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	<title>discorsi &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/discorsi/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "discorsi"</description>
	<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 20:27:06 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[lessico estremo]]></title>
<link>http://simere.wordpress.com/2009/11/26/lessico-estremo/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 19:42:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>simere</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mi è piaciuto da morire&#8230; Mi fa davvero schifo!! Sembra che le persone non sappiano più esprime]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h3><span style="color:#393f89;"><em>Mi è piaciuto da morire&#8230;</em></span></h3>
<h3><span style="color:#393f89;"><em>Mi fa davvero schifo!!</em></span></h3>
<h3><span style="color:#33337a;">Sembra che le persone non sappiano più esprimere quello che provano, che le parole non gli bastino più.</span></h3>
<h3><span style="color:#33337a;">Di qualsiasi argomento si parli ogni giudizio pare dover essere estremizzato per renderlo più forte e  per risultare più convincenti.</span></h3>
<h3><span style="color:#33337a;">Mi è capitato proprio oggi,  con due colleghe: si parlava di un paio di jeans di una certa marca; &#8220;mi piacciono da morire&#8221; e  &#8220;mi fanno schifo&#8221; sono state le espressioni che si sono sentite in dovere di utilizzare per esprimere il loro gradimento.</span></h3>
<h2><strong><em><span style="color:#393f89;">Ma si trattava solo di un paio di pantaloni!</span></em></strong></h2>
<h3><span style="color:#33337a;">E a me che a volte capita di osservare le situazioni con un occhio &#8220;esterno&#8221; è venuto questo pensiero: cosa ci porta ad esagerare così?</span></h3>
<h3><span style="color:#33337a;">Si parla più del necessario,vero?</span></h3>
<h3><span style="color:#33337a;">E forse, per questo motivo, abbiamo paura di non essere ascoltati, come noi non sempre ascoltiamo gli altri.</span></h3>
<h3><span style="color:#33337a;">Quindi portiamo un concetto all&#8217;eccesso con la speranza che risulti più incisivo.</span></h3>
<h3><span style="color:#33337a;">Se è così è una triste cosa.</span></h3>
<h3><span style="color:#33337a;">Se invece il lessico muta come mutano le mode allora è un altro discorso&#8230;</span></h3>
<h3><span style="color:#33337a;">Pensiero trooooppppo profondo!!! </span></h3>
<h3><span style="color:#33337a;">(o profondo una cifra?) <a href="http://simere.wordpress.com/files/2009/11/memobag-art-sk011.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5535" title="memobag-art-SK01" src="http://simere.wordpress.com/files/2009/11/memobag-art-sk011.jpg?w=220" alt="" width="220" height="300" /></a><br />
</span></h3>
<p><span style="color:#33337a;"><br />
</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La politica è una nobile cosa]]></title>
<link>http://oldendailylog.wordpress.com/2009/11/26/la-politica-e-una-nobile-cosa/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 23:38:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paul Olden</dc:creator>
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<description><![CDATA[Conscio del fatto che il novantacinque per cento degli italiani rifugge il parlare di politica come ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_370" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://oldendailylog.wordpress.com/files/2009/11/nonpoliticabiani.gif"><img class="size-medium wp-image-370" title="nonpoliticabiani" src="http://oldendailylog.wordpress.com/files/2009/11/nonpoliticabiani.gif?w=300" alt="" width="300" height="243" /></a><p class="wp-caption-text">   </p></div>
<p>Conscio del fatto che il novantacinque per cento degli italiani rifugge il parlare di politica come e più della Peste Bubbonica, mi pare giusto però analizzare i comportamenti di quel restante cinque per cento. Lo ha fatto con maestrìa <strong><a href="http://www.carmillaonline.com/archives/2009/11/003251.html#003251" target="_blank">Alassandra Daniele, su Carmilla</a></strong>, riportando uno scorcio di conversazione tra un italiano di sinistra e un elettore del PdL che si interessa (vagamente) di politica.<br />
Adesso restano da descrivere le altre possibilità, ovvero i discorsi  provocati dall&#8217;incontro di due italiani di sinistra, e quelli che nascono negli incontri tra due italiani elettori del PdL che si interessano di politica.<!--more--></p>
<p><strong>Due italiani di sinistra si incontrano e parlano di politica </strong></p>
<p>Due italiani di sinistra si incontrano. Iniziano a parlare di quello che ha detto oggi Berlusconi. Insieme si battono il palmo sulla fronte scandalizzati. Poi iniziano ad elencare quello che Berlusconi ha detto ieri, l&#8217;altro ieri e ieri l&#8217;altro. Subito dopo uno dei due inizia una spiegazione sul conflitto d&#8217;interessi, inframezzata da un dettagliato racconto della storia personale di Silvio Berlusconi dall&#8217;adolescenza ad oggi. L&#8217;altro interlocutore, che conosce a menadito la storia anche lui, annuisce e borbotta cose tipo &#8220;Eh, cazzo, dai!&#8221;.<br />
A questo punto iniziano una lunga serie di critiche feroci. Contro Berlsuconi? No. Contro il PD e contro la Sinistra tutta.<br />
Non si salva nessuno. Se uno dei due abbozza un &#8220;Di Pietro è l&#8217;unico che gliele canta davvero!&#8221; , l&#8217;altro lo cazzia subito con un &#8220;Ma quello in fondo è  di destra. E poi quando parla non si capisce una mazza!&#8221;.<br />
Proseguono infine  con una tiritera lunghissima sulla stupidità degli italiani, con fitte considerazioni sui diabolici metodi berlusconiani per sfruttarla. Di solito concludono con una frase tipo &#8220;I vecchi sono rincoglioniti dalla TV di Berlusconi e i giovani sono rimbecilliti da Feisbuc&#8221;. Quindi, deducono a rigor di logica che tra i sani di mente restano solo loro due presenti. E immediatamente si sentono un po&#8217; cretini, ma allo stesso tempo avvertono chiara la responsabilità  di fare subito qualcosa di concreto.<br />
Peccato che a questo punto, a furia di palare, s&#8217;è fatto tardi e devono proprio andare.</p>
<p><strong>Due italiani elettori del PdL si incontrano e parlano di politica </strong></p>
<p>- Oh, sai, io c&#8217;ho quel progettino..  quel terreno agricolo che avevo comprato&#8230; tu che ti interessi di politica, non è che c&#8217;hai un amico in Comune che ci posso parlare?</p>
<p>- Eh, posso anche vedere. Inizia ad offrire la cena che ne parliamo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ANTEPRIMA PAPABOYS - IL PRIMO CAPITOLO DEL NUOVO LIBRO SU BENEDETTO XVI DI FRANCESCO A. GRANA]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/2009/11/25/anteprima-papaboys-il-primo-capitolo-del-nuovo-libro-su-benedetto-xvi-di-francesco-a-grana/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 15:52:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[ESCLUSIVA &#8211; Il libro &#8216;Benedetto XVI oltre le mode del pensiero&#8217; (L&#8217;Orientale]]></description>
<content:encoded><![CDATA[ESCLUSIVA &#8211; Il libro &#8216;Benedetto XVI oltre le mode del pensiero&#8217; (L&#8217;Orientale]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LIBRERIA EDITRICE VATICANA: VARCA LE FRONTIERE DELLA FIERA DEL LIBRO DI FRANCOFORTE]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/2009/10/19/libreria-editrice-vaticana-varca-le-frontiere-della-fiera-del-libro-di-francoforte/</link>
<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 15:42:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[FRANCOFORTE &#8211; E&#8217; stata una straordinaria partecipazione quella della Libreria Editrice V]]></description>
<content:encoded><![CDATA[FRANCOFORTE &#8211; E&#8217; stata una straordinaria partecipazione quella della Libreria Editrice V]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mutuo Risparmio...]]></title>
<link>http://lescaledibabele.wordpress.com/2009/10/13/mutuo-risparmio/</link>
<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 17:02:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>BabEle</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8230;è un passo avanti e fa felici tutti quanti (seguono mosse plastiche). Mi chiedo quale sano di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">&#8230;è un passo avanti e fa felici tutti quanti (seguono mosse plastiche).</p>
<p style="text-align:justify;">Mi chiedo quale sano di mente si affidi a CheBanca! (sì, il punto esclamativo è registrato nel marchio) per conservare i propri risparmi. Per un non vedente, c&#8217;è soltanto una hit del momento con un testo riadattato scritto da una scimmia senza mani. Per un non udente quello che si vede sono suoni e colori e tanta, tantissima patata che ancheggia sullo schermo in movenze da cabaret più che da ufficio bancario di massima sicurezza. Per uno che invece ci vede e ci sente scatta l&#8217;ipnosi o l&#8217;istintivo desiderio di suicidarsi.</p>
<p style="text-align:justify;">Ho deciso di riportare il testo con didascalia di quanto accade nell&#8217;ultimo promo, quello del mutuo intelligente e della signorina che senza successo ne ha cercati tanti ma&#8230; No. Niente. (fa rima, visto?)</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Intro con cinguettio di uccellini. Nel paese delle favole degli uomini impalcano una casa con del legno molto pallido. Da una macchina rosso fiammante esce una bella signorina con un abitino volant a fiorellini.</em><br />
<em>Signorina si struscia alla macchina e con sguardo complice ed ammiccante: </em>Cercavo un mutuo intelligente / che mi piaceva non c&#8217;era niente.<br />
<em>Signore comparso dal nulla la prende per mano e la accompagna in casa: </em>Poi ho scoperto con CheBanca!<br />
<em>Insieme:</em> Mutuo riparmio che è una bomba <em>(dev&#8217;essere un termine tecnico probabilmente&#8230;)</em><br />
<em>Insieme saltellano su una pedana in legno pallido per entrare in casa: </em>Mutuo riparmio è un passo avanti / che fa felici tutti quanti <em>(&#8230;da sempre i muratori sono delle topone in pantaloncini che ancheggiano e piroettano per costruire delle case.)</em><br />
<em>Signorina: </em>I soldi sul tuo conto hai / La tua rata abbasserai<em> (&#8230;.bella, bellissima rima.)</em><br />
<em>La casa si costruisce e tutti escono per formare l&#8217;allegro coro che ci va a proporre i tecnicismi finanziari dell&#8217;offerta. Tutti ballano ridono e scherzano muovendosi in microcoreografie.</em><br />
<em><strong>Tutti: </strong></em>Ma CheBanca! è l&#8217;evoluzione / per la casa la tua soluzione. / Da CheBanca! c&#8217;è innovazione<em> </em>(solo lui) MA CHE MUTUOOOO!! (solo topone falegnami) CHE SODDISFAZIONE!!!!! <em>(&#8230;.rime sempre più complesse.)</em><br />
<em><strong>Tutti:</strong></em> E chiunque ti vuole aiutare / anche il suo conto può collegare / e allora ti conviene fare Mutuo Risparmio &#60;allegria generale&#62;<strong> Per risparmiare!!!!!!!</strong></p>
<p><em><strong>Signore fischia e tutti urlano CHEBANCA!!!</strong></em></p>
<p style="text-align:justify;">Ora&#8230; Io dico&#8230; PERCHE&#8217;?!?!?!?! Per capire attentamente il testo ho dovuto mettere in pausa il video almeno quattro volte. Che senso ha? Non mi è stato detto niente sull&#8217;offerta, nessuna percentuale, nessun numero. Quel che peggio, però è che ogni volta il concetto viene espresso tramite strani svolazzamenti di mani e sorrisi dispiegati. C&#8217;è crisi o no?</p>
<p>Sì, dicono. C&#8217;è crisi. E allora che cazzo marchi una società di credito con queste pubblicità? A me, al massimo, rimane in mente la canzoncina (con odio e fastidio da parte dei miei neuroni e di Uomo).</p>
<p><em><strong>Fufiu!! CheSchifo!</strong></em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Democratici e Democratiche; e basta!]]></title>
<link>http://pdobama.wordpress.com/2009/10/13/democratici-e-democratiche-e-basta/</link>
<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 11:06:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>lucioscarpa</dc:creator>
<guid>http://pdobama.wordpress.com/2009/10/13/democratici-e-democratiche-e-basta/</guid>
<description><![CDATA[di Roberto Malvezzi Dopo essermi ascoltato i tre interventi, condizione indispensabile per valutare ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>di <a href="http://pdobama.ning.com/forum/topics/per-chi-voterete-se-voterete?page=2&#38;commentId=2003916%3AComment%3A156531&#38;x=1#2003916Comment156531" target="_blank"><em>Roberto Malvezzi</em></a></p>
<p>Dopo essermi ascoltato i tre interventi, condizione indispensabile per valutare le evoluzioni e i miglioramenti rispetto alle mozioni di partenza, convintamente voterò Marino. Il suo è stato di gran lunga il discorso migliore, aperto, ispirato, misurato; l&#8217;unico a non guardarsi intorno, alle spalle, davanti sopra e sotto, ma a poter impostare la propria rotta con totale libertà programmatica e culturale. Il discorso di Bersani, che pure ha parlato come un ottimo segretario &#8211; non dello scorso decennio, ma dello scorso secolo &#8211; si espone a numerose critiche, che proverò a riassumere qui.<!--more--></p>
<p>Marino, e in parte minore Franceschini, lo hanno fatto apparire un po&#8217; un burocrate di apparato; dinanzi ad un pubblico adulto, la sua mozione originaria sarebbe uscita stravolta dal confronto con la migliore mozione di Marino. Nel discorso, Bersani ha dovuto recuperare su tre aspetti che lo avevano caratterizzato negativamente, o meglio, che gli erano serviti per convincere i militanti, ma che rappresenterebbero un vulnus nei confronti dell&#8217;elettorato non iscritto:<br />
A, tutta la disanima ruotata intorno al gioco di parole &#8220;un senso a questa storia&#8221;: troppo criticato per essere un chiaro riferimento al passato (da cui l&#8217;idea di riaprire il cantiere dell&#8217;Uivo esce già come una annunciata tregenda); la pezza che ci ha messo (ops, dovuto mettere) non mi ha convinto per niente.<br />
B, la mancanza totale nella mozione di una critica alla situazione politica italiana; il suo discorso è ora impregnato di antiberlusconismo, fino alla antipatica caduta di stile con la citazione di pulp fiction.<br />
C, al riferimento del partito &#8220;popolare&#8221; contenuto nella mozione si è ora affannato ad aggiungere la parola &#8220;liberale&#8221;, &#8220;liberale&#8221;, &#8220;liberale&#8221;; ma siamo sicuri che d&#8217;Alema&#38;C. siano proprio d&#8217;accordo???<br />
Troppe correzioni di rotta mi lasciano dubbioso sulle reali intenzioni politiche di Bersani; che poi non sono solo le sue, ma una continua mediazione con chi gli sta costruendo un sentiero di petali di rosa sulla via del trionfo.</p>
<p>Quando Marino, con eleganza e forza, ha detto, ben scandito: voglio un partito liberale e sociale, è stato immensamente più credibile e ha fornito, agli ascoltatori più accorti, proprio ciò di cui siamo in cerca: l&#8217;anima di questo partito. Un&#8217;anima che ci riporta al pensiero di Bobbio, che secondo me rimane il più raffinato pensatore politico italiano.</p>
<p>D: Compagni e Amici, Democratici e Democratiche: tutte le volte che Bersani ha voluto rivolgersi al pubblico, non ha trovato di meglio che ripetere questa pappardella.<br />
<strong>Democratici e Democratiche; e basta!</strong>, rincara Marino, l&#8217;unico a poter dare &#8220;un senso&#8221; a questa splendida parola, costruendole intorno un progetto proiettato solo in avanti; tanto, che tanti non se ne sono accorti, imprigionati in una eredità tropo complessa e farraginosa per poter essere oggi mediata e sintetizzata.</p>
<p>Credo sinceramente che l&#8217;apporto &#8220;esterno&#8221; che Marino sta fornendo debba essere il punto di partenza della sintesi; un progetto in cui tutti si possono riconoscere, indipendentemente dalla propria storia, perchè, come ha sostenuto in maniera bellissima, ciò che si costruisce oggi è già il futuro. Nel fare questo, l&#8217;idea originale del Pd, e anche la spinta maggioritaria recentemente impressa, trovano una declinazione coraggiosa e potenzialmente dirompente. Credo che dinanzi a una competizione leale, onestamente supportata dagli organi di informazione -Repubblica e Corriere, che misera figura!- con un confronto a tre pubblico su Ballarò ad esempio, o ad un festival con diretta su Raitre, non ci sarebbe storia, vincerebbe Marino. Il fatto che rischi di arrivare terzo è la misura della tristezza di chi oggi governa il partito; gli stessi che si son cagati sotto davanti a Grillo, si son fatti scippare milioni di voti da di Pietro, e che han permesso allo Psiconano di spingersi fino alle soglie di un delirio totalitario.</p>
<p>Un ultima dose di amarezza: dice d&#8217;Alema, &#8220;onestamente mi pare che quello di Bersani sia l&#8217;unico progetto politico uscito fuori dalla convenzione&#8221;. Un capolavoro di disonestà intellettuale e ipocrisia politica. Ma veramente vogliamo ancora affidarci a questo tipo di uomini?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Discorsi alla convenzione nazionale]]></title>
<link>http://pdobama.wordpress.com/2009/10/11/discorsi-alla-convenzione-nazionale/</link>
<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 20:36:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>redazionepdobama</dc:creator>
<guid>http://pdobama.wordpress.com/2009/10/11/discorsi-alla-convenzione-nazionale/</guid>
<description><![CDATA[La bozza del discorso di Bersani. Il discorso di Marino. Il discorso di Franceschini non è ancora pe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La <a href="http://www.bersanisegretario.it/dettaglio/111299/apriamo_il_fronte_di_una_battaglia_democratica" target="_blank">bozza</a> del discorso di Bersani.</p>
<p>Il <a href="http://www.ignaziomarino.it/wp-content/uploads/Ignazio_Marino_Discorso_11_Ottobre_2009.doc" target="_blank">discorso</a> di Marino.</p>
<p>Il discorso di Franceschini non è ancora pervenuto.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sulla sinistra, in terza fila]]></title>
<link>http://pdobama.wordpress.com/2009/10/11/sulla-sinistra-in-terza-fila/</link>
<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 20:13:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>redazionepdobama</dc:creator>
<guid>http://pdobama.wordpress.com/2009/10/11/sulla-sinistra-in-terza-fila/</guid>
<description><![CDATA[di Pippo Civati Le parole di oggi, dalla terza fila, un po&#8217; defilato, all&#8217;estrema sinist]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:right;">di <a href="http://civati.splinder.com/post/21479998/Sulla+sinistra%2C+in+terza+fila%0A" target="_blank">Pippo Civati</a></p>
<p style="text-align:left;">Le parole di oggi, dalla terza fila, un po&#8217; defilato, all&#8217;estrema sinistra, due posti dietro a Gianni Cuperlo, per ascoltare bene. Anna Finocchiaro parla di presentazione delle tre «piattaforme» (in questi tre mesi non è stato individuato termine più contemporaneo e vicino all&#8217;uso comune). Prodi vuole «essere con voi», ma manda una lettera (peccato). Veltroni ha già scritto un romanzo e poi stasera è da Fazio, per cui manda una sorta di telegramma. Bersani parla di «amicizia» e «unità» e si lamenta di quelli che «picconano la ditta» (altra parola curiosa, quanto al «picconare», i suoi ricominceranno, ma solo nel pomeriggio). Bersani riprende Prodi: bisogna «risvegliare l&#8217;Italia». Parla di una interessante idea di riforma del Fisco, più vicino a quel mondo della piccola impresa che proprio sul fisco ci ha voltato le spalle anni fa (chissà che cosa ne pensa Visco). Parla di ambiente e di efficienza energetica, ma non di nucleare. Parla di occupazione e diritti dei lavoratori (bene, come al solito). Parla del partito della scuola e della sanità, forse influenzato dalla presenza di Marino, che non aveva ancora avuto modo di incontrare nel corso di questa campagna congressuale (il confronto si farà, su YouDem, wow!). Parla di civismo, Bersani, ed è convincente. Parla di una necessaria politica nazionale per le politiche locali, e parla molto bene di territorio (l&#8217;unica parola del politichese che mi sento di salvare). Parla di «quadro ampio» per le alleanze. Dice che non vuole tornare indietro, ma vuole recuperare il senso della tradizione. Rinnovamento vero, non di simboli (anti-serracchianismo latente&#8230;). Bersani rivela anche il «senso» che vuole dare «a questa storia»: stare dalla parte dei deboli e dei subordinati. Bella spiegazione.</p>
<p>Franceschini dice che siamo già un partito. Un partito maturo, che non deve dividersi tra i due candidati (peccato che siano tre, deve avere letto <em>Repubblica</em> e si è confuso). Parla di «sostegno leale» dopo il 25 ottobre. Dice che se vince lui, Bersani fa il responsabile economico. Solo che lo fa già, e da una vita, anche se nessuno, in questi tre mesi, lo ha ricordato (incredibile ma vero). Fa proposte e dice: togliere le tasse alle nuove imprese della <em>green economy</em> per tre anni. Grande piano di manutenzione degli edifici pubblici (così magari, la prossima volta ci riuniamo in centro). Se la prende con B e ha ragione. E fa un pezzo efficace sull&#8217;antiberlusconismo. Se la prende con gli assenti in aula: chissà chi fa il segretario di un partito così, verrebbe da chiedersi. Ah, già, Franceschini. Dice di essere contro la «vocazione minoritaria» (deve averla sentita da un esponente della mozione Marino, questa) e parla di un&#8217;alleanza fatta in un certo modo. Dice che si appella agli elettori di Sinistra e Libertà e ai Socialisti, perché vorrebbe vederli nel Pd (anche questa, già sentita, in terza fila). Dice che difende le primarie, che sono gli iscritti «i primi a volersi aprire agli elettori» e che i modi di fare politica nella nostra società si sono «moltiplicati» (terza volta che in terza fila viene in mente la terza mozione). «Non toglierò mai al popolo delle primarie la scelta del segretario», dice, pensando a qualche dichiarazione dei giorni scorsi, da Penati e D&#8217;Alema (quest&#8217;ultimo, lo chiama in causa esplicitamente). Appello alla laicità. Fosse per lui, dice, la legge sul testamento biologico sarebbe stata d&#8217;avanguardia. Forse lo dice perché sta per parlare Marino, di cui deve avere avuto in anteprima una copia dell&#8217;intervento.</p>
<p>Marino è l&#8217;unico che non ha la cravatta (rossa). Parla dei progetti che ha per il Paese e di una idea della politica un po&#8217; diversa. Parla di Pd ma, soprattutto, del Paese. Di un Paese che investa in ricerca e prenda sul serio la scuola. Di un Paese nuovo, in cui i protagonisti siano <em>anche</em> i giovani. Cita Martini e Che Guevara, parla di deboli, della necessità di sapersi indignare, di non sprecare il tempo (e qui arriva la citazione di JFK). Parla di priorità, Marino: «Io vi dico le mie tre priorità, per titoli, che riprenderò nella campagna nelle prossime due settimane: il sapere, attraverso la scuola e la formazione; l’economia verde, come obiettivo e come motore dello sviluppo; i diritti civili». Alieno dalle correnti, si rivolge al mare aperto e invita a muovere le acque e a navigare. Attraverso il confronto, verso l&#8217;unità (quella vera, però). Attraverso la partecipazione, verso un partito nuovo. Il resto lo trovate <a href="http://www.ignaziomarino.it/wp-content/uploads/Ignazio_Marino_Discorso_11_Ottobre_2009.doc">qui</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[What kind of day has it been]]></title>
<link>http://pdobama.wordpress.com/2009/10/11/what-kind-of-day-has-it-been/</link>
<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 17:41:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>redazionepdobama</dc:creator>
<guid>http://pdobama.wordpress.com/2009/10/11/what-kind-of-day-has-it-been/</guid>
<description><![CDATA[di Francesco Costa Vuoi per il luogo difficilmente raggiungibile che ha scoraggiato simpatizzanti e ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:right;">di <a href="http://www.francescocosta.net/2009/10/11/what-kind-of-day-has-it-been/" target="_blank">Francesco Costa</a></p>
<p>Vuoi per il luogo difficilmente raggiungibile che ha scoraggiato simpatizzanti e curiosi, tenendo alla larga i contestatori dell’assemblea che elesse Franceschini a febbraio, vuoi per la formula light che ha visto salire sul podio solo i tre candidati alla segreteria, l’impressione largamente condivisa è che si sia trattato di un congresso in tono minore. I tre candidati hanno preso la parola secondo l’ordine di presentazione delle rispettive mozioni, rivolgendosi alla platea per quaranta minuti ciascuno. Una formula ben diversa dai congressi di Ds e Margherita, che ospitavano giorni di discussione e davano la possibilità di votare ordini del giorno e mozioni tematiche. Se la presentazione di documenti programmatici era impedita dalla natura della convenzione (lo statuto prevede che l’organo sovrano, in questo senso, sia l’assemblea eletta dalle primarie), sembra che con la decisione di far parlare soltanto i candidati si sia voluto evitare il rischio che uno o più big oscurassero i candidati, nonché scongiurare un nuovo «caso Serracchiani», un intervento inaspettato che trascinasse la platea attaccando la dirigenza, magari approfittando delle recenti polemiche sulla presenza in aula dei parlamentari del Pd durante le votazioni sullo scudo fiscale.</p>
<p>Con la sobrietà e il rigore che ne fanno ormai il marchio di fabbrica, Pierluigi Bersani ha dedicato molta attenzione alle ricadute della crisi economica sui ceti più poveri. «La priorità assoluta e immediata è quella di portare risorse sui redditi medio-bassi, su chi sta perdendo il lavoro, su chi ha superato la soglia di povertà». Poi un nuovo patto economico con le piccole imprese, investimenti su scuola e università, riqualificazione del sistema sanitario, passando per il punto di forza dell’attività di governo di Bersani: la lotta alle corporazioni. «È tempo di un’offensiva liberale per aprire mercati regolati in molti settori dell’economia oggi strozzati da sistemi corporativi». Molto significativa la riflessione sul problema del populismo. «È penetrato in profondità», ha sostenuto l’ex ministro, «il progressivo indebolimento di ogni istituto di mediazione tra popolo e governo, l’idea che il consenso debba prevalere sulle regole». In chiusura, un riferimento al “senso” da trovare a questa storia, come recita lo slogan della sua campagna: «Se ti metti dalla parte dei deboli, dei subordinati, di chi lavora, di chi produce, puoi fare una società migliore per tutti».</p>
<p>Dario Franceschini ha fatto sicuramente il discorso più applaudito, sebbene solo il 37 per cento dei delegati fosse appartenente alla sua mozione. Il segretario uscente è stato l’unico dei tre a parlare a braccio, facendosi guidare da una scaletta preparata a casa durante la giornata di ieri. In apertura, una mano tesa ai suoi sfidanti: «Se il 25 ottobre avrò la fortuna di restare segretario, le prime due persone che chiamerò a lavorare con me saranno Bersani per le sue competenze economiche e Marino per le sue competenze scientifiche». Poi un passaggio applauditissimo sugli attacchi del premier alle istituzioni, e una grande difesa delle primarie, con una stoccata a Massimo D’Alema: «Sono stati proprio gli iscritti a chiedere il coinvolgimento degli elettori: i primi a rispettare il risultato saranno proprio gli iscritti che amano questo partito indipendentemente da chi sarà chiamato a guidarlo. Se sarò eletto non toglierò mai le primarie per la scelta del segretario». Molto chiaro sulle alleanze – «Non vorrei che il contrasto alla vocazione maggioritaria ci porti a diventare un partito a vocazione minoritaria» – anche Franceschini ha dedicato grande attenzione ai temi sociali .«La scelta più colpevole di questo governo è stata quella di aver pensato di affrontare la crisi occultandola, senza mettere in campo misure per affrontarla».</p>
<p>L’outsider, Ignazio Marino, ha scandito il suo discorso attraverso diverse citazioni, da Tocqueville al cardinale Martini, da Che Guevara a John Fitzgerald Kennedy, da Anthony Giddens ad Aldo Moro. «Qualunque sarà il risultato del congresso», ha detto il senatore del Pd, «il mio ruolo è quello di contribuire a un rinnovamento radicale». A cominciare dai segmenti più compromessi della classe dirigente del partito. «Possiamo continuare ad accettare che le classi dirigenti di alcune regioni del sud, che non si sono mostrate all’altezza del loro mandato, siano ancora considerate come forze di riferimento irrinunciabili? Io credo che l’antipolitica sia da contrastare», ha concluso Marino, «ma dobbiamo iniziare da noi». L’accento sul rinnovamento viene replicato anche nell’analisi delle misure da adottare per rilanciare occupazione e opportunità. «In Italia più si invecchia più si guadagna, mentre in tutti gli altri paesi europei e occidentali la curva del reddito segue la naturale produttività della vita». A conferma della qualità del suo intervento, gli applausi che Marino ha raccolto da moltissimi delegati, sicuramente molti di più di quel 7 per cento di sostenitori della sua mozione.</p>
<p>Conclusi i tre discorsi, qualche comunicazione organizzativa e tutti a casa: la sala si svuota di nuovo, i pullman si riempiono, i delegati tornano a casa portando con sé volantini, adesivi e bandiere in vista del 25 ottobre. Il giorno in cui si deciderà il nome del terzo segretario in due anni di vita del partito. Con la speranza che stavolta duri un po’ di più.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Convenzione nazionale: la diretta]]></title>
<link>http://pdobama.wordpress.com/2009/10/11/convenzione-nazionale-la-diretta/</link>
<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 16:27:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>redazionepdobama</dc:creator>
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<description><![CDATA[Repubblica ha seguito la convenzione in una lunga diretta. Su scelgomarino.it invece sono già presen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.repubblica.it">Repubblica</a> ha seguito la convenzione in una lunga <a href="http://www.repubblica.it/2009/10/dirette/sezioni/politica/congresso-pd/congresso-pd/index.html" target="_blank">diretta</a>.</p>
<p>Su <a href="http://www.scelgomarino.it" target="_blank">scelgomarino.it</a> invece sono già presenti i <a href="http://www.scelgomarino.info/2009/10/convenzione-nazionale-i-tre-discorsi/" target="_blank">video</a> dei tre discorsi.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Convenzione nazionale: l'opinione di Zamparini]]></title>
<link>http://pdobama.wordpress.com/2009/10/11/convenzione-nazionale-lopinione-di-zamparini/</link>
<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 16:20:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>redazionepdobama</dc:creator>
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<description><![CDATA[Si è appena concluso il mini-congresso del Partito Democratico. I tre candidati alla segreteria, Mar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Si è appena concluso il mini-congresso del Partito Democratico. I tre candidati alla segreteria, Marino, Franceschini e Bersani, hanno parlato delle loro idee per il PD e per il paese. Il piu’ applaudito è stato Franceschini, il piu’ lungimirante Marino e il piu’ realista Bersani. Al di la’ della retorica, sono venuti al pettine alcuni nodi importanti, primi tra tutti che tipo di partito costruire, con chi e con quali alleanze. Se Bersani pensa all’Ulivo, Franceschini mette in guardia contro le nostalgie del passato e Marino ricorda la crisi della socialdemocrazia in Europa e vuole aprire le porte alle energie della sinistra e alle forze socialiste, ambientaliste e radicali.<br />
Ora tocca ai cittadini che diranno la loro alle primarie del 25 ottobre.</p>
<p>Il resto sul blog di <a href="http://zamparini.wordpress.com/2009/10/11/ignazio-marino-segretario-del-partito-democratico/" target="_blank">Zamparini</a></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Convenzione nazionale: il racconto de il Politico.it]]></title>
<link>http://pdobama.wordpress.com/2009/10/11/convenzione-nazionale-il-racconto-de-il-politico-it/</link>
<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 16:16:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>redazionepdobama</dc:creator>
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<description><![CDATA[Pier Luigi Bersani. Il primo a prendere la parola è il vincitore degli iscritti, l’ex ministro per l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Pier Luigi Bersani.</strong> Il primo a prendere la parola è il vincitore degli iscritti, l’ex ministro per lo Sviluppo economico che sottolinea la necessità di promuovere “ampie alleanze democratiche”. Un discorso, quello di Bersani, incentrato sul rilancio dell’Ulivo, inteso come cantiere Democratico, “con movimenti politici e civici disposti al dialogo con noi”. Due preoccupazioni sono state espresse dall’ex presidente dell’Emilia-Romagna: la prima riguarda la “deformazione degli equilibri costituzionali”, unita a una “deformazione populista” del nostro sistema, prodotta evidentemente da Berlusconi; mentre la seconda riguarda il settore economico, che rischia una “riduzione strutturale della nostra base produttiva attraverso un indebolimento progressivo delle nostre prestazioni economiche e sociali rispetto all’Europa e al mondo”. Tutto ciò dipende, a suo giudizio, dall’azione di questo Governo e della maggioranza che “fanno camminare il paese sull’orlo di una deformazione populista del nostro sistema”: il timore è che “il consenso possa prevalere sulle regole per un vantaggio immediato”.</p>
<p><strong>Dario Franceschini.</strong> Il segretario uscente svolge fino in fondo il suo ruolo di garante dell’unità del partito: “Chiunque sarà eletto dal giorno dopo avrà il sostegno leale degli altri”, dice Franceschini, che annuncia che in caso di vittoria chiamerà a ruoli di rilievo gli stessi Bersani e Marino, il primo per le sue competenze economiche, il secondo per quelle scientifiche. Ma per garantire l’impegno comune, sottolinea il candidato “bisogna restare uniti”, sotto il segno della lealtà. E “non costruiremo più coalizioni che hanno come collante quello di essere contro un avversario”, garantisce Franceschini, che insiste: “Alle 15 sigle da Diliberto a Mastella diciamo no grazie, abbiamo già dato”. Apre invece il segreDario a Sinistra e libertà, con cui si può avviare anche un “percorso unitario”. E su Berlusconi: “E’ anti berlusconiano o anti-italiano, dire che è un ominicchio quello che offendendo Rosy Bindi ha offeso tutte le donne?”.</p>
<p><strong>Ignazio Marino.</strong> La parola d’ordine del terzo candidato alle primarie è, of course, rinnovamento: “Il mio ruolo, qualunque sarà il risultato del congresso, è quello di contribuire a un rinnovamento radicale” annuncia Marino, spiegando che la novità sta nella proposta di “un’ identità finalmente chiara per un segretario forte del voto di milioni di cittadini”. Risposte chiare e nette, questo chiede la base Democratica secondo Marino, che ribadisce di puntare sulla “laicità come metodo irrinunciabile”. “Voglio un Pd che vince e che fa vincere le persone”, continua, “un partito aperto, delle persone” e “una politica che sappia riattivare le speranze”.</p>
<p>Il resto su <a href="http://www.ilpolitico.it/?p=18294" target="_blank">il Politico.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Convenzione nazionale: il liveblogging di Francesco Costa]]></title>
<link>http://pdobama.wordpress.com/2009/10/11/convenzione-nazionale-il-liveblogging-di-francesco-costa/</link>
<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 16:05:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>redazionepdobama</dc:creator>
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<description><![CDATA[Qui all’hotel Marriott, uno albergone sperduto albergone lontano da tutto, l’atmosfera è piuttosto m]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Qui all’hotel Marriott, uno albergone sperduto albergone lontano da tutto, l’atmosfera è piuttosto mogia e in qualche modo decadente. Molti se la prendono col fatto che questo congresso non decide nulla, ma in realtà non decidevano nulla nemmeno i congressi dei Ds, a cui si arrivava già con le percentuali in tasca. Probabilmente c’entra la formula, che elimina le possibilità di qualsiasi imprevisto. Grandi applausi per Napolitano, ma la vera star è Rosy Bindi, alla quale va un’incredibile ovazione (per il merito di essersi fatta insultare dal premier, probabilmente: vedi alla voce stampelle). Ora Finocchiaro ha letto i messaggi di saluto di Prodi e Veltroni, accolti da applausi un po’ timidini: poi parla Bersani. Quaranta minuti a testa, la vera partita è per chi parla prima dei tg.</p>
<p>Bersani: “Io non credo nel partito di un uomo solo: questa è la mia prima affermazione programmatica”.</p>
<p>Finora il classico discorso di Bersani, sobrio, morigerato, responsabile, solido, ma una noia mortale e niente che non sia stracondivisibile nonché già detto centinaia di volte</p>
<p>Ora un ottimo passaggio sulla sbandata populista del paese e della politica. Su questo fronte, occorre dirlo, Bersani ha delle posizioni più solide di Franceschini e Marino, che invece ogni tanto l’hanno solleticata.</p>
<p>“Ci vuole una politica di combattimento”</p>
<p>“Il nostro presidente del consiglio si presenta come il personaggio di Pulp Fiction. Sono Wolf, risolvo problemi”. Così Pier mi convince a votare Silvio.</p>
<p>Bersani ha un tic: si tocca continuamente gli occhiali. Guarda moltissimo il foglio.</p>
<p>“Penso a un partito che sia il partito della scuola e della sanità”. Non è quello che siamo già?</p>
<p>“Rosy sei tutti noi”. Gli piace vincere facile, ma la platea non raccoglie: non è il Bindi-day</p>
<p>Comunque, finora Bersani – da buon frontrunner – non ha dedicato una sola parola ai suoi due avversari. Parla al partito e parla già da segretario. D’altra parte, con una campagna elettorale per le primarie che durerà praticamente dieci giorni, lui ha tutto l’interesse a giocarsi la carta dell’inesorabilità.</p>
<p>Si dirà che è come Prodi: non emoziona ma dice cose. Ma perché le due cose devono escludersi? Arriva, comunque, il punto sulle alleanze, “un quadro ampio di alleanze. Riaprire il cantiere dell’Ulivo”.</p>
<p>“Se ti metti dalla parte dei deboli, dei subordinati, di chi lavora, di chi produce, puoi fare una società migliore per tutti. Questo è il nostro senso, il nostro mestiere. Quello per cui diciamo a un giovane: vieni, cambiaci in meglio, combatti con noi!”. Ora parla Franceschini.</p>
<p>Inizia un po’ più sciolto e va sul podio in camicia. Marino è il più informale dei tre, senza cravatta e con un maglione azzurro. A parte che in sala fa un caldo boia, non sarà un po’ troppo?</p>
<p>“Se dovessi essere eletto, le prime due persone che chiamerò a lavorare con me saranno Bersani per le sue competenze economiche e Marino per le sue competenze scientifiche”.</p>
<p>Non saprei spiegare perché dato che ha poco più che un terzo dei delegati in sala, ma finora Franceschini ha preso sicuramente gli applausi più forti. Anzi, lo so perché: perché la sua oratoria surclassa quella di Bersani</p>
<p>Per ora si concentra soprattutto su lavoro, redditi, precari, ambiente. Seguirà probabilmente un pezzo tutto sul partito.</p>
<p>Altro passaggio forte sull’opposizione al governo, ancora grandi applausi. Perderà il congresso, ma l’applausometro lo stravince.</p>
<p>“Non tornare indietro. Non commettere l’errore di mettere in discussione l’intero progetto al primo errore”. Gran bel passaggio sulle alleanze e soprattutto sullo sconfittismo, per cui dato che la potenzialità espansiva del Pd è esaurita, meglio allearsi con una Udc un po’ più grande. “Non vorrei che il contrasto alla vocazione maggioritaria ci porti a diventare un partito a vocazione minoritaria”. Bravo.</p>
<p>Risponde a D’Alema su iscritti e primarie e anche qui grandi applausi. Sta facendo un gran discorso, affrontando di petto i temi di divisione tra lui e Bersani. Sulla difesa delle primarie viene giù la sala.</p>
<p>E’ opinione abbastanza condivisa, anche in sala, che Franceschini stia letteralmente stracciando Bersani. Non solo per quel che riguarda gli applausi, che comunque sono fragorosi, a fronte di una platea i cui due terzi non lo hanno votato. Sta mescolando bene posizioni sulle cose su cui non siamo d’accordo e considerazioni sullo stato generale del paese. Si avvia a concludere.</p>
<p>Franceschini ha fatto il discorso della vita, e conclude tra un’ovazione pazzesca. Se uno si sforza di non pensare a Fioroni e Rutelli, viene da votarlo. Finito, ora Marino.</p>
<p>Anticipazione: nel corso del suo discorso Marino citerà il cardinale Martini, Che Guevara, Kennedy, Giddens e Benazir Bhutto.</p>
<p>Il discorso di Marino, a differenza degli altri, è tutto in prima persona. Parla di sé, della sua vita politica e della sua esperienza di medico. “E’ intorno alle persone che si costruisce l’uguaglianza”. Intanto un bel po’ di gente in sala, evidentemente interessata solo ad ascoltare Bersani e Franceschini, ha democraticamente deciso di uscire</p>
<p>Fortunatamente Marino è salito sul podio senza maglione azzurro. Però è troppo monocorde e legge, quanto legge.</p>
<p>Se si considera che solo il 7 per cento dei delegati ha votato per lui, Marino riceve anche un discreto numero di applausi, toccando corde piuttosto care agli elettori del Pd</p>
<p>“Quando sento parlare di ‘grande partito socialdemocratico’ come di qualche cosa di auspicabile, mi viene il sospetto che dentro il Pd qualcuno non si sia accorto che la socialdemocrazia è ai minimi storici in Europa”.</p>
<p>Bordata su Bassolino, Loiero (non citati direttamente) e le “classi dirigenti di alcune regioni del sud che non si sono mostrate all’altezza del loro mandato”. Ora Marino va al cuore del discorso sull’antipolitica, “da contrastare, ma dobbiamo cominciare da noi”.</p>
<p>La citazione di Bhutto in realtà non era di Pascal?</p>
<p>Mi sono perso il finale di Marino ma tutto sommato non molto diverso dal resto: un buon discorso, con degli spunti particolarmente innovativi e qualche passaggio un po’ più debole. Ha raccolto molti applausi da delegati che non l’hanno votato, anche su cose apparentemente non scontate. Ma il congresso oggi l’ha vinto Franceschini. Finiti gli interventi: si va a casa.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Quando una cosa cade dal cielo...]]></title>
<link>http://lescaledibabele.wordpress.com/2009/10/06/quando-una-cosa-cade-dal-cielo/</link>
<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 23:54:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>BabEle</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8230;non si rifiuta. L&#39;oggetto - Il karma A volte credo nell&#8217;ordine cosmico, il principi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>&#8230;non si rifiuta.</p>
<div id="attachment_43" class="wp-caption alignleft" style="width: 260px"><img class="size-full wp-image-43" title="iphone-nero" src="http://lescaledibabele.wordpress.com/files/2009/10/iphone-nero.jpg" alt="L'oggetto - Karma" width="250" height="285" /><p class="wp-caption-text">L&#39;oggetto - Il karma</p></div>
<p style="text-align:justify;">A volte credo nell&#8217;ordine cosmico, il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karma" target="_blank">principio del karma</a>. In breve, il karma è il regolatore dell&#8217;ordine universale per il quale ad una buona azione corrisponde una ricompensa (trovare un oggetto, avere fortuna in qualcosa..) proporzionale alla bontà della suddetta azione. Viceversa se sei stato cattivo cattivo cattivo minimo devi aspettarti che ti va a fuoco la macchina mentre dentro c&#8217;è la tua valigia delle vacanze con dentri tutti i vestiti invernali (arriva il rigido freddo) , portafoglio, chiavi di casa (unico mazzo) e vincita del superenalotto (rubata, sicuro sennò era una ricompensa per una cosa buona). A questo punto&#8230; Due anni fa, per terra, ho trovato una macchina fotografica da 3.2 megapixel. <em>Karma?</em> Può essere. Occhiali RayBan da uomo trovati su una panchina in un parco. <em>Karma?</em> Può essere, sono molto buona, io. Ieri&#8230; Mi casca in testa un<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Iphone" target="_blank"> <em><strong>iPhone</strong></em></a>. UN iPHONE (ci tengo alla i minuscola di<em> interactive</em>&#8230; YEAH!). Non mi è proprio cascato in testa, diciamo meglio che il fratello di BabEle che chiameremo <em>BabEfano</em>, incapace di utilizzare cotanta tecnologia e per risultare un eroe antico agli occhi della sua bella me lo ha regalato (lo hanno regalato a lui&#8230; Diciamo che non aveva alcun diritto su questo coso ma lui preferisce pensare di sì). Reazioni:<br />
1. Sgomento<br />
2. Eccitazione <em>(in piccola parte fisica, sì, piccoli nerd crescono)</em><br />
3. Sgomento<br />
4. Paralisi<br />
5. Sgomento<em> (ommioddiostotenendoinmanoquestocoso!!)</em><br />
6. Ripresa di coscienza<br />
7. Elaborazione del dato<br />
8. Spiegazione tecnica del perchè ho alcuni dubbi sull&#8217;<em>AIfon</em><br />
9. Sequestro del mezzo per ispezione accurata<br />
10. Ringraziamenti di vario genere<br />
11. Richiusura del pacchetto<br />
12. <em>Rapimento del mezzo</em></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Finalmente oggi trovo la sim da metterci dentro (provate voi a farvi fissare tutto il tempo da questo oggettino senza fare niente) e &#8230; <strong>TUDIN</strong>!! Si è acceso. Ora&#8230; In quanto tecnico di usabilità in sistemi interattivi, mi sono permessa di stilare alcune note:</p>
<p style="text-align:justify;">1. OH CAZZO è LEGGERISSIMO.<br />
2. Come si cancellano i messaggini?<br />
3. Come importo i numeri dalla sim?<br />
4. Che ci faccio delle quotazioni in borsa?<br />
5. Oddio. Proviamo una chiamata.<br />
6. Mhhh&#8230; Tasto verde, facile.<br />
7. SMS!! Scrivi messaggio all&#8217;Uomo. Scrivi messaggio a BabEfano per gratificarlo.<br />
8. Niente internet, va configurato&#8230;<br />
9. Merda&#8230; Sono una stronza mi hanno ladrato 5 euro solo per aver cliccato l&#8217;AppStore. Nota mentale (che poi verrà scritta sull&#8217;<em>AIfon</em>): andare da Wind e stilare un profilo tariffario decente.<br />
10. Scopro che c&#8217;è anche l&#8217;AIpod integrato alla faccia di chi mi vuole male&#8230; Ora dentro il gioiellino ci sono 164 brani musicali divisi in 14 album (troviamo Jeff Buckley, Aretha Franklin, Coldplay, Cocteau Twins, Queen, Massive Attack, Incubus, Eddie Vedder ed Alanis Morissette) per un viaggio di circa quattro ore che mi aspetta su un autobus scomodo.</p>
<p style="text-align:justify;">Mentre ancora cerco di capire il 90% delle sue funzionlità (senza internet è solo un telefonino molto molto costoso, con una bella agenda, devo ammetterlo, ma pur sempre un telefonino&#8230;) ho un leggerissimo dialogo con il mio cervello:</p>
<p style="text-align:justify;"><em>BabEle:</em> «&#8230;Mmmhh&#8230; Questo, poi questo&#8230;»<br />
<em>Cervello:</em> «Sì. Lo voglio.»<br />
<em>BabEle: </em>«Naaaah.. Lo sto solo esaminando per puro piacere scientifico&#8230;»<br />
<em>Cervello: </em>«Ok. Noi, però, lo vogliamo.»<br />
<em>BabEle: </em>«Noi chi?»<br />
<em>Cervello:</em> «Tu ed io&#8230;»<br />
<em>BabEle: </em>«No per me è troppo&#8230; Io&#8230;»<br />
<em>Cervello:</em> «Lo vuoi.»<br />
<em>BabEle:</em> «Lo voglio?»<br />
<em>Cervello:</em> «Lo vuoi.»<br />
<em>BabEle:</em> «Madre? Mi piace l&#8217;AIfon. Me lo tengo.»</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Madri, sesso.]]></title>
<link>http://lescaledibabele.wordpress.com/2009/10/05/madri-sesso/</link>
<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 10:03:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>BabEle</dc:creator>
<guid>http://lescaledibabele.wordpress.com/2009/10/05/madri-sesso/</guid>
<description><![CDATA[Scena: Tardo pomeriggio, uscita da un piccolo centro commerciale di città. Le due, madre e figlia, c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><strong>Scena: </strong>Tardo pomeriggio, uscita da un piccolo centro commerciale di città. Le due, madre e figlia, camminano nel tiepido parcheggio alla ricerca dell&#8217;autovettura.</p>
<p><em>Madre: </em>«Ah! Non sai chi diventa nonna..!»<br />
<em>BabEle: </em>«&#8230;Mmmmmmmmmmmmh&#8230; Boh!»<br />
<em>Madre:</em> «<span style="color:#339966;">collegadivecchiadatadimamma!!</span>»<em> segue sorriso a 827 denti.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>BabEle resta silente in attesa che il messaggio le arrivi al cervello. Una volta lì, infatti, il pensiero agghiacciante che la futura madre in questione ha solo un anno più di lei la folgora.<br />
BabEle:</em> «Ma di <span style="color:#339966;">figliomaschio</span> o<span style="color:#99ccff;"> <span style="color:#339966;">figliafemmina</span></span>?»<br />
<em>Madre: </em>«<span style="color:#339966;">Figliafemmina</span>&#8230; Quanti anni ha più di te?»<br />
<em>BabEle ommerdaommerdaommerdasaràdevastentementeimbarazzante.<br />
BabEle:</em> «Due. Sicuro due.» <em>segue cenno di assenso secco e deciso alla &#8220;telabuttolà&#8221;.</em><br />
<em>Madre:</em> «Nono, a me pare proprio uno solo. Eh sì&#8230; Si dai uno. Tu 22, lei 23.»<br />
<em>BabEle: </em>«Vabbè, insomma?»<br />
<em>Le due finalmente salgono in macchina. Ambientino caldo e raccolto. Terreno sin troppo fertile per quanto stava per accadere.</em><br />
<em>Madre: </em>«Sai mi ha detto che non se l&#8217;aspettava proprio. Almeno adesso che <span style="color:#339966;">figliafemmina</span> è grande come se fosse normale&#8230; Magari ci pensava prima e temeva un po&#8217; il momento&#8230;»<br />
<em>BabEle si gira verso l&#8217;esterno smettendo di ascoltare e concentrandosi solo per non iniziare a parlare di zucchero filato e penumatici, tanto per cambiare argomento. Madre inizia la manovra per uscire dal parcheggio.</em><br />
<em>Madre: </em>«&#8230;E allora mi ha fatto riflettere sulla mia BabElina e su quello che fa per proteggersi dal sesso&#8230;»<br />
<em>BabEle: </em>«Dal?»<br />
<em>Madre: </em>«Nel.»<br />
<em>BabEle: </em>«Nel.»<br />
<em>BabEle squittisce appena senza smettere di guarda fuori. Il colore della pelle del viso dovrebbe tendere circa al blu visto che non sta respirando. In un telefilm, a questo punto, la sceneggiatura sarebbe stata semplice: BabEle si gira verso Madre e molto sinceramente parla a lei di come si sente nei riguardi del sesso e della sessualità in generale. Le racconta della sua prima volta e di come avrebbe voluto fare questo discorso tanto tempo fa perchè era così spaventata&#8230; MA&#8230; BabEle non è la protagonista di una serie per adolescenti e per quanto l&#8217;idea di un rapporto conciliante e maturo tra me e mia madre mi alletti, questo livello non può ancora essere raggiunto per cui&#8230;</em><br />
<em>Mamma:</em> «&#8230;»<br />
<em>BabEle:</em> «..»<br />
<em>Mamma: </em>«&#8230;»<br />
<em>BabEle: </em>«..»<br />
<em>Mamma: </em>«&#8230;»<br />
<em>BabEle:</em> «..»<br />
<em>Mamma:</em> «&#8230;»<br />
<em>BabEle: </em>«Mpf..»<br />
<em>Mamma: </em>«Come dici?»<br />
<em>BabEle: </em>«Tossivo&#8230; Fa freddo in macchina&#8230;»<br />
<em>Mamma: </em>«Si, vero. Chiudiamo&#8230;»</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Il Papa ai partecipanti all'incontro per i presuli ordinati nell'ultimo anno]]></title>
<link>http://tuespetrus.wordpress.com/2009/09/21/il-papa-ai-partecipanti-allincontro-per-i-presuli-ordinati-nellultimo-anno/</link>
<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 18:00:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>redazione</dc:creator>
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<description><![CDATA[Cari Fratelli nell&#8217;Episcopato! Grazie di cuore per la vostra visita, in occasione del convegno]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Cari Fratelli nell&#8217;Episcopato! Grazie di cuore per la vostra visita, in occasione del convegno]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[il Papa durante l'udienza ai Patriarchi e agli arcivescovi maggiori orientali]]></title>
<link>http://tuespetrus.wordpress.com/2009/09/20/il-papa-durante-ludienza-ai-patriarchi-e-agli-arcivescovi-maggiori-orientali/</link>
<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 09:22:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>redazione</dc:creator>
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<description><![CDATA[Signori Cardinali, Beatitudini, Venerati Patriarchi ed Arcivescovi Maggiori! Vi saluto tutti cordial]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Signori Cardinali, Beatitudini, Venerati Patriarchi ed Arcivescovi Maggiori! Vi saluto tutti cordial]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Discorso ai vescovi brasiliani della regione Nordeste II - I preti facciano i preti i laici facciano i laici ]]></title>
<link>http://tuespetrus.wordpress.com/2009/09/17/discorso-ai-vescovi-brasiliani-della-regione-nordeste-ii-i-preti-facciano-i-preti-i-laici-facciano-i-laici/</link>
<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 17:33:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>redazione</dc:creator>
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<description><![CDATA[Venerati fratelli nell&#8217;episcopato, come l&#8217;apostolo Paolo ai primordi della Chiesa, siete]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Venerati fratelli nell&#8217;episcopato, come l&#8217;apostolo Paolo ai primordi della Chiesa, siete]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[DISCORSO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI AL GRUPPO DI PROMOTORI DEL PADIGLIONE DELLA SANTA SEDE PRESSO L’EXPO INTERNAZIONALE 2008 A ZARAGOZA (SPAGNA)]]></title>
<link>http://tuespetrus.wordpress.com/2009/09/10/discorso-del-santo-padre-benedetto-xvi-al-gruppo-di-promotori-del-padiglione-della-santa-sede-presso-l%e2%80%99expo-internazionale-2008-a-zaragoza-spagna/</link>
<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 18:02:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>redazione</dc:creator>
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<description><![CDATA[Caro Signor Arcivescovo, Eccellentissimo Signor Ambasciatore, Cari Fratelli e Sorelle, Sono lieto di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Caro Signor Arcivescovo, Eccellentissimo Signor Ambasciatore, Cari Fratelli e Sorelle, Sono lieto di]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Speciale gita a Venezia]]></title>
<link>http://dopolapioggia.wordpress.com/2009/08/30/speciale-gita-a-venezia/</link>
<pubDate>Sun, 30 Aug 2009 12:56:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>sarasx</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ieri, sfidando il tempo balzerino, sono stata a Venezia per l&#8217;apertura della Festa di Liberazi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ieri, sfidando il tempo balzerino, sono stata a Venezia per l&#8217;apertura della Festa di Liberazi]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Il pericolo biciclette?]]></title>
<link>http://dopolapioggia.wordpress.com/2009/08/28/il-pericolo-biciclette/</link>
<pubDate>Fri, 28 Aug 2009 19:33:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>sarasx</dc:creator>
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<description><![CDATA[Su Il Messaggero Veneto di oggi campeggiava in seconda pagina la lettera scandalizzata di un cittadi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Su Il Messaggero Veneto di oggi campeggiava in seconda pagina la lettera scandalizzata di un cittadi]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[qual è il tuo film preferito?]]></title>
<link>http://esulecinefilo.wordpress.com/2009/08/20/qual-e-il-tuo-film-preferito/</link>
<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 16:09:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>esulecinefilo</dc:creator>
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<description><![CDATA[                                                                                     MA CHE BELLA DO]]></description>
<content:encoded><![CDATA[                                                                                     MA CHE BELLA DO]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Stelle]]></title>
<link>http://dopolapioggia.wordpress.com/2009/08/11/stelle/</link>
<pubDate>Tue, 11 Aug 2009 21:52:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>sarasx</dc:creator>
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<description><![CDATA[Confesso che oggi, dopo i tuoni e fulmini di ieri, ho creduto per qualche momento possibile riuscire]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Confesso che oggi, dopo i tuoni e fulmini di ieri, ho creduto per qualche momento possibile riuscire]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Lo scrivevo più di un mese fa]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/08/11/lo-scrivevo-piu-di-un-mese-fa/</link>
<pubDate>Tue, 11 Aug 2009 05:33:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[Lettera al direttore. Gentile direttore, in fondo non dispiace aver scritto a un dipresso, con più d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;"><strong>Lettera al direttore</strong>. Gentile direttore, in fondo non dispiace aver scritto a un dipresso, con più di un mese di anticipo, ciò che ha detto oggi il cardinale Bagnasco nella mia città. Ecco le sue parole: &#8220;La moralità non si stabilisce con il consenso nè con i numeri di pretese maggioranze&#8230;sembra che il bene e il male dipendano dall&#8217;opinione pubblica, cioè da ciò che gli altri, rappresentati come maggioranza, pensano sui valori. Come se ciò che è morale e immorale dipendesse, in fondo, dai numeri&#8221;. Ed ecco la mia lettera, pubblicata da voi il 29 giugno 2009, e poi da Liberazione e da L&#8217;Unità: &#8220;Caro direttore, un collega, dopo una piccola discussione, mi ha detto: &#8220;Vedi che avevo ragione io? Guarda il sondaggio!&#8221;. La moda dei sondaggi e i discorsi di chi, essendo a corto d&#8217;argomenti, si basa su di essi per far valere le proprie ragioni, ha fatto sì che molta gente si sia persuasa che l&#8217;opinione della maggioranza si identifichi sempre con ciò che è buono e giusto. Il presidente del Consiglio si mostra persuaso di essere nel giusto, poiché ha la maggioranza dei consensi. E&#8217; solo un paragone, ovviamente, però alla stessa maniera avrebbe potuto ragionare Hitler: se il popolo tedesco lo approvava, significava che lui era nel giusto. Il ministro Tremonti, intervistato da Lucia Annunziata (Raitre &#8211; 28 giugno) ha dichiarato: &#8220;Se gli Italiani alle elezioni europee ci hanno premiati col voto, significa che abbiamo fatto cose giuste&#8221;. Può darsi, ma non è una regola matematica. Un governo potrebbe fare leggi, emanare decreti che convengono alla maggioranza, o che sembrano convenienti alla maggioranza dei cittadini, ma ingiusti, e a scapito di una minoranza. Esponenti della Lega, ad esempio, si mostrano persuasi d&#8217;aver fatto cosa giusta nel respingere barconi di disperati. La prova? Gli elettori del Nord li hanno premiati col voto. E la coscienza è a posto. (Attilio Doni da Genova)</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Esso]]></title>
<link>http://dopolapioggia.wordpress.com/2009/08/07/esso/</link>
<pubDate>Fri, 07 Aug 2009 17:29:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>sarasx</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ultimamente evito i telegiornali. Ma oggi egli era lì, in solitaria, a parlare del Presidente del Co]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ultimamente evito i telegiornali. Ma oggi egli era lì, in solitaria, a parlare del Presidente del Co]]></content:encoded>
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