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	<title>dublino &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/dublino/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "dublino"</description>
	<pubDate>Thu, 24 Dec 2009 15:45:58 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Irlanda: il più grande scandalo pedofilo della storia]]></title>
<link>http://anellidifum0.wordpress.com/2009/11/26/irlanda-il-piu-grande-scandalo-pedofilo-della-storia/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 03:20:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>anellidifum0</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ecco i nomi e i volti dei quattro Arcivescovi di Dublino che per 30 anni hanno coperto il più grande]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_430" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://anellidifum0.wordpress.com/files/2009/11/12242595492091.jpg"><img class="size-medium wp-image-430" title="1224259549209" src="http://anellidifum0.wordpress.com/files/2009/11/12242595492091.jpg?w=300" alt="" width="300" height="184" /></a><p class="wp-caption-text">     Ecco i nomi e i volti dei quattro Arcivescovi di Dublino che per 30 anni hanno coperto il più grande scandalo di pedofilia della storia: l&#39;Arcivescovo John Charles McQuaid 1940 - 1972, Arciverscovo Dermot Ryan 1972 - 1984, Arcivescovo Kevin McNamara, 1985 - 1987, Arcivescovo Desmond Connell 1988 - 2004.</p></div>
<p>&#8230;e naturalmente, la Chiesa cattolica è al centro, sopra, sotto, di fianco e di lato.</p>
<p>Quattro arcivescovi di Dublino (a sinistra nomi e foto) hanno coperto lo scandalo di 46 preti pedofili con &#8220;negazioni, arroganza e complicità criminale&#8221; per 30 anni filati.</p>
<p>Lo <a href="http://www.irishtimes.com/newspaper/frontpage/2009/1127/1224259548021.html" target="_blank">scandalo</a> è talmente grande e continuato nel tempo (1975-2004) da aver costretto le autorità dello Stato irlandese a &#8220;chiedere perdono senza riserve ed equivoci per aver fallito nell&#8217;impedire che questo schifo venisse a galla ben prima di oggi&#8221;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Consigli per una vita migliore 2]]></title>
<link>http://kaizenology.wordpress.com/2009/11/25/consigli-per-una-vita-migliore-2/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 07:00:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>kai zen a</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dettagli. Cura maniacale dei dettagli. Certosinità (neologismo in licenza Creative Commons, utilizza]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://kaizenology.wordpress.com/files/2009/11/mama.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2016" title="mama" src="http://kaizenology.wordpress.com/files/2009/11/mama.jpg" alt="" width="99" height="140" /></a>Dettagli. Cura maniacale dei dettagli. <em>Certosinità</em> (neologismo in licenza Creative Commons, utilizzate pure). Come rifare il letto alla perfezione, stirare i calzini, piegare il tovagliolo di carta a triangolo per la cenetta veloce del lunedì sera a casa. Roba italiana. Il mondo ce la invidia - dicono - ma forse perchè non ci convive ogni giorno. Vorrei vederlo, uno di quegli amanti della Toscana inglesi, uomo pacato, istruito, di una certa caratura, ripreso da un gruppo di scatenate mamme italiane: &#8216;Ma ti sei messo la maglia di lana?&#8217;, &#8216;Hai mangiato abbastanza?&#8217;, &#8216;Non è che così sudi?&#8217;, ecc&#8230; Tornerebbe nel Kent di filata, Chianti o non Chianti. Cura del dettaglio e attenzione, perizia e metodo sono senza dubbio buone cose, se dosate nella maniera giusta. Qui da noi spesso si esagera. Ecco alcuni consigli per una vita meno controllata e probabilmente più felice, di certo più spensierata. Se è vero che la verità sta sempre nel mezzo e che il buon senso esiste. Ve li elenco a vostro specifico benificio, perchè per me ormai è troppo tardi: la mia battaglia quotidiana contro il pragmatismo nordeuropeo incuneatosi in famiglia ha estremizzato le italianità, sia volontarie che istintive. Ora piego vestitini per bambole in continuazione e controllo la chiusura della porta 3/4 volte a sera, quando va bene. E non ridete. Potrebbe succedere anche a voi, un domani. Italiani che non siete altro.</p>
<p>-non siate così ordinati e precisi nelle file davanti a uno sportello, e così distanti dal bancone quando tocca a quello prima di voi.</p>
<p>Ah no, scusate. Ho preso la lista di consigli sbagliata, evidentemente&#8230; per un&#8217;altra nazionalità&#8230; Ecco sotto quella giusta:</p>
<p>-le equazioni sono uno strumento prettamente matematico, che non si può applicare <em>tout court</em> alle questioni legate al tempo atmosferico e relativo abbigliamento necessario. Cioè: canottiera + polo a  maniche lunghe + giubbotto imbottito non è detto che sia uguale a canottiera + maglioncino di frescolana + giacca di velluto. Ditelo a chi vi rimprovera la scelta del vestiario di oggi, sottolinendo che ieri (o stamattina) eravate più coperti. E in ogni caso questi tentativi di &#8216;equazione tessile&#8217; non aiuta a evitare i malanni di stagione. Smettiamola di stabilire a priori, fino alla pazzia, che combinazioni di capi indossare per un tipo di microclima. Di preoccuparci se un orecchio rimane scoperto per 15 secondi netti. Il corpo umano è in grado di reggere situazioni di vario tipo, sopravvivere a qualche grado di troppo o in meno rispetto alla tabella della buona mamma italiana. Altrimenti come farebbero le rosse ventenni irlandesi ad andare in discoteca a Dublino in febbraio con vestiti sexy e senza collant, senza morire in coda davanti all&#8217;ingresso? Non voglio prenderle a modello (gli anglosassoni sono anglosassoni), ma forse si può essere un pò più rilassati nella scelta del vestiario qui da noi. Un pensiero in meno, un pizzico di avventura in più.</p>
<p>-si possono anche indossare occhiali da sole, o altri accessori, e parlare con telefoni cellulari che non siano il meglio in assoluto sul mercato e l&#8217;articolo più costoso del negozio. Funzionano lo stesso, se si perdono in spiaggia o si rompono calpestati da noi stessi non ci si rode il fegato per mesi come invece accade di norma, e inoltre ci si dà un tocco di elegante disinteresse materiale che in questi anni di Yoga, agricoltura biologica e fonti di energia rinnovabile funziona. Provateci. <em>Cheap is the new posh. </em>E<em> v</em>edrete che tra poco ci penserà un <em>brand</em> famoso a rifilarvi &#8217;sto concetto, a prezzi appena più bassi, ovviamente.</p>
<p>-si è ciò che si mangia, siamo d&#8217;accordo. Bisogna mangiare bene, in modo bilanciato, senza esagerazioni, riducendo anzi certi tipi di cibo che fino a ieri &#8211; in verità &#8211; ci hanno quasi obbligato a mangiare con bombardamenti mediatici e sociali di ogni tipo, come la carne e le proteine e i grassi di origine animale. Ma il vento è cambiato, dicevamo, e un buon italiano sa TUTTO di cibi e cucina. Pure troppo. Solo che anche qui ci vuole misura e buon senso: così come la marijuana, poveretta, da sempre demonizzata e vietata, ha attirato, attira e attirerà milioni di&#8230; sorridenti e pacifici consumatori, anche l&#8217;hamburger o la schifezza confezionata rischiano di fare questa fine da martiri. E badate bene, non sto difendendo l&#8217;hamburger o la merendina. Bisogna educare, convincere. Ma vietare provoca di solito l&#8217;effetto contrario. Al massimo bisogna <em>suggerire in modo robusto</em>. Anche perchè noi stessi abbiamo speso pomeriggi interi della nostra personale era dei brufoli e della voce strana seduti in qualche Burghy, con acconciature improponibili e vestiti che per la verità adesso li trovi nelle vetrine a prezzi da non credere. Ad averlo saputo li avrei tenuti tutti&#8230; Quindi, corretta alimentazione, cura del dettaglio a tavola, tabelle nutrizionali, diete, apporti, quello che volete, ma senza superare il limite che determina la schiavitù.</p>
<p>E adesso scusatemi, ma devo rivedere il post una cinquantina di volte ancora prima di pubblicarlo: aggiustare bene le virgole, provare diversi font, capire come meglio spezzarlo in paragrafi&#8230; Chi l&#8217;ha detto che il blog è un medium diretto e spontaneo?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[2009-11-05 ROMA MANIFESTAZIONE CAMPIDOGLIO RIFUGIATI AFGANI DE "LA BUCA" DI OSTIENSE - OSSERVATORIO ITALIA]]></title>
<link>http://osservatorioitalia.wordpress.com/2009/11/23/2009-11-05-roma-manifestazione-campidoglio-rifugiati-afgani-de-la-buca-di-ostiense/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 08:18:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>osservatorioitalia</dc:creator>
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<description><![CDATA[© MARCO CARLI / OSSERVATORIO ITALIA]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/55E_vFo46Nw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/55E_vFo46Nw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>© MARCO CARLI / OSSERVATORIO ITALIA</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Anche l'Irlanda colpita dalle inondazioni]]></title>
<link>http://skapegoat.wordpress.com/2009/11/22/anche-lirlanda-colpita-dalle-inondazioni/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 13:50:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>sidistef</dc:creator>
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<description><![CDATA[Famiglie irlandesi e inglesi senza riparo in molte zone dopo le intemperie di questi giorni. I danni]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_1528" class="wp-caption alignleft" style="width: 194px"><a href="http://skapegoat.wordpress.com/files/2009/11/cheetah_174958t.jpg"><img class="size-medium wp-image-1528" title="cheetah_174958t" src="http://skapegoat.wordpress.com/files/2009/11/cheetah_174958t.jpg?w=184" alt="" width="184" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Famiglie irlandesi e inglesi senza riparo in molte zone dopo le intemperie di questi giorni. I danni sono elevati e le previsioni lasciano temere altre piogge torrenziali. L&#39;Europa deve essere rapida in caso di necessità ad assicurare al Regno Unito ed all&#39;Irlanda lo stesso supporto che loro hanno reso immediatamente disponibile nei disastri recenti (si ricordino le proposte di uomini e mezzi in occasione del terremoto in Abruzzo)</p></div>
<p><span style="color:#0000ff;"><strong>L&#8217;ondata di maltempo che ha causato tanti danni nel Regno Unito sta colpendo anche Dublino, Galway, Cork e costringendo il governo guidato da Brian Cowen a misure di emergenza</strong></span></p>
<p><span style="color:#0000ff;"> </span></p>
<p>Negli ultimi due anni l&#8217;Irlanda sta fronteggiando eventi meteorologici straordinari rispetto al passato, già nella prima metà dell&#8217;agosto 2008 le piogge torrenziali avevano costretto molte aree agricole a chiedere aiuti per ripagare le perdite finanziarie subite, ma la situazione tra ieri e oggi è ancora peggiore. L&#8217;esercito è stato chiamato dallo stato in supporto degli abitanti delle zone più colpite. Il Ministro dell&#8217;Ambiente John Gormley (Green Party) ha affermato che ieri si è verificato qualcosa che non accadeva da ottocento anni, quanto a quantità ed intensità con la quale l&#8217;acqua si è abbattuta sulle cose, ed ha aggiunto che è quasi un miracolo l&#8217;assenza di vittime (nel Regno Unito putroppo ve ne sono state).</p>
<p>Gli eventi atmosferici hanno determinato anche disagi generalizzati, a Cork 18.000 case sono rimaste senza acqua corrente e simili interruzioni dei servizi basilari si registrano in tutta l&#8217;isola, anche riguardo l&#8217;erogazione di energia elettrica. Inoltre, un dato negativo che per completezza dell&#8217;informazione non può essere taciuto è il problema generale dell&#8217;equilibrio tra ambiente ed antropizzazione del territorio nella Repubblica, perchè gli anni del boom finanziario in Irlanda da una parte hanno portato benefici abbastanza equamente distribuiti rispetto ad altre nazioni e sono stati accompagnati da una redistribuzione accogliente anche verso i nuovi cittadini dell&#8217;Eire, ma dall&#8217;altra hanno spinto l&#8217;isola ad uno sviluppo edilizio ed infrastrutturale rapidissimo e non sempre attento alle esigenze ecologiche. Lo si sta vedendo con la facilità con la quale si verificano gravissimi danni.</p>
<p>Intanto, mentre le città costiere temono danni maggiori perchè le previsioni del tempo non sono incoraggianti, anzi avvertono che l&#8217;intensità delle precipitazioni e l&#8217;aggravarsi del maltempo potrebbero essere maggiori, l&#8217;esercito si muove per offrire assistenza alle zone del sud della repubblica, dove città come Cork (la seconda per importanza e dimensioni dopo Dublino) sono state colpite in maniera particolarmente grave.  A Cork, il fiume Lee è straripato e la centrale che eroga l&#8217;acqua alla maggior parte delle abitazioni è stata danneggiata e si pensa che non potrà essere riparata prima di una settimana.</p>
<p>A Galway, nell&#8217;ovest, le autorità hanno consigliato agli automobilisti di non mettersi in viaggio, la situazione delle coste è preoccupante. L&#8217;Associazione degli Agricoltori (Irish Farmers Association) ha reso noto che migliaia di ettari sono letteralmente sommersi.  Non soltanto a Galway, ma anche in molte città minori dell&#8217;ovest, molte case sono state evacuate e si sono anche registrati problemi con abitanti che anche in assenza di energia elettrica hanno insistito per rientrare nelle proprie dimore, mentre molti sono stati alloggiati provvisoriamente in alberghi.</p>
<p>Si temono soprattutto i rischi di inquinamento. Mentre il Regno Unito e l&#8217;Irlanda vengono messi a dura prova, specialmente le persone comuni, non si può non ricordare la disponibilità di uomini e di mezzi che questi paesi hanno proposto immediatamente quando l&#8217;Italia ha sofferto per il terremoto dell&#8217;Aquila, ragione in più per cui è auspicabile che lo Stato italiano e l&#8217;Europa in generale si muovano con la solidarietà qualora i nostri vicini europei inglesi ed irlandesi abbiano bisogno di supporto in seguito agli eventi incontrollabili che si stanno verificando.</p>
<p>Riguardo alle condizioni del territorio ed al dibattito sulla messa in sicurezza dell&#8217;ambiente e delle strutture urbane, chiaramente andrà affrontato il discorso sia a livello europeo che nei singoli paesi, soprattutto in quelli come l&#8217;Irlanda che hanno avuto una crescita economica e demografica spesso non abbastanza accompagnata da adeguata attenzione agli aspetti ecologici. Il Fine Gael, principale partito d&#8217;opposizione, ha già chiesto per bocca di Phil Hogan un inchiesta indipendente sui sistemi di allarme e sulle competenze delle autorità locali in casi del genere in questione. Intanto, oggi pomeriggio il primo ministro Brian Cowen (Fianna Fail) presiederà una riunione d&#8217;urgenza del governo per le misure urgenti.</p>
<p><strong>Aldo Ciummo</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Siamo tutti un pò irlandesi]]></title>
<link>http://folius.wordpress.com/2009/11/19/siamo-tutti-un-po-irlandesi/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 10:22:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gennaro Folius</dc:creator>
<guid>http://folius.wordpress.com/2009/11/19/siamo-tutti-un-po-irlandesi/</guid>
<description><![CDATA[Che la Francia andasse al mondiale in Sud Africa, prima che iniziassero le qualificazioni non avevam]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-medium wp-image-120" title="Trapattoni" src="http://folius.wordpress.com/files/2009/11/trapattoni.jpg?w=300" alt="" width="300" height="210" />Che la  Francia andasse al mondiale in Sud Africa, prima che iniziassero le qualificazioni non avevamo dubbi anche se con Domenech in panchina poteva succedere di tutto, ma se mi avessero detto specialmente dopo lo 0-1 di Dublino dell’andata che il buon Trapattoni avrebbe fatto soffrire così tanto i francesi? Vi dico la verità, non so come avrei potuto definire colui che avrebbe pronunciato codeste affermazioni.</p>
<p>Per la cronaca la  Francia andrà al mondiale, ma vedendo ancora, ancora e ancora una volta il goal di Henry mi domando, ma con quale spirito? Si parla così tanto di fair play e poi si vedono queste cose assurde e brutte nel vero senso della parola per il calcio in generale. Trapattoni aveva portato la partita al supplementare, si aspettavano tutti i calci di rigore, stava per fare un altro miracolo,  non ci è riuscito, l’impresa era ad un passo, era a pochi metri, ma gli è stata strappata via da un furto inconcepibile. Spero che tutti quelli che hanno sbagliato paghino, in primis l’arbitro svedese Hansson e il suo guardalinee che dovranno essere sospesi per molto tempo, per non dire per sempre visto che Francia ed Irlanda non si stavano giocando le noccioline e in secundis a pagare dovrà essere Thierry Henry, se l’avrebbe fatto un italiano “apriti cielo” sarebbero cadute squalifiche come delle valanghe, se tutto questo è merito di un francese “è tutto normale” intanto chi paga è la povera l’Irlanda che (forse) si siederà sul divano e (forse) vedrà tutte le partite del mondiale in TV. Peccato davvero per il povero Giovanni Trapattoni, al solo pensare che al posto suo ci sarà quel antipatico di Domenech mi viene da rimettere e quindi in conclusione lasciatemi dire in che in  questo momento</p>
<p>“Siamo tutti un po’ irlandesi”</p>
<p>Ecco il furto a <span style="text-decoration:underline;">mano</span> armata:</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/FqSmTmM7zjE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/FqSmTmM7zjE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>La conferenza stampa dei due allenatori:</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/jfyrfa9ydzc&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/jfyrfa9ydzc&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[2010 in Irlanda]]></title>
<link>http://freego.wordpress.com/2009/11/18/2010-in-irlanda/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 07:45:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>associazionelink</dc:creator>
<guid>http://freego.wordpress.com/2009/11/18/2010-in-irlanda/</guid>
<description><![CDATA[Depaul Trust in Irlanda seleziona volontari per il 2010. Chi fosse interessato può mandare il CV e l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.depaultrust.ie/" target="_blank"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-12" title="dance" src="http://freego.wordpress.com/files/2009/10/dance.jpg?w=150" alt="" width="150" height="143" /><strong>Depaul Trust </strong></a><strong>in Irlanda seleziona volontari per il 2010. Chi fosse interessato può mandare il CV e la lettera di motivazione all&#8217;associazione <a href="http://www.linkyouth.org" target="_blank">LINK </a> </strong><a href="mailto:evs@linkyouth.org"><strong>evs@linkyouth.org</strong></a></p>
<p>Depaul Ireland (Dublin) is currently recruiting five suitable EVS volunteers to commence placement with our projects in July and September 2010.</p>
<p>Deapul Ireland runs five low threshold services to homeless people in Dublin, Ireland.</p>
<p>The projects for 2010 and the start dates are as follows:</p>
<p>15.07.2010 Clancy Night Shelter: 2009 – IE – 16 (One Volunteer)<br />
15.07.2010 Back Lane Hostel: 2009 – IE – 15 (One Volunteer)<br />
15.07.2010 Sundial House: 2009 – IE – 13 (One Volunteer)<br />
01.09.2010 Orchid House: 2009 – IE – 14 (One Volunteer)<br />
01.09.2010 Tus Nua Apartments: 2009 – IE – 17 (One Volunteer)</p>
<p>Closing date for receipt of completed application form and letter of motivation for all the EVS volunteer opportunities is Friday 8 January 2010. Selection will then take place and you will be notifed before February 1 of the outcome.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[...ma quanto bolle in pentola?]]></title>
<link>http://thinking4.wordpress.com/2009/11/17/ma-quanto-bolle-in-pentola/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 12:57:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>think75</dc:creator>
<guid>http://thinking4.wordpress.com/2009/11/17/ma-quanto-bolle-in-pentola/</guid>
<description><![CDATA[Che cos&#8217;è la felicità. E&#8217; qualcosa che ti fa scoppiare il cuore, mille battiti al minuto]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Che cos&#8217;è la felicità. E&#8217; qualcosa che ti fa scoppiare il cuore, mille battiti al minuto&#8230;e tanta forza di urlare!!!.. è la sensazione che provo io in questo momento. Su facebook ho scritto :posso dire che amo Paolo Fox? &#8230;sapete bene di chi parlo? dell&#8217;astrologo che su raidue ci parla dei nostri segni&#8230;bè..devo dire la verità ogni tanto ci azzecca davvero.<br />
In questo periodo della mia vita sono senza lavoro e non è semplice a 33 anni non potersi organizzare nulla&#8230;nè un futuro sicuro con il tuo compagno, nè comprare una casa, nè una macchina o semplicemente quella borsa che ci piace tanto o un libro&#8230;oppure fare beneficenza. Non voglio però ora analizzare questo, voglio essere un pò &#8220;frivola&#8221;&#8230;<br />
..In questi giorni qualcosa si sta muovendo.. una serie di videointerviste che mi verranno pagate, il possibile rientro a &#8220;Casa&#8221; per lavoro&#8230;.e un viaggio di lavoro: meta Dublino.<br />
Bè..Paolo Fox è un mese che &#8220;scassa i maroni&#8221; dicendo che in queste date qualcosa si sarebbe mosso&#8230;e oggi..ciò è avvenuto. ricevo una splendida telefonata &#8230;che mi fa quasi urlare per strada..è l&#8217;inizio di un percorso che durerà mesi ma che potrebbe farmi lavorare&#8230;come dico Io!..o almeno spero&#8230;<br />
La speranza e la costanza &#8211; di non mollare &#8211; oggi a casa mia vanno a braccetto&#8230;.<br />
Buona Giornata!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La storia di Agnes Browne]]></title>
<link>http://narelen.wordpress.com/2009/11/16/la-storia-di-agnes-browne/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 15:38:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>Narelen</dc:creator>
<guid>http://narelen.wordpress.com/2009/11/16/la-storia-di-agnes-browne/</guid>
<description><![CDATA[Visto oggi per intero insieme a mia mamma, che era curiosa di vederlo dopo aver letto i romanzi dedi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Visto oggi per intero insieme a mia mamma, che era curiosa di vederlo dopo aver letto i romanzi dedicati al personaggio.</p>
<p><a href="http://www.film.tv.it/trailer.php/97/la-storia-di-agnes-browne/" target="_blank">La storia di Agnes Browne</a> è un film del 1999 diretto da Anjelica Huston, che interpreta anche la protagonista. Agnes è una donna di Dublino appena rimasta vedova, con sette figli. Ogni giorno vende frutta e verdura al mercato, e si districa tra prestiti e problemi sempre con buonumore e forza di andare avanti, riuscendo anche a sognare, nonostante tutto. Sua amica di sempre é Marion, che riesce sempre a tirarla su di morale e a farle comprendere che la vita ha ancora tanto in serbo per lei, ad esempio la storia con il francese Pierre&#8230;</p>
<p>Un film carino, che ricalca fedelmente il romanzo da cui è tratto (<a href="http://www.anobii.com/books/Agnes_Browne_mamma/9788854502505/0113146b1523c6d878/" target="_blank">Agnes Browne Mamma</a>, di Brendan O&#8217; Carroll). Piacevole da vedere ma piuttosto lineare nella regia e nello svolgersi della trama: alla fine si tratta di giustapposizioni delle scene principali del romanzo, senza slanci particolari da parte degli attori che sembra davvero stiano recitando una parte imparata a memoria.</p>
<p>Si vede che il romanzo è stato molto amato dalla regista per le atmosfere e per quello che rappresenta, ovvero il ritratto di una donna particolare in un contesto ben preciso, e infatti non si tratta altro che di una trasposizione in immagini del romanzo, senza che si senta il passaggio da un media all&#8217;altro. Un passaggio che sarebbe stato necessario, perché scrittura e cinema hanno tempi diversi e linguaggi diversi, nonostante possano contaminarsi a vicenda.</p>
<p>Un film tiepido, quindi, anche se apprezzabile da chi conosce Agnes Browne attraverso i romanzi. Non credo potrebbe interessare come opera di per se stessa.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Six rooms]]></title>
<link>http://contestandco.wordpress.com/2009/11/08/six-rooms/</link>
<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 10:15:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>ContestAndCo</dc:creator>
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<description><![CDATA[6 Stanze, 6 passioni…scopri l&#8217;ospite misterioso dagli indizi lasciati nella stanza, puoi vince]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://six-rooms.com/default.aspx?CID=EMC-8H&#38;extrainfo=CONCORSO-BTN&#38;utm_campaign=EMC-8H&#38;utm_content=CONCORSO-BTN&#38;utm_medium=email&#38;utm_source=%20DEM_BW&#38;fonte=%20DEM_BW&#38;sob=A31" target="_blank"><img src="http://six-rooms.com/imgs/header.gif" alt="" width="450" /></a></p>
<p>6 Stanze, 6 passioni…scopri l&#8217;ospite misterioso dagli indizi lasciati nella stanza, puoi <a href="http://six-rooms.com/default.aspx?CID=EMC-8H&#38;extrainfo=CONCORSO-BTN&#38;utm_campaign=EMC-8H&#38;utm_content=CONCORSO-BTN&#38;utm_medium=email&#38;utm_source=%20DEM_BW&#38;fonte=%20DEM_BW&#38;sob=A31" target="_blank">vincere</a> un <strong>week end </strong>a Londra, Parigi, Dublino, Berlino, Madrid o Venezia.</p>
<p>Una volta giocato al concorso torna su whatyoulove.it &#8211; il blog delle passioni, e tieniti aggiornato su tutte le novità e le curiosità su musica, cinema, cultura, cucina, sport e style.</p>
<p>Avete tempo fino al <strong>25 novembre 2009</strong>.</p>
<p><a href="http://six-rooms.com/default.aspx?CID=EMC-8H&#38;extrainfo=CONCORSO-BTN&#38;utm_campaign=EMC-8H&#38;utm_content=CONCORSO-BTN&#38;utm_medium=email&#38;utm_source=%20DEM_BW&#38;fonte=%20DEM_BW&#38;sob=A31" target="_blank"><img src="http://six-rooms.com/imgs/premi_new.jpg" alt="" width="450" /></a></p>
<p><em><a href="http://www.superflashblog.it/?p=926" target="_blank">Neverland &#8211; Un sogno per la vita</a></em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Da Dublino a Palermo, dal cielo all'inferno...]]></title>
<link>http://questacasanoneunalbergo.wordpress.com/2009/11/02/da-dublino-a-palermo-dal-cielo-allinferno/</link>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 17:04:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>br4d</dc:creator>
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<description><![CDATA[Fascino e decadenza. Cartoline dal nord al sud dell&#8217;Europa. Distese infinite di cielo veloce s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-920" title="Dal cielo..." src="http://questacasanoneunalbergo.wordpress.com/files/2009/11/4019774944_403418396a.jpg" alt="Dal cielo..." width="450" height="300" /></p>
<p>Fascino e decadenza. Cartoline dal nord al sud dell&#8217;Europa. Distese infinite di cielo veloce sopra ai docks di Dublino; scrosci di pioggia e squarci di blu nel cielo annoiato sopra Palermo. Fiera e funzionante indipendenza nazionalistica irlandese; singhiozzante e rapinata indipendenza regionalistica siciliana. Sterminati prati verdi e vittoriani infissi multicolore nella vecchia Dublino. Macerie e rifiuti di nobiltà nella decadente Palermo.</p>
<p>A Dublino il Liffey scorre. Come la vita cittadina negli uffici delle multinazionali e nei pub lungo i canali. C&#8217;è ansia per un presente di crisi economica dagli effetti sconosciuti. Ma c&#8217;è la certezza di rialzarsi dopo aver raccolto risorse e cervelli metropolitani, pienamente immersi e fusi in un microcosmo dubliner molto distante dal resto del paese. A Palermo non scorrono più neanche i fiumi, sepolti sottoterra dalla storia. Un passato di nobiltà feudale e di dominazioni subite con la classica ignavia e il pedigree cerchiobottista meridionale. E un presente di crisi perpetua, poco sfiorato dalla crisi globale. Da qui i cervelli e le risorse sono scappati, attraversando lo Stretto in cerca di fortune e destini meritocratici.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-925" title="...all'inferno" src="http://questacasanoneunalbergo.wordpress.com/files/2009/11/dsc_0252.jpg" alt="...all'inferno" width="450" height="298" /></p>
<p>A Dublino la vita pulsa a Temple Bar, luogo d&#8217;incontro e di scambio, di socializzazione da rimorchio e di pinte al cielo. Tra un ubriaco che canta alla luna e una ragazza che ti sorride languida e sfacciata. A Palermo la vita pulsa a Ballarò e alla Vucciria, sui banchi dei mercati ricolmi di pesce e di umanità varia. Tra un allegro venditore che ti incarta il panino ca meusa e le occhiate torve e sospettose degli indigeni al bar.</p>
<p>La sensazione è che Dublino si costruisca il proprio destino, brick dopo brick. Un mix di tecnologia e innovazione straniere, di cultura ed energie locali.  Mentre Palermo si abbandona al proprio destino, sommersa dai rifiuti: uno dei suoi principali  principali business. I vecchi palazzi nobiliari, abbandonati e lasciati all&#8217;oblio. Le case diroccate come a Beirut dopo i bombardamenti dell&#8217;82. Mentre i gatti frugano tra detriti e immondizia. E i bambini sognano di essere Miccoli negli spiazzi tra casermoni e i rifiuti.</p>
<p>Hope&#8230;</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-923" title="hope" src="http://questacasanoneunalbergo.wordpress.com/files/2009/11/hope1.jpg" alt="hope" width="450" height="300" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Elton John si ammala: Saltano le date dei concerti]]></title>
<link>http://ondazone.wordpress.com/2009/11/01/elton-john-si-ammala-saltano-le-date-dei-concerti/</link>
<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 18:32:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>sweetarky89</dc:creator>
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<description><![CDATA[Una grave forma di infezione E.coli e di influenza avrebbero colpito il noto cantautore inglese Elto]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-full wp-image-258" title="elton-john" src="http://ondazone.wordpress.com/files/2009/11/elton-john.jpg" alt="elton-john" width="286" height="240" /></p>
<p style="text-align:justify;">Una grave forma di infezione E.coli e di influenza avrebbero colpito il noto cantautore inglese Elton John, ricoverato, in condizioni non ancora del tutto note, in un ospedale del centro di Londra.</p>
<p style="text-align:justify;">Dopo aver annullato le tappe dei concerti allo stadio londinese di Wembley, a Dublino, a Sheffield e a Newcastle, è ora il turno degli Usa, Seattle e Portland, città, quest’ultima, dove era prevista un’esibizione a fianco di Billy Joel.</p>
<p style="text-align:justify;">Secondo quanto dichiarato dagli organizzatori del suo Red Piano tour gli spettacoli britannici verranno probabilmente slittati per il prossimo dicembre. Nulla si sà ancora delle sorti delle date americane.</p>
<p style="text-align:justify;">Auguriamo alla nostra <em>star</em> una rapida guarigione, in attesa di rivederla nelle sue memorabili performance.</p>
<p style="text-align:right;"><strong><em>SweetArky89</em></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A Dublino]]></title>
<link>http://danzasullacqua.wordpress.com/2009/11/01/a-dublino/</link>
<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 23:23:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>Annarella</dc:creator>
<guid>http://danzasullacqua.wordpress.com/2009/11/01/a-dublino/</guid>
<description><![CDATA[A Dublino c’ero stata tanti anni fa, ai primordi del boom anni ‘90. Era la città più giovane della C]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>A Dublino c’ero stata tanti anni fa, ai primordi del boom anni ‘90.</p>
<p>Era la città più giovane della Comunità Europea.</p>
<p>Ancora ampiamente georgiana, ancora con i negozi belli ed affascinanti, Temple era una serie di negozi di dischi e club alternativi.</p>
<p>Era il tempo in cui sulle strade irlandesi si trovavano le pecore (*)</p>
<p>Tornare dopo un periodo lunghissimo in una città d cui hai una memoria sognante è un rischio. Non sai cosa troverai, non sai cosa sarà cambiato e non sai cosa sia rimasto.</p>
<p>La prima impressione è stata di un posto sostanzialmente rimasto immutato. Ancora con le case basse, le insegne con la Guinness e le porte colorate.</p>
<p>I segni del cambiamento ci sono: pensiamo solo alla wifi sul autobus dall’aereoporto. In generale la città sembra essere sfuggita al massacro, con pochi angoli conciati da schifo.</p>
<p>A parte quella specie di ago in O’Connor Street, a parte alcuni negozi nuovi delle sempiterne catene (**) molte cose sembrano essere rimaste immutate.</p>
<p>E se questo mi rassicura, cosa spaventa è il numero di mendicanti in giro, praticamente uno davanti ad ogni negozio.</p>
<p>Cosa mi spaventa sono le maree di saldi. Saldi, sconti, ribassi, offerte ovunque a simboleggiare che questa crisi c’è ancora, che sarà risolta finanziariamente ma non di sicuro a livello di consumi o di posti di lavoro.</p>
<p>La città che conibbi, rimasta cristallizzata per anni nella memoria, è riuscita a sopravvivere.</p>
<p>Possa uscire in fretta da questo disastro e possano i suoi mendicanti trovare di meglio.</p>
<p>E adesso vado a dormire che 8 ore di giri a piedi stancano</p>
<p>(*) Può essere succeda ancora adesso.</p>
<p>(**) Ecchedueppalle i soliti negozi da high street inglese</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Whoo.it: cerca opinioni tra i tuoi amici]]></title>
<link>http://plumfake.net/2009/10/26/whoop-it-cerca-opinioni-tra-i-tuoi-amici/</link>
<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 09:11:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>plumfake</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nell&#8217;era di google siamo invasi dalle informazioni, il sovraccarico di questi dati spesso ci i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Nell&#8217;era di google siamo invasi dalle informazioni, il sovraccarico di questi dati spesso ci impedisce di arrivare a quello che cerchiamo, spesso, quando abbiamo il risultato, non riusciamo a definire quale fonte sia attendibile e autorevole, contrariamente ,nella vita reale le persone che conosciamo sono le nostre fonti autorevoli. Le opinioni delle persone è quello che sta alla base di <a href="http://whoo.it" target="_blank">whoo.it </a>. Ho intervistato Francesco Ferrero il CEO di questa nuova startup.</p>
<p><strong>Ciao Francesco che cos&#8217;è whoo.it?</strong><br />
Whoo.it e’ un sito che serve a condividere opinioni su attivita’ e professionisti. Strutturato come social network, e’ possibile vedere (e richiedere, se serve) l’opinione dei propri amici e conoscenti riguardo ai servizi di uso quotidiano: dai dentisti ai meccanici, dai ristoranti agli agenti immobiliari. E’ una “social directory”, nel senso che consente di avere  informazioni legate al fattore “fiducia” nei servizi locali, ossia proprio dove e’ importante non scegliere alla cieca; inoltre le raccomandazioni sono personalizzate,  non provengono da utenti utenti anonimi ma da amici. Allo stesso tempo, i fornitori di servizi (aziende, negozi, professionisti) possono creare un profilo business ed essere visibili proprio in un luogo “ad hoc”, dove le persone parlano di quello: sapendo che potranno essere giudicati dagli utenti – i quali possono dare un rating e associare recensioni – ma anche far parlare bene di se’.<br />
Inoltre, da un punto di vista aggregato, sara’ col tempo una guida  che riunisce i giudizi ricevuti dai vari profili business (come rating medio):  in cui utenti anche non registrati possono cercare, ad esempio, un decoratore a milano o un avvocato a roma. Ci sono davvero diversi aspetti tra loro collegati che fanno di whoo un servizio interessante e, voglio sperare, ricco di potenziale di crescita.</p>
<p><!--more--></p>
<p><strong>Come nasce il progetto?</strong><br />
L’idea di whoo.it nasce svariati mesi fa’, dalla riflessione sul concetto di rating sociale come “conoscenza distribuita” e sul fatto che pur essendo un settore in forte crescita in relazione a prodotti, nulla esisteva per i servizi. Nel momento in cui divenisse un fenomeno con un certo seguito, se non mainstream, il passaparola ed il giudizio spontaneo possono davvero contribuire ad una maggior trasparenza. Il che rappresenta allo stesso tempo un’opportunita’ per le attivita’ che vogliono mettersi in gioco ed aprirsi all’opinione del pubblico (promuovere il passaparola e’ uno di dei metodi piu’ efficaci ed onesti per farsi conoscere, ed uno dei temi chiave del marketing contemporaneo) e contribuire alla propria reputazione online. Sicuramente anche la spinta e’ giunta considerando le possibilita’ aperte da un uso sociale della rete. Generalizzando, l’uso dei social network e’ in larga parte limitato al “tempo libero”, per segnalare notizie o per passatempi (chat, foto, giochi,video&#8230;) mentre puo’ avere altri usi ancora in buona parte da definire, credo.<br />
Dall’idea al “fare” la storia sarebbe decisamente piu’ lunga&#8230;!</p>
<p><strong>Quali obiettivi vi ponete?</strong><br />
Innanzitutto sviluppare il nostro servizio: far conoscere il sito e creare una “base utenti”, ed allo stesso tempo migliorarne le funzioni e l’usabilita’ in base al feedback ricevuto. Immagino che finche’ uno strumento non e’ utilizzato davvero non si sa bene dove ti possa portare.<br />
Piu’ in generale, penso sia importante essere presenti ed avere qualcosa da dire in un settore che comincia a svilupparsi solo ora: social ratings, service comparison, reputazione online. L’obiettivo e’ quindi di diventare un nome di riferimento in questo senso . Di sicuro, le possibilita’ pratiche sono molte: da un’ integrazione “mobile handset” per cogliere le opportunita’ legate alla localizzazione con le nuove generazioni di telefoni, a fornire una piattaforma di “online market” per alcuni tipi di servizi&#8230;.</p>
<p><strong>Che modello di business x il vostro servizio? <span style="font-weight:normal;">Dal punto di vista della struttura del nostro nostro servizio e di cio’ che offriamo, il nostro modello e’ forse chiaro leggendo le prime domande qui sopra: il nostro servizio e’ orientato al pubblico generale ma anche a professionisti e piccole attivita’ che vogliono farsi conoscere, ed e’ gratuito in entrambe i casi. Come azienda, il fondamentale punto di vista delle entrate invece lo affronteremo implementando un po’ di pubblicita’ (a basso impatto: detesto personalmente i siti/servizi che sono poco piu’ che un contenitore per la pubblicita’) e poi offrendo profili “premium” ai business user. L’obiettivo e’ di coprire in questo modo i costi operativi e gli investimenti principali. In realta’,   abbiamo in mente altre possibilita’ di revenue per il futuro.</span></strong></p>
<p><strong>Francesco, tu vivi a Dublino, come mai un servizio per l&#8217;italia? Cosa vuol dire creare una startup oggi in Italia? <span style="font-weight:normal;">L’Italia non e’ di certo un paese molto avanzato riguardo a innovazione e start-up, in particolare nel settore internet; questo non e’ solo un luogo comune, visto che i casi sono davvero pochi in relazione alla nostra economia, e considerando che paesi piccoli in quanto a popolazione come Olanda, Irlanda, Svizzera, raccolgono ciascuno piu’ capitale di rischio per finanziare nuove imprese che non il nostro. I motivi sono probabilmente molti, di carattere tanto culturale (bassa propensione al rischio, conformismo e diffidenza verso il nuovo,&#8230;) quanto economici (e’ relativam lento e costoso aprire un’attivita’, difficolta’ nel reperire finanziamenti, tempi della giustizia civile&#8230;). Tuttavia la mia impressione, nell’ultimo anno almeno, e’ che qualcosa si stia muovendo avendo avuto modo di notare un certo fermento.</span></strong></p>
<p>Il caso della nostra start-up e’ particolare, io ed un altro co-fondatore siamo residenti in Irlanda da diversi anni e  di sicuro qui si respira un’aria molto piu’ propensa all’innovazione, grazie anche alla presenza di molti dei grossi nomi della tecnologia mondiale (in una citta’ relativamente piccola); inoltre, essendo un paese anglosassone e con molti punti di contatto &#8211; nel bene e nel male &#8211; con gli USA , l’attitudine a rischiare e tentare qualcosa di nuovo  e’ la norma piu’ che l’eccezione. Perche’ un servizio per l’Italia? Perche’proprio dove c’e’ molto ancora da fare ci sono opportunita’! Soprattutto se il nostro servizio contribuira’ un poco ad una maggior trasparenza nella nostra economia spesso ossificata.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[In un giorno di pioggia ti rivedrò ancora]]></title>
<link>http://narelen.wordpress.com/2009/10/20/in-un-giorno-di-pioggia-ti-rivedro-ancora/</link>
<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 12:44:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>Narelen</dc:creator>
<guid>http://narelen.wordpress.com/2009/10/20/in-un-giorno-di-pioggia-ti-rivedro-ancora/</guid>
<description><![CDATA[Come nella bellissima canzone dei Modena City Ramblers, sono tornata in Irlanda. Non credevo ci avre]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Come nella bellissima canzone dei Modena City Ramblers, sono tornata in Irlanda. Non credevo ci avrei rimesso piede così presto&#8230;tutto grazie alla sorpresa che Francesco, il mio ragazzo, ha deciso di farmi per i nostri otto anni. Una sorpresa che é giunta ancora più dolce perché arrivata in un momento personale un po&#8217; difficile, ed è stata come un balsamo per il mio animo.</p>
<p>Dublino mi è sembrata casa, non appena sono arrivata all&#8217;aeroporto. L&#8217;esperienza di due anni fa mi ha permesso di muovermi abbastanza agevolmente con i mezzi di trasporto, sapendo che autobus prendere e che tipo di abbonamento fare per i giorni successivi (il Rambler&#8230;anche se non permette di prendere il tram). C&#8217;era il cielo coperto e il vento, ma quasi subito è uscito il sole, e come accade in Irlanda, il verde dei prati si accende come fossero tappeti di smeraldo non appena la sua luce li accarezza.</p>
<p>Dall&#8217;aeroporto quasi tutti i bus vanno in centro città, anche se è meglio prendere la linea Airlink, che è più rapida. Se invece si preferisce vedere un po&#8217; di sobborghi di Dublino meglio prendere la linea normale, ovvero gli autobus gialli. Io di solito prendevo il 16. Lo consiglio per chi arriva per la prima volta, per fare un viaggio un po&#8217; più lungo che permette di farsi un&#8217;idea della vita del luogo, anche se da dietro i vetri di un autobus.</p>
<p>Questa volta ho quasi sempre cenato nei pub, nello specifico da O&#8217;Neill, davanti all&#8217;ufficio del turismo, e da Gogarty, a Temple Bar. Il primo, essendo un self service, potrebbe creare qualche problema di spaesamento. L&#8217;ho trovato anche un po&#8217; troppo caotico, e non ho apprezzato molto il piatto che mi hanno preparato (spezzatino cotto nella Guiness&#8230;ma erano quasi tutte patate, i pezzi di carne erano praticamente inesistenti, anche se quei pochi che ho trovato erano buoni). Da Gogarty invece mi sono trovata benissimo, ho mangiato un piatto di Fish &#38; Chips (anche se non credo siano quelli classici che danno per strada) e il merluzzo in pastella era buonissimo, così come le patate, e poi un Big Seafood Plate con verdure crude, davvero delizioso: gamberetti e salmone freschissimi, e un tortino particolare dove, avvolti nel salmone, c&#8217;erano gamberetti, salmone e calamari, insaporiti con un bel po&#8217; d&#8217;aglio: forse un po&#8217; troppo abbondante. La Guinness era fantastica in entrambi i luoghi.</p>
<p>Questa volta, essendo in albergo e non al Bed and Breakfast, facevo colazione in centro in un grazioso baretto vicino all&#8217;ufficio del turismo, in St. Andrew&#8217;s Street: full Irish, ovviamente, cameriere molto gentili e un ambiente tranquillo. Ho scoperto che il black pudding, che viene servito sempre insieme alla full Irish, non é molto entusiasmante. Come gusto sa di polpettone. Il té é buonissimo, da provare con il latte.</p>
<p>Ma veniamo alla cosa più bella che ho visto durante questa mia seconda visita. Sabato ho fatto un tour fuori porta a Newgrange e nella valle del Boyne. Il tempo é stato splendido, un vero e proprio dono dato che la stagione é quella che é. La valle del Boyne, dove si é svolta l&#8217;omonima battaglia, sembra quasi irreale da quanto é bella. C&#8217;erano alcuni momenti in cui pareva di avere davanti un dipinto, e non un paesaggio vero e tangibile. La prima sosta del bus é stata a Monasterboice, dove ci sono i resti un monastero e un cimitero famoso per le sue high crosses, sulle quali sono intagliate scene della Bibbia. Un luogo d&#8217;incanto. Tutto intorno, dolci colline e campagne verdissime piene di pecore, mucche e cavalli.</p>
<div id="attachment_566" class="wp-caption aligncenter" style="width: 235px"><a rel="attachment wp-att-566" href="http://narelen.wordpress.com/2009/10/20/in-un-giorno-di-pioggia-ti-rivedro-ancora/cimg1283/"><img class="size-medium wp-image-566" title="CIMG1283" src="http://narelen.wordpress.com/files/2009/10/cimg1283.jpg?w=225" alt="Monasterboice" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Monasterboice</p></div>
<p>Quindi, dopo un tragitto lungo la valle del Boyne, è spuntata tra le colline di velluto una costruzione che sembrava dominare lo spazio circostante, pur essendo parte integrante di esso: la passage tomb di Newgrange, antica di 5000 anni, luogo di riposo presumibilmente di principi, ma risalente ad un periodo talmente remoto da rendere impossibile sapere quale fosse la sua esatta funzione e quali riti si svolgessero all&#8217;interno. Qui, come si è scoperto di recente, il 21 dicembre il sole nascente spinge la sua luce attraverso l&#8217;apertura sino a colpire l&#8217;interno della camera sepolcrale. Una benedizione, una preghiera eterna di ringraziamento per la vita che nonostante tutto avanza sempre anche nel momento più buio, perché nell&#8217;inverno c&#8217;è la promessa della primavera, nella morte si comprende anche la vita, in un ciclo incessante che potrebbe essere uno dei significati delle numerose spirali allucinanti che decorano la tomba e i suoi corridoi. E&#8217; possibile entrare nella tomba in piccoli gruppi, insieme alla guida. Un&#8217;esperienza che consiglio assolutamente, a patto che non soffriate di claustrofobia. Ci si stringe per passare attraverso il basso e stretto corridoio, per giungere alla camera sepolcrale, a forma di croce: il soffitto incastrato perfettamente in lastre di pietra sovrapposte domina le tre alcove con le cosiddette basin tombs, delle belle pietre lisce che ricordano appunto un bacile. La guida racconta la storia del luogo, e poi mostra cosa accade nel solstizio d&#8217;inverno. Le luci all&#8217;interno della tomba vengono spente, e si piomba nel buio totale. Poi, piano piano, dei faretti posizionati ad arte simulano la luce del primo giorno d&#8217;inverno, e si vede la striscia di luce camminare sul pavimento, e giungere sino alla tomba nel fondo. Si tratta di qualcosa che fa appello a delle sensazioni ormai dimenticate, ma che nonostante tutto fanno ancora parte di noi: la paura che il sole non torni più, il non percepire altro che buio, ed essere coscienti della propria fragilità di fronte a forze sconosciute, e poi, il miracolo: la vita c&#8217;è ancora, anche quando essa sembra essere finita. Divinità dai nomi perduti da secoli donano ancora la loro benedizione, tornano sebbene nessuno le riconosca più.</p>
<p>Il monumento, che è patrimonio dell&#8217;UNESCO, si può visitare solo passando dal Visitor Centre, dal quale partono più o meno ogni ora e mezzo dei pulmini che portano sul sito, che si trova a circa cinque minuti di viaggio. Nel centro c&#8217;è anche un museo interessante che spiega come la valle del Boyne sia stato punto d&#8217;inizio per la civiltà autoctona, grazie alla sua fertilità eccezionale. Da tenere d&#8217;occhio l&#8217;ora, in quanto la puntualità agli appuntamenti con i pulmini è importante per permettere a tutti di visitare il sito. All&#8217;ingresso del Visitor Centre danno dei bollini adesivi con scritta l&#8217;ora in cui ci si deve presentare al luogo da cui partono i mezzi. Nel frattempo si può visitare il museo. Si tratta comunque di un luogo da vedere con il bel tempo, perché con la pioggia diverrebbe alquanto difficile goderselo, essendo all&#8217;aperto per la maggior parte della visita. Piccola nota: la parte bianca della tomba è una ricostruzione recente, basata sugli studi del sito. Si tratta di pietre con una forte componente di quarzo.</p>
<div id="attachment_572" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-572" href="http://narelen.wordpress.com/2009/10/20/in-un-giorno-di-pioggia-ti-rivedro-ancora/cimg1290/"><img class="size-medium wp-image-572 " title="CIMG1290" src="http://narelen.wordpress.com/files/2009/10/cimg1290.jpg?w=300" alt="Valle del Boyne" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Valle del Boyne</p></div>
<div id="attachment_567" class="wp-caption alignright" style="width: 235px"><a rel="attachment wp-att-567" href="http://narelen.wordpress.com/2009/10/20/in-un-giorno-di-pioggia-ti-rivedro-ancora/cimg1300/"><img class="size-medium wp-image-567 " title="CIMG1300" src="http://narelen.wordpress.com/files/2009/10/cimg1300.jpg?w=225" alt="Newgrange: ingresso" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Newgrange: ingresso</p></div>
<div id="attachment_569" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-569" href="http://narelen.wordpress.com/2009/10/20/in-un-giorno-di-pioggia-ti-rivedro-ancora/cimg1293-2/"><img class="size-medium wp-image-569 " title="CIMG1293" src="http://narelen.wordpress.com/files/2009/10/cimg12931.jpg?w=300" alt="Newgrange" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Newgrange</p></div>
<p>Dopo la meraviglia di Newgrange, la tappa successiva è stata la collina di Tara, forse il luogo più sacro di tutta l&#8217;Irlanda. Qui si svolgeva la cerimonia di intronizzazione degli antichi re, qui il passato cosiddetto pagano dell&#8217;isola e la nuova religione si incontrarono per divenire un altro tipo di cultura. Tara è particolare. Non appena si arriva non si capisce cos&#8217;abbia di speciale questo luogo, che sembrerebbe solo una comune collina. Poi, quando ci si trova sopra il tumulo principale, dove si erge la Pietra del Destino, che si diceva ruggisse quando il legittimo re vi posava sopra la mano, si comprende perché questo luogo sia sacro. Sembra di abbracciare con lo sguardo tutta la terra d&#8217;Irlanda, e ci si sente profondamente soli di fronte ad un mistero, nonostante oggigiorno vi siano parecchi turisti che girano. Un silenzio dolce e pieno di significato, e un paesaggio impareggiabile. L&#8217;unico consiglio che do in questo caso è di stare attenti a dove si mettono i piedi, dato che le pecore pascolano liberamente sul sito e lasciano i loro ricordini ovunque. Un momento piacevole è stato anche quando, scesi dal bus, l&#8217;autista ci ha portato nel piccolo cottage di un vecchio signore, Michael: si trattava di una rivendita di libri vecchi e non, ma lo scopo era farci spiegare da questo simpatico personaggio la storia di Tara: l&#8217;anziano signore, dopo aver cantato una canzone tipica che parla di Tara, ha preso a mostrare delle diapositive con un vecchissimo proiettore, raccontando delle testimonianze scritte sulle leggende legate a Tara, della struttura del sito e dei reperti trovati. Davvero suggestivo, e ancora una volta mi sono stupita di come gli irlandesi riescano sempre a cantare nel bel mezzo di una conversazione come se fosse un commento naturale per quello di cui si sta parlando.</p>
<div id="attachment_573" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-573" href="http://narelen.wordpress.com/2009/10/20/in-un-giorno-di-pioggia-ti-rivedro-ancora/cimg1329/"><img class="size-medium wp-image-573 " title="CIMG1329" src="http://narelen.wordpress.com/files/2009/10/cimg1329.jpg?w=300" alt="Tara: Liath Fàil" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Tara: Liath Fàil</p></div>
<div id="attachment_574" class="wp-caption alignright" style="width: 235px"><a rel="attachment wp-att-574" href="http://narelen.wordpress.com/2009/10/20/in-un-giorno-di-pioggia-ti-rivedro-ancora/cimg1321/"><img class="size-medium wp-image-574" title="CIMG1321" src="http://narelen.wordpress.com/files/2009/10/cimg1321.jpg?w=225" alt="Tara: statua di san Patrizio" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Tara: statua di san Patrizio</p></div>
<p>Come ho lasciato Dublino e l&#8217;Irlanda? Con la sensazione di essere tornata a casa, e la voglia di tornarci ancora per vedere molte altre cose, ad esempio le isole Aran, Galway, il Donegal. E&#8217; una terra che ha moltissimo da offrire, anche se deve piacere il genere di bellezza che offre, ovviamente. Piccola nota: ci sono italiani ovunque! Ad un certo punto la cosa assumeva dei contorni addirittura comici, dato che si sentiva parlare italiano ad ogni angolo, in centro a Dublino, soprattutto a Temple Bar.</p>
<p>Per quanto riguarda i musei, sono tornata al National Museum, che ho dovuto percorrere in fretta e furia perché chiude alle 17 e ci sono arrivata alle 16.30. Poi sono andata a vedere il Wax Museum, che deve aver riaperto da poco, perché due anni fa lo avevano spostato e lo stavano riallestendo. Niente di che, è carina la sezione sulla storia d&#8217;Irlanda, la &#8216;time vault&#8217;, ma per il resto è dimenticabile. E&#8217; che non avendo mai visto un museo delle cere, mi interessava farmi un&#8217;idea. Mi piacerebbe vedere anche le altre passage tombs, Dowth e Knowth, che sono sempre nei pressi di Newgrange.</p>
<p>Intanto, mi cullo nel ricordo di quello che ho visto in questo secondo viaggio nell&#8217;Isola di Smeraldo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Falling slowly. Ritorno al blog con classe. Quella di Glen Hansard e di Once, non la mia.]]></title>
<link>http://mrmontag.wordpress.com/2009/10/16/falling-slowly-ritorno-al-blog-con-classe-quella-di-glen-hansard-e-di-once-non-la-mia/</link>
<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 17:24:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>mrmontag</dc:creator>
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<description><![CDATA[Once è un film piccolo e straordinario. Con una storia davvero struggente e un messaggio semplice e ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Once </strong>è un film piccolo e straordinario. Con una storia davvero struggente e un messaggio semplice e vero che sta poi in quel titolo lì di quattro lettere, risposta alla domanda che si trova, scritta in piccolo, sulla locandina: &#8220;How often do you find the right person?&#8221; Once. Un film piccolo, un messaggio piccolo, un titolo di una parola, quattro lettere. Una parola piccola. Basso profilo, semplicità. Un film girato a Dublino come fosse un documentario, senza chissà quali mezzi, un film con qualcosa da dire, di solito basta.<br />
L&#8217;ho visto un po&#8217; di tempo fa, ero appena rientrato da Dublino e sarebbe bastato molto meno per esserne contento, a dirla tutta. Ma Once era un vero e proprio gioiello, con una colonna sonora eccellente. Pressochè acustica, sussurrata, semplice e bella, semplicemente bella. <strong>Falling slowly </strong>era il brano di punta. La scena con i due protagonisi che la provano nel negozio di strumenti musicali, deliziosa.<br />
<strong>Glen Hansard</strong>, il protagonista, era il chitarrista dei Commitments (grazie amicoManu, io non l&#8217;avevo mica riconosciuto a suo tempo). No, per dire, anche <em>The Commitments</em> era un gran bel film.</p>
<blockquote><p>Take this sinking boat and point it home<br />
We&#8217;ve still got time<br />
Raise your hopeful voice you have a choice<br />
You&#8217;ll make it now</p></blockquote>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/JPbC2YrUUsI&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/JPbC2YrUUsI&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Jefferson Airplane Pensaci tu!!]]></title>
<link>http://almostpenny.wordpress.com/2009/10/13/jefferson-airplane/</link>
<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 00:19:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>almostpenny</dc:creator>
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<description><![CDATA[Eh già.. eccomi qua, anch&#8217;io come molti altri, sdraiata sul mio letto, nel cuore della notte a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Eh già.. eccomi qua, anch&#8217;io come molti altri, sdraiata sul mio letto, nel cuore della notte a scrivere con il mio fidato Macbook.. cosa? In tutta onestà non ne ho idea..</p>
<p>Tra neanche 3 giorni parto per Dublino, dovrei prepararmi al grande passo.. in fin dei conti vado all&#8217;estero per mesi, lontano dalla famiglia, dal mio stupendo cane, dagli amici di una vita, lontano dalle italianissime abitudini di sempre.. tanto per citarne una, il cornetto e cappuccino che ti dà il buongiorno nel tuo affollatissimo bar di fiducia, che ormai si sà, è praticamente l&#8217;estensione della tua cucina, una parte di casa tua..</p>
<p>Dovrei dormire, riposare o se non altro dare l&#8217;impressione di preparare qualcosa, documenti, vestiti, valigia.. ah! La valigia .. sembra una cosa facile, basilare, che cosa ci vorrà mai?! Basta seguire alla lettera la solita storia: spazzolino da denti, dentifricio, magliette e camicie di ricambio, scarpe comode e il gioco è fatto.. si certo! Per una donna non è mai così semplice, direi piuttosto che è un percorso esistenziale, un viaggio nel viaggio. E non lo dico per retorica, insomma, ieri ho fatto le prove.. ho messo il disco dei <strong>Jefferson Airplane Volunteers, </strong>per dare un po&#8217; di carica.. ho aperto la valigia, ho aperto l&#8217;armadio, 5 minuti di riflessione ed è partita la scelta:</p>
<p>Look what&#8217;s happening out in the streets<br />
Got a revolution Got to revolution<br />
Hey I&#8217;m dancing down the streets<br />
Got a revolution Got to revolution<br />
Ain&#8217;t it amazing all the people I meet<br />
Got a revolution Got to revolution<br />
One generation got old<br />
One generation got soul<br />
This generation got no destination to hold<br />
Pick up the cry</p>
<p>&#8220;..porto questo maglione, prendo anche quelle magliette, vediamo.. quale colore di Converse mi porto? Oddio No No No, non posso ASSOLUTAMENTE lasciare qui quel paio di jeans!..&#8221;</p>
<p>A quel punto lo spirito di rivoluzione anni &#8216;70 mi aveva assorbito del tutto, un calcio alla valigia, in piedi sul letto, saltavo tra i miei vestiti-futuri compagni di viaggio e ridevo, cantavo:</p>
<p>Hey now it&#8217;s time for you and me<br />
Got a revolution Got to revolution<br />
Come on now we&#8217;re marching to the sea<br />
Got a revolution Got to revolution<br />
Who will take it from you<br />
We will and who are we<br />
We are volunteers of America</p>
<p>We are volunteers of America</p>
<p>We are volunteers of America</p>
<p>We are volunteers of America</p>
<p>We are volunteers of America!</p>
<p>Bè.. con la musica a tutto volume era decisamente meglio..</p>
<p>Per non darmi della pazza fuori di testa, provate ad ascoltare questa canzone mentre leggete.. avrà un altro effetto fidatevi, mi darete ugualmente della fuori di testa ma almeno non al &#8220;primo appuntamento&#8221;.</p>
<p>Jefferson Airplane &#8211; Volunteers 1969 <span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/I_0sg0XDfmg&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/I_0sg0XDfmg&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Il punto è che la valigia per una donna è un momento cruciale.. e ve lo dice una che definire sportiva e casual è una metafora!! Se lo è per me figuriamoci per chi è devota al dio moda!..della serie 5 trolley di scarpe dovrebbero bastare.. una follia!</p>
<p>Alle 2 e un quarto sono ancora qui, sdraiata a scrivere, a rilassarmi, a non preoccuparmi delle dimensioni di una valigia, che molto probabilmente si materializzerà nei miei sogni stanotte, sempre più grande, mi inseguirà, con delle scintillanti Pirelli da corsa montate  in tutta fretta all&#8217;ultimo pit stop, spinta verso di me dall&#8217;hostess bionda addetta al check in che continua a ripetere dall&#8217;altoparlante che i fottuti 15 kg sono stati sforati di brutto.. oh andiamo! Ci riuscirò, con o senza spazzolino da denti, con o senza vestiti, con l&#8217;hostess viva o morta al chek in io partirò con la mia valigia.. piena dei miei dischi, piena di musica alla conquista di Dublino!!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[FABIO CANNAVARO POSITIVO ALL'ANTIDOPING]]></title>
<link>http://cartellinorosso.wordpress.com/2009/10/08/fabio-cannavaro-positivo-allantidoping/</link>
<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 16:38:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>cartellinorosso</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il capitano della Nazionale italiana Fabio Cannavaro è risultato positivo all&#8217;antidoping, per ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" style="border:0 none;margin:2px 3px;" src="http://praticamente.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/7406/fabiocannavaro.jpg" alt="" width="120" height="150" />Il capitano della Nazionale italiana Fabio Cannavaro è risultato positivo all&#8217;antidoping, per via di un farmaco preso dopo una puntura di vespa per evitare lo shock anafilattico. La comunicazione sulla somministrazione del farmaco era stata fatta dalla Juventus al Coni (&#8220;solo un antiallergico&#8221;), ma evidentemente qualcosa è mancato nelle comunicazioni: a un controllo successivo, Cannavaro è stato trovato positivo.<br />
In queste ore sono in corso interrogatori a Torino. Ricordiamo che Fabio Cannavaro, ai tempi del Parma, fu molto chiacchierato per un filmato che lo riprendeva mentre gli veniva praticata una flebo prima di una gara importante. <!--more--><br />
Fabio Cannavaro si trova ora a Torino perché squalificato per un turno, non potrà giocare in Irlanda-Italia e rientrerà mercoledì per il match contro Cipro a Parma.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ALLARME MARCHISIO, PROBLEMI AL MENISCO]]></title>
<link>http://cartellinorosso.wordpress.com/2009/10/07/allarme-marchisio-problemi-al-menisco/</link>
<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 10:59:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>cartellinorosso</dc:creator>
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<description><![CDATA[Allarme Marchisio per la Nazionale di Lippi, in vista del doppio impegno di qualificazione ai Mondia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" style="border:0 none;margin:2px 3px;" src="http://static.sky.it/static/images/sezioni/2009/sport_calcio_italiano_azzurri_marchisio.jpg" alt="" width="150" height="120" />Allarme <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Claudio_Marchisio" target="_blank">Marchisio </a>per la Nazionale di Lippi, in vista del doppio impegno di qualificazione ai Mondiali contro Irlanda e Cipro. &#8220;Il giocatore &#8211; ha spiegato il  prof. Enrico Castellacci, medico della Nazionale &#8211; ha una meniscopatia esterna al ginocchio sinistro. Rimarrà con noi due o tre giorni, venerdì valuteremo se ha recuperato e può venir con noi a Dublino. Altrimenti tornerà a casa e saranno i medici della <a href="http://www.juventus.it/site/ita/index.asp" target="_blank">Juventus </a>a valutare quali terapie seguire&#8221;.<!--more--></p>
<p>In pratica, Castellacci non ha escluso che se il giocatore non dovesse recuperare, come sembra più verosimile, sia poi  necessario un intervento chirurgico. La meniscopatia, ha spiegato il medico della Nazionale, è una diagnosi generica che  può indicare esclusivamente un dolore, ma anche essere il segnale di una lesione che necessita l&#8217;intervento chirurgico.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Immobiliare: C&amp;W, crisi colpisce vie dello shopping, tiene Milano ]]></title>
<link>http://1001casablog.com/2009/10/06/immobiliare-cw-crisi-colpisce-vie-dello-shopping-tiene-milano/</link>
<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 10:42:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>andrea</dc:creator>
<guid>http://1001casablog.com/2009/10/06/immobiliare-cw-crisi-colpisce-vie-dello-shopping-tiene-milano/</guid>
<description><![CDATA[Immobiliare: C&amp;W, crisi colpisce vie dello shopping, tiene Milano. La Fith Avenue di New York si]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Immobiliare: C&amp;W, crisi colpisce vie dello shopping, tiene Milano. La Fith Avenue di New York si]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[L’EUROPE,  che trip escatologico]]></title>
<link>http://janesuskind.wordpress.com/2009/10/05/l%e2%80%99europe-che-trip-escatologico/</link>
<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 10:58:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>janesuskind</dc:creator>
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<description><![CDATA[Evviva, gli irlandesi hanno detto sì. Chissà che l’EU non abbassi loro il costo delle sigarette o de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Evviva, gli irlandesi hanno detto sì. Chissà che l’EU non abbassi loro il costo delle sigarette o dell’alcol.<br />
Per suggellare il patto pensavo di discutere di una caratteristica comune in tutta Europa: gli impiegati postali  hanno un’attitudine tutta propria e particolare  nel rompere le palle, peculiarità trasversalmente valida in Europa.<br />
Riporterò la mia esperienza irlandese, ma sono sicura che ciascuno di voi ha molto da offrire al riguardo. E potrei riportare cento esperienze italiane, qualcuna francese, qualcuna inglese.<br />
Entro nell’edificio delle poste centrali in Dublino, In O’ Connol Street, vicino al famoso ago d’Europa, lo Spire (diciamo che”ago” è la versione non volgare). Mi guardo intorno e tutto mi è familiare. L’edificio è antico, e l’interno è anni 70. Non c’è un cartello che sia uno. Non c’è un uomo alle informazioni. Vabbè chiedo a uno di uno sportello qualunque.<br />
“Hi, I wanted to know the price for sending a pack in Italy”<br />
“ A pack d you mean?”<br />
“Yes, a pack”<br />
“A pack for where?”<br />
“For Italy”<br />
“mmm…it depends on the weight”<br />
“I don’t know, I haven’t packed yet… I’d say 15 kg?”<br />
“15 kgs? I don’t know, you should go to the “STAMPS” desk”<br />
“ok, thank you bye”<br />
STAMPS desk<br />
“Hi, Can you give me a leaflet indicating the pack prices?”<br />
“A pack? Which kind of pack?”<br />
“ A pack…(che cazzo dico adesso?) a cube”<br />
“ahhhh, a parcel…”<br />
“mmm”<br />
“it depends on the weight”<br />
“(e questo l’ho capito), ok, I know but… actually, I don’t know how many kilos is my pack.”<br />
“You can weight it, there are scales overthere”<br />
“But. I haven’t packed yet”<br />
“we need to know the weight”<br />
IL PESO….“I don’t know yet… can you give me a piece of paper with all  information?”<br />
“I don’t have it”<br />
“And… someone does?”<br />
“I don’t know, you can find a leaf BEHIND you. But if you don’t know  the weight, you can’t know the price”<br />
“ ok,(ma porca puttana un cazzo di volantino ti ho chiesto) maybe 15 kilos”<br />
“ There is a leaf behind you, beside the scales”<br />
E VAI!!! Volantino minuscolo, dettagliato e ……inutile…<br />
Sono sicura al cento e per cento che una cosa del genere sarebbe potuta accadere anche in italiano.<br />
Ne sono certa. Certa.<br />
<strong>All’aeroporto ( o meglio “Allo zoooooooo”)</strong><br />
Oggi ho sentito una signora veneziana che con la sua cantilena sosteneva che “L’inglese è una lingua noiosa”. Ovviamente la signora non capiva un acca del suddetto inglese, né parlava un accidenti della suddetta lingua. Ma per lei l’inglese era noioso da sentire. Mi è venuto un subitaneo fastidio, che ho associato all’utilizzo dell’aggettivo. Per carità, sono abbastanza elastica con l’aggettivazione di solito. Non ci vado di fino, insomma non sono una bacchettona. Ma questo…che fastidio! Come puoi dire che una lingua è noiosa? Puoi dire che una festa era noiosa, che una persona è noiosa, che la tua vita è noiosa. Lo puoi dire di qualcosa di cui hai esperienza, qualcosa che insomma, hai vissuto. Ma non lo puoi dire di una lingua, soprattutto se non la sai parlare, se non la capisci e se sei veneziana ,cazzo. Forse intendevi che l’inglese è una lingua monotona? Mi permetto di sostenere che non è né dal punto di vista prosodico, né da quello dell’espressione, ricca di idiomi e proverbi. Nel primo caso cito l’esempio della mia host mother che raggiunge gli ultrasuoni con il suo “really”, vi giuro, roba da ultrasuoni; per il siginificato, credo di non avere mai avuto a che fare con tanti colorati idiomi in vita mia. Per la verità mi sento frustrata per quanto l’italiano è noioso.<br />
Alla fine quest’ultimo non è così colorato. Ci improvvisiamo in traduzioni da espressioni dialettali in nell’”italiano standard” e  l’esito è povero.<br />
Comunque, la signora decide di fare strike e  oltrepassare il limite dell’impudenza, sostenendo che: “il francese invece no, il francese è una lingua che…una lingua…dolce”.  Evidentemente la signora dovrebbe sfogliare un po’ più spesso un Devoto Oli, almeno per non incedere così spesso nel luogo comune.<br />
Altra lingua che sai parlare direi? Vorrei sapere da dove vi viene che il francese è una lingua dolce. Hanno questa erre con la quale si raschiano spesso la gola, che non è la erre moscia, ma anzi, tutt’altro. Mi ricordo gli esercizi gutturali per riprodurne il suono…altro che dolcezza…se proprio proprio dovessi portare dell’acqua al mulino del francese, direi che è una lingua sensuale, e solo in determinati contesti, non carlaabruneschi.Questo sì.<br />
In ogni caso, per quest’ultima la perdono. Il luogo comune è molto più tollerabile della grande cazzata.<br />
Vabbè, ecco, prima o poi avrei dovuto comunicare anche il mio lato bacchettone. Ma ripeto, di solito sono elastica, non puntigliosa, non pedante.<br />
Ok, abbiamo fatto 30, facciamo 31. Non tollero l’uso inadeguato dell’aggettivo “edificante”. Per inadeguato intendo che ci sono persone che per atteggiarsi direbbero che “ ah, hai provato il rosso di Balbuziente del Tagliolino in cima al Seremente? Un’esperienza edificante.” Ma che stai dicendo? Ma ti hanno pagato? Ti ha pagato la casa vinicola per una pubblicità?<br />
Non vado avanti va, meglio…che per dire che non sono bacchettona lo sto confermando…<br />
<strong>Checche</strong><br />
A Dublino non ho visto tante checche. Però ho visto una checca di 70 anni oggi all’aeroporto. Leggeva uno di quei giornali sensazionalistici, star e qualcosa. Ma lo leggeva con vivo interesse e pareva competente.  Magari era un gossip paro. Se ne stava seduto su un divanetto, incrociando le gambe, con un bel papillon (segno bell’e buoni di omosessualità), se si fosse potuto fumare nella hall, si sarebbe fatto un sigaro. Che bello scoprire che le checche allieteranno la mia vecchiaia, così come stanno facendo con la mia giovinezza. Grazie froci. Ah, che viaggio edificante, l’Irlanda.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ECCO I CONVOCATI DI LIPPI: FUORI CASSANO E PAZZINI, TORNA DI NATALE]]></title>
<link>http://cartellinorosso.wordpress.com/2009/10/05/ecco-i-convocati-di-lippi-fuori-cassano-e-pazzini-torna-di-natale/</link>
<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 07:41:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>cartellinorosso</dc:creator>
<guid>http://cartellinorosso.wordpress.com/2009/10/05/ecco-i-convocati-di-lippi-fuori-cassano-e-pazzini-torna-di-natale/</guid>
<description><![CDATA[Rino Gattuso torna in nazionale: dopo le assenze per infortunio, il centrocampista del Milan figura ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" style="border:0 none;margin:2px 3px;" src="http://static.sky.it/static/images/sezioni/2009/sport/ottobre_2009/serie_a_settima_giornata/di_natale_esultanza_inter_udinese.jpg" alt="" width="150" height="120" />Rino Gattuso torna in nazionale: dopo le assenze per infortunio, il centrocampista del Milan figura tra i 24 azzurri convocati dal ct Marcello Lippi per il doppio impegno di qualificazione ai Mondiali 2010, contro l&#8217;Irlanda a Dublino il 10 ottobre e contro Cipro a Parma il 14. Rientrano anche i difensori Salvatore Bocchetti del Genoa e Alessandro Gamberini della Fiorentina. Lippi ha chiamato inoltre il capitano Fabio Cannavaro, squalificato per la partita di Dublino ma disponibile per la successiva.<!--more--></p>
<p>Questa la lista dei 24 azzurri   convocati da Lippi<br />
PORTIERI: Gigi Buffon (Juventus), Morgan De Sanctis (Napoli), Federico Marchetti (Cagliari).<br />
DIFENSORI: Fabio Cannavaro (Juventus), Giorgio Chiellini (Juventus), Salvatore Bocchetti (Genoa), Alessandro Gamberini (Fiorentina), Fabio Grosso (Lione), Nicola Legrottaglie (Juventus), Davide Santon (Inter), Gianluca Zambrotta (Milan).<br />
CENTROCAMPISTI: Mauro German Camoranesi (Juventus), Gaetano D&#8217;Agostino (Udinese), Daniele De Rossi (Roma), Rino Gattuso (Milan), Claudio Marchisio (Juventus), Angelo Palombo (Sampdoria), Simone Pepe (Udinese), Andrea Pirlo (Milan).<br />
ATTACCANTI: Antonio Di Natale (Udinese), Alberto Gilardino (Fiorentina), Vincenzo Iaquinta (Juventus), Fabio Quagliarella (Napoli), Giuseppe Rossi (Villarreal).</p>
<p>Gli azzurri si raduneranno al centro tecnico di Coverciano, a  Firenze. Primo allenamento  martedì mattina.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Casa è dove ricarichi il telefono]]></title>
<link>http://maxmauro.wordpress.com/2009/09/28/casa-e-dove-puoi-ricaricare-il-telefono/</link>
<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 18:59:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>maxmauro</dc:creator>
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<description><![CDATA[Cranbassil street è una via mediamente lunga e mediamente trafficata che sta poco lontano da qui (da]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://maps.google.com/maps?client=safari&#38;oe=UTF-8&#38;ie=UTF-8&#38;q=jewish+museum+dublin&#38;fb=1&#38;hq=jewish+museum&#38;hnear=dublin&#38;cid=4154473802233133414&#38;li=lmd">Cranbassil street</a> è una via mediamente lunga e mediamente trafficata che sta poco lontano da qui (dal posto dove sto scrivendo queste righe). Nei primi anni del &#8216;900 era conosciuta come la &#8220;Piccola Gerusalemme&#8221; perché era il centro della comunità ebraica di Dublino, creatasi in seguito all&#8217;arrivo di alcune famiglie di ebrei lituani in fuga dai pogrom, negli anni &#8216;70 dell&#8217;800. Oggi Cranbassil street ospita un buon numero di esercizi commerciali &#8220;etnici&#8221;: alimentari halal, fast food cinesi, alimentari pakistani, phone center. Ci sono pure due moschee, nella zona. La comunità ebraica nel frattempo si è praticamente estinta e a serbarne memoria c&#8217;è solo un piccolo e bizzarro museo. Qualcuno si è chiesto qual è il senso di appartenenza di chi vive in questa via, possibile topos dei cambiamenti che attraversano e hanno attraversato la città. Ha pensato, anzi, di chiederlo ai bambini e rendere quindi pubbliche le loro risposte trascrivendole sui marciapiedi. E&#8217; nato così <a href="http://www.iarchitectures.com/thehomeproject/homeprojectgalleries/statementsgallery/statements.html">The Home Project</a>, Il progetto casa, un percorso educativo e un&#8217;installazione artistica. Le frasi dei bambini sono, come spesso accade, sorprendenti. Ne è un esempio quella che dà il titolo al post che state leggendo. Ovviamente, non potevano essere ignorate da un cortile digitale come questo.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Du_blino]]></title>
<link>http://camillagiacomelli.wordpress.com/2009/09/21/du_blino/</link>
<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 21:29:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cami</dc:creator>
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<description><![CDATA[  MenestrelloDublinese TastingWay SguardoAttento]]></description>
<content:encoded><![CDATA[  MenestrelloDublinese TastingWay SguardoAttento]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Jean Thiriart e Julius Evola: una conciliazione possibile?]]></title>
<link>http://msdfli.wordpress.com/2009/09/20/jean-thiriart-e-julius-evola-una-conciliazione-possibile/</link>
<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 10:26:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>msdfli</dc:creator>
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<description><![CDATA[Francesco Boco Già in Jean Thiriart: l’Europa come rivoluzione abbiamo affrontato la teoria geopolit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Francesco Boco Già in Jean Thiriart: l’Europa come rivoluzione abbiamo affrontato la teoria geopolit]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Il mio viaggio a Dublino. Giorno 1]]></title>
<link>http://disdegnoamatita.wordpress.com/2009/09/19/il-mio-viaggio-a-dublino-giorno-1/</link>
<pubDate>Sat, 19 Sep 2009 14:03:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>gidanth</dc:creator>
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<description><![CDATA[Come anticipato, vi posto alcune tra le piu belle foto che ho scattato a Dublino. Purtroppo io stess]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Come anticipato, vi posto alcune tra le piu belle foto che ho scattato a Dublino. Purtroppo io stess]]></content:encoded>
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