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	<title>editore &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/editore/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "editore"</description>
	<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 09:55:05 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Comprategli un vocabolario]]></title>
<link>http://atlantix.wordpress.com/2009/11/28/comprategli-un-vocabolario/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 10:18:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>lodger</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nel film nuovo di Woody Allen c&#8217;è un monologo che elenca le disgrazie del mondo: &#8220;La gue]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignright" src="http://simonefortunato.files.wordpress.com/2009/09/basta_che_funzioni.jpg?w=252&#038;h=373" alt="" width="252" height="373" />Nel film nuovo di Woody Allen c&#8217;è un monologo che elenca le disgrazie del mondo: &#8220;La guerra, le carestie, la POLLUZIONE, &#8230;&#8221;. Esatto, la polluzione. In inglese sarà stato Pollution, che in Italia si dice Inquinamento. Polluzione non funziona in quel dialogo. Non c&#8217;entra niente. Poi dice che uno si addormenta al cinema.</p>
<p>Nel film l&#8217;<a href="http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=40929&#38;titolo=L'uomo%20che%20fissava%20le%20capre%20,%20il%20lato%20oscuro%20dei%20film%20di%20genere" target="_blank">Uomo che fissa le capre</a> invece c&#8217;è un personaggio che lavora in un giornale, che dalla storia si capisce essere un redattore di un certo livello, diciamo il caporedattore. Nel monologo invece costui diventa l&#8217;EDITORE. Esatto, l&#8217;editore. In inglese sarà stato Editor, che in italiano si traduce caporedattore o direttore, insomma il capo. In inglese infatti Editore si dice Publisher. Poi dice che uno s&#8217;incazza, aspetta i titoli di coda e si segna il nome del traduttore (i titoli di coda danno tutta la colpa a Francesco Vairano).</p>
<p>Vero, nel mondo ci sono tanti problemi (carestie, guerre, POLLUZIONI appunto) ma in Italia si pone l&#8217;urgenza di fare un salto verso il mondo civilizzato, trovare un lavoro onesto ai doppiatori e mandare nelle sale i film senza doppiaggio e coi sottotitoli. I film nostri, all&#8217;estero, non li rovinano.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[MARCO TARQUINIO NUOVO DIRETTORE DI AVVENIRE. IL SUO PRIMO PROPOSITIVO EDITORIALE]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/2009/11/25/marco-tarquinio-nuovo-direttore-di-avvenire-il-suo-primo-propositivo-editoriale/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 15:16:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[NOVITA&#8217;? &#8211; Marco Tarquinio, da 82 giorni responsabile ad interim di Avvenire, è il nuovo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[NOVITA&#8217;? &#8211; Marco Tarquinio, da 82 giorni responsabile ad interim di Avvenire, è il nuovo]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Lotta di classe]]></title>
<link>http://scrittoriprecari.wordpress.com/2009/11/10/lotta-di-classe/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 23:01:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>scrittoriprecari</dc:creator>
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<description><![CDATA[Scena 1 [Pisa, esterno notte] Riccardo esce dalla redazione del Tirreno e si accende una sigaretta. ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Scena 1 [Pisa, esterno notte]</strong></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Riccardo esce dalla redazione del Tirreno e si accende una sigaretta. L’aria della sera promette dolcezze notturne ma nasconde un retrogusto amaro.</p>
<p style="text-align:justify;">“Stronzi” sussurra lui aspirando la camel. Non lo pagano da quasi due mesi e intanto gli hanno commissionato un altro articolo per il giorno dopo. Non ne può più di lavorare per la gloria. Meno male che c’è la casa editrice a pagargli i conti: meglio passare le notti a rovinarsi gli occhi sulle ambizioni di gloria di qualche idiota che tornare a Massarosa con la coda tra le gambe.</p>
<p style="text-align:justify;">Il cellulare suona e Riccardo reprime una bestemmia.</p>
<p style="text-align:justify;">“Sì Lauro sono io, dimmi. Tremila battute, ho capito. Sì lo so dov’è, ci sono già stato l’anno scorso, non ti ricordi? Sì, tranquillo, buonanotte”</p>
<p style="text-align:justify;">Riccardo respira profondamente e scorre la rubrica del telefonino.</p>
<p style="text-align:justify;">“Vale ciao, che fai? Sei a casa? Ci vediamo tra cinque minuti”</p>
<p style="text-align:justify;">I pensieri si affastellano come polvere sotto il divano e Riccardo si concentra sulle cosce di Valentina. Sono bianchissime e sode, ma non troppo magre. Da donna, anche se lei è solo una ragazzina. Ma lo adora e lui si è invaghito di quest’adorazione, ne è ormai dipendente.</p>
<p style="text-align:justify;">“Dovrei mollare tutto e andare a Roma da Gianni” pensa Riccardo mentre percorre in trance le strade di Pisa. Si conosce: non riuscirà mai a mollare questa città e le sue sicurezze precarie, ma sapere di poterlo fare lo consola.</p>
<p style="text-align:justify;">Si sporge dalle spallette dell’Arno e guarda la cicca volare giù lentamente.</p>
<p style="text-align:justify;">Le facciate dei palazzi colorano l’acqua di luci e da lontano – come un miraggio – spunta l’odore del mare.</p>
<p style="text-align:justify;">Riccardo stringe i pugni dentro la giacca di velluto e immagina le labbra di Valentina. Non lo eccitano neppure un po’: è solo l’idea di un pompino fatto per bene a risvegliare i suoi sensi.</p>
<p style="text-align:justify;">Un uomo deve pure tenersi stretto quello che ha, anche se sono solo fantasie da porno amatoriale.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><strong>Scena 2 [Massarosa, interno giorno]</strong></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">“Ma ancora stai dietro alle cazzate che ti racconta?”</p>
<p style="text-align:justify;">“Che ne sai tu di come campa Riccardo&#8230;”</p>
<p style="text-align:justify;">“Oh se lo so! Fanno tutti i letterati del cazzo, questa è la verità, ma nessuno si mantiene da solo, fidati. Uffici stampa, correzione di bozze, collaborazioni con giornali, se mettono insieme 400 euro al mese è oro che cola. E il resto lo sgancia il papi!”</p>
<p style="text-align:justify;">“Allora è meglio vivere come facciamo noi, secondo te?”</p>
<p style="text-align:justify;">“Non è meglio né peggio: è necessario e basta. I miei non vogliono aiutarmi, i tuoi non possono. Punto. Non è questo il problema. Lavorare non mi ha mai pesato”</p>
<p style="text-align:justify;">“Allora cos&#8217;è? Dai ammettilo Manuele, sei invidioso”</p>
<p style="text-align:justify;">“No cazzo, non è invidia. È la loro spocchia che non sopporto. Maledetti figli di puttana. Io voglio un po&#8217; di rispetto. E poi parlano di precariato! Con il loro precariato intellettuale mi ci pulisco il culo. Non lo sanno che tu fai le pulizie con una cooperativa e che sei assunta con l&#8217;interinale? Mi fanno schifo”</p>
<p style="text-align:justify;">Mara scuote la testa e si versa un altro bicchiere di birra. La domenica è agli sgoccioli e la sua pazienza pure.</p>
<p style="text-align:justify;">Manuele ha ragione ma non può capirla. Quello che a lei manca, quello che invidia a Riccardo, è solo la capacità di coltivare un sogno.</p>
<p style="text-align:right;"><a href="http://www.traccenellarete.splinder.com/" target="_blank"><em>Ilaria Giannini</em></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Fatemi un favore ....]]></title>
<link>http://bananasrepublik.wordpress.com/2009/11/02/fatemi-un-favore/</link>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 16:05:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>Presidente di Bananas Republik</dc:creator>
<guid>http://bananasrepublik.wordpress.com/2009/11/02/fatemi-un-favore/</guid>
<description><![CDATA[&#8230; segnalatemi uno splendido libro. Niente saggi, ma un romanzo che  vi sia rimasto indelebilme]]></description>
<content:encoded><![CDATA[&#8230; segnalatemi uno splendido libro. Niente saggi, ma un romanzo che  vi sia rimasto indelebilme]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[La Casa degli altri]]></title>
<link>http://biblicamente.wordpress.com/2009/10/26/la-casa-degli-altri/</link>
<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 11:18:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>pj</dc:creator>
<guid>http://biblicamente.wordpress.com/2009/10/26/la-casa-degli-altri/</guid>
<description><![CDATA[Sabato pomeriggio è stata inaugurata la nuova sede torinese di Casa della Bibbia: la nota libreria c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Sabato pomeriggio è stata inaugurata la nuova sede torinese di Casa della Bibbia: la nota libreria c]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Pubblicare per credere...]]></title>
<link>http://enricofolcieditorefansclub.wordpress.com/2009/10/25/pubblicare-per-credere/</link>
<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 08:38:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>enricofolcieditorefansclub</dc:creator>
<guid>http://enricofolcieditorefansclub.wordpress.com/2009/10/25/pubblicare-per-credere/</guid>
<description><![CDATA[Testimonianze di chi ha provato questa grande emozione e si impegna a migliorare se stesso per esser]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Testimonianze di chi ha provato questa grande emozione e si impegna a migliorare se stesso per essere sempre più apprezzato dai propri lettori.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Le 5 doti dell'editore perfetto]]></title>
<link>http://nuovafrontiera2025.wordpress.com/2009/10/14/le-5-doti-delleditore-perfetto/</link>
<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 04:00:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Jonathan</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;editore perfetto è(nella foto Robin Good)ManagerSa gestire l&#8217;azienda ed i contatti uma]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>L&#8217;editore perfetto è<br /><img src="http://www.istintoweb.com/blog/wp-content/uploads/2009/04/robin-good.jpg" height="197" width="299" /><br />(nella foto <a href="http://www.masternewmedia.org/it/">Robin Good</a>)<br /><b>Manager</b><br />Sa gestire l&#8217;azienda ed i contatti umani. Il nuovo non lo spaventa ed affronta le sfide con ponderata audacia. Trasforma le opportunità in business.</p>
<p><b>Mentore</b><br />Coltiva i talenti e li fa crescere. Ha una dote innata come talent scout. Genera movimento di idee ed è pungolo costante per tutti quelli che gli stanno attorno.</p>
<p><b>Filosofo</b><br />Nutre un amore profondo per ogni forma di conoscenza, ne comprende le sfumature e sa discernere.</p>
<p><b>Profeta</b><br />Legge i segni del presente e muove i suoi passi nel futuro.</p>
<p><b>Giusto</b><br />Ha un forte senso della giustizia e la sua etica è un modello di riferimento.</p>
<p></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Nobel, Herta Mueller nell'olimpo della Letteratura. Quest'anno è il rosa il colore del premio: spopolano le donne]]></title>
<link>http://lettera22punto0.wordpress.com/2009/10/08/nobel-herta-mueller-nellolimpo-della-letteratura-questanno-e-il-rosa-il-colore-del-premio-spopolano-le-donne/</link>
<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 11:57:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>lettera22punto0</dc:creator>
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<description><![CDATA[Segnatevi questo romanzo: “Il paese delle prugne verdi”. È stato pubblicato qualche anno fa da un pi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-full wp-image-132" title="Herta Mueller_Premio Nobel Letteratura" src="http://lettera22punto0.wordpress.com/files/2009/10/herta-mueller_premio-nobel-letteratura.jpg" alt="Herta Mueller_Premio Nobel Letteratura" width="324" height="230" />Segnatevi questo romanzo: “Il paese delle prugne verdi”. È stato pubblicato qualche anno fa da un piccolo editore di Rovereto, Keller. Se per caso riuscite a trovarlo, vi ritroverete nelle mani probabilmente (non lo posso assicurare, io non l’ho letto) un piccolo gioiello: una delle poche opere del nuovo Premio Nobel per la Letteratura. Questa mattina a Stoccolma è stato infatti annunciato che l’atteso riconoscimento per il 2009 è andato a Herta Mueller, scrittrice e poetessa tedesca, ma di origine romena, nata nel 1953 a Nitzkydorf nel Banato Svevo. La cronaca la colloca nel novero degli scrittori e poeti rumeni in opposizione culturale al regime di Ceausescu. E infatti quello che è il suo libro più celebre, tra quelli tradotti in italiano, è proprio “Il macello di Ceausescu”. Sempre dalle cronache scopriamo che ha pubblicato il suo primo libro nel 1982 a Bucarest (“Niederungen”) e gli altri dopo aver varcato il confine della Germania, nel 1987. Tra gli argomenti trattati spicca l’arretratezza dell’ambiente in cui è cresciuta e la situazione romena, con un accento particolare posto sulla condizione della donna in questa società. Come l’anno passato, e come in tante altre circostanze, i pronostici dei bookmaker sono andati a farsi benedire: niente da fare per i principali favoriti della vigilia, l’israeliano Amos Oz, l’algerina Assia Djebar, ma anche Luis Goytisola, Joyce Carol Oates, Philip Roth, Adonis e gli italiani Antonio Tabucchi e Claudio Magris. Quest’anno, in profonda rottura con il passato, a Stoccolma va di moda il rosa: dei dieci premiati con il Nobel (tre per la medicina, tre per la chimica, tre per la fisica, più quello per la letteratura) ci sono ben quattro donne.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bookclub – Video Tag "I miei 5 libri preferiti". In risposta al Video Club Del Libro...e un invito a partecipare!]]></title>
<link>http://twilightfandom.wordpress.com/2009/10/03/bookclub-%e2%80%93-video-tag-i-miei-5-libri-preferiti-in-risposta-al-video-club-del-libro-e-un-invito-a-partecipare/</link>
<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 10:22:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>dianacullen</dc:creator>
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<description><![CDATA[visualizzate in HQ per una migliore qualità video ATTENZIONE &#8212;&#8212;&#8212;&#8212; Scusate la]]></description>
<content:encoded><![CDATA[visualizzate in HQ per una migliore qualità video ATTENZIONE &#8212;&#8212;&#8212;&#8212; Scusate la]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[3 ottobre 2009: ce lo devono]]></title>
<link>http://actarus2971.wordpress.com/2009/09/27/3-ottobre-2009-ce-lo-devono/</link>
<pubDate>Sun, 27 Sep 2009 22:20:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>actarus2971</dc:creator>
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<description><![CDATA[Se pensate che la libertà di stampa e la democrazia in questo paese non siano in pericolo e che i ci]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Se pensate che la libertà di stampa e la democrazia in questo paese <strong>non siano in pericolo</strong> e che i cittadini siano ben informati sui fatti perché c&#8217;è <em>Striscia la Notizia</em> &#8230; per favore continuate a leggere  &#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">Il 3 ottobre 2009 si svolgerà una manifestazione organizzata dalla <a title="FNSI" href="http://www.fnsi.it/Esterne/Pag_vedinews.asp?AKey=10215" target="_blank">FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana)</a>. Qui sotto riporto un estratto del testo pubblicato sul loro sito.</p>
<p style="text-align:justify;"><em>“La Giunta Esecutiva della Federazione della Stampa Italiana, riunita oggi a Roma, &#8211; si legge nella nota emessa dalla Fnsi &#8211; ha confermato la manifestazione per la libertà di informazione, <strong>per una stampa che non vuol farsi mettere il guinzaglio da nessuno</strong>, che si terrà a Roma il 3 ottobre prossimo, in Piazza del Popolo, con inizio alle 15.30. La manifestazione è aperta a tutti i cittadini e, per questo, la Fnsi ha rivolto un invito ad aderire soprattutto alle forze sociali, sindacali, associative del Paese. [...]&#8220;.</em></p>
<p style="text-align:justify;">Questa manifestazione si rende necessaria perché sui giornali e sulle TV Rai+Mediaset, che plasmano (è il caso di dirlo) l&#8217;80% delle conoscenze e quindi delle idee degli italiani, ormai c&#8217;è spazio solo per il punto di vista della parte più potente e putrida della nostra classe politica che resiste sui suoi scranni dagli anni 80 (da cui sembra non si esca davvero, come cantano gli Afterhours) e che ha traghettato la mafia nel parlamento. Senza Report, Annozero, Presadiretta e simili, vivremmo in una realtà virtuale alla Matrix (il film).</p>
<p style="text-align:justify;">Quindi è necessario comunicare al parlamento e soprattutto al Governo degli editti, delle epurazioni e delle azioni ILLEGALI di controllo delle trasmissioni televisive (vedi Scajola vs Annozero), che la misura è stracolma. Noi non siamo deficienti rincoglioniti e quindi vogliamo sapere tutto quello che c&#8217;è da sapere, per poi poter giudicare. Semplice no? La base della democrazia di fatto e non di facciata.</p>
<p style="text-align:justify;">Io, come si evince dal banner nella colonna di destra, ho convintamente firmato. Però voglio aggiungere alla mia firma un commento.</p>
<p style="text-align:justify;">Quando un giornale insabbia una notizia o addirittura rinuncia a un potenziale scoop solo perché qualcuno abbastanza arrogante e potente si fa rodere, la colpa è del direttore di quel giornale o del suo editore o di entrambi, che spesso sono servi ben pagati del potere.</p>
<p style="text-align:justify;">Il fatto che cacciato un giornalista scomodo ci sia sempre un suo collega &#8220;zerbino&#8221; pronto a sostituirlo, dipende dal livello qualitativo medio della classe giornalistica e dalla meschinità del singolo.</p>
<p style="text-align:justify;">Il fatto che quel bravo ma scomodo giornalista non trovi più lavoro lo si può imputare ancora a editori  e direttori servili e compiacenti al soldo del potere, messi in posizioni così strategiche all&#8217;uopo.</p>
<p style="text-align:justify;">Infine, il fatto che tanti giornalisti investigativi coraggiosi si siano trovati senza lavoro, isolati e umiliati, senza che una voce forte si sollevasse in loro difesa scoperchiando in tempo il tentativo becero di insabbiare sempre e comunque la verità &#8230; questo a chi lo imputiamo?</p>
<p style="text-align:justify;">Ai direttori compiacenti? No, loro sono la causa diretta di questa situazione. Ai giornalisti zerbini? No, loro sono meschini crumiri scarsamente dotati. Ai politici? Solo in parte. I &#8220;migliori&#8221; fra loro hanno taciuto e omesso su cose anche peggiori (sebbene questa sia fra le peggiori) spesso per questioni di comodo. E allora?</p>
<p style="text-align:justify;">Ecco, penso che la FNSI si sia svegliata tardi. Molto dopo i Marco Travaglio. Troppo dopo che tanti onesti giornalisti si sono trovati a pagare di persona per la loro caparbietà e professionalità. E poi l&#8217;Ordine dei Giornalisti. Ma per carità!!! Gli ordini professionali sono una emerita m***a. Ma l&#8217;ordine dei giornalisti che ha sempre lasciato parassitare giornalisti che sono la vergogna della loro categoria e sanzionato altri che invece sono motivo di orgoglio per l&#8217;Italia &#8230; con che coraggio aderisce?</p>
<p style="text-align:justify;">E perché la FNSI non ha mai bastonato pubblicamente l&#8217;Ordine dei Giornalisti per non aver gridato forte e chiaro che in Italia l&#8217;informazione si stava incancrenendo e che i fatti stavano scomparendo dai giornali insieme ai veri giornalisti investigativi?</p>
<p style="text-align:justify;">Sia chiaro: sono contento che la FNSI abbia lanciato la manifestazione e che l&#8217;Ordine abbia aderito.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/j4yXR7FCeE8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/j4yXR7FCeE8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:justify;">Ritengo che, se non vogliamo essere presi in giro, dobbiamo pretendere che la FNSI e l&#8217;Ordine dicano chiaramente COSA cambierà da ora in poi nei loro atteggiamenti. Nei loro provvedimenti. Che si dichiarino il porto franco di qualunque giornalista cacciato per ragioni legate a mancate notizie, scoop insabbiati. Che siano il megafono di questi giornalisti e che c&#8217;informino in tempo reale sulle pressioni che i giornalisti ricevono e magari denunciano. Sempre. Perché noi stiamo dimostrando di VOLER sapere quando un Vulpio o un Travaglio o chicchessia ricevono un benservito e sono oggetto di ostracismo da parte di editori e direttori e perché. Vogliamo sapere tutto. Che vengano a galla gli zerbini, gli onesti artigiani e i coraggiosi giornalisti.</p>
<p style="text-align:justify;">E&#8217; il tempo della verità. Non tollereremo niente di meno. Lo devono ai Salvatore Borsellino e a noi.</p>
<p style="text-align:justify;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[TEMPLARI... una nuova pubblicazione a breve]]></title>
<link>http://rossanopress.wordpress.com/2009/09/26/templari-una-nuova-pubblicazione-a-breve/</link>
<pubDate>Sat, 26 Sep 2009 18:18:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>rossanopress</dc:creator>
<guid>http://rossanopress.wordpress.com/2009/09/26/templari-una-nuova-pubblicazione-a-breve/</guid>
<description><![CDATA[La casa editrice Mangone di Rossano sta per pubblicare un nuovo volume dal titolo provvisorio ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La casa editrice Mangone di Rossano sta per pubblicare un nuovo volume dal titolo provvisorio &#8220;Templari&#8221; dell&#8217;Autore Giandomenico Caruso. L&#8217;Opera, oltre ad analizzare la storia dei Cavalieri Templari, fa il punto sulla odierna attività di questo antichissimo Ordine. Oggi i Templari stanno rinsaldando le loro fila alla luce delle recenti scoperte di documenti negli archivi segreti del Vaticano. Il volume si sofferma inoltre sugli usi e i costumi di questi Cavalieri.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Benvenuto agli autori che hanno un sogno nel cassetto]]></title>
<link>http://rossanopress.wordpress.com/2009/09/26/benvenuto-agli-autori-che-hanno-un-sogno-nel-cassetto/</link>
<pubDate>Sat, 26 Sep 2009 18:07:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>rossanopress</dc:creator>
<guid>http://rossanopress.wordpress.com/2009/09/26/benvenuto-agli-autori-che-hanno-un-sogno-nel-cassetto/</guid>
<description><![CDATA[Do il benvenuto a tutti quegli autori che vogliano proporre il loro manoscritto per una possibile pu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Do il benvenuto a tutti quegli autori che vogliano proporre il loro manoscritto per una possibile pubblicazione della loro opera. La casa editrice Mangone offre la possibilità di pubblicare a condizioni favorevoli nel panorama editoriale italiano. Per chi fosse interessato può visitare il sito www.alfredomangone.it e inviare una email a marketingfred@alice.it</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Castelli d'amore in pagina. E tra gli stand]]></title>
<link>http://mariomeliado.wordpress.com/2009/09/15/castelli-damore-in-pagina-e-tra-gli-stand/</link>
<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 17:49:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>mariomeliado</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un possibile slogan? “Fiera d’amore”. Tecnicamente parlando, “lei” si chiama invece Fierlid’A: la Fi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Un possibile slogan? “Fiera d’amore”.</p>
<p>Tecnicamente parlando, “lei” si chiama invece <strong>Fierlid’A</strong>: la <em>Fiera del libro d’amore</em> targata Folci Editore, quasi-neonata manifes<a rel="attachment wp-att-159" href="http://mariomeliado.wordpress.com/2009/09/15/castelli-damore-in-pagina-e-tra-gli-stand/cupido/"><img class="alignright size-full wp-image-159" title="cupido" src="http://mariomeliado.wordpress.com/files/2009/09/cupido.jpg" alt="cupido" width="324" height="236" /></a>tazione editoriale che, per la sua seconda edizione in assoluto (<em>la prima si tenne lo scorso anno a Civitanova Marche</em>), si trasferisce in Calabria a partire dal <strong>18 settembre</strong>.</p>
<p>La tematica ci pare chiara ed è quella che un <em>brand</em> storico come <strong>Harmony</strong> ha reso celebre in tutto il mondo: il romanzo rosa o comunque coi sentimenti in primo piano (<em>che anche in Italia, con autori come</em> <strong>Liala</strong><em>, ebbe comunque una protagonista strepitosa e popolarissima</em>).</p>
<p>Quest’anno comunque la <em>kermesse</em> del <em>book-of-love</em> avrà la sua <em>location</em> d’eccezione al Castello Ruffo di Scilla, uno dei più bei manieri del Mezzogiorno in una delle indiscusse gemme balneari calabresi. E l’idea è di allestire una vera e propria mini-filiera di tre giorni: tutto trasuderà cuore-amore-rime<a rel="attachment wp-att-165" href="http://mariomeliado.wordpress.com/2009/09/15/castelli-damore-in-pagina-e-tra-gli-stand/corallo-nero-2/"><img class="alignleft size-full wp-image-165" title="corallo nero" src="http://mariomeliado.wordpress.com/files/2009/09/corallo-nero1.jpg" alt="corallo nero" width="109" height="130" /></a> b<a rel="attachment wp-att-160" href="http://mariomeliado.wordpress.com/2009/09/15/castelli-damore-in-pagina-e-tra-gli-stand/corallo-nero/"></a>aciate, dalle opportunità enogastronomiche ai <em>reading</em> fino agli scontati stand di libri sul fascinoso tema, dedicati a veterani e produttori di <em>bestseller</em> ma anche ai talenti cupideschi del futuro.</p>
<p>Chissà se le foreste di corallo nero – (ri)scoperte di recente grazie a sofisticatissime apparecchiature – faranno capolino per l’occasione: perché si sa, di buone letture, ce ne vorrebbe un …oceano.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Bookclub - I libri della nostra infanzia. In risposta a Daniela e un invito a partecipare!]]></title>
<link>http://twilightfandom.wordpress.com/2009/09/15/bookclub-i-libri-della-nostra-infanzia-in-risposta-a-daniela-e-un-invito-a-partecipare/</link>
<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 11:13:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>dianacullen</dc:creator>
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<description><![CDATA[visualizzate in HQ per una migliore qualità video Quali sono i vostri libri dell&#8217;infanzia? Ris]]></description>
<content:encoded><![CDATA[visualizzate in HQ per una migliore qualità video Quali sono i vostri libri dell&#8217;infanzia? Ris]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[L’Alcova elettrica- L’elogio della prostituzione in salsa futurista]]></title>
<link>http://contentistheking.wordpress.com/2009/09/14/elogio-prostituzione-futurista-vassalli/</link>
<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 12:26:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stefano Ciavatta</dc:creator>
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<description><![CDATA[PORNO TIRATURE. “Lacerba” di Papini nonvende e allora affida a un giovane intellettuale spregiudicat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">PORNO TIRATURE. “Lacerba” di Papini nonvende e allora affida a un giovane intellettuale spregiudicato, Italo Tavolato, che sarà anche agente segreto e collaboratore della Gestapo, una fenomenologia della prostituzione. La rivista va a ruba, contestata dai cattolici, processata per offesa al pudore. Ma senza successo. Sebastiano Vassalli racconta l&#8217;episodio nell&#8217;”Alcova elettrica”, un libro Einaudi fuori catalogo.</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-765" title="vassalli" src="http://contentistheking.wordpress.com/files/2009/09/vassalli.jpg?w=176" alt="vassalli" width="176" height="300" /></p>
<p style="text-align:justify;"><em>«Già grigia luce filtra nell’aria pesa della notte. Già campane di chiesa svegliano beghine all’utile orazione, bambini alla paura di scuola, operai al lavoro non proprio. I migliori vincono il compromesso tra notte e giorno: a quest’ora dormono o rientrano in casa. A quest’ora le puttane, stanche, sognano, il fauno. Oh, sporca luce mattiniera non riuscirai per nulla a oscurare le fiamme del mio affetto, il luminoso ricordo di Lilly e Zazà puttane, sorelle della notte. E voi fesse campane cristiane, non saprete mai coprire il consone canto di un core e di un cervello: chiuso nella mia cella s’innalzi sopra tutti i tormenti crepuscolari l’elogio della prostituzione».</em></p>
<p style="text-align:justify;">
Il primo maggio del 1913 sulla futurista rivista Lacerba diretta da Papini, compare in dodici punti un provocatorio Elogio della prostituzione contro la morale sessuale di bigotti e moralisti. Ne nascerà uno scandalo e un processo per offese al comune senso del pudore. L’autore è l’allora sconosciuto Italo Tavolato, che tanti anni dopo diventerà un agente della polizia segreta fascista con il nome in codice “Tiberio”, autorizzato anche ad accettare incarichi per conto della Gestapo. Appresso a questo lungo articolo si snoda una storia di «letterati, avvocati, aspiranti dandies e aspiranti superuomini, dame lussuriose, poeti e puttane» che nel 1986 lo scrittore Sebastiano Vassalli riannodò per Einaudi in un libro L’alcova Elettrica, oggi fuori catalogo e ristampato dalle Edizioni Calypso. Ma soprattutto è una storia di linguaggi iperbolici, di velleità da giganti, e allo stesso tempo di piccolo cabotaggio, di egoismi personali e molto praticismo.</p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--><br />
Il peccatore Tavolato all’epoca è un giovane cittadino austroungarico, studente fuori corso di filosofia, triestino povero e orfano di padre. Per le trenta lire dell’editore Vallecchi, scriverebbe qualsiasi cosa. Intanto si offre come traduttore di tedesco «a modica cifra», è «un ragazzone massiccio, un po’ stempiato, un po’ miope», con un modo di parlare che «sembrerebbe un anziano gentiluomo infastidito dalla vita». Di cui a Firenze nulla sanno ma tutti sono pronti a dire qualcosa. E saranno pietre a piovere. Per i goliardici parolieri, Tavolato è quella cosa «che non vuol la carne sana, tesse elogi alla puttana, ma gli capita un processo». Per gli ultracattolici «un pidocchio snob sostentato dalla forfora intellettuale di Giovanni Papini».</p>
<p style="text-align:justify;"><em>«SALVE sincera puttana! Sei tipo; sfotti l’opinione pubblica e l’approvazione della società; Eroica puttana! Tra gli scherni e i dileggi aspetti coraggiosa il tuo maschio. Comoda puttana! Ci risparmi la grande svergognatezza della dichiarazione d’amore. Stupida puttana! Come son dolci le tue carezze! Puttana abisso d’incoscienza, caos d’illogicità, ti preferiamo alla donna saputina».</em></p>
<p style="text-align:justify;">Questa è anche una storia di giornalismo di una rivista quindicinale che è nasce precaria anzi già morta. Ha dalla sua il tipografo, Vallecchi, militante socialista, convinto di ricevere aiuto e collaboratori da Prezzolini e dalla più importante La Voce. Ma Lacerba non vende e pur di sopravvivere abbraccia allora la causa futurista. Una solidarietà elettrica. Soffici venne incontro al trentaduenne Papini, futurista controvoglia, che Vassalli descrive come «un nipotino sgraziato del superuomo di Nietzsche, un misto di goliardia e canaglieria dai comportamenti contraddittori», un po’ chiuso, un po’ astioso, che ha snobbato con cattiveria le poesie di Campana, che gioca a provocare Tozzi e che rifiuta addirittura gli inviti del Vate alla Capponcina. Un autodidatta pieno di paure di non farcela, e infatti finirà eterno secondo. Con Soffici arrivano Marinetti e Boccioni, reduci da una grande serata futurista a Parigi. Dove Valentie de Saint Point, gran dama e poetessa ha esposto il suo Manifesto futurista della lussuria: «Una signora che ha il coraggio inaudito di esaltare la lussuria fino allo stupro». Forse però il Manifesto lussurioso vola troppo alto, esalta la ricerca carnale dell’ignoto ma «spedito per posta e lanciato dalle automobili, non suscita eccessivo clamore». Ci vuole dell’altro, forse volare più bassi, per infrangersi con rumore su qualche muro.</p>
<p style="text-align:justify;"><em>«Tuttora si continua a spregiare e a denigrare la sessualità svincolata da imperativi morali, la prostituzione. Tutte le morali variano, mutano, decadono, spariscono; la prostituzione resta. Perciò se durata è indice di valore, la prostituzione è superiore all’etica».<br />
Basta fermarsi davanti una vetrina di un negozio fiorentino di abiti da sposa. Papini, che pure si è sposato in chiesa ed ha due figli, ci vede il «simbolo della morale borghese e pretina. L’armatura di biancofiore contro le insidie della Bestia che in termini cristiani è il Diavolo e in termini positivi è il Sesso non rivolto a scopo di creazione». </em></p>
<p style="text-align:justify;">Tavolato è con lui, ne nascono sessanta righe contro la morale sessuale, firmate sempre da Tavolato, che da rimasticatore di filosofie altrui si fa filosofo in proprio, ma di costume. Giorni dopo Papini legge l’articolo e scuote il capo, d’accordo che si fa la guerra con i soldati che si hanno ma «codesto articolo va bene per introdurre l’argomento, ma sulla faccenda del sesso ci si dovrà ritornare per dire cose che ancora non sono state dette da nessuno. Per sbalordire. Capisci? È un tema grosso, grossissimo, da smuoverci tutto un polverio di polemiche e da attirare i lettori». Tavolato fa luce a modo suo sui fumosi strali di Papini e si mette a lavorare su un trattato sulla prostituzione come categoria dello spirito, come antitesi della morale. E il botto arriva con l’Elogio della prostituzione. Per Lacerba significa diecimila copie vendute.</p>
<p style="text-align:justify;"><em>«I più profondi moralisti odiano la sessualità, perché nell’orgasmo voluttuoso s’assonna, sia pure per un attimo, la coscienza. Dato che coscienza d’identifichi con moralità, il perfetto moralista non dovrebbe nemmeno dormire, poiché anche il sonno toglie la coscienza. Siccome però, ognuno sente il bisogno di dormire, e se non dorme impazzisce e muore, è evidente che moralità e vita sono termini inconciliabili, e che il perfetto moralista non esiste. Quindi tutti i moralisti mentiscono – finché non si presenti il perfetto svegliato».</em></p>
<p style="text-align:justify;">Nessuno tra i lettori s’indigna, solo anonimo articolo di matrice cattolica si scaglia contro. Ma sarà sufficiente a muovere le carte della denuncia. Oltre a Tavolato, si cerca di incriminare anche il direttore responsabile de Lacerba, il giornalista Guido Pogni, militante socialista dalla fondazione del partito. Un tranquillo prestanome pagato da Vallecchi, già con processi e condanne politiche ma che nulla di pericoloso si aspetta dai futuristi di Papini. Pogni è già una vittima, del nuovo corso socialista e mussoliniano, per via dell’amicizia con l’odiatissimo (dal futuro Duce) Treves. Mentre Tavolato si pavoneggia alle Giubbe Rosse, Papini finge orgoglio su Lacerba e invece trema, con due figli a carico, ha paura della reazione dell’arcivescovo. Scrive e cancella, cerca di ritrattare ma senza umiliarsi. Per lui non basta che agli atti sia Tavolato che Pogni, parlino dell’Elogio come una «mera manifestazione scientifica di un filosofo».</p>
<p style="text-align:justify;"><em>«La superstizione, che vero amore non debba avere a che fare con i quattrini, deriva da completa ignoranza o da mascheramento della realtà- non costa anche la moglie?- e sbocca in tentativi riformatori idioti. Via i rancidi romanticumi e le inutili riforme, cara puttana! Acchè le tue secchie siano piene di latte, e le tue ossa siano abbeverate di midolla, ti renderemo secondo le tue opere, al doppio. E ancora non basterà, perché tutte le cose sono inutili, tanto necessarie alla tua bellezza, costan care. E costa caro, terribilmente, l’eletto del tuo cuore, il tuo ruffiano».</em></p>
<p style="text-align:justify;">La requisitoria del pubblico ministero Emilio Albino è un trionfo di iperboli e indignazione. Ma, dice il giudice istruttore Muzi, «un senso giuridico oltre l’indignazione non c’è. Non c’è nemmeno uno spunto abbastanza solido per attaccarci l’ordinanza di rinvio a giudizio». E Muzi deve partire per andare in vacanza. Gli costerà un po’ di pazienza il tirar fuori un riassunto convincente della fumosa indignazione di Albino. Il processo si farà a porte chiuse.</p>
<p style="text-align:justify;"><em>«La puttana schiava? Un corno. (…) È imbecillaggine acuta credere che le puttane subiscano. Vincendo ostacoli formidabili – malattie, deformità, età – la sessualità accoppia solamente gli individui fatti l’uno per l’altra, individui che a vicenda si interessano e si piaccion».</em></p>
<p>Papini viene rassicurato, ma intanto, mentre si aspetta la sentenza, qualcuno a Milano informa Mussolini, direttore dell’Avanti che si arrabbia, ma per altre ragioni. Il collegio di difesa è guidato da un liberale, amico di Treves, come lo è anche Pogni.</p>
<p><em>«Puttana. Per il poveretto sei inferno o paradiso. Cioè: la perdizione. Per la mente forte: un orizzonte su cui fiammeggiano immagine e concetto. Puttana sacrata alla notte, notte tu stessa; in te il creatore risplende di luce propria. Puttana, sei la salvezza».</em></p>
<p>Il 10 gennaio del 1914, Lacerba va assolta. Cadono le accuse di reato. In aula si grida W il futurismo. E W le puttane.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Editor e autore - Problemi coniugali]]></title>
<link>http://charlottebook.wordpress.com/2009/09/07/editor-e-autore-problemi-coniugali/</link>
<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 08:16:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>Carlotta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Una volta ho letto su un libro &#8211; non mi ricordo il titolo, scusate &#8211; una cosa del genere]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Una volta ho letto su un libro &#8211; non mi ricordo il titolo, scusate &#8211; una cosa del genere: Editore e autore. Matrimonio d&#8217;interesse o d&#8217;amore?</p>
<p>Visto che sono una mente bacatissima mi è venuto in mente una roba del genere.</p>
<blockquote><p>E: Il tuo libro mi piace molto.</p>
<p>A: *Balletto della vittoria* XD</p>
<p>E: Sì sì, è proprio una bella storia.</p>
<p>A: *Balletto della felicità* <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>E: Però dobbiamo rivedere delle cose.</p>
<p>A: <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>E: Ad esempio secondo me quel capitolo è di troppo. Tagliamo.</p>
<p>A: -_-;</p>
<p>E: Quello non è tanto chiaro. Dovresti svilupparlo meglio.</p>
<p>A: :**I</p>
<p>E: E poi hai questo difetto di mettere punto e virgola ovunque. Potresti anche usarlo con un po&#8217; più di parsimonia</p>
<p>A: ç______ç Sei un insensibile. Se non ti piaccio più basta dirlo. Come te ne trovo mille altri sai? Sei sempre lì che mi critichi. Basta, è finita. Me ne vado. *Porta che sbatte*</p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[TMZ, la vittoria dei new media]]></title>
<link>http://stefanomarchesi.wordpress.com/2009/08/27/tmz-la-vittoria-dei-new-media/</link>
<pubDate>Thu, 27 Aug 2009 18:14:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stefano Marchesi</dc:creator>
<guid>http://stefanomarchesi.wordpress.com/2009/08/27/tmz-la-vittoria-dei-new-media/</guid>
<description><![CDATA[La tragica scomparsa di Michael Jackson, oltre a gettare nello sconforto i milioni di fans della pop]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"><img class="alignleft" style="border:1px solid black;margin:5px;" title="TMZ, Michael Jackson" src="http://lovesoul.files.wordpress.com/2009/06/micheal-jackson-dead-tmz.png?w=242&#038;h=222" alt="" width="242" height="222" />La tragica scomparsa di <strong>Michael Jackson</strong>, oltre a gettare nello sconforto i milioni di fans della pop star, ha portato alla ribalta internazionale <strong><a href="http://www.tmz.com/" target="_blank">TMZ</a></strong> , il sito di gossip e celebrità fondato e diretto da<strong> Harvey Levin</strong>, avvocato ed ex reporter statunitense. Fuori dai confini degli U.S.A. non era molto conosciuto, ma grazie a un tragico avvenimento è balzato agli onori delle cronache per uno degli scoop più importanti degli ultimi anni. Non solo per l&#8217;importanza della notizia, ma anche e soprattutto per aver bruciato sul tempo i colossi della comunicazione americani come <strong>Fox News</strong>, <strong>NBC</strong> e la stessa <strong>CNN</strong>, che appartiene al suo stesso gruppo editoriale, la Time Warner.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"><img class="alignright" style="border:1px solid black;margin:5px;" title="TMZ, Rihanna" src="http://assets.nydailynews.com/img/2009/02/20/amd_rihanna-bruises.jpg" alt="" width="92" height="131" />Il popolare sito, nato nel 2005, ha sbancato il web lo scorso 25 giugno con la notizia della morte della pop star, seguita da una serie ininterrotta di altri scoop e indiscrezioni, come l&#8217;abuso di farmaci del cantante, l&#8217;audio della chiamata al 911 e la battaglia per la custodia dei tre figli. Con questa notizia, TMZ arriva al culmine del successo, dopo aver collezionato altri scoop tra il 2006 e l&#8217;inizio del 2009, quando pubblicò in esclusiva le foto della cantante <strong>Rihanna</strong> col volto tumefatto dopo una violenta lite col fidanzato Chris Brown. </span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;">TMZ ha dato una poderosa dimostrazione della sua abilità nel creare scompiglio nel variegato business del gossip legato ad Hollywood, star system e dintorni. Con una media mensile di oltre <strong>4 milioni di visitatori</strong>, il sito di gossip ha vinto per distacco la corsa con i mezzi di informazione tradizionali &#8211; carta stampata e TV &#8211; che troppo spesso l&#8217;hanno etichettato come poco professionale e non attendibile. </span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;">TMZ &#8211; acronimo che sta per <em>&#8220;Thirty-Mile Zone&#8221;</em>, un vecchio detto usato nell&#8217;industria cinematografica per indicare le location nella zona di Hollywood &#8211; è una frutto di una joint venture tra due società del gruppo Time Warner &#8211; AOL e Telepictures &#8211; la cui divisione editoriale pubblica riviste del calibro di People, Time, Sports Illustrated ed Entertainment Weekly. Tuttavia, rispetto al grande clamore che produce, i profitti del brand TMZ non sono particolarmente significativi, anche perchè i costi annuali si aggirano intorno agli 8 milioni di dollari.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;">Non ha ancora sfondato nel mercato dell&#8217;<strong>advertising</strong>, a causa della riluttanza degli inserzionisti ad abbinare il proprio marchio e i propri prodotti al sito internet e a <strong>TMZ TV,</strong> show televisivo nato nel 2007. Inoltre, a conti fatti, TMZ ha prodotto più problemi e controversie che introiti al suo editore Time Warner. Resta il fatto che anche il più quotato <strong>Los Angeles Times</strong> si è espresso con parole lusinghiere nei confronti di TMZ, riconoscendogli delle innovative strategie giornalistiche e una notevole attenzione ai particolari.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;">Alla luce di tutto ciò, i dirigenti di TMZ sono compiaciuti della travolgente notorietà che il caso Jackson ha regalato al loro brand, entrato di diritto nel business dell&#8217;<strong>entertainment</strong>. Il fondatore Harvey Levin è andato oltre, dichiarando che il sito ha scritto una pagina di storia, decretando la vittoria dei <strong>new media</strong> sui media tradizionali. Invidiato dai suoi concorrenti, odiato dalle star e dalle agenzie di pubbliche relazioni, si direbbe proprio che Levin non abbia tutti i torti&#8230;</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/hB7pu65ttis&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/hB7pu65ttis&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span><br />
</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"><br />
</span></span></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"><br />
</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p><a href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http://stefanomarchesi.wordpress.com/2009/08/27/tmz-la-vittoria-dei-new-media/"><img src="http://static.addtoany.com/buttons/share_save_171_16.png" alt="Share" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[]]></title>
<link>http://lazisa.wordpress.com/2009/08/27/103/</link>
<pubDate>Thu, 27 Aug 2009 09:08:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>lazisa</dc:creator>
<guid>http://lazisa.wordpress.com/2009/08/27/103/</guid>
<description><![CDATA[    Maria La Corte, “Caste confessioni su presunti atti impuri. Poesie erotiche”, La Zisa-Palermo, p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div style="text-align:center;"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;"><span style="font-family:Georgia;"><span style="font-size:small;"><img class="aligncenter size-full wp-image-104" title="Caste-confessioni" src="http://lazisa.wordpress.com/files/2009/08/caste-confessioni.jpg" alt="Caste-confessioni" width="228" height="316" /><strong> </strong></span></span></span></div>
<div style="text-align:center;"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;"><span style="font-family:Georgia;"><span style="font-size:small;"><strong> </strong></span></span></span></div>
<div style="text-align:center;"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;"><span style="font-family:Georgia;"><span style="font-size:small;"><strong>Maria La Corte, “Caste confessioni su presunti atti impuri. Poesie erotiche”, La Zisa-Palermo, pp. 96, euro 9.90 (ISBN 978-88-95709-25-3)</strong></span></span><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;"> </span></span></div>
<div>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
</div>
<div style="text-align:center;">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><em><span style="font-family:Georgia;"><span style="font-size:small;"> </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><em><span style="font-family:Georgia;"><span style="font-size:small;">Lussuria, furia, malinconia…</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><em><span style="font-family:Georgia;"><span style="font-size:small;">Il diario segreto di una ragazza dei nostri giorni…</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Georgia;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Georgia;"><span style="font-size:small;">“Caste confessioni su presunti atti impuri”, è una raccolta di stralci di vita, amore, passione e dolore. Un’opera disegnata a violente pennellate, dai toni contrastanti, che si rincorrono furiose tra le pagine, fondendosi e confondendosi, dando vita così ad un lirismo dal colore senza eguali: rosso intenso come l’amore, viola come il proibito, giallo come l’energia, grigio come l’attesa, nero come il dolore. Questo, l’arcobaleno di sensazioni che viene fuori dalle poesie di Maria La Corte: poesie scritte con lussuria e delicatezza, poesie di ardore e indugio, di furia e malinconia, poesie calde ma anche, a volte, così sapientemente raggelanti.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Georgia;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Georgia;"><span style="font-size:small;">Maria La Corte è nata e vive a Palermo. Ha studiato pittura presso l’Accademia delle Belle Arti di Palermo dove ha conseguito la laurea. Nella vita, oltre dipingere e scrivere, ama leggere, fotografare e…</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Georgia;"><span style="font-size:small;"> </span></span> </p>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Bookclub - La Personalità: di come pensieri e riflessioni si trasformino in un vlog]]></title>
<link>http://twilightfandom.wordpress.com/2009/08/26/bookclub-la-personalita-di-come-pensieri-e-riflessioni-si-trasformino-in-un-vlog/</link>
<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 12:53:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>dianacullen</dc:creator>
<guid>http://twilightfandom.wordpress.com/2009/08/26/bookclub-la-personalita-di-come-pensieri-e-riflessioni-si-trasformino-in-un-vlog/</guid>
<description><![CDATA[visualizzate in HQ per una migliore qualità video]]></description>
<content:encoded><![CDATA[visualizzate in HQ per una migliore qualità video]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Libro: "Qualunque cosa succeda" di Umberto Ambrosoli]]></title>
<link>http://riflessioniquotidiane.wordpress.com/2009/07/30/libro-qualunque-cosa-succeda-di-umberto-ambrosoli/</link>
<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 21:03:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>riflessioniquotidiane</dc:creator>
<guid>http://riflessioniquotidiane.wordpress.com/2009/07/30/libro-qualunque-cosa-succeda-di-umberto-ambrosoli/</guid>
<description><![CDATA[Libro &#8220;Qualunque cosa succeda&#8221; di Umberto Ambrosoli &#8211; Editore:Sironi. Anno 2009 ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><blockquote>
<p style="text-align:justify;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/5Xsu7n1DXTw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/5Xsu7n1DXTw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span><a href="//www.wikio.it/sharethis?url='+encodeURIComponent(location)+'&#38;title='+encodeURIComponent(document.title);"><img style="border:none;" src="http://www.wikio.it/shared/images/wikiothis/buttons/wikio_btn_partager_rounded_it.png" alt="" /></a><br />
Libro &#8220;Qualunque cosa succeda&#8221; di Umberto Ambrosoli &#8211; Editore:Sironi. Anno 2009 &#8211; pagine 317.<br />
Questa è la storia di Giorgio Ambrosoli, per cinque anni commissario liquidatore della Banca Privata di Michele Sindona, ucciso a Milano da un killer la notte tra l&#8217;11 e il 12 luglio 1979. La racconta a trent&#8217;anni di distanza il figlio Umberto, che ai tempi era bambino, sulla base di ricordi personali, familiari, di amici e collaboratori e attraverso le agende del padre, le carte processuali e alcuni filmati dell&#8217;archivio RAl. Sullo sfondo, la storia d&#8217;Italia in quel drammatico periodo. Nell&#8217;indagare gli snodi di un sistema politico-finanziario corrotto e letale, Ambrosoli agiva in una situazione di isolamento, difficoltà e rischio di cui era ben consapevole. Aveva scritto alla moglie: &#8220;Pagherò a caro prezzo l&#8217;incarico: lo sapevo prima di accettarlo e quindi non mi lamento <!--more-->affatto perché per me è stata un&#8217;occasione unica di fare qualcosa per il Paese [...] Qualunque cosa succeda, comunque, tu sai cosa devi fare e sono certo saprai fare benissimo&#8221;. Il racconto illumina il carattere esemplare delle scelte di Giorgio Ambrosoli, la sua coerenza agli ideali di libertà e responsabilità e, insieme, sottolinea il valore positivo di una storia ancora straordinariamente attuale. Con la prefazione di Carlo Azeglio Ciampi.<br />
La notte tra l&#8217;11 e il 12 luglio 1979 l&#8217;avvocato Giorgio Ambrosoli venne ucciso da un killer su mandato di Michele Sindona. L&#8217;assassino si scusò e gli esplose contro tre colpi di 357 Magnum. Ad ucciderlo fu William J. Aricò, un sicario fatto appositamente venire dall&#8217;America e pagato con 25.000 dollari in contanti ed un bonifico di altri 90.000 dollari su un conto bancario svizzero.<br />
Nessuna autorità pubblica presenziò ai funerali, a eccezione della sola Banca d&#8217;Italia.<br />
Questo è l&#8217;atto finale. Tutto ciò che ha portato a quella morte violenta e la figura di Giorgio Ambrosoli sono stati consegnati alla memoria da un bellissimo libro di Corrado Stajano, Un eroe borghese e dal film omonimo di Michele Placido. Quello che lo Stato non ha fatto, insomma, è stato supplito da alcuni intellettuali.<br />
Recentemente è stato pubblicato da Sironi un libro importante, scritto dal figlio minore di Giorgio Ambrosoli, Umberto, avvocato lui stesso e padre di tre bambini con cui dialoga nel libro e a cui affida la memoria del nonno e soprattutto l&#8217;esempio di un cittadino che &#8220;qualunque cosa succeda&#8221; mantiene la sua dirittura morale e conduce fino in fondo il compito che gli è stato affidato.<br />
I ricordi di Umberto non possono essere  né numerosi né chiari: aveva solo sette anni quando il padre fu ucciso, ma grande è la ricerca fatta per ricomporre i tanti frammenti che aveva nella memoria e per completarli con i ricordi di chi gli era stato vicino, i documenti, le testimonianze, le carte del processo su cui lavorava&#8230; Un libro risultato di lunghe ricerche e consegnato ai figli perché capiscano &#8220;quale esperienza eccezionale sia essere uomini, cittadini, genitori e costruire con la propria vita la società in cui si desidera vivere&#8221;.<br />
Ecco allora venirci tracciate le &#8220;radici&#8221; culturali e familiari di Giorgio Ambrosoli, la famiglia, gli amici, la professione: i liberali milanesi di una borghesia illuminata e attiva. Anni Settanta, anni cruciali per l&#8217;Italia e per Ambrosoli, anni di leggi sui diritti civili, gli anni di piombo del terrorismo&#8230; e poi il &#8220;ritratto&#8221; di Michele Sindona, la P2 e il progetto di Gelli&#8230;<br />
24 settembre 1974, Sandro Pertini, Presidente della Camera, aprendo una seduta dice: &#8220;È inconcepibile che il Parlamento sia stato tenuto fino a ora all&#8217;oscuro di tutto. Non è ammissibile che sull&#8217;affare Sindona il governo stenda un velo pietoso&#8221;. La sera stessa una telefonata da parte della Banca d&#8217;italia convoca Ambrosoli e il giorno successivo il governatore Carli gli affida il compito di commissario liquidatore della banca di Sindona: inizia così quel cammino complesso e pieno di intralci che l&#8217;avvocato Ambrosoli percorrerà con serietà, coraggio e senza fermarsi davanti a minacce e ostacoli e che lo condurrà fino alla notte dell&#8217;11 luglio 1979 e all&#8217;appuntamento con il suo assassino.<br />
Le ultime pagine del libro rileggono il dopo 11 luglio 1979: i pochi ricordi di una bambino, il senso di vuoto, gli amici, la forza della madre e i brandelli di conversazione tra adulti raccolti, nascosto dietro a una porta, e lentamente la comprensione dell&#8217;accaduto farsi strada finché, dodicenne, ottiene il permesso di partecipare alle riunioni degli adulti. Bello il ricordo della figura e dell&#8217;interessamento di Pertini, uno dei pochi politici nei cui confronti c&#8217;è stima e riconoscenza da parte dell&#8217;autore e il processo a cui, senza averne l&#8217;età, Umberto però riesce in parte ad assistere. Sarà però solo Corrado Stajano con il suo Eroe borghese a far sentire alla famiglia di quell&#8217;integerrimo avvocato, morto &#8220;sul suo posto di lavoro&#8221;, che esiste un&#8217;Italia solidale e positiva che lascia ancora spazio alla speranza.<br />
<img class="alignleft size-full wp-image-687" title="Qualunque cosa succeda" src="http://riflessioniquotidiane.wordpress.com/files/2009/07/copj132.jpg" alt="Qualunque cosa succeda" width="200" height="264" /></p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[È facile pubblicare un libro]]></title>
<link>http://rileggo.wordpress.com/2009/07/24/e-facile-pubblicare-un-libro/</link>
<pubDate>Fri, 24 Jul 2009 07:56:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>rileggo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Quanti di noi scrivono per passione e pensano che non riusciranno mai a pubblicare un libro? Scriver]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-600" title="scrivere 1  articolo" src="http://rileggo.wordpress.com/files/2009/07/scrivere-1-articolo.jpg?w=150" alt="scrivere 1  articolo" width="150" height="111" />Quanti di noi scrivono per passione e pensano che non riusciranno mai a pubblicare un libro?</p>
<p>Scrivere è un piacere unico e il sogno di ogni scrittore è vedere un giorno un proprio scritto nelle librerie.</p>
<p>Pubblicare un testo a costi ridotti senza legarsi strettamente ad un editore è possibile.</p>
<p>Esistono dei portali di vendita libri on line: <a href="http://www.enricofolcieditore.com/">Enrico Folci Editore</a> e <a href="http://www.farsiunlibro.it/index.html">Farsi un Libro</a> offrono la possibilità di pubblicare il proprio lavoro e Rileggo sarà felice di poter promuovere la tua opera con serate di presentazione del libro, letture del testo e vendita dello stesso!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Invito a presentare proposte ]]></title>
<link>http://meditheatre.wordpress.com/2009/07/23/call_mem01/</link>
<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 14:57:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>altotas</dc:creator>
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<description><![CDATA[La LIBERA FONDAZIONE MEDITHEATRE è un soggetto impegnato per la costruzione di una idea attiva di cu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[La LIBERA FONDAZIONE MEDITHEATRE è un soggetto impegnato per la costruzione di una idea attiva di cu]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Into the change]]></title>
<link>http://incercadieditore.wordpress.com/2009/07/21/into-the-change/</link>
<pubDate>Tue, 21 Jul 2009 09:26:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>3D - in cerca di editore</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ho appena terminato le prime modifiche al mio libro &#8220;bocciato&#8221; e non sono in grado di di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Ho appena terminato le prime modifiche al mio libro &#8220;bocciato&#8221; e non sono in grado di dire se quello che ho corretto sia un bene o un male. So solo che andava fatto, pur sapendo che il &#8220;nuovo&#8221; stile andrà a stravolgere la narrazione o addirittura la trama.<br />
L&#8217;intreccio degli eventi, innanzitutto, è stato riportato al modello originale, eliminando completamente gli sbalzi di tempo da un anno all&#8217;altro: non nego il mio dispiacere nel disfare questa tecnica (ripresa da &#8220;IT&#8221; di Stephen King) ma senz altro avrò modo di riutilizzarla per altri lavori.<br />
L&#8217;agente letterario è stato chiaro: non si capiva molto con questi sbalzi temporali e si rischiava di andare fuori percorso ogni volta.</p>
<p style="text-align:justify;">E tra una correzione e l&#8217;altra, la mia mente vola ad una vacanza in programma nelle prossime settimane. Ho deciso di partire anche da solo, senza paura e timori vari: mi fido delle mie capacità! E&#8217; la stessa cosa del romanzo: o modifico in qualche modo o rimarrà nel cassetto&#8230; in questo caso si parla della mia vita. O decido di andare in vacanza da solo (visto che le buone compagnie per andare in giro sono già state prese o impossibilitate) oppure rimango a casa.<br />
Tra le due opzioni, meglio cambiare ed essere &#8220;pubblicato&#8221;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[UN GRANDE SUCCESSO DI VENDITA]]></title>
<link>http://rivistapop.wordpress.com/2009/07/20/un-grande-successo-di-vendita/</link>
<pubDate>Mon, 20 Jul 2009 13:57:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>Collettivo Mauro Repetto</dc:creator>
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<description><![CDATA[Questo è l’Articolo 1 del regolamento del Premio Bancarella. Art. 1 La Fondazione Città del Libro, l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://rivistapop.wordpress.com/files/2009/07/un_grande_successo_d_vendita.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2329" title="un_grande_successo_d_vendita" src="http://rivistapop.wordpress.com/files/2009/07/un_grande_successo_d_vendita.jpg" alt="un_grande_successo_d_vendita" width="468" height="312" /></a></p>
<p>Questo è l’<strong>Articolo 1</strong> del regolamento del <strong>Premio Bancarella</strong>.</p>
<h2>Art. 1</h2>
<p>La <strong>Fondazione Città del Libro</strong>, l&#8217;<strong>Unione Librai Pontremolesi</strong> e l&#8217;<strong>Unione Librai delle Bancarelle</strong> organizzano annualmente il Premio Bancarella, da assegnarsi a quell&#8217;opera che a<strong> giudizio dei librai</strong>, interpreti sensibili ed attenti del vasto pubblico dei lettori, abbia conseguito un <strong>chiaro successo</strong> di merito ed un grande successo di vendita.</p>
<p>Ai <strong>200 </strong>librai che hanno selezionato i finalisti chiediamo di <strong>spiegarci e quantificarci </strong>il grande successo di vendita di titoli come:</p>
<p>&#8220;<em>Il testimone</em>&#8221; (Curcio) di <strong>Gaetano Amato</strong>, &#8220;<em>Willy Melodia</em>&#8221; (Einaudi) di <strong>Alfio Caruso</strong>, &#8220;<em>Gli effetti secondari dei sogni</em>&#8221; (Mondadori) di <strong>Delphine De Vigan</strong>, &#8220;<em>7 uomini d&#8217;oro</em>&#8221; (Rizzoli) di <strong>Lorenzo Licalzi</strong> e &#8220;<em>Il gioco delle tre carte</em>&#8221; (Sellerio) di <strong>Marco Malvali</strong>.</p>
<p>Noi da lettori della strada questi titoli nelle classifiche non li abbiamo <strong>mai incontrati</strong>&#8230; Da domani chissà? In fondo non servono a questo i premi letterari?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[È uscito!]]></title>
<link>http://briciolecaotiche.wordpress.com/2009/07/19/e-uscito/</link>
<pubDate>Sun, 19 Jul 2009 14:20:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>michelemerola</dc:creator>
<guid>http://briciolecaotiche.wordpress.com/2009/07/19/e-uscito/</guid>
<description><![CDATA[Io non lo ho ancora visto cartaceo, ma sul sito di Carocci Editori esiste! Ne ho scritto, con Emanue]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-full wp-image-1754" title="copertna_libro_carocci" src="http://briciolecaotiche.wordpress.com/files/2009/07/copertna_libro_carocci.jpg" alt="copertna_libro_carocci" width="200" height="292" /><span style="color:#008000;">Io non lo ho ancora visto cartaceo, ma sul sito di <a href="http://www.carocci.it/caroccifrontend/Controller.do?query=__BOOK_SCHEDA_LIBRO_2&#38;jscr=0&#38;srcprm=4738">Carocci Editori</a> esiste!<br />
Ne ho scritto, con Emanuele Massetti, la parte prima “I concetti e le misure di qualità della vita e di sviluppo umano sostenibile: una rassegna generale”.<br />
Il libro si intitola “<strong><em>S</em><em>viluppo umano sostenibile e qualità della vita &#8211; Modelli economici e politiche pubbliche</em></strong>”, a cura di Enrica Chiappero-Martinetti e Stefano Pareglio, edizione Carocci.<br />
Non è certo una lettura da ombrellone, ma penso possa essere interessante per chi si occupa di sviluppo sostenibile, qualità della vita, etc.<br />
È il frutto di un lavoro di ricerca che ho fatto, insieme a tutti gli altri autori del libro, per un paio di anni per la FLA (Fondazione Lombardia per l’Ambiente), in collaborazione con l’Università di Pavia.<br />
update: per chi fosse interessato, incollo la scheda di presentazione del libro e l&#8217;indice</span></p>
<p><em>Il volume fornisce una rassegna dei concetti di qualità della vita, benessere e sostenibilità adottando come schema teorico di riferimento l’approccio delle capacità. L’intento è porre in relazione tra loro gli aspetti economici, ambientali, sociali, istituzionali e culturali dello sviluppo in una prospettiva dinamica e rappresentare l’insieme di relazioni che caratterizzano i processi di determinazione del benessere individuale e collettivo. L’ultima parte del volume è dedicata alla descrizione del modello dinamico (denominato IQuaL) messo a punto per la simulazione degli effetti delle politiche pubbliche sul benessere degli individui. In particolare vengono prese in considerazione tre differenti dimensioni del benessere, l’istruzione, la salute e l’ambiente, e alcuni sottogruppi di popolazione distinti in base all’età e al sesso.</em></p>
<p>INDICE<br />
Introduzione di Enrica Chiappero-Martinetti, Stefano Pareglio<br />
Parte prima<br />
I concetti e le misure di qualità della vita e di sviluppo umano sostenibile: una rassegna generale<br />
1. Dal prodotto interno lordo allo sviluppo umano sostenibile di Emanuele Massetti, Michele Merola<br />
2. Indicatori e indici di qualità della vita e di sviluppo umano sostenibile di Emanuele Massetti, Michele Merola<br />
Parte seconda<br />
Il quadro teorico e metodologico di riferimento: l’approccio delle capacità di Amartya Sen<br />
3. Uno schema teorico complesso per l’analisi della qualità della vita di Enrica Chiappero-Martinetti<br />
4. Ambiente, sviluppo umano, sostenibilità: verso una modellizzazione dinamica di Luciano Canova, Marco Grasso, Stefano Pareglio<br />
5. Verso un modello integrato micro-macro: una riformulazione dell’approccio delle capacità di Enrica Chiappero-Martinetti, Stefano Pareglio<br />
Parte terza<br />
L’analisi empirica e le simulazioni<br />
6. Il modello IQuaL di Luciano Canova, Enzo Di Giulio, Stefania Migliavacca, Stefano Pareglio, Alessandro Vaglio<br />
7. Benessere e fattori di conversione: una stima del processo di formazione del benessere a livello individuale di Enrica Chiappero-Martinetti, Paola Salardi<br />
8. L’impatto delle politiche pubbliche sulla qualità della vita di Enzo Di Giulio, Stefania Migliavacca, AlessandroVaglio<br />
Riferimenti bibliografici<br />
Gli autori</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

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