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	<title>dylan-dog &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/dylan-dog/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "dylan-dog"</description>
	<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 17:08:51 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[I vestiti nella memoria]]></title>
<link>http://suibhne.wordpress.com/2009/11/16/i-vestiti-nella-memoria/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 16:49:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>suibhne</dc:creator>
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<description><![CDATA[Oggi Madame X aveva, per il terzo lunedì consecutivo, una maglia di lana a righe orizzontali grige e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Oggi Madame X aveva, per il <strong>terzo</strong> lunedì consecutivo, una maglia di lana a righe orizzontali grige e nere, assai simile a un mio pigiama di Oviesse (me l&#8217;aveva portato la Befana qualche annetto fa, credo&#8230;). Intediamoci, non voglio dire che si veste sempre uguale, capita anche a me ed è quello a cui pensavo: ci sono giorni, luoghi, appuntamenti a cui viene spontaneo vestirsi secondo determinati criteri, con abiti a cui siamo affezionati o che riteniamo adeguati. Sono convinto, ad esempio, che chi mi dovesse notare più di una volta in un particolare locale di Genova, crederebbe che sia solito portare il collo alto pure d&#8217;estate, che non mi cambi mai o che abbia <strong>sempre</strong> un vistoso succhiotto sul collo (o in alternativa una orribile cicatrice).</p>
<p style="text-align:justify;">Mentre scendevo le scale dopo la lezione e cercavo un bagno, che alla <em>Sorbonne</em> non si trova mai, ho pensato che quando penso alle persone le visualizzo sempre vestite allo stesso modo, come portassero una uniforme, come se fossero Dylan Dog o il corvo <strong>Rockfeller</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">C&#8217;era la mamma di un mio compagno delle elementari che, nell&#8217;85, aveva un cappotto grigio. Ce l&#8217;ha ancora, ce l&#8217;ha tutti i giorni e se mi capita di pensare a lei &#8211; non capita mai, mi è capitato oggi nello scrivere questo post &#8211; la penso in cappotto grigio, di lana. C&#8217;è un mio compagno del liceo, che ha sempre i pantaloni rossi. O quell&#8217;altro, con il maglioncino grigio a V e la polo verde acqua sotto. No, non andava di moda neppure negli anni &#8216;90. E il mio compagno di banco, aveva una felpa ocra, con un pesce davanti.</p>
<p style="text-align:justify;">Mia nonna ha un maglione grigio e beige, l&#8217;altra ha la cappa azzurra che portava in casa sua e le ciabatte blu, aperte davanti. Mia mamma ha la vestaglia che ha smesso vent&#8217;anni fa. Lei un piumino bianco. La mia maestra un cappotto senape, la mia prof di italiano del trienno un completo turchese e gli occhiali di Fendi, quella del biennio le ascelle pezzate, ma la adoravo lo stesso. Una mia amica, in campagna, aveva un orologio <em>Hip Hop</em>, verde acqua. <a href="http://polinico.ilcannocchiale.it" target="_blank">Lui</a> ha una maglietta di Celio che ho anche io, dannazione.</p>
<p style="text-align:justify;">Il mio amico, che ora sta cercando una borsa per la moglie  dalle parti di place Vendôme e che tra poco raggiungo, ha delle maglie da <em>rugby</em>, anche se son dieci anni che non le mette più. Ne ha una verde, in particolare, e dopo gli chiedo se se la ricorda. Il mio primo compagno del liceo ha la maglia degli All Blacks, a proposito.</p>
<p style="text-align:justify;">Lui ha una maglietta col colletto, di cotone, a righine e col taschino storto.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[666 statue di Dylan Dog firmate Infinitestatue]]></title>
<link>http://aizercast.wordpress.com/2009/11/10/666-statue-di-dylan-dog-firmate-infinitestatue/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 21:11:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>aizercast</dc:creator>
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<description><![CDATA[A Lucca Comics &amp; Games abbiamo saputo che Infinitestatue ha presentato in anteprima il prototipo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.infinitestatue.com/dylan_dog_preview.php"><img alt="" src="http://www.infinitestatue.com/img_preview/dylandog_preview_thb_01.jpg" title="Dylan Dog Infinitestatue" class="aligncenter" width="466" height="265" /></a><br />
A Lucca Comics &#38; Games abbiamo saputo che <a href="http://infinitestatue.blogspot.com/2009/10/infinitestatue-lucca-comics-games.html">Infinitestatue</a> ha presentato in anteprima il prototipo definitivo (ormai in produzione) di <a href="http://www.infinitestatue.com/dylan_dog_preview.php">Dylan Dog</a>. Sul loro sito veniamo a sapere che ne produrranno &#8220;solo&#8221; <strong>666</strong> (c&#8217;era da aspettarselo no?) per il resto dobbiamo attendere fiduciosi notizie sul loro sito. </p>
<p>Dopo <a href="http://www.infinitestatue.com/product_info.php?cPath=22&#38;products_id=54">Corto Maltese</a>, <a href="http://www.infinitestatue.com/zagor_preview.php">Zagor</a> e <a href="http://www.infinitestatue.com/product_info.php?cPath=22&#38;products_id=43">Rat-Man</a>, con Dylan Dog quest&#8217;azienda dimostra un&#8217;attenzione veramente particolare ai personaggi dei fumetti Italiani regalando statue di estremo pregio, pezzi da collezione che ogni vero appassionato non può non bramare.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vita digitale: quando Dylan Dog ti "scippa" la foto da Flickr]]></title>
<link>http://circospetto.net/2009/11/06/vita-digitale-quando-dylan-dog-ti-scippa-la-foto-da-flickr/</link>
<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 11:59:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>piazzamanin</dc:creator>
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<description><![CDATA[Genova, dicembre 2007, baracconi (ovvero, Luna Park), la giostra del Polpo. fede0253 scatta una foto]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-full wp-image-5953" title="il polpo all'attacco" src="http://circospetto.wordpress.com/files/2009/11/almanacco-dettaglio.jpg" alt="il polpo all'attacco" width="720" height="188" /></p>
<p><a href="http://circospetto.wordpress.com/files/2009/11/almanacco.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-5954" title="almanacco della paura 2009" src="http://circospetto.wordpress.com/files/2009/11/almanacco.jpg" alt="almanacco della paura 2009" width="229" height="312" /></a>Genova, dicembre 2007, baracconi (ovvero, Luna Park), la giostra del Polpo. <a href="http://www.flickr.com/photos/14448041@N04/" target="_blank">fede0253</a> scatta una foto, la smanetta con <a href="http://www.lucisart.com/" target="_blank">LucisArt</a> e <a href="http://www.flickr.com/photos/14448041@N04/2113906907/" target="_blank">la carica su Flickr</a>. Un anno dopo gli chiediamo il permesso per ripubblicarla <a href="http://circospetto.net/2008/01/07/foce-luna-park-ancora-una-settimana-ai-baracconi/" target="_blank">qui</a>, quando i baracconi si fermano un&#8217;altra settimana. Un altro anno dopo esce in edicola l&#8217;<em><a href="http://www.sergiobonellieditore.it/auto/scheda_speciale?collana=36&#38;numero=19#" target="_blank">Almanacco della Paura 2009</a></em>: l&#8217;investigatore dell&#8217;incubo combatte il malvagio Pink Rabbit proprio di fronte al polpo in questione. I tentacoli (qui immaginate una faccina sorridente che strizza l&#8217;occhio) del grande illustratore Angelo Stano hanno scovato la foto su Flickr, seguendo il malcostume dei quotidiani? Fede <a href="http://www.flickr.com/photos/circospetto/4067449209/comment72157622718526008/" target="_blank">racconta</a>:</p>
<blockquote>
<p style="padding-left:60px;">Questa e&#8217; il fronte della pubblicazione, sul retro copertina continua con l&#8217;altra parte della mia foto. Ho chiesto spiegazioni, per lettera, perche&#8217; per loro motivi non usano e-mail, e dopo mi hanno contattato per telefono solo scusandosi.</p>
</blockquote>
<h2>Puntate precedenti</h2>
<p style="padding-left:30px;"><a href="http://circospetto.net/2009/04/16/quando-la-stampa-ruba-le-foto-dal-web-il-secolo-xix/" target="_blank">Quando la stampa “ruba” le foto dal web (<em>Il Secolo XIX</em>)</a><br />
<a href="http://circospetto.net/2009/04/08/quando-la-stampa-ruba-foto-dal-web-di-nuovo-la-repubblica/" target="_blank"> Quando la stampa “ruba” foto dal web (di nuovo <em>la Repubblica</em>)</a><br />
<a href="http://circospetto.net/2008/05/27/vita-digitale-quando-la-stampa-ruba-foto-dal-web-la-repubblica/" target="_blank"> Vita digitale: quando la stampa “ruba” foto dal web (<em>la Repubblica</em>)</a><br />
<a href="http://circospetto.net/2008/11/05/vita-digitale-piccole-soddisfazioni-editoriali-e-su-carta/" target="_blank"> Vita digitale, piccole soddisfazioni editoriali (e su carta)</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Moving right along...]]></title>
<link>http://deadofnightmovie.wordpress.com/2009/11/05/moving-right-along/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 23:41:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>deadofnightmovie</dc:creator>
<guid>http://deadofnightmovie.wordpress.com/2009/11/05/moving-right-along/</guid>
<description><![CDATA[We&#8217;re still making little tweaks here or there, but we held another screening last night (sorr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>We&#8217;re still making little tweaks here or there, but we held another screening last night (sorry I couldn&#8217;t inform anyone about it!) and the audience really, really loved it.  I continue to be more and more proud of the movie as it&#8217;s coming together.  We even had some of the effect shots from our partners at Prana Studios (the effects house we&#8217;re using) and they look GREAT!!!</p>
<p>I know this is a frustrating time and everyone is dying to see something new from the film (photos, trailers, anything!) but it&#8217;s all about the timing right now.  We don&#8217;t want to give too much away this far out or else everyone will get excited about something and then have to wait months to see it.  Too soon and we risk those of you who aren&#8217;t already on the edge of your seats forgetting about the movie!  However frustrating it is for you guys, it&#8217;s ten times more frustrating for us that no one gets to see all the great work we&#8217;ve done!</p>
<p>-Dan Forcey</p>
<p>Development Exec/Former Stunt Guy/FLAEM (Feeling Like An Expectant Mother)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dylan Dog - Edição da Conrad, Editora]]></title>
<link>http://incomunicavel.wordpress.com/2009/11/03/dylan-dog-edicao-da-conrad-editora/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 23:26:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>igorfrederico</dc:creator>
<guid>http://incomunicavel.wordpress.com/2009/11/03/dylan-dog-edicao-da-conrad-editora/</guid>
<description><![CDATA[Um amigo meu tinha a mini-coleção lançada pela Conrad e eu sempre quis muito saber mais sobre o univ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Um amigo meu tinha a mini-coleção lançada pela <strong>Conrad</strong> e eu sempre quis muito saber mais sobre o universo de Dylan Dog, até porque, quando vi as capas mais do que lindas e bizarras de Mike Mignolla e li algumas coisas sobre o personagem pude perceber que o cara tinha potencial e devia ser de mais ler sobre um &#8220;deteve do pesadelo&#8221;. A história já é clássica e eterna na Itália, mas pela narrativa peculiar nota-se de longe que se trata de um terror Italiano mesmo. Então peguei emprestado e fui logo ler o primeiro volume, Jonny Freak. Os personagens me cativaram na hora, um detetive com um senso de humor do caralho que tem um parceiro saído diretamente das telonas, sim, Groucho Marx traz ainda mais humor a série e a deixa mais atraente. Mas logo de cara algo me incomodou. O roteiro tinha alguns elementos que não curto muito, como narrativa auto-explicativa exagerada e melodrama, também exagerado em algumas histórias, como a primeira, Jonny Freak.</p>
<p>Enfim, isso não me agradou logo de cara, mas a série tinha elementos que me agradavam mais dos que desagradavam, como toda a atmosfera que cerca as histórias e causa os climões e como as manias que os personagens têm que os deixa mais eternos e cativantes.</p>
<p>Como terminei o último número hoje logo pensei em comentar sobre os seis volumes que a Conrad trouxe para reviver o personagem aqui no Brasil a alguns anos atrás e que acabou dando certo, pelo menos pra mim.</p>
<p><strong>Johnny Freak</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-381" title="capa1" src="http://incomunicavel.wordpress.com/files/2009/10/capa1.jpg?w=196" alt="capa1" width="196" height="300" /></p>
<p>Primeiro volume da série lançada pela editora Conrad apresentou Dylan a muita gente. Até porque antes dessa publicação as histórias de Dylan só tinham sido publicadas em 1991, e em apenas 12 edições mais duas especiais. Daí, muitos jovens como eu, que compram quadrinhos hoje em dia não conhecerem nada sobre o detetive do pesadelo. Essas edições lançadas traziam algumas das melhores histórias do personagem e escolhidas pelo próprio criador dele, Tiziano Sclavi.</p>
<p>Johnny Freak conta a história de um jovem mantido em um porão sem um dos rins, nenhuma das pernas, e muitos outros problemas perturbadores. Com uma família desprezível, Johnny consegue fugir de sua casa e é acolhido por Dyaln Dog após alguns acontecimentos. Lá Dylan descobre que o garoto é talentoso por de mais e sabe pintar quadros maravilhosos.</p>
<p>Descobrimos aqui todo o estilo da série do detetive do pesadelo. Conhecemos ele em pessoa, seu estilo bem humorado com piadas em alguns momentos geniais, e também somos apresentados de supetão ao seu parceiro, Grouxo, que só sabe falar se for em forma de piada. O estilo que tornou a série famosa é um estilo bem quadrinistico de ser cinematográfico com Dario Argento. Sim, aqui, em alguns números, vemos claras referências a filmes como <strong>profondo rosso</strong>. A narrativa investigativa está ali como no filme de Argento. Os quadrinhos estão montados quase que idênticos a montagem do filme, e por ai vai. Dylan Dog está ali como um detetive, mas as histórias apenas esbarram no <em>noir</em> clássico, sem nunca ficarem pesadas de se ler.</p>
<p>Nessa número um, não lemos a verdadeira número um de Dylan Dog, mas está aqui como primeiro volume justamente por apresentar o personagem com todos os elementos que uma história boa sobre ele tem. E nesse caso estão inclusos aqui nessa johnny freak todas as qualidades narrativas de Tziano e também todos os seus defeitos. Por exemplo, as investigações, os climões, o humor, estão todos presentes e muito bem conduzidos. Mas os defeitos também estão de montes, os sentimentalismo exagerado, a quebra de ritmo bruscamente, e discussões excessivas.</p>
<p>Johnny Freak tem um irmão, que ao decorrer da história descobrimos que é um ser dos mais desprezíveis vistos por ai. Ele praticamente mata o irmão pra não morrer e mesmo quando está morrendo Johnny sede seu órgão para o irmão cruel. A discussão estabelecida ai é bacana por de mais, mas a discussão sentimental não. Discutir se um ser vil mudará depois de um ato lindo desses é ótimo, mas discutir o porquê de um ser fazer isso e chegar na conclusão de que foi por amor é chato já.</p>
<p>Mas no fim das contas o primeiro número dos seis consegue conquistar seu maior objetivo: Nos deixar com vontade de ler os outros.<br />
<strong><br />
O despertar dos mortos-vivos</strong></p>
<p><img src="http://incomunicavel.wordpress.com/files/2009/11/capa2.jpg?w=195" alt="capa2" title="capa2" width="195" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-386" /></p>
<p>O segundo número publicado nessa coleção é também o primeiro de Dylan Dog a ser publicado na Itália. É um dos mais divertidos de se ler e talvez o que mais contenha referências cinematográficas a monstros e histórias de terror. Pra começar é intitulada <strong>O despertar dos mortos vivos</strong>, clara semelhança a &#8220;<strong>noite dos mortos vivos</strong>&#8221; de Gerge Romero. </p>
<p>A história traz diversos zumbis que começam a infestar Londres e Dylan é contratado para descobrir o porque e quem está fazendo isso. E como em toda história posterior do personagem, temos uma bela moça que dorme com ele durante o desenrolar da história e temos um mistério daqueles que nos deixa com água na boca  e muita ansiedade de ser logo resolvido.</p>
<p>Aqui Sclavi faz uma mistura/homenagem à dois grandes e importantes filmes para o cinema de terror ou <em>filmes B</em>, o já citado <strong>A noite dos mortos vivos</strong> e o divertido <strong>Re-Animator</strong> onde um cientista louco cria uma fórmula capaz de trazer os mortos de volta a vida.</p>
<p>E Sclavi mescla as duas histórias como mestre e surpreende até, por justamente ser o primeiro volume escrito de Dylan Dog. Nunca &#8220;copia&#8221; diretamente ou indiretamente os filmes citados, apenas homenageia o que faz com que fãs como o cara que escreve aqui fiquem nostálgicos e animados ao ler <strong>O despertar dos mortos vivos.<br />
</strong></p>
<p><strong>Memórias do invisível</strong></p>
<p><img src="http://incomunicavel.wordpress.com/files/2009/11/capa3.jpg?w=194" alt="capa3" title="capa3" width="194" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-390" /></p>
<p>O volume mais poético e mais bonito de se ver/ler. Memórias do invisível aborda várias histórias simultâneas sobre diversas pessoas, um home invisível (metaforicamente? Fisicamente?), um prostituta amedrontada, Um detetive estranho e um assassino de prostitutas. A maioria das histórias de Dylan Dog tem um &#8220;q&#8221; de surreal, mas é claro, deve ser por que ele é um detetive do pesadelo ou coisa assim. Mas esse fator só enriquece mais e mais os volumes.</p>
<p>Aqui temos de início uma narrativa seca, realista, profunda, pessoal, triste, enfim, depressiva.</p>
<p>&#8220;Sempre fui uma nulidade. Quando criança minha mãe me confundia com meu irmão, mesmo eu sendo filho único.&#8221;</p>
<p>Uma das minhas situações preferidas de tudo que já li na vida. Mas é claro que não para por ai. A narrativa ainda segue com mais um pouco de genialidade até dar uma parada e só voltar la perto do final. </p>
<p>Talvez a histórias que tem o clima mais <em>noir</em> desses seis volumes lançados pela <strong>Conrad</strong>. O detetive,ou os detetives aqui se empenham em desvendar quem é realmente o assassino e temos uma prostituta bem lindona em referência a femme fatal e temos uma atmosfera muito pesada pra uma história do Dylan. Fora isso está tudo lá, o humor, Grouxo e a mulher que Dylan vai dormir em algum momento.</p>
<p>O final é lindo e se não fosse, <strong>Depois da meia-noite</strong> essa seria meu volume preferido, até porque apenas essas duas não contêm o melodrama exagerado que a soutars tem em peso. Essa é depressiva, mas contida, simples e despretensiosa, apenas conta a historia de um invisível, mais um, dentre vários.</p>
<p><strong>Morgana</strong></p>
<p><img src="http://incomunicavel.wordpress.com/files/2009/11/capa4.jpg?w=197" alt="capa4" title="capa4" width="197" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-395" /></p>
<p>A história mais chatinha dos seis volumes, nunca começa de verdade e tem uma personagem enjoada de mais pra intitular uma revista e panz. E pra ser sincero nem terminei de ler. Por isso nem vou comentar muito.</p>
<p><strong>O retorno do Monstro</strong></p>
<p><img src="http://incomunicavel.wordpress.com/files/2009/11/capa5.jpg?w=197" alt="capa5" title="capa5" width="197" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-396" /></p>
<p>Meio desconexa do que vinha sendo os volumes anteriores, esta aqui parece mais com um  <strong>Halloween</strong>, do Carpenter do que com um noir necessariamente. Lembra tanto que provavelmente deve ser uma homenagem, pois aqui o assassino foge do manicômio também e é dever de Dylan acabar com ele.</p>
<p>Temos uma abertura bem sangrenta ao estilo da série mesmo sem cortes nem nada e uma moça que fica cega a pós o choque que tem ao ver sua família assassinada. Só que tem muita reviravolta por aí e descobrimos que há um homem praticamente &#8220;monstro&#8221; e que talvez ele nem seja tão mal como parece ou fizeram parecer. O maior defeito é capengar pro lado melodramático da coisa, o que torna tudo muito chato e enjoativo de se ler em alguns momentos. Fora isso, tem sangue pra dédeu e alguns momentos eternos da série. </p>
<p><strong>Depois da meia-noite</strong></p>
<p><img src="http://incomunicavel.wordpress.com/files/2009/11/capa6.jpg?w=198" alt="capa6" title="capa6" width="198" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-398" /></p>
<p>A melhor edição, a mais humorada, mais divertida, mais nonsense, mais interessantes, a mais tudo, de todas as seis edições.</p>
<p>Aqui entramos no inferno junto com Dylan. Provavelmente outra homenagem a <strong>After Hours</strong>, do Scorcese, aqui tudo dá errado pro personagem, simplesmente por ele ter esquecido a chave de casa e Groucho não se levantar pra abrir a porta ou não fazê-lo por talvez estar morto. Tudo da errado, desde o dinheiro do Taxi voar passando por um marciano atropelado por Dylan até um motorista levado por zumbis. Aqui nada é obrigado a ser real, tudo é surreal e nem precisa de muitas explicações pra isso. Não temos melodrama ou histórias sentimentais e bobas, temos uma história de macho de um cara que só se deu mau a noite toda e com situações absurdamente inacreditáveis.</p>
<p>As reviravoltas acontecem a cada página folheada e os acontecimentos nonsenses encharcam cada quadro. Fudida de mais, é a que mais conselho a quem não conhece o personagem começar a ler suas histórias, pois tenho certeza de que vai se interessar a ponto de virar fã logo de cara.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Where are we?]]></title>
<link>http://deadofnightmovie.wordpress.com/2009/10/20/where-are-we/</link>
<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 16:51:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>deadofnightmovie</dc:creator>
<guid>http://deadofnightmovie.wordpress.com/2009/10/20/where-are-we/</guid>
<description><![CDATA[Been getting lots of questions like that so I thought I would pass along what update I can.  Right n]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Been getting lots of questions like that so I thought I would pass along what update I can.  Right now we&#8217;re in the long, somewhat tedious portion of movie-making known (with an almost universal groan) as POST.  (And I put it that way for dramatic effect, not because I think people don&#8217;t know what &#8220;post&#8221; is.)  What that means from my perspective is that, while Kevin and Paul Hirsch (our editor) lock themselves in a dark room in Burbank and go over every inch of footage of the film again and again and again, every few days myself and Gioy Demarco (our resident Dylan Dog expert) get a new cut of the movie with some scene tightened or some new shot inserted or, sometimes, with an entirely new scene that, two weeks ago, had been eliminated completely now put back in.  I have to say that not since I went to see Star Wars 27 times when I was a wee lad have I seen a movie this many times in such close proximity.  Effects shots are slowly being layered in with wires suddenly disappearing and sometimes also complete body parts disappearing.  (Part of the fun of having zombies in your film!)  In addition, every day Gioy pours through the shots coming in from our partners at Prana Studios who are doing the effects, approving them, providing notes or just generally enjoying watching the magic come together.  It&#8217;s exciting, but it&#8217;s also slightly tedious, I have to admit.  Makes me long for the days of getting thrown off balconies where you do it and it&#8217;s over and you move on to the next gag.  This part is really about fine-tuning and tweaking all the great stuff you have to make it the best it can be.  And Kevin, probably due to his background in animation, is really shining in this part of the process.  Not that he&#8217;s becoming a &#8220;Lucas&#8221; and using technology to shape what is in his head, he&#8217;s just incredibly detail oriented and is willing to tweak and tweak and tweak until he has things exactly like he wants them.  It&#8217;s actually been amazing to watch.  I know I don&#8217;t have the patience for that sort of work.</p>
<p>Anyway, things are progressing nicely and the film just keeps getting better and better.  Looking forward to our next test screening to see how the audience reacts.  (And before you ask, we haven&#8217;t scheduled one!  <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> )</p>
<p>-Dan Forcey</p>
<p>Development Exec/Former Stunt Guy/CIP (Chronically Impatient Person)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dylan Dog]]></title>
<link>http://mladenmil.wordpress.com/2009/10/17/dylan-dog/</link>
<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 21:59:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>mladenmil</dc:creator>
<guid>http://mladenmil.wordpress.com/2009/10/17/dylan-dog/</guid>
<description><![CDATA[Krajem 80-tih proslog veka u Sergio Bonelli Editore posao dobija mladi scenarista Tiziano Sclavi koj]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Krajem 80-tih proslog veka u Sergio Bonelli Editore posao dobija mladi scenarista <strong>Tiziano Sclavi </strong>koji ubrzo kreira novi strip, tema koju je odabrao je bio horor,a glavnog junaka je nazvao <strong>Dylan Dog. </strong>Potpuno neočekivano, prve epizode postižu ogroman uspeh u Italiji i ubrzo strip postaje planetarno popularan,a s obzirom da se jos uvek izdaje i jedan od najdugovečnijih izdanja..</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-5" title="dylan-dog" src="http://mladenmil.wordpress.com/files/2009/10/dylan-dog.jpg" alt="dylan-dog" width="337" height="480" />Dylan je samoproklamovani &#8221;istraživac noćnih mora&#8221;, bivši detektiv Scotland Yarda,vegetarijanac,nekadašnji alkoholicar i nepopravljivi romantik. Likom podseća na glumca<strong> Rupert Everetta</strong>,po čijem liku i jeste crtan<strong>.</strong> <strong>Groucho Marx</strong> je Dylanov pomoćnik i najbolji prijatelj. Njegov lik je preuzet od poznatog američkog glumca i komicara Groucho Marxa, jednog od urnebesne braće Marx. On se pojavljuje od prvog broja i omiljena zabava mu je pričanje glupih šala svakome ko ih je u prilici čuti. Tu je jos plejada ‚živopisnih likova,što stalnih,što prolaznih. Kroz strip se provlace mnoge književne,muzičke i kulturne reference,te tako Dylan svira Devill&#8217;s Trill(Giuseppe Tartini~<a href="http://www.youtube.com/watch?v=nQ798THmR5Y" target="_blank">http://www.youtube.com/watch?v=nQ798THmR5Y</a>) na klarinetu,postoji epizoda pod nazivom Mefistofeles (direktna referenca na Fausta,što u neku ruku i jeste tema epizode) i sl.</p>
<p>Tokom godina menjali su se scenaristi i crtači i dok je crtez održavao visok nivo kvaliteta za scenario se to ne bi baš moglo reći,pa su od boljih svakako upamćeni tvorac Sclavi i Paula Barbato.</p>
<p>U svakom slučaju veoma zabavan strip,topla preporuka ljubiteljima žanra i medija uopste.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dylan Dog e la musica..]]></title>
<link>http://gobilumusic.wordpress.com/2009/10/13/dylan-dog-e-la-musica/</link>
<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 16:46:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>RiZzUs</dc:creator>
<guid>http://gobilumusic.wordpress.com/2009/10/13/dylan-dog-e-la-musica/</guid>
<description><![CDATA[Nonostante tutti gli orrori e le assurdità di cui è stato testimone Dylan Dog, come Woody Allen, ha ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://gobilumusic.files.wordpress.com/2009/10/clarinetto-logo.png" alt="http://gobilumusic.files.wordpress.com/2009/10/clarinetto-logo.png" /></p>
<p>Nonostante tutti gli orrori e le assurdità di cui è stato testimone Dylan Dog, come Woody Allen, ha sempre <strong>conservato</strong>, la passione per il clarinetto e <strong>coltivato </strong>negli anni quest&#8217;hobby; che gli ha permesso, in una delle sue avventure, persino di duettare, proprio con il grande Woody.. (anche se, a dire il vero, come musicista Dylan non è un granché!).</p>
<p>Gli interessi di Dylan per la musica sono a 360°: partendo dalla classica fino all&#8217;heavy metal; ma il brano musicale che suona più spesso con il suo clarinetto è il <strong>«Trillo del diavolo». </strong><em><strong>Titolo quanto mai indovinato</strong></em>, che in effetti, porta con se una strana <em><strong>leggenda</strong></em>: si narra, che questo brano, fu ispirato direttamente dal diavolo in persona, al suo compositore, Giovanni Tartini, in una notte del <em><strong>1713</strong></em>.. Insomma ironia, magia e satanismi nelle storie di Dylan Dog non sono mai mancati; cominciando dalla sua auto, targata «666» (numero biblico dell&#8217;Anticristo)!</p>
<p>E dopo più di ventitrè anni di pubblicazioni, il signor Dog, (come <em><strong>odia </strong></em>essere chiamato), è approdato anche in un blog dedicato tutto alla <em>musica</em>:</p>
<p>GMusic è lieta, come abbiamo già ampiamente dimostrato, di spaziare dagli argomenti più classici legati al mondo della musica e della chitarra, a quelli più vari e originali. Nel particolare si vuole sfatare il <em><strong>mito </strong></em>che ogni arte è a sé stante; dimostrando che l&#8217;arte è sempre in <span style="color:#3366ff;"><em><span style="color:#ff9900;">collegamento </span><span style="color:#000000;">ed </span>evoluzione</em></span>.</p>
<p>Musica e Fumetto: accostamento impossibile?! Forse, fino a Dylan Dog. [<a href="http://ddcomics.blogfrog.it/" target="_blank"><em><strong>Per approfondire sul personaggio vi consigliamo la consultazione del Web 2.0 DDComics</strong></em></a>]</p>
<p>A corredo delle sue avventure e passioni musicali, infatti, v&#8217;è infatti il <em><strong>Dylan Dog Horror &#38; Rock</strong></em>; una compilation del 1992 edito dalla RCA. Quest&#8217;ultima raccoglie vari brani rock oltre che la celeberrima sonata per violino &#8220;Il trillo del diavolo&#8221; eseguita da Salvatore Accardo. A seguire alcune immagini del disco.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="#track">Tracklist</a> &#124; <a href="#fronte">Fronte e retro del vinile</a> &#124; <a href="#interno">Interno</a></p>
<p style="text-align:center;">
<p><a name="track"></a></p>
<p style="text-align:left;"><strong> Track list:</strong></p>
<p>1- Il Trillo del diavolo (Salvatore Accardo)<br />
2- Antisocial (Anthrax)<br />
3- The wasteland (Warrior Soul)<br />
4- Low Self Opinion (The Rollins Band)<br />
5- Thunder kiss&#8217;65 (White Zombie)<br />
6- Back On The Streets (Junkyard)<br />
7- You&#8217;re Mine (Little Caesar)<br />
8- Shrotwave intro/Panorama (Voivod)<br />
9- 1000% (Fatima Mansions)<br />
10- Blue Eyes (Wedding Present)<br />
11- Sweat (Tool)<br />
12- Bureaucrat Of Flaccostreet (Urban Dance Street)<br />
13- Suckers World (Freaky Fulin Weirdoz)<br />
14- Fait Accompli (Curve)<br />
15 Il trillo del diavolo (Salvatore Accardo)<br />
<a name="fronte"></a></p>
<p style="text-align:center;"><a name="Fronte"><strong>Fronte/retro del vinile</strong></a></p>
<p style="text-align:center;"><a name="Fronte"><strong> </strong></a><a href="http://gobilumusic.files.wordpress.com/2009/10/esterno.jpg"><img class="attachment-auto aligncenter" title="esterno" src="http://gobilumusic.files.wordpress.com/2009/10/esterno.jpg?w=1009" alt="" width="433" height="212" /></a></p>
<p style="text-align:center;">
<p><a name="interno"></a></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Interno</strong></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://gobilumusic.files.wordpress.com/2009/10/interno.jpg"><img class="attachment-auto" title="interno" src="http://gobilumusic.files.wordpress.com/2009/10/interno.jpg?w=996" alt="" width="487" height="238" /></a></p>
<p style="text-align:center;">
<h2 style="text-align:left;">Credits:</h2>
<ul>
<li>DDComics Web blog 2.0</li>
<li>Wikipedia</li>
<li>Craven road 7</li>
</ul>
<p style="text-align:left;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Volevo essere Dylan Dog]]></title>
<link>http://marcobrezza.wordpress.com/2009/10/02/volevo-essere-dylan-dog/</link>
<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 10:34:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>marcobrezza</dc:creator>
<guid>http://marcobrezza.wordpress.com/2009/10/02/volevo-essere-dylan-dog/</guid>
<description><![CDATA[Ho avuto paura tre volte nella mia vita. La prima avevo cinque anni, e un cane che mi sembrava enorm]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://marcobrezza.wordpress.com/files/2009/10/dylan.jpg?w=300" alt="dylan" title="dylan" width="300" height="246" class="aligncenter size-medium wp-image-148" /></p>
<p>Ho avuto paura tre volte nella mia vita. La prima avevo cinque anni, e un cane che mi sembrava enorme, feroce è uscito da un cancello e mi ha abbaiato in faccia. Terrore momentaneo. Da quel giorno non c&#8217;è più stato grande feeling tra me e i nostri (anzi vostri, miei no di sicuro) amici a quattro zampe. La seconda ero un adolescente smarrito e avevo paura che la più bella del (mio) mondo mi dicesse di no. Sarebbe successo inevitabilmente. Poi ci sarebbero state le discese ardite e le risalite (cit.- Grazie Lucio). Ma è un&#8217;altra storia. La terza è datata estate 1992. C&#8217;è un bambino di otto anni a cui viene mostrato, da un sedicente amico, un albo a fumetti. Protagonista un detective particolare. Vive in una Londra perennemente nebbiosa o piovosa. Lo chiamano Indagatore dell&#8217;incubo. Indossa una giacca nera, camicia rossa, jeans blu e ai piedi porta delle immortali Clarks chiare. L&#8217;albo si intitola <em>Caccia alle streghe </em>si apre con una terrificante sequenza di torture medievali inflitte a meravigliose ragazze seminude. Il bambino (che sono io) se lo sognerà la notte quel giornalino (paura, sì, davvero). La colonna sonora impressa nella sua mente per quell&#8217;istante è Rhythm is a Dancer degli <em>Snap</em>, anni Novanta allo stato puro tradotti in sintetizzatore. Il nome del fumetto, che poi è il nome di quel giovane investigatore, lo si può leggere a caratteri cubitali su quella copertina. Si chiama Dylan Dog. Quel bambino non lo sa, ma quel nome aveva già cambiato la storia del fumetto italiano e non solo. Lo stava facendo e avrebbe continuato a farlo per qualche anno. L&#8217;onda si sarebbe infranta poco dopo. Gli effetti però sarebbero rimasti. Dylan Dog è il fumetto cult degli ultimi vent&#8217;anni. Anzi c&#8217;è una data, per essere più precisi. Bisogna andare indietro alla fine di settembre del 1986. Nelle edicole italiane, per la Bonelli Editore, esce il primo numero di un fumetto horror che, a cadenza mensile, continuerà ad essere venduto nelle edicole italiane. All&#8217;inizio le vendite vanno così, così, senza infamia nè lode, nella normalità più assoluta. Poi succede qualcosa. Il tam-tam, una sensazione nell&#8217;aria, qualcosa. All&#8217;inizio del 1990 esplode la mania. Alcuni numeri verranno stampati con una tiratura di cinquecentomila copie. Alcuni albi arriveranno a venderne un milione. Numeri inimmaginabili per l&#8217;industria del fumetto italiano. Un boom totale. Vi ricorderete le magliette, i quaderni, i diari scolastici, un merchandising infinito marchiato Dylan Dog. All&#8217;inizio degli anni Novanta è fanatismo. Tutti gli adolescenti lo leggono, anche molti adulti lo fanno, semiologi e critici ne parlano (pure Umberto Eco, che sentenziò:”Posso leggere la Bibbia, Omero e Dylan Dog per giorni e giorni senza annoiarmi). Le ragioni del successo non sono facili da spiegare. Probabilmente bisogna andarle a ricercare all&#8217;origine del personaggio, verso il suo creatore, quel (all&#8217;epoca) ragazzo di Broni, provincia di Pavia. Si chiama Tiziano Sclavi. Quando Dylan Dog nasce, Sclavi ha 33 anni (l&#8217;età di Cristo). E riesce a plasmare qualcosa di apparentemente già visto (il cinema splatter è al suo top negli anni Ottanta) ma che in realtà è unico. C&#8217;è l&#8217;horror e c&#8217;è la nostalgia, c&#8217;è un qualcosa di adolescenziale in Dylan Dog, e quindi in Sclavi stesso (Dylan è una sua proiezione mentale) un porsi delle domande eterne che è sicuramente uno dei motivi dell&#8217;incredibile successo di questo fumetto tra i teenager dei primi anni Novanta. Dylan non smette mai di sentirsi oppresso da un certo “male di vivere” che probabilmente gli adulti, crescendo, riescono ad ignorare. I ragazzi no, con quella specie di proiettile conficcato nel cuore proprio non riescono a vivere. Le storie sono infatti imperniate su una malinconia trascinante, romantica nel senso non deteriore, ma letterario del termine, nel senso di sfida infinita al destino, al divenire, sfida in cui siamo destinati ad essere sconfitti, titanicamente. Le storie di Dylan difficilmente di chiudono con un rassicurante happy-ending, il cliffangher finale è sempre in agguato (vedi l&#8217;indimenticabile numero 1 <em>L&#8217;alba dei morti viventi</em>, omaggio al fondamentale cinema di Romero). Dylan/Sclavi incontra mostri, zombie, lupi mannari, serial killer tremendi (persino l&#8217;anima di Jack lo squartatore), streghe, conigli rosa che lanciano incudini dal centesimo piano di un grattacielo (<em>I conigli rosa uccidono </em>è il titolo di un numero che è diventato proverbiale col tempo). Son tutti mostri che l&#8217;indagatore dell&#8217;incubo riesce a sconfiggere solitamente. Quello che non riesce a distruggere, cioè i veri mostri, sono la povertà, le malattie, l&#8217;abbandono, la solitudine, l&#8217;inadeguatezza, i malesseri sociali di ogni tipo. Dylan, nella sua dimensione esistenziale, si scontra con queste tematiche in ogni albo della serie (ad esempio in <em>Johnny Freak, Storia di Nessuno, Attraverso lo specchio</em>). Tutti i mostri di Dylan Dog sono il simbolo sfolgorante dei mali della società moderna. Il filosofo Giulio Giorello ha affermato che il filo conduttore di Dylan Dog è il riconoscimento della finitezza umana, dell&#8217;infaticabile volontà di domandarsi: come è possibile per certi uomini (mostri?) uccidere, corrompere, opprimere se siamo tutti figli dello stesso immortale destino? La morte (che appare personificata in <em>Attraverso lo Specchio</em>) è l&#8217;elemento costante del fumetto di Sclavi, quasi ossessionante, opprimente. Unito ovviamente all&#8217;amore. Eros e Thanatos sono legati indissolubilmente. Dylan in ogni numero conquista una bellissima ragazza, che cade fra le sue braccia dopo poche tavole. Ma il suo non è dongiovannismo, lui non cataloga le proprie conquiste: l&#8217;amore, nella laicità dylaniata, è un raccoglimento profondo, religioso, un rifugio grazie al quale sottrarsi (quasi del tutto) alle vignette del fumetto e quindi al tempo. C&#8217;è un&#8217;etica, una moralità in tutto il percorso di Dylan Dog, che solo qualche volta sfocia nel moralismo ( Dylan dentro è un adolescente infinito, e tutta l&#8217;adolescenza è eccesso di cose buone o meno buone), ma che spesso diventa un apologo a favore di tutti gli oppressi, i diversi, che sono quasi sempre protagonisti delle storie. Tiziano Sclavi va molto vicino alla  genialità assoluta in quella fine di anni Ottanta. Lui è uno che vive il personaggio sulla propria pelle. Passa un periodaccio di depressione proprio dopo il grande successo di Dylan. Se lo sentite parlare (in pochi l&#8217; han visto parlare, ma qualcosa su youTube si trova adesso) ha la voce e l&#8217;accento di Adriano Galliani. E&#8217; l&#8217;unica somiglianza tra i due, tranquilli. Sclavi è un dritto. Una volta ha detto:”Sono un vigliacco militante, ho paura di tutto, e anche del resto. Le cose che mi fanno orrore le si può trovare sula Treccani, l&#8217;edizione completa, non quella piccola”. Oppure:”Io non ho paura dei mostri, dei fantasmi, degli zombie, che sono tutte cose che non esistono (forse). Io ho il terrore del quotidiano”. Pazzesco Sclavi, a sentirlo parlare. Uno che vive da dentro il suo personaggio, uno che è il suo personaggio, che soffre con lui, che lotta con lui, che fa cadere le lacrime sulla tastiera della macchina da scrivere mentre dà vita alla sceneggiatura. E la sua scrittura è molto cinematografica (altra ragione del successo di questo fumetto). C&#8217;è un episodio di Dylan Dog che è un capolavoro raro. Bestemmio. Lo inserisco a pieno titolo nella letteratura italiana novecentesca. E&#8217; il numero 19. Si intitola <em>Memorie dall&#8217;Invisibile</em>. Storia di una persona che non esiste, uno che “da bambino è sempre stato una nullità, e sua madre lo scambiava per suo fratello, anche se era figlio unico”. Un terrificante racconto sull&#8217;incomunicabilità, elemento imprescindibile nella weltanschaung sclaviana, per cui tutti gli umani sono soli, imprigionati in un&#8217;eterna e terrificante coazione a ripetersi. Si diventa invisibili se nessuno crede in noi. Forse è l&#8217;amore l&#8217;unica cosa che ci tiene in vita (eccolo ancora l&#8217;adolescente, eccole ancora quelle discese ardite e poi le risalite). Questa è la piccola speranza in conclusione, Sclavi vorrebbe essere cinico fino in fondo, ma non lo è. Tutto ciò è filtrato attraverso una miriade di rimandi e citazioni che sono la polpa, il vero punto forte della serie. Citazioni da Monsier Verdoux di Charlie Chaplin, dalla canzone Un giudice di Fabrizio De Andrè, in una vignetta viene addirittura riprodotto il dipinto Nighthawk di Edward Hopper. Sclavi gioca col lettore, con incastri, scatole cinesi, attraverso un utilizzo attivo e creativo della didascalia (poesie, canzoni, giochi di parole, oltre la mera narrazione). Insomma, Dylan Dog è qualcosa che va oltre il fumetto, lo trascende è diventa romanzo, short novel (secondo Sclavi tra romanzo e fumetto non c&#8217;è gerarchia, i due generi sono intercambiabili). E&#8217; un fumetto nobile, molto vicino alla migliore graphic novel americana. E proprio in questi giorni negli Usa stanno terminando le riprese  del  film su Dylan Dog, una grossa produzione, che vedrà nei panni dell&#8217;Indagatore Brandon Routh (già Superman). Lo attendiamo. Anche se sappiamo che non proveremo la stessa sensazione del Dylan su tavola, su carta pregna di inchiostro. Che emana quell&#8217;odore di adolescenza, di piccole paure. Sì, volevo essere Dylan Dog. Godere dallo spavento. Oppure rimanere adolescente.</p>
<p>(Pubblicato sulla Voce di Romagna del 24 settembre 2009)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Citazioni parte 3 - Dylan Dog]]></title>
<link>http://liberodaschemi.wordpress.com/2009/09/26/citazione-da-dylan-dog/</link>
<pubDate>Sat, 26 Sep 2009 11:27:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nurix</dc:creator>
<guid>http://liberodaschemi.wordpress.com/2009/09/26/citazione-da-dylan-dog/</guid>
<description><![CDATA[Mi avete venduto due scarpe per il piede sinistro! Sarei venuto prima, ma continuava a camminare in ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Mi avete venduto due scarpe per il piede sinistro! Sarei venuto prima, ma continuava a camminare in ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Meglio essere abbandonati]]></title>
<link>http://dylandave.wordpress.com/2009/09/14/meglio-essere-abbandonati/</link>
<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 10:45:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>dylandave</dc:creator>
<guid>http://dylandave.wordpress.com/2009/09/14/meglio-essere-abbandonati/</guid>
<description><![CDATA[- The Abandoned &#8211; 2006 &#8211; ♥♥♥ - di Nacho Cerdà E&#8217; ormai d&#8217; uso in Italia dist]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mymovies.it/filmclub/2007/02/287/locandina.jpg" alt="" width="294" height="438" /></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#333300;">- The Abandoned &#8211; 2006 &#8211; ♥♥♥ -</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#333300;">di</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#333300;">Nacho Cerdà</span></strong></p>
<p style="text-align:left;">E&#8217; ormai d&#8217; uso in Italia distribuire horror che abbiano come target soltanto teenager e che sembrano esser fatti con lo stampino, ignorando opere dello stesso genere ma costruite tecnicamente meglio. <strong>The Abandoned</strong>, infatti, non è mai arrivato nelle nostre grandi sale nonostante l&#8217; atmosfera sul quale sia costruito è sicuramente di ottima fattura e la recitazione degli attori è convincente fin dalla prima scena. Il film fa leva su un susseguirsi frenetico di interni ed esterni atti a spaventare lo spettatore e a immergerlo in un mood decisamente orrorifico. La fotografia è sempre contraddistinta da toni freddi che vanno dal bluastro al verdastro degli esterni nei boschi. La vera unica pecca del film è forse la sua sceneggiatura circolare ( la protagonista non riesce a uscire fuori dal tunnel di orrore della casa) che inizialmente è sicuramente accattivante ma che finisce per essere eccessivamente ripetitiva. Il montaggio è frenetico e la sequenza iniziale delle scale dentro la casa è un raro gioiello che fa rammentare le ambientazioni polverose del noto film sulla strega di Blair (<em>The Blair Witch Project</em>). A tratti sembra di essere catapultati in un episodio a fumetti di Dylan Dog per la lentezza dei dialoghi e le visioni intuitive e spaventose (due fra tutte la prima apparizione del doppelganger della protagonista e la sequenza finale con i maiali). Efficace è la scelta di <em>Cerdà</em> di fare sussurrare sempre i suoi attori e dare pochissimo spazio (quasi nessuno) alle urla, preferenza di gran lunga spesso privilegiata negli horror. La costruzione dei personaggi pecca però di un&#8217; adeguata costruzione e se ci si chiede il perchè la protagonista abbia deciso improvvisamente di andare alla ricerca del cadavere della madre si rischierà di cadere nei vuoti logici.  Prolisse risultano le scene interne nella casa che nonostante abbiano sempre un&#8217; impronta visiva decisamente convincente avrebbero potuto essere &#8220;potate&#8221; di parecchi minuti. La mia impressione è stata quella che <em>Cerdà</em> si sia trovato difronte ad un&#8217; idea sceneggiativa che avrebbe potuto essere sviluppata anchè con un mediometraggio, ma che abbia voluto osare in un lungometraggio di 90 minuti, nel quale però molte scene sembrano ripetersi. Forza delle immagini quella di<strong> The Abandoned</strong>. Il consiglio è quello di guardarlo a luci spente, attenti al minimo scricchiolio (anche la scelta degli effetti sonori e l&#8217;audio sono efficaci nel film), pronti non a saltar dalla poltrona magari ma a covare il terrore internamente. In maniera costante.</p>
<p style="text-align:center;">
<pre style="text-align:center;"><em><img class="aligncenter size-full wp-image-1645" title="the-abandoned doppelganger" src="http://dylandave.wordpress.com/files/2009/09/the-abandoned-doppelganger1.jpg" alt="the-abandoned doppelganger" width="500" height="321" />
</em></pre>
<pre style="text-align:center;"><em>(Doppelganger!!)</em></pre>
<pre style="text-align:center;"><em><img class="aligncenter size-full wp-image-1640" title="Abandoned" src="http://dylandave.wordpress.com/files/2009/09/abandoned.jpg" alt="Abandoned" width="450" height="301" />
</em></pre>
<pre style="text-align:center;"><em>( E' meglio essere abbandonati???)</em></pre>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dampyr a Palermo, tra qanat e nà kapata]]></title>
<link>http://enakapata.wordpress.com/2009/09/11/dampyr/</link>
<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 09:33:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>vincenzo moretti</dc:creator>
<guid>http://enakapata.wordpress.com/2009/09/11/dampyr/</guid>
<description><![CDATA[Forse ve l&#8217;ho detto già che sono anche un vecchio napoletano superstizioso. O forse ve lo sto ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Forse ve l&#8217;ho detto già che sono anche un vecchio napoletano superstizioso. O forse ve lo sto ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Della-what? It's Cemetery Man...]]></title>
<link>http://reddingmineshaft.wordpress.com/2009/09/10/della-what-its-cemetery-man/</link>
<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 01:33:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>reddingmineshaft</dc:creator>
<guid>http://reddingmineshaft.wordpress.com/2009/09/10/della-what-its-cemetery-man/</guid>
<description><![CDATA[I&#8217;ll start this post with a question for comic book fans. In the entire history of X-men, has ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>I&#8217;ll start this post with a question for comic book fans. In the entire history of X-men, has Magneto ever used his power to wipe a computer hard drive? I mean that seriously by the way, someone let me know&#8230; because if they haven&#8217;t addressed that, they should.</p>
<p>Anyway, I&#8217;ve been running this blog since October of last year, and I haven&#8217;t talked about zombie movies nearly enough&#8230; so I&#8217;m going to quickly highlight one of my favorites. It&#8217;s actually <em>not</em> created by George Romero (SHOCKING!).</p>
<p>Dellamorte Dellamore (Cemetery man here in North America) is a zombie film from the 90s that is not only one of the best zombie films ever made, but one of the best horror/comedies as well.</p>
<p>The basic plot outline is as follows: Rupert Everett plays a cemetery worker who buries bodies in a strange cemetery where the dead are returning to life after seven days in the earth. He says at one point in the film that he tried to alert the local authorities to the zombie problem, but he refuses to fill out the required forms, he&#8217;s afraid of them closing his cemetery, and they don&#8217;t seem to believe him anyway, so he just shoots the zombies and reburies them.</p>
<p>As you may expect here, the zombies are more of a nuisance than anything else. Though they&#8217;re seen throughout the movie, they are not what drives the plot. Most of the movie follows Everett as he slowly loses his mind after becoming enamored with a widow known only as &#8220;She&#8221;.</p>
<p>The characters are excellent and the writing is the perfect kind of darkly funny. I can&#8217;t write this little post without mentioning Gnaghi, Everett&#8217;s assistant who speaks only by saying &#8220;Gna!&#8221;. He&#8217;s a hilarious supporting character who could have been gimmicky in any other movie, but here he is developed well. He even has a love affair with a severed zombie head&#8230;. yeah.</p>
<p>I find most &#8220;wacky comedies about death&#8221; to be kind of cutesy for the sake of it, but Dellamorte Dellamore manages to be genuinely funny when it wants to be. The &#8220;when it wants to be&#8221; part definitely strikes some people as strange. The movie has this strange tone about it where it can shift between serious and philosophical stuff into goofy stuff with no real problem. I chalk this up to it being a foreign film with a very different sense of humor. It&#8217;s not your typical horror comedy formula of &#8220;lots of blood = HILARIOUS&#8221;.</p>
<p>By the end of the movie, the zombies are almost completely forgotten and it is only about Everett&#8217;s character. It has a rather cryptic ending, which is neither uplifting nor really depressing. It leaves me wanting a little bit more, or feeling like maybe I should watch the movie again. That&#8217;s not a bad thing though&#8230;</p>
<p>Seriously, if you have any interest in zombie movies or horror comedies, you must check out Dellamorte Dellamore (Cemetery Man). It balances some real drama with some good laughs. It has some great lines and some great zombie slaying. It even has a few hilarious &#8220;WTF&#8221; moments.</p>
<p>It&#8217;s odd. Definitely a unique horror film&#8230; it makes me want to hunt down the comic series that inspired it&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Youtube Movie Page]]></title>
<link>http://deadofnightmovie.wordpress.com/2009/08/31/youtube-movie-page/</link>
<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 16:18:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>deadofnightmovie</dc:creator>
<guid>http://deadofnightmovie.wordpress.com/2009/08/31/youtube-movie-page/</guid>
<description><![CDATA[Wow.  Thanks to Ron (who also goes by Madddog Mickee and about a dozen other names around the net) w]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Wow.  Thanks to Ron (who also goes by Madddog Mickee and about a dozen other names around the net) who put together some amazing videos that are now featured on the Dead of Night Youtube page.  Thanks a million, Dog.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/user/DylanDogFilms">http://www.youtube.com/user/DylanDogFilms</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Somewhat related...]]></title>
<link>http://deadofnightmovie.wordpress.com/2009/08/27/somewhat-related/</link>
<pubDate>Thu, 27 Aug 2009 16:17:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>deadofnightmovie</dc:creator>
<guid>http://deadofnightmovie.wordpress.com/2009/08/27/somewhat-related/</guid>
<description><![CDATA[Not directly related to the film, but here&#8217;s an excellent article delving into Dylan&#8217;s c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Not directly related to the film, but here&#8217;s an excellent article delving into Dylan&#8217;s character that I just found:</p>
<p><a href="http://www.popmatters.com/pm/feature/109764-dylan-dog-vs.-hellboy-a-study-of-pulp-and-pop-pastiche/">http://www.popmatters.com/pm/feature/109764-dylan-dog-vs.-hellboy-a-study-of-pulp-and-pop-pastiche/</a></p>
<p>Hope you enjoy.</p>
<p>BTW, saw the second director&#8217;s edit of the film on Friday and it looks BETTER than the first one.  Really, really excited about the film.</p>
<p>-Dan Forcey</p>
<p>Development Exec/Former Stunt Guy/NBTDTRIA (Nothing Better To Do Than Read Internet Articles)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dylan Dog vs. Hellboy: A Study of Pulp and Pop Pastiche]]></title>
<link>http://oliverhocanada.wordpress.com/2009/08/26/dylan-dog-vs-hellboy-a-study-of-pulp-and-pop-pastiche/</link>
<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 13:00:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>oho</dc:creator>
<guid>http://oliverhocanada.wordpress.com/2009/08/26/dylan-dog-vs-hellboy-a-study-of-pulp-and-pop-pastiche/</guid>
<description><![CDATA[&quot;Mi chiamo Dog. Dylan Dog.&quot; My article about these two comics is up on PopMatters.com toda]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_728" class="wp-caption alignright" style="width: 118px"><a href="http://www.popmatters.com/pm/feature/109764-dylan-dog-vs.-hellboy-a-study-of-pulp-and-pop-pastiche"><img class="size-thumbnail wp-image-728" title="dylan-dog-cover-tpb" src="http://oliverhocanada.wordpress.com/files/2009/08/dylan-dog-cover-tpb.jpg?w=108" alt="&#34;Mi chiamo Dog. Dylan Dog.&#34;" width="108" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">&#34;Mi chiamo Dog. Dylan Dog.&#34;</p></div>
<p>My article about these two comics is up on <a href="http://www.popmatters.com/pm/feature/109764-dylan-dog-vs.-hellboy-a-study-of-pulp-and-pop-pastiche/">PopMatters.com</a> today: yay! This was a lot of fun to research and write.</p>
<blockquote><p><em>Dylan Dog</em> and <em>Hellboy</em> offer fascinating examples of pastiche in storytelling. They mine similar territory for their strange and macabre tales, but twist and develop their inspirations in different directions: where Hellboy hearkens to the pulp magazines and ‘weird fiction’ of the 1920s and 1930s, Dylan Dog is practically obsessive in its allusions to films.</p></blockquote>
<p>Shared via <a href="http://addthis.com">AddThis</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quick note]]></title>
<link>http://deadofnightmovie.wordpress.com/2009/08/13/quick-note/</link>
<pubDate>Thu, 13 Aug 2009 00:54:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>deadofnightmovie</dc:creator>
<guid>http://deadofnightmovie.wordpress.com/2009/08/13/quick-note/</guid>
<description><![CDATA[Probably more worthy of a tweet than a blog post, but I just saw the director&#8217;s first cut of t]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Probably more worthy of a tweet than a blog post, but I just saw the director&#8217;s first cut of the movie and it is AWESOME!  It can only get better from here and it&#8217;s really freakin&#8217; good.  Just too much of my ugly mug, but I&#8217;m sure they&#8217;ll get rid of a lot of that.  <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />   Was kind of surreal to see it all put together, especially the scenes I hadn&#8217;t seen in filming, but very, very exciting!!!</p>
<p>More tales from Comicon coming soon, just swamped at the moment.</p>
<p>-Dan Forcey</p>
<p>Development Exec/Stunt Guy/NSMTD (Not Sleeping Much These Days)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Even MORE video]]></title>
<link>http://deadofnightmovie.wordpress.com/2009/08/07/even-more-video/</link>
<pubDate>Fri, 07 Aug 2009 17:24:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>deadofnightmovie</dc:creator>
<guid>http://deadofnightmovie.wordpress.com/2009/08/07/even-more-video/</guid>
<description><![CDATA[http://www.mtv.com/videos/movies/425079/brandon-routh-on-dead-of-night.jhtml Still not actual footag]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.mtv.com/videos/movies/425079/brandon-routh-on-dead-of-night.jhtml">http://www.mtv.com/videos/movies/425079/brandon-routh-on-dead-of-night.jhtml</a></p>
<p>Still not actual footage, but good stuff nonetheless.  Sorry, can&#8217;t get it to embed.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[[CCSD] Poster de DEAD OF NIGHT]]></title>
<link>http://comicsen8mm.wordpress.com/2009/07/25/ccsd-poster-de-dead-of-night/</link>
<pubDate>Sat, 25 Jul 2009 19:16:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>Rondador</dc:creator>
<guid>http://comicsen8mm.wordpress.com/2009/07/25/ccsd-poster-de-dead-of-night/</guid>
<description><![CDATA[. .]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#0a0a0a;">.</span></p>
<p><a href="http://img193.imageshack.us/img193/6343/ylanhires072209.jpg"><img class="aligncenter" src="http://img193.imageshack.us/img193/6343/ylanhires072209.jpg" alt="" width="388" height="600" /></a></p>
<p><span style="color:#0a0a0a;">.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Primer Cartel Oficial de DEAD OF NIGHT, la película de DYLAN DOG]]></title>
<link>http://ktarsis.wordpress.com/2009/07/25/primer-cartel-oficial-de-dead-of-night-la-pelicula-de-dylan-dog/</link>
<pubDate>Sat, 25 Jul 2009 09:36:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>Pablo Gutiérrez</dc:creator>
<guid>http://ktarsis.wordpress.com/2009/07/25/primer-cartel-oficial-de-dead-of-night-la-pelicula-de-dylan-dog/</guid>
<description><![CDATA[Para anunciar el cierre de la porducción y su próximo estreno, los responsables de Dead of Night se ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Para anunciar el cierre de la porducción y su próximo estreno, los responsables de <strong><em>Dead of Night</em></strong> se han presentado en la ComicCon con este cartel totalmente dedicado a su estrella, el ex-<em>Superman</em> <strong>Brandon Routh</strong>. El filme adapta las aventuras de <em>Dylan Dog</em> (si os fijáis, casi inadvertido aparece su nombre en la parte superior de la imagen) un detective que investiga crímenes relacionados con lo sobrenatural, por lo que aparece habitualmente mezclado con todo tipo de criaturas del inframundo.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-7614 aligncenter" src="http://ktarsis.wordpress.com/files/2009/07/ktdeadofnightteaserposter.jpg" alt="" width="430" height="665" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Comic-Con 2009: Primeiro cartaz e vídeo do filme Dead of Night]]></title>
<link>http://tvcinemaemusica.wordpress.com/2009/07/23/comic-con-2009-primeiro-cartaz-e-video-do-filme-dead-of-night/</link>
<pubDate>Fri, 24 Jul 2009 01:50:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>caioarroyo</dc:creator>
<guid>http://tvcinemaemusica.wordpress.com/2009/07/23/comic-con-2009-primeiro-cartaz-e-video-do-filme-dead-of-night/</guid>
<description><![CDATA[Saiu agora a pouco na Comic-Con o primeiro cartaz de Dead of Night, que adapta para o cinema a histó]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span>Saiu agora a pouco na Comic-Con o primeiro cartaz de <strong>Dead of Night</strong>, que adapta para o cinema a história em quadrinhos italianas do personagem <strong>Dylan Dog</strong>, veja  no site <a href="http://www.shocktillyoudrop.com/news/comicsnews.php?id=11167" target="_blank">shocktillyoudrop</a>.</p>
<p>Estrelado por <strong>Brandon Routh</strong>, além de <strong>Sam Hntington, Anita Briem</strong> e com direção de <strong>Kevin Munroe</strong> (Tartarugas Ninjas), o filme pretende misturar o lado sobrenatural da história, mais com boas pitadas de humor, foi assim que os próprios envolvidos no filme descreveram a adaptação. Foi também mostrado um vídeo com algumas cenas e segundo alguns sites, apesar de engraçado, o ator Brandon Routh continua com aquele mesmo olhar caído de Superman Returns, inclusive a escolha do ator para o papel principal foi alvo de mutias críticas dos fãs.</p>
<p></span></p>
<p style="text-align:justify;">
<p><strong>Dead of Night</strong> ainda não tem data de estreia definida</p>
<p><span><em><strong> </strong></em></p>
<p><em> </em></p>
<p></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Teaser Poster de Dead of Night]]></title>
<link>http://salondelmal.wordpress.com/2009/07/23/teaser-poster-de-dead-of-night/</link>
<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 23:50:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>Dr. Malo</dc:creator>
<guid>http://salondelmal.wordpress.com/2009/07/23/teaser-poster-de-dead-of-night/</guid>
<description><![CDATA[Dylan Dog, el cómic italiano de horror fantástico de Tiziano Sclavi, llegará a la pantalla grande ba]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Dylan Dog, el cómic italiano de horror fantástico de Tiziano Sclavi, llegará a la pantalla grande ba]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[[Comic Con 2009] Teaser Poster de Dead of Night]]></title>
<link>http://100grana.wordpress.com/2009/07/23/comic-con-2009-teaser-poster-de-dead-of-night/</link>
<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 20:37:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>Samar Elgrably</dc:creator>
<guid>http://100grana.wordpress.com/2009/07/23/comic-con-2009-teaser-poster-de-dead-of-night/</guid>
<description><![CDATA[O detetive do sobrenatural faz sua estreia na Comic Con. Durante a manhã do primeiro dia da Comic Co]]></description>
<content:encoded><![CDATA[O detetive do sobrenatural faz sua estreia na Comic Con. Durante a manhã do primeiro dia da Comic Co]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fumetti e nostalgie]]></title>
<link>http://toninopintacuda.wordpress.com/2009/07/21/fumetti-e-nostalgie/</link>
<pubDate>Tue, 21 Jul 2009 08:55:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Tonino Pintacuda</dc:creator>
<guid>http://toninopintacuda.wordpress.com/2009/07/21/fumetti-e-nostalgie/</guid>
<description><![CDATA[Il mondo è andato avanti e con lui pure le nuvole parlanti. Sdoganate nuovamente sulla stampa, con l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">Il mondo è andato avanti e con lui pure le nuvole parlanti. Sdoganate nuovamente sulla stampa, con la meritevolissima serializzazione della biografia a fumetti di Peppino Impastato sulle colonne dell&#8217;Unità.</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">Quest&#8217;anno è il primo texone senza papà, che ha letto Tex sino all&#8217;ultimo, facendosi portare su quel letto da cui non si sarebbe più rialzato l&#8217;ennesima ristampa a colori che allegano a Repubblica.</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">La serie regolare l&#8217;aveva abbandonata al numero 500 e passa. Ogni tanto gliene portavo uno, per coccolarlo e rendergli più digirebili gli interminabili pomeriggi sul divano da cui non riusciva più ad alzarsi.</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">Diceva che le avventure d&#8217;Aquila della notte erano stanche ripetizioni della stessa minchiata declinata immutabile, come la montagna di patatine declamata da Kit Carson.</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">Stessa sorte, con quattrocento numeri d&#8217;anticipo per Dylan Dog, che dopo l&#8217;abbandono di Tiziano Sclavi è diventato parodia di se stesso. Con schema macilento e spiegone finale. Dov&#8217;è finita la magia che aveva fatto partorire perle rare come Johnny Freak, Il lungo addio, Gente che scompare, Il male&#8230;</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">Noi dylaniani duri e puri continuiamo più per affetto e nostalgia che per reale interesse. L&#8217;hanno capito alla Bonelli che continua a sfornare ristampe su ristampe delle inarrivabili storie iniziali. L&#8217;ultimo maxi non vale la carta su cui è stampata. Buoni spunti che non reggono le canoniche 94 tavole.</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">Va meglio con Dampyr, dopo una leggera flessione nei numeri successivi al deludente centesimo numero. La vitalità del figlio del vampiro è pulsante: storie on the road, spostamenti nei vari luoghi misteriosi della terra, con ottima documentazione a tener su le sceneggiature di Boselli e Co.</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">Per i nostalgici dei capolavori dell&#8217;arte sequenziale consigliamo Watchmen, nella pregiata edizione della Planeta De Agostini, la collezione delle storie di Carl Barks uscite in 48 numeri col corriere della sera e gli intramontabili quesiti esistenziali del buon vecchio Charlie Brown.</div>
<p><img class="alignnone" title="charlie brown" src="http://www.charliebrownblog.com/images/charlie_brown_blog.jpg" alt="" width="400" height="330" /></p>
<p>Il mondo è andato avanti e con lui pure le nuvole parlanti. Sdoganate nuovamente sulla stampa, con la meritevolissima serializzazione della biografia a fumetti di Peppino Impastato sulle colonne dell&#8217;Unità.</p>
<p>Quest&#8217;anno è il primo texone senza papà, che ha letto Tex sino all&#8217;ultimo, facendosi portare su quel letto da cui non si sarebbe più rialzato l&#8217;ennesima ristampa a colori che allegano a Repubblica.</p>
<p>La serie regolare l&#8217;aveva abbandonata al numero 500 e passa. Ogni tanto gliene portavo uno, per coccolarlo e rendergli più digirebili gli interminabili pomeriggi sul divano da cui non riusciva più ad alzarsi.</p>
<p>Diceva che le avventure d&#8217;Aquila della notte erano stanche ripetizioni della stessa minchiata declinata immutabile, come la montagna di patatine declamata da Kit Carson.</p>
<p>Stessa sorte, con quattrocento numeri d&#8217;anticipo per Dylan Dog, che dopo l&#8217;abbandono di Tiziano Sclavi è diventato parodia di se stesso. Con schema macilento e spiegone finale. Dov&#8217;è finita la magia che aveva fatto partorire perle rare come Johnny Freak, Il lungo addio, Gente che scompare, Il male?<!--more--></p>
<p>Noi dylaniani duri e puri continuiamo più per affetto e nostalgia che per reale interesse. L&#8217;hanno capito alla Bonelli che continua a sfornare ristampe su ristampe delle inarrivabili storie iniziali. L&#8217;ultimo maxi non vale la carta su cui è stampata. Buoni spunti che non reggono le canoniche 94 tavole.</p>
<p>Va meglio con Dampyr, dopo una leggera flessione nei numeri successivi al deludente centesimo numero. La vitalità del figlio del vampiro è pulsante: storie on the road, spostamenti nei vari luoghi misteriosi della terra, con ottima documentazione a tener su le sceneggiature di Boselli e Co.</p>
<p>Per i nostalgici dei capolavori dell&#8217;arte sequenziale consiglio <a href="http://www.planetadeagostinicomics.it/Vistas/detalle_comic.aspx?Seccion=catalogo&#38;CPadre=6.7&#38;Tipo=Atra&#38;Cat=8129&#38;id=143">Watchmen</a>, nella pregiata edizione della Planeta De Agostini, <a href="http://www.corriere.it/iniziative/dinastiepaperi/">la collezione delle storie di Carl Barks</a> uscite in 48 numeri col corriere della sera e gli intramontabili quesiti esistenziali del buon vecchio <a href="http://it.wikiquote.org/wiki/Peanuts#Charlie_Brown">Charlie Brown</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Being too easy]]></title>
<link>http://deadofnightmovie.wordpress.com/2009/07/21/being-too-easy/</link>
<pubDate>Tue, 21 Jul 2009 02:42:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>deadofnightmovie</dc:creator>
<guid>http://deadofnightmovie.wordpress.com/2009/07/21/being-too-easy/</guid>
<description><![CDATA[I originally entitled this post &#8220;Being Too Talented&#8221; but the moment I typed it, I realiz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>I originally entitled this post &#8220;Being Too Talented&#8221; but the moment I typed it, I realized it sounded like the most egotistical thing ever and was really not what I meant.  I&#8217;m easy.  Don&#8217;t tell my wife, but I am.  Well, I guess she knows because she constantly tells me I&#8217;m too easy.  And not in a &#8220;slip a drink in my hand and I&#8217;m yours, big boy&#8221; kind of way.  In a &#8220;ask me to do something and I&#8217;ll do it, even if it means giving little things like sleep&#8221; kind of way.  In the past 72 hours, I&#8217;ve:</p>
<p>A) Spent most of the weekend working with the editor on the footage we&#8217;ll be preparing at Comic-Con.</p>
<p>B)  Arranged passes for actors from our movie that decided at the last minute to be on the panel.</p>
<p>C)  Coordinated interviews for Brandon and Sam and others at places like the SyFy Channel, La Repubblica, CBR, and others.</p>
<p>D)  Been asked to speak on another panel for a totally different project</p>
<p>E)What else?  Oh, yeah, there&#8217;s that whole development &#8220;day job&#8221; think where I&#8217;m trying to set up our next big movie.  That little thing.</p>
<p>It&#8217;s very crazy times.  Are there people who&#8217;s job it is to do most of this?  Sure, but they don&#8217;t know the project, the actors, or the convention crowds enough to know what&#8217;s going to work and who is important and how to navigate the politics of it all as well as I do.  Classic case of &#8220;If you want a job done right&#8230;&#8221;  Well, not even &#8220;right&#8221;, more &#8220;the best way it can be&#8221;.  Still, it would be nice to get some of that sleep stuff sometime soon.</p>
<p>-Dan Forcey</p>
<p>Development Exec/Former Stunt Guy/Publicist/Editor/Assistant/IAEYWA (Insert Anything Else You Want Apparently)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
