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	<title>duce &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/duce/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "duce"</description>
	<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 00:45:42 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Una notte senza fine]]></title>
<link>http://giampierofichera.wordpress.com/2009/11/25/una-notte-senza-fine/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 12:41:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>Knockout</dc:creator>
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<description><![CDATA[L’italiuccia, l’italietta di crescer , proprio non ha fretta In Europa, poveretta non sarà mai la re]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://giampierofichera.wordpress.com/files/2009/11/berkuduce.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-706" title="berkuduce" src="http://giampierofichera.wordpress.com/files/2009/11/berkuduce.jpg?w=150" alt="" width="150" height="146" /></a></p>
<p>L’italiuccia, l’italietta</p>
<p>di crescer , proprio non ha fretta</p>
<p>In Europa, poveretta</p>
<p>non sarà mai</p>
<p>la reginetta</p>
<p>Ferma, immobile, stagnante</p>
<p>giace ormai agonizzante</p>
<p>Ormai priva di ritegno</p>
<p>onestà e moralità,</p>
<p>l’amor patrio un mero sogno,</p>
<p>si è buttata a pecorone</p>
<p>sotto il tacco del biscione</p>
<p>Con la maschera gioconda</p>
<p>il cavalier cresce ed esonda</p>
<p>rafforzando il suo potere</p>
<p>triplicando il suo carniere</p>
<p>Tutt’attorno allo sciamano</p>
<p>nani avidi e ignoranti</p>
<p>si accapigliano costanti</p>
<p>per raccoglier monetine</p>
<p>che il nuovo ducettino</p>
<p>elemosina al mattino</p>
<p>Accozzaglia miseranda</p>
<p>qualunquista ed affarista</p>
<p>meschina, becera e fascista</p>
<p>qual solo in questa landa</p>
<p>avrebbe potuto metter tenda</p>
<p>Che tristezza</p>
<p>che schifezza</p>
<p>con monnezza su monnezza</p>
<p>da Parigi e da Berlino</p>
<p>sempre più sarà il disprezzo</p>
<p>sempre più il divario ed il declino</p>
<p>Per la misera italietta,</p>
<p>per questo ormai triste scoglio,</p>
<p>incapace di ogni orgoglio</p>
<p>non resta altro che sperare nella fine</p>
<p>di una notte senza fine</p>
<p><span style="font-family:Georgia;font-size:xx-small;">☼ 28 aprile 2008</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'ingorgo*]]></title>
<link>http://magaridomani.wordpress.com/2009/11/22/lingorgo/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 03:07:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>Barabba Marlin</dc:creator>
<guid>http://magaridomani.wordpress.com/2009/11/22/lingorgo/</guid>
<description><![CDATA[Non scrivo un post da più di una settimana. Ho un tubo del cervello intasato. Ci sarebbero tante cos]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" src="http://photos-g.ak.fbcdn.net/photos-ak-snc1/v312/96/19/1312541365/n1312541365_30122158_9165.jpg" alt="" width="290" height="212" />Non scrivo un post da più di una settimana. Ho un tubo del cervello intasato. Ci sarebbero tante cose da dire, da raccontare, da analizzare, così tante che si è tappato il filtro, ci vorrebbe lo Psichiatra Liquido (o il Mr Neurone). Ok, mi dico, allora scrivo un racconto; me ne era venuto in mente uno bellissimo, folle, innovativo, ma poi si è fermato pure quello nell&#8217;ingorgo. Finisce che scoppio; finisce che a lavoro qualcuno mi guarda strano e mi dice che mi cola qualcosa dalla bocca, mi passo il dorso della mano sul mento, guardo la bava bianca e nelle mie retine si materializza un caleidoscopio, e una filarmonica che accorda gli strumenti mi parte in dolby sorround nel cervello. E vedo una persona a terra, il suo minuscolo appartamento va in fumo, mentre il computer finisce il candeggio nel lavandino. Vedo la Roma dei primi del novecento, vedo i volti dei criminali raccontati in &#8220;Roma Criminale&#8221; di Armati e Selvetella, i vari coniugi Romano, Alberto Stasi, Amanda e Meridith che c&#8217;erano anche durante il ventennio, nonostante i treni arivassero in orario. Vedo un Perù in cui si prendono la vita delle persone per farne crema anti-rughe, e vedo pure due italiani che finanziano la filiera. Vedo un Saviano che, come in un sogno meraviglioso, si schiera politicamente. Vedo la tv, e non vedo niente, allora accendo il decoder, e vedo una quantità di canali disumana, e penso che mi manca la voglia e la curiosità di vederli tutti almeno una volta. Vedo un politico, uno dell&#8217;altra squadra, uno di quelli che stanno nella parte alta della classifica, uno che tempo fa, a pronunciare il suo nome, come evocati da un versetto satanico, apparivano gli spettri della scuola Diaz e di Bolzaneto, e che oggi improvvisamente non sembra più così cattivo, uno che era il simbolo del rigore e del benpensare, uno che oggi insegna le parolacce ai bambini. Vedo una scritta su un muro, in via Tuscolana, e la scritta dice &#8220;Se lo stato è innocente Cristo è morto di freddo: verità per Cucchi&#8221;. Vedo il mio pizzettaro di fiducia che mi taglia un trancio di diavola mentre la radio annuncia che Cassano ha fissato la data del suo matrimonio durante i mondiali in Sudafrica, e vedo anche la reazione pavloviana della mia corteccia che mi regala l&#8217;allucinazione di una insegna al neon nel buio, e nell&#8217;insegna c&#8217;è scritto &#8220;E sticazzi?&#8221;. Vedo una notizia sui siti di informazione, vedo Alessandra Mussolini che denuncia che su ebay sono stati venduti campioni di cervello e sangue del duce-nonno, e mi chiedo quanto potrei fare a vendere le lastre di mio padre spacciandole per quelle di Berlusconi. Vedo il trailer di &#8220;Good morning Amal&#8221; e mi piace talmente da aver paura di andare a vedere il film. Vedo una puntata di x-factor. Vedo una guardia medica. Vedo un&#8217;indiana che sui suoi abiti tradizionali indossa un cappottino dal bel taglio, e per la prima volta nella mia vita ho piacere nel guardare un vestito. Vedo tante cose, e vedo anche che si è fatta una certa, ed è meglio che vada a letto; domani mi tocca chiamare l&#8217;idraulico.</p>
<p style="text-align:justify;">*&#8221;L&#8217;ingorgo&#8221; è un film di Luigi Comencini del 1978</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[pezzi di Mussolini in vendita su eBay]]></title>
<link>http://trueredpill.wordpress.com/2009/11/21/pezzi-di-mussolini-in-vendita-su-ebay/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 23:59:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>udp</dc:creator>
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<description><![CDATA[Genova &#8211; 21 novembre 2009 ﻿ Un collezionista ha cercato di vendere su eBay alcuni campioni bio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#000000;"><strong><a href="http://trueredpill.wordpress.com/files/2009/11/mussolini21.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-204" title="mussolini2" src="http://trueredpill.wordpress.com/files/2009/11/mussolini21.jpg?w=105" alt="" width="105" height="150" /></a>Genova &#8211; </strong><strong>21 novembre 2009 </strong></span>﻿</p>
<p><span style="color:#000000;">Un collezionista ha cercato di vendere su eBay alcuni campioni biologici del corpo del Duce.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">«Io sottoscritto Doria Mario tecnico analista presso il Policlinico di Milano fui incaricato nei primi giorni del maggio 1945 di eseguire preparati istologici da materiale cerebrale del fu Benito Mussolini per incarico dell&#8217;allora direttore di Medicina Legale prof. Cattabeni. Confermo che i vetrini istologici in possesso del professor Virginio Gagliardi corrispondono a quanto descritto». E&#8217; questa la breve lettera, due pagine, scritte a mano e datate Milano 1987, che, accompagnata da vetrini con sezioni della materia cerebrale di Mussolini, è stata messa in vendita alla mezzanotte di giovedì su e-Bay. Base d&#8217;asta 15 mila euro, venditore un collezionista ligure di cimeli del Ventennio.<strong> </strong>Alle 11 di venerdì l&#8217;asta è stata ritirata da e-Bay perché «non è consentito vendere materiale organico umano o reperti anatomici» e le immagini sono state oscurate.</span></p>
<p><span style="color:#000000;"><a href="http://www.corriere.it/cronache/09_novembre_21/cervello-mussolini-vendita-ebay-dellacasa_07f2efb0-d69f-11de-a7cd-00144f02aabc.shtml">fonte</a></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Asta per macabri collezionisti: su e-bay sangue e cervello di Mussolini]]></title>
<link>http://loriscosta.wordpress.com/2009/11/21/asta-per-macabri-collezionisti-su-e-bay-sangue-e-cervello-di-mussolini/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 20:57:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>susannacotugno</dc:creator>
<guid>http://loriscosta.wordpress.com/2009/11/21/asta-per-macabri-collezionisti-su-e-bay-sangue-e-cervello-di-mussolini/</guid>
<description><![CDATA[  Sangue e cervello di Benito Mussolini sono stati messi in vendita su e-Bay, con un prezzo di parte]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"> <img src="http://3.bp.blogspot.com/_IgnWv-6sF54/SL5cwqhodbI/AAAAAAAAAAg/Y46cRa2063A/S660/frankenstein%5B1%5D.JPG" alt="" /></p>
<p>Sangue e cervello di Benito Mussolini sono stati messi in vendita su e-Bay, con un prezzo di partenza di 15 mila euro. Sembra che il materiale sia stato rubato dal Policlinico di Milano, dove era custodito a partire dal giorno seguente ai fatti di piazzale Loreto. Nelle ore successive all&#8217;esposizione del cadavere di Mussolini in piazza, infatti, il corpo venne portato in ospedale per l&#8217;autopsia. Alessandra Mussolini, nipote del Duce, appena ricevuta la notizia di tale messa all&#8217;asta su e-bay, corredata da fotografie di frammenti di cervello e sangue di Benito Mussolini, ha immediatamente sporto denuncia presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli per risalire alle responsabilità del trafugamento e bloccarne la vendita. Il sito e-Bay, in ogni caso, ha tenuto a precisare che l&#8217;inserzione è stata prontamente rimossa poche ore dopo la messa online e prima che chiunque avesse fatto alcuna offerta. </p>
<p>Fatto sta che si apre un mistero su questi resti di Mussolini, perchè il Policlinico di Milano, a seguito della notizia diffusa in merito alla vendita online del materiale autoptico, ha dichiarato di non essere mai stato a conoscenza della presenza di tali resti presso l&#8217;ospedale!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Remiză]]></title>
<link>http://cenaclulpaveldan.wordpress.com/2009/11/21/remiza/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 18:45:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>rasmiles</dc:creator>
<guid>http://cenaclulpaveldan.wordpress.com/2009/11/21/remiza/</guid>
<description><![CDATA[Nu-i să-mi vezi cuvintele că se se rup unele-n altele- printre piese de şah- trecerea de soare pe ge]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://cenaclulpaveldan.wordpress.com/files/2009/11/ice.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1327" title="ice" src="http://cenaclulpaveldan.wordpress.com/files/2009/11/ice1.jpg" alt="" width="500" height="376" /></a></p>
<p>Nu-i să-mi vezi cuvintele că se se rup unele-n<br />
altele- printre piese de şah- trecerea de soare<br />
pe geam şi tipsiile cu aburi contagioşi râd lângă<br />
priză.<br />
Râzi lângă priză cu degetele subţiate (o ceară<br />
cum avioanele lasă când greşesc) &#8211; plăcinta cu<br />
varză nu-i de dulce, focul din iarnă să ţi-l aşeze<br />
pe genunchi.<br />
De-i să râzi, râzi, seara-i pe ducă. Face cu<br />
mâna veselor punţi pe stele. Râzi că ne-am pus<br />
albaştri la suspinul puiului de liliac,<br />
să ne-ntoarcem cuvintele din rewindul găurilor<br />
săpate în stâncă.</p>
<p>Se-ascultă mirarea şi turnul: nu-s cuvintele să<br />
îţi spună pe cine înţeleg mai bine dintre un pion<br />
şi un rege.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il cervello del duce]]></title>
<link>http://lerane.wordpress.com/2009/11/20/il-cervello-del-duce/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 15:43:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>lerane</dc:creator>
<guid>http://lerane.wordpress.com/2009/11/20/il-cervello-del-duce/</guid>
<description><![CDATA[Alessandra Mussolini denuncia che su e-bay sono stati venduti, per 15mila euro, sangue e cervello di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://lerane.wordpress.com/files/2009/11/borghezio.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1307" title="borghezio" src="http://lerane.wordpress.com/files/2009/11/borghezio.jpg?w=300" alt="" width="300" height="240" /></a><strong>Alessandra Mussolini</strong> denuncia che su e-bay sono stati venduti, per 15mila euro, sangue e cervello di Benito Mussolini, resti dell’autopsia fatta dopo la sua morte. Brutta notizia, ma ancora più brutto il fatto che i possibili compratori sono tanti, tipo <strong>Gasparri</strong>, <strong>Borghezio</strong>, <strong>Cicchitto</strong>, <strong>Santanché</strong>… gente che pagherebbe oro per un pezzettino di cervello …</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I diari di "Claretta".]]></title>
<link>http://kiriosomega.wordpress.com/2009/11/18/i-diari-di-claretta/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 19:40:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>kiriosomega</dc:creator>
<guid>http://kiriosomega.wordpress.com/2009/11/18/i-diari-di-claretta/</guid>
<description><![CDATA[La A. P. (Associated Press) prima, e il Corriere della Sera dopo, riportano il tentativo di scoop in]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">La A. P. (Associated Press) prima, e il Corriere della Sera dopo, riportano il tentativo di scoop in proposito dei diari di Claretta da cui vorrebbero fare mergere la figura di S. E. Benito Mussolini come sanguinario sterminatore di ebrei.</p>
<p style="text-align:justify;">Non ho avuto occasione di leggere i diari in questione, ma  ugualmente desidero proporre una considerazione che emerge dal mio &#8220;strano&#8221;  mestiere.<br />
Claretta, dalle più disparati fonti, ed anche e specialmente dalle  analisi psicologiche della sua personalità pur traguardate secondo la cultura  del periodo in cui visse, la si può definire, senza per questo volerne offendere  il ricordo, come &#8220;un&#8217;oca giuliva&#8221; che, più che innamorata di Ben, era innamorata  di una propria autocostruita e idealizzata immagine del Duce.<br />
Il discorso  clinico psichiatrico è lungo, conduce lontano, e Ve lo risparmio.<br />
<em><span style="text-decoration:underline;">Che  il Duce sia stato o no razzista è impossibile dedurlo dai diari della sopra  citata</span></em>, perché era solo invasata per un suo <strong>credo</strong> spesso assai  <strong>acritico</strong>. Tant&#8217;è che il Duce mai a Lei rivelò suoi pensieri politici, o  decisioni.<br />
Ritraendo il Duce, solo in alcune battute, possiamo affermare che  fu figlio delle propria epoca.<br />
Egli, pur spirito senz&#8217;altro libero e  anarcoide, ma anche politicamente geniale, fece in tempo a vivere e conoscere de  visu, da studente e da politico, il periodo ormai più decadente delle sturm un  drunk di cui, secondo me, fu assai affascinato.<br />
Senza lunghe tesi a sostegno  del mio dire esprimo soltanto una sua significativa frase: &#8220;Meglio vivere un  giorno da leoni&#8230;&#8221;.<br />
Quello riportato, è lo stesso dire del Leopardi che  riscattò la sua vita di solitudine e inevitabile prostrazione alla vita, tanto  che molti ingiustamente, senza a fondo comprenderlo, lo considerarono un  pessimista, mentre fu un antesignano realista combattivo che che scrisse anche  il verso &#8220;&#8230; <strong>sol io combatterò, procomberò sol io</strong>&#8221; (<strong>Ode  all&#8217;Italia</strong>).<br />
Il Duce, dunque, possedeva una visione eroica della vita,  adattata però alle nuove contingenze sociali che vedevano il socialismo sempre  più svilupparsi e schierarsi contro lo status quo che in Italia era  rappresentato dal potere del prete e del suo gran coltello, di cui ancora molte  famiglie serbavano il triste ricordo.<br />
Il Duce, come tutti sappiamo era un  romagnolo sanguigno, amante del &#8220;carpe diem&#8221; specie quando dedicato alle belle  donne che lo &#8220;assediavano&#8221;, come assediano chiunque abbia Potere.<br />
Perciò, se  a Claretta egli pronunciò frasi aventi a che fare con situazioni sociali, è  possibile argomentare che da &#8220;maschio&#8221; tronfio, desideroso di sorprendere la  donna che gli si era abbarbicata come edera, con sempre nuovo ingegno  s&#8217;inventasse lì per lì anche le cose più assurde, tanto l&#8217;oca avrebbe solo  strabuzzato gli occhi, aperto le gambe e chiuso il cervello che forse mai aveva  esercitato.<br />
<em><span style="text-decoration:underline;"><strong>Il Duce razzista, come già ho scritto, è possibile che  lo fosse, ma certo non sono gli scritti di una donnetta che possono  rivelarlo</strong></span></em>.<br />
kiriosomega</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Passeggiando per i vicoli di Stifone]]></title>
<link>http://goodmorningumbria.wordpress.com/2009/11/10/passeggiando-per-i-vicoli-di-stifone/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 15:06:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>goodmorningumbria</dc:creator>
<guid>http://goodmorningumbria.wordpress.com/2009/11/10/passeggiando-per-i-vicoli-di-stifone/</guid>
<description><![CDATA[di Francesco La Rosa Gli  acquarelli  di Giulio Cesare Garbolini ci fanno da splendida cornice. Stif]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-1107" title="stifone4" src="http://goodmorningumbria.wordpress.com/files/2009/11/stifone4.jpg" alt="stifone4" width="450" height="331" /></p>
<p>di Francesco La Rosa</p>
<p><strong>Gli  acquarelli  di Giulio Cesare Garbolini ci fanno da splendida cornice.</strong></p>
<p>Stifone, un borgo di origini antiche, addirittura pre -romana, era abitato fino agli anni &#8216;60 da circa 400 persone , mentre oggi sono circa 30,  è una frazione di Narni (Tr), famosa per i numerosi mulini gestiti dalla famiglia Silori, presso i quali i contadini delle contrade vicine venivano a macinare.</p>
<p>La mancata ristrutturazione non gli toglie il fascino di un tempo, anzi lo evidenzia,  posizionato in discesa sul declino della collina che porta al fiume, e non lontano dai centri abitati importanti, per chi vuole può essere un luogo per rivivere le magiche atmosfere della campagna umbra, e ritrovare ovviamente un ritmo di vita che in città è ormai solo un lontano ricordo.</p>
<p>Situato a circa 80 km da Roma, Stifone è conosciuta per aver avuto la prima centrale elettrica del XIX secolo, nei pressi del porto fluviale che  i romani avevano costruito per il trasporto e la distribuzione delle granaglie nel territorio, e non a a caso, il territorio mantiene il primato della qualità dell&#8217;acciaio in un luogo dove si incontrano, sublimandosi, i quattro segni di Acqua, Fuoco, Terra, Aria.</p>
<p>Una  curiosità ci ricorda un episodio del &#8220;ventennio&#8221;, durante il quale ed in occasione della visita del Duce,  per consentire il transito dell&#8217;auto presidenziale, nella parte bassa di una parete di una casa gli abitanti  hanno scolpito la traccia per consentire l&#8217;agevole passaggio della vettura del Duce, ed ancora oggi sono visibili le tracce.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[9 Nov'09: 20 anos da queda do Berliner Mauer, o Muro de Berlim]]></title>
<link>http://kuryusthelord.wordpress.com/2009/11/07/20-anos-da-queda-do-berliner-mauer-o-muro-de-berlim/</link>
<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 23:35:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>kuryusthelord</dc:creator>
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<description><![CDATA[ATENÇÃO: ALGUNS LINKS ESTÃO DESABILITADOS. PARA HABILITÁ-LOS, FAVOR VISITAR A WIKIPÉDIA // // Muro d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><font face="times"><font color="PURPLE">ATENÇÃO: ALGUNS LINKS ESTÃO DESABILITADOS. PARA HABILITÁ-LOS, FAVOR VISITAR A WIKIPÉDIA</FONT></p>
<p><!--[if lt IE 5.5000]&#62;--></p>
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<p>// </p>
<p><!--[if lt IE 7]&#62; &#60;![endif]--> </p>
<div id="globalWrapper">
<div id="column-content">
<div id="content"><a id="top"></a></p>
<div id="siteNotice">// </div>
<h1 id="firstHeading" class="firstHeading"><img class="aligncenter size-full wp-image-1391" title="o muro" src="http://kuryusthelord.wordpress.com/files/2009/11/o-muro1.jpg" alt="o muro" width="468" height="333" /></h1>
<h1 class="firstHeading">Muro de Berlim</h1>
<div id="bodyContent">
<h3 id="siteSub">Origem: Wikipédia, a enciclopédia livre.</h3>
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<p><!-- start content --></p>
<table class="noprint" style="width:80%;border-collapse:collapse;background:#fbfbfb;border:1px solid #aaa;border-left:10px solid #f28500;margin:0 auto;" align="center">
<tbody>
<tr>
<td width="8%" align="center">
<div style="width:52px;"><a class="image" href="Tango-nosources.svg"><img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/4/4e/Tango-nosources.svg/40px-Tango-nosources.svg.png" alt="Tango-nosources.svg" width="40" height="40" /></a></div>
</td>
<td width="84%"><strong>Este artigo ou secção não <a class="mw-redirect" title="WP:CITE" href="CITE">cita</a> nenhuma <a class="mw-redirect" title="WP:V" href="V">fonte ou referência</a></strong>Ajude a melhorar este artigo providenciando <a title="Wikipedia:Fontes fiáveis" href="Fontes_fi%C3%A1veis">fontes fiáveis</a> e independentes, inserindo-as no corpo do texto ou em <a title="Wikipedia:Livro de estilo/Notas de rodapé" href="Livro_de_estilo/Notas_de_rodap%C3%A9">notas de rodapé</a>. <em>Encontre fontes:</em> <span class="plainlinks"><a class="external text" rel="nofollow" href="http://www.google.com/search?&#38;as_eq=wikipedia&#38;as_epq=Muro+de+Berlim">Google</a></span> – <span class="plainlinks"><a class="external text" rel="nofollow" href="http://news.google.com/archivesearch?&#38;as_src=-newswire+-wire+-presswire+-PR+-press+-release&#38;as_epq=Muro+de+Berlim">news</a>, <a class="external text" rel="nofollow" href="http://books.google.com/books?&#38;as_brr=0&#38;as_epq=Muro+de+Berlim">books</a>, <a class="external text" rel="nofollow" href="http://scholar.google.com/scholar?as_epq=Muro+de+Berlim">scholar</a>, <a class="external text" rel="nofollow" href="http://www.scirus.com/srsapp/search?q=Muro+de+Berlim&#38;t=all&#38;sort=0&#38;g=s">Scirus</a></span></td>
<td width="8%" align="center"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div class="thumb tright">
<div class="thumbinner" style="width:202px;"><a class="image" href="Berlinermauer.jpg"><img class="thumbimage" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/5d/Berlinermauer.jpg/200px-Berlinermauer.jpg" alt="" width="200" height="150" /></a>
<p>&#160;</p>
<div class="thumbcaption">
<div class="magnify"><a class="internal" title="Ampliar" href="Berlinermauer.jpg"><img src="/skins-1.5/common/images/magnify-clip.png" alt="" width="15" height="11" /></a></div>
<p><a title="Grafite (arte)" href="/wiki/Grafite_(arte)">Grafites</a> sobre o Muro de Berlim em <a title="1986" href="/wiki/1986">1986</a>.</p>
</div>
</div>
</div>
<div class="thumb tright">
<div class="thumbinner" style="width:202px;"><a class="image" href="Karte_berliner_mauer_pt.jpg"><img class="thumbimage" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/c/ce/Karte_berliner_mauer_pt.jpg/200px-Karte_berliner_mauer_pt.jpg" alt="" width="200" height="161" /></a>
<p>&#160;</p>
<div class="thumbcaption">
<div class="magnify"><a class="internal" title="Ampliar" href="Karte_berliner_mauer_pt.jpg"><img src="/skins-1.5/common/images/magnify-clip.png" alt="" width="15" height="11" /></a></div>
<p>Mapa do traçado do Muro de Berlim.</p>
</div>
</div>
</div>
<div class="thumb tright">
<div class="thumbinner" style="width:202px;"><a class="image" href="Berlin_satellite_image_with_Berlin_wall.jpg"><img class="thumbimage" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/d/dd/Berlin_satellite_image_with_Berlin_wall.jpg/200px-Berlin_satellite_image_with_Berlin_wall.jpg" alt="" width="200" height="179" /></a>
<p>&#160;</p>
<div class="thumbcaption">
<div class="magnify"><a class="internal" title="Ampliar" href="Berlin_satellite_image_with_Berlin_wall.jpg"><img src="/skins-1.5/common/images/magnify-clip.png" alt="" width="15" height="11" /></a></div>
<p><a title="Imagem de satélite" href="/wiki/Imagem_de_sat%C3%A9lite">Imagem de satélite</a> de <a title="Berlim" href="/wiki/Berlim">Berlim</a>, com a localização do Muro em amarelo.</p>
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</div>
<p>O <strong>Muro de Berlim</strong> (<em>&#8220;Berliner Mauer&#8221;</em> em <a title="Língua alemã" href="/wiki/L%C3%ADngua_alem%C3%A3">alemão</a>) foi uma barreira física, construída pela República Democrática Alemã (<a title="Alemanha Oriental" href="/wiki/Alemanha_Oriental">Alemanha Oriental</a>) durante a <a title="Guerra Fria" href="/wiki/Guerra_Fria">Guerra Fria</a>, que circundava toda a <a title="Berlim Ocidental" href="/wiki/Berlim_Ocidental">Berlim Ocidental</a>, separando-a da Alemanha Oriental, incluindo <a class="mw-redirect" title="Berlim Oriental" href="/wiki/Berlim_Oriental">Berlim Oriental</a>. Este muro, além de dividir a cidade de <a title="Berlim" href="/wiki/Berlim">Berlim</a> ao meio, simbolizava a divisão do mundo em dois blocos ou partes: <a class="mw-redirect" title="República Federal da Alemanha" href="/wiki/Rep%C3%BAblica_Federal_da_Alemanha">República Federal da Alemanha</a> (RFA), que era constituído pelos países <a title="Capitalismo" href="/wiki/Capitalismo">capitalistas</a> encabeçados pelos <a title="Estados Unidos" href="/wiki/Estados_Unidos">Estados Unidos</a>; e <a class="mw-redirect" title="República Democrática Alemã" href="/wiki/Rep%C3%BAblica_Democr%C3%A1tica_Alem%C3%A3">República Democrática Alemã</a> (RDA), constituído pelos países <a title="Socialismo" href="/wiki/Socialismo">socialistas</a> simpatizantes do regime <a class="mw-redirect" title="União Soviética" href="/wiki/Uni%C3%A3o_Sovi%C3%A9tica">soviético</a>. Construído na madrugada de <a class="mw-redirect" title="13 de Agosto" href="/wiki/13_de_Agosto">13 de Agosto</a> de <a title="1961" href="/wiki/1961">1961</a>, dele faziam parte 66,5 km de gradeamento metálico, 302 torres de observação, 127 redes metálicas electrificadas com alarme e 255 pistas de corrida para ferozes cães de guarda. Este muro provocou a morte a 80 pessoas identificadas, 112 ficaram feridas e milhares aprisionadas nas diversas tentativas de o atravessar.</p>
<p>O Muro de Berlim começou a ser derrubado no dia <a class="mw-redirect" title="9 de Novembro" href="/wiki/9_de_Novembro">9 de Novembro</a> de <a title="1989" href="/wiki/1989">1989</a>, acto inicial da reunificação das duas Alemanhas, que formaram finalmente a <a class="mw-redirect" title="República Federal da Alemanha" href="/wiki/Rep%C3%BAblica_Federal_da_Alemanha">República Federal da Alemanha</a>, acabando também a divisão do mundo em dois blocos. Muitos apontam este momento também como o fim da <a title="Guerra Fria" href="/wiki/Guerra_Fria">Guerra Fria</a>.</p>
<p>O governo de Berlim incentiva a visita do muro derrubado, tendo preparado a reconstrução de trechos do muro. Além da reconstrução de alguns trechos está marcado no chão o percurso que o muro fazia quando estava erguido.</p>
<table id="toc" class="toc">
<tbody>
<tr>
<td>
<div id="toctitle">
<h2>Índice</h2>
</div>
<ul>
<li class="toclevel-1 tocsection-1"><a href="#Constru.C3.A7.C3.A3o_do_muro"><span class="tocnumber">1</span> <span class="toctext">Construção do muro</span></a></li>
<li class="toclevel-1 tocsection-2"><a href="#Rea.C3.A7.C3.B5es_da_Alemanha_ocidental"><span class="tocnumber">2</span> <span class="toctext">Reações da Alemanha ocidental</span></a></li>
<li class="toclevel-1 tocsection-3"><a href="#Rea.C3.A7.C3.B5es_dos_aliados"><span class="tocnumber">3</span> <span class="toctext">Reações dos aliados</span></a></li>
<li class="toclevel-1 tocsection-4"><a href="#Tr.C3.A2nsito_entre_Berlim_e_Alemanha"><span class="tocnumber">4</span> <span class="toctext">Trânsito entre Berlim e Alemanha</span></a></li>
<li class="toclevel-1 tocsection-5"><a href="#Queda_do_Muro"><span class="tocnumber">5</span> <span class="toctext">Queda do Muro</span></a></li>
<li class="toclevel-1 tocsection-6"><a href="#V.C3.ADtimas_do_Muro"><span class="tocnumber">6</span> <span class="toctext">Vítimas do Muro</span></a></li>
<li class="toclevel-1 tocsection-7"><a href="#Processos_pelas_mortes_do_muro"><span class="tocnumber">7</span> <span class="toctext">Processos pelas mortes do muro</span></a></li>
<li class="toclevel-1 tocsection-8"><a href="#Ver_tamb.C3.A9m"><span class="tocnumber">8</span> <span class="toctext">Ver também</span></a></li>
<li class="toclevel-1 tocsection-9"><a href="#Liga.C3.A7.C3.B5es_externas"><span class="tocnumber">9</span> <span class="toctext">Ligações externas</span></a></li>
</ul>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>// </p>
<h2><span class="editsection">[<a title="Editar seção: Construção do muro" href="/w/index.php?title=Muro_de_Berlim&#38;action=edit&#38;section=1">editar</a>]</span> <span id="Constru.C3.A7.C3.A3o_do_muro" class="mw-headline">Construção do muro</span></h2>
<p>Os planos da construção do muro eram um segredo do governo da RDA. Poucas semanas antes da construção, <a title="Walter Ulbricht" href="/wiki/Walter_Ulbricht">Walter Ulbricht</a>, líder da RDA na época, respondeu assim à pergunta de uma jornalista da <a title="Alemanha Ocidental" href="/wiki/Alemanha_Ocidental">Alemanha Ocidental</a>:</p>
<table style="border-collapse:collapse;background-color:transparent;border-style:none;" cellpadding="10" align="center">
<tbody>
<tr>
<td width="10" valign="top"><a class="image" href="Cquote1.png"><img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/6/6b/Cquote1.png/20px-Cquote1.png" alt="Cquote1.png" width="20" height="15" /></a></td>
<td><em>Vou interpretar a sua pergunta da maneira que na Alemanha Ocidental existem pessoas que desejam que nós mobilizemos os trabalhadores da capital da RDA para construir um muro. Eu não sei nada sobre tais planos, sei que os trabalhadores na capital estão ocupados principalmente com a construção de apartamentos e que suas capacidades são inteiramente utilizadas. Ninguém tem a intenção de construir um muro!</em></td>
<td width="10" valign="bottom"><a class="image" href="Cquote2.png"><img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/3/33/Cquote2.png/20px-Cquote2.png" alt="Cquote2.png" width="20" height="15" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div class="thumb tleft">
<div class="thumbinner" style="width:182px;"><a class="image" href="Berlin_Wall_1961-11-20.jpg"><img class="thumbimage" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/8/80/Berlin_Wall_1961-11-20.jpg/180px-Berlin_Wall_1961-11-20.jpg" alt="" width="180" height="127" /></a>
<p>&#160;</p>
<div class="thumbcaption">
<div class="magnify"><a class="internal" title="Ampliar" href="Berlin_Wall_1961-11-20.jpg"><img src="/skins-1.5/common/images/magnify-clip.png" alt="" width="15" height="11" /></a></div>
<p>Construção do muro em <a title="1961" href="/wiki/1961">1961</a>.</p>
</div>
</div>
</div>
<p>Assim, Walter Ulbricht foi o primeiro político a referir-se a um <em>muro</em>, dois meses antes da sua construção.</p>
<p>Os governos ocidentais tinham recebido informações sobre planos drásticos, parcialmente por pessoas de conexão, parcialmente pelos serviços secretos. Sabia-se que Walter Ulbricht havia pedido a <a title="Nikita Khrushchov" href="/wiki/Nikita_Khrushchov">Nikita Khrushchov</a>, numa conferência dos Estados do <a title="Pacto de Varsóvia" href="/wiki/Pacto_de_Vars%C3%B3via">Pacto de Varsóvia</a>, a permissão de bloquear as fronteiras a Berlim Ocidental, incluindo a interrupção de todas as linhas de transporte público.</p>
<p>Depois desta conferência, anunciou-se que os membros do Pacto de Varsóvia intentassem <em>inibir os actos de perturbação na fronteira de Berlim Ocidental</em>, e que propusessem implementar um guarda e controle efectivo. Dia <a class="mw-redirect" title="11 de Agosto" href="/wiki/11_de_Agosto">11 de Agosto</a>, a <a title="Volkskammer" href="/wiki/Volkskammer">Volkskammer</a> confirmou os resultados desta conferência, autorizando o conselho dos ministros a tomar as medidas necessárias. O conselho dos ministros decidiu dia <a class="mw-redirect" title="12 de Agosto" href="/wiki/12_de_Agosto">12 de Agosto</a> usar as forças armadas para ocupar a fronteira e instalar gradeamentos fronteiriços.</p>
<p>Na madrugada do dia <a class="mw-redirect" title="13 de Agosto" href="/wiki/13_de_Agosto">13 de Agosto</a> de <a title="1961" href="/wiki/1961">1961</a>, as forças armadas bloquearam as conexões de trânsito a Berlim Ocidental. Eram apoiadas por forças soviéticas, preparadas à luta, nos pontos fronteiriços para os sectores ocidentais. Todas as conexões de trânsito ficaram interrompidas no processo (mas, poucos meses depois, linhas metropolitanas passavam pelos túneis orientais, mas não servindo mais as <em>estações fantasma</em> situadas no oriente).</p>
<h2><span class="editsection">[<a title="Editar seção: Reações da Alemanha ocidental" href="/w/index.php?title=Muro_de_Berlim&#38;action=edit&#38;section=2">editar</a>]</span> <span id="Rea.C3.A7.C3.B5es_da_Alemanha_ocidental" class="mw-headline">Reações da Alemanha ocidental</span></h2>
<p>Ainda no mesmo dia, o chanceler da Alemanha ocidental, <a title="Konrad Adenauer" href="/wiki/Konrad_Adenauer">Konrad Adenauer</a>, dirigiu-se à população pelo rádio, pedindo calma e anunciando reações ainda não definidas a serem implementadas junto com os aliados. Adenauer tinha visitado Berlim havia apenas duas semanas. O Prefeito de Berlim, <a title="Willy Brandt" href="/wiki/Willy_Brandt">Willy Brandt</a>, protestou energicamente contra a construção do muro e a divisão da cidade, mas sem sucesso. No dia <a class="mw-redirect" title="16 de Agosto" href="/wiki/16_de_Agosto">16 de Agosto</a> de 1961 houve uma grande manifestação com 300 000 participantes em frente do <a class="new" title="Schöneberger Rathaus (página não existe)" href="/w/index.php?title=Sch%C3%B6neberger_Rathaus&#38;action=edit&#38;redlink=1">Schöneberger Rathaus</a>, em Berlim Ocidental, para protestar contra o muro. Brandt participou nessa manifestação. Ainda em 1961, fundou-se em <a title="Salzgitter" href="/wiki/Salzgitter">Salzgitter</a> a <em><a class="new" title="Zentrale Erfassungsstelle der Landesjustizverwaltungen (página não existe)" href="/w/index.php?title=Zentrale_Erfassungsstelle_der_Landesjustizverwaltungen&#38;action=edit&#38;redlink=1">Zentrale Erfassungsstelle der Landesjustizverwaltungen</a></em> a fim de documentar violações dos <a title="Direitos humanos" href="/wiki/Direitos_humanos">direitos humanos</a> no território da Alemanha Oriental.</p>
<h2><span class="editsection">[<a title="Editar seção: Reações dos aliados" href="/w/index.php?title=Muro_de_Berlim&#38;action=edit&#38;section=3">editar</a>]</span> <span id="Rea.C3.A7.C3.B5es_dos_aliados" class="mw-headline">Reações dos aliados</span></h2>
<p>As reações dos Aliados ocidentais vieram com grande demora. Vinte horas depois do começo da construção do muro apareceram as primeiras patrulhas ocidentais na fronteira. Demorou 40 horas para reservar todos os direitos em Berlim ocidental em frente do comandante soviético de Berlim Oriental. Demorou até 72 horas para o protesto ser oficial em Moscou. Por causa desses atrasos sempre circulavam rumores que a <a class="mw-redirect" title="União Soviética" href="/wiki/Uni%C3%A3o_Sovi%C3%A9tica">União Soviética</a> havia declarado aos aliados ocidentais de não afectar seus direitos em Berlim ocidental. Seguindo as experiências no <a title="Bloqueio de Berlim" href="/wiki/Bloqueio_de_Berlim">Bloqueio de Berlim</a>, os Aliados sempre consideravam Berlim ocidental em perigo, e a construção do muro manifestou esta situação.</p>
<p>Reações internacionais, 1961:</p>
<ul>
<li><em>A solução não é muito linda, mas mil vezes melhor do que uma guerra.</em> <a title="John F. Kennedy" href="/wiki/John_F._Kennedy">John F. Kennedy</a>, presidente dos <a class="mw-redirect" title="EUA" href="/wiki/EUA">EUA</a>.</li>
<li><em>Os alemães orientais param o fluxo de refugiados e desculpam-se com uma cortina de ferro ainda mais densa. Isto não é ilegal.</em> <a title="Harold Macmillan" href="/wiki/Harold_Macmillan">Harold Macmillan</a>, primeiro-ministro britânico.</li>
</ul>
<p>Contudo, o presidente norte-americano John F. Kennedy apoiou a ideia da <em>cidade libre</em> de Berlim. Mandou forças armadas suplementares e reactivou o general <a class="new" title="Lucius D. Clay (página não existe)" href="/w/index.php?title=Lucius_D._Clay&#38;action=edit&#38;redlink=1">Lucius D. Clay</a>. Dia <a class="mw-redirect" title="19 de Agosto" href="/wiki/19_de_Agosto">19 de Agosto</a> <a title="1961" href="/wiki/1961">1961</a> chegaram em Berlim Clay e o vice-presidente dos EUA, <a class="mw-redirect" title="Lyndon B. Johnson" href="/wiki/Lyndon_B._Johnson">Lyndon B. Johnson</a>. Protestaram fortemente contra o chefe de estado da RDA, <a title="Walter Ulbricht" href="/wiki/Walter_Ulbricht">Walter Ulbricht</a>, que havia declarado que as polícias popular e fronteiriça da RDA tivessem autoridade de controle sobre policias, oficiais e empregados dos aliados ocidentais. Finalmente até o comandante soviético na RDA mediou pedindo moderação do lado do governo alemão oriental.</p>
<p>Dia <a class="mw-redirect" title="27 de Outubro" href="/wiki/27_de_Outubro">27 de Outubro</a> de <a title="1961" href="/wiki/1961">1961</a> houve uma confrontação perigosa entre tanques dos EUA e soviéticos ao lado do <a title="Checkpoint Charlie" href="/wiki/Checkpoint_Charlie">Checkpoint Charlie</a> na rua Friedrich. Dez tanques norte americanos enfrentaram dez tanques soviéticos, mas todos se retiraram no dia seguinte. As duas forças não queriam deixar explodir a guerra fria, com o risco de uma <a title="Guerra nuclear" href="/wiki/Guerra_nuclear">guerra nuclear</a>.</p>
<h2><span class="editsection">[<a title="Editar seção: Trânsito entre Berlim e Alemanha" href="/w/index.php?title=Muro_de_Berlim&#38;action=edit&#38;section=4">editar</a>]</span> <span id="Tr.C3.A2nsito_entre_Berlim_e_Alemanha" class="mw-headline">Trânsito entre Berlim e Alemanha</span></h2>
<p>Havia oito passagens de fronteira entre <a class="mw-redirect" title="Berlim Oriental" href="/wiki/Berlim_Oriental">Berlim Oriental</a> e <a title="Berlim Ocidental" href="/wiki/Berlim_Ocidental">Ocidental</a>, o que permitia o trânsito de berlinenses ocidentais, alemães ocidentais, estrangeiros ocidentais e funcionários dos <a title="Aliados" href="/wiki/Aliados">Aliados</a> na Berlim Oriental, bem como as visitas de cidadãos da <a class="mw-redirect" title="República Democrática Alemã" href="/wiki/Rep%C3%BAblica_Democr%C3%A1tica_Alem%C3%A3">República Democrática Alemã</a> e cidadãos de outros países <a title="Socialismo" href="/wiki/Socialismo">socialistas</a> na Berlim Ocidental, desde que possuíssem as permissões necessárias. Essas passagens eram restritas às nacionalidades que possuíam autorização para usá-las (alemães do leste, os alemães oeste, berlinenses ocidentais, outros países). A mais famosa foi o ponto de verificação de pedestres na esquina da <em>Friedrichstraße</em> e <em>Zimmerstraße</em>, também conhecida como <em>Checkpoint Charlie</em>, que era limitada aos funcionários dos países Aliados e estrangeiros.</p>
<p>Quatro <a title="Rodovia" href="/wiki/Rodovia">rodovias</a> ligavam Berlim Ocidental à <a title="Alemanha Ocidental" href="/wiki/Alemanha_Ocidental">Alemanha Ocidental</a>, sendo a mais famosa a <a class="new" title="Rodovia Helmstedt (página não existe)" href="/w/index.php?title=Rodovia_Helmstedt&#38;action=edit&#38;redlink=1">rodovia Helmstedt</a>, que entrava em território da <a title="Alemanha Oriental" href="/wiki/Alemanha_Oriental">Alemanha Oriental</a>, entre as <a title="Cidade" href="/wiki/Cidade">cidades</a> de <a title="Helmstedt" href="/wiki/Helmstedt">Helmstedt</a> e <a class="new" title="Marienborn (página não existe)" href="/w/index.php?title=Marienborn&#38;action=edit&#38;redlink=1">Marienborn</a> (<em>Checkpoint Alpha</em>), e que entrou em Berlim Ocidental Dreilinden (Checkpoint Bravo) no sudoeste de Berlim. O acesso a Berlim Ocidental também era possível pelo <a title="Transporte ferroviário" href="/wiki/Transporte_ferrovi%C3%A1rio">transporte ferroviário</a> (quatro linhas) e de barco através dos canais e rios.</p>
<h2><span class="editsection">[<a title="Editar seção: Queda do Muro" href="/w/index.php?title=Muro_de_Berlim&#38;action=edit&#38;section=5">editar</a>]</span> <span id="Queda_do_Muro" class="mw-headline">Queda do Muro</span></h2>
<div class="thumb tright">
<div class="thumbinner" style="width:182px;"><a class="image" href="Thefalloftheberlinwall1989.JPG"><img class="thumbimage" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/52/Thefalloftheberlinwall1989.JPG/180px-Thefalloftheberlinwall1989.JPG" alt="" width="180" height="136" /></a>
<p>&#160;</p>
<div class="thumbcaption">
<div class="magnify"><a class="internal" title="Ampliar" href="Thefalloftheberlinwall1989.JPG"><img src="/skins-1.5/common/images/magnify-clip.png" alt="" width="15" height="11" /></a></div>
<p>A queda do muro de Berlim em <a title="1989" href="/wiki/1989">1989</a>.</p>
</div>
</div>
</div>
<p>O Muro de Berlim começou a ser derrubado na noite de <a class="mw-redirect" title="9 de Novembro" href="/wiki/9_de_Novembro">9 de Novembro</a> de <a title="1989" href="/wiki/1989">1989</a> depois de 28 anos de existência. O evento é conhecido como <em>a queda do muro</em>. Antes da sua queda, houve grandes manifestações em que, entre outras coisas, se pedia a liberdade de viajar. Além disto, houve um enorme fluxo de refugiados ao Ocidente, pelas embaixadas da RFA, principalmente em Praga e Varsóvia, e pela fronteira recém-aberta entre a <a title="Hungria" href="/wiki/Hungria">Hungria</a> e a <a title="Áustria" href="/wiki/%C3%81ustria">Áustria</a>, perto do <a title="Lago de Neusiedl" href="/wiki/Lago_de_Neusiedl">lago de Neusiedl</a>.</p>
<p>O impulso decisivo para a queda do muro foi um mal-entendido entre o governo da RDA. Na tarde do dia 9 de Novembro houve uma conferência de imprensa, transmitida ao vivo na televisão alemã-oriental. Günter Schabowski, membro do Politburo do SED, anunciou uma decisão do conselho dos ministros de abolir imediatamente e completamente as restrições de viagens ao Oeste. Esta decisão deveria ser publicada só no dia seguinte, para anteriormente informar todas as agências governamentais.</p>
<p>Pouco depois deste anúncio houve notícias sobre a abertura do Muro na rádio e televisão ocidental. Milhares de pessoas marcharam aos postos fronteiriços e pediram a abertura da fronteira. Nesta altura, nem as unidades militares, nem as unidades de controle de passaportes haviam sido instruídas. Por causa da força da multidão, e porque os guardas da fronteira não sabiam o que fazer, a fronteira abriu-se no posto de Bornholmer Strabe, às 23 h, mais tarde em outras partes do centro de Berlim, e na fronteira ocidental. Muitas pessoas viram a abertura da fronteira na televisão e pouco depois marcharam à fronteira. Como muitas pessoas já dormiam quando a fronteira se abriu, na manhã do dia 10 de Novembro havia grandes multidões de pessoas querendo passar pela fronteira.</p>
<p>Os cidadãos da RDA foram recebidos com grande euforia em Berlim Ocidental. Muitas boates perto do Muro espontaneamente serviram cerveja gratuita, houve uma grande celebração na Rua Kurfürstendamm, e pessoas que nunca se tinham visto antes cumprimentavam-se. Cidadãos de Berlim Ocidental subiram o muro e passaram para as Portas de Brandenburgo, que até então não eram acessíveis aos ocidentais. O Bundestag interrompeu as discussões sobre o orçamento, e os deputados espontaneamente cantaram o hino nacional da Alemanha.</p>
<h2><span class="editsection">[<a title="Editar seção: Vítimas do Muro" href="/w/index.php?title=Muro_de_Berlim&#38;action=edit&#38;section=6">editar</a>]</span> <span id="V.C3.ADtimas_do_Muro" class="mw-headline">Vítimas do Muro</span></h2>
<div class="thumb tleft">
<div class="thumbinner" style="width:182px;"><a class="image" href="Berlin-Memorial_to_the_Victims_of_the_Wall-1982.jpg"><img class="thumbimage" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/b/b5/Berlin-Memorial_to_the_Victims_of_the_Wall-1982.jpg/180px-Berlin-Memorial_to_the_Victims_of_the_Wall-1982.jpg" alt="" width="180" height="142" /></a>
<p>&#160;</p>
<div class="thumbcaption">
<div class="magnify"><a class="internal" title="Ampliar" href="Berlin-Memorial_to_the_Victims_of_the_Wall-1982.jpg"><img src="/skins-1.5/common/images/magnify-clip.png" alt="" width="15" height="11" /></a></div>
<p>Memorial em homenagem as vítimas do muro em <a title="Berlim" href="/wiki/Berlim">Berlim</a>. Foto de 1982.</p>
</div>
</div>
</div>
<p>Nos 28 anos da existência do Muro morreram muitas pessoas. Não existem números exatos e há indicações muito contraditórias, porque a RDA sistematicamente impedia todas as informações sobre incidentes fronteiriços. No dia 17 de Agosto de <a title="1962" href="/wiki/1962">1962</a>, <a title="Peter Fechter" href="/wiki/Peter_Fechter">Peter Fechter</a> desangrou no chamado <em>corredor da morte</em>, à vista de jornalistas ocidentais, sendo a primeira vitima. A segunda vítima foi <a title="Günter Litfin" href="/wiki/G%C3%BCnter_Litfin">Günter Litfin</a> que foi baleado pela polícia dia <a class="mw-redirect" title="24 de Agosto" href="/wiki/24_de_Agosto">24 de Agosto</a> de <a title="1961" href="/wiki/1961">1961</a> ao tentar escapar perto da estação <a title="Bahnhof Friedrichstraße" href="/wiki/Bahnhof_Friedrichstra%C3%9Fe">Friedrichstraße</a>. Em<a title="1966" href="/wiki/1966">1966</a>, foram mortas duas crianças de 10 e 13 anos. O último incidente fatal ocorreu no dia 8 de março de 1989, oito meses antes da queda, quando Winfried Freudenberg, de 32 anos, morreu na queda de seu balão de gás de fabricação caseira no bairro de Zehlendorf, quando tentava transpor o muro.</p>
<p>Estima-se que na RDA 75 000 pessoas foram acusadas de serem <a class="new" title="Desertor da república (página não existe)" href="/w/index.php?title=Desertor_da_rep%C3%BAblica&#38;action=edit&#38;redlink=1">desertores da república</a>. Desertar da república era um crime que, segundo o artigo §213 do código penal da RDA, era punido com até 2 anos de prisão. Pessoas armadas, membros das forças armadas ou pessoas que carregavam segredos nacionais eram mais severamente punidas, se considerado culpado de escape da república, por pelo menos 5 anos de prisão.</p>
<p>Também houve guardas fronteiriços que morreram por causa de incidentes violentos no muro. A vítima mais conhecida era <a class="new" title="Reinhold Huhn (página não existe)" href="/w/index.php?title=Reinhold_Huhn&#38;action=edit&#38;redlink=1">Reinhold Huhn</a>, que foi assassinado por um <em>Fluchthelfer</em> (pessoas que ajudavam cidadãos do Leste a passar a fronteira, ilegalmente). Estes tipos de incidentes eram utilizados pela RDA para a sua <a title="Propaganda" href="/wiki/Propaganda">propaganda</a>, e para posteriormente justificar a construção do muro de Berlim.</p>
<h2><span class="editsection">[<a title="Editar seção: Processos pelas mortes do muro" href="/w/index.php?title=Muro_de_Berlim&#38;action=edit&#38;section=7">editar</a>]</span> <span id="Processos_pelas_mortes_do_muro" class="mw-headline">Processos pelas mortes do muro</span></h2>
<p>Os processos judiciais do <em>Schießbefehl</em>, a respeito de se atirar em todas as pessoas que tentaram cruzar o Muro entre 1961 e 1989, demoraram até o outono de 2004. Entre os responsáveis acusados, estavam o presidente do Conselho de Estado, <a title="Erich Honecker" href="/wiki/Erich_Honecker">Erich Honecker</a>, o sucessor dele, <a class="new" title="Egon Krenz (página não existe)" href="/w/index.php?title=Egon_Krenz&#38;action=edit&#38;redlink=1">Egon Krenz</a> e os membros do Conselho Nacional de Defesa <a title="Erich Mielke" href="/wiki/Erich_Mielke">Erich Mielke</a>, <a title="Willi Stoph" href="/wiki/Willi_Stoph">Willi Stoph</a>, <a class="new" title="Heinz Keßler (página não existe)" href="/w/index.php?title=Heinz_Ke%C3%9Fler&#38;action=edit&#38;redlink=1">Heinz Keßler</a>, <a class="new" title="Fritz Streletz (página não existe)" href="/w/index.php?title=Fritz_Streletz&#38;action=edit&#38;redlink=1">Fritz Streletz</a> e <a class="new" title="Hans Albrecht (página não existe)" href="/w/index.php?title=Hans_Albrecht&#38;action=edit&#38;redlink=1">Hans Albrecht</a> e ainda o presidente regional do partido SED em <a title="Suhl" href="/wiki/Suhl">Suhl</a>. Além disso, foram acusados alguns generais, como o chefe das forças fronteiriças, <a class="new" title="Klaus-Dieter Baumgarten (página não existe)" href="/w/index.php?title=Klaus-Dieter_Baumgarten&#38;action=edit&#38;redlink=1">Klaus-Dieter Baumgarten</a> e vários soldados que eram parte do <a class="new" title="Exército Popular Nacional (página não existe)" href="/w/index.php?title=Ex%C3%A9rcito_Popular_Nacional&#38;action=edit&#38;redlink=1">Exército Popular Nacional</a> (NVA) ou das forças fronteiriças da RDA.</p>
<p>Como resultado dos processos, 11 dos acusados foram condenados à prisão, 44 foram condenados a uma pena, que foi suspensa condicionalmente, 35 acusados foram absolvidos. Entre estes, Albrecht, Streletz e Keßler foram condenados a vários anos de prisão. O último processo acabou dia <a class="mw-redirect" title="9 de Novembro" href="/wiki/9_de_Novembro">9 de Novembro</a> de <a title="2004" href="/wiki/2004">2004</a>, exatamente 15 anos depois da derrubada do Muro, com uma sentença condenatória.</p>
<h2><span class="editsection">[<a title="Editar seção: Ver também" href="/w/index.php?title=Muro_de_Berlim&#38;action=edit&#38;section=8">editar</a>]</span> <span id="Ver_tamb.C3.A9m" class="mw-headline">Ver também</span></h2>
<ul>
<li><a title="Guerra Fria" href="/wiki/Guerra_Fria">Guerra Fria</a></li>
<li><a title="Segunda Guerra Mundial" href="/wiki/Segunda_Guerra_Mundial">Segunda Guerra Mundial</a></li>
<li><a title="Alemanha" href="/wiki/Alemanha">Alemanha</a></li>
<li><a title="Muro da Cisjordânia" href="/wiki/Muro_da_Cisjord%C3%A2nia">Muro da Cisjordânia</a></li>
<li><a class="new" title="Muro da Coréia (página não existe)" href="/w/index.php?title=Muro_da_Cor%C3%A9ia&#38;action=edit&#38;redlink=1">Muro da Coréia</a></li>
<li><a title="Muro fronteiriço Estados Unidos-México" href="/wiki/Muro_fronteiri%C3%A7o_Estados_Unidos-M%C3%A9xico">Muro fronteiriço Estados Unidos-México</a></li>
</ul>
<h2><span class="editsection">[<a title="Editar seção: Ligações externas" href="/w/index.php?title=Muro_de_Berlim&#38;action=edit&#38;section=9">editar</a>]</span> <span id="Liga.C3.A7.C3.B5es_externas" class="mw-headline">Ligações externas</span></h2>
<div class="noprint" style="clear:right;border:solid #aaa 1px;font-size:90%;background:#f9f9f9;width:250px;text-align:center;float:right;margin:0 0 1em 1em;padding:2px;">
<div style="float:left;vertical-align:middle;">
<div class="floatnone"><a class="image" title="Commons" href="Commons-logo.svg"><img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/4/4a/Commons-logo.svg/22px-Commons-logo.svg.png" alt="Commons" width="22" height="30" /></a></div>
</div>
<div style="margin-left:30px;line-height:normal;vertical-align:middle;">O <a class="extiw" title="commons:Página principal" href="http://commons.wikimedia.org/wiki/P%C3%A1gina_principal">Wikimedia Commons</a> possui uma <em>categoria</em> contendo imagens e outros ficheiros sobre <strong><span class="plainlinks"><a class="external text" rel="nofollow" href="http://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Berlin_Wall?uselang=pt">Muro de Berlim</a></span></strong></div>
</div>
<ul>
<li>(<a title="Língua portuguesa" href="/wiki/L%C3%ADngua_portuguesa">em português</a>) <a class="external text" rel="nofollow" href="http://www.dw-world.de/dw/article/0,1564,958753,00.html">A Divisão da Alemanha ─ de 1945 a 1989</a></li>
<li>(<a title="Língua portuguesa" href="/wiki/L%C3%ADngua_portuguesa">em português</a>) <a class="external text" rel="nofollow" href="http://www.dw-world.de/dw/article/0,,4600550,00.html">20 anos da queda do muro de Berlim &#8211; Especial da Deutsche Welle Rádio</a></li>
<li>(<a title="Língua inglesa" href="/wiki/L%C3%ADngua_inglesa">em inglês</a>)<span style="cursor:help;font:bold small monospace;" title="Idioma: [[Língua alemã&#124;em alemão]]">(<a title="Língua alemã" href="/wiki/L%C3%ADngua_alem%C3%A3">em alemão</a>)</span> <a class="external text" rel="nofollow" href="http://www.websauger.eu">Berlin Wall Fotos an More (In German)</a></li>
</ul>
<table class="navbox noprint collapsible collapsed nowraplinks" style="background:white;margin:auto;">
<tbody>
<tr>
<th colspan="2">
<div style="float:left;width:6em;vertical-align:middle;text-align:left;">
<div class="noprint plainlinksneverexpand navbar" style="background:none;font-weight:normal;border:none;font-size:xx-small;padding:0;"><a title="Predefinição:Guerra Fria" href="Guerra_Fria"><span style="border:none;" title="Ver esta predefinição">v</span></a> <span style="font-size:80%;">•</span> <a class="external text" rel="nofollow" href="http://pt.wikipedia.org/w/index.php?title=Predefini%C3%A7%C3%A3o:Guerra_Fria&#38;action=edit"><span style="border:none;" title="Edite esta predefinição">e</span></a></div>
</div>
<p><span style="font-size:110%;"><a title="Guerra Fria" href="/wiki/Guerra_Fria">Guerra Fria</a></span></th>
</tr>
<tr>
<td style="text-align:center;background:#ddddff;" colspan="2"><strong>Participantes:</strong><span style="white-space:nowrap;"> </span> <a title="Estados Unidos" href="/wiki/Estados_Unidos">EUA</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="União das Repúblicas Socialistas Soviéticas" href="/wiki/Uni%C3%A3o_das_Rep%C3%BAblicas_Socialistas_Sovi%C3%A9ticas">URSS</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Organização do Tratado do Atlântico Norte" href="/wiki/Organiza%C3%A7%C3%A3o_do_Tratado_do_Atl%C3%A2ntico_Norte">OTAN</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Movimento Não-Alinhado" href="/wiki/Movimento_N%C3%A3o-Alinhado">Movimento Não-Alinhado</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="República Popular da China" href="/wiki/Rep%C3%BAblica_Popular_da_China">República Popular da China</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Pacto de Varsóvia" href="/wiki/Pacto_de_Vars%C3%B3via">Pacto de Varsóvia</a></td>
</tr>
<tr>
<th><a title="Década de 1940" href="/wiki/D%C3%A9cada_de_1940">Década de 1940</a></th>
<td style="text-align:left;width:100%;font-size:95%;"><a title="Conferência de Ialta" href="/wiki/Confer%C3%AAncia_de_Ialta">Conferência de Ialta</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Conferência de Potsdam" href="/wiki/Confer%C3%AAncia_de_Potsdam">Conferência de Potsdam</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Guerra Civil Chinesa" href="/wiki/Guerra_Civil_Chinesa">Guerra Civil Chinesa</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a class="mw-redirect" title="Guerra Civil Grega" href="/wiki/Guerra_Civil_Grega">Guerra Civil Grega</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Doutrina Truman" href="/wiki/Doutrina_Truman">Doutrina Truman</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Plano Marshall" href="/wiki/Plano_Marshall">Plano Marshall</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Bloqueio de Berlim" href="/wiki/Bloqueio_de_Berlim">Bloqueio de Berlim</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Cortina de Ferro" href="/wiki/Cortina_de_Ferro">Cortina de Ferro</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Bloco do Leste" href="/wiki/Bloco_do_Leste">Bloco do Leste</a></td>
</tr>
<tr>
<th><a title="Década de 1950" href="/wiki/D%C3%A9cada_de_1950">Década de 1950</a></th>
<td style="text-align:left;width:100%;font-size:95%;background:#f7f7f7;"><a title="Guerra da Coreia" href="/wiki/Guerra_da_Coreia">Guerra da Coreia</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a class="new" title="Primeira Guerra da china (página não existe)" href="/w/index.php?title=Primeira_Guerra_da_china&#38;action=edit&#38;redlink=1">Primeira Guerra da china</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Revolta de 1953 na Alemanha Oriental" href="/wiki/Revolta_de_1953_na_Alemanha_Oriental">Revolta de 1953 na Alemanha Oriental</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Revolução Húngara de 1956" href="/wiki/Revolu%C3%A7%C3%A3o_H%C3%BAngara_de_1956">Revolução Húngara de 1956</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Guerra do Suez" href="/wiki/Guerra_do_Suez">Guerra do Suez</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Revolução Cubana" href="/wiki/Revolu%C3%A7%C3%A3o_Cubana">Revolução Cubana</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Conferência de Bandung" href="/wiki/Confer%C3%AAncia_de_Bandung">Conferência de Bandung</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Macartismo" href="/wiki/Macartismo">Macartismo</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Gladio" href="/wiki/Gladio">Gladio</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Doutrina Hallstein" href="/wiki/Doutrina_Hallstein">Doutrina Hallstein</a></td>
</tr>
<tr>
<th><a title="Década de 1960" href="/wiki/D%C3%A9cada_de_1960">Década de 1960</a></th>
<td style="text-align:left;width:100%;font-size:95%;"><a class="new" title="Crise do Tongo (página não existe)" href="/w/index.php?title=Crise_do_Tongo&#38;action=edit&#38;redlink=1">Crise do Tongo</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Ruptura sino-soviética" href="/wiki/Ruptura_sino-sovi%C3%A9tica">Ruptura sino-soviética</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a class="new" title="Incidente Bono Vox (página não existe)" href="/w/index.php?title=Incidente_Bono_Vox&#38;action=edit&#38;redlink=1">Incidente Bono Vox</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a class="new" title="Invasão da Baía dos Suinos (página não existe)" href="/w/index.php?title=Invas%C3%A3o_da_Ba%C3%ADa_dos_Suinos&#38;action=edit&#38;redlink=1">Invasão da Baía dos Suinos</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Crise dos mísseis de Cuba" href="/wiki/Crise_dos_m%C3%ADsseis_de_Cuba">Crise dos mísseis de Cuba</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <strong>Muro de Berlim</strong><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Guerra do Vietnã" href="/wiki/Guerra_do_Vietn%C3%A3">Guerra do Vietnã</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Golpe Militar de 1964" href="/wiki/Golpe_Militar_de_1964">Golpe Militar de 1964 no Brasil</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Invasão da República Dominicana pelos EUA em 1965" href="/wiki/Invas%C3%A3o_da_Rep%C3%BAblica_Dominicana_pelos_EUA_em_1965">Invasão da República Dominicana pelos EUA</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Teoria do Dominó" href="/wiki/Teoria_do_Domin%C3%B3">Teoria do Dominó</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Revolução Cultural Chinesa" href="/wiki/Revolu%C3%A7%C3%A3o_Cultural_Chinesa">Revolução Cultural Chinesa</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Guerra sino-indiana" href="/wiki/Guerra_sino-indiana">Guerra sino-indiana</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Primavera de Praga" href="/wiki/Primavera_de_Praga">Primavera de Praga</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Conflito fronteiriço sino-soviético" href="/wiki/Conflito_fronteiri%C3%A7o_sino-sovi%C3%A9tico">Conflito fronteiriço sino-soviético</a></td>
</tr>
<tr>
<th><a title="Década de 1970" href="/wiki/D%C3%A9cada_de_1970">Década de 1970</a></th>
<td style="text-align:left;width:100%;font-size:95%;background:#f7f7f7;"><a title="Détente" href="/wiki/D%C3%A9tente">Détente</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Tratado de Não-Proliferação de Armas Nucleares" href="/wiki/Tratado_de_N%C3%A3o-Prolifera%C3%A7%C3%A3o_de_Armas_Nucleares">Tratado de Não-Proliferação de Armas Nucleares</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Setembro Negro" href="/wiki/Setembro_Negro">Setembro Negro na Jordânia</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Guerra Civil do Camboja" href="/wiki/Guerra_Civil_do_Camboja">Guerra Civil do Camboja</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Golpe de estado no Chile em 1973" href="/wiki/Golpe_de_estado_no_Chile_em_1973">Golpe de estado no Chile em 1973</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Guerra do Yom Kipur" href="/wiki/Guerra_do_Yom_Kipur">Guerra do Yom Kipur</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Conversações sobre Limites para Armas Estratégicas" href="/wiki/Conversa%C3%A7%C3%B5es_sobre_Limites_para_Armas_Estrat%C3%A9gicas">Acordos SALT</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Guerra Civil Angolana" href="/wiki/Guerra_Civil_Angolana">Guerra Civil Angolana</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Guerra de desestabilização de Moçambique" href="/wiki/Guerra_de_desestabiliza%C3%A7%C3%A3o_de_Mo%C3%A7ambique">Guerra Civil de Moçambique</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Guerra de Ogaden" href="/wiki/Guerra_de_Ogaden">Guerra de Ogaden</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Revolução Iraniana" href="/wiki/Revolu%C3%A7%C3%A3o_Iraniana">Revolução Iraniana</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Operação Condor" href="/wiki/Opera%C3%A7%C3%A3o_Condor">Operação Condor</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Voo Korean Air Lines 902" href="/wiki/Voo_Korean_Air_Lines_902">Voo Korean Air Lines 902</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Revolução Sandinista" href="/wiki/Revolu%C3%A7%C3%A3o_Sandinista">Revolução Sandinista</a></td>
</tr>
<tr>
<th><a title="Década de 1980" href="/wiki/D%C3%A9cada_de_1980">Década de 1980</a></th>
<td style="text-align:left;width:100%;font-size:95%;"><a title="Guerra Irã-Iraque" href="/wiki/Guerra_Ir%C3%A3-Iraque">Guerra Irã-Iraque</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Invasão soviética do Afeganistão" href="/wiki/Invas%C3%A3o_sovi%C3%A9tica_do_Afeganist%C3%A3o">Invasão soviética do Afeganistão</a> <span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Solidarność" href="/wiki/Solidarno%C5%9B%C4%87">Solidarność</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Contras" href="/wiki/Contras">Contras</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Irã-Contras" href="/wiki/Ir%C3%A3-Contras">Irã-Contras</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Conflitos armados na América Central" href="/wiki/Conflitos_armados_na_Am%C3%A9rica_Central">Crises na América Central</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Voo KAL 007" href="/wiki/Voo_KAL_007">Voo Korean Air Lines 007</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Iniciativa Estratégica de Defesa" href="/wiki/Iniciativa_Estrat%C3%A9gica_de_Defesa">Iniciativa Estratégica de Defesa</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Invasão de Granada" href="/wiki/Invas%C3%A3o_de_Granada">Invasão de Granada</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Protesto na Praça da Paz Celestial em 1989" href="/wiki/Protesto_na_Pra%C3%A7a_da_Paz_Celestial_em_1989">Massacre na Praça da Paz Celestial</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Invasão do Panamá pelos EUA em 1989" href="/wiki/Invas%C3%A3o_do_Panam%C3%A1_pelos_EUA_em_1989">Invasão do Panamá pelos EUA</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span><strong>Queda do Muro de Berlim</strong><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Glasnost" href="/wiki/Glasnost">Glasnost</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Perestroika" href="/wiki/Perestroika">Perestroika</a></td>
</tr>
<tr>
<th><a title="Década de 1990" href="/wiki/D%C3%A9cada_de_1990">Década de 1990</a></th>
<td style="text-align:left;width:100%;font-size:95%;background:#f7f7f7;"><a title="Dissolução da Iugoslávia" href="/wiki/Dissolu%C3%A7%C3%A3o_da_Iugosl%C3%A1via">Dissolução da Iugoslávia</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a class="new" title="Dissolução da URSS (página não existe)" href="/w/index.php?title=Dissolu%C3%A7%C3%A3o_da_URSS&#38;action=edit&#38;redlink=1">Dissolução da URSS</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Dissolução da Tchecoslováquia" href="/wiki/Dissolu%C3%A7%C3%A3o_da_Tchecoslov%C3%A1quia">Dissolução da Tchecoslováquia</a></td>
</tr>
<tr>
<th>Estabelecimentos</th>
<td style="text-align:left;width:100%;font-size:95%;"><a title="Associação de Nações do Sudeste Asiático" href="/wiki/Associa%C3%A7%C3%A3o_de_Na%C3%A7%C3%B5es_do_Sudeste_Asi%C3%A1tico">ASEAN</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a class="mw-redirect" title="Central Intelligence Agency" href="/wiki/Central_Intelligence_Agency">CIA</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Conselho para Assistência Econômica Mútua" href="/wiki/Conselho_para_Assist%C3%AAncia_Econ%C3%B4mica_M%C3%BAtua">COMECON</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="União Europeia" href="/wiki/Uni%C3%A3o_Europeia">União Europeia</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="KGB" href="/wiki/KGB">KGB</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Stasi" href="/wiki/Stasi">Stasi</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span><a title="Organização do Tratado do Atlântico Norte" href="/wiki/Organiza%C3%A7%C3%A3o_do_Tratado_do_Atl%C3%A2ntico_Norte">OTAN</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Pacto de Varsóvia" href="/wiki/Pacto_de_Vars%C3%B3via">Pacto de Varsóvia</a></td>
</tr>
<tr>
<th>Corridas</th>
<td style="text-align:left;width:100%;font-size:95%;background:#f7f7f7;"><a title="Corrida armamentista" href="/wiki/Corrida_armamentista">Corrida armamentista</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a class="new" title="Corrida Nuclear (página não existe)" href="/w/index.php?title=Corrida_Nuclear&#38;action=edit&#38;redlink=1">Corrida Nuclear</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Corrida espacial" href="/wiki/Corrida_espacial">Corrida espacial</a></td>
</tr>
<tr>
<th>Ideologias</th>
<td style="text-align:left;width:100%;font-size:95%;"><a title="Capitalismo" href="/wiki/Capitalismo">Capitalismo</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Democracia liberal" href="/wiki/Democracia_liberal">Democracia liberal</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Comunismo" href="/wiki/Comunismo">Comunismo</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Stalinismo" href="/wiki/Stalinismo">Stalinismo</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Trotskismo" href="/wiki/Trotskismo">Trotskismo</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Maoísmo" href="/wiki/Mao%C3%ADsmo">Maoísmo</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span><a class="mw-redirect" title="Brejnevismo" href="/wiki/Brejnevismo">Brejnevismo</a></td>
</tr>
<tr>
<th>Política externa</th>
<td style="text-align:left;width:100%;font-size:95%;background:#f7f7f7;"><a title="Doutrina Truman" href="/wiki/Doutrina_Truman">Doutrina Truman</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Plano Marshall" href="/wiki/Plano_Marshall">Plano Marshall</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Doutrina Eisenhower" href="/wiki/Doutrina_Eisenhower">Doutrina Eisenhower</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Teoria do Dominó" href="/wiki/Teoria_do_Domin%C3%B3">Teoria do Dominó</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a class="new" title="Doutrina Kennedy (página não existe)" href="/w/index.php?title=Doutrina_Kennedy&#38;action=edit&#38;redlink=1">Doutrina Kennedy</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a class="mw-redirect" title="Coexistência Pacífica" href="/wiki/Coexist%C3%AAncia_Pac%C3%ADfica">Coexistência Pacífica</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Ostpolitik" href="/wiki/Ostpolitik">Ostpolitik</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a class="new" title="Doutrina Johnson (página não existe)" href="/w/index.php?title=Doutrina_Johnson&#38;action=edit&#38;redlink=1">Doutrina Johnson</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a title="Doutrina Nixon" href="/wiki/Doutrina_Nixon">Doutrina Nixon</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a class="new" title="Doutrina Carter (página não existe)" href="/w/index.php?title=Doutrina_Carter&#38;action=edit&#38;redlink=1">Doutrina Carter</a><span style="white-space:nowrap;font-weight:bold;"> · </span> <a class="new" title="Doutrina Reagan (página não existe)" href="/w/index.php?title=Doutrina_Reagan&#38;action=edit&#38;redlink=1">Doutrina Reagan</a></td>
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<title><![CDATA[Lagne...de croci]]></title>
<link>http://sottoscala.wordpress.com/2009/11/06/lagne-de-croci/</link>
<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 08:48:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Valerio Quartullo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ma stiamo a scherzà? Questi delinquenti dell&#8217;europa vogliono toglierci le nostre tradizioni e ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a rel="attachment wp-att-140" href="http://sottoscala.wordpress.com/2009/10/16/lagne-su-treni/lagne2/"><img class="aligncenter size-full wp-image-140" title="lagne..." src="http://sottoscala.wordpress.com/files/2009/10/lagne2.png" alt="lagne..." width="497" height="45" /></a></p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.iismattei.it/images_attivita/ScuoleAperte/passato/1930_libro2_copertina.jpg" alt="" width="174" height="247" />Ma stiamo a scherzà? Questi delinquenti dell&#8217;europa vogliono toglierci le nostre tradizioni e<a href="http://www.corriere.it/dilatua/Primo_Piano/Cronache/2009/11/04/bertone_zucche_crocifissi_full.shtml" target="_blank"> metterci le zucche</a>! Ma un crocifisso è pure poco, ai miei tempi c&#8217;era una bel dagherrotipo del Re e un virile busto del Duce, l&#8217;italico vessillo e la coccarda tricolore, l&#8217;emblema dei balilla e il fascio littorio.  &#8216;Sta gente ci vuole togliere la nostra Storia, le tradizioni, la religione. Pensate i nostri poveri pargoli come potrebbero crescere ed essere eucati, i nostri virgulti senza il benevolo sguardo angelico del Nostro Salvatore. Crescerebbero come dei piccoli selvaggi, delle bestiole illuministiche, sputerebbero per terra e tollererebbero il prossimo. E poi c&#8217;è chi dice mettiamo tutti i simboli, che? Vorreste mettere nelle scuole nazionali quel ciccione pelato di Buddha, quel mostro proboscideo con 20 mano, quelle figurette coi turbanti, quella stellaccia a sei punte, la foto di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Scientology" target="_blank">Tom Cruise</a>? E allora mettemoce pure Zeus e Nettuno!</p>
<p>Comunque dobbiamo restare tranquilli perchè abbiamo fior fiore di politici servi di preti pronti a difenderci,da una parte e dall&#8217;altra (per questa volta anche quei mangia-bambini dei <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/?id=3.0.3946360273" target="_blank">comunisti sono con noi</a>), primo tra tutti il grande Ministro della Guerra Ignazio La Russa, che ha gridato con forza il proprio dissenso, promettendo la morte di chi è contro l&#8217;unica Santa Chiesa Romana Apostolica Cristiana Cattolica.</p>
<p>Saremo dei nuovi Crociati, terroristi mussulmani non c&#8217;avrete mai!<br />
<!--YouTube Error: bad URL entered--></p>
<p style="text-align:right;">Arnoldo Vigni</p>
<p style="text-align:right;">
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</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[La vergogna di essere comunisti]]></title>
<link>http://giampierofichera.wordpress.com/2009/11/04/la-vergogna-di-essere-comunisti/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 16:18:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>Knockout</dc:creator>
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<description><![CDATA[Grazie a Berlusconi &amp; soci e all’insipienza degli attuali componenti dell’ex sinistra , ormai in]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-506" title="falce e" src="http://giampierofichera.wordpress.com/files/2009/11/falce-e.jpg?w=150" alt="falce e" width="150" height="150" /></p>
<p style="text-align:justify;">Grazie a Berlusconi &#38; soci e all’insipienza degli attuali componenti dell’ex sinistra , ormai incollocabili o inclassificabili, essere comunista è diventato una vergogna.</p>
<p style="text-align:justify;">Se confrontata alla caccia alle streghe di McCarty operata nel decennio 47-57 negli USA, quella messa in atto dal Capo del PDL è stata così capillare ed ossessiva, da penetrare nel profondo degli stessi ex appartenenti a questo movimento, insinuando in loro un grosso senso di colpa. Chi è comunista , oggi, se ne vergogna , non lo dice, non lo esterna. E la gente comune, il gregge è diventata ostile verso il comunismo ed i comunisti, a prescindere.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Non si può che applaudire l’unto del Signore, ma anche i damerini D’Alema , Veltroni e Fassino che hanno contribuito non poco a questa deriva. E, in fondo, anche il super damerino Bertinotti. Gente che alla vista del danaro e del potere ha dimenticato ogni ideologia, ogni passato, ogni morale. D’altro canto è notorio che masse di ex socialisti e comunisti sono passati, armi e bagagli, senza pensarci due volte, sul carro del Re di Arcore.</p>
<p style="text-align:justify;">Insomma  il comunismo è una ideologia che non porta più a nulla. Mentre danaro, privilegi, mancanza di scrupoli, egoismo e potere portano lontano.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Viceversa la carne è passata sotto i maccheroni (come si suol dire per indicare un sovvertimento della normalità): i fascisti e tutta la loro cultura di razzismo, intolleranza , arroganza e prevaricazione sono finiti sugli altari. Anche quelli di Salò oggi sono considerati, in fondo, dei martiri. Tra poco il Duce sarà pubblicamente rimpianto come grande statista. E Fini, il suo degno epigono, sarà presidente della repubblica.</p>
<p style="text-align:justify;">C’è un fascista in ogni ganglio della società e del potere. E non si vergognano più come un tempo, anzi ora ostentato il loro fascistume con orgoglio, come se fosse una virtù. Come se portassero il verbo.</p>
<p style="text-align:justify;">Tutto deve essere risolto con il pugno di ferro : clochard, barboni, senza tetto, viados, gay, prostitute , accattoni e immigrati rappresentano una vergogna intollerabile e una minaccia, e debbono essere schiacciati in ogni modo. Gli si deve rendere la vita impossibile. Naturalmente puttane e trans non fanno testo se giustamente &#8220;utilizzati&#8221; dai proconsoli e dall&#8217;Imperatore, le cui fatiche titaniche per sfasciare il paese richiedono diversivi opportuni. E poi c&#8217;è chi può e chi non può. La legge non e affatto uguale per tutti.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Poveri barboni , puniti dalla vita e abbandonati da una società egoista  cieca e sorda , ora debbono essere anche schedati. Invece truffatori, arraffatori, imbecilli, collusi di mafia e prescritti con leggi ad hoc, addirittura governano ed imperversano. E sono assolutamente intoccabili.</p>
<p style="text-align:justify;">Ogni regola democratica deve essere calpestata. Il Parlamento deve diventare un &#8220;bivacco per manipoli&#8221; (plaudenti il Sommo, da destra come da sinistra). Recentemente il Boss ha affermato che non si dimetterà nemmeno in caso di condanna. Insomma dobbiamo sperare solo in un conclave almeno per attenuare i danni.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">E l’opinione pubblica, per quel che può valere, si è buttata a destra , come diceva Totò. Perchè l’egoismo imperversa e ognuno deve pensare ai cazzi suoi e a come intrallazzare.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Giusto a mò di esempio riporto il pensiero di due partecipanti ad  un dibattito relativo alle leggi recentemente emanate dal governo (clochard, guardia padana, tassa aumentata per i permessi di soggiorno) e ai commenti del Presidente del Consiglio sul caso Englaro, reputata in grado di concepire:</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff0000;">” La peculiarità del comunista è proprio questa, sparare sentenze , giudizi preconcetti e farli passare per reali, loro hanno il dono della verità e della sapienza sempre,sentire poi questi pseudo-intellettuali come Eco,che si esprime sulla povera Englaro è vomitevole,da operaio dell&#8217;italsider, da senza cervello oligofrenico&#8230;..   <span style="color:#000000;">oppure</span> &#8230;..Sono perfettamente d&#8217;accordo con r.f. Essere di sinistra in modo così viscerale e acritico ha a che fare con la psicologia (non dico psichiatria) non c&#8217;è altra spiegazione “</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff0000;"> </span></p>
<p style="text-align:justify;">Baffone non verrà più.</p>
<p style="text-align:justify;">Peccato, non tanto per il personaggio richiamato dalla famosa esclamazione , ma per la speranza riposta in &#8220;Baffone&#8221;, cioè in qualcosa di nuovo, diverso e migliore.  Non ci sarà più spazio per una società più giusta, più aperta, più solidale, più civile.  E non ci sarà più bisogno di psichiatri poichè fascismo e fascisti posseggono cervelli perfetti ed equilibrati. E ci condurranno lontano e in alto, come nel ventennio 22-45.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia;font-size:xx-small;">☼ 14 febbraio 2009</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia;font-size:xx-small;">✔ 4 novembre 2009</span></p>
<p><span><br />
</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Prima Pagina - Libero]]></title>
<link>http://sottoscala.wordpress.com/2009/11/02/prima-pagina-libero/</link>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 07:58:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Valerio Quartullo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Libero Franceschini puzza Ronaldo affascinato dal Duce Condividi su Facebook]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_302" class="wp-caption aligncenter" style="width: 507px"><a href="http://sottoscala.wordpress.com/files/2009/11/libero1.png"><img class="size-full wp-image-302" title="libero" src="http://sottoscala.wordpress.com/files/2009/11/libero1.png" alt="libero" width="497" height="661" /></a><p class="wp-caption-text">Libero</p></div>
<h5 style="text-align:center;">Franceschini puzza</h5>
<h5 style="text-align:center;">Ronaldo affascinato dal Duce</h5>
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</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Vincere (Win) @ BFI 53rd London Film Festival]]></title>
<link>http://everydaylifestyle.wordpress.com/2009/10/28/vincere-win-bfi-53rd-london-film-festival/</link>
<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 01:03:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>everydaylifestyle</dc:creator>
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<description><![CDATA[ロンドン国際映画祭で観た、もう一つの映画、伊・仏合作の「Vincere（勝つ）」。今年のカンヌ映画祭にイタリアから唯一出品された作品で、イタリアの独裁者、ベニート・ムッソリーニの最初の「妻」で、近年そ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="display:block;width:425px;margin:0 auto;"> <embed src='http://widgets.vodpod.com/w/video_embed/Groupvideo.3755742' type='application/x-shockwave-flash' AllowScriptAccess='always' pluginspage='http://www.macromedia.com/go/getflashplayer' wmode='transparent' flashvars='' /> </span></p>
<div style="font-size:10px;"><span style="font-size:13px;"><a href="http://everydaylifestyle.wordpress.com/2009/10/23/the-big-dream-il-grande-sogno-bfi-53rd-london-film-festival/">ロンドン国際映画祭</a>で観た、もう一つの映画、伊・仏合作の「<a href="http://www.bfi.org.uk/lff/node/524">Vincere</a>（勝つ）」。今年の<a href="http://ja.wikipedia.org/wiki/カンヌ映画祭">カンヌ映画祭</a>にイタリアから唯一出品された作品で、イタリアの独裁者、<a href="http://ja.wikipedia.org/wiki/ベニート・ムッソリーニ">ベニート・ムッソリーニ</a>の最初の「妻」で、近年その存在が明らかになった、<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ida_Dalser">Ida Dalser</a>（イーダ・ダルセル）の悲劇の人生を描いた映画。イタリア人ジャーナリスト、マルコ・ゼニの「la moglie di Mussolini（ムッソリーニの妻・2005年）」原作で、<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Giovanna_Mezzogiorno">Giovanna Mezzogiorno</a>（<a href="http://ja.wikipedia.org/wiki/ジョヴァンナ・メッツォジョルノ">ジョヴァンナ・メッツォジョルノ</a>）が主役のイーダを、そして<a href="http://www.imdb.com/name/nm0863599/">Filippo Timi</a>（フィリッポ・ティーミ）がムッソリーニとイーダの息子・Benito Albino（ベニート・アルビーノ）の二役を演じている。</span></div>
<p>イーダは、<a title="第一次世界大戦" href="http://ja.wikipedia.org/wiki/%E7%AC%AC%E4%B8%80%E6%AC%A1%E4%B8%96%E7%95%8C%E5%A4%A7%E6%88%A6">第一次世界大戦</a>勃発前、「<a title="ドゥーチェ" href="http://ja.wikipedia.org/wiki/%E3%83%89%E3%82%A5%E3%83%BC%E3%83%81%E3%82%A7">ドゥーチェ</a>（Duce,、統帥）」の呼び名で知られるムッソリーニが、イタリア北部国境沿いの街・<a href="http://ja.wikipedia.org/wiki/トレント">トレント</a>でイタリア社会党の日刊紙『<a title="アヴァンティ" href="http://ja.wikipedia.org/wiki/%E3%82%A2%E3%83%B4%E3%82%A1%E3%83%B3%E3%83%86%E3%82%A3">アヴァンティ</a>!』（前進）の編集長をしていた頃に知り合い、結婚。経営していた美容院を含む全財産を売り払って、ムッソリーニが設立した日刊紙「ポポロ＝ディタリア（Il Popolo d&#8217;Italia／イタリアの人民）」に出資する等、献身的に彼を支えた。しかし、ムッソリーニの子を妊娠していることが分かったある日、1915年にムッソリーニと結婚したラケーレ・グイディ（<a title="Rachele Mussolini" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Rachele_Mussolini">Rachele Guidi</a>）とその娘が彼に会いに来たのを目撃。その後ムッソリーニのイーダへの愛は冷めるが、イーダは彼をストーカーまがいに追い続け、疎ましがられた末にトレントの妹の家に強制的に追いやられ、地元警察の厳しい監視下に置かれた。それでも執拗に諦めないイーダは、とうとう精神病院に強制収容され、1937年に57歳で亡くなるまで病院生活を余儀なくされた。彼女の息子も、伯父・叔母の家から連れ去られ、ファシスト党員の養子になり、寄宿舎で教育を受けた後に海軍入隊、常にファシスト政府の監視下に置かれていた。彼も、最後までムッソリーニが父親だと公言していたため、精神病院に入れられ、27歳の若さで死んだ。</p>
<p>他人を信用せず友人もいなかったが、かなりの女たらしだったムッソリーニに捨てられたにも関わらず、いつまでも彼が自分の元に帰ってくると信じ、息子にも会えず精神病院で人生を終えるイーダの姿が余りにも悲しい。ファシズムと深い関わりがあった<a href="http://ja.wikipedia.org/wiki/未来派">未来派</a>のスタイルを彷彿させる、当時の白黒の映像を要所要所に交えた映像は、幻想的でドラマチックに仕上がっている。なかなか良い映画だったが、問題があるとすれば、若かりし頃のムッソリーニ役のフィリッポ・ティーミが男前過ぎて、アーカイブの映像にある現実のムッソリーニと結びつかないこと。そして128分と言う上映時間が不必要に長かったことかな（特に二人のセックスシーンが長かった！）。</p>
<p>This is another movie we saw at <a href="http://everydaylifestyle.wordpress.com/2009/10/23/the-big-dream-il-grande-sogno-bfi-53rd-london-film-festival/">London Film Festival</a>, an Italian–French movie &#8220;<a href="http://www.bfi.org.uk/lff/node/524">Vincere</a> (Win).&#8221; <em>Vincere</em>, the only Italian movie shown at this year&#8217;s <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Cannes_Film_Festival">Cannes Film Festival</a>, is about the tragic life of <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ida_Dalser">Ida Dalser</a>, the &#8220;first wife&#8221; of Italian fascist dictator <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Benito_Mussolini">Benito Mussolini</a>, based on a book &#8220;la moglie di Mussolini (wife of Mussolini, 2005)&#8221; by an Italian journalist Marco Zeni. The story of Mussolini&#8217;s first marriage was suppressed during fascist rule, and remained generally unknown for years afterwards. <em>Vincere</em> stars <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Giovanna_Mezzogiorno">Giovanna Mezzogiorno</a> as Ida, <a title="Ida Dalser" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ida_Dalser">Ida Dalser</a> and <a href="http://www.imdb.com/name/nm0863599/">Filippo Timi</a> as young Mussolini and Ida&#8217;s son <a title="Benito Albino Mussolini" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Benito_Albino_Mussolini">Benito Albino Mussolini</a>.</p>
<p>Ida met &#8220;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Duce">Duce</a>&#8221; (nickname for Mussolini) in the northern border city <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Trento">Trento</a>, when he was working as an editor of the Socialist Party newspaper <em>Avanti! </em>before World War I. Ida financed him to set up his own newspaper &#8220;Il Popolo d&#8217;Italia (people of Italy)&#8221; by selling everything she had including her beauty salon, and later they married.  One day she came to tell Mussolini that she was pregnant, but soon she was kicked out from his office when another woman with her daughter showed up – <a title="Rachele Mussolini" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Rachele_Mussolini">Rachele Guidi</a> whom Mussolini married on 1915. Mussolini&#8217;s love for Ida soon disappeared but Ida didn&#8217;t give up – she was chasing him all over the place, and she and her son were ordered to move in with her sister and her every move had been watched by the local police. Ida still tried to win back her love to the point of extreme, and was forcefully hospitalized in a mental institution. She had never allowed to leave the  hospital until when she died at the age of 57. Her son, Benito Albino was abducted from his uncle&#8217;s house by government agents, and was adopted as an orphan by the fascist ex-police chief. He was educated at a boarding school and later enrolled in the navy, <a title="Regia Marina" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Regia_Marina"></a>and always remained under close surveillance by the fascist government. He also insisted that Mussolini was his father, and was eventually forcibly interned in an asylum, where he died in 1942, aged 27.</p>
<p>Ida was dumped by Mussolini, who had no friend but tons of women, but had never given up her hope that Mussolini would come back to her one day, but finished her life at mental hospital, even  separated from her beloved son – such a heartbreaking story. The cinematography mixed with archival black &#38; white footage and edited in <a title="Futurism (art)" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Futurism_(art)">Futurist</a> style, which had strong tie with Italian fascism, is dramatic and atmospheric. I enjoyed the movie, but if I have to find a problem, it would be (1) Filippo Timi is too good-looking and I couldn&#8217;t connect him with real Mussolini in the archive films, and (2) 128 min screening time is unnecessarily too long (especially the sex scenes of Ida and Mussolini goes on and on!)  .</p>
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</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Rimini]]></title>
<link>http://poesiascrittainunbar.wordpress.com/2009/10/27/rimini/</link>
<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 18:10:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>poesiascrittainunbar</dc:creator>
<guid>http://poesiascrittainunbar.wordpress.com/2009/10/27/rimini/</guid>
<description><![CDATA[Domenica scorsa, tardo pomeriggio, sono passato per Rimini con la famiglia. Il tempo di una vasca lu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-76" title="Rimini_01_big" src="http://poesiascrittainunbar.wordpress.com/files/2009/10/rimini_01_big.jpg?w=150" alt="Rimini_01_big" width="150" height="112" /></p>
<p>Domenica scorsa, tardo pomeriggio, sono passato per Rimini con la famiglia. Il tempo di una vasca lungo le vie parallele al lungomare, in attesa di recarsi a casa di amici. Ci siamo, così, tuffati in mezzo ai turisti che di ritorno dalla spiaggia, sciamavano, in massa, costeggiando una infinita  teoria di botteghe, bar, ristoranti, pizzerie, minimarket, fast-food, gelaterie, pasticcerie, piadinerie. Come in ogni città turistica che si rispetti. E Rimini non è &#8220;una&#8221;, ma &#8220;la&#8221; città turistica del lungomare di Romagna. Una città speciale, capace di non perdre la propria identità.</p>
<p>Perche Rimini ha un centro storico bello  e ben tenuto. Una società (e una classe dirigente) locale ancora solida resistente. Una storia e una tradizione artistica e culturale di tutto rispetto. Come rammentano le vie del lungomare che echeggiano i film di Fellini. Rimini è una città &#8220;memorabile&#8221;, in senso letterale: degna di memoria. Oltre l&#8217;Amarcord: anche per la spiaggia, il lungomare, le vie dedicate allo struscio dei turisti. Il vecchio e il nuovo, insieme.</p>
<p>Questa breve visitaoccasionale mi ha, tuttavia, riservato una coperta in parte inattesa. L&#8217;immagine del duce, Benito Mussolini, disseminata lungo il passaggio commerciale. Esposta in numerosi negozi (davvero tanti). Mussolini: in vendita, come un prodotto di consumo popolare. Trauna piadina e la coca-cola, ecco il busto del duce, in diversi formati. Ma, soprattuto, dovunque la faccia del duce: su magliette, camicie, poster, bandierine, adesivi, quadretti già incorniciati, bicchieri e sottobicchieri, piatti, penne, sulle etichette di bottiglie di vino, dal contenuto imporbabile.</p>
<p>L&#8217;iconografia del Ventennio nonsi riduce alla sola immagine di Benito &#8211; proposto perlopiù in primo piano, di profilo, la mascella volitiva el&#8217;elmo bellicoso. Su T-shirt, poster, stoviglie e bottiglie incontriamo massime del duce slogan del regime. Gli stessi che resistono &#8211; talora sbiaditi dal tempo, talora rinfrescati . ancora in alcuni edifici del tempo. Tipo: &#8220;E&#8217; l&#8217;aratro che traccia il solco ma è la spada che lo difende&#8221;; oppure il noto &#8220;Molti nemici, molto onore&#8221;&#8230; Inoltre, molte immagini del fuhrer Adolf Hitler. Spesso accostato al duce. Lungo il passaggio, in bella evidenza, un grande mobile-cantina, carico di decine di bottiglie allineate. Il sangiovese di Benito alternato al nero di Adolf. Tutto esposto alla luce del sole. Senza pudore e senza problemi. Perchè, evidentemente, un problema di pudore non esiste, in questo caso. Prodotti come gli altri.</p>
<p>Se scrivo su questo argomento, tuttavia, non è per manifestare indignazione. Anche se lo spettacolo mi ha dato fastidio. (Ma se infastidisce solo me che problema c&#8217;è?). Tanto meno per sollecitare provvedimenti restrittivi e proibizionisti. Probabilmente non servono, sicuramente non mi piacciono. Neppure per sollevare polemiche sul revisionismo dilagante, sul rischio di un nuovo fascismo o sul silenzio della memoria democratica. Questioni troppo impegnative per inseguirne le tracce a partire da cavatappi, magliette, bottiglie e sottobicchieri.</p>
<p>E&#8217; probabile, per altro, che si tratti di un fenomeno più esteso. A Rimini (città di centrosinistra) appare più evidente perchè luogo ad altra intensità turistica. Non lontano dalla terra del duce. I riminesi, che evitano le vie più affollate dai turisti, forse, non ci hanno fatto caso.</p>
<p>Comunque, nel passato, in alcuni mercati si incontravano (e ho incontrato) stand specializzati, che esponevano bottiglie fasciste, affiancate ad altre soviet-comuniste. Mussolini e Stalin vicini, in  nome del vino. Poi, Stalin è scomparso. Mussolini, invece, resiste. E oggi fa concorrenza a Che Guevara (da tempo icona comunista, consumata negli accendini usa e getta e sulle copertine dei diari scolastici).</p>
<p>Nessuno scandalo. Anzi. Proprio questo mi ha colpito maggiormente: la normalità (neppure la normalizzazione) del fenomeno, ormai sospeso fra ideologia popolare esenso comune, fra politica e costume. La &#8220;banalizzazione del fascismo&#8221;, commercializzato come un prodotto qualsiasi. Un consumo nazional-popolare (nazipop?). L&#8217;immagine di Benito impressa in una T-shirt &#8211; accanto a quella di James Dean, Geroge Clooney, Ronaldinho e Homer Simpson. Un gadget. Fra una piadina, una crescia, una birra e una coca-cola. Una porchetta e un sangiovese. Nell&#8217;aria echeggia la voce di De Andrè&#8230; &#8220;E un errore ho commesso&#8221;, dice, &#8220;un errore di saggezza abortire il figlio del bagnino e poi guardarlo con dolcezza, Ma voi che siete a Rimini tra i gelati e le bandiere non fate più scommesse sulla figlia del droghiere&#8221;.</p>
<p>Coro: &#8220;Ri-mi-ni&#8221;.</p>
<p>(Ilvo Diamanti &#8211; Sillabario dei tempi tristi)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[sante e puttane]]></title>
<link>http://traccetrasparenti.wordpress.com/2009/10/25/sante-e-puttane/</link>
<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 11:08:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>mariopesce</dc:creator>
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<description><![CDATA[dal libro Fenomenologia di Berlusconi, di Pierfranco Pellizzetti Secondo il parere di un vitellone i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>dal libro <em>Fenomenologia di Berlusconi</em>, di Pierfranco Pellizzetti</p>
<p>Secondo il parere di un vitellone italiano standard, le donne si suddividono  in due sole categorie: le sante (generalmente la mamma) e le puttane (sostanzialmente tutte le altre). E Berlusconi è il tipico vitellone italiano, nella sua più smaccata declinazione padana. Devozione alla mamma inclusa.<br />
Difatti, se il papà Luigi risulta nient&#8217;altro che una sorta di ectoplasma, la cui presenza viene evocata ben raramente (al massimo in occasione della coppa calcistica agostana a lui dedicata), mamma Rosa Bossi è una figura importante del pantheon berlusconico. Tanto da essere stata ripetutamente utilizzata in operazioni propagandistiche. Quasi sino alla sua fine terrena. Nella migliore tradizione di quelle truci dinne padane che, nell&#8217;immediato secondo dopoguerra, presidiavano con la doppietta sul braccio l&#8217;officina o la fabbrichetta del marito; fornteggiando a muso duro (molto <em>Signora della prateria</em>) maestranze e sindacalisti venuti a minacciare <em>la roba </em>di famiglia.<br />
Poi ci sono &#8211; appunto &#8211; tutte le altre. Donne oggetto, nei cui riguardi millantare mirabilie <em>machiste </em>ed &#8220;erezioni decennali&#8221;. Soprattutto quando l&#8217;età e le vicissitudini (tipo operazioni alla prostata) indurrebbero a prefigurare il contrario. Alimentando leggende che si intensificano e ingrandiscono più il peso degli anni si mostra evidente.<br />
Domenica 5 ottobre 2008. Sorpreso (ma sarà poi casuale?) alle sei e un quarto del mattino da un cronista davanti all&#8217;uscita di una discoteca milanese in compagnia di alcune ragazze, il settantaduenne capo di un governo che si trova ad affrontare la più grave crisi finanziaria dell&#8217;Occidente dal 1929, non rinuncia alla fanfaronata quotidiana: &#8220;se dormo tre ore, poi ho ancora energia per fare l&#8217;amore per altre tre&#8221;.<br />
Vagamente necrofilo, soprattutto per l&#8217;ipotetica sventurata partner, a rischio di ritrovarsi improvvisamente accanto il corpo dell&#8217;arzillo Matusalemme fulminato nello sforzo e &#8211; conseguentemente &#8211; trasformato dal rigor mortis in baccalà. Un po&#8217; quanto stava per capitare all&#8217;Umberto Bossi, che &#8211; &#8220;facendo le corna&#8221; &#8211; ha rischiato letteralmente di tirare le cuoia (e ogni riferimento a una statuaria quanto navigata soubrettina è puramente casuale).<br />
Comunque, vanteria che mescola al vitellonismo nazionale una buona dose di quel mussolinismo che fa parte irrinunciabile della mentalità <em>mascula </em>nostrana. Il Duce che precetta: &#8220;amare le donne, amare la velocità, amare le donne in velocità&#8221; (anche se resta da stabilire quanto tali donne apprezzino una <em>performance </em>così frettolosa, che ha tutta l&#8217;aria di ridursi alla solita, ben poco gratificante, &#8220;sveltina&#8221;).<br />
Decenni di femminismo e di appassionanti discussioni sulla liberazione della donna sembrano passati invano. La signora &#8211; secondo consolidata tradizione &#8211; non è autorizzata dalla mentalità ancora prevalente a evadere dal mero ruolo di riproduttrice. &#8220;Santa&#8221;, se tutto si svolge entro mura domestiche benedette dall&#8217;istituzione matrimoniale, ovviamente celebrata da Santa Romana Chiesa; &#8220;puttana&#8221; in tutti gli altri casi.<br />
Un modo di pensare ancorato ai più sconfortanti stereotipi patriarcali, così rozzamente arcaico che si poteva sperare fosse stato definitivamente relegato nelle cantine e nei solai del non rimpianto passato, ma che ora ritorna in tutta la sua compiaciuta rozzezza nella restaurazione in atto a livello mondiale. In particolare nella visione del mondo berlusconiana.<br />
Il fatto sorprendente è che una quantità considerevole di donne &#8211; alla stregua di vere &#8220;Zie Tom&#8221; collaborazioniste del padrone schiavista &#8211; lo trovino condivisibile.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[BOLOGNA. CITTADINANZA ONORARIA MUSSOLINI, I “GRILLINI” CHIEDANO ANCHE DEMOLIZIONE OPERE FASCISMO]]></title>
<link>http://gibobononia189ac.wordpress.com/2009/10/24/bologna-cittadinanza-onoraria-mussolini-i-%e2%80%9cgrillini%e2%80%9d-chiedano-anche-demolizione-opere-fascismo/</link>
<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 17:19:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>gibobononia189ac</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;Ai  “grillini”, che propongono la revoca della cittadinanza onoraria al Duce Benito Mussolini]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><strong> </strong><img class="aligncenter" src="http://www.artefascista.it/BOLOGNA%20-%20FASCIO/immagini/(WEB)(OK)-10-Bologna---Muse.jpg" alt="" width="464" height="348" />&#8220;Ai  “grillini”, che propongono la revoca della cittadinanza onoraria al Duce Benito Mussolini ad oltre sessantaquattro anni dal suo assassinio, suggeriamo di portare in consiglio comunale le istanze di demolizione dello Stadio comunale, oggi intitolato a Giacomo Bulgarelli, di via Marconi, del Palazzo del Governo,  della Casa della Meridiana, della facoltà di Ingegneria, del liceo scientifico Augusto Righi e di tutte le altre opere pubbliche costruite a  Bologna  durante il Ventennio. Siamo certi che, a differenza di ciò che accadde a noi quando chiedemmo di trasformare viale Lenin in viale Jan Palach, riceverebbero risposte positive”.</p>
<p style="text-align:justify;">Bologna, 24 ottobre 2009</p>
<p><strong>Antonio Del Prete</strong></p>
<p><strong>Segretario regionale Gioventù Italiana</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Mussolini a été agent du MI-5.]]></title>
<link>http://fonzibrain.wordpress.com/2009/10/16/mussolini-a-ete-agent-du-mi-5/</link>
<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 16:52:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>fonzibrain</dc:creator>
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<description><![CDATA[Des documents d&#8217;archive publiés au Royaume-Uni montrent que Benito Mussolini a commencé sa car]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://fonzibrain.wordpress.com/files/2009/10/mi6heroincrimedrugsqueenelisabethhsbc.jpg"><img src="http://fonzibrain.wordpress.com/files/2009/10/mi6heroincrimedrugsqueenelisabethhsbc.jpg" alt="mi6heroincrimedrugsqueenelisabethhsbc" title="mi6heroincrimedrugsqueenelisabethhsbc" width="450" height="225" class="alignnone size-full wp-image-1287" /></a></p>
<p>Des documents d&#8217;archive publiés au Royaume-Uni montrent que Benito Mussolini a commencé sa carrière politique en travaillant pour les services de renseignement britanniques (MI-5) en 1917 pour un salaire de 100£ par semaine.</p>
<p>Journaliste de 34 ans, Mussolini était une recrue de choix pour le MI-5: il soutenait activement la participation de l&#8217;Italie à la Première guerre mondiale aux côtés des Alliés en publiant des articles de propagande dans son journal, Il Popolo d&#8217;Italia, et était également prêt à envoyer ses hommes «convaincre» les manifestants pacifistes à rester chez eux.</p>
<p>Peter Martland, l&#8217;historien de Cambridge qui a découvert les détails du contrat, explique dans les colonnes du Guardian: «A l&#8217;époque, l&#8217;Italie était l&#8217;allié le moins fiable de la Grande-Bretagne dans la guerre [...]. Mussolini était payé 100£ par semaine pendant au moins une année à partir de l&#8217;automne 1917 pour maintenir la campagne pro-guerre — l&#8217;équivalent de 6.000£ par semaine aujourd&#8217;hui (6.400 euros). [...] Je n&#8217;en ai aucune preuve, mais je pense que Mussolini, qui était un homme à femmes, a dépensé une bonne partie de cette argent sur ses maîtresses.»</p>
<p>Il explique que ce salaire était très conséquent pour l&#8217;époque, mais qu&#8217;il ne représente pas grand chose comparé aux quatre millions de livres dépensés chaque jour par la Grande-Bretagne pour l&#8217;effort de guerre.</p>
<p>Le contrat avec Mussolini a été signé par Sir Samuel Hoare, alors député et représentant du MI-5 à Rome, d&#8217;où il dirigeait une équipe de plus de 100 agents britanniques dans toute l&#8217;Italie. «Dans ses <a href='http://www.lemonde.fr/europe/article/2009/10/14/une-nouvelle-competence-sur-le-cv-de-benito-mussolini-agent-du-mi5_1253682_3214.html'>souvenirs</a>, publiés en 1954, Samuel Hoare, qui devint lord Templewood, a évoqué ce recrutement» écrit Le Monde. Le même Hoare, devenu ministre des Affaires étrangères, signa en 1935 le pacte Hoare-Laval avec le désormais dictateur Mussolini, qui donna à l&#8217;Italie le contrôle de l&#8217;Abyssinie. L&#8217;impopularité de ce pacte en Grande-Bretagne força Hoare à démissionner.</p>
<p>Martland conclue: «Mussolini a fini sa vie pendu à l&#8217;envers à Milan, mais l&#8217;histoire n&#8217;a pas été tendre avec Hoare non plus, qui est considéré comme un homme s&#8217;étant accommodé du fascisme au même titre que Neville Chamberlain.»</p>
<p><a href='http://www.guardian.co.uk/world/2009/oct/13/benito-mussolini-recruited-mi5-italy'>Lire l\&#39;article intégral du guardian</a><br />
<a href='http://www.slate.fr/story/11657/mussolini-facisme-mi5-renseignement-angleterre'>slate</a></p>
<p>Ce genre de nouvelle me fait penser à Larouche et sa fixation sur les Anglais, et même si il en fait un peut trop il est souvent dans le vrai.Certains pensent que ne pouvant pas critiquer Israél sous peine de passer pour un antisémite, il concentre ses attaques sur les Anglais mais qu&#8217;il faut y voir une critique des agissements des juifs extrémistes.</p>
<p>Si Mussolini a été un agent des services secrets Britannique pendant la première guerre mondiale, qui nous dit qu&#8217;il n&#8217;a pas été ensuite téléguidé dans son ascencion du pouvoir.Qui nous dit que les anglais n&#8217;ont pas tout fait pour installer Mussolini à la tête de l&#8217;Italie, pour ensuite le faire tomber dans le piège de la guerre.</p>
<p>Les complots, les mensonges, les manipulations sont constitutifs de Histoire.<br />
La &#8221; vrai &#8221; Histoire est fascinante, l&#8217;influence des élites est certaine, c&#8217;est normal puisqu&#8217;ils sont aux pouvoir !<br />
Ceux qui nient les complots, d&#8217;emblée, sans réfléchir et sans connaitre rien à l&#8217;histoire me pertubent beaucoup, je sais que la connerie est infinie, mais quand j&#8217;y suis confronté, j&#8217;ai quand même du mal.<br />
Dire que des gens dépensent leur énergie et leur temps à défendre un système qu&#8217;ils n&#8217;ont pas compris, c&#8217;est démentiel quand on y pense vraiment.Les gens ne sont pas eux même, ils sont zombifiés, c&#8217;est bien réel puisque nous le voyons chaque jour.Bien souvent, c&#8217;est l&#8217;ignorance qui pose problème. Et cela à cause du temps de travail qui est du temps volé à la personne.Après 8 heures de boulot, 1 ou deux heures de transport, une demie heure pour manger, s&#8217;occuper des enfants, combien de temps reste t-il pour se cultiver ? Deux heures, 3 heures grand  maximum, et comme ils sont fatigués, ils regardent la télé et ensuite ils RÉPÈTENT ce que dit la télé.<br />
Le problème numéro un est le travail. C&#8217;est par le travail que la population est oppressée.</p>
<p>Pour en revenir à Mussolini, je pense que le fait qu&#8217;il soit payé 6 400 €(d&#8217;aujourd&#8217;hui) par semaine prouve qu&#8217;il était un agent précieux.25 000 € par mois, c&#8217;est sympa comme rémunération. Les anglais sont vraiment fort pour mener des campagnes de déstabilisations, c&#8217;est leur fond de commerce.<br />
Enfin bref, n&#8217;oubliez jamais que les dès sont pipés, le mensonge est roi.<br />
Soyons critique sur tout, sans jamais rien rejeter d&#8217;emblée. C&#8217;est compliqué, mais ça vaut le coup.</p>
<p>Voia un doc de l&#8217;équipe à Larouche, honnêtement, j&#8217;ai beaucoup aimé, mais je détestais déja les anglais !</p>
<p><img style="visibility:hidden;width:0;height:0;" border="0" width="0" height="0" src="http://counters.gigya.com/wildfire/IMP/CXNID=2000002.0NXC/bHQ9MTI1NTcxMTQzNjI*NCZwdD*xMjU1NzExNDU4Nzc2JnA9NDAwODMxJmQ9Jm49d29yZHByZXNzJmc9MSZvPTllYWVhNDNkNDAwYTQxY2JiMDFmNjcwMTNmZDNmYTRlJm9mPTA=.gif" />
<div><iframe frameborder="0" width="488" height="333" src="http://wpcomwidgets.com/?width=480&amp;height=325&amp;src=http%3A%2F%2Fwww.dailymotion.com%2Fswf%2Fx50ixh%26related%3D0&amp;quality=high&amp;wmode=tranparent&amp;_tag=gigya&amp;_hash=30dc1a36edde17092678534a9a35f804" id="30dc1a36edde17092678534a9a35f804"></iframe><br /><b><a href="http://www.dailymotion.com/video/x50ixh_firewall-en-defense-de-letatnation_news">Firewall &#8211; En défense de l&#8217;Etat-Nation &#8211; [ LaRouche PAC ]</a></b><br /><i>envoyé par <a href="http://www.dailymotion.com/Solidarite_et_Progres">Solidarite_et_Progres</a>. &#8211; <a href="http://www.dailymotion.com/fr/channel/news">Regardez les dernières vidéos d&#8217;actu.</a></i></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mezzogiorno di fuoco]]></title>
<link>http://giampierofichera.wordpress.com/2009/10/15/mezzogiorno-di-fuoco/</link>
<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 15:06:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>Knockout</dc:creator>
<guid>http://giampierofichera.wordpress.com/2009/10/15/mezzogiorno-di-fuoco/</guid>
<description><![CDATA[Tamburi lontani annunciano l’arrivo del cambio della guardia. Fra qualche giorno e, poi, fra qualche]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-348" title="duce 2" src="http://giampierofichera.wordpress.com/files/2009/10/duce-2.jpg?w=109" alt="duce 2" width="109" height="150" /></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;">Tamburi lontani annunciano l’arrivo del cambio della guardia.</p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;"> </span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">Fra qualche giorno e, poi, fra qualche mese il blocco di Berlusconi si insedierà al potere in molte province e regioni italiane, scalzando con veemenza le precedenti reggenze di segno opposto.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;"> </span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">Si odono le spade affilarsi, tintinnii di manette, voci ed urla che invocano vendetta.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;"> </span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">Tra poco, insomma, quasi tutte le province e regioni saranno omogenee al governo in carica e , di fatto, il regime si solidificherà e ramificherà per durare a lungo, molto a lungo, anche perchè dall’altra sponda non c’è nulla, assolutamente nulla. Piccoli personaggi in cerca di danaro e qualche poltrona e che vogliono solo rimanere a galla. E che, quando potevano fare, hanno estrinsecato le stesse modalità dei loro compari berlusconiani.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;"> </span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">Cosa cambierà in concreto ? Nulla, tranne la fascistizzazione</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;"> </span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">Tutto rimarrà come prima, nessuna rivoluzione (parola grossa e forse fuori luogo per queste mezze tacche). Lo sfascio sarà intoccato: scuole, ospedali, servizi, uffici e quant’altro rimarranno assolutamente identici a prima. Immensi terreni di coltura di clientelismo, malaffare, sperperi e degrado. Ma niente sarà toccato o modificato, poichè il cambio della guardia è solo una semplice sostituzione di gangli nelle immensa rete, nell’infinito network di sporcizie.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">L’ospedale del Mare, per esempio, nuovo immenso colosso già costato 200 milioni di euro, continuerà ad essere costruito alla periferia di Napoli (Ponticelli) nonostante sia collocato a soli 7,5 chilometri dalla bocca del Vesuvio.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;"> </span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;"> </span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">Gli stranieri saranno sempre più trattati come untori e perseguitati come gli ebrei (chissà che un giorno non riavranno problemi anche loro). Il Capo ha deciso che la società multietnica è un orrore che va limitato con tutti i mezzi. Respingimenti inumani, complici accordi sotto banco con paesi privi di scrupoli come la Libia, caccia alle streghe , ghetti e posti riservati negli autobus, treni ed aerei.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">L’unico paese in Europa a non rendersi conto che la società è già cambiata, è già multicolorata. L’unico paese in Europa dove l’arricchimento, in tutti i sensi, legato all’arrivo di gente di altri paesi e culture, è visto invece come dannazione e dipinto (falsamente) come infiltrazione di delinquenti e criminali. L’unico paese in Europa dove affermazioni, intendimenti, proposte e fatti sono chiaramente di stampo fascista. A partire dalla testa del pesce.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;"> </span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">Votate gente, votate.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;">
<p style="font-variant:normal;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Georgia;font-size:xx-small;"><span>☼ 16 maggio 2009</span></span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[✍ Non c'è due senza tre]]></title>
<link>http://giampierofichera.wordpress.com/2009/10/15/%e2%9c%8d-non-ce-due-senza-tre/</link>
<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 15:02:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>Knockout</dc:creator>
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<description><![CDATA[Alla fermata dell’autobus, quel giorno c’erano tre persone. Io , una vecchietta e una signora di col]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-345" title="duce" src="http://giampierofichera.wordpress.com/files/2009/10/duce.jpg?w=150" alt="duce" width="150" height="123" /></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;">Alla fermata dell’autobus, quel giorno c’erano tre persone. Io , una vecchietta e una signora di colore. Forse sudanese o somala.</p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">L’attesa, come al solito, fu lunghissima ed estenuante e sotto un sole a picco.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;"> </span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">Finalmente all’orizzonte apparve la sagoma goffa e lenta del C47. Procedeva a rilento, ingolfato nel traffico.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">Le portiere stridettero alla loro apertura e dopo aver scansato quelli che scendevano, noi tre in attesa salimmo sperando di trovare posto e refrigerio.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">Le nuove normative, in vigore da quasi dieci anni, prevedevano l’uso dei posti anteriori solo per i cittadini di pelle bianca ed autoctoni. Quelli centrali per i bianchi di altra etnia. Quelli in fondo per tutti i coloured.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">L’autista coadiuvato dal controllore aveva il compito di verificare all’ingresso pelle e nazionalità. Chi non  aveva il tesserino di riconoscimento o si rifiutava di mostrarlo, veniva fermato e consegnato alle ronde mobili della Guardia Padana.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">Così come gli stranieri che improvvidamente occupavano i sedili riservati agli italiani.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;"> </span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">La Guardia Padana, nata nel nord del paese negli anni 2025, era cresciuta a dismisura ed era diventato un corpo di guardia nazionale potente e pericoloso. Una sorta di Gestapo che faceva riferimento e rispondeva direttamente al Ministro dell’Interno, il colonnello Borgheskaz. Rispettato e temuto persino dal Nuovo Duce, il generale Berluskaz</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">I carabinieri erano stati soppressi e la polizia era  addetta al controllo del traffico e comunque rispondeva al Capo della Guardia Padana, il colonnello Calderlkaz.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;"> </span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">Le ronde erano distinte in fisse e mobili. Quelle fisse presidiavano incroci, stazioni, porti, aeroporti, scuole, università e uffici dello stato.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;"> </span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">Al fermo seguiva il trasporto in caserma e in tempi rapidissimi la galera o l’internamento nei campi di concentramento disseminati lungo la penisola. Campi di concentramento differenziati per sesso, etnia e colore della pelle. Tutti i coloured, per esempio, erano internati nel campo di Melito Porto Salvo e in quello di Gioia del Colle. Gli slavi e gli albanesi nei campi di Cogoleto e Vasto.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">Per i meridionali italiani i campi erano più “leggeri”, solo di lavoro. Senza pene nè sevizie. Meridionali che non potevano assolutamente entrare, nemmeno per turismo, nemmeno per un giorno, nel territorio del centro e del nord del paese. Solo per questo reato era prevista la pena capitale a mezzo impiccagione.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">Per gli ebrei, naturalmente, i campi erano esclusivamente i cimiteri.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;"> </span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">Nel 1955 a Montgomery in Alabama Rose Parks col suo rifiuto di alzarsi dal posto riservato ai bianchi aveva dato la stura ad una serie di proteste che avevano portato, nel tempo, all’abbattimento di qualsiasi stupida barriera basata sul colore della pelle. L’Italia, invece, dopo oltre 80 anni, aveva fatto suoi quei modelli e ne andava fiera in tutto il mondo.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">Il motto del Nuovo Duce era: “ I comunisti vorrebbero una società multietnica e bastarda. Noi no ! Vogliamo la razza pura”.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">La Germania che un tempo si era distinta in queste porcate, si era chiamata fuori da qualsiasi coinvolgimento del governo italiano.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;"> </span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">Ormai per gli stranieri era impossibile entrare in Italia. Le coste e le stazioni erano presidiate da bande di guardie padane che avevano libertà assoluta di fare ciò che volevano. E i morti non si contavano. Così come le sevizie e gli stupri.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;"> </span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">L’autobus era quasi vuoto. E ognuno occupò il posto a lui riservato. Due fermate dopo salirono a bordo due militi della GP con la loro famigerata divisa verde che, dopo un cenno di saluto all&#8217;autista, iniziarono a controllare documenti e passeggeri.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">Io leggevo tranquillo il giornale ignaro dell&#8217;odissea a cui sarei andato incontro da lì a poco.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">Il milite più grosso, rossiccio di capelli e con gli occhi celesti sporgenti e maligni, girò e rigirò per minuti il mio documento fra le sue mani, osservandomi e fissandomi di tanto in tanto. Poi, senza dire una parola estrasse le manette e me le applicò ai polsi. A nulla valsero le mie proteste. Fui condotto al più vicino presidio e scaraventato su una panca in attesa dell&#8217;interrogatorio.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">L&#8217;ispettore capo Biolcati mi ricevette dopo quasi 4 ore di anticamera. Appena entrato mi squadrò da capo a piedi più volte ed affermò senza esitazione che ero uno sporco terrone entrato abusivamente in territorio nordista. E conoscevo già la pena. Con calma, senza farmi prendere dall&#8217;agitazione, gli spiegai che ero in possesso di un permesso straordinario rilasciato dal Ministero della Salute per motivi scientifici e, per mostrarglielo, infilai la mano nella tasca posteriore dei pantaloni per prendere il portafogli in cui lo custodivo. I militi di guardia imbracciarono fulmineamente e contemporaneamente il kalashnikov e me lo appoggiarono al collo. Quelle canne gelide premute sul collo non le dimenticherò mai.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">Biolcati si alzò infuriato brandendo il suo indice come un&#8217;arma e urlando come un forsennato che ero uno spudorato mentitore. A nulla valsero le mie rimostranze. Fui portato in una cella e lì rimasi in attesa di eventi.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">Il luogo era freddo e lercio. Insetti di vario genere svolazzavano e scorrazzavano allegramente incutendomi ulteriore timore. Decisi di peripateggiare su e giù per l&#8217;angusto locale cercando di rimanere lucido e scervellandomi chi avrei potuto contattare per chiarire l&#8217;equivoco e risolvere il problema che si era messo davvero male. Ormai era buio quando la pesante porta di ferro si aprì e fui condotto dal Commissario Ramella. Piccolo, occhiali pince-nez, occhi gelidi, quasi calvo, non mi degnò di uno sguardo. Ma aveva tra le mani il mio documento d&#8217;identità. Dopo alcuni istanti che parvero un&#8217;eternità si alzò di scatto, battendo i pugni sul tavolo intimandomi di rivelare chi avesse falsificato così bene quel documento. E che se avessi collaborato probabilmente non sarei stato impiccato ma mandato in un campo di lavoro, a meditare, per alcuni anni. Ripetei ciò che avevo detto a Biolcati e , memore della precedente esperienza, gli chiesi se potevo mostrare il permesso che avevo in tasca. Acconsentì con aria imperscrutabile e lo afferrò in malo modo, risedendosi per studiarlo a fondo. Prese persino una lente d&#8217;ingrandimento per verificare ogni cosa, ogni timbro, ogni firma. Senza sollevare lo sguardo dal foglio emise dei mugugni sinistri e ribadì l&#8217;offerta: se avessi collaborato e fatto il nome di quell&#8217;abile falsificatore di documenti mi avrebbe salvato la vita. Non potetti che ribadire quello che avevo  più volte affermato. Il commissario con finta aria triste e facendo spallucce, pigiò un campanello . Una frazione di secondo ed apparvero due gendarmi che mi afferrarono e mi condussero in macchina verso una meta sconosciuta. Fui anche bendato per non riconoscere il tragitto. Ero ormai sfinito. Facevo fatica persino a respirare. Il viaggio fu piuttosto lungo, qualche ora. Lo sfinimento mi aveva fatto appisolare, così sobbalzai quando la macchina frenò bruscamente ed altrettanto bruscamente fui fatto scendere e condotto su delle scale che sembravano interminabili. La stanchezza mi faceva rallentare e i gendarmi , urlandomi oscenità ed offese, mi sospingevano a calci di fucile e cazzotti. Al termine della faticosa salita fui fatto sedere su una gelida panca di marmo. Sentivo un vociare lontano ma non riuscivo a distinguere ciò che veniva detto. Inoltre avevo i brividi di freddo a causa dell&#8217;aria condizionata. Dovevano essere le tre del mattino. Una voce ferma e baritonale mi ordinò di alzarmi . Ero ancora bendato e procedevo incerto a barcollante. Una mano , strizzandomi il braccio, mi sorreggeva e sospingeva  in avanti. L&#8217;aria decisamente più calda mi fece capire che eravamo in un altro ambiente. Non si sentiva volare una mosca. Silenzio tombale. Qualcuno mi tolse la benda. Davanti a me, dopo essermi con una certa fatica riabituato alla luce, vidi una scrivania enorme illuminata in modo tale che chi ne stava dietro non fosse visibile in volto. Una voce quasi infantile, cadenzata , con spiccato accento lombardo mi disse che avevano avuto contatti col Ministero della Salute e che la mia storia era stata confermata. Dopo una breve pausa mi comunicò che il responsabile del permesso straordinario, il professore Miletti, era stato immediatamente rimosso.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">“La scienza padana” disse “non ha bisogno di contributi terronici” e si fece una grassa risata. “Lei è fortunato, può tornare a casa stavolta, ma non si faccia più veder da queste parti il suo nominativo è nella lista dei ricercati e dei nemici della repubblica padana. Sarebbe immediatamente fucilato”. “Il professore Miletti del dipartimento del Ministero per la Salute è già in viaggio per un soggiorno chiaritore nei nostri uffici. Chissà cosa gli è venuto in testa a quel vecchio vercellese di concederle un permesso”. E così dicendo mi porse i miei documenti. Non potei fare a meno di rispondere: “Probabilmente la cultura, l&#8217;intelligenza del prof. Miletti hanno permesso che non venisse contaminato da fattori esterni  risibili oltre che di limitatissima portata culturale”. L&#8217;uomo si sporse in avanti e finalmente se  ne vide il volto: scavato tanto da mostrare le sue ossa facciali e col labbro superiore sormontato da baffetti sottilissimi. Era il Capo della GP in persona, il  feroce Calderkaz. Gli occhi , verdastri, sembrava volessero scoppiare fuori dalle orbite e un rossore gli avvampò l&#8217;incarnato:  “ Se ne vada prima che la dea bendata cessi di starle accanto”.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;"> </span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">Sette anni dopo per miracolose quanto impreviste coincidenze, il regime di Berluskaz cadde. L&#8217;Italia ritornò ad essere unita e le frontiere fra nord, centro e sud abolite. Così come le leggi razziali . Insomma tornò una parvenza di nazione civile.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">Berluskaz fu arrestato e sottoposto a processo in quel di Norimberga per crimini contro l&#8217;umanità. Oggi sconta la pena dell&#8217;ergastolo. Borgheskaz e Calderlkaz, invece, riuscirono a scappare. Le GP furono sciolte e tutti coloro che avevano a vario titolo collaborato al regime furono puniti con pene non severe. I campi e i ghetti furono aboliti. Agli stranieri di qualsiasi etnia furono concessi gli stessi diritti/doveri degli italiani e, naturalmente, libera circolazione. Gli ebrei ritrovarono pace, ancora una volta.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">La caduta della dittatura fu salutata con gioia in molte zone del paese. Balli e canti e fuochi d&#8217;artificio salutarono l&#8217;avvento del nuovo governo democratico. Dopo 87  anni di buio era tornato finalmente il sole.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;"> </span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">Ero a passeggio sul lungomare. Era di maggio e l&#8217;aria era di un tepore piacevolissimo. Avevo lavorato intensamente da 20 giorni e, finalmente, avevo due giorni di riposo. Sentivo il bisogno di sgranchirmi le gambe, di vedere gente, di vedere il mare. Non avevo meta. Girovagavo a caso. Osservavo le persone e vedevo volti sorridenti, voglia di vivere. L&#8217;atmosfera era allegra, frizzante. Un contrasto netto con il grevume, il grigiore degli anni della dittatura. Quando i volti delle persone erano tristi, seri. Quando anche col sole che spaccava le pietre, si avvertiva freddo e mestizia. Quando ci si guardava con sospetto l&#8217;un con l&#8217;altro.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">Dopo alcune ore sentii il bisogno di un caffè. E mi sedetti al bar della Vittoria. Era stracolmo. Anche perchè dai suoi tavolini il mare sembrava toccarsi con le mani. E la brezza solleticava piacevolmente i tegumenti e l&#8217;anima.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">A pochi metri un vecchio signore con un bel panama sorbiva un gelato alla frutta di dimensioni considerevoli. Era accompagnato da una donna che, sebbene in età avanzata, conservata ancora i tratti della sua bellezza giovanile. La brezza cambiò direzione e d&#8217;improvviso le parole del vecchio signore mi arrivavano ben distinte alle orecchie. Quella voce mi ricordava qualcosa. Quella cadenza infantile. No, non poteva essere. Non era possibile.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">Mi alzai e lentamente girai intorno ai tavolini del bar per poter vedere il vecchio col panama. Il cuore batteva a mille, l&#8217;adrenalina scorreva a fiumi. Quando finalmente fui vicino non ebbi più dubbi. Il mio inquisitore, il feroce Calderlkaz era a pochi centimetri da me. Invecchiato, col pizzettino oltre che i baffetti, ancor più scavato nel volto, coi capelli bianchi ma con la stessa voce infantile, cadenzata di allora.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;"> </span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">Agii d&#8217;impulso. Mi sedetti al suo tavolino e sparai: “ Cosa ci fa in terronia, caro Calderlkaz ? Un nordista puro come lei non dovrebbe trovarsi in simili luoghi. Se doveva nascondersi avrebbe dovuto scegliere altri posti, qualsiasi altro posto ma non la disprezzata terronia. La coerenza non fa per lei vero?”. Il vecchio, dopo essere avvampato, a stento si trattenne dall&#8217;aggredirmi. Riacquistata una apparente calma rispose: “ Lei mi confonde con qualcun altro, signore. Ora ci lasci in pace e se ne vada”. Scaraventai in aria il tavolino del bar con tutto quello che c&#8217;era sopra. Mi avventai su Calderlkaz e, per la collottola, lo portai sulla balaustra del lungomare. La gente attonita osservava. La donna che era con lui strillava. Ma sembrava che nessuno l&#8217;ascoltasse.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">“ Vedi quella striscia grigiastra, nel mare ? È liquame. È lo sbocco fognario. Lì è il tuo posto vecchio stronzo. Ora raggiungerai i tuoi compari”. E lo scaraventai in mare.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;"> </span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">Mi sentivo meglio, assai. Per quasi trent&#8217;anni avevo dovuto subìre le angherie e le porcate di un regime di merda, fatto da gente di merda, da ignoranti , parvenu e cazzoni purtroppo sostenuti da una buona fetta dell&#8217;opinione pubblica  contaminata , inquinata , irregimentata e addormentata. Mai nella mia vita avevo visto una tale fetenzia al potere, tanto da far rimpiangere i vecchi tromboni della democrazia cristiana.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">Una folata di vento più forte scompigliò i miei radi capelli e forse mi riportò alla realtà.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">Vivevo in un  paese che aveva consentito lo sviluppo e il radicamento, nel secondo caso ancora più tenace, di due regimi totalitari beceri, stupidi e anacronistici. Tutto il mondo ci aveva riso addosso.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">Uno lo avevo scansato, se lo erano sciroppato i miei genitori, la vecchia generazione. Uno , invece, mi era caduto addosso quando meno me l&#8217;aspettavo. Pensando che cultura e  migliorate condizioni socio-economiche potessero essere antidoti contro qualsiasi fanatismo e scempiaggini.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">Un tonfo al cuore mi disse che un giorno questo stesso popolo avrebbe potuto fare il tris.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">Ma immediatamente mi rasserenai, ormai la mia età mi poneva al riparo da qualsiasi pericolo del genere.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;">
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;">
<p style="font-variant:normal;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Georgia;font-size:xx-small;">☼ 17 maggio 2009</span></span></p>
<p style="font-variant:normal;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;">
<p style="font-variant:normal;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Georgia;font-size:xx-small;"><strong>☂ ogni riferimento a persone o fatti è puramente casuale</strong></span></span></p>
<p style="color:#d6d6d6;font-family:Optima-Regular, Optima, 'Trebuchet MS', sans-serif;font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:17px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;">
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[MSM: MI5 Money Got Mussolini Started in Politics ]]></title>
<link>http://dprogram.net/2009/10/13/msm-mi5-money-got-mussolini-started-in-politics/</link>
<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 22:11:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>sakerfa</dc:creator>
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<description><![CDATA[(Guardian) &#8211; History remembers Benito Mussolini as a founder member of the original Axis of Ev]]></description>
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<title><![CDATA[Luisito Monti, fútbol bajo coacción.]]></title>
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<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 22:40:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>cartasesfericas</dc:creator>
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<description><![CDATA[El &#8220;Doble Ancho&#8221;. Luis “Doble Ancho” Monti conocido así por su imponente contextura físi]]></description>
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<title><![CDATA[Come Mussolini giudicava gli Americani]]></title>
<link>http://msdfli.wordpress.com/2009/10/09/mussolini-maledetti-americani/</link>
<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 02:58:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>msdfli</dc:creator>
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<description><![CDATA[In una intervista rilasciata nel 1932, pubblicata postuma nel febbraio del 1951 sul «Meridiano d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[In una intervista rilasciata nel 1932, pubblicata postuma nel febbraio del 1951 sul «Meridiano d]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Romania se duce dracu' II]]></title>
<link>http://cartierul.wordpress.com/2009/10/02/romania-se-duce-dracu-ii/</link>
<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 09:13:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>Faninho</dc:creator>
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<description><![CDATA[Se pare ca in tara asta mijloacele de transport nu sunt singurele care sufera rau de la o vreme (la ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Se pare ca in tara asta mijloacele de transport nu sunt singurele care sufera rau de la o vreme (la ]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[I verbali delle riunioni di Hitler (parte II)]]></title>
<link>http://msdfli.wordpress.com/2009/09/30/i-verbali-delle-riunioni-di-hitler-parte-ii/</link>
<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 12:00:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>msdfli</dc:creator>
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<description><![CDATA[L’INTERVISTA A GIORGIO GALLI di Paolo Bracalini Il Giornale, 10 Settembre 2009 Dal dicembre del ’43 ]]></description>
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