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	<title>dumond &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "dumond"</description>
	<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 00:56:51 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Candy Colors]]></title>
<link>http://pimptoes.wordpress.com/2009/11/26/candy-colors/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 00:47:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nanda</dc:creator>
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<description><![CDATA[Em contrapartida ao neon, acessórios em cores tons pastéis também entram p/ as wishlists do verão. C]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Em contrapartida ao <em>neon,</em> acessórios em cores tons pastéis também entram p/ as <em>wishlists</em> do verão. Chamamos de <em>candy colors</em>, porque remetem àquelas balinhas, que tem exatamente essas cores&#8230;jujubas? Só sei que se você faz o estilo mais básica, não gosta que vejam seu sapato primeiro que você, é uma ótima pedida. Foge do clássico areia, marrom, e dá uma corzinha ao look.</p>
<p><strong>Dumond</strong></p>
<p><strong><a href="http://pimptoes.wordpress.com/files/2009/11/11ec7e0ab0095c842bdc33546b5d9468.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1078" title="DUMOND" src="http://pimptoes.wordpress.com/files/2009/11/11ec7e0ab0095c842bdc33546b5d9468.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p><strong><a href="http://pimptoes.wordpress.com/files/2009/11/c913a10f35a962bb9aee8fc38526b829.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1080" title="DUMOND TIRAS" src="http://pimptoes.wordpress.com/files/2009/11/c913a10f35a962bb9aee8fc38526b829.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
<p><strong>Arezzo</strong></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://pimptoes.wordpress.com/files/2009/11/imagem10.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1081" title="arezzo candy color" src="http://pimptoes.wordpress.com/files/2009/11/imagem10.png" alt="" width="400" height="306" /></a></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[L'Inquisizione fra miti e interpretazioni ]]></title>
<link>http://mirabilissimo100.wordpress.com/2009/11/26/linquisizione-fra-miti-e-interpretazioni/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 11:07:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>mirabilissimo100</dc:creator>
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<description><![CDATA[Intervista con lo storico Jean Dumont L&#8217;Inquisizione fra miti e interpretazioni a cura di Mass]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Intervista con lo storico Jean Dumont</strong></p>
<p>L&#8217;Inquisizione fra miti e interpretazioni<br />
a cura di Massimo Introvigne</p>
<p><a>Cristianità</a><strong> n. 131 (marzo 1986)</strong></p>
<p>Jean Dumont, che ho incontrato a Torino in occasione di una conferenza sulla Rivoluzione francese organizzata il 26 febbraio 1986 da Alleanza Cattolica e da Amicizia Cattolica, e soprattutto noto &#8211; oltre che per un suo recente <em>best-seller </em>sulla Rivoluzione francese &#8211; per le sue ricerche sull&#8217;Inquisizione spagnola, un argomento di cui è considerato uno dei maggiori specialisti mondiali. Su questo tema, poco noto al pubblico italiano al di là dei miti e dei luoghi comuni, ho rivolto a Jean Dumont alcune domande.</p>
<p><strong>La propaganda rivoluzionaria e il mito dell&#8217;Inquisizione spagnola</strong></p>
<p><em>D. </em>Nel suo volume sulla Rivoluzione francese vengono passati in rassegna i miti anti-cattolici diffusi dagli illuministi negli anni precedenti il 1789 e che preparano il clima rivoluzionario. Tra questi miti Lei non cita l&#8217;Inquisizione spagnola. Perché? .</p>
<p>R. <em>La polemica contro l&#8217;Inquisizione non e centrale nella letteratura anti-cattolica degli anni precedenti il </em>1789. <em>Sull&#8217;argomento vengono diffusi soltanto uno o due opuscoli, mentre vi sono decine di testi su altri temi come il preteso genocidio del Perù o la pretesa corruzione morale nei conventi. II vero mito dell&#8217;Inquisizione spagnola nasce più tardi, con l&#8217;invasione della Spagna e la propaganda </em>- <em>stampata del resto in Francia </em>- <em>di autori illuministi e liberali spagnoli come Juan Antonio Llorente. Vi è una ragione che spiega perché l&#8217;arma della polemica anti-inquisitoriale non sia stata usata prima del 1789:</em> <em>in Francia era ancora vivo il ricordo della letteratura propagandistica finanziata dal cardinale di Richelieu contro la Spagna, che accusava l&#8217;Inquisizione spagnola </em>- <em>al contrario </em>- <em>di non essere seria e di non perseguire a sufficienza i nemici della fede; si trattava di dimostrare </em>- <em>falsamente, peraltro </em>- <em>in funzione antispagnola che solo la Francia, figlia primogenita della Chiesa, difendeva davvero la fede.</em></p>
<p><strong>Le diverse Inquisizioni</strong></p>
<p><em>D. </em>Nei suoi scritti sull&#8217;Inquisizione Lei distingue anzitutto fra Inquisizione francese, spagnola e romana in modo molto netto &#8230;</p>
<p>R. <em>Per la verità i miei studi riguardano soprattutto l&#8217;Inquisizione spagnola, anche se molto recentemente ho raccolto documenti interessanti sull&#8217;Inquisizione francese e sulla crociata contro gli albigesi. Su quest&#8217;ultimo argomento credo significativo raccontare un piccolo aneddoto. Se si apre un qualunque testa scolastico francese di storia si legge che, nella crociata contro gli albigesi, e stata distrutta la città di Bèziers e ne sono stati massacrati tutti gli abitanti. Ai capi militari della crociata, che chiedevano come distinguere tra abitanti albigesi e cattolici, il legato pontificio avrebbe risposto: </em>«Uccideteli tutti, Dio riconoscerà i suoi». <em>È una frase famosa, che si radica nella memoria di tutti gli scolari francesi. Bene: eruditi locali hanno recentemente mostrato che a Béziers </em>non vi erano albigesi, <em>che la crociata non e passata da Béziers e meno che mai sono transitati dalla città «legati pontifici». Béziers fu messa a sacco </em>- <em>e vero in anni non lontani dalla crociata, ma nel contesto di una guerra feudale tra due famiglie della zona, del tutto priva di motivazioni religiose. Ma chi corregge i libri di testo? Per valutare l&#8217;Inquisizione francese delle origini occorre avere anzitutto una buona informazione sui catari: non si trattava di un movimento di pacifisti innocui, ma di bande di fanatici che predicavano l&#8217;assassinio dei nemici e if suicidio di massa </em>- <em>la famosa </em>endura, <em>una sorta di auto-genocidio </em>-, <em>quindi di un pericolo mortale per l&#8217;Europa, che l&#8217;Inquisizione francese ha definitivamente sconfitto, peraltro spesso con la mitezza e la tolleranza e solo raramente con la forza. A partire da Filippo il Bello l&#8217;Inquisizione francese diventa una sigla di cui si appropria il potere politico «laico» e su cui la Chiesa non ha più alcun controllo effettivo. I tribunali «inquisitoriali» che processano i templari e poi Giovanna d&#8217;Arco non sono più la vera Inquisizione, ma manifestazioni del potere &#8220;laico&#8221;.</em></p>
<p><em>Quanto all&#8217;Inquislzione romana </em>- <em>su cui molti studi restano da fare </em>- <em>la mia impressione, come specialista dell&#8217;Inquisizione spagnola, e di trovarmi di fronte a una realtà per certi versi dilettantesca, priva della competenza e della sapienza giuridica che si manifestano in Spagna. Spesso gli inquisitori romani non sono inquisitori di professione, ma personaggi di curia, impegnati in mille altre cose e che, occasionalmente, esercitano questa funzione giudiziale: Questa circostanza </em>- <em>mi pare </em>- <em>potrebbe spiegare certi errori evidenti e certe severità eccessive che talora appaiono frettolose. Quando parlo di severità eccessive non dimentico, naturalmente, che anche l&#8217;Inquisizione romana, nei suoi periodi più duri, era pur sempre più tollerante dei tribunali «laici» delle stesse epoche; e delle Inquisizioni protestanti, che erano davvero durissime come hanno mostrato gli studi recenti di Jean-Marc Brissaud che </em>- <em>come direttore di collane editoriali </em>- <em>ho contribuito a far pubblicare.</em></p>
<p><strong>All&#8217;origine dell&#8217;Inquisizione spagnola</strong></p>
<p><em>D. </em>La sua tesi centrale sull&#8217;Inquisizione spagnola &#8211; come emerge dai suoi libri &#8211; e che si e trattato di un&#8217;istituzione necessaria, indispensabile e che ha evitato guai peggiori &#8230;</p>
<p>R. <em>Raramente chi parla dell&#8217;Inquisizione spagnola adotta il punto di partenza corretto, che e la questione ebraica in Spagna. II problema era antico: già in epoca romana l&#8217;Andalusia veniva chiamata «la seconda Palestina» per il gran numero di ebrei che vi si erano stabiliti fin da tempi antichissimi, seguendo i fenici. Si calcola che in epoca imperiale il venticinque per cento della popolazione andalusa fosse ebrea, con punte del trentatré per cento nelle grandi città come Siviglia e Cadice. Certi studiosi sostengono che una intera tribù d&#8217;Israele, la tribù di Giuda, si era trasferita in Andalusia. Con il cristianesimo questi ebrei non si convertono; recentemente sono stati pubblicati </em>i <em>documenti completi del primo concilio nazionale nella storia della Chiesa, il concilio di Elvira agli inizi del IV secolo; dove si può dire che non si e parlato altro che degli ebrei andalusi. Mille anni dopo, nel secolo XV, il problema si poneva in modo diverso. Molti ebrei si erano convertiti al cattolicesimo formando una classe di </em>conversos <em>che dominava l&#8217;economia, la cultura e talora anche le cariche ecclesiastiche, suscitando il rancore dei cattolici di origine non ebraica, che a poco a poco si vedevano sfuggire tutte le posizioni di potere. II rancore diventa violenza quando, in alcuni casi evidenti, gruppi di </em>conversos <em>rivelano chiaramente che la loro adesione al cattolicesimo e stata puramente formale e mossa dal desiderio di occupare cariche pubbliche </em>- <em>riservate ai cattolici </em>- <em>celebrando in pubblico riti inequivocabilmente giudaici o «giudaizzando» i riti cattolici. È un fatto noto agli storici e largamente provato che, a un certo punto, nella cattedrale di Cordoba si celebrava un ufficio che aveva ben poco di cattolico e dove tutti i riferimenti culturali erano giudaici. A partire dal 1391 esplodono in Spagna episodi di violenza popolare contro gli ebrei, sia di religione giudaica che </em>conversos, <em>che fa molti morti: e sarebbe stato un bagno di sangue senza il ricorso all&#8217;Inquisizione, richiesto insistentemente al re da molti autorevoli </em>conversos. <em>Qual e dunque lo scopo primo dell&#8217;Inquisizione? Colpire </em>i <em>falsi </em>conversos <em>che hanno finto la conversione per ragioni di convenienza e che «giudaizzano» i riti cattolici. Ma qual è il rovescio della medaglia? L&#8217;Inquisizione, colpendo una ridotta percentuale di </em>conversos, <em>certifica che tutti gli altri </em>conversos – <em>la stragrande maggioranza, quella che non viene colpita </em>- <em>e composta da veri cattolici e da veri spagnoli, che nessuno ha il diritto di discriminare e meno ancora di attaccare con la violenza. Dal momento in cui nasce l&#8217;Inquisizione spagnola </em>i <em>promotori di tumulti anti-giudaici perdono qualunque giustificazione, vengono colpiti dal potere reale e in pochi anni </em>i <em>tumulti spariscono. Colpendo una minima percentuale di </em>conversos <em>fittizi l&#8217;Inquisizione ha salvato gli ebrei convertiti di Spagna dalle invidie e dai tumulti e ne ha garantito la prosperità: sono di origine ebraica Diego Lainez, il grande protagonista del Concilio di Trento, molti gesuiti, grandi famiglie come gli Acosta di Medina del Campo </em>- <em>che daranno cinque fratelli, i famosi padri Acosta, alla Compagnia di Gesù &#8211; e i marchesi di Cadice, poi noti come duchi di Arcos. Ma ancora: a chi la Chiesa mette in mano l&#8217;Inquisizione? A conversos, a cattolici di origine ebraica come Tomas de Torquemada e come il suo successore Diego Deza. Garanzia di un trattamento senza pregiudizi anti-giudaici; e forse ragione occulta delle incredibili menzogne che tutta una letteratura di propaganda ha diffuso su questi personaggi. Pochi sanno che lo stesso Torquemada e uno dei maggiori mecenati e protettori di artisti della sua epoca: tutto il magnifico complesso di San Tommaso d&#8217;Avila, il vertice del gotico spagnolo, e il frutto del mecenatismo di Tomas de Torquemada, a cui deve molto anche la grande pittura di Pedro de Berruguete. Ma desterà ancora maggiore stupore sapere che Tomas de Torquemada e stato un inquisitore generale relativamente mite e liberale, che si e battuto per ottenere ampie amnistie come quella del 1484, di cui ha beneficiato il nonno di santa Teresa d&#8217;Avila, un ebreo converso sorpreso a «giudaizzare» che con l&#8217;amnistia si ritrova libero e riabilitato fino a potere diventare direttore delle finanze reali ad Avila. Tra l&#8217;altro, la, pena a cui era stato condannato non era poi terribile: doveva visitare in abito da penitente un certo numero di chiese tutti i venerdì.</em></p>
<p><strong>I fatti e le cifre</strong></p>
<p><em>D. </em>L&#8217;obiezione che le è stata talora rivolta e che &#8211; se anche le dimensioni quantitative delle condanne dell&#8217;Inquisizione sono state esagerate e vanno riviste &#8211; resta pur sempre vero che un certo numero di uomini ha perso la vita per le proprie idee, un fatto a cui la coscienza moderna afferma di ribellarsi &#8230;</p>
<p><em>R. Anzitutto l&#8217;esagerazione relativa alle cifre e stata talmente clamorosa da far concludere alla falsificazione deliberata. Vi sono ancora in circolazione libri che parlano di centinaia di migliaia di vittime dell&#8217;Inquisizione spagnola: libri scritti da persone che ricopiano fonti propagandistiche dell&#8217;Ottocento e che non sanno neppure che dagli archivi possono essere ottenere informazioni quasi complete. Uno studio quantitativo, condotto anche con l&#8217;aiuto del computer, dei processi dell&#8217;Inquisizione spagnola e in corso, ma vi sono già dei risultati parziali. Uno specialista danese, Gustav Henningsen, completato lo spoglio di cinquantamila processi che coprono l&#8217;arco di centoquarant&#8217;anni, ha reperito circa cinquecento casi di condanne a morte eseguite, cioè l&#8217;uno per cento. Altri studiosi hanno confermato questi dati. L&#8217;Inquisizione spagnola è figlia della sua epoca, e va paragonata a fenomeni analoghi in altri paesi, per esempio alle decine di migliaia di morti della repressione anticattolica in Irlanda e in Inghilterra. Quanto alla coscienza moderna, e poi così certa di essere più tollerante di ieri? La repressione ideologica. religiosa, razziale comunista o nazionalsocialista ha fatto milioni di morti, mille e più volte dell&#8217;Inquisizione spagnola, E l&#8217;alternativa all&#8217;Inquisizione spagnola &#8211; come ho accennato &#8211; sarebbe stata la furia cieca e sanguinaria dei tumulti anti-ebraici e della guerra civile. Non è poi del tutto esatto dire che le vittime dell&#8217;Inquisizione spagnola sono morte «per le loro idee»: nessun ebreo dichiarato è stato condannato perché tale, mentre sono stati condannati coloro che si fingevano cattolici per ricavarne vantaggi. Come tutti i tribunali l&#8217;Inquisizione ha commesso errori; ma doveva essere un tribunale prudente, se lo spoglio degli archivi sta rivelando che un processo su cento portava il condannato alla pena capitale. Degli altri novantanove si penserà forse che esponessero il reo ai famosi orrori delle «prigioni dell&#8217;Inquisizione». In realtà, solo recentemente gli storici hanno scoperto &#8211; è ormai un fatto indiscusso &#8211; che le formule «prigione perpetua» e «prigione irremissibile» non significano affatto l&#8217;ergastolo, ignoto in Spagna. La «prigione perpetua» durava in genere cinque anni e quella «irremissibile» otto. Le prigioni dell&#8217;Inquisizione erano fra le migliori dell&#8217;epoca e molti istituti moderni a favore dei detenuti risalgono all&#8217;Inquisizione spagnola: il trasferimento in casa o in convento dei detenuti anziani e ammalati, per esempio, così come la semi-liberta. Tutto questo in un&#8217;epoca in cui il carcere «laico» era &#8211; quello si &#8211; spesso spaventoso. Vale la pena, forse, di aggiungere una parola sulla tortura: era comune all&#8217;epoca nella procedura «laica», mentre le istruzioni degli inquisitori generali raccomandano di farvi ricorso con la più grande parsimonia. Anche qui parlano i verbali e gli archivi: nell&#8217;epoca di maggiore voga della tortura, in Spagna, a Valenza, su duemila processi dell&#8217;Inquisizione, nell&#8217;arco che va dal 1480 al 1530, sono. stati ritrovati dodici casi di tortura. La proporzione in altre epoche e altre città in genere non e la stessa: è minore. </em></p>
<p><em>Ho insistito sui processi conto i giudaizzanti e i falsi conversos perché statisticamente rappresentano la grande maggioranza dei processi dell&#8217;Inquisizione spagnola; sono molti meno i casi in cui sono stati presi in considerazione musulmani falsamente convertiti, e pochissimi i casi di repressione di umanisti o di illuministi. I seguaci spagnoli di Erasmo, che ho particolarmente studiato, tra cui i Valdés &#8211; di cui ho ritrovato gli archivi &#8211; sono stati disturbati; ma mai seriamente perseguiti. E chi viene presentato come grande martire illuminista degli ultimi anni dell&#8217;Inquisizione? Pablo de Olavide. Per dare un esempio ai lettori e diffusori dei filosofi francesi &#8211; i cui libri, teoricamente vietati, sono stati ritrovati in gran copia nelle biblioteche spagnole del Settecento &#8211; Pablo de Olavide viene condannato dall&#8217;Inquisizione, nel 1778, alla prigione «irremissibile», dunque &#8211; come sappiamo &#8211; a otto anni, da scontare in con vento anziché in prigione a causa della sua malattia. Appena in convento, Pablo de Olavide protesta di aver bisogno di cure termali, e viene mandato alle terme in Castiglia. Poiché queste non gli giovano, protesta di nuovo chiedendo di essere mandato ad altre terme in Catalogna. Anche stavolta l&#8217;Inquisizione lo accontenta, e cosi da una stazione termale vicina al confine può facilmente rifugiarsi in Francia dove viene accolto come martire dell&#8217;Inquisizione destinato ad una lunga carriera sui libri di testo; i quali tra l&#8217;altro &#8211; dimenticano di dire che Olavide, anni dopo, sarà convertito dal terrore rivoluzionario e, da illuminista che era, chiuderà la sua vita scrivendo in difesa della religione.</em></p>
<p><strong>II futuro del mito</strong></p>
<p><em>D. </em>Il mito relativo all&#8217;Inquisizione e stato in parte demolito: ma le ricerche degli specialisti non sono affatto conosciute dal grande pubblico. Prevede qualche modifica a questa situazione nel prossimo futuro?</p>
<p><em>R. Circa la Francia sono scettico. In Spagna passo gran parte del mio tempo, e mi sembra che sia rimasto almeno qualcosa di quello spirito che spingeva il popolo a firmare in massa, nel tardo Settecento, petizioni di protesta contro l&#8217;abolizione dell&#8217;Inquisizione. Le voglio raccontare una delle esperienze più interessanti della mia vita. Dopo la pubblicazione del mio volume sull&#8217;Inquisizione spagnola, la Gran Loggia della massoneria francese &#8211; e sappiamo che importanza ha l&#8217;Inquisizione nella propaganda massonica &#8211; mi ha invitato, nell&#8217;ottobre del 1983, a tenere una conferenza a porte chiuse, con successivo dibattito, ai massoni di venti diverse logge francesi e a una delegazione di massoni spagnoli. Una conferenza bizzarra; come oratore ero messo in una posizione quasi laterale al pubblico, che rimaneva in ombra in modo che non potessi distinguere bene le persone. Ho riassunto il mio libro senza omettere nulla, e alla fine il gran maestro ha introdotto il dibattito con un attacco durissimo, dicendo che il mio intervento era stato provocatorio. Da parte mia, non avevo promesso niente di diverso. Ebbene, uno dei massoni spagnoli si e alzato e ha detto che le critiche del gran maestro erano fuori posto, e che la lezione da trarre dalla mia conferenza era che bisogna smettere di attaccare la Chiesa con argomenti ormai storicamente inaccettabili e che rischiano di essere confutati. Qualche tempo dopo questo signore – un avvocato molto noto a Malaga &#8211; è venuto a trovarmi in Spagna e mi ha raccontato un episodio che mostra come il popolo spagnolo &#8211; che può avere punte di anticlericalismo feroce conserva un certo rispetto per la sua storia. Raccontava questo massone spagnolo di essersi fermato in un caffè di periferia pieno di operai in tuta arringati da un pastore protestante &#8211; vi è una vera offensiva protestante in Spagna &#8211; che li invitava a una riunione. A un certo punto, di fronte alle insistenze del pastore, un operaio aveva dato questa risposta, in cui vi e tutta una certa Spagna: </em>«Senti, amico, io sono ateo. Non credo neppure al Dio cattolico, che e il vero Dio. Figuriamoci se credo al tuo &#8230;».</p>
<p>a cura di Massimo Introvigne</p>
<p>Jean Dumont: elementi bio-bibliografici</p>
<p>Jean Dumont e nato a Lione nel 1923. Si e laureato prima in storia e filosofia e poi in giurisprudenza, rispettivamente a Lione e a Parigi. Insieme a Regine Pemoud e a Philippe Ariès incarna la scelta &#8211; tipicamente francese &#8211; di svolgere la professione di storico al di fuori delle università, a contatto diretto e spesso itinerante con gli archivi. Da oltre quarant&#8217;anni in qualità di direttore editoriale ha curato collane storiche presso importanti editori francesi, da Grasset al Club des Amis du Livre, da François Beauval a Famot. In questa veste ha pubblicato &#8211; ma spesso anche ideato, commissionato, rivisto, annotato &#8211; oltre mille opere storiche, diventando un punta di riferimento imprescindibile per tre generazioni di cultori francesi della materia. Infaticabile ricercatore di inediti, ha ritrovato fra l&#8217;altro il salterio di Anna Bolena &#8211; un documento cruciale per la storia della Riforma &#8211; e gli archivi delle famiglie spagnole Valdes e Cervantes. A fronte di questa enorme mole di attivita e diventata quasi un hobby la traduzione di opere straniere, dove Jean Dumont si e fatto notare come divulgatore della letteratura italiana, volgendo nella sua lingua, fra le altre, opere di Corrado Alvaro e di Massimo Bontempelli. Maestro capace di suscitare e di organizzare intorno a se il lavoro degli storici, Jean Dumont è anche uno storico di fama mondiale per le sue ricerche sulla vita religiosa soprattutto dei secoli dal Cinquecento al Settecento in Spagna, nelle colonie spagnole e in Francia. Particolarmente noti e autorevoli sono i suoi lavori sulla Inquisizione spagnola, in parte raccolti nel volume <em>Proces contradictoire de l&#8217;Inquisition espagnole</em> (Famot, Ginevra 1983). Convinto della necessita di diffondere capillarmente la cultura storica e di sfatare i luoghi comuni propagati dalle ideologie, Jean Dumont ha raggiunto il grande pubblico con due best-seller: <em>L&#8217;Église au risque de l&#8217;histoire</em> (Criterion, Limoges 1982), una rassegna di &#8220;miti&#8221; sulla storia della Chiesa, e <em>La Revolution française ou les prodiges du sacrilege</em> (Criterion, Limoges 1984). Quest&#8217;ultima opera &#8211; recensita da molti settimanali e quotidiani di lingua francese in vari paesi &#8211; e stata riassunta e commentata per la prima volta in Italia in un saggio di Massimo Introvigne (<em>La Rlvoluzione francese: verso una interpretazione teologica?</em>, in Quaderni di «Cristianità», anno I, n. 2, estate 1985, pp. 3-25) e, fra altri riconoscimenti, e valso a Jean Dumont il singolare privilegio di essere chiamato a collaborare come consulente &#8211; lui, critico spietato della Rivoluzione &#8211; con il comitato costituito a Parigi dal sindaco Jacques Chirac per preparare le manifestazioni culturali che ricorderanno nel 1989 il secondo centenario della presa della Bastiglia.</p>
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<p>&#160;</p>
<h1><strong>l&#8217;inquisizione<a></a></strong></h1>
<p><span style="text-decoration:underline;">Pubblichiamo il testo della conversazione che </span><strong><strong>Gianpaolo Barra</strong></strong><span style="text-decoration:underline;">, direttore de &#8220;il Timone&#8221; ha tenuto a Radio Maria giovedì 4 marzo 1999, durante la &#8220;Serata Sacerdotale&#8221; condotta da don Tino Rolfi. Conserviamo lo stile colloquiale e la divisione in paragrafi numerata utilizzata per i suoi appunti dall&#8217; autore. </span></p>
<p><strong><strong>Preliminari </strong></strong></p>
<p>1. In questa conversazione affrontiamo un argomento delicato, di cui si parla molto ma di cui si conosce poco: l&#8217;Inquisizione.<br />
2. Quando parliamo di Inquisizione è proprio il caso di dire: basta la parola. Basta pronunciare il termine Inquisizione ed ecco che noi cattolici restiamo senza parole, ammutoliti.<br />
3. &#8220;<em><strong><em>Come è possibile che la vostra Chiesa cattolica sia stata capace di istituire i tribunali dell&#8217;Inquisizione?</em></strong></em>&#8221; ci domandano e ci ricordano i laicisti e gli avversari della Chiesa. E noi, spesso, non sappiamo che cosa rispondere. Anzi, molti cattolici si aggiungono al coro di quelli che puntano il dito accusatorio contro la Chiesa del passato e talvolta rincarano la dose, per non sentirsi fuori moda, praticando quella strana disciplina che sta diventando comune nel nostro mondo: quella di dare le colpe di ogni male ai Cristiani del passato.<br />
4. Gli amici radioascoltatori sanno bene che <strong><strong>l&#8217;Inquisizione è un argomento utilizzato per denigrare la storia della Chiesa e sanno bene che denigrando la storia della Chiesa si finisce prima o poi per denigrare la Chiesa tutta intera, quindi anche la fede che essa insegna e trasmette, la fede cattolica</strong></strong>.<br />
5. Stasera, da buoni apologeti, quindi da difensori della Chiesa, tenteremo di fare un po&#8217; di chiarezza su alcuni aspetti dell&#8217;Inquisizione. Ripeto: su alcuni aspetti, i più utilizzati dalla propaganda anticattolica, non su tutta l&#8217;Inquisizione.</p>
<p><strong><strong>IL ROGO </strong></strong></p>
<p>6. Veniamo subito ad un primo punto. Che cosa viene in mente appena si parla di Inquisizione? Viene in mente il rogo, la morte per rogo.<br />
7. Nell&#8217;immaginario popolare si pensa che i tribunali dell&#8217;Inquisizione siano stati istituiti per mandare tutti gli eretici al rogo. Si pensa che tutti gli inquisiti, tutti coloro che cadevano nelle terribili braccia dell&#8217;inquisitore finivano al rogo.<br />
8. Questo è quello che si pensa, questo è quanto molto spesso ci viene detto ed insegnato e affermazioni di questo genere zittiscono ogni possibile difesa.<br />
9. Noi ci domandiamo: le cose stanno proprio così? Vediamo qualche dato storicamente documentato, che ci aiuti a formulare un giudizio più vicino alla verità storica.<br />
10. Innanzitutto, va precisato che<strong><strong> la condanna al rogo per gli eretici era una pena stabilita dal diritto penale e non dal diritto canonico</strong></strong>.<strong><strong> Non esiste nel diritto canonico la condanna al rogo. </strong></strong><br />
11. <strong><strong>Fu uno dei più grandi avversari della Chiesa Cattolica e del Cristianesimo, l&#8217;imperatore </strong></strong><strong><strong>Federico</strong></strong><strong><strong> II di Svevia</strong></strong>, <strong><strong>che dichiarò per tutto l&#8217;impero</strong></strong> (1231-2) &#8211; e lui era la massima autorità dell&#8217;impero e poteva farlo, allora, -<strong><strong> l&#8217;eresia come crimine di lesa maestà, e stabilì la pena di morte per gli eretici.</strong></strong> Ogni sospetto doveva essere tradotto davanti a un tribunale ecclesiastico e arso vivo se riconosciuto colpevole.<br />
12. Dunque, è vero che quando il tribunale dell&#8217;Inquisizione abbandonava un eretico al braccio secolare, questi veniva condannato a morte dalla giustizia secolare, se non si pentiva, ma <strong><strong>non era la Chiesa a condannarlo a morte, nè era la Chiesa ad ucciderlo</strong></strong>. <strong><strong>La Chiesa si limitava a riconoscerlo come eretico che rifiutava ogni pentimento.</strong></strong> Era il diritto penale e il braccio della legge che prevedevano la morte ed eseguivano la sentenza.<br />
13. Detto questo, entriamo un po&#8217; nel merito e qui emergono sorprese: quale stupore ci coglie tutti se esaminiamo quante sono state le condanne al braccio secolare. <strong><strong>L&#8217;esame dei dati ci indica che i tribunali dell&#8217;Inquisizione furono estremamente benevoli, furono molto prudenti nel consegnare gli eretici al braccio secolare.</strong></strong><br />
14. I dati, documentati storicamente, non mancano, basta conoscerli. Facciamo l&#8217;esempio di Bernardo Guy, che ha esercitato con una certa severità l&#8217;ufficio di inquisitore a Tolosa. Bene: dal 1308 al 1323 egli ha pronunciato 930 sentenze. Abbiamo l&#8217;elenco completo delle pene da lui inflitte: 132 imposizioni di croci &#8211; 9 pellegrinaggi &#8211; 143 servizi in Terra Santa &#8211; 307 imprigionamenti &#8211; 17 imprigionamenti platonici contro defunti &#8211; 3 abbandoni teorici al braccio secolare di defunti &#8211; 69 esumazioni &#8211; 40 sentenze in contumacia &#8211; 2 esposizioni alla berlina &#8211; 2 riduzioni allo stato laicale &#8211; 1 esilio &#8211; 22 distruzioni di case -1 Talmud bruciato &#8211; 42 abbandoni al braccio secolare e 139 sentenze che ordinavano la liberazione degli accusati.<br />
15. L&#8217;Inquisizione di Pamiers ci fornisce i seguenti dati: dal 1318 al 1324 furono giudicati 98 imputati. Due furono rilasciati &#8211; per 21 manca ogni informazione e per questo si pensa che non subirono condanne &#8211; 35 condannati alla prigione e 5 abbandonati al braccio secolare. I rimanenti 25 furono assolti.<br />
16. Queste proporzioni valgono anche per quella considerata la più terribile delle Inquisizioni, quella spagnola. Lo storico danese Gustav Henningsen ha analizzato statisticamente <strong><strong>44.000 casi di inquisiti tra il 1540 e il 1700 e ha rilevato che solo l&#8217; 1°/o fu giustiziato</strong></strong>.<br />
17. Soltanto l&#8217; 1% ! Questi dati contestano il mito della crudeltà dell&#8217;Inquisizione spagnola. E non solo. Lo storico statunitense Edward Peters ha confermato questi dati. Sentiamo che cosa scrive: &#8220;<em><em>La vellutazione più attendibile è che, tra il 1550 e il 1800, in Spagna vennero emesse 3000 sentenze di morte secondo verdetto inquisitoriale, un numero molto inferiore a quello degli analoghi tribunali secolari</em></em>&#8220;&#8216;.<br />
18. Come vedete, grazie a questi dati, va sfatata la leggenda che tutti coloro che venivano giudicati dalITnquisizione finivano a rogo. È una leggenda che gli storici hanno smontato, ma che perdura ancora nell&#8217;immaginario popolare. Almeno noi cattolici evitiamo di farci raggirare da essa.</p>
<p><strong><strong>LA TORTURA </strong></strong></p>
<p>19. Veniamo ad un secondo punto. Dopo il rogo, appena si parla di Inquisizione, l&#8217;altra cosa che viene in mente è la tortura.<br />
20. Sappiamo che la tortura veniva applicata dai giudici inquisitori. <strong><strong>Vi erano precise disposizioni ecclesiastiche che stabilivano la liceità di costringere l&#8217;Inquisito a confessare la sua colpa. </strong></strong><br />
21. <strong><strong>La procedura inquisitoriale ha fatto ricorso alla tortura. Essa fu ordinata con la bolla Ad extirpanda di Papa </strong></strong><strong><strong>Innocenzo</strong></strong><strong><strong> IV il 15 maggio 1252. Leggiamo il passo di questa bolla che ci interessa: &#8220;</strong></strong><em><strong><em>II podestà o il rettore della città </em></strong></em><em><strong><em>sara</em></strong></em><em><strong><em>nno tenuti a costringere gli eretici catturati a confessare e a denunciare i loro complici</em></strong></em><strong><strong>&#8220;. </strong></strong><br />
22. Ora, di solito i denigratori dell&#8217;Inquisizione si fermano qui. E noi restiamo senza parole. Ma si dimenticano di dirci che <strong><strong>nella stessa bolla si precisa che la tortura degli imputati non doveva &#8220;</strong></strong><em><strong><em>far loro perdere alcun membro o mettere la loro vita a repentaglio</em></strong></em><strong><strong>&#8220;.</strong></strong><br />
23. Dunque, si prevede una tortura, ma una tortura che non può provocare mulilazioni, non può far morire il torturato. E non solo. <strong><strong>Si prevede anche che la tortura non poteva durare, di regola, più di 15 minuti, che si poteva applicare una sola volta, che non poteva essere ripetuta e che la confessione così ottenuta non aveva alcun valore ai fini del processo se non era confermata dall&#8217;imputato dopo due giorni e in condizioni normali. </strong></strong><br />
24. Ma fermiamoci un momento a riflettere.</p>
<p>Ci rendiamo conto che queste disposizioni ecclesiastiche riguardanti la &#8220;tortura&#8221; avrebbero fatto sorridere i professionisti della tortura del nostro secolo?</p>
<p>25. Le testimonianze di coloro che sono finiti sotto tortura dei nazisti o dei loro degni compari comunisti ci hanno descritto veramente che cosa è la tortura e chi ha ascoltato queste testimonianze si accorge subito che la tortura prevista dalle procedure inquisitoriali è semplicemente dilettantesca.<br />
26. Ma andiamo avanti. Sappiamo che la tortura fu applicata con somma cautela e solo in casi eccezionali. I Papi ripeterono più volte che la tortura non poteva essere spinta fino alla perdita di un membro e ancor meno fino alla morte. Si poteva applicare solo quando tutti gli altri mezzi di investigazione erano stati esauriti. Ancora una cosa: non poteva decidere arbitrariamente l&#8217;Inquisitore, magari troppo ansioso della ricerca della verità. Doveva esserci anche il parere favorevole del vescovo, e spesso vescovo e giudice inquisitore non andavano d&#8217;accordo.<br />
27. Oggi abbiamo informazioni precise su quante volte venne applicata la tortura:<br />
-nelle 636 sentenze iscritte nel registro di Tolosa dal 1309 al 1323, la tortura fu applicata una sola volta.<br />
-A Valertela, dal 1478 al 1530 si celebrarono 2354 processi. La tortura si applicò solo 12 volte.<br />
28. Come si vede da questi dati, non solo la tortura era estremamente più leggera di quelle che la nostra epoca, che non è un&#8217;epoca cristiana, ha escogitato, ma veniva applicata raramente, praticamente quasi mai.</p>
<p><strong><strong>LE GARANZIE </strong></strong></p>
<p>29. Veniamo ad un terzo punto. Quando parliamo di Inquisizione si pensa sempre a giudici il cui potere sarebbe stato così totale, così assoluto, così insindacabile che può essere paragonato a quello esercitato nei moderni sistemi totalitari.<br />
30. Ora, anche in questo caso bisogna sfatare questa leggenda. Non è affatto vero che i giudici inquisitoriali fossero onnipotenti e che, di conseguenza, l&#8217;imputato non avesse alcuna garanzia di un equo processo.<br />
31. Dobbiamo subito precisare che <strong><strong>gli inquisitori erano costantemente controllati</strong></strong>. <strong><strong>Papa </strong></strong><strong><strong>Innocenzo</strong></strong><strong><strong> IV </strong></strong>(1246) e<strong><strong> papa </strong></strong><strong><strong>Alessandro</strong></strong><strong><strong> IV</strong></strong> (1256) <strong><strong>ordinano ai provinciali e ai generali dei Domenicani e dei Francescani di deporre gli inquisitori dei loro ordini che, a causa della loro crudeltà, avessero provocato proteste popolari. </strong></strong><br />
32. Come si vede, il papa del tempo teneva conto dell&#8217;opinione pubblica e ordinava di punire il giudice inquisitore che avesse provocato proteste popolari.<br />
33. Non solo. <strong><strong>Al Concilio di Vienne, papa Clemente V </strong></strong>(1311)<strong><strong> fulminò di scomunica</strong></strong> &#8211; scomunica da potersi togliere solo in articulo mortis e sotto riserva della riparazione del danno &#8211; <strong><strong>l&#8217;Inquisitore che avesse approfittato delle sue funzioni per ottenere guadagni illeciti e per estorcere agli accusati somme di denaro. </strong></strong><br />
34. Andiamo avanti. I Vescovi avevano l&#8217; obbligo di segnalare al Papa tutti gli abusi che venivano commessi nel corso della procedura e di denunciare i colpevoli. Lo stesso obbligo era imposto a tutti quelli che, prestando aiuto agli inquisitori, erano in ogni istante testimoni dei loro atti.<br />
35. Capitò anche che<strong><strong> i vescovi di Reims e di Sens avvisarono il Papa che Robert La Bougre, un domenicano, era un inquisitore crudele. Roma indaga, questo Inquisitore viene destituito e addirittura incarcerato</strong></strong> (1239).<br />
36. <strong><strong>Altro che onnipotenza !altro che potere insindacabile dei giudici inquisitoriali. </strong></strong>Questa leggenda va sfatata.<br />
37. <strong><strong>Come va sfatata un&#8217;altra leggenda: quella che ci narra di un imputato sempre indifeso, senza garanzie e dunque destinato irrimediabilmente alla condanna. </strong></strong><br />
38. Molte garanzie che le norme canoniche, cioè della Chiesa, prevedevano per l&#8217;imputato inventate in quel tempo, al tempo dei tribunali dell&#8217;Inquisizione, durano ancora oggi, sono entrate nel nostro sistema giudiziario.<br />
39. Facciamo qualche esempio. Innanzitutto <strong><strong>l&#8217;Inquisitore non era mai solo, ma formulava il suo giudizio circondato da una giuria, composta da laici ed era questa giuria che decideva in merito al valore da dare ai testimoni e alle testimonianze. </strong></strong><br />
40. Questi laici erano esperti di diritto, e da nessun documento risulta che si accontentassero di svolgere un ruolo da comparse e, soprattutto, costituivano la garanzia che l&#8217;Inquisitore non poteva allontanarsi dal diritto a proprio piacimento.<br />
41. Un altro esempio, un&#8217;altra garanzia per l&#8217;imputato. L&#8217;imputato poteva dichiarare di avere dei nemici mortali, doveva provarlo, doveva spiegare i motivi e fare i nomi di questi nemici. Da quel momento nessuno di quelli indicati dall&#8217;imputato poteva far parte della giuria e se vi era stato incluso veniva allontanato.<br />
42. Un terzo esempio: per togliere ai testimoni la tentazione di approfittare del segreto di cui venivano circondati per accusare degli innocenti, gravissime pene colpivano le false deposizioni. Uno storico protestante, il più fiero avversario dell&#8217;Inquisizione, Charles Lea, scrive onestamente: &#8220;<em><em>Quando veniva smascherato un falso testimone costui era trattato con la stessa severità usata per gli eretici</em></em>&#8220;.<br />
43. Gli storici hanno dimostrato e qui ci sono veramente delle sorprese che <strong><strong>le pene inflitte dall&#8217;Inquisizione venivano spesso attenuate o addirittura cancellate nella pratica</strong></strong>.<br />
44. <strong><strong>Iprigionieri ottenevano permessi di congedo da passare a casa</strong></strong>. A Carcassonne, il 13 dicembre 1250, il vescovo diede ad una certa Alazais Sicre il permesso di uscire dal carcere dov&#8217;era rinchiusa per crimine di eresia e, fino a Ognissanti, di andare dove voleva in tutta libertà. Vi sono molti esempi di questo genere, non si tratta affatto di un caso isolato.<br />
45. <strong><strong>Esistevano i congedi per malattia</strong></strong> Abbiamo molti casi documentati.<strong><strong> L&#8217;Inquisizione metteva in libertà provvisoria i detenuti le cui cure erano utili ai genitori o ai figli. Talvolta si giungeva a commutare la pena. </strong></strong><br />
46. Nel 1244 l&#8217;arcivescovo di Narbonne e i vescovi di Carcassonne, di Eine, di Maguelonne, di Lodeve, di Adge, di Nimes, di Albi, di Beziers, di Saint Benoit decisero: &#8220;<em><em>Nel caso in cui per l&#8217;assenza del carcerato dovesse incombere un evidente pericolo di morte dei figli o dei genitori, procurare di ovviare al pericolo facendo in modo, laddove non ci sia altro rimedio, di commutare prudentemente la pena del carcere in un&#8217;altra; occorre infatti in tal caso mitigare il rigore con la mansuetudine</em></em>&#8220;.<br />
47. Perfino gli Inquisitori più severi attuarono questa prassi. Bernard de Caux, nel 1246, condannò alla prigione perpetua un eretico recidivo, Bernard Sabatier; ma nella stessa sentenza aggiunse che, essendo il padre del colpevole un buon cattolico, vecchio e malato, il figlio poteva restare presso di lui per accudirlo finchè fosse rimasto in vita.<br />
48. Malgrado il suo odio anti-cattolico, Charles Lea riconosce che &#8220;<em><em>questa facoltà di attenuare le sentenze era frequentemente esercitata</em></em>&#8221; e ne cita un considerevole numero di casi.<br />
49. Nei documenti inquisitoriali, abbiamo incontrato condanne alla prigione &#8220;<em><em>perpetua e irremissibile</em></em>&#8220;. Ma attenti a non farsi ingannare da certi modi di esprimersi del tempo. Abbiamo condanne al &#8220;carcere perpetuo per anni uno&#8221;. Solitamente <strong><strong>&#8220;perpetuo&#8221; vuoi dire 5 anni</strong></strong><strong><strong>, </strong>&#8220;irremissibile&#8221; vuoi dire 8 anni</strong>. La pena dell&#8217;ergastolo non era prevista: fu inventata nel &#8216;700 illuminista, cioè nell&#8217;epoca che ha dato il via alla nostra società anticristiana e anticattolica.<br />
50. Facciamo un&#8217;ultima considerazione e sfatiamo un&#8217;ultima leggenda. Questa leggenda dice, naturalmente, che tutti gli eretici erano buoni cristiani, che si preoccupavano solo di vivere in pace la loro fede diversa da quella ufficiale.<br />
51. Ora, diciamo subito una cosa molto scomoda e fuori moda: non si deve pensare come è abbastanza diffuso nell&#8217;immaginario popolare che gli eretici fossero pacifici cittadini adibiti a pratiche religiose del tutto innocue.<br />
52. <strong><strong>Gli eretici erano puniti anche dal potere civile perchè costituivano un autentico pericolo per la pace sociale.</strong></strong> <strong><strong>Pensiamo ai catari. Negavano il valore del corpo, che consideravano prigione dell&#8217;anima.</strong></strong> <strong><strong>Questa soffre e si può liberare solo sopprimendo il corpo. Talvolta praticavano il suicidio. Condannavano il matrimonio, la famiglia e la procreazione. Non bisogna comunicare la vita. Ma distruggere la famiglia ricordiamolo era quanto distruggere l&#8217;intera società medievale. Aborrivano il giuramento, pilastro dei rapporti personali nel Medioevo: dal giuramento traeva la sua forza ogni autorità. Lottavano anche violentemente contro la Chiesa. </strong></strong><br />
53. Per fare un solo esempio: nel 1112, la diocesi di Utrecht viene sconvolta da un eretico chiamato Tanchelmo che negava l&#8217;autorità del Papa, occupava e devastava le chiese, bastonava e cacciava i preti, appoggiato da 3.000 uomini organizzati e armati. I vescovi di Utrecht e di Colonia decidono di combatterlo non con l&#8217;uso della forza, ma chiamando a predicare san Norberto, il fondatore dei Premostratensi.<br />
54. Tanchelmo fu poi perseguitato da Goffredo il barbuto, duca di Lorena. E noi sappiamo che il duca era un acerrimo nemico e un severo persecutore della Chiesa.<br />
55. Credo che per stasera possa bastare. Tante altre cose si dovrebbero dire. Naturalmente, gli amici radioascoltatori si saranno accorti che non ho trattato esaurientemente tutto il tema dell&#8217;Inquisizione. Ci vorrebbe ben più di una trasmissione. Ma ho voluto sottolineare solo alcuni punti scelti tra quelli più dibattuti, più utilizzati per contestare in blocco la storia della Chiesa, specialmente della Chiesa medievale, per avvertire di stare attenti, di verificare bene le cose che ci vengono dette, per incoraggiare tutti a non avere paura della verità.</p>
<p><strong><strong>Bibliografia</strong></strong></p>
<p>Jean-Baptiste Guiraud, <em><em>Elogio della inquisizione</em></em>, Leonardo, Milano 1994.<br />
Jean-Pierre Dedieu, <em><em>L&#8217;Inquisizione</em></em>, Edizioni Paoline, Cinisello Bal.mo (MI) 1990.<br />
John Tedeschi, <em><em>Il giudice e l&#8217;eretico</em></em>, Vita e pensiero, Milano 1991.<br />
Luigi Negri, Controstoria. <em><em>Una rilettura di mille anni di vita della Chiesa</em></em>, San Paolo, Cinisello Bal.mo (MI) 2000.<br />
Franco Cardini [a cura di], <em><em>Processi alla Chiesa. Mistificazione e apologia</em></em><em><em>, Piemme, Casale Mon.to (AL) 1994</em></em>.</p>
<p>&#160;</p>
<p>Santa  Inquisizione e fede</p>
<p>&#160;</p>
<p>Volete capire veramente l’Inquisizione e la sua profonda validità? Leggete questo testo</p>
<h3><strong>S. Faustina Kowalska e le sue esperienze dell’inferno </strong></h3>
<p>Dal suo diario apprendiamo quanto segue… 20.X.1936. (II° Quaderno)<br />
”Oggi,  guidata da un angelo, sono stata negli abissi dell&#8217;inferno. E’ un luogo di grandi supplizi per tutta la sua estensione spaventosamente grande. Questi i vari supplizi che ho visti:</p>
<p>1)      il primo supplizio, quello che costituisce l&#8217;inferno, è la perdita di Dio (riflettiamo: se noi perdessimo un braccio, una gamba, una mano soffriremmo molto, eppure perderemmo delle realtà limitate ; ma chi va all’inferno perde una Realtà infinita che è Dio!! N.d.t.);</p>
<p>2)      il secondo, i continui rimorsi  di coscienza ;</p>
<p>3)      il terzo, la consapevolezza che quella sorte non cambierà mai;</p>
<p>4)      il quarto supplizio è il fuoco che penetra l&#8217;anima, ma non l&#8217;annienta; è un supplizio terribile: è un fuoco puramente spirituale acceso dall&#8217;ira di Dio;</p>
<p>5)      il quinto supplizio è la continua tenebra, un orribile soffocante fetore, e benché sia buio i demoni e le anime dannate si vedono fra di loro e vedono tutto il male degli altri ed il proprio;</p>
<p>6)      il sesto supplizio è la compagnia continua del diavolo;</p>
<p>7)      il settimo supplizio è la tremenda disperazione, l&#8217;odio di Dio, le imprecazioni, le maledizioni, le bestemmie.</p>
<p>Queste sono pene che tutti i dannati patiscono insieme, ma questa non è la conclusione dei tormenti. Ci sono supplizi specifici per le varie anime che sono i tormenti dei sensi. Ogni anima con quello (senso n.d.t.) che ha peccato viene tormentata in maniera terribile e indescrivibile. Ci sono delle terribili caverne, abissi di tormenti, dove ogni supplizio si distingue dall&#8217;altro. Sarei morta alla vista di quegli orribili supplizi, se non mi avesse sorretto l&#8217;onnipotenza di Dio. Il peccatore sappia che col senso col quale pecca verrà tormentato per tutta l&#8217;eternità. <strong><span style="text-decoration:underline;">Scrivo questo per comando di Dio, affinché nessun&#8217;anima si giustifichi dicendo che l&#8217;inferno non esiste, oppure che nessuno c’è mai stato e nessuno sa come sia. Io, Suor Faustina, per comando di Dio sono stata negli abissi dell&#8217;inferno, per  dirlo alle anime e testimoniare che l&#8217;inferno esiste</span>. <span style="text-decoration:underline;">Ora non posso parlare di questo. Ho l&#8217;ordine da Dio di lasciarlo per scritto</span>. </strong>I diavoli hanno manifestato un grande odio contro di me, ma per comando di Dio mi hanno dovuto ubbidire. Quello che ho scritto è una debole ombra delle cose che ho visto. <strong><span style="text-decoration:underline;">Una cosa ho notato e cioè che la maggior parte delle anime che vi stanno, sono anime che non credevano che esistesse l&#8217;inferno</span></strong>. Quando ritornai in me, non riuscivo a riprendermi per lo spavento, al pensiero che delle anime là soffrono così tremendamente, per questo prego con maggior fervore per la conversione dei peccatori, ed invoco incessantemente la Misericordia di Dio per loro. <strong><span style="text-decoration:underline;">O mio Gesù, preferisco agonizzare fino alla fine del mondo nelle più grandi torture, piuttosto che offenderTi col più piccolo peccato</span></strong>.<strong></p>
<p></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Ora considerate che queste affermazioni di s. Faustina sono la purissima  dottrina da sempre conosciuta nella Chiesa e che la virtù iniziale e basilare per sfuggire l’inferno è la fede vera e pura. Perciò se si vuole aiutare gli uomini a scampare l’inferno occorre mantenere pura la fede, occorre operare nella società per mantenere pura la fede e poiché è ben giusto difendere il popolo contro ingiusti aggressori e appunto ingiusti aggressori sono anche coloro che all’interno della Chiesa operano per distruggere la fede , perciò occorre perseguirli per evitare che tante anime, seguendoli, si perdano: ecco precisamente la ragione di base dell’Inquisizione. Il ragionamento è perfetto e ineccepibile soprattutto se si considera da quale terribile castigo la Chiesa vuole allontanare le anime. L’ Inquisizione è stata un monumento alla fede vera , salvifica! Altro che storie sulla assurdità dell’Inquisizione. Se qualcuno viene a casa vostra e vuole prendere con inganno voi e vostra moglie e i vostri figli voi potete ben difendervi e difendere la famiglia ugualmente e anzi molto più  la Chiesa può e deve difendere le nostre anime da gente che afferma eresie ed errori , o da gente che vuole realizzare magie e cose simili, tirando con sé all’inferno eterno tante anime.</p>
<p>&#160;</p>
<p>D. Tullio Rotondo Rotondo</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Chinelinhos fofos]]></title>
<link>http://modaparalela.wordpress.com/2009/11/18/chinelinhos-fofos/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 15:27:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>feklink</dc:creator>
<guid>http://modaparalela.wordpress.com/2009/11/18/chinelinhos-fofos/</guid>
<description><![CDATA[Ahh o calor, adoro essa época do ano, vou até trabalhar mais feliz, parece que tudo ganha cor, vida,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ahh o calor, adoro essa época do ano, vou até trabalhar mais feliz, parece que tudo ganha cor, vida, que delícia!</p>
<p>É a época do ano que as marcas lançam seus produtos de verão, e eu que sou aficcionada por chinelinhos, adoro!</p>
<p>Então, que tal dicas de chinelinhos fofos?</p>
<p>Que tal este da Farm? De pitanga</p>
<div id="attachment_473" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://modaparalela.wordpress.com/files/2009/11/hava_pit.jpg"><img class="size-full wp-image-473" title="hava_pit" src="http://modaparalela.wordpress.com/files/2009/11/hava_pit.jpg" alt="" width="500" height="318" /></a><p class="wp-caption-text">Havaiana de pitanga da Farm</p></div>
<p>e melancia! QUEERO! Mas é meio salgadinho o preço, 54 reais.</p>
<div id="attachment_474" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://modaparalela.wordpress.com/files/2009/11/havas_melancia.jpg"><img class="size-full wp-image-474" title="havas_melancia" src="http://modaparalela.wordpress.com/files/2009/11/havas_melancia.jpg" alt="" width="500" height="318" /></a><p class="wp-caption-text">Havaianas de melancia</p></div>
<p>Tem o chinelinho da Dumond (esse eu não consegui a foto) é lindinho também em várias cores, com o solado desenhado em ondas e pingentinhos fofos pendurados nas tiras, por 49,90 reais.</p>
<p>Outro que infelizmente eu também não tenho a foto, é a Havaianas Daslu, que é branca, com desenhos pretos malhados e uma onça embaixo (parece um dálmata, rs) e as tiras são pink fluo, linda, por 38 reais.</p>
<p>Mais sem fotos, mas tão interessantes quanto é a Havaianas do Jorge Alex, esse tem em várias estampas fofas, por 29 reais.</p>
<p>A Cia. Marítima, que sempre faz os chinelinhos com a mesma estampa do biquini (adoro &#8220;combinandinho&#8221;) estão por 19,90 reais. (logo mais chegam as novas estampas!)</p>
<div id="attachment_477" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://modaparalela.wordpress.com/files/2009/11/cia-maritima.jpg"><img class="size-full wp-image-477" title="cia marítima" src="http://modaparalela.wordpress.com/files/2009/11/cia-maritima.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a><p class="wp-caption-text">Cia Marítima</p></div>
<p>E por último, mas não menos interessante são os da Capodarte que ficam por 49,90 reais.</p>
<div id="attachment_475" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://modaparalela.wordpress.com/files/2009/11/chinelo-capodarte.jpg"><img class="size-full wp-image-475" title="chinelo capodarte" src="http://modaparalela.wordpress.com/files/2009/11/chinelo-capodarte.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a><p class="wp-caption-text">Chinelo Capodarte</p></div>
<p>&#160;</p>
<p>Queria ser uma centopéia&#8230;.rs</p>
<p>Bjs,</p>
<p>Fe</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fernanda Tavares para Dumond]]></title>
<link>http://smartechic.wordpress.com/2009/09/07/fernanda-tavares-para-dumond/</link>
<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 13:03:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>smartechic</dc:creator>
<guid>http://smartechic.wordpress.com/2009/09/07/fernanda-tavares-para-dumond/</guid>
<description><![CDATA[Fernanda Tavares será a nova garota propaganda da Dumond. As fotos foram feitas no Rio de Janeiro e ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Fernanda Tavares será a nova garota propaganda da Dumond. As fotos foram feitas no Rio de Janeiro e mostram a nova coleção da marca. Para aqueles que ainda não sabem, a Dumond é uma marca gaúcha.</p>
<p>As fotos foram feitas em diversos pontos da cidade, como em Santa Teresa, próximo aos famosos bondinhos, nas praias e com o Pão de Açúcar ao fundo. O stylist David Pollack escolheu peças em tom nude para combinar com os calçados e bolsas que seguem a mesma cartela para o verão 2010.</p>
<p>Fotos:<br />
</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lunching With My Grandmother]]></title>
<link>http://fashionfruits.com/2009/08/16/lunching-with-my-grandmother/</link>
<pubDate>Sun, 16 Aug 2009 16:16:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>Amalie</dc:creator>
<guid>http://fashionfruits.com/2009/08/16/lunching-with-my-grandmother/</guid>
<description><![CDATA[  Today I was in need of a proper, yet laid-back and cool outfit that I could wear when I went lunch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-full wp-image-1255" title="1" src="http://rikkeandamalie.wordpress.com/files/2009/08/18.jpg" alt="1" width="450" height="301" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1256" title="2" src="http://rikkeandamalie.wordpress.com/files/2009/08/28.jpg" alt="2" width="450" height="673" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1257" title="3" src="http://rikkeandamalie.wordpress.com/files/2009/08/37.jpg" alt="3" width="450" height="301" /></p>
<p> </p>
<p>Today I was in need of a proper, yet laid-back and cool outfit that I could wear when I went lunching with my grandmother. I paired a pale pink suit skirt and my safe &#38; simple shoes with my animal print college sweater and hairy fur bag &#8211; mixing the businesswoman with the careless teen.</p>
<p><em>This is what I wore: Shoes from <strong>Dumond</strong>, Skirt from <strong>Zara</strong>, College sweater from <strong>TopMan</strong>, <strong>Vintage</strong> Bag.</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SPFW com foco no dia-a-dia: roupas para trabalhar]]></title>
<link>http://fashionzzz.wordpress.com/2009/06/30/spfw-com-foco-no-dia-a-dia-roupas-para-trabalhar/</link>
<pubDate>Tue, 30 Jun 2009 12:35:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>Anamaria Légori</dc:creator>
<guid>http://fashionzzz.wordpress.com/2009/06/30/spfw-com-foco-no-dia-a-dia-roupas-para-trabalhar/</guid>
<description><![CDATA[Após acompanhar várias coberturas da São Paulo Fashion Week primavera/verão 2009-10 em vários canais]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Após acompanhar várias coberturas da<a href="http://www.spfw.com.br/" target="_blank"> São Paulo Fashion Week</a><strong> primavera/verão 2009-10</strong> em vários canais, resolvi cobrir a<strong> SPFW</strong> com foco no nosso <strong>dia-a-dia</strong>. A intenção é mostrar os looks da passarela da <strong>SPFW</strong>, mas também mostrar como as coleções podem ser usadas. Para isso, sugiro abaixo alguns acessórios para completar os looks, tendo como foco <strong>roupas para trabalhar</strong>:</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://fashionzzz.wordpress.com/files/2009/06/look_cori1.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-1709" title="roupas_para_trabalhar_01" src="http://fashionzzz.wordpress.com/files/2009/06/look_cori1.jpg" alt="look_cori" width="394" height="408" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Cori (SPFW) + </strong>bolsa <strong>Arezzo</strong><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://fashionzzz.wordpress.com/files/2009/06/look_gloriacoelho.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-1711" title="roupas_para_trabalhar_02" src="http://fashionzzz.wordpress.com/files/2009/06/look_gloriacoelho.jpg" alt="look_gloriacoelho" width="429" height="403" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Gloria Coelho (SPFW) </strong>+ bolsa <strong>Dumond </strong>e scarpin <strong>Dumond</strong>, porque a sugestão de sapato da Gloria não dá né?</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://fashionzzz.wordpress.com/files/2009/06/look_huisclos.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-1712" title="roupas_para_trabalhar_03" src="http://fashionzzz.wordpress.com/files/2009/06/look_huisclos.jpg" alt="look_huisclos" width="416" height="403" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Huis Clos</strong> (SPFW) + bolsa <strong>Schutz</strong></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://fashionzzz.wordpress.com/files/2009/06/look_prisciladarolt.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-1713" title="roupas_para_trabalhar_04" src="http://fashionzzz.wordpress.com/files/2009/06/look_prisciladarolt.jpg" alt="look_prisciladarolt" width="432" height="403" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Priscila Darolt</strong> (SPFW) + bolsa <strong>Dumond</strong></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://fashionzzz.wordpress.com/files/2009/06/look_wilsonrainieri.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-1714" title="roupas_para_trabalhar_05" src="http://fashionzzz.wordpress.com/files/2009/06/look_wilsonrainieri.jpg" alt="look_wilsonrainieri" width="454" height="403" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Wilson Rainieri </strong>(SPFW) + bolsa <strong>Dumond</strong></p>
<p style="text-align:left;">
<p style="text-align:left;">Voltando a falar das coberturas da SPFW, babei com a feita pelo blog<a href="http://mycool.com.br/ptg/" target="_blank"> mycool</a>, onde colaboro com alguns posts. Vale a pena dar uma olhadinha lá.</p>
<p style="text-align:left;">E pra quem quiser ver os vídeos dos desfiles, sugiro o site da <a href="http://www.spfw.com.br/" target="_blank">SPFW </a>e também o da <a href="http://gnt.globo.com/saopaulofashionweek/videos.asp" target="_blank">GNT</a>.</p>
<p style="text-align:left;">Fotos do site: <a href="http://www.spfw.com.br/" target="_blank">SPFW</a></p>
<p style="text-align:center;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Consumismo Barato (Especial Consumo)]]></title>
<link>http://debatepronto.wordpress.com/2009/06/29/consumismo-barato-especial-consumo/</link>
<pubDate>Mon, 29 Jun 2009 14:14:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>debatepronto</dc:creator>
<guid>http://debatepronto.wordpress.com/2009/06/29/consumismo-barato-especial-consumo/</guid>
<description><![CDATA[Essa eu sugiro a leitura. E deixe um comentário! No Estadão, fonte da matéria, um leitor que comento]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Essa eu sugiro a leitura. E deixe um comentário! No Estadão, fonte da matéria, um leitor que comentou chamou o pessoal de &#8220;cafonada&#8221;. Será?</p>
<p>Daniel Pinheiro</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p><strong>Grife com desconto lota centro de compras de luxo</strong></p>
<p><em>Outlet abre as portas com boas marcas e descontos de até 80%</em></p>
<p>Cleide Silva, LOUVEIRA</p>
<p>Fonte: Estadão Online</p>
<p>Estacionamento lotado, filas para entrar nas lojas mais ?populares? e para pagamento nos caixas e mais gente olhando do que comprando. O primeiro dia de funcionamento do Outlet Premium São Paulo, único shopping com lojas de grifes dessa categoria na América Latina, atraiu milhares de pessoas que queriam conferir os descontos de até 80% em produtos de luxo, de vestuários a panelas.</p>
<p>Inaugurado no sábado, na cidade de Louveira, à beira do quilômetro 72 da rodovia dos Bandeirantes, o empreendimento tem as características dos outlets americanos, com galpões separados para cada marca, uma espécie de shopping a céu aberto afastado dos grandes centros urbanos.</p>
<p>A filosofia do outlet é vender coleções anteriores ou &#8220;desovar estoques&#8221;, conforme define Alexandre Dias, diretor de Marketing e relações com o varejo da General Shopping Brasil, uma das empresas donas do negócio que custou R$ 60 milhões.</p>
<p>Após 1h20 na fila do caixa, o casal Rafael Roberto Silva e Camila Soave saíram da loja da Nike com seis itens, um deles era um par de tênis que custou R$ 159. &#8220;No shopping normal custava R$ 399&#8243;, contou Camila, que mora em Campinas. Na Diesel, calças jeans eram oferecidas por R$ 339 a R$ 499, ante preços oficiais de R$ 600 a R$ 1,2 mil. São de duas coleções anteriores a atual. Na Ellus, o jeans de R$ 589 era vendido por R$ 298.</p>
<p>Na ótica Brasolin, óculos de sol da Tag Heuer, vendido por R$ 2,2 mil, era oferecido por R$ 890. Um modelo Fendi, cotado em R$ 1,4 mil, pode ser adquirido por R$ 395. &#8220;Abrimos a loja com 4 mil itens em estoque e nenhum produto está esgotado&#8221;, informou Alexandre Brasolin, dono da rede. O mesmo não ocorreu na Lacoste, que, ao meia dia, já não tinha mais camisas tipo Polo, vendidas por R$ 129, R$ 80 abaixo do preço normal.</p>
<p>Das 80 lojas do empreendimento, 74 já estão locadas e 56 abriram as portas no sábado. &#8220;Algumas marcas estrangeiras atrasaram a abertura porque tiveram de esperar aprovação das matrizes&#8221;, informou Dias.</p>
<p>Também estão no outlet marcas como Victor Hugo, Dumond, Carmen Steffens, Fiorucci, Aramis e UZGames. O estacionamento interno tem 1,2 mil vagas, mas no sábado foi preciso apelar para área do Wet&#8217;n Wild, parque aquático que fica em frente ao shopping, ao lado do Hopi Hari.</p>
<p>O consumidor acostumado a ir a uma loja de grife e encontrar tudo organizado vai se deparar com um cenário de peças amontoadas pelos balcões, muitas mercadorias sem preços e poucos vendedores. &#8220;Achei o pessoal despreparado para atender e muita desorganização&#8221;, reclamou o consultor Luiz Carlos Godoy. &#8220;Vamos voltar outro dia em que o movimento estiver mais calmo&#8221;, disse a esposa Ana Maria.</p>
<p>O casal e dois filhos saíram do bairro da Lapa, em São Paulo, e gastaram R$ 1 mil em  compras. As irmãs Amanda e Thais Assis e a amiga Amanda Mungo &#8211; com idades entre 16 e 19 anos &#8211; não se importaram com a &#8220;muvuca&#8221;. Compraram casacos, blusas e calças, mas não souberam informar quanto gastaram. &#8220;Nossas mães pagaram as compras&#8221;, explicou Thais.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LookBook Cores Pastéis]]></title>
<link>http://avursas.wordpress.com/2009/05/26/lookbook-cores-pasteis/</link>
<pubDate>Tue, 26 May 2009 00:00:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>thaliavursa</dc:creator>
<guid>http://avursas.wordpress.com/2009/05/26/lookbook-cores-pasteis/</guid>
<description><![CDATA[Bom, ja faz um tempinho que nao faço um post com um LookBook, entao fiz um agorinha que ficou muito ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Bom, ja faz um tempinho que nao faço um post com um <span style="color:#000000;"><span style="text-decoration:underline;">LookBook</span>,</span> entao fiz um agorinha que ficou muito fofo!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-345" title="lookbook6" src="http://avursas.wordpress.com/files/2009/05/lookbook6.jpg" alt="lookbook6" width="450" height="268" /></p>
<p>Se eu nao me engano, a bolsa é <strong>MiuMiu</strong> e o short <strong>Abercrombie</strong>.</p>
<p>Se voce gostou dessa cor de bolsa mas acha a MiuMiu muito cara, eu vi esses dias na <strong>Dumond</strong> e com certeza com um preço muito mais acessivel! Eu particularmente AMEI!</p>
<p>Um beijo!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Looks/Dicas de presentes para o Dia das Mães]]></title>
<link>http://fashionzzz.wordpress.com/2009/05/06/looksdicas-de-presentes-para-o-dia-das-maes/</link>
<pubDate>Wed, 06 May 2009 20:05:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>Anamaria Légori</dc:creator>
<guid>http://fashionzzz.wordpress.com/2009/05/06/looksdicas-de-presentes-para-o-dia-das-maes/</guid>
<description><![CDATA[Pra quem cansou de dar presentes como flores e caixas de bombons, aproveite esse post e vamos fazer ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Pra quem cansou de dar presentes como flores e caixas de bombons, aproveite esse post e vamos fazer desse <strong>Dia das Mães</strong> uma comemoração<strong> totalmente fashion</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">Logo abaixo, propus alguns <strong>looks </strong>que também servem de <strong>dicas de presentes</strong><strong> para o Dia das Mães</strong>. Podem ser presentes individuais ou por que não aproveitar a idéia e já montar um look completo pra mãezona?</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://fashionzzz.wordpress.com/files/2009/05/look011.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1202" title="look011" src="http://fashionzzz.wordpress.com/files/2009/05/look011.jpg" alt="look011" width="490" height="300" /></a></p>
<p style="text-align:center;">Camisa <a href="http://www.lojasrenner.com.br/" target="_blank">Renner</a></p>
<p style="text-align:center;">Saia <a href="http://www.lojasrenner.com.br/" target="_blank">Renner</a></p>
<p style="text-align:center;">Cinto <a href="http://www.arezzo.com.br/outonoInverno/2009/inverno2009/" target="_blank">Arezzo</a></p>
<p style="text-align:center;">Sapato scarpin <a href="http://www.ramarim.com.br/inverno2009/index.php" target="_blank">Ramarim</a></p>
<p style="text-align:center;">Bolsa <a href="http://www.schutz.com.br/#/pt_BR/HOME" target="_blank">Schutz</a></p>
<p><a href="http://fashionzzz.wordpress.com/files/2009/05/look02.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1203" title="look02" src="http://fashionzzz.wordpress.com/files/2009/05/look02.jpg" alt="look02" width="407" height="314" /></a></p>
<p style="text-align:center;">Calça <a href="http://www.marisa.com.br/scripts/capa.asp" target="_blank">Marisa</a></p>
<p style="text-align:center;">Camisa <a href="http://www.cavendish.com.br/i09/" target="_blank">Cavendish</a></p>
<p style="text-align:center;">Óculos <a href="http://www.forum.com.br/inverno09/" target="_blank">Forum</a></p>
<p style="text-align:center;">Bolsa<a href="http://www.arezzo.com.br/outonoInverno/2009/inverno2009/" target="_blank">Arezzo</a></p>
<p style="text-align:center;">Sapato scarpin <a href="http://www.dumond.com.br/" target="_blank">Dumond</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Looks para usar com macacão]]></title>
<link>http://fashionzzz.wordpress.com/2009/04/16/looks-para-usar-com-macacao/</link>
<pubDate>Thu, 16 Apr 2009 21:25:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>Anamaria Légori</dc:creator>
<guid>http://fashionzzz.wordpress.com/2009/04/16/looks-para-usar-com-macacao/</guid>
<description><![CDATA[Algumas tendências podem durar algumas coleções, algumas estações, ou ainda algumas primaveras. Pare]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Algumas tendências podem durar algumas coleções, algumas estações, ou ainda algumas primaveras. Parece esse o rumo do <strong>macacão</strong>. Veio para o verão e continua para o outono e o inverno, no Brasil.</p>
<p style="text-align:justify;">Aqui na Europa, a peça já reina em algumas vitrines destinadas à primavera, estação realmente esperada por aqui, depois de um inverno chuvoso e longuíssimo, ao menos na Itália.</p>
<p style="text-align:justify;">Macacão me lembra a infância, assim como as jardineiras, naqueles moldes anos 80. Mas os modelos das novas coleções mostram peças bem mais requintadas do que as peças &#8220;<strong>eightees</strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align:justify;">Aproveitando a <strong>versatilidade do macacão</strong>, que pode ser usado como <strong>roupa para trabalhar</strong>, <strong>roupa para passear</strong> ou para<strong> sair à noite</strong>, abaixo sugiro alguns<strong> looks para usar com macacão</strong>:</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://fashionzzz.wordpress.com/files/2009/04/look-macacao013.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-997" title="look-macacao013" src="http://fashionzzz.wordpress.com/files/2009/04/look-macacao013.jpg" alt="look-macacao013" width="500" height="314" /></a></p>
<p style="text-align:center;">Macacão <a href="http://www.diesel.com/dieselblackfriday/" target="_blank">Diesel</a><br />
Bolsa <a href="http://www.arezzo.com.br/outonoInverno/2009/inverno2009/" target="_blank">Arezzo</a><br />
Bota <a href="http://www.schutz.com.br/" target="_blank">Schutz</a><br />
Sapato <a href="http://www.schutz.com.br/" target="_blank">Schutz</a><br />
Brincos <a href="http://www.camilladanunziata.com.br/" target="_blank">Camila D&#8217;Anunziata</a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://fashionzzz.wordpress.com/files/2009/04/look-macacao02.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-998" title="look-macacao02" src="http://fashionzzz.wordpress.com/files/2009/04/look-macacao02.jpg" alt="look-macacao02" width="500" height="297" /></a></p>
<p style="text-align:center;">Macacão <a href="http://www.cantao.com.br/" target="_blank">Cantão</a><br />
Bolsa marrom <a href="http://www.arezzo.com.br/outonoInverno/2009/inverno2009/" target="_blank">Arezzo</a><br />
Bolsa marrom e azul <a href="http://www.schutz.com.br/" target="_blank">Schutz</a><br />
Brincos <a href="http://www.arezzo.com.br/outonoInverno/2009/inverno2009/" target="_blank">Arezzo</a><br />
Sapato <a href="http://www.viauno.com.br/index.php" target="_blank">Via Uno</a><br />
Sandália <a href="http://dakotaportal.datadrome.net/site/" target="_blank">Dakota</a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://fashionzzz.wordpress.com/files/2009/04/look-macacao03.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-999" title="look-macacao03" src="http://fashionzzz.wordpress.com/files/2009/04/look-macacao03.jpg" alt="look-macacao03" width="499" height="414" /></a></p>
<p style="text-align:center;">Macacão <a href="http://www.triton.com.br/inverno09/" target="_blank">Triton</a><br />
Bolsa <a href="http://www.viauno.com.br/index.php" target="_blank">Via Uno</a><br />
Sapato <a href="http://www.dumond.com.br/" target="_blank">Dumond</a><br />
Brincos <a href="http://www.camilladanunziata.com.br/" target="_blank">Camila D&#8217;Anunziata</a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://fashionzzz.wordpress.com/files/2009/04/look-macacao041.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-1001" title="look-macacao041" src="http://fashionzzz.wordpress.com/files/2009/04/look-macacao041.jpg" alt="look-macacao041" width="500" height="326" /></a></p>
<p style="text-align:center;">Macacão <a href="http://www.cavendish.com.br/i09/" target="_blank">Cavendish</a><br />
Bolsa <a href="http://www.dumond.com.br/" target="_blank">Dumond</a><br />
Sapato <a href="http://www.dumond.com.br/" target="_blank">Dumond</a><br />
Brincos <a href="http://www.arezzo.com.br/outonoInverno/2009/inverno2009/" target="_blank">Arezzo</a><br />
Colar <a href="http://www.osklen.com/sum09ing/index1.htm" target="_blank">Osklen</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Botas de cano curto e ankle boots para o inverno 2009 que está chegando]]></title>
<link>http://fashionzzz.wordpress.com/2009/04/12/botas-de-cano-curto-e-ankle-boots-para-o-inverno-2009-que-esta-chegando/</link>
<pubDate>Sun, 12 Apr 2009 20:42:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>Anamaria Légori</dc:creator>
<guid>http://fashionzzz.wordpress.com/2009/04/12/botas-de-cano-curto-e-ankle-boots-para-o-inverno-2009-que-esta-chegando/</guid>
<description><![CDATA[As novas coleções outono/inverno 2009 de sapatos trouxeram muitos modelos de botas de cano curto e a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">As novas coleções<strong> outono/inverno 2009 de sapatos</strong> trouxeram muitos modelos de <strong>botas de cano curto</strong> e <strong>ankle boots</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">A tendência continua muito forte para essa próxima estação, aqui na Europa. São muito usadas com meias-calça, inclusive dá pra abusar da moda das meias-calça com desenhos, meias coloridas e minissaias.</p>
<p style="text-align:justify;">Escolhi alguns modelos de <strong>botas para o inverno 2009</strong> que já estão pelo mercado brasileiro. Dá uma olhadinha:</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://fashionzzz.wordpress.com/files/2009/04/ankle_boot_arezzo.jpg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-958 aligncenter" title="ankle_boot_arezzo" src="http://fashionzzz.wordpress.com/files/2009/04/ankle_boot_arezzo.jpg" alt="ankle_boot_arezzo" width="471" height="448" /></a></p>
<p style="text-align:center;">Ankle boot <a href="http://www.arezzo.com.br/outonoInverno/2009/inverno2009/" target="_blank">Arezzo</a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://fashionzzz.wordpress.com/files/2009/04/bota_dumond.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-960" title="bota_dumond" src="http://fashionzzz.wordpress.com/files/2009/04/bota_dumond.jpg" alt="bota_dumond" width="480" height="360" /></a></p>
<p style="text-align:center;">Bota <a href="http://www.dumond.com.br/" target="_blank">Dumond</a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://fashionzzz.wordpress.com/files/2009/04/bota_viauno2.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-962" title="bota_viauno2" src="http://fashionzzz.wordpress.com/files/2009/04/bota_viauno2.jpg" alt="bota_viauno2" width="440" height="306" /></a></p>
<p style="text-align:center;">Bota <a href="http://www.viauno.com/pt/colecao/beijing/" target="_blank">Via Uno</a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://fashionzzz.wordpress.com/files/2009/04/bota_vizzano1.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-967" title="bota_vizzano1" src="http://fashionzzz.wordpress.com/files/2009/04/bota_vizzano1.jpg" alt="bota_vizzano1" width="245" height="215" /></a></p>
<p style="text-align:center;">Bota <a href="http://www.vizzano.com.br/" target="_blank">Vizzano</a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://fashionzzz.wordpress.com/files/2009/04/bota-datelli.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-964" title="bota-datelli" src="http://fashionzzz.wordpress.com/files/2009/04/bota-datelli.jpg" alt="bota-datelli" width="285" height="241" /></a>Bota <a href="http://www.datelli.com.br/site/" target="_blank">Datelli</a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://fashionzzz.wordpress.com/files/2009/04/bota-schutz.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-968" title="bota-schutz" src="http://fashionzzz.wordpress.com/files/2009/04/bota-schutz.jpg" alt="bota-schutz" width="309" height="282" /></a></p>
<p style="text-align:center;">Bota <a href="http://www.schutz.com.br/" target="_blank">Schutz</a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://fashionzzz.wordpress.com/files/2009/04/bota-cravoecanela.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-970" title="bota-cravoecanela" src="http://fashionzzz.wordpress.com/files/2009/04/bota-cravoecanela.jpg" alt="bota-cravoecanela" width="414" height="431" /></a></p>
<p style="text-align:center;">Bota <a href="http://www.cravocanela.com.br/outinv2009/index.php" target="_blank">Cravo e Canela</a>, ideal com calça skinny por baixo</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://fashionzzz.wordpress.com/files/2009/04/bota_azaleia.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-971" title="bota_azaleia" src="http://fashionzzz.wordpress.com/files/2009/04/bota_azaleia.jpg" alt="bota_azaleia" width="446" height="414" /></a></p>
<p style="text-align:center;">Bota <a href="http://www.hotsiteazaleia.com.br/" target="_blank">Azaleia</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bazar!]]></title>
<link>http://porquegosto.wordpress.com/2009/03/15/bazar/</link>
<pubDate>Sun, 15 Mar 2009 00:26:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>Jéssica</dc:creator>
<guid>http://porquegosto.wordpress.com/2009/03/15/bazar/</guid>
<description><![CDATA[To morta&#8230; Ontem e hoje a loja que eu trabalho participou do Q Bazar! em prol a APAE de Araçatu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>To morta&#8230;</p>
<p>Ontem e hoje a loja que eu trabalho participou do Q Bazar! em prol a APAE de Araçatuba, esse bazar é bem bacana, fiz várias comprinhas legais.</p>
<p> </p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-29" title="loja-015" src="http://porquegosto.wordpress.com/files/2009/03/loja-015.jpg" alt="loja-015" width="270" height="198" /></p>
<p> </p>
<ul>
<li>Bolsa Schutz</li>
<li>Calças Diesel</li>
<li>Sapato Maria Bonita Extra</li>
<li>Botas Dumond</li>
<li>Sapatilha Arezzo</li>
<li>Colar (não lembro a marca)</li>
<li>Havaianas (faltou outro par que minha irmã estava usando)</li>
<li>Cinto (também não sei a marca)</li>
</ul>
<p>Valeu a pena né&#8230; amei as minhas comprinhas, vou usar horrores.</p>
<p>Pena que não foi possível comprar tudo que gostei&#8230;</p>
<p>bjuss</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Communicating at an Unknown Rate]]></title>
<link>http://printjob.wordpress.com/2009/02/12/communicating-at-an-unknown-rate/</link>
<pubDate>Thu, 12 Feb 2009 02:04:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>bodiep</dc:creator>
<guid>http://printjob.wordpress.com/2009/02/12/communicating-at-an-unknown-rate/</guid>
<description><![CDATA[In the beginning I began working as a freelance technical writer the same way I learned to dance— be]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em><strong>In the beginning </strong></em></p>
<p>I began working as a freelance technical writer the same way I learned to dance— because somebody asked me.</p>
<p>In June of 1981, I moved from Portland, Oregon to Monterey, California to escape a divorce and the rain. I knew only one person in Monterey. (Okay, so this wasn’t a totally planned, rational career-driven move.) But I knew I needed to be in a good place, see the ocean, and figure things out. The work, I reasoned, would follow.</p>
<p>After six months of battling my shyness and periodically getting up my nerve to call companies and ask if they needed a writer, I had nothing to show for my efforts except lots of sand in my sneakers. One day in the fall (I remember I was looking out of my apartment window through yellow leaves at my peek-of-the-ocean), my Monterey friend called. “Our company needs a technical writer. One of the managers asked me if you’d be interested. I told him no, of course not, but I promised I’d check.”</p>
<p>For reasons I have yet to understand, my whole being went zingy. In the midst of my adrenaline attack, I said, “I know this will come as a huge surprise to you, but I really want to do this.” There was silence on the phone. My friend was fearful I’d end up writing Step 1 and Step 2 for the rest of my days. But she finally referred me to the manager who needed help.</p>
<p>I spent the next six months capturing on paper every procedure needed to run the company test scoring software. And I did it on an old electric typewriter with a broken backspace key. Soon, I asked to see the scoring operation I was writing about, but it wasn’t scoring season and the workers and the machines were silent. Instead, I sat in windowless offices listening to managers describe each task from memory. I spent most of each interview holding one hand over my eyes so I could ‘see’ what I was hearing. There were hundreds of steps involved.</p>
<p>Not everyone begs to see test scoring at work, but I came close. The company had an office on the East Coast that was currently scoring tests. “Show me the system, coach,” I pleaded. “Let me see what the process looks like before we ship the final instructions.” No way was the company going to send me on an expensive site visit so I could validate what I had written. Instead, they printed my best and most logical attempt at explaining complex procedures based on manager remembrances.</p>
<p>Smoke and mirrors, indeed.</p>
<p><em><strong>There has to be a first time </strong></em></p>
<p>In August of 1983, I defended my dissertation and found myself Dr. DuMond. As usual, I had little time to relax and feel good about the degree. I was, of course, looking for work.</p>
<p>I heard that a local high tech company on the Monterey Peninsula was looking for freelance writers, so off I went. This was the only time, by the way, that I had to complete a formal application for a freelance job.</p>
<p>I was hired by a manager who had a degree in Technical Communication—the only one I’ve ever met with that distinction. She was good, no doubt about it. But she also drove everyone who worked for her crazy. She managed to be both pedantic and gruff, all in the same sentence.</p>
<p>I was hired mid-week and given the following schedule:</p>
<ul>
<li>On Friday, the company would come to my house and install one of their computers for me to use. (Up to this time, I was still using my electric typewriter.)</li>
<li>On Saturday and Sunday, I would take a course teaching me how to use <em>three</em> word processing programs and a text formatter.</li>
<li>On Monday, I would submit my first chapter for review.</li>
</ul>
<p>The computer they brought to the house was so big, it looked like I had a wood stove sitting on my desk. Cables were everywhere. I had enough floppy disks to open my own supply store. And I had no idea how to use the thing.</p>
<p>I spent Saturday and Sunday drowning in acronyms and jargon that everyone else seemed to understand perfectly.</p>
<p>Sunday night, I sat down to write my chapter about installing a particular piece of software on a PC. (I had not yet seen the software or the PC in question, but never mind.) I was using one of the word processing programs I had learned that weekend. I could barely locate the on/off switch.</p>
<p>I still smoked, back then. I spent the night in a gray haze battling technology on all fronts. God, it was awful. I slapped the machine. It crashed; I crashed. I couldn’t remember how to do the simplest thing, like copy a line of text from one paragraph to another. Finally, when I got through with the writing, I still had to format my chapter using a particularly convoluted piece of formatting software developed by engineers for their own use at the company.</p>
<p>Sometime after midnight, I escaped to the upstairs balcony off my bedroom. There was almost no moonlight. I could hear the ocean breathing a block away. I sat in an old white wicker rocker and propped my feet on the railing as I wondered what in the hell I was doing this for. Certainly not the money. (That job paid $15 an hour, as I recall.) Maybe the challenge. After all, how many times do you get to write about something you know nothing about on a machine you know nothing about using software you know nothing about?</p>
<p>At sunrise, I was in the shower. At 8 a.m. I was in the client’s office with my chapter. At least she had the good grace to act impressed.</p>
<p><em><strong>On figuring it out</strong></em></p>
<p>We all find ourselves in situations where we don’t—and can’t—know everything. We take our car to the mechanic because there’s a rattle. We raise children who become teenagers. We finish remodeling the kitchen just in time to get transferred half way across the country.</p>
<p>Some of us even choose to become writers whose job it is to explain technology. You know, I still have that feeling of wonder when I create a book based on software that crashes every few seconds.</p>
<p>But there are lots more stories, as you might imagine. Have you heard the one about&#8230;</p>
<p style="text-align:right;"><em>Communicating at an Unknown Rate</em><br />
Copyright Susan DuMond<br />
Used by permission</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Portfólio]]></title>
<link>http://viaexpresso.wordpress.com/2008/12/03/portifolio-2/</link>
<pubDate>Wed, 03 Dec 2008 20:19:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sam Batista</dc:creator>
<guid>http://viaexpresso.wordpress.com/2008/12/03/portifolio-2/</guid>
<description><![CDATA[Trabalhinho de faculdade que me rendeu uma nota 10 em Criatividade. Cada dia me apaixono mais pela a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Trabalhinho de faculdade que me rendeu uma nota 10 em Criatividade.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Cada dia me apaixono mais pela arte publicitária, acredito que esteja no caminho certo quando tenho por objetivo me divertir com o que escolhi de profissão. Muita gente já me ouviu dizer que a Publicidade não é a área que quero seguir para trabalho, que curto mais como hobby, mas penso: &#8220;porque não unir o útil ao agradável?&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Neste trabalho, foi pedido que se escolhesse um anúncio impresso e fizesse uma análise de sua estratégia de criação, desde um susposto briefing &#8216;resumidérrimo&#8217; ao resultado final e que depois fosse criado um novo anúncio, utilizando a mesma estratégia ou partindo de uma nova. O trabalho podia ser realizado em dupla e eu garanti parceria com minha colega Michelle, que selecionou o anúncio da marca Dumond apresentado a seguir.</p>
<p><a href="http://viaexpresso.wordpress.com/files/2008/12/dumond1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-154" title="Dumond Original" src="http://viaexpresso.wordpress.com/files/2008/12/dumond1.jpg" alt="Dumond Original" width="460" height="627" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">A Dumond é uma marca de bolsas e sapatos criados especialmente para mulheres jovens, sofisticadas, inteligentes, com atitude determinada, sensuais e vaidosas que apreciam moda e gostam de se vestir bem. O anúncio escolhido tem por função apresentar a coleção outono/inverno 2006 (sim, 2006, gente a revista é antiga) da marca. A intenção é causar a sensação de feminilidade, poder, beleza e satisfação a partir da figura de uma mulher com feição  e postura inabalável, que utiliza os produtos a serem propagados. A criação incorpora elementos que constroem um ambiente de outono/inverno, as cores frias e escuras ganham destaque no anúncio.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">A segunda parte do trabalho foi realizada a partir das informações decrifadas no anúncio original e na coleta de informações sobre a marca e sobre o público-alvo. Sabe-se que o ponto forte da auto-estima da mulher é a sensualidade, pois bem, levantamos a seguinte questão: só pelo fato de o outono e o inverno serem estações de clima seco e frio é preciso que as mulheres deixem de ser quentes e sensuais? Lógico que não. Com base neste pressuposto começamos a procurar uma imagem que caracterizasse a mulher cheia de sensualidade e poder. Encontrada a imagem, tivemos a idéia de adotar um recurso textual simples que fizesse sentindo na percepção do receptor e aludisse a idéia de calor, sedução. Eitcha, imagem ok, texto pronto, faltou colocar a marca no anúncio&#8230; E vai pro CorelDraw e vem pro Photoshop., nos embananamos um pouco e resolvemos não ajustar muito.. Finalmente, o resultado:</p>
<h3 style="text-align:justify;"><a href="http://viaexpresso.wordpress.com/files/2008/12/dumondmichellesamara.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-159" title="Dumond Fantasma" src="http://viaexpresso.wordpress.com/files/2008/12/dumondmichellesamara.jpg" alt="Dumond Fantasma" width="460" height="618" /></a></h3>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">[Dumond Fantasma]</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><br />
</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">A vida é assim, tentando a gente consegue. Resultado saiu bom, inclusive o professor questionou se não capturamos a imagem do site da Dumond, se não tinha sido anteriormente utilizada pela marca. Sinceramente, eu não lembro nem o site que tinha esta imagem, foi bater os olhos e &#8220;bum: era isso que estavamos procurando&#8221;. É como se diz: &#8220;Criatividade é enxergar em tudo uma solução, seja novo ou não. É ter sensibilidade para identificar as ferramentas certas para atingir os objetivos&#8221;.</span></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><br />
</span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong><span style="color:#3366ff;">*Trabalho acadêmico apresentado à disciplina Criatividade, no curso de Publicidade e Propaganda.</span></strong><br />
</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Étnico aos seus pés]]></title>
<link>http://pimptoes.wordpress.com/2008/10/23/etnico-aos-seus-pes/</link>
<pubDate>Thu, 23 Oct 2008 16:02:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nanda</dc:creator>
<guid>http://pimptoes.wordpress.com/2008/10/23/etnico-aos-seus-pes/</guid>
<description><![CDATA[O site de moda style.com destacou o que apareceu de melhor la fora, na tendência étnica que invadiu ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>O site de moda <em>style.com </em>destacou o que apareceu de melhor la fora, na tendência étnica que invadiu a moda nesta estação. E eu separei o melhor do que temos aqui!</p>
<p><strong>Sergio Rossi</strong></p>
<p><a href="http://pimptoes.files.wordpress.com/2008/10/sergio-rossi.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-562" title="sergio-rossi" src="http://pimptoes.wordpress.com/files/2008/10/sergio-rossi.jpg" alt="" width="320" height="480" /></a></p>
<p><strong>Jimmy Choo</strong></p>
<p><a href="http://pimptoes.files.wordpress.com/2008/10/spring-2009.jpg"><span style="color:#000000;"><br />
</span><img class="aligncenter size-full wp-image-563" style="text-decoration:underline;" title="spring-2009" src="http://pimptoes.wordpress.com/files/2008/10/spring-2009.jpg" alt="" width="320" height="480" /></a></p>
<p> </p>
<p><strong>Dumond</strong></p>
<p><a href="http://pimptoes.files.wordpress.com/2008/10/dumond-etnico.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-585" title="dumond-etnico" src="http://pimptoes.wordpress.com/files/2008/10/dumond-etnico.png" alt="" width="358" height="307" /></a></p>
<p><strong>Schutz</strong></p>
<p><a href="http://pimptoes.files.wordpress.com/2008/10/schutz-etncio.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-586" title="schutz-etncio" src="http://pimptoes.wordpress.com/files/2008/10/schutz-etncio.png?w=300" alt="" width="300" height="255" /></a></p>
<p> </p>
<p><strong>Arezzo</strong></p>
<p><a href="http://pimptoes.files.wordpress.com/2008/10/arezzo-etnico2.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-587" title="arezzo-etnico2" src="http://pimptoes.wordpress.com/files/2008/10/arezzo-etnico2.png?w=300" alt="" width="300" height="251" /></a></p>
<p><a href="http://pimptoes.files.wordpress.com/2008/10/etnico-arezzo.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-588" title="etnico-arezzo" src="http://pimptoes.wordpress.com/files/2008/10/etnico-arezzo.png?w=300" alt="" width="300" height="253" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Festa Nacional do Calçado]]></title>
<link>http://pimptoes.wordpress.com/2008/09/05/festa-nacional-do-calcado/</link>
<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 18:05:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nanda</dc:creator>
<guid>http://pimptoes.wordpress.com/2008/09/05/festa-nacional-do-calcado/</guid>
<description><![CDATA[A partir desta sexta-feira os pavilhões da Fenac, em Novo Hamburgo, passam a sediar mais uma edição ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">A partir desta sexta-feira os <strong>pavilhões da Fenac, em</strong> <strong>Novo Hamburgo</strong>, passam a sediar mais uma edição da Festa Nacional do Calçado. A expectativa para este ano é de que cerca de 60 mil pares de calçados femininos, masculinos, infantis e esportivos sejam comercializados entre os dias <strong>5 a 7 e 11 a 14</strong> deste mês. Os portões abrem ao público a partir das 10h e a cerimônia oficial, com a presença de autoridades e convidados, está programada também para sexta-feira, 19h, com a participação da Orquestra de Sopros e Coral de Novo Hamburgo.</span></p>
<div><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">O preço dos ingressos será o mesmo do ano passado: <strong>R$ 3,00 para o público adulto</strong> e R$ 1,50 para estudantes e maiores de 60 anos. Menores de 6 anos não pagam ingresso e o estacionamento tem um custo de R$ 7,00.</span></div>
<div><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">Ano passado eu fui, e os outlets de marcas como Arezzo e Dumond era uma loucura!! Tinha filas enormes e a mulherada lutando por um par de sapato da coleção passada.</span></div>
<div> </div>
<div><em>[+] via: <a href="http://www.fenac.com.br">http://www.fenac.com.br</a></em></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Botas Em Liquidação na N Calçados]]></title>
<link>http://bazarpop.wordpress.com/2008/07/19/botas-em-liquidacao-na-n-calcados/</link>
<pubDate>Sat, 19 Jul 2008 04:22:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Condessa Anastacia Beaverhausen</dc:creator>
<guid>http://bazarpop.wordpress.com/2008/07/19/botas-em-liquidacao-na-n-calcados/</guid>
<description><![CDATA[A N Calçados, localizada no bairro do Ipiranga também, vende sapatos das marcas Vizzano (incluindo a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[A N Calçados, localizada no bairro do Ipiranga também, vende sapatos das marcas Vizzano (incluindo a]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Q!Bazar Volta com Coleção Outono/Inverno 2008]]></title>
<link>http://bazarpop.wordpress.com/2008/07/09/qbazar-volta-com-colecao-outonoinverno-2008/</link>
<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 16:37:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>Art Vandelay</dc:creator>
<guid>http://bazarpop.wordpress.com/2008/07/09/qbazar-volta-com-colecao-outonoinverno-2008/</guid>
<description><![CDATA[O Q!Bazar está de volta ao Jockey Club de São Paulo, só que agora os descontos são de até 70% e inci]]></description>
<content:encoded><![CDATA[O Q!Bazar está de volta ao Jockey Club de São Paulo, só que agora os descontos são de até 70% e inci]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Huckabee: Murderer's Pardon]]></title>
<link>http://killbuckcreekpolitics.wordpress.com/2008/01/12/huckabee-murderers-pardon/</link>
<pubDate>Sat, 12 Jan 2008 05:45:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>mortensign</dc:creator>
<guid>http://killbuckcreekpolitics.wordpress.com/2008/01/12/huckabee-murderers-pardon/</guid>
<description><![CDATA[From Race42008: (See Victim&#8217;s Voice) Statement from Lois Davidson, Mother of Killer’s Victim, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/lFTdif_Lvsk&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/lFTdif_Lvsk&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<blockquote><p><a href="    Statement from Lois Davidson, Mother of Killer’s Victim, in Response to Governor Huckabee">From Race42008</a>: (See <a href="http://www.victimsvoice527.com/index.html#pr011108">Victim&#8217;s Voice</a>)</p>
<p>Statement from Lois Davidson, Mother of Killer’s Victim, in Response to Governor Huckabee</p>
<p>Lois Davidson, whose daughter Carole Sue Shields was raped and killed in 2000 by a criminal whose release from prison was championed by former Arkansas Gov. Mike Huckabee, issued the following statement today in response to Huckabee’s contention in a television interview that her story was being “exploited” for political purposes:</p>
<blockquote>
<li>“Last night, Mike Huckabee accused me of being exploited and used for political purposes. I assure you, Mr. Huckabee, I am not being exploited. I am fully aware of the actions I have taken in attempting to inform the public of your role in my daughter’s rape and murder. I have spent over 7 years thinking about this.</li>
<li>“I am not a dupe. But you, Governor Huckabee, were duped time and again by convicted felons who once released from prison by you began hurting people again.</li>
<li>“Mr. Huckabee, I am not a victim. However, my daughter was a victim. She was raped and murdered by a serial rapist that you wanted freed from prison. Please be honest about the role you played in releasing my daughter’s killer.”</li>
</blockquote>
<p>Huckabee’s dismissal of Davis came during an interview on the Hannity and Colmes television program following a Republican debate in Myrtle Beach, S.C.</p>
<p>Davidson’s story is the subject of an ad aired in South Carolina this week focusing on Huckabee’s dismal record on the rights of crime victims. The ad was developed and paid for by Victims Voice, an Arkansas-based victims advocacy group and can be viewed on the Victims Voice Web site at www.victimsvoice527.com.</p>
<p>The 60-second ad from Victims Voice tells of how Shields was raped and murdered in 2000 by Wayne Dumond, a former inmate in Arkansas prisons whose release was championed by Huckabee. After his release, Dumond relocated to Missouri, where he raped and killed Shields and is believed to have killed another woman. Dumond died in prison in 2005.</p>
<p>Victims Voice is a non-profit 527 launched in December 2007 to expose the Mike Huckabee record of releasing hardened criminals from prison. During his 10 ½ years as governor of Arkansas, Mike Huckabee released over 1,000 criminals from Arkansas prisons. That total is more than that of the previous two Democratic governors combined, one of whom was Bill Clinton.</p>
<p>“Gov. Huckabee’s suggestion that Lois Davidson is being ‘exploited’ is deplorable, and his callous dismissal of Ms. Davidson as a political pawn is shameful,” said Keith Emis, director of Victims Voice. “According to all published reports, Huckabee played a key role in supporting Dumond’s release, but now he’s trying to run from his record. How many more women must die or live in fear before Mike Huckabee is held accountable for his actions?”</p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[xmas eve: huckabee please]]></title>
<link>http://politicalpoet.wordpress.com/2007/12/24/xmas-eve-huckabee-please/</link>
<pubDate>Mon, 24 Dec 2007 05:52:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>naxal</dc:creator>
<guid>http://politicalpoet.wordpress.com/2007/12/24/xmas-eve-huckabee-please/</guid>
<description><![CDATA[Dear Readers, Naxal here, with All the News That&#8217;s Fit to Flip.  Today it&#8217;s rape, murder]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Dear Readers, Naxal here, with All the News That&#8217;s Fit to Flip.  Today it&#8217;s rape, murder]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
