprietario]]></title>
<link>http://kijio.wordpress.com/2009/01/21/brunetta-da-nobel-delleconomia-solo-col-software-proprietario/</link>
<pubDate>Wed, 21 Jan 2009 09:22:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>Kijio</dc:creator>
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<description><![CDATA[Che sia bravo nessuno lo mette in dubbio. Dopo aver pubblicizzato l&#8217;accordo con la multinazion]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Che sia bravo nessuno lo mette in dubbio.</p>
<p><a href="http://www.innovazionepa.gov.it/ministro/rassegna/rassegna_11.html"><img class="alignleft" src="http://farm1.static.flickr.com/24/48003288_81a84e6271_o_d.jpg" alt="" width="423" height="318" />Dopo aver pubblicizzato l&#8217;accordo con la multinazionale software</a> (piu&#8217; volte insultata per il software &#8220;buchicchiato&#8221; e le pratiche  monopolistiche indebite in ambito internazionale), il sicuro futuro nobel però non ci ha spiegato quanto lo stato pagherà ziobill e soci per avere, in tutta la pubblica amministrazione e sul groppone di ogni italiano, se la cosa andrà in porto, cio&#8217; che si sta sperimentando gratis.</p>
<p>Quale ministro &#8220;dell&#8217;innovazione&#8221; parlerà di linux e l&#8217;open source dicendo che non occorre la sperimentazione per pagare le licenze zero?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[liberta' e sicurezza (su internet e non solo)]]></title>
<link>http://kijio.wordpress.com/2008/02/12/liberta-e-sicurezza-su-internet-e-non-solo/</link>
<pubDate>Tue, 12 Feb 2008 19:01:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>Kijio</dc:creator>
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<description><![CDATA[C&#8217;e&#8217; un tema scottante che ogni tanto ritorna sui canali di informazione, e&#8217; quell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://farm1.static.flickr.com/36/80574135_c2b33c3852_d.jpg" /> C&#8217;e&#8217; un tema scottante che ogni tanto ritorna sui canali di informazione, e&#8217; quello che unisce la sicurezza con la limitazione della libertà.</p>
<p>Libertà, parola che dice e non dice, simile alla parola amore. In fin dei conti, come quest&#8217;ultima non ha un&#8217;importanza intrinseca, ma prende valore a seconda del contesto in cui e&#8217; detta e soprattutto chi la cita, la sua intenzione e lo scopo per cui e&#8217; usata.</p>
<p>Riprendendo <a href="http://atidem.wordpress.com/2008/02/07/citazione-del-mese/">la simpatica citazione americana di atidem</a>, copio anch&#8217;io la sua idea, proponendo un&#8217;altra citazione di Benjamin Franklin:</p>
<p align="center"><i>Chi rinuncia alla libertà per raggiungere la sicurezza, non merita né la libertà né la sicurezza</i></p>
<p align="center"><!--more--></p>
<p align="left"> E&#8217; da questo punto che a mio avviso bisogna partire. Negare la libertà controllandola in maniera maniacale, per intrappolare i possibili &#8220;criminali&#8221;, è in maniera lapalissiana dannosa, oltreché inutile e dispendiosa.</p>
<p align="left"> Controllare e&#8217; limitare, quando si esige di prevenire una mala azione verificando tutto quello che gli altri fanno, tanto peggio se obbligo poi ad usare solo determinati sistemi di comunicazione perche&#8217; solo quelli possono, presumibilmente, essere meglio usati per il controllo.</p>
<p align="left">E&#8217; quello che avviene tutti i giorni quando sento parlare di controllo dell&#8217;informazione su internet, un vero abominio. Si violano una marea di diritti umani. In primis quello della proprietà privata. Controllare le informazioni su un computer posto in una casa dall&#8217;esterno via internet implica gia&#8217; da se la violazione non solo della <i>privacy</i> ma soprattutto del contenuto di qualcosa che è proprieta&#8217; privata.</p>
<p align="left">Il peggio e&#8217; che la gente crede che se si fa controllare, allora e&#8217; sicura. E&#8217; il concetto del drm, una pappa pronta che promette agli ignoranti informatici e agli utilizzatori del computer che definirei piu&#8217; utonti che utenti. E&#8217; la stessa cosa per i moltissimi tools antivirus e antispam che si collegano ai propri server per verificare la correttezza dei dati nel computer altrui, spesso dedicati per sistemi operativi farlocchi (e non mi dite che un sistema operativo che permette virus, trojan ed altre ciofeghe simili sia &#8220;sicuro&#8221;!).</p>
<p align="left"> La questione e&#8217;:&#8221;vuoi essere libero o vuoi essere controllato?&#8221; non &#8220;vuoi essere sicuro?&#8221;.   Se si ritiene il proprio diritto di esprimere secondario, allora possiamo utilizzare vari strumenti informatici che ci assicurano con un buon margine la funzionalità del computer; se invece riteniamo prioritaria la libertà delle nostre espressioni allora dobbiamo metterci il cuore in pace, perche&#8217; la &#8220;pappa pronta&#8221; non esiste, dobbiamo:</p>
<ol>
<li>esseri consapevoli degli strumenti che usiamo (se usiamo un computer per esprimerci utilizziamo uno strumento che tocca i nostri diritti, cosi&#8217; come lo e&#8217; il parlare in pubblico, od il rappresentare ad un incontro un gruppo di persone), e quindi il computer non e&#8217; una lavatrice, non e&#8217; un tostapane!. Se parlate con mandato da un associazione od un&#8217;azienda, che vi da la rappresentanza parlate a caso, oppure l&#8217;italiano lo dovete conoscere correttamente? Stessa cosa col computer, dovete conoscere cosa usate!</li>
<li>sapere che le nostre idee interessano non solo noi, quindi occorre che tali manifestazioni siano rispettose degli altri e permettano anche una critica, ma sempre e comunque in entrambi i lati ci deve essere rispetto ed educazione. Limitare la libertà di espressione per la sicurezza significa impedire un contatto spontaneo e diretto perchè filtrato, vagliato e successivamente approvato a seconda del grado ritenuto idoneo per la sicurezza stessa.</li>
</ol>
<p>Ovviamente è fatto salvo la verifica dei contenuti informatici e di espressione quando essi violino gli stessi diritti o costituiscano reato, sempre ché l&#8217;autorità detenuta alla verifica stessa garantisca in tutti modi la presunzione d&#8217;innocenza.</p>
<p>Concludo affermando che questa è solo l&#8217;idea di una persona appassionata di informatica, che non si ritiene esperta ma consapevole della propria ignoranza in materia. Non comprendo come molti rinuncino facilmente alla possibilità di aumentare la propria libertà, o per meglio dire, di limitare la schiavitù verso coloro che ritengono l&#8217;informazione e l&#8217;informatica solo uno stumento da usare.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[il primo anello della catena]]></title>
<link>http://kijio.wordpress.com/2007/11/08/il-primo-anello-della-catena/</link>
<pubDate>Thu, 08 Nov 2007 18:29:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>Kijio</dc:creator>
<guid>http://kijio.wordpress.com/2007/11/08/il-primo-anello-della-catena/</guid>
<description><![CDATA[C&#8217;e&#8217; una bellissima citazione che mi piace molto, è quella del Capitano J.L. Picard ( se]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://farm1.static.flickr.com/121/287113925_3e145b4d92_m_d.jpg" /></p>
<p>C&#8217;e&#8217; una bellissima citazione che mi piace molto, è quella del Capitano J.L. Picard ( serie televisiva Star Trek) nell&#8217;episodio  &#8220;Giustizia Sommaria&#8221;:</p>
<p>&#8220;With the first link, the chain is forged. The first speech censured, the first thought forbidden, the first freedom denied&#8230; chains us all, irrevocably.  &#8220;</p>
<p>&#8220;<strong><em>Con il primo anello e&#8217; formata la catena! Il primo discorso censurato, Il primo pensiero proibito, la prima libertà negata&#8230; ci incatena tutti irrevocabilmente. &#8220;</em></strong><!--more--></p>
<p>E mi viene in mente ogni qualvolta sento il telegiornale parlare di &#8220;mancato controllo di internet&#8221; come una cosa inaudita. Mi vengono i brividi quando sento i politici italiani che predicano il controllo serrato delle informazioni digitali e dei contenuti su internet, alla stregua della censura cinese o cubana. Ma la cosa che mi sconvolge è che la stessa gente comune, di fronte ad un servizio televisivo, palesemente superficiale ed ignorante, commenta dando ragione alla necessità di proibizione di contenuti violenti su internet, come se il male fosse il mezzo, e come se il controllo nell&#8217;usufruire di tali contenuti da parte di minori fosse di peso dalla disponibilità della tecnologia.</p>
<p>Non si comprende proprio che la libertà di opinione sta nell&#8217;accettare il vicino che sbandiera una bandiera rossa o nera, che il solo ostentare un simbolo od un opinione non e&#8217; offesa di per se. Perche&#8217; <u>deve essere essere accettata</u> tanto una svastica per un partigiano quanto una falce e martello per un reduce da un campo di prigionia russo, così come lo è attualmente una mezzaluna per un cristiano od un crocefisso per un mussulmano. E&#8217; proprio la sopportazione  delle altri idee, fintanto che esse non diventano palesemente offensive, con ingiurie od incitamenti alla violenza, che differenzia una società umana da una regime, per quanto democratico possa sembrare.</p>
<p>Bisogna impedire che la gente vada in piazza ed insulti o violi apertamente i diritti altrui, ma come si puo&#8217; negare a qualcuno, aprioristicamente, filtrando fin dalla fonte, di esprimere qualcosa scrivendo o mostrando un video od una foto ?</p>
<p>Tutti sappiamo che internet ha dei contenuti che vanno aldila&#8217; di alcuni nostri principi etici. Sta alle nostra volontà di educare i nostri figli e gli altri che ci circondano, affinché capiscano quali contenuti siano positivi e quali da evitare e da prendere come esempio negativo. Levare internet è la cosa piu&#8217; facile, ma levare o filtrare informazione non è libertà: è negare la libertà di pensiero!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[diritto all'informazione, libertà contenuti e censura su youtube della rai]]></title>
<link>http://kijio.wordpress.com/2007/10/18/diritto-allinformazione-liberta-contenuti-e-censura-su-youtube-della-rai/</link>
<pubDate>Thu, 18 Oct 2007 08:42:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Kijio</dc:creator>
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<description><![CDATA[Se parlando di una persona se ne cita le testuali parole non si commette reato, non ci si arroga la ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://farm2.static.flickr.com/1055/641126559_ef0ba2f4bf_m_d.jpg" /> Se parlando di una persona se ne cita le testuali parole non si commette reato, non ci si arroga la paternita&#8217; della frase. Mi sembra ovvio.<!--more--><br />
Se in una rivista scientifica si mette in evidenza i risultati di un ricercatore non ci si appropria di tali dati, ma ci si limita a criticarli, non si viola il diritto d&#8217;autore. Mi sembra ovvio.<br />
Se un avvocato in un processo declama con forza una legge non viola il diritto d&#8217;autore. Mi sembra ovvio.<br />
Se metto a disposizione informazioni pubbliche sul mio blog non commetto reato. Mi sembra ovvio<br />
<strong>Allora perche&#8217; su youtube continuano a sparire video della rai che e&#8217; un servizio pubblico? Quali diritti d&#8217;autore esclusivi ed inalienabili possono accampare chi viene stipendiato da me e da tutti voi, prima con le tasse in generale (leggasi sovvenzioni pubbliche) e poi con una tassa sulla proprieta&#8217; specifica (il canone) per fornire informazione pubblica?  </strong></p>
<p>Se poi qualcuno ha il coraggio di dirmi che la rai mette a disposizione i proprio contenuti digitali in maniera libera e&#8217; quanto mai in errore, visto che ci sono solo parti della propria programmazione e la sua visibilità è limitata a determinati strumenti informatici (leggasi facilità di fruizione solo per chi ha sistemi operativi proprietari). Se poi ne impedisce la loro diffusione perche&#8217; dichiara di averne la proprietà esclusiva, che fruizione libera e&#8217;? E&#8217; solo limitatamente gratuita (usando fra l&#8217;altro codec proprietari), e c&#8217;e&#8217; un bella differenza!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[pirateria e open source non sono collegati fra loro. MAI!]]></title>
<link>http://kijio.wordpress.com/2007/09/25/pirateria-e-open-source-non-sono-collegati-fra-loro-mai/</link>
<pubDate>Tue, 25 Sep 2007 09:09:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Kijio</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ho letto un paio di articoli che mi hanno fatto riflettere. Questa volta mi schiero contro Ubuntista]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://farm1.static.flickr.com/31/44850596_e9d62aef53_m_d.jpg" /> Ho letto un paio di articoli che mi hanno fatto riflettere. Questa volta mi schiero <strong>contro</strong> <a href="http://ubuntista.wordpress.com/2007/09/24/pirateria-e-free-software/">Ubuntista </a>ed <a href="http://illusionblog.wordpress.com/2007/09/20/iniziativa-aiuta-lopen-source-no-alla-pirateria-software/">Illusionblog</a>, e di seguito vi spiego le mie ragioni.</p>
<p>La pirateria e&#8217; la conseguenza di ingiusti monopoli e politiche errate.<br />
<u><strong> E&#8217; un&#8217;azione sbagliata</strong></u>, ma non danneggia e non è collegata al software libero, a meno di elucubrazioni mentali (spero mi perdoneranno la schiettezza i due bravi blogger citati). <!--more--><br />
Chi danneggia veramente il software libero sono le grandi case che prendono il codice libero e lo sfruttano nei loro software (vi ricordate darwin?), sono i governi che permettono la vendita di &#8220;licenze d&#8217;uso&#8221; e non di programmi, e&#8217; la gente che di fronte alla scelta di comprare un nuovo computer accetta di spendere di piu&#8217; con dentro vista e qualche vagonata di software &#8220;utilissimo&#8221; tipo norton, la stessa gente che per sentire gli mp3 compra mac perche&#8217; fa figo, spendendo il doppio/triplo di ottimi lettori multimediali!.<br />
Non confondiamo la reazione ad un&#8217;azione alla causa del malessere.<br />
Diffondiamo il software libero ed aiutiamo lo sviluppo di progetti aperti, non perdiamo tempo a dar man forte ai monopolisti e giustificarli! Ci pensano gia&#8217; loro ad intorbitare le acque dell&#8217;open source!. Per una volta tanto dobbiamo essere egoisti, difendendo le nostre passioni, senza guardarci intorno proteggendo i cattivi di turno!.</p>
<p>La lotta alla pirateria ha una semplice soluzione: vendere a costi decisamente piu&#8217; bassi! Chi prenderebbe dalla rete o dal marocchino il gioco che costa originale 10,00 euri, o il programma di fotoritocco completo di tutti gli applets se costasse 20,00/30,00 euri? o il programma di cad/gis/statistica/matematica in versione &#8220;totale&#8221; a 100,00 euri? nessuno! Ripeto, comprare, non concedere in uso!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[mod chip vietati sulle ps2: diritti umani manipolati dalle leggi? ]]></title>
<link>http://kijio.wordpress.com/2007/09/04/mod-chip-vietati-sulle-ps2-diritti-umani-manipolati-dalle-leggi/</link>
<pubDate>Tue, 04 Sep 2007 17:29:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>Kijio</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sentiamo spesso parlare i politici che ci governano con massime prese perlopiu&#8217; a casaccio dal]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://farm1.static.flickr.com/162/393406895_70618a99bc_m_d.jpg" /></p>
<p>Sentiamo spesso parlare i politici che ci governano con massime prese perlopiu&#8217; a casaccio dal diritto romano. Se si parla di tasse che colpiscono le classi poco abbienti o leggi evidentemente liberticide la &#8220;geniale&#8221; giustificazione e&#8217; <em>dura lex, sed lex</em>!</p>
<p><!--more--><br />
E&#8217; chiaro che in tali contesti la risposta vale come affermare che l&#8217;ingiuria <em>imbecille</em> non e&#8217; tale, perchè significa &#8220;persona che imbelle&#8221; (da Aldo Giovanni e Giacomo cit.). Una norma serve a regolamentare la vita sociale, non certo a creare nuovi privilegi per pochi a scapito di molti, oppure negare delle elementari liberta&#8217; umane.</p>
<p>Ma una cosa deve essere chiara, ossia che la legge è creata per essere al servizio dell&#8217;uomo e non viceversa. Sembra ovvio, ma alla luce di moltissimi casi, i nostri legiferatori e chi interpreta la normativa, sembrano seguire, a mio parere, la strada opposta.</p>
<p>Ne è una prova la sentenza che punisce chi modificava i chip della ps (<a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2057253">da punto informatico</a>). E&#8217; perseguibile con la galera chi esegue &#8220;atti ad eludere, decodificare o rimuovere le misure di protezione del diritto d&#8217;autore o dei diritti connessi&#8221;.  Se vale questo concetto, nella malaugurata ipotesi che io strappassi la prima pagina un libro di mia proprieta&#8217; (dove normalmente c&#8217;e&#8217; il famoso bollino) regolarmente acquistato il libreria, dovrei essere punito per aver commesso un grave reato (penale). Notare che preso alla lettera significa che non possiamo neanche distruggere quello che acquistiamo, perche&#8217; evidentemente eliminiamo (<a href="http://www.demauroparavia.it/96046">vedasi dizionario</a>) le misure di protezione!.</p>
<p>Nell&#8217;articolo di punto informatico si parla di ledere il diritto del consumatore, ma secondo me si sbagliano di grosso. Ben piu&#8217; gravi sono le conseguenze, come piu&#8217; grave è la lesione di un diritto fondamentale umano, ossia il diritto di proprieta&#8217;.</p>
<p>Io non sono un giudice ma qualche nozioncina di diritto me lo sono &#8220;dovuta&#8221; imparare. E&#8217; certo che c&#8217;e&#8217; un massima nel nostro ordinamento ossia: <em>ubi major minor cessat </em>(sto rifacendo il verso a qualche politico italiano). Questo vuol dire che di fronte ad un diritto superiore quello inferiore deve cedere il passo. Ora, di fronte al diritto di proprieta&#8217;, piu&#8217; volte richiamato nel nostro ordinamento, piu&#8217; volte difeso come primo fra molti, secondo talvolta solo alla salute (mi sembra ovvio), mi volete dire che è meno importante del diritto d&#8217;autore?</p>
<p>Ma se perfino nella dichiarazione dei diritti dell&#8217;uomo il diritto d&#8217;autore e&#8217; citato al 24 articolo contro il 17simo della proprieta&#8217;? E certamente l&#8217;ordine degli articoli non e&#8217; casuale! Vogliamo forse stravolgere tutto a favore di pochi potenti che esercitano il potere a loro delegato?</p>
<p>Ma soprattutto, dove stanno quelli che avevano dichiarato come priorita&#8217; assoluta la cancellazione dei redditi da posizione (soprattutto se monopolista)? Non ho sentito un politico ad oggi al riguardo!</p>
<p>Come al solito, in questo paese dura <em>lex sed lex</em>, solo quando fa comodo ai potenti!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[la verita' sul logo di windows vista su youtube e' solo uno scherzo?]]></title>
<link>http://kijio.wordpress.com/2007/08/04/la-verita-sul-logo-di-windows-vista-su-youtube-e-solo-uno-scherzo/</link>
<pubDate>Sat, 04 Aug 2007 09:21:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>Kijio</dc:creator>
<guid>http://kijio.wordpress.com/2007/08/04/la-verita-sul-logo-di-windows-vista-su-youtube-e-solo-uno-scherzo/</guid>
<description><![CDATA[E&#8217; la domanda che mi sono posto come ho visto questo video certo che e&#8217; uno scherzo ! Vi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>E&#8217; la domanda che mi sono posto come ho visto questo video</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/O2GyGv-RqFM&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/O2GyGv-RqFM&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>certo che e&#8217; uno scherzo ! Vi immaginate vuoi una persona di sinistra, piena di buoni propositi, come <a href="http://www.miur.it/DefaultDesktop.aspx?doc=419">mussi, a far accordi milionari </a>con qualcuno che vuole egemonizzare l&#8217;intero nostro mondo? naaaaaa pura fantasia!  Come dite? il ministero dell&#8217;universita&#8217; e della ricerca ha le pagine in asp? Ma vabe&#8217;, loro scelgono per il nostro bene, agiscono per noi!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ma alla microslot saranno contenti dell'incremento di fucilazioni in cina?]]></title>
<link>http://kijio.wordpress.com/2007/07/25/ma-alla-microslot-saranno-contenti-dellincremento-di-fucilazioni-in-cina/</link>
<pubDate>Wed, 25 Jul 2007 15:44:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>Kijio</dc:creator>
<guid>http://kijio.wordpress.com/2007/07/25/ma-alla-microslot-saranno-contenti-dellincremento-di-fucilazioni-in-cina/</guid>
<description><![CDATA[In cina, in questi giorni, una complessa operazione di polizia, ha messo in gabbia i responsabili di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://kijio.wordpress.com/files/2007/07/fucilazione1.jpg" title="fucilazione1.jpg"><img src="http://kijio.wordpress.com/files/2007/07/fucilazione1.jpg" alt="fucilazione1.jpg" /></a>    In cina, in questi giorni, una complessa operazione di polizia, ha messo in gabbia i responsabili di pirateria di software della nota marca americana.</p>
<p>Io non so voi, ma se qualcuno mi fa un torto e vengo a sapere che probabilmente lo giustizieranno, non e&#8217; che faccio comunicati stampa in cui esprimo la mia felicita&#8217;. Se poi il reato incriminato e&#8217; una copia di un mio programma il cui utile e&#8217; sempre alle stelle, la mia reazione sarebbe: &#8220;ok, hanno preso chi ha commesso un reato, ma spero che evitino la fucilazione o decenni in un laogai&#8221;.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Ma non e&#8217; cosi&#8217;, anzi sono tutti contenti dell&#8217;uso del sistema di autenticazione microzoft, come potete leggere su <a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2045385">pi</a>. Si conferma quanto ho sempre sostenuto, ossia per ziobill fare beneficenza e&#8217; strumento di convienza, ma nessuno tocchi il suo monopolio, altrimenti deve essere passato alle armi! Non c&#8217;e&#8217; che dire, alla microsoflot sono davvero attenti alle emergenze umanitarie!</p>
<p>Per saperne di piu&#8217; sui reati punibili con la pena capitale in cina, leggete su <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pena_di_morte_nella_Repubblica_Popolare_Cinese">wikipedia</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Leggi sui diritti d'informazione, equo compenso, p2p, e non solo, negli USA e in Italia.]]></title>
<link>http://kijio.wordpress.com/2007/03/26/leggi-sui-diritti-dinformazione-equo-compenso-p2p-e-non-solo-negli-usa-e-in-italia/</link>
<pubDate>Mon, 26 Mar 2007 10:27:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Kijio</dc:creator>
<guid>http://kijio.wordpress.com/2007/03/26/leggi-sui-diritti-dinformazione-equo-compenso-p2p-e-non-solo-negli-usa-e-in-italia/</guid>
<description><![CDATA[Riferendomi all&#8217;ottima segnalazione del blog di Jhack, in cui si evidenziava la &#8217;simpati]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Riferendomi all&#8217;ottima segnalazione del <a href="http://jhack.wordpress.com/2007/03/25/riia-come-cadere-in-basso/">blog di Jhack</a>, in cui si evidenziava la &#8217;simpatica&#8217; azione legale della riaa nei confronti di una bambina, mi permetto di fare alcune osservazioni sull&#8217;attuale concetto di liberta&#8217;, le varie corporazioni e un paio di governi.<br />
La cosa certo non mi stupisce piu&#8217;. Quando il diritto di proteggere la proprieta&#8217; privata diventa ossessiva e distorta (difatti il &#8220;diritto&#8221; d&#8217;autore non e&#8217; un diritto e non appartiene in alcun modo alla sfera della proprieta&#8217; privata, ma e&#8217; una concessione del pubblico verso chi crea un&#8217;idea per riconoscere giustamente lo sforzo dell&#8217;ideatore), si arriva a tali esagerazioni. Al contrario di molti che pensano che molti diritti andrebbero aboliti (e lo sottolineo, per me, e per la dichiarazione dei diritti dell&#8217;uomo, la proprieta&#8217; privata e&#8217; un diritto a tutti gli effetti)  io limiterei solo quello strapotere di alcune lobby, che e&#8217; veramente intollerabile in una societa&#8217; civile.<br />
Ma qui Italia, cosi come negli USA, perche&#8217; nessuno si muove e non capisce il macroscopico errore di concetto?<br />
Proprio qui in Italia, proprio con gli ultimi governanti si e&#8217; parlato di levare il potere, o addirittura eliminare delle corporazioni, per poi ribadire fermamente, con parole e fatti, che alcune di esse sono intoccabili.<br />
<!--more--></p>
<p>In particolare mi riferisco ad un altro <a href="http://www.culturalibera.org/flat/index.php?mod=read&#38;id=1174726331">articolo di un blog</a>, chiaramente di sinistra, dove viene riferito la volonta&#8217; di proseguire con l&#8217;azione del precedente governo (della serie <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Massimalismo_%28politica%29">massimalista di comodo</a>:&#8217;aboliamo tutto del precedente governo, meno quello che ci fa comodo&#8217;).<br />
Non e&#8217; possibile che le persone giudichino male un intero stato, come ad esempio quello statunitense, chiamandolo in maniera dispregiativa e bruciando la sua bandiera nelle pubbliche piazze, senza conoscere le sue basi costitutive, basate principalmente sulla liberta&#8217; individuale! Cosi&#8217; come non si puo&#8217; criticare a priori quello italiano, basato sul lavoro e sulla famiglia.<br />
Il problema e&#8217; un&#8217;altro!. Chi governa non agisce secondo i principi che dovrebbe difendere e su cui si fonda lo stato stesso!.<br />
Molti politici, molti giornalisti, molti dirigenti delle societa&#8217; legate agli editori ed autori, italiani, ribadiscono un concetto che, a mio parere, non esiste proprio nella costituzione! Dove cacchio c&#8217;e&#8217; scritto che un soggetto privato puo&#8217; esercitare una prelievo aumentando direttamente la tassazione pubblica, e in base ad una presunto utilizzo del bene comprato? vedasi equo compenso?!.</p>
<p>L&#8217;equo compenso e&#8217; un&#8217;importo percentuale su un&#8217;imponibile che viene a sua volta tassato (infatti e&#8217; prima dell&#8217;iva che quindi viene aumentata &#8230; ). La stessa cosa avviene anche per dei servizi pubblici ! (avete mai fatto caso alle Vs. bollette dell&#8217;acqua? nella mia c&#8217;e&#8217; importo+tassaregionale=importoprimadell&#8217;iva, poi su questo c&#8217;e&#8217; l&#8217;iva &#8230; e quindi si paga la tassa sulla tassa!!!).<br />
Ma perche&#8217; non si fa&#8217; negli stati nord americani dove le tasse regionali/provinciali/statali sono pagate in percentuale sull&#8217;importo in maniera secca (es. 105 di cui 100 imponibile, 5% per lo stato federale e 5% per l&#8217;ente &#8220;regionale&#8221;???). E&#8217; questione non solo di equita&#8217; ma anche di chiarezza verso i contribuenti!</p>
<p>Non e&#8217; un problema di comunisti o capitalisti ma, come si dice nel &#8216;popolino&#8217;, di &#8216;<em>troppo magnamagna</em>&#8216;!<br />
Certo, che un governo di uno stato (USA), che ha come cardine fondamentale la liberta&#8217; individuale, permetta lo strapotere di coloro che esercitano un &#8216;non diritto&#8217; mi fa schifo (sottolineo il governo, non lo stato!).<br />
Allo stesso modo mi fanno schifo tutti i politici italiani, che promettono mari e monti sull&#8217;abolizione delle lobby, e poi fanno parte della stesso baraccone che promuove azioni liberticide (limitare lo scambio di informazione, magari con la galera, o tassarlo, non so davvero che termine alternativo usare, ditemelo voi!).<br />
E&#8217; da tempo che non credo piu&#8217; ai politici italiani, ed ai loro appelli del tipo:- gli italiani si devono interessare alla politica italiana perche&#8217; e&#8217; la loro.</p>
<p>Rispondo solo con una bellissima frase di Giovanni Falcone:</p>
<p align="center"><em> &#8220;perché una società vada bene, si muova nel progresso, nell&#8217;esaltazione dei valori della famiglia, dello spirito, del bene, dell&#8217;amicizia, perché prosperi senza contrasti tra i vari consociati, per avviarsi serena nel cammino verso un domani migliore, basta che ognuno faccia il suo dovere&#8221;</em></p>
<p>FATE IL VOSTRO DOVERE POLITICI ITALIANI! CHE LO STIPENDIO NON E&#8217; BASSO (tra i piu&#8217; alti nel mondo) E LA PENSIONE E&#8217; ASSICURATA DOPO POCHI MESI &#8230; (certo, magari se gli attuali andassero a zappare la terra a 10 euro l&#8217;ora lorde, ed in pensione a 70anni forse capirebbero molte cose &#8230; o  forse semplicemente farebbeno meno danni &#8230;  ).</p>
<p>p.s.</p>
<p>mi domando, riferito al blog di sinistra linkato, perche&#8217; molti insistono a citare i motti ed i modi di dire sudamercani, quando basterebbe esprimere in italiano un concetto tanto semplice e chiaro ( Que se vayan todos = che se ne vadano tutti). Cosi&#8217; come nei giornali &#8216;alla moda&#8217; perche&#8217; usano termini anglofoni, a mio modo di vedere superflui, come trendy/fashion/etc. ??? &#8230; <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Domani inizio a scrivere con frasi in sanscrito &#8230; vediam se qualcuno mi critica! <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Accendini e diritti (d'autore ???)]]></title>
<link>http://kijio.wordpress.com/2007/02/05/accendini-e-diritti-dautore/</link>
<pubDate>Mon, 05 Feb 2007 09:13:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Kijio</dc:creator>
<guid>http://kijio.wordpress.com/2007/02/05/accendini-e-diritti-dautore/</guid>
<description><![CDATA[Ho deciso, domani fondo la sIAe &#8230; no no cosa avete capito .. la Società Italiana Accendini Ele]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ho deciso, domani fondo la sIAe &#8230; no no cosa avete capito .. la Società Italiana Accendini Eleganti !</p>
<p>Tutti coloro che usano gli accendini devono darmi 10 cent. ad ogni fiamma che producono o in alternativa 5 cent. se fanno solo scintille. Come faccio a saperlo, be&#8217; basta mettere una <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gabella" title="cos'e' la gabella" target="_blank">gabella</a> per ogni accendino a seconda della sua capacita&#8217;.</p>
<p>La cosa non vi sembra assurda? &#8230; pero&#8217; mi ricorda stranamente qualcosa nel campo dei diritti d&#8217;autore &#8230; a Voi no?</p>
<p>bo&#8217; .. domani vado dal ministro e vedo che mi dice &#8230;</p>
<p>Se il diritto d&#8217;autore e&#8217; importante .. lo e&#8217; forse meno quello di scaldarsi, accendere un fornello o seguire un proprio vizio (sigaretta, canna o crack che sia) ?</p>
<p>Prometto sin da ora il riconoscimento, la promozione e soprattutto la difesa del `buon uso dell&#8217;accendino` che sia made in italy o estero che sia &#8230; perche&#8217; si sa&#8217; .. scaldarsi e&#8217; importante (e non solo)!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

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