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	<title>edifici &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/edifici/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "edifici"</description>
	<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 06:38:05 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[I 10 edifici più brutti del mondo]]></title>
<link>http://loriscosta.wordpress.com/2009/11/25/i-10-edifici-piu-brutti-del-mondo/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 17:58:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>loriscosta</dc:creator>
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<description><![CDATA[&nbsp; (Da Cinemaeviaggi): Il sito di viaggi Virtualtourist ha completato un sondaggio tra i suoi vi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>&#160;</p>
<p>(Da <a href="http://amosgitai.blogspot.com/">Cinemaeviaggi</a>):</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://4.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SwxpCtMvAcI/AAAAAAAAC5E/MndC1JdAUIw/s1600/i+10+edifici+pi%C3%B9+brutti+del+mondo.gif" alt="http://4.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SwxpCtMvAcI/AAAAAAAAC5E/MndC1JdAUIw/s1600/i+10+edifici+pi%C3%B9+brutti+del+mondo.gif" /></p>
<p>Il sito di viaggi <a href="http://www.virtualtourist.com/">Virtualtourist</a> ha completato un sondaggio tra i suoi visitatori per decretare i 10 edifici più brutti del mondo. Tali edifici, ritenuti spesso dagli addetti ai lavori esempi di architettura d’avanguardia, risultato di menti geniali sempre alla ricerca di soluzioni innovative, in realtà non hanno trovato alcun consenso tra la gente che li considera come opere prive di bellezza e di gusto. Famosi architetti sono autori di opere ritenute vere mostruosità dalle persone comuni. Ed anche l’archistar italiana Renzo Piano fa parte di questa lista nera.</p>
<p>Ryugyong Hotel (Pyongyang, Corea del Nord)<br />
<a href="http://3.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Swxqg6qVJCI/AAAAAAAAC6M/AcNPnUIzolo/s1600/Ryugyong+Hotel.jpg"><img src="http://3.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Swxqg6qVJCI/AAAAAAAAC6M/AcNPnUIzolo/s320/Ryugyong+Hotel.jpg" border="0" alt="" /></a>Il Ryugyong Hotel è un grattacielo di Pyongyang, capitale della Corea del Nord. La sua realizzazione, iniziata nel 1987, fu interrotta nel 1992 in primo luogo a causa della mancanza di fondi del committente, lo stato coreano. Furono in realtà diversi i motivi che portarono alla chiusura dei lavoro: inosservanza delle più banali norme di sicurezza (materiali di scarsa qualità) e grossolani errori di progettazione (dopo aver completato la struttura, i progettisti si accorsero che i pozzi lungo i quali dovevano scorrere gli ascensori erano troppo stretti). Dunque il Ryugyong Hotel rimase per lunghi anni incompleto, un mostro di cemento dalla strana forma piramidale e talmente alto (330 m.) da dominare ignobilmente lo skyline della capitale coreana. Le oltre tremila stanze e i cinque ristoranti rimasero senza finestre e gli impianti incompleti, soggetti all’incuria ed alle intemperie. Nell’aprile 2008 sono inaspettatamente ripresi i lavori che si spera abbiano presto fine. Una soluzione che però non scioglierà le numerose critiche intorno a questa struttura, in quanto non è neanche facile comprendere i motivi della sua realizzazione, un albergo che può contenere oltre 5000 persone in una città che non certo è elencata dalle guide di viaggio come una città da visitare assolutamente. Unica struttura presente nella lista dei peggiori edifici del mondo del 2008, Ryugyong Hotel ha fatto parlare di sé in maniera negativa in molte occasioni e la rivista americana Esquire l’ha definito tempo fa il più brutto edificio nella storia della umanità.</p>
<p>Morris A. Mechanic Theatre (Baltimora, USA)<br />
<a href="http://3.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SwxqNLBcceI/AAAAAAAAC50/GXxMd-m3308/s1600/Morris+A.+Mechanic+Theatre.jpg"><img src="http://3.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SwxqNLBcceI/AAAAAAAAC50/GXxMd-m3308/s320/Morris+A.+Mechanic+Theatre.jpg" border="0" alt="" /></a>naugurato nel 1967, il Morris A. Mechanic Theatre fu progettato dall’architetto John M. Johansen con l’idea di creare un punto di riferimento per le rassegne teatrali della città di Baltimora. L’edificio è considerato un esempio di brutalismo architettonico, un nuovo modo di concepire l’architettura introdotto nel 1954 con Le Corbusier. Particolarità di movimento architettonico era la volontà di palesare i gli elementi costituenti gli edifici: tubature, impianti elettrici e così via. Inoltre le forme grezze fanno risaltare la struttura ed il cemento a vista completa lo scenario di apparente povertà estetica. L’edificio rimase chiuso per ben trent’anni per passare di mano più volte. L’ultimo acquirente, nel 2005, è stato lo “One West Baltimore Associates Street”, intenzionato a trasformare la struttura in un centro ad uso misto comprendente attività commerciali, uffici, residenze private ed un albergo.</p>
<p>Centro Georges Pompidou (Parigi, Francia)<br />
<a href="http://3.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SwxpzirSkhI/AAAAAAAAC5c/oEN_RIsslLg/s1600/Centro+Georges+Pompidou.jpg"><img src="http://3.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SwxpzirSkhI/AAAAAAAAC5c/oEN_RIsslLg/s320/Centro+Georges+Pompidou.jpg" border="0" alt="" /></a>Nel 1969 il presidente francese Georges Pompidou decise creare nel cuore di Parigi un importante centro culturare con musei d’arte, biblioteche e mediateche. Fu indetto un concorso internazionale ed il progetto vincitore tra gli oltre 600 in gara fu quello degli architetti Renzo Piano (allora semisconosciuto) e Richard Rogers, con il contributo di un terzo architetto, Gianfranco Franchini. Dopo cinque anni di lavori, il Beaubourg, il vero nome dell’edificio, fu inaugurato nel 1977. Il complesso ospita tuttora ogni tipo di attività museale, con particolare spazio all’arte moderna, il cui museo occupa gli ultimi tre piani della struttura. Gli altri piani sono attualmente occupati da una biblioteca, un cinema, alcune librerie, ristoranti e centri culturali. Fin dall’inizio Centro Georges Pompidou fu il bersaglio di numerose critiche perché molti consideravano fuori luogo quell’edificio troppo moderno, dal design audace e bizzarro, con gli elementi portanti, le scale mobili, gli ascensori installati all’esterno della struttura. Caratteristici sono i tubi a vista ognuno di colore diverso in base alla funzione da essi svolta: il blu corrisponde all’impianto di climatizzazione, il giallo a quello elettrico, il rosso alla circolazione e il verde al trasporto delle acque.</p>
<p>Žižkov Television Tower (Praga, Repubblica Ceca)<br />
<a href="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SwxquT-FVDI/AAAAAAAAC6c/qE-l4Y4CDy4/s1600/Zizkov+Television+Tower.jpg"><img src="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SwxquT-FVDI/AAAAAAAAC6c/qE-l4Y4CDy4/s320/Zizkov+Television+Tower.jpg" border="0" alt="" /></a>Progettata tra il 1985 e il 1992 dall’architetto e scultore ceco David Černý, la Žižkov Television Tower è alta 216 m. e rappresenta l’edificio più alto di Praga. Un’opera interessante ma, fin da subito, fortemente discussa. Simile ad un’astronave o ad un missile, con alcune insolite figure infantili che vi si arrampicano, la torre svetta dal quartiere Žižkov e rappresenta per i suoi residenti un pugno nell’occhio, rovinando l’armonia del quartiere storico della città. D’altra parte l’altezza della torre consente una vista panoramica sulla parte storia e più attraente di Praga, in particolare se nel caso di una cena romantica nel ristorante con vista presente nella torre. Per alcuni un illustre esempio di architettura comunista, per altri una costruzione inserita in un contesto sbagliato. Per i visitatori di Virtualtourist si tratta invece di un edificio semplicemente orrendo.</p>
<p>Federation Square (Melbourne, Australia)<br />
<a href="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Swxp-w_nHQI/AAAAAAAAC5k/eg5-KEAFmgc/s1600/FEDERATION+SQUARE.jpg"><img src="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Swxp-w_nHQI/AAAAAAAAC5k/eg5-KEAFmgc/s320/FEDERATION+SQUARE.jpg" border="0" alt="" /></a>La Federation Square è la piazza principale della città di Melbourne ed è il luogo d’incontro di residenti e turisti. Un contesto architettonico piuttosto disordinato che alcuni critici ritengono inutile e privo di significato artistico. In realtà la piazza con i suoi edifici offre ogni genere di intrattenimento: luogo di eventi, concerti e mostre, possibilità di fare shopping nei numerosi negozi, corsi di tai chi, ristoranti e locali dove mangiare e divertirsi. Un trionfo di acciaio, vetro e geometrie surreali, la Federation Square è diventata il cardine della città. Caratteristiche che però non sono state gradite agli invitati al sondaggio che confermano i mugugni di tanti che non riescono ad apprezzarne il senso estetico e funzionale.</p>
<p>Palazzo della Markel Corporation (Richmond, USA)<br />
<a href="http://4.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SwxqGLklEaI/AAAAAAAAC5s/b7D_LhgFCmM/s1600/Markel+Corporation.jpg"><img src="http://4.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SwxqGLklEaI/AAAAAAAAC5s/b7D_LhgFCmM/s320/Markel+Corporation.jpg" border="0" alt="" /></a>Se qualcuno si trovasse a passeggiare per le strade di Richmond, in Virginia, potrebbe imbattersi in quello che a prima vista sembrerebbe un’astronave aliena nascosta in modo grossolano della CIA o dall’FBI. Non ci troviamo in un episodio tratto dalla serie X-Files, perché in realtà si tratta del palazzo della Markel Corporation, una società di assicurazioni e di investimenti quotata a Wall Street. Nel 1962 la Market commissionò all’architetto Haigh Jamgochian il progetto della sua sede di Richmond. Dopo tre anni di lavori e continui restringimenti di budget, partorì quello che lo stesso architetto definì “una patata al forno avvolta nella carta stagnola”, idea che gli venne durante una cena tra architetti. In effetti ogni piano dell’edificio è completamente avvolto da una striscia di alluminio, materiale scelto per la presenza nella città Richmond della Reynolds Metals, terza società al mondo per produzione di alluminio. Per estremo gusto artistico, le fasce che circondano i piani sono state deformate a colpi di mazza. Un esempio genialità architettonica degli anni ’60 che oggi risalta nel centro dello shopping della città di Richmond. Risalta ma non esalta.</p>
<p>Beehive (Wellington, Nuova Zelanda)<br />
Il Beehive è il nome comune dell’ala esecutiva del Palazzo del <a href="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SwxprQD102I/AAAAAAAAC5U/sk7vYqXIkCw/s1600/Beehive.jpg"><img src="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SwxprQD102I/AAAAAAAAC5U/sk7vYqXIkCw/s320/Beehive.jpg" border="0" alt="" /></a>Parlamento della Nuova Zelanda. Situato a Wellington, la sua ideazione è attribuita all’architetto scozzese Sir Basil Spence, che ne abbozzò qualche schizzo durante una cena nel 1964. L’edificio è stato in seguito progettato da Gibson O’Conner, proprietario di un’impresa di costruzione e terminato nel 1979 dal suo socio Noel Gibson. Il Beehive è stato costruito in più fasi tra il 1969 e il 1979, perché durante questo periodo, fu vittima di una serie di disavventure, tra le quali un incendio che distrusse gran parte di quello che era stato costruito. La costruzione è è composta da dieci piani, alta circa 72 m. ed ha quattro piani sotto terra. La parte antistante l’ingresso è decorata con pavimenti in marmo, le mura sono costituite di pannelli di acciaio e il soffitto è in vetro che consente una buona illuminazione durante le giornate di sole. La sua struttura particolare gli ha donato il nomignolo di Beehive (alveare) ma anche numerosi critiche che ne hanno evidenziato le discutibili qualità artistiche.</p>
<p>Sede Petrobras (Rio de Janeiro, Brasile)<br />
<a href="http://4.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Swxqn9XSEdI/AAAAAAAAC6U/6-83FE2aVWI/s1600/Sede+Petrobras.jpg"><img src="http://4.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Swxqn9XSEdI/AAAAAAAAC6U/6-83FE2aVWI/s320/Sede+Petrobras.jpg" border="0" alt="" /></a>La Petrobras è una delle più importanti compagnie petrolifere al mondo, con filiali in 27 nazioni in tutto il mondo. Il design decisamente audace dell’edificio, ubicato a Rio de Janeiro, vuole presumibilmente tradurre l’imponenza e l’autorità della società petrolifera di proprietà dello Stato (ne possiede circa il 30% delle azioni) esprimendo una netto contrasto architetturale tra la pesantezza dei blocchi e la leggerezza e la sottigliezza delle colonne/pilastro che si intervallano ad essi. Tale pesantezza è inoltre mitigata dalla presenza di alcune terrazze e giardini pensili che collegano gli spazi interni ed esterni. Un sistema di brise soleil (frangisole orientabili) accentuano l’eccentricità della sua architettura risolvendo però il problema della corretta esposizione delle facciate alla luce del sole. Quello che sembrerebbe un esempio di architettura estrosa e al tempo stesso funzionale, a molti sembra in realtà un mostro realizzato dalla mano di un bambino che, stanco di giocare, lo ha lasciato incompleto.</p>
<p>Royal Ontario Museum (Toronto, Canada)<br />
<a href="http://2.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Swxqbb7aFTI/AAAAAAAAC6E/V0UNorTlF58/s1600/Royal+Ontario+Museum.jpg"><img src="http://2.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Swxqbb7aFTI/AAAAAAAAC6E/V0UNorTlF58/s320/Royal+Ontario+Museum.jpg" border="0" alt="" /></a>Il Royal Ontario Museum, conosciuto come ROM, è il più grande museo del Canada. Fu progettato per rinnovare le gallerie contenute in museo preesistente, ampliandolo con uno spazio espositivo di 100.000 mq che oggi comprende quaranta gallerie d’arte con circa sei milioni di opere in esposizione. Molto curata è la parte relativa alle scienze naturali con un’incredibile collezione di fossili e dinosauri. Situato in uno degli incroci più importanti nel centro di Toronto, il museo è diventato un punto di riferimento per la città. Aperto al pubblico nel 1914, l’edificio ha subito ben tre ampliamenti, nel 1933, nel 1964 e, l’ultimo, nel giugno 2007. Sebbene i suoi elementi architettonici sono creativi ed innovativi nel loro incedere obliquo che spaventa per l’apparente instabilità, è troppo netto e poco appropriato il contrasto con lo splendido palazzo d’epoca che si ispira ad un misto bizantino ed art deco, risultando melting pot artistico discutibile.</p>
<p>Biblioteca Nazionale (Pristina, Kosovo)<br />
<a href="http://3.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SwxqVdir4CI/AAAAAAAAC58/St-6DBC0ZTo/s1600/national+library+pristina.jpg"><img src="http://3.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SwxqVdir4CI/AAAAAAAAC58/St-6DBC0ZTo/s320/national+library+pristina.jpg" border="0" alt="" /></a>Opera dell’architetto croato Andrija Mutnjakoviç ed inaugurata nel 1982, la biblioteca nazionale di Pristina è un edificio composto da cubi disposti in forma piramidale con 99 cupole di vetro, completamente rivestito da una maglia aggrovigliata di metallo. Un esempio di architettura moderna balcanica che custodisce un rilevante patrimonio letterario. L’edificio ha un’origine geometrica, con un impianto planimetrico di forma quadrata che si innalza attraverso una serie ordinata di cubi. Secondo alcuni critici, Mutnjakoviç trasse ispirazione dalle architetture dell’Hammam di Gazi Mehmed Pasha a Prizren o del Patriarcato di Pec, considerazioni basate soprattutto per la presenza delle cupole che ne richiamano lo stile. Difficile dire se si tratti di un’architettura geniale o di un vera e propria oscenità.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Certificazione energetica: il Piemonte mette in linea un sito web dedicato ]]></title>
<link>http://sorgenia.wordpress.com/2009/11/19/certificazione-energetica-il-piemonte-mette-in-linea-un-sito-web-dedicato/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 14:18:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sorgenia: energia sensibile all'ambiente</dc:creator>
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<description><![CDATA[La Regione Piemonte ha messo in linea un sito web dedicato che consente di espletare on line molte o]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://sorgenia.wordpress.com/files/2009/11/foto_sorgenia_certificazione_energetica_piemonte.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1458" title="Certificazione energetica online - il blog di Sorgenia - img da www.ace-certificato-energetico.it" src="http://sorgenia.wordpress.com/files/2009/11/foto_sorgenia_certificazione_energetica_piemonte.jpg?w=150" alt="" width="150" height="120" /></a>La Regione Piemonte ha messo in linea un sito web dedicato che consente di <strong>espletare on line molte operazioni relative alla certificazione energetica degli edifici</strong>.</p>
<p>Il mese scorso, come è noto, è infatti entrata in vigore la certificazione energetica degli edifici; per questo il Piemonte ha aperto questo link diretto al Sicee, il Sistema informativo per la certificazione energetica degli edifici, realizzato con il supporto di Csi-Piemonte, che gestisce l’elenco regionale dei soggetti abilitati al rilascio dell’Attestato di certificazione energetica (Ace).</p>
<p><a href="http://feedburner.google.com/fb/a/mailverify?uri=EfficienzaESostenibilit&#38;loc=en_US">Subscribe to EcoPensiero &#8211; efficienza e sostenibilità by Email</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[La d-istruzione italiana]]></title>
<link>http://goodcommunication.wordpress.com/2009/11/11/la-d-istruzione-italiana/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 10:41:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianluca</dc:creator>
<guid>http://goodcommunication.wordpress.com/2009/11/11/la-d-istruzione-italiana/</guid>
<description><![CDATA[Chi di voi non si è trovato con una riforma del sistema scolastico? Magari per l’esame di maturità, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-25" title="scuola" src="http://goodcommunication.wordpress.com/files/2009/11/scuola.gif" alt="scuola" width="450" height="360" /></p>
<p>Chi di voi non si è trovato con una riforma del sistema scolastico? Magari per l’esame di maturità, o per l’università! Personalmente ne ho vissute diverse e credo di condividere la stessa sorte con tutti quelli nati tra gli anni ‘81-’83. Bella fregatura trovarsi nel mezzo di riforme appena approvate e dal dubbio funzionamento. Ricordo che il primo giorno all’università insieme a me c’erano altre 2000 persone circa che non sapevano dove andare e cosa seguire! Ci si poneva domande del tipo “ma che esami devo dare? E quali corsi hanno attivato?” Oppure “qual è il piano di studio?”. Una piccola parentesi di esperienze personali quella appena raccontata ma con cui volevo introdurre un problema davvero serio, che viviamo ormai da svariati anni in Italia. Il problema dell’istruzione. In effetti il nostro sistema scolastico (e per scolastico intendo dalla prima elementare all’università!) è così pieno di problemi e di incongruenze che ho difficoltà a decidere da dove iniziare a parlarne. Iniziamo, ad esempio, dalle strutture. Gli edifici che sono adibiti alle funzioni scolastiche sono <em>datati</em>! In particolare 4.000 edifici scolastici hanno tra i cento e i duecento anni (fonte WIRED) e molti di essi sono al limite per quanto riguarda le norme di sicurezza! Certo gli studenti non danno una grossa mano nel mantenimento delle strutture! Ciò non toglie che sarebbe ora di intervenire con strutture nuove, a norma e più idonee ad accogliere persone (alunni, docenti e addetti ai lavori) che devono trascorrere almeno 5 ore al giorno in quegli edifici! Inoltre le attrezzature in dotazione alle scuole e alle università sono spesso vecchie e fatiscenti (se non obsolete); quindi rispetto agli altri paesi europei siamo in ritardo anche come strumenti messi a disposizione degli studenti! A mio avviso credo che sia necessario fare un reale programma di ristrutturazione del sistema scolastico in ogni suo ambito. A tutti piacerebbe avere un computer, un e-book e tutta la tecnologia possibile, ma cosa ce ne facciamo di tutto ciò se poi la scuola ci crolla in testa? Invece di pensare a tagliare ogni anno le risorse economiche alle scuole (gli stipendi dei professori sono tra i più bassi d’Europa, i fondi alla ricerca sono ridicoli se confrontati con quelli degli altri paesi e le borse di studio coprono una percentuale esigua di studenti) bisognerebbe incrementare le risorse. Capisco che la situazione economica italiana è complessa tra debito pubblico, evasione, ecc. ma possibile che ogni anno la situazione peggiora? Possibile che ci sono sempre altre priorità? Forse dimentichiamo che sulla scuola e sull’università si fonda la classe dirigente del futuro e sono proprio loro che dovranno fare la differenza! Aiutiamoli a poter dimostrare quanto valgono! Ci sono tante persone dal grande potenziale che ogni giorno vedono svanire ogni possibilità perché non hanno gli strumenti per formarsi (sia a livello teorico che pratico) oppure perchè vengono scavalcati da chi ha i <em>santi in paradiso</em>… Questo infatti è l’altro grosso problema della scuola italiana: NON ESISTE LA MERITOCRAZIA!Mi fermo qui per non essere troppo lungo ma i malanni dell’istruzione italiana sono tanti e non basta forse un blog per parlarne! In compenso un blog può stimolare interesse e confronto e spero di esserci riuscito in queste righe!</p>
<p><strong><em>Gianluca</em></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Decalogo WWF per un'architettura sostenibile]]></title>
<link>http://sorgenia.wordpress.com/2009/11/10/decalogo-wwf-per-unarchitettura-sostenibile/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 15:08:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sorgenia: energia sensibile all'ambiente</dc:creator>
<guid>http://sorgenia.wordpress.com/2009/11/10/decalogo-wwf-per-unarchitettura-sostenibile/</guid>
<description><![CDATA[In occasione della giornata &#8220;Costruire per il Clima&#8221;, organizzata il 9 novembre dal WWF ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1349" title="Decalogo wwf per architettura sostenibile - il blog di sorgenia - img da static.blogo.it" src="http://sorgenia.wordpress.com/files/2009/11/foto_sorgenia_wwf.jpg?w=150" alt="Decalogo wwf per architettura sostenibile - il blog di sorgenia - img da static.blogo.it" width="150" height="100" />In occasione della giornata &#8220;Costruire per il Clima&#8221;, organizzata il 9 novembre dal WWF come tappa di avvicinamento al Summit di Copenhagen, l&#8217;associazione ha rilasciato il decalogo per distinguere l&#8217;architettura sostenibile da quella che si spaccia come tale per moda o interessi di mercato. Primo requisito affinché un edificio sia <strong>veramente &#8220;ecologico?&#8221; Che sia indispensabile!<br />
</strong><br />
Un edificio ecologico, infatti per essere considerato realmente tale, deve essere prima di tutto efficiente dal punto di vista energetico e pensato specificatamente per il luogo dove sorge, ma anche costruito con materiali appropriati e finalizzato al benessere della comunità.</p>
<p>Perché per ridurre realmente le emissioni di CO2 provenienti dalle abitazioni e l&#8217;aumento della qualità ambientale degli edifici è necessario, per il WWF, un cambiamento di paradigma a monte, che abbia alla base la <strong>riduzione della domanda di costruito e consumi energetici ridotti al minimo</strong></p>
<p>E allora, per non confondere un edificio veramente ecologico con &#8220;la schiera di progetti &#8216;verdi&#8217;, &#8216;ecologici&#8217;, &#8217;sostenibili&#8217; più o meno sinceri, di cui l&#8217;architettura moderna spesso si fregia&#8221;, ecco <strong>i 10 punti che un fabbricato ecosostenibile deve garantire per essere considerato tale:</strong></p>
<ol>
<li>la sua costruzione deve essere indispensabile,</li>
<li>la sua localizzazione deve essere adeguata,</li>
<li>deve adattarsi alle caratteristiche specifiche della località in cui sorge,</li>
<li>recupera o riqualifica l&#8217;esistente,</li>
<li>riduce al minimo le dimensioni,</li>
<li>usa materiali a basso impiego di energia, salubri e a basso impatto,</li>
<li>riduce il bisogno di energia,</li>
<li>dà un ruolo attivo nella progettazione agli abitanti,</li>
<li>esprime la capacità sociale del costruire,</li>
<li>è finalizzato al benessere della comunità</li>
</ol>
<p>Questi dieci punti sono stati corredati durante il Convegno di oggi da esempi pratici attraverso il quale si è passati in rassegna progetti di edilizia sostenibile concreti e virtuosi, come ad esempio lo studio di materiali e tecniche per l&#8217;isolamento termico degli edifici e l&#8217;efficienza energetica, un progetto di architettura &#8220;dell&#8217;essenziale&#8221; in un&#8217;area povera dell&#8217;Africa, realizzata con risorse e materiali locali o la realizzazione di un quartiere residenziale a Pieve di Cento, in provincia di Bologna, basata su una stretta relazione tra natura e costruito.</p>
<p>Durante la Giornata, è stato inoltre presentato il libro &#8220;Architettura sostenibile e laterizio&#8221; scritto dall&#8217;architetto Adriano Paolella, presidente del WWF Ricerche e Progetti ed edito da Edizioni Ambiente.</p>
<p>&#8220;<em>L&#8217;architettura sostenibile è uno degli strumenti più concreti e immediati di cui disponiamo per diminuire l&#8217;impatto delle nostre società sul pianeta e affrontare la sfida dei cambiamenti climatici già in atto</em> &#8211; ha dichiarato Fulco Pratesi, presidente onorario del WWF Italia e architetto lui stesso &#8211; <em>In questo anno cruciale per il clima e il territorio, con la Conferenza di Copenhagen da un lato e una foga costruttiva sempre crescente dall&#8217;altro, è fondamentale che la reale sostenibilità diventi un parametro di prassi in ogni aspetto dell&#8217;architettura, dalla riqualificazione dell&#8217;esistente alla realizzazione di nuove opere.</em>&#8220;</p>
<p>Fonte: <a title="Architettura Sostenibile: il Decalogo del WWF per gli edifici ecologici " href="http://www.greenme.it/abitare/bioedilizia-e-bioarchitettura/1158-architettura-sostenibile-il-decalogo-del-wwf-per-gli-edifici-ecologici" target="_self">GreenMe</a><br />
<a href="http://feedburner.google.com/fb/a/mailverify?uri=EfficienzaESostenibilit&#38;loc=en_US">Subscribe to EcoPensiero &#8211; efficienza e sostenibilità by Email</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Risparmio energetico ]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/11/06/risparmio-energetico-2/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 23:33:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
<guid>http://fidest.wordpress.com/2009/11/06/risparmio-energetico-2/</guid>
<description><![CDATA[Milano, Geze multinazionale tedesca, leader nel mondo in ogni settore di applicazione, dal Retail al]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">Milano, Geze multinazionale tedesca, leader nel mondo in ogni settore di applicazione, dal Retail all’Hospitality, dall’Healthcare all’Office, ha sviluppato un’importante innovazione in termini di risparmio energetico: il software Geze (Geze Energy Zero Emission: Gez.e). Un modello di calcolo e di progettazione per ottimizzare l’ingresso dal punto di vista del Risparmio Energetico. Uno strumento facile ed intelligente che punta la sua attenzione sul risparmio di energia e di emissioni di CO2 per la realizzazione di edifici eco sostenibili. Il programma definisce il sistema ottimale di apertura ottenendo in questo modo un risparmio sia in termini di costi che di energia, con un ritorno d’investimento che può arrivare fino al 120%. Il funzionamento consiste nella valutazione dello scambio di energia dell’ingresso, sia in modo passivo, quindi attraverso la dispersione termica per conduzione, sia attivo tramite lo scambio di aria interna/esterna per effetto dei cicli di apertura/chiusura e del passaggio d’aria nel sistema. Applicabile su qualsiasi automazione Geze, il modello permette di ottimizzare, il tempo di apertura/chiusura delle ante attraverso la scelta di radar unidirezionali che riducono il tempo/ciclo del 30%, oppure consente di scegliere i materiali da usare (profili, vetro, componenti) in modo da ottenere il miglior rapporto prestazioni/prezzo. Per ottenere un ritorno d’investimento più alto bisogna lavorare sul peso della porta e sulla dimensione dei profili.<br />
GEZE GmbH, leader di mercato, design e innovazione, è un fornitore mondiale di sistemi per porte, finestre e tecnologia per la sicurezza. L’azienda, attualmente sviluppa, produce e commercializza tecnologia avanzata che ha influenzato, in modo significativo, i servizi di ingegneria edile con il suo essere sempre all’avanguardia nel progresso. Con 23 filiali, una rete di vendita e di servizio flessibile ed altamente efficiente, e un totale di 2000 dipendenti, la società è rappresentata in tutto il mondo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Una pronuncia in tema di materiali per l'edilizia]]></title>
<link>http://studiolegalefavruzzo.com/2009/10/20/una-pronuncia-in-tema-di-materiali-per-ledilizia/</link>
<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 18:14:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Avv. Antonio Favruzzo</dc:creator>
<guid>http://studiolegalefavruzzo.com/2009/10/20/una-pronuncia-in-tema-di-materiali-per-ledilizia/</guid>
<description><![CDATA[Nella pronuncia n. 15504 del 2005, la Cassazione si è espressa in relazione alla figura del fornitor]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Nella pronuncia n. 15504 del 2005, la Cassazione si è espressa in relazione alla figura del fornitore di laterizi inidonei e della sua responsabilità extracontrattuale, dovuta ai danni per lo sfondellamento dell’immobile edificato con tali materiali da costruzione difettosi.</p>
<p>Nella fattispecie affrontata dalla Corte, si trattava di un edificio destinato ad essere adibito ad istituto scolastico.</p>
<p>Secondo quanto precisato dalla decisione in parola, il fatto che il materiale in oggetto non si possa ritenere difettoso secondo le cognizioni tecnico-scientifiche del periodo non esclude la colpa del fornitore. Questi, infatti, è comunque responsabile quando non si sia fatto carico dei rischi che una specifica configurazione geometrica del laterizio, aggiunta alle sue caratteristiche fisiche, avrebbe potuto comportare al momento della messa in opera del calcestruzzo e non abbia dichiarato alla clientela la possibilità di sfondellamento, successivamente avvenuto in mancanza dei necessari accorgimenti nella fase di esecuzione.</p>
<p>Per laterizi si intendono i vari materiali da costruzione, impiegati in edilizia e realizzati, generalmente, mediante la cottura di argilla impastata con acqua. Può trattarsi, ad esempio, di mattoni, tegole, coppi <em>etc.</em></p>
<p>Lo sfondellamento è un fenomeno che riguarda gli edifici e le costruzioni e consiste nella caduta degli intonaci e dei laterizi.</p>
<p>La pronuncia succitata s’inquadra nell’ambito della tematica relativa alla violazione del principio del <em>neminem laedere,</em> di cui all’art. 2043 c.c.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Eur-Marconi con immobili a "Roma tre"]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/09/18/eur-marconi-con-immobili-a-roma-tre/</link>
<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 06:35:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[La Giunta comunale, presieduta dal sindaco Gianni Alemanno, su proposta dell’assessore al Patrimonio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">La Giunta comunale, presieduta dal sindaco Gianni Alemanno, su proposta dell’assessore al Patrimonio del Comune di Roma, Alfredo Antoniozzi, ha approvato la delibera per l’alienazione di immobili a favore dell&#8217;Università degli Studi Roma Tre.«Questo provvedimento – dichiara Antoniozzi – consentirà a Roma Tre di avviare il processo di recupero e riuso di aree ed edifici dismessi appartenenti alla storia della città. Un processo che rappresenta per la Capitale un passo importante che non solo permetterà a moltissimi studenti di avere nuove aule, un ambiente più competitivo dove poter studiare, ma che favorirà anche una importante riqualificazione del quadrante Eur-Marconi. L’intervento, infatti,   interessa anche gli immobili dell’ex Vasca Navale e dell&#8217;ex scuola Silvia D&#8217;Amico, ed è volto ad una vera e propria rinascita urbanistica, culturale e sociale della zona». «In questo modo – conclude  l&#8217;Assessore – gli immobili interessati dalla delibera saranno resi funzionali all&#8217;attività di una università statale che persegue interessi pubblici condivisi dal Comune di Roma. Attraverso questi interventi di consolidamento patrimoniale, le Istituzioni garantiranno il mantenimento ed il  miglioramento dell&#8217;offerta didattica e la sua estensione ad una fascia di utenti sempre maggiore, rendendo concreto e reale il diritto agli studi sancito dalla nostra Costituzione».</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Agevolazioni fiscali. Detrazione del 55% anche per gli immobili dichiarati inagibili ma dotati di impianto termico ]]></title>
<link>http://1001casablog.com/2009/09/08/agevolazioni-fiscali-detrazione-del-55-anche-per-gli-immobili-dichiarati-inagibili-ma-dotati-di-impianto-termico/</link>
<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 07:24:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>andrea</dc:creator>
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<description><![CDATA[Relativamente agli interventi di riqualificazione energetica, è possibile fruire della detrazione de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Relativamente agli interventi di riqualificazione energetica, è possibile fruire della detrazione de]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Terremoto: nuova ordinanza per snellire le procedure]]></title>
<link>http://1001casablog.com/2009/09/05/terremoto-nuova-ordinanza-per-snellire-le-procedure/</link>
<pubDate>Sat, 05 Sep 2009 07:43:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>andrea</dc:creator>
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<description><![CDATA[(AGI) &#8211; Roma, 4 set. &#8211; Ricomprensione dell&#8217;IVA tra le spese ammissibili a contribu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[(AGI) &#8211; Roma, 4 set. &#8211; Ricomprensione dell&#8217;IVA tra le spese ammissibili a contribu]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il sorpasso delle seconde case più acquisti all'estero che in Italia]]></title>
<link>http://1001casablog.com/2009/08/24/il-sorpasso-delle-seconde-case-piu-acquisti-allestero-che-in-italia/</link>
<pubDate>Mon, 24 Aug 2009 13:06:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>andrea</dc:creator>
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<description><![CDATA[ROMA &#8211; La crisi non ha risparmiato il mercato delle seconde case. Le difficoltà economiche del]]></description>
<content:encoded><![CDATA[ROMA &#8211; La crisi non ha risparmiato il mercato delle seconde case. Le difficoltà economiche del]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Architetture a Loreto]]></title>
<link>http://ilfotonauta.wordpress.com/2009/08/21/architetture-a-loreto/</link>
<pubDate>Fri, 21 Aug 2009 14:35:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Enrico</dc:creator>
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<description><![CDATA[Durante una recente vacanza mi sono recato in visita a Loreto, nelle Marche. Devo dire che è stata u]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:left;">
<p style="text-align:justify;">Durante una recente vacanza mi sono recato in visita a Loreto, nelle Marche. Devo dire che è stata una visita molto rapida, mi sono però bastate poche ore serali passate nelle vie del centro per cogliere alcune immagini di una località molto interessante, sia dal punto di vista storico che architettonico, anche se il mio interesse principale è proprio per le immagini scattate (click sulle immagini per ingrandirle).</p>
<div id="attachment_430" class="wp-caption alignnone" style="width: 520px"><a href="http://ilfotonauta.wordpress.com/files/2009/08/loreto-1.jpg"><img class="size-full wp-image-430  " title="Loreto-1" src="http://ilfotonauta.wordpress.com/files/2009/08/loreto-1.jpg" alt="Loreto - Piazza della Madonna" width="510" height="391" /></a><p class="wp-caption-text">Loreto - Piazza della Madonna</p></div>
<p style="text-align:justify;">Ritengo che la parte più interessante sia quella che si sviluppa attorno alla piazza centrale, Piazza della Madonna, dove si trovano la Basilica, il Palazzo Apostolico, il Palazzo Illirico, il Campanile ed al centro una fontana.</p>
<div id="attachment_438" class="wp-caption alignnone" style="width: 520px"><a href="http://ilfotonauta.wordpress.com/files/2009/08/loreto-3.jpg"><img class="size-full wp-image-438 " title="Loreto-3" src="http://ilfotonauta.wordpress.com/files/2009/08/loreto-3.jpg" alt="Loreto - Vista della piazza dalla Basilica" width="510" height="339" /></a><p class="wp-caption-text">Loreto - Vista del Palazzo Apostolico</p></div>
<p style="text-align:justify;">Il Palazzo Apostolico copre due lati della piazza, composto da due corridoi disposti su due livelli e con le arcate che corrono per tutta la lunghezza dell&#8217;edificio si presenta con un forte impatto visivo.</p>
<div id="attachment_439" class="wp-caption alignnone" style="width: 308px"><a href="http://ilfotonauta.wordpress.com/files/2009/08/loreto-4.jpg?w=298"><img class="size-medium wp-image-439 " title="Loreto-4" src="http://ilfotonauta.wordpress.com/files/2009/08/loreto-4.jpg?w=298" alt="Loreto" width="298" height="450" /></a><p class="wp-caption-text">Loreto - Statua di Sisto V e sullo sfondo il Campanile.</p></div>
<p style="text-align:justify;">Di fronte alla Basilica ho trovato interessante la statua  di Sisto V, fotografata con il Campanile sullo sfondo, e la fontana  posta al centro della piazza.</p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 350px"><a href="../files/2009/08/loreto-2.jpg"><img class=" " title="Loreto-2" src="../files/2009/08/loreto-2.jpg" alt="Loreto - Un'altra veduta della piazza" width="340" height="510" /></a><p class="wp-caption-text">Loreto - La Fontana al centro della piazza</p></div>
<p style="text-align:justify;">A causa dell&#8217;orario tardo nel quale ho avuto occasione di visitare Loreto, non ho potuto scattare foto agli interni degli edifici ed in particolare della <span style="text-decoration:underline;"><em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Santa_Casa">Santa Casa</a></em></span>, che si trova all&#8217;interno della Basilica, ma proprio questo mi ha permesso di visitare la città in un momento in cui era virtualmente deserta, conferedogli un&#8217;aria quasi misteriosa, che non sarei riuscito a cogliere durante il giorno a causa della folla dei turisti che regolarmente la visitano.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#800000;"><strong>Link Utili:</strong></span></p>
<ul>
<li>
<address><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Loreto">Loreto su Wikipedia</a></address>
</li>
<li>
<address><a href="http://www.santuarioloreto.it/?home=Home">Homepage Santuario di Loreto</a></address>
</li>
<li>
<address><a href="http://maps.google.it/maps?f=q&#38;source=s_q&#38;hl=it&#38;geocode=&#38;q=loreto&#38;sll=41.442726,12.392578&#38;sspn=23.180785,39.155273&#38;ie=UTF8&#38;ll=43.441114,13.6097&#38;spn=0.005492,0.009559&#38;t=h&#38;z=17">Loreto su Google maps</a></address>
</li>
</ul>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pose un edifici "bolso" (inutil) al seu municipi.]]></title>
<link>http://elballdetorrent.wordpress.com/2009/08/14/pose-un-edifici-bolso-inutil-al-seu-municipi/</link>
<pubDate>Fri, 14 Aug 2009 15:00:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>elballdetorrent</dc:creator>
<guid>http://elballdetorrent.wordpress.com/2009/08/14/pose-un-edifici-bolso-inutil-al-seu-municipi/</guid>
<description><![CDATA[Es diu que eres un bolso quan eres boniquet per l´exterior però un autènctic inutil per l´interior,s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-153" title="rv_fachada" src="http://elballdetorrent.wordpress.com/files/2009/08/rv_fachada.jpg" alt="rv_fachada" width="270" height="360" /></p>
<p>Es diu que eres un bolso quan eres boniquet per l´exterior però un autènctic inutil per l´interior,si fem una extrapolació podem fer el mateix de les coses i per tant edificis. I és que esta setmana l´ajuntament ens informa que 45 companyíes  han presentat oferta per a edificar la nova i flamant : &#8220;Casa de la dóna&#8221;.</p>
<p>Copie directament de la notícia de l ´ajuntament:  <em>&#8220;</em><span style="font-size:x-small;"><em>Milers de dones de totes les edats??????? podran beneficiar-se d&#8217;una infraestructura necessària????????? en la ciutat, i que comprendrà aspectes tan distints com un servici jurídic, assessorament, llocs de formació i d&#8217;oci, entre altres.&#8221;</em></span></p>
<p>Si hem llegit bé NECESSÀRIA, i ara em pregunte jo: de veritat que Torrent necessita un edifici de 5 plantes, amb una cafetería , un gimnàs, una sala de exposicions, una sala de internet, un saló d´actes, una planta de despatxos, i una planta de aules tallers , tot això exclusivament per a les dónes?. Si això li afegim que el edifici de marres costa 1, 8 milions d´euros, la cosa ja comença a ser una mica esperpèntica.Vols dir que <strong>no sería més productiu</strong> agafar eixos diners i uns quants més<strong> i construïr un edifici polivalent multiús en l´antic solar de la guàrdia civil</strong>???</p>
<p>Allí es podríen incloure totes les dependències que l ájuntament té dispersades per Torrent , deixant de pagar així alquilers o podent vendre els locals , cosa que alleugeriría financerament el cost de l´edifici. Reuniría a totes les associacions del poble que utilitzen locals municipals ( que per fí tindríen unes instalacions dignes), organísmes i departaments municipals dispersos (FDM, tributació, Retosa, cij; etc..) permetría reduïr costos ( no és el mateix climatitzar 4 dependències separades que fer el mateix en un lloc), albergaría l´escola d´adults, noves sales d´estudi, un pàrquing municipal( que fa falta en la zona), sales d´internet, les dependències que la regidoría de la dóna necessite, etc..</p>
<p>I el que és més important <strong>PER A TOTS</strong>, reconec que la dóna ho té més difícil que l ´home en certs aspectes , però no crec que això es solucione construïnt un edifici que va a tindre una més que dubtosa necessitat i utilitat. S´ajudaría a les dónes creant un parell d´escoletes municipals (per deixar els fills quan treballen), o ampliant els serveis d´assesorament legal , laboral, sanitari, sexual i psicològic que ja disposa l ´ajuntament, creant una llar per a dónes maltractades, etc&#8230; no construïnt un edifici que sabent com és el percal , va a ser utilitzat i copat per certes associacions del poble (Tirius, dónes de Torrent, etc&#8230;) es a dir que va a fer mooolta olor a laca NELLY , en este edifici, però són vots segurs.</p>
<p>Que no ens venguen la moto, que a Torrent no ens fa falta este edifici, es cert que forma part del programa de l´alcaldessa però quan ja estàs governant, has de vore les necessitats del teu poble i donada la situació finançera del nostre ajuntament mantindre aquest projecte  és de butxaca trencada o d´inconscients, Torrent té altres prioritats i no són aquestes, tindría més utilitat i raonabilitat un edifici polivalent com el que deiem. Una mica més de trellat que ja tirem suficients diners i paper en propaganda senyora alcaldessa, no construïsca un edifici amb la mateixa finalitat!!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-152" title="señoronas" src="http://elballdetorrent.wordpress.com/files/2009/08/senoronas.jpg" alt="señoronas" width="270" height="202" /></p>
<p>PD: a la mateixa plana de les notícies hi ha una notícia per la qual si he de felicitar a l´ajuntament i això si que ho necessitava el poble :u<strong>n plà d´evacuació en cas d´incendi del vedat</strong>, enhorabona!</p>
<p><span style="font-size:x-small;"><em><br />
</em></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[News mercato immobiliare Romeno]]></title>
<link>http://1001casablog.com/2009/08/13/news-mercato-immobiliare-romeno/</link>
<pubDate>Thu, 13 Aug 2009 10:44:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>andrea</dc:creator>
<guid>http://1001casablog.com/2009/08/13/news-mercato-immobiliare-romeno/</guid>
<description><![CDATA[Investimenti esteri in immobiliare romeno Bucarest Giovedì 13 Agosto. Nonostante il settore immobili]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Investimenti esteri in immobiliare romeno Bucarest Giovedì 13 Agosto. Nonostante il settore immobili]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[«Altro che legge Attila, il piano casa migliorerà la qualità della vita»]]></title>
<link>http://1001casablog.com/2009/08/12/%c2%abaltro-che-legge-attila-il-piano-casa-migliorera-la-qualita-della-vita%c2%bb/</link>
<pubDate>Wed, 12 Aug 2009 05:29:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>andrea</dc:creator>
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<description><![CDATA[IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE CHIODI ILLUSTRA NEL DETTAGLIO LA NUOVA NORMATIVA Edilizia: un]]></description>
<content:encoded><![CDATA[IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE CHIODI ILLUSTRA NEL DETTAGLIO LA NUOVA NORMATIVA Edilizia: un]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Certificazione energetica degli edifici, gli strumenti per eseguirla]]></title>
<link>http://1001casablog.com/2009/08/07/certificazione-energetica-degli-edifici-gli-strumenti-per-eseguirla/</link>
<pubDate>Fri, 07 Aug 2009 09:31:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>andrea</dc:creator>
<guid>http://1001casablog.com/2009/08/07/certificazione-energetica-degli-edifici-gli-strumenti-per-eseguirla/</guid>
<description><![CDATA[Già, per definire come dovrebbe essere seguita la certificazione energetica degli edifici e con qual]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Già, per definire come dovrebbe essere seguita la certificazione energetica degli edifici e con qual]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Edifici sostenibili, arriva l’eco-patentino]]></title>
<link>http://1001casablog.com/2009/08/03/edifici-sostenibili-arriva-l%e2%80%99eco-patentino/</link>
<pubDate>Mon, 03 Aug 2009 09:23:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>andrea</dc:creator>
<guid>http://1001casablog.com/2009/08/03/edifici-sostenibili-arriva-l%e2%80%99eco-patentino/</guid>
<description><![CDATA[Il vocabolario dell’eco nomia torna a parole gradite: finisce la re cessione, inizia la ri presa, il]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Il vocabolario dell’eco nomia torna a parole gradite: finisce la re cessione, inizia la ri presa, il]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Video/La seu de l'ITeC]]></title>
<link>http://provaceti.wordpress.com/2009/07/21/videola-seu-de-litec/</link>
<pubDate>Tue, 21 Jul 2009 10:28:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>mercerius</dc:creator>
<guid>http://provaceti.wordpress.com/2009/07/21/videola-seu-de-litec/</guid>
<description><![CDATA[Presentació de la sala d&#8217;actes]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Presentació de la sala d&#8217;actes<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/58pbR9oxEyY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/58pbR9oxEyY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Casablanca da salvare]]></title>
<link>http://myamazighen.wordpress.com/2009/07/13/casablanca-da-salvare/</link>
<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 10:25:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo</dc:creator>
<guid>http://myamazighen.wordpress.com/2009/07/13/casablanca-da-salvare/</guid>
<description><![CDATA[Il patrimonio architetturale di Casablanca sta cadendo letteralmente a pezzi e pare che quasi nessun]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a rel="attachment wp-att-6232" href="http://myamazighen.wordpress.com/2009/07/13/casablanca-da-salvare/casalanca/"><img class="alignleft size-full wp-image-6232" title="casalanca" src="http://myamazighen.wordpress.com/files/2009/07/casalanca.jpg" alt="casalanca" width="271" height="213" /></a>Il <strong>patrimonio </strong>architetturale di <strong>Casablanca </strong>sta cadendo letteralmente a pezzi e pare che quasi nessuno abbia interesse per i suoi<strong> capolavori</strong> in stile <strong>coloniale/art deco&#8217;</strong>. Splendide case datate anni &#8216;20 e &#8216;30 del <strong>secolo scorso</strong> che portano con loro un <strong>pezzo di storia</strong> del <strong>Marocco</strong>, facciate con<strong> porte scolpite</strong>, arcate e balconi che si affacciano sulla città bianca, un insieme di<strong> raffinatezza</strong> e <strong>di estetica</strong> che hanno reso famosa <strong>Casablanca </strong>nel periodo colonialista, stanno<strong> decandendo</strong>, alcuni agonizzando, a causa dell&#8217;incuria dell&#8217;uomo. L&#8217;architettura di questi spazi<strong> è europea</strong>, certo, ma gli <strong>artigiani marocchini</strong> hanno contribuito con le loro maestranze a creare dei<strong> capolavori urbani</strong>. I &#8220;&#8221;<em><strong>mâalmine</strong></em>&#8220;, che amavano esteriorizzare la loro arte ed esporla, <strong>campioni </strong>nella lavorazione della<strong> pietra</strong> e della decorazione, eseguivano dei progetti ma la firma, in incognito, era la loro. <a rel="attachment wp-att-6237" href="http://myamazighen.wordpress.com/2009/07/13/casablanca-da-salvare/casablanca-2/"><img class="alignright size-medium wp-image-6237" title="casablanca" src="http://myamazighen.wordpress.com/files/2009/07/casablanca.jpg?w=300" alt="casablanca" width="317" height="205" /></a>Gli europei avevano i <strong>disegni </strong>ma sono stati questi grandi artigiani/artisti a creare il<strong> prototipo</strong> autentico. Un vero squadrone di <strong>architetti</strong> lavorarono a Casablanca; inglesi, francesi, italiani, portoghesi e spagnoli che diedero alla città un<strong> impronta</strong> coloniale ( e colonialista) ammirata in tutto il mondo. Come dimenticare certe immagini del film <strong>Casablanca</strong>, con un bianco e nero che metteva in risalto ancor più certe prospettive, la dinamicità, la bellezza di certi luoghi. Oltre a tutte queste abitazioni, in via d&#8217;estinzione, esistono ancora <strong>alcuni edifici</strong> che mostrano quest&#8217;arte venuta dal nulla, ma nata nei fianchi e nel cuore dei marocchini, come il quartiere degli <strong>Habous</strong>, disegnato da<strong> Cadet Briand</strong>, la Prefettura di Casablanca disegnata da <strong>Marius Boyer</strong> o la &#8220;<em><strong>Mahkama</strong></em>&#8221; e altri edifici delle Poste. Senza parlare appunto di quelli spariti nel nulla, il <strong>cinema Vox</strong>, il teatro municipale e <strong>l&#8217;Hôtel Anfa</strong>, o ancora l&#8217;emblematico <strong>Hôtel Lincon</strong>. Ovunque la concezione è stata degli europei ma<strong> l&#8217;arte</strong> e l&#8217;abilità manuale erano marocchine. Questo percorso storico ha toccato non solo Casablanca ma città come Rabat, Kénitra, Tangeri, Tétouan, Fés, Méknes e Marrakech. E&#8217; ovvio che<strong> salvaguardare</strong> tutti questi &#8220;monumenti&#8221; è impossibile, considerato lo stato dell&#8217;arte del Paese, pero&#8217; non è fattibile che tutto sparisca!. Alcuni di questi edifici potrebbero diventare dei<strong> musei</strong>, scuole di musica<strong>, biblioteche</strong> o ancora teatri e luoghi di cultura. Altri potrebbero essere<strong> reinseriti</strong> in un contesto economico produttivo. Non bisogna continuare a vedere questi<strong> splendidi gioielli</strong> con nostalgia e tassativamente<strong> non abbandonarli</strong> o dimenticarli; è un eredità, un bottino di guerra, un patrimonio&#8230;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Case di Stato un business da 4,7 miliardi]]></title>
<link>http://1001casablog.com/2009/07/12/case-di-stato-un-business-da-47-miliardi/</link>
<pubDate>Sun, 12 Jul 2009 07:33:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>andrea</dc:creator>
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<description><![CDATA[Al via la valorizzazione degli immobili del Demanio. Solo ad aprile incassati 10 milioni con le vend]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Al via la valorizzazione degli immobili del Demanio. Solo ad aprile incassati 10 milioni con le vend]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Casa clima - l'edificio: come difendersi dal solleone]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/07/08/casa-clima-ledificio-come-difendersi-dal-solleone/</link>
<pubDate>Wed, 08 Jul 2009 13:58:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il sole è una fonte energetica potente: fa la differenza d&#8217;inverno, può renderci la vita insop]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div style="text-align:justify;padding-bottom:20px;">Il sole è una fonte energetica potente: fa la differenza d&#8217;inverno, può renderci la vita insopportabile d&#8217;estate. E se molte costruzioni moderne rendono indispensabile il ricorso a sistemi di raffreddamento attivi, o persino a condizionatori elettrici (<a title="http://www.viviconstile.org/scheda.php?szid=6&#38;skid=22" href="http://www.viviconstile.org/scheda.php?szid=6&#38;skid=22" target="_blank">vedi schede relative</a>), per molte abitazioni tradizionali alcuni semplici accorgimenti e attenzioni permettono un buon comfort estivo con poca spesa.<br />
<strong></strong></div>
<div style="text-align:justify;padding-bottom:20px;"><strong>Prima regola: protezioni e schermi solari.</strong> Le tradizionali persiane, specie se isolanti in legno massiccio, sono la difesa ideale: permettono tra l&#8217;altro la regolazione delle lamelle che consente, quando necessario, l&#8217;areazione del locale o l&#8217;ingresso della luce, evitando così l&#8217;accensione di lampade che riscaldano l&#8217;ambiente interno. Stesso discorso per le più moderne tapparelle avvolgibili anch&#8217;esse dotate di lamelle studiate per evitare di oscurare troppo i locali quando non sono completamente abbassate.</div>
<div style="text-align:justify;padding-bottom:20px;">Appartengono alla stessa famiglia gli schermi solari sporgenti all&#8217;esterno delle finestre o delle porte: dalle classiche tende, veneziane o tettoie, agli schermi solari studiati per permettere l&#8217;ingresso dei raggi quando il sole è basso (in inverno) e di rifletterli verso il cielo quando è alto d&#8217;estate. Moderni schermi solari sono composti da lamelle regolabili automaticamente.</div>
<div style="text-align:justify;padding-bottom:20px;">Sono invece inefficaci per difendersi dal sole le tende interne, così come le protezioni solari poste tra i doppi vetri, perché i raggi del sole hanno già superato il vetro e il loro calore rimane all&#8217;interno.</div>
<div style="text-align:justify;padding-bottom:20px;">Comunque sia la protezione solare determinante è l&#8217;uso che ne facciamo. Ci si deve sempre ricordare di chiudere le persiane completamente al mattino presto ancor prima che i raggi del sole giungano alle finestre. Tapparelle abbassate o persiane accostate anche per le finestre ombreggiate (a nord oppure ad est nel pomeriggio)  per evitare anche l&#8217;irraggiamento indiretto.<br />
<strong></strong></div>
<div style="text-align:justify;padding-bottom:20px;"><strong>Seconda regola: ridurre le fonti di calore interne.</strong> I vecchi sistemi di illuminazione – soprattutto le lampade ad incandescenza e quelle alogene – generano molto calore: si possono sostituire con corpi illuminanti e lampadine più efficienti, che producono anche 4 o 5 volte meno calore (<a title="questione di lampadine" href="http://www.viviconstile.org/scheda.php?szid=6&#38;skid=31" target="_blank">vedi scheda</a> dedicata all&#8217;illuminazione). Vale poi la pena controllare tutti gli altri apparecchi elettrici presenti nei locali e spegnere tutti quelli non necessari: ricordarsi che generano calore anche nella posizione di attesa (stand-by).<br />
<strong></strong></div>
<div style="text-align:justify;padding-bottom:20px;"><strong>Terza regola: sbarazzarsi del calore di troppo.</strong> In estate, durante la notte e al mattino presto all&#8217;esterno la temperatura è più fresca che negli edifici. Sono dunque questi i momenti ideali per il ricambio dell&#8217;aria e il rinfresco dei muri. Lasciate, appena possibile e se non sussistono motivi di sicurezza, le finestre aperte anche tutta notte: se non potete, almeno nelle prime ore del giorno. Poi chiudere le finestre per tempo!<br />
Infine, ventilatori da soffitto e da tavolo: sono poco costosi, richiedono poca energia (e quindi scaldano poco) e sono facili da trovare.<br />
<strong></strong></div>
<div style="text-align:justify;padding-bottom:20px;"><strong>Quarta regola: vestirsi leggero.</strong> Sembrerà banale, ma quante sono le banche in cui si possa fare a meno della giacca e cravatta in estate?<br />
<strong></strong></div>
<div style="text-align:justify;padding-bottom:20px;"><strong>Quinta regola: il verde.</strong> L&#8217;ombra delle latifoglie in estate protegge dal sole e l&#8217;evaporazione del fogliame di un solo albero ad alto fusto ha la potenza di 5 condizionatori split. Gli alberi spogli permettono invece ai tiepidi raggi invernali di raggiungere la facciata. I “tetti verdi”, cioè uno strato di terreno sul tetto ben impermeabilizzato dell&#8217;abitazione, isola perfettamente dal caldo l&#8217;ultimo piano.<br />
<strong></strong></div>
<div style="text-align:justify;padding-bottom:20px;"><strong>Se tutto ciò non basta</strong>, se la casa non è proprio in grado di difenderci dalla graticola del solleone che persiste in certe zone per diversi giorni all&#8217;anno, allora è opportuno ricorrere a  sistemi di condizionamento “attivi”, in grado cioè di portare fresco in casa. In questi casi è bene ricordarsi che non esistono solo i condizionatori d&#8217;aria e che, se l&#8217;impianto di condizionamento è vecchio e crea fastidiosi flussi d&#8217;aria eccessivamente fredda, probabilmente vale la pena cambiarlo con sistemi più moderni, confortevoli e meno spreconi (si veda le due schede nella <a title="http://www.viviconstile.org/sezione.php?szid=6" href="http://www.viviconstile.org/sezione.php?szid=6" target="_blank">sezione Elettrodomestici</a>).</div>
<div><a name="Cosa fare"></a>Cosa fare  <a href="http://www.viviconstile.org/scheda.php?szid=1&#38;skid=26#top"><img title="Su" src="http://www.viviconstile.org/immagini/frecciaUp.gif" border="0" alt="Su" width="6" height="9" /></a></div>
<div style="text-align:justify;padding-bottom:20px;">
<ul>
<li>Chiudere le persiane (tapparelle) e le finestre di giorno e spalancare tutto la notte. Vestirsi in modo leggero. <strong>Nessun costo.</strong></li>
</ul>
<ul>
<li>Spegnere tutti gli apparecchi elettrici e, se necessario, accendere solo lampade a basso consumo energetico. <strong>Una lampada</strong> a risparmio energetico di classe A costa <strong>tra i 3 e i 15 euro</strong>.</li>
</ul>
<ul>
<li>Usare e installare tende e schermi solari. <strong>Costo indicativo: per le tende da 10 a 150 euro a finestra</strong>.</li>
</ul>
<ul>
<li>Usare ventilatori a soffitto a rotazione lenta e con pale di grandi dimensioni (da 120 cm di diametro) o ventilatori portatili. <strong>Costo indicativo: a partire da euro 80 per ventilatore a soffitto e da circa euro 30 per ventilatori portatili.</strong></li>
</ul>
<ul>
<li>Piantare alberi e rampicanti di fronte alla facciata sud dell&#8217;abitazione (basso costo, ma non sempre possibile), installare “tetti verdi”, se il solaio lo consente. <strong>Costo nullo o estremamente variabile.</strong></li>
</ul>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td>INTERVENTO</td>
<td>DIFFICOLTA&#8217;</td>
<td>CONVENIENZA</td>
</tr>
<tr>
<td>1) Regolare persiane e finestre</td>
<td><img title="Facile" src="http://www.viviconstile.org/immagini/simbFacile.gif" border="0" alt="Facile" width="24" height="24" /></td>
<td><img title="*" src="http://www.viviconstile.org/immagini/simbSole.gif" border="0" alt="*" width="24" height="24" /> <img title="*" src="http://www.viviconstile.org/immagini/simbSole.gif" border="0" alt="*" width="24" height="24" /> <img title="*" src="http://www.viviconstile.org/immagini/simbSole.gif" border="0" alt="*" width="24" height="24" /></td>
</tr>
<tr>
<td>2) Spegnere apparecchi inutili</td>
<td><img title="Facile" src="http://www.viviconstile.org/immagini/simbFacile.gif" border="0" alt="Facile" width="24" height="24" /></td>
<td><img title="*" src="http://www.viviconstile.org/immagini/simbSole.gif" border="0" alt="*" width="24" height="24" /> <img title="*" src="http://www.viviconstile.org/immagini/simbSole.gif" border="0" alt="*" width="24" height="24" /> <img title="*" src="http://www.viviconstile.org/immagini/simbSole.gif" border="0" alt="*" width="24" height="24" /></td>
</tr>
<tr>
<td>3) Tende e schermi solari</td>
<td><img title="Medio" src="http://www.viviconstile.org/immagini/simbMedio.gif" border="0" alt="Medio" width="24" height="24" /></td>
<td><img title="*" src="http://www.viviconstile.org/immagini/simbSole.gif" border="0" alt="*" width="24" height="24" /> <img title="*" src="http://www.viviconstile.org/immagini/simbSole.gif" border="0" alt="*" width="24" height="24" /> <img title="*" src="http://www.viviconstile.org/immagini/simbSole.gif" border="0" alt="*" width="24" height="24" /></td>
</tr>
<tr>
<td>4) Ventilatori</td>
<td align="center"><img title="Facile" src="http://www.viviconstile.org/immagini/simbFacile.gif" border="0" alt="Facile" width="24" height="24" /></td>
<td align="center"><img title="*" src="http://www.viviconstile.org/immagini/simbSole.gif" border="0" alt="*" width="24" height="24" /> <img title="*" src="http://www.viviconstile.org/immagini/simbSole.gif" border="0" alt="*" width="24" height="24" /> <img title="*" src="http://www.viviconstile.org/immagini/simbSole.gif" border="0" alt="*" width="24" height="24" /></td>
</tr>
<tr>
<td>5) Facciate e tetti “verdi”</td>
<td align="center"><img title="Complesso" src="http://www.viviconstile.org/immagini/simbDifficile.gif" border="0" alt="Complesso" width="24" height="24" /></td>
<td align="center"><img title="*" src="http://www.viviconstile.org/immagini/simbSole.gif" border="0" alt="*" width="24" height="24" /> <img title="*" src="http://www.viviconstile.org/immagini/simbSole.gif" border="0" alt="*" width="24" height="24" /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div><a name="Per saperne di più"></a>Per saperne di più  <a href="http://www.viviconstile.org/scheda.php?szid=1&#38;skid=26#top"><img title="Su" src="http://www.viviconstile.org/immagini/frecciaUp.gif" border="0" alt="Su" width="6" height="9" /></a></div>
<ul>
<li><a title="www.costruire-bene.ch" href="http://www.costruire-bene.ch/" target="_blank">www.costruire-bene.ch</a>, sito del governo svizzero, da cui scaricare opuscoli e trovare informazioni in italiano sulla costruzione e sulla gestione energetica delle abitazioni.</li>
</ul>
<p>Fonte: <a href="http://www.viviconstile.org" target="_blank">http://www.viviconstile.org</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un nuovo dispositivo mantiene giovani gli edifici storici]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/06/30/un-nuovo-dispositivo-mantiene-giovani-gli-edifici-storici/</link>
<pubDate>Tue, 30 Jun 2009 05:50:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2009/06/30/un-nuovo-dispositivo-mantiene-giovani-gli-edifici-storici/</guid>
<description><![CDATA[Di Irene Giorgi &#8211; www.wired.it Il fattore età non è un problema che affligge solo le signore o]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span>Di Irene Giorgi &#8211; www.wired.it </span></p>
<p>Il fattore età non è un problema che affligge solo le signore over &#8216;anta&#8217;, &#8216;quanti anni mi dai?&#8217; potrebbe essere una domanda fatta anche da monumenti e edifici storici. La risposta possibile? Dipende dalle cure anti età e da come si è riusciti a prevenire i danni peggiori: intemperie e inquinamento trasformano le &#8216;rughe&#8217; in crepe pericolose, il &#8216;colorito&#8217; non è più lo stesso e a volte si rischia di arrivare troppo tardi per un &#8216;lifting&#8217; indolore.</p>
<p>Fino ad ora, ci si doveva più che altro limitare ad un monitoraggio periodico, con ispezioni sul campo degli esperti, o alla registrazione dei dati relativi al clima o all&#8217;inquinamento, come base per statistiche e predizioni sui danni potenziali. Ma l&#8217;ideale dovrebbe essere un monitoraggio costante, che possa garantire un pronto soccorso salvifico. Detto fatto, un team di scienziati europei, italiani compresi, ha unito le forze e sta lavorando ad un progetto ad hoc che potrebbe risolvere il problema: la &#8216;bacchetta magica&#8217; in questione è composta da sistemi wireless intelligenti con cui è possibile un monitoraggio, a lungo termine, di edifici e strutture storiche.</p>
<p>Lo studio del dispositivo è stato sviluppato all&#8217;interno del progetto europeo <a href="http://www.smoohs.eu/tiki-index.php">“Smart monitoring of Historic Structures” (SmooHS)</a>, è coordinato dall&#8217;<a href="http://www.uni-stuttgart.de/">Università di Stoccarda</a> e vede, tra i quattordici istituti di ricerca coinvolti, anche una folta rappresentanza italiana: l&#8217;<a href="http://www.unibo.it/Portale/default.htm">Università di Bologna</a>, <a href="http://www.eurac.edu/index">l&#8217;Accademia Europea Bolzano</a>, Metalmobile, <a href="http://www.artemis-srl.it/modules/home/view.asp?lingua=EN">Artemis</a> e <a href="http://www.cetma.it/en_Default.aspx">Consorzio Cetma</a>.</p>
<p>In pratica, il prototipo sviluppato sembra sia in grado di individuare anche i danni non visibili delle strutture, registrando i dati in tempo reale. Come? Il segreto è tutto in un software modulare Open Source, e in alcuni micro-sensori che possono essere connessi al computer di riferimento in modalità wireless. Una volta che questi vengono fissati a una determinata struttura, trasmettono i dati rilevati a un computer collegato a distanza, aggiornando costantemente i cambiamenti dei valori di temperatura e tensione, emissioni acustiche umidità, azioni di vento e intemperie e persino &#8216;attacchi&#8217; chimici.</p>
<p>Ma oltre a questo, la particolarità di questo strumento è che il sistema di sensori è capace di  valutare e filtrare autonomamente i dati catturati, per poi inviare al &#8216;quartier generale&#8217; solo quelli ritenuti interessanti insieme ai consigli per le possibili azioni di salvataggio.</p>
<p>Il dispositivo verrà ora rodato su su cinque siti diversi, tra cui il bolognese Palazzo Malvezzi, per metterlo alla prova nelle varie possibili condizioni in cui si potrà trovare a lavorare: differenti climi e strutture all&#8217;aperto o ambienti interni.</p>
<p>Data la natura Open Source e le potenzialità stesse del dispositivo i ricercatori pensano di poter sviluppare altre possibili funzioni per poterlo usare anche in altri contesti, e sembra che entro i prossimi due anni dovrebbe essere già operativo, sempre in attesa di possibili metamorfosi.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Da mercoledì 1 Luglio torna l'Attestato di Qualificazione Energetica]]></title>
<link>http://medielettra.wordpress.com/2009/06/29/da-mercoledi-1-luglio-torna-lattestato-di-qualificazione-energetica/</link>
<pubDate>Mon, 29 Jun 2009 14:50:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>PippoFerrante</dc:creator>
<guid>http://medielettra.wordpress.com/2009/06/29/da-mercoledi-1-luglio-torna-lattestato-di-qualificazione-energetica/</guid>
<description><![CDATA[Dal 1° luglio entra in vigore l&#8217;obbligo per gli immobili della dotazione dell&#8217;Attestato ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Dal 1° luglio entra in vigore l&#8217;obbligo per gli immobili della dotazione dell&#8217;Attestato di Qualificazione Energetica &#8211; AQE &#8211; in attesa dell&#8217;Attestato di Certificazione Energetica &#8211; ACE &#8211; (documento di più impegnativa portata tecnica). Comunque, risulta essere un obbligo sui generis dalla fine dell&#8217;estate del 2008, quando con legge nazionale si è escluso l&#8217;obbligo della prtesenza di tale certificazione nei casi di alienazione.</p>
<p>L&#8217;oobigatorietà risulta oggi più lieve e riferita, eventualmente, anche ad un accordo tra le parti per identificare il soggetto che ha l&#8217;obbigo di dotazione (costruttore, venditore, acquirente), ma sempre vincolante per le nuove costruzioni o per le ristrutturazioni di una certa rilevanza, in quanto risulta essere documentazione obbligatoria per la chiusura dei lavori e per l&#8217;eventuale rilascio del certificato di  agibilità.</p>
<p>Da parte nostra, riteniamo che sia un documento di rilevante importanza specie per chi compra, in grado di quantificare, non solo lo stato attuale dell&#8217;immobile, ma anche le eventuali azioni da intraprendere per rendere meno &#8220;affamata&#8221; energeticamente l&#8217;unità immobiliare.</p>
<p>Noi siamo qui per condividere con voi tutti i dubbi e le preplessità sul tema che sono tanti ed alcuni non ancora risolti.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[art. 1117 codice civile]]></title>
<link>http://1001casablog.com/2009/06/25/art-1117-codice-civile/</link>
<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 20:20:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>andrea</dc:creator>
<guid>http://1001casablog.com/2009/06/25/art-1117-codice-civile/</guid>
<description><![CDATA[CODICE CIVILE REGIO DECRETO 16 marzo 1942, n.262 TITOLO SETTIMO Della comunione CAPO II Del condomin]]></description>
<content:encoded><![CDATA[CODICE CIVILE REGIO DECRETO 16 marzo 1942, n.262 TITOLO SETTIMO Della comunione CAPO II Del condomin]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Decreto Abruzzo e la protesta a Montecitorio]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/06/18/decreto-abruzzo-e-la-protesta-a-montecitorio/</link>
<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 04:06:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
<guid>http://fidest.wordpress.com/2009/06/18/decreto-abruzzo-e-la-protesta-a-montecitorio/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Francamente non capisco questa sorta di discriminazione fra prime e seconde case, contenuta n]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">&#8220;Francamente non capisco questa sorta di discriminazione fra prime e seconde case, contenuta nell&#8217;attuale Decreto Abruzzo. Sembra come se la seconda casa sia considerata immune dagli eventi tellurici&#8221;. Con questa battuta Emiliano D&#8217;Alessandro, responsabile per l&#8217;Abruzzo dell&#8217;Italia dei Diritti commenta amaramente le polemiche sorte intorno ai provvedimenti che il governo, seguendo le indicazioni del commissario straordinario Guido Bertolaso, intende prendere nel decreto che oggi verrà votato alla Camera. Contemporaneamente a Montecitorio si svolgerà un sit-in di protesta organizzato da esponenti del centrosinistra e dai sindaci dei comuni abruzzesi colpiti dal sisma, che protestano contro le misure di tale decreto, in particolare la non tutela degli edifici, alcuni siti nei centri storici, considerati seconde case. &#8220;Non metto in dubbio che occorra dare priorità al recupero delle prime case &#8211; precisa D&#8217;Alessandro &#8211; tuttavia trovo questa disparità di scelta fanciullesca e sciocca. È necessario tutelare sia i cittadini proprietari di immobili, sia tutte le case danneggiate, senza distinzione alcuna. Per tale motivo appoggio la protesta davanti Montecitorio. Inoltre &#8211; conclude l&#8217;esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro &#8211; bisogna valutare bene non soltanto i danni, ma anche i pericoli ad essi legati, poiché dopo il terremoto del 6 aprile scorso, tante strutture sono crollate per problemi idrologici o di instabilità successivi al sisma. Occorre un&#8217;analisi caso per caso, così da apportare gli interventi più idonei ad ogni singola situazione&#8221;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
