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	<title>dove-vado &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/dove-vado/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "dove-vado"</description>
	<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 18:44:46 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Festival Internazionale di fumetto]]></title>
<link>http://dottorcarlo.wordpress.com/2008/03/04/festival-internazionale-di-fumetto/</link>
<pubDate>Tue, 04 Mar 2008 21:14:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>dottorcarlo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dal 5 al 9 marzo, ossia da domani a domenica, a Bologna si terrà la seconda edizione del Festival In]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Dal 5 al 9 marzo, ossia da domani a domenica, a Bologna si terrà la seconda edizione del <a href="http://www.bilbolbul.net/home_ita2008.html">Festival Internazionale di fumetto</a>, con mostre, proiezioni, incontri con autori e artisti.</p>
<p>L’anno scorso rimasi pienamente soddisfatto di questo festival.<br />
Anche se non tutte le mostre e gli artisti mi convinsero, alcuni li trovai straordinari; e inoltre mi sono riavvicinato al mondo del fumetto italiano e internazionale.<br />
La storia e la tecnica del fumetto erano state una parte della mia tesi di laurea, ma in seguito avevo un po’ tralasciato questo interesse per altri.<br />
Poi mi sono visto tutte le mostre, ho speso un 200 euro in libri in una settimana, ho preso, letto o sfogliato cataloghi e biografie e mi sono un po’ aggiornato: non dico rimesso in pari, ma sicuramente ho conosciuto ottimi artisti che mi hanno arricchito, e questo è quanto conta.</p>
<p>Anche quest’anno penso che concentrerò le mie attenzioni su mostre, libri  e cataloghi.<br />
Le <a href="http://www.bilbolbul.net/mostre_ita08.html">mostre</a>, peraltro, continuano quasi tutte oltre la data ufficiale della fine del festival, alcune anche per più di un mese. Quindi ci sarà tempo e potrò organizzarmi bene con il lavoro e le altre cose.</p>
<p>Ho già navigato e letto le pagine che ho linkato sopra e mi hanno invogliato a dovere; dovrebbero esserci ottimi artisti.</p>
<p>L’hype è montato.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cineblogger: resoconto]]></title>
<link>http://dottorcarlo.wordpress.com/2008/01/19/cineblogger-resoconto/</link>
<pubDate>Sat, 19 Jan 2008 13:26:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>dottorcarlo</dc:creator>
<guid>http://dottorcarlo.wordpress.com/2008/01/19/cineblogger-resoconto/</guid>
<description><![CDATA[Questo resoconto non vuole essere esaustivo; riporterò le parti che mi sono sembrate più interessant]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Questo resoconto non vuole essere esaustivo; riporterò le parti che mi sono sembrate più interessanti, insieme ad alcune mie considerazioni.</p>
<p>L&#8217;incontro si è svolto in una sala piuttosto accogliente e in un clima rilassato.<br />
Alcuni cineblogger erano nelle prime due file, altre (sì, soprattutto ragazze) dietro, curiosi e interessati vari riempivano le ultime 3-4 file, parecchia gente in piedi nelle retrovie, specie vicino alla porta.</p>
<p>Il <a href="http://contenebbia.splinder.com/">Conte Nebbia</a> è stato un ottimo coordinatore, riuscendo a tirare fuori praticamente tutte le questioni legate a questa realtà e facendone discutere diffusamente ciascun invitato.</p>
<p>Ha cominciato con l&#8217;illustrare questa &#8220;novità entusiasmante&#8221; del panorama critico, costituita da una critica divulgativa che riesce a fondere libertà espressiva, competenza e passione.</p>
<p>La parola a questo punto non poteva che passare a <a href="http://jointsecurityarea.splinder.com/">Ohdaesu</a>, che ha una idea differente rispetto agli altri a tale riguardo. Pensa infatti che il cineblog non sia e non voglia essere uno strumento di critica; lui lo considera una versione scritta dei commenti che farebbe fuori dal cinema, e se poi ha un effetto di convincimento verso altri, è malgrado il suo intento.</p>
<p>Il Conte, a questo punto, ha ribattuto che se si sono visti alcuni film in sala, che fino a poco tempo fa sarebbe stato impensabile fossero distribuiti (come <i>Oldboy</i>, di Park Chan-wook), è stato anche grazie al tam-tam della rete tra cinefili e cineblogger.<br />
Ma Ohdaesu ha osservato (secondo me qua giustamente) che più che altro sono stati la sponsorizzazione di Quentin Tarantino e i premi vinti, a sdoganare questo regista.</p>
<p><a href="http://secondavisione.splinder.com/">Manu</a> riflette sul fatto che dal momento che si esprime un giudizio ed esiste un pubblico, automaticamente si diventa critici anche proprio malgrado.<br />
Il blog per Manu è interessante perché c&#8217;è una interrelazione, ma si chiede quanta credibilità abbiano.</p>
<p>Secondo <a href="http://sarathehutt.splinder.com/">Sara the Hutt</a> la seriosità della critica cinebloggense è determinata da chi legge; Sara sottolinea insomma il ruolo del lettore, le sue scelte.</p>
<p>A questo punto, <a href="http://giovanecinefilo.splinder.com/">Kekkoz</a> nota che la particolarità dei blog si trova nella questione del feed-back: il blog porta a fare i conti con quanto si è appena scritto, visto che subito arrivano i commenti, e ciò a propria volta determina una grande onestà intellettuale da parte di chi posta.<br />
Inoltre, anche secondo Kekkoz un blog viene reso prezioso dal punto di vista culturale dall&#8217;interrelazione con altri blog, dalla creazione di un dialogo.<br />
Infine, nota che secondo lui se prima i blog erano maggiormente come li intende Ohdaesu, nell&#8217;ultimo periodo si sta assistendo a una sorta di avvicinamento alla critica &#8220;istituzionale&#8221;, sebbene questa cosa sia ancora in fieri.</p>
<p>Roy Menarini avanza considerazioni per me molto azzeccate. Dice che occorre distinguere tra cinefilia e critica, in quanto la discussione tra cinefili non porta necessariamente alla critica; e fa a questo punto un paragone assai interessante con quanto accaduto in Francia negli anni 50, quando non tutti i cinefili andarono poi a scrivere sui &#8220;Cahiers du Cinema&#8221;. L&#8217;amore, in sostanza, non porta automaticamente a della buona critica.<br />
Quindi Roy ricorda con la giusta dose di ironia l&#8217;assurda reazione isterica di alcuni critici nei confronti della realtà delle riviste on-line e dei blog, che essi avrebbero voluto dotare di bollino di attendibilità&#8230;<br />
Ci sono alcuni blog che partono proprio come critici, come Secondavisione, altri meno.</p>
<p>(A mio avviso, in queste circostanze basta conoscere l&#8217;atteggiamento di chi scrive; una volta che so con quale modalità scrive Ohdaesu, lo leggerò in una determinata maniera, e così per Manu, per esempio. Ciò ovviamente non toglie che Ohdaesu su alcune questioni non possa avere una opinione per me più condivisibile – come è successo qualche giorno fa a proposito di <i>La promessa dell&#8217;assassino</i> –. Allo stesso modo, pure se mi sento personalmente più vicino alla maniera di fare critica e di impostare il blog di Secondavisione, non significa che non accetti e che non gradisca anche quella di Ohdaesu.)</p>
<p>Roy Menarini ha comunque continuato illustrando il blog come una forma più personale di fare critica da parte dei critici &#8220;classici&#8221;, che trovano insufficiente il cartaceo o i canali tradizionali e che cercano un rapporto più diretto con i lettori. Lui aprì il suo blog per questi motivi; e spero e lo invito, se legge, a riaprirne uno (dal momento che il vecchio lo ha chiuso).</p>
<p>Quindi Roy osserva, e qui lo quoto in pieno, come la maggior parte dei critici classici non riesca ad aprirsi alle nuove cinematografie e ai nuovi linguaggi, arrivando talvolta a stroncare film validi solo per la sua ignoranza. Porta l&#8217;esempio macroscopico di Irene Bignardi, della sua critica uterina e personalissima basata su impressioni, che invece di scrivere per &#8220;Repubblica&#8221; avrebbe dovuto, lei sì, tenere un blog, dal momento che la sua era cinefilia più che critica istituzionale.<br />
Vi sono dunque contaminazioni fra i due mezzi, ma mentre è del tutto lecito che un cineblogger faccia critica, risulta meno giustificabile che un giornalista scriva in quella maniera impressionistica e tutta personale.</p>
<p>Dopo questo primo giro, si è parlato della componente ludica del blog, e si è ricordata la candidatura del Conte alla direzione della Mostra del Cinema di Venezia, cui fece seguito quella di Ohdaesu alla Festa del Cinema di Roma. Si creò per gioco tutta una organizzazione, con intenti anche di provocazione verso la politica delle due rassegne; inoltre, si era istituita una sorta di parallelismo che vedeva da una parte il Conte (&#8220;snob&#8221;) dirigere un Festival considerato &#8220;snob&#8221; come quello di Venezia (il cui direttore Muller ha appunto una simile nomea), e dall&#8217;altra parte Ohdaesu (&#8220;popolare&#8221;) dirigere la Festa ritenuta &#8220;popolare&#8221; di Roma (il cui ideatore Veltroni ha appunto certa fama di populista).</p>
<p>Kekkoz è quindi passato a parlare del secondo suo blog, <a href="http://prejudice.splinder.com/">Friday Prejudice</a>, il cui intento consiste anche nel varare un tipo di scrittura più immediato e agile, più in un certo senso anarchico. Questo blog, inoltre, con il tempo è diventato pure una satira verso le politiche distributive (satira le cui tematiche condivido appieno).<br />
Sara the Hutt protesta il fatto che in un mondo editoriale sano un&#8217;idea del genere avrebbe trovato spazio in una rivista &#8220;ufficiale&#8221;.<br />
Ma Kekkoz puntualizza che non vorrebbe essere pagato per scrivere, e che se lo fosse non scriverebbe le stesse cose.</p>
<p>(Non ho avuto il tempo, alla fine, di porre la mia domanda, che avrebbe riguardato da vicino questo punto. Che poi più che una domanda sarebbe stata una osservazione e se si vuole un augurio. Non si capisce, infatti, come accennavo anche nel post mio qua sotto, per quale motivo delle persone tanto competenti e preparate non possano e anzi non debbano venire retribuite, per scrivere una critica che spesso è mille volte migliore di quella di tanti quotidiani e anche di molte riviste. Spero, inoltre, che la realtà dei cineblogger cresca e arrivi a incidere maggiormente sia sulle scelte distributive, sia, soprattutto, principalmente perché è una questione che sta a monte dell&#8217;altra, sul rapporto del pubblico con il cinema, facendo opera di sensibilizzazione al gusto e acculturazione.)</p>
<p>Il discorso si sposta allora sulla maniera di fare critica.<br />
Manu ipotizza che la maggiore criticità e la minore cinefilia del blog di Secondavisione potrebbero essere in parte state date dal fatto che questo è un blog collettivo, dove scrivono sei persone diverse: non essendo un blog personale, diventa dunque anche meno &#8220;personalista&#8221;, e ogni tanto vengono fuori anche delle riflessioni più generali (i &#8220;pipponi&#8221;) su varie cose che possano riguardare il mondo del cinema.</p>
<p>Roy nota con soddisfazione come questi pipponi possano saltare fuori anche inaspettatamente, producendosi magari tramite le decine di letture e interpretazioni che si formano su di un particolare fenomeno.<br />
Kekkoz aggiunge che la critica serissima viene spesso fuori da sé, ma è scritta con un linguaggio più semplice e immediato.<br />
Roy chiosa che la critica in Italia appare molto più ingessata rispetto agli altri Paesi, specie anglosassoni (?), dove è molto più friendly.</p>
<p>L&#8217;incontro si conclude con qualche osservazione circa l&#8217;autorevolezza di un cineblog: come fare per riconoscerla?<br />
(Qua vado a memoria perché avevo smesso di prendere appunti.) C&#8217;è stato chi (mi sembra Sara) ha evidenziato, di nuovo, il ruolo del lettore e le sue conoscenze personali (o forse è stata una mia proiezione, dal momento che secondo me un minimo sono importanti); c&#8217;è stato chi (qua sono sicuro che si è trattato del Conte) ha valutato importante il modo di scrivere, l&#8217;attenzione nella scrittura.<br />
(Secondo me conta anche una certa assiduità di frequentazione, con relativi paragoni e confronti con i propri gusti personali, sia estetici sia critici.)</p>
<p>(Me ne sono quindi sgattaiolato fuori per altri impegni che avevo, e perché sono timido&#8230;)<br />
(Presto comunque su You-Tube dovrebbe essere caricato il filmato dell&#8217;incontro, con in più delle interviste ai vari partecipanti.)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cineblogger]]></title>
<link>http://dottorcarlo.wordpress.com/2008/01/18/cineblogger/</link>
<pubDate>Fri, 18 Jan 2008 00:07:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>dottorcarlo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Domani pomeriggio a partire dalle 15:00, all&#8217;interno del Future Film Festival, si terrà una ta]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Domani pomeriggio a partire dalle 15:00, all&#8217;interno del <a href="http://www.futurefilmfestival.org/it/festival/2008/programma-ven-18/">Future Film Festival</a>, si terrà una tavola rotonda sulla realtà dei cineblogger.</p>
<p>Il cineblogger, a grandi linee, e senza cadere nella tautologia, è un grandissimo appassionato di cinema che si diletta a scrivere le sue opinioni in merito nel proprio spazio web.<br />
A volte questi appassionati sono o sono stati anche studiosi, a volte sono semplicemente persone che riescono a guardarsi quei 3 o 4 film al giorno (in media).</p>
<p>(L&#8217;ideale sarebbe conciliare queste due caratteristiche: unendo inscindibilmente l&#8217;insostituibile ricchezza trasmessa dall&#8217;esperienza diretta all&#8217;abilità e alla capacità di lettura offerte da una serie di studi, quando questi siano stati ovviamente ben recepiti.)</p>
<p>Non è questo il luogo per un approfondimento storicocritico o sociocritico.<br />
Vorrei solo osservare che alcuni di questi cineblogger sono veramente preparati e competenti, molto di più della maggioranza dei &#8220;critici&#8221; che scrive nella maggioranza delle testate giornalistiche quotidiane (basta una scorsa a una qualunque scheda <a href="http://www.mymovies.it/">qua</a>, comparata all&#8217;opinione dei regaz, per rendersene conto).<br />
(Certi personaggi della stampa, che vengono pure pagati e magari riescono anche a camparci, sono degli emeriti incompetenti: basta saperne un minimo di cinema per accorgersene.)</p>
<p>Un grande vantaggio dei cineblogger è che sono assolutamente liberi e svincolati dalle logiche e dalle politiche di mercato delle case di produzione e di distribuzione.<br />
(Sentire qualche giorno fa una &#8220;celebre&#8221; giornalista di un celebre tiggì – l&#8217;unico che riesco a guardare, indovinate qual è – commentare benissimo quella ciofeca dell&#8217;ultimo film della Comencini, parla molto più chiaramente di un qualsiasi discorso teorico.)</p>
<p>Un&#8217;altra particolarità di questo interessantissimo modo di occuparsi di cinema sta nel linguaggio e nei toni: da ex italianista e attuale redattore non posso non notare l&#8217;arricchimento continuo della nostra lingua; inoltre, se è vero che a volte questi toni appaiono un po&#8217; sopra le righe, risulta altrettanto vero che sono accompagnati sempre dal sorriso e dal gioco.<br />
(personalmente sono forse più vicino a una maniera maggiormente &#8220;accedemica&#8221; – nel senso buono, della mancanza di una assertività radicale –, anche non possedendo la loro scioltezza e immediatezza, ma cercando di soffermarmi un po&#8217; sulla riflessione – del resto, non che loro non lo facciano.)</p>
<p>Una di quelle più interessanti, per la maniera di scrivere, trovo che sia <a href="http://violettabellocchio.typepad.com/">Violetta Bellocchio</a> (che riesce a dare il meglio di sé anche nei commenti ai post altrui).<br />
Purtroppo domani non sarà fra i seduti a tavola; spero almeno di vederla tra il pubblico.<br />
Sarà invece presente il mio preferito, <a href="http://www.facebook.com/s.php?k=100000080&#38;id=646152806">Manu</a> di <a href="http://secondavisione.splinder.com/">Secondavisione</a>, uno davvero preparato che ha l&#8217;impagabile pregio di argomentare sempre, e in maniera intelligente, qualsiasi cosa dica.<br />
Ci saranno poi il celeberrimo e seguitissimo <a href="http://giovanecinefilo.splinder.com/">Kekkoz</a>, <a href="http://jointsecurityarea.splinder.com/">Ohdaesu</a>, <a href="http://sarathehutt.splinder.com/">Sarathehutt</a> e il prof <a href="http://menarini.blog.dada.net/">Menarini</a>.<br />
Coordinerà il tutto Andrea Bruni, in arte <a href="http://contenebbia.splinder.com/">Conte Nebbia</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Medicinali]]></title>
<link>http://dottorcarlo.wordpress.com/2007/12/09/medicinali/</link>
<pubDate>Sun, 09 Dec 2007 22:13:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>dottorcarlo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Altra settimana con appuntamenti interessanti, che mi vedranno partecipe altrimenti questo si trasfo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Altra settimana con appuntamenti interessanti, che mi vedranno partecipe altrimenti questo si trasforma in un blog di servizio.</p>
<p>Martedì 11, al cinema Lumière di Bologna, ci sarà la proiezione del film documentario &#8220;Le vie dei farmaci&#8221;, con la presenza per successiva discussione di Monica Minardi, operatrice umanitaria di Medici Senza Frontiere.<br />
E in questo caso il dibattitone ci sta tutto, visto che il film parla dei 40 mila morti al giorno nei Paesi poveri per via della inaccessibilità a farmaci anche banali. Indovinate perché. Motivi politici ed economici, per cominciare; poi ragioni sociali e mediche. Questa ennesima merda è documentata a livello mondiale dai due registi.<br />
Che, mi dicono, hanno elaborato un&#8217;opera che risulta interessante anche sul piano del linguaggio filmico.<br />
(E grazie a <a href="http://maestrazen.blogspot.com/2007/12/un-po-di-sana-pubblicit.html">Sara </a>per la dritta.)</p>
<p>Cambiando totalmente argomento, sabato sera all&#8217;Estragon concerto di Cristina Donà. Oramai quasi vent&#8217;anni di validissima musica italiana e non solo italiana. Autrice e cantante di grande spessore; 15 euro li vale tutti quanti.</p>
<p>Resto tangenzialmente in tema musica con l&#8217;ultima segnalazione. Festa-concerto di chiusura della campagna abbonamenti di Città del Capo &#8211; Radio Metropolitana (di cui ho già parlato <a href="http://dottorcarlo.wordpress.com/2007/12/08/audiomappe/">qua</a>), domenica al Locomotiv. La radio compie venti anni; mica brustolini.</p>
<p>Partecipatevi.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Rino last minute]]></title>
<link>http://dottorcarlo.wordpress.com/2007/12/07/rino-last-minute/</link>
<pubDate>Fri, 07 Dec 2007 18:17:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>dottorcarlo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Stasera all&#8217;Estragon (link qui a lato), dalle nove e mezza proiezione dei videoclip e di mater]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Stasera all&#8217;Estragon (link qui a lato), dalle nove e mezza proiezione dei videoclip e di materiale inedito di Rino Gaetano e 22:45 circa concerto della <a href="http://www.rinogaetano.it">RINO GAETANO BAND</a>.</p>
<p>Giuro che non ci sarà Santamaria&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Energia]]></title>
<link>http://dottorcarlo.wordpress.com/2007/12/05/energia/</link>
<pubDate>Wed, 05 Dec 2007 23:57:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>dottorcarlo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Negli anni Trenta del Novecento nasceva in Giappone l&#8217;Aikido, un&#8217;arte marziale il cui se]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Negli anni Trenta del Novecento nasceva in Giappone l&#8217;Aikido, un&#8217;arte marziale il cui senso profondo, al di là e a monte del puro combattimento, risiede nell&#8217;&#8221;armonizzazione attraverso l&#8217;energia&#8221;.</p>
<p>Molti secoli prima, in Cina, tutta una serie di tecniche e di esercizi fisici e mentali furono pensati e messi a punto per fini medici e salutari: efficienza dell&#8217;organismo, salvaguardia dalle malattie e dalla vecchiaia, spinta alla longevità. Da questi principi, e con influssi da parte del Kung-fu, prese forma intorno al Trecento il Taijiquan (Tai Chi Chuan).</p>
<p>Howard Y. Lee, sinoamericano studioso di agopuntura e maestro di Kung-fu, a partire circa dagli anni Settanta del secolo scorso ha cominciato a praticare e a fare conoscere una nuova disciplina, The Light Of Life. Abbandonato il lato marziale, in essa si fondono poteri benefici e curativi, su più piani: fisico e mentale, intuitivo e creativo, corporeo e spirituale.</p>
<p>La mente diviene più agile, sciolta e pronta ad approcciare alle cose da punti di vista molteplici; si riescono a disciplinare e a utilizzare meglio gli eccessi di energia che alcuni hanno con sé, nonché di stimoli cui si è sottoposti.</p>
<p>Nonostante il nome un po&#8217; new-age e le mie abbastanza salde convinzioni per lo più neopositiviste (con conseguente scetticismo), la personale sete di conoscenza mi ha portato a sperimentare questa pratica.<br />
Devo ammettere, dopo due mesi buoni, che sto ricavandone risultati. Sento che alcuni meccanismi sedimentati e nocivi si stanno cominciando lentamente a rimuovere.</p>
<p>Ciò che inoltre ha avuto per me importanza è il fatto che non vi è nessuna religione in ballo, niente coercizioni o repressioni.<br />
Ancora di più, non viene richiesto di aderire a organizzazioni, e i non molti, fondamentali esercizi che si apprendono possono essere tranquillamente praticati a livello individuale e indipendentemente da un maestro.</p>
<p>Personalmente, non so se continuerò con le lezioni, per motivi di tempo e di economia (non è che un corso costi moltissimo, ma le finanze di un precario impongono purtroppo delle scelte).<br />
Tuttavia, sono contento di quanto mi è stato trasmesso. Penso che continuerò da solo a praticare, magari in vista di periodi diversi.<br />
Ho poi conosciuto dei nuovi piani che meritano di essere considerati e magari approfonditi, ché in effetti il neopositivismo non risponde a tutto.</p>
<p>Se si desidera saperne di più, domenica 9 dicembre a Bologna si terrà un incontro gratuito aperto a tutti, alle 15:00 nella Palestra dell&#8217;Istituto Commerciale Manfredi (Viale Felsina 40).<br />
Sarà presente Howard Lee.<br />
Che finalmente, con ogni probabilità, potrà conoscere il Dottor Carlo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Taglio finale]]></title>
<link>http://dottorcarlo.wordpress.com/2007/12/01/taglio-finale/</link>
<pubDate>Sat, 01 Dec 2007 15:20:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>dottorcarlo</dc:creator>
<guid>http://dottorcarlo.wordpress.com/2007/12/01/taglio-finale/</guid>
<description><![CDATA[Robe grosse, il Blade Runner definitivo e i terzi Settlefish&#8230; dove vado.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Robe grosse, il Blade Runner definitivo e i terzi Settlefish&#8230; <a href="http://dottorcarlo.wordpress.com/dove-vado">dove vado</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Etnica e popolare]]></title>
<link>http://dottorcarlo.wordpress.com/2007/11/27/etnica-e-popolare/</link>
<pubDate>Tue, 27 Nov 2007 14:34:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>dottorcarlo</dc:creator>
<guid>http://dottorcarlo.wordpress.com/2007/11/27/etnica-e-popolare/</guid>
<description><![CDATA[Sicché l&#8217;altro pomeriggio/sera c&#8217;è stata questa festa e poi il concerto. Ottimi. Piccoli]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Sicché l&#8217;altro pomeriggio/sera c&#8217;è stata questa festa e poi il concerto.<br />
Ottimi.</p>
<p>Piccoli negozi aperti e movimento. </p>
<p>La bottega del liutaio Fabio era tra i posti più frequentati, e a ragione.<br />
Perché vi veniva illustrata la tecnica di costruzione del violino, nonché lui<br />
stesso, in veste di etnomusicologo suonatore, proponeva assaggi di<br />
suoni dei più vari strumenti, accompagnati da breve storia.</p>
<p>In qualche minuto si poteva viaggiare, in quell&#8217;immersione magica, tipica<br />
della musica, dall&#8217;Asia Minore alla Calabria, dalla Grecia antica all&#8217;Alto<br />
Medioevo alla metà del Novecento.</p>
<p>Poi là di fronte, al Fram Cafè, in ambiente raccolto e caldo, una<br />
ensemble di musicisti e musicanti ha più o meno improvvisato un&#8217;ora<br />
buona di pezzi.<br />
Ha introdotto brevemente Fabio con il fascinoso flauto e tamburo, quindi<br />
si è partiti dal klezmer per arrivare alla popolare siciliana e calabrese.</p>
<p>Un ottimo violino; Fabio che ha alternato due oud per passare alla lira<br />
calabrese (strumento a corda che si suona con archetto); due<br />
fisarmoniche, per il klezmer: una a tasti e una a pianoforte.</p>
<p>Poi tamburelli, del cui percotimento Fabio ha dimostrato tutta<br />
l&#8217;insospettabile complessità, ricavando suoni con movimenti virtuosisti e<br />
rapidissimi delle dita. </p>
<p>E la darbukka del maghreb, in mano all&#8217;amico suonatore calabro,<br />
all&#8217;inizio un po&#8217; in disparte, ma poi protagonista con una canzone della<br />
sua terra e con la chitarra battente.</p>
<p>Troppo poco, è durato; soprattutto, troppo breve la parte etnica e<br />
popolare dell&#8217;Italia Meridionale rispetto al klezmer.<br />
Si spera verrà replicato presto, arricchito da un programma più articolato.<br />
Ve ne darò notizia.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Festa]]></title>
<link>http://dottorcarlo.wordpress.com/2007/11/24/festa/</link>
<pubDate>Sat, 24 Nov 2007 15:47:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>dottorcarlo</dc:creator>
<guid>http://dottorcarlo.wordpress.com/2007/11/24/festa/</guid>
<description><![CDATA[Avrebbe dovuto essere un &#8220;dove vado&#8221; puro, e invece è un ibrido con un &#8220;dove sono ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Avrebbe dovuto essere un &#8220;dove vado&#8221; puro, e invece è un ibrido con un &#8220;dove sono stato&#8221;.</p>
<p>Ieri sera al Covo concerto dei Wombats, supportati dai Dustyweed come spalla, gruppo italiano che ha aperto discretamente.</p>
<p>I <a href="http://www.thewombats.co.uk">Wombats</a>, poi, che prendono il nome da questa bestiola australiana specie di incrocio marsupiato tra un orsetto parente del koala e un maiale, presente sul palco nelle vesti di puccioso peluche sopra una gigantesca sveglietta giocattolo, hanno tenuto fede a questa linea, suonando un discreto punk-pop cazzone, ovviamente indie, molto divertente e zomperino.<br />
Pezzi parecchio tirati musicalmente, di certo superiori al disco in studio.<br />
Da rimarcare il fatto che sono piuttosto evidentemente scoppiatelli; il cantante e il batterista chiacchierano parecchio tra un brano e l&#8217;altro, con questo accento di Liverpool che stringe le vocali come l&#8217;inglese d&#8217;Irlanda.<br />
A un certo punto, quasi all&#8217;inizio, hanno chiesto se c&#8217;era qualcuno tra il pubblico che sapeva to waltz. è salita questa sedicenne che è rimasta immobile e allucinata per qualche secondo, poi altri soggetti si sono appropriati dello spazio, però pogando abbracciati; che se davvero avessero ballato il valzer su quel pezzo che ne aveva venature ritmiche, magari una coppia, sarebbe stata una figata.</p>
<p>Passiamo ad altro.<br />
Oggi e domani a Faenza, <a href="http://www.audiocoop.it">MEI</a>, Festival delle etichette di musica indipendente, per cui vi rimando direttamente <a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=13633&#38;sez=HOME_SPETTACOLO">qua</a>.</p>
<p>Domani invece, domenica, a Bologna, festa del quartiere Santo Stefano.<br />
Dalle tre del pomeriggio, botteghe e negozietti aperti: liutai, orafi, tessitori e quant&#8217;altro, con tanto di visite guidate alle botteghe; anche bar caffè rosticcerie piadinari aperti e con assaggi.<br />
Poi molta musica e teatro di strada, molto jazz, concerti nei caffè fino a notte, con il mio ottimo amico calabrese, con colleghi di musiche etniche, che suonerà in strada tutto il pomeriggio e terrà concertino al fram cafe alle nove.<br />
Insomma, amici blogger dei dintorni e chi altri passa di qua siete avvertiti.</p>
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<title><![CDATA[Ospite]]></title>
<link>http://dottorcarlo.wordpress.com/2007/10/16/ospite/</link>
<pubDate>Tue, 16 Oct 2007 09:55:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>dottorcarlo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Altra settimana piena; ne approfitto per il primo post nella pagina dove vado. Una cosa però la segn]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Altra settimana piena; ne approfitto per il primo post nella pagina <a href="http://dottorcarlo.wordpress.com/dove-vado/">dove vado</a>.</p>
<p>Una cosa però la segnalo qua. Stasera, dalle 22:30 alle 00:30, sarò alla trasmissione <a href="http://secondavisione.splinder.com">Secondavisione</a> di <a href="http://www.radiocittadelcapo.it">Radio Città del Capo</a>, in qualità di ospite, a provare a blaterare di cinema.<br />
Con me saranno ospiti altri amici, insieme ai conduttori Francesco Locane, Tommaso Simili e &#8220;L – la papessa&#8221;, tutti e tre molto bravi, simpatici e sapienti.</p>
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