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	<title>droghe &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/droghe/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "droghe"</description>
	<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 16:20:24 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Salvare il Mondo]]></title>
<link>http://alessandrolestini.wordpress.com/2009/11/28/salvare-il-mondo/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 18:48:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessandro Lestini</dc:creator>
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<description><![CDATA[La canzone ironica di uno dei cantanti country più famosi degli Usa, Rodney Carrington: &#8220;C]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La canzone ironica di uno dei cantanti country più famosi degli Usa, Rodney Carrington: &#8220;C&#8217;è troppo odio nel mondo, ma quando vedo il petto nudo di una ragazza le mie preoccupazioni finiscono&#8230;&#8221;. E il pubblico, a questo punto, lo prende alla lettera. Uomini compresi</p>
<p> <span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/HbihpBjckvk&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/HbihpBjckvk&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Perchè essere contro Facebook]]></title>
<link>http://alessandrolestini.wordpress.com/2009/11/26/perche-essere-contro-facebook/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 11:07:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessandro Lestini</dc:creator>
<guid>http://alessandrolestini.wordpress.com/2009/11/26/perche-essere-contro-facebook/</guid>
<description><![CDATA[Se vi trovate d&#8217;accordo con questo video allora chiedetevi cosa ci fate su Facebook &nbsp;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Se vi trovate d&#8217;accordo con questo video allora chiedetevi cosa ci fate su Facebook</p>
<p>&#160;</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/AESw4mDtL9Y&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/AESw4mDtL9Y&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Face to Face! - Katherine Dunn]]></title>
<link>http://scrittoriprecari.wordpress.com/2009/11/25/face-to-face-katherine-dunn/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 05:36:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>scrittoriprecari</dc:creator>
<guid>http://scrittoriprecari.wordpress.com/2009/11/25/face-to-face-katherine-dunn/</guid>
<description><![CDATA[Con Katherine Dunn, tra sigarette rollate con del tabacco fortissimo, the e sguardi carichi di intes]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:x-small;"><img class="alignleft" src="http://www.elliotedizioni.com/catalog/cover/a/9788861920194a.jpg" alt="" width="124" height="165" /><strong><em>Con <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Katherine_Dunn" target="_blank">Katherine Dunn</a>, tra sigarette rollate con del tabacco fortissimo, the e sguardi carichi di intesa abbiamo parlato del suo “<a href="http://www.elliotedizioni.com/catalog/title/title_card.php?title_id=29" target="_blank">Carnival Love</a>” (<a href="http://www.elliotedizioni.com/catalog/pags/" target="_blank">Eliott edizioni</a>).</em></strong></span><strong><em><span style="font-size:x-small;"> Anche a registratore spento ho continuato a respirare un’aria che aveva in sé una sorta di misticismo metropolitano, una specie di lungo racconto umano che nelle pagine del romanzo galleggia invischiando il lettore in un vortice emotivo crescente.</span></em></strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:x-small;"><strong>Chick (uno dei protagonisti del libro nda.) dice “ Il volersi spostare fa parte delle cose stesse”. Cosa si è spostato in te con la scrittura di <em>Carnival Love</em>?</strong></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:x-small;">Chick è la mia personale interpretazione dell’energia che è contenuta nella materia. Questo libro è un luogo dove sono andata e ho vissuto per moltissimo tempo, per moltissimi anni. Un posto in cui ho raccolto tante cose della mia vita.<br />
C’è stato un processo di crescita, di mutamento che ha accompagnato la scrittura del mio romanzo, ma io per prima ancora non mi rendo conto perfettamente di quali siano questi cambiamenti.<br />
Fatto sta che l’energia contenuta nella materia scritta ha mutato qualcosa di profondo, talmente profondo da essere “insondabile”.<br />
Ci sono sentimenti molto privati che sono davvero cambiati.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:x-small;"><strong>Quella dei Bineswki è una saga familiare, corale, che prende il via dalla scelta di due genitori che per creare dei freaks usano droghe durante la gravidanza. Saga che poi continua con le varie esistenze egotiche dei figli. Cos’è l’ego per te?</strong></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:x-small;">Credo in una specie di imposizione innata nel DNA dell’ego, e infatti la scelta di Al e Lil di assumere le droghe è legata proprio a questa idea che mi sono fatta vedendo svilupparsi i personaggi e le loro caratteristiche umorali. Padre e madre cercano di creare la prossima generazione seguendo i loro sogni e i loro desideri, arrivando, durante i primi “esperimenti”, ad uccidere molti dei loro figli, ma proseguendo lo stesso nel loro intento.<br />
Ogni scelta del personaggio poi è differente. All’inizio avevo deciso di mettermi al loro posto e poi immaginare il loro sviluppo. Ma tutto questo è cambiato in corso d’opera, le riflessioni che nascevano durante la produzione letteraria erano frutto di una battaglia interna tra vanità e identità che affliggeva i protagonisti.<br />
La scrittura è un’imposizione egotica che mi permette di cambiare continuamente il materiale che ho a disposizione, quindi credo che l’ego sia semplicemente una parte dell’uomo con cui convivere.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:x-small;"><strong>Tutte le vicende ruotano attorno al concetto di “normale”, “freak”, “diverso”, eppure nel libro spesso queste idee si confondono, si mescolano, capovolgendosi: esistono davvero per te la diversità e la normalità?</strong></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:x-small;">Come dici tu, nel libro cerco di capovolgere il concetto di normalità. La famiglia circense di cui parlo, normalmente non è auspicabile nella nostra società, non è desiderabile, ma nella mentalità dei Bineswki il concetto si ribalta e loro sono “auspicabili”, “desiderabili”, guardano con tristezza e compassione i normali.<br />
Come in un gioco mentale ho cercato di confondere il sistema dei valori sociali che muovono le nostre scelte, i nostri pensieri e i nostri giudizi.<br />
Non parlo di cose nuove, se ci pensi bene, ma cerco di dare una “prospettiva nuova”, un nuovo modo di vedere la normalità e per farlo il punto di vista deve nascere dall’interno del “diverso”, del comunemente ritenuto “diverso”, per andare verso il normale.<br />
Da questo gioco ne esce fuori che la normalità è un prodotto, un brand, una serialità in cui questi freaks si ergono come unici, come pezzi unici diversi da quelli della fabbrica sociale.<br />
Anche i giovani, americani e non, si raggruppano in tribù sociali in cui pensano di poter esternare la loro unicità, non rendendosi perfettamente conto che fanno parte di una macchina comportamentale ben precisa, che illude di essere “fuori dagli schemi” inglobando invece anche quella falsa libertà espressiva in una gabbia sociale che non permette l’espressione dell’io più vera.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:x-small;">Si coglie un senso quasi religioso nei personaggi, nella storia: Chick è una specie di Cristo silenzioso, Artie un Lucifero che si ribella al padre, fonda un suo culto e offre affabulazione.<br />
È una dimensione consapevole questa, perché la religione ti appartiene o è nata con lo sviluppo narrativo?</span></span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:x-small;">Io sono atea, individualista e solitaria.<br />
All’inizio credevo di essere cosciente di questa costruzione religioso/familiare, di questa sorta di archetipo, anche se poi, durante la scrittura, mi sono resa conto che non ero davvero consapevole di questa idea di partenza, di questo costrutto che stava vivendo la sua evoluzione.<br />
Per quel che mi riguarda, io non sono molto favorevole ai culti in generale. In America ci sono moltissime sette, chiese, culti che spesso sfociano in suicidi di massa o omicidi.<br />
La cosa che mi fa rabbrividire è che le persone che ne fanno parte sono quasi sempre molto istruite, hanno avuto una buona educazione e non capisco come possano compiere queste azioni, o far parte di queste congregazioni avendo una coscienza e una conoscenza dignitosa.<br />
Per la creazione del culto arturiano ho cercato di entrare profondamente nella testa di Arturo e dei suoi seguaci all’inizio e credevo di esserci riuscita, smentendomi in seguito, perché entrare in quelle menti è davvero complicato.<br />
La famiglia in senso lato ha un profondo senso religioso poi, è un misto tra una casta piramidale, una società ben definita, un’orda e un un’unione di individualità. Forse questo senso “religioso” di cui parli viene fuori anche grazie a questa sensazione che abbiamo della famiglia: un luogo in cui si può essere paria, santi e peccatori, un luogo in cui tutto si condanna e tutto si assolve. Una storia fatta di errori, cadute e risalite sempre tenute insieme dal legame di sangue… nel bene e nel male di questo.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:x-small;"><strong>Individualista e solitaria? Quindi nella solitudine siamo davvero liberi?</strong><br />
</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:x-small;">No assolutamente. Non dico niente di nuovo dicendo che le grandi conquiste dell’umanità sono frutto della collaborazione, che tendenzialmente ci si raggruppa anche in piccoli gruppi per darsi un senso di appartenenza comune in cui poi davvero capire il proprio sé.<br />
L’individuo ha bisogno dell’altro, tutti abbiamo dei piccoli bisogni che riescono ad essere soddisfatti solo dagli altri o con gli altri.<br />
Nella solitudine troviamo il nostro io evinto dalla massa, dalla moda, dagli influssi sociali, hai mai pensato al fatto che ti chiedano “Che tipo sei e non chi sei?”, una volta trovato questo io si deve semplicemente trovare una via di mezzo capace di regalarci la convivenza con la società e i suoi dettami. Per vivere sereni, per vivere in pace.<br />
</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:x-small;"><strong>Dietro<em> Carnival Love</em> si percepisce un altro personaggio di cui non si parla mai o con cui ho parlato fino adesso. Hai detto che hai messo dentro il libro molte cose di te… quante davvero?</strong></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:x-small;">Ogni storia raccontata è frutto del narratore, quindi sì, in ogni riga ci sono io, c’è questo “personaggio”… però non creo nulla di nuovo con il mio scrivere, con la mia esperienza. Mi piace dare il <em>point of view</em>, il mio punto di vista personale riunendo così il lato biografico con quello dell’invenzione letteraria.<br />
Come diceva Einstein “La materia occupa lo spazio” allo stesso modo io, in ogni mia piccola parte, occupo i miei personaggi e le vicende che si trovano a vivere.<br />
</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:x-small;"><strong>Se dovessi paragonare il tuo stile di scrittura ad un pugile (la Dunn adora la boxe.nda) chi sceglieresti tra questi nomi: Alì, Tyson o Carnera?</strong></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:x-small;">Mmm, credo nessuno di questi nomi, però c’è un proverbio inglese che dice che in ogni scrittura c’è combattimento e quindi scrivo lottando.<br />
</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:x-small;"><em>Faccio un ultimo tiro dalla sigaretta offerta e mi esce spontaneo</em>: <strong>Sai che mi è sembrato di leggere la Bibbia sotto acido con <em>Carnival Love</em>?</strong></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:x-small;">Quando torno a casa questa me la faccio tatuare qui sulla pancia..<br />
</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:x-small;"><strong>Ridendo ci salutiamo abbracciandoci.</strong><br />
</span></span></p>
<p style="text-align:right;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:x-small;"><a href="http://www.thebackinblack.splinder.com/" target="_blank"><em>Alex Pietrogiacomi</em></a></span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ossicodone]]></title>
<link>http://llllllllllllllllllllllllllllll.wordpress.com/2009/11/23/ossicodone/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 12:21:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>LucaPerrino</dc:creator>
<guid>http://llllllllllllllllllllllllllllll.wordpress.com/2009/11/23/ossicodone/</guid>
<description><![CDATA[L&#8217; ossicodone e&#8217; una morfina prodotta da una casa farmaceutica. Negli Stati Uniti viene ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>L&#8217; ossicodone</strong> e&#8217; una morfina prodotta da una casa farmaceutica.</p>
<p>Negli Stati Uniti viene prescritto da medici a malati terminali e altre persone che stanno da cani all&#8217; interno delle &#8220;<em>terapie del dolore</em>&#8220;. Altre volte viene commerciata da pain manager: &#8220;Dopers&#8221; <em>(Dai! che e&#8217; solo bisnes inglish! Non te la prendere per questa cazzata dell&#8217; inglese!)</em>.</p>
<p>Rimane poi da chiedersi quanto costa.</p>
<p><img class="alignleft" src="http://llllllllllllllllllllllllllllll.files.wordpress.com/2009/11/oxycodone-addiction-big.jpg?w=150&#038;h=114" alt="" width="150" height="114" />Spesso le aziende non osservano la legge e i medici si fanno i cazzi loro. Come te. Come tutti. Tutto qui. Alcuni e&#8217; brava gente. Non si fanno tante domane. Ok? Non si masturbano il cervello davanti ad un cazzo di codice penale come era solito fare Emanuele Canta. Ti procurano cose di cui hai bisogno Estremo. KFC fa lo stesso. Quelli che ci marciano sono marci. Questo è tutto.  Denti marci. Difficile che cadano da soli. puzzano e fanno schifo. Per il resto sono persone-commercianti, che commerciano e recitano una parte come te, come me. A volte non puzzano nemmeno.</p>
<p>Una dipendenza e&#8217; una dipendenza.</p>
<p>Non so se tutto cio&#8217; che fa male fa male, ma sono sicuro che non tutto cio&#8217; &#8220;che fa bene&#8221; faccia bene.</p>
<p>Il marchio &#8220;fa bene&#8221; e&#8217; solo una certificazione.</p>
<p>Si vende.</p>
<p>Capita che questa certificazione si manifesti sotto forma di ricetta medica.<br />
E tu su una ricetta medica trovi scritto solo cosa ti fa bene.<br />
Non perche&#8217; stai male.<br />
Ma forse quello e&#8217; scritto sulle avvertenze informative,<br />
<em>merda</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Scoop: la Carfagna c'ha i pidocchi]]></title>
<link>http://ailoweb.wordpress.com/2009/11/18/scoop-la-carfagna-cha-i-pidocchi/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 18:42:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>milozone</dc:creator>
<guid>http://ailoweb.wordpress.com/2009/11/18/scoop-la-carfagna-cha-i-pidocchi/</guid>
<description><![CDATA[Drammatica scoperta oggi a Roma. La minista delle pari opportunità Mara Carfagna si è sottoposta al ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a rel="attachment wp-att-114" href="http://ailoweb.wordpress.com/2009/11/18/scoop-la-carfagna-cha-i-pidocchi/carfagna/"><img class="alignright size-medium wp-image-114" title="carfagna" src="http://ailoweb.wordpress.com/files/2009/11/carfagna.png?w=300" alt="" width="300" height="192" /></a>Drammatica scoperta oggi a Roma. La minista delle pari opportunità<strong> Mara Carfagna</strong> si è sottoposta al controllo del <strong>capello anti-droga</strong>. L&#8217;esame è risultato <strong>negativo</strong>, per fortuna, ma i medici hanno scoperto un numero imprecisato di <strong>pidocchi</strong>. Alcuni in evidente stato alterato. Gli animaletti sono stati subito fermati per ulteriori <strong>accertamenti tossicologici</strong>, e se risulteranno positivi, rischiano da 1 a 3 anni di carcere. Uno in particolare &#8211; rivela una fonte di Ailo! ben informata &#8211; è stato già più volte segnalato all&#8217;Autorità Giudiziaria come <strong>consumatore abituale</strong> di balsamo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[storia della droga: lsd/ecstasy]]></title>
<link>http://bipolarizzando.wordpress.com/2009/11/15/st-droga-lsd/</link>
<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 08:46:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>falsefat</dc:creator>
<guid>http://bipolarizzando.wordpress.com/2009/11/15/st-droga-lsd/</guid>
<description><![CDATA[# 1 &nbsp; &nbsp; &nbsp; # 2 &nbsp; &nbsp; &nbsp; # 3 &nbsp; &nbsp; &nbsp; # 4 &nbsp; &nbsp; &nbsp; ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[# 1 &nbsp; &nbsp; &nbsp; # 2 &nbsp; &nbsp; &nbsp; # 3 &nbsp; &nbsp; &nbsp; # 4 &nbsp; &nbsp; &nbsp; ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Giovanardi, il proibizionismo e lo stato di polizia]]></title>
<link>http://zamparini.wordpress.com/2009/11/10/giovanardi-il-proibizionismo-e-lo-stato-di-polizia/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 16:03:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>zamparini</dc:creator>
<guid>http://zamparini.wordpress.com/2009/11/10/giovanardi-il-proibizionismo-e-lo-stato-di-polizia/</guid>
<description><![CDATA[Carlo Giovanardi, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Il sottosegret]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_1580" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/11/giovanardi.jpg"><img class="size-full wp-image-1580" title="giovanardi" src="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/11/giovanardi.jpg" alt="giovanardi" width="300" height="230" /></a><p class="wp-caption-text">Carlo Giovanardi, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri</p></div>
<p>Il sottosegretario Giovanardi aveva <a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/cronaca/morte-cucchi-2/giovanardi-cucchi/giovanardi-cucchi.html" target="_blank">detto</a> che Stefano Cucchi era morto perche&#8217; <em>&#8220;anoressico,  drogato e sieropositivo&#8221;</em>. La famiglia <a href="http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/CUCCHI-FAMIGLIA-NE-SIEROPOSITIVO-NE-ANORESSICO/news-dettaglio/3733185" target="_blank">risponde</a> alla commissione del Senato che indaga sull&#8217;efficienza in campo sanitario e presieduta dal senatore Ignazio Marino: Stefano Cucchi non era ne&#8217; sieropositivo ne&#8217; anoressico.</p>
<p>Gli sviluppi sulla vicenda Cucchi sono a dir poco inquietanti e mentre aspettiamo che giustizia sia fatta, carita&#8217; cristiana dovrebbe consigliare al cattolico Giovanardi di scusarsi con la famiglia Cucchi e il rispetto verso le istituzioni della Repubblica dovrebbe suggerirgli le dimissioni dal governo.</p>
<p>Giovanardi ha dato il suo nome, insieme all&#8217;attuale Presidente della Camera, Gianfranco Fini, alla legge proibizionista sulle droghe, la legge Fini-Giovanardi appunto. Gli osservatori internazionali sono concordi sul fallimento delle politiche proibizioniste in tema di droghe. Invece della <a href="http://zamparini.wordpress.com/2009/11/10/reazionari-allo-sbaraglio/" target="_blank">psicosi collettiva</a> che sembra bipartisan in queste ore, sarebbe opportuno prendere atto di quella sconfitta e guardare alla realta&#8217; e ai dati oggettivi con il lume della ragione invece che con la superstizione, l&#8217;ideologia, il dogma. Dai <a href="http://www.radioradicale.it/scheda/290828/marco-cappato-e-ospite-del-programma-di-rai-due-il-fatto-del-giorno" target="_blank">dibattiti televisivi</a>, si respira aria da caccia alle streghe, da santa inquisizione, da stato di polizia. Le <a href="http://zamparini.wordpress.com/2009/11/10/reazionari-allo-sbaraglio/" target="_blank">crociate</a> fatte con i test antidroga tra i politici per poi magari estenderli a tutta la popolazione, nelle scuole, negli uffici, stanno trascinando il paese verso la strada sbagliata che porta al precipizio. Il proibizionismo uccide. E cosi&#8217; anche lo stato di polizia.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Reazionari allo sbaraglio]]></title>
<link>http://zamparini.wordpress.com/2009/11/10/reazionari-allo-sbaraglio/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 12:46:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>zamparini</dc:creator>
<guid>http://zamparini.wordpress.com/2009/11/10/reazionari-allo-sbaraglio/</guid>
<description><![CDATA[Qualche giorno fa&#8217; Antonio Di Pietro cosi&#8217; criticava la sentenza della Corte Europea dei]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/11/progresso.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1569" title="progresso" src="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/11/progresso.jpg?w=221" alt="progresso" width="221" height="300" /></a></p>
<p>Qualche giorno fa&#8217; Antonio Di Pietro cosi&#8217; <a href="http://zamparini.wordpress.com/2009/11/03/guerra-santa/" target="_blank">criticava</a> la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo sui crocifissi nelle scuole:</p>
<blockquote><p>“È una sentenza sbagliata. Sono cattolico ma a prescindere da questo, anche se non lo fossi, non capisco che male c’è ad avere il crocifisso in aula. Che male fa mettere un simbolo che ti ricorda amore e sensibilità? Se dobbiamo accettare una cosa del genere, allora togliamo i crocifissi da piazze e campanili.”</p></blockquote>
<p>C&#8217;e&#8217; da rabbrividire di fronte ai ragionamenti giuridici dell&#8217;ex pubblico ministero; evidentemente le sentenze vanno rispettatte solo quando lo dice Di Pietro. Potrebbe dirsi lo stesso per Marco Travaglio, che in un <a href="http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&#38;id_blogdoc=2373449&#38;yy=2009&#38;mm=11&#38;dd=05&#38;title=ma_io_difendo_quella_croce" target="_blank">articolo</a> a proposito di quella sentenza della Corte Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo, cosi&#8217; iniziava: <em>“Dipendesse da me, il crocifisso resterebbe appeso nelle scuole.”</em> Tiriamo un sospiro di sollievo; non dipende da Travaglio il rispetto della Convenzione per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà fondamentali. Sul tema della sentenza della Corte Europea e della polemica che ne e&#8217; scaturita, segnaliamo anche l&#8217;articolo di Tiziana Ficacci sul sito No God: <a href="http://www.nessundio.net/blog/2009/11/09/2931/" target="_blank">Ogni giorno ha la sua croce</a>.</p>
<p>Oggi il leader dell&#8217;Italia dei Valori se ne esce con un&#8217;altra <a href="http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Politica/Droga-Pietro-Dire-nomi-non-vuole-sottoporsi-test/10-11-2009/1-A_000059775.shtml" target="_blank">proposta</a> non proprio liberale:</p>
<blockquote><p><strong>Droga: Di Pietro, &#8220;Dire i nomi di chi non vuole sottoporsi al test&#8221;</strong></p>
<p>10 Novembre 2009 10:37 POLITICA</p>
<p>ROMA &#8211; Antonio Di Pietro vuole che siano resi noti i nomi dei parlamentari che non si sono voluti sottoporre al test antidroga cosi&#8217; come i risultati degli esami stessi. Lo ha detto stamattina dopo essersi sottoposto al test egli stesso. &#8220;E&#8217; bene che i cittadini sappiano &#8211; afferma Di Pietro &#8211; se tra loro rappresentanti in Parlamento ci siano persone che facciano uso di droghe&#8221;. (RCD)</p></blockquote>
<p>E perche&#8217; non dei test su alcol e tabacco, molto <a href="http://zamparini.wordpress.com/2009/11/03/big-bens-spliff/" target="_blank">piu&#8217; dannosi delle droghe proibite</a>? O dei test psico-attitudinali, psichiatrici, sulla salute mentale dei parlamentari? O dei test culturali per accertare scienza e conoscenza di coloro che devono occuparsi di questioni importanti e complesse che riguardano tutti? Non sara&#8217; che attorno alle droghe si vuole solo alzare &#8211; come sempre &#8211; un gran polverone demagogico da parte di una classe politica ignorante che pensa solo ad ingrassare invece di risolvere i problemi della Repubblica con razionalita&#8217;, scienza e onesta&#8217;? Chi segue il dibattito sullo scontro tra proibizionismo e antiproibizionismo sa bene che tutti gli osservatori indipendenti denunciano da tempo il fallimento delle politiche proibizioniste in tema di droghe. Ma la nostra classe politica continua a parlare e a legiferare sotto l&#8217;influenza della superstizione e non della scienza. La legge Fini-Giovanardi sulle droghe e&#8217; direttamente responsabile di sofferenze, violenze, crimini, morti e corresponsabile dello stato incivile e illegale in cui versano le carceri italiane.</p>
<p>Qualche giorno fa&#8217; il quotidiano <strong>Il Fatto </strong>ha pubblicato un <a href="http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&#38;id_blogdoc=2373958&#38;yy=2009&#38;mm=11&#38;dd=06&#38;title=italiani_nella_polvere_nessuno" target="_blank"><strong>articolo di Beatrice Borromeo</strong></a> dal titolo <strong><em>Italiani nella &#8220;polvere&#8221; nessuno sniffa come noi</em></strong>. Leggetelo. Poi leggete l&#8217;<a href="http://ilnichilista.wordpress.com/2009/11/06/il-fatto-quotidiano-nella-polvere" target="_blank"><strong>articolo di Fabio Chiusi</strong></a> che sul suo blog ha esaminato l&#8217;articolo di Borromeo, confrontandolo con le fonti, nel caso<strong> i dati dell’Osservatorio europeo sulle droghe. </strong></p>
<p>Siamo proprio sicuri che i reazionari siano solo dalla parte di Berlusconi?</p>
<p><strong><em>P.S. </em></strong>Dai un&#8217;occhiata anche alla tabella sull&#8217;uso della <em>cannabis</em> in Europa pubblicata sul blog di Francesco Costa, con il titolo <a rel="bookmark" href="http://www.francescocosta.net/2009/11/10/quei-fumati-degli-olandesi/">Quei fumati degli olandesi</a></p>
<p><strong><em>P.P.S. </em></strong>Segnaliamo anche il <a href="http://www.radioradicale.it/scheda/290828/marco-cappato-e-ospite-del-programma-di-rai-due-il-fatto-del-giorno" target="_blank">video di Rai Due &#8220;Il Fatto del Giorno&#8221;</a>, presente in studio anche Marco Cappato, Segretario dell&#8217;Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica (RADICALI ITALIANI)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Droghe: attenzione alle “spice”!]]></title>
<link>http://loriscosta.wordpress.com/2009/11/10/droghe-attenzione-alle-%e2%80%9cspice%e2%80%9d/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 00:47:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>susannacotugno</dc:creator>
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<description><![CDATA[L’Osservatorio europeo delle droghe e tossicomanie ha lanciato l’allarme sulle cosiddette &#8220;spi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img src="http://www.thelocal.de/articleImages/16917.jpg" alt="" /></p>
<p>L’Osservatorio europeo delle droghe e tossicomanie ha lanciato l’allarme sulle cosiddette &#8220;spice&#8221;. Si tratta di miscele di piante o erbe, per lo più vendute come incenso via internet, generalmente pubblicizzate come 100% naturali, ma che sempre più spesso contengono, in realtà, cannabinoidi sintetici, sostanze create in laboratorio e non testate sugli uomini.<br />
Per il momento, non si conoscono ancora le percentuali di cannabis effettivamente presenti in questo mix e, soprattutto, non si conoscono gli effetti a lungo termine di questa droga sintetica. Quel che è certo è che il prodotto viene ben venduto su internet e che contiene una sostanza che può essere molto pericolosa.<br />
Un’indagine dell’Osservatorio avviata su 115 negozi online, nel 2009, ha rivelato che il 48% dei rivenditori offre &#8220;prodotti spice&#8221;. I siti sono localizzati in 14 Paesi europei, ma soprattutto in Romania, Irlanda e Lettonia. Poiché, però, molti Paesi hanno cominciato a bandire le spice, di recente sono comparse una trentina di miscele di erbe da fumare, vendute sempre online, sotto nomi come, ad esempio, &#8220;smoke&#8221; o &#8220;scence&#8221;. Provate soltanto a digitare &#8220;<a href="http://www.google.it/search?hl=it&#38;q=spice&#38;sourceid=navclient-ff&#38;rlz=1B3MOZA_itIT352IT353&#38;ie=UTF-8">spice</a>&#8221; su un motore di ricerca&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Carlo Giovanardi: quando lo stato chiama, senza avere ha un cazzo da dire]]></title>
<link>http://grattaevinci.wordpress.com/2009/11/09/carlo-giovanardi-quando-lo-stato-chiama-senza-avere-ha-un-cazzo-da-dire/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 19:52:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>lucaborello</dc:creator>
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<description><![CDATA[(Carlo Giovanardi, sottosegretario con delega alla lotta alla droga) &#8220;Cucchi? Morto perché dro]]></description>
<content:encoded><![CDATA[(Carlo Giovanardi, sottosegretario con delega alla lotta alla droga) &#8220;Cucchi? Morto perché dro]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Rapporto europeo sulle droghe]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/11/08/rapporto-europeo-sulle-droghe/</link>
<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 06:52:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[Quando si parla di droga, l&#8217;informazione italiana non sa far altro che cronaca. Non c&#8217;è ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">Quando si parla di droga, l&#8217;informazione italiana non sa far altro che cronaca. Non c&#8217;è stato uno dei maggiori quotidiani italiani che, nel riportare i tristi numeri della Relazione annuale dell&#8217;Osservatorio europeo delle droghe presentato ieri, abbia posto domande sul loro significato. Eppure è molto semplice. Ogni anno, i rapporti del Governo italiano, dell&#8217;Europa e dell&#8217;Onu mostrano un aumento del consumo di droghe, un incremento di morti per droga, l&#8217;espansione di organizzazioni criminali e terroristiche grazie al mercato illegale della droga. Anche quest&#8217;ultimo rapporto si inserisce in una tradizione decennale. Un giornalista dovrebbe chiedersi: visti i numeri, stiamo affrontando il fenomeno con gli strumenti giusti? Le risposte sono due: o la strategia proibizionista funziona, seppur debba essere nuovamente intensificata; oppure non funziona. Sia la prima che la seconda risposta presuppongono però che la domanda sia posta, altrimenti anche i prossimi due, dieci, cento rapporti fotograferanno una situazione in costante deterioramento. Ora, facciamo uno sforzo di fantasia, e immaginiamoci che qualche autorevole quotidiano abbia posto la domanda. Lo so, bisogna sforzarsi un po&#8217;, ma immaginate che il giornalista, intento a organizzare in un articolo i suoi copia e incolla di cifre e di agenzie di stampa, abbia avuto un sussulto di curiosità: dopo decenni di guerra alla droga, sono questi i risultati? Da quarant&#8217;anni l&#8217;Italia e l&#8217;Europa hanno adottato una strategia improntata su proibizionismo e repressione. E da quarant&#8217;anni, con poche eccezioni, quella strategia è stata implementata via via con sempre maggior vigore fino ad arrivare a oggi: carceri piene per reati connessi agli stupefacenti, tribunali sommersi, buona parte del budget delle forze dell&#8217;ordine destinato alla repressione, e ora anche l&#8217;invio degli eserciti Nato in Afghanistan, dove il nemico è responsabile del 90% dell&#8217;eroina mondiale. Nonostante ciò, le organizzazioni mafiose e terroristiche continuano a crescere, come anche i consumatori e i decessi per overdose. Non sono abbastanza quarant&#8217;anni di fallimenti, certificati da centinaia e centinaia di rapporti annuali, per cominciare a mettere in discussione il proibizionismo? (fonte aduc)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[droga nella 167 di secondigliano]]></title>
<link>http://bipolarizzando.wordpress.com/2009/11/07/video-secondigliano/</link>
<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 18:28:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>falsefat</dc:creator>
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<description><![CDATA[&nbsp; more about &#8220;droga nella 167 di secondigliano&#8220;, posted with vodpod &nbsp; La dispe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[&nbsp; more about &#8220;droga nella 167 di secondigliano&#8220;, posted with vodpod &nbsp; La dispe]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Italiani nella polvere bianca]]></title>
<link>http://silvanascricci.wordpress.com/2009/11/06/italiani-nella-polvere-bianca/</link>
<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 22:03:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>silvanascricci</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sono veramente, come sempre, decisamente out. Non sono di destra, non sono un uomo, non vado a trans]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-medium wp-image-2841" title="cocaina" src="http://silvanascricci.wordpress.com/files/2009/11/cocaina.jpg?w=300" alt="cocaina" width="300" height="196" /></p>
<p>Sono veramente, come sempre, decisamente out.</p>
<p>Non sono di destra, non sono un uomo, non vado a trans, non sono una velina, non sono una ministra gnocca, non sono bella, non sono vaccinata, non sono nemmeno cocainomane.</p>
<p>Porca puzzola non sono proprio niente di come dovrebbe essere l&#8217;italiana media, di questa mediocre nazione.</p>
<p>Sì, c&#8217;è un&#8217;altra cocaina che somiglia tantissimo a quella di cui si parla riferita agli sniffatori Vip, ai parlamentari da sottoporre al test, agli uomini di potere e a quelli di spettacolo, a quella dei video di Marrazzo ma anche alla storiaccia di LApo Elkann, senza neanche risalire troppo indietro per li rami della beneamata disnastia a quattro ruote&#8230;</p>
<p>Somiglia tantissimo fino a sembrare la stessa. E invece no, è alla lettera la stessa ma anche un&#8217;altra cocaina. Nello tsunami di polvere bianca che ha scosso l&#8217;Europa inondandola stando all&#8217;ultimo dossier dell&#8217;Osservatorio continentale sulle droghe, con l&#8217;Italia in testa alla speciale classifica c&#8217;è molta di questa altra cocaina. Abbastanza lontana da quell&#8217;idea di privilegio, di vizio, di proibito che da sempre si associa a una certa sfera sociale. Sono ricchi si annoiano&#8230;</p>
<p>No, qui sono anche poveri, e si drogano per tirare avanti come fossereo degli atleti del successo o anche solo della sopravvivenza, si dopano per essere all&#8217;altezza enon rimanere indietro in unan competizione esistenziale che travolge di frequente tutto, sentimenti, famiglie, professioni e qualunque tipo di valore tradizionale. L&#8217;importante è farcela, e per farcela si fanno. Curioso paradosso: è una specie di gara sportiva senza niente di sportivo, mentro lo sport troppo spesso ricorre al doping e alla mancanza di regole esattamento come il resto che vorrebbe/dovrebbe sublimare. Oggi consuma cocaina a prezzi quasi stracciati un numero esorbitante di italiani, quasi fosse una specie di &#8220;aiutino&#8221; come dice la mammana televisiva.</p>
<p>Sniffano artisti, pseudoartisti e muratori, impiegati e operai, manager e sottomanger in una scala quasi senza censo, giovani e vecchi con tuttel le classificazione del caso, uomini e donne. E troppo spesso gli incidenti stradali smascherano la dipedenza di chiunque sia al voltante da alccol e droghe, cocaina appunto in primis.</p>
<p>Un&#8217;umanità affidata all&#8217;euforia del momento, i freni inibitori che non fenano, una sensazione di onnipotenza estemporanea e soprattutto l&#8217;idea di essere in grado di continuare sotto un peso sempre più opprimente. E questo consumo avviene nella conoscenza di tutti a partire dai periodici ed evidentemente &#8220;recitativi&#8221; gridi d&#8217;allarme dei vari ministri degli Interni delle due sponde, ma nella mancanza di consapevolezza di ognuno.</p>
<p>Travolti. Una sniffata collettiva ci seppellirà?</p>
<p>(Oliviero Beha &#8211; Il fatto quotidiano)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cocaina, un articolo che tira]]></title>
<link>http://paz83.wordpress.com/2009/11/06/cocaina-un-articolo-che-tira/</link>
<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 10:00:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>paz83</dc:creator>
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<description><![CDATA[Che poi dicono la crisi, e non ci sono i soldi. Ma dico io, ai miei tempi, che erano l&#8217;altro i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Che poi dicono la crisi, e non ci sono i soldi. Ma dico io, ai miei tempi, che erano l&#8217;altro ieri, la droga costava. Ora vuoi l&#8217;inflazione, vuoi che l&#8217;articolo tiri di più (in tutti i sensi), vuoi quello che ti pare, ma signori miei <a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/cronaca/rapporto-droga/rapporto-droga/rapporto-droga.html" target="_blank">essere ai primi posti</a> per consumo di cocaina non ci fa certo onore. Sarebbe forse meglio mettere i soldi sotto il cuscino, che già ce ne son pochi, piuttosto che spenderli per una dose. O no? Non ci lamentiamo poi. Come quelli che&#8230;non ho soldi, però poi lo vedi che fa la fame pur di non rinunciare al macchinone.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze]]></title>
<link>http://lamentelibera.wordpress.com/2009/11/06/osservatorio-europeo-delle-droghe-e-delle-tossicodipendenze/</link>
<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 08:39:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>alfonzino</dc:creator>
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<description><![CDATA[Tendenze della prevalenza di cocaina tra i giovani adulti (15-34 anni) nell&#8217;ultimo anno, misur]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Tendenze della prevalenza di cocaina tra i giovani adulti (15-34 anni) nell&#8217;ultimo anno, misur]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ser.t.]]></title>
<link>http://bipolarizzando.wordpress.com/2009/11/05/sert/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 20:03:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>falsefat</dc:creator>
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<description><![CDATA[che cos&#8217;è il Ser.T. Il SerT è un servizio interdisciplinare nel quale lavorano medici, psicolo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[che cos&#8217;è il Ser.T. Il SerT è un servizio interdisciplinare nel quale lavorano medici, psicolo]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Droghe: Italia, un Paese fatto sempre più a strisce]]></title>
<link>http://insorgenze.wordpress.com/2009/11/05/droghe-italia-un-paese-fatto-sempre-piu-a-strisce/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 19:34:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>insorgenze</dc:creator>
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<description><![CDATA[Report dell’osservatorio europeo: sale il consumo di cocaina, cala quello di hashish Paolo Persichet]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2><span style="color:#993300;"><strong>Report dell’osservatorio europeo: sale il consumo di cocaina, cala quello di hashish</strong></span></h2>
<p><strong></strong>Paolo Persichetti<br />
<span style="color:#ff0000;"><em>Liberazione</em></span> 6 novembre 2009</p>
<p>Secondo il rapporto 2009 dell’Osservatorio europeo sulle droghe, siamo un popolo di “aspirapolveri“, un Paese fatto a strisce. Sniffare, “pippare”, consumare di cocaina è sempre più un modello di vita, una cifra sociale, il doping della vita quotidiana nella metropoli. L’Italia ormai è piena di «borghesi borgatari», come ha raccontato Walter Siti nel suo ultimo romanzo, <em>Il Contagio</em>. Il consumo di cocaina è una specificità dei Paese occidentali, dove si concentra in massima parte. L’Italia, insieme a Danimarca, Spagna, Irlanda e Regno Unito, è tra i Paesi a più alta prevalenza mentre declina l’uso di cannabis e hashish. Le cifre sono abbastanza eloquenti: almeno 13 milioni di europei adulti hanno provato cocaina nella loro vita. Di questi, la metà sono giovani, dai 15 ai 34 anni. Il che vuol dire che avranno grandi probabilità di provarla ancora, come conferma la crescita del consumo in tutta Europa, soprattutto nella fascia giovanile. Sono tre milioni quelli che l’hanno fumata o inalata nell’ultimo anno. Il fenomeno è talmente significante che seguendo le piste di “bamba” e “bianca” prende forma la nuova sociologia del Paese narrata con grande efficacia da Siti. E’ il realismo postmoderno della borgata sradicata e condominiale, dove borgatari e borghesi si confondono attorno al mito consumistico delle Bmw, delle palestre, delle donne leopardate e siliconate, dello sballo dopato, del vitalismo a buon mercato.<br />
E così il vecchio fumo, l’hashish, diventa «roba da sfigati del muretto», sbarbatelli alle prime armi, come una volta disse il borghese-borgataro per antonomasia, Flavio Briatore, quello del <em>Bilionaire</em>. L’ultimo coatto e il governatore della Regione si sovrappongono, tra trans, prostitute e “botte acchittate”. Gli estremi si congiungono, dilaga il contagio degli strati. I borgatari sognano di passare nei reality, la borghesia precipita nella «virtualità subproletaria», ma non è la rivoluzione bensì la dissoluzione.<br />
Tuttavia, seppure in discesa, cannabis e hashish restano ancora le sostanze più diffuse, fumate da 74 milioni di europei, un adulto su cinque. 22 milioni e mezzo ne ha fatto uso nell’ultimo anno e 4 milioni fumano spinelli tutti i giorni. Farsi le <em>canne</em>, i <em>tubetti</em>, le <em>micce,</em> gli <em>spini</em>, le <em>bombe</em>, le <em>trelle</em>, il <em>trombone</em>, <em>il purino</em>, la <em>stroppa</em>, la<em> ciosba</em>, la <em>zibbarda</em>, resta la moda più diffusa tra i giovani. Una condotta dalla valenza “inclusiva”, omologante, che da tempo ha smarrito il brivido della trasgressione. Le cifre dicono che tra i 15-24 anni di età, il 16% l’ha usata nell’ultimo anno e l’8% nell’ultimo mese. 4 milioni di europei fumano ogni giorno (l’1% della popolazione adulta), circa 3 milioni hanno un’età compresa tra i 15 e i 34 anni. L’Italia risulta ancora il Paese dove il consumo è più alto per ogni fascia presa in considerazione. Il rapporto lancia poi l’allarme sulla diffusione delle nuove droghe sintetiche, in particolare dei cannabinoidi creati in laboratorio e che provocano effetti simili all’hashish e alla marijuana. Accanto a questi prodotti “Spice”, sono spuntate miscele di erbe alternative e droghe ricreative, le “party pills” a base di benzilpiperazina, sostanza legale.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Una coltre di cocaina avvolge l'Europa e bla bla bla]]></title>
<link>http://grattaevinci.wordpress.com/2009/11/05/una-coltre-di-cocaina-avvolge-leuropa-e-bla-bla-bla/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 17:23:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>lucaborello</dc:creator>
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<description><![CDATA[Come ogni anno, i prossimi due giorni (ma forse meno) saranno incendiati dall&#8217;allarme cocaina.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Come ogni anno, i prossimi due giorni (ma forse meno) saranno incendiati dall&#8217;allarme cocaina.]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Una dedica a tutte le Vigliacche]]></title>
<link>http://alessandrolestini.wordpress.com/2009/11/05/una-dedica-a-tutte-le-vigliacche/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 17:14:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessandro Lestini</dc:creator>
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<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/XelmAsr915o&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/XelmAsr915o&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Big Ben's spliff]]></title>
<link>http://zamparini.wordpress.com/2009/11/03/big-bens-spliff/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 19:16:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>zamparini</dc:creator>
<guid>http://zamparini.wordpress.com/2009/11/03/big-bens-spliff/</guid>
<description><![CDATA[Si mette male per il primo ministro britannico, Gordon Brown. Domenica scorsa scrivevamo della sua g]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/11/gordon-brown-on-cannabis.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1435" title="Gordon Brown on Cannabis" src="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/11/gordon-brown-on-cannabis.jpg" alt="Gordon Brown on Cannabis" width="400" height="330" /></a></p>
<p>Si mette male per il primo ministro britannico, Gordon Brown. Domenica scorsa scrivevamo della sua <a href="http://zamparini.wordpress.com/2009/11/01/la-guerra-di-gordon-brown-contro-la-scienza/" target="_blank">guerra contro la scienza</a> sulla <em>cannabis</em>. Oggi John Beddington, il principale consigliere scientifico del governo di Sua Maesta&#8217; ha dichiarato di essere d&#8217;accordo con il Professor David Nutt, il consigliere scientifico del governo sulle droghe, appena cacciato dal Governo Brown per aver espresso l&#8217;opinione scientifica che la cannabis e&#8217; meno pericolosa di tabacco e alcol.</p>
<p>Quando la BBC ha chiesto al Professor    Beddington se condivideva l&#8217;opinione del Professor Nutt che la cannabis e&#8217; meno nociva delle sigarette e dell&#8217;alcol, il principale consigliere scientifico del governo di Sua Maesta&#8217; <a href="http://www.independent.co.uk/news/science/scientific-adviser-backs-sacked-drug-tsar-1814041.html" target="_blank">ha dichiarato</a>: &#8220;Penso che l&#8217;evidenza scientifica sia assolutamente chiara. Sono d&#8217;accordo [con il Professor Nutt]&#8220;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[audio shock]]></title>
<link>http://bipolarizzando.wordpress.com/2009/11/03/cucchi/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 17:37:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>falsefat</dc:creator>
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<description><![CDATA[in the bowels of italian prisons &nbsp; Non serve dire molto come presentazione a questo audio shock]]></description>
<content:encoded><![CDATA[in the bowels of italian prisons &nbsp; Non serve dire molto come presentazione a questo audio shock]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le Twin Tower]]></title>
<link>http://alessandrolestini.wordpress.com/2009/11/02/le-twin-tower/</link>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 20:08:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessandro Lestini</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il viaggio inaugurale sabato a New York, nella Baia dell&#8217;Hudson &nbsp; La nave da guerra costr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-353" title="xx" src="http://alessandrolestini.wordpress.com/files/2009/11/xx.jpg" alt="xx" width="510" height="316" /></p>
<p><em>Il viaggio inaugurale sabato a New York, nella Baia dell&#8217;Hudson</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>La nave da guerra costruita con l&#8217;acciao che si riuscì a recuperare dal crollo delle Twin Towers è attesa sabato 7 novembre a New York per la conclusione solenne del suo primo viaggio. Lo riferisce la bbc. L&#8217;imbarcazione, che si chiama ovviamente &#8220;New York&#8221;, risalirà il fiume Hdson fino a Ground Zero, dove verrà salutata da una salva di 21 cannoni. Qui sarà accolta dai parenti delle vittime del crollo delle due torri, oltre che da rappresentanti dei soccorritori e da una grande folla.</p>
<p>La marina americana terrà una cerimonia speciale per il varo della nave, che è partita per il suo primo viaggio tre settimane fa dalla Louisiana, dove è stata assemblata e costruita utilizzando 7,5 tonnellate di acciaio fuso recuperato dalle Twin Towers. Inoltre è decorata con immagini delle Torri e porta i colori del Dipartimento di New York che per primo inviò i soccorsi in seguito all&#8217;attacco terroristico dell&#8217;11 settembre 2001 in cui perirono circa 3000 persone.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La guerra di Gordon Brown contro la scienza]]></title>
<link>http://zamparini.wordpress.com/2009/11/01/la-guerra-di-gordon-brown-contro-la-scienza/</link>
<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 14:51:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>zamparini</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il primo ministro britannico, Gordon Brown LONDRA, 1 novembre 2009 -  Il governo britannico mostra t]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;">
<div id="attachment_1374" class="wp-caption aligncenter" style="width: 414px"><a href="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/11/gordon-brown.jpg"><img class="size-full wp-image-1374 " title="gordon-brown" src="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/11/gordon-brown.jpg" alt="gordon-brown" width="404" height="285" /></a><p class="wp-caption-text">Il primo ministro britannico, Gordon Brown</p></div>
<p><strong>LONDRA, 1 novembre 2009</strong> -  Il governo britannico mostra tutti i sintomi della disperazione politica. Dopo aver riclassificato la cannabis da Class C a Class B &#8211; in pratica, un inasprimento proibizionista &#8211; contro l&#8217;opinione dei consulenti scientifici del suo stesso governo, l&#8217;Home Secretary [ministro dell'interno] Alan Johnson ha licenziato via e-mail (noblesse oblige!) il Professor David Nutt, capo dell&#8217;<em>Advisory Council on the Misuse of Drugs</em>. Il Professor Nutt sostiene che la cannabis è molto meno pericolosa di alcol e nicotina e che la riclassificazione è antiscientifica e motivata solo da considerazioni politiche, &#8220;un capriccio del Primo Ministro&#8221;.</p>
<p>La mossa maldestra del governo britannico ha suscitato indignazione nel paese e aspre critiche da parte dei mezzi d&#8217;informazione e della comunita&#8217; scientifica. Non solo; oggi il Dr Les King, membro dell&#8217;Advisory Council on the Misuse of Drugs ha rassegnato le dimissioni in protesta contro il licenziamento del Professor Nutt. Si temono ora le dimissioni di altri componenti dell&#8217;organo di consulenza scientifica del governo.</p>
<p>Il Professor Nutt ha denunciato di non essere disposto a ingannare il pubblico per far passare un messaggio morale del governo. Phil Willis, membro del Parlamento e <em>chairman of the science and technology select committee</em> ha dichiarato: &#8220;E&#8217; allarmante che uno scienziato indipendente sia rimosso per offrire l&#8217;esatta opinione scientifica&#8221;.</p>
<p>D&#8217;accordo invece con la scelta del governo, il ministro dell&#8217;interno del governo ombra, il conservatore Chris Grayling, mentre l&#8217;esponente liberal-democratico Chris Huhne ha condannato la decisione del governo, chiamandola &#8220;scandalosa&#8221;: &#8220;A cosa serve avere la consulenza scientifica indipendente se appena ti sono dati consigli che non ti piacciono cacci chi ti da&#8217; quei consigli?&#8221;.</p>
<p>La partita e&#8217; di quelle che mobilitano la societa&#8217; liberal-democratica nelle grandi occasioni; in gioco c&#8217;e&#8217; l&#8217;indipendenza della scienza dal potere politico, un tema fondamentale in uno stato di diritto.</p>
<p>E mentre le elezioni politiche si avvicinano, il governo di Sua Maestà appare sempre piu&#8217; sull&#8217;orlo di una crisi di nervi.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Stefano Cucchi e l'inciviltà della Repubblica delle Banane]]></title>
<link>http://zamparini.wordpress.com/2009/10/31/stefano-cucchi-e-lincivilta-della-repubblica-delle-banane/</link>
<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 11:14:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>zamparini</dc:creator>
<guid>http://zamparini.wordpress.com/2009/10/31/stefano-cucchi-e-lincivilta-della-repubblica-delle-banane/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Il grado di civiltà in una società può essere giudicato entrando nelle sue prigioni&#8221; sc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/10/carcere.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-1347" title="carcere" src="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/10/carcere.gif" alt="carcere" width="450" height="250" /></a></p>
<p><em>&#8220;Il grado di civiltà in una società può essere giudicato entrando nelle sue prigioni&#8221;</em> scrive <strong>Dostoevskij</strong> nelle sue <em>Memorie dalla casa dei morti.</em> <em>&#8220;Tuttavia bisogna guardarsi dall&#8217;assegnare senz&#8217;altro il calvario di Stefano al capitolo carcerario&#8221;</em> &#8211; come srive <strong>Adriano Sofri</strong> in un ottimo articolo su Repubblica, <a href="http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/morte-cucchi/sofri-calvario/sofri-calvario.html" target="_blank">Il calvario di Stefano</a> &#8211; anche perché, scrive Sofri, <em>&#8220;nell&#8217;agonia di Stefano &#8211; di questo si è trattato, questo sono stati i suoi ultimi sette giorni &#8211; sono intervenute tante di quelle autorità costituite da far rabbrividire&#8221;</em>.</p>
<p>Rabbrividire fanno anche<a href="http://zamparini.wordpress.com/2009/10/30/i-buffoni-ministri-la-russa-e-alfano-e-il-caso-cucchi/" target="_blank"> le dichiarazioni di ministri e alti ufficiali dei carabinieri</a>, dichiarazioni in linea con la Repubblica delle Banane i cui abitanti, lungi dall&#8217;essere cittadini, temono le proprie istituzioni, a cominciare da quelle forze dell&#8217;ordine che dovrebbero proteggerli. Quei politici e quegli ufficiali leggano la <a href="http://www.beppegrillo.it/2009/10/morire_di_carce_1/index.html" target="_blank">lettera che un maresciallo della Guardia di Finanza</a> &#8211; che svolge attività antidroga da circa 20 anni &#8211; ha inviato a Beppe Grillo. [Parentesi: nel caso Marrazzo <a href="http://www.corriere.it/cronache/09_ottobre_31/marrazzo_quinto_indagato_ceb2b5c2-c5f1-11de-a5d7-00144f02aabc.shtml" target="_blank">c'è un quinto carabiniere indagato</a>, "nel 2006 fu arrestato per un’indagi­ne di pedofilia. Sospettato — insieme a una trentina tra pro­fessionisti, militari, sacerdoti — di aver costretto numerosi bambini rom ad avere rapporti sessuali." Forse c'è un problemino sul reclutamento e la formazione delle forze dell'ordine in questa Repubblica delle Banane, o no? E la notoria omertà - che si chiama <em>"spirito di corpo"</em> in certi ambienti - certo non aiuta a risolvere il problema].</p>
<p>Il caso di <strong>Stefano Cucchi</strong> non è un caso isolato nel panorama italiano. Tutt&#8217;altro. La lista dei nomi è lunga, anche se ai piu&#8217; quei nomi non dicono nulla: <strong><strong><a href="http://zamparini.wordpress.com/2009/09/11/litalia-della-giustizia-negata/" target="_blank">Manuele Eliantonio</a></strong></strong><strong>,</strong><strong><strong> </strong><a href="http://www.beppegrillo.it/2009/07/se_una_notte_dinverno_qualcuno_bussa_allatua_porta/index.html?s=n2009-07-22" target="_blank">Aldo Bianzino</a></strong>, <a href="http://www.corriere.it/cronache/09_luglio_06/poliziotti_condanna_aldrovandi_da4c5380-6a4c-11de-801a-00144f02aabc.shtml" target="_blank"><strong>Federico Aldrovandi</strong></a>, e molti altri. L’associazione <strong><a href="http://www.ristretti.it/" target="_blank">Ristretti Orizzonti</a> </strong>raccoglie da anni i dati dei <a href="http://www.ristretti.it/areestudio/disagio/ricerca/index.htm" target="_blank">detenuti morti in carcere</a>: dal 2000 al 30 ottobre 2009 ci sono state <strong>1529 morti in carcere, tra queste, 543 suicidi</strong>. Denunciando il problema all&#8217;inizio di settembre, Marco Pannella ha accusato: <a href="http://www.radioradicale.it/pannella-in-italia-abbiamo-ristabilito-la-pena-di-morte-con-40-suicidi-e-13-casi-di-strane-morti-nelle-carceri" target="_blank"><strong><em>&#8220;In Italia abbiamo ristabilito la pena di morte&#8221;</em></strong></a>.</p>
<p>C&#8217;è un <strong>problema gravissimo di credibilita&#8217; delle istituzioni</strong> e &#8211; ancora piu&#8217; grave &#8211; una <strong>crisi d&#8217;umanità</strong> che colpisce tutti. Le vittime di questa crisi non sono solo i cittadini che subiscono le violenze e la morte per mano dello Stato e i loro cari; tra le vittime ci sono sicuramente sia gli aguzzini &#8211; che perdono la loro umanita&#8217; nel momento in cui alzano la mano e chiudono gli occhi &#8211; sia tutti noi, che siamo i veri responsabili di tutto cio&#8217; che accade nella nostra Repubblica. <strong><em>&#8220;Il mondo è un posto pericoloso </em>- diceva Albert Einstein -</strong><strong><em> non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza dire nulla&#8221;. </em></strong></p>
<p>C&#8217;è un <strong>problema d&#8217;informazione</strong>, troppo ripiegata su se&#8217; stessa e sulla politica dei giochi di Palazzo, un&#8217;informazione che da&#8217; troppo spazio alle dichiarazioni di questo o quel <em>don</em> e che si e&#8217; ridotta a spiare dal buco della serratura della camera da letto, diventando miope su tutto il resto. Un&#8217;informazione cinica, in un paese dove il cinismo abbonda e il civismo scarseggia. Anche in quest&#8217;ultimo caso, quello di Stefano Cucchi, l&#8217;informazione è partita dalla <strong>Rete</strong> e da <strong>Radio Radicale</strong>, dal <strong>Manifesto</strong> e dal <strong>Fatto</strong>. Eppure l&#8217;informazione <em>mainstream</em> &#8211; dalla &#8220;libera stampa&#8221; alla televisione &#8211; ha risorse ben maggiori e assai potrebbe se solo volesse.</p>
<div id="attachment_1345" class="wp-caption alignleft" style="width: 330px"><a href="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/10/proibizionismo.jpg"><img class="size-full wp-image-1345 " title="proibizionismo" src="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/10/proibizionismo.jpg" alt="proibizionismo" width="320" height="250" /></a><p class="wp-caption-text">immagine tratta da un manifesto radicale antiproibizionista del 1993</p></div>
<p>Infine, sulle <strong>droghe</strong>. I politici che hanno prodotto quella vergognosa legge proibizionista, liberticida e infame, si vergognino. La loro responsabilità è assai piu&#8217; grave di coloro che materialmente hanno ammazzato Stefano (e tutti gli altri). Si faccia chiarezza sulle responsabilità, penali e amministrative, di questa vicenda e delle altre analoghe; ma soprattutto si tolga di mezzo quella fottutissima legge e si cominci a imboccare la strada della razionalita&#8217; e della decenza, partendo da subito con la <strong>legalizzazione (che vuol dire: regolamentazione) delle droghe</strong>, a cominciare da quelle leggere. Per dirla con <a href="http://www.corriere.it/spettacoli/09_ottobre_03/laffranchi_il_mio_fegato_non_e_spappolato_804be154-afeb-11de-8f2f-00144f02aabc.shtml" target="_blank"><strong>Vasco Rossi</strong></a>, <strong><em>&#8220;l’erba, inte­sa come  verdura, fa meno male dell’uva&#8221;</em></strong>. E&#8217; il proibizionismo che uccide, fuori e dentro il carcere e le ripugnanti lacrime da coccodrillo dei proibizionisti servono solo alla carriera di politici ottusi e senza scrupoli.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Stefano è stato assassinato, non lo ha ucciso il fumo !]]></title>
<link>http://tastosterone.wordpress.com/2009/10/31/stefano-e-stato-assassinato-non-lo-ha-ucciso-il-fumo/</link>
<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 15:21:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>tastosterone</dc:creator>
<guid>http://tastosterone.wordpress.com/2009/10/31/stefano-e-stato-assassinato-non-lo-ha-ucciso-il-fumo/</guid>
<description><![CDATA[da &#8220;l&#8217;Unità&#8221; &#8211; 31 ottobre 2009 Il buco nero che all’alba del 22 ottobre ha i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://tastosterone.wordpress.com/files/2009/11/cucchi.jpg" alt="cucchi" title="cucchi" width="304" height="254" class="aligncenter size-full wp-image-349" /></p>
<p><a href="http://www.unita.it/news/italia/90566/stefano_stato_assassinato_la_russa_assolve_i_carabinieri">da &#8220;l&#8217;Unità&#8221; &#8211; 31 ottobre 2009</a></p>
<blockquote><p>
Il buco nero che all’alba del 22 ottobre ha inghiottito Stefano Cucchi si era aperto sotto ai suoi piedi una settimana prima, la notte fra il 15 e il 16 ottobre. Dopo l’arresto per spaccio di stupefacenti al parco degli Acquedotti di Roma (22 circa) e dopo la perquisizione eseguita dai carabinieri in casa dei genitori in via Ciro da Urbino 55 (01:00 circa). Perché, come sembra ormai evidente, è fra il momento in cui Cucchi viene chiuso in una cella di sicurezza della caserma di via degli Armenti a Tor Sapienza (ore 02:00) e quando fa il suo ingresso a palazzo di giustizia (poco prima delle 12) che va ricercato l’inizio della sua fine.</p>
<p>Perché se, come raccontano i genitori, Stefano era tranquillo e sano al momento della perquisizione, è altrettanto vero che quei segni sul viso erano già presenti al mattino dopo quando il ragazzo è arrivato in tribunale per il processo per direttissima. Li hanno visti i suoi familiari («era molto gonfio in faccia, aveva gli occhi neri», racconta il padre) e li ha visti anche il medico del palazzo di giustizia che, infatti, nel primo pomeriggio del 16, mette a referto le «lesioni ecchidomiche bilaterali in regione palpebrale inferiore» e le «lesioni alla regione sacrale». Segni e lesioni che non erano stati ravvisati dal personale del 118, chiamato dai carabinieri della caserma di Tor Sapienza poco prima delle 5.</p>
<p>Ma, a guardare le foto fatte al momento dell’ingresso in carcere alle 15:45 del giorno 16 ottobre, cioè poco più di dieci ore dopo (e che ieri sono state mostrate per la prima volta) le lesioni appaiono evidenti. Tanto che dopo la visita di rito (ore 16:00) il medico di guardia dispose il trasferimento al «Fatebenefratelli» segnalando le «tumefazioni» e parlando di «algia della deambulazione». Dal canto suo, invece, la direzione del carcere inviò una relazione alla polizia giudiziaria per spiegare la situazione. Quando i sanitari dell’ospedale sull’isola Tiberina visitano Stefano (l’arrivo è delle 20:00) la situazione però è ben più grave. Nel referto firmato dal dottor Cesare Calderini si parla di «evidente impossibilità di stazione eretta e deambulazione» a causa di una «frattura vertebrale». Ai medici Stefano spiega di essersela procurata scivolando il giorno prima verso le 23. È una bugia, probabilmente dettata dalla paura. A quell’ora, infatti, era già stato arrestato, riportato nella casa dei genitori per la perquisizione, e ancora stava bene.</p>
<p>Quando rientra a Regina Coeli dopo la visita al Fatebenefratelli, come hanno raccontato ieri i dirigenti del carcere al senatore dell’Italia dei Valori Stefano Pedica, Cucchi non riesce più a camminare e viene accompagnato alla cella numero 6 con una sedia a rotelle. «Si è lamentato tutta la notte &#8211; hanno spiegato i compagni di cella &#8211; Ha provato a fumare ma non è stato in grado; al mattino non si reggeva in piedi e non riusciva nemmeno a tirarsi su dalla branda». Cucchi in mattinata viene di nuovo portato al «Fatebenefratelli» e poi al «Pertini». Ne uscirà cadavere il 22 ottobre. «Ora quanto successo in carcere ci è chiaro &#8211; ha spiegato ieri Stefano Pedica &#8211; e noi andremo avanti con le nostre indagini per scoprire la verità su questa vicenda». Qualcosa in più lo diranno i referti medici del «Pertini» (che ieri i Nas hanno sequestrato su ordine di Ignazio Marino, presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sul Servizio sanitario) e gli esame dei quattro medici legali nominati dal pm Vincenzo Barba. Che nei prossimi giorni, è la convinzione di molti in procura, potrebbe iscrivere nel registro degli indagati i nomi dei carabinieri che hanno custodito Cucchi la notte dell’arresto. Al momento è già aperto un fascicolo per «omicidio preterintenzionale» a carico di ignoti. Ieri intanto sono stati ascoltati i medici del 118 che visitarono Cucchi nella caserma dei carabinieri di Tor Sapienza: al pm Barba hanno confermato che il ragazzo aveva avuto problemi di epilessia e aveva rifiutato le cure e il ricovero
</p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
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